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Comunicazione (703)

Icco si allea con l'EMA e invita i professionisti
delle pr ad attivarsi contro l'infodemia sul Covid


internazionale scende in campo per promuovere la diffusione di informazioni da fonti attendibili sui vaccini anti Covid-19 e combattere la disinformazione e le fake-news. I professionisti che sosterranno l'iniziativa potranno utilizzare il logo e la firma digitale 'Support Reliable Vaccination Communication'

25 marzo 2021 - Icco (The International Communications Consultancy Organisation), che rappresenta il comparto delle relazioni pubbliche e dei consulenti in comunicazione in 70 Paesi, tra cui l'Italia, e 3.000 agenzie, scende in campo per promuovere la diffusione di informazioni da fonti attendibili sui vaccini anti Covid-19 e combattere disinformazione e fake-news. Invita quindi i professionisti delle pr a utilizzare e condividere fonti affidabili d'informazione, come il sito di EMA (European Medicines Agency) e relativi canali social su Twitter e LinkedIn.

Massimo Moriconi, presidente europeo di Icco, ha dichiarato: "Abbiamo una doppia responsabilità in questa ‘infodemia’, la prima è quella di promuovere e supportare fonti d'informazione affidabili. Icco ha concordato con EMA di offrire questo tipo di supporto nella prima fase della nostra colla
borazione. La fase successiva includerà altre attività di comunicazione. La seconda responsabilità per i professionisti delle rp è di identificare e segnalare false informazioni, anche attraverso canali dedicati come quelli istituiti dall'Organizzazione mondiale della sanità".

Per mostrare sostegno all'iniziativa, si possono utilizzare il logo e la firma digitale 'Support Reliable Vaccination Communication' ottenibile insieme ad altre informazioni all'indirizzo https://iccopr.com/vaccination-communication/.


Dentsu Italia riorganizza l'area creativa


riorganizzazione, sotto la guida di Emanuele Nenna e all'insegna della radical collaboration tra sigle creative e media del gruppo, ha previsto la nomina di Massimiliano Chiesa, Alessia Oggiano, Stefano Pagani rispettivamente a ceo di Isobar con Low, di The Big Now/mcgarrybowen e di The Story Lab. Silvia Rossi è stata confermata alla guida di MKTG. Sul fronte media, Gloria Caldirola diventa managing director di Simple Agency. Leonardo Casini guida tutte le attività digital del gruppo

24 marzo 2021 - Dopo la nomina di Emanuele Nenna alla guida dell'area creativa (vedi news), dentsu Italia annuncia la riorganizzazione delle agenzie creative. Con l'obiettivo di ampliarne l'offerta sul mercato, Isobar e The Story Lab si rinnovano con l'ingresso quali ceo rispettivamente di Massimiliano Chiesa e di Stefano Pagani e dei loro team di professionisti, che andranno ad integrare con le loro expertise e know-how l'offerta delle due sigle. All'interno di Isobar si ricolloca anche Low, divisione dedicata ai brand dell'area fashion&luxury.

The Big Now/mcgarrybowen, parte del network dentsumcgarrybowen (presente in 24 mercati), avrà un nuovo posizionamento sul mercato che verrà annunciato a breve. Ne prende la direzione Alessia Oggiano. Viene confermata, infine, alla guida di MKTG, lifestyle marketing agency di dentsu italia, Silvia Rossi, manager che nell'ultimo anno ha guidato l'ampliamento delle competenze dell'agenzia verso format innovativi in ambito gaming, musica ed eSports.

“Col nuovo gruppo di manager – ha dichiarato Emanuele Nenna, executive board member di dentsu italia - lanceremo sul mercato le sigle creative, ciascuna con un posizionamento distintivo, e contemporaneamente definiremo modalità virtuose di collaborazione e scambio, perché i clienti possano avere sempre il livello qualitativo più alto per i loro progetti. La radical collaboration, su cui dentsu basa il suo progetto di crescita a livello globale, in questa riorganizzazione significa per noi render
Leonardo Casini
e quotidiana l'integrazione tra le sigle creative e quelle media del gruppo”.

Sul fronte media, dopo l'annuncio della nuova iProspect (vedi news del 19 marzo), dentsu Italia comunica la nomina di Gloria Caldirola a managing director di Simple Agency, agenzia specializzata in digital marketing, con Leonardo Casini alla guida di tutte le attività digital del gruppo.


Bilancio 2020 positivo per Adci. Vincente la decisione
di ‘esserci’ per l'industry anche in un anno difficile


ha sottolineato il presidente Vicky Gitto, l'associazione si è impegnata a essere punto di riferimento anche nella pandemia, con iniziative e progetti online, soprattutto a sostegno dei giovani, rimodulando gli eventi. Fondamentale è stata la creazione di un piano editoriale che si è svolto lungo tutto l'anno. I soci sono arrivati a quota 423 di cui 124 nuovi. In crescita la presenza di giovani e professioniste

9 marzo 2021 - Aver deciso di essere attivi e punto di riferimento come associazione per i professionisti della pubblicità e della comunicazione, in un anno come il 2020 condizionato dalla pandemia, è stata una scelta utile e vincente. L'Adci – Art Director Club Italiano ha potuto fare un consuntivo molto positivo all'assemblea annuale online, come poi ha raccontato - sempre in streaming - il presidente Vicky Gitto alla stampa. Innanzitutto i numeri. I soci sono saliti a quota 423, di cui 124 i nuovi (le new entry sono state il 13% in più di quelle del 2019), le professioniste associate sono aumentate del 7,2%, a conferma – dice Gitto - “che nella nostra industry la parità di genere è un dato di fatto”. I giovani under 30 sono 89 e le new entry sono il 53,4% in più: “Abbiamo dato priorità ai programmi per i giovani che sarebbe stata la categoria più penalizzata se ci fossimo fermati”.

Sono proseguiti, quindi, il sostegno e la promozione dei giovani talenti, con tante iniziative a loro dedicate, anche attraverso collaborazioni e patrocini con scuole di comunicazione quali Ied di Milano, Naba, Poli.Design, Iuad, e da quest’anno anche l'Istituto Marangoni. Sono state consolidate anche partnership importanti con ADC*E, CannesLions e Clio Awards sul fronte dell'internazionalità, con aziende come Google e Facebook, con associazioni italiane come Air3 e UNA.

Ovviamente premi ed eventi sono stati rimodulati per l'impossibilità a riunirsi fisicamente, a partire da IF! Italian Festival organizzato con UNA che, completamente digitale, ha proposto 33 panel, 80 guest speaker, 12 corsi di formazione tutti sold out e registrato 12.000 visite. I Giovani Leoni, il premio per individuare i giovani talenti da inviare a competere al Festival di Cannes, è stato rimandato in assenza di Festival 2020 ma quest’anno si farà. Il Grande Venerdì di Enzo, l'evento che consente ad aspiranti creativi di proporre i propri lavori ai più importanti direttori creativi italiani, è stato trasferito sul web, “trasformandolo così – sottolinea Gitto - nella più grande portfolio digital-review d'Italia, con oltre 150 giovani collegati in remoto da sette città diverse e 75 grandi direttori creativi che li hanno ascoltati e consigliati”.

Anche gli Adci Awards, compatibilmente
Vicky Gitto
con il periodo e con la cerimonia di premiazione svolta in streaming durante IF!, hanno visto un'ottima partecipazione (817 le iscrizioni): “In alcuni casi, come per Equal (premio alla quarta edizione per campagne e progetti di comunicazione impegnati a superare ogni forma di diversità) con 47 iscrizioni e per la categoria Studenti hanno eguagliato o addirittura superato le entries del 2019. Se poi guardiamo al biennio 2019-20 i risultati sono a dir poco esaltanti, le iscrizioni sono più che raddoppiate” aggiunge il presidente.

Fondamentale è stata la creazione di un piano editoriale che lungo tutto l'anno ha cambiato il modo di relazionarsi coi soci, con la proposta di attività online, in particolare sui canali social del Club. “Abbiamo predisposto - racconta Gitto - contenuti divulgativi, formativi e interessanti interviste ai più importanti nomi del panorama creativo italiano e internazionale attraverso gli Adci Talk su Instagram curati da Francesco Guerrera, le attività sul blog come gli Adci Strategy (contenuti formativi sulle strategie), gli Essentials (suggerimenti di libri, film, etc.), le interviste di Transatlantic curate da Simone Nobili con scambi di esperienze internazionali. E poi i webinar #Continuity sulla nostra pagina ufficiale Facebook”.

Nel 2021 il Club proseguirà nel solco delle molte iniziative intraprese e cercherà sempre più di essere punto di riferimento per l'industry della creatività, e voce rilevante ed ascoltata nel panorama mediatico italiano, che è stato uno degli obiettivi principali della presidenza Gitto nell'ultimo triennio (“siamo diventati voce ascoltata e consistente”). Tra i nuovi progetti, è appena ripartito AdBiz, il programma sul canale BFC/Forbes dedicato alla creatività che muove il business (vedi news del 5 marzo) e sarà dato sostegno all'iniziativa di Emmanuel Grossi, un professionista che ha costruito un immenso archivio storico della comunicazione in Italia.


Dentsu Italia accelera sull'integrazione tra creatività e media.
Emanuele Nenna alla guida dell'area creativa


riorganizzazione in corso nel gruppo, in linea con quella internazionale, punta a una forte integrazione tra media, creatività e customer experience management. A Nenna va la responsabilità dell'area creativa che include le quattro agenzie The Big Now/mcgarrybowen, Isobar, The Story Lab e MKTG

8 marzo
Emanuele Nenna
2021
- A pochi mesi dal rebranding internazionale con l'abbandono definitivo del marchio Aegis, dentsu Italia rafforza l'integrazione tra creatività e media e affida a Emanuele Nenna, executive board member, la direzione dell'area creativa formata dalle quattro agenzie The Big Now/mcgarrybowen, Isobar, The Story Lab e MKTG, che impiegano 200 persone. In parallelo, come a livello internazionale sotto la guida del nuovo global ceo Wendy Clark, dentsu italia sta strutturando la service line ‘CXM’ (Customer Experience Management), evoluzione naturale del crm in una logica in cui la relazione col cliente deve diventare esperienza.

La trasformazione punta a offrire progetti full funnel al cliente che fa comunicazione, dal momento della sua conquista a quello della fidelizzazione. Spiega Nenna: “La creatività è ingrediente di un percorso. Nella prima fase i dati indirizzano le idee creative e i contenuti, il media le influenza e ne è influenzato. Contenuti e canali generano esperienze, che saranno tanto più efficaci quanto più rilevanti e originali (ed è la creatività a renderli tali). Le persone che vivono un'esperienza generano altri dati: il loro modo di interagire e le loro reazioni diventano la base per conoscerle meglio, e quindi migliorare la relazione con loro, oltre a fornire un ritratto più preciso dei futuri prospect”.

E da lì il percorso riparte: “Cadono le distinzioni – prosegue Nenna - tra dati di terza parte (patrimonio storico del media) e dati di prima parte (appannaggio del ‘vecchio’ crm). Grazie alla tecnologia e alla competenza strategica di un gruppo come il nostro, tutto alimenta un'unica strategia: quella che porta come risultato il successo delle aziende che investono. E la buona creatività, se integrata davvero nel percorso e non solo ‘appiccicata’ è ciò che fa la differenza”.

La struttura di dentsu Italia, con un data & research team interno, le quattro sigle creative, una casa di produzione video e le cinque agenzie media Carat, Vizeum, dentsu X, iProspect e Simple Agency è pensata per offrire ai i clienti un servizio end-to-end, semplificando flussi e gestione e proponendo al cliente soluzioni chiare ed efficienti, oltre a strategie e idee efficaci.


Starcom Italia rafforza il leadership team
con Giorgio Chiaramonte e Cristina Ughes


nomine di Chiaramonte a chief digital & strategy officer e di Cristina Ughes a general manager si inseriscono nella nuova organizzazione dell'agenzia del gruppo Publicis e hanno l'obiettivo di rafforzarne il posizionamento come 'human experience company'

4 marzo
Cristina Ughes
2021
- Starcom Italia, agenzia di Publicis Groupe, annuncia la nomina di due nuove figure manageriali apicali: Giorgio Chiaramonte come chief digital & strategy officer e Cristina Ughes come general manager. I due incarichi si inseriscono nella nuova organizzazione dell'agenzia, dopo la nomina di Boaz Rosenberg, già direttore generale, a ceo al posto di Vita Piccinini (vedi news del 1° dicembre 2020). E hanno l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di Starcom come ‘human experience company’ con nuovi modelli di business, soluzioni innovative e l'utilizzo della tecnologia per accelerare la crescita delle aziende e l'impatto sui consumatori.

“Le due nomine si inseriscono in una organizzazione che ci vede sempre più impegnati nell'affiancare i nostri clienti seguendo l'evoluzione del mercato e dei consumatori – dichiara Rosenberg -. Chiaramonte assume un ruolo centrale in questo periodo, dove l'aspetto consulenziale è sempre più rilevante e le strategie che proponiamo ai nostri clienti devono essere sempre più orientate ad approcci omnichannel. Ughes avrà un ruolo fondamentale nel consolidamento e nello sviluppo del business dell'agenzia e dei nostri clienti. Presterà inoltre particolare attenzione alla
Giorgio Chiaramonte
valorizzazione e alla crescita professionale dei talenti”.

Chiaramonte ha un background tecnologico e un percorso professionale nella consulenza. Arriva da Alkemy, dove ha contribuito alla crescita dell'azienda fin dalla fondazione. Precedentemente ha lavorato in Between, società di consulenza poi confluita in EY. In Starcom avrà il compito di guidare le attività e lo sviluppo delle strategie per i clienti all'insegna di digital transformation, innovazione, risultati.

Ughes è in Starcom dal 2015, dopo una lunga esperienza nell'ambito data & programmatic. In Publicis Groupe il suo ruolo è stato fondamentale nella creazione, organizzazione e gestione di diverse start up interne.


Lorenzo Sassoli de Bianchi confermato
presidente di Upa per il triennio 2021-2023


guida di Upa dal 2007, il presidente di Valsoia e dell'Istituto delle Arti Contemporanee di Milano è stato confermato all'unanimità. Sotto la sua guida, l'associazione ha attivato numeroso iniziative per la trasparenza e l'efficienza del mercato e lanciato piattaforme tecnologiche a sostegno del sistema dei media e della comunicazione

11 febbraio 2021 - Il Consiglio direttivo dell'Upa, l'associazione dei big spender pubblicitari, ha confermato all'unanimità Lorenzo Sassoli de Bianchi alla presidenza per il prossimo triennio. Alla guida di Upa dal 2007, Sassoli è fondatore e presidente di Valsoia, ha fondato e presiede l'Istituto delle Arti Contemporanee di Milano, ha al suo attivo numerose pubblicazioni sull'arte moderna e contemporanea. Nel 2020 ha pubblicato con Sperling & Kupfer il suo primo romanzo: 'La Luna Rossa’.

In questi anni, sotto la sua guida, l'Upa ha promosso numerose iniziative per una maggiore trasparenza delle dinamiche del mercato. Tra queste, il Libro Bianco sulla Comunicazione Digitale, la Digital Chart realizzata insieme all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, le linee guida per la gestione delle gare creative e media. Tra i progetti più recenti e innovativi, che vedranno un ulteriore sviluppo nei prossimi anni, ci sono la piattaforma Nessie, prima iniziativa a livello nazionale per la gestione consortile dei big data al servizio del marketing e della comunicazione, e il progetto esecutivo per lo sviluppo di una infrastruttura blockchain di sistema, finalizzata a migliorare la sicurezza, l'affidabilità e l'efficienza del mercato dell'adv digitale. Altre iniziative hanno avuto l'obiettivo di rafforzare e tutelare il mondo dell'editoria e dell'emittenza televisiva.

L'Assemblea dell'associazione ha anche ratificato la nomina dei membri del Consiglio Direttivo per il triennio 2021-2023. L'elenco completo è visibile a link.


Discovery Creative firma la campagna multicolor di lancio di discovery+


l'avvio in Italia del nuovo servizio streaming dedicato al real life entertainment è stata realizzata un'imponente campagna su stampa, radio, social e digital con pianificazione a cura di Wavemaker. Le creatività sono state sviluppate in sintonia col logo arcobaleno del servizio Ott, che richiama l'inclusività della piattaforma. Ogni colore ha caratterizzato una tipologia dell'offerta

5 febbraio 2021 - Discovery Italia ha ideato e prodotto una campagna imponente per il lancio di discovery+, il nuovo servizio streaming dedicato al real life entertainment e ai contenuti ‘non-fiction', che ha debuttato in Italia il 6 gennaio. Ideata, sviluppata e prodotta da Discovery Creative, la factory creativa interna, la campagna si è articolata in due fasi, la prima dedicata all'annuncio della piattaforma e alla promozione per i primi sottoscrittori del servizio, la seconda per il lancio, con l'obiettivo di costruire awareness e posizionamento. Il media mix ha previsto stampa, radio, social e digital, con un focus dedicato all'offerta editoriale dei primi mesi del 2021. La pianificazione è stata curata da Wavemaker.

Le creatività sono state sviluppate a partire dall'idea che ha ispirato lo sviluppo del logo di discovery+, che rappresenta un
vero e proprio arcobaleno, un richiamo all'inclusività della piattaforma. Nella campagna di lancio, infatti, è stata utilizzata la metafora dei colori per raccontare la varietà dell'offerta e affermare con forza il concetto che discovery+ permette di guardare il mondo in tutte le sue sfumature. Da questo concept, sono stati sviluppati oltre 20 soggetti, ciascuno con un preciso colore dominante: il rosso per promuovere contenuti esclusivi come Naked Actraction Italia; il rosa per programmi dedicati alle emozioni e all'amore come la nuova stagione di Matrimonio a prima vista Italia e l'arrivo di Elettra e il resto scompare; il colore giallo per il mondo del true crime; il verde per i contenuti factual dedicati alle passioni adrenaliniche, dai motori all'avventura.

Introdotta dal claim ‘Stream what you love’, la campagna è stata programmata a rotazione su tutti i canali del portfolio e ha avuto per protagonisti anche i volti più noti del gruppo, diventati ambassador della piattaforma.


Soluzione Group presenta Boutique PR


nuova business unit del gruppo di comunicazione bresciano è dedicata allo sviluppo di campagne di relazioni pubbliche tailor made destinate al mondo lifestyle

29 gennaio 2021 - L'agenzia di comunicazione bresciana Soluzione Group ha creato 'Boutique PR’, nuova business unit dedicata allo sviluppo di campagne di relazioni pubbliche tailor made destinate al mondo lifestyle. Vi lavorano senior media relator; influencer dei settori design, beauty, luxury, wine and spirits; digital pr specialist; creative director; brand journalist e altre figure trasversali, con l'obiettivo di dar vita a campagne di relazioni pubbliche ad alto contenuto di creatività e innovazione.

Il debutto sarà annunciato all'interno del Live Talk 'Lifestyle PR 2021 tra creatività e contaminazione', che si terrà giovedì 4 febbraio, dalle 10.30 alle 12, mettendo a confronto i tre diversi attori: agenzia, giornalisti e influencer. Info su soluzionegroup.com/boutique-pr/.

La nascita di Boutique PR è una conferma della strategia e dello stile imprenditoriale che contraddistinguono da sempre Soluzione Group, communication group fondato nel 1988 a vocazione 'brand first’. Oggi conta all'interno trenta professionisti e sviluppa oltre due milioni di euro di fatturato.


Nasce Ogilvy Orbiter, consulente dei brand
verso le occasioni di business della New Space Economy


partnership con Wired Italia, la nuova unit di Ogilvy Consulting Italia accompagnerà le marche nel cogliere le opportunità di business offerte dalle esplorazioni spaziali. Intanto, ha già messo a punto il White Paper Reframing Brands’ Future

27 gennaio 2021 - Ogilvy Consulting scommette su un futuro di opportunità per i brand legate alle conquiste spaziali, oggi che la tecnologia ha fatto passi da gigante e l'esplorazione dello spazio è realtà concreta. E lancia Ogilvy Orbiter, servizio di consulenza creato in partnership con Wired Italia, con la mission di guidare i brand verso l'universo di opportunità che la New Space Economy ha da offrire, fatta anche di nuove speranze, nuovi approcci all'ecosostenibilità, nuove narrative e nuove audience.

Nel White Paper Reframing Brands’ Future’di Ogilvy Orbiter, realizzato in collaborazione con
testata di Condè Nast, si analizzano le opportunità presenti e future, e si disegna una mappatura dettagliata e puntuale di tutto quello che la Space Economy sta muovendo già oggi.

"La nostra società è schiacciata sul presente, sul consenso e sui risultati immediati. Una forma di chiusura che ci fa stare nelle nostre comfort zone. Ma se vogliamo costruire un futuro migliore abbiamo bisogno di esplorare e conoscere quello che non sappiamo. La ricerca spaziale è tutto questo. È infatti grazie alla visione di nuovi mondi che sapremo costruire meglio il nostro" commenta Federico Ferrazza, editor-en-chief di Wired Italia. Aggiunge Roberta La Selva, ceo di Ogilvy Italia: “La space exploration è un'area ancora poco battuta dai brand, ma al contempo molto prossima a diventare viva e frequentata. Crediamo che i tempi siano maturi per volgere oltre lo sguardo, in particolare nel periodo storico che stiamo vivendo. Anticipare e raccontare un territorio nuovo, potente, unico è anche un modo per riportare la nostra professione ad alimentarsi di grandi sfide, coniugando lo spirito visionario con la forza della progettualità e un'oculata consulenza business driven”.


Nuova proposition e nuova visual identity per MediaCom


l'evoluzione della filosofia ‘Systems Thinking‘, il network identificherà nuove aree di crescita per i brand e offrirà ai clienti una visione più ampia dell'impatto delle strategie di marketing sui loro risultati di business. La visual identity è rinnovata dopo trent‘anni

20 gennaio 2021 - Nell'ambito della sua attività consulenziale, MediaCom, agenzia media di GroupM (Wpp), si è data il proposito di identificare e massimizzare nuove aree di crescita per i brand, per aumentare il loro ritorno sugli investimenti di marketing. L‘obiettivo passa attraverso l'evoluzione della filosofia 'Systems Thinking‘ dell'agenzia, alimentata da prodotti e tecnologie integrati con quelli di Wpp e GroupM, con una sempre maggiore attenzione a dati, analisi, pertinenza dei contenuti, risultati aziendali. La somma di questi elementi darà ai clienti una comprensione completa dell'impatto delle strategie di marketing sui loro risultati di business.

L‘annuncio coincide col lancio di una nuova visual identity per MediaCom, dopo 30 anni, e segue la nomina a global ceo lo scorso luglio di Nick Lawson, che ha dichiarato: “Riteniamo che la nostra nuova proposition - fare un passo indietro e vedere un quadro più ampio - possa avere un impatto significativo sul ritorno dell'investimento di marketing dei nostri clienti. Questa nuova offerta ha le radici nell'approccio Systems Thinking che abbiamo impiegato per sei anni e sarà realizzata attraverso il nostro approccio People First, Better Results“.


Il ceo Bonori lascia Publicis Groupe Italy. Nasce
l'Executive Committee a 3 con Bertelli, Di Fonzo, Leonelli


di Bonori dà il via a una riorganizzazione che vede alla guida un triumvirato di figure chiave, in rappresentanza dei tre asset principali dell'offerta di Publicis Groupe ai clienti: creatività, media e digital business transformation. All'Executive Committee il compito di implementare il nuovo 'country model' del gruppo

18 genn
Bruno Bertelli, Andrea Di Fonzo, Roberto Leonelli
aio 2021
- Dopo una carriera ultra ventennale in Publicis Groupe, Vittorio Bonori lascia l'holding dove da gennaio 2019 copriva la carica di ceo di Publicis Groupe Italy per "intraprendere una nuova sfida", come ha annunciato in un post su Linkedin. La sua uscita si lega a una riorganizzazione che vede insediarsi al vertice un Executive Committee di cui fanno parte Bruno Bertelli, global cco di Publicis Ww e ceo di Publicis Italy, Andrea Di Fonzo, ceo di Zenith Italy, e Roberto Leonelli, v.p. country ceo Italy di Publicis Sapient, in rappresentanza rispettivamente dei tre ambiti operativi chiave del gruppo: creatività, media e digital business transformation. Ai tre top manager si affiancano Maya AlKury, chief talent officer di Publicis Groupe, e il chief financial officer Oscar Rovelli

La nuova gestione, con tre figure di vertice a rappresentare i tre ambiti principali di competenza, è ritenuta più consona all'implementazione del nuovo 'country model' di Publicis Groupe, centrato sul servizio al cliente, evoluzione della strategia 'Power of One' che dal 2015 ha l'obiettivo di fornire un'offerta integrata e semplificata ai clienti per accelerare la crescita del loro business.

A f
Vittorio Bonori
ine novembre avevano lasciato il gruppo anche Vita Piccinini, ceo di Starcom Italia, sostituita nella carica da Boaz Rosenberg, già direttore generale, e Luca Montani, che guidava le media operation dal 2016 (vedi news del 1° dicembre). Quanto a Vittorio Bonori, sono diverse le cariche manageriali da lui ricoperte negli anni nel gruppo, tra cui quella di global brand president di Zenith per quasi tre anni e precedentemente di ceo di ZenithOptimedia Italy, South Mediterranean, Middle East & Africa.


Mercato pubblicitario a -0,9% in novembre
e a -12,6% negli 11 mesi. Chiusura d'anno tra -11 e -12%


trend è negativo per tutti i mezzi tra gennaio e novembre, e anche nel solo novembre con l'eccezione di tv e web advertising che hanno concluso il mese rispettivamente a +3,5% e a +8,7%. Dal Sasso (Nielsen), “con un 2020 chiuso tra -11% e -12% possiamo dire di aver contenuto i danni”

15 genn
aio 2021
- A novembre il mercato della raccolta pubblicitaria in Italia ha registrato una flessione dello 0,9% rispetto a novembre 2019, portando il calo del periodo cumulato gennaio–novembre a -12,6%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e su gli Over The Top, l'andamento nei primi 11 mesi si attesta a -17%.

“Novembre conferma il trend degli ultimi mesi ed è caratterizzato da due velocità, sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta - ha dichiarato Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Il mercato perde 8 milioni rispetto a novembre 2019, ma i settori che sono cresciuti hanno aumentato l'investimento del 15,6%, segno che anche l'adverstising risente di una polarizzazione analoga a quella che il Covid-19 ha creato nei consumi”.

Il trend è negativo per tutti i mezzi negli undici mesi, così come nel solo novembre ad eccezione della tv e del web advertising. La raccolta della tv è in cresciuta del 3,5% nel singolo mese ma calata dell'11,6% negli 11 mesi. Per internet, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, a novembre la raccolta dell'intero universo del web advertising segna una crescita dell'8,7% e porta la perdita del periodo cumulato a -3,5% (-3,2% se si considera il solo perimetro Fcp -Assointernet).

Andamento negativo per la stampa: a novembre i quotidiani segnano -15,8% e i periodici -26,3%, tra gennaio novembre rispettivamente -18,3% e -38%. E' ugualmente in contrazione la raccolta pubblicitaria della radio, che registra una perdita del 15,3% a novembre e del 26% nel periodo cumulato. Ancora in perdita l'outdoor (-43,6% in novembre, -45,3% in gennaio - novembre), il transit e il direct mail con cali rispettivamente del 64,8% (-55,2% in gennaio-novembre) e del 20,9% (-30,9% in gennaio-novembre). I fatturati di Go Tv e cinema non sono disponibili.

Dieci settori merceologici hanno investito di più in novembre, in particolare toiletries (+64,9%), gestione casa (+57,4%) e industria/edilizia/attività (+36,3%). Nel periodo cumulato si registrano in crescita gestione casa (+14,4%), distribuzione (+5,7%) ed enti / istituzioni (+16,4%). Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenziano nel periodo cumulato gli andamenti negativi di automobili (-26%), abitazione (-9.2%), farmaceutici/sanitari (-16%) e bevande (-18,6%) che hanno investito nel 2020 circa 265 milioni di euro.

"Istat ha calcolato – aggiunge Alberto Dal Sasso – per il mese di novembre una flessione congiunturale delle vendite al dettaglio (-7,4%) composta da crescita dei beni alimentari (+1%) e da una caduta dei non alimentari (-13,5%). Parallelamente, si rileva una crescita tendenziale del commercio elettronico del 50,2%". Un mercato a due velocità che, tuttavia, mostra timidi segnali di ritorno alla normalità seppure con andamenti differenti: "Se, come ormai possiamo stimare, - conclude Dal Sasso - la chiusura per gli investimenti pubblicitari ruotasse tra -11% e - 12 %, potremmo dire di avere limitato i danni: l'ultima crisi finanziaria (2011-2012) aveva portato un decremento del mercato pubblicitario del 16,6%, certamente con conseguenze non comparabili con quanto stiamo vivendo oggi”. Quanto al 2021 molto dipenderà dal recupero legato ai grandi eventi sportivi.



Iscrizioni aperte e atto di fiducia nei vaccini.
CannesLions annuncia il Festival 2021 a giugno in presenza


con ogni probabilità un evento phygital, con parte dei delegati in presenza e parte collegata online in streaming. Le giurie saranno chiamate a giudicare i lavori di due anni e assegneranno i Lions per il 2020 e il 2021

14 genn
aio 2021
- Con una certa dose di ottimismo, peraltro necessario per la promozione del business dopo aver aperto le entries per lavori e delegati, CannesLions conferma la terza settimana di giugno (21-25) per l'assegnazione dei premi in presenza sulla Croisette. Dopo il rinvio dell'edizione 2020 dell'International Festival of Creativity, le giurie saranno chiamate a giudicare i lavori di entrambi gli anni e assegneranno i Lions sia per il 2020 che per il 2021.

"Sebbene i viaggi siano attualmente soggetti a limitazioni, la disponibilità di più vaccini offre la speranza che si possa stare insieme a giugno, anche se dovremo limitare il numero di delegati che potranno partecipare in sicurezza - ha affermato Phillip Thomas, president della divisione marketing di Ascential e chairman di CannesLions -. Continueremo a monitorare attentamente la situazione, avremo comunicazioni regolari con le autorità francesi ma ci sono molti altri grandi eventi internazionali pianificati nel periodo e ci è chiaro il desiderio dell'industry globale di essere presente all'evento, di nuovo insieme".

Più facile che si tratterà di un evento phygital: una parte dei delegati in presenza (si parla già di garantire tamponi continuativi), gran parte collegata online in streaming. Del resto, già dal 2016 esiste il Digital Pass per seguire il Festival in digitale. Senza dimenticare i Lions Live, l'evento digitale di scambi di opinioni e riflessioni, che ha coinvolto l'anno scorso l'industry creativa orfana del Festival e che ha avuto 80.000 partecipanti. Assenti i premi, era stato anche presentato il ‘Global Lions Creativity Report of the Decade’ per onorare i team, le agenzie creative, gli advertiser che hanno avuto un successo continuativo tra il 2010 e il 2019 (vedi news).


Il gruppo Sky adotta nuovi principi
per fare produzioni televisive sostenibili


media company, che sarà partner del vertice internazionale sul cambiamento climatico COP26 a novembre, ha pubblicato una serie di impegni per la tutela dell'ambiente da applicare alle produzioni televisive, puntando a definire un nuovo standard per l'industria televisiva. Con l'impegno di diventare net zero carbon entro il 2030

13 gennaio 2021 - Il gruppo Sky sarà principal partner e media partner del vertice internazionale sul cambiamento climatico COP26, promosso dall'Onu, che si terrà a novembre a Glasgow. Il gruppo, che lavorerà a fianco del governo britannico che detiene la presidenza del COP26, ha pubblicato ieri una serie di impegni per la tutela dell'ambiente che verranno applicati alle sue produzioni televisive, destinati a definire un nuovo standard per l'industria televisiva. Si tratta per la media company di un passo in avanti verso il raggiungimento delle zero emissioni di carbonio entro il 2030.

Jeremy Darroch, executive chairman di Sky, ha dichiarato: “Crediamo che la nostra voce possa svolgere un ruolo fondamentale nell'incoraggiare i nostri clienti, i partner e i colleghi del settore a costruire un mondo migliore, perché sono le azioni delle aziende, del governo e dei singoli che definiranno la nostra generazione. Spero che i nuovi importanti impegni ambientali di Sky possano stimolare gli altri verso la transizione alle emissioni zero".

Tutte le prossime produzioni Sky Original aderiranno a nuovi principi sulle produzioni sostenibili. Ecco le linee guida che daranno forma al processo decisionale relativo al commissioning e alla produzione:

· Lavorare in partnership - Preferiamo lavorare con produttori e aziende che sono allineati con la nostra missione di diventare net zero carbon, inclusi i produttori che utilizzano fornitori terzi che si sono impegnati a diventare anche loro net zero carbon.

· Progettare e innovare – La produzione televisiva e cinematografica è una delle industrie più innovative al mondo. Lavoreremo con i responsabili della produzione per fornire indicazioni, trovare soluzioni e mitigare le emissioni di carbonio durante la produzione, ove possibile redigendo un ‘Green Memo’ per tutti i membri della produzione.

· Misurazione e monitoraggio – A partire dalla fase di sviluppo, esamineremo l'impatto ambientale di ogni produzione, completeremo un piano d'azione relativo alle emissioni di carbonio e monitoreremo i progressi durante la produzione.

· Impara e condividi - Condividendo continuamente gli insegnamenti con la comunità della produzione speriamo di poter sostenere il cambiamento in tutto il settore, insieme.


Best Brands 2021 vara la classifica
secondo sostenibilità. Innovation Award a Treedom


sesta edizione della ricerca condotta da GfK e Serviceplan e patrocinata dall'Upa, che misura la performance delle marche italiane secondo quote di mercato e vissuto del consumatore, affianca alle categorie Best Corporate Brand, Best Product Brand, Best Growth Brand e Best Digital Life Brand anche la Best Sustainability Brand. Serata di Gala in live streaming il 24 marzo

13 gennaio 2021 - Si terrà il 24 marzo dagli Studi Rai di via Mecenate a Milano, dalle 19 in live streaming, la serata finale della sesta edizione di Best Brands, la ricerca che dal 2015 in Italia misura le performance delle marche, organizzata da GfK e Serviceplan Italia coi partner Rai Pubblicità, 24Ore System, Igp Decaux e Adc Group e con il patrocinio dell'Upa. Best Brands Italia 2021 per la prima volta si allinea temporalmente con le altre edizioni di Germania, Francia, Belgio, Cina, Russia.

Attraverso le risposte di 6500 consumatori intervistati da GfK a fine 2020, la ricerca non solo analizza e stima la forza di oltre 300 grandi marche attive in Italia sulla base di dati economici come la quota di mercato e il posizionamento di prezzo, ma ne rileva anche il portato emotivo ed esperienziale. Quest'anno amplia anche all'analisi di un purpose come la sostenibilità e alla misurazione della forza di testa e cuore delle marche sotto la lente della pandemia.

Tre le classifiche base di cui ogni anno vengono rese note solo le prime dieci marche: Best Product Brand, Best Corporate Brand e Best Growth Brand. Poi ci sono le classifiche speciali come Best Digital Life Brand alla seconda edizione e - novità 2021 – la classifica Best Sustainability Brand. L'Innovation Award con 100.000 euro in spazi pubblicitari andrà a Treedom, la piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online.

A ottobre, intanto, è stato lanciato il Best Brands Club che coinvolgerà le migliori marche di questa edizione. Verranno chiamate a sviluppare, con il supporto di specialisti di dati e comunicazione, un percorso per definire come si diventa e come si rimane un Best Brand. Un White Book sulla forza della marca verrà presentato nell'edizione di Best Brands 2022. Info su www.best-brands.it.


Mindshare si aggiudica il media di Penny Market


media del gruppo Wpp ha vinto la gara indetta dall'insegna della Gdo e l'accompagnerà per i prossimi due anni nel percorso di posizionamento intrapreso. Farà leva sulla gestione di piattaforme tecnologiche di proprietà per massimizzare l'efficacia del planning e del buying

12 gennaio 2021 - Il discount alimentare Penny Market (gruppo Rewe) ha affidato a Mindshare Italia (GroupM-Wpp) la gestione delle attività media, a seguito di una consultazione tra le principali agenzie media.

L'insegna della Gdo, presente in Italia dal 1994 e oggi con una rete di oltre 380 punti vendita, ha segnato un cambiamento nel mondo del discount nazionale e ha dato inizio al rinnovo del settore con la formula 'assortimento italiano di qualità, marca e prezzi bassi’. L'agenzia guidata dal ceo e chairman Roberto Binaghi accompagnerà il percorso di posizionamento intrapreso da Penny Market per i prossimi due anni, facendo leva sull'expertise nella gestione delle piattaforme tecnologiche di cui è dotata, massimizzando l'efficienza della comunicazione nei processi di planning e di buying sui mezzi off e online.

La comunicazione prevede lo sviluppo di campagne a copertura nazionale e attivazioni locali a supporto di promozioni sui punti vendita, con un importante utilizzo del mezzo digital, ponendo attenzione anche alla linea di prodotti a marchio proprio realizzati da produttori locali.


Burger King rinnova l'identità visiva
ispirandosi al logo del passato


restyling coinvolge logo, packaging, merchandising, carta dei menu, divise del personale, segnaletica del ristorante, social, digital e asset di marketing, ovvero tutti i touchpoint di contatto coi clienti. Il nuovo logo è minimalista e rende omaggio alla tradizione

11 gennaio 2021 - Burger King ha affrontato un rebrand completo dopo oltre 20 anni, rinnovando insieme all'agenzia Jones Knowles Ritchie Global l'identità visiva del marchio, che sarà presente in tutti i touchpoint di contatto coi clienti e che si ispira ad alimenti reali. Col nuovo design visivo, quello del ristorante e nell'esperienza digitale, Burger King vuole rinnovare l'impegno a garantire agli ospiti a sentirsi a proprio agio con il cibo che produce.

Il restyling coinvolge logo, packaging, merchandising, carta dei menu, divise del personale, segnaletica e design del ristorante, social, digital e asset di marketing. Il risultato è un nuovo look che rivela fiducia nel futuro, pur rimanendo fedele alla tradizione.

Ogni elemento è stato ripensato per rispecchiare l'esperienza gastronomica di Burger King. I principi del design acquisiscono le caratteristiche del marchio: Delizioso, Grande&Grosso, Giocosamente Irriverente e Orgogliosamente Autentico.

Il nuovo logo è minim
alista e rende omaggio alla tradizione riprendendo quello degli anni tra il ’69 e il ’99 e cancellando quello non proprio felice adottato appunto a fine anni 90. I colori sono ispirati al processo di cottura alla fiamma e agli ingredienti freschi, mentre la fotografia iper-testurizzata comunica l'aspetto sensoriale degli alimenti. Il nuovo font Flame, di proprietà di Burger King, si ispira alle forme del cibo BK e alla personalità del marchio. Le nuove divise del personale richiamano l'iconografia dei maestri della griglia a fiamma e nelle nuove pubblicità appaiono veri membri dello staff. Il nuovo packaging col nuovo logo ha colori vivaci e piacevoli illustrazioni degli ingredienti.

"Il design è uno degli strumenti essenziali che abbiamo per comunicare chi siamo e a cosa diamo valore, e ha un ruolo vitale nel creare desiderio verso i nostri prodotti e massimizzare l'esperienza d
ei clienti dei nostri ristoranti" ha affermato Laura Vimercati, marketing & communication director di Burger King SEE.

La nuova identità visiva viene implementata dall'inizio del 2021 e un po' per volta nei prossimi anni coinvolgerà in tutti i ristoranti del mondo. Verranno annunciate altre novità legate alla modernizzazione e al rinnovo del brand.


Kia presenta il nuovo logo e si dà la tagline ‘Movement that inspires’


attesa di presentare la nuova strategia di marca il 15 gennaio, la casa automobilistica coreana ha svelato il nuovo logo, che rappresenta simmetria, ritmo e crescita, durante uno show pirotecnico da Guinness dei primati. Kia si propone di raggiungere una posizione di punta nel mercato automotive globale puntando sui veicoli elettrici e sui servizi legati alla mobilità

11 gennaio 2021 - Nuovo logo e nuovo brand slogan per Kia che fa un ulteriore passo nel percorso di rinnovamento delle attività. Il nuovo logo richiama una firma scritta a mano: la linea fluida, a tratto continuo, vuole trasmettere l'impegno di Kia nell'essere motivo d'ispirazione, mentre la dimensione simmetrica è metafora di fiducia e sicurezza di sé. La firma crescente incarna infine l'ambizione di Kia per il proprio brand e l'impegno nell'offerta ai clienti.

“Kia vuole diventare un'icona del cambiamento e dell'innovazione – ha spiegato Ho Sung Song, presidente & ceo -. L'industria automotive sta sperimentando un periodo di rapida trasformazione e Kia si sta adattando in maniera proattiva a questi cambiamenti. Il nuovo logo rappresenta il nostro desiderio di accontentare sempre i nostri clienti, alla luce dell'evoluzione continua delle esigenze di mobilità, e di aiutare i nostri dipendenti ad accogliere le sfide che dobbiamo affrontare”.

Il nuovo logo è stato svelato durante uno show pirotecnico nei cieli di Incheon in Korea in cui 303 ‘pirodroni’ hanno lanciato centinaia di fuochi d'artificio così da ottenere il Guinness dei primati nella categoria 'numero più elevato mai utilizzato di aeromobili a pilotaggio remoto (UAVs)’.

Kia ha inoltre elaborato il brand slogan ‘Movement that inspires’. La nuova strategia del brand e gli obiettivi verranno rivelati il 15 gennaio all'evento digitale ‘New Kia Brand Showcase', seguibile sul canale YouTube di Kia Worldwide a partire dall'1:00 AM.

Il lancio del nuovo logo segue l'annuncio da parte di Kia della strategia a lungo termine ‘Plan S’ con cui si propone di raggiungere una posizione di punta nel mercato automotive globale, dando sempre maggiore importanza ai veicoli elettrici e introducendo una vasta scelta di servizi legati alla mobilità.




Nei cinema incassi e presenze in flessione del 71% nel 2020


attesta la crisi delle sale, chiuse per mesi a causa dell'emergenza sanitaria. Dopo un gennaio e un febbraio brillanti, la battuta d'arresto ha fatto perdere al settore nei dieci mesi successivi oltre 460 milioni. Anica, Anec e Distributori fanno appello al governo per una ripartenza

11 gennaio 2021 - Drammatica la crisi delle sale cinematografiche in Italia attestata dai dati di Cinetel, la società che rileva circa il 95% del box office dell'intero mercato. La chiusura delle sale per più mesi per l'emergenza sanitaria ha fatto sì che nel 2020 i cinema abbiano registrato un incasso complessivo di oltre 182.5 milioni di euro per un numero di presenze pari a circa 28 milioni di biglietti venduti. Rispetto al 2019 si è registrato un decremento di più del 71,3% degli incassi e di più del 71% delle presenze. Considerando solo i dati a partire dall'8 marzo, primo giorno di chiusura nazionale delle sale, il mercato nel 2020 ha registrato invece il 93% circa in meno di incassi e di presenze rispetto al 2019, per una differenza negativa di più di 460 milioni.

E pensare che alla fine di febbraio il mercato cresceva in termini di incasso di più del 20% rispetto al 2019, del 7% circa sul 2018 e di più del 3% rispetto al 2017. I tre film che hanno registrato il migliore risultato di incasso al box office sono stati Tolo Tolo (46.2 milioni), ‘Me contro te - il film’ (9.5 milioni) e ‘Odio l'estate’ (7.5 milioni).

Anica, Anec e i Distributori fanno appello al governo contro la “desertificazione di un comparto industriale, culturale, sociale ed occupazionale di rilevanza fondamentale” (Francesco Rutelli, presidente di Anica) e pensano alla ripartenza. La filiera supportata dal MiBACT annuncia l'intenzione di predisporre “un‘imponente campagna di comunicazione nazionale a supporto dei film in uscita e della riapertura delle sale”.


Bauli in Piazza mette l'expertise del mondo
degli eventi a supporto della campagna vaccinale


rete degli operatori del mondo dello spettacolo e degli eventi è stata coinvolta dal commissario straordinario Arcuri nella produzione e nell'allestimento dei materiali di comunicazione in 314 ospedali in tutta Italia. Metterà a disposizione anche le competenze nel coordinamento tecnico-logistico e nella gestione di grandi flussi di persone

7 genna
Paolo Rizzi
io 2021
- Bauli in Piazza, l'associazione di promozione sociale che riunisce i lavoratori dello spettacolo e degli eventi, nata per supportare un settore fermo da marzo 2020 a causa della pandemia (vedi news del 29 settembre), è stata coinvolta dal Commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri per coordinare la produzione e l'allestimento dei materiali di comunicazione della campagna vaccinale in 314 ospedali di tutta Italia. Bauli in Piazza metterà a disposizione le proprie competenze, con particolare riguardo al coordinamento tecnico-logistico e alla gestione di grandi flussi di persone, abitualmente dirette durante manifestazioni fieristiche, festival, eventi e concerti.

L'associazione collabora già con altri soggetti come Italia live, #ChiamateNoi, Squadra Live ed è aperta al contributo di altre realtà organizzate del settore che vorranno aderire a questo progetto.

Mario Viscardi, portavoce di Bauli in Piazza per il progetto, ha proposto l'aiuto dei professionisti del mondo dello spettacolo e degli eventi all'architetto Stefano Boeri, ideatore col suo studio (a titolo gratuito) del concept architettonico e comunicativo della campagna di vaccinazione, con simbolo la primula. E Boeri ha girato la proposta al Commissario straordinario.

“Alcuni professionisti di Bauli in Pi
Mario Viscardi
azza - ha detto Viscardi - si sono occupati di allestire i primi 21 ospedali per il Vaccine Day a cui si aggiungeranno ulteriori 293 punti di vaccinazione. Ci siamo messi a disposizione per allestire e gestire gli spazi che verranno dedicati alla campagna di vaccinazione che immaginiamo possano aumentare nel futuro”. Aggiunge Paolo Rizzi, coordinatore operativo del progetto per Bauli in Piazza: “È motivo di grande orgoglio collaborare a questa iniziativa, permettendo l'efficientamento della campagna e offrendo il nostro contributo alla collettività per ritornare dopo mesi di fermo a lavorare sul campo a un progetto così rilevante per il Paese. Le capacità di un comparto così professionalizzato potrebbero essere impiegate anche in altre iniziative dove la competenza nel muovere efficacemente e tempestivamente masse di persone e mezzi fossero necessarie”.


#soloalcinema. Il settore unito promuove
la ripartenza con un video istituzionale


e Anec, con David di Donatello e Mibact e il contributo di distributori e professionisti, hanno realizzato un video per tenere viva nella mente degli spettatori la magia della visione in sala cinematografica. Tutti, dagli operatori del settore ai semplici appassionati, sono invitati alla condivisione e alla diffusione attraverso i propri canali social

23 dicembre 2020 - Il mondo del cinema è stato travolto dalla pandemia: sale chiuse, festival cancellati, produzioni ferme, le uscite di film rinviate, e queste saranno le prime feste natalizie in cui non si potrà andare al cinema. Così, in attesa di avere una data di riapertura delle sale cinematografiche, tutto il settore si unisce a sostegno della ripartenza, lanciando una campagna istituzionale con hashtag #soloalcinema.

Le associazioni di categoria Anica e Anec, con David di Donatello e Mibact e con il contributo di distributori e professionisti del settore, hanno realizzato un video promozionale per tenere viva nella mente degli spettatori la magia del cinema proprio nel periodo natalizio, quello più tradizionalmente legato all'esperienza del grande schermo. Perché se è vero che oggi i film si possono vedere ovunque, anche in streaming, l'esperienza e l'emozione della sala cinematografica restano insostituibili.

Esercenti, distributori, produttori, artisti, tecnici, maestranze, editori, giornalisti, blogger, appassionati: tutti gli interlocutori dell'industria cinematografica e tutti quelli che amano il cinema sono invitati alla condivisione e alla diffusione del video attraverso i propri canali social. Non ci sono obiettivi commerciali. Lo scopo è solo di ricordare quanto possa essere straordinaria la passione per il cinema in sala e quanto sia forte il desiderio di tornare a viverla.




Kiwi firma #MyRoleModel, campagna social di InspirinGirls


Cristiana Capotondi, la content creator Muriel Elisa De Gennaro, la nuotatrice paralimpica Arianna Talamona e la prima ballerina del Teatro alla Scala Nicoletta Manni sono testimonial della campagna sull'importanza che i role model rivestono per le nuove generazioni. InspirinGirls è un progetto sociale presente in 17 Paesi, promosso in Italia da Valore D

22 dicembre 2020 - Sono quattro le testimonial che si raccontano nella campagna #MyRoleModel, ideata da Kiwi (parte di Uniting Group) per il progetto sociale InspirinGirls: l'attrice Cristiana Capotondi, la content creator Muriel Elisa De Gennaro, la nuotatrice paralimpica Arianna Talamona e la prima ballerina del Teatro alla Scala Nicoletta Manni.

InspirinGirls è presente in 17 Paesi, tra cui l'Italia, dove è promosso da Valore D, associazione di imprese che dal 2009 si impegna per l'equilibrio di genere e per una cultura inclusiva in partnership con Eni, Intesa Sanpaolo e Snam. InspiringGirls vuole ispirare le nuove generazioni a non porsi limiti e a non farsi condizionare da stereotipi di genere nelle scelte di studi e professione. Dal 2017 a oggi, solo in Italia, ha coinvolto oltre 30.000 ragazze e ragazzi delle scuole secondarie con la partecipazione di oltre 1000 role model.

Il concept creativo della campagna racconta il messaggio di Inspiring Girls: tutti hanno bisogno di role model positivi per credere in se stessi e perseguire i propri obiettivi, ma allo stesso tempo ognuno di noi, raccontando le proprie esperienze di vita, può diventare fonte di ispirazione per gli altri. La campagna partirà prima di Natale su canali social composta da un video hero e pillole singole, una per role model.


Piazze Aperte a Milano. Jungle e Camilla Falsini
vincono il bando del Comune e riqualificano Loreto e Minniti


specializzata in urban activation e campagne unconventional e la street artist hanno trasformato le due piazze coinvolgendo i comitati cittadini di quartiere, per condividere scelte grafiche e colori. Prevista anche una campagna di GreenGraffiti, i cui soggetti riprenderanno le forme dell'artwork sulle piazze. Gli interventi di colorazione sono realizzati attraverso il progetto europeo Clear, finanziato dall'EIT Urban Mobility

22 dicembre 2020 - Jungle, agenzia milanese indipendente specializzata in activation urbane e campagne di comunicazione unconventional, si è aggiudicata il bando del Comune di Milano per il progetto di riqualificazione urbana ‘Piazze Aperte’. La street artist Camilla Falsini ha dato nuovo colore a piazzale Loreto e a piazza Tito Minniti nel quartiere Isola. Si tratta di interventi realizzati attraverso il progetto europeo Clear, finanziato dall'EIT Urban Mobility, agenzia dell'European Institute of Innovation and Technology. Il progetto, attivo dal 2019 (prima è stata riqualificata Piazza Belloveso), vede Milano lavorare in rete con Amsterdam, Monaco, le loro università tecniche (TUM e UvA) e UNStudio per condividere buone pratiche di trasformazioni urbane dedicate alla mobilità attiva e allo spazio pubblico.

Per il 2020, Clear ha creato un concorso di selezione per un artista che ha totalizzato 43 candidature con altrettante proposte grafiche. Il vincitore della selezione è risultata l'agenzia Jungle insieme all'artista romana Camilla Falsini che hanno lavorato in collaborazione con i comitati cittadini di quartiere, per condividere scelte grafiche e i colori dell'intervento.

Per piazzale Loreto, l'artista è partita dalle strutture urbane della città ridisegnate attraverso semplici forme geo
metriche. Edifici e strade si intrecciano per formare alcune lettere che compongono la parola Loreto. Il fondo antracite fa risaltare ancor più la scritta nascosta che esplode a grazie a colori pieni e sgargianti. In piazza Minniti, le lettere che formano la parola Isola raccontano la sua storia: così, per esempio, la I diventa un grattacielo che simboleggia la parte più avveniristica della zona mentre la A è una casa che sottolinea che il quartiere è reso vivo da chi lo abita. Sono stati anche inseriti elementi di gioco per i bambini.

Oltre alla fase di decorazione delle piazze, è prevista la realizzazione di una campagna di GreenGraffiti, i cui soggetti riprenderanno le forme dell'artwork installato sulle piazze, invitando i cittadini a scoprirne funzionalità e colori per iniziare a vivere la nuova area. In primavera, inoltre, l'artista terrà due giornate di workshop sulla street art, in collaborazione con associazioni di quartiere.


Conoscere l'Intelligenza Artificiale,
è online il corso free voluto dal MID


Ministero per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha promosso la diffusione della versione italiana del programma formativo ‘Elements of AI’. È aperto a tutti i cittadini perché possano capire e approfondire le potenzialità di una delle tecnologie maggiormente destinate a influire sulle attività e sull'intera esistenza

21 dicembre 2020 - È online la versione in italiano del corso, disponibile gratuitamente, sull'intelligenza artificiale ‘Elements of AI’, su iniziativa del MID - Ministero per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, in modo che anche nel nostro Paese sia possibile apprendere come funziona una delle nuove tecnologie destinate maggiormente a cambiare modi di lavorare, di fornire e ricevere servizi, realizzare prodotti e molto altro.

Il ministro Paola Pisano ha affermato: “L'intelligenza artificiale è molto più vicina a noi di quanto si sia portati a credere. È sotto i polpastrelli delle nostre dita quando battiamo i tasti d
i un computer e cerchiamo informazioni sui motori di ricerca. È nei semafori intelligenti. È negli assistenti vocali del nostro cellulare e nei suggerimenti di amicizia sui social network. Ma ci sono regole, dinamiche sui criteri di apprendimento e valutazione che compongono una branca delle nuove tecnologie con sistemi spesso non conosciuti da esperti di altre nuove tecnologie. Bisogna portare i cittadini a conoscere che cosa c'è al di là di quelle facciate che in tanti non sanno nemmeno essere la parte visibile di contenitori di intelligenza artificiale”.

Raggiungibile al link, il programma formativo realizzato dall'Università di Helsinki e dalla società finlandese Reaktor si è avvalso della collaborazione della Commissione europea e in Italia del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, della Fondazione per l'Innovazione Tecnologica (Cotec) e dell'Università degli Studi Roma Tre. Partecipano alla diffusione del progetto anche la Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui) e il Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica.

La gratuità del corso è legata alla volontà di incoraggiare il maggior numero possibile di cittadini ad acquisire gli elementi di base sul tema.


Da This is Ideal nasce lo spin off Outnow, agenzia digital contemporanea


pay off ‘born in 2020’, intercetta nuovi trend e comportamenti di consumo e propone un'offerta all'insegna di ‘digital, social, e-commerce’, utilizzando ogni nuova tecnologia. Il modello di business prevede anche revenue share in progetti di e-commerce e di performance marketing. Alla guida va James Burr, co-founder & ceo

21 dicembre 2020 - Il gruppo di comunicazione indipendente This is Ideal, guidato da Stefano Capraro, lancia sul mercato Outnow con pay off ‘born in 2020’, agenzia contemporanea, capace di intercettare le nuove tendenze, sintonizzata con i nuovi comportamenti di consumo, che utilizza il digital e le innovazioni tecnologiche in maniera concreta. ‘Born in 2020’ in quanto anno che ha determinato nuovi comportamenti di consumo, nuova sensibilità verso la sostenibilità e che ha spinto fortemente la digitalizzazione in tutte le sue forme.

Alla gu
James Burr
ida di Outnow c'è James Burr quale co-founder & ceo, che entra nel gruppo This is Ideal dopo un'esperienza newyorkese: “La nostra offerta – spiega – è ‘digital, social, e-commerce’. Il nostro team è composto da persone con backgrond professionali diversi tra loro e complementari. Porteremo innovazione anche nel modello di business, promuovendo logiche di revenue share in relazione a progetti di e-commerce e di performance marketing, con approccio ‘win-win’.

OutNow eredita l'esperienza This is Ideal e la fonde con una visione internazionale. Al processo di integrazione ha lavorato Giorgia Tosato, chief vision officer del gruppo TII. Camilla Filippone, business director, guiderà la strategia commerciale e consoliderà il nuovo modello di business sul mercato. Reza Farahani, creative director, guiderà il reparto creativo.


Eni mette in gara la creatività


gara, che riguarda le campagne above the line per il prossimo triennio, partecipano Publicis, Accenture, VML&R, The Big Now/ mcgarrybowen e l'uscente Tbwa/Italia. Non rientrano nella revisione né l'incarico per il digital né quello per il media

17 dicembre 2020 - Eni ha dato il via a una gara tra agenzie creative per decidere quella a cui affidare le campagne pubblicitarie del prossimo triennio. L'agenzia storica, che cura le campagne above the line di Eni da oltre un decennio e che è stata riconfermata dopo una gara nel 2015, è Tbwa/Italia che ora difenderà l'incarico nel pitch a cui sono state invitate a partecipare Publicis, Accenture, VML&R e The Big Now/mcgarrybowen.

La revisione non coinvolge la comunicazione sul digitale del gruppo dell'energia, che dal 2017 è pure in carico a Tbwa/Italia, che ha vinto la relativa gara in raggruppamento temporaneo di impresa con Assist Digital per design e sviluppo e con Annalect (digital unit di Omg) per la piattaforma tecnologica.

La revisione non coinvolge nemmeno l'incarico per il media planning e buying che resta in carico a Zenith (Publicis Groupe). Il budget è stimato in circa 25 milioni di euro.


Masterchef Italia, decima edizione.
Prove più tecniche e un messaggio di inclusività


il talent culinario di Sky con prove di selezione durissime, improntate a rigide norme di sicurezza, dai casting via Zoom agli spazi rimodulati, dagli assaggi monoporzione per i giudici alla quarantena per i concorrenti. E con le ardue prove di sempre, anche in esterna. Confermato il trio dei giudici Locatelli, Cannavacciuolo e Barbieri. Antonella d'Errico, vp Sky Entertainment Channel, ‘sempre più spazio alle produzioni originali’

16 dicembre 2020 - Riparte giovedì 17 dicembre, dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now Tv, Masterchef Italia, il talent culinario di Sky prodotto da Endemol Shine Italy, come sempre in versione plastic free e anti sprechi (il cibo avanzato viene donato a una Onlus). È confermato per il secondo anno il trio di giudici formato da Antonio Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli e Bruno Barbieri (che non si è perso nessuna delle dieci edizioni). Durissime le selezioni, improntate rigidamente a regole di sicurezza anti Covid: casting a distanza con una prima valutazione via Zoom, poi subito live cooking ovvero niente piatto portato da casa ma cucinato sul posto con ingredienti interni, da una dispensa fornitissima tanto grande che qualcuno ha avuto difficoltà a trovarne uno specifico. E poi spazi rimodulati, assaggi monoporzione per i giudici, post produzione da remoto, quarantena per i concorrenti.

Con tre voti a favore si va subito alla Masterclass col grembiule bianco col proprio nome (novità di quest’anno), con due si indossa il grembiule grigio (introdotto l'anno scorso) e si va alle sfide. Poi i 21 prescelti se la devono vedere con Mystery Box, Invention Test, Pressure Test, Skill Test, prove in esterna e i super giudici ospiti, dal Maestro Iginio Massari all'enfant prodige Flynn McGarry. Nutrito il numero di brand partner: Hotpoint, Voiello, Regina Asciugoni, Cirio, Acqua Minerale San Benedetto, Amadori, KitchenAid, Olio Filippo Berio, Molino Spadoni, Siggi, Zwilling Ballarini Italia, Ubena Spezie, NH Hotels, Hopla', Mazzetti l'Originale, Eurovo, So Wine So Food, Tagliabene, Riserva San Massimo. Media partner: Rtl 102.5.

Barbieri: “Dopo 10 anni era importante alzare l'asticella, le prove sono state più dure, con molte situazioni tecniche”. Cannavacciuolo: “Dieci anni di Masterchef hanno fatto crescere ‘l'Italia del food', la gente ora guarda le etichette, conosce i tagli, parla di impiattamenti”. Locatelli: “Il messaggio che abbiamo voluto veicolare quest’anno è l'inclusività: la cucina italiana può inglobare tutti ed è una grande testimonial dell'Italia nel mondo. La cucina non divide, Masterchef è senza barriere”. Spazio infatti a concorrenti stranieri tre cui albanesi e marocchini. Nils Hartmann, senior director Original Production Sky Italia: “Cucina italiana ma respiro internazionale. Siamo riusciti a mantenere le prove in esterna, ad avere ospiti internazionali. È davvero un'edizione speciale”.

Antonella d'Errico, vp Sky Entertainment Channel: “Sky Uno si sta concentrando sull'essere la casa dell'intrattenimento e darà sempre più spazio alle produzioni originali”. Novità 2021 sarà Pekin Express, nuovo nome della trasmissione trasmigrata da Rai 2.




Campagna in musica per Comieco. Elio e Le Storie Tese
spiegano la raccolta differenziata con ‘Vecchio Cartone’


ha verificato che 9 italiani su 10 fanno la raccolta differenziata di carta e cartone ma quasi uno su due non ha del tutto le idee chiare. Per migliorare la qualità della raccolta, Comieco e le agenzie Take e Adverteam si sono affidate alla band che interpreta con la consueta ironia una canzone-tormentone su come evitare gli errori di conferimento

15 dice
mbre 2020
- Forte di un studio svolto a novembre da AstraRicerche sull'influenza positiva della musica sui comportamenti ambientalisti, Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ha assoldato Elio e Le Storie Tese per creare una canzone che insegni le regole della corretta raccolta differenziata. Col loro tipico linguaggio ironico, i componenti della band cantano ‘Vecchio Cartone’ ricordando a tutti che "il cartone non è bello se non è riciclarello" e che si deve gettare “la carta nella carta e scartare la carta che non va nella carta”.

La singolare nuova campagna di Comieco punta a migliorare la qualità della raccolta di carta e cartone correggendo gli errori di conferimento, che mettono a rischio il sistema virtuoso della differenziata, generando danni ambientali ed economici facilmente evitabili. Meno errori nel cassonetto significano infatti maggiore qualità nel riciclo. In base ai risultati dell'indagine, 4 intervistati su 5 nutrono dubbi su cosa sia possibile conferire e cosa no nei contenitori per la carta: il 45,4% si definisce tuttora confuso e il 44% si considera bravo ma insicuro. Così più di un italiano su due ricorre al bidone dell'indifferenziata in caso di dubbi.

“Gli Italiani, nel complesso, sono un popolo virtuoso: nel 2019 la raccolta differenziata di carta e cartone ha raggiunto i 3,5 milioni di tonnellate e l'81% degli imballaggi a base cellulosica è stato avviato a riciclo – racconta Amelio Cecchini, presidente di Comieco –, ma i margini di miglioramento sono ancora molto ampi, soprattutto sul fronte della qualità di quanto si raccoglie”.

La campagna porta la firma di Take e di Adverteam, agenzie di comunicazione integrata di Next Group, ed è destinata a stampa, radio, digital e social media nel periodo del grande shopping natalizio e fino alla fine dell'anno. La clip della canzone è realizzata dalla casa di produzione Dadomani utilizzando carta e cartone. L'augurio delle due agenzie è che le radio italiane la mandino in onda il più possibile.





Da Acqua Group, Young Digitals e True Company
nasce la communication company integrata Different


crea piani di comunicazione, campagne atl, attivazioni digital e offre soluzioni tailor-made grazie a un ampio spettro di competenze. Conta sul know-how nelle ricerche di mercato di Emg. Conta 125 dipendenti, tra le sedi di Milano e Padova, e un fatturato di oltre 23 milioni di euro

2 dicembre 2020 - Si presenta Different, communication company frutto della fusione di Acqua Group, Young Digitals e True Company, con la mission di sostenere la marca, raccontarla, farla scegliere dal consumatore. “Comprendere la trasformazione in atto è fondamentale per le agenzie di comunicazione e Different rappresenta sicuramente una novità nel nostro mercato” afferma Davide Arduini, founder di Acqua Group. Il business model è rivolto a chief marketing officer e chief executive officer per cui la gestione di marketing e comunicazione è diventata complessa, richiede tempo ed energie, tali da necessitare di una nuova struttura organizzativa: “La nostra mission – dice ancora Arduini - è di offrire soluzioni tailor-made grazie al più ampio spettro di competenze”.

Una communication company, non l'ennesima agenzia di pubblicità. “Vogliamo raccontare il ruolo dei brand nella vita della gente - prosegue Massimiliano Gusmeo, founder di True Company - . Siamo analitici, creativi e strategici, lavoriamo su tavoli trasversali, riteniamo che il contenuto debba essere rilevante per il target, soprattutto nel periodo attuale”.

In Different si ritiene che la diversità sia ricchezza e che le cose che contino siano il talento e la capacità di creare squadra. Different crea piani di comunicazione, campagne atl, attivazioni digital e può contare sul know-how nelle ricerche di mercato di Emg. Il gruppo conta 125 dipendenti, tra le sedi di Milano e Padova, e un fatturato di oltre 23 milioni di euro che ne fanno una delle maggiori società indipendenti di comunicazione integrate in Italia. Partecipa al progetto Elite di Borsa Italiana.

Il progetto è italiano ma di respiro internazion
ale, presente all'estero con un network con clienti, partner e progetti già attivi. Del board fanno parte Davide Arduini chairman, Massimiliano Gusmeo ceo, Andrea Cimenti ceo, Michele Polico chief innovation officer, Lorenzo Cabras chief strategy officer e Roberto Frassinelli chief financial officer. Tra i professionisti che vi lavorano ci sono anche Giorgia Francescato general manager, Francesco Guerrera chief creative officer e Fabrizio Masia direttore generale di Emg.


Invita alla coesione sociale la campagna 2020-21
di Pubblicità Progresso, che adotta un nuovo logo


spot #primopasso, prodotto col sostegno di Fondazione Cariplo e ideato da The Big Now/mcgarrybowen, mostra con levità, in tagli da 30 e 60 secondi, come si possa fare subito qualcosa di utile per gli altri, in un momento tanto drammatico come quello che stiamo vivendo. Sarà su Rai e Mediaset. La Fondazione presenta anche il logo rinnovato, ideato pro bono da Lorenzo Garofalo di Piqus

1 dicembre 2020 - È un invito alla coesione, a colmare le distanze sociali in un momento tanto drammatico come quello che stiamo vivendo, il tema della campagna 2020-2021 di Pubblicità Progresso, la fondazione privata, areligiosa e apolitica, che agisce per il bene comune, senza fini di lucro, guidata dal presidente Andrea Farinet. Prodotta col sostegno di Fondazione Cariplo e ideata da The Big Now/mcgarrybowen (Dentsu) con Andrea Piovesana quale creative supervisor, la campagna #primopasso mostra come si possa concretamente e subito fare qualcosa di utile per gli altri e stare tutti meglio.

Lo fa il ragazzo che va a trovare l'anziana in solitudine, la nerd che offre progetto e realizzazione del sito per la vendita in asporto a un ristoratore che ha il locale fermo, la ragazza che porta un dolce alla mensa dei poveri dove siedono davanti al piatto vuoto persone di tutte le età. Prodotto da Sedici9, con commento musicale originale di Leonardo Einaudi, lo spot, in versione da 60” e 30”, parte su reti Rai per poi essere dal 6 dicembre anche su Mediaset.

Commenta il vicepresidente di Pubblicità Progresso Giangi Milesi: “Le relazioni basate sulla logica del dono sono formidabili vettori di fiducia. La nostra campagna punta a contrastare la caduta dei sentimenti più solidali promuovendo, con un tono di voce delicato, comportamenti ispirati alla solidarietà e alla fratellanza”. Aggiunge Emanuele Nenna, presidente di UNA e ceo di The Big Now/mcgarrybowen: “La coesione è una tema importantissimo, è fondamentale anche tra noi professionisti, coi clienti, con gli editori. Mi piace pensare che il vero progresso passi attraverso l'azione dei singoli che, uniti su temi comuni, possono generare valore”.

Il lancio della nuova campagna è stato per Pubblicità
; Progresso anche l'occasione per presentare, dopo 50 anni, un nuovo logo, ideato e realizzato pro bono dal designer Lorenzo Garofalo, fondatore di Piqus.it, rispondendo a un brief che chiedeva di interpretare il presente e stare al passo coi tempi nel linguaggi. Il nuovo segno, alto e sospeso, mantiene il tradizionale colore blu, che è “anche acqua e cielo” e appare come una rondine stilizzata. Vuole infondere positività.





Boaz Rosenberg nuovo ceo di Starcom Italia.
Piccinini e Montani lasciano il gruppo Publicis


Piccinini lascia la carica di ceo di Starcom e Luca Montani quella di ceo di Publicis Media. I cambiamenti si inseriscono nel contesto del nuovo country model e della strategia Power of One di Publicis Groupe. Rosenberg, già direttore generale di Starcom, risponderà direttamente al ceo di Publicis Groupe Italia, Vittorio Bonori

1 dicem
Boaz Rosenberg
bre 2020
- Cambio ai vertici della divisione media di Publicis Groupe in Italia. Boaz Rosenberg, già direttore generale, è stato nominato chief executive officer di Starcom Italia, a diretto riporto di Vittorio Bonori, ceo di Publicis Groupe Italia. Avrà la responsabilità di garantire ai clienti dell'agenzia un accesso diretto alle capabilities del Gruppo Publicis. Rosenberg prende il posto di Vita Piccinini, che lascia l'azienda dopo quattro anni per perseguire nuove opportunità professionali al di fuori di Publicis Groupe.

Esce del gruppo anche Luca Montani, ceo di Publicis Media, che guidava le media operation dal 2016. I cambiamenti si inseriscono nel contesto del nuovo country model e della strategia Power of One di Publicis Groupe, che ha l'obiettivo di fornire un'offerta integrata e semplificata ai clienti, per accelerare la crescita del loro business.

Rosenberg è in Starcom Italia dal 2001, ultimamente col ruolo di direttore generale alla guida di clienti internazionali e nazionali, svolgendo in particolare un ruolo centrale su FCA e Samsung. “Abbiamo in lui – ha dichiarato Bonori – un eader comprovato, impegnato nei confronti di clienti e dei suoi team. Ne promuoverà la crescita insieme a quella di Starcom”.


Partnership tra Conic e Life Circus per dare il via
a un hub di comunicazione per il Nord Est


tra due agenzie complementari per offrire un servizio di comunicazione omnicanale chiavi in mano. Life Circus di Bolzano ha particolari expertise in brand design, packaging, industrial e product design, Conic di Milano in strategie di marca e connection plan data-driven, digital e content strategy, creatività atl

25 nove
Marco Fontanesi
mbre 2020
- Partnership tra Conic, la nuova agenzia milanese di Alberto De Martini, e Life Circus, agenzia di Bolzano di Marco Fontanesi, “due realtà complementari e affini per attitudini e valori” come dichiarano in due ceo. L'accordo prevede di mettere a disposizio
Alberto De Martini
ne dei clienti del Nord Est la possibilità di accedere, attraverso un unico punto di contatto, a un team che offre ogni attività di comunicazione, con un servizio omnicanale chiavi in mano.

Life Circus, grazie anche al contributo di Sebastiano Bergamasco, in vent’anni si è infatti affermata come punto di riferimento per gli utenti del Nord Est e ha particolari expertise in brand design, packaging, industrial e product design. La partnership le permetterà di aggiungere ai servizi che già offre le aree di competenza su cui è basato il modello di Conic: strategie di marca e connection plan data-driven, digital e content strategy, creatività atl.

L'operazione è in linea con il business model di Conic che prevede di creare partnership con player qualificati (vedi news del 16 gennaio).


Mondelez affida a MediaMonks di Sorrell e a Publicis Groupe
la produzione di contenuti a livello globale dopo una gara


si occuperà dell'infrastruttura tecnologica, dei siti nel mondo e della produzione di contenuti per Nord America, America Latina, Asia, Middle-East e Africa. Publicis con il team dedicato Team Pop lavorerà in 32 mercati europei, tra cui l'Italia. Il colosso degli snack e dei dolci confezionati, big spender da 1,21 miliardi di budget nel 2019, vuole accrescere la quantità di contenuti e personalizzarli per raggiungere con ogni touchpoint il consumatore

24 novembre 2020 - Il colosso degli snack e dolci confezionati Mondelez International ha affidato le attività di content production a livello globale a MediaMonks e a Publicis Groupe a seguito di una gara, a cui hanno partecipato anche Wpp, Accenture e Tag. La digital product company MediaMonks, che fa parte di S4 Capital, la società di servizi di comunicazione, basati su tecnologia, dati e contenuti fondata da Martin Sorrell (vedi news dell'11 luglio 2018), si occuperà dell'infrastruttura tecnologica, dei siti nel mondo e della produzione di contenuti per Nord America, America Latina, Asia, Middle-East e Africa. Per i contenuti rivolti al pubblico europeo lavorerà invece Team Pop, team dedicato di Publicis, in 32 mercati tra cui quello italiano.

Si tratta di un consolidamento dato che l'azienda lavorava prima con diverse agenzie a livello locale. Mondelez International, cui fanno capo brand come Cadbury, Oreo, Philadelphia, Ritz e Trident, è uno dei maggiori utenti pubblicitari al mondo. Ha investito in comunicazione 1,21 miliardi di dollari nel 2019, anno in cui ha consolidato media e creatività in Publicis Groupe e Wpp.

Ora ha introdotto un nuovo modello di produzione di contenuti, li vuole più agili e in sinergia con creatività, media e tecnologia per poter creare e gestire esperienze personalizzate in ogni punto possibile di contatto nel costumer journey. Per MediaMonks e Publicis si tradurrà nel creare molti contenuti di qualità personalizzati, realizzando nel contempo una maggior efficienza.


Bper Banca e Ogilvy semplificano il wealth management
col podcast ‘Fornelli e Finanza’, campagna stampa e digital e sito


un dialogo tra l'esperta Barbara Alemanni e lo chef Locatelli, in dodici puntate di circa 7’, il podcast aiuta gli ascoltatori ad approfondire argomenti finanziariamente complessi, creando un legame metaforico tra il mondo finanziario e quello della cucina. Il progetto continua con la campagna ‘Bper Fa per te’ e con articoli e infografiche sul sito dedicato

24 novembre 2020 - Per spiegare in maniera semplice ed esaustiva le complesse tematiche legate al wealth management (la gestione patrimoniale), Bper Banca ha dato il via a una campagna integrata, ideata da Ogilvy, che utilizza diversi canali, con modalità diverse.

È stato realizzato un podcast che crea un legame metaforico tra il mondo finanziario e quello, alla portata di tutti, della cucina. ‘Fornelli e Finanza’, disponibile su Spotify, ha come storyteller due protagonisti provenienti da mondi apparentemente diversi: lo chef stellato Giorgio Locatelli e la professoressa Barbara Alemanni, esperta di behavioural finance e wealth management.

Dodici puntate di circa sette minuti aiutano gli ascoltatori ad approfondire argomenti finanziariamente complessi, spiegati dalla Alemanni attraverso parallelismi con le esperienze di vita quotidiana avvenute nella cucina di chef Locatelli. “Trattare un tema come quello del wealth management in modo rilevante per i potenziali clienti Bper significa progettare un contenuto che parli il linguaggio che sono abituati ad ascoltare, nei nuovi contesti in cui oggi si informano o approfondiscono” ha spiegato Luca De Fino, head of Pr&Influence di Ogilvy.

Il progetto continua con ‘Bper Fa per te’, una campagna sia stampa che digital che spiega ai lettori e agli utenti come per la gestione de patrimonio BPer Banca faccia al caso loro, offrendo un nuovo modello e servizio di consulenza professionale. Infine sul sito dedicato wealth.bper.it è possibile schiarirsi maggiormente le idee attraverso articoli e infografiche realizzati da Dalk. Il piano media è a cura di Blue449 (Zenith).


Telefono Azzurro a sostegno dell'infanzia nella pandemia lancia
lo spot di Havas #primaibambini. Poi lo ritira per le polemiche


il 31° anniversario dell'adozione della Convenzione Onu sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Telefono Azzurro ha lanciato uno spot provocatorio, in cui un uomo preferisce salvare un cagnolino in un incendio piuttosto che due bambini intrappolati. Il messaggio era di non lasciare soli i bambini nell'emergenza sanitaria, ma lo spot è stato subissato di critiche, in particolare dagli animalisti

23 novembre 2020 - Havas ha ideato per Telefono Azzurro uno spot provocatorio di forte impatto in occasione del 31° anniversario dell'adozione della Convenzione Onu sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il 20 novembre. Telefono Azzurro ha organizzato un tavolo di confronto digitale con le imprese del mondo del digitale, dell'intrattenimento e delle telecomunicazioni sul problemi dell'infanzia in tempo di pandemia. E ha diffuso in televisione e online lo spot e lanciato anche una call to action sui social con l'hashtag #primaibambini.

Lo spot mostra un uomo rientrare in un palazzo in preda a un incendio, farsi largo a fatica tra le fiamme e sfondare una porta dietro cui trova due bambini rimasti intrappolati. Lì accade l'impossibile: li ignora completamente, salvando invece un cagnolino. Un messaggio svela la metafora: “Sembra impossibile? Eppure sta accadendo oggi”. Quello che in qualunque altra emergenza sembrerebbe incomprensibile, sta avvenendo in questi mesi.

Il messaggio intendeva invitare a non lasciare soli i bambini nell'emergenza sanitaria. Peccato che la campagna sia stata fortemente criticata sulle pagine social di Telefono Azzurro, in particolare dagli animalisti e dalla Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) che l'ha definita “diseducativa e lontana da ogni principio etico”. E Telefono Azzurro ha ritirato lo spot.


Lega Serie con WeWorld danno cartellino rosso alla violenza


giornata di andata della Serie A Tim 2020/2021 i calciatori e gli arbitri sono scesi in campo con un segno rosso sul viso prendendo posizione contro la violenza sulle donne. Sui maxischermi negli stadi è passato lo spot della campagna di sensibilizzazione nazionale #unrossoallaviolenza

23 nove
Alessandro Del Piero
mbre 2020
- Si rinnova l'impegno di Lega Serie A e di WeWorld, organizzazione che da 50 anni difende i diritti di donne e bambini in Italia e nel mondo, contro ogni forma di sopruso verso l'universo femminile, presentando la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione nazionale #unrossoallaviolenza.
In Italia e nel mondo una donna su tre è vittima di violenza, ogni due giorni una donna viene uccisa dal partner e il 40% delle donne che hanno subito violenza dal partner non ne parla con nessuno: una situazione drammatica che si è aggravata a livello mondiale a causa del lockdown. In Italia il numero di richieste d'aiuto è aumentato del 119%, fino ad arrivare a circa 128 chiamate al 1522 (numero delle pari opportunità) al giorno (report Istat).

Lega Serie A ha preso una posizione disabilitando i commenti sul proprio account Instagram @seriea da martedì 17 a giovedì 19 novembre per trasmettere la sensazione di incomunicabilità, di silenzio a cui sono ridotte le donne che subiscono violenza. Calciatori e arbitri sono scesi in campo nell'8ª giornata di andata della Serie A Tim 2020/2021 con un segno rosso sul viso per coinvolgere i tifosi nel costruire una società libera dagli stereotipi e senza violenza, mentre i capitani hanno indossato la fascia simbolo della giornata. Il riferimento è al cartellino rosso: in ogni stadio sui maxischermi lo spot della campagna ha ricordato che il cartellino rosso da mostrare è
Rossella Brescia
quello verso la violenza sulle donne.

Sui social appaiono le foto dei calciatori insieme a compagne, mogli, figlie e degli altri testimonial che, da soli o in coppia, dichiarano il proprio impegno pubblicando una foto con il simbolo della campagna, esortando i follower a fare lo stesso con l'hashtag #unrossoallaviolenza. Nello spot i testimonial Bernardo Corradi, Alessandro Del Piero, Elisa Di Francisca, Marco Materazzi e Marta Pagnini, insieme a Rossella Brescia, lanciano un appello per dare tutti insieme #unrossoallaviolenza. Tra i primi a rispondere ci sono volti del mondo dello spettacolo da Alessio Boni a Chiara Francini, da Federico Russo a Rocio Munoz Morales, da Veronica Maya a Massimiliano Loizzi.


UNA più rappresentativa col rientro di Wpp
e l'adesione di Publicis Media, Msl, Isobar, Ddb


porta dodici sigle nell'associazione. Publicis Groupe rinnova la fiducia aggiungendo a Publicis Italy anche l'agenzia media e quella Pr. Entrano in UNA anche le indipendenti AD Mirabilia, Conic, Spring e Sopexa. Alle soglie di un anno che si annuncia complicato con scenari in veloce trasformazione, l'associazione raggiunge così il peso di 200 aderenti tra network internazionali, grandi gruppi media, agenzie indipendenti, realtà locali, strutture specializzate

20 nove
Simona Maggini
Vittorio Bonori
mbre 2020
- Venti nuovi ingressi in UNA – Aziende della Comunicazione Unite, ingressi approvati ieri dal consiglio direttivo. La notizia arriva al termine di un percorso di un anno e mezzo durante il quale l'associazione si è trasformata, alla luce dei cambiamenti del mercato, per andare incontro alle esigenze dell'industry e posizionarsi come interlocutore autorevole per il mondo istituzionale, governativo e associativo. Dalla fusione con Unicom, che ha dato vita a UNA, e alla successiva con Assorel, la crescita è stata costante e oggi, alle 180 agenzie già presenti, se ne aggiungono altre 20 per una maggior rappresentanza. In UNA ci sono i grandi gruppi media, le agenzie indipendenti, i network internazionali, le realtà locali, le specializzate in pubblicità, media, Pr, digital, eventi, retail.

Rientra in associazione Wpp con tutte le sue agenzie di creatività, media, digital, Pr. E rinnova la fiducia all'associazione Publicis Groupe, che aggiunge le sue agenzie del media e delle Pr all'agenzia creativa da sempre presente in associazione. Si uniscono anche il network Isobar (Gruppo Dentsu), Ddb (Gruppo Omnicom). Entrano le agenzie indipendenti AD Mirabilia (Pr), Conic Agency (brand strategy e creatività), Spring, agenzia umbra specializzata in web marketing per il mercato turistico, e Sopexa, agenzia per i settori drink, food e lifestyle.

“Il 2021 sarà un anno molto delicato
Emanuele Nenna
e farsi trovare al via con una compagine di questa caratura farà la differenza” ha commentato Emanuele Nenna, presidente di UNA. “Di fronte a uno scenario sempre più sfidante e in veloce trasformazione crediamo che il ruolo di UNA, oggi più che mai, sia fondamentale per l'evoluzione della nostra industry. Rilanciamo la nostra partecipazione positiva e collaborativa, insieme alle altre holding company, per contribuire in modo significativo ad accelerare l'agenda di sviluppo e le best practice per il nostro settore” aggiunge Vittorio Bonori, ceo di Publicis Groupe Italy.
“Il 2020 ci ha messo di fronte a un'emergenza senza eguali, a cui non eravamo preparati. In questi mesi le necessità di brand ed aziende sono mutate velocemente e in modo imprevedibile tanto che, ancora oggi, sono molte le realtà che faticano a trovare una direzione chiara. In questo anno così complicato abbiamo pensato fosse il momento di tornare a ricoprire un ruolo rappresentativo e di responsabilità in una realtà chiave per la nostra industry, come è UNA, impegnandoci attivamente su questo fronte” ha concluso Simona Maggini, country manager di Wpp Italia. Wpp inoltre, per sottolineare anche l'importanza e il contributo digitale in un mercato in trasformazione, ha scelto di entrare anche in Iab Italia e lo ha annunciato durante lo Iab Forum 2020.

Lista dei nuovi ingressi …>>




Connexia punta sulla brand consultancy
e inaugura una divisione dedicata


nuova unit Connexia Brand Consultancy offre servizi di brand advisory, corporate & product branding. Lavorerà al fianco dei brand per renderne notorietà e percezione persistenti e pertinenti e connetterli emotivamente al proprio pubblico. Il dipartimento è coordinato dal branding & creative director Clio Zippel

19 novembre 2020 - L'agenzia indipendente di marketing e comunicazione Connexia lancia il dipartimento Connexia Brand Consultancy vocato all'offerta di servizi di brand advisory, corporate & product branding. La unit mette a sistema l'esperienza strategica e consulenziale dei team di lavoro di Connexia per rispondere in maniera più specialistica e puntuale alle esigenze di rilevanza e riconoscibilità dei brand.

“Complice anche la crisi di valori, e relative percezioni, innescata dal Covid 19, i brand realizzano con maggior forza e urgenza l'importanza di orientare la comunicazione verso uno specifico ed esplicitato purpose – commenta Massimiliano Trisolino, managing partner strategy & creativity di Connexia –. Il nuovo scenario globale richiede ai marchi di essere sempre più orientati a uno scopo coerente e molto più accurati e focalizzati nella comunicazione. Connexia Brand Consultancy lavorerà al fianco dei brand per renderne notorietà e percezione persistenti e pertinenti, in una parola, per connetterli emotivamente al proprio pubblico”.

Coordinato dal branding & creative director Clio Zippel, il team dedicato ai progetti di brand consulting di Connexia si avvarrà della collaborazione di figure professionali complementari, dai brand strategist ai designer, dai copywriter ai brand storyteller.

