La7 conferma i big e amplia il target con Paragone e Sottile
Ai due nuovi conduttori il compito di portare più pubblico femminile e più inserzioni. Nei palinsesti autunnali 5 serate prodotte in diretta e conferme per Santoro, Gruber, Crozza, Formigli, Bignardi e Mentana. Lerner lascia dopo 12 anni. Dopo i primi 4 mesi in rosso, la raccolta cresce a giugno del 7%
10 luglio 2013 - Programmi e conduttori che vincono non si cambiano, così come viene confermata la linea editoriale. L’aveva già dichiarato Urbano Cairo (vedi Focus del 10 marzo) dopo l’acquisizione da Telecom Italia Media di La7 e La7d, operazione perfezionata a fine aprile, e lo ribadisce ora nel presentare i palinsesti autunnali, dopo poco più di due mesi alla guida operativa delle emittenti, con l’obiettivo prioritario di agire sui costi superflui senza intaccare il patrimonio della qualità dei contenuti. Forte anche di risultati d’audience che definisce “strepitosi” in quanto “unica emittente generalista a crescere nei primi cinque mesi”: La7 ha conseguito una share media nelle 24 ore del 4.34% (+22%) e del 5,6% in prime time (+37%).
Vengono così confermati Michele Santoro con ‘Servizio Pubblico’; Lilli Gruber con ‘Otto e Mezzo’ per sei giorni su sette in access prime time e in casi particolari anche in prime il sabato; ‘Piazzapulita’ con Corrado Formigli il lunedì; Maurizio Crozza da ottobre il venerdì con il suo ‘Crozza nel Paese delle Meraviglie’; Daria Bignardi in primavera con ‘Le invasioni Barbariche’ e Enrico Mentana col TgLa7 in 3 edizioni quotidiane e con la conduzione nel corso dell’anno di dieci serate speciali di approfondimento legate a casi particolari di cronaca.
La campagna acquisti vede, poi, l’arrivo di Salvo Sottile che ha lasciato Mediaset per condurre un programma il martedì in prime contro Ballarò e che, nelle intenzioni del nuovo patron, dovrà portare all’emittente maggior seguito femminile (l’audience di Quarto Grado era al 70% composto da donne) e incrementare di conseguenza la raccolta pubblicitaria. L’ampliamento del target è l’obiettivo anche della seconda new entry, quella di Gianluigi Paragone, con orecchino e chitarra da contratto, fuoriuscito da Rai 2, dove era vicedirettore con delega per l’informazione, per condurre un talk show in cui “racconterà i fatti in libertà” in una prima serata ancora da decidere. Saranno nel complesso cinque su sette le serate con produzione in diretta, come Cairo tiene a ribadire. Il taglio dei costi comincia infatti dal taglio dei diritti acquistati all’estero, ma ci sarà comunque una nuova stagione di Grey’s Anatomy e fiction e film nelle altre serate in prime time.
Tra i volti che escono, invece, dal video de La7, dopo Nicola Porro passato a Rai Due e Luca Telese passato a Canale 5, si registra l’addio di Gad Lerner che dichiara dal suo blog la fine di un sodalizio durato 12 anni ("non mi ci ritrovo più"), anche se Cairo in mattinata riteneva possibile un accordo per un nuovo programma. Si cercherà probabilmente un nuovo programma anche per Cristina Parodi, per ora in surplace, mentre Benedetta Parodi passa a Real Time.
Al mattino tornano ‘Omnibus’ e ‘Coffee Break’ con Tiziana Panella e sempre nel day time ‘L’Aria che Tira’ e ‘Diario’ con Myrta Merlino. Per il pomeriggio ci sono due o tre idee in progetto.
Sul fronte della raccolta, infine, Cairo sembra moderatamente ottimista: il mercato sta migliorando. La7, dopo i primi quattro mesi in negativo, ha registrato in maggio un miglioramento, giugno è in positivo (+7%), luglio appare discreto. Non si fanno però previsioni per fine anno, nemmeno ne fa Cairo sul break even: “Break even in 2 anni? Non l’ho mai detto. Dipenderà dai trend della raccolta pubblicitaria e dell’economia”. (V.S.)
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Factorial lancia la campagna globale ‘El Enredo’ che ironizza sulle tante complicazioni sul lavoro
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Fogli Excel duplicati, processi frammentati, comunicazioni che si perdono, attività manuali lente: sono tante le complicazioni sul lavoro, col rischio di ritrovarsi intrappolati in un groviglio di inefficienze. Da questa immagine nasce ‘El Enredo’ (‘Il Groviglio’), la nuova campagna globale di Factorial (software di gestione aziendale potenziato dall'AI) realizzata dall'agenzia Fuego Camina Conmigo. Racconta con ironia e un linguaggio visivo d'impatto il caos che caratterizza la quotidianità di molte organizzazioni. Con la campagna Factorial si posiziona non solo come software per le Risorse Umane ma anche di piattaforma AI per la gestione aziendale. Al centro della campagna c'è una metafora visiva: un enorme nodo composto da cavi, schermi, cartelle, documenti e persone in cui tutto si intreccia senza essere realmente connesso. Dopo una prima fase per stimolare curiosità e conversazione attorno ai costi nascosti della disconnessione tra strumenti e processi aziendali, una seconda fase prevede il lancio globale della campagna, con diffusione di un video che dà vita alla metafora del groviglio. Il film è prodotto da Agosto e diretto da Dario Fau. (23 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.