Comunica il lancio un'iniziativa in cui l'agenzia gioca con i bisogni dei brand attraverso un ‘generatore di purpose’ made in Connexia e ironizza su come la purpose, tema centrale del 2020, sia tutt’altro che semplice e scontata, anzi, di come necessiti di studio dedicato e competenze specialistiche.





Wpp porta Geometry in VMLY&R creando
la creative commerce company VMLY&R Commerce


dal 1° gennaio, con l'integrazione che si completerà entro l'anno, sarà un network interno a VMLY&R ma autonomo, specializzato nella consulenza ai clienti in una delle attività oggi in più forte crescita, l'e-commerce. Sarà guidato da Beth Ann Kaminkow, attuale ceo di Geometry, che riporterà a Jon Cook, worldwide ceo di VMLY&R

18 novembre 2020 - Continua il progetto di accorpamento e di nuove mission per le agenzie dell'holding Wpp. Dopo aver annunciato la settimana scorsa (vedi news del 12 novembre) la fusione tra Akqa e Grey in Akqa Group, che ha fatto seguito a quelle che hanno dato vita a VMLY&R, Wavemaker, Wunderman Thompson e BCW, Wpp annuncia che l'agenzia di brand activation Geometry, nata 7 anni fa dalla fusione di Ogilvy Action, G2 e Jwt Action, entrerà a far parte di VMLY&R come agenzia specializzata nel guidare i clienti in una delle attività in pi&ugra
Beth Ann Kaminkow
ve; forte crescita, l'e-commerce.

La nuova creative commerce company, interna a VMLY&R ma operativa in autonomia, si chiamerà VMLY&R Commerce, sarà attiva dal 1° gennaio (l'integrazione procederà nel corso dell'anno) e farà tesoro dell'expertise di Geometry nella creatività a servizio del commerce. Utilizzerà tecnologie all'avanguardia per aiutare i brand a crescere in un mondo sempre più omnichannel. Sarà guidata da Beth Ann Kaminkow, attuale ceo di Geometry, che riporterà a Jon Cook, worldwide ceo di VMLY&R. Secondo Cook, la nuova struttura capitalizzerà su larga scala il trend in crescita dei due network nelle attività relative all'e-commerce.

“Geometry era nata come agenzia di consulenza per il retail fisico tradizionale - ha detto Kaminkow - ma ora i brand devono imparare a gestire il retail digitale. È ciò che chiamiamo unified commerce”. La piattaforma proprietaria di Geometry ‘Living Commerce’ che fa uso di informazioni approfondite per aiutare a percepire i desideri e i comportamenti degli acquirenti e indirizzare loro comunicazioni personalizzate sarà un punto fortee di VMLY&R. La nuova società lavorerà al fianco della media community di GroupM: “Abbattere i silos e avvicinare i nostri team attorno a competenze verticali come questa sta diventando sempre più fondamentale per l'approccio dei clienti al marketing media mix" ha affermato Kaminkow.


Stefania Siani entra in Serviceplan Italia come ceo e chief creative officer


nel board di Serviceplan Group Italia, rafforzerà il team di partner italiani e lavorerà a stretto contatto col ceo di gruppo Giovanni Ghelardi. Siani, “condivido la visione di Serviceplan Group di ibridare creatività strategica, media e specializzazione tecnologica in un unico modello, quello della house of communication”

17 nove
Stefania Siani
mbre 2020
- Serviceplan, il maggior gruppo di comunicazione indipendente in Europa, ha nominato Stefania Siani ceo e chief creative officer dell'agenzia creativa della holding italiana. La notizia arriva a ruota dopo l'annuncio che Siani avrebbe lasciato dopo 12 anni DlvBbdo e Proximity Bbdo dove era vice president e chief creative officer per una nuova sfida professionale (vedi news del 16 novembre). Siani entrerà nel board di Serviceplan Group Italia, rafforzerà il team di partner italiani e lavorerà a stretto contatto col ceo di gruppo Giovanni Ghelardi.

Serviceplan acquisisce un talento con l'esperienza necessaria a supportare la filosofia ‘ÜberCreativity’ in cui diversi discipline, talenti, culture, media e tecnologie si incontrano e interagiscono per contribuire alla crescita dei brand. Siani ha commentato: “La decisione di accettare questa sfida nasce dalla consapevolezza della crisi e della contrazione del modello di agenzia tradizionale. Condivido la visione di Serviceplan Group di ibridare creatività strategica, media e specializzazione tecnologica in un unico modello: quello della ‘house of communication'”. Nella sede di Milano sono riuniti sotto lo stesso tetto comunicatori, media strategist ed esperti di trasformazione digitale, per soddisfare le due reali esigenze del mercato: la necessità di competenze specialistiche e un'unica matrice per il coordinamento delle attività di comunicazione. “E la risposta – sostiene Siani - per far evolvere il ruolo delle agenzie da fornitori di servizi a driver di valore”.

Aggiunge Ghelardi: “La forza di un gruppo imprenditoriale indipendente è di poter decidere il proprio destino con più libertà. Ecco perché, anche in un momento difficile come questo, non smettiamo mai di investire e pensare a come evolverci. Oggi Serviceplan in Italia compie un importante passo avanti con l'ingresso in agenzia di un professionista creativo eccezionale”.

Siani ha iniziato la carriera in Ddb come copywriter. Ha continuato in Ata De Martini & C., Red Cell e poi in 1861 United (gruppo Wpp) dove è stata nominata direttore creativo. Prima dei 30 anni ha vinto tre volte ‘I Giovani Leoni’ e per tre edizioni ha rappresentato l'Italia nella Young Creatives Competition al Festival di Cannes. Nel 2008 è diventata direttore creativo esecutivo di DlvBbdo e Proximity Bbdo. Ha contribuito alla digital transformation dell'agenzia, allo sviluppo attraverso il new business e all'evoluzione dei linguaggi dei clienti. Ha vinto premi nazionali e internazionali presso l'Art Director's Club Italiano ed Europeo,al D&AD, al Festival di New York, a Epica, al Clio. al Festival di Cannes. Nel 2018 è stata giurato a Cannes e presidente degli Adci Award 2020. È vicepresidente dell'Adci e fondatrice del Premio Equal per l'uguaglianza di genere e l'inclusione in pubblicità.


Wpp unisce Akqa con Grey. Nasce Akqa Group


la razionalizzazione delle agenzie dell'holding con la fusione tra l'agenzia specializzata in comunicazione digitale e la storica agenzia creativa per dar vita a un nuovo modello di network che offrirà ai clienti grande creatività, innovazione, capacità di costruzione di brand di livello globale. Sarà presente in 50 mercati con 6.000 addetti. Ajaz Ahmed fondatore di Akqa ne sarà il ceo mentre Michael Houston, ceo di Grey Worldwide, assumerà le cariche di global president e c.c.o.

12 novembre 2020 - Wpp dà il via a un'ulteriore fusione dopo quelle che hanno portato alla nascita di VMLY&R, Wavemaker, Wunderman Thompson e BCW (Burson Cohn &Wolfe). Questa volta si uniscono l'agenzia creativa Grey e l'agenzia specializzata nel digitale AKQA per dar vita ad AKQA Group, nuovo modello di network che offrirà ai clienti grande creatività, innovazione, capacità di costruzione di brand di livello mondiale. La combinazione delle due expertise darà vita una nuova proposta forte per i clienti quale agenzia leader in soluzioni creative a livello globale.

Akqa Group fornirà una gamma completa di servizi su tutte le piattaforme di comunicazione e sarà presente in 50 mercati nel mondo con 6.000 addetti. Integrando i rispettivi clienti si arriva a un portfolio che contiene oltre la metà delle prime venti aziende della classifica Fortune 500.

Il fondatore di Akqa Ajaz Ahmed e il ceo di Grey Worldwide Michael Houston guideranno il nuovo network, il primo come chief executive officer e il secondo come global president e chief operating officer. Akqa Group sarà lanciata nei vari mercati gradualmente e i due marchi Grey e Akqa continueranno a essere operativi fino al completamento della fusione Il team di gestione e la leadership creativa saranno annunciati nelle prossime settimane.

Mark Read, ceo di Wpp, ha commentato : “I nostri clienti chiedono eccellenza creativa sostenuta da competenze tecnologiche e fornita su scala globale. Il nuovo network è progettato proprio per soddisfare queste esigenze ed è un altro importante passo avanti nella costruzione della nostra offerta del futuro”.


Nasce The Pub, agenzia di Publicis Groupe
su misura e in partnership con Heineken


sede ad Amsterdam e operativa dal 1° gennaio, integrerà la creatività con i dati e la tecnologia di Epsilon e Publicis Sapient per creare campagne smart e brand experience e dare a Heineken un vantaggio competitivo. Alla guida va Bruno Bertelli con la carica di ceo

5 novembre 2020 - Forti di una lunga collaborazione cliente-agenzia, Heineken e Publicis Groupe lanciano in partnership Le Pub, agenzia di nuova concezione che riunirà i team di Milano e Amsterdam, integrando la creatività con i dati e la tecnologia di Epsilon e Publicis Sapient per offrire creatività smart e brand experience ai consumatori. Le Pub avrà sede ad Amsterdam dal 1° gennaio.

“I consumatori si muovono in un ambiente dinamico – ha detto Bram Westenbrink, global senior director di Heineken - dobbiamo quindi essere in grado di muoverci rapidamente ed essere il più possibile rilevanti per loro. Abbiamo deciso per questo motivo di adeguare il nostro modello di agenzia. Le Pub offre creatività locale su scala globale in modo veloce”. La pandemia ha imposto di lavorare in modo nuovo: “Ci ha spinto – prosegue Westenbrink - a progettare questo nuovo modello. La partnership con Publicis ci aiut
Bruno Bertelli
erà a nella crescita, dandoci un vantaggio competitivo sostenibile".

Le Pub è in linea con l'offerta Power Of One di Publicis Groupe che offre soluzioni innovative e personalizzate su larga scala. Bruno Bertelli, global creative director di Publicis Ww e ceo di Le Pub, aggiunge: "Con la creazione di Le Pub, lanciamo un nuovo modello di agenzia, mostrando come siamo in grado di valorizzare l'alchimia tra creatività, dati e tecnologia per creare esperienze che abbiano un impatto sulla vita quotidiana delle persone".


Connexia diventa Società Benefit,
prima dell’industry della comunicazione


è il secondo Paese al mondo dopo gli Usa e il primo in Europa ad aver introdotto nel 2016 lo status giuridico che impegna a perseguire oltre al profitto anche finalità di beneficio comune. L'agenzia di comunicazione lo adotta cambiando lo Statuto e ufficializzando il proprio impegno per la responsabilità sociale d'impresa

28 ottobre 2020 - L'agenzia indipendente di marketing e comunicazione Connexia diventa ‘Società Benefit’, il che significa rispettare elevati standard di responsabilità e trasparenza, dando lo stesso peso agli obiettivi economico-finanziari e a quelli collegati all'impatto sociale e ambientale, in antitesi a un modello di business tradizionale basato sul solo profitto. Lo status giuridico è stato introdotto in Italia nel 2016, sul modello delle Benefit Corporation negli Usa. L'Italia è il secondo Paese al mondo e il primo in Europa ad averlo introdotto e Connexia è la prima, nella sua industry, a operare questa scelta, confermando l'impegno a lungo termine nel creare valore condiviso per la comunità.

“Siamo fermamente convinti - dichiara Marina Salamon, presidente e azionista di maggioranza - che avranno futuro solo quelle aziende che sapranno creare valore nel tempo, per se stesse e per tutta la comunità”. Connexia modifica quindi lo Statuto e diventa Connexia Società Benefit srl. Cinque le macro-aree che caratterizzano il posizionamento e la missione extra business, esplicitate in un Manifesto valoriale con un'attenzione particolare alle persone.

“Scegliendo di diventare Società Benefit - aggiunge Paolo d'Ammassa, ceo & founding partner di Connexia - ci impegniamo a lavorare insieme per crescere e costruire solide opportunità di sviluppo in tutti gli ambiti che ci vedono attivamente coinvolti. Crediamo fermamente che il business si possa orientare tanto al bene delle persone e del pianeta quanto a quello del profitto”.


Alleanza strategica tra Aida Partners e Libera Brand Building


progetti congiunti e consulenza multicanale nella comunicazione di impresa, in un momento in cui le aziende stanno ripensando il modello di business e l'approccio al mercato, mettendo a valore le opportunità offerte dalla digital transformation e dalla sostenibilità. L'obiettivo futuro è di creare un unico gruppo di comunicazione anche dal punto di vista societario

23 ottobre 2020 - Alleanza strategica tra Aida Partners e Libera Brand Building Group per dar vita a una nuova realtà nella consulenza per la comunicazione d'impresa. I cambiamenti dovuti alla pandemia hanno spinto le aziende a ripensare il modello di business e l'approccio al mercato. La partnership vuole offrire una consulenza omnicanale capace di creare maggior valore per le imprese, con un forte focus su brand building, digital transformation, artificial intelligence, big data, e-commerce, economia circolare, green economy ed economia civile.

“L'obiettivo è di offrire al mercato una consulenza capace di ispirare il cambiamento di imprese e istituzioni – spiega Roberto Botto, ceo di Libera Brand Building Group -. Oggi più che mai è indispensabile ripensare l'approccio alla comunicazione mettendo a valore le opportunità offerte dalla digital transformation e dalla sostenibilità”. Il percorso iniziato con Aida Partners proseguirà in futuro con la ricerca di altri partner.

“Lavorare da consulenti di comunicazione è ancor più delicato che in passato - sostiene Alessandro Paciello, presidente di Aida Partners -. Oggi il mondo ruota sempre più sul perno di quanto viene comunicato e ne dipende, nel bene e nel male. La comunicazione è quindi una leva che richiede una grande assunzione di responsabilità nella sua gestione. Ne siamo coscienti e ce ne facciamo carico”.

Aida Partners e Libera Brand Building Group metteranno anche a sistema la comune esperienza nella consulenza di marketing e comunicazione per le imprese del territorio. Sono già stati avviati progetti congiunti in affiancamento a Fondazioni e Università.

Le due società, con organico complessivo di oltre 80 addetti e un fatturato aggregato di 7 milioni di euro, con sedi a Milano e Torino, hanno l'obiettivo in futuro di creare un unico gruppo di comunicazione, anche dal punto di vista societario. A dicembre saranno a Milano nella stessa sede di via Rutilia 10/8.


Il mercato dell'adv chiuderà il 2020 a -12.2%
e recupererà nel 2021 tornando ai livelli di fine 2019


annuale Comunicare Domani di UNA con tema ‘Capire per Ripartire’, il Centro Studi ha formulato stime aggiornate sugli investimenti media migliori rispetto a luglio, quando si prospettava -17,4%, allineandosi con quelle recenti dell'Upa. L'importante in questo anno anomalo è ora fermarsi a comprendere lo scenario, capire quale è la direzione da prendere e compiere scelte anche coraggiose

21 ottobre 2020 - Comunicare Domani, l'evento annuale di UNA - Aziende delle Comunicazione Unite, ha avuto quest’anno versione digitale e per titolo ‘Capire per Ripartire’. “Stiamo attraversando un momento decisamente particolare e mai come ora è importante guardare al mercato e non reagire, bensì fermarsi, capire il contesto e proporre soluzioni costruttive. Il valore di un brand è un insieme di tanti asset e la comunicazione è un pilastro fondamentale. Comprendere lo scenario, capire quale è la direzione da prendere, compiere scelte anche coraggiose è l'imperativo di oggi ” ha introdotto Emanuele Nenna, Presidente di UNA.

Centrale tra i vari interventi è stato quello sul trend del mercato della comunicazione presentato da Marianna Ghirlanda, presidente del Centro Studi di UNA. Le previsioni sulla chiusura del 2020 indicano una contrazione importante (-12,2%) legata alla pandemia, ma meno pesante di quanto stimato a luglio (-17,4%), con un valore di mercato che dovrebbe raggiungere i 7,7 miliardi di euro. In questo UNA si allinea alla ultime stime dell'Upa. La ripresa proseguirà nel 2021, quotando il mercato a 8,7 miliardi di euro con una crescita anno su anno del 13%, che riporterà il settore non lontano dai livelli del 2019 (8,8 miliardi di euro).

Anche se con
flessioni differenti da quanto stimato prima dell'estate, per il 2020 tutti i mezzi sono stati colpiti dagli effetti del Covid 19. Il cinema chiuderà a -49% per via della chiusure delle sale e dello stop delle produzioni. Seguono la stampa con i periodici (-31,5%), l'Ooh (-30,2% ma meglio di quanto ipotizzato a luglio, -34,4%) e la radio (-20,9%). Complici diverse abitudini di fruizione dei media dovute a questa eccezionale situazione, registrano un andamento migliore del previsto la stampa quotidiana (-20,7% contro il -27,4% stimato a luglio), la tv (-12,3%) e il digital (-5,3% mentre a luglio si ipotizzava -12,1%).

Per il 202
1 ci si aspetta una ripresa più cospicua per i settori maggiormente colpiti nel 2020, a cominciare dal cinema (+50,7% ) e Ooh (+35,8%). Trend in crescita anche per la radio (+15,1%), il digital (+14,3%) e la tv (10,7%). Anche la stampa sarà in miglioramento ma con una crescita a singola cifra, +6% per i periodici e +3,3% per i quotidiani.


“Il 2020 si conferma un anno anomalo e, anche se si registrano alcuni trend incoraggianti, il periodo è ancora molto incerto, tenuto conto anche delle più recenti indicazioni governative – ha concluso Ghirlanda -. Sicuramente l'impatto del Covid-19 è stato importante ma, per riprendere il tema dell'evento, è fondamentale ora fermarsi, analizzare lo scenario e attivare processi virtuosi. In parte i dati dimostrano che questo sta già accadendo”.


Apre in Italia Hylink, agenzia digitale cinese
specializzata in fashion, luxury e lifestyle


Londra e Parigi, l'agenzia cinese di marketing digitale apre a Milano per proporre ai brand del Made in Italy interessati al mercato cinese una comunicazione innovativa e integrata, e alle aziende cinesi interessate al nostro mercato strategie di sviluppo e di comunicazione. Alla guida Yuan Zou, head of fashion and luxury Europe

20 ottobre 2020 - Dopo Londra e Parigi, apre a Milano ‘Hylink Digital Solutions’, agenzia indipendente cinese di servizi di marketing digitale. Fa ingresso nel mercato italiano, proponendosi come partner di una comunicazione digitale innovativa e integrata per i brand del Made in Italy nei settori fashion, beauty, food, design e lifestyle.

Fondata a Pechino nel 1994 e quotata alla Borsa di Shanghai, Hylink è diventata negli anni un player globale, con 23 uffici nel mondo, di cui 3 negli Usa e 4 in Europa, continente in cui l'agenzia ha concentrato lo sviluppo degli ultimi anni. L'evoluzione tecnologica e l'innovazione ne sono alla base. Dopo aver aperto la sede di Londra più di tre anni fa, ha lanciato Hylink France, con sede a Parigi e focalizzata su fashion & luxury, avendo tra i clienti la Fédération de la Haute Couture et de la Mode, per la promozione della Digital Paris Fashion Week in esclusiva per il mercato cinese.

La mission di Hylink Italia è di costit
Yuan Zou
uire una via di accesso alla Cina per i brand italiani che vedono nel mercato cinese un'opportunità strategica per il futuro e una via di accesso all'Italia per le aziende cinesi interessate a strategie di sviluppo e di comunicazione nel nostro mercato. A capo di Hylink Italia va Yuan Zou, head of fashion and luxury Europe, responsabile dell'espansione europea del Gruppo. “Si stima che il 50% dei consumatori cinesi acquisterà prodotti di lusso in Cina entro il 2025. Il mercato cinese rappresenterà un'opportunità unica nei prossimi anni per tutte le aziende che sapranno approcciarlo con visione strategica - spiega Yuan Zou - . Hylink può fare la differenza, aiutando i brand italiani a decodificare le abitudini dei consumatori cinesi puntando sulla generazione Z, che sempre più rivisita i brand attraverso il digitale, cercando una relazione più diretta ed emotiva”.


Alessandro Sciortino assume la guida
dei reparti creativi di McCann Worldgroup Italy


alla guida creativa di McCann Worldgroup Roma, MRM Italy e McCann Live, nonché responsabile di clienti internazionali, Sciortino assume la carica di group executive creative director. Sostituisce Alessandro Sabini che dopo sei anni lascia il gruppo

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Alessandro Sabini
re 2020
- Novità nella direzione creativa di vertice di McCann Worldgroup Italy. Alessandro Sabini lascia il gruppo dove era group chief creative officer per affrontare nuove sfide professionali, interrompendo un sodalizio di lunga data col ceo Daniele Cobianchi che aveva seguito nel marzo 2014 in McCann Worldgroup Italia e con cui aveva in precedenza fondato un'agenzia oltre ad aver lavorato in Ogilvy. In sei anni sotto la direzione di Sabini il gruppo ha ottenuto più di 200 riconoscimenti nazionali e internazionali.

Al ruolo di group executive creative director del gruppo sale Alessandro Sciortino, già alla guida creativa di McCann Worldgroup Roma, MRM Italy e McCann Live, nonché responsabile creativo di clienti internazionali come MasterCard, L'Oréal, Iberdrola, Opel, estendendo la responsabilità a tutte le agenzie del
Alessandro Sciortino
gruppo, a tutti i clienti e a tutte le discipline. Sciortino, 47 anni, con una formazione internazionale che lo ha portato a lavorare in tre diversi continenti, ha contribuito in maniera significativa a far affermare McCann Italy tra le agenzie più premiate negli ultimi contest creativi ed è stato giurato in oltre 20 festival internazionali.

“In questi ultimi anni Alessandro Sciortino - commenta Daniele Cobianchi, ceo del gruppo in Italia - ha dimostrato non solo eccellenti capacità di direzione creativa ma anche grandi doti manageriali incrementando l'efficienza e la fluidità dei processi, l'efficacia dei risultati e definendo una vision creativa multichannel”.


PepsiCo punta sull'in-housing e dà vita
per l'Europa a una media e creative agency interna


da Nancy Croix, il nuovo team svilupperà campagne internamente, unendo creatività e media fin dall'inizio, permettendo al marketing di essere più agile, veloce e meglio connettersi con i clienti. E non ultimo anche di realizzare economie

21 settembre 2020 - PepsiCo ha optato per l'in-housing per le attività di comunicazione in Europa, creando un team interno che fa da agenzia media e agenzia creativa. L'obiettivo è di ‘ridefinire’ le attività di marketing di PepsiCo Europe per essere più agili, veloci e meglio connettersi con i clienti. A luglio nel corso di una videoconferenza sui risultati il ceo di PepsiCo, Ramon Laguarta, ha spiegato che l'operazione ha anche finalità di risparmio.

Il nuovo team è guidato da Nancy Croix, marketing director, creative and media ESSA (Europe and Sub-Saharan Africa), entrata in azienda l'anno scorso proveniente da Danone. "Il lancio del nuovo team di talenti – ha detto Croix - consentirà di sviluppare campagne internamente, unendo creatività e media fin dall'inizio". Croix ha annunciato anche che le agenzie saranno d'ora in poi chiamate per la loro esperienza specialistica, in modo da creare col “team interno un ecosistema di marketing globale agile”. A luglio, in quest'ottica, PepsiCo ha trasferito l'incarico per gli snack Walkers Sensations dalla partner storica Abbott Mead Vickers Bbdo a Vccp.

L'in-housing sta diventando sempre più diffuso. È, ad esempio, già utilizzato da Unilever per i brand Lucozade e Specsavers.


Nasce VMLY&Rx, network globale
di Wpp specializzato in salute/healthcare


l'offerta di VMLY&R nei principali mercati mondiali offrendo ai clienti soluzioni globali nella farmaceutica specialistica. I team Sudler presenti in 8 paesi tra cui l'Italia diventano VMLY&Rx. Alla guida di VMLY&Rx Milano va Maurizio Mioli

17 settembre 2020 - VMLY&R annuncia la nascita di VMLY&Rx, nuova agenzia specializzata nell'area salute/healthcare (Rx nel linguaggio internazionale indica i farmaci etici e le terapie che necessitano di prescrizione medica). Curerà servizi di marketing e comunicazione per le aziende farmaceutiche, in particolare nell'area delle terapie con forte carattere innovativo. Il brand Sudler verrà quindi sostituito da VMLY&Rx a livello internazionale.

Il nuovo network consolida l'offerta di Wpp Health Practice, riunendo con VMLY&R i professionisti dell'area Pharma attualmente nelle agenzie Sudler in Italia, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Cina e Giappone. VMLY&Rx amplierà l'offerta di VMLY&R nei principali mercati mondiali dell'healthcare, offrendo ai clienti soluzioni globali nella farmaceutica specialistica. La nuova struttura risponde alla costante crescita del mercato dei farmaci etici Rx, in particolare nell'area delle nuove terapie specialistiche, delle terapie personalizzate e delle biotecnologie farmaceut
Maurizio Mioli
iche innovative.

Alla guida di VMLY&Rx va Claire Gillis, già international ceo di Wpp Health Practice. Alla guida di VMLY&Rx Milano sarà il ceo Maurizio Mioli (anche responsabile di VMLY&Rx International a Parigi e Zurigo) a diretto riporto a Gillis. Entrambi lavoreranno a stretto contatto con Simona Maggini, country manager di Wpp Italia e ceo di VMLY&R Italia, e Massimo Beduschi, presidente di Wpp Italia.

I servizi offerti dal nuovo network comprendono consulenza medico-marketing, strategica e creativa, a partire dalle prime fasi dello sviluppo pre-clinico e clinico delle terapie Rx, e successivamente per la loro commercializzazione e la crescita nel mercato, includendo branding e pubblicità, educazione medica, comunicazione ai pazienti e strategie per l'accesso ai mercati.


Omd e Omnicom PR Group creano per McDonald's
il team Omni Crew per un modello end-to-end nelle Pr


gruppo vince la gara e attiva il team che dà vita a un nuovo processo basato sulla sinergia tra l'approccio data driven, le relazioni e la creatività per gestire reputazione e Pr. Sono coinvolte OMD, Omnicom PR Group, Annalect con Omn e Fuse

11 sett
Massimo MoriconiO PRG
e Francesca Costanzo OMD
embre 2020
- A seguito di una gara, McDonald's Italia ha scelto Omd e Omnicom PR Group con cui creare un nuovo modello di gestione della reputazione e delle relazioni pubbliche a cui è dedicato il team disciplinare ‘Omni Crew’. Omd, che segue il cliente da anni quanto a comunicazione e media insieme a Annalect e Fuse, e Omnicom Pr Group hanno proposto un nuovo processo end-to-end che innova l'approccio tradizionale delle Pr. Dopo l' analisi della marca, della rete e dei bisogni dei consumatori, vengono definite strategie di comunicazione integrate ‘purpose driven' (purpose = ruolo sociale), declinate in azioni media, digital e pr sinergiche, in linea con la strategia di McDonald's di offrire prodotti, momenti e punti di vista connessi con la vita reale delle persone.

‘Omni Crew’ ha dato vita a un nuovo processo che si basa sulla sinergia tra l'approccio data driven, le relazioni e la creatività: OMD mette in campo la visione strategica e il coordinamento di tutte le attività di comunicazione; Omnicom PR Group esprime la sua expertise a livello global nelle aree media relations, digital e social, public affairs, reputation and crisis management; Annalect attraverso Omni - la data management platform del gruppo - e il monitoraggio in real time del sentiment dei consumatori fornisce consulenza al team e misura i risultati di tutte le attività con un approccio test&learn; Fuse, la divisione di influencer marketing e branded entertainment di Omg, si occupa di influencer e talent marketing, delle operazioni di marketing musicale e della creazione di contenuti che, in molti casi, saranno il centro dell'intera strategia di Pr, e cura infine la realizzazione dei progetti speciali.

Analisi real time e day by day generano insight, che si trasformano in azioni di McDonald's per la comunità, la cui risposta viene misurata per capire l'efficacia e l'adeguatezza rispetto al vissuto dei consumatori.


L’agenzia ACNE del gruppo Deloitte apre a Milano e Roma


creativa internazionale, nata nel 1996 a Stoccolma e acquisita nel 2017 da Deloitte, espande la rete europea aprendo uffici a Milano, Roma, Lisbona e Dublino, che si aggiungono a quelli di Stoccolma, Londra e Berlino. L'offerta integrata comprende servizi di branding, advertising e content

10 settembre 2020 - L'agenzia creativa internazionale ACNE, nata nel 1996 a Stoccolma e diventata global creative consultancy dopo l'acquisizione nel 2017 da parte di Deloitte, rafforza la rete paneuropea e il servizio ai clienti nei mercati locali con l'apertura di nuovi uffici a Milano, Roma, Lisbona e Dublino. Si aggiungono a quelli di Stoccolma, Londra e Berlino.

L'offerta integrata di ACNE comprende servizi di branding, advertising e content, coniugando strategia, creatività e produzione, che si uniscono alla consulenza offerta da Deloitte Digital. All'insegna di ‘creativity for changing business’, ACNE unisce arte e scienza, emozioni e razionalità, design e dati, passione e tecnologia per sviluppare progetti di comunicazione con concreti impa
tti sul business. “Deloitte punta sulla creatività per guidare la trasformazione delle aziende nel mondo post-Covid” afferma Andrea Laurenza, head of Deloitte Digital, North & South Europe. Tra i clienti ACNE conta Ikea, Polestar e Instagram.

La sede italiana vede Emanuele Viora ed Andrea Jaccarino come direttori creativi esecutivi, a cui si affiancano Sabrina Santoro, head of social, e Fabrizio Marvulli, Christine Lipkau e Michele Cazzato quali manager a supporto delle attività su Milano e Roma.


Sec Newgate presenta True, sistema per la misura
della reputation usando l’intelligenza artificiale


analizza in tempo reale stampa, tv, web, social e traccia informazioni cognitivo-comportamentali ed emozioni per misurare e seguire nel tempo la reputazione di un'organizzazione, di un brand, di un servizio, di una persona. Nasce con imprinting internazionale, è attivo in cinque lingue e offre un servizio tailor made. L'agenzia l'ha sviluppato con un team scientifico di esperti e docenti universitari e una software house specializzata in intelligenza semantica e machine learning. L'investimento è stato di 1,5 milioni

10 luglio 2020 - Sec Newgate, società italiana di comunicazione, advocacy e ricerche, ha presentato ufficialmente True, un sistema innovativo che utilizza l'intelligenza artificiale per misurare la reputazione, e la sua l'evoluzione, di un'organizzazione, di un brand, di un prodotto, un servizio, una persona presso i suoi diversi interlocutori. “Tre anni fa - ha introdotto Fiorenzo Tagliabue, ceo di Sec Newgate Group – ci siamo chiesti come la trasformazione digitale che stava modificando tutti i business potesse avere incidenza sul nostro, il business delle relazioni. E ci siamo concentrati sulla reputazione, un asset importantissimo per un'azienda e difficile da misurare”.

Il progetto ha richiesto un investimento in ricerca e sviluppo di circa 1,5 milioni di euro ed è stato messo a punto dall'agenzia insieme a un team scientifico composto dal professor Armando Cirrincione della Bocconi, da Maurizio Zollo della Imperial College Business School di Londra e direttore scientifico del centro Leonardo, dai ricercatori di Golden for Impact (Olanda) e dall'esperto di innovazione Alberto Mattiello. La parte tecnica è stata sviluppata da Expert System, software house italiana specializzata in intelligenza semantica e machine learning.

True analizza in tempo reale tutte le fonti pubbliche (stampa, audio, video, web, social) individuando giudizi, comportamenti ed emozioni rispetto a cinque dimensioni caratteristiche di ogni organizzazione (products&services, innovation, performance, governance, citizenship), alle specifiche istanze e ai diversi stakeholder, così da seguire e leggere nel tempo gli impatti reputazionali di avvenimenti e conversazioni. Tali impatti sono sintetizzati in due indici: uno, espresso numericamente da 1 a 100, è relativo alle informazioni cognitivo-comportamentali, l'altro da a rosso a verde, è relativo alle emozioni tracciate. “Con True - fa notare Zollo – la reputazione assume valore strategico per la trasformazione di un'impresa che può comprendere interessi e bisogni dei suoi stakeholder. Integrarli nella strategia crea valore e dà un vantaggio competitivo sulla concorrenza”.

Per le fonti pubbliche Sec Newgate fa ricorso a Mimesi (per stampa, tv, web) e a Blogmeter (per i social) ma può utilizzare anche fonti riservate, come survey interne o stakeholder audit. Il sistema permette la rappresentazione della
Fiorenzo Tagliabue
reputazione per ogni cliente con approccio tailor made (per ognuno vengono sviluppate regole semantiche ad hoc), ma può essere utilizzato anche per valutare la reputazione di un particolare mercato o dei competitor. La piattaforma opera ad oggi in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo ed è pronta a ulteriori declinazioni e tools nell'ambito consulenziale. Primo ad aver utilizzato True è Trenord.

“True nasce con imprinting internazionale – ha concluso Tagliabue - e accoglie la sfida della trasformazione digitale alla comunicazione, e dell'intelligenza artificiale in particolare, grazie a un pensiero ‘umano’ forte, colto e strategico”. Il sistema è già stato presentato a tutte le agenzie del gruppo, nei 15 Paesi dove Sec Newgate è presenta con 34 sedi. Dalla prossima settimana, per inciso, sarà anche negli Usa con sedi a New York e a Washington.


Tbwa/Italia apre Bolt e punta sulla produzione di contenuti


content factory crea contenuti digitali e multimediali fornendo strategia, screen writing, motion graphic design ed editing, collaborando con case di produzione, registi, artisti, video maker e fotografi. Alla guida come a.d. va Nicola Lampugnani, c.c.o di Tbwa/Italia, affiancato da Cristina Mazzocca, head of video and content production, proveniente da Discovery Italia

10 luglio 2020 - Apre anche in Italia nel gruppo Tbwa la content factory Bolt affidata alla guida di Nicola Lampugnani, quale amministratore delegato della divisione, oltre che chief creative officer di Tbwa/Italia. Bolt si occupa di creazione di contenuti digitali e multimediali ed è in grado di fornire strategia, screen writing, motion graphic design, editing. Vuole essere un luogo di sperimentazione dove convivono un team di persone di grande esperienza nella produzione e un collettivo di talenti creativi alla ricerca di nuove idee, tendenze, strategie, strumenti.

Insieme creeranno contenuti per rispondere a ogni tipo di brief, di budget, di tempistiche, lavorazione
Nicola Lampugnani
e touchpoint. Bolt collabora con case di produzione, registi, artisti, video maker e fotografi alla produzione di contenuti digitali, format e video. Si occupa di pre e post produzione, di design e animazione, fotografia, music editing&sound design, live video&event coverage, casting&talent.

Il posizionamento di Bolt (dal nome del campione velocista Usain Bolt) è ‘content playground' quale luogo di sperimentazione e mescolanza di generi e attitudini. “Sta cambiando l'ecosistema della comunicazione e oggi anche noi abbiamo il dovere di trasformarci &ndas
Cristina Mazzocca
h; ha detto Lampugnani -. Le agenzie devono sempre di più interpretare la comunicazione come un insieme di contenuti adattabili ai più svariati touchpoint”. Lampugnani sarà affiancato da Cristina Mazzocca, col ruolo di head of video and content production, che lo ha raggiunto lasciando Discovery Italia dove era creative production senior manager (Lampugnani prima di rientrare in Tbwa in gennaio è stato per 3 anni creative and marketing senior director sui 12 canali in Discovery Italia).

La nascita di Bolt è un ulteriore tassello della strategia di Tbwa: “Vogliamo accompagnare i nostri clienti lungo tutte le tappe del ‘funnel' dei loro consumatori – ha affermato Marco Fanfani, ceo e group country manager di Tbwa/Italia -. E oggi i content sono sicuramente il segmento di maggior crescita”.





Take vince la gara del Conai e dei consorzi
del riciclo e lancia ‘Generazione R!’


progetto di comunicazione integrata e sensibilizzazione voluto da Conai, Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno invita a produrre, consumare e agire in modo sostenibile e a riflettere sull'impatto dei gesti quotidiani sull'economia circolare. Generazione R è anche un marchio di aggregazione condivisibile da cittadini, enti e media. Da settembre sarà on air e online con pianificazione di Personal Media Advisoring

9 luglio 2020 - Ha debuttato con un annuncio a doppia pagina sul settimanale Domenica de Il Sole 24 Ore, e il lancio della landing page www.generazione-ri.it, ‘Generazione R!’, progetto di comunicazione e sensibilizzazione voluto dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e dai Consorzi per il riciclo degli imballaggi e dei materiali Cial (alluminio), Comieco (carta), Corepla (plastica), Coreve (vetro), Ricrea (acciaio), Rilegno (legno).

Generazione R! è un progetto ideato e sviluppato dall'agenzia di comunicazione integrata Take che ha vinto il bando di gara (lanciato pre Covid) per accendere l'attenzione, individuale e collettiva, sulla necessità di pensare, produrre, consumare e agire in modo sostenibile e sull'impatto dei gesti quotidiani sul funzionamento dell'economia circolare nel nostro Paese. A partire dalla raccolta differenziata degli imballaggi e dei materiali, ma non solo. È anche un marchio di aggregazione che potrà essere condiviso da cittadini, imprese, comuni, università, media e qualsiasi organizzazione si riconosca nella filosofia e negli obiettivi di crescita sostenibile indicati nel manifesto.

Il progetto Generazione R!, lanciato in concomitanza con l'Assemblea 2020 di Conai, prevede un ampio uso di media classici e canali digitali a partire da settembre. Con Take hanno lavorato il centro media Personal Media Advisoring e l'agenzia IdLab per le azioni di challenge e onfluencer engagement.



Havas Media lancia il social equity private marketplace
per pianificazioni su media Bipoc e Lgtbo+


mission di fare una meaningful difference per i brand, il gruppo propone ai clienti percorsi alternativi per raggiungere e coinvolgere i consumatori, investendo su realtà sotto rappresentate nel marketing. Il progetto parte dagli Usa per arrivare entro l'anno negli altri Paesi. Primi inserzionisti sono Michelin e Moen

6 luglio 2020 - Havas Media Group lancia una piattaforma di social equity che offre alle aziende l'opportunità di intervenire contro discriminazioni sociali e di genere anche nella pianificazione pubblicitaria, investendo in realtà sotto rappresentate nel settore del marketing. L'iniziativa sottolinea l'impegno dell'agenzia nell'esplorazione dei ‘meaningful media’, riconoscendo la necessità di un trattamento equo dei media Bipoc (Black, Indigenous, People of Color) e Lgtbo+,

“In un'epoca in cui l'opinione del consumatore e del cliente si c
Peter Mears
oncentra sui comportamenti sociali sotto diverse forme, riteniamo importante lanciare un prodotto che consenta ai clienti di intraprendere azioni positive con i propri investimenti media come meglio desiderano, proprio come una banca può creare o gestire fondi socialmente responsabili. Il nostro ruolo è di informare i clienti dell'opportunità di supportare queste aziende in un sistema che in precedenza non facilitava i brand a sostenere le società appartenenti alle minoranze - ha affermato Peter Mears, global ceo di Havas Media Group -. Oggi il contesto in cui appare un brand è tanto importante quanto quello che ha da dire".

La nuova offerta globale deriva dalla strategia di Havas Media Group di ‘fare una meaningful difference per brand, aziende e persone’ e dalla sua mission di comprendere i ‘meaningful media’: i canali media, i momenti e i brand che invitano i consumatori ad intraprendere un'azione. “È nostro dovere – ha aggiunto Mears - fornire ai clienti percorsi alternativi per raggiungere e coinvolgere i consumatori" .

L'implementazione del social equity private marketplace inizierà negli Stati Uniti, con Michelin e Moen tra i primi brand a utilizzarlo. Il lancio sui mercati internazionali, tra cui l'Italia, è previsto entro fine anno.


Upa, ‘chiusura d'anno a -17% per gli investimenti pubblicitari’


risultati della tradizionale survey annuale dell'associazione degli investitori indicano un trend negativo ma meno di quanto atteso, vista la progressiva ripresa in corso dopo il lockdown. La contrazione riguarderà soprattutto i big spender con budget da almeno 80 milioni l'anno e i piccoli che investono meno di 5 milioni

3 luglio 2020 - Anche se l'assemblea annuale in cui se ne sarebbe parlato è stata rinviata al 7 luglio 2021, l'Upa non manca all'appuntamento per le previsioni di chiusura d'anno per gli investimenti in comunicazione. La tradizionale survey sul trend è stata effettuata nelle ultime settimane attraverso gli associati, tra i maggiori investitori pubblicitari in Italia. Ne è risultato che il mercato pubblicitario si avvia a chiudere l'anno 2020 con una contrazione del 17% rispetto al 2021.

“Si tratta di una previsione – ha precisato il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi - che riguarda soprattutto il settore del largo consumo (alimentari, bevande, cura della casa, cura della persona), mentre per i beni durevoli (ad eccezione dell'auto) e per i servizi (ad eccezione dell'industria alberghiera) le previsioni potrebbero essere migliori di circa un punto”. La contrazione degli investimenti pubblicitari riguarderà soprattutto i grandi investitori, quelli che investono oltre 80 milioni l'anno, e i piccoli, che investono fino a 5 milioni l'anno, mentre i medi e medio grandi (budget tra i 40 e gli 80 milioni l'anno) ridurranno i loro investimenti in comunicazione in misura inferiore.

Si tratta di una chiusura d'anno tutto sommato meno negativa delle attese. "Gli effetti dell'emergenza sanitaria – ha concluso Sassoli - hanno inciso pesantemente nei due mesi del lockdown, mentre già da maggio assistiamo a una progressiva ripresa”.


Netflix punta sulle produzioni locali in Italia
con Eleonora Andreatta quale v.p. serie originali italiane


25 anni in Rai dove era dal 2012 direttore di Rai Fiction, Andreatta passa a guidare il team che sviluppa e crea le serie originali italiane del servizio di intrattenimento globale, che conferma così l'intenzione di investire di più nelle produzioni locali in Italia. Nel 2020 saranno lanciate cinque nuove stagioni di show che raddoppieranno entro il 2022

23 giugno 2020 - La Rai perde uno dei suoi indiscussi talenti. Entro luglio Eleonora ‘Tinny’ Andreatta lascerà dopo 25 anni l'emittente pubblica per entrare nel team di Neftlix col ruolo di vice presidente delle serie originali italiane, a conferma dei crescenti investimenti della società di intrattenimento globale nelle produzioni locali in Italia. Facendo base a Roma, Andreatta guiderà il team che sviluppa e crea le serie, riportando a Kelly Luegenbiehl, vice presidente delle serie originali Emea. Andreatta va a sostituire Felipe Tewes, che ha ricoperto il ruolo per tre anni e che assumerà una nuova direzione in Netflix.

In Rai Andreatta ha ricoperto diversi importanti ruoli, tra cui quello di responsabile della programmazione di Cinema e Fiction per Rai 1 e poi di responsabile delle co-produzioni e serie Tv per Rai Fiction. Dal s
Eleonora Andreatta
ettembre 2012 era direttore di Rai Fiction e ha guidato produzione e co-produzione di 500 ore di serie tv, miniserie e tv movie per le tre reti generaliste e la piattaforma Rai Play. Insieme a produzioni di successo del prime time italiano come Il Commissario Montalbano, I Bastardi di Pizzofalcone, Imma Tataranni, Il commissario Maltese e le più recenti Doc e Vivi e lascia vivere, Andreatta ha iniziato a investire in grandi co-produzioni pensate per il mercato globale come Medici, L'Amica Geniale, Il Nome della Rosa, e ha aperto nuove linee di produzione della serialità proponendo elementi di innovazione, un linguaggio moderno e un mix di generi che hanno attratto le nuove generazioni e sono state vendute a livello internazionale, tra cui Il Cacciatore, Rocco Schiavone, La linea verticale.

“Nel corso della carriera - commenta Kelly Luegenbiehl - Tinny Andreatta ha creduto e sostenuto con passione lo storytelling italiano, lavorando con i migliori talenti creativi italiani, ed è stata determinante per alcuni dei progetti più ambiziosi della televisione italiana”. Ora aiuterà a rafforzare la presenza di Netflix in Italia e a nutrire le molte partnership creative avviate.

Netflix ha iniziato ad investire in produzioni originali italiane dal 2017 con Suburra - La serie e ha ampliato in maniera significativa la varietà dei progetti e dei partner con cui lavora in Italia. Nel 2020, saranno lanciate cinque nuove stagioni che raddoppieranno entro il 2022. I nuovi progetti comprendono Zero (Fabula Pictures), l'adattamento del libro di Marco Missiroli Fedeltà (Bibi Films) e dell'ultimo libro di Elena Ferrante, La Vita Bugiarda degli Adulti (Fandango).


Aprile il mese peggiore per l'investimento adv, -44,2%.
Nel 1° quadrimestre -18,5%. Poi segnali di ripartenza


settore ha risentito pesantemente del lockdown, con un calo generalizzato degli investimenti pubblicitari su tutti i mezzi e uno squilibrio tra domanda e offerta mai sperimentato in passato, con picchi di audience elevati ma investimenti stagnanti. Poi, in maggio, è iniziata la ripresa dell'acquisto spazi, coi brand che hanno adottato linguaggi positivi e di ritorno alla normalità

22 giug
no 2020
- Nel mese di aprile il trend degli investimenti pubblicitari ha risentito pesantemente degli effetti del lockdown con una contrazione pari a -44,2%, che porta la raccolta nel primo quadrimestre a -18,5%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti ’Over The Top’, l'andamento di gennaio-aprile si attesta a -22,5%. Nella flessione coinvolti tutti i mezzi e quasi tutti i settori merceologici.

Nello specifico, la televisione è calata ad aprile del 45,5% e ha chiuso il quadrimestre a -19,2%. I quotidiani e i periodici nel singolo mese hanno perso rispettivamente il 40,3% e il 56,5% (-24,1% e -33,3% l'andamento nei primi quattro mesi). Nel complesso, secondo l'Osservatorio Stampa Fcp, nei primi quattro mesi sui quotidiani la Commerciale nazionale ha segnato -30,1%, la Commerciale locale -33,4%, la Legale -15,8%. la Finanziaria -6,7%. Solo la Classified è risultata in attivo: +17,3%. Quanto ai periodici, i settimanali sono risultati in flessione del 36,6% e i mensili del 31,2%.

Il lockdown ha impattato pesantemente sulla raccolta pubblicitaria della radio, in calo del 77,8% ad aprile e del 28,5% nel quadrimestre. Da Fcp-Assoradio fanno notare come il contesto che ha condizionato in negativo la gran parte dei comparti merceologici abbia avuto particolari conseguenze sul comparto ‘retail', ambito di primaria importanza per gli investimenti pubblicitari radiofonici. Tuttavia, c'è stato un miglioramento a maggio ed è in corso un progressivo ritorno alla normalità in giugno.

Conseguenze negative nel primo quadrimestre anche per internet: sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising segna un calo del 31,9% e porta la perdita del quadrimestre a -10,2% (-12,5% se si considera il solo perimetro Fcp-Assointernet). Giorgio Galantis, presidente di Fcp-Assointernet, fa notare come nella assoluta eccezionalità del contesto l'offerta editoriale abbia confermato la sua funzione di servizio e di intrattenimento: “Il digitale, in una situazione fuori dall'ordinario, si distingue per la propria resilienza e adattabilità a obiettivi e contesti comunicativi differenziati, che hanno contribuito a ottenere comunque un risultato meno negativo di altri”.

Inevitabile il crollo dell'out of home che ha risentito in modo particolare delle limitazioni alla circolazione di mezzi e persone: il transit ha perso l'88,4% ad aprile (-47,7% nei quattro mesi). Il direct mail ha subito un calo del 71,9% nel singolo mese (-36,8% tra gennaio e aprile). Non sono stati resi noti i fatturati ad aprile per affissioni, GoTv e cinema. Angelo Sajeva, presidente di Fcp-AssogoTv, preferisce guardare alla ‘new normality’ della Fase 2 in cui i primi investitori a riaffacciarsi alla Go Tv sono stati turismo, la distribuzione alimentare, le società di servizi finanziari e la cosmetica di prossimità.

Tornando ad aprile, Nielsen ha rilevato che l'unico settore che segna un andamento positivo è media/editoria, cresciuto dell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Calano invece tutti gli altri nel singolo mese, in particolar modo automobili (-33%), turismo/viaggi (-66,6%) e tempo libero (-64,3%). Relativamente al periodo cumulato gennaio-aprile, i settori gestione casa ed enti/istituzioni sono gli unici che hanno chiuso in positivo, segnando rispettivamente +2,9% e +0,3%.

”Avevamo previsto che il mercato pubblicitario ad aprile avrebbe avuto un andamento peggiore dei mesi precedenti, perché coincidente con la chiusura totale – ha spiegato Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. In Italia, così come anche in altri Paesi europei, aprile è stato il mese in cui si è verificato uno squilibrio tra domanda e offerta di pubblicità mai sperimentato in passato, con picchi di audience elevati e, per contro, investimenti pubblicitari stagnanti. Già a maggio, con l'allentamento delle limitazioni, gli investitori hanno cominciato a riaffacciarsi”.

In maggio si è registrata infatti una ripresa dell'acquisto di spazi pubblicitari in tv, radio e quotidiani. Gli investitori hanno puntato su linguaggi positivi e di ritorno alla normalità. I brand hanno continuato a manifestare empatia verso i clienti, tant’è che quasi un terzo delle nuove creatività televisive includeva ancora riferimenti al Covid 19, ma i messaggi erano cambiati e l'ottimismo era più al centro della comunicazione.

“Ci muoviamo tra segnali di Borsa altalenanti e molto sensibili alle fluttuazioni delle curve dei contagi – ha concluso Dal Sasso -. Le aziende hanno bisogno di fiducia nel futuro e di segnali di ripartenza dei consumi per riprendere la strada giusta, oltre che di sostegno reale da parte delle istituzioni, in Italia e in Europa. Dobbiamo guardare al mese di aprile come qualcosa ormai dietro alle spalle, quale confine tra la chiusura e la ripartenza”.



Call creativa su Zooppa per #StopGlobalWarming.
Obiettivo, un milione di firme contro l'emergenza climatica


di tutto il mondo sono invitati a promuovere, attraverso progetti grafici, illustrazioni o scatti fotografici, una raccolta firme per chiedere alla Commissione europea una normativa Ue contro i combustibili fossili, a favore del risparmio energetico e dell'uso di fonti rinnovabili. In giuria Oliviero Toscani, Emiliano Ponzi e Avy Candeli

17 giug
Avy Candeli
no 2020
- È attiva su zoppa.com, piattaforma internazionale che ospita gare e progetti creativi, la call a supporto del progetto #StopGlobalWarming, iniziativa dei cittadini europei per affrontare l'emergenza climatica. La call creativa ha l'obiettivo di attivare artisti di tutto il mondo per contribuire, attraverso progetti grafici, illustrazioni o scatti fotografici, alla diffusione dell'iniziativa stopglobalwarming.eu, una raccolta firme per chiedere alla Commissione europea una normativa della Ue che scoraggi il consumo di combustibili fossili, incoraggi il risparmio energetico e l'uso di fonti rinnovabi
Emiliano Ponzi
li per combattere il riscaldamento globale.

Le proposte potranno essere opere edite o inedite sul tema dei cambiamenti climatici, in cui va inserito il logo SGW, con riferimento al sito stopglobalwarming.eu. I partecipanti potranno condividendo il progetto sui propri canali per invitare i loro contatti a prendere parte alla call, firmare e condividere a loro volta l'iniziativa. L'obiettivo è di raggiungere un milione di firme per riuscire a far discutere la proposta al parlamento europeo.

Il brief per la partecipazione è disponibile nella pagina di progetto, dove sarà possibile caricare i contributi entro le ore 18 del 24 giugno. Per ogni categoria saranno selezionati 3 vincitori che riceveranno un feedback diretto sul proprio progetto dal panel di giu
Oliviero Toscani
ria, con l'opportunità di contatto diretto e confronto. I vincitori e le opere più originali, inoltre. saranno inseriti in una shortlist e condivisi anche sui canali ufficiali di SGW e di Zooppa. In giuria ci saranno Oliviero Toscani, Emiliano Ponzi e il direttore creativo di SGW, Avy Candeli.

I contenuti caricati rimarranno di proprietà degli autori e saranno utilizzati esclusivamente per la promozione dell'iniziativa sui canali online e offline. Con l'impegno in questo progetto non commerciale, Zooppa rafforza la mission di dare spazio alla creatività per progetti di valore che possano portare un miglioramento all'interno e all'esterno della community.





Parte da Roma l'iniziativa collettiva
di comunicazione di BGS ‘Io sono Italia’


campagna ideata dall'agenzia milanese unisce un gruppo di brand italiani che puntano al rilancio dell'economia del Paese. Prevede outdoor, dinamica, decordinamica, stampa, social, digital e radio. L'iniziativa verrà estesa ad altre città

9 giugno 2020 - L'agenzia milanese BGS ha ideato l'iniziativa di comunicazione ‘Io sono Italia’, che unisce imprese e istituzioni rappresentativi dell'italianità in una campagna pubblicitaria collettiva, che prevede outdoor, dinamica, decordinamica, stampa, social, digital e radio.

La prima fase della campagna è partita ieri su Roma. “Viviamo in un grande Paese da sempre punto di riferimento in tutti i settori – spiega Roberta Ceccarelli, general manager di BSG –. In un momento di contrazione dell'economia abbiamo messo al servizio di realtà italiane la nostra esperienza. La risposta positiva ci spinge a promuovere l'iniziativa anche in altre città. Ora più che mai dobbiamo fare squadra e unirci per promuovere il ‘prodotto Italia’”.

Alla campagna hanno aderito AMS in Printing, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Bricofer, Bunker Porte Blindate, Caffè Trombetta, Cinecittà World, Crik Crok, Fiera Roma, Graziella, Gros, Ipetriscount, Lookingfor, MoaCasa, Naima (Mastri Profumieri), Passione di Sofì, Rampower, Salumificio Sorrentino, S.C.I., Stone, The Sign, Vanni. Ha partecipato anche Fiera Roma: “Le fiere sono la vetrina delle eccellenze italiane nel mondo - spiega l'amministratore unico e direttore generale Pietro Piccinetti -. Speriamo di potere al più presto riprendere l'attività per continuare a dare il nostro contributo al Paese. Ben vengano progetti che cooperano per la ripartenza di Roma, del Lazio e dell'Italia tutta".

L'immagine identitaria della campagna si riassume nel layout grafico contraddistinto dai colori della bandiera italiana e da un hashtag personalizzato, col marchio del singolo brand posizionato all'interno. La Capitale sarà nuovamente coinvolta nell'operazione ‘Io sono Italia’ tra agosto e settembre insieme ad altre città. BSG ha anche realizzato un video pubblicato sulle pagine social dell'agenzia e su YouTube che verrà personalizzato per tutte le società partecipanti. Non manca anche un risvolto benefico: grazie al contributo di S&I-Sinergie e Idee e di MODAVI Protezione Civile Lazio verranno distribuiti alle famiglie meno agiate di Roma 150 biglietti di ingresso messi a disposizione dal parco divertimenti Cinecittà World.


Gara dell'ICE per una campagna globale
a sostegno dell'export, con budget 50 milioni


Ministero degli Esteri e AgID annunciano il programma ‘Made in Italy’ con cui realizzare una campagna globale di comunicazione per sostenere le esportazioni italiane e l'internazionalizzazione del sistema economico nazionale nei settori colpiti dall'emergenza sanitaria. Sarà una campagna di ‘nation branding’ per rilanciare l'immagine dell'Italia e attrarre risorse. E dovrà privilegiare strumenti, azioni, iniziative e canali digitali e innovativi

8 giugn
o 2020
- Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l'ICE- Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, col supporto di AgID - Agenzia per l'Italia digitale, annunciano, nell'ambito dl ‘Cura Italia, il programma ‘Made in Italy’ ovvero l'intenzione di realizzare una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane e dell'internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall'emergenza Covid-19.

Con l'obiettivo di rilanciare l'immagine dell'Italia, sarà una vera e propria campagna di ‘nation branding’ per attrarre risorse, anche umane, ed investimenti; per sostenere le esportazioni italiane e ridare slancio al settore turistico; per ampliare e diversificare i mercati esteri di riferimento per le Pmi italiane, oltre a consolidare la presenza del nostro export in quelli più tradizionali.

Il target a cui si riv
olge saranno opinion leader, imprenditori, pubblico giovanile, consumatori ad alto potenziale, da differenziare Paese per Paese. La campagna dovrà prevedere una diffusione globale, con declinazioni ‘verticali’ nei principali mercati di sbocco dell'export italiano e nelle economie più promettenti per potenzialità di penetrazione commerciale. Al momento sono stati individuati 26 paesi in Europa, Asia e America.

La campagna dovrà privilegiare l'utilizzo di strumenti, azioni, mezzi, iniziative e canali di natura digitale e innovativi e andrà pensata come una ‘campagna madre’ di tipo ‘valoriale’ a cui agganciare campagne verticali per settori o Paesi o per gruppi di paesi culturalmente omogenei.

La consultazione pubblica, condotta dall'ICE (su impulso del MAECI e in collaborazione con l'AgID) è finalizzata all'individuazione di elementi conoscitivi, di proposte, di strumenti e di metodologie innovative, di cui tener conto nella predisposizione di successive gare.

Il valore complessivo degli investimenti per il programma è di 50 milioni di euro (Iva inclusa).
La consultazione di mercato si svolge con strumenti telematici (via mail, forum, questionari online, webinar, meeting online) e prevede un primo incontro pubblico che si terrà entro il 22 giugno tramite piattaforma digitale. La partecipazione è aperta a imprese, università, centri di ricerca, enti del terzo settore, persone fisiche, etc. previa trasmissione del modulo di iscrizione disponibile da oggi. (Info)


Fase 2, basta con le liturgie. I consumatori chiedono
ai brand di tornare a toni di comunicazione normali


l'Osservatorio Civic Brands di Ipsos e Paolo Iabichino, la gente chiede ai brand e alle aziende di andare oltre alla comunicazione di emergenza legata al Coronavirus e di tornare a raccontare cosa fanno e cosa hanno da offrire. La sostenibilità torna a essere considerata tema centrale

28 maggio 2020 - Siamo in piena Fase 2, nella cosiddetta nuova normalità. Come la vive la gente? Secondo i dati dell'Osservatorio Civic Brands, progetto editoriale sull'impegno sociale delle aziende e dei brand curato da Ipsos e Paolo Iabichino (vedi news del 28 aprile), se da un lato aumenta il numero di italiani che vedono il peggio della crisi alle spalle (31%), in realtà solo una piccola parte si sente già immersa nella nuova normalità (7%). La maggioranza delle persone (59%) sta ancora reagendo giorno per giorno all'evolversi della situazione, trovando nuove abitudini. Sono preoccupati per la salute (39%), per le persone più fragili (43%), per la condizione economica (30%) e, in generale, temono che nulla sarà più come prima (40%). Uno su tre ha voglia di tornare alla vita di sempre (36%) e il 27% spera anche che il mondo cambierà da un punto di vista ambientale.

E le marche? Che ruolo h
anno o dovranno avere in questo contesto in continua evoluzione? Durante il periodo più duro della pandemia, le persone chiedevano ai brand vicinanza, empatia e sostegno, così aveva senso che il racconto di marca fosse centrato sull'emergenza Covid. Ora invece è richiesto un passo evolutivo, attraverso azioni e racconti che ci accompagnino verso il ritorno alla normalità, vecchia o nuova che sia.

In generale c'è anche la richiesta di tornare a registri e toni di comunicazione normali. Una ricerca Ipsos condotta in Usa ha rilevato che il 70% delle persone desidera sentire cosa brand e aziende hanno da offrire. La sostenibilità resta un tema centrale: il 51% degli italiani ritiene che una marca o un'azienda che oggi non agisce concretamente in tema di sostenibilità ambientale non possa avere futuro.

È arrivato il momento per marche e aziende di ritornare a centrare il focus sulla propria storia, sui valori e l'impegno sociale, anche attraverso l'esposizione dei propri manager e imprenditori, che per il 53% degli italiani hanno la responsabilità di far sapere al pubblico come la pensano e come intendono agire in ambito sociale, culturale e politico. Magari mettendo finalmente il tema Covid, le sue retoriche e liturgie, in secondo piano.


Effetto lockdown, crollo degli investimenti pubblicitari a marzo, -29%


peggio è andato aprile, ma si spera nel secondo semestre, così il 2020 chiuderà in negativo a due cifre, ma solo tra -10% e -20%. Nielsen mette a confronto su trend e prospettive utenti, mezzi e agenzie, da cui arriva un messaggio di presa di responsabilità e di positività, in attesa di un 2021 che si avvantaggerà di Olimpiadi ed Europei e dei grandi eventi annuali rinviati. Intanto, visto che la pubblicità segue i consumi, il settore chiede di sostenere la liquidità delle famiglie e un credito di imposta più diffuso

26 maggio 2020 - Dati disastrosi in marzo per gli investimenti pubblicitari, con un calo del 29% su marzo 2019, e già si annuncia che sono peggiori quelli di aprile. Ci sono mezzi come il cinema e la Go Tv che hanno raccolto zero e altri come la tv in cui, nonostante l'impennata delle audience, c'è stato un calo della raccolta dell'ordine del 30,9%. Peggio hanno fatto quotidiani e periodici (-34,1% e -31,5%). Anche il digital ha segnato -19,2%. E pensare che i primi due mesi del 2020 erano partiti bene, segnand +3,7%. Poi l'esplosione del Coronavirus e il lockdown hanno stravolto tutto portando a una situazione eccezionale, unica, che, come spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen, non è nemmeno paragonabile alle crisi del passato, tipo 2008/2009: “La mancanza di un ‘manuale’ per la gestione di questa situazione atipica ha dato luogo a un inedito paradosso, ossia il rallentamento della pubblicità nonostante la fruizione dei media, soprattutto per i più redditivi dal punto di vista commerciale, stesse crescendo”.

Tuttavia, le controparti del mercato, chiamate a commentare da Nielsen lo scenario in un webinar - Lorenzo Sassoli per Upa, Massimo Martellini per Fcp e e Emanuele Nenna per UNA – alla fine si sono sentiti di lanciare un messaggio di positività e di presa di responsabilità, grazie anche al rinnovato dialogo tra utenti, mezzi e mondo della consulenza, guardando a un 2021 che si avvantaggerà di Olimpiadi ed Europei e dei vari grandi eventi annuali che quest’anno sono saltati. Il 2020 chiuderà senza dubbio in negativo, a due cifre sì ma non col “2 davanti” (Dal Sasso), quindi tra -10% e -20%, il che, coi tempi che corrono, è un discreto risultato che comporta una ripresa nel secondo semestre. Parola d'ordine: ‘dont’worry, we march again'.

Quello che è avvenuto in marzo in Italia è paragonabile a quanto avvenuto in tutto il mondo. Nel mese, ad esempio, in Francia e in Spagna il mercato ha segnato -29%, negli Usa -11%, in Germania -6%, a Singapore -31%. “La discesa degli investimenti - ha detto Lorenzo Sassoli, presidente di Upa – è stata velocissima in tutto il mondo. Il mercato è ancora in prognosi riservata, ma stiamo uscendo dal dramma. Molte industrie italiane sanno che il silenzio indebolisce la marca e che il sostegno deve esserci anche in assenza di consumi”. Il trend della pubblicità segue inevitabilmente i consumi, quindi è fondamentale mettere a disposizione delle famiglie la liquidità con bonus e finanziamenti. Il tax credit aiuta anche se non è del tutto sufficiente: “Insisteremo attraverso Confidustria – afferma Emanuele Nenna, presidente di UNA – a chiedere che venga applicato anche anche ai servizi forniti dalle agenzie. La comunica
zione funziona se è fatta bene”.

Tornando ai mezzi, il trimestre si è chiuso a -9,2%, la tv è calata del 10,5%, i quotidiani e i periodici hanno chiuso a -18% e a -21,2%, la radio a -8,9% (dopo -41,6% a marzo). Chi ha perso meno è stato l'universo del digital advertising (-2%) mentre outdoor e transit hanno sofferto in particolar modo le limitazioni alla circolazione di mezzi e persone, con cali del 22,6% e del 30,2% nel trimestre (dopo un marzo rispettivamente a -47,4% e a -60,9%). “Uno stress test come quello avvenuto - osserva Massimo Martellini, presidente di Fcp – era inimmaginabile. Ma il sistema ha tenuto. Cosa sarebbe stato questo periodo senza l'informazione? L'informazione però ha un costo. Le concessionarie sono state comunque capaci di affrontare il disastro e ora stanno preparandosi a nuovi scenari in cui qualche modifica strutturale sarà inevitabile. Restano essenziali per una ripresa del mercato della pubblicità il sostegno alle famiglie per una ripresa dei consumi e un credito di imposta più diffuso
. Non si tratta di un sostegno a favore della comunicazione ma a favore dell'industria della comunicazione”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, hanno investito di più in marzo solo gestione casa e enti/istituzioni: +17,5% e +9,8% (da cui +6,3% e +17,2% nel trimestre)- Nel singolo mese calano tutti gli altri, in particolar modo turismo/viaggi (-85,4%) e tempo libero (-80,1%). Grazie al buon andamento del bimestre, mostrano resilienza altri quattro settori che chiudono in positivo il trimestre: distribuzione (+7,9%), bevande/alcolici (8,7%), industria/edilizia/attività (5,9%), elettrodomestici (3%).

Gli investitori hanno modificato rapidamente i contenuti delle comunicazioni, toccando inevitabilmente il tema Covid, ma forse con troppa retorica e uniformità. Nielsen parla di più fasi. Dal 15 marzo al 6 aprile le aziende hanno promosso i brand e valorizzato i servizi al cliente. A ridosso della Pasqua (6-11 aprile) hanno puntato maggiormente su sicurezza e salute, sulla continuità dei servizi e su messaggi di gratitudine. Dal 12 aprile al 2 maggio, è entrato in campo il tema della speranza e poi quello della ripartenza.

“La ripresa sarà lenta e prolungata con diversi punti di flesso in funzione delle curve di contagio in Italia e nel mondo - ha concluso Dal Sasso -. I livelli di ascolto tv dopo il lockdown, verosimilmente, si attesteranno ai livelli precedenti, come si evidenzia già in altri Paesi dove Nielsen rileva il consumo mediatico. La cautela condizionerà le scelte degli inserzionisti ma nel secondo semestre ci aspettiamo dei segnali di ripresa. Ancora per diversi mesi ci sarà uno squilibrio tra offerta di audience e la domanda di spazi pubblicitari. Questi tre mesi hanno cambiato le abitudini dei consumatori e dei fruitori dei media, ma sarà proprio questa nuova dimensione a fungere da acceleratore sul lungo periodo”.

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Massimo Costa lascia Wpp Italy. Simona Maggini
nuovo country manager e Massimo Beduschi presidente


ai massimi vertici di Wpp Italy. Simona Maggini, già ceo di VMLY&R, viene nominata alla carica ricoperta per quasi dieci anni da Costa, che lascia il gruppo dove ha sviluppato 25 anni di carriera. Massimo Beduschi, c.o.o di Wpp Italy e chairman e ceo di GroupM, viene promosso a presidente. Sia Beduschi che Maggini affiancano le nuove cariche alle precedenti

18 magg
Simona Maggini
io 2020
- Massimo Costa si dimette dalla carica di country manager di Wpp Italy che ricopriva dal 2011, sovrintendendo a 65 società operative nelle aree advertising, pr, media, digital, branding, crm, direct marketing, eventi e ricerche che impiegano un totale di 2.500 addetti e hanno sviluppato nel 2019 un fatturato di 400 milioni di euro. Al suo posto Wpp ha nominato Simona Maggini che affianca così la carica di country manager di Wpp per l'Italia a quella di ceo di VMLY&R in Italia. Massimo Beduschi, chief operating officer del gruppo dal 2016, nonché chairman e ceo di GroupM, viene promosso a presidente di Wpp in Italia oltre a mantenere le altre ca
Massimo Beduschi
riche.

Maggini è entrata a far parte di Y&R nel 2003 e vi ha ricoperto diversi ruoli di senior management e leadership tra cui quello di general manager di Y&R e VML Italy, prima di essere promossa ceo nel 2015. Ha anche svolto un ruolo di primo piano nello sviluppo di VMLY&R in Italia come agenzia di brand experience completamente integrata, che combina creatività con competenze nel marketing digitale.

Durante i suoi oltre 20 anni di carriera all'interno del Gruppo Wop, Beduschi ha ricoperto posizioni di rilievo tra cui quelle di chief financial officer di Mindshare Italy, di cfo di GroupM Italy,di executive chairman di Mindshare Italy e di coo di
Massimo Costa
GroupM Italy.

Costa ha sviluppato 25 anni di carriera in Wpp. Prima di diventare country manager per l'Italia, è stato presidente e ceo del gruppo Y&R in Italia e tra il 2005 e il 2010 presidente e ceo di Y&R Emea. I ruoli precedenti includevano quello di vice president di Y&R Emea e client leader Emea per il cliente Colgate Palmolive. In passato è stato anche ceo in Lowe Lintas Pirella per cinque anni, in cui ha gestito la fusione tra Lowe e Lintas. La trattativa per la fuoriuscita dalla capogruppo britannica Wpp era aperta da tempo. Ora per Costa si apre un futuro professionale nell'area del lusso.


Il WWF Italia promuove la call to action
‘costruiamo insieme il mondo che verrà’


sito e social, l'organizzazione si rivolge a tutti i cittadini perché esprimano un'opinione sul mondo da costruire una volta finita l'emergenza sanitaria, per un futuro di benessere sostenibile e per prevenire altri drammi. Tornare al passato non è una opzione percorribile. Tutti insieme abbiamo la necessità di costruire un mondo diverso

12 maggio 2020 - ‘Costruiamo insieme il mondo che verrà’: è il titolo della consultazione lanciata dal WWF Italia attraverso il sito wwf.it e i canali social per chiedere ai cittadini di esprimere un'opinione sul mondo da costruire, una volta che l'emergenza sanitaria legata al Covid -19 sarà superata. La pandemia ha messo in evidenza le nostre fragilità, cambiato certezze, relazioni sociali e modo di lavorare. Ha stravolto la economia e la società. La strada che sceglieremo per affrontare la crisi conseguente sarà fondamentale non solo per costruire un futuro di benessere sostenibile, ma anche per prevenire ulteriori futuri drammi sanitari.

Dal report Pandemie di WWF Italia sull'effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi emerge un legame molto stretto tra malattie come il Covid 19 e le dimensioni epocali di consumo di natura che la Terra sta subendo. È necessario scegliere la strada da percorrere per un benessere davvero sostenibile, equo e in armonia con la natura.

L'emergenza che stiamo vivendo – si legge nel manifesto- ha reso evidente la necessità di un cambiamento collettivo a cui, tutti insieme, siamo chiamati a dare il nostro contributo: tornare al passato non è una opzione percorribile. Scegliere le priorità per la ricostruzione dipende da noi. Queste priorità possono guidare la costruzione della nostra società dopo la crisi, a condizione che noi tutti prendiamo in consegna:
- la cura per il benessere e la salute delle persone, che vengono prima del profitto;
- la difesa degli organi vitali del Pianeta, come le foreste e gli oceani, che sono un patrimonio comune dell'umanità;
- azioni immediate contro la crisi climatica, per la riduzione dell'inquinamento, per trasporti ed energia sostenibili, per la difesa delle aree naturali ancora integre e restauro degli ecosistemi naturali deteriorati dall'uomo;
- la difesa del suolo dall'invasione del cemento;
- l'espulsione dei veleni dall'agricoltura per mettere in sicurezza il cibo che mangiamo e l'acqua che beviamo;
- la protezione della biodiversità animale e vegetale, terrestre e marina".

Dopo la lunga serie di sacrifici per tutelare la nostra salute è il momento di dimostrare altrettanto coraggio e determinazione nel costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli: “Sia per quanto riguarda l'economia che per i nostri modelli di produzione e consumo dobbiamo ascoltare la scienza – ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi -. Quella stessa scienza a cui ci affidiamo per superare il Coronavirus ci dice, da tempo, che scelte concrete e sostenibili per mettere al sicuro il nostro capitale naturale non sono rimandabili. Il mondo che verrà dipende da noi, perché noi siamo le scelte che facciamo”.




Nasce il progetto #Survivors19. Agenzie e creativi
per il diritto a pari assistenza sanitaria per gli anziani


GittoBattaglia22 e The Big Mama nel collettivo di Survivors19, progetto di sensibilizzazione sul tema etico delle cure agli anziani, in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un sito per raccogliere petizioni di sostegno e la testimonianza di cinque sopravvissuti al Covid-19, tra i 76 e i 97 anni

12 maggio 2020 - Un collettivo di artisti e creativi, tra cui GittoBattaglia22 e The Big Mama, ha dato voce alle maggiori vittime di questa crisi sanitaria, gli anziani, per far emergere il dibattito sulle decisioni mediche che sono state prese nei loro confronti. I protagonisti del progetto Survivors 19 sono Giuseppe Villani, imprenditore di Modena di 76 anni; Jorge Mijangos, ingegnere in pensione di Madrid di 80 anni; Young Joo Hwang, pensionata di 97 anni di Cheongdo in Corea del Sud; Dulce Ferris, volontaria 84enne in gruppi sanitari di Pouso Alegre in Brasile e William ‘Bill' Kelly, ex pompiere dell'Oregon, 95 anni, veterano della seconda guerra mondiale. Attraverso le loro storie di sopravvivenza, si fa strada la rivendicazione apolitica e areligiosa del diritto alla salute e alla vita del gruppo più vulnerabile in questa crisi: gli ultra 70enni, che formano l'88% delle oltre 257.000 vittime di Coronavirus nel mondo

“Più di 30 persone e aziende del mondo della creatività e della comunicazione - ha detto Eva Santos, creativa e parte del collettivo che ha sviluppato l'iniziativa - hanno unito le loro forze per trasformare questo progetto in una realtà, mossi dalla necessità morale di offrire un aiuto mediante ciò che meglio sappiamo fare: comunicare. Abbiamo deciso che questa storia aveva bisogno di essere raccontata e che era adesso il momento di farlo, non tra qualche mese, perché forse ora c'è ancora tempo per generare un dibattito globale e contribuire a salvare vite umane”.

Il lavoro di ricerca per raccontare queste storie reali, provenienti da diversi luoghi del mondo, è stato sviluppato grazie alla collaborazione di professionisti dei media e della comunicazione. “In questa ricerca ci siamo imbattuti in molte storie sorprendenti, alcune molto commoventi e altre molto dolorose, ma soprattutto quello che abbiamo trovato è stato l'enorme bisogno di questo collettivo di essere ascoltato e di sentire di non essere soli in questa situazione” hanno detto Vicky Gitto e Mauricio Rocha, creativi e membri del collettivo.

Sul sito-manifesto www.survivors19.org c'è la petizione per rivendicare parità di accesso all'assistenza sanitaria basata sul principio della dignità intrinseca, come stabilito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L'obiettivo è di sensibilizzare la società: “Se il sostegno alla denuncia sarà vasto, ci sarà la prova tangibile che la questione merita di essere portata alle autorità competenti e ci assumeremo l'impegno formale di farlo” dice Santos. L'iniziativa vuole attivare la discussione non solo sulle misure mediche adottate durante l'emergenza Covid-19, ma anche sull'importanza di analizzare come si sia arrivati al punto da adottare tali misure e di evitare che questo accada di nuovo, non permettendo all'eccezionale di diventare normalità.




Dopo i ‘grandi numeri’ del 2019, l'Adci prepara
un ‘Grande Venerdì di Enzo’ digitale e conferma gli Awards


un 2019 con forte crescita degli iscritti anche under 30, l'Art Directors Club Italiano presenta un programma 2020 ricco di webinar, talk e incontri virtuali nel segno della #Continuity. Per gli Adci Awards ci sarà la revisione delle categorie in gara e una quota di iscrizione ridotta, così come sarà ridotta la quota annuale di iscrizione al Club. Dal Consiglio esce Francesco Bozza ed entra Giuseppe Mastromatteo

8 maggio 2020 - Si è riunita l'assemblea dell'Adci - Art Directors Club Italiano con oltre cinquecento partecipanti collegati, per discutere i risultati ottenuti nel 2019 e illustrare il programma delle attività 2020. Nel direttivo c'è stato un avvicendamento dei consiglieri con l'uscita di Francesco Bozza (Grey Italy) e l'ingresso di Giuseppe Mastromatteo (Ogilvy Italia), già art ambassador Adci.

Il 2019 ha visto un record di nuovi iscritti al Club, 52
Giuseppe Mastromatteo
5, con un aumento del 43% sul 2018. Tra questi gli ‘under 30’ sono aumentati del 20%. Anche premi ed eventi hanno fatto registrare numeri in crescita “Il premio dedicato ai giovani talenti, i Giovani Leoni, che permette loro di partecipare al Festival di Cannes, ha registrato un incremento enorme di progetti iscritti, il 160% in più rispetto al 2018 – racconta il presidente del Club, Vicky Gitto – così come la 33a edizione degli Adci Awards ha visto oltre 1000 lavori presentati (+20%). Il Grande Venerdì di Enzo, progetto che permette ad aspiranti creativi di incontrare alcuni dei più importanti direttori creativi italiani, ha visto un'alta partecipazione dei ragazzi, il 75% in più dell'anno scorso, anche per la disponibilità dei direttori creativi che sono cresciuti del 50%”. Sempre a sostegno dei giovani talenti, ci sono state le collaborazioni con le accademie di comunicazione come Ied, Iuad, Naba e Poli.Design.

Relativamente agli Adci Awards, quest'anno arriverà anche l'Annual 2019 in versione cartacea. Il Consiglio ha anche 'recuperato' gli Annual lasciati in sospeso dai precedenti Consigli che saranno stampati e consegnati ai soci. Adci ha inoltre per la prima volta curato una Year Review 2019, ovvero una versione sintetica che raggruppa il meglio dell'ultimo Award offrendo una mappa a disposizione di tutti per comprendere le macrotendenze del settore (scaricabile al link).

Sul fronte della valorizzazione della cultu
Vicky Gitto
ra dell'uguaglianza, dell'inclusione e del superamento degli stereotipi, nel 2019 si è svolta la terza edizione del Premio Equal, che coinvolge le campagne e i progetti di comunicazione impegnati nel superamento di ogni forma di diversità. Con l'occasione, il Club ha lanciato, in collaborazione con le principali associazioni di settore, Cast The Inclusion, il manifesto declinato in cinque principi per promuovere una maggiore consapevolezza nella scelta degli interpreti che compongono i cast delle produzioni creative.

Quanto allo sviluppo internazionale, ci sono le partnership con importanti aziende come Google e Facebook e associazioni come AIR3, Iab, ADC*E, CannesLions e Clio Awards. Tra gli intenti di presidente e Consiglio c'è anche di far conoscer l'Adci al di fuori del settore della creatività e della pubblicità, dialogando a diversi livelli con la stampa nazionale e locale.

Nell'emergenza Coronavirus, per dare continuità e supporto agli associati, il Club ha implementato il programma 2020 con modalità alternative sviluppando un fitto calendario di appuntamenti dedicati a professionisti della pubblicità e freelance, con webinar, talk e incontri virtuali nel segno della #Continuity e nel rispetto delle norme di sicurezza. “Adci Awards e Il Grande Venerdì di Enzo si terranno regolarmente – annuncia Vicky Gitto – certo con modalità di partecipazione differenti e nel pieno rispetto delle normative sanitarie governative. Il Grande Venerdì di Enzo si terrà in modalità digitale e interconnesso con tutte le sette città di svolgimento, mentre per gli Adci Awards ci sarà una revisione delle categorie in gara e una quota di iscrizione ridotta". Quota ridotta che il Consiglio ha deciso di adottare per tutto il 2020 anche per le iscrizioni e i rinnovi al Club.


Ghali, Tbwa/Italia, Tapelessfilm insieme pro bono
per la campagna YesMilano di Milano&Partners


campagna di comunicazione ‘Un nuovo inizio. Un passo alla volta’ è voluta dall'agenzia di promozione della città di Milano, in collaborazione col Comune e la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il video è sui circuiti di comunicazione audiovisiva, in outdoor e sui canali social dei promotori

5 maggi
Ghali
o 2020
- È il 4 maggio, il primo giorno della Fase 2. Nella Milano deserta, cinque cittadini, indossata la mascherina, partono dai loro quartieri e - chi a piedi, chi in bici, chi con i mezzi pubblici- attraversano all'alba luoghi tipici della città, dallo stadio Meazza all'Arco della Pace, dalla Galleria Vittorio Emanuele II alla Darsena, dal Barrios a piazza Leonardo da Vinci, da Porta Nuova al Teatro alla Scala e al Gratosoglio.

Uno dei cinque è Ghali che interpreta un suo pezzo: ‘Un nuovo inizio. Un passo alla volta’. È un invito ad affrontare con prudenza, consapevolezza e serenità l'uscita dal lockdown: “Dobbiamo fare attenzione, non dobbiamo avere paura. Siamo in maschera, non siamo bendati”. E ancora: “Questa è la fase in cui stiamo capendo il valore della libertà. E insieme siamo umani più che mai”. Il viaggio dei cinque si conclude in piazza del Duomo, da dove parte il claim ‘Un nuovo inizio. Un passo alla volta’ che guiderà anche il racconto della città nei prossimi mesi.

Si tra
tta della campagna di comunicazione lanciata sotto il brand YesMilano, un progetto di Milano&Partners, l'agenzia di promozione della città di Milano, in collaborazione col Comune di Milano e la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La campagna porta la firma del Gruppo Tbwa/Italia ed è prodotta da Tapelessfilm con la regia di Davide Gentile. Gruppo Tbwa/Italia, Tapelessfilm, Davide Gentile, Ghali, Ida Marinelli, Thora Keita, Giada Lanzotti, Marco Mazzei hanno contribuito gratuitamente all'iniziativa per dare un supporto alla città.

Il video di un minuto è diffuso attraverso i circuiti di comunicazione audiovisiva, in outdoor e sui canali social di Comune, Camera di commercio, YesMilano e Ghali.




Assorel si fonde in UNA. Più forte la voce dell'associazione


libera delle assemblee al progetto di fusione. Quindici agenzie vanno ad ampliare in UNA la rappresentanza del comparto PR, rendendo l'associazione più rilevante. Ma ci sono ancora assenze eccellenti. Il presidente Nenna chiama tutti a raccolta, “chi non aderisce sta sprecando un'opportunità per tutto il mercato”

29 aprile 2020 - Le assemblee straordinarie di UNA con 135 voti a favore e 3 astensioni e quella di Assorel all'unanimità hanno dato il via libera al progetto di fusione per incorporazione dell'associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche in UNA - Aziende della comunicazione unite. Quindici agenzie vanno ad arricchire le fila di UNA presieduta da Emanuele Nenna, ampliando la rappresentanza del comparto PR dove già ci sono le aderenti all'Hub PR verticale, e conferendole una voce più forte nei confronti del mercato e delle istituzioni.

A un anno dall'unione storica tra AssoCom e Unicom che ha dato vita ad UNA, è un altro giorno importante per l'associazione. “L'unione anche con Assorel rende tutti noi più forti – ha detto Nenna -. Avere un volume di voce pi
Emanuele Nenna
ù alto ci permette di contare di più. UNA è nata con l'ambizione di rappresentare l'intero settore della comunicazione. Ci sono ancora strutture importanti che vorremmo con noi perché mai come in questo momento serve un'istituzione forte e rilevante. Non è più tempo di pensare ‘Ognuno per sé, Dio per tutti’. Chiamiamo tutti a raccolta, sia agenzie indipendenti che grandi gruppi, chi non entra sta sprecando un'opportunità per tutto il mercato”. Il riferimento principale è a Wpp e a Publicis Media, assenti eccellenti, ma con cui è già stato attivato il dialogo, in particolare sul fronte del media.

Massimo Tafi, fondatore e amministratore uni
Massimo Tafi
co di Mediatyche, che era stato eletto a settembre presidente di Assorel col mandato di verificare le possibilità di fusione, entra a far parte del consiglio di UNA: “In UNA noi di Assorel portiamo tutto il peso e il valore della nostra storia, della specificità della nostra professione, della qualità delle nostre agenzie. Potersi confrontare con professionisti che lavorano in settori vicini è una grande occasione di arricchimento. Abbiamo obiettivi centrali. Ad esempio, abbiamo già iniziato a lavorare insieme per un contratto di lavoro specifico per il
Andrea Cornelli
settore”.

Le ex Assorel confluiranno all'interno di UNA, poi chi vorrà potrà aderire a uno o più hub verticali, in particolare a PR Hub, la ‘rete delle agenzie di relazioni pubbliche’. Spiega Andrea Cornelli, vice presidente di UNA e portavoce di PR Hub: “Assorel e PR Hub hanno avuto due storie parallele, ma non aveva più senso continuare su strade separate in un mercato che chiede voci forti e posizionamenti strutturati. Ora le agenzie di pr che hanno finalità comuni sono sotto un unico tetto. Noi speriamo che le new entries aderiscano a PR Hub ma non è una scelta esclusiva”. La storica sigla Assorel rimarrà a caratterizzare il Premio che viene confermato.

La conferenza stampa virtuale per l'annuncio della fusione è stata anche occasione per parlare delle ultime iniziative di UNA a sostegno al mercato in questo momento difficile. Attraverso Confindustria Intellect, di cui UNA fa parte, è stato proposto al Governo di estendere il credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari sui media anche alla spesa per i servizi di consulenza, strategia e creatività tipici dell'agenzia. Un'altra battaglia attraverso Confindustria Intellect è affinché i 150 milioni di euro di fondi stanziati per rilancio del Made in Italy nel post emergenza sanitaria possano essere indirizzati anche alle agenzie di comunicazione. Si aggiungono, solo in questo travagliato mese di aprile, la lettera aperta di Nenna per chiedere alle aziende che godono di solida posizione finanziaria di anticipare i pagamenti alle agenzie fornitrici di servizi di comunicazione (vedi news), il progetto The Show Must go Home (vedi news) e l'avvio del programma di formazione (vedi news).


UNA fa appello ai clienti perché aiutino
le agenzie partner anticipando i compensi


comparto della comunicazione, come tanti in questo momento in sofferenza, il costo più importante è rappresentato dagli stipendi. In una lettera aperta il presidente Emanuele Nenna chiede alle aziende più solide di aiutare la gestione finanziaria delle loro agenzie

6 aprile 2020 - Il mercato della comunicazione, come tutti i settori economici, sta soffrendo per l'emergenza sanitaria, in particolare le piccole e medie imprese. Solleva il problema con una lettera aperta Emanuele Nenna, presidente di UNA (Aziende della Comunicazione Unite), chiedendo alle aziende che godono di una solida posizione finanziaria di anticipare i pagamenti alle agenzie fornitrici di servizi di comunicazione.

“Alcune agenzie – scrive Nenna - rischiano di non resistere al deficit di cassa derivante dall'emergenza Coronavirus. E' estremamente importante fare sistema con i nostri clienti e, laddove possibile, ricevere dai clienti più solidi un gesto importante e per loro poco costoso: anticipare il pagamento di quanto dovuto alle loro agenzie. Per quelle agenzie, e sono tante, per cui il cash flow è determinante per capire se andare avanti o non poterlo fare, l'aiuto delle aziende loro clienti può fare la differenza”-

Nel
Emanuele Nenna
comparto della comunicazione il costo più importante è rappresentato dagli stipendi, costo non differibile nel tempo. È per questo che UNA chiede alle aziende non di farsi carico di costi non previsti, ma di aiutare la gestione finanziaria dei loro partner. “Mai come ora la partnership tra aziende e agenzie ha bisogno di rafforzarsi, perché si lavora per un fine comune, come una squadra.Tutto il mercato è in difficoltà ma, attraverso alcuni accorgimenti reali, possiamo far sì che le conseguenze siano meno invasive e possiamo creare un terreno più fertile per la ripartenza. Ci sono già esempi virtuosi di aziende internazionali che stanno facendo la loro parte per supportare i loro partner, e sono convinto che, se informate sulla gravità della situazione, molte altre aziende accoglieranno il nostro appello” conclude Nenna.
La lettera …>>



L'Onu lancia una call creativa globale per promuovere
i comportamenti di sicurezza contro il Coronavirus


Holdings la ospita sulla piattaforma da oltre 4 milioni di creativi di 195 Paesi, su cui raccoglierà proposte da tutto il mondo, rendendole disponibili all'uso di tutti. L'obiettivo è di raccogliere illustrazioni, video, testi o voice over, iconici e visivamente d'impatto, che siano chiari, positivi e che invitino le persone a seguire i comportamenti necessari. I lavori più interessanti saranno rilanciati sui media

2 aprile 2020 - TLNT Holdings, la piattaforma da oltre 4 milioni di creativi di 195 Paesi in Nord America, Europa e nel Sud Est Asiatico, frutto dell'unione a dicembre di Zooppa, Talenthouse ed Ello, ospita la grande call creativa globale promossa dalle Nazioni Unite per contrastare il Coronavirus. Il brief punta a raccogliere progetti creativi che invitino le persone a seguire i comportamenti di sicurezza individuati dagli organi sanitari. “Ci rivolgiamo alla community creativa, chiedendo di utilizzare conoscenze e messaggi concreti, precisi e basati sulla scienza, per aiutarci a raggiungere e informare tutti” ha affermato Robert Skinner, direttore esecutivo dell'ufficio partnership delle Nazioni Unite.

TLNT mette a disposizione la tecnologia e la piattaforma su cui raccoglierà le proposte che arriveranno da tutto il mondo, rendendole disponibili all'u
so di tutti (stakeholder, autorità locali, civili, brand, media, etc.), dando vita così a una delle collaborazione creative più estese di sempre. Zooppa (player della creatività in crowdsourcing nata in H-Farm nel 2007) parteciperà invitando la propria community composta da oltre 400mila creativi a unirsi alla call.

Il brief è disponibile e consultabile su www.talenthouse.com ed è condiviso anche da Zooppa ed Ello sui siti ello.co e zooppa.com. Agenzie creative, community di ogni tipo e individui su tutte le piattaforme di tutto il mondo potranno partecipare e condividere il loro lavoro attraverso i propri canali social, taggando @WHO @UN @UnitedNations @Talenthouse @Zooppa_italy @Zooppausa #UNCovid19Brief

L'obiettivo è di raccogliere illustrazioni, video, testi o voice over, iconici e visivamente d'impatto, che siano chiari, positivi e che invitino le persone a seguire i comportamenti di sicurezza necessari, come tenere la corretta igiene personale, mantenere le distanze, conoscere i sintomi, essere gentili, sfatare idee sbagliate, fare di più ovvero donare.

La campagna rimarrà attiva fino al 9 aprile e i lavori potranno già essere condivisi nel periodo in cui il progetto è online. Un panel di esperti delle Nazioni Unite e di professionisti della comunicazione, della creatività e dell'entertainment selezioneranno i lavori più interessanti che riceveranno ulteriore visibilità tramite i media. Info su https://www.talenthouse.com/i/united-nations-global-call-out-to-creatives-help-stop-the-spread-of-covid-19.


Gruppo Havas con EcoAct calcola
l'impatto CO2 delle campagne multimediali


divisione media del Gruppo Havas ha stretto una partnership con EcoAct per misurare le emissioni di CO2 delle campagne multimediali dei clienti. Havas li informerà sul livello di emissioni delle loro campagne e sarà in grado di proporre soluzioni alternative più sostenibili

31 marzo 2020 - Havas Group Francia, divisione media del Gruppo Havas, ha stretto una partnership con EcoAct per misurare le emissioni di CO2 delle campagne multimediali dei suoi clienti. Con 15 anni di esperienza a livello internazionale nello sviluppo di strategie e soluzioni per l'impatto ambientale, EcoAct sta implementando un sistema di misurazione esclusivo per Havas Group. capace di calcolare il vero impatto di una campagna su stampa, televisione, radio e impianti digitali.

A partire da maggio, la divisione media del Gruppo Havas inizierà a informare i suoi clienti sul livello di emissioni CO2 delle loro campagne, e sarà in grado di proporre soluzioni alternative più sostenibili. L'iniziativa fa parte del piano triennale di Csr avviato dal Gruppo Havas nel 2019. Le azioni intraprese nell'ambito di questo piano hanno portato
a una riduzione del 30% delle emissioni dirette di CO2 nel settore media tra il 2018 e il 2019.

EcoAct è una società multinazionale di consulenza che supporta aziende, organizzazioni, istituzioni e territori offrendo loro una gamma efficiente e completa di soluzioni per affrontare efficacemente le sfide del cambiamento climatico.


Enel conferma Saatchi per strategia e creatività nel mondo


di Publicis Groupe ha vinto per la quarta volta consecutiva la gara indetta dalla energy company che ha confermato una partnership che dura da 17 anni. La gara è stata supportata dal modello Power of One del gruppo

26 marzo 2020 - Saatchi & Saatchi (Publicis Groupe) si è aggiudicata per la quarta volta consecutiva la gara creativa globale di Enel e compie 17 anni di partnership strategica e creativa col brand. Enel ha affidato all'agenzia le attività di ideazione strategica, progettazione, realizzazione, produzione e coordinamento di campagne pubblicitarie above the Line a livello globale.

Saatchi & Saatchi ha dalla sua
Camilla Pollice
la profonda conoscenza dell'energy company e la capacità di adattarsi alle sue mutevoli esigenze di business. “La forza della nostra partnership costruita in tutti questi anni – ha detto Camilla Pollice, ceo di Saatchi & Saatchi - ci ha permesso di diventare un unico team, cliente e agenzia, che lavora insieme per obiettivi comuni. Ringrazio il team di Saatchi & Saatchi che ha realizzato un progetto di gara outstanding con la capacità di anticipare e interpretare le esigenze del cliente e le sfide che dovrà affrontare nel prossimo futuro”.

Il progetto di gara è stato sviluppato con l'ausilio del modello Power of One di Publicis Groupe che ha permesso a Saatchi & Saatchi di lavorare in modo sinergico con le capabilities del gruppo. “Il modello Power of One – ha dichiarato Vittorio Bonori, ceo di Publicis Groupe - ha dimostrato ancora una volta di essere una leva strategica, unica e distintiva in uno scenario di mercato complesso come quello di oggi, in grado di offrire a tutti i clienti un approccio omnichannel, data-driven e incentrato sulla end to end consumer experience”.


Confindustria Intellect chiede al Governo misure di sostegno
per le imprese di comunicazione, pr, ricerche, web publishing


Federazione chiede misure integrative a quelle già presentate da Confindustria centrale per i comparti rappresentati dalle associazioni aderenti ad Assirm, AssoConsult, Assorel e UNA. Si tratta di misure in materia di lavoro e in materia fiscale

23 marzo 2020 - Confindustria Intellect ha presentato il 19 marzo al Governo una nota per chiedere misure di sostegno per le imprese del comparto Comunicazione, Consulenza e Pubbliche Relazioni, Ricerche di Mercato e Web Publishing. La nota è firmata da Saverio Addante, presidente di Confindustria Intellect e ceo di Promomedia, convinto che in un contesto di emergenza come quello che stiamo vivendo, la responsabilità sociale delle imprese sia determinante per la tenuta sociale ed economica del Paese: un'impresa che paga regolarmente tributi, contributi e i fornitori fa un atto di responsabilità sociale non secondario rispetto a una donazione.

“Noi dobbiamo aiutare e rafforzare il Paese con le nostre scelte e condotte responsabili – sostiene Addante -. Dobbiamo innescare un percorso circolare virtuoso e il Governo ci deve sostenere per incoraggiare e favorire scelte ed azioni responsabili, che seppure tra mille difficoltà devono alimentarsi di una certezza: la prospettiva della continuità”.

Confindustria Intellect propone al Governo delle misure integrative, che si aggiungono a quelle già presentate da Confindustria centrale e che riguardano specificatamente i comparti rappresentati dalle quattro associazioni di categoria che aderiscono alla Confederazione: Assirm, AssoConsult, Assorel e UNA.

Misure in materia di lavoro. Sgravio contributivo per Piani Ferie, Rol, Permessi e Congedi retribuiti così da non accedere ad ammortizzatori sociali e non gravare sulla collettività. Credito d'imposta per la diffusione dello smart working e formazione pari al 100% della spesa documentata. Agevolazioni per le assunzioni a tempo determinato rese necessarie per dare continuità ai processi produttivi

Misure in materia fiscale. Webinar voucher per la realizzazione di sistemi utili per la comunicazione interattiva delle aziende e/o istituzioni con clienti/utenti. Credito di imposta sugli investimenti in servizi ad alto valore, come i servizi di comunicazione, consulenza, pr, ricerche di mercato e web publishing che rappresentano un imprescindibile elemento di raccordo tra il sistema economico e i cittadini/consumatori. Inapplicabilità per l'esercizio 2020 del meccanismo del ROL in sede di determinazione dell'Ires. Credito d'imposta come indennizzo per le contrazioni di fatturato.

Il documento completo è consultabile sul sito www.confindustriaintellect.org.


Le associazioni dei comunicatori offrono al Paese
un progetto di gestione comunicativa della crisi


i danni all'economia e all'immagine del sistema Italia, per via del Coronavirus, fanno rete e scendono in campo con le prime proposte operative Asca, Cida, Com&Tec, Confassociazioni, Ferpi, Iaa, UNA – Aziende della Comunicazione Unite. Verrà creata un'unità operativa permanente a disposizione del Paese

9 marzo 2020 - È sotto agli occhi di tutti come l'emergenza Coronavirus abbia portato danni collaterali all'economia, all'immagine e alla reputazione dell'Italia. Una crisi che andrebbe gestita con una corretta comunicazione. Asca, Cida, Com&Tec, Confassociazioni, Ferpi, Iaa, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, ovvero le associazioni dei comunicatori e del management, hanno deciso di creare un'unità operativa permanente di professionisti, manager e agenzie che si metterà a disposizione del Paese, a livello nazionale, regionale e locale, per un confronto costruttivo, utile a disegnare insieme i prossimi passi a sostegno delle aziende italiane e a difesa della reputazione del sistema Italia e del made in Italy

Ecco le prime proposte operative della rete delle associazioni della comunicazione:

1 - Comunicare l'Italia che non si ferma attraverso un programma di azioni per trasformare l'attuale ‘comunicazione di crisi’ in ‘comunicazione positiva’.

2 - Testimoniare il lavoro ai tempi del Coronavirus col racconto, attraverso la voce di lavoratori e imprenditori, su come sia cambiata l'organizzazione e la comunicazione nei posti di lavoro e le ricadute sulle famiglie, facendo anche luce sui rischi occupazionali e sulle crisi aziendali.

3 – Progettare fin d'ora una campagna di sensibilizzazione post Covid 19 che veda i giovani protagonisti della ‘ricostruzione’ del Paese.

4 - Stilare un white paper che sia la base per avviare un percorso di rilancio dell'immagine del Paese nel mondo, attraverso le articolazioni internazionali delle associazioni della rete.


Bando di gara di ActionAid per una campagna
internazionale legata al progetto ‘Food Wave’


essere una campagna cross-mediale di sensibilizzazione internazionale, che coinvolga i giovani dai 18 ai 35 anni sul tema dei consumo alimentare sostenibile e dei cambiamenti climatici. Sarà implementata in 17 paesi e 21 città. Valore del budget, 500mila euro. Deadline, il 29 marzo

2 marzo 2020 - È sul sito di ActionAid il bando di gara del valore di 500mila euro per l'elaborazione e il coordinamento di una campagna di comunicazione europea pluriennale con cui coinvolgere i giovani tra i 18 e i 35 anni. ActionAid è un'organizzazione internazionale che combattere povertà e ingiustizia sociale in 45 Paesi tra cui l'Italia. L'iniziativa di comunicazione si inserisce nel progetto ‘Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action', con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza tra i giovani cittadini della Ue sull'importanza del consumo alimentare sostenibile e delle politiche alimentari urbane, affinché si attivino in prima persona per coinvolgere un più ampio pubblico nella sfida dei cambiamenti climatici. Capofila del progetto è il Comune di Milano.

La campagna dovrà essere improntata a un tono positivo, diretto e amichevole, che ispiri i cittadini europei a sfidare il cambiamento climatico esplorando differenti linguaggi come le arti visive in tutte le loro declinazioni e la musica.

Il bando è rivolto ad agenzie di comunicazione con rilevante competenza in campagne dedicate ai giovani. Dovrà essere una grande campagna cross-mediale di sensibilizzazione internazionale, che sarà implementata in 17 paesi e 21 città, coinvolgendo 11 organizzazioni della società civile e 3 organizzazioni giovanili. L'incarico prevede anche l'elaborazione e lo sviluppo di una piattaforma digitale dedicata e la gestione di attività sui social. La deadline per le proposte è il 29 marzo. Info e bando su: https://www.actionaid.it/food-wave-climate-action.


VMLY&R si allea con Scholz & Friends Group
e si rafforza in Germania e Svizzera


con la maggior agenzia creativa dell'area europea di lingua tedesca farà espandere la presenza di VMLY&R in Europa. Scholz & Friends Group potrà offrire opportunità di espansione per i clienti globali. La partnership tra i due network di Wpp viene siglata dopo una collaborazione attiva già da un anno

21 febbraio 2020 - All'interno di Wpp, VMLY&R annuncia l'alleanza con una della maggiori agenzie creative dell'area europea di lingua tedesca, Scholz & Friends Group, di cui fanno parte, oltre a Scholz & Friends, anche deepblue networks, RessourcenReich e Blumberry. I due network hanno lavorato fianco a fianco nell'ultimo anno, riscontrando condivisione di valori e complementarietà di business. Ora sono già impegnati in partnership a incrementare il new business e a favorire l'espansione di quello dei clienti.

Con quasi 1.000 addetti e quattro sedi ad Amburgo, Berlino, Düsseldorf e Zurigo, Scholz & Friends Group espanderà la presenza di VMLY&R in Europa e darà al network una posizione privilegiata in Germania, il maggior mercato dell'Europa continentale, e in Svizzera. Per Scholz & Friends Group, l'alleanza con VMLY&R offrirà opportunità di espansi
Jon Cook e Frank Michael Schmidt
one per i clienti globali.

Scholz & Friends Group si occupa di tutti gli aspetti della comunicazione: brand experience, influencer marketing, public relations, digital media e digital platforms. Tra i clienti conta Unilever, Mondelez, Siemens, Vodafone, Tchibo, Deka Investments, Henkel, RWE, Migros.


Il mercato pubblicitario ha perso lo 0,9% nel 2019. Promette
meglio il 2020 coi grandi eventi, pur con l'incognita Coronavirus


2019 è stato l'anno dell'incertezza, chiuso con un'inattesa frenata, -1,9%, a dicembre. Ha perso nell'anno il 5,3% la tv, è continuata la forte flessione della stampa, è calato anche l'outdoor. Hanno invece chiuso in positivo il web advertising, la radio, il cinema e la Go Tv. Sul 2020 pesa l'incognita del Coronavirus, dalla fortissima imprevedibilità per l'economia e quindi anche per il mercato della comunicazione

14 febbraio 2020 - Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso dicembre con un andamento negativo (-1,9%) rispetto a dicembre 2018, consolidando la raccolta nell'anno 2019 a -0,9%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e sugli Ott, l'andamento del 2019 si attesta a -5,1%.

“Il 2019, anno dell'incertezza, passato dall'exploit leghista delle elezioni europee alla Milano Olimpica, transitando per due governi di opposta ideologia e conclusosi con il fenomeno Sardine, si è chiuso quanto alla raccolta con un rallentamento a dicembre più forte rispetto alle previsioni e alle aspettative. Questo ha frenato il recupero iniziato, anche se a velocità ridotta, a settembre e ottobre - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. La tv è rimasta al di sotto delle aspettative anche a dicembre, portando il mercato a -0,9%, quindi un decimale in meno rispetto al mese precedente".

Il primo e il terzo trimestre 2019 sono cresciuti dello 0,1%, ma il secondo ha segnato -2,6% (flessione prevista, vista l'assenza dei Mondiali). Infine il quarto trimestre inaspettatamente ha registrato -0,7%, seguendo l'andamento del Pil, il più debole dell'anno secondo l'Istat. “Lasciandoci alle spalle un difficoltoso 2019, anno in cui la produzione industriale è calata dell'1,3% dopo 5 anni, stiamo andando incontro a un 2020 che si prevede possa avere migliori prospettive, se non altro per essere l'anno delle Olimpiadi e degli Europei” prosegue Dal Sasso, sottolineando un inizio col problema del Coronavirus dalla fortissima imprevedibilità per l'economia e quindi anche per il mercato della comunicazione mondiale e italiana.

Relativamente ai singoli mezzi, la Tv è in calo a dicembre del 7,8% e consolida il 2019 a -5,3%. Sempre in negativo i quotidiani, che a dicembre perdono il 14,2%, consolidando il 2019 a -10%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che nel progressivo gennaio-dicembre, con cali rispettivamente del 12,6% e del 13,9%. Dicembre vede in negativo (-4,3%) anche la radio che chiude però l'anno a +1,7%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude il 2019 in positivo, a +8,3% (+3,5% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Cinema e GoTv crescono nel 2019 rispettivamente del 13,8% e del 4,5%, mentre l'outdoor risulta in calo: -8,4%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 5 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni di euro. Per i primi 10 settori solo distribuzione (+4,9%) ha un andamento positivo nel 2019. Per gli altri continua l'andamento negativo, con abbigliamento a -10,2%, abitazione a -9,8% e automobili a -6,8%. Anche se ancora in negativo si evidenzia un'inversione di tendenza in dicembre dei settori telecomunicazioni (+14%), finanza (+20%) e industria/edilizia/attività (+40,8%).


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Nasce Cimiciurri, spin off di Iaki
per comunicare alle nuove generazioni


è specializzata in progetti ingaggianti per la generazione Alpha, la Gen-Z e gli Young Millennial utilizzando i loro linguaggi. Tra gli strumenti, il Next Gen Lab, osservatorio permanente che utilizza buzz monitoring, survey periodiche e ricerche etnografiche su settori merceologici precisi per produrre dati utili per elaborare strategie comunicative rivolte ai nuovi target

13 febbraio 2020 - Nasce dalla partnership tra Iaki, agenzia di customer engagement, e Diego De Lorenzis, esperto di strategie di comunicazione innovative, Cimiciurri, creative media agency specializzata in progetti di comunicazione rivolti alle nuove generazioni: generazione Alpha, Gen-Z e Young Millennial.

“Le nuove generazioni si evolvono in maniera più rapida rispetto alle precedenti e, per creare messaggi efficaci a loro adatti, le aziende devono adeguarsi ai nuovi trend, ai nuovi linguaggi e ai nuovi canali di comunicazione” spiega Sandro Marchetti, amministratore di Cimiciurri e a.d. di Iaki. “La nuova agenzia offre alle aziende soluzioni concrete ed è in grado di operare su tutti i touchpoint di riferimento per le nuove generazioni: digital, social, eventi e mezzi classici - aggiunge Diego De Lorenzis, a.d. di Cimiciurri –. I nostri progetti sono efficaci e mirati anche grazie a due strumenti esclusivi: la rete di partner che include community, influencer, talent e luoghi fisici per eventi e il Next Gen Lab con cui ci manteniamo costantemente aggiornati”.

Il Next Gen Lab è un osservatorio permanente
Diego De Lorenzis, Nicoletta Caluzzi e Sandro Marchetti
sulle nuove generazioni che, attraverso l'utilizzo di buzz monitoring, survey periodiche e ricerche etnografiche, produce dati utili per elaborare le migliori strategie comunicative e validare le scelte delle aziende riguardo i nuovi target. “Uno strumento che offre un aggiornamento continuo sulle nuove tendenze e sulle nuove generazioni che diventano sempre più rilevanti per le marche. Essere preparati in questo senso permette di governare il cambiamento e non solo di subirlo” ha aggiunto Nicoletta Caluzzi, presidente di Cimiciurri e di Iaki.

Il Next Gen Lab è uno strumento costantemente aggiornato di analisi e insight, che offre anche la possibilità di effettuare ricerche ad hoc per i singoli clienti con strumenti e metodologie agili. Utilizza 3 differenti tool di web monitoring, survey periodiche quantitative utilizzando panel dedicati alla GenZ e Young Millennial e la ricerca etnografica mensile su tematiche e settori merceologici specifici.



The Big Now diventa The Big Now/mcgarrybowen


del gruppo Dentsu Aegis, l'agenzia creativa guidata dal ceo Emanuele Nenna entra a far parte del network creativo mcgarrybowen, trasformando l'offerta da locale a globale. ‘Let Them Call You Lucky’ è la tagline che accompagna la nuova corporate identity

28 genn
aio 2020
- Evolve in ottica internazionale The Big Now, l'agenzia creativa guidata dal ceo Emanuele Nenna che fa parte da un paio d'anni di Aegis Dentsu Network e che da pochi mesi ha raggiunto le altre agenzie del network nella ‘Dentsu House’ di via Benigno Crespi a Milano (vedi news del 30 ottobre 2019). The Big Now entra a far parte del network creativo mcgarrybowen, con più di 1700 talenti creativi e strategici e 15 sedi nel mondo, e in febbraio ci sarà il lancio ufficiale di The Big Now/mcgarrybowen. Gli uffici di The Big Now di Milano e Roma rinforzano l'offerta europea del network, già consolidata a Londra, Amsterdam e Parigi.

“Dopo aver scelto di entrare nel gruppo Dentsu Aegis Network guidati dalla
Emanuele Nenna
convinzione che creatività e media saranno sempre più indispensabili gli uni agli altri, stiamo ora facendo un ulteriore passo in avanti, trasformando la nostra offerta creativa da locale a globale. Abbiamo voluto legarci a mcgarrybowen perché rappresenta un modello di agenzia a cui ci sentiamo molto vicini, perché guidato dalla costante ricerca dell'innovazione e votato all'efficacia della creatività” dichiara Emanuele Nenna, ceo di The Big Now/mcgarryb
owen.

‘Let Them Call You Lucky’ è la tagline che accompagna la nuova corporate identity di The Big Now/mcgarrybowen, che sottolinea il posizionamento nei confronti dei clienti: lavorare insieme sull'unicità dei brand e delle strategie di comunicazione per ottenere risultati capaci di generare l'ammirazione sorpresa di chi guarda da fuori, e non conosce il percorso che li ha generati.

Giovedì 13 febbraio, presso la Dentsu House, la nuova The Big Now/mcgarrybowen sarà presentata ufficialmente alla presenza di Gordon Bowen, founder & global chairman di mcgarrybowen e global chief creative officer di Dentsu Aegis Network.


Forte visione strategica al vertice e fluidità alla base.
Nasce Conic, l'agenzia di De Martini, Nenna e Meneghetti


soci per una guida e un coordinamento strategico data-driven realmente efficace e una rete di una ventina di partner privilegiati, specialisti da impiegare volta per volta secondo progetto, attivando il team ideale per ogni cliente. Tra i partner, Dentsu Aegis Network, Peperoncino Studio, The Story Lab, Studio Bozzetto, Opinion Leader, Stefano Rosselli. I primi clienti sono Federazione Carta e Grafica, lo studio di avvocati Law Partners ed Enervit. La previsione di fatturato 2020 è di 1,2 milioni

16 gennaio 2020 - Alberto De Martini riparte da Conic, agenzia di comunicazione di nuova concezione che intende andare oltre al mito della comunicazione a 360°. Ambiziosa e significativa la tagline: ‘Reshaping Brand Communication'. Con una carriera ultra quarantennale alle spalle in agenzie multinazionali e non, di cui gli ultimi 15 alla guida di Red Cell, De Martini conosce le fragilità del modello classico di agenzia: “giganti coi piedi pesanti e la testa vuota”, strutture rigide e stratificate che hanno all'interno ogni disciplina e risorsa, ma che mancano spesso di un guida strategica forte. “In un'epoca in cui le discipline continuano a cambiare e a evolvere – fa notare – anche investendo molto un'agenzia non può avere all'interno il meglio di tutto. Ci può essere perfino un conflitto di interessi nell'offrire i servizi interni al cliente. Serve una forte visione strategica in alto e fluidità alla base”.

Nasce così il concetto di cono (da cui Conic): aggiungere una terza dimensione al cerchio flat dei fatidici 360°, quella costituita da una guida e da un coordinamento strategico data-driven realmente efficace, che solo a partire da una chiara definizione del progetto può costruire il team ideale, ogni volta diverso, attingendo alle migliori e più aggiornate realtà specialistiche del mercato.

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Matteo Meneghetti, Alberto De Martini e Francesco Nenna
ll'avventura di Conic De Martini ha due soci: Francesco Nenna, già responsabile operativo del team Wpp che seguiva le attività digitali di FCA, e il giovane Matteo Meneghetti, talento emergente della strategia omnicanale, già collaborative writer di Philip Kotler in ‘Retail 4.0’ e strategic planner di Red Cell. Sono il vertice pensante, che si concentrerà su dati, strategia, consumer journey e connection plan. Nel team ci sono poi, provenienti da Red Cell, la direttrice artistica Alice Cozzani, che avrà il compito di coordinare il lavoro dei creativi assoldati a garanzia della coerenza del linguaggio di marca, e la client manager Cristina Giudici a cui è affidato il project management. Poi, alla base del cono, ci sono i partner di eccellenza che vengono invitati a intervenire caso per caso, perché ogni cliente è diverso e ogni progetto è differente.

Diciotto i partner ‘privilegiati’, a partire da Dentsu Aegis Network, che interverrà nel conferimento e nella gestione dei dati grazie alla piattaforma M1: dati su cui costruire strategie, per poi definire i Kpi, arrivare all'execution, misurare i risultati.

E poi Hokuto (
uso strategico di dati, ricerche e modelli statistici basati su machine-learning ed intelligenza artificiale); Peperoncino Studio (produzione e post-produzione di video, spot commerciali e corporate); TheFabLab (supporto alle aziende nella trasformazione digitale); RES Freedata (digital & consulting agency per strategie e azioni di digital marketing); The Fool (progetti di web listening, consumer insight e reputazione digitale); Studio Bozzetto (animazione); l'agenzia di comunicazione Opinion Leader specialista di digital PR e ufficio stampa; Quaratino & Leonzio (progetti di trasformazione organizzativa e sviluppo del capitale umano); The Story Lab (content e intrattenimento); TLC Marketing (reward marketing, per le campagne di attivazione, engagement e loyalty); OmmiShopper (engagement ed experience nel retail); G.2 Eventi (grandi convention); l'agenzia globale di influencer marketing Openinfluence; Nohup (consulenza IT, siystem integration, soluzioni web, sviluppo di app mobile e servizi di hosting); Roberto Veronesi, professionista con competenze in formazione, sostenibilità, media relation e comunicazione interna; il pluripremiato Stefano Rosselli, direttore creativo con esperienze in Saatchi, Dlv Bbdo, Ata De Martini e Leagas Delaney; Etrenta (eventi).

Attiva da qualche settimana, Conic ha sede presso Dentsu Aegis a Milano e dichiara già come clienti Federazione Carta e Grafica, lo studio di avvocati Law Partners ed Enervit per una consulenza su progetto chiave del 2020. E ha parecchie trattative in corso. Prevede di realizzare nel 2020 un fatturato di 1,2 milioni. Intanto, annuncia un incontro a breve sul tema della brand purpose.





Lorenzo Crespi c.c.o. di Wunderman Thompson Italia,
Sergio Rodriguez global executive creative director di Campari


nel management di vertice dell'agenzia del gruppo Wpp. Lorenzo Crespi, 42 anni, e il ceo Giuseppe Stigliano, 38 anni, guideranno un team di oltre 200 addetti degli uffici di Milano e Roma. Crespi subentra nel ruolo di chief creative officer a Rodriguez che passa a coordinare le sigle di Wpp che lavorano per Campari Group

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Lorenzo Crespi e Giuseppe Stigliano
io 2020
- Novità nella guida del reparto creativo di Wunderman Thompson Italia, agenzia del gruppo Wpp. Lorenzo Crespi assume il ruolo di chief creative officer, subentrando a Sergio Rodriguez che assume per Wpp l'incarico di global executive creative director di Campari.

Crespi ha iniziato la carriera nel 2002 in Ddb per proseguire poi in Dlv Bbdo. Successivamente è stato vice direttore creativo di Armando Testa, direttore creativo di Havas e direttore creativo esecutivo di Leo Burnett. Negli anni ha lavorato su progetti nazionali e internazionali per aziende e brand di diversi mercati, tra cui Audi, Bayer, Bmw, Citroen, Costa Crociere, Fca, Ferrarelle, Ferrero, Gruppo Mediobanca, Invicta, McDonald's, Mondelez, Reckitt Benckiser, Sperlari e Tim, vincendo premi agli Adci Awarss, a CannesLions, a Epica, al New York Festival, a Eurobest e all'Adce.

Il management di vertice di Wunderman Thompson Italia è così più giovane. Crespi, 42 anni e il ceo Giuseppe Stigliano, 38 anni, guideranno un team di oltre 200 talenti dislocati negli uffici di Milano e Roma.

Quanto a Rodriguez, quale global executive creative director di Campari, coordinerà le diverse sigle della holding Wpp che lavorano per Campari Group.


UNA, Upa e Fcp presentano le venti linee guida
per la gestione di gare media trasparenti e responsabili


suggerimenti del protocollo di intesa segneranno un cambio di passo per il mercato italiano, in cui solo nel 2019 si sono fatte 62 gare media per un valore complessivo dei budget di 600 milioni. Si raccomanda, tra l'altro, che i dati raccolti non siano utilizzabili per scopi diversi dalla gara, che vengano poi restituiti ai titolari e anche distrutti alla fine, che nella costruzione dei bandi si esplicitino tutti i Kpi. Agli inserzionisti si chiede di tenere riservate le varie offerte e si consiglia di stimare i diritti di negoziazione

12 dicembre 2019 - Dopo oltre un anno e mezzo di lavoro in collaborazione, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, Upa e Fcp hanno presentato in anteprima alla stampa il protocollo d'intesa per la gestione qualitativa delle gare media, che raccoglie in 20 articoli le linee guida per processi trasparenti e responsabili. A gennaio saranno oggetto di un workshop pubblico.

Nel 2019 le gare sono state 62, di cui 17 con budget superiori ai 10 milioni. Il valore complessivo dei budget è stato di circa 600 milioni di euro. Il 55% è stato gestito tramite auditor. Le nuove linee guida, qualora adottate – si tratta come nel caso delle gare creative di raccomandazioni non vincolanti in rispetto delle norme antitrust – potrebbero segnare un deciso cambio di passo per il mercato italiano, in linea con le best practice già introdotte dalla EACA (l'associazione europea delle agenzie di comunicazione) e dalla WFA (la federazione internazionale degli investitori in pubblicità).

Adottare le linee guida sarà di vantaggio per tutto il mercato: degli inserzionisti, grazie a valutazioni più oggettive delle capacità delle singole agenzie; delle agenzie media che avranno accesso a sistemi di gara più equi e trasparenti; del sistema dei media che potrà offrire le migliori condizioni commerciali e anche degli auditor. “Oggi abbiamo per la prima volta linee guida e spunti concreti che possano agevolare tutti i player della filiera. Abbiamo posto la prima pietra, ora possiamo solo costruirci sopra” ha detto Emanuele Nenna, presidente di UNA.

I punti chiave delle linea guida prevedono che i dati raccolti in fase di gara non siano “utilizzabili per scopi diversi dalla stessa” e che quei dati non possano “contribuire alla costruzione di benchmark e pool”. Dati e informazioni raccolte in fase di gara “devono essere restituiti ai loro titolari e, in ogni caso, distrutti dopo la gara”. Inoltre, nella costruzione dei bandi di gara si consiglia di esplicitare il più possibile tutti i KPI, sia di efficienza sia di efficacia. Gli inserzionisti, a loro volta, “hanno l'obbligo di tenere riservate le offerte di ciascun partecipante alla gara”, mentre si consiglia di stimare, in fase di gara, i diritti di negoziazione che il centro media “ritiene di ottenere dai media, in modo che il loro ammontare e il loro trattamento (…) possa aiutare l'inserzionista a costruire la politica di remunerazione”. Il documento è scaricabile dai siti delle tre associazioni (https://unacom.it/, http://www.upa.it/ita/index.html, https://www.fcponline.it/).

“Dopo il libro bianco, la digital chart, i Kpi della comunicazione e il protocollo sulle gare creative - ha commentato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa - i principi condivisi per le gare media sono un nuovo importante elemento che concorre a valorizzare e a tutelare gli investimenti in comunicazione delle nostre aziende. Aggiunge Massimo Martellini, presidente di Fcp: “Organizzare le gare sulla base di principi condivisi da tutta la filiera significa potenzialmente rendere disponibili per i media owners risorse in termini di raccolta pubblicitaria da reinvestire, per continuare a sviluppare prodotti editoriali sempre più appetibili per gli inserzionisti. In questo, il ruolo delle concessionarie e di Fcp che le tutela diventa centrale per il sostegno ai mezzi di informazione”.


H2H si posiziona ‘circular agency’, chiude l'anno a 6 milioni
di fatturato e punta a una crescita del 10% nel 2020


circolare impone nuovi modelli di business e alle agenzie di comunicazione e marketing di cambiare approccio. La nuova offerta di H2H segue criteri di sostenibilità, circolarità e avanzamento tecnologico e si declina sui tre asset Sustainable Performance, Data Driven Creativity e Holistic Content Strategy. Tra i progetti c'è anche l'attivazione di partnership, attraverso acquisizioni in aree complementari e strategiche. Già avviati contatti con una società specializzata in analitycs e una in applicazioni digital in ambito video

11 dicembre 2019 - L'agenzia H2H (Human to Human) ha presentato il nuovo posizionamento, nato da una riflessione su cambiamenti sociali e ambientali che impongono di ripensare i modelli di business. “Siamo partiti dall'evoluzione del mercato - ha detto il presidente e amministratore delegato Paolo Romiti – in cui le smart city sono già quasi realtà e dove la tecnologia e la digital transformation devono venire incontro ai bisogni e ai desideri della gente, che vanno verso un'economia sostenibile, una migliore gestione delle risorse, una miglior qualità della vita”. Dai modelli di business lineari si sta passando a un'economia circolare, a un sistema ecosostenibile in grado di rigenerarsi. In questo contesto, le agenzie di comunicazione e marketing sono chiamate a cambiare approccio, a utilizzare parametri nuovi e a rapportarsi ai brand non solo per il loro vantaggio ma anche per il vantaggio di chi si rapporta con loro.

H2H diventa circular agency, facendo suoi i cinque pillar della circolarità e traducendoli in valori che guidano marketing e creatività: Human centric strategy (parlare di persone non di clienti, dialogo non più a senso unico), Modular design (soluzioni modulari), Renewable ideas (idee che non si esauriscono), Holistic approach (sfruttare tutti i media necessari), Upcycling system (riciclo migliorativo del valore). La nuova offerta di H2H segue criteri di sostenibilità, circolarità e avanzamento tecnologico e si declina su tre asset complementari e integrati: Sustainable Performance, Data Driven Creativity e Holistic Content Stategy.

Alla base della Sustainable Performance c'è la capacità di monitorare le impostazioni delle campagne in tempo reale, per cambiare strategia al mutare delle condizioni. La Data Driven Creativity è la possibilità di offrire agli utenti esperienze uniche su misura, con dati e creatività uniti
per personalizzare i messaggi verso il target e moltiplicarne l'efficacia comunicativa. La Holistic Content Strategy promuove l'instaurazione di un dialogo tra brand e utenti, coi brand chiamati a diventare editori, a investire nella qualità dei propri contenuti e a cercare inedite forme per la loro distribuzione. La tecnologia è alleata della creatività e l'analisi dei dati è al servizio di iniziative di marketing performanti.

H2H intende accompagnare aziende e brand in una trasformazione autentica, concreta e coerente con i nuovi contesti socio-economici globali. Il nuovo posizionamento l'accompagnerà verso obiettivi di business ambiziosi. H2H punta una crescita organica nel 2020 del 10% del fatturato dopo un 2019 che chiuderà a quota 6 milioni contro i 5,5 nel 2018 (+9%). Con sedi a Milano e Roma e impiegando 90 addetti, conta clienti come Mercedes, Mondadori, Eni, Ivs e Coop Italia (con cui ha già messo in atto la nuova filosofia consulenziale). Ora punta ad ampliare il portfolio anche con aziende piccole e medio piccole. Tra i progetti, c'è anche di attivare partnership, attraverso acquisizioni in aree complementari e strategiche. Sono già avviati contatti con due società italiane, una specializzata in analitycs e una in applicazioni digital per i video.


Facile.it vince il Premio Assorel 2019


campagna ‘Trasformare la crisi in opportunità’ è la miglior campagna di comunicazione P.R. della 22ª edizione. La miglior idea creativa P.R. è di Edelman con ‘Aspettando Crohn – L'agenda impossibile: attività di employee engagement’, mentre il nuovo Premio giovani talenti in PR e comunicazione intitolato a Filomena Rosato è vinto da Federica Scognamiglio di Sisal Group per ‘The Sisal Art Place’. Premio alla carriera per Toni Muzi Falcone

9 dicembre 2019 - Facile.it ha vinto con la campagna ‘Trasformare la crisi in opportunità’ il primo premio assoluto alla 22ª edizione del Premio Assorel, promosso dall'associazione delle imprese di comunicazione e rp in partnership con l'Eco della Stampa e GWPR (Global Women in Public Relations). La migliore campagna di comunicazione P.R. ora è iscritta d'ufficio al premio internazionale Icco Award. La giuria ha assegnato anche una Menzione speciale a Ikea, per la campagna #FateloACasaVostra, per “aver evidenziato e comunicato in modo innovativo il concetto di diversity”.

A Toni Muzi Falconi, relatore pubblico, docente e polemista, è andato il 13° Premio Assorel alla Carriera, assegnato ogni anno alla personalità italiana che ha saputo conseguire risultati di successo in campo imprenditoriale, istituzionale, soci
Toni Muzi Falconi
ale. Entra nella Hall of Fame accanto a Paolo Gentiloni, Urbano Cairo, Laura Boldrini, Giuseppe Sala, Fabio Fazio, Piero Angela, Ferruccio de Bortoli, Luca Cordero di Montezemolo, Umberto Veronesi, Emma Bonino, Gianni Letta, Joaquìn Navarro-Valls. A Davide Dattoli, co-fondatore e a.d. di Talent Garden, è stato consegnato il nuovo Premio Speciale alla Carriera ‘Innovazione che comunica’ per il “suo modo di innovare con una forza comunicativa straordinaria”. Il giovane manager, 29 anni, ha aperto 23 buildings in diverse parti del mondo, ha 3.500 persone che lavorano nella sua struttura e secondo Forbes è uno dei maggiori innovatori al mondo.

E ancora. Il Premio Miglior Idea Creativa P.R., introdotto lo scorso anno e assegnato alla campagna che ha nell'idea creativa l'elemento di svolta per il successo del progetto, è per Edelman con ‘Aspettando Crohn – L'agenda impossibile: attività di employee engagement’ firmata per Janssen Cilag. Menzione Speciale a Soluzione Group col progetto #MAKTestDrive per MAK.

Federica Scognamiglio (Sisal Group) col progetto ‘The Sisal Art Place’ ha vinto il nuovo Premio Giovani Talenti in PR e Comunicazione ‘Filomena Rosato’, intitolato alla presidente di Assorel mancata a luglio (vedi Focus del 9/7). Seconda classificata è Elisabetta Franzetti (Omnicom PR Group Italy) per il lancio di ‘Voice of Colour - la nuova strategia del colore di PPG’
per PPG Univer. Menzione Speciale Tecnica per l'uso e la realizzazione del video a Luca Ienco (Soluzione Group) con ‘IGP Delta del Po’ per Grandi Riso.
La Giuria ha infine assegnato le seguenti Menzioni Speciali: per il Premio Comunicazione Corporate & Reputation Management a Banco BPM per il progetto 'Community Bank', per il Premio Comunicazione di Prodotto / Marketing a Homina per la campagna ‘Dalla food commodity alla food community’ per Romagnoli F.lli, per la categoria merceologica Healthcare/Farmaceutico a Weber Shandwick per la campagna ‘Fai la Prima Mossa. Cura le tue Ossa’ realizzata per Abiogen Pharma e Italfarmaco.

Le campagne iscritte all'edizione 2019 del Premio Assorel, organizzata nelle tre sezioni ‘Eccellenza in P.R.’, ‘Tecniche di P.R. e Tecnologia’, ‘Best in', sono state 33.
Tutti i premiati …>>



Altagamma promuove i lavori manifatturieri, protagonisti
del futuro, nella campagna MANIfesto con e su Discovery


campagna pianificata sui canale free to air del gruppo Discovery si concentra sulla capacità delle mani di realizzare prodotti unici. Rientra nel progetto ‘I Talenti del Fare’ e punta a sensibilizzare i giovani a favore dei mestieri tecnici e professionali, per cui nei prossimi anni è prevista una richiesta di 236.000 figure

5 dicembre 2019 - Altagamma lancia ‘MANIfesto’, campagna televisiva realizzata insieme a Discovery Italia, che rientra nell'opera di sensibilizzazione a favore dei mestieri tecnici e professionali, che sono alla base del Made in Italy d'eccellenza. L'obiettivo della campagna è di sensibilizzare le famiglie e soprattutto i giovani ad avvicinarsi a queste professioni, sapendo che nei prossimi anni saranno 236.000 le figure professionali richieste dalle aziende manifatturiere.

La creatività di MANIfesto si concentra sull'importanza delle mani, capaci di realizzare prodotti unici: “mani con cui modellare ambizioni, mani che aprono la mente e stringono risultati, mani che danno forma al domani”. La campagna è on air fino al 10 dicembre sui canali del gruppo Discovery: Real Time (canale 31), Nove, Food Network (canale 33) e Giallo (canale 38).

“MANIfesto è stato realizzato per sensibilizzare e informare le famig
Salvatore Ferragamo
lie – spiega Stefania Lazzaroni, direttore generale di Altagamma -. La campagna tv è parte del progetto ‘I Talenti del Fare’ presentato a Montecitorio con un libro, in cui sono stimate in 236.000 le figure professionali che saranno necessarie nei prossimi anni ai settori della moda, del design, dei gioielli, dell'automotive, dell'ospitalità e dell'alimentare”. Il libro di Altagamma descrive inoltre le 24 Academy delle imprese Altagamma ed elenca le 77 Scuole Tecniche e Professionali diffuse sul territorio italiano, con cui i soci Altagamma collaborano.

Su www.altagamma.it/manifesto è possibile scaricare la versione digitale del libro e anche richiedere una conversazione telefonica con due esperti, con cui approfondire il tema, acquisire informazioni sui percorsi scolastici attivi e capire quali sono e come sono organizzate le Corporate Academy dei soci Altagamma.




Con Segnali d'Italia Milano, IgpDecaux
valorizza undici belle storie solidali cittadine


a Milano il progetto che mette in luce persone, mestieri e storie della città indirizzate al bene comune. IgpDecaux investe sul progetto e mette i suoi spazi out of home a disposizione della campagna, ideata da Cookies & Partners, che le racconta. Edison e Mtv-VIMNI sono partner nel contest collegato rivolto al terzo settore. Media partner è Corriere della Sera con Buone Notizie

28 novembre 2019 - Dopo Parma e Napoli nell'estate 2018, arriva a Milano ‘Segnali d'Italia’, il progetto promosso e realizzato dal player della comunicazione esterna IgpDecaux su un'idea di ‘The Round Table - progetti di comunicazione’, che mette in luce persone, mestieri, storie della città che meritano di essere conosciuti e presi ad esempio, per aver fatto del bene comune il loro impegno.

L'iniziativa, con cui IgpDecaux valorizza lo spazio urbano come luogo di comunicazione, a Milano ha come media partner il Corriere della Sera con Buone Notizie - l'impresa del bene e come main partner Edison e Viacom International Media Networks Italia con Mtv. Collaborano Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Sodalitas.

“Segnali d'Italia già nel bel titolo – ha sottolineato Claudio Bertona, key client manager di IgpDecaux e project leader dell'iniziativa - mostra l'intento di intercettare un bisogno nel Paese di segnali positivi”. Le storie individuate, realtà spesso poco conosciute, sono undici. Riguardano persone, artigiani, associazioni e imprese che sono riuscite a creare qualcosa di nuovo e socialmente utile. Si va dall'azienda agricola Cascina Campazzo, nel Parco Ticinello, che ha combattuto per oltre 40 anni per realizzare un progetto di integrazione territoriale tra agricoltura e città al Gruppo L'Impronta, non profit del quartiere Gratosoglio, che,
grazie a un team di 150 persone, offre luoghi di accoglienza, attività educative e di formazione a oltre 500 persone fragili e con disabilità; da Gallab nel quartiere Gallaratese diventato da ex falegnameria a luogo dove coltivare una passione, imparare un mestiere e valorizzare il dialogo intergenerazionale ad Arrigo Costumi, storica sartoria teatrale italiana che dal 1970 porta avanti i valori dell'artigianalità e della manifattura italiana.

Tutte storie che saranno raccontate su Corriere Milano di settimana in settimana, ma soprattutto che emergeranno grazie alla campagna di comunicazione multi-formato e multi-soggetto che prevede una pianificazione dal 20 dicembre ai primi di febbraio in out of home sugli spazi messi a disposizione da Igp Decaux (oltre che con annunci sul quotidiano di Rcs). La creatività è ideata da Cookies & Partners, agenzia scelta dopo una gara da Igp Decaux insieme all'advisor The Round Table, che ha curato la strategia e segue anche l'ufficio stampa. A ognuna delle undici storie è dedicato un soggetto, con foto (i fotografi sono Stefano Guindani e Giacomo Maestri) ed headline. Ecco allora che al visual del Ristorante Rubens della Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus dove chi è in difficoltà cena con solo un euro si accompagna la scritta ‘Cenare a 1 euro riempie anche il cuore’. E alla foto della centenaria Casa degli Artisti tornata ad essere luogo di incontro e creazione di progetti culturali è abbinata ‘A Milano l'arte vivrà qui’.

Segnali d'Italia Milano prevede anche il contest ‘Segnali d'Italia chiama Milano’ rivolto ad associazioni non profit, imprese sociali e comitati cittadini invitati a presentare progetti di interesse collettivo. Una Giuria composta da esperti e dai partner della campagna ne premierà due, che riceveranno quindicimila euro messi a disposizione da Edison e da Mtv-VIMNI, che focalizzerà l'attenzione sul progetto che ha meglio coniugato temi di rigenerazione urbana e street art. IgpDecaux destinerà ai due progetti spazi pubbli
citari per quindicimila euro per ciascuno. Dal 20 dicembre sarà possibile accedere alla piattaforma digitale ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture e compilare il form del bando o anche accedere tramite il sito www.segnaliditalia.it. Deadline, il 28 febbraio. L'iniziativa sarà supportata da un'attività social e web incentrata sull'hashtag #segnaliditalia declinata sui canali IgpDecaux dal 20 dicembre al 29 febbraio.


Adci, UNA, Cpa e AIR3 varano il manifesto
per casting inclusivi, che superino gli stereotipi


the Inclusion' indica 5 principi per la scelta degli interpreti di produzioni pubblicitarie, televisive e cinematografiche, che rendano più veritiera la rappresentazione della realtà. L'iniziativa partirà entro fine novembre con l'invio di un questionario a cura del Centro Studi di UNA alle agenzie di comunicazione, ai registi e alle case di produzione. Check tra un anno

27 novembre 2019 - L'Art Directors Club Italiano prosegue nella valorizzazione della cultura dell'uguaglianza, dell'inclusione e del superamento degli stereotipi, lanciando in collaborazione con le principali associazioni di settore il manifesto ‘Cast The Inclusion'. Declinato in cinque principi, invita a una maggior consapevolezza nelle scelta degli interpreti che compongono i cast delle produzioni creative, modificando abitudini e comportamenti per rendere più veritiera la rappresentazione della realtà.

‘Cast The Inclusion' è realizzato in collaborazione con le associazioni AIR3 (Associazione Italiana Registi), CPA (case di produzione associate), UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e Mamme per la Pelle e vede come promotori e autori dei principi Stefania Siani, Armando Trivellini, Giovanni Bedeschi, Gabriella Nobile, Emanuele Nenna, Marianna Ghirlanda, Diana de Marchi (presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Milano). Il manifesto è stato presentato durante IF!

“L'iniziativa –
Stefania Siani
spiega Stefania Siani vice presidente dell'Adci - si inserisce nel progetto Equal ed ha natura cross-associativa. Partirà entro fine novembre con l'invio di un questionario a cura del Centro Studi di UNA alle agenzie di comunicazione, ai registi e alle case di produzione per verificare i criteri di scelta degli attori durante i casting di produzioni pubblicitarie, televisive e cinematografiche”. I risultati fisseranno un punto zero sulla tematica e la misurazione sarà rifatta entro un anno per verificare cambiamenti ed evoluzioni nei criteri di composizione del casting.


I 5 PRINCIPI DEL MANIFESTO CAST THE INCLU
SION

- La società contemporanea è multiculturale e multietnica. Rispettare la diversità delle etnie equivale a raccontare la realtà nella maniera più completa.

- I canoni di bellezza femminili e maschili non sono univoci. Includere una pluralità di canoni estetici aumenta la ricchezza delle possibilità di espressione.

- Disabilità e malattie fanno parte dell'umanità. Rappresentarle crea un modello positivo di inclusione

- La società progredisce attraverso il dialogo continuo tra le generazioni. Un casting inclusivo non discrimina a priori sulla base dell'età.

- I ruoli e le classi sociali sono intercambiabili. Attribuire gli stessi ruoli a etnie, età, generi sempre uguali crea una comunicazione stereotipata.


Per la giornata contro la violenza sulle donne, Discovery Italia
e gli spender offrono gli spazi adv a una campagna dedicata


posto di promo e spot, i canali del gruppo fanno passare i soggetti della campagna #AmoreNonÈViolenza e anche i brand donano i loro spazi pubblicitari per la messa in onda delle clip realizzate per l'iniziativa, da Jaguar Land Rover a Volkswagen, da Findus a Mabina, da Nuvenia a Mercedes-Benz Italia. ‘Quando parliamo di violenza, non parliamo d'amore’ è il messaggio della campagna, ideata e prodotta da Discovery Creative

25 novembre 2019 - Oggi 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Discovery Italia torna a trasmettere sulle reti del portfolio una campagna dedicata firmata ‘Discovery For Good', il brand che connota le attività di Corporate Social Responsibility del gruppo. Al posto di promo e spot, i canali del gruppo fanno passare i soggetti della campagna e, anche quest'anno, alcuni partner di Discovery Media fra cui Prima.it, Jaguar Land Rover, Loli Pharma, Volkswagen, cameo, Opel, Findus, Dottori.it, Immobiliare.it, Humana, Mabina, Nuvenia, Mercedes-Benz Italia si sono uniti a Discovery e donano i loro spazi pubblicitari della giornata per la messa in onda delle clip realizzate per l'iniziativa.

‘Quando parliamo di violenza, non parliamo d'amore’ è il messaggio della campagna, ideata e prodotta da Discovery Creative, la factory creativa interna al gruppo. Vengono trasmesse clip della durata di 20 secondi che riportano alcune frasi che spesso si sentono o si leggono quando vengono raccontati fatti legati a fenomeni di violenza sulle donne, che spesso viene collegata al concetto il amore, quasi ad attenuarne la gravità. La campagna invita ad avere maggiore attenzione e consapevolezza verbale sul tema e ad affrancare ogni atto di violenza dal concetto di amore, per una corretta comunicazione nel rispetto e a tutela di tutte le donne, vittime o potenziali tali. Le clip, realizzate con animazioni grafiche, sono minimali sia dal punto di vista visivo che del sound design, per lasciare che sia il messaggio a colpire, in tutta la sua forza.

Anche le pagine social del gruppo amplificano il messaggio condividendo le clip. Hashtag per tutte le iniziative è #AmoreNonÈViolenza. Inoltre su Real Time (canale 31) vanno on air due documentari di inchiesta ‘In quanto donne – Storie di ordinaria violenza’ dedicati alla storia di Tiziana Cantone e a quella di Alba Chiara Baroni. Saranno poi disponibili su Dplay Plus, la piattaforma Ott pay del gruppo Discovery. I documentari sono prodotti da Darallouche per Discovery Italia.


Best Brands Italia 5ª edizione. Ferrero,
Coca Cola, JBL e Amazon le marche più forti


quattro marche conducono rispettivamente la top ten 2019 delle categorie Best Corporate Brand, Best Product Brand, Best Growth Brand e Best Digital Life Brand, quest'ultima introdotta quest'anno. Il premio, ideato e promosso da ServicePlan e GfK e patrocinato dall'Upa, è stato assegnato in base a una ricerca che valuta le performance di marca secondo dati oggettivi di mercato e secondo il vissuto del consumatore

22 novembre 2019 - Ferrero, Coca Cola, JBL e Amazon sono le marche che guidano le quattro classifiche secondo cui sono stati assegnati i Best Brands 2019, il premio ideato e promosso da ServicePlan, che si basa su una ricerca di Gfk che tiene conto delle performance secondo dati oggettivi di mercato e secondo il vissuto del consumatore, coniugando razionalità ed emozione. Ben lo indica la tagline di quest'anno, ‘Quore di mercato’, ovvero quote e cuore insieme (vedi news del 4 settembre). Nel nostro Paese il premio, ideato da Serviceplan e GfK 16 anni fa in Germania, è stato introdotto nel 2015. Ha il patrocinio di Upa e come partner Rai Pubblicità, 24Ore System, Igp Decaux e Adc Group.

L'indagine ha coinvolto in Italia 6.500 consumatori. Enzo Frasio, presidente del cda di GfK Italia, ha parlato di analisi capillare che ha tenuto conto di un consistente numero di parametri. Quanto al concetto di ‘quore di mercato’, Giovanni Ghelardi, ad di Serviceplan Group Italia, ha spiegato: “Oggi che la soglia di attenzione è più bassa e la vita di un brand può durare un giorno vediamo rimanere in classifica marche a cui siamo legati emotivamente. Segno che ai brand che amiamo chiediamo di essere fedeli”. Parole riprese anche dal presidente di Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi: “È un premio al coraggio. In tempi in cui è difficile lavorare a lungo termine, difendere una marca è andare controcorrente rispetto alle richieste dell'economia”.

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a prevalso nella categoria Best Corporate Brand, primo posto che aveva detenuto dal 2015 al 2017 per cederlo a Ferrari solo nell'edizione 2018. Anche nella classifica Best Product Brand c'è stata una conferma. Coca-Cola, prima nel 2016, seconda nel 2017 e nel 2018, è ritornata in testa. In questa classifica si nota un cambiamento interessante: la grande preminenza di brand food degli scorsi anni sta cedendo il posto al settore automotive, che rappresenta oggi il 50% della classifica.

In Best Growth Brand, la classifica dedicata alle marche che crescono di più negli ultimi 12 mesi, dove predominano brand del food e del beverage, si è invece affermato un brand tecnologico: JBL, marchio con oltre 70 anni di esperienza nella progettazione e realizzazione di sistemi audio e diffusori acustici di alta qualità. Infine, nella nuova classifica dei Best Digital Life Brand, vale a dire le marche che più contribuiscono a migliorare ogni giorno la vita nell'era digitale, ha vinto Amazon, prevalendo in una top ten che contiene i brand più famosi del digital.

È stato anche consegnato l'Innovation Award, che i partner di Best Brands assegnano alla realtà che meglio rappresenta l'innovazione nell'idea e nei fatti. Come già annunciato, è andato a Satispay, uno dei servizi di pagamenti elettronici più diffuso in Italia, che ha saputo rivoluzionarli e semplificarli. Premio: 100.000 euro in spazi pubblicitari. Altre info su www.best-brands.it.


L'adv online cresce del 9% a 3,3 miliardi, ma il 76% va agli Ott.
Da Iab Forum un appello per norme per ‘giocare alla pari’


colossi del web contano su ingenti risorse finanziarie accumulate anche grazie a un gettito fiscale quasi nullo. Il presidente di Iab Italia, Carlo Noseda, ha chiesto un intervento normativo urgente di riequilibrio degli asset concorrenziali su un mercato, quello del digitale, sempre più importante nel panorama media complessivo, con una quota del 40%, secondo solo alla tv che detiene il 44%

21 novembre 2019 - Il digitale è sempre più importante per lo sviluppo dell'economia italiana, con la pubblicità online che cresce per l'undicesimo anno consecutivo (+9% rispetto al 2018), arrivando nel 2019 a 3,3 miliardi di euro, pari al 40% della raccolta pubblicitaria complessiva, contro il 37% nel 2018. L'online è secondo solo alla tv, che detiene il 44% del mercato (46% nel 2018). I dati di scenario dell'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano sono stati presentati dal direttore Andrea Lamperti in anteprima in apertura dello Iab Forum 2019 a Milano, la diciassettesima edizione del maggior evento italiano sulla comunicazione digitale, con tema quest'anno ‘Shaping the Revolution'.

Internet, così rilevante per l'intero settore pubblicitario, rimane, tuttavia, controllato dai colossi del web quali Google e Facebook, seguiti da Amazon (che sfrutta il suo dominio nell'eCommerce), che detengono oltre il 76% del mercato pubblicitario digitale (contro il 75% nel 2018 e il 65% nel 2015): in cinque anni gli Ott hanno incrementato la loro quota di oltre il 10%

“La crescita del
Carlo Noseda
predominio dei colossi della rete - ha commentato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia - ha creato una situazione di mercato non più sostenibile per le aziende che rappresentiamo come associazione. Urge un intervento normativo atto a riequilibrare gli attuali assetti concorrenziali e permettere a tutti gli operatori, ovvero editori, concessionarie, agenzie specializzate e ad-tech company, di giocare alla pari con chi come Facebook e Google può avanzare tecnologicamente contando su ingenti risorse finanziarie accumulate grazie a un gettito fiscale pari a nulla. Non c'è più tempo da perdere, abbiamo bisogno di regole chiare, capaci di correggere le attuali storture, andando a colpire le posizioni di abuso e garantire l'intercettazione della reale capacità contributiva di un'azienda senza gravare sulle imprese locali”.

Quanto ai singoli formati pubblicitari online, sempre secondo le stime degli Osservatori del Politecnico di Milano, rimane dominante la display (banner tradizionali, video, gli spazi all'interno dei social e i nuovi formati native) che vale il 63% dell'intero mercato. La sua crescita è dovuta soprattutto ai formati video, ampiamente diffusi anche sulle piattaforme social, che crescono del 20% rispetto all'ann
Andrea Lamperti
o scorso e anche alla raccolta derivante dai diversi formati native che cresce oltre il 50%. Al secondo posto c'è la search (il 28% del totale investimenti in internet advertising) che cresce del 6% nel 2019. Va molto bene la raccolta derivante dalla classified & ecommerce advertising, ossia l'acquisto di visibilità per annunci su siti di compravendita o directory online, che segna +14%.

Nel 2019 il digital audio advertising si stima raccolga in Europa investimenti per 471 milioni di euro e Iab Europe prevede che questo valore triplicherà entro il 2023, raggiungendo quota 1.5 miliardi di euro. Il mercato tradizionale della pubblicità radio da solo vale 6 miliardi di euro in Europa ed è destinato a digitalizzarsi grazie a nuove opzioni audio, dalla radio IP ai sevizi di streaming musicale ai podcast.

“Le suddivisioni tra i diversi formati, mezzi e canali non sono più così netti come un tempo. Il modello ‘internet’ si sta affermando anche al di fuori dell'online, andandosi a sovrapporre a quei media che noi reputiamo più tradizionali – ha sottolineato Noseda - . Va letta in questo senso l'evoluzione del mondo audio, che oggi grazie all'innovazione tecnologica, alla penetrazione di internet, all'importanza culturale assunta dallo streaming musicale e alla diffusione di dispositivi per la smart home, è in grado di promuovere messaggi pubblicitari digitali a un perimetro molto più ampio”.

Oggi in Italia il podcast conta su una penetrazione di ascolto regolare pari a circa il 26% della popolazione online italiana over 16 anni: “Questa esplosione di contenuti – ha concluso Noseda - mostra pochi segni di rallentamento, a dimostrazione del fatto che i consumatori odierni prediligono sempre di più ambienti ‘audio-first’. Che si tratti di auto collegate, applicazioni radio negli smart speaker o altre tecnologie, le opportunità per gli inserzionisti di raggiungere gli ascoltatori sono sempre più ampie”. Secondo Kantar infatti, il 63% dei marketer investirà in modo rilevante sui podcast nel 2020.


Campagna istituzionale di Havas per il Sole 24 Ore
tra Ooh, street advertising e activation social


claim ‘Più valore all'informazione’, la campagna riafferma l'impegno del quotidiano sul fronte dell'attendibilità e della completezza nel fornire notizie verificate e approfondite. Parole chiave ‘rac-contare’, ‘ante-fatto’, ‘pre-vedere’. I lettori sono coinvolti sui social con l'hashtag #LeParoleDelSole e invitati a crearne di nuove, da cui nasceranno altri soggetti della campagna

20 novembre 2019 - Il Sole 24 Ore ha dato il via a una campagna istituzionale che sostiene la centralità del valore dell'informazione, sia in ambito professionale che personale, e il proprio impegno sul fronte dell'attendibilità e della completezza nel fornire notizie verificate e approfondite, per far capire ai lettori i fatti che vi stanno dietro e aiutarli a farsi una propria opinione. ‘Rac-contare’, ‘ante-fatto’, ‘pre-vedere’ sono le parole scelte per sottolineare la mission: l'approfondimento del significato dei numeri, la comprensione delle cause dietro i fatti, lo studio degli avvenimenti di oggi per capire che effetti avranno sul domani.

La campagna multisoggetto con claim ‘Più valore all'informazione’ è ideata da Havas ed è pianificata sui mezzi del gruppo e su affissioni a Milano, su maxi led del circuito Grandi Stazioni a Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli e Venezia, su affissioni negli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Si aggiungono la personalizzazione del retro di autobus a Milano e un'attività di street advertising.

È partita anche un'activation sui
canali social del Sole 24 Ore per coinvolgere direttamente i lettori con l'hashtag #LeParoleDelSole: la campagna proseguirà infatti con nuovi soggetti selezionati tra quelli proposti da loro. Già sono arrivate centinaia di proposte alla redazione. I lettori saranno anche coinvolti con appuntamenti come i tour guidati delle rotative di Milano, per scoprire il luogo dove #leparoledelsole prendono forma. L'iscrizione ai tour è possibile sul sito e sui social o attraverso il qr code visibile nei graffiti a terra presenti nella prima cerchia di Milano.




Hugo Gallardo da Tbwa/Italia a Publicis Italia
col ruolo di direttore creativo esecutivo


torna nell'agenzia in cui aveva già lavorato tra il 2010 e il 2011 e assume la direzione creativa di gran parte dei clienti del mercato italiano al fianco di Michele Picci

15 novembre 2019 - Hugo Gallardo entra in Publicis Italia, guidata da Cristiana Boccassini, col ruolo di direttore creativo esecutivo e assume la direzione creativa di gran parte dei clienti del mercato italiano insieme a Michele Picci. Gallardo si aggiunge a un management creativo di altissimo livello fortemente voluto da Bruno Bertelli, cco di Publicis Groupe (vedi intervista del 24 giugno).

Gallardo ha iniziato la carriera in Jwt Milano e in Ddb per poi approdare in Publicis Italia dove ha lavorato inizialmente per Heineken e Renault. Dopo un'esperienza in Australia in Momentum Sidney, è tornato in Italia ed è entrato in Leo Burnett Torino come direttore creativo sul cliente FCA. Nel 2017 è diventato direttore creativo esecutivo di Tbwa/Italia.

Gallardo ha all'attivo un palmares di premi nazionali e internazionali, vinti a CannesLions, Eurobest, Epica, NY Festivals e agli Adci Awards.


Operazione Donna Moderna-Centromarca. Contest
e indagine sul sentiment delle donne verso i prodotti di marca


promozionale congiunta tra il femminile di Mondadori e l'associazione delle industrie di marca. L'indagine è collegata al concorso ‘Grandi marche, Love you’ che mette in palio 100 forniture di aziende associate su 10 settimane

3 ottobre 2019 - Comprendere la relazione di fiducia instaurata con i brand e studiare i comportamenti di consumo delle donne (che sono responsabili dell'80% degli acquisti della famiglia) rispetto ai prodotti delle grandi marche sono gli obiettivi dell'indagine lanciata dal femminile Donna Moderna di Mondadori in collaborazione con Centromarca, l'associazione italiana dell'industria di marca che riunisce 200 tra le più importanti imprese operanti in Italia nei beni di largo consumo. Sullo stile dell'operazione Oggi-Centromarca di qualche anno fa, l'indagine è collegata a un concorso che mette in palio ogni settimana forniture di prodotti di aziende associate.

Il contest ‘Grande Marche, Love You’ coinvolgerà gli utenti con dinamiche partecipative declinate su molteplici media. L'iniziativa è al via oggi sul minisito creato ad hoc per durare dieci settimane. Promosso dal magazine e da una campagna digital sul network Mediamond, il contest mette in palio ogni settimana 10 forniture delle aziende che hanno aderito: Di Leo con i biscotti ‘Fattincasa’, Caffè Motta, Pepsico con G Active e Lipton Green Ice Tea Matcha, Ferrero con Kinder Brioss Integrale, Acqua Lete Effervescente Naturale, Farmaceutici Dott. Ciccarelli con Cera di Cupra, S.O.S pelle e S.O.S. denti, Conserve Italia con Valfrutta, FHP con Vileda Turbo Smart.

I partecipanti devono rispondere a un questionario sui fattori che guidano la scelta dei prodotti di marca e possono tentare la fortuna quotidianamente con l'instant win scratch card. Inoltre, più condivideranno l'iniziativa con i loro contatti social più aumenteranno le giocate e la possibilità di vincere.

I risultati della ricerca verranno resi noti durante un evento che si terrà presso il Mondadori Multicenter in Piazza Duomo a Milano e attraverso le pagine, i social e il web di Donna Moderna.


Massimo Tafi nuovo presidente di Assorel


stato eletto all'unanimità dall'assemblea dei soci nella carica vacante dalla prematura scomparsa a luglio di Filomena Rosato. Presidente e consiglio porteranno avanti trattative con UNA per la nascita di una nuova realtà, dove sia preservato il patrimonio di competenze professionali e di relazione di Assorel

26 sett
Massimo Tafi
embre 2019
- Massimo Tafi, fondatore e amministratore unico di Mediatyche, è stato nominato all'unanimità presidente di Assorel dall'assemblea dell'associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche. Va a ricoprire la carica rimasta vacante dopo la prematura scomparsa a luglio di Filomena Rosato (vedi Focus del 9 luglio).

Cristina Manfredini (Mediagroup98) entra nel consiglio direttivo, che vede confermati tutti i membri: Carolina Mailander (Mailander), Anita Lissona (Lead Communication), Anna Pelucchi (Soluzione Group), Omer Pignatti (Homina), Carola Salvato (Havas Life).

Presidente e consiglio lavoreranno sulle iniziative che Assorel ha messo in campo nell'ultimo anno, dall'organizzazione di webinar con L'Eco della Stampa alla partnership con Contagious Live Italy (l'evento organizzato da Wingage dedicato alla brand bravery), dal sostegno al capitolo italiano di GWP al Premio Assorel. I soci hanno dato inoltre mandato a presidente e consiglio di portare avanti le trattative con UNA, per verificare, come ha dichiarato Tafi, "se ci siano le condizioni affinché possa nascere una nuova realtà dove sia preservato l'enorme patrimonio di competenze professionali e di relazione di Assorel”.


‘Fate meno gare e fatele meglio’.
Upa e UNA presentano il manuale ‘La buona gara’


disposizione di tutto il mercato, il libro bianco, diviso in tre parti, indica in modo ragionato le modalità e i vantaggi di una corretta gestione delle gare creative private, aggiornando il documento di intesa del 2013. Per un salto culturale e con l'obiettivo di far ottenere dalla buona gara una buona relazione di partnership

18 settembre 2019 - Cos’è una buona gara? “Una competizione in cui vince il migliore in trasparenza” (Lorenzo Sassoli, presidente di Upa). Tanto logico da apparire ovvio. Peccato che la realtà quotidiana del settore della comunicazione – si fanno circa 200 gare creative all'anno, praticamente una per ogni giorno lavorativo – dimostri, dopo tanto che se ne discute, quanto il problema delle gare mal gestite continui a inquinare i rapporti tra aziende e agenzie, con implicazioni economiche e pratiche. UNA e Upa riaprono il capitolo della formazione verso il modo corretto di gestire una gara creativa privata, presentando il libro bianco ‘La Buona Gara’ che, in modo ragionato e convincente, ripropone i vantaggi di una corretta gestione.

Il nuovo vademecum aggiorna il documento d'intesa del 2013 tra Upa, AssoCom e Unicom, alla luce del peso maggiore raggiunto dal digitale, e riprende i temi del luglio 2017 quando AssoCom (ora UNA dopo la fusione con Unicom) aveva presentato in un seminario i risultati di una ricerca sulla pratica in Italia, insieme al tool ‘Pitch Evaluator’ per aiutare le agenzie a valutare l'opportunità di partecipare o meno a una gara (vedi news del 12 luglio 2017).

Nella stessa occasione era stato lanciato il progetto del libro bianco e anche di un Osservatorio permanente sulle gare, che sarà il prossimo step ora che il manuale si è concretizzato. “Fornisce consigli sia alle agenzie sia ai clienti per evitare incomprensioni – spiega il presidente di UNA Emanuele Nenna -. La novità è che invece di limitarci a indicare buone regole di comportamento approfondiamo le ragioni per cui seguirle genera un vantaggio per tutti, e migliora il mercato”.

Aggiunge il presidente di Upa Sassoli: “Il punto fondamentale, il pilastro nei rapporti tra agenzia e cliente è la partnership: l'agenzia non va considerata un mero fornitore”. Altrettanto importante per l'azienda è non chiamare in gara troppe agenz
ie, prendere informazioni sul possibile partner prima di invitarlo, non mischiare le idee dell'una e dell'altra, essere trasparenti in ogni momento e pretendere trasparenza, chiarire fin dall'inizio se ci sarà un rimborso spese. Non ultimo evitare di indire e partecipare a troppe gare: “Sarebbe meglio fare il meno gare possibili” dicono concordi Sassoli e Nenna. La gara è solo uno dei modi con cui incaricare un'agenzia, un capitolo è dedicato proprio alle alternative.

Il manuale ha approccio educativo, punta a fare cultura sul tema. Spiega a un cliente troppo spesso impreparato (il manuale è ad uso soprattutto delle Pmi) come creare una long list e una pitch list, quanto sia importante che ci sia un vincitore (un terzo delle gare finisce senza assegnazione rompendo il patto implicito dell'indire e del partecipare), motiva la necessità di un rimborso, spiega l'importanza di definire prima il budget media e di fornire tutte le informazioni, sconsiglia alle agenzie di partecipare a gare in cui non sia noto il numero delle invitate e quali siano. Fermo restando che il numero ideale di agenzie da mettere in gara sarebbe 3 oltre all'incumbent (che non è detto debba essere invitata).

Il manuale si divide in tre parti: identificazione dell'esigenza o meno di indire una gara creativa con pro e contro per agenzie e aziende; descrizione di come affrontare una gara in tutti i suoi passaggi; indicazioni su come costruire una solida relazione tra agenzia e cliente. Seguono le conclusioni che esplicitano come rendere il processo di gara positivo. All'insegna di: dalla buona gara alla buona relazione. Il libro bianco su ‘La Buona Gara’ è a disposizione di tutto il mercato, ed è scaricabile dal sito di UNA e da quello dell'Upa in formato pdf.


L'audience tv si sposta verso i servizi di videostreaming


anche in Italia, con le offerte di Netflix e Amazon e nel 2018 di Dazn, il mercato degli abbonamenti ai servizi SVOD tanto che nel 2019 le sottoscrizioni potrebbero superare quelle alla pay-tv. Lo spostamento dell'audience coinvolge anche la filiera pubblicitaria e lo switch verso la tecnologia DVB-T2 entro il 2022 faciliterà la diffusione dell'Addressable Tv. Questa l'analisi dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano in occasione dell'Ifa

9 settembre 2019 - Negli ultimi anni, il mercato degli abbonamenti ai servizi SVOD (Netflix e non solo) è cresciuto notevolmente: nel 2018 il valore in Italia è stato pari a 177 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto all'anno precedente. Nonostante una diffusione di questi servizi più lenta rispetto agli altri grandi paesi europei, soprattutto a causa del digital divide e di un'ampia offerta televisiva ‘tradizionale’, nel nostro Paese il mercato ha raggiunto una massa importante di pubblico. Lo afferma, in occasione dell'Ifa 2019 (l'annuale fiera
Andrea Lamperti
di tecnologia ed elettronica di Berlino), il direttore dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, Andrea Lamperti: "Se negli scorsi anni l'ingresso di Netflix prima e Amazon poi aveva in parte già permesso di ampliare la penetrazione di questa tipologia di servizi su un target già incline al mondo digitale, nel 2018 l'ingresso di Dazn (e poi di Eurosport) ha portato l'interesse anche a target di utenti che non erano ancora ‘scolarizzati’ nell'utilizzo di questa tipologia di piattaforme, coinvolgendo in particolare l'audience degli appassionati sportivi di ogni età”.

Nel 2019 il numero di sottoscrizioni in Italia a questi abbonamenti potrebbe superare quello degli abbonamenti alla pay-tv. Crescono infatti gli utenti che accedo
no ai servizi online: se, da una parte, gli utenti delle pay tv sono piuttosto stabili, dall'altra il numero degli utenti dei servizi SVOD è in forte crescita, raggiungendo quasi il 19% della popolazione internet italiana (era l'8% un anno fa). Questi abbonamenti vengono fruiti su tutti i device connessi, soprattutto sulle Smart Tv. Anche per questo la loro crescente diffusione mette sempre più in confronto diretto la proposta online con quella del classico palinsesto televisivo.

Gli utenti oggi scelgono cosa guardare indipendentemente dalle modalità con cui viene trasmesso. Siamo vicini alla morte dello zapping? Spiega Lamperti: "Questo spostamento di audience porta anche alcuni cambiamenti in tutta l'industry, compresa ad esempio la filiera pubblicitaria che si sta attrezzando con diverse tecnologie che permettono agli investitori pubblicitari di selezionare una determinata audience televisiva a cui offrire (sulla base delle informazioni in possesso) spot e contenuti personalizzati”.

Per ora l'Addressable Tv è fruibile solo all'interno di smart tv e televisori connessi alla rete. Ma è atteso nei prossimi anni un deciso incremento di tutti questi fenomeni, non solo per la naturale crescita di iniziative e di interesse da parte degli utenti, ma anche per lo switch verso la tecnologia DVB-T2 che, entro il 2022, comporterà la sostituzione di molti televisori nelle case degli italiani facilitando la diffusione di smart tv.


Nasce SEC Newgate, mega gruppo globale
di servizi di consulenza e advocacy


della fusione tra SEC e Porta Plc/Newgate, si colloca tra primi 30 gruppi di comunicazione al mondo. Proporrà un'offerta integrata di servizi in 14 Paesi di 4 continenti. SEC spa, headquarter del gruppo con sede a Milano, diventa SEC Newgate. Fiorenzo Tagliabue nominato ceo

5 settembre 2019 - È stata completata la fusione fra SEC spa, tra i maggiori gruppi in Europa nell'area PR e Public Affairs, e Porta Communications Plc, che operava commercialmente con il brand Newgate Communications in Uk, Medio ed Estremo Oriente e Australia. Diventa operativa SEC Newgate che offrirà un'ampia gamma di servizi di consulenza strategica e advocacy, comunicazione economico-finanziaria e corporate, innovazione digitale, ricerca, comunicazione di crisi e comunicazione di prodotto, posizionandosi come specialista nella 'transformational communications', con un'offerta integrata a livello globale sostenuta da profonda conoscenza dei contesti locali in cui opera: 14 Paesi in 4 continenti con 600 professionisti in 30 uffici.

I clienti sovranazionali e i prospect globali saranno gestiti dal brand SEC Newgate mentre clienti e progetti locali continueranno a essere seguiti dalle agenzie nazionali che opereranno col loro nome, ad eccezione di SEC spa, headquarter del gruppo con sede a Milano, che assume il nome SEC Newgate.

Fiorenzo Tagliab
Fiorenzo Tagliabue
ue, nominato ceo del nuovo gruppo, ha commentato: “SEC Newgate entra a far parte dei primi 30 gruppi di comunicazione al mondo, con un'offerta e un'eccellenza globale che non prescinde dalla profonda conoscenza dei mercati nazionali e ci permette perciò, senza soluzione di continuità, di offrire a livello mondiale la nostra competenza e i nostri servizi attraverso un'ampia rete di uffici di nostra proprietà”. E ancora: “Promuoveremo il nostro diverso modello di business e a posizioneremo SEC Newgate come il partner dei clienti impegnati a costruire notorietà di marca e a difenderne la reputazione, gestendo la complessità del sistema relazionale odierno con tutti gli stakeholders e a sostenere lo sviluppo del loro business”.

Le azioni di SECNewgate spa sono state ammesse ieri alle contrattazioni nel segmento Alternative Investment Market (AIM) della Borsa di Londra.


L'Upa conferma la crescita dell'adv spend dello 0,5%
nel 2019. Sassoli, “c'è forte preoccupazione per il 2020”


stagnante, fiducia dei consumatori in calo, la minaccia dell'aumento dell'Iva preoccupano gli investitori pubblicitari che stanno decidendo i budget per il prossimo anno. L‘Upa chiede interventi al nuovo governo che stimolino i consumi e gli investimenti pubblicitari con effetti benefici sul Pil. Prosegue lo spostamento degli investimenti dall'offline all'online. Fatto positivo, l'Italia sta colmando il gap tecnologico spingendo sul 5G

4 settembre 2019 - È un momento difficile per il settore della comunicazione, ma non è tanto il presente a preoccupare - ormai per la seconda parte del 2019 i giochi (i budget) sono fatti - quanto il 2020: serve un colpo di reni da parte del nuovo governo per evitare che l'anno a venire si presenti con caratteristiche preoccupanti anche sul fronte dell'investimento pubblicitario. L'ha dichiarato il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli a margine della presentazione della quinta edizione di Best Brands (vedi news). Upa, col conforto della survey interna continuativa sugli associati, non corregge le previsioni per la chiusura dell'anno date all'assemblea di inizio luglio: sarà +0,5% sul 2018 per gli investimenti pubblicitari. Il secondo semestre sarà quindi moderatamente positivo, a compensare il calo del primo stimato da Nielsen a -1,3%, dopo un giugno a -6,8%. Va detto che il trend negativo scontava il confronto con l'anno pari ricco di grandi eventi sportivi.

“L'economia è stagnante, l'indice di fiducia dei consumatori è in calo – dice Sassoli -, incombe nel 2020 la minaccia di un aumento dell'Iva che impatterà negativamente sui consumi, vista la fase di stagnazione. C'è preoccupazione diffusa tra gli associati che stanno decidendo ora i budget per il 2020. Ci aspettiamo qualche intervento dal nuovo governo che stimoli i consumi e gli investimenti pubblicitari con effetti sul Pil. La Finanziaria sarà un momento delicato”.

E' fresca la notizia che P&G ha deciso di tagliare per il terzo anno consecutivo gli investimenti pubblicitari: -5%. Decisioni simili, commenta Sassoli, sono tipiche di una situazione stagnante: la pubblicità lavora sul lungo termine, il valore della marca si costruisce nel tempo, ci vogliono costanza e pazienza, quando le economie traballano, le aziende cercano soluzioni più veloci e meno intermediate.

Un dato innegabile è lo spostamento, che si sta accentuando, degli investimenti dall'offline all'online. L'universo del web advertising è stato stimato da Nielsen in crescita dell'8,5% nel primo semestre. “E la quota riservata all'online – fa notare Sassoli – è ancora abbastanza bassa, pesa per il 33-34% contro il 45% in mercati più avanzati come gli Usa. L'Italia però sta facendo un grande sforzo sul fronte tecnologico con l'adozione del 5G che nell'arco di 3-4 anni ci porterà alla pari con gli altri Paesi. Stiamo recuperando il gap e gli investimenti si sposteranno ulteriormente verso il digitale”. Ma sarà un vantaggio per tutti. Ad esempio, se la tv del futuro sarà una smart tv che trasmette in streaming ci saranno ulteriori opportunità di business anche per i broadcast tradizionali.


Gli highlights dell'estate 2019


stato dinamismo tra luglio e agosto nei settori della comunicazione, del marketing, dei media con cambi di poltrone, assegnazione di budget globali importanti, avvio di gare internazionali e nuovi progetti di business. Ecco un colpo d'occhio sulle principali notizie

2 settembre 2019 - Sul fronte gare e assegnazioni, Armando Testa ha annunciato di essersi aggiudicata la vittoria nella gara di Yamaha Motor Europe diventando hub strategico-creativo per i prodotti a 2 ruote. Si occuperà della comunicazione integrata di moto e scooter dall'autunno. Tra i primi eventi per cui è al lavoro ci sono Eicma 2019 e il Salone Internazionale di Tokyo, dove ci saranno lanci internazionali e mondiali. Tutte le produzioni saranno affidate a Little Bull, casa di produzione del gruppo Armando Testa.

Assegnazione internazionale anche per un'altra italiana, The Big Now, agenzia creativa full service del Gruppo Dentsu Aegis Network, che si è aggiudicata la gara digital e social worldwide per la strategia e la gestione di tutti i touchpoint digitali di Moleskine.

Si è chiusa la gara creativa globale di Mondelez che ha consolidato l'incarico in Publicis e Wpp. Digitas con la collaborazione di altre agenzie di Publicis seguirà i biscotti e le gomme da masticare. Ogilvy con la collaborazione di altre agenzie di Wpp seguirà i marchi a base di cioccolato, le caramelle, le bevande in polvere, i formaggi. Fanno eccezione i biscotti Lu seguiti da Betc (Havas) in Europa Occidentale, i biscotti Oreo in carico a livello globale a The Martin Agency che segue anche i Ritz negli Usa, e il brand di dolciumi a base di cioccolato Cadbury in carico a Vccp a livello globale.

Si è chiusa anche la gara di Novartis farmaceutici con la conferma di Starcom (Publicis Media) che ha difeso l'incarico contro agenzie di Wpp, Omnicom ed Havas insieme alla data marketing company Epsilon da poco acquisita. Nascerà ad hoc nel 2020 la unit NovartisOne2 dedicata al cliente. Publicis Media ha acquisito anche una parte consistente del budget media Emea di Lvmh che controlla marchi del lusso come Louis Vuitton, Moët & Chandon, Hennessy, Veuve Clicquot, Bulgari, Dior, Celine, Givenchy. L'assegnazione fa seguito a una gara europea che non ha coinvolto Francia, Uk e Italia (dove resta incaricata Carat Luxury).

L'app TikTok per realizzare brevi video ha affidato il media a PHD nel mondo esclusa la Cina. Deliveroo ha lasciato Wieden + Kennedy e scelto come nuova agenzia creativa globale Chime360. Il brand fashion Tommy Hilfiger ha messo in gara il media in Europa e Nord America invitando l'uscente Vizeum (Dentsu Aegis Network), Essence (Wpp), Mediahub (MullenLowe), Crossmedia e Local Planet (che ha declinato l'invito a partecipare).

Sul fronte dei cambi di poltrona, il direttore generale informazione di Mediaset Mauro Crippa ha assunto la direzione di Videonews, la testata dei programmi giornalistici e di infotainment del gruppo. Il direttore uscente Claudio Brachino è stato nominato direttore ad personam all'interno della dir
Carmine Perna
ezione generale informazione Mediaset.

Nel Gruppo Mondadori Carmine Perna, già a.d. di Mondadori France ceduta a Reworld Media, operazione annunciata a febbraio (vedi news del 19 febbraio) e perfezionata a fine luglio, è stato nominato amministratore delegato di Mondadori Retail spa che gestisce il più esteso network di librerie presente in Italia, con circa 600 punti vendita in gestione diretta e in franchising oltre al sito mondadoristore.it. Perna ha il compito di avviare una nuova fase di sviluppo e trasformazione in un'ottica multicanale della società.

Marinella Soldi, fino allo scorso ottobre amministratore delegato del Sud Europa in Discovery, carica coperta per dieci anni, è il nuovo presidente della Fondazione Vodafone, struttura autonoma che ha l'obiettivo di generare un impatto positivo sulla comunità attraverso attività di solidarietà sociale. Ha sostituito Donatella Isaia rimasta nel cda in qualità di consigliere indipendente dal 1° settembre. Soldi è anche membro non executive director dei board di Nexi e Ariston Thermo Group ed è senior advisor nel cda di Talent Garden.

Nel settore dei media è stata costituita PER-Player Editori Radio, la società che ha l'obiettivo di attivare l'ascolto in streaming audio, attraverso un'unica app free, di tutte le emittenti italiane su tutti i devices digitali: connected car, assistenti vocali, smart tv, speakers wifi, smart watches, tablet, personal computer, smartphone. Presidente di PER è Lorenzo Suraci, direttore Michele Gulinucci. Tra i soci fondatori di PER ci sono Rai, Radio Mediaset, Gedi, Sole 24 Ore, Rtl 102.5, Rds 100% grandi successi, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radiofreccia e le associazioni Aeranti Corallo e Frt.

Accordo di fusione tra Cbs e Viacom: nascerà ViacomCbs colosso dei media, dell'intrattenimento e della produzione di contenuti del valore di circa 30 miliardi di dollari, di cui faranno parte, tra gli altri, Mtv, gli studi Paramount, le reti televisive Cbs e Showtime, la casa editrice Simon & Schuster.

Infine, il cda de Il Sole 24 Ore ha sottoscritto un accordo con Education Acquisition Limited (controllata da Palamon Capital Partners) per la cessione della residua partecipazione del 49% detenuta in Business School 24 e per il riacquisto del ramo Eventi che verrà ceduto a una società interamente posseduta da Il Sole 24 Ore. Le assemblee per l'approvazione del progetto si terranno entro il 30 settembre.


Bruno Bertelli chief creative officer di Publicis Groupe Italia


ceo di Publicis Italia e chief creative officer di Publicis Groupe, Bertelli assume ora il coordinamento creativo del gruppo in Italia, diventando guida e supporto per le direzioni creative delle diverse agenzie che vi fanno capo

11 lugl
Bruno Bertelli
io 2019
- Nuova prestigiosa carica per Bruno Bertelli che viene nominato chief creative officer di Publicis Groupe Italia e assume il coordinamento creativo del gruppo guidato dal ceo Vittorio Bonori. Diventa guida e supporto per tutte le direzioni creative delle diverse agenzie del gruppo. Bertelli è il creativo italiano più premiato al mondo: nell'ultima edizione dei CannesLions, Publicis Italia si è aggiudicata ben 13 leoni ed è stata l'unica agenzia italiana premiata. “I recenti risultati al Festival di Cannes - dichiara Bonori – dimostrano come sia la persona giusta per questo ruolo. La sua mentorship unita alle eccellenze creative che vantiamo all'interno delle nostre agenzie faranno la differenza e ci consentiranno di elevare ancora di più il valore della creatività".

Bertelli porterà la sua esperienza e la sua professionalità a vantaggio di tutte le componenti del gruppo, infondendo e condividendo visione e cultura creativa: “Per Publicis Groupe la creatività è al centro del posizionamento 'Power of One' – dichiara -. È un elemento indispensabile che, quando magicamente connesso ai dati e alla tecnologia, produce straordinari risultati di business per i clienti".

Bertelli ha iniziato come copywriter a New York, proseguendo poi la carriera in importanti agenzie internazionali fino a entrare nel gennaio 2011 in Publicis Italia come direttore creativo esecutivo. A novembre 2014, Publicis WW lo nomina ceo di Publicis Italia. A maggio 2016 viene nominato global chief creative officer di Publicis WW, diventando il primo italiano a ricoprire questo ruolo internazionale.


Coca Cola: Vai no Gás di Wunderman Thompson
guida la top ten Cannes YouTube Ads Leaderboard


vista di CannesLions 2019, YouTube annuncia i dieci video adv risultati più popolari tra l'ultima edizione del Festival e il 1° giugno 2019, in base a segnali di gradimento espressi dagli utenti. I dieci video, uno per brand, rappresentano complessivamente 276 milioni di visualizzazioni. Alcuni evocano un'emozione, altri si affidano all'umorismo o alle celebrità, altri hanno fatto ricorso a una combinazione di questi tre elementi

13 giugno 2019 - A ruota delle Cannes Predictions di Leo Burnett (vedi news dell'11 giugno), arriva, come ogni anno in vista del Festival Internazionale della Creatività, l'edizione speciale della Cannes YouTube Ads Leaderboard, la classifica degli annunci video più popolari dell'anno a livello globale su Youtube. Si tratta di dieci annunci (uno per brand), apparsi su YouTube tra l'ultima edizione del Festival e il 1° giugno 2019, che hanno ricevuto i segnali di gradimento più significativi da parte degli utenti in termini di tempo di visualizzazione, numero di visualizzazioni e un mix di visualizzazioni a pagamento e organiche. Nel complesso i top 10 hanno raggiunto in totale 388 milioni di minuti di tempo di visualizzazione e 276 milioni di visualizzazioni.

“I video più popolari della Cannes Ads Leaderboard hanno usato gli strumenti giusti, che li hanno reso annunci un successo” fa notare Roya Zeitoune, YouTube culture & trends lead per l'area Emea. Alcuni evocano un'emozione (come Lg e Nike), altri si affidano all'umorismo come Amazon, Orange, Apple, Turkish Airlines e Bosch o alle celebrità come Shopee, Nike, Samsung, Coca-Cola e Amazon, altri hanno fatto ricorso a una combinazione di questi tre elementi: “Questi brand sono stati capaci di sfruttare alcuni degli ingredienti più efficaci della pubblicità" sostiene Zeitoune.

Ecco la classifica:

1. Coca Cola: Vai no Gás
Brand: Coca Cola, Brazil Media Agency: JWT & Kolab/McCann Creative Agency: JWT
2. Amazon: Not everything makes the cut,
Brand: Amazon, Media Agency: Rufus, Creative agency: Lucky Generals and Amazon Internal Creative Team
3. Orange: Orange Go,
Brand: Orange, Media Agency: Leo Burnett Cairo, Creative agency: UM 7 Cairo
4. LG: Vietnam,
Brand: Vietnam, Media Agency: VietBuzzAd (VBA), Creative agency: VietBuzzAd (VBA) and HSAd Vietnam
5. Apple: iPhone XS — Growth Spurt,
Brand: Apple, Media Agency: OMD, Creative agency: TBWAMAL
6. Shopee: Shopee Birthday Sale Blackpink,
Brand: Shopee, Realizzato dall'azienda
7. Turkish Airlines: LEGO presents the safety video,
Brand: Turkish Airlines, Media Agency: People Initiative, Creative agency: Warner Bros
8. Nike: Crazy Dream,
Brand: Nike, Media Agency: SapientRazorfish, Creative agency: Wieden & Kennedy
9. Bosch: #LikeABosch,
Brand: Bosch Global, Media Agency: OMD, Creative agency: Jung von Matt/Alster
10. Galaxy Note9: Fortnite Supply Drop,
Brand: Samsung, Media Agency: Starcom

Quali si dimostrano i trend principali?

Successo globale. I primi tre posti sono occupati dagli annunci più popolari in Brasile, Egitto e Stati Uniti, con Vietnam e India appena dietro, dimostrando che gli annunci vincenti ottengono visualizzazioni in tutto il mondo.
Presenza di celebrità. Nella classifica di quest'anno figurano star come Harrison Ford nello spot su Alexa di Amazon, Lego per Turkish Airlines e la band K-Pop BlackPinkper l'app Shopee.
Suscitare emozioni. Nike tocca le corde del cuore con storie commoventi, mentre Bosch e Orange fanno sorridere.
Focus sul prodotto. Apple e Samsung hanno reso protagonisti i loro prodotti andando incontro alle esigenze del proprio pubblico.

Con una media di 1 minuto e 46 secondi di lunghezza per gli annunci, la Cannes Ads Leaderboard, evidenzia una tendenza precisa su YouTube: la qualità dei contenuti regge la durata. Gli spettatori – fanno notare da Youtube - scelgono se guardare o meno gli annunci oltre i primi 5 secondi, questo significa che è necessario lavorare sui contenuti per mantenere viva l'attenzione. Il risultato sarà così un racconto in cui l'aggancio dinamico e persuasivo è all'inizio, poi gli annunci si dispiegano con una cadenza ritmata e scene inattese per mantenere vivo l'interesse. Lo spot di Amazon ‘Not Everything Makes the Cut’ ne è un esempio perfetto.

Nei dieci annunci più popolari viene usata una varietà di strumenti per creare il coinvolgimento. Uno dei più potenti è l'arco narrativo dinamico che i brand utilizzano per catturare e mantenere l'attenzione dello spettatore, portando a un livello più alto la definizione di eccellenza creativa del settore.


Leo Burnett Ww presenta le Cannes Predictions, 20 lavori
destinati a vincere, esempi d'eccellenza dei trend creativi dell'anno


Burnett ha pubblicato la 32esima selezione delle campagne dell'anno potenziali vincitrici di Leoni a CannesLions, lista curata da Mark Tutssel, executive chairman & global c.c.o. Sono esempi di creatività capace di creare valore per le persone. La selezione mette in luce quattro nuove tendenze della creatività globale: Brand Bravery; Mixed Realities; Acts, Not Ads, Reign; Data That Moves

11 giugno 2019 - Come ogni anno da 32 anni, Leo Burnett Worldwide ha pubblicato le Cannes Predictions, in vista del Festival Internazionale della Creatività, che si terrà nella 66-esima edizione dal 17 al 21 giugno. Si tratta dei 20 lavori che si prevede si contenderanno i premi più prestigiosi. Le Predictions hanno dimostrato negli anni un alto livello di precisione, con circa il 90% di accuratezza.

La lista è stata curata per il 17° anno consecutivo da Mark Tutssel, executive chairman & global chief creative officer di Leo Burnett Worldwide. Tutssel ha ricoperto il ruolo di presidente della giuria a Cannes per cinque volte, tra cui quello della giuria Sustainable Development Goals nell'ultima edizione del 2018 e ha vinto oltre 600 Leoni nel corso della carriera.

L'elenco rispecchia le tendenze globali del settore della comunicazione. Quest'anno ne sono emerse quattro. Brand Bravery, ovvero il coraggio delle marche nel guidare i cambiamenti, vedi Nike con la campagna globale ‘Dream Crazy’ e adidas con Billie Jean King in ‘Billie Jean King Your Shoes’, per non parlare di Essity che ha dato un seguito alla campagna “#BloodNormal' vincitrice del Glass Lion con qualcosa di altrettanto audace, come ‘Viva La Vulva’, film visivamente stimolante che sta cambiando il modo di approcciare certi temi.

Una seconda tendenza è il ‘Mixed Realities’. L'avvento di tecnologie come AR e VR ha presentato una sfida per i marchi, vedi Carling con ‘adDRESS the future’ e Microsoft Xbox con ‘Football Decoded'.

La terza è ‘Acts, Not Ads, Reign’. Quando Leo Burnett ha lanciato la sua filosofia HumanKind quasi dieci anni fa, ha invitato a concentrarsi su ‘Azioni, non Annunci’ per creare un valore reale nella vita delle persone. Quasi tutti i competitor di quest'anno sono esempi di questa visione, dalla competizione di troll di Burger King con tattiche di guerriglia in ‘Whopper Detour’ a Ikea che sfida il pubblico a trovare i suoi mobili moderni celati nel ‘Museum of Romanticism’. Ci sono campagne che si sono ispirate a fatti di cui si è parlato tanto come ‘Legal-Ade’ di Country Time Lemonade che si è ispirato a un'ingiustizia in corso in tutta l'America, con la chiusura degli stand di limonate vendute dai bambini, tradizione estiva: il marchio si è impegnato nella difesa legale dei giovani 'imprenditori'. Gli Acts hanno abbondato quest’anno. A Parigi il Centre Pompidou si è legittimato come attrazione turistica con l'agenzia Marcel facendosi il modellino da souvenir (‘Souvenirs de Paris’) venduto ai turisti dagli ambulanti ambassador (vedi news del 16 novembre 2018) .

La quarta tendenza è definita Data That Moves. Se i dati e l'intelligence sono le merci più ricercate o meglio il nuovo petrolio, la magia avviene nella raffineria, dove viene distillato in informazioni utili. Ci sono lavori che utilizzando i dati per indurre le persone ad agire, come ‘ The Time We Have Left’ di Pernod Ricard, che ha creato un algoritmo per calcolare la quantità di tempo che ci rimane da trascorrere con i nostri cari. È stato lo spot spagnolo più visto di tutti i tempi e ha cambiato il comportamento di migliaia di persone nel mondo, dimostrando che i dati, uniti alla creatività, sono una forza formidabile.

Ecco la lista dei ‘Top 20 Cannes Contenders’:

1. Nike “Just Do It ‘Dream Crazy’” // Wieden + Kennedy (Portland, USA)
2. Pernod Ricard – Ruavieja “The Time We Have Left” // Leo Burnett (Madrid, Spain)
3. John Lewis & Partners “The Boy and the Piano” // Adam&eveDDB (London, UK)
4. Bahay Tuluyan “Disgusting Stories” // TBWASantiago Mangada Puno (Makati City, Philippines)
5. Mars Wrigley Confectionary – Skittles “Broadway the Rainbow” // DDB (Chicago, USA)
6. Amazon Prime “Great Shows Stay With You” // Droga5 (London, UK)
7. Centre Pompidou “Souvenirs de Paris” // Marcel (Paris, France)
8. Burger King “Whopper Detour” // FCB (New York, USA)
9. Essity “Viva La Vulva” // AMV BBDO (London, UK)
10. The New York Public Library “Insta Novels” // Mother (New York, USA)
11. HBO “Westworld: The Maze” // 360i (New York, USA)
12. Kraft Heinz – Country Time Lemonade “Legal-Ade” // Leo Burnett (Chicago, USA)
13. Adidas “Billie Jean King Your Shoes” // TBWAChiatDay (New York, USA)
14. Shiseido “My Crayon Project” // R/GA (Tokyo, Japan)
15. IKEA “Museum of Romanticism” // McCann (Madrid, Spain)
16. Microsoft Xbox “Football Decoded” // McCann (London, UK)
17. Carsales.com “AutoAds” // CHE Proximity (Melbourne, Australia)
18. The New York Times “The Truth Is Worth It” // Droga5 (New York, USA)
19. Carlings “adDRESS the Future” // VIRTUE (Copenhagen, Denmark)
20. Netflix “Narcos The Censor’s Cut” // J. Walter Thompson (Bangkok, Thailand)


Wpp presenta Kepler 4our 5ive 2wo B,
libero centro di pensiero sulla creatività


iniziativa di figure storiche rilevanti della comunicazione italiana, come Aldo Biasi, Michele Göttsche, Marco Lombardi, Milka Pogliani e Giuseppe Usuelli, nasce un centro svincolato da logiche di business, che ha l'obiettivo di aiutare i giovani e i professionisti agli inizi a sviluppare il lato creativo, contribuendo così alla crescita delle professioni della comunicazione e del marketing

16 maggio 2019 - Wpp Italia presenta ‘Kepler 4our 5ive 2wo B’, libero centro di pensiero sulla creatività, svincolato da logiche di business e aperto ai professionisti del mondo della comunicazione di oggi e del futuro. Protagonisti e ispiratori del movimento sono alcune figure storiche rilevanti della comunicazione in Italia, come Aldo Biasi, Michele Göttsche, Marco Lombardi, Milka Pogliani e Giuseppe Usuelli.

L'attività di Kepler 4our 5ive 2wo B ha come obiettivo di proporre ai giovani, ai docenti e ai professionisti della comunicazione all'inizio della carriera nuove ragioni per sviluppare il lato creativo, contribuendo così alla crescita delle professioni della comunicazione e del marketing. Ieri sull'ultima pagina del Corriere della Sera, Kepler 4our 5ive 2wo B ha pubblicato un annuncio per una ‘Milano da sorridere’ per promuovere i valori di una città che sta vivendo un momento storico di crescita eco
Massimo Costa,
country manager Wpp Italia
nomica e sociale.

“Milano – ha detto Massimo Costa, country manager Italia di Wpp - è stato il luogo in cui è fiorita in Italia l'industria della creatività, della nascita di professioni, della crescita e della opportunità di lavoro per tutto il terziario avanzato. Questo fenomeno ha caratterizzato tutti gli anni 80, grazie a persone come quelle che hanno deciso di mettersi insieme per far nascere Kepler 4our 5ive 2wo B. In un'epoca in cui la comunicazione è sempre più governata dalla scienza, dai numeri, dagli algoritmi vogliamo che i professionisti del futuro non dimentichino il passato e quanto mestiere e professionalità siano stati necessari per diventare elementi di traino per il business delle aziende italiane, per le loro marche e i loro prodotti".

In autunno tutte le società del gruppo Wpp si trasferiranno nel nuovo Wpp Campus sui Navigli. Il Campus sarà la casa di oltre 2.300 professionisti del gruppo che lavorano a Milano e un luogo di confronto e di impegno. “Quella della comunicazione – ha detto ancora Costa - è un'industria innanzitutto culturale, con grandi responsabilità nella crescita del tessuto civile e nello sviluppo sociale ed economico del Paese. Il Campus sarà una risorsa per Milano e uno stimolo della creatività. Kepler 4our 5ive 2wo B sarà importante nello sviluppo della creatività nel Wpp Campus e, grazie al suo impegno nell'educazione dei giovani, di tutta la città”.


Francesco Bozza in Grey come chief creative officer


pluripremiato creativo lascia per il nuovo incarico Fcb Milan, dove ricopriva dal novembre 2017 la carica di creative officer. In Grey ritrova Marta Di Girolamo, oggi ceo dell'agenzia, con cui aveva già collaborato in BCube

8 maggio 2019 - È ufficiale l'ingresso di Francesco Bozza in Grey con la carica di vp chief creative officer. Bozza proviene da Fcb Milan, dove ricopriva dal novembre 2017 la carica di creative officer e dove già da un mese si è provveduto a organizzare il turn over (vedi news del 4 aprile). L'annuncio è stato dato dal ceo di Grey, Marta Di Girolamo, che in passato ha già avuto modo di lavorare con Bozza in BCube, lei quale group account director e lui quale amministratore delegato ed executive creative director. Insieme hanno gestito clienti importanti come Bmw e Coca Cola.

Tra BCube e Fcb Milan, Bozza ha lavorato in Leo Burnett Italia dove, dal 2014, è stato alla guida dei reparti creativi delle tre sedi di Milano, Roma e Torino. Prima che in BCube, è stato direttore creativo in Lowe. Bozza ha vinto più di 100 tra premi nazionali ed internazionali: a CannesLions, Clio, Eurobest, Epica, New York Festival e Art Directors Club Italiano. Nel 2015 è stato giurato al CannesLions International Festival nella categoria Film. Dal 2018 fa parte del consiglio direttivo dell'Art Directors Club Italiano, collabora con ZeligTv ed è l'autore, insieme a Gino & Michele, del libro ‘Anche le formiche nel loro piccolo postano’ pubblicato da Baldini & Castoldi.

“Francesco Bozza – ha dichiarato Marta Di Girolamo - è un professionista che ha firmato progetti di comunicazione memorabili per alcuni dei brand più rilevanti nel nostro mercato e su scala globale, pienamente riconducibili alla filosofia del ‘famously effective’ che ispira il lavoro di Grey in tutto il mondo”. Ha aggiunto il neo vp chief creative officer: “Credo fortemente che la nostra responsabilità agli occhi dei clienti non sia solo quella di risolvere un problema di business, ma di farlo attraverso idee brillanti. Sono nel posto giusto, perché da sempre Grey si distingue nel mondo per l'efficacia e il valore della sua creatività. Costruiremo insieme un'agenzia con un livello di eccellenza ancora più alto”.


Alessandro Costella lascia la direzione di Assorel


i quindici anni in cui ha coperto la carica, l'associazione ha raggiunto il massimo numero di associati dalla costituzione, ha rilanciato il Premio, ha fondato l'Academy e ha contribuito alla crescita delle attività globali di Icco. Unico rammarico, aver vissuto la scissione che ha dato vita a una seconda associazione per le imprese di pr

3 maggi
Alessandro Costella
o 2019
- Alessandro Costella lascia la direzione di Assorel dopo quindici anni. Nel corso del suo mandato oltre trenta agenzie hanno aderito all'associazione italiana delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche, che ha così raggiunto il massimo numero di associati dalla costituzione nel 1982. Sono state sviluppate numerose iniziative di successo, tra cui il rilancio del ‘Premio Assorel', l'’introduzione del ‘Premio alla Carriera’ per personalità di rilievo di politica, economia e comunicazione, il lancio di ‘Assorel Academy’ piano di formazione professionale per le pr e il contributo alla crescita delle attività globali di Icco (International Communications Consultancy Organization), di cui Assorel è socio fondatore. Assorel è stata inoltre accreditata presso istituzioni e mondo accademico.

“Esco da Assorel per scelta di vita personale – ha dichiarato Costella - col solo rammarico di aver vissuto una scissione (che ha dato vita a PrHub in seno ad Assocom oggi UNA, ndr) e l'uscita di alcune importanti sigle multinazionali, e non, del settore pr, un'anomalia tutta italiana che non ha riscontro in alcuno degli altri 54 Paesi aderenti a Icco, scelte che danneggiano lo sviluppo di un comparto con consistenti margini di crescita che necessiterebbero di un'associazione compatta e rappresentativa che lavori per far risaltare la specificità della professione”.


UNA è operativa con Emanuele Nenna presidente


stato eletta la governance della nuova associazione della comunicazione nata dalla fusione di Assocom e Unicom. Nenna, past president di Assocom, la guiderà per il prossimo triennio affiancato da un consiglio direttivo di 12 membri tra cui i vice presidenti Pasqualotto, Cornelli e Arduini. Gli Hub rimarranno una costante così come le rappresentanze territoriali e il Centro Studi rinnovato. Lo presiede Marianna Ghirlanda mentre Eugenio Bona è presidente del cda di Assap Servizi

12 aprile 2019 - È stata eletta la governance di UNA - Aziende della Comunicazione Unite, la nuova associazione della comunicazione nata dalla fusione di Assocom e Unicom per una rappresentanza unitaria e più forte all'intero comparto della comunicazione (vedi news del 16 gennaio). Oggi UNA rappresenta la più importante associazione nazionale del settore, in grado di rispondere alle attuali esigenze di una industry in continuo mutamento e che racchiude un carattere centrale e locale al tempo stesso. Associa circa 180 aziende operanti in tutta Italia, provenienti dal mondo delle agenzie creative e del digital, delle agenzie di relazioni pubbliche, dei centri media, degli eventi, del mondo retail.

Il nuovo presidente chiamato a guidarla per i
Emanuele Nenna
prossimi tre anni è Emanuele Nenna, past president di Assocom. Con lui c'è un un consiglio direttivo di 12 professionisti. Ne fanno parte i tre vice presidenti Graziana Pasqualotto (Omg), Andrea Cornelli (Aida Partners) e Davide Arduini (Acqua Group), il rappresentante della Consulta territoriale Michele Cornetto (Tembo) e gli otto consiglieri Ottavio Nava (We Are Social), Alessandra Giaquinta (Dentsu), Davide Boscacci (Publicis), Federico Rossi (Sintesi), Stefano Capraro (Ideal), Massimiliano Gusmeo (True Co.), Saverio Addante (Promomedia) e Mauro Miglioranzi (Cooee). Marianna Ghirlanda (Dlv Bbdo) è nominata presidente del Centro Studi UNA e Eugenio Bona (Media Italia) presiederà il consiglio di amministrazione di Assap Servizi. Alessandro Ubertis, past presidente di Unicom, è stato proclamato presidente emerito.

Con l'istituzione della nuova governance inizieranno anche i lavori per mettere a punto un programma di iniziative ed eventi, che guarda all'innovazione e alle istituzioni per dare alla comunicazione il valore che merita. Gli Hub rimarranno una costante anche in UNA così come le rappresentanze territoriali e il Centro Studi rinnovato. Non mancheranno un imponente progetto di formazione e gli eventi e i premi come IF! Comunicare Domani e Effie.

Dopo i ringraziamenti di rito, il neo eletto presidente Nenna ha dichiarato: “Ora si apre una nuova pagina in cui le prime parole che vorrei fossero scritte sono responsabilità, crescita e partecipazione”.


Vodafone mette in gara il media
globale per l'offline. Uscente Wavemaker


aver portato all'interno la gestione del media per il digitale, il colosso globale della telefonia mette in gara il media per tv, stampa, radio e out of home, per un budget stimato di quasi 500 milioni di euro. La revisione coinvolge i 25 mercati in cui Vodafone è presente, tra cui l'Italia

11 aprile 2019 - L'anno scorso a giugno Vodafone Group aveva preso la decisione di gestire internamente la gran parte dei media digitali in 11 mercati, tra cui l'Italia. Ora dà il via nei 25 mercati in cui è presente, Italia inclusa, alla gara per i media offline ovvero tv, radio, out of home, stampa per un budget globale che la stampa internazionale stima sfiori i 500 milioni di euro.

Uscente sull'incarico è Wavemaker di GroupM-Wpp che dovrebbe venire invitata a difenderlo e a partecipare alla nuova gara. Wavemaker se l'era aggiudicato nel 2014, quando ancora era Mec prima di essere fusa con Maxus, dopo una gara in cui si era confrontata con Carat (Dentsu Aegis Network) e Omd (Omnicom Media Group) che era allora l'uscente (incaricata dal 2005).

La stampa internazionale fa notare che si tratta di un altro budget ingente che viene messo in discussione per Wpp dopo l'uscita di Sorrell. Tuttavia, Vodafone ha dichiarato che si tratta di una normale revisione che era in programma alla fine dei cinque anni di gestione.


VMLY&R presenta l'Emea Executive Leadership Team.
Per l'Italia c'è Simona Maggini


nuovo Team Emea, guidato dal ceo Emea Andrew Dimitriou, avrà la responsabilità di far crescere le capabilities dell'agenzia, le relazioni con i key client e la connessione tra tutte le discipline del network. Vengono lanciati anche tre Centri Regionali di Eccellenza in Gran Bretagna, Polonia e Turchia

11 aprile 2019 - VMLY&R ha annunciato la creazione dell'Emea Executive Leadership Team e la nomina di Andrew Dimitriou, già president, a chief executive officer Emea. Si tratta per VMLY&R di una delle regioni a più rapida crescita, con 35 new business acquisiti negli ultimi 6 mesi, tra cui Lavazza, Danone e Telefonica, e una crescita dell'organico prevista del 5%.

Dimitriou ha più di 20 anni di esperienza nell'industry, ha contribuito a incrementare business globali e guidato team interdisciplinari per aziende come Colgate e Xerox. Il nuovo team di vertice da lui guidato avrà la responsabilità di far crescere ulteriormente le capabilities dell'agenzia, le relazioni con i key client e la connessione tra tutte le
discipline del network.

Oltre al ceo, fanno parte dell'Emea Executive Leadership Team Jamie Mandelbaum, Chief Creative Officer Emea; Saul Betmead, Chief Strategy Officer Emea; Chris Wood, Chief Integration Officer Europe; Ann French, MD, Business Solutions Emea; Dariusz Andrian ceo VMLY&R Polonia; Cecile Lejeune ceo di VMLY&R Francia; Simona Maggini ceo di VMLY&R Italia; Justin Pahl ceo VMLY&R Uk; Natalia Romanenko ceo di VMLY&R Russia e Arzu Unal ceo di VMLY&R Turchia.

Il Team si occuperà dei processi strategici nelle operations della regione, a partire dal lancio di tre Centri di Eccellenza (CoE) in Gran Bretagna, Polonia e Turchia che consentiranno all'agenzia di supportare l'evoluzione delle esigenze dei clienti e la trasformazione digitale. I CoE offriranno ai clienti competenza tecnologica e il rapido accesso a un insieme modulare di capabilities in ambito Customer Experience, Technology, Data & Analytics, Content e molto altro ancora.


Accenture più forte nel business della pubblicità
con Droga5 acquisita da Accenture Interactive


divisione di marketing della società di consulenza globale acquisisce il 49% di una delle agenzie creative indipendenti più innovative e influenti al mondo, con sedi a New York e a Londra. David Droga manterrà la posizione di creative chairman e Sarah Thompson quella di global ceo

4 aprile 2019 - Colpo grosso di Accenture per rafforzarsi nell'offerta di servizi di creatività. Dopo aver acquisito negli ultimi anni piccole agenzie indipendenti in vari Paesi, la società di consulenza globale ha stilato un accordo per entrare nel capitale di Droga5, una delle agenzie creative indipendenti più innovative e influenti al mondo, con sedi a New York e a Londra dove impiega 500 addetti.

Droga5 entrerà a far parte di Accenture Interactive, la divisione di marketing di Accenture, che acquisirà il 49% detenuto dalla media holding Endeavor. Lo staff di vertice non cambierà. Il fondatore David Droga manterrà la posizione di creative chairman, Sarah Thompson quella di global ceo e Bill Scott quella di ceo in Uk.

L'accordo arriva dopo un anno di negoziazioni. Per Accenture Interactive si tratta della maggior acquisizione mai effettuata da quando è stata fondata nel 2009 e per Accenture dell'opportunità di inserire un nome di spicco nel ramo di business di marketing e creatività in espansione.

"Siamo entusiasti di lavorare con
Brian Whipple, global ceo di Accenture Interactive,
e David Droga, fondatore e creative chairman di Droga5
David Droga e col suo team di creativi e brand strategist per migliorare l'esperienza dei consumatori con i brand – ha dichiarato il ceo di Accenture Interactive Brian Whipple –. Unire le forze di Accenture Interactive con Droga5 costituisce una pietra miliare nel nostro impegno per avere il giusto mix di competenze per il marketer del giorno d'oggi'. Aggiunge David Droga: "Fin dall'inizio abbiamo lavorato duramente per innovare e avere un impatto positivo sul nostro settore. Il mondo della pubblicità sta cambiando. Questa opportunità darà ulteriore consistenza alle nostre migliori idee e ci spingerà oltre le nostre ambizioni attuali".


‘Fai la prima mossa, cura le tue ossa’, Laura Morante
volto della campagna atl e btl sulle fratture da fragilità


Shandwick firma la campagna multicanale promossa da 11 società scientifiche, Federfarma, Anmar Onlus, Senior Italia Federanziani e realizzata col supporto di Abiogen Pharma e Italfarmaco

19 marzo 2019 - È on air una grande campagna di sensibilizzazione alla prevenzione delle fratture da fragilità ossea, una patologia troppo spesso considerata un'inevitabile conseguenza dell'invecchiamento, senza pensare all'impatto sulla qualità della vita e sulle condizioni di salute generali della persona, oltre che sui costi sanitari. È promossa da 11 società scientifiche specialistiche e di medicina generale, Federfarma, Anmar Onlus (Associazione Nazionale Malati Reumatici), Senior Italia Federanziani e realizzata grazie al supporto di Abiogen Pharma e Italfarmaco. Ideata e realizzata da Weber Shandwick, ha come testimonial l'attrice Laura Morante che esordisce in uno spot.

Con claim ‘Fai la prima mossa, cura le tue ossa’, la campagna invita a prendersi cura della salute delle ossa, specie dopo una prima frattura da fragilità. È incentrata sull'importanza del dialogo col medico e si declina su diverse piattaforme: tv, web, stampa ed eventi locali. Il target sono gli over 50 che rappresentano la parte della popolazione più a rischio di fragilità ossea, senza dimenticare gli under 50 che si prendono cura di loro.

Cuore della comunicazione è il sito web www.curaletueossa.it, attorno a cui Weber Shandwick ha strutturato una strategia Seo on site e off site, attività di content seeding, campagne Sea e costruito una community su Facebook. Lo spot, prodotto da Winter Video, in tagli da 30” e 15” mostra un dialogo dietro le quinte di Laura Morante con un medico per assicurarsi della correttezza del messaggio di cui è portavoce. La pianificazione è curata da UM - Universal McCann. A completamento. sono previsti incontri informativi in 300 centri anziani e la distribuzione sul territorio di poster e leaflet.


L'integrazione e la ‘grandezza di essere piccoli’. Acqua Group
firma #IntegrAction per ACRA e Fondazione Pubblicità Progresso


della gara per una campagna di sensibilizzazione a favore della cultura dell'integrazione, l'agenzia utilizza il meccanismo dell'ironia nel mettere a confronto i punti di vista dei grandi e dei piccoli. La campagna fa parte del progetto ‘Le nostre città invisibili - Incontri e nuove narrazioni del mondo in città’ finanziato da AICS e coordinato da ACRA a cui Fondazione Pubblicità Progresso ha dato il patrocinio. È su web e social e arriverà in tv. La produzione è di Bedeschi Film. Intanto Alberto Contri, presidente della Fondazione, annuncia che lascerà la carica dopo vent'anni

13 marz
o 2019
- Fondazione Pubblicità Progresso è al fianco di ACRA, ong che combatte la povertà e e promuove una cultura di pace, scambio interculturale e solidarietà, in un'iniziativa di sensibilizzazione a favore della cultura dell'integrazione, a sostegno del progetto ‘Le nostre città invisibili - Incontri e nuove narrazioni del mondo in città’ finanziato dall'Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato da ACRA,

La campagna #IntegrAction punta l'accento sulla necessità di imparare a vivere in una società in cui convivono diverse identità culturali, utilizzando il meccanismo dell'ironia. Ideata da Acqua Group, vincitrice della relativa gara col concept ‘La grandezza di essere piccoli’ e realizzata insieme a Bedeschi Film, usa l'escamotage di far dire ai bambini - nel primo di due soggetti video - i luoghi comuni di tanti adulti in tema di diversità e - nel secondo - di far dire agli adulti quello che pensano davvero i bambini, che non nutrono gli stessi pregiudizi. L'effetto è fresco, simpatico e invita a riflettere. Claim: "L'integrazione è così semplice che la capirebbe anche un bambino". Conclusione: bisognerebbe tornare bambini piccoli per essere grandi adulti.

“Siamo felici – ha detto Giovanni Bedeschi, fondatore di BedeschiFilm, società sensibile alla comunicazione sociale – di aver contribuito all'esecuzione di questa bellissima campagna a favore dell'integrazione, tema sempre più attuale”. Aggiunge Davide Arduini, presidente di Acqua Group: “Le idee buone nascono subito nei brain storming o difficilmente sono buone. Per questa è stato così. Ed è per noi motivo di grande soddisfazione essere nuovamente al fianco di Pubblicità Progresso”.

Il progetto ‘Le nostre città invisibili. Incontri e nuove narrazioni del mondo in città’ intende favorire il dialogo interculturale e valorizzare il contributo dei cittadini stranieri alla società italiana, mettendo in pratica azioni di conoscenza reciproca, come la realizzazione delle passeggiate urbane interculturali Migrantour (www.migrantour.org) proposte in 10 diverse città, con lo scopo di dare un punto di vista inedito sui quartieri cittadini più multietnici.

Grazie al patrocinio di Fondazione Pubblicità Progresso la campagna avrà a disposizione spazi gratuiti sui media classici. Ed è già su web e social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) con l'obiettivo di ‘viralizzare’ le tematiche correlate. È previsto anche un corso di formazione per giornalisti intitolato ‘Comprendere e comunicare le migrazioni’.

“Da quasi 50 anni, per l'esattezza 49, Pubblicità Progresso si è data la mission di contribuire a risolvere i problemi morali e civili del Paese - ha ricordato il presidente della Fondazione Alberto Contri alla presentazione della campagna -. Questo progetto mette a fuoco il tema dell'immigrazione come agente di trasformazione e rigenerazione delle economie urbane. La campagna di sensibilizzazione fa leva su una fresca ironia, che nasce dalla spontaneità dei bambini che per loro natura non hanno pregiudizi nei confronti di chi è apparentemente diverso”. Dopo vent’anni di militanza come presidente di Fondazione Pubblicità Progresso, Contri ritiene che sia il momento di passare il testimone. E proprio alla presentazione di #IntegrAction ha annunciato che sta per lasciare l'incarico a un nuovo presidente di cui la Fondazione è alla ricerca. Annuncio ufficiale ai primi di aprile.








Elezioni Adci, Vicky Gitto rieletto presidente


il nuovo consiglio direttivo con Gitto confermato presidente per il prossimo triennio con 214 voti contro i 132 ottenuti da Paolo Iabichino. Stefania Siani è vice presidente. Il programma di Gitto si fonda sulla sinergia tra strategia e creatività per innalzare il livello dei progetti di comunicazione in Italia. Tra i temi chiave, la creazione di cultura e la formazione

11 marzo 2019 - Si sono tenute sabato mattina a Milano le elezioni per il nuovo consiglio direttivo e per il nuovo presidente dell'Art Directors Club Italiano. Ha vinto la cordata di Vicky Gitto (Gitto Battaglia 22), che è stato presidente nell'ultimo triennio e che viene confermato anche per il prossimo con 214 voti contro i 132 ottenuti dall'altro candidato Paolo Iabichino.

Il nuovo consiglio direttivo è formato da Stefania Siani (Dlv Bbdo) vicepresidente,
Jack Blanga (EY Yello), Karim Bartoletti (Indiana), Nicola Rovetta (Mullen Lowe), Luca Cinquepalmi (Publicis), Samanta Giuliani (The Big Now), Francesco Bozza (Fcb). Caroline Yvonne Schaper è stata confermata segretario generale. I probiviri sono Gianguido Saveri, Massimiliano Maria Longo, Lorella Montanaro e Maurilio Brini. Presidente di Adci Servizi è Ottavio Nava (We Are Social).

Fanno parte del team anche Giuseppe Mastromatteo (Ogilvy Italy) col ruolo di art ambassador, mentre saranno local ambassador Angela Pastore e Vincenzo Piscopo (Campania), Massimo Valeri (Bologna), Marco Diotallevi (Roma), Davide Iacono (Sicilia), Andrea Foresi (Marche).


Il programma presentato da Gitto - Adci Strategy ‘Eccellenza Strategica per l'Eccellenza Creativa’ -
punta a rafforzare il Club quale punto di riferimento per il settore, aperto a collaborazioni con istituzioni e altre associazioni. Al centro c'è il tema della sinergia tra strategia e creatività per innalzare il livello esecutivo dei progetti del mercato italiano, anche attraverso appuntamenti e panel all'interno di eventi di cui Adci è partner come IF! - Italian Festival. In programma anche workshop con le aziende per discutere dell'importanza della strategia e della creatività nella costruzione dei brand. Punti chiave sono anche la formazione di giovani talenti, fare cultura e networking, celebrare l'eccellenza creativa. Gitto annuncia anche una trasmissione televisiva sul digitale terrestre da aprile per dare visibilità al Club, con un format in cui l'advertising si fa intrattenimento e vengono celebrati i brand che hanno promosso l'eccellenza creativa nella loro comunicazione. Il premio Equal, alla terza edizione, sarà dedicato quest’anno alla formazione, a partire dalle scuole di Milano, per sensibilizzare sugli stereotipi in comunicazione. Nasceranno docenti targati Adci.

Ecco in dettaglio alcune delle novità:

SPACE COWBOYS - Affrontare il tema dell'ageing nei mestieri creativi con attività mirate.

BRANDED CONTENT ADCI - Un'occasione che darà visibilità al Club e ai suoi valori presso il grande pubblico generalista, attraverso una collaborazione editoriale video. Il concept del format punta a trasformare l'advertising in intrattenimento, celebrando i Brand che nel corso degli anni hanno saputo evolvere la loro comunicazione in una vera e propria eccellenza creativa.

ADCI Strategy - Contenitore di strumenti di accelerazione culturale, tramite partnership con le scuole, speech e panel dedicati all'interno degli eventi patrocinati da Adci, workshop e tavole rotonde nelle aziende, condivisione di metodologie e bibliografia.

EQUAL - Nel 2019 l'impegno di Equal continua in una modalità militante e votata alla formazione. Grazie a una partnership con la commissione pari opportunità e gli assessorati di riferimento del Comune di Milano per portare nelle scuole e agli studenti dei corsi sulla lettura delle immagini di Advertising, lavorando sulla possibilità di distinguere tra quelle che creano stereotipi e quelle che evolvono gli immaginari.

ART AMBASSADOR - Comunicazione pubblicitaria e arte contemporanea da sempre si sfiorano, citano e contaminano reciprocamente. Ecco perché Adci aprirà un dialogo con il mondo dell'arte contemporanea partendo ed evidenziando i soci attualmente iscritti che già hanno una carriera artistica avviata e riconosciuta. L'obiettivo quindi dell'Art Ambassador sarà anche quello di unire i due mondi e invitare le aziende ad utilizzare uno dei più potenti dispositivi di attivazione del pensiero – l'Arte – connesso con il più potente dispositivo di trasmissione della conoscenza – la narrazione.

ADCI per un linguaggio sostenibile - Allo studio progetti di spessore nazionale che vedano Adci sostenitrice e divulgatore di tematiche e linguaggi che aiutino a comprendere e sostenere i corretti messaggi correlati allo sviluppo sostenibile.



Rallenta la spesa pubblicitaria del settore auto,
ma sarà in ripresa nel 2020. Anche in Italia


attesta Zenith nel 1° Automotive Advertising Expenditure Forecasts condotto in 14 mercati chiave. Le tensioni commerciali internazionali deprimono il mercato dell'auto e di conseguenza l'investimento pubblicitario, che crescerà solo dello 0,8% nel 2019, ma del 2% nel 2020. Domina la tv, anche se i budget si stanno spostando verso l'online, che peserà per 24,4% nel media mix entro il 2020. Il mercato in Italia si trova, come altri in Europa, in un momento caratterizzato da molte incertezze legate a decisioni da prendere sul futuro della mobilità

5 marzo 2019 - La spesa pubblicitaria del comparto automotive crescerà dello 0,8% nel 2019, meno che nel 2018 chiuso a +1,5%. Lo prevede Zenith nel primo rapporto Automotive Advertising Expenditure Forecasts. Il 2019 sarà un anno difficile per il mercato dell'auto a causa delle continue tensioni negli scambi commerciali, in particolare tra Stati Uniti e Cina, e in vista della possibile introduzione di un'imposta sull'importazione delle auto negli Stati Uniti che metterà in difficoltà i produttori per la fornitura di materie prime e componenti. Una ripresa dell'investimento è prevista per il 2020 con una crescita del 2%, trainata dalle Olimpiadi estive di Tokyo e dal campionato Europeo di Calcio, due eventi che forniranno importanti opportunità di visibilità per l'advertising automobilistica.

La pubblicità del settore automobilistico non segue quindi i ritmi di crescita del mercato pubblicitario globale, che si attesta intorno a +4% l'anno. L'adozione di carburanti green, di nuove tecnologie, di nuove modalità di possesso dell'auto e l'utilizzo di nuove strategie digitali per raggiungere acquirenti online saranno elementi capaci di sbloccare più velocemente la crescita nei prossimi anni.

Zenith ha condotto il primo studio sull'advertising nel settore automobilistico in 14 mercati chiave (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Russia, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Uk, Usa) seguendo lo schema degli Advertising Expenditure Forecasts che pubblica da oltre 30 anni. La spesa pubblicitaria nel settore automobilistico nei mercati di riferimento della ricerca ha totalizzato 35,5 miliardi di dollari US nel 2018.

Gli Stati Uniti sono il mercato automobilistico più grande, con 18 miliardi di dollari spesi in pubblicità nel 2018, quasi tre volte più della Cina, che è il secondo mercato con 6,3 miliardi di dollari. Ma, mentre negli Stati Uniti nel settore dell'auto la spesa pubblicitaria è in costante declino dal 2012 (con un calo del 12%), nello stesso periodo in Cina la spesa è cresciuta del 47%. Il mercato che registra la crescita più rapida è tuttavia quello indiano dove Zenith prevede un aumento dell'adspend nel settore auto di un 12% annuo fino al 2020.

La televisione è il mezzo dominante ma internet sta crescendo rapidamente

Più del 50% di tutta la spesa pubblicitaria automobilistica è destinata alla televisione, il 54,9% nel 2018, un dato ben al di sopra della media globale considerando tutte le categorie (32,9%). Se è vero che la televisione rimane il miglior canale in termini di trasmissione emozionale delle immagini per questo settore, la diminuzione delle audience della tv lineare nella maggior parte dei paesi sviluppati ha prodotto un incremento del costo per raggiungere le audience rimanenti, spingendo le aziende a diversificare gli investimenti e puntare sull'online. Zenith prevede quindi che la quota televisiva della spesa pubblicitaria nel mercato automotive diminuirà dal 54,9% nel 2018 al 54,4% nel 2019 e toccherà il 53,1% nel 2020.

Le aziende automobilistiche stanno spostando molto del budget pubblicitario verso l'advertising online, utilizzando principalmente il video con gli stessi contenuti trasmessi in televisione. Rispetto al resto del mercato, il comparto automotive arriva però in ritardo, spendendo su internet il 20,9% del budget rispetto alla media del 40,6% del totale mercato globale. Ciò è probabilmente legato al fatto che la vendita dei veicoli è quasi esclusivamente finalizzata in modalità offline. L'online risulta però fondamentale nel momento della valutazione e comparazione per l'acquisto di un'auto. Diventa quindi importante per le aziende automobilistiche presidiare anche la comunicazione online in modo da raggiungere il proprio target durante l'intero costumer journey. Si prevede che la quota di investimenti dedicata alla pubblicità su internet aumenterà, raggiungendo il 24,4% entro il 2020.

Andando ad analizzare gli altri mezzi, ad eccezione della stampa, che continua a risentire del calo delle diffusioni, nel comparto automotive radio, cinema e Ooh manterranno o aumenteranno la quota di advertising tra il 2018 e il 2020. La radio, in particolar modo, è il mezzo su cui il comparto investe una quota maggiore rispetto al totale delle categorie a livello globale: un 7,2% rispetto ad un 6,%.

Il mercato italiano
Il mercato auto in Italia si trova, come altri in Europa, in un momento caratterizzato da molte incertezze legate alle decisioni che verranno prese sul futuro della mobilità. Il momento di forte trasformazione riguarda da un lato la comparsa di nuove forme di possesso e utilizzo dell'auto, come il noleggio o la condivisione, dall'altro la diffusione sempre più massiccia di vetture in grado di limitare pesantemente le emissioni inquinanti e rispettare i nuovi standard sull'inquinamento che i Governi stanno adottando per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dall'Europa per il 2030.

Questa incertezza ad oggi si sta riflettendo in un rallentamento generale delle immatricolazioni: in calo soprattutto la vendita di vetture diesel che rappresentano in Italia una parte importante del compa
rto. Le motorizzazioni a gasolio sono le prime ad essere al centro di annunci e proclami legati ai divieti di circolazione imposti da Stati e città in tutta Europa.

In questo clima, Zenith prevede che i produttori continueranno ad investire in pubblicità contribuendo a una crescita moderata ma costante di pochi punti percentuali anno su anno. In un momento di transizione come questo, sarà necessario rassicurare i potenziali clienti e creare notorietà intorno ai nuovi servizi di mobilità, ai nuovi prodotti ed alle nuove motorizzazioni che saranno lanciate sul mercato, ibride ed elettriche in primis. Ma allo stesso tempo i costruttori dovranno comunicare per vendere gli stock accumulati nell'ultimo periodo. Zenith, per queste ragioni, prevede un'importante ripresa degli investimenti nel 2020, un anno durante il quale si ipotizza la comunicazione di numerosi lanci e di innovazioni tecnologiche che andranno incontro alle nuove esigenze emergenti nel settore della mobilità.

La tv in Italia è ancora in grado di generare nel breve tempo livelli di copertura molto ampi ed è capace di emozionare e rassicurare le persone. Pur rimanendo il mezzo principale, il suo peso continuerà a diminuire in favore di touchpoint digitali. Per il prossimo anno, si prevede quindi un calo degli investimenti televisivi in vista di importanti strategie promozionali che saranno attivate dai principali costruttori attraverso la radio e il digital.

Share of spending per mezzo

La radio continua a rimanere un mezzo chiave per il mercato automotive soprattutto nel 2019, anno nel quale si prevede la creazione, da parte di molti produttori, di offerte promozionali attivate per spingere la vendita di vecchi modelli già in casa. I mezzi digitali saranno protagonisti in questo momento di cambiamento: il customer journey automotive sta diventando sempre più digitale, soprattutto nelle fasi di informazione, valutazione e comparazione dell'auto. Il digital continuerà a crescere in maniera costante anche se più lentamente di quanto visto negli ultimi anni.


Vittorio Meloni nuovo direttore generale dell'Upa


Maggioni, in Upa dal 1982 e direttore generale da un decennio, lascia ad aprile la carica, dopo aver traghettato l'associazione attraverso i grandi cambiamenti del sistema della comunicazione e messo a punto una lunga serie di servizi innovativi a supporto delle aziende. La scelta del vice presidente Vittorio Meloni è in nome della continuità. È stato, tra l'altro, direttore relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, direttore immagine e comunicazione di Telecom Italia e di Olivetti, responsabile della comunicazione di Alfa Romeo

21 febb
Vittorio Meloni
raio 2019
- Turnover inatteso alla direzione generale dell'Upa, a seguito delle dimissioni 'per motivi personali' di Giovanna Maggioni, dopo una militanza nell'associazione degli utenti pubblicitari iniziata nel 1982 con la responsabilità dell'Ufficio Studi e successivamente con la direzione tenuta per oltre un decennio. Da aprile il nuovo direttore generale sarà Vittorio Meloni.

A Maggioni il presidente Lorenzo Sassoli e il Direttivo riconoscono molteplici meriti, tra cui l'aver dato "un nuovo corso all'associazione traghettandola nei grandi cambiamenti che hanno attraversato il sistema della comunicazione, fornendo servizi innovativi a supporto delle aziende e stimolando l'intero sistema all'innovazione con maggior trasparenza e responsabilità". Sono state realizzate innumerevoli iniziative, quali ‘il Libro bianco della comunicazione digitale’, 'Upa advertising graffiti’, la dashboard degli investimenti pubblicitari dal 1962 ad oggi, il sito 'Upaperlacultura', il progetto 'Data Lake' e quello sulla blockchain per la trasparenza della filiera pubblicitaria. È stato portato a compimento il lavoro sui KPI, sulla mi
Giovanna Maggioni
surazione dell'efficacia della comunicazione, internazionalmente riconosciuto come enorme sforzo di categorizzazione delle migliaia di definizioni esistenti, e presentato a Tokyo in occasione del congresso della Wfa, che raggruppa le assoicazioni degli utenti pubblicitari di tutto il mondo. Per non parlare dei numerosissimi corsi di formazione indirizzati ai giovani e alle aziende.

Presidente e Direttivo hanno voluto dare continuità nominando Vittorio Meloni che ha ricoperto il ruolo di vice presidente per numerosi anni. Meloni è stato direttore relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, advisor di gruppi industriali e finanziari italiani e internazionali; direttore immagine e comunicazione di Telecom Italia e di Olivetti; responsabile della comunicazione di Alfa Romeo. Si è occupato a più riprese di media ed editoria. Siede nei consigli di amministrazione dell'Istituto per l'Enciclopedia Italiana (Treccani), di Auditel e di Ads. È membro dell'advisory board di Save The Children. Per l'editore Laterza ha pubblicato ‘Il crepuscolo dei media. Informazione, tecnologia, mercato’ (2017) e ‘La guerra delle parole. Il grande viaggio della comunicazione’ (2018).


Apre a Milano Madzuli, agenzia di marketing digitale belga


presente in Belgio, Portogallo, Spagna e ora anche in Italia, supporta le aziende nell'ottimizzare strategie di marketing online con campagne multicanale in settori trasversali. Offre la possibilità di creare campagne su tutti i mercati di Europa, Nord e Sud America e Far East

13 febb
Marcos Medina
raio 2019
- Ha aperto una sede a Milano Madzuli, agenzia di marketing digitale creata nel 2016 a Bruxelles da Kevin Geets, e che oggi conta più di 150 clienti e oltre 20 case history di successo in diverse industries. Il team è giovane, composto da 25 tra ingegneri, creativi, digital strategist e video specialists certificati da Google, di cui Madzuli è partner. La sede italiana affiancherà le aziende in tutte le fasi di gestione delle campagne di digital marketing, dall'ideazione del social e online advertising al web e graphic design con un'attenzione particolare al copywriting e alla reportistica finale. L'approccio multi-channel e globale sarà così a disposizione anche del mercato italiano.

Madzuli parte da un'attenta analisi delle esigenze del cliente, unita a trasparenza, chiarezza e misurabilità dei risultati finali, personalizzando i progetti strutturati direttamente con l'azienda. Offre la possibilità di creare campagne a livello internazionale su tutti i mercati di Europa, Nord e Sud America e Far East.

Con l'apertura della sede italiana, Madzuli è oggi presenta in 4 paesi ( Belgio, Portogallo, Spagna e Italia) con quasi 30 dipendenti. Country manager Italia è stato nominato Marcos Medina.


Il Tar del Lazio impone ai ministeri di Ambiente, Salute e Istruzione
una campagna informativa sull'uso responsabile dello smartphone


in parte il ricorso dell'Associazione per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog, il Tar obbliga i tre ministeri a dare il via entro il 16 luglio a una campagna sui rischi dell'uso improprio di smartphone e cordless su salute e ambiente. Dovrà essere rivolta all'intera popolazione e sarà nell'interesse soprattutto dei bambini

17 gennaio 2019 - II ministero dell'Ambiente, quello della Salute e quello della Pubblica Istruzione, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, dovranno entro sei mesi dare il via a una campagna di informazione rivolta all'intera popolazione sull'uso responsabile di smartphone e cordless e sui rischi di usi impropri sulla salute e sull'ambiente, avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni.

Lo ha deciso il Tar del Lazio, pur ammettendo che a oggi “le conoscenze scientifiche non dimostrano alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali”, come aveva evidenziato il Consiglio Superiore di Sanità nel 2011. Tuttavia, l'ipotesi di un rapporto causale non poteva nemmeno essere del tutto escluso, in relazione a un uso molto intenso del cellulare. Si raccomandava quindi di mantenere vivo l'interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema. Una campagna informativa, che dovrà partire entro il 16 luglio, non potrà quindi che essere utile, soprattutto nell'interesse dei bambini che utilizzano il telefonino in età sempre più precoce.

Il Tar del Lazio ha accolto parzialmente il ricorso dell'Associazione per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog, nella parte in cui si contestava l'inerzia dei tre ministeri a promuovere un'informazione capillare della popolazione sul corretto utilizzo della telefonia mobile, nonostante l'atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto proprio a lanciare campagne informative.


Accordo storico, i soci di Assocom e Unicom
danno il via libera alla fusione in UNA


due assemblee straordinarie di ieri i soci hanno approvato il progetto di fusione mediante incorporazione nella nuova associazione unica, per una rappresentanza unitaria e più forte. La fusione sarà effettiva tra due mesi e si darà il via alle elezioni. Nel frattempo resta operativo il consiglio di transizione

16 gennaio 2019 - Via libera alla creazione di UNA - Aziende della Comunicazione Unite, la nuova associazione della comunicazione che ingloberà Assocom e Unicom per una rappresentanza unitaria e più forte.

Si sono svolte ieri le assemblee straordinarie delle due associazione e i soci hanno deliberato l'approvazione del progetto di fusione mediante incorporazione in UNA, una fusione che diventerà effettiva dopo i 60 giorni previsti per legge dal deposito del verbale. Potrà allora essere convocata l'assemblea elettiva che nominerà consiglio e presidente.

È un accordo storico. Per anni le due associazioni hanno vissuto in parallelo. Assocom, gia AssAP e poi Assocomunicazione, è attiva nel settore dal 1949 e tradizionalmente rappresentava le grandi e medio-grandi agenzie di pubblicità, in particolare quelle legate alle multinazionali. Oggi rappresenta 90 associate tra agenzie creative e del digital, agenzie di rp, centri media e agenzie di eventi. Per contrapposto Unicom, già Otep, attiva dal 1977, era tradizionalmente la voce delle agenzie piccole e medio-piccole nazionali. Oggi conta 98 strutture diffuse su tutto il territorio nazionale. Come già annunciato (vedi news dell'11 dicembre e del 5 novembre 2018), la fusione è la risposta a un'esigenza sentita da tempo dal mercato e creerà un reale punto di riferimento per accreditare e far crescere il comparto. Darà voce sia alle grandi sigle che alle medie e alle piccole realtà, garantendo una forte capillarità territoriale, con l'obiettivo ultimo di garantire rappresentatività all'intero comparto della comunicazione.

Fino alla data delle elezioni, le attività ordinarie di entrambe le associazioni saranno portate avanti dai membri dello steering committee, già nominati come consiglieri pro-tempore di UNA: Emanuele Nenna presidente di Assocom, Alessandro Ubertis presidente di Unicom, Stefano Del Frate direttore di Assocom, Andrea Cornelli coordinatore di Pr Hub presso Assocom, Gianluca Bovoli vice presidente di Unicom e Davide Arduini consigliere di Unicom. Obiettivo del consiglio di transizione è garantire continuità sui progetti già avviati, e soprattutto gestire le formalità che porteranno alle nuove elezioni, inclusa la definizione di una data per le stesse e le modalità e i tempi di raccolta delle candidature.


Per gli investimenti pubblicitari 2018, Nielsen
prospetta +2%, dopo una crescita in novembre del 2,5%


crescita tra gennaio e novembre è stata del 2,1%, trainata da search e social, senza di cui il trend sarebbe stabile. La tv cresce dell'1% e il web dell'8,1%. Vanno ben anche la radio, il cinema, il transit e la Go Tv, mentre sono in rosso i quotidiani, i periodici e l'outdoor. Hanno investito di più bevande e alcoolici, distribuzione, media ed editoria, di meno alimentari, abbigliamento e telecomunicazioni

11 gennaio 2019 - Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso novembre in crescita del 2,5% (+1,2% senza search e social), portando la crescita tra gennaio e novembre a +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Escludendo dalla raccolta web la stima di Nielsen su search e social, l'andamento nei primi 11 mesi dell'anno risulterebbe stabile.

“Novembre ci ha portato notizie buone e in parte inaspettate – spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Nonostante la fine annunciata del quantitative easing, il braccio di ferro del Governo con l'Ue e i segnali di minore crescita del Pil a cui assistevamo due mesi fa, il mercato pubblicitario ha messo comunque a segno una buona crescita”.

La tv a novembre cresce dell'1,9%, portando a +1% la variazione per il periodo cumulato. Sempre in negativo i quotidiani, che nel singolo mese perdono l'11,4% e chiudono gennaio-novembre a -6,2%. Stesso andamento per i periodici, sia a novembre che nel periodo cumulato, con cali rispettivamente del 3,4% e dell'8,1%. Consolida l'andamento positivo la radio, grazie a una crescita del 7,2% a novembre e del 5,3% negli undici mesi.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude gennaio – novembre in positivo a +8,1% (+5% se si escludono search e social). In crescita il cinema (+13,3%), il transit (+12,7%) e la Go Tv (+13%), in calo l'outdoor (-9,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita, con un apporto di circa 171 milioni di euro. Alla buona performance in gennaio-novembre di bevande e alcoolici (+11,8%), distribuzione (+3,1%) e media ed editoria (+8,9%), si contrappongono i cali di alimentari (-1,9%), abbigliamento (-6,3%) e telecomunicazioni (-5,3%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l'andamento positivo di tempo libero (+31,6%), elettrodomestici (+24%) e servizi professionali (+21,2%). Nel solo novembre segnano buone performance farmaceutici (+10,8%), finanza/assicurazioni (+14,1%) e moto/veicoli (+24,9%).

“Il mercato a dicembre negli ultimi tre anni è sempre cresciuto – conclude Dal Sasso -. Se succedesse anche per il 2018, l'anno, come previsto, si chiuderà vicino a + 2%. Questo risultato sarebbe di buon auspicio per un 2019 privo di eventi sportivi mediaticamente rilevanti ma contraddistinto dallo spartiacque delle elezioni europee: un appuntamento che potrebbe attenuare quel clima di incertezza che ci accompagnerà fino a primavera”.



Tour nella Roma criminale degli anni 80
con Citroën, Blauer Usa e Duracell Powerbank


Stardust firma il product placement nel film ‘Non ci resta che il crimine’ per Citroën con la mitica Dyane, la C3 Aircross e la C4 Cactus e per lo storico marchio di abbigliamento Blauer Usa. SaFe Communications lo cura, invece, per Duracell. Nel film passano in tv gli spot d'epoca dei brand

8 gennaio 2019 - Product placement in stile ‘memory’ nel film ‘Non ci resta che il crimine’ diretto da Massimiliano Bruno, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema, che sarà nelle sale dal 10 gennaio distribuito da 01 Distribution. Tre amici, interpretati da Alessandro Gassmann, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi, si inventano per far soldi un ‘tour criminale’ per turisti nei luoghi della Banda della Magliana. Per uno scherzo del destino si trovano catapultati negli anni 80, nel bel mezzo dei festeggiamenti per i Mondiali di Spagna ma pure faccia a faccia con alcuni veri membri della Banda.

QMI Stardust firma per Citroën Italia la presenza di una mitica Citroën Dyane nel racconto, guidata da Ilenia Pastorelli, nei panni della donna del boss, che vedrà passare in tv lo spot dell'82 della vettura. Nell'inseguimento finale del film nella Roma di oggi appaiono, invece, la C3 Aircross e la C4 Cactus. Sempre QMI Stardust ha realizzato il product placement di Blauer Usa, storico marchio di abbigliamento che unisce tradizione americana e stile italiano, legato al person
aggio interpretato da Gassmann: bomber e due caschi della linea hi-tech mostrano un look che va oltre le mode e le generazioni.

SaFe Communications cura, invece, all'insegna di #caricoovunque, il product placement di Duracell Powerbank, che offre rapidità di ricarica allo smartphone ovunque ci si trovi. Lo fa anche anche nel 1982, anno in cui smartphone, tablet e powerbank sono oggetti misteriosi, così che la ‘strana batteria’ avveniristica ispira Giallini a fare affari. Anche per Duracell c'è lo spot revival. La Pastorelli vede passare in tv l'indimenticabile film con i coniglietti instancabili che non smettono suonare il tamburo perché la pila nero e rame ‘dura di più, molto di più’.


Nuovo assetto societario per Connexia con l'ingresso
del chief strategy officer Massimiliano Trisolino tra gli azionisti


amplia la compagine societaria della data driven creativity agency del gruppo Doxa. Trisolino è in agenzia dal 2015, forte di esperienze molto orientate al digital. Connexia chiuderà il 2018 con un fatturato di oltre 13 milioni di euro

18 dicembre 2018 - Nuovo assetto societario per Connexia, la data driven creativity agency del gruppo Doxa che unisce dati, creatività e tecnologia, con l'ingresso del chief strategy officer Massimiliano Trisolino nella compagine degli azionisti, per espressa volontà dell'azionista di maggioranza, l'imprenditrice Marina Salamon, attraverso la holding di partecipazioni Alchimia spa. Entrata dieci anni fa nel capitale della società fondata dal ceo Paolo D'Ammassa, Salamon è una grande conoscitrice dei mercati digital, marketing e comunicazione.

“Chiuderemo il 2018 con un fatturato di oltre 13 milioni di euro e un Ebitda superiore al 10% – annuncia il ceo e azionista Paolo D'Ammassa -. Cresciamo a doppia cifra anno su anno e contiamo su un team di 110 professionisti, di cui 25 arruolati nel solo anno in corso”.

Da più di 15 anni attivo nell'ambito della comunicazione e della creatività, Trisolino ha un forte orientamento digital. Negli ultimi 10 anni ha guidato la crescita della social creative agency Ambito5, divenuta poi social media agency del network Saatchi & Saatchi, per poi entrare, nel 2015, nell'executive team di Connexia con il ruolo di chief strategy officer, con responsabilità su strategia, creatività, data analysis e media. È anche docente di digital & communication strategy.


La creatività di Pittarosso torna in casiraghi greco&


che aveva firmato la comunicazione della catena retail di calzature prima del 2016 ed era rimasta incaricata del media, ha vinto la gara contro l'uscente Fcb Milan, Leagas Delaney e SSG. Le prime campagne usciranno in primavera

17 dicembre 2018 - L'agenzia casiraghi greco& ha vinto la gara per la creatività delle campagne di PittaRosso, catena retail di calzature per tutta la famiglia. Uscente sull'incarico è Fcb Milan che ha partecipato alla gara insieme a Leagas Delaney e alla creative factory SSG.

Fcb Milan era subentrata all'inizio del 2018 a Leo Burnett che era stata incaricata due anni prima. Ora la creatività torna nell'agenzia guidata da Daniela Greco e Cesare Casiraghi che era incaricata della comunicazione prima ancora di Leo Burnett e aveva ideato gli spot con protagonista Simona Ventura. Il rapporto di collaborazione non si era mai interrotto: casiraghigreco& aveva mantenuto e tuttora segue la gestione del media planning e del buying.

Pittarosso, società controllata da gennaio 2015 dal fondo britannico di private equity Lion Capital specializzato nel segmento retail e beni di consumo, è guidata da novembre dall'amministratore delegato Marcello Pace, subentrato ad Andrea Cipolloni, diventate ceo Europa di Autogril lo scorso agosto. Cipolloni ha lasciato Pittarosso dopo aver quadruplicato le vendite in sette anni e aver fatto passare la catena retail dai 53 store del 2011 ai 240 a fine 2018.


L'investimento pubblicitario chiude
ottobre a +0,8% e chiuderà l'anno a +1,7%


Nielsen, il clima di incertezza economica dovuto al braccio di ferro dell'Italia con la Ue fa prospettare stabile il trend degli ultimi mesi dell'anno, da cui una chiusura con crescita più contenuta rispetto ai primi dieci mesi, che avevano registrato +2,1%

13 dicembre 2018 - Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso il mese di ottobre lievemente in attivo, +0,8% (-1,4% senza search e social) e i primi dieci mesi a +2,1% (-0,2%. senza search e social) rispetto allo stesso periodo del 2017.

“La crescita dello 0,8% va letta come una sostanziale tenuta degli investimenti a ottobre, in una situazione di mercato caratterizzata dal clima di incertezza economica dovuto al braccio di ferro dell'Italia con la Ue – spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Se l'andamento degli ultimi due mesi dell'anno fosse in parità, la raccolta pubblicitaria per il 2018 chiuderebbe con una crescita dell'1,7%, come avevamo previsto. Ad oggi non vediamo segnali che possano smentire queste previsioni”.

La tv a ottobre segna - 1,7%, portando la variazione del periodo cumulato a +0,8%. Segno negativo per i quotidiani, che nel singolo mese calano del 4,2% e consolidano il periodo gennaio-ottobre a -5,5%. Stesso andamento per i periodici, sia a ottobre che nel periodo cumulato, con cali rispettivamente del 7,5% e dell'8,7%. In crescita, invece, la radio (+2,2%) che chiude la raccolta nei dieci mesi a +5,1%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude il periodo cumulato in positivo a +8,2% (+4,3% se si escludono search e social). In crescita anche il cinema (+11,8%), il transit (+13,1%) e la Go Tv (+15,8%). Rimane in calo l'outdoor (-10,5%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita, con un apporto di circa 147 milioni di euro. Alla buona performance di bevande e alcoolici (+10,2%), distribuzione (+2%) e media e editoria (+12,8%), si contrappongono i cali di toiletries (-18,3%), abbigliamento (-5,9%) e telecomunicazioni (-6,3%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l'andamento positivo di tempo libero (+31,5%), servizi professionali (+18,9%) ed elettrodomestici (+18,6%). Nel solo ottobre si sono registrate buone performance dei settori cura persona (+10,5%) e industria / edilizia / attività (+21,1%).



Mark Read annuncia la strategia di crescita di Wpp focalizzata
su creatività, experience e tecnologia. Rinnovato il logo


nuovo ceo ha annunciato il piano di rilancio per arrivare nel 2021 a una crescita organica in linea con quella delle holding concorrenti. Sono previsti investimenti per 300 milioni di sterline per le ristrutturazioni e risparmi per 275 milioni l'anno. Verranno tagliati 3.500 posti di lavoro e fatte 1.000 assunzioni in aree chiave. Dopo Wunderman Thompson e VMLY&R non ci saranno altre fusioni, ma verrà ceduta la maggioranza di Kantar. Il nuovo logo multicolore e dinamico sottolinea la trasformazione creativa

12 dicembre 2018 - L'holding Wpp del dopo Sorrell sarà semplificata e focalizzata su quattro aree: comunicazione, experience, commerce e tecnologia. Lo ha annunciato ieri il nuovo ceo Mark Read che ha definito la nuova Wpp come 'creative transformation company' e ha descritto il suo piano industriale come una ‘strategia per la crescita’ dopo le perdite degli ultimi due anni, anche se già il 2018 si chiuderà coi ricavi a solo -0.5%, nonostante la perdita di budget come Ford, Hsbc, Pepsico e American Express. Read non ha fatto cenno a tagli di posti di lavoro ma sia Reuters che il Financial Times avevano riportato sue precedenti dichiarazioni sulla necessità di ridurre di 3.500 unità gli addetti nel mondo, compensando con 1.000 nuove assunzioni in aree chiave.

Ecco i punti base del progetto di trasformazione focalizzata su: creazione di un'offerta migliore e più semplice per i clienti concentrata su advertising, contenuti, media, pr, public affairs e comunicazione healthcare; l'area delle esperience di prodotto e servizio per i clienti; l'area commerce per ottimizzare la presenza omnichannel dei brand dei clienti, in particolare su marketplace come Alibaba e Amazon; l'area tecnologia per supportare i chief marketing officer e i chief information officer nello sfruttare la tecnologia nelle azio
Mark Read
ni di marketing.

Ci saranno investimenti per 300 milioni di sterline per la ristrutturazione nei prossimi tre anni, per completare la fusione che porterà alla nascita di VMLY&R e di Wunderman Thompson (vedi news del 27 settembre e del 27 novembre). Non sono previste ulteriori fusioni. In particolare 15 milioni di sterline saranno investiti in nuove leadership creative nel Nord America, area dove ricavi sono stati i peggiori. Entro primavera 2019 verrà ceduta la maggioranza della unit di ricerca Kantar Group. I risparmi di costi previsti saranno di 275 milioni di sterline l'anno fino al 2021, mentre l'obiettivo è portare la crescita organica in linea con quella delle holding concorrenti entro quell'anno.

"La ristrutturazione delle nostre attività - ha detto Read – ci permetterà di fare maggiori investimenti in creatività, tecnologia e talenti, migliorando le nostre capacità nelle aree che hanno un maggior potenziale di crescita futura. Oltre a migliorare la nostra offerta al servizio dei clienti, ci permetterà di crescere a beneficio dei nostri azionisti. Sarà un'evoluzione radicale: radicale perché stiamo intraprendendo azioni decisive e implementando importanti cambiamenti, evoluzione perché realizzeremo i cambiamenti rispettando quanto fa di Wpp la grande azienda che è”.

È stato anche rivelato il nuovo logo creato dalle agenzie interne Superunion e Landor. Da un semplice carattere tipografico in font Serif nero su bianco è diventato un logo multicolore e dinamico, per sottolineare la ‘trasformazione creativa’.


Assocom apre al mondo retail, progetta il Retail Hub
e procede nel percorso di fusione con Unicom in UNA


hanno aderito Incentive Promomedia e Trade, agenzie attive nel retail e shopper marketing, ampliando ulteriormente la base soci, dopo l'arrivo negli ultimi mesi di Blink, Comunico e Don't movie. Nenna, “l'associazione continua a crescere e a valorizzare le singole verticalità così che UNA rappresenterà al meglio il mondo della comunicazione in Italia oggi”

11 dicembre 2018 - Assocom, l'associazione delle aziende di comunicazione, ha aperto al mondo del retail e shopper marketing con l'ingresso di due importanti realtà del settore, quali Incentive Promomedia e Trade. L'associazione sta ora valutando la creazione di un nuovo Hub dedicato, il Retail Hub, che dovrebbe aggiungersi al consolidato Pr Hub e ai verticali aperti quest’anno: Media e Digital&Innovation. Queste strutture hanno il compito di rappresentare l'associazione su tavoli specifici, promuovere azioni, progetti e campagne per la valorizzazione di professionalità verticali oltre a intervenire a nome di Assocom su temi che richiedano competenze mirate.

Incentive Promomedia e Trade si sono già poste l'obiettivo di formulare un contratto di settore e un sistema di misurazione indipendente della comunicazione dedicata al mondo retail.

Assocom amplia quindi i confini per rappresentare l'odierno mercato della comunicazione mentre si prepara a concludere il progetto di fusione con Unicom da cui nascerà UNA, unica realtà che risponderà alle esigenze di un mercato sempre più ricco e in fermento (v
Emanuele Nenna
edi news del 5 novembre
).

Oltre a Incentive Promomedia e Trade, nel corso degli ultimi mesi sono entrate in AssoCom Blink, Comunico e Don't movie. “Se da un lato l'associazione continua a crescere e a differenziarsi, dall'altro si dimostra pronta a valorizzare le singole verticalità – ha detto il presidente Emanuele Nenna –. Gli Hub sono la formula più funzionale per questo. Hanno dimostrato di essere il mezzo ideale per mettere a fattor comune conoscenze e best practice in un mercato in continuo divenire e di cui vogliamo essere una fedele rappresentazione. Ampliare le competenze e continuare a raccogliere adesioni ci permetterà con UNA di rappresentare al meglio il mondo della comunicazione in Italia oggi”.


Bonori nuovo ceo di Publicis Groupe Italy, Saffirio lascia il gruppo


gennaio Vittorio Bonori, global brand president di Zenith, assumerà la carica di ceo, in sostituzione del president Emanuele Saffirio. Sarà di base a Milano e supervisionerà gli hub Publicis Communications, Publicis Media, Publicis.Sapient e relative agenzie, rimanendo nell'executive leadership team di Publicis Media. Il nuovo global brand president di Zenith verrà annunciato nelle prossime settimane

10 dice
Vittorio_Bonori
mbre 2018
- Turnover alla guida di Publicis Groupe in Italia. Da gennaio Vittorio Bonori assumerà la carica di ceo, sostituendo Emanuele Saffirio, che era president da ottobre 2017 e che ora lascia il gruppo per seguire un percorso professionale imprenditoriale. Bonori riporterà direttamente a Gerry Boyle, ceo di Publicis Media Emea & Apac, e con un ruolo leader per Publicis Groupe in Southern Europe. Oltre al nuovo incarico in Italia, Bonori continuerà a far parte dell'executive leadership team di Publicis Media, guidato da Steve King.

Nel nuovo ruolo, Bonori supervisionerà tutti i solution hub di Publicis Groupe Italia: Publicis Communications, Publicis Media, Publicis.Sapient e le agenzie che li compongono.

Con quasi venti anni di esperienza in Publicis Groupe, dopo esser stato ceo di Zenith Optimedia Italy, South Mediterranean, Middle East & Africa, Bonori era diventato global brand president di Zenith a marzo 2016, quando la riorganizzazione di Publicis Media aveva ridotto da 6 a 4 le centrali globali, tra cui appunto Zenith.

Bonori, che sarà di base a Milano, lavorerà insieme a Saffirio nei prossimi mesi per garantire al meglio la transizione. Nelle prossime settimane verrà nominato alla guida di Zenith un nuovo global brand president.


Al via la prima campagna di Fondazione Ieo-CCM.
Sessanta volti noti lanciano una call to action per la ricerca


da Luca Stoppini e con foto in bianco e nero di Giovanni Gastel, la campagna ‘Lo chiedo anche a te!’ apparirà su schermi digitali, in affissione e sul web per sensibilizzare sull'importanza della ricerca e della prevenzione in campo oncologico e cardiovascolare. E promuovere la raccolta fondi

6 dicem
Alan Friedman
bre 2018
- Sono 60 i testimonial che hanno prestato il volto per la prima campagna della Fondazione Ieo-CCM, che opera al fianco all'Istituto Europeo di Oncologia e al Centro Cardiologico Monzino, due centri di eccellenza milanesi, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca in campo oncologico e cardiovascolare.

Sono personaggi del mondo della moda, del cinema, della tv, del web, del teatro, dell'arte, del design, dello sport ma anche operatori ospedalieri e figure istituzionali dei due centri, che vogliono sensibilizzare sull'importanza del sostegno alla ricerca e della prevenzione.

I volti appaiono intensi, convinti, determinati nei raffinati scatti in bianco e nero del fotografo Giovanni Gastel, su progetto dell'art director Luca Stoppini, sovrastando il claim: ‘Lo chiedo anche a te!’ . Il messaggio è a tutti. La ricerca ha fatto gr
Roberto Cavalli
andi progressi, si sta andando verso la medicina di precisione e personalizzata, ma è importante divulgare le regole di prevenzione primaria (stili di vita, ambientali) e secondaria e rendere consapevoli tutti nel caso su quali siano le strutture a cui rivolgersi.

La campagna apparirà su schermi digitali a Roma, Torino e Bologna e in affissione a Milano dove sarà presente anche su tutte le pensiline del circuito BikeMi. Sul web sarà nei siti dei principali quotidiani italiani e coinvolgerà direttamente la gente tramite il minisito www.lochiedoancheate.it. Chi farà una donazione potrà diventare protagonista inviando una foto che farà suo il messaggio da diffondere sui canali social. Grazie a Yoox, portale di e-commerce di beni di moda, lusso e design, il messaggio della campagna sarà ulteriormente diffuso con una cartolina creata ad hoc e inserita all'interno di tutti gli ordini di dicembre.




OgilvyRed evolve in Ogilvy Consulting anche in Italia


della divisione del Gruppo Ogilvy, specializzata in strategia e innovazione, si basa su growth & innovation, business design e digital transformation. Alla guida col ruolo di managing director Italia c'è Pietro Paduano, che mantiene anche la carica di managing director Italia di Ogilvy

5 dicem
Ann Higgins
bre 2018
- È operativa anche sul mercato italiano Ogilvy Consulting, divisione del Gruppo Ogilvy specializzata in strategia e innovazione. “Ogilvy Consulting è uno dei servizi più richiesti e in rapida crescita all'interno dell'agenzia - afferma Ann Higgins, managing director di Ogilvy Consulting in Emea -. È un partner strategico che unisce l'eredità creativa di Ogilvy alla forza di un network globale, con la sua esperienza e agilità”.

Ogilvy Consulting prende il posto di OgilvyRed, portando creatività al rigore analitico e all'orientamento al business tipici della consulenza manageriale. Si tratta di un'offerta end-to-end che lega strategia e implementazione, consentendo all'agenzia di anticipare i trend s
Pietro Paduano
enza perdere di vista lo sviluppo di nuovi modelli di business, innovazione di prodotto e servizi e implementazione tecnologica. L'offerta di Ogilvy Consulting consiste in growth & innovation, business design e digital transformation e si rivolge sia a startup sia a brand consolidati.

In Italia la guida col ruolo di managing director Pietro Paduano, mantenendo anche quello di managing director Italia di Ogilvy: “Al giorno d'oggi – spiega - il mercato è bombardato da nuovi strumenti e tecnologie, col rischio di confondere il marketing con gli strumenti. Aiuteremo i
Guerino Delfino
brand a costruire un percorso di crescita ben definito, con maggiore velocità, creatività, visione e pragmatismo”.

Aggiunge Guerino Delfino, chairman Italia di Ogilvy, che lavora anche con Ogilvy Consulting a livello Emea: “Oggigiorno, per affrontare la trasformazione del marketing non basta semplicemente integrare nuove tecnologie, ma serve qualcosa di più. Ogilvy Consulting è in grado di analizzare il futuro e anticiparne le visioni, lavorando con creatività e agilità, per aiutare i clienti ad accelerare il cambiamento e facilitarne così la crescita”.




EY dà vita a EY Yello, struttura
che integra creatività e consulenza


nuova unit conta su 180 professionisti specializzati in comunicazione, branding e consulenza strategica e digitale. Fonde le professionalità di EY con quelle conseguite attraverso le acquisizioni delle agenzie Nery Wolff e Italian Brand Group, e di Applix

3 dicem
Fabio Dotti
bre 2018
- EY (Ernst & Young) presenta la nuova unit EY Yello, struttura che unisce le competenze e l'esperienza di creativi ed esperti di branding con quelle di consulenti specialisti di processi di trasformazione digitale. La nuova unità integra strategia di business e di comunicazione delle aziende clienti, ponendosi come interlocutore unico per tutti gli ambiti e le fasi del processo di posizionamento del marchio, dall'analisi del business alla definizione della strategia, dall'implementazione della campagna alla misurazione dei risultati.

Yello fonde le professionalità di EY con quelle conseguite attraverso le acquisizioni delle agenzie Nery Wolff e Italian Brand Group, e di Applix, specializzata in applicazioni e soluzioni mobile. Yello conta su 180 professionisti e su un fatturato di 15 milioni di euro e ha l'obiettivo di duplicarlo nei prossimi 3 anni e di arrivare a 60 milioni tenendo conto anche dei clienti internazionali.

La nuova divisione è guidata da Fabio Dotti, partner di EY, insieme a Franco e Mauro Di Rosa, fondatori di Italia Brand Group e a Rita Neri di Neri Wolff. Alexandre Gabriel Levy (già Ogilvy) ha il ruolo di head of business development, Federico Gasparotto (già Accenture Interactive) è a capo della Unit di Omnichannel & Digital Experience.


Vicky Gitto e Roberto Battaglia tornano in pista
e presentano lo studio Gitto Battaglia 22


nuova struttura, aperta a Milano dal presidente dell'Adci e past chief creative officer e presidente di Y&R Italia e dall'ex presidente ed executive creative officer di Grey Italy, si svilupperà sugli asset consulenza strategico creativa, innovation e technology, produzione di contenuti in real time

3 dicembre 2018 - Dall'unione di due famosi direttori creativi italiani è nata Gitto Battaglia 22, “non un'agenzia - puntualizza una nota - ma uno studio”. Lo hanno aperto Vicky Gitto, attuale presidente dell'Art Directors Club Italiano e past chief creative officer e presidente di Y&R Italia, e Roberto Battaglia, ex presidente e executive creative director di Grey Italy. La parola studio individua la mission del progetto: “Crediamo nell'importanza di concentrarci nuovamente sulla visione e costruzione della marca attraverso l'amplificazione dei valori che la rappresentano, crediamo che nell'ultimo decennio ci si sia soffermati troppo a parlare di servizi utili ma che non sono il cuore di questo business”.

Gitto Battaglia 22 si svilupperà su tre asset: consulenza strategico creativa, innovation e technology, produzione di contenuti in real time. “Abbiamo deciso di accogliere un'esigenza che è arrivata direttamente dal mercato – spiegano i due -. In questi mesi siamo più volte stati contattati da importanti aziende, in Italia e all'estero, alla ricerca di un'attenzione particolare, ‘tailor made’, sviluppata attraverso un contatto diretto tra decision maker aziendale e partner creativo, senza interlocuzioni intermedie che diluiscono la forza della relazione e quindi del risultato”.

Gitto Battaglia 22, con sede a Milano in viale Luigi Majno 12, parte con l'adesione di clienti del settore jewelery, soft drink, food e entertainment. Ha una divisione con competenze specifiche rivolte alla comunicazione di green brand e products.

Vicky Gitto aveva lasciato Youn
Roberto Battaglia e Vicky Gitto
g & Rubicam a inizio anno. Ha iniziato la carriera nel 1997, prima come copywriter in Bgs D'Arcy, poi in Dlv Bbdo dove viene nominato direttore creativo. Nel 2005 entra in Ddb Italia come direttore creativo esecutivo, per poi approdare nel 2009 in Y&R, dove faceva anche parte del Global creative board del network. Anche Roberto Battaglia ha lasciato la direzione creativa esecutiva di Grey Italy lo scorso gennaio. Era entrato nel gruppo Wpp nel 2002 insieme a Pino Rozzi in qualità di direttore creativo esecutivo di Red Cell. Sempre per il gruppo, nel 2006 Rozzi e Battaglia avevano fondato 1861United che successivamente, nel 2014, si era unita al network Grey diventando GreyUnited e poi Grey Italy.


‘Ti riguarda’, messaggio diretto di Anlaids
nella campagna per la Giornata Mondiale contro l'Aids


campagna prevede affissioni in 14 città italiane in cui personaggi della musica, della tv, del cinema e del mondo digitale fanno loro il claim ideato da Paolo Iabichino, invitando tutti a sottoporsi al test. Il progetto è curato da Carmine Falanga di Anlaids, foto e video sono di Davide Barraco

28 nove
mbre 2018
- Il 1° dicembre sarà la Giornata mondiale contro l'Aids e Anlaids scende nuovamente in campo per sensibilizzare il maggior numero di persone contro l'atteggiamento, troppo diffuso, di credere che le malattie sessualmente trasmissibili rappresentino un rischio lontano, che riguarda solo gli altri. ‘Se te ne fotti, l'Aids ti fotte’ è stato il claim della campagna dello scorso anno (vedi news del 28 novembre 2017) ideato dal chief creative officer Paolo Iabichino, che quest’anno replica il suo supporto alla causa con un nuovo claim, deciso e diretto: ‘Ti riguarda’. In Italia circa il 40% dei casi di Hiv è diagnosticato tardivamente, il che mantiene alta la circolazione del virus, tanto che un 30% di persone ne favorisce la trasmissione inconsapevolmente. Il rischio di contagio aumenta nelle categorie ritenute meno esposte, dato che omosessuali e tossicodipendenti sono più informati. Ogni anno ci sono 4.000 nuove infezioni.

La nuova
campagna di Anlaids, patrocinata dal Comune di Milano, prevede affissioni in 14 città italiane in cui personaggi noti del mondo della musica, della tv, del cinema e dell'universo digitale, fanno loro il messaggio ‘Ti riguarda’ invitando tutti a sottoporsi al test. Sono Tiziano Ferro (cantautore), Fabio Volo (scrittore, conduttore, attore), Giorgio Panariello (attore), Maria Pia Calzone (attrice), Rudy Zerbi (papà e conduttore), The Jackal (video maker, collettivo artistico), l'influencer e conduttrice Giulia Valentina e la modella e influencer Paola Turani.

Come per la campagna 2017, l'idea creativa di Iabichino è stata realizzata da Carmine Falanga, responsabile progetti e iniziative speciali di Anlaids, mentre le foto si devono a Daniele Barraco che ha realizzato anche un video con un montaggio dei ritratti dei testimonial durante lo shooting. Le città coinvolte dalla pianificazione, che dura due settimane, sono Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Mantova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Roma, Torino e Treviso.

La campagna è realizzata anche grazie al sostegno di M·A·C Cosmetics, che dal 2005 collabora con Anlaids per realizzare eventi di sensibilizzazione sul territorio e per raccogliere fondi per la ricerca. In 24 anni di attività, il M·A·C AIDS Fund ha devoluto 490 milioni di dollari raccolti grazie alla vendita di rossetti e gloss della linea Viva Glam, il cui ricavato viene donato interamente a favore dei pazienti. In questa occasione, devolve 132.000 per continuare il progetto di diffusione del Test Orale. Inoltre M·A·C Cosmetics ha curato il make up di tutti i testimonial sul set fotografico.





Merger tra Wunderman e Jwt. Nasce Wunderman Thompson


una ‘creative, data and technology agency’, operativa dal 2019, con 20.000 addetti e 200 sedi in 90 mercati. Mel Edwards ne sarà global ceo, Tamara Ingram chairman. Le due agenzie già condividono grandi clienti globali come Shell, Unilever e Nestlé

27 nove
Mel Edwards e Tamara Ingram
mbre 2018
- Dopo la fusione tra VML e Y&R in VMLY&R (vedi news del 27 settembre) e quella delle agenzie di pr Burson-Marsteller e Cohn & Wolfe in Burson Cohn & Wolfe (vedi news del 18 febbraio), Wpp annuncia un nuovo merger: Wunderman e J Walter Thompson si uniranno in Wunderman Thompson. Mel Edwards, attuale global ceo di Wunderman, sarà global ceo della nuova struttura, mentre Tamara Ingram, global ceo di J Walter Thompson, ne diventerà chairman. Le due agenzie già condividono grandi clienti globali come Shell, Unilever e Nestlé che saranno agevolati nel ricorrere alla rispettive competenze.

Sparirà quindi dalla galassia delle agenzie di pubblicità una delle sigle storiche, fondata nel 1864, la J Walter Thompson. Storica anche la Wunderman: è stata fondata come agenzia di direct marketing da Lester Wunderman nel 1958. Verrà creato un nuovo logo che sarà svelato più avanti.

Wunderman Thompson, che sarà operativa dal 2019, potrà contare su 20.000 addetti e 200 sedi in 90 mercati e sarà una ‘creative, data and technology agency’, fornitrice di soluzioni end-to-end, attraverso servizi creativi, expertise nei dati, consulenza e skill tecnologici su scala globale, capace di competere con i grandi gruppi della consulenza che sono entrati nel settore dei servizi di marketing come Accenture e Deloitte, ma con in più l'àtout della creatività.


Più investimenti sul digitale per Volkswagen,
che vuole diventare ‘leader della mobilità del futuro’


è conclusa la gara creativa globale. Le agenzie passano da 40 a 3. Wpp è incaricata in Nord America, Omnicom è confermata in Europa ed estende l'incarico a Russia, India, Australia, Sud Africa, Argentina e Brasile. Cheil è stata scelta per la Cina. Mantenendo invariato fino al 2020 il budget a 1,5 miliardi di euro, Vw intende accrescere l'efficienza degli investimenti di marketing del 30%. Il digitale peserà per il 50%

27 novembre 2018 - Si è conclusa la gara di Volkswagen partita a primavera per rivedere l'incarico creativo nel mondo. Per accrescere entro il 2020 l'efficacia degli investimenti di marketing, Volkswagen ha deciso di ridurre le agenzie creative con cui lavora da circa 40 a 3 che avranno un ruolo di leader e sede (powerhouse) a Berlino, New York, San Paolo e Pechino. Wpp è incaricata in Nord America, Omnicom è confermata in Europa ed estende l'incarico a Russia, India, Australia, Sud Africa, Argentina e Brasile. Cheil è stata scelta per la Cina. In Italia resterà quindi incaricata Ddb così come il media resterà in gestione a PHD, entrambe del gruppo Omnicom.

La revisione fa parte della strategia di marketing a lungo termine voluta dal cmo Jochen Sengpiehl. Con un budget che non aumenterà fino al 2020 - circa un miliardo e mezzo di euro -, VW vuole accrescere le attività di comunicazione e intende ottenere un incremento dell'efficienza del 30%. La comunicazione dovrà accompagnare l'evoluzione del gruppo da produttore di automobili a leader della mobilità del futuro e digitale.

Jürgen Stackmann, membro del cda e responsabile delle vendite del marchio Volkswagen, ha dichiarato: "Il brand deve essere gestito in modo più snello e centralizzato e con le nuove partnership accresceremo il livello di innovazione delle nostre attività di marketing. Grazie a una maggior focalizzazione degli investimenti, all'aumento delle attività digitali, che peseranno per il 50% contro il 25% attuale, diventeremo significativamente più efficienti. Sarà una trasformazione di vasta portata ". La casa automobilistica intende focalizzasi su quattro aree in futuro: prodotti, piattaforme digitali, piattaforme per i brand e brand design. Recentemente il cda del gruppo automobilistico ha approvato un grande piano di riduzione dei costi da 3,7 miliardi di euro l'anno fino al 2020.


Barabino & Partners amplia l'offerta
nel digitale con la startup bDigita


nuova divisione gestirà e creerà programmi complessi di social media management in ambito sia consumer che corporate, campagne di influencer-engagement, branded-content e digital-activation, senza dimenticare il web-design e il web-development. Alla guida Luca Sirianni

6 novembre 2018 - Barabino & Partners, gruppo italiano indipendente e internazionale, operativo nella consulenza in comunicazione d'impresa, presenta bDigital, la start-up della comunicazione digitale che nasce dalla combinazione tra l'esperienza di B&P nella comunicazione corporate-istituzionale e l'immissione di professionisti con competenze specifiche.

La nuova divisione bDigital (www.bdigitalteam.com) ha la missione di accompagnare le aziende nella comunicazione dell'era digitale. Si occuperà di gestire programmi complessi di social media management in ambito sia consumer che corporate, di creare campagne articolate di influencer-engagement, branded-content e digital-activation, senza dimenticare i
Luca Barabino
l web-design e il web-development, in sinergia con le tradizionali attività corporate e media relations di B&P.

Un focus particolare sarà su comunicazione corporate e finanziaria, crisis management e comunicazione legale, da sempre nell'offerta di consulenza di B&P. bDigital, seguirà costantemente l'evoluzione degli strumenti e dei linguaggi di comunicazione per lo sviluppo di strategie sempre più ‘multi-stakeholder’ e all'avanguardia. Inoltre, bDigital integrerà con le sue competenze anche l'area della Formazione di B&P, attraverso corsi indirizzati alle aziende e al top management sull'evoluzione dei diversi scenari digitali e sulla gestione dei social media.

Guida la divisione Luca Sirianni, 35 anni, milanese, con un passato in Cayenne, Alkemy ed H-art. Il team conta 10 professionisti, tra cui la new entry Camilla Poli, proveniente da Publicis, We Are Social e Leo Burnett. “Il digitale non è più solo un elemento chiave del media mix - commenta Luca Sirianni, head of bDigital -. Il suo linguaggio e le sue dinamiche hanno contaminato gli altri mezzi, costringendo le aziende e i loro partner di comunicazione a pensare sempre più in ottica ‘digital first’. Il team di bDigital è un avamposto che studia ogni giorno i nuovi trend digitali e social, per applicarli strategicamente e creativamente a beneficio di clienti e potenziali tali”.

Barabino & Partners conta 100 dipendenti e oltre 16 milioni di euro di ricavi, ed è la più importante realtà italiana a livello internazionale (settima in Europa e quindicesima nel mondo secondo il ranking Mergermarket, ma unica non anglosassone) - nel settore della consulenza in comunicazione d'impresa. È presente all'estero con le controllate B&P UK, B&P Deutschland e B&P USA.


Assocom e Unicom si fondono. Operativa da gennaio UNA,
nuova associazione unitaria delle aziende di comunicazione


voce sia alle grandi sigle sia alle medie realtà, garantendo una forte capillarità territoriale e la rappresentatività all'intero comparto della comunicazione, dai centri media alle pr, passando per il mondo digitale, creativo e degli eventi. Insediato uno steering committee che lavora sul progetto

5 novembre 2018 - Sarà operativa da gennaio la newco che nascerà dall'unione delle due grandi associazioni italiane che rappresentano il mondo della comunicazione: Assocom e Unicom (vedi Focus del 19 gennaio). La fusione delle due fornirà una risposta a un mercato che lo richiede da tempo e creerà un reale punto di riferimento per accreditare e far crescere il comparto. Darà voce sia alle grandi sigle sia alle medie realtà, garantendo al contempo una forte capillarità territoriale, con l'obiettivo ultimo di garantire rappresentatività all'intero comparto della comunicazione, dai centri media alle pr, passando per il mondo digitale, creativo e degli eventi.

Emanuele Nenna
Il nome sarà UNA – Associazione Aziende della Comunicazione Unite. Lavora sul progetto di fusione uno steering committee di cui fanno parte Emanuele Nenna presidente di Assocom, Alessandro Ubertis presidente di Unicom, Stefano Del Frate direttore di Assocom, Andrea Cornelli coordinatore di Pr Hub presso Assocom, Gianluca Bovoli vice presidente di Unicom e Davide Arduini consigliere di Unicom.

La definizione della governance seguirà i tempi tecnici per indire nuove elezioni, previste per primavera 2019 e, fino a tale data, a guidare sarà lo steering committee
Alessandro Ubertis
. È allo studio una nuova modalità di contribuzione, proporzionale ai fatturati, che garantisca la massima equità per tutti gli associati.

“La comunicazione è un mercato in fortissimo fermento che cresce e si trasforma con l'evolversi della società e dei suoi bisogni. Oggi questo mondo presenta peculiarità estremamente differenti da quindici anni fa e necessita pertanto di un punto di riferimento solido, che possa comprenderne le esigenze e allo stesso tempo fornire risposte e supporti validi” commenta Emanuele Nenna, presidente di Assocom. Aggiunge Alessandro Ubertis, presidente di Unicom: "Il mercato cambia e come tale le associazioni che lo rappresentano e gli attori che ne prendono parte. La fusione intende mettere a comune denominatore la forza delle nostre due realtà, puntando fortemente sulla capillarità che Unicom ha raggiunto nel nostro Paese”.


Publicis Groupe apre in Italia la divisione
Business Development & Transformation


il modello ‘The Power of One’ fondendo creatività, dati e business transformation. Alla guida va Luca Cavalli con la carica di chief growth officer. Lo sostituisce nel ruolo di ceo di Zenith Italy Andrea Di Fonzo mantenendo anche la carica di ceo di Blue 449

26 otto
Luca Cavalli
bre 2018
- Publicis Groupe annuncia la nascita in Italia della divisione strategica Business Development & Transformation, che avrà l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello ‘The Power of One’ fondendo le tre anime del gruppo: creatività, dati e business transformation. Alla guida è stato chiamato Luca Cavalli che da ceo di Zenith, carica che copriva dal 2016, diventa chief growth officer del gruppo, a diretto riporto di Emanuele Saffirio, presidente di Publicis Groupe Italia.

Nel nuovo ruolo, Cavalli avrà la responsabilità di sviluppare l'integrazione delle diverse competenze del gruppo, focalizzandosi su innovazione strategica e di prodotto, rafforzando la nuova offerta end to end della piattaforma Publicis Groupe. Sarà affiancato dai responsabili new business nelle diverse società del gruppo.

“Publicis Groupe continua il percorso di sviluppo in un mercato che sta cambiando velocemente e dove l'integrazione tra dati, creatività e tecnologia è sempre più forte” dichiara Emanuele Saffirio. Aggiunge Cavalli: “Una crescita strutturale e contin
Andrea Di Fonzo
ua è oggi la priorità dei nostri clienti. In un contesto sempre più complesso ciò significa profonda comprensione della consumer experience, innovazione costante e integrazione delle competenze. È questo a cui lavoreremo per portare sempre maggior valore ai nostri partner in un perimetro che fonde creatività, digital business transformation e media”.

Il ruolo di ceo di Zenith Italy viene assunto da Andrea Di Fonzo, che mantiene anche il suo incarico attuale di ceo di Blue 449. Di Fonzo è in Publicis Groupe da due anni dopo una lunga esperienza nel gruppo Wpp. “Il suo approccio innovativo e la sua grande esperienza nel mondo dei dati e del digitale - commenta Luca Montani, ceo di Publicis Media Italy - garantiranno a Zenith un forte posizionamento e una competitività distintiva nel mercato".


Turnover alla guida di Ogilvy Italia.
Entra Roberta La Selva come nuovo ceo


managing director di Vice Italia, La Selva assumerà la guida di Ogilvy Italia dal 15 novembre. Guerino Delfino mantiene la carica di chairman oltre a ricoprire un nuovo incarico a livello Emea in Ogilvy Consulting

17 otto
Roberta LaSelva
bre 2018
- Dal 15 novembre Roberta La Selva sarà in Ogilvy Italia con la carica di ceo. Prenderà il posto di Guerino Delfino, che è stato ceo per 17 anni e che resterà in Ogilvy mantenendo il ruolo di chairman e continuando a offrire la sua visione strategica al management dell'agenzia e ai clienti. A questo si aggiungerà per Delfino un nuovo incarico a livello Emea in Ogilvy Consulting, la practice globale specializzata nella digital transformation.

Roberta La Selva è attualmente managing director di Vice Italia e, in precedenza, ha ricoperto ruoli importanti in Condé Nast e Jwt.

Delfino ha commentato così
Guerino Delfino
; il cambiamento: “Una figura executive come quella di La Selva, con la sua esperienza nell'advertising, nel digital e nel content, è la professionista adatta a prendere in mano la gestione quotidiana dell'agenzia”. Aggiunge La Selva: “Ho sempre avuto grande rispetto per il brand Ogilvy a cui mi unisco ora in una fase strategica di cambiamento che Ogilvy definisce come Next Chapter”. Infine Paul O’Donnell, ceo Emea, ha commentato: “Delfino ha costruito un'agenzia più agile e digitale, in grado di offrire una significativa esperienza nell'advertising, il tipo agenzia che ci piacerebbe avere in ogni altro mercato in cui operiamo. Ora continuerà a influenzare lo sviluppo di Ogilvy in Italia e aiuterà il gruppo a sviluppare il suo approccio innovativo e imprenditoriale in tutta la regione Emea”.


Publicis Media vince la gara di GlaxoSmithKline
per un budget media globale di 1,7 miliardi di dollari


è conclusa la revisione dell'incarico per la gestione del media indetta dal colosso farmaceutico che produce brand come Sensodyne, Parodontax, Voltaren, Biotene, Excedrin, Zovirax, Aquafresh e Polident. Uscenti sono MediaCom (Wpp) in Europa e Phd (Omnicom) negli Usa. Per il nuovo cliente Publicis Media ha creato un unit agency dedicata

8 ottobre 2018 - Il colosso farmaceutico GlaxoSmithKline ha affidato il budget mondiale del valore di 1,7 miliardi di dollari a Publicis Media (Publicis Groupe) a seguito della gara indetta la scorsa primavera, condotta da ID Comms. Publicis Media ha creato un unit agency dedicata al nuovo cliente.

La revisione è stata lanciata solo tre anni dopo che Gsk aveva confermato, sempre a seguito di una gara, l'incarico per l'Europa a MediaCom (Wpp) e quello per gli Usa a Phd (Omnicom), incaricate nel 2013. Un portavoce della casa farmaceutica ha dichiarato che Gsk rivede periodicamente le assegnazioni del media buying per assicurarsi di valorizzare al meglio il servizio.

Due anni fa il gruppo aveva completato le assegnazioni ai partner di comunicazione incaricando nove agenzie creative tra cui Saatchi & Saatchi e Grey. Tra i marchi che fanno capo a GlaxoSmithKline e che sono commercializzati in Italia ci sono Sensodyne, Parodontax, Voltaren, Panadol, Biotene, Excedrin, Zovirax, Aquafresh e Polident. La parte di budget relativa al nostro mercato dovrebbe sfiorare i 30 milioni di euro.


Bayer, Fcb Milan e Luca Carboni per la campagna
unconventional di sensibilizzazione ‘Il battito del cuore’


casa farmaceutica promuove un'iniziativa di comunicazione per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Fcb Milan, incaricata dopo una gara, idea e realizza un progetto che vive su sito e social dedicati e che ha al centro un video in cui Carboni e un coro dell'Associazione A.L.I.Ce. cantano uno speciale remake emozionale de ‘Il mio cuore fa ciock’. Il cantante ha anche realizzato il logo

28 settembre 2018 - Una canzone di Luca Carboni del 1993 che assume un nuovo significato. Un coro di ex pazienti di patologie cardio-cerebro vascolari che ha trovato nel canto una delle vie alla riabilitazione. Un chief creative officer sensibile, Francesco Bozza di Fcb Milan. E una casa farmaceutica, la Bayer, che per la Giornata Internazionale del Cuore del 29 settembre progetta un'iniziativa di sensibilizzazione contro le malattie cardiovascolari, in linea con la filosofia di brand ‘science for a better life’. Nasce così la campagna unconventional #ilbattitodelcuore, progetto con cui Fcb Milan ha vinto la gara creativa indetta da Bayer.

Protagonisti ne sono Luca Carboni e un coro dell'Associazione A.L.I.Ce. Italia Onlus con una versione inedita de ‘Il mio cuore fa ciock’. Versione toccante visto che fanno parte del coro anche persone afasiche, che riescono a cantare ma non più a parlare, e che tutte vivono l'occasione con emozione e il sostegno altrettanto emozionato dei familiari. Il ritmo è scandito dal battito del cuore e anche il logo della campagna, con ‘art’ lo stesso Carboni che spesso disegna le sue copertine, rappresenta un cuore stilizzato con due mani giunte in preghiera. La produzione del video è di Fabio Gargiulo con la sua Bkm Production.

Il messaggio è di ascoltare il proprio cuore e rivolgersi al medico di fiducia. È importante farlo, visto che ogni anno nel mondo la mortalità per malattie cardiovascolari è di circa 17,5 milioni di persone, il 31% della mortalità mondiale, e che in Italia ci sono circa 6 milioni di persone a rischio e 220.000 decessi per questo tipo di patologie (dato 2014).

Il video di 4’37” vive sul sito dedicato ilbattitodelcuore.it e sui canali social dedicati Facebook e YouTube. Hashtag ufficiale è #ilbattitodelcuore, sostenuto dal profilo Twitter @BayerItalia e dai social di Luca Carboni. In programma anche uscite in radio durante programmi dedicati al tema. Partner dell'iniziativa di prevenzione cardiovascolare è anche la Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA).




Le concessionarie Fcp-Assoradio fanno
sistema con la campagna ‘Laradiorende’


campagna di promozione del mezzo, realizzata dal gruppo xG, è andata on air tra agosto e settembre, articolata in 8 spot radio da 30” e un video-explainer. Ha previsto anche un mini sito con ricerche e contenuti sul tema, che ha messo in evidenza i dieci motivi per cui la radio è un reale motore di crescita per chi la pianifica

27 settembre 2018 - È andata on air dal 15 agosto al 20 settembre ‘Laradiorende’, campagna di promozione del mezzo radio promossa dalle concessionarie aderenti a Fcp-Assoradio. Si tratta di FONO.VI.PI, Manzoni, Mediamond, Open Space, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24, Teamradio.

La creatività e la produzione si devono a Trip Multimedia Group, Square e altre sigle del gruppo xG Publishing di Paolo Monesi, che ha vinto la gara relativa a cui hanno partecipato in sei. Il team creativo del gruppo xG ha proposto una soluzione cross-mediale che ha compreso il concept ‘laradiorende’ focalizzato sul ROI della radio, 8 spot radio da 30 secondi, 6 basi musicali inedite, sonic logo in più versioni, un video-explainer e banner in vari formati, oltre a un minisito con ricerche e contenuti sul tema della radio.

Il minisito, organizzato in sezioni dedicate (www.laradiorende.it), ha approfondito i dieci motivi per cui la radio è un reale motore di crescita per chi la pianifica, fornendo una serie di dati e ricerche su come renda Efficaci, Interessanti, Precisi, Seguiti, Famosi, Desiderati, Vicini, Convincenti, Creativi i prodotti che la utilizzano c
ome veicolo pubblicitario.

L'aver voluto e varato la campagna ha anche evidenziato come punto di forza del mezzo la capacità di fare sistema, a livello di editori e concessionarie, fornendo al mercato contenuti, informazioni e dati, ma anche suggestioni che rappresentano la vera forza del mezzo. E molte altre emittenti stanno chiedendo di trasmetterla.

Intanto il fatturato pubblicitario della radio continua a crescere pressoché ininterrottamente dalla fine del 2014. Ad agosto l'incremento è stato del 18,2%, portando il progressivo gennaio-agosto a +6,3% (fonte, Osservatorio Fcp-Assoradio).




Wpp fonde Y&R con VML, nasce VMLY&R con global ceo Jon Cook


gruppo annuncia la fusione tra i due network, per garantire ai clienti un'offerta completamente integrata, digitale e creativa. Operativa nel 2019, la nuova agenzia svilupperà un miliardo di dollari di ricavi e conterà su 7.000 addetti

27 sett
Jon Cook
embre 2018
- Svolta epocale in Wpp, sotto la guida del nuovo global ceo Mark Read. Il gruppo annuncia la fusione di Young & Rubicam con VML, unendo creatività tradizionale e creatività online. La nuova società si chiamerà VMLY&R, svilupperà un miliardo di dollari di ricavi e conterà su 7.000 addetti.

Sarà guidata da Jon Cook, attuale global ceo di Vml, mentre David Sable, attuale global ceo di Y&R, avrà la carica di presidente non esecutivo. Non è chiaro quale sarà il ruolo di David Patton, attuale presidente di Y&R, visto che quello di presidente di VMLY&R sarà ricoperto d
David Sable
a Eric Campbell, attuale presidente di VML. Cook e Campbell lavorano in VML rispettivamente da 1996 e dal 1999.

VMLY&R sarà completamente operativa nel 2019. L'operazione, secondo Read, è un passo importante per semplificare la struttura di Wpp e garantire ai clienti un'offerta completamente integrata, digitale e creativa, e un facile accesso alla ricchezza di talenti e risorse del gruppo.

VMLY&R conterà su clienti del calibro di Colgate-Palmolive, Danone, Dell, Ford, Office Depot, PepsiCo, Pfizer, Wendy’s.


Daniele Cobianchi promosso ceo di McCann Worldgroup Italy


quattro anni al vertice dell'agenzia creativa McCann in Italia, Cobianchi diventa ceo del gruppo ed estende il mandato alla supervisione di Mrm//McCann, Momentum e Craft. Guiderà la crescita multidisciplinare del gruppo

11 lugl
Daniele Cobianchi
io 2018
- McCann Worldgroup annuncia la nomina di Daniele Cobianchi a ceo di McCann Worldgroup Italia. Già ceo dell'agenzia creativa McCann da quattro anni, Cobianchi estende il mandato alla supervisione di Mrm//McCann (crm & digital), Momentum (eventi) e Craft (produzione), lavorando a stretto contatto con i leader di ciascuna agenzia.

Cobianchi ha cominciato l'attività in McCann nel febbraio 2014 dopo oltre 15 anni di esperienza maturata in network globali di comunicazione quali Dentsu, Bbdo, Lowe, Havas e Ogilvy. Oltre che ceo di McCann è diventato vice presidente e chief growth officer di McCann Worldgroup.

“In questi anni Cobianchi ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al consolidamento delle aree chiave del nostro business, spingendo la crescita del gruppo attraverso il new business, la valorizzazione del prodotto strategico-creativo e favorendo l'integrazione delle discipline. Siamo certi che con la sua leadership il gruppo potrà avanzare con successo in una nuova era di crescita e trasformazione” ha commentato Pablo Walker, presidente di McCann Worldgroup Europe.

“In un momento di grande trasformazione del nostro settore – ha detto Cobianchi - questa è una fantastica opportunità per far crescere davvero le nostre capacità in tutte le discipline, interpretare il cambiamento e offrire servizi migliori ai nostri clienti. Grazie al contributo dei nostri team locali e del nostro network globale, continueremo ad aiutare brand e clienti ad avere un ruolo meaningful nella vita delle persone con idee innovative, tecnologia e passione”.


L'Upa progetta una data management platform tra associate
e una blockchain per una filiera del programmatic trasparente


dei mezzi, crisi dei consumi, Ott, tax credit, pubblicità al gioco e ludopatia, copyright, influencer, Audi, Autodisciplina. In occasione dell'incontro annuale dell'associazione degli inserzionisti, il presidente Sassoli de Bianchi ha toccato i temi caldi di un settore che negli ultimi dieci anni ha vissuto un cambiamento epocale. E ha annunciato che l'anno chiuderà con l'investimento pubblicitario a +1.5%

5 lugli
o 2018
- Il 2018 sarà il quarto anno consecutivo in cui il mercato dell'investimento in comunicazione chiuderà in attivo, +1,5%, ma in un quadro non favorevole: i consumi privati rallentano, c'è stata per molte settimane incertezza politica e si profila il rischio di guerre commerciali globali, con l'imposizione di dazi che potrebbero deprimere uno dei settori della nostra economia che va meglio, l'export. Lo ha detto il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, a margine del tradizionale incontro annuale a Milano al Teatro Strehler, davanti alla platea dei soci inserzionisti e delle controparti di mercato. Appuntamento scenografico, come è nelle corde del presidente, che, per inciso, è stato rieletto fino al 2020. Questa volta, peraltro, l'occasione era particolare: l'associazione degli utenti pubblicitari celebra i 70 anni.

Tornando al trend dell'investimento, una buona metà si dirige tuttora sulla tv, con la generalista che tiene meglio delle tematiche e che resta centrale per la comunicazione dei brand. Crescono gli investimenti sul web, che oggi rappresentano circa il 30% del mercato pubblicitario, un dato, tuttavia, solo stimato per “l'ostinazione degli Over The Top a non fornire report precisi”. È stata proprio l'urgenza della trasparenza che ha spinto l'Upa a contribuire a scrivere il primo Libro bianco sulla comunicazione digitale, un lavoro in progress, che tradotto in inglese
Lorenzo Sassoli
de Bianchi
ha fatto il giro del mondo: “Lo avranno letto anche gli head quarter degli Ott – ha sottolineato Sassoli –. Ma con Google e Facebook si è ancora al punto zero. Non aderiscono nemmeno al codice di Autodisciplina”.

La radio cresce quasi a doppia cifra, mentre è in continua sofferenza la stampa, ma il trend potrebbe migliorare grazie alla misura del tax credit, con la defiscalizzazione degli investimenti incrementali. Si vedrà a fine anno. Quanto ai settori, investono di più le attività per il tempo libero e il turismo-viaggi, mentre l'alimentare stagna: finita la crisi, c'è uno spostamento dei consumi da casa a fuori. “È un cambiamento di stili di vita” dice Sassoli. Rallentano le tlc. “Con l'arrivo di un nuovo operatore (Iliad, ndr) si è scatenata – spiega il presidente – una guerra dei prezzi che porterà a una riduzione dei margini di guadagno. Da qui sono possibili altri tagli sugli investimenti”. Va bene l'automotive ed è ripartito il settore abitazione e arredamento. Poi ci sono i settori ‘nativi digitali’ che operano on
line ma sempre più investono in comunicazione offline. Altra buona notizia è che i Mondiali senza l'Italia sono andati meglio del previsto sia quanto a investimenti sia quanto ad audience, a beneficio di Mediaset che li trasmette.

Quanto potrebbe incidere lo stop alla pubblicità del gioco online voluto dal nuovo governo? L'investimento 2017 delle società del gaming e del betting è stato di 70/80 milioni a cui si aggiunge l'indotto nelle sponsorizzazioni (calcio soprattutto): si parta di 200 milioni complessivi. “Il tema è delicatissimo – dice Sassoli – la ludopatia è un problema. In Italia si stima ne siano affetti circa in 200mila su 2,5 milioni di giocatori. Significa che 200mila famiglie rischiano di essere rovinate dal gioco. Tuttavia, si potrebbe cominciare con misure intermedie”. Ad esempio, rafforzare i vincoli dell'autodisciplina (il codice ha già 8 punti dedicati al gioco) e rispettare rigidamente le fasce protette, come si fa con la pubblicità degli alcolici, anche perché “tagliare ogni forma di comunicazione sul tema potrebbe favorire il gioco illegale”.

Quanto alla direttiva Ue sul copyright, Sassoli riafferma come principio assoluto la difesa della proprietà intellettuale: “Chi scrive deve essere remunerato, la stampa scritta da professionisti è garanzia di democrazia”. Sugli influencer, che il presidente considera un'evoluzione del mestiere di pubbliche relazioni, si sono già messe in campo le corrette soluzioni, con l'obbligo di evidenziare che si tratta di comunicazione pubblicitaria, sotto il controllo delle aziende che la commissionano.

L'ultimo decennio ha conosciuto cambiamenti epocali. Per Upa le soluzioni "passano attraverso i Panel per le audience che devono avere un ruolo strategico nelle misurazioni censuarie di tutti i device, il Libro Bianco sulla comunicazione digitale, i diritti di negoziazione, la definizione dei KPI per valutare l'efficacia di una campagna pubblicitaria”. Sassoli annuncia altri due progetti innovativi. Il primo riguarda un approccio alternativo alle attuali filiere del mercato della comunicazione, basato sulla blockchain: uno studio sugli investimenti digitali, soprattutto quelli acquistati in programmatic, "pratica che ad oggi presenta delle opacità". Il secondo è l'impostazione di 'Upa Data Lake', una DMP (data management platform) in cui vengano messi in comune, nel rispetto della titolarità e degli obblighi di privacy, i dati degli associati, accrescendo l'affidabilità e la qualità delle informazioni a beneficio di tutti.


Dentsu Aegis Network si rafforza nell'area creatività
e contenuti per il digitale con l'acquisizione di The Big Now


creativa full service mantiene autonomia strategica e il management team, che riporterà direttamente al ceo di Dentsu Aegis Network SE Paolo Stucchi. The Big Now beneficerà della forza di un grande gruppo, Dentsu Aegis Network integra oggi 120 professionisti diventando ancora più forte. Il primo incarico acquisito insieme è il lancio del servizio DAZN di Perform Group

19 giug
Paolo Stucchi
no 2018
- Dentsu Aegis Network annuncia l'acquisizione dell'agenzia creativa full service The Big Now, per arricchire l'offerta in Italia nell'area della creatività e dei contenuti per il digitale. The Big Now garantisce un approcco media neutral al cliente e, allo stesso tempo, una forte competenza verticale grazie all'organizzazione interna in tre business unit: la prima, guidata da Stefano Pagani, imposta e gestisce strategie e progetti digital; la unit guidata da Massimiliano Chiesa, sotto il brand Low, cura la comunicazione di brand premium con focus nell'area luxury, fashion e beauty; la terza unit, guidata da Alessia Oggiano, mette al centro la consulenza strategica, per generare campagne di comunicazione che, a seconda di target e obiettivi, possono toccare atl, btl, eventi e digital.

The Big Now opererà all'interno di Dentsu Aegis Network, conservando la propria autonomia strategica e mantenendo il proprio management team, composto dal ceo Emanuele Nenna e da Chiesa, Pagani e Oggiano. Il team riporterà direttamente a Paolo Stucchi, ceo di Dentsu Aegis Network Southern Europe, che dichiara: “L'acquisizione ci consentirà di portare in maniera ancora migliore, ai nostri clienti, la promessa di innovare ‘the way b
Emanuele Nenna
rands are built’. The Big Now beneficerà della forza di un grande gruppo. Dentsu Aegis Network integra oggi 120 professionisti e diventa, grazie a loro, ancora più forte. Abbiamo voluto così creare per il mercato italiano della comunicazione una proposta che non c'è mai stata prima, totalmente collaborativa e interamente pensata intorno al consumer journey”.

Aggiunge Emanuele Nenna: “Siamo sempre più convinti che la comunicazione abbia bisogno di dati di cui nutrirsi, e che mezzi e messaggi debbano viaggiare davvero insieme. E la sfida è non solo poter crescere ancora più velocemente grazie alle sinergie con Dentsu Aegis Network, ma soprattutto trovarci nel posto ideale per progettare un nuovo modello di agenzia creativa”.

Il primo incarico acquisito da Dentsu Aegis Network con The Big Now è la comunicazione di lancio di DAZN, il servizio live e on demand di sport in streaming di Perform Group, che ha i diritti di trasmissione in esclusiva di 114 partite a stagione della Serie A per i prossimi 3 anni (vedi News del 15 giugno).


GroupM vara lo Steering Committee coi ceo di Mindshare,
MediaCom e Wavemaker, sotto la guida del ceo dell'holding


la supervisione di Massimo Beduschi, chairman & ceo di GroupM Italia, Roberto Binaghi, Zeno Mottura e Luca Vergani diventano anche senior advisor in aree funzionali chiave in GroupM, col compito di identificare le scelte strategiche per affrontare al meglio opportunità e sfide. L'obiettivo è di migliorare i servizi per i clienti nella nuova era delle data-driven communication solutions

19 giug
Roberto Binaghi, Massimo Beduschi,
Luca Vergani e Zeno Mottura
no 2018
- GroupM Italia annuncia la costituzione di uno Steering Committee, ovvero un comitato guida, per migliorare i servizi offerti ai clienti in una industry che si muove verso un marketing sempre più automatizzato, data-driven e full funnel. I ceo di Mindshare, MediaCom e Wavemaker diventano anche senior advisor in aree funzionali chiave, sotto la supervisione del chairman & ceo di GroupM Italia e coo di Wpp Italia Massimo Beduschi. Il nuovo modus operandi, che nasce come progetto italiano, prevede che ogni ceo continui a guidare la rispettiva agenzia aggiungendo un secondo ruolo in GroupM.

Roberto Binaghi, ceo di Mindshare Italia, guiderà la vision di GroupM, per presidiare con maggiore competenza un mercato media in evoluzione. Si occuperà di monitorare i consumi media e le tendenze per orientare l'innovazione di GroupM. Assume l'incarico di vice president Vision di GroupM Italia.

Luca Vergani, ceo di Wavemaker Italia, si concentrerà sui servizi a valore aggiunto di GroupM e sulla proposition commerciale di buying, trading, content, sport ed eventi, per fornire soluzioni integrate alle aziende che scelgono le agenzie del gruppo. Avrà il ruolo di vice president commercial di GroupM Italia.

Zeno Mottura, ceo di MediaCom Italia, accelererà lo sviluppo dei servizi digitali in tutto il gruppo, dedicandosi allo sviluppo di [m]Platform in Italia, con la carica di vice president Digital di GroupM Italia.

Le tre agenzie continueranno a competere sul mercato con precisa e differente personalità, ma la collaborazione tra i tre ceo aggiungerà valore a GroupM. “Compito dello Steering Committee – ha detto Beduschi - sarà di identificare le scelte strategiche di GroupM per affrontare al meglio opportunità e sfide. Questa nuova operazione funzionale migliorerà la competitività di ogni singola agenzia e specialità di GroupM, permettendoci inoltre, come Wpp, una più efficace collaborazione con tutte le agenzie del gruppo, per fornire ai clienti soluzioni olistiche e totalmente integrate ”.


CANNESLIONS 2018 - 1a giornata.
Al via CannesLions nuovo corso. Entries 32.372, -21%,
di cui 448 dall'Italia, -32%. Flessioni legate alla ‘semplificazione’


un'edizione di svolta, su 5 giorni con 26 categorie di premi, aggiornate secondo l'evoluzione dell'industry della comunicazione. Sul calo di iscrizioni pesano l'astensione di PublicisGroupe e il taglio di categorie e di 120 sotto categorie, mentre aumentano le iscrizioni da parte di advertiser e media owner. Dall'Italia un terzo di iscrizioni in meno. Tra le novità 2018, la piattaforma The Work e The CMO Growth Council

18 giugno 2018 - Anno di svolta per il Festival Internazionale della Creatività di Cannes che inizia oggi, dopo la cura dimagrante che Ascential Events ha dovuto imporre all'evento, contro il rischio di defezione da parte dei grandi network della comunicazione, che alla fine dell'edizione 2017 avevano definito il Festival pletorico e confusionario, non più vocato alla celebrazione dell'eccellenza creativa, ma spostato eccessivamente sul profitto e sui big della tecnologia. Il risultato, atteso, è la netta riduzione del numero delle entries. Sono 32.372 provenienti da 90 Paesi contro 41.170 del 2017, per un calo vistoso del 21,4%.

L'organizzazione, tuttavia, fa notare che le entries dello scorso anno sarebbero 32.753 a ‘perimetro costante’ (riparametrando in base alle novità) e indicato come causa della flessione l'assenza di iscrizioni da parte di Publicis Groupe, che nell'ultimo anno ha concentrato gli investimenti nell'implementazione della piattaforma di comunicazione interna Marcel (impatto -8%), nonché del taglio di alcune categorie e di molte sotto categorie (impatto - 13%). Va detto, comunque, che Publicis Groupe non è assente da CannesLions 2018: molti clienti hanno iscritto lavori (ne risultano in gara 399) e professionisti del network partecipano a giurie o sono presenti ospiti dei clienti. E lo stesso ceo e chairman Arthur Sadoun presenterà domani su invito di CannesLions la piattaforma Marcel.

Ricordiamo le principali novità del nuovo corso: il Festival si è condensato da 8 a 5 giorni (dal 18 al 22 giugno); categorie, contenuti, panel e workshop sono stati strutturati su nove ‘core track’ per dare meglio la misura dell'evoluzione dell'industry della comunicazione; ogni lavoro è iscritto a un massimo di 6 categorie di premio; sono stati eliminati i Cyber Lions, gli Integrated Lions e i Promo Lions mentre sono stati istituiti i Brand Experience & Activation, i Creative e-commerce e i Social & Influencer Lions; sono state eliminate 120 sub-categorie di assegnazione di Leoni; le categorie Craft per Print, Outdoor e Design vengono giudicate da una Industry Craft Jury dedicata; i lavori Charity e di NGO sono presentati a parte alla giuria rispetto ai lavori per le marche; i sub festival Lions Innovation e Lions Entertainment sono tornati a tenersi al Palais 2 e i Lions Innovation durano per tutti e cinque i giorni; sono cambiati i criteri di assegnazione dei premi speciali Holding of the year, Agency of the year, Network of the year.

Philip Thomas, ceo di Ascential Events ha commentato: “L'anno scorso abbiamo preso la decisione di ‘resettare’ CannesLions. Sapevamo che si sarebbe tradotto in un numero minore di entries, ma è la giusta decisione per guardare al futuro della manifestazione”.

Qualche record comunque c'è. Sono aumentate dell'84% rispetto all'anno scorso le iscrizioni da parte degli advertiser, il che conferma, secondo il managing director Jose Papa, che “i marketing leader hanno compreso quanto incida la creatività su business e Roi”. E anche gli editori hanno accresciuto il numero di iscrizioni: +59%. Le due nuove categorie Creative eCommerce e The Sustainable Development Goals hanno portato insieme 1.166 entries, mentre le tre categorie rivisitate - Social & Influencer, Industry Craft e Brand Experience & Activation - ne hanno apportate 6.082. Altre 898 arrivano dal nuovo Sustainable Development Goals Lions mentre ‘Glass: The Lion for Change’ al quarto anno ne conta 218. L'organizzazione del Festival devolverà i ricavi di questa categoria a progetti di charity.

Le categorie in cui si possono vincere Leoni sono 26. Ecco le rispettive iscrizioni: 2.335 in Brand Experience & Activation, 525 in Creative Data, 169 in Creative Effectiveness, 268 in Creative eCommerce, 1.248 in Design, 728 in Digital Craft, 2.480 in Direct, 1.255 in Entertainment, 2.158 in Film, 2.519 in Film Craft, 218 in Glass: The Lion for Change, 1.482 in Health & Wellness, 1.720 in Industry Craft, 193 in Innovation, 2.294 in Media, 911 in Mobile, 481 in Music, 2.628 in Outdoor, 376 in Pharma, 2.111 in PR, 1.440 in Print & Publishing, 343 in Product Design, 1.111Radio, 2.027in Social & Influencer, 898 in Sustainable Development Goals, 154 in Titanium Lions. Per un totale, come si è detto, di 32.372.

Anche la partecipazione italiana risente della semplificazione. Le campagne italiane in corsa sono 448 contro le 660 iscritte lo scorso anno (quando portammo via 20 Leoni), quasi un terzo in meno ovvero -32% (anche se riparametrando le entries 2017 in base alle novità, CannesLions le pesa in 441 quindi addirittura meno di quest’anno). Ecco le iscrizioni categoria per categoria: 47 in Brand Experience & Activation, 10 in Creative Data, nessuna in Creative Effectiveness, 3 in Creative eCommerce, 14 in Design, 11 in Digital Craft, 41 in Direct, 26 in Entertainment, 33 in Film, 25 Film Craft, 2 in Glass: The Lion for Change, 23 in Health & Wellness, 18 in Industry Craft, 2 in Innovation, 29 in Media, 8 in Mobile, 6 in Music, 30 in Outdoor, 4 in Pharma, 49 in PR, 11 in Print & Publishing, 4 in Product Design, 10 in Radio, 27 in Social & Influencer, 14 in Sustainable Development Goals, 1 in Titanium Lions.

Le categorie in cui abbiamo giurati italiani sono 8: Stefania Siani di Dlv Bbdo è nella Giuria per i Film, Elisabeth Leriche di Renault Italy per i PR, Francesco Bozza di Fcb Milan per Brand Experience, Flavio Fabbri di Armando Testa per i Mobile, Chiara Tescari di Omd per i Media, Cristiana Boccassini di Publicis per Industry Craft, Gina Ridenti di Tbwa/Italy per Direct e Raffaella Citterio per Product Design.

Tra le novità 2018 va segnalato The Work, piattaforma digitale con accesso su abbonamento che fornisce al settore delle comunicazione creativa globale un database studiato per aiutare a migliorare il business. Contiene 200.000 lavori creativi, playlist e approfondimenti sul lavoro di singoli marchi e agenzie, di intuitiva consultazione. The Work viene ufficialmente lanciato domani al Festival e offrirà aggiornamenti in tempo reale su shortlist e vincitori. Nasce inoltre The CMO Growth Council che si riunisce quest’anno per la prima volta: un comitato globale di chief marketing officer che esaminerà i problemi più attuali e fisserà le linee del futuro del marketing.
I numeri del Festival …>>



Leo Burnett Ww presenta le Cannes Predictions, 20 campagne
destinate a vincere, interpreti dei trend creativi dell'anno


Burnett ha pubblicato la 31esima selezione delle campagne dell'anno potenziali vincitrici di Leoni a CannesLions, secondo le scelte dei direttori creativi del network, che tradizionalmente ci prendono nell'85% dei casi. La selezione mette in luce le nuove tendenze della creatività globale

13 giugno 2018 - In vista del 65° Festival Internazionale della Creatività di Cannes (18-22 giugno), Leo Burnett Worldwide ha pubblicato la 31esima edizione delle Cannes Predictions, indicando le 20 campagne potenziali vincitrici di Leoni, secondo le scelte dei direttori creativi del network. Le Leo Burnett Cannes Predictions annuali hanno raggiunto nelle scorse edizioni l'85% di precisione nell'individuare le campagne vincitrici. La lista è curata da Mark Tutssel, executive chairman & global chief creative officer di Leo Burnett Ww, che sarà a Cannes presidente di giuria per i Sustainable Development Goals Lions.

Tra le venti campagne selezionate si evidenziano cinque tendenze chiave della creatività globale.

Episodi che hanno dell'epico, trend che non passa mai di moda. Ne fanno parte i film ‘Nothing Beats a Londoner’ di Nike e ‘It’s a Tide Ad' per Tide (P&G), che sono in corsa per i Film Lions. Il primo, girato su pellicola da 16mm per catturare l'essenza di Londra, ha messo in campo oltre 250 residenti in città tra cui star, atleti e celebrità. Il secondo, pianificato quest’anno al Super Bowl dove è diventato trend topic, mette in scena una dozzina di parodie di pubblicità trasformate ironicamente in #TideAd.

Human Storytelling. Il racconto di storie e di momenti significativi della vita sono molto presenti nella selezione di quest’anno. Ad esempio i rapporti tra bambini e genitori, come in ‘Mum’s Birthday’ di Cadbury’s dove una ragazzina vorrebbe comprare della cioccolata per la mamma ma ha solo il variopinto contenuto nelle tasche, che il negoziante fa gentilmente bastare. In ‘The Talk’ genitori di colore attraverso i secoli hanno coi figli un faticoso colloquio sui motivi per cui il Paese non tratta tutti nello stesso modo: il film istituzionale non mostra alcun prodotto.

Visual Spettacolari. Colori caleidoscopici, fascino, vivacità si fondono in comunicazioni gioiose, con produzione eccezionali e art direction ed esecuzioni impeccabili. Ne è esempio ‘Clown' per Audi, in cui un gruppo di buontemponi semina il caos sulla strada in vari modi, mettendo a rischio chi è al volante, ma la tecnologia di Audi si dimostra ‘Clown proof’. In 'Welcome Home’, il suono espansivo dell'altoparlante HomePod di Apple è base della spettacolare performance del cantautore e ballerino FKA Twigs, diretto da Spike Jonze. Tornando a casa dopo una giornata triste, una ragazza cita una canzone e l'interno della casa diventa il mondo delle meraviglie (film girato con pochi effetti CGI).

Topical & Tactical. Agili e flessibili, i marchi stanno tenendo il passo cogliendo opportunità tattiche in tempo reale da fatti di cronaca, sociali e culturali. Ne sono esempi ‘Now or Never’ per Orange che coglie l'eccitazione in Egitto per la partecipazione della Nazionale ai Mondiali e Scary Clown Night per Burger King che sfrutta la paura collettiva verso i clown. Hanno trasformato problemi in vantaggi KFC con una campagna di comunicazione in caso di crisi (FCK) per il pollo che scarseggiava in Uk, così come Downtown Records che ha fatto dell'andamento a singhiozzo di Facebook Live un video ipnotico per la indie band The Academic in ‘Live Looper’.


Spontaneità e personalizzazione, grazie anche all'uso di tecnologie d'avanguardia. ‘Snaptivity App’ di Snaptivity ha utilizzato una telecamera con AI, posizionata negli stadi, per offrire agli appassionati foto uniche nel loro genere, catturate nei momenti chiave delle partite di calcio. In Nuova Zelanda, Pedigree ha creato il device mobile ‘Pedigree SelfieSTIX’ che contiene un snack per cani che ne cattura l'attenzione per ottenere un selfie perfetto. In ‘Prescribed to Death’, il National Safety Council mostra le immagini in 3D delle 22mila persone morte per overdose di farmaci negli Usa incise su pillole.


Eco la lista completa dei Top 20 Cannes Contenders:

1. P&G Tide “It’s a Tide Ad” // P&G (USA)
2. Nike “Breaking2” // Wieden + Kennedy (Portland USA)
3. Orange Telecom “Now or Never” // FP7/CAI (Cairo, Egypt)
4. KFC “FCK” // Mother (London, UK)
5. Palau Legacy Project “Palau Pledge” // Host/Havas (Sydney, Australia)
6. National Safety Council “Prescribed to Death” // Energy BBDO (Chicago, USA)
7. EDEKA “The Most German Supermarket” // Jung von Matt (Hamburg, Germany)
8. Downtown Records “Live Looper” // BBDO (New York, USA)
9. Audi “Clowns” // Audi (UK)
10. The Times “JFK - Unsilenced” // Rothco - Accenture Interactive (Dublin, Ireland)
11. Mars Wrigley Confectionary - Skittles “Exclusive the Rainbow” // DDB (Chicago, USA)
12. Cadbury “Mum’s Birthday” // VCCP (London, UK)
13. IKEA “The Human Catalogue” // IKEA (Singapore, Singapore)
14. Snaptivity “Snaptivity App” // R/GA (London, UK)
15. Apple HomePod “Welcome Home” // TBWA/Media Arts Lab (Los Angeles, USA)
16. Burger King “Scary Clown Night” // LOLA MullenLowe (Madrid, Spain)
17. LADBible & Plastic Oceans “Trash Isles” // AMV BBDO (London, UK)
18. Mars NZ - Pedigree “Pedigree SelfieSTIX” // Colenso BBDO (Auckland, New Zealand)
19. P&G “The Talk” // BBDO (New York, USA)
20. Nike “Nothing Beats a Londoner” // Wieden + Kennedy (London, UK)


Gli investimenti pubblicitari, trainati da search
e social, chiudono i primi quattro mesi a +1.8%


tv chiude in pari il quadrimestre mentre avanza a due cifre la radio. Crescono anche cinema, transit e GoTv. Nonostante il momento di stallo politico e istituzionale, in aprile il mercato è cresciuto del 4,2%. Ma maggio si prospetta più ‘freddo’

12 giugno 2018 - Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso aprile in crescita del 4,2% (+2,6% senza search e social), portando il quadrimestre a +1,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. La crescita è trainata da search e social: senza, secondo le stima Nielsen, il quadrimestre chiuderebbe a -0,3%.

“In aprile il mercato è cresciuto di oltre il 4%, una crescita sostenuta rispetto al primo trimestre, che si era chiuso con marzo in decremento e i primi tre mesi a +1% a perimetro allargato - ccommenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - . Si è registrato un incremento di circa 30 milioni, 8,6 dei quali apportati dalla tv e quasi 6 milioni dalla radio, che continua a vivere un momento di ottima salute insieme al digitale che, in generale, continua a guidare la crescita in valore assoluto. Tutto ciò in un momento di stallo politico e istituzionale”.

La tv cresce del 2,7% nel singolo mese e chiude il quadrimestre a +0,2%. Sempre in negativo i quotidiani, che ad aprile perdono il 3,1%, consolidando a -7,7% il periodo cumulato gennaio - aprile. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che nel quadrimestre, con cali rispettivamente del 6,1% e del 9,3%.

Continua l'andamento positivo della radio che, grazie a +18,4% in aprile, chiude in doppia cifra il periodo cumulato: +10,1%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel primo quadrimestre chiude a +7,8% (+3,8% senza search e social). Il cinema è in crescita del 40,2%, così come crescono il transit (+11,3%) e la GoTv (+30,5%). In calo del 4,3% l'outdoor.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 74 milioni di euro. Alla buona performance di abitazione (+6,7%) e bevande (+8,6%), si contrappone il calo di alimentari (-1,1%), farmaceutici (-8,2%) e telecomunicazioni (-8,6%). In negativo anche la distribuzione (-1,5%) e l'abbigliamento (-8,7%) con performance particolarmente critiche ad aprile. Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita. si segnalano i buoni risultati in termini di investimenti pubblicitari delle aziende del tempo libero (+34%), di automobili (+4%) e di enti e istituzioni (+39,6%).

“La chiusura del mese di maggio non sarà altrettanto positiva - anticipa Dal Sasso - . Ma si va verso una chiusura del secondo trimestre in ogni caso positiva per l'avvento dei Mondiali di calcio che, pur senza il team azzurro impegnato, calamiterà l'interesse delle platee media, come sempre successo negli anni passati. È importante capire se i primi segnali dati dalla nuova ed inedita coalizione governativa saranno concretamente interpretabili anche per le aziende impegnate nel mercato della comunicazione. Per il momento, i primi segnali di chiusura anno che emergono dalle nostre analisi portano a una stima di crescita che si muoverà attorno a un pivot del +1,7%”.



Ogilvy cambia modello organizzativo e brand identity


riunisce in un'unica realtà OgilvyOne, Ogilvy & Mather Advertising e Ogilvy Public Relations per lavorare come un unico network creativo integrato. Cambiano il modello organizzativo, l'offerta consulenziale, il sistema di brand identity e design, il modello di partnership e la piattaforma digitale globale. Nasce Ogilvy Consulting, realtà orizzontale interna a tutta l'organizzazione

6 giugn
John Seifert
o 2018
- Ogilvy ha annunciato il re-founding e la nuova mission di lavorare come unico network creativo integrato, dando il via al ‘next chapter’. “In diciotto mesi abbiamo realizzato la trasformazione più grande nella storia dell'agenzia - ha dichiarato John Seifert, ceo di The Ogilvy Group. – Abbiamo creato un nuovo modello per continuare a rispondere al meglio alle esigenze dei nostri clienti e di un settore che abbiamo contribuito a creare oltre settant’anni fa”.

Ogilvy riunisce così le tre unit OgilvyOne, Ogilvy & Mather Advertising e Ogilvy Public Relations, insieme a vari sotto-brand e brand specializzati, in un'unica realtà unificata e accomunata da uguali identità, posizionamento, modello di servizio ai clienti e conto economico.

La nuova realtà è fondata su cinque pilastri:

1. Nuovo modello organizzativo: trasformazione da holding di sotto-brand gestita a matrice in azienda a brand unico rappresentata da dodici craft (Creative, Strategy, Delivery, Client Service, Data, Finance, Technology, Talent, Business Development, Marketing & Communications, Administrative e Production) e sei capability principali, oltre a un nuovo sistema operativo (Brand Strategy, Advertising, Customer Engagement and Commerce, PR and Influence, Digital Transformation, Partnership).

2. Nuova offerta consulenziale: sulla base del successo di OgilvyRED, nasce Ogilvy Consulting, una nuova realtà orizzontale interna a tutta l'organizzazione Ogilvy, basata su Digital Transformation Consulting, Growth e Business Design and Innovation.

3. Nuovo sistema di brand identity e design: nuovo brand system, tra cui un sito internet ridisegnato che rispecchia il nuovo spirito ‘One Ogilvy’.

4. Nuovo modello di partnership: per guidare e gestire un modello di network realmente integrato, è in corso di definizione una struttura di partnership globale.

5. Nuova piattaforma digitale globale: creazione di uno strumento per lo scambio di conoscenze, lo sviluppo professionale e il networking personalizzato delle community chiamato Con
nect, per formare i dipendenti e creare team in grado di supportare al meglio i clienti.

Nel nuovo logo Ogilvy è stato reintrodotto l'iconico rosso Ogilvy in un Pantone più brillante ed è stata aggiunta una tavolozza secondaria di grigi, rosa, blu e gialli per sottolineare la tensione dell'azienda verso la modernizzazione. È stato inoltre ridisegnato il sito aziendale ogilvy.com. Per il rebranding Ogilvy ha collaborato con l'agenzia di branding e design Collins.


Iliad sceglie Ddb e Phd per il lancio in Italia. Partita sul digitale,
la campagna è in tv col concept della rivoluzione della verità


quarto operatore del mobile punta a conquistare brand awareness e market share in tempi brevi. Lo spot tv pubblicizza l'offerta di 30GB in 4G+ a 5,99 euro al mese, trasparente e senza costi nascosti, giocando sul concetto di vero e falso nella vita di oggi e annunciando che la #Rivoluzioneiliad è iniziata

5 giugno 2018 - Dopo il debutto sul digitale, è in comunicazione anche in televisione Iliad, il nuovo operatore low cost arrivato dalla Francia col progetto di rivoluzionare il mercato italiano del mobile. Per il lancio dell'offerta, che viene proposta come competitiva, trasparente e senza costi nascosti, Iliad ha scelto Ddb per la creatività e Phd Italia per le attività di media planning, buying, consulenza e strategia. La campagna ha il doppio obiettivo di ottenere brand awareness e conquistare market share in tempi relativamente brevi.

Come il video per il digitale, lo spot è giocato sul concetto di vero e falso nella vita di oggi a sottolineare la differenza con gli altri operatori. Il concept si riassume in: “Hai sempre cercato la verità. È il momento di trovarla. #Rivoluzioneiliad è iniziata”. Per rendere la #Rivoluzioneiliad davvero distintiva, il brand si è dato una mission tanto rivoluzionaria qu
anto semplice: dire sempre la verità.

Nello spot televisivo viene pubblicizzata l'offerta di 30GB in 4G+ con minuti e sms illimitati a 5,99 euro al mese. In chiusura la voice over recita: “Scegli la verità. Scegli Iliad. Iliad, la rivoluzione”. La produzione è di Indiana Production e la regia di Bruce St. Clair. La colonna sonora è Get Up dei Chinese Man.

L'offerta, riservata al primo milione di abbonati, prevede anche chiamate internazionali verso numeri fissi in più di 60 paesi e un costo di attivazione è di 9,99 euro.





Martin Sorrell riparte da S4 Capital,
focalizzata su tecnologia, dati e contenuti


lo schema usato ai tempi per creare Wpp, Sorrell ha acquisito una società quotata alla Borsa di Londra per farne la base per costruire, attraverso acquisizioni, un nuovo player internazionale nel business dei servizi di comunicazione

31 magg
Martin Sorrell
io 2018
- Sir Martin Sorrell torna in pista, a solo un mese e mezzo dal divorzio da Wpp, holding da lui fondata e di cui era ceo (vedi news del 16 aprile), grazie a non avere avuto vincoli di non concorrenza in contratto. Ha annunciato l'acquisizione del 75% della società quotata alla Borsa di Londra Derriston Capital, attiva nel settore medicale, che verrà ribattezzata S4 Capital e sarà trasformata in società di servizi di comunicazione, basati su tecnologia, dati e contenuti.

Sorrell, che ne sarà executive chairman, investe nel lancio di S4 Capital 40 milioni di sterline mentre altri 11 provengono da altri investitori. Ci sono già lettere di intenti non vincolanti per ulteriori 150 milioni di sterline con cui dare il via a un piano di acquisizioni. Al fianco di Sorrell, ci sono il presidente di Sky Bet Paul Roy e l'ex amministratore delegato di Hsbc Rupert Faure Walker col ruolo di amministratori non esecutivi.

"S4 Capital mira a costruire un nuovo player internazionale di servizi di comunicazione. Vedo ampi margini di crescita nell'area dello sviluppo di tecnologie, dati e contenuti” ha affermato Sorrell. Il modello di prendere il controllo di un'azienda quotata in Borsa e utilizzarla come base per fare acquisizioni e ingrandirsi segue da vicino l'approccio utilizzato ai tempi da Sorrell per creare il colosso Wpp.


Terza gara di Wind Tre. Dopo la creatività a Tbwa/Italia
e il digital a Triboo, assegnate le attività sui social a H48


di digital branded content supporterà tutti i brand dell'azienda di telecomunicazioni nelle attività di social engagement e special activation. Intanto è partito il secondo spot tv, e primo di prodotto, di Wind firmato da Tbwa/Italia nel nuovo format delle emozioni, dedicato alla promozione di Huawei P20 in abbinamento alle offerte

28 maggio 2018 - A seguito di una gara creativa, Wind Tre ha affidato ad H48 le attività di social media marketing & engagement. L'agenzia milanese, specializzata in digital branded content, supporterà nelle attività di social engagement e special activation tutti i brand dell'azienda di telecomunicazioni guidata da Jeffrey Hedberg.

Si amplia così il gruppo delle agenzie che lavorano per Wind Tre. Un paio di mesi fa l'azienda aveva affidato, dopo due distinte gare, le attività digital a Triboo (vedi news del 26 marzo) e la comunicazione above the line traditional a Tbwa/Italia (vedi news del 20 marzo). Il primo lavoro firmato da Tbwa/Italia è stata una campagna televisiva di brand con protagonista Rosario Fiorello, che ha inaugurato il format delle emozioni che scandiscono i vari momenti nella vita delle persone, confermando il posizionamento di Wind come ‘scelta solida’ per le famiglie.

Ora esce il primo spot di prodotto, dedicato alla promozione di Huawei P20, in abbinamento alle offerte Wind, con 10 Giga inclusi a partire da 2 euro al mese. Lo spot rappresenta una tipica situazione vacanziera, col protagonista che condivide con i colleghi rimasti in ufficio le foto di un viaggio su spiagge esotiche, grazie allo smartphone che racchiude scatti e video, generando una sana invidia. Le emozioni, come da format, sono collegate da un filo che unisce persone e situazioni, in cui ognuno può immedesimarsi. Ed è ancora Fiorello a raccontare come voice over le emozioni dei protagonisti. Lo spot, prodotto come il precedente da Alto Verbano, è in tv e sul canale Youtube di Wind. La regia è di Enrico Trippa.





Publicis Groupe presenta Marcel IA,
piattaforma di connessione interna globale


basata sull'intelligenza artificiale permetterà di creare un gruppo di lavoro globale e fluido, composto da 80.000 dipendenti nel mondo, che potranno condividere costantemente dati, creatività e tecnologia, dando vita alle idee e all'innovazione di cui i clienti hanno bisogno per far crescere il business. A giugno sarà implementata in versione beta per 1.000 addetti, a gennaio inizierà il rollout a tutti

25 maggio 2018 - In linea con la tabella di marcia – l'annuncio era stato dato lo scorso giugno a CannesLions - Arthur Sadoun, chairman e ceo di Publicis Groupe, ha presentato nella prima giornata di VivaTeck a Parigi la piattaforma aziendale Marcel, strumento basato sull'intelligenza artificiale, in grado di connettere 80.000 dipendenti in tutto il mondo. Il nome è stato scelto in omaggio al fondatore del gruppo, Marcel Bleustein-Blanchet.

“Marcel reinventa completamente – ha detto Sadoun - il modo in cui lavoriamo, per noi stessi e per i nostri clienti. In Publicis Groupe abbiamo rotto il gap tra dati, creatività e tecnologia. Abbiamo rotto i nostri silos attraverso The Power of One. Oggi con Marcel stiamo rompendo le barriere tra talento e opportunità. Marcel sposta il posizionamento di Publicis Groupe da holding a piattaforma e dà alle menti creative la libertà di crescere e progredire all'interno di questo settore in costante evoluzione”.

Marcel mette i dipendenti al primo posto nel processo di trasformazione, dando loro l'opportunità di imparare, condividere e creare più che altrove. Ed è prova dell'impegno del gruppo nei confronti dei clienti, che potranno trarre vantaggio dalla diversità dei talenti di Publicis che daranno vita alle idee di cui hanno bisogno per far crescere il business. “E soprattutto – ha detto ancora Sadoun- è la prova del nostro impegno all'interno dell'industry. Saremo una forza positiva guidando il cambiamento”.

Su Marcel si sono concentrati gli sforzi economici del gruppo nell'ultimo anno, tanto da astenersi da partecipare a premi e altri eventi di settore, “decisione sicuramente controversa ma necessaria” ha sottolineato il ceo.

Marcel mette le persone al centro, responsabilizzando ciascun singolo dipendente verso ‘The Power of 80.000’. Si basa su quattro pilastri fondamentali: conoscenza, connettività, opportunità e produttività.

The power of knowledge. Ispira i dipendenti attraverso il lavoro creativo, portando nuovo valore al business e a tutta la industry.

The power of connectivity. Connette i dipendenti all'interno del gruppo in base alle esigenze, agli interessi, ai desideri e ai modelli comportamentali.

The power of opportunity. Offre diverse modalità con cui i dipendenti possono partecipare a progetti per loro interessanti che vanno oltre il lavoro quotidiano.

The power of productivity. Trasforma i processi spesso noiosi e manuali come i timesheet e le note spese in compiti semplici. Alimentato dalla tecnologia Microsoft AI, Marcel fornirà un'esperienza fluida, intuitiva, intelligente e ricca per tutti gli 80.000 dipendenti.

Emanuele Saffirio, presidente di Publicis Groupe Italia, ha dichiarato: “Marcel è un'enorme opportunità per Publicis Groupe, per i nostri talenti e per i nostri clienti. È un passo importante nello sviluppo del Power of One. Ci posiziona come un partner innovativo, dandoci la possibilità di essere competitivi sul mercato, mettendo a disposizione idee e innovazione provenienti da una connessione costante all'interno dell'intero network tra dati, creatività e tecnologia. Una piattaforma di scambio che dá a tutti noi l'opportunità di crescere e di far crescere il mercato”.

Presentazione della piattaforma Marcel AI ..>>





Nasce il network Omnicom Experiential Group


vi raggruppa le agenzie di brand experience Tro Group, Auditoire, Doit!, Gmr Marketing e Luxury Makers, per una presenza in oltre 150 Paesi e hub a Londra, Milwaukee, Parigi, Sao Paulo e Shanghai. L'Italia è rappresentata da Inventa Tro

24 maggio 2018 - Omnicom lancia l'Omnicom Experiential Group, network che raggruppa agenzie di brand experience di livello internazionale. La nuova entità ha copertura globale con hub a Londra, Milwaukee, Parigi, Sao Paulo e Shanghai e una presenza in oltre 150 Paesi, conta su 1600 professionisti e progetta oltre 65.000 attivazioni ogni anno.

Fanno parte del network Tro Group, Auditoire, Doit!, Gmr Marketing e Luxury Makers. L'unica rappresentante in Italia è Inventa Tro. Le agenzie manterranno i loro brand, ma formeranno un network connesso di competenze, parte di Omnicom.

Alla guida del network va un board formato da Cameron Parsons ceo di Gmr Marketing, Cyril Giorgini ceo di Auditoire e Wyrley-Birch ceo di Tro Group. Omnicom Experiential Group punterà allo sviluppo del new business, alla creazione di team personalizzati per i clienti, alla condivisione delle competenze tra i team.“Omnicom Experiential Group ci offre l'opportunità di unire i punti di forza delle singole agenzie per meglio soddisfare le esigenze in evoluzione dei brand globali” ha detto Parsons. (MO)

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Mercato pubblicitario in stallo a marzo, il 1° trimestre chiude a +1%


politico significa incertezza per le aziende e stagnazione degli investimenti. La situazione generale è poco favorevole a una ripresa convinta del mercato. La tv cala del 2,7% in marzo e chiude il trimestre a -0,6%. In negativo a due cifre quotidiani e periodici, continua invece il trend positivo della radio, che cresce del 7,1% nel trimestre, così come cresce del 7,7% l'intero universo del web advertising. Vanno bene anche cinema, transit e Go tv. In pari per difetto l'outdoor

10 maggio 2018 - Chiude marzo in sostanziale stabilità il mercato degli investimenti pubblicitari segnando -0,2% (sarebbe -2,9% senza search e social) e portando il trimestre a +1% rispetto allo stesso periodo del 2017 (-1,3% senza search e social). “Il primo trimestre si chiude in crescita, seppur modesta, ma con un rallentamento rispetto all'andamento del bimestre, com’era prevedibile – osserva Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - . Contrariamente ai buoni dati di venduto della Grande Distribuzione a marzo (+7,5%), dovuti anche alla Pasqua, gli investimenti pubblicitari sono rimasti mediamente in stallo, anche se non su tutti i mezzi. Si tratta di una situazione complessa, caratterizzata da settori in grande spinta comunicativa e altri in drastica frenata: difficile trovare un ‘fil rouge’ se non il parallelo con lo stallo politico, e di conseguenza economico, in cui le aziende si trovano ad operare”.

La tv cala nel singolo mese del 2,7% e chiude il trimestre a -0,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a marzo perdono il 10,1%, consolidando il periodo cumulato gennaio-marzo a -9,3%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per il trimestre, con cali rispettivamente del 10,8% e dell'11%. Continua, invece, l'andamento positivo della radio che, grazie a +10% in marzo, porta a +7,1% l'incremento del periodo gennaio-marzo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel primo trimestre chiude in positivo a +7,7% (+2,5% se si escludono search e social). Il cinema è in crescita del 43,1%, così come il transit (+13,1%) e la GoTv (+33,2%). Sostanzialmente stabile l'outdoor a -0,4%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita, con un apporto di circa 38,6 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti. Alla buona performance di distribuzione (+2,2%), cura persona (+4,3%) e bevande (+8%), si contrappone il calo di alimentari (-0,9%), farmaceutici (-10%) e telecomunicazioni (-12,9%). Inversione di tendenza nel trimestre per toiletries (-11,4%) e media/editoria (-3,5%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di tempo libero (+34,5%), industria/edilizia/abitazione (+25,4%) e enti e istituzioni (+33,5%).

“Il cambio di marcia auspicato il mese scorso in vista della formazione di un nuovo Governo può dirsi ancora disatteso - conclude Dal Sasso - . Si prospetta una situazione generale poco favorevole a una ripresa convinta del mercato, dovuta all'incertezza politica tutt’altro che superata, ancora oggi a più di due mesi dalle elezioni. Ogni previsione è inevitabilmente legata agli imminenti sviluppi e ai segnali del mercato a maggio, che per il primo semestre rappresenta storicamente il mese di picco per la raccolta pubblicitaria”.



Fcb International punta sulla struttura italiana
e chiama Giorgio Brenna nel ruolo di ceo


il gruppo Publicis a inizio anno, il manager diventa amministratore delegato di Fcb Milan dove ritrova Fabio Bianchi e Francesco Bozza, da novembre rispettivamente managing partner e c.c.o. L'impegno nell'acquisire talenti dimostra l'intenzione di investire in Italia da parte di Fcb e Ipg e progetti ambiziosi per l'agenzia italiana. Che Brenna promette di far entrare tra le prime cinque

9 maggi
Francesco Bozza, Giorgio Brenna, Fabio Bianchi
o 2018
- In Fcb, network integrato di marketing and communication services di Interpublic Group, entra Giorgio Brenna come amministratore delegato dell'ufficio italiano. Il suo arrivo fa seguito a una serie di acquisizioni per le cariche di vertice di Fcb Milan. A novembre 2017, si sono uniti all'agenzia Fabio Bianchi e Francesco Bozza, rispettivamente come managing partner e chief creative officer.

Negli ultimi 13 anni Brenna ha ricoperto incarichi manageriali in Publicis Groupe. È stato chairman e ceo di Leo Burnett Italia, chairman & ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide e global client leader per FCA, cariche lasciate a inizio anno (vedi news del 25 gennaio). Anche Bianchi e Bozza provengono da Leo Burnett Italia, dove Bozza era executive creative director dal 2013, mentre Bianchi ricopriva il ruolo di managing director (vedi news del 7 novembre). Con l'arrivo di Brenna si ricostituisce in Fcb Milan un team collaudato.

L'impegno nell'acquisire talenti dimostra un piano ambizioso per l'agenzia da parte di Fcb e di Ipg, intenzionati a investire in Italia. La filosofia di Fcb che la parte migliore di un brand sia ‘Never Finished', una storia il cui prossimo capitolo non è ancora stato scritto, si applica anche a Fcb stessa.

Carter Murray, ceo mondiale di Fcb, afferna: “Giorgio Brenna è uno dei manager più influenti nel settore della comunicazione in Italia. Il suo arrivo è per noi un risultato importante e questo cambio di leadership è il compimento di una continua crescita e del successo dell'agenzia. Ha grande forza di volontà e il dinamismo per guidare una squadra affermata, che include Fabio e Francesco, e sono entusiasta di veder fiorire la nuova agenzia sotto la sua cura”.

Aggiunge Brenna: “Il progetto e l'approccio di Carter, di Fcb e del Gruppo InterPublic sono stati determinanti per una mia decisione veloce: sono perfettamente in sintonia con i valori e con le evoluzioni prospettiche della nostra industry. Su scala globale Fcb è un brand di primissimo piano, gode di una indiscussa credibilità a livello creativo e strategico. È un network che mette ancora al centro le persone, che coltiva il talento e che permette al potenziale creativo di essere sprigionato”. Quanto all'agenzia italiana, Brenna annuncia un progetto ambizioso: portare Fcb Milan tra le prime cinque agenzie in Italia.

Intanto, da inizio anno ha già acquisito sette nuovi clienti, tra cui Pittarosso, A2A, Carrera, Crédit Agricole (campagna Mutuo) e Samsung (progetto PizzAut App).


McCann Worldgroup si prepara al dopo Lindner
assegnando due nuovi ruoli globali


Macdonald è promosso a president, advertising & allied agencies e Nannette Dufour a president, global clients & business leadership. Lavoreranno insieme a Bill Kolb, president diversified agencies. Il team leader comprende anche Rob Reilly, president global creative, e Suzanne Powers, global chief strategy officer

7 maggio 2018 - McCann Worldgroup ha assegnato nuovi ruoli di leadership a Chris Macdonald promosso president, advertising & allied agencies e a Nannette Dufour che assume la carica di president, global clients & business leadership.

Le responsabilità di Macdonald si stanno estendendo dal Nord America al livello globale. Iniziata la carriera in McCann London nel 2005, ne diventa ceo, poi nel 2013 è presidente di McCann New York e nel 2016 presidente di McCann North America. Dufour aggiungerà una supervisione operativa su tutti i key account regional di McCann Worldgroup. Ha iniziato a lavorarci nel 2012 ed è stata nominata chief client officer nel 2015. I due lavoreranno insieme a Bill Kolb, president diversified agencies, per promuovere soluzioni di marketing creative che supporteranno i clienti a crescere in questo ramo di business.

Le nomine fanno seguito alla notizia che Luca Lindner lascerà ai primi di luglio la carica di presidente di McCann Worldgroup (vedi news del 27 aprile ). Il team leader comprende anche Rob Reilly, president global creative, e Suzanne Powers, global chief strategy officer.


Gruppo La Fabbrica, Davide Colombo
e Valerio Le Moli fondano La Fabbrica Creativa


attiva, l'agenzia di comunicazione integrata opererà in autonomia sul mercato, contando sulle sinergie con La Fabbrica, Editrice Bandusia, Geetrips, Laborattivi, MelaZeta, società del gruppo guidato da Daniele Tranchini. Colombo è managing director e Le Moli executive creative director

18 apri
Davide Colombo
le 2018
- Già operativa, si presenta ufficialmente La Fabbrica Creativa, agenzia di comunicazione integrata nata dall'incontro tra il Gruppo La Fabbrica (società di Hind - Holding Industriale), Davide Colombo e Valerio Le Moli. Opererà in maniera autonoma sul mercato, contando sulle sinergie con le società del gruppo guidato dal ceo Daniele Tranchini, in primis con La Fabbrica spa, specializzata nello sviluppo di strategie di corporate reputation e brand enrichment attraverso progetti di comunicazione e di engagement multicanale, ma anche con Editrice Bandusia, Geetrips, Laborattivi, MelaZeta.

La Fabbrica Creativa è guidata da Davide Colombo quale managing director e da Valerio Le Moli executive creative director. Nel team anche la coppia creativa formata da Giulio Frittaion head of art e Massimo Paternoster head of copy.

&
Massimo Paternoster e Giulio Frittaion
Dietro, Valerio Le Moli
ldquo;Dopo l'acquisizione lo scorso anno da parte di La Fabbrica di una significativa partecipazione in Melazeta, l'investimento in La Fabbrica Creativa rappresenta il naturale sviluppo verso un'offerta integrata in risposta alle crescenti esigenze di clienti e mercato” ha detto Daniele Tranchini. “La partecipazione in questa nuova realtà nel settore della comunicazione – ha commentato Claudio Rovere, presidente di Holding Industriale e del Gruppo La Fabbrica - rappresenta un consolidamento della nostra presenza in uno dei settori strategici di investimento per Hind e l'ulteriore dimostrazione del nostro interesse nello sviluppo della comunicazione tra i nostri obiettivi d'investimento”.


Finisce l'era di Sorrell in Wpp. Roberto Quarta diventa
executive chairman in attesa della nomina di un nuovo ceo


Sorrell, 73 anni, si è dimesso da ceo di Wpp, sotto la pressione dell'inchiesta interna per uso improprio di fondi della società. Il tema della successione era nell'aria da tempo, soprattutto dopo i cattivi risultati conseguiti dall'holding nel 2017. Coadiuvano Quarta nella gestione ad interim Mark Read e Andrew Scott, nominati chief operating officer dell'holding

16 apri
Martin Sorrell
le 2018
- Martin Sorrell ha capitolato. Messo sotto inchiesta per uso improprio di fondi della società (vedi news del 5 aprile), ma anche pressato dagli azionisti per i cattivi risultati ottenuti dall'holding nel 2017, si è dimesso da ceo di Wpp. Si chiude un'era, quella dell'apoteosi di un manager che ha fondato e portato a essere la maggior società di comunicazione e marketing al mondo quella che era in origine solo la ‘Wire & Plastic Products', una produttrice di carrelli per la spesa. In 33 anni Sir Martin Sorrell ne ha fatto una realtà da 19,7 miliardi di dollari di fatturato con 134.413 dipendenti e presenza in più di cento mercati.

Ora Sorrell ha 73 anni e l'inchiesta sui comportamenti illeciti (problema più di principio che di entità di valori, visto che le cifre sono irrilevanti) ha fatto subito pensare che fosse in gioco il tema della successione, da tempo eluso dal manager. Sorrell guadagnava 50 milioni di sterline l'anno, mentre il titolo di Wpp ha perso il 36% negli ultimi 12 mesi, e oltre il 16% da inizio anno, anche se gli utili sono aumentati del 7,7% a 2,1 miliardi di sterline. E le previsione sui ricavi sono di pareggio nel 2018.

Prima di arrivare ai risultati dell'inchiesta, Sorrell si è dimesso e Wpp ha annunciato che ne prende il ruolo ad interim il chairman Roberto Quarta (un italiano vissuto in America) diventando executive chairman in attesa di nominare un nuovo amministratore delegato. Contestualmente, Mark Read, ceo di Wunderman e Wpp Digital, e Andrew Scott, Wpp corporate development director e chief operating officer per l'Europa, sono nominati chief operating officer di Wpp. E a questo punto l'inchiesta sul cattivo comportamento finisce nel nulla.

Sorrell ha dichiarato: “Ovviamente sono addolorato di lasciare Wpp dopo 33 anni. E' stata una passione, il centro dei miei interessi e una fonte di energia per tanto tempo. Tuttavia, credo che le mie dimissioni siano nell'interesse del business del gruppo. Lo lascio in ottime mani”.

Tra i possibili successori interni di Sorrell, vengono indicati Mark Read, global ceo di Wunderman, Eric Salama, global ceo e chairman di Kantar, e Lindsay Pattison, worldwide chief transformation officer di GroupM. Tuttavia, secondo gli analisti, la scelta migliore sarebbe per un manager proveniente dall'esterno.

Come spiega il comunicato ufficiale di Wpp, per Sorrell varranno le regole dei casi di pensionamento: i premi che dovesse maturare nei prossimi cinque anni saranno in linea con le regole della ‘Directors’ Compensation Policy di Wpp’ e verranno erogati a seconda del raggiungimento di obiettivi di performance del gruppo. (V.S.)


La dichiarazione di Martin Sorrell …>>



Rallenta la crescita del mercato pubblicitario a febbraio, +1.2%


prudenti nel mese che ha preceduto una tornata elettorale dall'esito incerto. Il bimestre chiude a +1,8%, con tutti i mezzi in positivo tranne la stampa. Alla buona performance di auto, enti e istituzioni e media/editoria, si contrappone il calo di investimenti da parte di alimentari, farmaceutici e telecomunicazioni. Nielsen prospetta un cambio di marcia nel secondo trimestre a patto che le incertezze sull'assetto governativo del Paese si siano esaurite

13 aprile 2018 - Gli investimenti pubblicitari in Italia chiudono febbraio in crescita dell'1,2% (-0,9% senza search e social) su febbraio 2017, portando il bimestre a +1,8% (-0,3% senza web e social). “I numeri di questi primi due mesi confermano una certa prudenza da parte degli investitori, seppur il trend sia in terreno positivo - commenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. L'andamento di febbraio, mese precedente a una tornata elettorale dall'esito incerto, è in leggera crescita, ma il clima di insicurezza ha sicuramente inciso sulla frenata registrata rispetto a gennaio, quando il mercato aveva chiuso a +2,6%”.

La tv cala dello 0,8% a febbraio e chiude il bimestre a +0,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a febbraio perdono il 9,6% consolidando il periodo cumulato gennaio-febbraio a -8,7%. Stesso andamento per i periodici sia nel singolo mese che nel bimestre: -8,1% e -11,1%. La radio continua l'andamento positivo (+4,9% a febbraio) e porta a +5,1% l'incremento del periodo gennaio – febbraio.

La raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi due mesi dell'anno chiude a +7,8% (+2,6% se si escludono search e social). Il cinema è in crescita del 37,4%, crescono anche l'outdoor (+7,5%), il transit (+19,2%) e la GoTv (+33,1%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di automobili (+5,6%), enti e istituzioni (+41,1%) e media/editoria (+8,2%), si contrappone il calo il calo di investimenti da parte di alimentari (-1,4%), farmaceutici (-9,4%) e telecomunicazioni (-20,5%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di gestione casa (+14,1%), industria/edilizia/attività (+34,4%) e tempo libero (+32,3%).

“Ci troviamo di fronte a un mercato a due velocità, che non ha fatto invertire il trend ma indubbiamente l'ha frenato: 37 milioni (+3,7%) di nuovi investimenti per i mezzi che sono cresciuti e 16 milioni in meno (-8,7%) per quelli che hanno sofferto da gennaio a oggi - conclude Dal Sasso -. Ci si potrebbe aspettare un cambio di marcia nel secondo trimestre, quando le incertezze sull'assetto governativo del Paese si saranno auspicabilmente esaurite”.



Wpp indaga su Martin Sorrell per uso improprio di fondi del gruppo


sul ceo della maggior holding pubblicitaria, il cui titolo ha perso il 36% negli ultimi 12 mesi e che ha vissuto un 2017 difficile. Il cda ha affidato un'indagine a uno studio legale. Torna alla ribalta il tema della successione, finora eluso dal 73-enne fondatore del gruppo, e quello dell'entità del suo compenso, giudicato eccessivo da alcuni azionisti

5 april
Martin Sorrell
e 2018
- Momento difficile per Martin Sorrell, chief executive officer di Wpp, società da lui stesso fondata nel 1985 e oggi maggior gruppo di marketing e pubblicità mondiale, attivo in oltre 100 Paesi. Come riportato dalla stampa estera, in primis da The Wall Street Journal e da Bloomberg, Sorrell è stato messo sotto inchiesta per uso improprio di fondi della società, più precisamente per l'uso improprio di asset societari e per comportamenti personali impropri. Si tratterebbe di cifre irrilevanti – lo dichiara la stessa Wpp -, ma il consiglio di amministrazione ci vuole vedere chiaro e ha affidato un'indagine a uno studio legale indipendente. Sorrell ha dichiarato: “Wpp sta indagando su un'accusa di irregolarità finanziaria contro di me. Respingo categoricamente le accuse ma concordo sul fatto il gruppo debba procedere con un'inchiesta. L'indagine verrà conclusa a breve e ovviamente io non avrò alcuna parte nella gestione dell'indagine in corso”.

Facile pensare che dietro alla questione ci siano i temi irrisolti della successione e del compenso di Sorrell giudicato eccessivo, temi sollevati periodicamente dagli azionisti. Sorrell fino ad oggi non ha voluto sentir parlare di cedere la guida, ma ha 73 anni ed è uno dei manager più pagati della comunicazione (50 milioni di sterline l'anno), mentre Wpp soffre la competizione degli Ott e il taglio dei costi di marketing di grandi clienti. Il titolo ha perso il 36% negli ultimi 12 mesi, e oltre il 16% da inizio anno, e lo stesso Sorrell ha ammesso che il 2017 è stato l'anno peggiore dal 2009, anche se gli utili sono aumentati del 7,7% a 2,1 miliardi di sterline. Le previsione sui ricavi sono di pareggio nel 2018. E il gruppo ha annunciato di essere costretto a tagli di costi e addetti.

Tra i possibili successori interni di Sorrell, il Wall Street Journal cita, sentiti gli analisti, Mark Read, global ceo di Wunderman, Eric Salama, global ceo e chairman di Kantar, e Lindsay Pattison, worldwide chief transformation officer di GroupM. (V.S.)


Nascono in Assocom gli Hub verticali per Media e Digital


Hub, con coordinatore Giorgio Tettamanti di Dentsu Aegis Network, e Digital&Innovation Hub, con coordinatore Ottavio Nava di We are social, vengono ad affiancarsi a Pr Hub, confermando la strategia associativa di rappresentare tutto il mondo della comunicazione ma insieme di dar voce e rappresentatività alle competenze verticali

23 marzo 2018 - Assocom ufficializza la costituzione di due nuovi Hub verticali - Media Hub e Digital&Innovation Hub - che si affiancano a Pr Hub, dedicato al mondo della pr, già attivo in associazione da circa due anni. Si conferma così il progetto associativo di puntare, da un lato, a rappresentare tutto il mondo della comunicazione per avere un sempre maggiore impatto sul mercato, dall'altro di dar voce e rappresentatività alle competenze verticali presenti in ambito associativo.

Gli Hub avranno il compito di rappresentare AssoCom su tavoli specifici
Giorgio Tettamanti
, promuovere azioni, progetti e campagne per la valorizzazione di professionalità verticali, intervenire a nome dell'associazione su temi specifici che richiedano competenze mirate.

Gli associati possono aderire a più Hub, assecondando così le diverse anime che convivono all'interno di una stessa impresa di comunicazione. Le agenzie appartenenti ai singoli Hub eleggeranno un coordinatore che avrà il compito di gestire i lavori del gruppo e di interfacciarsi con l'esterno, come portavoce del suo specifico settore. Andrea Cornelli prosegue nel suo ruolo di co
Ottavio Nava
ordinatore di Pr Hub. Giorgio Tettamanti, ceo Media Brands di Dentsu Aegis Network Italia, rappresenterà Media Hub. Ottavio Nava, co-founder & ceo Italy di We are Social, sarà coordinatore per il Digital&Innovation Hub.

“Il nostro punto di forza – ha dichiarato Emanuele Nenna, presidente di Assocom – è quello di essere rappresentativi dei vari settori pur mantenendo un carattere universale e autorevole. Il modello degli Hub ci consentirà anche di aggregare nuove realtà, che sentono forte l'esigenza di un'etichetta verticale per difendere interessi specifici, ma al tempo stesso condividono una visione in cui unire le forze per fare cose più grandi e rilevanti, e in modo più efficiente, di quelle che singoli gruppi potrebbero fare da soli”.


Investimenti pubblicitari in crescita del 2,6% in gennaio,
ma febbraio è stato fiacco e il momento politico porta incertezze


iniziato sotto buoni auspici il 2018. La tv cresce del 2,3% e il web advertising del 7,3% anche se senza search e social sarebbe in perdita. Buoni risultati per radio, cinema, outdoor, Go Tv e Transit, cattivi come al solito per la stampa. Ma già Nielsen parla di un febbraio debole, legato a una campagna elettorale aspra nei toni e incerta negli esiti e di uno scenario interno ed europeo complesso, che rende difficile fare previsioni

19 marzo 2018 - Il mercato degli investimenti pubblicitari in gennaio ha chiuso in crescita del 2,6%, rispetto a gennaio 2017, tenendo conto dell'intero perimetro del web advertising. Senza web e social (stimati da Nielsen), il mercato chiuderebbe solo a +0,6%.

Il 2018 è iniziato sotto buoni auspici: “Ma il risultato elettorale, ben chiaro nei numeri ma quanto mai incerto sulla formazione di un Governo - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - non ci consente di sbilanciarci su una previsione per il resto dell'anno, tenendo presente inoltre che gennaio non è rappresentativo del trend per i prossimi mesi. La crescita economica consolidata, seppur debole, e un equilibrio politico europeo in fase di cambiamento rendono complessa l'interpretazione dello scenario da più punti di vista, compreso quello degli investimenti pubblicitari da parte di grandi e piccole aziende”. Sarà importante vedere i dati consolidati del primo trimestre per valutare la tendenza del 2018, ma già Nielsen parla di un ‘febbraio debole’ legato a una campagna elettorale aspra nei toni e incerta negli esiti.

La tv cresce in gennaio del 2,3%, mentre è sempre in negativo la stampa: i quotidiani iniziano l'anno in calo del 7,8% e i periodici del 16,6%. Gli investimenti in radio crescono del 5,3%. La raccolta dell'intero universo del web advertising registra un incremento del 7,3% rispetto a gennaio 2017 (ma segna -3,2% se si escludono il search e il social). In trend positivo il cinema (+26,6%), l'outdoor (+21,2%), la Go Tv (+29,6%) e il transit (+12%). Il direct mail chiude il mese a -2,1%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita. Alla buona performance di automobili (+9,1%), abitazione (+15,8%) e media/editoria (+7,1%), si contrappone il calo di alimentari (-11,3%), farmaceutici (-4,6%), telecomunicazioni (-13.1%) e distribuzione (-4,1%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di gestione casa (+29,3%), industria/edilizia/attività (+72,7%) e tempo libero (+19%).



P&G annuncia nuovi tagli, per 400 milioni $, alle spese
per agenzie di pubblicità e produzione di campagne


multinazionale del largo consumo annuncia ulteriori risparmi sui costi per la comunicazione entro la metà del 2021, dopo che dal 2015 li ha già ridotti di 750 milioni di dollari. Il numero delle agenzie con cui lavora nel mondo sono scese da 6.000 a 2.500 e l'intenzione è di dimezzare il numero delle rimaste. Verranno rimodulati i compensi, si pensa al crowsourcing e verrà fatto più media buying all'interno

26 febbraio 2018 - Il colosso dei beni di largo consumo Procter & Gamble si prepara a tagliare di altri 400 milioni di dollari le spese in advertising entro giugno 2021, tra compensi alle agenzie e costi di produzione. Lo ha annunciato il chairman e chief executive David Taylor parlando agli analisti finanziari a New York. La decurtazione fa seguito ai 750 milioni già risparmiati dal 2015, con un taglio del numero di agenzie con cui P&G lavora nel mondo da 6.000 a 2.500. L'intenzione è di dimezzare il numero delle rimaste in carica, arrivando a un taglio dell'80% del numero iniziale.

Non solo. La multinazionale intende rimodulare le retribuzioni delle agenzie con una parte fissa e dei fee a progetto per altre parti o particolari incarichi e sta valutando di ricorrere al crowsourcing. Sta anche progettando di fare più media buying internamente, attraverso rapporti diretti con le media companies, col supporto di dati e tecnologie digitali.

Tayl
David Taylor
or ha anche citato l'impulso dato da P&G nell'ultimo anno a una maggior trasparenza da parte dei media e l'aver individuato in ben un quinto l'investimento nell'adv online che andava sprecato. “Abbiamo fatto molti progressi nell'ultimo anno – ha detto Taylor – e siamo arrivati al 90% del nostro obiettivo: disponiamo oggi di dati oggettivi forniti da terze parti che ci permettono di prendere decisioni migliori nei nostri investimenti in comunicazione”. Nell'ultimo anno P&G ha tagliato quel 20% di investimenti inutili e ha reinvestito per aumentare il media reach di circa il 20%.

Procter&Gamble non è l'unica multinazionale del largo consumo ad aver attuato una spending review per la comunicazione. Anche il competitor Unilever ha ridotto il numero di agenzie con cui lavora, così come i loro compensi e anche i costi di produzione delle campagne, utilizzando di più l'online e realizzando più progetti internamente. Inoltre, anche Unilever pretende più trasparenza dai media: ha recentemente annunciato che toglierà l'adv online dalle piattaforme che non rispettano standard etici.


Mercato pubblicitario stabile nel 2017, +0.4%,
grazie alla performance dell'ultimo trimestre


conferma nel report consuntivo di Nielsen una chiusura dell'anno in positivo, anche se un po’ meno di quanto tutti gli operatori si aspettassero. In lieve flessione la tv, in calo netto come sempre la stampa, in negativo anche outdoor e direct mail. Crescono radio, Go Tv, Transit e web advertising nel complesso. Hanno investito di più pharma ed elettrodomestici, di meno tlc e bevande. L'automotive ha chiuso a +1,4%

16 febbraio 2018 - Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il 2017 quasi in stabilità, +0,4% rispetto al 2016 (con dicembre a +4.6%). Se si escludesse dalla raccolta web la stima che Nielsen fa di search e social, l'andamento del 2017 registrerebbe un calo del 2,1% (con dicembre a +3%).

“Dopo la crescita dello 0,7% del primo trimestre e i segni negativi dei due successivi (-1,4% e -0,9%), la grande rincorsa al segno positivo in un anno dispari si è completata con l'ultimo trimestre che ha registrato una crescita del 2,8%. Si conferma quindi la chiusura dell'anno in terreno positivo, anche se un po’ meno di quanto tutti gli operatori si aspettassero - spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen - . Siamo partiti all'inizio dell'anno con una previsione di chiusura del Pil allo 0,8%, che poi è stata aggiustata a +1,3%. Siamo passati dalle ombre pesanti del post Brexit a un periodo di maggior tranquillità dopo gli esiti delle elezioni francesi e tedesche. Il clima è tornato a essere incerto con l'esclusione dell'Italia dai Mondiali di calcio e le incognite sulle prossime elezioni. Il mercato pubblicitario ha seguito l'andamento ciclico tipico degli anni senza grandi eventi mediatici sportivi, bissando la crescita che si era già manifestata nel 2015 (+2%), che però era l'anno dell'Expo”.

La tv chiude il 2017 in calo dell'1,6% (ma in positivo, +4,8%, il mese di dicembre). Sempre in negativo la stampa: la raccolta nel 2017 per quotidiani e magazine segna rispettivamente -7,7% e -6,2% (-1,9% e -4,3% a dicembre). Chiude l'anno con segno positivo la radio, in crescita del 5,4% nei 12 mesi e dello 0,3% in dicembre. La raccolta dell'intero universo del web advertising nei 12 mesi cresce del 7,7% (+1,7% se si escludono le stime di search e il social). Sempre in positivo l'andamento della GoTv (+12,3%) e del Transit (+4,9%) nel periodo cumulato gennaio - dicembre. Anche il cinema mantiene il trend positivo (+2,4%). Outdoor e Direct mail restano negativi, rispettivamente in calo dell'11,2% e del 5,2%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita nel periodo cumulato. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano a +1,3%, mentre è discreta la performance del pharma (+3,7%) e ottima quella degli elettrodomestici (+13,6%). Il segno resta negativo per le telecomunicazioni (-2,3%) e per le bevande (-4,1%). Limitatamente a dicembre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori cura persona, tempo libero e turismo/viaggi con un apporto complessivo di circa 20 milioni di euro.


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Romeo Repetto da ceo di DlvBbdo a ceo di Leo Burnett


sue responsabilità in DlvBbdo saranno assunte dai direttori creativi esecutivi Stefania Siani e Federico Pepe, in collaborazione con Alessia Francescutti, cco di Bbdo Emea. Alla direzione creativa di Leo Burnett è in arrivo la coppia formata da Lorenzo Crespi e Selmi Barissever, attuali direttori creativi di Havas Milan

8 febbr
Romeo Repetto
aio 2018
- Continuano i turnover in posizioni di vertice in importanti agenzie italiane. Alla guida di Leo Burnett, carica lasciata vacante da Giorgio Brenna uscito dopo tredici anni da Publicis Groupe (vedi news del 25 gennaio), starebbe per arrivare Romeo Repetto. Si tratta di un un ritorno: Repetto è stato ceo di Leo Burnett dal 2012 al 2014.

Per ora di ufficiale c'è solo l'annuncio di Bbdo Worldwide sulla fuoriuscita dal gruppo di Repetto, che lascia la carica di ceo di DlvBbdo e di ProximityBbdo. Le sue responsabilità saranno assunte dai direttori creativi esecutivi Stefania Siani e Federico Pepe, in collaborazione con Alessia Francescutti, cco di Bbdo Emea. Negli ultimi 12 mesi, DlvBbdo ha acquisito nuovi clienti come Compass, Sisal Pay, Illy e Liu Jo.

Sempre in Leo Burn
Stefania Siani e Federico Pepe
ett sarebbero in arrivo, provenienti da Havas Milan, i direttori creativi Lorenzo Crespi e Selmi Barissever che andrebbero a coprire il ‘vuoto’ nella direzione creativa lasciato dalla fuoriuscita del direttore creativo esecutivo Davide Boscacci, passato in Publicis (vedi news del 22 gennaio), e da quella del direttore creativo esecutivo Francesco Bozza, passato in autunno insieme al managing director Fabio Bianchi in Fcb Milano (vedi news del 7 novembre).


Vicky Gitto lascia Young & Rubicam


tra le più influenti della creatività italiana, da due anni presidente dell'Adci, Gitto esce dall'agenzia di Wpp dopo nove anni da chief creative officer e quattro da presidente e membro del Global creative board del network

26 gennaio 2018 - Continua il turnover al vertice di importanti agenzie italiane. Dopo la notizia che Roberto Battaglia ha lasciato dopo sedici anni la direzione creativa di Grey Italia e il gruppo Wpp, e dopo quella altrettanto eclatante di Giorgio Brenna che lascia la guida di Leo Burnett e esce da Publicis Groupe dopo tredici anni, arriva l'annuncio di Young & Rubicam: Vicky Gitto, chief creative officer, lascia l'agenzia dove era entrato nel giugno del 2009 e dove era alla guida del reparto creativo.

Oltre al ruolo di chief creative officer, Gitto dal 2015 ricopriva la carica di presidente di Y&R e faceva parte del Global creative board del network.

Gitto è una delle figure più rappresentative e influenti della creatività italiana. Ha iniziato la carriera nel 1997, mettendosi in luce alla prima edizione dei Giovani Leoni che Rai Pubblicità invia alle young competitions del Festival internazionale della creatività di Cannes. Prima copywriter in Bgs D’Arcy, nel 2000 passa in Dlv Bbdo dove viene nominato direttore creativo. Nel 2005 entra in Ddb Italia come direttore creativo esecutivo, per poi approdare nel 2009 in Y&R. Da due anni è autorevole presidente dell'Art Directors Club Italiano.


‘Cornetto Algida Love Story: Lento Veloce’ è stato
il video italiano più popolare su YouTube nel 2017


film di Lola MullenLowe conduce per il secondo anno la YouTube Ads Leaderboard relativa all'Italia, ovvero la top ten dei video più seguiti in base a tempo di visione, numero di visualizzazioni e rapporto tra visualizzazioni a pagamento e quelle organiche. Seguono i Phone 7 – The Rock + Siri e Tim Smart - Spiderman. I dieci video rappresentano quasi 2 milioni di ore guardate e circa 45 milioni di visualizzazioni

24 gennaio 2018 - Per il secondo anno consecutivo, la pubblicità più popolare in Italia su YouTube è stata quella di Cornetto Algida (gruppo Unilever), ovvero ‘Cornetto Love Story: Lento Veloce’ che racconta le romantiche storie d’amore estive di Cornetto, accompagnate dalla colonna sonora di Tiziano Ferro (vedi news del 3 maggio 2017). Nel 2016 era stata la colonna sonora di J-Ax e Fedez ad accompagnare la leadership italiana di ‘Cornetto Love Story: vorrei ma non posto’, arrivato sesto a livello europeo.

Stiamo parlando della classifica YouTube Ads Leaderboard. All'inizio di ogni anno, YouTube celebra le migliori pubblicità dell'anno precedente, determinate attraverso alcuni dei segnali più rilevanti sulle scelte di visualizzazione degli utenti: tempo di visione (watch time), il numero di visualizzazioni di ciascuna pubblicità, rapporto tra visualizzazioni a pagamento e quelle organiche. I dieci annunci più visti in Italia rappresentano complessivamente quasi 2 milioni di ore guardate (un tempo di visione pari a 200 anni) e circa 45 milioni di visualizzazioni.


Ecco la top ten italiana 2017

1 - Cornetto Love Story: Lento Veloce - Algida (agenzia creativa: Lola MullenLowe - agenzia media: Mindshare) - Cornetto Love Story si conferma anche quest’anno come la pubblicità più popolare su YouTube con la sua storia di amore estivo.

2 - iPhone 7 – The Rock + Siri – Domina ogni giorno – Apple di Apple Italia (agenzia creativa: Media Arts Lab - agenzia media: OMD ) - L'attore Dwayne Johnson, noto anche come The Rock, affronta ironicamente una serie di momenti da film d’azione nella sua vita 'reale' grazie all'aiuto di Siri, l'assistente vocale di Apple.

3 - Spot Tim Smart. È bello avere Spiderman (agenzia media: Havas Media). Spiderman usa le ragnatele per duettare con il ballerino JustSomeMotion per la città di Milano, insieme alla rete ultra broadband di Tim.

4 - Colazione golosa e leggera? Certo che sì, è Buondì! di Motta (agenzia creativa: Saatchi & Saatchi; agenzia media: PHD Italia). Una situazione ironica che vede coinvolte madre e figlia all'ora della merenda in giardino, con caduta di asteroide finale.

5 - Nasce la rete 4.5G Vodafone (agenzia creativa: Team Red (WPP) - agenzia media: Wavemaker). Non tutti sanno che Patrick Dempsey, acclamato attore di Grey’s Anatomy, è anche un campione d'utomobilismo ed è salito sul podio della 24 Ore di Le Mans. Dempsey si lancia su una pista professionale con i vetri dell'auto oscurati e l'aiuto di uno schermo interno, connesso grazie alla rete 4.5G di Vodafone.

6 - Miss Dior – The new Eau de Parfum di Christian Dior (agenzia media: Iconoclast). Sulle note di 'Chandelier', Natalie Portman interpreta Miss Dior: una donna forte e libera che rivela la vera natura dell'amore e di tutte le sue sfumature. Lo spot mostra l'ampia gamma di emozioni associate all'amore e quanto una persona sia disposta a osare nel nome di questo sentimento.

7 - Fiat 500 Anniversario – 'See you in the future (web extended version) di Fiat (agenzia creativa: Movie Magic - agenzia media: Starcom Italia). Il mondo è sempre più veloce, ma il design, lo stile e l'amore sono senza tempo. Per celebrare il sessantesimo anniversario di 500, Fiat propone un viaggio emozionante tra passato e presente, in compagnia dell'attore Adrien Brody.

8 - Paolo Sorrentino firma il nuovo spot Campari Red Passion (agenzia media: Havas media). Una campagna iconica per Campari che reinterpreta il suo famoso calendario in chiave digitale e visionaria, un amore in un luogo senza tempo in compagnia di un cocktail dall'inconfondibile colore rosso: un americano.

9 - Costruisci il lampadario di Sicilia, al resto ci pensiamo noi! (agenzia media: OMD). Un invito a risparmiare tempo e dedicarsi alle proprie passioni è la storia raccontata da Poste Italiane per promuovere il pagamento online delle bollette.

10 - Non conta quanto è difficile la sfida, quello che conta è l'energia che ci metti! (agenzia creativa: RED Robiglio&Dematteis - agenzia media: TMM Media). La schermitrice Bebe Vio racconta la scelta di mettere tutta l'energia possibile nelle sfide di ogni giorno, perché “Non conta quanto è difficile la sfida, conta l'energia che ci metti!”.


Wpp Italia vince la gara per le attività digital di FCA in area Emea


guidata da Massimo Costa ha prevalso in finale su Publicis Groupe e curerà per il gruppo automobilistico la creatività per il digitale e la gestione dei siti, dei social e delle digital pr in 24 mercati. L'incarico sarà seguito dal Team FCA formato professionisti di Ogilvy One, VML, Akqa, Jwt Digital e Wunderman, col supporto di Vice e Long Term Partners

16 gennaio 2018 - Si è conclusa con la vittoria di Wpp Italia la gara indetta da FCA per la gestione delle attività digitail di tutti i marchi del gruppo automobilistico nella regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa). L'obiettivo del gruppo automobilistico è di consolidare e uniformare la comunicazione nell'area.

L'holding guidata dal country manager Massimo
Massimo Costa,
country manager Wpp Italia
Costa ha messo in campo nel pitch il Team FCA formato da professionisti di Ogilvy One, VML, Akqa, Jwt Digital e Wunderman e che conterà anche sul supporto di partner come la testata digitale internazionale Vice (di cui Wpp ha l'8,4%) e la società di consulenza Long Term Partners. Il Team FCA ha prevalso in finale su Publicis Groupe. Alla gara hanno partecipato anche Accenture con Doing, il Gruppo Armando Testa con Reply, Havas Group, Ipg.

L'incarico riguarda l'ideazione della creatività per il digitale e la gestione dei siti, dei social e delle digital pr in 24 mercati dell'area Emea. Il media (pianificazione e buying) a livello internazionale (30 mercati dell'area Emea e Asia Pacific) è in carico dallo scorso anno a Starcom (Publicis Groupe), vincitrice della relativa gara con uscente Maxus del gruppo Wpp (vedi news del 9 gennaio 2017).


Mercato della pubblicità a crescita zero tra gennaio
e novembre ma l'anno chiuderà in lieve attivo


conto anche delle stime di Nielsen di search e social, in novembre gli investimenti pubblicitari risultano in crescita del 2,9% e in pareggio negli undici mesi. La tv chiude a -2,2%. ma torna in positivo in novembre. Vanno bene la radio, il web advertising inclusi search e social, la Go Tv e il transit. Restano in terreno negativo stampa, outdoor e direct mail

16 gennaio 2018 - Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il mese di novembre a +2,9% (+1,1% senza search e social) portando gli undici mesi a crescita zero rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2,6%. senza search e social). “Dopo il rallentamento del mese scorso, a novembre il mercato ha raggiunto quota zero - spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen - . A meno di sorprese dell'ultima ora, l'anno chiuderà in positivo con una crescita entro l'1%. Si avvia alla conclusione un 2017 caratterizzato da una primavera in sostanziale parità, da una perdita nei due mesi estivi che si confrontavano con gli eventi sportivi dell'anno precedente, e da un autunno in recupero”.

La tv torna in positivo a novembre (+2,7%) e chiude il periodo cumulato in calo del 2,2%. Va sempre male la stampa: nel singolo mese, i quotidiani e i magazine perdono rispettivamente l'1,5% e il 3,8%, portando la raccolta degli 11 mesi rispettivamente a -8,4% e -6,4%. Prosegue invece il buon trend della radio, in crescita del 5,8% nel periodo cumulato, grazie al +9% di novembre che conferma il buon momento del mezzo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo gennaio - novembre chiude in positivo a +7,5% (+1% se si escludono il search e il social). Sempre buono l'andamento della GoTv (+11,8%) e del transit (+4,7%) nel periodo cumulato. Anche il cinema conferma il trend positivo (+4,2%). Outdoor e direct mail restano negativi, rispettivamente in calo del 12,6% e del 5,2%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita nel periodo cumulato, con un apporto complessivo di circa 54 milioni. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano a +0,7%, di quello farmaceutico a +1%. In negativo le telecomunicazioni (-3,9%) e gli alimentari (-2,9%) che segnano però a novembre rispettivamente +10,5% e +9,5%. Ottima la performance degli elettrodomestici nel periodo cumulato: +16,1%. Limitatamente al singolo mese di novembre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori cura persona, giochi/articoli scolastici e toiletries con un apporto complessivo di circa 16 milioni di euro.

“Seppur da più parti ci si aspettasse un recupero più solido – aggiunge Dal Sasso - la chiusura dell'anno in terreno positivo è un buon segnale, soprattutto per l'andamento del bimestre settembre – novembre che cresce del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In un contesto generale di ripresa delle economie internazionali permane comunque ad oggi per il 2018 incertezza sull'andamento del mercato pubblicitario, visti i toni della appena iniziata campagna elettorale e la novità di un mondiale di calcio senza il team azzurro”.



Partnership commerciale tra DigiTouch e Ipg Mediabrands-McCann


partnership prevede la reciprocità dei servizi offerti nel mercato dell'advertising on e off line, anche sui mercati esteri. Permetterà ai partner di valorizzare offerta e portfolio prodotti per offrire ai rispettivi clienti una gamma integrata e strutturata di servizi. DigiTouch si apre al mercato internazionale. Ipg Mediabrands e McCann Worldgroup si serviranno della sua esperienza nel digital marketing

18 dicembre 2017 - Ipg Mediabrands e McCann Worldgroup (entrambe società di Ipg, gruppo globale di marketing solutions) e il Gruppo DigiTouch (specializzata nel Mar-Tech) hanno stretto una partnership commerciale che prevede la reciprocità dei servizi offerti: lavorando a quattro mani sui progetti, potranno valorizzare le rispettive competenze e conoscenze nel mercato dell'advertising on e off line, anche sui mercati esteri, offrendo ai rispettivi clienti una gamma integrata e strutturata di servizi.

Il Gruppo DigiTouch si avvarràdei servizi di Ipg Mediabrands e McCann Worldgroup per lo sviluppo e la gestione di progetti di advertising sui mercati internazionali, dove non è presente, ad uso di clienti multinazionali (con centri decisionali fuori dall'Italia) e di brand italiani con esigenze di supporto all'estero. Ipg Mediabrands e McCann Worldgroup diventano il partner di riferimento del Gruppo DigiTouch nella realizzazione di progetti omnic
Giuseppe Caiazza
hannel che coinvolgono anche la componente offline, mettendo a disposizione l'expertise nelle pianificazioni su radio, stampa, affissioni e ambient.

Il Gruppo DigiTouch, a sua volta, potrà offrire la propria esperienza in diverse aree del digital marketing Potrà proporre case
Paolo Mardegan
studies di successo nell'ambito della digital transformation e partecipare a consultazioni insieme a Ipg Mediabrands e McCann Worldgroup.

“In un mercato sempre più in evoluzione, sia dal punto di vista delle soluzioni che delle competenze, avere un approccio aperto a partnership qualificate, che creino valore per i nostri clienti, risulta un fattore critico di successo” ha detto Giuseppe Caiazza, ceo di Ipg Mediabrands/McCann Worldgroup Italia. “In un mercato altamente competitivo quale l'advertising, è fondamentale avere un'offerta di standard qualitativo elevato e ad ampio spettro, in grado di rispondere in modo efficace ed esaustivo alle esigenze di comunicazione espresse dai brand, che sempre più ricercano un partner che sappia accompagnarlo on e offline e supportarlo nella strategia adv sui mercati esteri” ha aggiunto Paolo Mardegan, ceo del Gruppo DigiTouch.


Il mercato pubblicitario segna +0,9% in ottobre e -0,4%
nei 10 mesi. Ma è in recupero e chiuderà l'anno in attivo


crescita in ottobre sotto le aspettative non riesce a portare l'investimento pubblicitario in positivo nei 10 mesi. La tv chiude a -2,9%, mentre brillano la radio che chiude a +5,4% e il web advertising che chiude a +7,4%. Vanno bene GoTv e transit, male stampa, outdoor e direct mail. Hanno investito di più auto, pharma, elettrodomestici, di meno tlc, alimentari e distribuzione

14 dicembre 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso ottobre in crescita dello 0,9% (-1,8% senza search e social), ma la raccolta tra gennaio e ottobre rimane in calo dello 0,4%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Se si escludesse dalla raccolta web la stima di Nielsen su search e social, l'andamento dei 10 mesi registrerebbe una contrazione del 3,1%.

“La crescita di ottobre è positiva anche se un po’ sotto le aspettative – commenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen –. Il quarto trimestre sarà in crescita, ma la quantificazione della chiusura dipenderà dalla performance degli ultimi due mesi dell'anno. Possiamo però anticipare che la raccolta a novembre sarà la migliore del 2017”.

La tv a ottobre torna in negativo (-3,7%), chiudendo il periodo cumulato a -2,9%. Sempre in crisi la stampa: i quotidiani e i magazine perdono rispettivamente il 4,3% e il 9,7% in ottobre, portando la raccolta nei primi dieci mesi dell'anno rispettivamente a -9,2% e -6,7%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i dieci mesi in crescita del 5,4%, grazie a un ottobre a +14,6%. Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo cumulato chiude in positivo a +7,4% (+0,9% senza search e social). Sempre buono l'andamento della GoTv (+16,7%) e del transit (+3,6%) nel periodo cumulato, mentre l'outdoor e il direct mail restano negativi (-15,2% e -3,1%). Il cinema conferma l'andamento positivo (+7.5%), grazie anche al contributo di una nuova concessionaria operativa sul mercato da qualche mese.

Per quanto riguarda i settori merceologici, sono in 9 ad avere investito di più nei primi dieci mesi dell'anno, con un apporto complessivo di circa 52 milioni di euro. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano al +1,1%, cresce dello 0,9% il pharma. Continua invece l'andamento negativo per le telecomunicazioni (-5,5%), per gli alimentari (-4,5%) e per la distribuzione (-9,1%). Ottima la performance degli elettrodomestici nei primi dieci mesi dell'anno (+23,6%). Limitatamente a ottobre, si segnalano crescite notevoli degli investimenti dei settori Cura persona, Giochi/articoli scolastici e Turismo/Viaggi: +26,7%, +31,7% e +11,9% rispettivamente.

“Anche se sotto le aspettative, il buon andamento del periodo autunnale ci conferma una chiusura di anno in positivo e più in generale un mercato pubblicitario in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta. I recenti miglioramenti delle stime negli indicatori macroeconomici possono fare ben sperare per il 2018: molto dipenderà anche dalle scelte delle aziende in vista di un campionato mondiale senza la nazionale italiana e di un periodo iniziale di incertezza elettorale” conclude Dal Sasso.



Edelman vince il 20° Premio Assorel con la campagna PR
per Biogen ‘Io non sclero’. Premio alla carriera a Urbano Cairo


non sclero - Storie di progetti e sogni che non si fermano con la sclerosi multipla’ vince il primo premio assoluto ed è in shortlist all'Icco Award. Il presidente e ceo di Rcs Mg entra nella Hall of Fame. Assegnati 10 premi di categoria e 4 premi speciali

14 dicembre 2017 - Con la campagna di comunicazione PR per Biogen ‘Io non sclero - Storie di progetti e sogni che non si fermano con la sclerosi multipla’, Edelman Italia ha vinto la 20ª edizione del Premio Assorel, assegnato ieri sera a Milano. La campagna è ora in shortlist all'Icco Award, a cui è stata iscritta d'ufficio, grazie alla nuova partnership siglata tra Assorel e l'associazione internazionale.

Il Premio Assorel alla carriera (undicesima edizione) è andato a Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs MediaGroup per “le iniziative e i successi conseguiti nel mondo dell'editoria e dei media in anni di grandi trasformazioni e complessità”. Cairo si aggiunge quindi nella Hall of Fame a Laura Boldrini, Giuseppe Sala, Fabio Fazio, Piero Angela, Ferruccio de Bortoli, Luca Cordero di Montezemolo, Umberto Veronesi, Emma Bonino, Gianni Letta, Joaquìn Navarro-Valls.

L'edizione 2017 si è arricchita delle nuove categorie Public Affairs & Lobbying e Comunicazione agli stakeholders del bilancio di sostenibilità, arrivando così a 10 Categorie, accanto a 4 Premi Speciali e 29 campagne iscritte.

La serata dedicata al premio è stata anche occasione quest'anno per accendere i riflettori su due nuove iniziative: esaltare la funzione sociale della comunicazione col sostegno di #AssorelFor al progetto 1 Matita per 1 Albero dell'organizzazione No Profit Maisha Marefu Onlus; presentare con Carola Salvato (Havas Life) la nascita del capitolo italiano di Global Women in Public Relations (GWPR), organizzazione indipendente sui temi del management femminile nelle PR.

I quattro Premi Speciali:

Premio per l'innovazione nella misurazione risultati, in collaborazione con L'Eco della Stampa, a Cohn & Wolfe per la campagna ‘Levante The Maserati of SUVs Global Launch Social Media & Digital Content’ per Maserati;

Premio Social & Media Relations a Inc - Istituto Nazionale per la Comunicazione per la campagna ‘#Carbonara Day’ per AIDEPI - Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane;

Premio Content creation a Edelman per la campagna ‘Io non sclero – Storie di progetti che non si fermano con la sclerosi multipla’ per Biogen;
Premio Live Communication ad Andrea Polo per la campagna ‘Mitzi e i suoi ragazzi’ per la Scuola di teatro Mitzi Amoroso e I Sempre Vivi Onlus.

I dieci Premi di Categoria:
1.Premio Comunicazione Corporate & Reputation Management
FACILE.it – ‘Facile per la scuola’

2. Premio Comunicazione della e per la Pubblica Amministrazione
MAILANDER- COMUNE DI SALUZZO – ‘VéloViso’

3. Premio Comunicazione di Prodotto / Marketing
INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione
AIDEPI - Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane – ‘#Carbonara Day’

4. Premio Comunicazione Public Affairs & Lobbying
HOMINA – CONAD – ‘Liberalizziamoci’

5. Premio Comunicazione Interna
NETWORK COMUNICAZIONE - VODAFONE ITALIA –‘Un passo avanti’

6. Premio Comunicazione per la valorizzazione del patrimonio artistico e territoriale
MAILANDER - Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba – ‘86° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba’

7. Premio Comunicazione Finanziaria
ASSOGESTIONI SERVIZI – ‘#TwittaIlRisparmio’

8. Premio Comunicazione Sociale - Corporate Social Responsibility
EDELMAN – BIOGEN – ‘IO NON SCLERO
Storie di progetti e sogni che non si fermano con la sclerosi multipla’

9. Premio Comunicazione Sociale – Cause Related Marketing
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
UNHCR (ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATI) – ‘Mettiamocelo in testa’

10. Premio Comunicazione agli stakeholders del bilancio di sostenibilità
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
BARILLA GROUP – ‘Buono per Te, buono per il pianeta’ - Presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2017 del Gruppo Barilla

Nell'ambito del Premio Comunicazione Sociale – Cause Related Marketing è stata attribuita una Menzione Speciale a SOLUZIONE GROUP per la campagna ‘Una donazione a Km 0 accende la tua comunità’ firmata per Anfass Trentino Onlus.


Independent Ideas entra in Publicis Groupe,
nasce Indipendent Ideas powered by Publicis


che sarà conclusa nei primi mesi del 2018, vede Publicis 133, specializzata nella promozione di marchi di lusso e premium brand, acquisire il 51% dell'agenzia creativa detenuto da Italia Independent Group, per dar vita a un hub di creazione di strategie di comunicazione per i settori design, fashion, automotive, lifestyle. I fondatori Alberto Fusignani e Lapo Elkann restano alla guida

12 dice
Lapo Elkann
mbre 2017
- Accordo tra Italia Independent Group e Publicis Groupe per la cessione a Publicis 133 delle quote detenute (il 51%) nell'agenzia creativa Independent Ideas srl, fondata nel 2007 da Lapo Elkann, dando vita a Indipendent Ideas powered by Publicis. Si tratta di un accordo strategico per la crescita dell'agenzia italiana che, attraverso il network globale, accrescerà la capacità di esportare creatività a livello internazionale e si aprirà a nuove competenze con accesso a dati, innovazione tecnologica, media.

L'operazione, che sarà conclusa entro i primi mesi del 2018, vede Publicis 133, specializzata nella promozione di marchi di lusso e di premium brand, acquisire Independent Ideas per dar vita a un "hub di ispirazione e creazione di strategie di comunicazione nei settori del design, del fashion, dell'automotive e dei marchi lifestyle di qualità”. Independent Ideas sarà ancora guidata dal ceo e co-fondatore Alberto Fusignani e da Elkann che amplia il ruolo di creative chairman per clienti quali il gruppo Fca (Abarth, Jeep, Maserati), Juventus, Lavazza, il Gruppo Lvhm con Hublot e per Huawei e Cot
Charles Georges Picot
y di recente acquisizione.

La relazione tra Indipendent Ideas e Publicis 133 è di lunga data: “Con Independent Ideas condividiamo già numerosi contenuti e nuovi clienti. Questa presenza in Italia ci consente anche di accompagnare con sempre maggiore attenzione i nostri clienti internazionali alla ricerca di una struttura italiana” ha detto Charles Georges-Picot, ceo di Marcel Worldwide e di Publicis 133.


Magna e GroupM prevedono per l'Italia ricavi pubblicitari
in crescita del 2,1% nel 2018, alla luce dell'esclusione dai Mondiali


Magna-Ipg, il mercato pubblicitario globale crescerà del 5.2% nel 2018 e il digital arriverà a detenere una quota del 44%. Secondo GroupM-Wpp la crescita del mercato globale sarà invece del 4,3% e il digitale avrà una quota del 36,4%. In Italia il digital arriverà a pesare nel 2018 per il 34% sul totale mercato secondo Magna e per il 28% secondo GroupM. Concordi totalmente, invece, le due fonti sul trend del mercato pubblicitario italiano

5 dicembre 2017 - Arrivano le previsioni delle grandi media holding/unit di intelligence sulla chiusura del mercato della pubblicità globale nel 2017 e per il prossimo. Magna (Ipg Mediabrands) prevede una crescita del mercato pubblicitario globale del 5.2% nel 2018 e del 2,1% per l'Italia, considerando l'esclusione degli Azzurri dai Campionati del Mondo di calcio in Russia. GroupM (gruppo Wpp) stima un po’ meno ottimisticamente il trend globale, ovvero indica una crescita del 4,3% nel 2018, dopo una chiusura del 2017 a + 3,1%, ma concorda sull'andamento del mercato in Italia nel 2018: + 2,1% nel complesso, sostenuto dalla crescita del digitale.

Magna prevede nel mondo un'accelerazione rispetto al 2017 legata alla presenza di importanti eventi ciclici quali Coppa del Mondo Fifa, Olimpiadi invernali, elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che genereranno una spesa pubblicitaria incrementale i 5 miliardi di dollari, esclusa la quale la crescita del 2018 sarebbe del 4,1%. Magna indica anche che le vendite di pubblicità digitale e mobile cresceranno del 13% nel 2018 fino a raggiungere i 237 miliardi di dollari, pari al 44% dei ricavi pubblicitari mondiali e prevede che il digital raggiungerà il 50% del totale mercato advertising entro il 2020.

Quanto all'Italia, Magna la vede avviarsi a una chiusura a +1.5%, con un mercato a due velocità: la vera accelerazione arriva dall'online che cresce del 10,9%, mentre i mezzi tradizionali flettono del 2%. Per il 2018 si prevede un mercato in crescita del 2,1% nonostante l'esclusione dal Campionato del mondo di Calcio. In particolare, per la tv, che è il mezzo che tipicamente trae maggior beneficio dall'evento sportivo, si stima un 2018 a +1,3%, più contenuto rispetto al forecast iniziale. Ci saranno un calo del 7% per la stampa, un calo dell'1% della radio e stabilità per l'ooh (+1%). L'online crescerà ancora (+7%) e raggiungerà una share del 34% sul totale mercato pubblicitario italiano. Social (+21%), Video (+12%) e Search (+9%) saranno i formati più dinamici.

GroupM stila una previsione di scenario con crescita globale del Pil mondiale, grazie all'aumento della domanda dei consumatori, degli investimenti fissi, della produzione industriale e delle esportazioni, nonostante non siano da escludere alcuni rischi (investimenti e produttività deboli, lo spettro del debito eccessivo). La quota del Pil globale derivante dalla pubblicità passerà dallo 0,7% del 2017 allo 0,69% nel 2018, leggera flessione legata a un trend in crescita di ‘risorse pubblicitarie’ destinate a investimenti in dati e tecnologia per l'engagement dei consumatori nel digitale.

Sono sei i paesi che GroupM prevede traineranno il 68% degli investimenti incrementali l'anno prossimo: Stati Uniti, Cina, Argentina, Giappone, India e Regno Unito. Per l'Italia è previsto un 2018 in crescita, anche se la non qualificazione ai Mondiali di Russia ne ha limitato la portata. Oggi la stima si attesta su +2,1% a livello complessivo, ancora sostenuta dalla crescita del digitale. Da sempre un mercato tv-centrico, l'Italia conferma una quota importante destinata a questo media, 49%, quindi quasi la metà della raccolta, ma in calo di 1 punto rispetto al picco del 2014. Quello che emerge ovunque dall'evoluzione dello scenario – sostiene ancora GroupM - è che il tempo dedicato ai contenuti tv rimane centrale quando non in crescita nella dieta mediatica, ma monetizzare il tempo speso è oggi più difficile man mano che il pubblico si sposta verso nuove piattaforme video.

Mentre Magna stima che i ricavi pubblicitari mondiali del digitale peseranno per il 44% sul totale nel 2018, GroupM prevede la quota del digitale al 36,4% nel 2018 (al 34,1% quest’anno), inoltre che gli investimenti digitali supereranno la tv tradizionale in diciassette mercati entro la fine dell'anno: Australia, Canada, Danimarca, Cina, Finlandia, Francia, Hong Kong, Irlanda, Ungheria, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Svizzera, Taiwan, e il Regno Unito. Per quanto riguarda l'Italia, la share del web è ancora distante da quella televisiva ma in continua crescita: nel 2018 supererà in Italia il 28% ampiamente sostenuta dalla crescita del video.






‘Se te ne fotti, l'Aids ti fotte’, un claim
provocatorio per la campagna di Anlaids


patrocinio di Pubblicità Progresso, del Comune di Milano e di ATS Milano, è al via la campagna di sensibilizzazione a comportamenti preventivi in cui 'hanno messo la faccia’ 17 personaggi del mondo dello spettacolo, della tv e dello sport, affiancati da 7 volontari della storica associazione. È su affissioni, sul digital e in tv. Il claim si deve a Paolo Iabichino, il progetto a Carmine Falanga di Anlaids, foto e produzione a Davide Barraco

28 novembre 2017 - L'infezione da Hiv non è più oggi ambasciatore di morte, la terapia, se fatta in tempo, permette una vita ‘quasi’ normale e l'aspettativa di vita è ‘quasi’ (il quasi va messo in rilievo) paragonabile a quelli di una persona non contagiata. Il problema è che si tende ad abbassare la guardia. La Giornata mondiale contro l'Aids è nata proprio per risvegliare le coscienze ed è importante lo si faccia anche in Italia, dove ogni anno sono 4.000 le nuove diagnosi di infezione da Hiv, livello stabile ma in crescita tra i 25-29enni. In particolare, la Lombardia è tra le regioni con la maggior concentrazione di pazienti, insieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria.

Ed è proprio da Anlaids S
ezione Lombarda che parte l'iniziativa della campagna nazionale #StopAids, che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano, di Pubblicità Progresso e di Ats della Città Metropolitana di Milano. Vi hanno aderito 17 personaggi del mondo dello spettacolo, della tv e dello sport, affiancati da 7 volontari della storica associazione, la prima nata in Italia (nel 1985) per contrastare la malattia. Tutti e 24 ci hanno messo la faccia facendo proprio il messaggio forte e provocatorio che recita: “Se te ne fotti, l'Aids ti fotte”. Un forte richiamo a cambiare i comportamenti ed attuare le prevenzione che vede nell'uso del preservativo l'arma più semplice ed efficace.

Il claim è stato ideato da Paolo Iabichino, che è chief creative officer di Ogilvy ma che qui è intervenuto a titolo personale e gratuito. Claim a parte, il progetto del
la campagna si deve a Carmine Falanga, responsabile progetti e iniziative speciali di Anlaids. La campagna prevede dal 1° al 10 dicembre affissioni in dodici grandi città italiane da Nord a Sud, con mille poster da 200x140. Le ha precedute dal 21 novembre un teaser nel circuito delle metropolitane milanesi e sui social di Anlaids con una persona vista di spalle e il claim “Te ne fotti?”. Saranno utilizzati gli spazi messi a disposizione dai Comuni per le iniziative di Onlus a prezzi scontati del 50%. Poi c'è lo spot, prodotto da Daniele Barraco (che è anche autore degli scatti dei 23 soggetti outdoor), che sarà su spazi messi a disposizione pro bono dalle reti, attraverso la mediazione di Pubblicità Progresso. Ottimizzato per i social lo spot è già in rete.




Sisal Matchpoint primo operatore italiano
a proporre le scommesse ‘on demand’


sport al cinema, dalla tv al gossip, da un evento insolito alla politica estera, chiunque potrà proporre una scommessa su un avvenimento che immagina possa verificarsi. Lancia la nuova opportunità una campagna di M&C Saatchi su stampa, radio e web

15 novembre 2017 - Sisal Matchpoint rivoluziona il concetto di scommesse in Italia con ‘Scommesse On Demand’, servizio che offre a tutti la possibilità di proporre una nuova scommessa, invertendo in un certo senso il ruolo di bookmaker con quello di scommettitore. È il primo operatore sul mercato italiano a invitare i clienti a mettere in campo competenza e fantasia per proporre idee, avvenimenti o situazioni particolari su cui scommettere, su qualunque argomento, dallo sport al cinema, dalla tv al gossip, da un evento singolare alla politica estera.

Si può proporre una scommessa compilando il form e inviando la richiesta sul sito www.sisal.it nella sezione dedicata all'On Demand o nei punti vendita. I quotisti di Matchpoint, valutata la compatibilità con le regole dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli, risponderanno sulla fattibilità della richiesta, inserendo in palinsesto la scommessa oppure, se non fosse possibile per ragioni tecniche, l'alternativa più simile. A questo punto chiunque può puntare con le solite modalità.

Supporta l'iniziativa una campagna pubblicitaria su stampa, radio e web, realizzata da M&C Saatchi Milano e pianificata da Omd. Ne è protagonista Mr Matchpoint, competente, carismatico, pronto a invitare all'azione chiunque abbia in mente proposte da trasformare in scommesse. Mr Matchpoint mostra come, a volte, anche in situazioni surreali, sia possibile trovare qualcosa di originale su cui scommettere: sul numero dei pali colpiti durante una partita o sul nome del nuovo erede al trono d'Inghilterra o sulla possibilità che un coniglio tagli la strada. Quante volte è capitato di pensare che una cosa potesse succedere e poi è realmente accaduta? Da oggi, come recita il claim, “se pensi che qualcosa possa accadere, puoi scommetterci”.




Un Festival di Cannes semplificato, meno costoso, solo su 5 giorni.
L'organizzazione accontenta le holding e si rifocalizza sulla creatività


entra in una nuova fase della sua storia. Cambiano i criteri di assegnazione dei premi speciali, 120 sub-categorie vengono eliminate, i lavori Charity saranno giudicati a parte. Ogni lavoro potrà essere iscritto al massimo in sei categorie. Vengono eliminati i Cyber Lions, gli Integrated Lions e i Promo Lions. Nasce la Industry Craft Jury. Il Festival uscirà dal Palais e i lavori iscritti e quelli vincenti si vedranno su schermi in giro per Cannes. Ingressi gratuiti per 650 Young Lions delegate e altre facilitazioni. E Publicis Groupe annuncia che nel 2019 sarà di nuovo in gara

14 novembre 2017 - Ascential Event, proprietaria del brand CannesLions, è corso ai ripari ed ha annunciato a partire dalla prossima 65-esima edizione un Festival internazionale della creatività in versione semplificata. Troppi i segnali di malcontento da parte delle grandi holding della comunicazione, che avevano definito il Festival pletorico e confusionario, non più vocato alla celebrazione dell'eccellenza creativa, ma spostato eccessivamente sul profitto, con vere protagoniste le società tecnologiche. Già Arthur Sadoun, ceo di Publicis Groupe, aveva annunciato proprio durante l'edizione 2017 l'astensione da ogni premio l'anno successivo, per dedicare ogni sforzo economico all'implementazione della piattaforma di Intelligenza Artificiale ‘Marcel'. A ruota, Martin Sorrell di Wpp e John Wren di Omnicom avevano invitato a rivedere il modello. Un mese fa, il gruppo Wpp ha annunciato che non avrebbe iscritto campagne ad Eurobest e che stava valutando se partecipare o meno al prossimo CannesLions Festival, chiedendo che le categorie venissero ridotte, ci fosse una rifocalizzazione sulla creatività e che il Festival fosse più breve. Qualche preoccupazione l'ha avuta anche la città di Cannes, di fronte a richieste di spostare la kermesse in città meno costose come Londra o Berlino.

Un advisory committee di tutte le controparti era stato chiamato da Ascential a “dare forma al futuro dell'event
o, in modo che continuasse a rispondere ai bisogni dell'industry pubblicitaria”. Ci sono stati diversi abboccamenti. E ieri c'è stato l'annuncio. Il 65° CannesLions durerà solo cinque giorni, da lunedì 18 a venerdì 22 giugno 2018. Ci sarà maggior focalizzazione sui singoli Leoni, i delegati avranno un programma di maggior qualità e sfrutteranno meglio il tempo che passeranno a Cannes.

Ecco le novità organizzative principali:
- Le categorie saranno strutturate su nove ‘core track’ per dare meglio la misura dell'evoluzione dell'industry della comunicazione.
- A questi nove filoni saranno ispirati contenuti, panel e workshops.
- I criteri di assegnazione dei premi speciali Holding Company of the Year, Agency of the Year, Network of the Year saranno modificati per dare una misura più rispondente della qualità del lavoro.
- Ben 120 sub-categorie di assegnazione di Leoni saranno eliminate.
- I lavori Charity e di NGO saranno presentati a parte alla giuria rispetto ai lavori per le marche, primo passo per creare una separazione.
- Ciascun lavoro potrà essere iscritto a un massimo di sei categorie di premio.
- I sub festival Lions Innovation e Lions Entertainment torneranno a tenersi al Palais 2 e i Lions Innovation dureranno per tutti e cinque i giorni.

Ed ecco i cambiamenti relativi ai Leoni:
- Vengono eliminati i Cyber Lions, gli Integrated Lions e i Promo Lions.
- Vengono istituiti i Brand Experience & Activation, i Creative e-commerce e i Social & Influencer Lions
- Le categorie Craft per Print, Outdoor e Design saranno tolte dai rispettivi Leoni per essere giudicate da una Industry Craft Jury dedicata.

Andare al Festival costerà meno. Grazie ad accordi con la città di Cannes ci saranno facilitazioni, con free Wi-Fi lungo la Croisette, prezzi negli hotel fermi dallo scorso anno, menu a prezzo fisso in una cinquantina di ristoranti. Verrà offerto un pass gratuito a un Young Lions delegate per ogni struttura che ha iscritto almeno 15 lavori nel 2017, per un totale di oltre 650 ingressi gratuiti all'edizione 2018, per favorire l'approccio al Festival da parte della nuova generazione di creativi.

I lavori iscritti e quelli vincitori saranno visibili fuori dal Palais. Durante i cinque giorni del Festival, la città di Cannes ospiterà l'esposizione dei migliori lavori creativi in schermi posizionati nelle spiagge e in giro per la città in modo da dare più risalto e accrescere e condividere con tutti la Festival experience. I premiati saranno, inoltre, visibili sulle maggiori piattaforme, oltre che sul sito CanneLions.

E subito è arrivato un apprezzamento per le novità da parte di Publicis Groupe, che ha collaborato per sei mesi a fianco dell'organizzazione per migliorare la formula. L'holding guidata da Sadoun annuncia fin da ora che sarà di nuovo in gara al Festival a partire dall'edizione 2019. Nel 2018 sarà invece impegnata a promuovere insieme a Les Echos a Parigi ‘Viva Tech’, evento globale dedicato all'innovazione e alla tecnologia.



L'investimento pubblicitario cresce del 3,6% in settembre
e i nove mesi chiudono a -0,6%. Il 4° trimestre sarà il migliore


tv recupera terreno, cresce del 2,8% a settembre e chiude i nove mesi a -2,7%. Continua ad andar male la stampa mentre prosegue il buon trend della radio che chiude i nove mesi a +4,2%. L'intero universo del web advertising chiude in positivo a +7,2%, vanno bene GoTv e transit mentre l'outdoor resta in negativo. Il cinema è in fase di recupero

9 novembre 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso settembre in crescita del 3,6% (+2,1% senza search e social), ma la raccolta nei primi tre trimestri (gennaio – settembre 2017) risulta in calo dello 0,6%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Se si escludesse dalla raccolta web la stima Nielsen su search e social, l'andamento dei nove mesi registrerebbe una contrazione del 3,3%.
“Come avevamo previsto - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen - dopo la buona crescita di agosto, anche il mese di settembre chiude in terreno positivo, portando il terzo trimestre in calo dell'1%, condizionato soprattutto da un luglio che ha fatto registrare la peggior performance dell'anno (-8%). L'ultimo trimestre dovrebbe consolidare la ripresa e affermarsi come il migliore del 2017 in termini di crescita”.

La tv recupera terreno a settembre, crescendo del 2,8% e chiudendo il periodo cumulato a -2,7%, in miglioramento rispetto ai mesi estivi. Sempre in negativo il trend della stampa: in settembrei quotidiani e i magazine perdono rispettivamente il 5% e il 2,1%, portando la raccolta nei nove mesi rispettivamente a -9,9% e -6,3%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i nove mesi con una crescita del 4,2%, trainata da un ottimo settembre a +11,7%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo cumulato chiude in positivo a +7,2% (+0,7% se si escludono il search e il social). Continua il buon andamento della GoTv (+14,5%) e del transit (+3,3%) nei nove mesi, mentre l'outdoor resta in negativo (-16,7%). Il cinema conferma di essere in fase di recupero, attestandosi a -2%. Il direct mail chiude a -5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, gli investimenti del settore automobilistico si fermano a +0,8%. Positiva la performance del Pharma (+2%). Continua invece l'andamento negativo per le telecomunicazioni (-4,3%), per gli alimentari (-5,4%) e per la distribuzione (-10,6%). Limitatamente al solo settembre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori Finanza/Assicurazioni, Gestione casa e Turismo/Viaggi che tornano in positivo, segnando rispettivamente +25,7%, +15,3% e +37,2% con un apporto complessivo di circa 9 milioni di euro.

“Il trend del mercato rimane in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta – conclude Dal Sasso -. La probabile chiusura in positivo di un anno privo di eventi mediatici importanti può essere un buon indicatore di stabilità anche in vista del 2018, in attesa delle novità legate alle elezioni politiche in primavera e alla partecipazione dell'Italia ai Mondiali di calcio: due temi apparentemente distanti tra loro, ma significativi per il mercato della comunicazione”.



Fcb International rilancia la struttura italiana, con Fabio Bianchi
managing partner e Francesco Bozza chief creative officer


strategica’ per rafforzare Fcb Milan. Entrambi hanno lasciato per la nuova avventura professionale Leo Burnett Italia, dove Bozza era executive creative director e Bianchi managing director

7 novem
Francesco Bozza e Fabio Bianchi
bre 2017
- Fcb International, network internazionale integrato di marketing and communication services di Interpublic Group, investe sul mercato italiano e rilancia Fcb Milano, arricchendo il team direzionale di vertice con Fabio Bianchi e Francesco Bozza. Entrano col ruolo rispettivamente di managing partner e di chief creative officer e vanno ad affiancare il managing director Giorgia Francescato, l'executive creative director Fabio Teodori e il cfo Andrea Tessarin.

Entrambi hanno lasciato per la nuova avventura professionale Leo Burnett Italia, dove Bozza era executive creative director dal 2013, mentre Bianchi copriva il ruolo di managing director. In precedenza, Bozza è stato ceo ed executive creative director in BCube e direttore creativo in Lowe. Ha vinto più di 100 premi tra nazionali ed internazionali al Clio, a Eurobest, Epica, New York Festival, dell'Art Directors Club italiano e Leoni al Cannes Lions International Festival of Creativity’s (dove ha fatto anche parte della giuria Film nel 2015). Bianchi ha oltre vent'anni di esperienza nella gestione di clienti globali tra cui Procter & Gamble, Telecom, Unipolsai, Alitalia, Sky, Autostrade per l'Italia, Philip Morris, Samsung, Levi’s e Safilo.

Sébastien Desclée, presidente international Markets & Affiliates di Fcb, ha dichiarato: “L'Italia è un mercato chiave per noi. Fcb Milan ha già un team consolidato di talento e questa assunzione strategica non farà altro che rafforzare ulteriormente l'agenzia, nonché testimoniare la nostra fiducia e la volontà di investire nel mercato italiano”. Tra i clienti di Fcb Milan, ci sono Nivea, Oreo ed easyJet.


Mediolanum racconta l'Italia che produce, su cui investire coi PIR


Banca sensibilizza sui Piani individuali di risparmio con una campagna in tv, stampa, web e affissioni, ideata da Red Cell. Al centro mette il tema del viaggio come occasione per scoprire e valorizzare le piccole e medie aziende. Coinvolte Agricola Masi, Elica, Fope, Geox, Interpump, S.M.R.E. Engineering

3 novembre 2017 - Banca Mediolanum punta sui Piani individuali di risparmio (PIR), introdotti dall'ultima legge di bilancio come forma di investimento a medio termine per convogliare i risparmi delle persone fisiche verso le piccole e medie imprese italiane. Per contribuire alla notorietà dei PIR, l'istituto vara una campagna on air dal 5 novembre. “Riteniamo – ha dichiarato l'a.d. di Banca Mediolanum Massimo Doris - che questa sia un'occasione straordinaria per il rilancio dell'economia italiana, che può e deve avvenire attraverso la crescita delle piccole e medie imprese. I Piani individuali di risparmio possono farle accedere a un nuovo mercato dei capitali, capace di supportarle nei processi di sviluppo, di espansione e di innovazione”. Banca Mediolanum crede nei PIR e vi ha contribuito non solo in termini di raccolta presso la propria clientela, ma anche di divulgazione, attraverso una serie di incontri rivolti agli imprenditori, organizzati insieme a Confindustria sul territorio.

Il progetto di comunicazione ha come spunto creativ
o il tema del viaggio come occasione per scoprire e valorizzare l'Italia che lavora, quella delle piccole e medie aziende. Per rappresentare simbolicamente quest’Italia a cui i PIR si rivolgono, sono state coinvolte alcune aziende quotate in Borsa, rappresentative del made in Italy: Agricola Masi (viticoltori in Valpolicella), Elica (cappe aspiranti), Fope (orafi), Geox (la scarpa che respira), Interpump (pompe ad alta pressione), S.M.R.E. Engineering (tecnologie per la mobilità elettrica).

Il media mix prevede la messa in onda di spot tv da 30” declinati in tre diversi soggetti, la pubblicazione di annunci stampa, web e affissioni. La creatività è di Red Cell, la produzione degli spot si deve a Movie Magic con regia a Alessandro Bosi e Matteo Sironi.








#Nonsololattine, il CiAl invita a estendere
la raccolta differenziata dell'alluminio


campagna di comunicazione voluta dal Consorzio e ideata e realizzata dall'agenzia K48 punta a richiamare l'attenzione di tutti sulle diverse tipologie di imballaggi in alluminio che possono essere oggetto di raccolta e di riciclo

3 novembre 2017 - La raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio in Italia si fa oggi in 6.741 comuni coinvolgendo più di 53 milioni di abitanti, l'88% del totale. Ma i nuovi obiettivi di riciclo fissati dalla Comunità Europea richiedono anche al settore degli imballaggi in alluminio il raggiungimento di percentuali più alte. Necessariamente, oltre al mondo industriale del packaging in alluminio, dovranno essere coinvolti anche i cittadini nel fare la raccolta differenziata.

Nasce così la campagna di comunicazione #Nonsololattine voluta dal Consorzio CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) e ideata e realizzata dall'agenzia K48. Punta a richiamare l'attenzione di tutti sulle diverse tipologie di imballaggi in alluminio che possono essere oggetto della raccolta e quindi di riciclo: oltre appunto alle lattine, anche scatolette per carne, pesce e legumi; vaschette per la conservazione e la cottura del cibo; scatolette e vaschette per il cibo per animali; bombolette aerosol/spray; il foglio sottile, come il rotolo da cucina o gli involucri del cioccolato; tubetti per creme, conserve, prodotti farmaceutici o della cosmetica; tappi, coperchi e chiusure varie. Sono tutti imballaggi in alluminio che, proprio come la lattina, sono riciclabili all'infinito e al 100%.

La campagna va online dal 5 novembre su Facebook e Youtube, e per tre settimane, è on air su emittenti radio nazionali con un radiospot da 15 secondi. Pagine intere multi soggetto escono per circa due mesi sulle riviste dell'editrice Cairo.




Tbwa/Italia annuncia la direzione creativa esecutiva di Ridenti
e Gallardo e l'apertura della branch digitale DAN nel 2018


digitale conta oggi per il 22% sul fatturato e Tbwa/Italia intende strutturarsi, creando un pool di specialisti di tutte le funzioni digital sotto il brand che il network internazionale concede alle sedi che ne hanno dimostrato le ‘capabilities’. Alla guida un cso, Michael Arpini. Gina Ridenti e Hugo Gallardo sovrintenderanno al lavoro creativo del gruppo, che si prepara a chiudere l'anno col fatturato in crescita del 17% e a un'ulteriore crescita a doppia cifra nel 2018

18 ottobre 2017 - Periodo positivo per il Gruppo Tbwa/Italia, guidato da Marco Fanfani all'insegna della filosofia Disruptive che caratterizza il posizionamento internazionale del network. Il gruppo italiano si prepara a chiudere l'anno col fatturato in crescita del 17% rispetto al 2016, e prevede un'ulteriore crescita a doppia cifra nel 2018, anche grazie all'acquisizione quest’anno di nuovi clienti con contratti attivi anche l'anno prossimo. Nel frattempo, presenta la nuova direzione creativa esecutiva e si prepara ad aprire anche in Italia la sede del network Tbwa/DAN vocato al digitale.

Il digitale conta per il 22% sul fatturato di gruppo e anche Tbwa/Italia intende strutturarsi su questo fronte con un pool di specialisti. Nel 2018 sarà resa operativa la branch italiana di DAN (Digital Art Network) che nel gruppo copre tutto lo spettro delle funzionalità digitali: digital content, e-commerce, social media&business, gaming, analisi dei dati. Ad oggi ci sono 26 DAN hub in giro per il mondo, che occupano circa 1000 persone. L'autorizzazione all'uso del brand DAN è legata all'aver dato prova all'holding delle capabilities necessarie per gestire un hub specialistico di questo tipo e Tbwa/Italia è stata 'certificata'. Vi confluiranno alcuni professionisti del digitale già presenti in agenzia, altri sono in via di reclutamento per arrivare a creare un team dedicato di una trentina di persone tra Milano e Roma. Con loro, il gruppo Tbwa/Italia arriverà a 180 addetti, tra cui, per inciso, ci sono 28 giovani sotto i 30 anni assunti negli ultimi mesi.

La g
Michael Arpini
uida di DAN in Italia verrà affidata a Michael Arpini, già chief strategy and digital officer del gruppo: “Non stupisca che un cso diventi anche head di un hub digitale – ha detto Arpini -. Tante agenzie che nascono specialiste di social e digital non hanno una cultura della marca. Noi possiamo immettere la nostra capacità strategica dietro alle funzioni digital. Possiamo essere curatori della marca a 360°, dal tweet alla grande campagna annuale”.

L'altra novità è la direzione creativa esecutiva affidata a Gina Ridenti e a Hugo Gallardo che sovrintenderanno sia al lavoro creati
Gina Ridenti
e Hugo Gallardo
vo della sede di Milano che a quello di Roma. Ridenti è in Tbwa dal 2000. Entrata come senior copywriter, è passata a direttore creativo per clienti del peso di McDonald’s ed Eni, poi, nel 2016, ha assunto la direzione creativa della sede romana dell'agenzia. Salgono così a tre le donne nel board: Ridenti, il direttore generale Nicoletta Levi e Fabrizia Marchi, direttore dalla scorsa primavera della sede di Roma (vedi news del 9 maggio). Per Gallardo si tratta di un ritorno in Tbwa. Vi aveva lavorato come direttore creativo tra il 2011 e il 2013, poi era partito per l'Australia, per rientrare dopo un paio d’anni per occuparsi della direzione creativa di brand internazionali del Gruppo FCA. Da un mese è in agenzia.

Sul fronte del new business, grazie anche alla nuova direzione dedicata guidata da Domenico Grandi, sono arrivati negli ultimi dodici mesi Guzzini, Telepass, Sky Extra, Piaggio, Sisal, Alitalia, Cargill, WeBike, Seda, Italgas, Amazon, La Valle degli Orti, De Agostini Editore e Molino Colombo. Eni, cliente storico del gruppo per l'advertising, ha confermato la fiducia a Tbwa affidando dopo una gara anche le attività di comunicazione digitale, compresa quella interna (vedi news del 26 giugno).

Se il digitale pesa per il 22% sul fatturato del gruppo, un altro 24% viene sviluppato da Integer, agenzia di eventi, retail marketing, promo&activation guidata da Simone De Martini, che ha quasi raddoppiato negli ultimi due anni le dimensioni. Quanto poi sia esattamente questo fatturato non viene detto (anche per policy internazionale), ma è stimabile che al netto sia compreso nell'ampio range tra i 10 e i 20 milioni. “Del resto – dice giustamente Fanfani – non è tanto il fatturato quanto gli utili a fare da indicatore dello stato di salute di un'agenzia”. Un fatturato praticamente tutto costruito in casa, visto che dall'internazionale arrivano sempre meno clienti. Oggi il fatturato da clienti globali pesa solo per il 15%, di cui tre quarti rappresentato da Nissan.


In viaggio verso la sostenibilità con Fondazione Pubblicità Progresso


ruolo della comunicazione per coinvolgere le persone e promuovere scelte di vita e di consumo responsabili è al centro dell'edizione 2017 del Festival della Comunicazione Sociale. Una serie di appuntamenti coinvolge in ottobre e novembre diverse città e università italiane, con evento finale alla Triennale di Milano il 28 novembre

16 ottobre 2017 - La seconda edizione del Festival della Comunicazione Sociale, promosso da Pubblicità Progresso, è dedicata alla sostenibilità, tema fondamentale per il futuro di tutti, che viene affrontato da diversi punti di vista, con un focus sul ruolo della comunicazione per coinvolgere le persone e promuovere scelte di vita e di consumo responsabili. Con titolo ‘In viaggio verso la sostenibilità’, ha per protagonisti operatori del settore, organizzazioni non profit, imprese, responsabili della pubblica amministrazione, studenti, docenti e cittadini, coinvolti in eventi, seminari, incontri, rassegne video, visite guidate.

Si tratta di una serie di appuntamenti, di cui molti a Milano, che rientrano in un viaggio partito il 12 ottobre con un evento presso Sky a Milano (‘Sky Academy, un caso di studio’) per concludersi il 28 novembre, presso la Triennale , passando per Bologna, Gorizia, Cologno Monzese, Torino, Roma, San Marino, Genova. Vengono coinvolte diverse università, tra cui Tor Vergata a Roma, l'Università di Bologna, lo Iulm, la Cattolica e il Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (dove saranno presentate le migliori case history di campagna sociali da tutto il mondo). L'evento finale alla Triennale si svolgerà dalle 9.30 alle 16.30 con la sessione del mattino dedicata a esperti, istituzioni e imprese e quella pomeridiana rivolta agli studenti.




Spesa pubblicitaria in ripresa in agosto, ma gli otto mesi
chiudono a -1.1%. Tv e stampa in rosso, bene radio e GoTv


registra il mercato della comunicazione in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta. A settembre ci sarà sicuramente un segno positivo, la cui portata indicherà con maggior precisione la chiusura del 2017. Nei primi otto mesi hanno investito di più pharma, elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica, di meno auto, telecomunicazioni, alimentari e distribuzione

12 ottobre 2017 - Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso i primi otto mesi dell'anno in calo dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2016, pur mettendo nel conto la stima di Nielsen della raccolta di search e social, senza i quali l'andamento registrerebbe una contrazione del 4%. Il solo mese di agosto si è attestato a +0,6% (-3,2% senza search e social).

La tv chiude gli otto mesi a -3,5%, condizionata da un agosto negativo (-5,3%). La stampa continua a essere in calo: in agosto quotidiani e magazine perdono rispettivamente il 5% e il 6,5%, portando la raccolta nel periodo gennaio-agosto rispettivamente a -10,5% e -7%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i primi otto mesi in crescita del 3,2%, nonostante un -0,3% registrato ad agosto.

Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +6,9% (-1% se si escludono search e social). Buono l'andamento della GoTv (+12,6%) e del transit (+1,5%) nei primi otto mesi, mentre continua il trend negativo dell'outdoor (-19,1%). Il cinema si conferma in fase di recupero, attestandosi a -6%. Il direct mail chiude a -3,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano otto in crescita nel periodo cumulato, con un apporto complessivo di circa 45 milioni di euro. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano a -0,4%, mentre il pharma segna +2,8%. Continua l'andamento negativo per telecomunicazioni (-4,7%), alimentari (-5,7%) e distribuzione (-10,1%). Tre settori - elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica – crescono a doppia cifra, incrementando gli investimenti rispettivamente del 51,2%, 40,3% e 20,5%.

“Ci si muove ormai da tre anni tra segnali positivi che derivano dagli indicatori macroeconomici e timori che la ripresa non sia ancora consolidata - commenta Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita al +1,5% per quest’anno: +0,2% rispetto alla previsione di luglio e addirittura + 0,7% rispetto ad aprile. Se dovessimo seguire questi trend, ci aspetteremmo un autunno in buona salute. Il trend del mercato della comunicazione rimane in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta. Ci confrontiamo, inoltre, con un 2016 a due velocità, caratterizzato da una crescita di quasi 5 punti nel periodo gennaio-agosto (con Europei di calcio e Olimpiadi) che è scesa nell'autunno a +1,4%. A settembre vedremo quasi sicuramente un segno positivo, la cui portata ci indicherà con maggior precisione la chiusura del 2017”.



Emanuele Saffirio president di Publicis Groupe in Italia


nomina si inserisce nella trasformazione del gruppo, avviata due anni fa, che ha portato all'adozione del modello ‘The Power of One’ . Riportando al chairman e ceo Arthur Sadoun, Saffirio avrà il compito di promuovere ulteriormente la collaborazione tra le Solution del gruppo e rafforzare la relazione con i clienti. Louis Tohmè viene promosso cfo di Publicis Groupe Italia

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Emanuele Saffirio
re 2017
- Emanuele Saffirio entra in Publicis Groupe con la carica di president, nomina che si inserisce nella trasformazione del gruppo avviata due anni fa e che ha portato all'adozione del modello ‘The Power of One’, abbattendo le barriere tra le diverse aree di competenza e mettendo i clienti al centro dell'intera organizzazione (vedi news del 4 dicembre 2015). L'Italia è il terzo paese ad adottare il modello del ‘country leadership team’, dopo la nomina di Agathe Bousquet in Francia e di Annette King in Uk.

Saffirio è stato co-fondatore nel 2004 di Stv con Aurelio Tortelli e Francesco Vigoriti, agenzia venduta ad Omnicom nel 2011 e diventata Stv Ddb, in cui ha ricoperto il ruolo di ceo e da cui è uscito nel maggio 2016 (vedi news del 7 marzo 2016). Ha iniziato la carriera in Euro Rscg Media a Parigi. Dopo un passaggio a Londra, nel gruppo di coordinamento internazionale su Procter&Gamble, è rientrato in Italia nel 1996, alla Bgs Dmb&b (poi divenuta Bgs D'Arcy e infine confluita in Leo Burnett), dove ha ricoperto vari ruoli, da account supervisor fino a managing director del Fiat Coordination Center.

Nel nuovo incarico in Publicis Gorupe, operativo da oggi, riporterà direttamente ad Arthur Sadoun, chairman e ceo di Publicis Groupe, che ha dichiarato:“Il compito di Emanuele sarà di promuovere ulteriormente la collaborazione tra le nostre Solution, rafforzare la relazione con i nostri clienti e confermare presso di loro il nostro ruolo di partner strategici, dotati della competenza e della visione necessarie ad aiutarli ad affrontare il cambiamento radicale in atto nei modelli di business e di comunicazione”.

Louis Tohmé, già cfo di Publicis Communications in Italia, assume il ruolo di cfo di Publicis Groupe in Italia. Riporterà a Saffirio e a Jean-Michel Etienne, evp e cfo di Publicis Groupe, e supervisionerà tutte le attività finanziarie nel nostro Paese.

Saffirio e Tohmé lavoreranno a stretto contatto con: Daniela Canegallo, ceo di Publicis Communications, la solution che comprende le agenzie creative Leo Burnett, Publicis e Saatchi & Saatchi; Luca Montani, ceo di Publicis Media, che racchiude le agenzie media Zenith, Starcom e Blue 449; Roberto Leonelli, ceo di Publicis Sapient, che raccoglie i professionisti di digital, technology e di consulenza di Sapient Razorfish.


Grey vince la gara di Parmigiano Reggiano che si riposiziona.
Italian Brand Group curerà strategia e media. Budget, 3 milioni


svilupperà una campagna integrata che dal 29 ottobre sarà on air in televisione, stampa e radio. Ad affiancare le due agenzie nel progetto di riposizionamento ci saranno i consulenti Pietro Rovatti e Fabrizio Raimondi. Grey si aggiudica anche l'incarico del rilancio del portale Tombola.it per il gioco del bingo online

4 ottobre 2017 - L'agenzia Grey si aggiudica l'incarico per ideare e realizzare la prossima campagna di Parmigiano Reggiano, il formaggio Dop più importante d’Italia per fatturato, circa 1,5 miliardi di euro alla produzione. L'assegnazione fa seguito a una gara a cui hanno partecipato anche Jwt, Max Information, Tribe Communication e Italian Brand Group. Quest’ultima, attraverso la business unit specializzata in media strategy, planning e buying, affiancherà Grey, occupandosi della consulenza strategica, di pianificazione media e di acquisto di spazi adv on e off line.

Grey svilupperà una campagna integrata che dal 29 ottobre sarà on air in televisione, stampa e radio. Il budget per ottobre-dicembre 2017 è pari a circa 3 milioni di euro.

Le attività rientrano nel più ampio progetto di riposizionamento del Consorzio del Parmigiano Reggiano: un piano di comunicazione strutturato all'interno del quale Italia Brand Group curerà lo sviluppo della nuova brand strategy comprese le fasi di restyling evolutivo della marca e il set-up di tutti gli elementi della nuova brand identity. Ad affiancare le due agenzie nel progetto di riposizionamento ci saranno Pietro Rovatti, brand consultant che ha curato l'evoluzione della marca di Sky, Mondadori e AC Milan, e Fabrizio Raimondi, public relations consultant che si occuperà delle attività di media relations e delle relazioni esterne per il Consorzio di tutela.

Grey ha anche annuniciato la vincita della gara per il rilancio d
i Tombola.it, portale per il gioco del bingo online. L'agenzia ha ideato un approccio basato sull'individuazione di una long idea, che ha messo l'importanza della community online e del divertimento al centro della nuova piattaforma di comunicazione. Il team guidato dal chief creative officer Christopher Jones, è al lavoro per la realizzazione della campagna il cui on air è previsto per dicembre con l'obiettivo di far diventare Tombola.it un punto di riferimento per chi gioca online e ha voglia di divertirsi e conoscere nuove persone.


Adci Awards 2017. GP agli studenti di Accademia di Comunicazione
e GP No Profit a ‘Chat Yourself’ di Y&R. Pozzetto nell'Hall of Fame


studenti hanno vinto col progetto sviluppato per Linkedin, mentre Y&R Milan ha ricevuto un'ulteriore conferma col chatbot per Messenger in aiuto ai malati d'Alzheimer, già pluripremiato a Cannes. La prima edizione del premio speciale Equal per la parità di genere e contro la violenza sulle donne è stato vinto da Indesit e Jwt con l'iniziativa @DoItTogheter. I premi sono stati assegnati in chiusura del 4° IF! Italians Festival, il festival italiano dedicato alla creatività

4 ottobre 2017 - La campagna ‘Chat Yourself’ di Young & Rubicam Milano ha vinto il Grand Prix No Profit agli Adci Awards 2017, assegnati sabato scorso in chiusura della quarta edizione di IF! Italians Festival, il festival italiano della creatività promosso da Adci e AssoCom in partnership con Google. ‘Chat Yourself’ per Italia Longeva (il network dedicato all'invecchiamento creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall'Irccs Inrca) è il chatbot per Facebook Messenger che dà supporto ai malati di Alzheimer nelle deficienze cognitive iniziali. Aveva già conquistato sei Leoni all'ultimo Festival internazionale della creatività di Cannes, ovvero 1 Oro, 1 Argento e 2 Bronzi nei Mobile, 1 Bronzo nei Pharma e 1 Bronzo nei Creative Data (vedi news del 26 giugno).

Sul podio dei Grand Prix sono saliti anche gli studenti dell'Accademia di Comunicazione con il progetto sviluppato per Linkedin. “Un lavoro straordinario, perfetto in ogni dettaglio, completo, maturo, pertinente e umano - ha commentato il presidente degli Adci Awards Andrea Stillacci (fondatore e presidente di Herezie Group) -. Un lavoro che quest'anno ha saputo mettere gli studenti al centro della nostra attenzione e della nostra ammirazione”.

Indesit con la campagna @DoItTogheter, realizzata da J. Walter Thompson (vedi news del 27 aprile), ha vinto la prima edizione del Premio Speciale Equal nato per sensibilizzare non solo i creativi ma anche le aziende sul tema della violenza sulle donne. È il riconoscimento per una comunicazione che promuova l'immagine di una donna coerente con i tempi in cui viviamo, attraverso l'utilizzo di una creatività mai lesiva della sua dignità e che superi definitivamente gli stereotipi di genere. Con la call to action @DoItTogheter, Indesit ha promosso la parità di genere e la collaborazione in famiglia nelle faccende di casa.

L'Hall of Fame, il riconoscimento dell'Adci destinato a un personaggio che si sia distinto per un significativo contributo sociale al Paese è andato a Renato Pozzetto. “Quest'anno il tema centrale di IF! è stato ‘sovvertire’ - ha detto Vicky Gitto, presidente dell'Adci -. Quando pensiamo a ‘sovvertire’ ci viene in mente qualcosa di rivoluzionario, in grado di ribaltare la realtà e Renato, nella sua carriera, ha rivoluzionato con ironia rappresentando importanti cambiamenti sociali. Con ‘Il ragazzo di campagna’ ha raccontato il trasferimento, il cambiamento e le sensazioni di giovani, che da un piccolo paese arrivavano a una grande metropoli. Con ‘Grandi Magazzini’ ha interpretato le sensazioni delle persone all'arrivo dei centri commerciali che allora ribaltavano le modalità di acquisto e con ‘Nessuno è perfetto’ ha trattato da pioniere ma con leggerezza la tematica transgender, tabù per il tempo, e ancora oggi di grandissima attualità”.
Tutti i premi assegnati …>>



Cambio di guida e di headquarter
per Omd Worldwide, Adamski succede a De Nardis


Adamski è il nuovo ceo al posto di Mainardo De Nardis che diventa executive vice chairman della capogruppo Omg. Colin Gottlieb, ceo di Omg Emea, diventa anche chairman di Omd Worldwide. La sede principale si sposta da New York a Londra

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Florian Adamski
Colin Gottlieb
settembre 2017
- Turnover alla guida di Omd Worldwide, il network media globale che fa capo a Omnicom Media Group. L'headquater viene spostato da New York a Londra (dove già ha sede Phd, secondo network media di Omg) e la carica di ceo passa da Mainardo de Nardis a Florian Adamski, già ceo di Omg Germania. Colin Gottlieb, ceo di Omg in area Emea, aggiunge all'incarico quello di chairman di Omd Worldwide. Con Adamsky a Londra, Kate S
Mainardo
De Nardis
tephenson diventa coo di Omd Usa, mentre diventa ceo John Osborn, attuale ceo in Usa dell'agenzia creativa Bbdo.

Per De Nardis, che lascia l'incarico di ceo di Omd Worldwide dopo otto anni, c'è un ruolo nella capogruppo Omg, quello di executive vice chairman con la responsabilità del rapporto coi clienti e dello sviluppo del business a livello di holding.

Omd Worldwide ha tra i clienti McDonald’s, Apple e Disney e per undici anni è emerso dal Gunn Report come l'agenzia media globale più premiata al mondo. Ma nell'ultimo anno si è visto sfuggire conti importanti come quelli di PSA (Peugeot, Citroën), Carlsberg e Walgreens Boots Alliance.


Luca Vergani sarà ceo di Wavemaker Italia,
con Alessandro Villoresi chairman


ceo di Mec da nove anni, Vergani sarà da gennaio alla guida in Italia dell'agenzia media che nascerà dalla fusione di Mec e Maxus. Entrerà anche a far parte del Global Exco Wavemaker. Gianluigi Pezzi, ceo di Maxus, diventerà chief trading officer di GroupM

20 sett
Luca Vergani
embre 2017
- Luca Vergani, ceo di Mec Italia, assumerà da gennaio il ruolo nel nostro Paese di ceo di Wavemaker, la nuova agenzia di media, contenuti e tecnologia che nascerà dalla fusione tra Mec e Maxus all'interno di GroupM-Wpp (vedi news del 7 settembre). Vergani entrerà anche a far parte del Global Exco Wavemaker di cui l'Italia rappresenta uno dei principali mercati. Vergani è ceo di Mec da nove anni, precedentemente aveva ricoperto il ruolo di general manager in Mediaedge:cia e in Mindshare.

Alla posizione di chairman della nuova agenzia media in Italia è chiamato Alessandro Villoresi, già chairman di Mec Italia. Gianluigi Pezzi, dopo aver guidato Maxus in Italia negli ultimi quattro anni e sviluppato precedentemente l'area Trading di GroupM, assumerà il ruolo di chief trading officer di GroupM, per continuare a offrire il suo supporto nel potenziamento delle attività dell'area.

A fusione avvenuta entro fine anno, il network Wavemaker sarà presente in 90 Paesi con 139 uffici, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari. Global ceo sarà Tim Castree, attuale global ceo di Mec.


Luglio critico per gli investimenti pubblicitari,
perdono il 12,3% e chiudono i sette mesi a -1,2%


trend è negativo pur tenendo conto nella raccolta web anche delle stime di Nielsen per search e social. Particolarmente negativa la performance in luglio della tv, che chiude i sette mesi a -3,4%, mentre la radio resta in attivo. Va bene il web advertising che chiude i sette mesi a +6,6%. Tra i settori, hanno investito di più farmaceutici, elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica, di meno telecomunicazioni, alimentari e distribuzione

15 settembre 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi sette mesi in calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016 e, se si esclude dalla raccolta web le stime di Nielsen sul search e sul social, la contrazione è del 3,9%. In particolare luglio ha registrato un trend molto negativo: -7,3% nel complesso e -12,3% senza search e social.

“Co
me avevamo previsto, luglio ha chiuso in flessione per l'assenza di eventi mediatici trainanti che si concentrano nei periodi estivi degli anni pari - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ma il calo di luglio è stato più significativo di quanto potessimo aspettarci”.

La tv ha chiuso i sette mesi in calo del 3,4%, condizionata da un luglio particolarmente negativo (-17,6%). Sempre in rosso la stampa: in luglio quotidiani e magazine perdono rispettivamente il 12,3% e l'8,1%, portando la raccolta nel periodo cumulato rispettivamente a -10,9% e -7,1%. Prosegue invece il buon periodo della radio che chiude i primi sette mesi in crescita del 3,4%, seppur rallentata dalla performance negativa di luglio (-5,1%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +6,6% (-1,9, se si escludono il search e il social). Buono l'andamento della GoTv (+12%) e del transit (+1,2%), mentre continua il trend negativo dell'outdoor (-19,3%). In controtendenza cinema e direct mail: il trend di luglio permette ai due mezzi di colmare in parte il gap negativo registrato nei mesi scorsi, attestandosi rispettivamente a -8% e -0,7% nel periodo cumulato.

Per quanto riguarda i settori merceologici, dopo quattro mesi con segno positivo, gli investimenti del settore automobili
stico si fermano a -0,4%. Positiva la performance del pharma (+3,3%). Continua invece l'andamento negativo per le telecomunicazioni (-4,9%), gli alimentari (-4,7%) e la distribuzione (-10,9%). Tre settori - elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica – crescono a doppia cifra, incrementando gli investimenti rispettivamente del 51,7%, 44,4% e 26%.

“I recenti dati di crescita della produzione industriale - conclude Dal Sasso - confermano il trend di ripresa anche in vista del 2018. Il trend del mercato della comunicazione rimane in fase di recupero, seppur contenuta, nel medio periodo. Sarà importante vedere se settembre e la ripresa della stagione ci confermeranno le previsioni per la fine dell'anno o se sarà necessaria una ricalibrazione. Le elezioni politiche del 2018 influenzeranno il sistema Paese già a partire dall'autunno, impattando anche sul mercato della pubblicità”.


Non solo ritorno d'immagine, ma concreti benefici fiscali. Fieg
e Y&R sensibilizzano sugli incentivi per le campagne stampa


campagna informativa della Federazione Italiana Editori Giornali è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi fiscali investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente

4 settembre 2017 - È partita su quotidiani e periodici la campagna della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) che informa sugli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste, introdotti dall'articolo 57-bis del dl n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017). La campagna è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi sotto forma di credito di imposta investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente.

Realizzata da Y&R Roma, la campagna Fieg ha per headline ‘Chi investe in pubblicità su stampa, ha molto più di un ritorno d’immagine’. Il visual mostra uno specchio che riflette non una, ma più immagini del prodotto pubbl
icizzato.

L'importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM ( Decreto del presidente del consiglio dei ministri) di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, utilizzato per la copertura della misura. L'incentivo sarà attribuito a partire dal 2018 relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura dell'anno precedente. Altre info su Fieg.it.


Nasce in Wpp il Team Campari


colosso degli spirits incarica il gruppo Wpp quale partner globale per i servizi di comunicazione e di marketing. Sceglierà caso per caso l'agenzia dell'holding più adatta a sviluppare determinati progetti per determinati brand. La nuova unit dedicata avrà sede presso l'headquarter del cliente nell'hinterland milanese

4 settembre 2017 - Il Gruppo Campari ha incaricato come partner globale di comunicazione il gruppo Wpp al cui interno potrà caso per caso scegliere l'agenzia più adatta a sviluppare determinati progetti per i diversi brand. L'accordo riguarda attività globali e locali di advertising, pr, media, digital, data management, ricerche, live communication, branding.

“L'accordo con Wpp ci consentirà di scegliere tra un'ampia gamma di opzioni ‘best in class’ per rafforzare la crescita dei nostri marchi a livello globale - ha affermato Bob Kunze-Concewitz, ceo di Gruppo Campari -. La strategia di Wpp di offrire al cliente l'accesso orizzontale a ogni disciplina del mark
Bob Kunze-Concewitz
eting e della comunicazione ci garantisce sinergie strategiche molto importanti”.

Verrà creata una nuova unit in Wpp, il Team Campari, che avrà sede presso l'headquarter del gruppo a Sesto San Giovanni nell'hinterland di Milano. Campari è tra i maggiori player globali degli spirits e ha in portafoglio oltre 50 marchi premium e super premium, tra cui Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey, Grand Marnier.


Troppe gare e poca trasparenza. AssoCom invita
a creare la cultura della buona gara di comunicazione


ricerca condotta dall'associazione con le LeFAC emerge che l'investimento totale del mercato per le gare supera i 9 milioni di euro ma 1 gara su 3 è senza esito, quindi si sprecano 3 milioni l'anno. AssoCom offre a tutto il mercato il tool ‘Pitch Evaluator’ con cui un'agenzia può valutare l'opportunità di partecipare o meno a una gara. E propone di aggiornare insieme a tutte le associazioni il documento d’intesa con l'Upa del 2013, di scrivere un ‘Libro sulla buona gara’, di creare un Osservatorio Permanente, di lavorare per una ‘moral suasion' contro l'annullamento e di fare formazione. Parola d’ordine, trattiamo le gare con rispetto

12
luglio 2017
- Cresce il numero delle gare di comunicazione in Italia negli ultimi tre anni e l'investimento annuale totale del mercato per le gare supera i 9 milioni di euro. Peccato che una gara su 3 finisca senza esito, si sprechino così 3 milioni di euro e solo una parte minore arrivi all'assegnazione di un contratto almeno annuale. Partono da qui la riflessione e l'appello di AssoCom per una nuova cultura dello strumento gare, uno dei problemi più sentiti da sempre da parte delle agenzie di comunicazione, che ieri si è concretizzato in un seminario a Milano.

È stata presentata una ricerca condotta a più di tre anni dalla presentazione del protocollo con le linee guida per uno svolgimento utile e corretto delle gare private, sviluppato da AssoCom insieme a Upa e Unicom (vedi news dell'8 novembre 2013). La ricerca è stata realizzata da AssoCom con la collaborazione di LeFAC tra il 2016 e il 2017, attraverso due indagini su un campione rappresentativo di oltre 400 agenzie di diversa natura (8% centri media, 43% agenzie creative e 49% agenzie specialistiche) e dimensioni (14% grandi, 29% medie, 57% piccole), con l'obiettivo di fare il punto sulla pratica dei ‘pitch’ in Italia e portare alla luce elementi critici che rendono difficile l'applicazione del precedente protocollo.

Come si è detto, 1 gara su 3 finisce senza assegnazione e i motivi ricorrenti sono più o meno sempre le stesse: il cambio di piani, la mancanza di fondi o di approvazione da parte del management, perfino l'assegnazione ad altra struttura fuori gara. I centri media si distinguono dalle altre due categorie perché partecipano a più gare (mediamente 20 all'anno) e perché prevedono per ogni gara un investimento importante di circa 25.000 euro (il budget destinato alla partecipazione a gare è quindi di 500.000 euro all'anno). Si tratta di gare complesse e costose, che nell'89% dei casi si riferiscono a un contratto annuale. Inferiore, ma sempre elevato, è il numero di gare annuali per le altre categorie (14 gare per le agenzie specialistiche e 10 per le agenzie creative) così come l'investimento sostenuto (4.600 euro per le agenzie specialistiche e 8.500 euro per le agenzie creative). Il contratto annuale è spesso un ‘miraggio’: delle gare vinte dalle agenzie creative solo il 32% dà vita a un contratto annuale, va meglio per le agenzie specialistiche dove la percentuale sale al 44%.

Anche la trasparenza è ancora un miraggio. Raramente vengono dichiarati il numero e il nome delle agenzie coinvolte così come i criteri di valutazione degli output di gara. Il brief chiaro e gli obiettivi sono resi disponibili nella maggior parte delle gare, ma non è prassi consolidata dare un'indicazione di budget o la dimensione economica dell'opportunità. Le agenzie, nel loro interesse, dovrebbero imparare a diventare più selettive sulle gare a cui partecipare (in Germania le agenzie rinunciano al 70% delle gare proposte).

Dice Emanuele Nenna, presidente di AssoCom: “Comprando il biglietto di una Lotteria sono conscio che è improbabile vincere, ma se l'estrazione venisse annullata mi sentirei truffato”. Come difendersi dalle non assegnazioni? Ad esempio, accertandosi che i manager che decidono siano gli stessi davanti a cui vengono fatte le presentazioni. Condivendo l'elenco dei partecipanti per impedire l'assegnazione a un'agenzia estranea. Pretendendo un rimborso da parte dell'azienda in caso di non assegnazione.

Questi e ulteriori item sono elencati nello strumento ‘Pitch Evaluator’ (link) che AssoCom offre a tutto il mercato per permettere alle agenzie di valutare l'opportunità di partecipare o meno a una gara. Ancora in versione Beta (quindi migliorabile e aperto a consigli da parte degli utenti), il tool presenta una griglia di voci divise in capitoli: committment del cliente (8 voci, ad es. ‘I nomi delle agenzie partecipanti sono dichiarati - Sì No Non so / n.a.), completezza delle informazioni (6 voci, ad es. ‘Gli obiettivi della gara sono chiari - Sì No Non so / n.a.), opportunità economica (6 voci, ad. es. ‘Quant'è la revenue netta del progetto/dell'anno’ in valore/euro). Ad ogni variabile viene attribuita una percentuale in centesimi ponderata. La somma totale teorica è il 100% ma già una gara che raggiunge il 65% (area verde) può dirsi virtuosa mentre pare sconsigliabile una che totalizza, poniamo, solo il 35% (area rossa)

Peraltro, una più attenta valutazione dei costi può aiutare aziende e agenzie a selezionare le gare veramente necessarie. Alle aziende si consiglia una fase preliminare informativa (Research For Information) per scegliere le agenzie da coinvolgere.

“Dobbiamo ripartire da un percorso che ci aiuti a fare cultura e a valorizzare lo strumento gare senza abusarne. Molto si può fare” dice Nenna suggerendo diverse indicazioni. Aggiornare il documento d’intesa del 2013 allargando il tavolo a tutte le associazioni della comunicazione. Come per il Libro Bianco sul digitale, scrivere un ‘Libro sulla buona gara’, anche con case study internazionali e le indicazioni emerse dalla giornata di studio di ieri. Creare un Osservatorio Permanente sulle gare a partire dalla ricerca presentata e anche da quella sugli eventi promossa da Adc Group (che pure ha firmato da pochissimo come Club degli Eventi un protocollo di intesa con Upa sulle linee guida nelle gare del settore), coinvolgere i Centri Studi associativi. Lavorare per una ‘moral suasion' contro l'annullamento delle gare (sembra difficile ottenere una lettera di incarico che impegni a un rimborso ancorché simbolico). Nenna lancia anche i networking associativi (“incontriamoci e dialoghiamo coi clienti”) e propone di lavorare tutti insieme sulla formazione: “ Propongo un corso per i clienti a titolo ‘Come pagare il giusto alla tua agenzia” ma sarebbe più adatto “Come non farti fregare dall'agenzia” visto che dietro allo sconto esagerato (ci sono gare vinte scendendo dell'85%, ndr) si cela il cattivo servizio”. Infine servono strumenti e servizi come il ‘Pitch Evaluator’ e bisogna fare meno gare (anche se piacciono).

“Trattiamo le gare con rispetto – conclude Nenna –. L'agenzia faccia promesse che può mantenere e poi monitori l'iter della gara. Il cliente metta in campo il team giusto che ascolta ma che ha anche il potere decisionale, comprendendo che per l'agenzia la gara è un grosso impegno in termini economici e
di lavoro”.


Negli Adci Awards 2017 il premio Equal per la creatività
rispettosa dell'immagine della donna e pro pari opportunità


Director's Club Italiano inserisce un riconoscimento per sensibilizzare creativi e aziende verso una creatività che promuova l'evoluzione della rappresentazione di genere e che superi definitivamente gli stereotipi. Il premio ha il patrocinio della Camera dei Deputati. Logo e immagine coordinata sono realizzati dagli studenti del Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano

11 luglio 2017 - L'Adci (Art Director's Club Italiano) inserisce dall'edizione 2017 negli Adci Awards la prima edizione del Premio Equal, riconoscimento per sensibilizzare creativi e aziende a realizzare e promuovere l'immagine di una donna di oggi, coerente coi tempi in cui viviamo, attraverso l'utilizzo di una creatività mai lesiva della sua dignità e che superi definitivamente gli stereotipi di genere. Il premio ha il patrocinio della Camera dei Deputati. Logo e immagine coordinata sono realizzati dagli studenti del Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano.

Si premia una creatività che, a prescindere dal settore merceologico, racconti una società capace di offrire pari opportunità, professionali e personali, a uomini e donne, che condividono il medesimo impegno nell'organizzazione domestica e familiare. “È arrivato il momento – dichiara Vicky Gitto, presidente dell'Adci - di proporre un'immagine della donna a
Vicky Gitto
ttuale, al passo con i tempi, che ne valorizzi le capacità e la bellezza senza mercificarne il corpo. Se tutti i professionisti del settore si muoveranno in questo senso, sono certo che potremo generare un circolo virtuoso in grado di contribuire fattivamente a fermare la violenza sulle donne”.

Il Premio Speciale Equal sarà destinato all'azienda e all'agenzia la cui campagna di comunicazione si è sviluppata esattamente in questa direzione, distinguendosi per la capacità di promuovere l'evoluzione della rappresentazione di genere.

Stefania Siani, consigliere Adci, conclude: “Come club sentiamo forte la necessità di dare il nostro contributo a un tema così rilevante, rendendo il dibattito organico al lavoro di agenzie e clienti. Riteniamo che la nuova generazione di creativi che si affaccia al mondo del lavoro debba essere consapevole della responsabilità implicita alla creazione di immagini e di narrazioni nel mondo dell'advertising. Abbiamo un grande potere nella creazione dell'immaginario ed è nostro compito usarlo per finalità etiche e per favorire un'evoluzione delle nostre rappresentazioni oltre gli stereotipi”.

Il bando di partecipazione sarà presto consultabile su tutti i canali del Club. Il progetto del Premio Speciale Equal sarà presentato a Milano, martedì 25 luglio alle 19.30 presso Base in via Bergognone 34.


Assorel invita le altre associazioni
della comunicazione ad agire unite sul tema gare


è di razionalizzare gli sforzi per arrivare a un'unica proposta condivisa da tutto il settore nei confronti del mercato e delle istituzioni, sia per le gare pubbliche che per quelle private. Omer Pignatti, consigliere delegato di Assorel con delega sul tema gare, indica i 5 punti fondamentali

11 luglio 2017 - Alla vigilia del seminario di AssoCom che si tiene oggi a Milano a titolo ‘Le gare nel mondo della comunicazione’, Assorel (Associazione Imprese di Comunicazione e Relazioni Pubbliche) prende la parola invitando le altre associazioni della comunicazione a razionalizzare gli sforzi. Già nel 2016 Assorel aveva siglato con l'Upa le ‘Linee guida per la scelta di un'agenzia di relazioni pubbliche’ (vedi news del 12 maggio 2016), riprese dal settore degli Eventi, e lo scorso aprile ha pubblicato l'Osservatorio sulle gare pubbliche (vedi news del 6 aprile).

Assorel si rivolge ora alle altre associazioni per arrivare a un'unica proposta condivisa, con l'obiettivo di premiare la professionalità, migliorare la qualità, cambiando passo rispetto alla situazione che si è sviluppata negli ultimi anni, che vede come variabile preponderante il prezzo, a scapito del riconoscimento del valore, primo vero asset delle
Omer Pignatti
imprese di consulenza e servizi nella comunicazione.

Omer Pignatti, consigliere delegato di Assorel sul tema gare, ritiene “necessario passare a una nuova fase sul tema gare, per apportarsi in modo forte e competente verso il mercato e le istituzioni”. E indica una serie di punti fondamentali:

1) Definire un tavolo comune che sia in grado di avanzare proposte e iniziative condivise da tutto il settore della comunicazione;

2) Proporre alle istituzioni Stato e Regioni un codice di comportamento e di gestione unico delle gare con un capitolato tipo. Tempi certi, trasparenza nelle procedure, commissioni esterne di competenti sorteggiati da un albo nazionale. Superare la logica dello sconto del prezzo, mantenere il budget di gara, per andare verso incremento di attività aggiuntive.

3) Centralizzare in una unica agenzia tutte le gare di Regioni, Ministeri, Enti e Società di riferimento pubblico.

4) Fissare alcune regole deontologiche per le gare private, condividerle con le associazioni di rappresentanza delle imprese che investono e impegnare le agenzie a rispettarle, eventualmente rinunciando a partecipare.

5) Riprendere iniziative di proposta legislativa che consenta di riconoscere la specificità consulenziale e creativa delle attività di comunicazione, e al contempo, dare maggiore professionalità e qualità alle campagne di comunicazione pubblica.

“Ben vengano ulteriori accordi verticali per le diverse industry su un tema comune a tutti - sostiene Filomena Rosato, presidente di Assorel - ma, se non si agisce compatti e uniti tutti insieme verso i nostri comuni interlocutori su questo tema, gli accordi saranno solo parole scritte sulla sabbia”.


Wpp unisce Wunderman e Possible, nasce una
delle maggiori agenzie di marketing digitale al mondo


un super network digitale da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che ottimizza l'offerta ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Possible continuerà a operare col proprio brand ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman. Microsoft tra i clienti comuni che si avvantaggeranno della partnership

10 luglio 2017 - Wpp ha annunciato l'inserimento dell'agenzia digitale Possibile, creata nel 2011 e specializzata in digital strategy, performance marketing e creative design, nel global marketing digital network Wunderman, per creare un super gruppo da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che offrirà ai clienti consulenza strategica nel digitale, competenze tecnologiche e analisi e gestione dei dati. Possible continuerà a operare col proprio brand, sotto la guida del global ceo Shane Atchison, ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman.

La partners
Shane Atchison
hip ottimizza l'offerta di Wunderman e Possible ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Wpp ha affermato che i clienti globali vogliono “una maggiore semplicità e scalabilità dai loro partner di marketing digitale per affrontare un ambiente sempre più complesso, frammentato e mutevole”.

Entrambi i network lavorano per Microsoft e Wpp è convinta che l'importante cliente trarrà vantaggio dal poter sfruttare i punti di forza di Possible e Wunderman in tutto il mondo. Un altro ambito di collaborazione sarà l'e-commerce, con Wunderman Commerce, costituito in partnership con la società specializzata Salmon (che sviluppa strategie multi-channel e piattaforme tecnologiche di e-commerce per clienti globali), mentre Possibile ha acquisito Marketplace Ignition, consulente di Amazon e di altri player delle vendite online.

Sul fronte delle tecnologie, il gruppo congiunto può contare su 2600 specialisti che hanno lavorato e lavorano con Adobe, Amazon, Google, Ibm, Marketo, Microsoft, Salesforce e Sitecore.


Rebranding globale per Mediavest|Spark che diventa Spark Foundry


global agency che fa capo a Publicis Media cambia posizionamento e sottolinea la vocazione a ricercare soluzioni di comunicazione innovative e tailor made

7 luglio 2017 - Mediavest|Spark, brand globale di Publicis Media, fa rebranding in Spark Foundry, a sottolineare l'evoluzione dell'offerta che va oltre il mondo del media, abbracciando analytics, tecnologia, insight, contenuti e molto altro. Il nome Spark Foundry rispecchia l'energia tipica da startup e l'approccio imprenditoriale innovativo, che si ‘fonde’ con le competenze e le risorse di Publicis Media.

Mediavest|Spark è il frutto della fusione nel 2016 di Mediavest e Spark (vedi news del 10 marzo 2016) e da allora ha acquisito clienti internazionali come Bel Groupe, Mtv, Kfc, Mattel, H&R Block, Expedia, EuroLoan, Virgin Mobile, OnePlus, Diageo.

Oggi Spark Foundry conta
Luca Montani
su 3.500 specialisti a livello globale. “Spark Foundry può contare da subito su un network internazionale forte e vincente – ha detto Luca Montani, ceo di Publicis Media Italy - . Il nuovo posizionamento e il rebranding rappresentano oggi un passo ulteriore per lo sviluppo e un nuovo stimolo a ricercare soluzioni di comunicazione innovative e tailor made, in grado di trasformare il business dei clienti”.


Upa, recessione finita per l'adv col 2017 a +1,8%. Speranze
per la stampa dal tax credit. Temi centrali, trasparenza e intermedialità


notizie dall'incontro annuale dell'Upa. Il presidente Sassoli ha citato l'evoluzione dell'Auditel, le buone practices concordate per la trasparenza nella comunicazione digitale, il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, il traino del digitale. Punto debole l'e-commerce, essenziale invece per l'export. Sassoli ha insistito sul tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto”. Sul fronte del rapporto con le agenzie, un invito ad AssoCom per una ricerca in comune sulle motivazioni dietro alle gare senza esito

6 luglio 2017 - Scenario minimalista e titolo suggestivo ieri per l'incontro annuale dell'Upa: ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ ovvero tra i molteplici schermi che ci monopolizzano, dallo smartphone alla tv, dal tablet alla smart tv e al pc, e ci mettono tutti a rischio di nomofobia (timore ossessivo di non essere connessi), e le buone practices che il mondo della comunicazione ha deciso di darsi per muoversi correttamente nel mondo disruptive guidato dalle nuove tecnologie. Chiaro riferimento al ‘Libro Bianco sul Digitale’ appena presentato, con le linee guida per operare in trasparenza messe a punto dalle associazioni che rappresentano tutte le controparti del mercato del digitale (vedi news del 28 giugno). Così come all'approvazione da parte dell'Antitrust e dell'AgCom della proposta dell'Upa di affidare il controllo delle fake news di natura commerciale all'Istituto di Autodisciplina, che ha già emanato una regolamentazione sulla pubblicità occulta dei web influencer, tema su cui, peraltro, il ddl concorrenza ha chiamato il Governo a intervenire a livello legislativo.

Sono buone notizie, che il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, ha voluto sottolineare. E non sono le sole. Sassoli ha annunciato che l'anno si chiuderà con una crescita dell'investimento pubblicitario dell'1,8%, dopo il +1,7% del 2015 e il +3,7% del 2016 (anno favorito dalla presenza di Olimpiadi estive ed Europei di calcio). Saranno così 36 mesi consecutivi di crescita contenuta ma duratura, ergo “siamo fuori dalla recessione”. Dal 2009 è stato riassorbito un miliardo di investimenti. Aumentano gli investimenti i settori automotive, farmaceutici, cura persona, viaggi e turismo, restano stabili gli alimentari, flettono le telecomunicazioni (“ma ci aspettiamo un recupero”). Restano stabili gli investimenti delle grandi imprese, non
sono chiarissime le intenzioni delle intermedie, ma intanto la crescita è trainata dalle piccole/medie. Le tecnologiche native digitali nel 2016 hanno investito 173 milioni (+12% sul 2015) di cui il 78% sulla tv, a dimostrazione del teorema che l'online investe sull'offline.

E, a proposito della tv, mezzo che resta centrale, Sassoli ha ricordato l'evoluzione dell'Auditel col superpanel di 16.100 famiglie che costituirà la base per la prossima misurazione censuaria dei contenuti televisivi, ovunque essi vengano fruiti da un consumatore intermediale che accede via tv, smart tv, Pc, tablet, smartphone (vedi news del 13 giugno). Sassoli ha insistito su tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto” portando ad esempio l'Edicola di Fiorello che ha valorizzato tutti i mezzi di comunicazione, dalla stampa alla radio, dalla televisione a internet.

Un'altra buona notizia è che il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, introdotto nella Finanziaria, dovrebbe dare nel 2018 una boccata di ossigeno alla stampa, afflitta dal continuo calo dei fatturati pubblicitari, mentre invece cresce bene il digital
e, soprattutto nella componente search e social, e crescono benino tv e radio (si sorvola sui mezzi minori).

Sassoli ha anche affrontato il tema dell'accelerazione impressionante della rivoluzione digitale: “Cinque secoli per le tre rivoluzioni di Gutenberg, Marconi e tv, e solo vent'anni per condensare tutto in uno smartphone”.

Permangono tuttavia arretratezze tecnologiche e c'è anche poco coraggio da parte delle aziende italiane. Caso emblematico quello del commercio elettronico: “I venture capitalist francesi hanno investito in tre mesi nel commercio elettronico quanto gli italiani in tre anni - ha detto Sassoli –. Invece l'e-commerce è essenziale per lo sviluppo dell'export. Il 10% delle nostre esportazioni sarà generato nei prossimi 5 anni dall'e-commerce. Ma bisogna investire”. In un Paese che sta invecchiando è fondamentale trovare sbocchi nell'export. E ha ricordato che la competizione non si gioca solo tra imprese ma soprattutto tra sistemi paese: è imperativo per l'Italia attrarre investimenti, trattenere talenti e aiutare le aziende che esportano con una flat tax.

E ancora sulla situazione politica ed economica del nostro Paese: “Serve un processo di leadership che superi il complesso del potere personale e che faccia circolare metodo, competenze e senso della cosa pubblica. Serve una visione, più coraggio, maggior fiducia in noi stessi, serve rimettersi in gioco, c'è necessità di progetti che intercettino nuove risorse”. Ci sono 114 miliardi di risparmio accumulati dalle famiglie, secondo il Censis, che non vengono spesi per paura o per mancanza di una prospettiva e si crea un corto circuito di una società di anziani arroccati sui patrimoni e di giovani spinti nella marginalità.

Nella relazione del presidente Sassoli non è mancato il riferimento all'importanza della creatività, “necessaria dirompente” davanti alla frammentazione dei mezzi e dei messaggi, fermo restando che la creatività “deve essere efficace prima di conquistare Leoni a Cannes”. E a proposito dell'importanza della qualità della comunicazione gli è stato chiesto, ai margini dell'evento, un commento sulla questione delle gare in comunicazione, a cui l'11 luglio AssoCom dedicherà una mattinata di riflessione. Due gare su cinque finiscono nel nulla, fatto che spiace al presidente: “Serve una ‘moral suasion' verso gli associati per una corretta gestione delle gare, a partire dal non coinvolgere più di tre agenzie. Propongo ad AssoCom di fare un'indagine congiunta sulle motivazioni per cui molte gare vengono interrotte”.


La relazione ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ …>>



Lo Iap rafforza la tutela del consumatore nella comunicazione digitale


dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ indicando le linee guida per un'applicazione efficace del Codice nei casi di endorsement da parte di influencer e celebrity, pubblicità native, social network, siti di content sharing, in app advertising, advergame. Parola d'ordine, trasparenza

4 luglio 2017 - A un anno dalla prima, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ che si occupa delle più diffuse forme di comunicazione commerciale digitale, quali l'endorsement da parte di influencer e celebrity, la pubblicità native, i social network, i siti di content sharing, l'in app advertising e l'advergame, delineando le linee guida operative per rendere efficace l'applicazione del Codice di autodisciplina.

La Digital Chart IAP ha come parola d'ordine la trasparenza, ovvero la richiesta agli operatori di rendere chiaramente riconoscibile la comunicazione commerciale all'interno del web. Fissa per ciascuna tipologia di comunicazione le modalità da adottare per rendere esplicito ai consumatori il fine promozionale dei contenuti diffusi via web, dai social media ai siti di content sharing, utilizzando formule comprensibili quali, tra le altre, #pubblicità o ‘promosso da…’.

La nuova versione della Digital Chart è allineata alle ‘best practices’ internazionali, quali quelle della Federal Trade Commission statunitense, e sarà periodicamente aggiornata per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato. Le Istituzioni europee sostengono i sistemi di autoregolamentazione. Il Parlamento europeo ha evidenziato, ad esempio, come “le iniziative di autoregolamentazione e di co-regolamentazione rappresentino un passo avanti perché permettono di reagire con maggiore prontezza agli sviluppi nel mondo in rapida evoluzione dei media”.

Il Segretario Generale dello Iap, Vincenzo Guggino, ha dichiarato: “La sfida che la comunicazione commerciale digitale pone al controllo autodisciplinare ripropone, per certi versi, analoghe difficoltà affrontate decenni addietro in relazione alla comunicazione offline, poi felicemente superate come 50 anni di storia autodisciplinare dimostrano”.




Mercato pubblicitario in stallo nel 1° quadrimestre, crescono solo
web e radio. Nielsen ritocca all'ingiù la stima di chiusura d'anno


primi quattro mesi gli investimenti pubblicitari, pur comprendendo tutto il web advertising, chiudono a -0,3%, dopo un aprile a -2.8% . Alle performance positive di auto, farmaceutici e abitazione, si contrappongono i cali di tlc, media/editoria e largo consumo. La ripresa si vedrà negli ultimi mesi dell'anno, ma le previsioni aggiornate a maggio sono per una crescita a fine anno inferiore al 2%

9 giugno 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari chiude i primi quattro mesi del 2017 in calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, flessione che arriverebbe a -2,9% escludendo dal web gli investimenti in search e sui social non rilevati ma stimati da Nielsen. Nel singolo mese di aprile la raccolta perde il 2,8%, che arriva a -6,4% senza search e social.

“Il mercato registra un sostanziale pareggio e i prossimi due o tre mesi saranno probabilmente in rosso per motivi di pura stagionalità degli anni dispari, vista l'assenza di grandi eventi sportivi particolarmente mediatici - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ci aspettiamo una ripresa nell'ultima parte dell'anno, quando il raffronto non sarà più condizionato dalla presenza degli Europei nel 2016”.

Risulta in flessione in aprile del 4,2% la televisione che nel periodo consolidato segna -0,6%. Pesante come sempre la situazione della stampa, con i quotidiani che in aprile si attestano a -19,4% e i periodici a -8,9%, il che porta la raccolta nel quadrimestre rispettivamente a -11,2% e -8%. La buona performance della radio nel singolo mese (+3,5%), invece, riporta l'andamento del mezzo in terreno positivo (+0,7%). Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in crescita del 7,3% (-1,4% se si escludono search e social). In negativo tutti gli altri mezzi: cinema -16,1%, outdoor -18,5%, GoTv -2,4%, transit -2,8%, direct mail -5,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto complessivo di circa 55 milioni. Alle performance positive di automobili (+6,2%), farmaceutici (+10,2%) e abitazione (+2,2%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-11,6%), media/editoria (-13,4%) e largo consumo (-4,3%) che riunisce insieme bevande, alimentari, gestione casa e toiletries.

“L'accelerazione dell'economia italiana, con recente correzione al rialzo dallo 0,2 allo 0,4% della stima preliminare sul Pil del primo trimestre, è confermata dall'Istat, che riporta buoni segnali sia sui consumi interni che sull'occupazione. Attendiamo di vedere se e come questi segnali possano scaricarsi anche in parte sul mercato della pubblicità, a sostegno dei consumi - conclude Dal Sasso -. Ci si muove ancora tra segnali contrastanti. La stagione delle elezioni in grandi Paesi d'Europa potrà consegnarci maggiori certezze per il 2018, ma crediamo che il 2017 rimarrà un anno di transizione: le nostre previsioni aggiornate a maggio ci mostrano una fine dell'anno con una crescita inferiore al 2%”.



In GroupM merging tra Mec e Maxus,
la newco media sarà guidata da Tim Castree


risparmi ottenuti dalla fusione dei due network media globali in termini di uffici, personale e utilizzo di tecnologie, GroupM darà ulteriore sviluppo a Essence, la digital media agency acquisita nel 2015, che sarà introdotta in sei nuovi mercati e che verrà rafforzata con competenze nei media tradizionali

5 giugno 2017 - GroupM fonde le attività globali e i team dei network media Mec e Maxus in una nuova e unica agenzia media, di cui non è ancora stato deciso il nome. La nuova struttura, che avrà un fatturato da un miliardo di dollari, sarà guidata da Tim Castree, attuale global chief executive di Mec, mentre la global chief executive di Maxus, Lindsay Pattison, è dallo scorso mese diventata chief transformation officer di GroupM. Faranno capo così a GroupM tre network media globali: Mindshare, MediaCom e la nuova company, oltre all'agenzia digitale Essence.

L'operazione è resa possibile anche dal numero estremamente ridotto di clienti in concorrenza tra Mec e Maxus e per quei pochi le problematiche saranno valutate e risolte caso per caso. "Maxus e Mec hanno ambedue una presenza forte nei mercati locali e una forte attitudine imprenditoriale - ha detto Castree -. Pensiamo che unendole creeremo un'agenzia particolarmente esperta nei new media, nei contenuti e nella tecnologia”. 

GroupM ha in programma di rafforzare e ampliare l'attività di Essence, acquisita nel 2015, sia sul territorio che nelle competenze nei media tradizionali. I risparmi che saranno ottenuti dalla fusione di Mec e Maxus in termini di uffici, personale e utilizzo di tecnologie saranno finalizzati allo sviluppo ulteriore di Essence, che sarà introdotta in sei nuovi mercati e che assumerà man mano la gestione dei maggiori clienti del gruppo. 


Publicis Media punta sui giovani talenti
creando il Next Generation Board


in sinergia con il Global Leadership Team in 15 mercati, Italia inclusa, per promuovere lo spirito di collaborazione nell'holding, migliorare la comunicazione interna e l'efficacia e l'efficienza dei processi organizzativi. Ogni team locale è composto da 8-15 giovani talenti, selezionati tra potenziali futuri leader e rappresentanti delle diverse competenze professionali. Si incontreranno quattro volte l'anno 

1 giugno 2017 - Publicis Media ha creato il team Next Generation Board, che lavorerà in sinergia con il Global Leadership Team, in 15 mercati per promuovere lo spirito di collaborazione all’interno dell’holding, migliorare la comunicazione interna e l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi. I Paesi coinvolti sono quelli del Nord, dell’area Mena e di quella Dach, Usa, Uk, Singapore, India, Messico, Australia, Polonia, Cina, Russia, Spagna, Francia e Italia.
 
Ogni team locale è composto da 8-15 giovani talenti, selezionati tra potenziali futuri leader e rappresentanti di diverse competenze professionali.
 
“I talenti di nuova generazione saranno i leader di domani,  è importante dar loro la possibilità di contribuire in modo significativo alla costruzione del futuro di Publicis Media - ha detto  Steve King, ceo di Publicis Media -. Il lancio del Next Generation Board rappresenta la sfida a cambiare lo status quo in ottica disruptive, a beneficio di tutti gli stakeholder”.
 
I rappresentanti di ciascun team locale si incontreranno quattro volte l’anno per lavorare all’attivazione di iniziative globali. Il primo incontro si è tenuto in maggio a Londra e alcune delle proposte presentate sono già in fase di implementazione. Una riguarda l’armonizzazione della comunicazione interna a livello globale attraverso tecnologie mobile innovative.  
 
Il team italiano è composto da 9 giovani che rappresentano le diverse brand e practice di Publicis Media, ognuno con competenze diverse, in grado di contribuire con visioni complementari al progetto di trasformazione. Uno dei primi task su cui il team sta lavorando è la definizione di un action plan per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi. 


Simone Masè è il nuovo ceo di Saatchi Italia,
Giusi Viani general manager di MSLGroup Italia


assume il ruolo lasciato vacante in ottobre da Giuseppe Caiazza e assunto ad interim dalla country leader di Publicis Communications Daniela Canegallo. Canegallo è anche ceo di MSLGroup e a lei risponderà Viani, neo promossa general manager dell'agenzia, in cui lavora dal 2005

30 magg
Simone Masè
io 2017
- Novità ai vertici delle agenzie di Publicis Communications Italia, a pochi mesi dall'annuncio della nuova organizzazione con nomina di Daniela Canegallo a country leader e alla successiva assunzione ad interim della carica di ceo di Saatchi & Saatchi, lasciata vacante da Giuseppe Caiazza, diventato ceo di Ipg Mediabrands e di McCann Worldgroup Italia (vedi news del 23 settembre, e del 6 ottobre 2016).
 
Simone Masè, 46 anni, viene nominato ceo di Saatchi & Saatchi Italia, mantenendo anche il ruolo di chief marketing officer di Publicis Communications assunto a inizio anno. Prima Masè aveva lavorato in azienda, come global marketing activation director di Heineken, senior advisor marketing & international
Giusi Viani
development di Trentino e chief marketing officer del brand Pinko.
 
Un altro importante cambiamento tra le agenzie di Publicis Communcations è la nomina di Giusi Viani a general manager di MSLGroup Italia, dove è entrata nel 2005 e ha lavorato su grandi clienti come Procter & Gamble, Philips, Chicco-Artsana Group, Instagram, Netflix, Facebook, Huawei. Ha collaboratoo inoltre allo sviluppo e alla crescita del new business. Viani riporterà direttamente a Daniela Canegallo che è anche ceo di MSL Group. 
 
“Il processo di trasformazione di Publicis Communications è solo all'inizio - ha detto Daniela Canegallo -. Con Saatchi ho lavorato in questi mesi rinnovando e ampliando gli accordi con tutti i clienti esistenti e ora Simone Masè guiderà il team verso nuovi successi. MslGroup è un'agenzia che sta crescendo costantemente e Giusi Viani è una mia partner storica, che ha contribuito al successo di un'azienda che ha margini a doppia cifra da anni. Il gruppo proseguirà su un percorso basato sull'innovazione e sulla volontà di coniugare creatività e tecnologia, mantenendo vivi i tratti distintivi del modello Power of One”.


ChainRelAction, una campagna social
per contrastare l'estremismo violento in Italia


ideata gli studenti dell'Università Cattolica di Milano nell'ambito del progetto internazionale ‘Peer to Peer Challenging Extremism’, commissionato da Facebook Usa, che coinvolge molte università nel mondo. Sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli hate crime, alimentati dagli hate speech in rete

26 maggio 2017 - Si intitola ‘ChainRelAction’, un gioco di parole per indicare un'azione all'interno di una relazione, la campagna social che vuole contrastare l'estremismo violento in Italia, ideata e realizzata da un gruppo di studenti dell'Università Cattolica di Milano dei corsi di Laurea Linguaggi dei Media e CIMO. L'intento è di creare una catena virtuale composta da persone solidali ai valori di integrazione, tolleranza e convivenza di cui ChainRelAction si fa portavoce. 

La campagna sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli ‘hate crime’, atti violenti alimentati dall'intolleranza razziale, etnica, religiosa, culturale, politica o di genere, cresciuti del 2500% negli ultimi sette anni, alimentati dai cosiddetti ‘hate speech’, discorsi xenofobi, misogeni, discriminatori che trovano nel web un terreno fertile.
 
La campagna rientra nel progetto internazionale commissionato da Facebook Usa ‘Peer to Peer Challenging Extremism’ (www.edventurepartners.com/peer-to-peer-challenging-extremism/) che coinvolge molte università nel mondo. In Italia è stata varata a fine aprile, ottenendo nella fase di lancio 1.800 mi piace su Facebook, 2.535 visite del sito, oltre 200.000 visualizzazioni del video che invita tutti coloro che vogliono promuovere la tolleranza a unirsi alla catena virtuale. Gli utenti di Facebook sono invitati a fotografarsi mentre uniscono le mani come maglie di una catena. Ne nascerà una sorta di cartina, che traccerà la diffusione del gesto per una catena della tolleranza lungo il territorio italiano. 







Call to action della Fiab per aderire alla campagna
#codicedisicurezza, contro l'emergenza vittime della strada


Federazione Italiana Amici della Bicicletta lancia la campagna di sensibilizzazione per sollecitare il Governo ad approvare la riforma del Codice della Strada. L'invito ai cittadini è a condividere sui social con l'hashtag della campagna la foto di un laccetto bianco indossato o attaccato a bicicletta, moto o auto 

25 maggio 2017 - Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, lancia la campagna di sensibilizzazione #codicedisicurezza per chiedere con urgenza al Governo l'approvazione della riforma al Codice della Strada, ferma da oltre due anni e mezzo in Senato, dopo il passaggio positivo alla Camera.
 
Gli incidenti della ultime settimana, con i tragici casi di Scarponi e Hayden, hanno portato alla ribalta il problema della sicurezza sulle strade: “I dati sulle vittime parlano da soli – dice Giulietta Pagliaccio, presidente di Fiab -. Ogni 35 ore una persona perde la vita in sella alla propria bicicletta. Ai 251 ciclisti morti nel 2015 si sommano 1.504 automobilisti, 891 motociclistici, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti, oltre a un totale di 247.000 feriti. Una vera e propria strage che coinvolge tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto”.
 
La riforma del Codice della Strada servirà anche a dare il via a un cambiamento culturale. Per la prima volta la legge-delega mette la persona al centro della normativa e individua nella sicurezza e nella mobilità sostenibile le premesse per la riscrittura delle norme del Codice: controllo della velocità, condivisione degli spazi, riorganizzazione del traffico urbano, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del trasporto pubblico locale.
 
Fiab ha dato il suo contributo alla discussione del ddl per garantire una priorità per l'utenza non motorizzata e ora promuove la campagna #codicedisicurezza attraverso i social e con messaggi personali ai Presidenti di Camera e Senato. Hanno mostrato interesse Confindustria Ancma, Federciclismo, Legambiente, CosmobikeShow. amministrazioni come il Comune di Milano
 
I cittadini sono invitati a manifestare per l'approvazione alla riforma del Codice della Strada con un laccetto bianco, da indossare o da legare a bicicletta, moto o auto. E a condividere l'iniziativa su Twitter, Facebook, Instagram postando una foto del laccetto on l'hashtag #codicedisicurezza, citando @lauraboldrini e @PietroGrasso nel post di accompagnamento. 




Wpp punta sui contenuti con Motion Content Group,
evoluzione di GroupM Entertainment


nuova società, lanciata in tutto il mondo, è dedicata agli investimenti nei contenuti e alla gestione dei diritti. Avrà headquarter a Londra e a Los Angeles e la sede italiana ad Assago. Ceo global è Richard Foster, in Italia va alla guida Chiara Crocetti come managing director. Il mercato di riferimento, quello della produzione di contenuti, è in crescita in Italia, per l'ingresso di player come Netflix e Amazon e con l'aumento di coproduzioni internazionali

19 maggio 2017 - GroupM lancia in tutto il mondo Motion Content Group (Motion), nuova società dedicata agli investimenti nei contenuti e alla gestione dei diritti. Motion stringerà partnership con talent, produttori e distributori a livello globale e locale per finanziare, produrre e distribuire contenuti premium, utilizzando a livello globale e locale la rete di relazioni e l'expertise di GroupM e di Wpp in materia di contenuti, per creare business scalabile e vantaggi competitivi.
 
Motion nasce per supportare gli investimenti di Wpp nei contenuti, già evidenti con l'ingresso in società come Imagine Entertainment (24, Empire), The Weinstein Co
Richard Foster
mpany (Django Unchained, Il discorso del re), Media Rights Capital (House of Cards), Mediapro (Midnight in Paris, The young Pope), All Def Digital.
 
Avrà headquarter a Londra e a
Chiara Crocetti
Los Angeles e la sede italiana ad Assago, incorporando team, asset, partnership e risorse di GroupM Entertainment, nonché l'intero catalogo delle property e dei programmi sviluppati e prodotti con i partner. Richard Foster, sino ad oggi head of GroupM Entertainment Global, assume il ruolo di ceo global di Motion, mentre in Italia diventa managing director Chiara Crocetti, fino ad oggi head of GroupM Entertainment nel nostro Paese.
 
“Il mercato della produzione dei contenuti è in piena evoluzione in Italia - ha affermato Massimo Costa, country manager di Wpp Italy - . Cresce con l'ingresso di nuovi player come Netflix e Amazon da una parte e con l'aumento di coproduzioni internazionali che vedono protagonisti produttori italiani dall'altra. Wpp investe in Motion Content Group rinforzandone lo sviluppo strategico secondo i tre pillar del finanziamento alla produzione, dello sviluppo di innovazione nel prodotto e nei modelli di business e della distribuzione dei contenuti”. Aggiunge Massimo Beduschi, ceo di GroupM Italy e coo di Wpp Italy: “Abbiamo sviluppato la start-up GroupM Entertainment attraverso modelli di business innovativi e virtuosi per la industry. Motion rappresenterà l'evoluzione e l'implementazione di tali modelli”. 


Zenith adotta il nuovo approccio globale alla comunicazione ROI+


network media guidato da Vittorio Bonori rimodula la global vision, adotta un nuovo modo di lavorare basato su inventiva e tecnologia e rinnova la brand identity. Cambiano logo e sito. Il nuovo approccio è progettato per risolvere le sfide di business dei clienti attraverso modelli di comunicazione avanzati

12 maggio 2017 - Zenith presenta il nuovo approccio globale alla comunicazione, con rilancio della brand identity e nuovi obiettivi e piattaforme. Dal posizionamento ROI nel 2002 si tratta dell'evoluzione più importante del brand. Tenendo fermo il posizionamento, Zenith lancia il nuovo approccio ROI+ progettato per risolvere le sfide di business dei clienti attraverso modelli di comunicazione avanzati.
 
Tre i key benefit: il primo è la creazione di strategie ‘upstream’ con l'obiettivo di crescita del ROI attraverso la business transformation. Il secondo è un focus sull'intero consumer journey, al fine di creare strategie di comunicazione personalizzate in ogni step. Il terzo è la massimizzazione dell'efficienza della comunicazione
Vittorio Bonori
global president di Zenith
attraverso automatismi innovativi come il machine learning.

Un team di specialisti supportati da dati e tecnologie saranno impegnati nella ricerca continua di nuove opportunità.

Il rilancio del brand ha coinvolto anche il sito www.zenithmedia.com, che è stato completamente rivisitato. Zenith detiene un'importante quantità di dati e insight attraverso le analisi continuative Advertising expenditure forecasting. Questi sono disponibili sul sito nella sezione interattiva ‘Global Intelligence'. 
 
Il nuovo approccio di Zenith passa attraverso un completo rebranding, con un nuovo logo e nuovi visual, sviluppati dal Global Leadership Team in collaborazione con i leader dei principali mercati in cui opera l'agenzia, tra cui Usa, Uk, Germania e Cina, e una serie di partner nelle aree digital e design. 


#Bastabufale, associazioni a confronto a Montecitorio
contro le fake news. Assorel propone una campagna sociale


di comunicazione, scuola, imprese, media e digital hanno partecipato a quattro Tavoli di lavoro per tracciare misure concrete contro il fenomeno. Verranno presentate alla Camera il 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa. Assorel propone anche un vademecum utile al cittadino per una lettura critica

27 aprile 2017 - Assorel (Associazione Imprese di Comunicazione e Relazioni Pubbliche), Alleanza delle Cooperative italiane, Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori), Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confindustria, Ferpi (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), Upa (Utenti Pubblicità Associati) hanno partecipato a quattro Tavoli di lavoro a Montecitorio sul tema delle fake news. L'iniziativa #Bastabufale, promossa dalla presidente della Camera Laura Boldrini, ha messo a confronto esponenti di comunicazione, scuola, imprese, media e digital con l'obiettivo di tracciare misure concrete contro il fenomeno che “sta mettendo in discussione la credibilità delle persone e della libertà di stampa”, come ha detto la stessa Boldrini. 
 
Per Assorel ha partecipato Carolina Mailander, consigliere con delega alla Comunicazione, che ha detto: “Il fenomeno delle fake news si è intensificato poiché la rete ha maggiormente contrapposto comunicatori e giornalisti di professione a un nemico di cui non si riconosce l'immediata entità. Il concetto di autorevolezza delle fonti è stato completamente stravolto. Quello che dobbiamo fare noi è mettere i cittadini in condizione di distinguere tra verità e falsa informazione”.
 
Assorel ha proposto di promuovere una campagna sociale a tutela del cittadino e delle imprese contro le fake news, oltre a creare un vademecum-decalogo utile a educare il cittadino verso una lettura critica e di prevenzione alle ‘bufale’. Il 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa, sempre alla Camera sarà presentato il documento che coniuga tutte le misure concrete da mettere in atto, sviluppate dai quattro Tavoli di lavoro.




Con la call to action #DoItTogether, Indesit promuove
la parità di genere e la collaborazione nelle faccende di casa


una grande campagna integrata, ideata da J. Walter Thompson Italia e pianificata in Italia, Uk, Francia e Russia, il produttore di elettrodomestici si posiziona quale alleato sicuro delle famiglie e sottolinea l'impegno nella responsabilità sociale. Il progetto di comunicazione prevede un video, una social media survey, una web serie, una stickers app, una sezione dedicata sul sito di Indesit e il coinvolgimento di blogger e social influencer per stimolare la conversazione online

27 apri
le 2017
- Forte dei suoi elettrodomestici dall'utilizzo intuitivo e user-friendly, Indesit torna in comunicazione prendendo posizione in favore della parità di genere. La campagna integrata, firmata da J. Walter Thompson Italia, è on air da oggi in Italia, Uk, Francia e Russia, paesi come tanti altri in cui la maggior parte dei lavori domestici è ancora sulle spalle delle donne. Indesit lancia a tutti gli uomini un invito alla collaborazione attraverso l'hashtag #DoItTogether.
 
La campagna segna il riposizionamento di Indesit quale alleato sicuro e affidabile per le famiglie nelle incombenze quotidiane, sintetizzato dal payoff LifeProof ovvero a prova di vita reale. Il brand mira anche a confermarsi come prima scelta per il proprio target, sottolineando l'impegno in ambito di responsabilità sociale e l'attenzione verso le necessità reali della vita quotidiana
 
Il film, diretto da Fran Torres e prodotto da Movie Magic International, ribalta gli stereotipi di genere mettendo in scena un insolito papà lavoratore, stravolto dall'aggiunta del pesante impegno della gestione della casa. Un caso ‘eroico’ che fa emergere uno stridente contrasto con la realtà. In chiusura una voce fuori campo lancia un interrogativo: “Avreste reagito nella stessa maniera se si fosse trattato di una donna? In Italia l'80% dei lavori di casa è ancora svolto dalle donne”. Alexandra Rusu, head of marketing Indesit brand Emea, commenta: “Scambiando i ruoli e rappresentando in tutta la loro nobiltà i lavori domestici quando fatti da un uomo, il video ci spinge a riflettere su quanto diamo per scontato in questo ambito. La call to action ‘DoItTogether’ vuole stimolare il dibattito e incoraggiare gli uomini a impegnarsi di più”. 
 
Manifesto della filosofia #DoItTogether, il film è il primo step di una campagna di comunicazione ampia e strutturata che prevede anche un esperimento sociale e tante altre attività. Una social media survey farà scoprire quanto siano collaborative le famiglie. La web serie ‘Come ti cambio la famiglia!’ sarà visibile sui canali digitali Indesit e promossa attraverso una partnership con i canali Aol. Una nuova stickers app darà vita ad animazioni ed emoticon personalizzate e a contenuti condivisibili, che incentiveranno le persone a discutere del tema attraverso i social network. Blogger e social influencer contribuiranno ad accrescere la visibilità della campagna e stimolare la conversazione online. 
 
Tutti i contenuti saranno su doittogether.indesit.it, la sezione del sito web di Indesit dedicata all'iniziativa. 





Mercato pubblicitario a crescita zero nel primo bimestre


mercato chiude i primi due mesi in stallo, se si tiene conto dell'intero universo del web advertising che cresce del 7,2%. Merito di search e social, escludendone la stima, il trend del web advertising sarebbe -2,9% e quello del mercato nel complesso -2,3%. La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre, rimane in negativo la stampa, la radio segna -3,3% in febbraio e -0,3% nel bimestre. In negativo anche cinema, outdoor, Go Tv e transit, stabile il direct mail. Nielsen si aspetta un recupero nel secondo semestre dell'anno

12 apri
le 2017
- Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi due mesi dell'anno in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio il calo è stato del 2,8%. ma aggiungendo anche la stima della porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude febbraio e il periodo consolidato in pari (0% e 0,2%). 
 
“Come ci si poteva aspettare, a febbraio gli investimenti pubblicitari oscillano tra il negativo e la parità se si considera il perimetro allargato dell'intero universo del web advertising – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il periodo si confronta con febbraio 2016 che era stato uno dei mesi con la performance migliore dell'anno, a parte giugno con l'inizio degli Europei di calcio”.
 
La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre. Sempre in negativo la stampa: quotidiani e periodici a febbraio si attestano rispettivamente a -6,4% e -8,9% e chiudono il bimestre a -9,7% e -6,4%. Performance negativa per la radio nel mese (-3,3%) che porta il bimestre di poco sotto quota zero (-0,3%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,9% nel periodo cumulato e dell'8,5% in febbraio, mentre allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo bimestre chiude a +7,2%. In trend negativo il cinema (-6,4%), l'outdoor (-19,7%), la Go Tv (-14,1%) e il transit (-7,3%). Stabile il direct mail (0,2%).
 
Quanto ai settori merceologici, alle performance positive di automobili (+6%), bevande/alcolici (+22,4%), farmaceutici (+14,9%) e abitazione (+10,8%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-2,6%), media/editoria (-15,9%) e distribuzione (-14,1%). Dopo un anno in costante crescita, gli alimentari frenano nel bimestre.
 
“Sarà importante vedere - conclude Dal Sasso - come lo scacchiere mondiale e quello europeo possano portare sviluppi al settore della comunicazione, così globalizzato sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta. Al momento le previsioni rimangono positive per la chiusura dell'anno, grazie a un recupero che dovrebbe manifestarsi nel secondo semestre”. 



Trasparenza e lotta al dumping, Assorel
rende noti i primi dati dell'Osservatorio Gare


dei bandi europei di gare di comunicazione e pr del 2016, sono risultate 57 quelle bandite e assegnate da Regioni, Comuni e Ministeri, un dato esiguo rispetto alle attività effettuate, appaltate quindi con assegnazioni dirette di incarichi sotto soglia o con procedura negoziale a cottimo fiduciario. È emerso inoltre che il 22% delle gare è stato assegnato a due sole agenzie e che la maggior parte dei bandi imponeva requisiti eccessivamente stringenti. Assorel invita le associazioni della comunicazione e dei servizi a un tavolo comune per aprire coesi un dialogo con le autorità di competenza. Unicom ha già aderito 

6 aprile 2017 - A inizio 2017 Assorel ha avviato l’Osservatorio Gare che parte da un censimento analitico e ragionato dell'iter delle gare pubbliche degli ultimi anni per elaborare dati utili ad aprire un dialogo con le autorità di competenza sulla trasparenza della conduzione. Partendo dal database delle gare bandite nel 2016, è stata effettuata l’estrapolazione e l’analisi dei bandi europei di gare di comunicazione e relazioni pubbliche. Sono risultate 57 le gare bandite e assegnate da enti appaltanti indicati come Regioni (16 bandi), Comuni (13 bandi) e Ministeri (3 bandi).  
 
Un dato esiguo – fanno notare da Assorel - se lo si rapporta, per esempio, ai 140 milioni di euro spesi in promozione turistica dalle regioni nel 2016
Filomena Rosato
, mentre sono soltanto tre le regioni che hanno messo a gara un budget di spesa per il settore (fonte Confturismo). Il Dipartimento dell’Editoria nel 2016 ha programmato 22 campagne di comunicazione per cui non sono stati rilevati bandi pubblici ma solo alcune manifestazioni d’interesse senza ulteriore tracciabilità. Una tale procedura lascia spazio all’assegnazione diretta degli ‘incarichi sotto soglia’ (40mila euro) o agli incarichi entro i 150mila euro, assegnati con procedura negoziale a cottimo fiduciario con almeno 5 partecipanti, e lo stesso iter viene seguito per gli incarichi fino a 1 milione con 10 partecipanti.
 
Dall’analisi delle società vincitrici, emerge poi che il 22% delle gare è stato assegnato a due sole agenzie e che la maggior parte dei bandi impone requisiti molto stringenti. Si tratta di fatto – fanno notare ancora da Assorel - di uno sbarramento a una sana competizione tra imprese a beneficio del mercato dell’offerta e della domanda, con conseguente scadimento della qualità dei servizi, dovuta al ribasso degli onorari, che ha nel dumping la peggiore deriva. Uno scenario che il nuovo codice degli appalti si è dimostrato incapace di risolvere. 
 
“L’Osservatorio Gare è il primo contributo concreto a una ricerca di trasparenza basata su fatti oggettivi, che necessitano di una soluzione attraverso la mediazione e il dialogo con le istituzioni competenti – dichiara Filomena Rosato, presidente di Assorel - . Tutte le parti coinvolte del mondo della comunicazione e dei servizi a valore aggiunto devono sedere allo stesso tavolo per agire coesi verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Assorel è pronta a collaborare con le associazioni del comparto”. La delega specifica Gare e Trasparenza è assegnata al Consigliere Omer Pignatti.   
 
Assorel condivide con Unicom un processo di collaborazione in ambito internazionale che viene oggi esteso anche al tema gare. C’è anche un’azione trasversale sul tema delle gare nell’impegno di Maria Cristina Manfredini (delegata Assorel per l’area Experiential) nel ‘Club degli Eventi e della Live Communication’, dove coordina il tavolo ‘Diffusione della Cultura degli Eventi in Italia’. 


La spesa pubblicitaria in Italia cresce sotto la media globale,
Zenith prevede trend peggiori nel 2017 rispetto al 2016


poco rosee per il mercato italiano secondo l’Advertising Expenditure Forecasts di marzo. Dopo un 2016 chiuso a + 3,7%, il 2017 chiuderà a +2,2%.  La tv continuerà a crescere ma più moderatamente di prima, mantenendo la leadership nel media mix. Quotidiani e magazine subiranno un decremento rispettivamente del 6% e del 3,9%. Andrà bene il digital, per cui la crescita prevista è del 7,5% 

3 aprile 2017 - I trend di crescita in Italia per 2017 risultano essere più moderati rispetto a quelli globali. Lo indica l'Advertising Expenditure Forecasts pubblicato da Zenith, secondo cui nel complesso il mercato globale della comunicazione crescerà del 4,4% nel 2017 (dopo +4,6% nel 2016), del 4,4% anche nel 2018 e del 4,2% nel 2019 (vedi news del 28 marzo). Per l'Italia, invece, dopo la chiusura del 2016 al +3,7%, per il 2017 Zenith si aspetta una crescita del 2,2% e in linea negli anni successivi: +2,4% nel 2018 e +1,8% nel 2019.

La televisione continuerà il suo trend positivo quest'anno, anche se con una crescita più moderata rispetto a quella del 2016 (+1,6% contro +5,4%). La tv resta il media dominante nelle pianificazioni, col 47% di share sul media mix totale. Sono in particolar modo i canali digital delle tv digitali e delle tv satellitari a crescere, sia in termini di audience che di investimenti pubblicitari.
 
Anche il digital nel 2017 prosegue il trend positivo, con una crescita prevista del 7,5%, dovuta al potenziamento delle campagne video e agli investimenti sui social media. Il tutto accelerato anche dal passaggio della pianificazione al programmatic, che permette di raggiungere i consumatori in modo sempre più mirato. Il mobile rimane protagonista in termini di fruizione. La connessione a internet attraverso smartphone e tablet continua ad aumentare a doppia cifra: nel dicembre 2016 gli unique user erano 26,4 milioni, con una crescita del 17,7% rispetto all'anno precedente.
 
Buone performance anche per il cinema, che chiude il 2016 con +6,8% e che chiuderà +2% il 2017. Rimane invece piuttosto stabile la radio, mezzo per cui ci si aspetta una chiusura del 2017 intorno a +1%, mentre decresce l'investimento sulla stampa: quotidiani e magazine subiranno un decremento nel 2017 rispettivamente del 6% e del 3,9%. Conseguenza, questa, del cambiamento nelle abitudini dei consumatori sul reperimento delle notizie in seguito alla maggiore consultazione di internet e dei social network: sono sempre più numerosi coloro che non prendono in considerazione i quotidiani e le riviste come prima fonte di informazione. 



La spesa pubblicitaria globale crescerà
del 4,4% nel 2017 e internet supererà la tv


report ‘Advertising Expenditure Forecast’ di marzo, Zenith prevede per internet una raccolta globale di 205 miliardi di dollari contro 192 per la tv. I social media supereranno i quotidiani cartacei con 55 miliardi contro 50 nel 2019. Nel complesso la crescita dell'ad spend globale sarà del 4,4% anche nel 2018 e del 4,2% nel 2019. Per l'Italia la crescita è stimata del 2,2% quest'anno e del 2,4% il prossimo

28 marzo 2017 - Il 2017 sarà il primo anno in cui nel mondo gli investimenti pubblicitari su internet saranno superiori a quelli sulla tv tradizionale: 205 miliardi di dollari contro 192. Internet arriverà a detenere la quota del 36.9% (dal 34% del 2016), anche se la crescita sarà inferiore rispetto al 2016: +13% contro +17%. Invece, nel 2017 la tv fletterà del 2%. È uno dei dati più eclatanti del nuovo report Advertising Expenditure Forecasts stilato da Zenith (Publicis Groupe). Zenith sottolinea tuttavia che la crescita anno su anno di internet sta rallentando, come succede nei mercati maturi, da +20% nel 2015 a +17% nel 2016, e stima che dopo un +13% nel 2017, segnerà +12% nel 2018 e +10% nel 2019.

I social media sono la par
te di internet in crescita più veloce. Raccoglieranno 55 miliardi di dollari di advertising nel 2019 e supereranno i quotidiani cartacei (le edizioni digitali rientrano nella voce internet adv) che raccoglieranno 50 miliardi, subendo una flessione dell'ordine del 5% annuale legata alla contrazione delle diffusioni.

Nel complesso il mercato globale della comunicazione crescerà del 4,4% nel 2017, un po' meno che nel 2016 quando ha segnato +4,6%. Uguale crescita (+4,4%) è prevista per il 2018, mentre per il 2019 la stima è +4,2%. Per l'Italia sarà +2,2% quest'anno, +2,4% nel 2018 e +1,8% nel 2019.

Secondo il global brand president di Zenith, Vittorio Bonori, gli investimenti su internet hanno trainato la crescita dell'ad spend globale dall'inizio di questo decennio e hanno stimolato gran parte dell'innovazione nel mercato della pubblicità. 


Gennaio freddo per la pubblicità, investimenti in stallo


gennaio il mercato è piatto e il primo semestre si preannuncia meno dinamico del secondo. Aggiungendo alla parte di web monitorata da Nielsen, in crescita del 3.6%, anche la stima della raccolta di search e social, il web advertising registra +7,1% e porta in attivo l'intero mercato, a +0,4%. Flette di poco la tv, crollano i quotidiani e l'outdoor, cresce la radio

20 marzo 2017 - Calano dell'1.6% gli investimenti pubblicitari in gennaio rispetto a gennaio 2016, pari a circa 6,9 milioni in meno. Se si aggiungesse anche la stima della parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe gennaio in pari (+0,4%). “Il mercato a gennaio è stato tendenzialmente piatto, come ci si poteva aspettare – commenta Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing drector di Nielsen –. Storicamente il primo mese è poco rappresentativo per una previsione sull'anno. Considerando che il 2016 è stato un anno a due velocità, con un primo semestre a +5,2% e un secondo a +2%, possiamo prevedere una prima parte del 2017 meno dinamica rispetto alla seconda”.

La tv chiude gennaio con un decremento dello 0,5%, i quotidiani crollano a -13,2%, vanno meglio i periodici che contengono la flessione a -1,5%. Crescono invece gli investimenti sulla radio: +3,9%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, raccoglie il 3,6% in più rispetto a gennaio 2016. Aggiungendo, però, la porzione di mercato non monitorata, la raccolta del web advertising nel complesso risulta in crescita del 7,1%. In trend negativo il cinema (-5,4%), l'outdoor (-28,5%), la goTV (-8,3%) e il transit (-4,5%). In terreno positivo il direct mail (4,4%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto complessivo di circa 18 milioni di euro. Alle performance positive di alimentari (+4,1%), automobili (+3,9%) e farmaceutici (+15,9%) si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-19,5%), media/editoria (-5%) e distribuzione (-7,9%). Abitazione (+11,4) e tempo libero (+7,7%) sono alcuni degli altri settori che contribuiscono alla crescita.

“Aspettiamo di vedere i dati consolidati del primo trimestre per valutare la tendenza del 2017 – conclude Dal Sasso -. Il fatto che la stessa BCE abbia rialzato di un decimale di punto le previsioni di crescita dell'Eurozona e che veda scongiurata la minaccia deflazionistica ci fa guardare al 2017 con moderata fiducia”.


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Focus sui Gen Z, la smartphone generation pragmatica verso
i brand, che skippa l'adv e si fa coinvolgere con musica e humor

Kantar Millward Brown ha presentato lo studio globale AdReaction Gen X, Y, Z e un'analisi esclusiva sui 16-19enni italiani, una nuova generazione di consumatori verso cui i brand devono ripensare le modalità di interazione e di ingaggio. I Gen Z o Centennials sono attratti da comunicazioni che stimolano la loro creatività, offrendo la possibilità di scegliere o influenzare ciò che accade

15 marzo 2017 - Dei Millennials il marketing sa tutto e molti brand si sono attrezzati per gestirne e intercettarne preferenze e comportamenti. Ma incalza una nuova generazione di consumatori, quella dei Centennials, definiti anche Gen Z o post-Millennials. Kantar Millward Brown (gruppo Wpp) ha puntato l’attenzione su di loro, sulla possibilità di coinvolgerli, sugli atteggiamenti nei confronti delle attività di comunicazione delle marche, presentando alcuni risultati dell’ultima edizione dello studio globale AdReaction e di uno studio esclusivo effettuato sui Centennials italiani. 
 
“Le aziende devono ripensare in modo profondo le modalità di interazione e ingaggio delle loro marche nei confronti di questi target – ha detto Federico Capeci, chief digital officer & ceo di Kantar Millward Brown e Kantar TNS (divisioni consumer insights del gruppo Kantar) -.  La generazione dei 16-19enni rappresenta un target estremamente rilevante per molte categorie e marche. Comprenderne le aspettative, gli atteggiamenti e i valori che guidano i loro comportamenti è quindi fondamentale per gestire lo sviluppo dei brand”.
 
AdReaction Gen X, Y, Z è la prima analisi condotta su scala mondiale che analizza i comportamenti, gli atteggiamenti e la risposta alla comunicazione di tre generazioni a confronto (35-49enni, 24-34enni, 16-19enni) ed è il primo grande studio di anali
si delle risposte dei giovanissimi (generazione Z) ai diversi formati pubblicitari. Ha ascoltato quasi 24.000 consumatori in 39 paesi e ha evidenziato come ‘musica’ e ‘humor’ siano due leve fondamentali per catturare e coinvolgere i Gen Z e soprattutto quanto sia difficile ottenere la loro attenzione riducendo la loro naturale inclinazione a skippare qualsiasi comunicazione.
 
“I Gen Z sono cresciuti in un mondo on-demand dalle scelte infinite, e questo ha contribuito a definirne i gusti e le aspettative nei confronti della pubblicità - ha detto Roberto Rossi, head of media & digital di Kantar Millward Brown -. Sono attratti da comunica
zioni che stimolano la loro creatività offrendo la possibilità di scegliere o influenzare ciò che accade. Trovano naturale poter scegliere se, quando e come interagire con le marche, pretendendo di mantenere una posizione di controllo” 
 
Nati in un’epoca di crisi finanziarie, instabilità politica e minaccia terroristica, i Gen Z sono pragmatici, usano il digital con concretezza e sono tendenzialmente diffidenti nei confronti delle marche. Possono dare grande fiducia ai brand, ma è una fiducia costantemente messa in discussione. Sanno anche essere intraprendenti e collaborativi. Amano creare. Sono smartphone addicted e impazienti con le marche che non sanno offrire esperienze connesse in grado di arricchire l’esperienza offline. Sono molto più consapevoli, rispetto alla generazione precedente, della propria privacy e pretendono un’assoluta trasparenza dalle marche.
 
La nuova generazione è più incline all’utilizzo di AdBlocking: si  destreggiano abilmente con la tecnologia e sono particolarmente infastiditi da interruzioni e intrusioni e più interessati a iniziative di branded content, in particolare quando sono coinvolte le loro celebrities. 

 


Per i 90 anni Avis lancia il nuovo sito e la campagna #dialettisolidali

L'associazione volontari italiani del sangue, fondata nel 1927, conta oggi 1.300.000 volontari. La nuova campagna in tv, radio e stampa sottolinea che il sangue è ciò che accomuna tutti, dal Nord al Sud, dalla grande città al piccolo paese

15 marzo 2017 - Compie 90 anni l'Avis, l'associazione volontari italiani del sangue. Dalla fondazione nel 1927, ad opera del dott. Vittorio Formentano, è passata da 17 soci a 1.300.000 volontari, registrando negli ultimi trent'anni una crescita di quasi il 90% nel numero degli iscritti e del 60% nel numero delle donazioni effettuate. Per la ricorrenza, Avis ha presentato al Senato la ricerca &
lsquo;Avis - Novant'anni di impegno nella medicina e nella società’, il nuovo sito in anteprima e la nuova campagna di comunicazione. 
 
Il nuovo sito sarà online dal 1° aprile all'indirizzo www.avis.it. La nuova campagna, firmata da Heads Collective, si intitola #dialettisolidali e, come spiega la responsabile della comunicazione Claudia Firenze, “vede protagonisti 13 tra donatori e riceventi a cui abbiamo chiesto di individuare dei proverbi dialettali contenenti la parola sangue”. L'obiettivo della campagna, che comprende spot per la televisione, radiospot e annunci, è sottolineare che il sangue è ciò che accomuna tutti, dal Nord al Sud, dalla grande città al piccolo paese. 


Con Urban Vision e The Breath di Anemotech
arriva la pubblicità esterna che taglia lo smog

La società che opera nei restauri sponsorizzati utilizzerà la tecnologia anti-inquinamento sulle affissioni nei cantieri di restauro e di riqualificazione urbana a Roma e a Milano, abbattendo  emissioni inquinanti paragonabili a quelle prodotte in un anno da quasi 14 milioni di autovetture. Ogilvy Italia firma una campagna su maxi affissioni che sensibilizza i cittadini e gli spender

1 marzo 2017 - Partnership tra Urban Vision, azienda attiva nei restauri sponsorizzati, e la startup Anemotech per la distribuzione e l’utilizzo in esclusiva della tecnologia ambientale The Breath  nell’outdoor in Italia, Uk e altri paesi europei e del Medio Oriente in cui l’azienda opera. The Breath è lo speciale tessuto multistrato sviluppato da Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, che sfrutta il naturale ricircolo dell’aria per adsorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti (vedi news del 15 febbraio).  

Urban Vision si impegna a installarlo su tutte le affissioni nei cantieri di restauro e riqualificazione urbana di Roma e Milano entro la metà del 2018 : “Da oggi possiamo dire che il nostro lavoro - ha dichiarato il presidente Gianluca De Marchi - contribuisca a migliorare l'ambiente e tutelare la salute delle persone dagli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico. Al di la degli impianti pubblicitari legati ai lavori di restauro, The Breath può essere utilizzato anche su ponteggi, cesate di cantiere e, in generale, nell’arredo urbano, offrendo una protezione dalle polveri sottili per tutti coloro che transitano per la strada nelle aree limitrofe, ma anche per le maestranze che lavorano nei cantieri e per chi abita o lavora  negli edifici in restauro".
 
Secondo le proiezioni effettuate dall’Università Politecnica delle Marche, l’applicazione di The Breath sui 31.400 mq di spazi out of home di Urban Vision avrà un impatto sull’inquinamento dell’aria a Roma e a Milano paragonabile all’annullamento delle emissioni di 13.902.700 autoveicoli in un anno.
 
Incaricata da Urban Vision, Ogilvy Italia ha firmato una campagna di maxi affissioni che sensibilizza i cittadini sull’inquinamento urbano e gli investitori sull’importanza una 'buona' comunicazione a beneficio del territorio. Sono state realizzate tre installazioni tra Roma (Palazzo della Cancelleria Papale e Piazza del Parlamento) e Milano (Palazzo Generali in viale Liberazione). 

Il messaggio è che, una volta tanto, la pubblicità non ha il compito di vendere auto, bensì di 'farle sparire', indicando il numero dei veicoli 'annullabili' con l’ausilio della tecnologia The Breath in un anno. A esempio, ben 409.704 grazie alla sola affissione al Palazzo Generali di Milano.
 
Da qualche giorno è on air sul led di Urban Vision in Leicester Square a Londra anche una campagna ad hoc per il mercato Uk. 



Assorel rinnova la corporate identity, analizza gli investimenti in pr,
dà il via all'Osservatorio gare e con Unicom pesa di più in Icco


le iniziative messe in cantiere nei primi 100 giorni della presidenza Rosato. Assorel si dà un nuovo marchio e si ridefinisce associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche. Presenta una ricerca Nielsen sulla spesa delle aziende in pr che crescerà quest'anno del 4%, vara il capitolo della misurazione dei risultati, valuta un riposizionamento del Premio, rinnova la proposta formativa. All'insegna del nuovo payoff ‘Comunica. Connette. Innova’

23 febbraio 2017 - I primi cento giorni della presidenza di Filomena Rosato ad Assorel non lascia dubbi sulla voglia di innovare con energia (vedi news del 16 novembre e del 2 dicembre 2016). L'associazione si ripropone al mercato con una struttura interna rafforzata, una corporate identity rinnovata e una serie di iniziative rivolte al mercato, tra cui gli incontri, l'Osservatorio Gare Pubbliche e una ricerca sul trend degli investimenti nel settore.
 
La prima novità è che Assorel si è data un nuovo marchio e si è ridefinita associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche: imprese e non più agenzie come “fattore distintivo di responsabilità, valore e qualità verso il mercato”. Il sottotitolo alias pay off di posizionamento è ‘Comunica. Connette. Innova’, mentre il marchio, creato dall'art director e graphic designer Andrea Sabia, ha per segno rappresentativo il triangolo in più declinazioni, giocato nei colori del blu e del verde. 
 
Quanto alla politica associativa, le parole chiave sono dibattere, confrontarsi, essere protagonisti e referenti autorevoli. La seconda novità è che l'associazione presenta i risultat
Filomena Rosato
i di una ricerca/osservatorio del mercato, realizzata sugli investimenti nelle relazioni pubbliche, sviluppata da Nielsen su un campione di 300 aziende in target. Si rileva che l'investimento medio in relazioni pubbliche nel 2017 sarà di 250mila euro per le aziende di medie dimensione e fino a 330 mila euro per le grandi aziende. L'investimento in pr è pari a un quarto dell'investimento totale in comunicazione e il mercato vedrà una crescita del 4% rispetto al 2016. Tra i criteri di valutazione delle imprese di comunicazione, fondamentale è il parametro legato all'affidabilità. Il 57% delle aziende utilizza inoltre sistemi di misurazione (monitoraggio, ricerche di mercato).
 
Per contribuire alla qualità e alla crescita del mercato, Assorel ha inoltre avviato l'Osservatorio Gare (pubbliche) che partirà da un censimento analitico e ragionata dell'iter della gare degli ultimi anni: come sono state condotte, da chi vinte, con quali ribassi, etc. Il lavoro, che sarà curato dal consigliere Omer Pignatti di Homina, consentirà all'associazione di aprire il dialogo con le autorità di competenza sul tema della qualità e della trasparenza, per promuovere un nuovo corso a beneficio dell'intero mercato anche sul fronte della lotta al dumping. 

Un'altra importante novità, che vale per tutta la industry italiana, è il capitolo Misurazione dei risultati delle attività di pr. Grazie all'accordo di collaborazione con Barbara Bassi, european chapter chair di AMEC e rappresentante italiana di The Measurement Practice, Assorel ha messo a punto un programma di workshop specialistici sulla misurazione, basati sull'esperienza aziendale e non accademica. Lo scopo è di fare chiarezza: aiutare le imprese associate e fornire ai comunicatori di impresa la conoscenza e gli ‘attrezzi del mestiere’ per costruire programmi di misurazione efficaci e, nel contempo, offrire valore al mercato di riferimento, aiutandolo a utilizzare la misurazione per condurre campagne di comunicazione in modo più efficace ed efficiente. 

Si intensifica, inoltre, l'impegno nella formazione, con il rinnovamento della proposta di Assorel Academy sviluppata d'ora in poi su due canali paralleli: workshop con percorsi di approfondimento su temi d'interesse professionale sviluppati su più moduli (Assorel Academy Lab) e training formativi di alto profilo manageriale (Assorel Academy Doc). 

Sul fronte delle relazioni internazionali, c'è la rappresentanza in Icco ampliata da un accordo con Unicom che fa sì che Assorel vi rappresentai oggi circa 110 tra imprese di comunicazione e creatività. Inoltre, viene aperto un capitolo sul fronte del management femminile nella industry delle pr: Assorel si fa promotrice in Italia dello sviluppo della rappresentanza di Global Women in Public Relations (GWPR), affidandola con una delega autonoma a Carola Salvato di Havas Life.
 
Oltre a Unicom, Assorel ha aperto il dialogo con Ferpi e partecipa a Confindustria Intellect. E si augura di poter attivare ulteriori confronti con le altre associazioni della comunicazione, da AssoCom a Iab Italia in previsione anche dell'estensione dello Iab Forum a una ‘Settimana della comunicazione’ da collocarsi a fine novembre. Intanto, progetta un riposizionamento strategico del premio Assorel per estendere le partecipazioni anche in ambito internazionale. E ha in progetto un Convegno sulla comunicazione, mentre sono già partiti dei momenti di confronto (si chiameranno forse Assorel Incontri) con gli associati, aperti anche a esterni, da replicare sul territorio. 


Più digitale e più campagne locali, Apple cambia strategia di marketing

Con la riduzione delle attività per l'adattamento locale delle campagne globali e con maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali, Apple punta a ottenere maggior efficienza dagli investimenti di comunicazione. Verranno privilegiati per gli spot i formati da 15”, più adatti ai social. L'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando

21 febbraio 2017 - Apple semplifica le attività di marketing e punta a ottenere maggior efficienza e diminuzione dei costi con campagne digitali e locali invece di adattare a livello locale, come ha fatto finora, contenuti creati globalmente. Sta quindi rivedendo il rapporto con l'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab. 
 
"Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando per introdurre un nuovo modello operativo che sia in linea con le nuove modalità con cui le persone consumano media e contenuti” ha detto un portavoce di Apple in un'intervista alla testata americana Adweek. E ancora: "Questo si tradurrà in una riduzione delle attività per la localizzazione e in maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali e in un insieme più diversificato di strumenti strategici. Ci sarà anche una maggiore integrazione con le attività della centrale media partner Omd".  Le produzioni video, inoltre, saranno di più breve durata, verranno privilegiati i formati da 15”, più adatti ai social.
 
Tbwa/Media Arts Lab sta quindi riducendo gli addetti nei reparti classici per ampliare quelli dedicati a social e digital. Inoltre, visto che Apple intende ricorrere a pubblicità locali, aumenterà il peso degli uffici di Tbwa/Media Arts Lab fuori dalla sede centrale di Los Angeles, ovvero degli uffici di Londra, San Paolo e Tokyo. Un esempio del nuovo corso di comunicazione di taglio locale è lo spot 'Meu Bloco na Rua' per l’iPhone 7 creato da Lew’Lara/Tbwa di San Paolo per il mercato brasiliano. 





Nielsen stima la chiusura del mercato pubblicitario nel 2016
in crescita del 3.6%. Upa prevede +2% a fine 2017

La stima tiene conto anche degli investimenti in search e social, parte del web attualmente non monitorata nel dettaglio. A meno di questa, il 2016 chiuderebbe in crescita dell'1,7% e dicembre dell'1,2%. Chiudono l'anno in attivo la tv, la radio, internet, la GoTv e il cinema, in negativo la stampa, il transit e l'outdoor. Aumentano gli investimenti le telecomunicazioni, la distribuzione e i farmaceutici/sanitari, diminuiscono la finanza e l'abbigliamento. Secondo l'Upa, il 2017 sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo

9 febbraio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il 2016 in crescita dell'1,7% rispetto al 2015, dopo un dicembre in cui la raccolta è cresciuta dell'1,2%. Aggiungendo però anche la porzione di web attualmente non monitorata (search e social) ma stimata da Nielsen, il mercato chiude dicembre a +3% e il periodo consolidato a +3,6%. “Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3%, grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite dei mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro” ha commentato Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen. 
 
Dal fronte degli investitori pubblicitari arriva il commento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Avevamo previsto una crescita del mercato a fine 2016 poco sopra il 3%, ma si è andati oltre. Il dato del 3,6% comunicato da Nielsen fa sì che il 2016 sia l'anno di conferma di una crescita che sembra consolidarsi”.
 
La tv cresce del 4% a dicembre e chiude l'anno a +5,4%. Sempre in rosso la stampa: quotidiani e periodici flettono dell'8,4% e del 9,3% in dicembre, e chiudono il 2016 in calo del 6,7% e del 4%. Conferma l'andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell'anno a +2,3%. L'incremento di internet è dovuto principalmente a search e social: relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web risulta in calo del 2,3% nel periodo cumulato e dell'1,2% nel singolo mese di dicembre. Ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +8%. Positiva la performance del cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%). Il transit torna in positivo a dicembre, ma rimane negativo il periodo cumulato (-2,6%). L'ottimo andamento della GoTv a dicembre che porta a +3,4% il confronto con il 2015. L'outdoor chiude l'anno a -4,3%.
 
“La crescita nell'anno – aggiunge Dal Sasso - è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. Dopo tre anni di rosso, tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motor
e di crescita nel periodo d'oro della pubblicità. Dall'altro lato, si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario”.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), calano finanza (-14%) e abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di a
utomobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).
 
“Il 2017 – conclude Dal Sasso - inizia con una buona spinta. Anche se privo di grandi eventi mediatici, l'anno beneficerà di un 2016 che ha visto il consolidamento degli investimenti da parte di aziende abituate a comunicare e che continueranno a farlo. Probabilmente saranno sacrificati i piccoli budget, ma in periodi di incertezza è una dinamica di mercato preferibile per una industry che sta affrontando un grande cambiamento in termini di innovazione tecnologica e organizzativa”. Positive anche le previsioni del presidente dell'Upa Sassoli, che conferma quanto anticipato a dicembre: “Per il 2017 non possiamo che confermare le nostre previsioni, ossia che sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo, sopra il 2%, e ciò rimarca, nonostante si tratti di un anno dispari senza eventi importanti e con diverse incognite politico-economiche, la voglia di crescere del mercato della comunicazione”. 



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Andrea Di Fonzo prende la guida in Italia di Blue 449, il quarto
network di Publicis Media per clienti in cerca di risposte smart

Coraggiosa, agile, positiva, aperta.  Così il nuovo ceo, proveniente da MediaCom, illustra la filosofia della struttura che ha come statement di essere un'open source media agency. Blue 449 conta in Italia 45 addetti e clienti come Ferrero, Richemont, Puma, Disneyland Paris e Clarins

7 febbraio 2017 - Annunciato attivo nel 2015, poi accorpato con Optimedia nella riorganizzazione delle attività media di Publicis Groupe e infine col brand semplificato nel dicembre scorso in Blue 449, il quarto network media del gruppo Publicis Media va al rilancio anche in Italia, sotto la guida di Andrea Di Fonzo, nuovo ceo. Il posizionamento è chiaro, preciso, aggressivo, connotato dallo statement di 'open source media agency'. Nel mondo il network media conta 1.200 addetti e avrà 30 sedi attive entro la fine del 2017. 
 
In Italia gli addetti sono 45 e Blue 449 vanta già clienti del livello di Ferrero, Richemont, Puma, Disneyland Paris e Clarins. Si posiziona come punto di incontro tra tecnologia e contenuti, tra scientificità matematica e idee creative. Gli asset chiave sono quattro: Blue Core (servizi media centric), Th
Andrea DiFonzo
e Opensource Academy (modello di knowledge sharing rivolto ai clienti), The Blue Collective (modello collaborativo per costruire team 'virtuali') e Business Transformation (il layer di consulenza). 
 
Blue 449 vuole proporre un modello che parte dal business del cliente, valutando l’impatto dei cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e definendo la strategia di comunicazione in grado di migliorarne i risultati. 
 
Di Fonzo arriva in Blue 449 dopo aver trascorso 10 anni nel gruppo Wpp, prima alla guida del digital di GroupM e, negli ultimi 2 anni, come managing director di MediaCom. “Puntiamo  - dichiara – a  costruire un’agenzia agile, positiva, aperta, con un approccio disruptive, coraggioso, digitale e centrato su dati e tecnologia, in grado di costruire insight in modo non convenzionale. Il 2017 sarà focalizzato sul new business, verso aziende e brand dinamici che cercano una risposta smart, rapida e innovativa alla comunicazione, adatta alle trasformazioni in corso e sull’ampliamento del team con la ricerca di giovani talenti in modo non convenzionale”. 


Burger King McWhopper tra le campagne, Bbdo tra i network,
gli Usa tra le nazioni. Ecco i più premiati al mondo nel 2016

The Gunn Report ha stilato le classifiche dell'eccellenza creativa dell'anno appena trascorso, in base ai risultati ottenuti in 45 contest creativi di livello globale, regionale e nazionale. Adam&eveDdb Londra guida la classifica delle agenzie, Samsung quella degli advertiser, l'inglese David Shane quella dei registi e la statunitense O Positive Films quella delle case di produzione

3 febbraio 2017 - The Gunn Report, indice dell'eccellenza creativa nelle pubblicità di tutto il mondo, ha reso noto il rapporto 2016, una serie di classifiche stilate guardando alle performance dell'industry pubblicitaria tra gennaio e dicembre, secondo i risultati ottenuti in 45 contest creativi di livello globale, regionale e nazionale. 
 
La campagna più premiata tra tutte è risultata Burger King ‘McWhopper’ di Y&R New Zealand (Auckland), vincitrice tra l'altro del Grand Prix Media e del Grand Prix Print & Publishing al Fes
tival internazionale della creatività di Cannes lo scorso giugno. Burger King ha invitato McDonald a creare l'hamburger della pace, unione di Whopper e Big Mac, da vendere nel giorno dedicato alla pace (il 21 settembre) devolvendo i ricavi all'associazione no profit Peace One Day. E poiché McDonald non ha aderito, ha lanciato una campagna consumer invitando la gente a creare dei personali McWhopper, ottenendo grande adesione e condivisioni sui social.  
 
Ecco i ranking più interessanti.
 
I commercial più premiati al mondo nel 2016
1 Loterias y Apuestas del Estado, ‘Justino - Night Shift’, Leo Burnett (Madrid)
2 Currys PC World, 'Spare The Act - Laptop', AMV BBDO (London)
3= Harvey Nichols Loyalty App, 'Shoplifters', adam&eveDDB (London)
3= John Lewis Home Insurance, 'Tiny Dancer', adam&eveDDB (London)
3= Volvo Trucks, 'Looks Who's Driving Feat. 4-yr-old Sophie', Forsman & Bodenfors (Gothenburg) 
 
Le campagne stampa e/o out of home più premiate
1 Microsoft Xbox, 'Tomb Raider Survival Board', McCann (London)
2 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
3 DB Export, 'Brewtroleum', Colenso BBDO (Auckland)
 
I digital ads più premiati
1 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
2 ING, 'The Next Rembrandt', J. Walter Thompson (Amsterdam)
3 Lockheed Martin, 'Field Trip To Mars', McCann (New York)
 
Le campagne più premiate nell'All Gunn Report Media 2016 
1 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
2 Microsoft Xbox, 'Tomb Raider Survival Board', McCann (London)
3 DB Export, 'Brewtroleum', Colenso BBDO (Auckland)
 
Le agenzie più premiate
1 adam&eveDDB (London)
2 Colenso BBDO (Auckland)
3= AlmapBBDO (São Paulo)
3= Y&R New Zealand (Auckland) 
 
I network più premiati
1 Bbdo
2 McCann
3 Leo Burnett
 
 Le nazioni con più premi
1 Usa
2 Uk
3 Australia
 
Gli utenti più premiati
1 Samsung
2 Burger King
3 Volkswagen
 
Le case di produzione più premiate
1 O Positive Films (New York, Santa Monica)
2 Landia (Buenos Aires, Los Angeles, Madrid)
3 Blink Productions (London)
 
 
I registi più premiati
1 David Shane (UK)
2= againstallodds (UK)
2= Steve Rogers (USA, France, Australia)
 
The Gunn Report Book e lo Showreel dell'anno 2016 su Dvd saranno disponibili a marzo insieme ai risultati di  The Gunn Report for Media 2016.  
 

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Riorganizzazione in Ogilvy intorno a un unico brand,
spariscono Ogilvy & Mather, Ogilvy One e Ogilvy PR

Tutte le agenzie avranno come unico brand Ogilvy e opereranno come un'unica struttura integrata. La riorganizzazione parte dagli Usa sotto la guida di Lou Aversano per poi essere attuata negli altri Paesi. Sarà un'unificazione anche a livello operativo e, nelle intenzioni, porterà al rafforzamento del brand a livello globale

1 febbraio 2017 - Riorganizzazione nel gruppo Ogilvy (che fa capo all'holding Wpp) per riunificare tutte le agenzie sotto un unico brand e arrivare a una sola entità, la Ogilvy, che opera sul mercato e nei confronti dei clienti in maniera integrata. La riorganizzazione parte da subito nel mercato statunitense, dove la struttura sarà guidata da Lou Aversano, già ceo di Ogilvy & Mather New York, che ha spiegato il senso dell'operazione nel voler rafforzare il brand a livello globale: “Il nome Ogilvy deve dare il senso di un'unica società, non di un insieme di singole strutture”. 
 
Il team sarà multiculturale, più bilanciato tra uomini e donne a livello manageriale e verranno dati maggior spazio e responsabi
Lou Aversano
lità ai giovani talenti. Tool, persone e competenze differenti continueranno a esserci ma la firma nei confronti del mercato sarà solo di Ogilvy. 
 
Spariranno quindi i brand Ogilvy & Mather, Ogilvy One e Ogilvy PR e anche le sigle specialistiche come Fkh (healthcare), Effective UI (web design) e Leopard (b2b) e ci sarà un'unificazione anche a livello operativo, evitando doppioni nelle cariche manageriali all'interno del network. Il bilancio sarà unico e condiviso. Dopo il mercato statunitense, l'unificazione del network verrà attuata anche negli altri mercati nel corso del 2017. 


Fastweb chiude con Usain Bolt e mette
al centro le persone e le loro emozioni

Il nuovo format di comunicazione, ideato dall'agenzia di riferimento Take, promette oggi e in futuro la miglior connessione per continuare a condividere i momenti più emozionanti della vita, da qualsiasi luogo e con qualsiasi device. Con pianificazione di Vizeum, la campagna è in tv, radio e internet

30 gennaio 2017 - Fastweb cambia format di comunicazione, chiudendo il periodo in cui ha avuto come testimonial l'uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, a rappresentare la velocità della connessione. Il nuovo spot istituzionale mette al centro le persone che, grazie all’innovazione e alla tecnologia dell'operatore del gruppo Swisscom, oggi e in futuro possono connettersi da qualsiasi luogo e con qualsiasi device, e condividere emozioni e momenti.  “Come sarà il domani?” Nel futuro le emozioni continueranno a essere sempre le stesse così come Fastweb continuerà a connettere le persone, da fisso e in mobilità, e a rendere possibile la condivisione degli attimi più emozionanti della vita. Claim: “Qualunque connessione avrai domani sarà probabilmente la nostra”. 
 
Fastweb ribadisce così il posizionamento di azienda primaria nelle connessioni a banda ultra larga in fibra ottica, che offre le migliori soluzioni tecnologiche ai clienti: collegamenti veloci ultra broadband, con oltre 7,5 milioni di famiglie e imprese oggi raggiunte dalla fibra, che diventeranno 13 milioni entro il 2020; la community Wow Fi e il servizio mobile di ultima generazione con tecnologia 4G e 4G Plus. In attesa della rete 5G Ready, per la quale Fastweb ha avviato gli sviluppi per potere, in futuro, offrire connettività e servizi
Luca Pacitto
5G basati su propria infrastruttura.
 
“Con questo nuovo format – ha detto Luca Pacitto, head of brand marketing & communication di Fastweb - vogliamo per un attimo immaginare un domani in cui le persone potranno vivere intensamente tutte le emozioni, sapendo di poter sempre contare su Fastweb e sulla sua capacità di innovare. Il nostro obiettivo è offrire ai nostri clienti, oggi e in futuro, la migliore connessione ovunque si trovino”.
 
La creatività è dell'agenzia di riferimento Take, la produzione dello spot è di Brw Filmland e la regia dei Sämen. Con pianificazione curata da Vizeum, la campagna è in tv, su Rai, Mediaset e La7, sui canali satellitari di Sky, sui canali del digitale terrestre, in radio e su internet con attività di video, display e keywords. 











Arthur Sadoun sarà il nuovo ceo e chairman
di Publicis Groupe al posto di Maurice Lévy

L'attuale direttore generale di Publicis Communications prenderà il 1° giugno il testimone da Lévy, da trent'anni anni alla guida del gruppo di comunicazione francese che ha portato a essere il terzo a livello mondiale. Lévy resterà come capo del supervisory board. Nel management board, presieduto da Sadoun, entrerà anche Steve King, capo di Publicis Media

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Arthur Sadoun e Mautice Lévy
i>27 gennaio 2017 - Il 1° giugno Arthur Sadoun, 45 anni, prenderà il posto di Maurice Lévy alla guida di Plublicis Groupe con la carica di chairman e ceo. Finisce con una scelta per certi versi scontata la suspence che durava da mesi, da quando era stato annunciato per il 2017 il ritiro di Maurice Lévy, 74 anni, ceo e chairman alla guida per un trentennio del gruppo di comunicazione francese. Lo stesso Lévy aveva scherzato sull'avvicendamento nel tradizionale video degli auguri natalizi che aveva fatto da un ufficio in mano ai traslocatori. 

La scelta sarebbe stata fatta all'interno, aveva fatto sapere più recentemente Lévy. Lui stesso e Elisabeth Badinter, figlia del fondatore Marcel Bleustein-Blanchet e prima azionista del gruppo, hanno infatti dichiarato che il “gruppo è pieno di talenti e non era il caso di cercare all'esterno un sostituto”. La scelta era caduta da tempo su Sadoun, direttore generale di Publicis Communications, uno dei quattro hub in cui è stato riorganizzato due anni fa Publicis Groupe (vedi news del 4 dicembre 2015). La carriera di Sadoun nel gruppo è stata bruciante: vi è entrato nel 2006, è diventato ceo di Publicis France nel 2009, è stato nominato ceo di Publicis Wordwide nel 2014 e poi direttore generale di Publicis Communications. Dal 1° giugno avrà la massima carica.

Maurice Lévy resterà alla guida del ‘conseil de surveillance’ (supervisory board) assicurando la transizione, nomina che dovrà essere validata dal consiglio di amministrazione del 31 maggio. Steve King, a capo di Publicis Media, entrerà far parte del management board di cui Sadoun sarà presidente. King si unirà a Jean Michel Etienne, executive vice president-cfo, e al segretario generale Anne-Gabrielle Heilbronner. 

Sotto la guida di Lévy, Publicis è diventato il terzo gruppo di comunicazione internazionale con ricavi per 9,6 miliardi di euro e profitti netti per 901 milioni nel 2015. 

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Campagna social per Telefono Azzurro
verso la 'Giornata nazionale contro il bullismo'

Francesco Totti è il primo di una lunga serie di personaggi dello sport e dello spettacolo che sono testimonial in video della campagna #nonstiamozitti, per sensibilizzare alla lotta contro il bullismo. Saranno protagonisti da qui al 7 febbraio, in vista della prima Giornata nazionale contro il fenomeno indetta dall'associazione 

19 gennaio 2017 - Telefono Azzurro promuove il 7 febbraio la prima Giornata nazionale contro il bullismo all'insegna di #nonstiamozitti. Partecipano all'iniziativa star dello sport come Francesco Totti, Andrea Zanardi e Ivan Zaytsev, i conduttori Amadeus, Alvin, Enrico Lucci, Fabio Caressa ed Elisabetta Gregoraci, la soubrette Juliana Moreira insieme a Edoardo Stoppa, l'attrice Anna Safroncik, i cantanti Alvaro Soler, Arisa e Dolcenera, la web star Edoardo Mecca e l'imitatore Leonardo Fiaschi, i centauri Andrea Dovizioso, Luca Marin, Lorenzo Baldassarri e lo sciatore Simone Origone. Tutti sostengono l'associazione nella lotta contro il bullismo, facendo da testimonial di una campagna social che parte col video messaggio di Totti, per poi proseguire con quelli di tutti gli altri fino appunto al 7 febbraio.

I testimonial rivolgono messaggi e consigli ai fan, chiedendo di superare il muro dell'omertà e di testimoniare, parlare, denunciare e confidarsi alle linee dell'associazione (l'1.96.96 o in chat su azzurro.it) o a chi ritengano più opportuno. #Nonstiamo zitti é anche una call to action a quanti vorranno unirsi alla campagna postando un contributo. 
 
Telefono Azzurro gestisce almeno un caso di bullismo/cyberbullismo al giorno, contrastando il fenomeno con azioni concrete col Centro nazionale di ascolto e col lavoro condotto nelle scuole. Solo una minoranza, però, si confida e informa gli adulti delle violenze subite. È fondamentale quindi diffondere un messaggio che rompa il silenzio.





WFA, l'advertising produce importanti benefici economici per l'Ue

La ricerca ‘Value of Advertising’, realizzata da Deloitte per la World Federation of Advertisers, a cui aderisce l'Upa, ha riscontrato che nell'Europa a 28 ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza prodotta. E che la pubblicità ha contribuito a creare 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell'occupazione europea

17 gennaio 2017 - Nell'Europa a 28 nazioni, ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza prodotta. Lo ha rilevato la ricerca ‘Value of Advertising’, commissionata a Deloitte dalla World Federation of Advertisers (WFA), a cui aderisce l'Upa, l'associazione italiana degli utenti pubblicitari. La ricerca ha indagato per due anni sui dati economici a livello mondiale delle diverse nazioni isolando il contributo economico e sociale che la pubblicità fornisce in termini di Pil, posti di lavoro creati e benefici per la società civile. 
 
La pubblicità ha anche contribuito a creare, direttamente o indirettamente, 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell'occupazione europea. I posti di lavoro del settore advertising e media sono fra l'altro di alta qualità. Grazie agli investimenti pubblicitari si supportano la concorrenza e l'innovazione e si finanziano i media e i servizi online: il 75% dei ricavi delle radio e il 40% dei ricavi delle tv provengono dalla pubblicità, mentre mail e social network, utilizzati dalla quasi totalità della popolazione, sono gratuiti grazie all'advertising.
 
Alla ricerca hanno aderito anche le associazioni delle agenzie e dei mezzi.

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L'Upa prevede per il 2017 una crescita del 2% del mercato pubblicitario

Secondo le stime interne dell'associazione degli utenti, il 2017 sarà il terzo anno con gli investimenti in comunicazione in attivo. Il 2015 è stato l'anno dell'inversione di tendenza, con crescita dell'1,7%, il 2016 l'anno della ripresa con un aumento superiore al 3%, il 2017 chiuderà a +2%

22 dicembre 2016 - Ci aspetta un 2017 in cui l'investimento pubblicitario crescerà del 2%. Lo ha annunciato il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ha reso note le stime interne dell'associazione che raggruppa gli utenti pubblicitari, indicando una previsione di chiusura del mercato pubblicitario nel 2017 in attivo: “Per il terzo anno consecutivo ci sarà segno positivo, le nostre previsioni ci portano a ritenere che il mercato nel 2017 chiuderà a +2%”.

Il 2015 è stato l'anno dell'inversione di tendenza, con crescita dell'1,7% dopo un prolungato periodo negativo. Il 2016 è stato l'anno della ripresa, si è avvantaggiato di tutti gli effetti propulsivi degli anni pari (Europei di calcio, Olimpiadi oltre all'onda lunga dell'Expo) e chiuderà, come previsto, con un aumento superiore al 3%. Il 2017, nonostante si confronti con un anno pari e non abbia i grandi eventi internazionali tipici di quello, e nonostante un clima di incertezza che non accenna a diminuire, chiuderà a +2%: “Ed è senz'altro un buon indicatore di un mercato che ha voglia e spazio per crescere”. 


‘Come Together’ di H&M il video adv natalizio più popolare
in Italia su YouTube, Tartufone Motta quarto e primo italiano

Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video pubblicitari più popolari su YouTube appositamente per la stagione natalizia, in base al numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuno e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. Solo uno dei cinque più popolari in Italia è italiano

22 dicembre 2016 - I video pubblicitari legati al Natale sono diventanti un appuntamento tradizionale della stagione invernale, anche grazie a Youtube dove è possibile vederei e condividerli. Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video più popolari su YouTube apposta per la stagione natalizia e li ha resi noti nel mondo e Paese per Paese.
 
La classifica è stata determinata utilizzando i segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti, tra cui il numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. 
 
Ecco i cinque annunci di Natale più popolari in Italia. 
 
1° - Al primo posto c'è ‘Come Together’ di H&M, ideato dall'agenzia Adam&Eve/DDB e diretto da Wes Anderson con protagonista l'attore premio Oscar Adrien Brody. Un viaggio in treno durante una tempesta di neve si trasforma in un'occasione per sfilare lungo i corridoi, di carrozza in carrozza, per trovarsi insieme a festeggiare sotto l'albero.


 
2 - Al secondo posto si colloca ‘Coming Home for Christmas’ di Heathrow Airport, ideato da Havas, una celebrazione delle famiglie che ogni anno si ricongiungono per Natale grazie alle compagnie aeree.



3 – Terzo è ‘John Lewis Christmas Advert 2016 - #BusterTheBoxer’ di John Lewis, ideato anche questo da Adam&Eve/DDB, con media a cura di Manning Gottlieb Omd: il cane che ruba la scena a volpi e bambini sul tappeto elastico la mattina di Natale è ormai famoso in tutto il mondo.


 
4 – Al quarto posto troviamo finalmente un annuncio italiano, quello per ‘Tartufone Motta’, ideato da Copiaincolla con media a cura di Phd. Una donna tenta di confessare il suo eccesso di golosità nei confronti del Tartufone ma la aspetta una sorpresa inattesa. 


 
5- Infine, al quinto posto, si piazza ‘Very.co.uk Christmas Advert 2016 - Get More Out of Giving‘ di Very.co.uk, ideato da St Luke's con media a cura di Vizeum, una romantica animazione che esorta a donare e a ricevere. >




Al via la campagna di Cortina 2021
verso i Campionati Mondiali di Sci Alpino

La campagna di comunicazione che prende il via nei prossimi giorni prepara il lancio del logo il 27 gennaio. Tradizione, sport e creatività, territorio e nuove generazioni, punti cardine del progetto, sono rappresentati da quattro cortinesi, tra cui Kristian Ghedina

22 dicembre 2016 - Prenderà il via nei prossimi giorni la prima campagna di comunicazione firmata da Fondazione Cortina 2021, un progetto d'avvicinamento al lancio del nuovo logo il 27 gennaio. L'obiettivo è di richiamare i valori forti della Comunità Cortinese e svelare a poco a poco il posizionamento di Cortina 2021, in vista dei Campionati Mondiali di Sci Alpino del 2021, coi loro elementi di innovazione e tecnologia.

Quattro i protagonisti della campagn
Anna Comarella
a, ognuno dei quali rappresenta alcuni dei punti cardine attorno a cui ruota il progetto: sport e creatività, tradizione, territorio e nuove generazioni. Si tratta di Anna Comarella, 19 anni, atleta cortinese emergente; Kristian Ghedina, 47 anni, il più vittorioso discesista italiano nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino; Giordano Menardi, 71 anni, maestro di sci e guardia del Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, e della piccola cortinese Lavinia Guerresco, 8 anni.

“Cortina nei prossimi anni si deve stringere come nel 1956 attorno a questi valori e a questo progetto – ha detto Riccardo Donadon, presidente di Fondazione Cortina 2021 -. Dobbiamo far vedere cosa siamo capaci di fare al mondo e lasciare il segno alle generazioni che verranno, un'eredità di conoscenze, esperienze ed innovazione”.  


BTicino editore della serie thriller ‘Il Mistero Sottile’,
progetto di branded content di The Story Group

Al via il 20 dicembre la fiction di qualità cinematografica, interpretata da Giorgio Pasotti, in cui i prodotti BTicino sono parte attiva della narrazione. Uscirà online per sei puntate, con cadenza settimanale sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Bticino, e sul sito dedicato che proporrà anche un concorso. Una storyline complementare sarà sulla pagina Instagram del brand. A supporto, è prevista un campagna di digital advertising, nei cinema, su Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Per l'intero progetto il gruppo investe 800.000 euro

15 dicembre 2016 - BTicino (gruppo Legrand), con la consulenza di The Story Group, innova nell'approccio in comunicazione diventando editore di un progetto cinematografico con distribuzione sui canali digital. Debutta sul web il 20 dicembre, anticipato da un teaser, ‘Il Mistero Sottile’, serie in sei puntate da 3'30” di un racconto thriller di forte impatto emotivo e di qualità cinematografica, adattata al formato web, con protagonista l'attore Giorgio Pasotti. Un progetto di branded content raffinato, dove gli interruttori e i prodotti per la domotica del brand sono essenziali alla storia, che si gioca tra buio e luce, e il mistero è ‘sottile’ perché sottilissima senza competitor è l'ultima collezione (Rivoluzione sottile). La serie, che ha per sottotitolo ‘la verità si nasconde nei dettagli’, si conclude con un finale per certi versi aperto, che potrebbe preludere a ulteriori puntate. Le sei attuali sono state montate in un corto di 20 minuti che sarà presentato a rassegne nazionali e internazionali.
 
Le sei puntate vanno online il martedì sulle pagine Facebook di BTicino, per sei settimane consecutive. Il pubblico è invitato a interagire con la storia, di cui trova contenuti ulteriori sul profilo Instagram ilmisterosottile, oltre a partecipare un concorso a premi su www.ilmisterosottile.it. Sul sito dedicato saranno raccolti gli episodi della serie, la sinossi e la presentazione di personaggi e attori, inclusi i prodotti BTicino protagonisti della narrazione. “ll Mistero Sottile - ha sottolineato Luigi Caricato, direttore comunicazione esterna del Gruppo di BTicino - rappresenta un vero e proprio progetto di comunicazione multichannel che sfrutta media differenti, dal cinema ai social, alla stampa e al web, per raccontare una storia coerente all'identità del brand e fortemente interattiva”. Si punta a 5 milioni di contatti al cinema, 10 milioni di impression da YouTube, 20 milioni da Facebook, 5 dal digital advertising. 
 
Nei circuito cinematografico Uci sarà trasmesso un teaser che inviterà alla fruizione sul web. Il progetto ha infatti il supporto di una campagna, sempre a cura di The Story Group, che prevede, oltre al cinema, digital advertising, annunci sul Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. La pianificazione è curata internamente mentr
e Teads è stata incaricata dell'acquisto di spazi video in programmatic e Razorfish cura i profili social. L'iniziativa nel complesso, supporto in comunicazione incluso, conta su un budget di 800.000 euro. 
 
Hanno lavorato al progetto più società che fanno capo a The Story Group - Nati per raccontarti: Social Content Factory, Cabiria BrandUniverse e Lifonti & Company. Social Content Factory, società di videostrategy, ha ideato il prodotto, affidando la regia a Nicola Martini e la produzione a Tapeless Film. Il visual branding è di Cabiria BrandUniverse con il supporto tecnico di Creeostudio, mentre i contenuti social e l'attività di ufficio stampa sono di Lifonti & Company.





Le diverse anime della comunicazione rappresentate
nel nuovo consiglio di Assocom, con Nenna presidente

Nel consiglio a 9 per il prossimo triennio, lavoreranno in sinergia rappresentanti di grandi network internazionali e di agenzie indipendenti, professionisti del media accanto a quelli delle pr, ceo da un lato e direttore creativo dall'altro, in un mix eterogeneo che ben riflette il mondo della comunicazione di oggi. E c'è l'intento di annettere anche agenzie di eventi e digital. Le associate sono 90. Tra le new entry ci sono Tbwa/Italia, Fcb, Phd e We Are Social, e sarebbero imminenti altre adesioni

15 dicembre 2016 - Emanuele Nenna, co-fondatore e ceo di The Big Now, è il nuovo presidente di AssoCom, giovane, ottimista e pieno di energia, nominato ieri insieme al nuovo consiglio direttivo. Già vice presidente nel triennio di Marco Testa, ne prende il testimone, ringraziandolo per aver guidato e risanato l'associazione dopo un periodo molto difficile. Nenna si è presentato con un programma aperto a spunti e suggerimenti da parte dei consiglieri, invitati a proporli tra un mese, alla riunione del 16 gennaio quando verrà formulata l'agenda del 2017. Ma è già chiaro l'indirizzo: fare di Assocom l'associazione che rappresentata tutte le anime della comunicazione, coinvolgendo insieme grandi gruppi e agenzie indipendenti, e portando valore concreto agli associati.

Il nuovo consiglio eletto dall'assemblea (70 i votanti su 115 aventi diritto) in carica per il prossimo triennio è formato, oltre che da Nenna, da Davide Boscacci, group creative director di Leo Burnett; Stefano Capraro, ceo di Ideal Comunicazione; Andrea Cornelli, ceo di Ketchum Italy; Marco Fanfani, ceo di Tbwa/Italia; Marco Girelli, ceo di OMG, eletto vice presidente; Mauro Miglioranzi, fondatore e ceo di Cooee; Gianna Paciello, titolare Aida & Partners; Paolo Stucchi, chief strategic officer di Dentsu Aegis. Figure professionali in ambiti diversi e complementari: rappresentanti di grandi netwok internazionali come Girelli, Fanfani, Cornelli e Stucchi accanto a rappresentanti di agenzie indipendenti, professionisti del media accanto a quelli delle pr, ceo da un lato e direttore creativo dall'altro. “Un mix eterogeneo – fa notare Nenna – che ben riflette in piccolo il mondo della comunicazione di oggi”. Affronterà, con diversi modi di proporsi e valutare, i problemi del settore, dalla corretta remunerazione alle gare, dalle normative alla trasparenza: “La sfida è migliorare questo mondo, come farlo ce lo diremo il 16 gennaio”. 

L'assemblea ha anche eletto i probiviri Marco Gualdi (presidente del collegio), Giorgio Bonifazi Razzanti e Fabrizio Feliciani. Il nuovo Consiglio, nella prima riunione, oltre a nominare presidente Nenna ha confermato Eugenio Bona (pres
idente di Media Italia) presidente di Assap Servizi e Guido Surci (chief strategy & innovation officer di Havas Media Group) presidente del Centro Studi, che, nelle intenzioni, dovrà essere rafforzato e fornire con continuità informazioni e dati. Torna dopo molti anni la figura del tesoriere, carica attribuita a Paolo Dorna (ceo di Glebb & Metzger). Stefano del Frate è stato riconfermato direttore generale.

A oggi le associate sono 90, di cui 12 entrate quest'anno contro 4 fuoriuscite. Tra i nuovi ingressi ci sono Tbwa/Italia, Fcb, Phd e We Are Social, e sarebbero imminenti altre adesioni, da parte di AQuest di Verona, Dlv Bbdo, Barabino & Partner. Resta per ora estraneo tutto il mondo Wpp, ma -dice Nenna - proveremo a riaprire il dialogo. 

C'è l'intenzione di estendere la rappresentatività anche ad agenzie di eventi e dell'area digital, che potrebbero annettersi sotto forma di Hub come è stato fatto un anno e mezzo fa con le agenzie di relazioni pubbliche in PR Hub. Tra gli altri obiettivi, quelli della rappresentatività di fronte a interlocutori rilevanti come l'Upa e le istituzioni nazionali ed europee, e della promozione della cultura della comunicazione, come con IF! Italian Festival, senza dimenticare la formazione. E forse anche rimettere in campo l'idea di premi assegnati da Assocom. 


Da eurobest una conferma per Publicis Italia che vince
19 premi sui 24 assegnati all'Italia, di cui 16 con Heineken

Venerdì sera si è conclusa con l'assegnazione degli Awards 2016 la tre giorni romana di eurobest, ricca di interventi, workshop e dibattiti. Per l'Italia c'è stata la replica di quanto successo sei mesi prima a CannesLions con la performance di Publicis Italia che con diverse campagne per Heineken vince 2 ori, 9 argenti e 5 bronzi, confermando una volta di più la qualità riconosciuta a livello internazionale del lavoro fatto per il brand. Premiate per l'Italia anche Havas, Saatchi, McCann e Jwt

5 dicembre 2016 - Il Festival della creatività eurobest ha chiuso venerdì sera la tre giorni romana ricca di interventi, workshop e dibattiti che hanno toccato i temi della diversità, dell'identità e dell'innovazione, mentre le sessioni dedicate ‘ai sensi’ si sono ispirate alla città ospitante e hanno portato sul palco il trend del branding multisensoriale. Oltre 30 paesi hanno collaborato ai contenuti del programma, insieme ai partecipanti arrivati da ogni parte d'Europa. 
 
In chiusura sono stati assegnati gli Awards 2016 ai lavori di eccellenza provenienti da tutta Europa, decisi dai 116 membri delle giurie. 
 
Per l'Italia è per certi versi un replay di quanto successo sei mesi prima a
‘The Dilemma’ Heineken di Publicis Italia,
8 premi tra cui 1 oro in PR
CannesLions (vedi news del 27 giugno). L'agenzia prendi-tutto è stata Publicis Italia che con diverse campagne per Heineken vince 16 premi (2 ori, 9 argenti e 5 bronzi), confermando una volta di più la qualità riconosciuta a livello internazionale del lavoro creativo fatto per il brand. I premi sono stati assegnati nelle categorie Entertaiment, Film, Film Craft, Media (con Starcom), Outodoor, PR, Promo & Activation. Ricordiamo che Publicis Worldwide è lead global advertising partner di Heineken e che Bruno Bertelli (ceo ed executive creative director di Publicis Italy nonché c.d. Western Europe di Publicis Worlwide) è alla guida dell'Heineken Global Team dedicato. Bertelli a eurobest è stato presidente di 4 giurie mentre Heineken è stata anche nominata in anticipo sull'evento a Roma utente dell'anno. 
 
Ai 16 premi conquistati con Heineken si agg
‘Jackie’ Heineken di Publicis Italia,
1 oro nei Film e 4 argenti nei Film Craft
iungono per Publicis Italia anche 1 bronzo per Dacia Family Project di Renault nei Media (con OMD), 1 Bronzo per Business Booster di Renault per Integrated e 1 bronzo per ‘Tutorial for good’ Leroy Merlin per PR.
 
Totale per Publicis Italia: 19 premi sui 24 arrivati all'Italia. I cinque restanti sono 1 argento andato ad Havas Milano per 'Waterbook' Ferrarelle Mini in Print&Publishing e 4 bronzi, di cui 2 andati a Saatchi & Saatchi con ‘Santino Safety System’ Groupama per Interactve e con ’Baby Night‘ Carrefour in Promo & Activation, 1 a McCann per ‘The Talking Wonders’ FAI Marathon Open Doors Day per Outdoor e 1 a Jwt per ‘Censorship for cancer’ Fondazione Ant Italia in PR. 
 
Il tutto è evidenziato nella Tavola ‘I vincitori italiani’, linkabile in fondo all'articolo.
 

E veniamo a un quadro di sintesi generale sui VINCITORI 2016: 
 
CREATIVE DATA: 7 awards include 2 Gold, 2 Silver and 2 Bronze
The Grand Prix went to Nike on Demand for Nike by R/GA London – UK

CREATIVE EFFECTIVENESS: 4 awards include 3 Creative Effectiveness Awards
The Grand Prix was awarded to Monty’s Christmas for John Lewis by adam&eveDDB, London – UK

DIGITAL CRAFT: 14 awards include 2 Gold, 4 Silver, 7 Bronze
The Grand Prix went to The Next Rembrandt for ING by J. Walter Thompson Amsterdam – The Netherlands

DESIGN: 27 winners include 4 Gold, 9 Silver, 13 Bronze 
The Grand Prix went to #PAINTBACK for Legacy Store Berlin by HEIMAT, Berlin – Germany 
 
DIRECT: 34 awards include 4 Gold, 12 Silver and 17 Bronze
The Grand Prix was recieved by The Swedish Number for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm - Sweden
 
ENTERTAINMENT: 31 awards include 5 Gold, 14 Silver and 11 Bronze 
The Grand Prix went to Modern Essentials by Beckham for H&M by adam&eveDDB, London - UK
 
FILM: 34 awards include 8 Gold, 10 Silver and 15 Bronze
The Grand Prix went to Paralympics ‘We’re the Superhumans’ (Dir Dougal Wilson) for Channel 4 by Blink Productions, London / 4creative, London – UK

FILM CRAFT: 38 awards include 8 Gold, 12 Silver and 17 Bronze 
A second Grand Prix was presented to Paralympics  ‘We’re the Superhumans’ (Dir Dougal Wilson) for Channel 4 by Blink Productions, London / 4creative, London - UK

HEALTHCARE: 20 awards include 3 Gold, 7 Silver and 9 Bronze
The Grand Prix went to Dot. The First Braille Smartwatch for Dot Incorporation by ServicePlan Munich / Dot Incorporation Seoul – Germany

INNOVATION: 4 awards include 3 Innovation Awards
A second Grand Prix went to Dot. The First Braille Smartwatch for Dot Incorporation by ServicePlan Munich / Dot Incorporation Seoul – Germany

INTEGRATED: 7 awards include 1 Gold, 1 Silver and 4 Bronze
The Grand Prix went to The Man on the Moon for John Lewis by adam&eveDDB, London – UK

INTERACTIVE: 31 awards include 3 Gold, 12 Silver and 16 Bronze
No Grand Prix was awarded

MEDIA:  41 awards include 6 Gold, 15 Silver and 19 Bronze
The Grand Prix was awarded to Girl Emojis for Procter & Gamble by STARCOM, London / Leo Burnett Chicago – UK
 
MOBILE: 18 awards include 2 Gold, 7 Silver and 8 Bronze
A second Grand Prix was awarded to The Swedish Number campaign for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm – Sweden

OUTDOOR: 35 awards include 7 Gold, 10 Silver and 17 Bronze
The Grand Prix went to Survival Billboard for Microsoft by McCann London – UK 

PROMO & ACTIVATION: 43 awards include 5 Gold, 15 Silver and 22 Bronze
A third Grand Prix went to The Swedish Number campaign for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm – Sweden

PRINT & PUBLISHING: 21 Awards include 4 Gold, 7 Silver and 9 Bronze 
The Grand Prix was awarded to Brad is Single for Norwegian Air by Try, Oslo – Norway

PRINT & OUTDOOR CRAFT:  12 awards include 1 Gold, 3 Silver and 7 Bronze
1 Grand Prix was awarded to:
Breakdance /  Parkour / Skateboard campaign for Pepsico Deutschland by BBDO Group Germany – Germany 

PR: 49 awards include 6 Gold, 16 Silver and 26 Bronze
A fourth Grand Prix was received by The Swedish Number for The Swedish Tourist Organisation by INGO, Stockholm - Sweden

RADIO: 14 awards were presented 2 Gold, 3 Silver, 8 Bronze 
The Grand Prix went to Sound of Glory for Ford by Ogilvy Madrid – Spain 

GRAND PRIX FOR GOOD
Check it before it’s removed: Naked Breasts on Facebook Against Breast Cancer for Pink Ribbon Deutschland by DDB Group Germany – Germany
 
I premi speciali:
 
Network of the Year:
1.    DDB Worldwide
2.    McCann Worldgroup
3.    BBDO Worldwide

Agency of the Year:
1.      INGO, Stockholm
2.      DDB Group Germany, Berlin
3.      adam&eveDDB, London
 
Independent Agency of the Year:
1.    Jung von Matt, Hamburg
2.    Serviceplan, Munich
3.    Grabarz & Partners, Hamburg
 
Media Agency of the Year:
1.    Starcom, London
2.    PHD, London
3.    EMT/Dentsu Aegis, London
 
Golden Palm:
1.    Sonny, UK
2.    O Positive, USA
3.    Blink, UK
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Rilevanza, rappresentatività e processo federativo le parole chiave
di Assorel nell'era Rosato, all'insegna di una nuova energia

Il primo consiglio del nuovo direttivo, presieduto da Filomena Rosato, si è riunito per definire le linee guida associative per il 2017. Assorel modifica lo statuto per aprirsi a tutte le realtà performanti e di qualità del mondo della relazione e rafforza i rapporti interassociativi. A ogni membro del direttivo sono state date deleghe specifiche su temi portanti come la misurazione dei risultati, la formazione, la regolamentazione delle gare, l'innovazione. Un nuovo corso che segna subito una nuova adesione, quella di Havas Life

2 dicembre 2016 - Si è riunito il primo consiglio direttivo di Assorel, formato da 7 membri tra cui la nuova presidente Filomena Rosato (vedi news del 16 novembre), per definire le linee guida dell'associazione per 2017. E per la prima volta nella storia di Assorel, i membri del direttivo hanno presentato tutti insieme i progetti alla stampa di settore. Sprizzante di energia, Rosato ha subito parlato dell'impegno a rafforzare l'associazione con un nuovo slancio e di un atteggiamento proattivo nel proporsi al mondo imprenditoriale.
 
Assorel si apre a tutte le realtà perform
Filomena Rosato
anti del mondo della relazione, modificando ad hoc l'articolo 5 dello Statuto. Accoglierà così strutture operanti nell'area del marketing relazionale, della digital intelligence, dell'experiential pr, degli eventi, ponendo l'accento sull'aspetto della progettualità di lungo periodo. “Tutte le agenzie che lavorano su pensiero e strategia troveranno spazio nel nostro mondo – afferma Rosato –. Assorel vuole diventare punto di riferimento nell'evoluzione della comunicazione di qualità e unire agenzie che godono di reputazione. Saremo al fianco del aziende per lo sviluppo del business nel rispetto dell'etica, della sostenibilità, della qualità”. In un mercato devastato dalla crisi economica sono proliferate agenzie di scarsa qualità, Assorel vuole aiutare le imprese a saper distinguere e a fare scelte utili per il business: “Dobbiamo far capire che siamo consulenti di valore a cui devono essere contenti di dare una giusta remunerazione”.

Le parole chiave dell'Assorel dell'era Rosato sono rilevanza, rappresentatività e processo federativo. C'è anche forte apertura al dialogo inter-associativo verso Ferpi, Assocom, Iab Italia, Upa, Unicom e quello verso il mondo accademico, fondamentale per la formazione delle nuove leve. C'è poi l'impegno al confronto con le istituzioni sui temi di primario interesse collettivo: “Vogliamo essere punto di riferimento per le istituzioni con un approccio collaborativo”. 
 
Al centro dell'impegno ci sono la trasparenza, la formazione, le gare, le politiche di pricing, la misurazione dei risultati. Temi caldi per cui nel consiglio rinnovato sono state definite delle deleghe con obiettivi di breve e medio periodo. 
 
A Carolina Mailander di Mailander Progetti di Comunicazione è andato l'incarico di curare la comunicazione di Assorel verso l'esterno e gli stakeholder. 
Ad Anita Lissona di Lead Communication la valutazione di metodologie di misurazione dei risultati. Qui ci sarà anche l'apporto di Barbara Bassi di Amec (International association for the measurement and evaluation).
Ad Anna Pelucchi di Soluzione Group la formazione e l'Osservatorio permanente (ricerche, sondaggi). 
A Omer Pignatti di Homina la regolamentazione delle gare pubbliche e private. 
A Massimo Tafi di Mediatyche l'area eventi e convegni 
A Saro Trovato di Found! l'area Innovazione con l'impegno di aprire ai giovani e alle start up. 
Alla presidente Filomena Rosato rimane la responsabilità diretta dei rapporti istituzionali, con le altre associazioni e dei rapporti internazionali.
 
C'è poi una delega extra consiglio a Maria Cristina Manfredini di Mediagroup98 per sviluppare  la nuova area associativa dell’experiential agency, mentre Massimo Moriconi di Fleishman Hillard Italy è stato confermato come delegato ai rapporti con l'associazione internazionale di riferimento Icco.
 
Le associate ad oggi sono 20, tre hanno presentato dimissioni preventive ma altre 5 sono sul punto di aderire. L'adesione della ventesima è stata formalizzata proprio dal primo consiglio. Si tratta di Havas Life, specializzata in comunicazione nelle aree wellbeing e farmaceutica, guidata dalla managing director Carola Salvato che ha dichiarato di riconoscersi perfettamente nel nuovo corso di Assorel. Con l'adesione di Havas Life, sono 3 i network multinazionali presenti in associazione: Havas Worldwide, Fleishmann Hillard e Weber Shandwick. 


Al 19° Premio Assorel APCO Worldwide vince il primo premio
con ‘eBay adotta L'Aquila’. Premio alla carriera per Laura Boldrini

In un'edizione da record per iscrizioni di aziende e agenzie esterne all'associazione, ha vinto il primo premio la campagna con cui il sito di e-commerce si è messo al fianco delle imprese aquilane. Alla presidente della Camera dei Deputati è stato riconosciuto l'impegno nell'esaltare la funzione sociale della comunicazione a sostegno dei popoli in difficoltà. Quattro i premi speciali, otto quelli di categoria e tre le menzioni speciali

25 novembre 2016 - APCO Worldwide con la campagna ‘eBay adotta L'Aquila - Le imprese aquilane ripartono dal più grande sito di eCommerce in Italia' ha prevalso al Premio Assorel, che nella diciannovesima edizione ha registrato la più ampia partecipazione nel corso degli anni di aziende e agenzie esterne all'associazione italiana delle agenzie di rp. La stessa campagna ha vinto anche il premio per la Categoria Comunicazione corporate & reputation management.
 
È stato assegnato alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il 10° Premio alla carriera, per “l'impegno con cui ha saputo esaltare la funzione sociale della comunicazione a sostegno dei popoli in difficoltà, riuscendo a richiamare l'attenzione dei governi del mondo su temi di estrema criticità quali diritto alla nutrizione,
difesa dei rifugiati, gestione dei flussi migratori e pari opportunità tra uomo e donna”. Un particolare riconoscimento della Giuria è andato poi a Eni, con la campagna ‘Eni e Report: il crisis management corre sul second screen’, vincitrice anche del premio per la Categoria Comunicazione crisis management.

Sono stati  consegnati quattro Premi speciali per Miglior storytelling a Edelman per la campagna ‘2015 The special year’ per Lavazza; Digital Media a Mailander - Progetti di Comunicazione per la campagna MIDO 2016 – Never Ending Wonder; Innovazione nella misurazione dei risultati (in collaborazione con L'Eco della Stampa) a iCento per la campagna ‘Diciamocelo chiaramente Ed. 2015 – quanto so di quel che ho?’ per Zurich Insurance; Miglior creatività a Cohn & Wolfe per la campagna ‘The Dilemma’ per Heineken.
 
La Giuria ha attribuito otto Premi di Categoria.

Comunicazione Corporate & reputation management: 'eBay adotta l'Aquila - Le imprese aquilane ripartono dal più grande sito di eCommerce in Italia' – APCO Worldwide per eBay in Italia.
 
Comunicazione di Prodotto/marketing: ‘It's the gossip, baby’ – Immobiliare.it.

Comunicazione crisis management: ‘Eni e Report: il crisis managent corre sul second screen’ – Eni.
 
Comunicazione interna: ‘Biogen Genetic Signatures’ – Sudler & Hennessey per Biogen Italia.

Comunicazione per la valorizzazione del patrimonio artistico, territoriale e ambientale: ‘Prima Diffusa: Giovanna d'Arco torna in città'- Edison.

Comunicazione finanziaria: Flights – Casta Diva per El Cronista Comercial.

Comunicazione corporate social responsibility: ‘STOP ALLE FALSE COOPERATIVE. Le imprese cooperative per un'economia pulita' – Mediagroup98 per Alleanza della cooperative italiane.

Comunicazione sociale e cause related marketing: ‘One Smile is enough to change our world’ – Casta Diva per EÇADEM.
 
 
Infine sono state assegnate tre Menzioni Speciali.

Comunicazione Corporate & reputation management: ‘Cantieri Aperti & Trasparenti’– Terna.

Comunicazione di Prodotto/marketing: ‘Diciamocelo chiaramente Ed.2015 – Quanto so di quel che ho?' – iCento per Zurich Insurance.

Comunicazione Sociale e cause related marketing: ‘Casa Dolce Casa’, INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione per UNHCR (Alto Commissariato ONU per i rifugiati).


Le Balene vanno a vivere dalla casalinga di Voghera
per progettare campagne per Philips, Action Aid, Sorgenia e Casa.it

Tre professionisti dell'agenzia milanese lavoreranno per cinque giorni a stretto contatto con una famiglia tipo, per comprendere in presa diretta le opinioni e le richieste di persone reali su cosa si aspettano oggi gli italiani da un prodotto o da una campagna pubblicitaria. Alla fine i brief della quattro aziende saranno tradotti in progetti creativi. L'esperimento potrà essere seguito su blog e Facebook

23 novembre 2016 - L’agenzia di comunicazione Le Balene decide di entrare in contatto diretto con la mitica casalinga di Voghera, l’archetipo sociale inventato da Alberto Arbasino negli anni ‘60, diventato esempio di cluster di tante ricerche di mercato. Dal 28 novembre al 2 dicembre tre creativi si trasferiranno a Voghera, a casa della casalinga Michela, dove saranno per una settimana a diretto contatto con una classica famiglia italiana: lei, il marito Fulvio, la figlia Alessia di sei anni e il gatto Righetta.
 
Le Balene lavoreranno direttamente da casa di Michela, condividendo la quotidianità della famiglia. Ogni giorno ci sarà un nuovo progetto, per trasformare in azioni di comunicazione i briefing di quattro aziende che hanno scelto di partecipare all’iniziativa: Philips, Action Aid, Sorgenia e Casa.it. Sotto l’occhio vigile della casalinga di Voghera, le aziende forniranno ai creativi i brief sulle campagne che in
tendono realizzare e venerdì 2 dicembre avranno pronti i progetti creati durante la settimana. Il team di professionisti de Le Balene, composto dall'a.d. Marco Andolfato, dall'art director e partner Francesco Guerrera e dal copy Davide Canepa, con Michela e special team (marito, figlia, suocera, amiche, vicini di casa) lavoreranno da colazione al dopocena. 
 
Michela è stata selezionata tra la folla del mercato di Voghera da uno dei creativi dell’agenzia, vestito da uomo-sandwich. Il cartellone in dialetto vogherese recitava: “Pòrtat a cà tri fiulòt d’la reclàm (Portati a casa tre ragazzi della pubblicità). 
 
Andando oltre le interviste campione, i sondaggi e le ricerche, l'agenzia intende capire attraverso le opinioni e le richieste di persone reali cosa si aspettano oggi gli italiani da un prodotto o da una campagna pubblicitaria. L'esperimento si può seguire sul sito/blog //thevogherahousewife.wordpress.com/ dove sarà postato il video riassuntivo di ogni giornata e sulla pagina Facebook delle Balene, su cui saranno condivisi due live streaming al giorno. 


Aci si racconta agli italiani con la campagna
corporate di White, Red & Green

Automobile Club d'Italia vuol far conoscere e apprezzare le attività svolte per una migliore mobilità del Paese. Anticipata da grandi affissioni a Roma e Milano, la campagna arriva su stampa, tv, radio locali e web con un concept creativo che utilizza il meccanismo visivo del flash mob per sottolineare l'incontro positivo coi cittadini e la passione nell'agire

14 novembre 2016 - Dopo la campagna '#mollastotelefono' '#guardalastrada' per sensibilizzare i giovani a una guida sicura (vedi news del 15 luglio), Aci – Automobile Club d'Italia vara una campagna corporate rivolta a tutti gli italiani per far conoscere e apprezzare le numerose attività svolte per una migliore mobilità del Paese su molti fronti. La campagna parte sottolineando l’incontro positivo tra i cittadini e i professionisti di Aci attraverso due mani, composte da donne e uomini, che stanno per stringersi con un meccanismo visivo da flash mob. Pay off: 'Uniti dalla passione, per far muovere l'Italia'. 
 
Questa unione tra gli italiani e Aci dà vita a quattro soggetti che rappresentano concettualmente le quattro aree di impegno del Club: la nuova mobilità, la sicurezza stradale, gli sport motoristici, i servizi d’avanguardia per gli automobilisti. Anche il pay off si sviluppa così in 4 soggetti: 'Uniti dalla passione, per una mobilità intelligente', 'Uniti dalla passione, per tutelare la sicurezza', 'Uniti dalla passione, per chi ama lo sport' e 'Uniti dalla passione, per trovare strade più veloci'. 
 
“La campagna vuole sottolineare  - ha di
chiarato il Presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani – come la mission di Aci sia coniugare tradizione e innovazione, per costruire sui grandi valori di ieri i grandi valori di domani. Passione per Aci significa  mobilità più sicura, più pulita, più economica, più intelligente, più semplice per tutti, ma anche affascinante ed entusiasmante come le corse, per restituire all’auto la forza di quel sogno che l’ha resa la grande protagonista della nostra storia”. 
 
La campagna con cui Aci, attiva da 111 anni, si racconta agli italiani sottolineando mission e obiettivi dei prossimi anni è stata realizzata dall’agenzia White, Red & Green, con media a cura di CasiraghiGreco. Dopo l’anticipazione con le grandi affissioni nel centro di Roma e di Milano, proseguirà da domani fino al 21 dicembresu stampa, in tv, in radio locali e sul web. 
 


Generazione di contenuti, idee creative, domanda
di nuove competenze. Sono must nell'evoluzione delle rp

Le evoluzioni e le prospettive per il futuro della relazioni pubbliche sono state evidenziate dalla ricerca sulle nuove tendenze della comunicazione realizzata da Pepe Research col patrocinio di Assorel. Confermato il ruolo centrale delle media relations

11 novembre 2016 - ‘Public Relations: evoluzione e prospettive per il futuro’ è il tema dell'indagine realizzata da ‘Pepe Research’ col patrocinio di Assorel per esaminare le nuove tendenze della comunicazione, il ruolo della creatività, delle digital relations e dei social media nella comunicazione BtoB e BtoC, affrontando anche il problema della misurazione dei risultati e della necessità di competenze nel settore.
 
Lo studio ha messo in evidenza la rilevanza del ‘saper generare contenuti’ e l'importanza delle id
ee creative, confermando il ruolo centrale delle media relations. Sono emersi il diverso posizionamento dei social media in relazione all'utilizzo BtoB o BtoC, l'impegno per la ricerca di strumenti di misurazione dei risultati delle campagne di rp e la richiesta di nuove competenze nel business development e nelle iniziative social.
 
Alessandro Costella, drettore generale di Assorel, ha sottolineato come i risultati dell'analisi rafforzino le linee di tendenza su cui sta operando da tempo l'associazione. Come ha spiegato Elena Salvi, partner di Pepe Research, quasi cento operatori del settore hanno raccontato la loro visione: "Tra aree percepite ancora da sviluppare e prefigurazioni evolutive differenti, si delineano ancora anni molto sfidanti. Starà nella capacità di prevedere al meglio le tendenze future la chiave di successo delle iniziative di relazioni pubbliche a venire”. 
 
 

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Elezioni Assocom il 14 dicembre, Marco Testa passerà il testimone

L'associazione si prepara a rinnovare il consiglio direttivo e a eleggere il nuovo presidente. L'attuale, Marco Testa, ritiene di aver concluso il suo compito con l'aver riportato l'associazione a riavere un ruolo centrale nel mercato. Le candidature vanno presentate entro il 7 dicembre. Per il 2017 sono previste un'iniziativa per attrarre talenti con un format innovativo per il mercato italiano e la divulgazione dei risultati di una estesa indagine sul tema delle gare

10 novembre 2016 - Alla naturale scadenza del triennio, Assocom rinnoverà il consiglio direttivo ed eleggerà il nuovo presidente, durante l'assemblea di fine anno del 14 dicembre. Dopo 3 anni alla guida dell'associazione, Marco Testa non si ricandiderà alla presidenza ma passerà il testimone, con la consapevolezza che l'associazione ha di nuovo un ruolo centrale nel mercato: “In questi anni abbiamo fatto molte cose – ha sottolineato -. Sono cresciuti gli iscritti, abbiamo rivisto la struttura associativa guardando al futuro con l'inserimento della
Marco Testa
piattaforma collaborativa 2.0 dedicata alle relazioni pubbliche, PRHub. Abbiamo ulteriormente sviluppato e arricchito l'evento Comunicare Domani e abbiamo lanciato tante iniziative nuove come gli ACE AssoComEvents, il Grand Prix Relational Strategies e soprattutto IF! Festival della Creatività giunto nel 2016 al terzo anno di vita”. 

Tra i progetti già pronti per il 2017 c'è l'iniziativa per selezionare e attrarre talenti per l'industry con un format innovativo per il mercato italiano e la divulgazione dei risultati di una estesa indagine sul tema delle gare. 

Le agenzie associate sono invitate a mandare entro il 7 dicembre le loro candidature per l'elezione del nuovo consiglio direttivo e del nuovo presidente. Le agenzie che volessero aderire all'associazione e proporre propri candidati possono iscriversi entro fine novembre per sottoporsi alla ratifica da parte del consiglio in carica. Per ogni informazione sugli aspetti tecnici delle elezioni è possibile rivolgersi alla segreteria di Assocom. 


Nasce Sema Comunicazione

Lucio Bergamaschi, Giacomo Biraghi, Antonio Buozzi, Edoardo Meazza e Renato Mannheimer hanno creato la nuova agenzia specializzata in comunicazione corporate, maxi affissioni, eventi, comunicazione politica, internet e social media. Aderirà a PR Hub

9 novembre 2016 - Nasce Sema Comunicazione ad opera di cinque ‘senior’ della comunicazione e della pubblicità esterna: Lucio Bergamaschi, Giacomo Biraghi, Antonio Buozzi, Edoardo Meazza e Renato Mannheimer. 

Ogni partner ha un suo gruppo di lavoro con competenze specialistiche, ma l'elaborazione dei progetti è condivisa. Bergamaschi (che ha chiuso tutte le precedenti attività) si occupa di comunicazione corporate e di maxi affissioni, Meazza degli eventi, Mannheimer di comunicazione politica (sondaggi e le ricerche sono im carico a Eumetra Monterosa) e Biraghi di internet e social media. Nel capitale ci sono anche il figlio di Bergamaschi, Stefano, e quello Mannheimer, Giacomo Lev, per ora senza incarichi operativi. 

Sema Comunicazione ha fatto domanda di adesione a PR Hub. In portfolio ci sono già clienti come l'Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, l'Autorità di Bacino del Ceresio, Obiettivo 50, due società di head hunting e, in partnership con Ketchum PR, lo sviluppo del progetto Italici, promosso da Piero Bassetti con la sua Fondazione Globus et Locus. 


Non solo ferro e cemento, Salini Impregilo comunica
le grandi opere con digitale ed eventi, in taglio emozionale

Nuovi strumenti digitali sono stati messi in campo dal player globale delle grandi infrastrutture, che celebra i 110 anni, per mostrare il valore del mestiere ai milioni di persone che ne usufruiscono. Tra le novità, nuove funzioni per il sito istituzionale, l'app per veicolare i contenuti del magazine online, l'intranet rinnovata graficamente e i prodotti web based che raccontano i grandi eventi del gruppo. Alla Triennale di Milano la mostra Beyond ha offerto gratuitamente al pubblico un'esperienza immersiva nelle grandi opere

4 novembre 2016 - Con 110 anni di realizzazioni di grandi infrastrutture complesse alle spalle, il gruppo globale Salini Impregilo, finora vocato alla comunicazione b-t-b, si rivolge anche al grande pubblico, con strumenti di comunicazione digitale e una mostra alla Triennale di Milano, utilizzando anche un registro emozionale, per andare oltre all'immagine ‘ferro e cemento’. «Quello delle grandi opere è un mondo complesso – ha dichiarato il general manager corporate&finance e group cfo Massimo Ferrari –. Per raccontarlo ci affidiamo alla comunicazione integrata che utilizza anche strumenti digitali avendo come target non solo i nostri clienti, ma anche tutti quei milioni di persone che usufruiscono e usufruiranno in futuro delle nostre opere. Abbiamo l'ambizione di rappresentare il nostro come un mestiere che crea valore per tutti e apre allo sviluppo di intere regioni del pianeta». 
 
Tra le novità, ci sono le nuove funzionalità di cui è stato arricchito il sito istituzionale, il lancio dell'app per veicolare i contenuti del magazine online ‘We Build Value’. Inoltre l'intranet è stata rinnovata graficamente e sono stati creati prodotti web based per raccontare i gra
ndi eventi del gruppo.  
 
Il sito www.salini-impregilo.com, realizzato da Engitel e che ha raggiunto i 50mila visitatori al mese, è stato dotato di un sistema di geo-referenziazione degli oltre 200 progetti del Gruppo nel mondo, attivato in collaborazione con Google, per accompagnare gli utenti alla scoperta di opere come il Nuovo Canale di Panama o il Centro Culturale Stavros Niarchos di Atene. Il magazine online, a cura di PRC, si è arricchito dell'app, realizzata da DShare e disponibile free su App Store, con cui di navigare tra i 300 branded content pubblicati nel corso dell'ultimo anno: tra questi, 14 interviste a opinion leader e a premi Nobel che raccontano il significato delle grandi infrastrutture per l'economia internazionale e 6 speciali di approfondimento. L'intranet @work ha migliorato l'usabilità e le funzionalità e si avvicinata sempre più a un giornale online, con uno stile di storytelling.
 
La centralità che la comunicazione digitale ha per il gruppo è confermata
dai progetti speciali lanciati nel corso dell'anno e culminati con il minisito www.110years.salini-impregilo.com, dedicato ai 110 anni di Salini Impregilo. Vi viene raccontata la storia di un secolo di infrastrutture nel mondo: dal libro ‘110 years of future’ al film documentario di Giovanni Minoli. InArea ha curato il logo 110 e la corporate identity, oltre ad avere in carico l'intranet. Il minisito si integra anche con la realtà virtuale, accompagnando l'utente in visita tra le sale della mostra Beyond alla Triennale di Milano (27 settembre - 6 novembre), allestita da Leftloft. Aperta gratuitamente al pubblico, offre un'esperienza immersiva nelle grandi opere realizzate in 110 anni attraverso 2.200 contenuti in realtà aumentata. 
 
Salini Impregilo è presente anche sui social: su Youtube coi video che raccontano opere e persone, anche in chiave emozionale come gli ultimi istituzionali curati da Movie Magic; su Instagram con immagini emozionali; su Twitter per le novità in tempo reale e su LinkedIn, che viene utilizzato non solo per il recruitment ma anche per campagne di brand equity. 


“Parla le lingue come hai sempre sognato”,
Wieden + Kennedy per l'app Babbel

L'app che promette di far apprendere le lingue straniere nel minor tempo possibile dà il via a una campagna globale di brand in dieci Paesi, tra cui l'Italia. Prevede tv e altri canali di comunicazione e marketing

3 novembre 2016 - Babbel, app per apprendere a parlare le lingue straniere, dà il via a una campagna globale di brand con claim “Parla le lingue come hai sempre sognato” che ne mette in evidenza i punti di forza. Il messaggio è che Babbel aiuta a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile e nel modo desiderato attraverso corsi sviluppati da esperti di didattica e lezioni basate su situazioni autentiche,

La campagna è partita il 24 ottobre in Germania, dal 30 ottobre è anche in Italia e in altri otto Paesi con due nuovi spot tv da 20 secondi, ideati e realizzati da Wieden+Kennedy. Ambientati rispettivamente in Inghilterra e in Francia, si connotano per il registro linguistico caratteristico: l'inglese britannico del XVIII secolo e quello romantico di una brasserie francese. Nelle due realtà si inserisce l'utente Babbel, che grazie alla conoscenza della sua lingua di studio diventa co-protagonista della storia. 

Sophie Bodoh, creative director di Wi
eden+Kennedy commenta: “Sebbene ognuno abbia i propri personalissimi motivi per imparare una nuova lingua, abbiamo trovato un comune denominatore: tutti hanno una sorta di sogno su cosa significherebbe per loro riuscire a parlare una lingua correntemente. Usando il linguaggio familiare dei film di vari paesi, mostriamo come gli utenti di Babbel possano riuscire a impersonare le proprie personali fantasie linguistiche”.

Gli spot rientrano in una campagna integrata che prevede più canali di comunicazione e di marketing. Babbel raggiunge già nei suoi mercati chiave una brand awareness dal 50% all'80%.









A Milano il Festival della comunicazione sociale. Al via
con #pubblivorisociali, proiezione dei migliori spot mondiali

Promosso da Fondazione Pubblicità Progresso, il Festival farà di Milano per tutto novembre la capitale mondiale della comunicazione sociale. Oggi al Pavilion Unicredit sono in programma due ore e mezza di proiezioni delle migliori campagne, introdotte da Aldo Grasso, con replica alla Iulm il 15 novembre

2 novembre 2016 - Parte oggi per durare fino al 30 novembre il Festival della Comunicazione Sociale, promosso da Fondazione Pubblicità Progresso, col sostegno di Fondazione Cariplo, che farà di Milano per un mese la capitale mondiale della comunicazione sociale. Ne saranno protagonisti creativi, operatori del settore, imprese, organizzazioni non profit ma anche studenti, docenti e cittadini.
 
Tra gli appuntamenti più importanti, ci sono i tre incontri a Palazzo Reale il 21, 22, 23 novembre. Il 21 si svolgerà il convegno ‘Comunicare è coinvolgere’ sul ruolo della comunicazione sociale, con un focus sulla sostenibilità. Il 22 si terrà ‘Il valore della ricerca per il marketing e il sociale’, semina
rio a cura di Assirm (Associazione Italiana Istituti di ricerche sociali e di mercato). Il 23 sarà la volta del seminario di AssoCom ‘Comunicare il sociale. L'importanza di un approccio strategico’. I tre eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti, con registrazione obbligatoria su www.eventbrite.it/d/italia. milano/festivals/
 
Il primo evento #pubblivorisociali si tiene oggi presso il Pavilion Unicredit di piazza Gae Aulenti in partnershipcon UniCDue. Sono due ore e mezza di proiezioni dedicate alle migliori campagne sociali di tutto il mondo, con l'introduzione del critico televisivo Aldo Grasso. E dato che i posti sono andati esauriti in tre giorni, l'evento verrà replicato all'Auditorium 6 dell'Università Iulm il 15 novembre alle 17. Ci si può iscrivere da domani. 
 
Le campagne sociali proiettate sono oltre 250, dal primo film muto del 1920 agli ultimi esempi unconventional. Sono divise in 12 aree tematiche: Alcool e Droga, Alimentazione e Movimento, Ambiente, Diritti Umani, Disabilità, Fumo, Responsabilità sociale d'impresa, Infanzia, Lavoro, Pari Opportunità, Salute e Donazione, Sicurezza stradale. La campagne fanno parte della Mediateca online di Pubblicità Progresso che contiene 2800 campagne sociali tra le più creative ed efficaci, tali da essere un benchmark per onlus e istituzioni. 
 
 


Samsung e Leo Burnett incoraggiano le donne vittime
di violenza domestica a trovare l'indipendenza

Il progetto Women Run The Show ha previsto da parte di Samsung l'offerta di corsi di formazione professionale a dieci donne, che sono state anche protagoniste del nuovo spot 'Words' di Telefono Rosa, ideato da Leo Burnett. L'obiettivo è di sensibilizzare tutti a riconoscere in certi silenzi i segnali del disagio, perché riconoscere il problema è il primo passo per aiutare una donna in pericolo 

18 ottobre 2016 - Dopo una morte annunciata di una donna vessata a lungo da un marito/compagno, ci si chiede come mai fosse tornata a vivere col suo aguzzino. Spesso non ci sono alternative. Dopo un periodo d'accoglienza nei centri anti-violenza, molte donne si trovano in grosse difficoltà economiche, senza un lavoro e con una famiglia da mantenere. Nasce da questa amara constatazione l'iniziativa Women Run The Show in cui Samsung, in collaborazione col Telefono Rosa, il Patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha permesso a 10 donne vittime di violenza di riconquistare la propria indipendenza.
 
Samsung ha offerto dei corsi di formazione p
rofessionale in linea con le loro passioni, e l'opportunità di raccontarlo nel nuovo spot per il Telefono Rosa ideato da Leo Burnett che vanta la co-regia di Maria Sole Tognazzi ed è prodotto da Anele/Mug Film. Words è il primo spot di Telefono Rosa pensato, realizzato ed interpretato da donne che hanno subìto violenza domestica. 
 
Nel 40” dieci donne interpretano loro stesse nelle situazioni più quotidiane e comuni, parlano tra loro, ridono, sono felici. Il messaggio finale è di forte impatto: è proprio quando non parlano che dovresti ascoltarle. L'obiettivo è di sensibilizzare tutti a riconoscere i segnali che una donna vittima di violenza domestica mostra in pubblico, perché riconoscere il problema è il primo passo per aiutarle. Loro hanno trovato il coraggio di denunciare e ora sono determinate ad aiutare tutte le donne che ancora subiscono. 
 
Samsung con Telefono Rosa vuole coinvolgere altre realtà aziendali e altre donne in difficoltà, creando un network a sostegno del progresso individuale e sociale. I primi corsi di formazione professionale hanno visto coinvolte già numerose aziende, come Accademia Nazionale dei Sartori, Eataly, Delia Beauty, Novomatic, Link Hr professional solutions. Più aziende parteciperanno all’iniziativa e più opportunità in termini di formazione e occupazione potranno essere offerte alle donne in difficoltà. 





Call to action per una campagna pro terremotati.
Facebook, Assocom e Adci lanciano Hack For Good 2016

Art director, copywriter e planner sono invitati a creare a favore della Croce Rossa Italiana una campagna su Facebook e Instagram per raccogliere fondi per i colpiti dal terremoto nel Centro Italia. Le idee creative saranno sviluppate in un hackathon che si chiuderà con la scelta

17 ottobre 2016 - Facebook Italia, Assocom e Adci in collaborazione lanciano il progetto Hack For Good 2016, invitando i professionisti della creatività a creare una campagna di comunicazione per la Croce Rossa Italiana, con cui raccogliere donazioni per le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso nel Centro Italia. L'obiettivo è di mantenere alta l’attenzione sulle aree colpite dal sisma e dare un apporto alla ricostruzione.
 Sul sito www.hackforgood.it è visibile un video di presentazione del progetto. Art director, copywriter e planner interessati a partecipare possono inviare entro il 23 ottobre un’email all’indirizzo info@assocom.org. Riceveranno un pdf della presentazione con un brief. Parteciperanno alla fase successiva i primi 9 gruppi a inviare la mail. 
 
Le idee creative saranno sviluppate in un hackathon il 4 novembre, che si chiuderà con la scelta della campagna che verrà successivamente realizzata, pubblicata e promossa su Instagram e Facebook.


‘Le serie tv fanno parte di noi’, i fan le interpretano
in spot e native adv ideati da M&C Saatchi per Sky

Con un recruiting online sono stati selezionati i fan che in una tre giorni di live audition hanno interpretato le loro serie Sky preferite, interagendo con Stefano Accorsi, Sergio Castellitto e Salvatore Esposito. Ne è nata una grande campagna on air su tv, web, social e outdoor

12 ottobre 2016 - Le serie televisive appassionano, ci si affeziona ai personaggi, si soffre con loro, insomma si diventa fan. E un fan vorrebbe tanto conoscere da vicino i protagonisti, andare sul set, magari ottenere una piccola parte al fianco dei propri idoli. Nasce così ‘Le serie tv fanno parte di noi’, un progetto che integra spot, tv e native advertising pensato da M&C Saatchi per Sky. 
 
Un'operazione di recruiting online partita a giugno ha visto i fan inviare centinaia di video in cui si esibivano con trame, sigle e frasi celebri delle serie preferite. I migliori sono approdati al teatro Carcano di Milano per una tre giorni di live audition, interagendo con Stefano Accorsi che faceva il drago, Sergio Castellitto a mo' di zombie di The Walking Dead e Salvatore Esposito che interpretava come in Gomorra Gerry Savastano. Si doveva scegliere chi avrebbe vissuto esperienze uniche come incontrare il cast di Gomorra, volare sulle location più belle del Trono di Spade o ottenere un cameo in una serie originale Sky.
 
Dalla tre giorni è nata una grande campagna video on air su tv, web, social e outdoor con quattro spot, decine di video e un digital hub per raccogliere tutte le performance. La produzione dei video è di Akita Film con regia di Sam Washington. 


Daniela Canegallo ceo di Publicis Communications Italy,
Giorgio Brenna presidente e Bruno Bertelli leader creativo

Nuovo assetto organizzativo nella struttura che raggruppa i principali brand di Publicis Groupe in Italia, tra cui Leo Burnett, Msl, Publicis e Saatchi & Saatchi. Al timone va una donna, Canegallo, che opererà come country leader di tutte le attività in Italia, mantenendo anche la carica di ceo di MslGroupItalia 

23 sett
Daniela Canegallo
embre 2016
- Nuovo assetto organizzativo per le attività italiane di Publicis Communications, la struttura che raggruppa i principali brand di Publicis Groupe, tra cui Leo Burnett, Msl, Publicis e Saatchi & Saatchi. 
 
Daniela Canegallo viene nominata chi
Giorgio Brenna
ef executive officer di Publicis Communications Italy, ruolo che aggiunge a quello di ceo di MslGroupItalia. Opererà come country leader con la responsabilità di tutte le attività in Italia. Giorgio Brenna, global client leader di Fiat Chrysler Automobile e presidente di Leo Bur
Bruno Bertelli
nett, è nominato presidente di Publicis Communications Italy. A Bruno Bertelli, global chief creative officer di Publicis Worldwide e ceo di Publicis Italia, è stata assegnata la carica di leader creativo. Lavorerà a fianco di Daniela Canegallo.
 
“È un grande onore aver ricevuto la fiducia del gruppo - commenta Daniela Canegallo – e un grande piacere lavorare con professionisti di prim'ordine”. Giorgio Brenna aggiunge: “Sono molto contento della struttura che il gruppo si è dato nel nostro Paese. Confido che questo nuovo assetto ci consentirà di essere sempre più competitivi sul mercato”. La revisione degli incarichi di vertice è in linea con la strategia ‘Power of One’ annunciata dal gruppo a fine 2015 (vedi news del 4 dicembre 2015). 


Vita Piccinini diventa ceo di Starcom.
In Initiative Andrea Sinisi promosso general manager

Turnover al vertice di Initiative Italia. Esce l'a.d. Vita Piccinini per approdare in Starcom come chief executive officer e avanza Andrea Sinisi che le subentra con la carica di general manager. In Starcom Piccinini sostituisce Javier Sarasola e sarà affiancata dal d.g. Boaz Rosenberg

22 sett
Vita Piccinini
embre 2016
- Nell'ambito della riorganizzazione globale di Publicis Media, entra in Starcom Italia Vita Piccinini col ruolo di chief executive officer, al posto di Javier Sarasola che rientra in Spagna verso nuove sfide professionali. Piccinini sarà affiancata da Boaz Rosenberg, direttore generale di Starcom, che manterrà
Andrea Sinisi
; lo stesso ruolo anche in Mediavest. Piccinini vanta oltre 20 anni di esperienza nei maggiori network globali di comunicazione. Negli ultimi tre anni ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Initiative-Ipg Mediabrands in Italia, dove dal 2004 al 2013 era stata general manager con responsabilità della gestione e dello sviluppo dell’agenzia.

In Initiative Italia viene promosso al ruolo che era di Piccinini Andrea Sinisi, con la carica di general manager. Precedentemente ricopriva quella di growth & transformation managing partner e, dal 2014, di head of marketing sciences. La promozione di Sinisi assicura a Initiative continuità col passato e una guida con importante background strategico, esperienze di marketing management aziendale e di marketing research in Nielsen. 


Calendario Lavazza 2017. ‘We are what we live’ conclude la trilogia ‘The Earth Defenders’. Concept di A. Testa e foto di Denis Rouvre

Il tema dell'edizione 2017 del Calendario consacra il legame dell'uomo con la natura ed è dedicato a difensori della terra che abitano nel Sud Est Asiatico. Dodici coppie di foto mostrano da una parte un viso e dall'altra un luogo rappresentativo dell'ambiente in cui la persona abita e lavora. Il Calendario è anche protagonista a Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Torino. Intanto, Lavazza e A. Testa si preparano a mandare on air un secondo soggetto a fine ottobre e un terzo sotto Natale dell'evoluzione del format Paradiso con Maurizio Crozza. Budget stabile, ma in crescita la parte rivolta al web e all'estero

22 settembre 2016 - È dedicato ai ‘difensori della terra’ abitanti del Sud Est Asiatico il terzo calendario Lavazza che chiude la trilogia degli Hearth Defenders, iniziata nel 2015 con gli scatti di Steve McCurry in Africa e proseguita nel 2016 con quelli di Joey L. nel Centro e nel Sud America. Il tema dell'edizione 2017 è 'We are what we live' ovvero ‘Siamo ciò che abitiamo’ a consacrare il legame dell'uomo con la natura, un legame che in quei paesi è molto stretto, simbiotico, fatto di sacrificio e consapevolezza dell'impegno personale verso la terra e le comunità locali.
 
Il progetto, realizzato in collaborazione con Slow Food, ha come i precedenti la firma di Armando Testa, con la direzione creativa di Michele Mariani, mentre gli scatti sono del francese Denis Rouvre, ‘fotografo della geografia dei volti’, vincitore di tre World Press
Photo, nel 2010, 2012 e 2013. Il Calendario è composto da 12 coppie di fotografie affiancate, metà uomo e metà ambiente, da una parte un viso ritratto nella sua essenza e naturalezza, all'altra un luogo rappresentativo dell'ambiente in cui la persona abita e lavora: ogni ritratto è anche un paesaggio e ogni paesaggio finisce per essere un ritratto.
 
Il Calendario è anche protagonista a Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Torino (22-26 settembre), l'undicesima edizione della manifestazione enogastronomica internazionale in cui ricorrono i 20 anni di collaborazione tra Lavazza e Slow Food. È in vendita in edizione limitata a sostegno di Terra Madre. Inoltre è possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica dedicata ai tre anni del progetto The Earth Defenders allo Spazio Lavazza (ex Borsa Valori in Via San Francesco da Paola 28).
 
Alcune immagini del Calendario 2017 sono utilizzate per la campagna su affissioni che promuove Terra Madre Salone negli aeroporti di Torino Caselle e Milano Malpensa e in città a Torino. Non è previsto, invece, come per le precedenti edizioni di Hearth Defenders, l'uso delle immagini del Calendario per una campagna pubblicitaria di brand. 
 
Lavazza ha da poco debuttato in tv con l'
Carlo Colpo
evoluzione del format Paradiso che vede come nuovo protagonista Maurizio Crozza (vedi news del 13 settembre). Carlo Colpo, head of adv & media di Lavazza, annuncia un secondo soggetto con Crozza tra ottobre e novembre e un terzo natalizio, sempre a sostegno del lancio di A Modo Mio Jolie. Lavazza sarà anche in tv in ottobre con la campagna internazionale di Y&R per Prontissimo caffè solubile, già on air in agosto. Il budget per il 2016 è in linea con quello del 2015, ma cresce la parte destinata a web e social, arrivata a pesare per il 15%. Il 60% dell'investimento è destinato alla comunicazione all'estero, a dimostrazione della spinta verso l'internazionale del business. 




Le associazioni dell'audiovisivo valorizzano le professionalità
e coinvolgono il pubblico con la campagna ‘Io faccio film’

Contro la crisi economica e la pirateria nasce la campagna di Anica, Fapav, Mpa e Univideo che fa conoscere al grande pubblico il lavoro di squadra dietro alla realizzazione di un film. Una serie di spot diretti dal Marco Spagnoli dà voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Gli utenti sono invitati a ‘metterci la faccia’ postando una foto e condividendola sui social con la cornice brandizzata ‘Io faccio film’

7 settembre 2016 - Per la prima volta in Italia Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Mpa (Motion Picture Association Emea) e Univideo (Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) danno vita a una campagna per sostenere e valorizzare le professionalità del cinema italiano e anche gli appassionati di cinema. 

Intitolata ‘Io Faccio Film’, la campagna, presentata alla 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge a istituzioni, addetti ai lavori e soprattutto al grande pubblico a cui vuol far conoscere il lavoro di squadra necessario alla realizzazione di contenuti audiovisivi, spezzando anche una lancia contro la pirateria. Sono oltre 170.000 i professionisti impiegati nell'industria audiovisiva italiana che ha un valore economico di circa 14 miliardi di euro ed è un'importante risorsa culturale, economica e occupazionale per il Paese.

Un film si alimenta di talenti e professionalità diversissime, fino a diventare la storia che ci porterà lontano. È
una magia che diventa vera grazie a registi, designer, montatori, controfigure, doppiatori, attori, scenografi, falegnami, elettricisti: non solo attori e attrici, registi e autori famosi e noti al grande pubblico, ma anche persone comuni che lavorano con entusiasmo e competenza.
 
Una serie di spot diretti dal regista Marco Spagnoli, e con creatività di QMI, danno voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Io Faccio Film dà un volto alle persone che alimentano la lunga lista dei ‘titoli di coda’, permettendo di conoscere la loro storia e il loro ruolo nella realizzazione di un film. 
 
L'iniziativa prevede anche una campagna social su Facebook, Instagram, YouTube e Twitter per coinvolgere gli utenti nella comunità #iofacciofilm, perché chi ama il cinema e lo guarda in modo legale ‘fa’ film, proteggendo la loro esistenza e contribuendo alla realizzazione di nuove opere. Da qui il claim “chi ama il cinema, non lo tradisce”. Il logo rappresenta il gesto del ‘finger frame’ spesso utilizzato dai registi sul set, incorniciando il volto dei protagonisti che ci mettono ‘la faccia’. Grazie a un'app dedicata, si potrà postare una foto e condividerla all'interno della cornice brandizzata ‘io faccio film’ e condividerla con gli amici. 
 
La campagna vuole coinvolgere i giovani come futuri professionisti o spettatori e verrà promossa in scuole e università con diverse iniziative. Sono previsti anche eventi speciali in occasione di festival e manifestazioni cinematografiche.





Dopo gara, GSK riduce a 9 le agenzie globali
per i brand della Divisione Healthcare

Restano nel roster Grey e Saatchi per l'adv, Weber Shandwick per adv, digitale e pr, Havas per adv e digitale, Wpp Digital per il digitale, Edelman per le pr, McCann Health e Ogilvy Commonhealth per il marketing esperienziale, Geometry per lo shopper marketing. Tutte le agenzie per il digitale cureranno anche contenuti. Restano escluse con la revisione Chi & Partners, Ddb e Tbwa Wordwide

20 luglio 2016 - Alla fine di una 'rigorosa' revisione del gruppo di agenzie con cui lavora, la Divisione Healthcare di GSK, operativa in joint venture con Novartis da marzo 2015, ne ha selezionate 9 per le iniziative di advertising, digital, content, pr, marketing esperienziale e shopper marketing a livello globale.
 
Grey e Saatchi & Saatchi sono nel roster per l'advertising, Weber Shandwick per adv, digitale e pr, Havas per adv e digital, Wpp Digital per il digitale, Edelman per le pr , mentre McCann Health e Ogilvy Commonhealth prendono posto nel roster per il marketing esperienziale. Geometry avrà l'incarico per lo shopper marketing. Tutte le agenzie che lavorano per il digitale avranno impegno nello sviluppo di contenuti. Sia PHD che MediaCom sono confermate come agenzie media. 
 
Tutte le  agenzie lavoravano già per
GSK, mentre con la revisione sono state eliminate dal roster globale Chi & Partners, Ddb e Tbwa Worldwide.
 
Con la revisione degli incarichi GSK intende accrescere gli investimenti nel digitale per creare  maggior efficienza nel digital marketing targettizzato. Sono sette i brand chiave  – Voltaren, Panadol, Sensodyne, Theraflu, Otrivin, Parodontax, Poligrip – che sono nel cuore delle strategie consumer di GSK e di cui si occuperanno le agenzie. Cureranno anche i marchi Biotene, Contac, Flonase, Excedrin, Fenbid, Tums, Eno, Horlicks, Physiogel, Lamisil, Fenistil e Abreva/Zovirax. I prodotti  consumer healthcare pesano per il 25% sui ricavi globali di GSK. 


Aci sensibilizza i giovani con la campagna #GuardaLaStrada

Hub09 ha ideato la campagna contro le distrazioni alla guida legate all'uso dello smartphone e curato l'amplificazione sui mezzi digitali. Per rivolgersi al core target 18-29, la campagna utilizza i social. Ne sono protagonisti l'attore Francesco Mandelli e diverse personalità di Governo e pubbliche. Vip, blogger e influencer amplificheranno l'iniziativa

15 luglio 2016 - Aci–Automobile Club d'Italia lancia la campagna #GuardaLaStrada, per sensibilizzare contro le distrazioni alla guida legate all'uso dello smartphone. Ne sono testimonial l'attore Francesco Mandelli e diverse personalità di Governo e pubbliche, come i ministri Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina.
 
L'idea creativa si deve ad Hub09 che ha curato anche l'amplificazione sui mezzi digitali. Catturando l'attenzione in modo sorprendente e impattante, viene fatto passare un messaggio serio e drammatico in modo non pedante né pesante. Core target sono i giovani tra i 18 e i 29 anni, a cui la campagna si rivolge attraverso i social network che saranno il principale canale di diffusione. È la prima volta che una Pubblica Amministrazione usa in maniera esclusiva i s
ocial per un'iniziativa di questa portata.
 
Hub09 cura anche il media, attraverso l'utilizzo del precision marketing, implementando una ‘iper-targettizzazione’ con il programmatic buying in collaborazione con Turbo e utilizzando la sua piattaforma. Il video della campagna, prodotto da TapelessFilm e diretto dai registi Marco Bellone e Giovanni Consonni, è sul sito dell'Aci (www.aci.it/guardalastrada.html), sulla pagina Facebook di Aci Social Club e sull'account twitter dell'organizzazione.
 
Vip, blogger e influencer amplificheranno l'iniziativa, postando una foto con la maglietta simbolo con gli hashtag #GuardaLaStrada e #MollaStoTelefono. 




Il mercato pubblicitario, stabile in maggio, cresce del 2,7% nei 5 mesi.
Aggiungendo search e social la crescita sarebbe del 4,3%

Pur confrontandosi con un maggio 2015 brillante per l'avvio dell'Expo, maggio 2016 registra un lieve attivo. A giugno interverrà il traino sugli investimenti pubblicitari degli Europei a consolidare un buon primo semestre. Brexit permettendo, Nielsen conferma una fase finale dell'anno più tranquilla. Upa fa notare che la crescita del 4.3% supera quattro volte quella del Pil. Tornano a crescere le telecomunicazioni e la distribuzione, investono meno finanza e informatica

13 luglio 2016 - In maggio gli investimenti pubblicitari hanno avuto un andamento stabile (+0,4%) rispetto a maggio 2015 e i primi 5 mesi si sono chiusi a +2,7% con un incremento nella raccolta di circa 73 milioni di euro. Con l'aggiunta della parte di web attualmente solo stimata ma non monitorata da Nielsen (search e social), maggio chiuderebbe +2,5% e i primi cinque mesi a +4,3%. “In attesa del traino degli Europei di calcio, a maggio la crescita è stata contenuta, ma sempre in terreno positivo – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen –. È un risultato in linea con le aspettative, dal momento che maggio 2015, coincidendo con l'inizio dell'Expo, era cresciuto del 3%, preceduto e seguito da un mese in negativo. Effetti della Brexit a parte per l'autunno, confermiamo una fase finale dell'anno più tranquilla”.

Conferma quanto già detto all'Assemblea annuale il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: “In Italia le imprese credono nella ripresa economica e continuano a trainare la crescita. L'aumento a maggio del 4,3% è quattro volte il Pil e nei prossimi due mesi aspettiamo gli effetti positivi degli Europei di calcio. È possibile che la seconda parte dell'anno abbia indicatori di crescita meno pronunciati, ma confermiamo la chiusura dell'anno sopra il 3%”.

La tv cresce a maggio del 5% e chiude i primi cinque mesi a +6,1%. Tornano in negativo i quotidiani (-10,6% a maggio, -4,7% nei cinque mesi). In negativo anche i periodici: maggio a -10,1% e i primi cinque mesi a -3,6%. Gli investimenti sulla radio restano positivi grazie a un maggio in crescita dell'1,2%, che consolida a +2% il trend del periodo gennaio – maggio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, flette dell'1,9% nel periodo cumulato e del 6,3% a maggio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising i primi cinque mesi chiuderebbero a +8,1% e maggio a +7,7%. Sempre buone le performance per il cinema, che cresce del 18,6%. Il mondo dell'out of home risente del confronto col periodo dell'Expo ma nel periodo cumulato l'outdoor chiude i primi cinque mesi a +5%, il transit a +9,3% e la GO tv (ex out of home tv) a -10,1%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, solo in cinque hanno investito di meno. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+18,2%) e la distribuzione (+22,1%), cui si contrappongono i cali della finanza (-19,2%) e dell'informatica (-20,5%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,7%), turismo (+12,9%) e tempo libero (+15,3%). 
 



Partnership strategica tra Publicis Groupe e Tencent
basata su Future Capabilities, Data e Content

L'accordo annunciato al Viva Technology Paris coinvolge Publicis Media, Publicis Communications, Publicis.Sapient e tutte e undici le piattaforme dell'internet company cinese. L'obiettivo di Publicis è l'opportunità di offrire ai clienti soluzioni innovative che utilizzano le piattaforme di Tencent

4 luglio 2016 - Publicis Groupe ha annunciato di aver attivato una partnership strategica con Tencent, la gigantesca internet company che controlla i maggiori social e piattaforme media in Cina, tra cui WeChat. L'accordo è stato firmato tra Maurice Lévy, chairman e ceo di Publicis Groupe, e SY Lau, senior executive vice president  di Tencent e president di Online Media Group, venerdì nel corso dell'evento internazionale Viva Technology Paris (www.vivatechnologyparis.com), primo forum che ha riunito dal 30 giugno al 2 luglio i player mondiali del digitale e 5.000 startup, per iniziativa di Publicis Groupe e del gruppo Les Echos. 
 
La partnership coinvolge tutti gli hub di Publicis Groupe, ovvero Publicis Media, Publicis Communications e Publicis.Sapient, e tutte e undici le piattaforme di Tencent, con l'obiettivo di offrire ai clienti di Publicis soluzioni innnovative che utilizzano le piattaforme di Tencent. 
 
La collaborazione si baserà su tre pilastri. Future Capabilities: i due partner lanceranno un incubatore di start up (Drugstore) per lo sviluppo di soluzioni ad-tech, realtà virtuale e realtà aumentata. Data: Tencent offrirà a Publicis l'accesso all'immensa quantità di dati comportamentali raccolti da usare per programmatic, planning cross screen e conversion performance. Content: le due società creeranno insieme contenuti di native advertising. 


Al via il 19° Premio Assorel, per la prima volta
aperto alle campagne internazionali

Tra le altre novità della nuova edizione, la categoria 'Crisis management' e i premi speciali per storytelling, media digitali, creatività e per l'innovazione nella misurazione dei risultati che verrà assegnato in partnership con L’Eco della Stampa

29 giugno 2016 - E' al via la 19a edizione del Premio Assorel riservato alle campagne di relazioni pubbliche. Per la prima volta apre anche ai lavori internazionali e viene inoltre introdotta la categoria 'Crisis management. Altre innovazioni riguardano i quattro 'Premi speciali'. Sono dedicati a 'Miglior storytelling', 'Digital media' e 'Migliore creatività', mentre il quarto sarà assegnato per 'L’innovazione nella misurazione dei risultati' e avrà come partner L’Eco della Stampa. 

La giuria sarà composta da autorevoli rappresentanti della comunicazione, delle Università e delle associazioni, tra cui  Icco (International Communications Consultancy Organisation) di cui Assorel è socio fondatore e rappresentante per l'industry delle pr per l'Italia. Sarà presente il presidente di Icco Maxim Behar.
 
Verrà assegnato, come è tradizione da dieci anni, il 'Premio alla carriera' a chi avrà raggiunto risultati importanti in campo imprenditoriale, sociale e civile, avvalendosi della comunicazione e delle pr, mentre il 'Premio Digital Icon' verrà attribuito al professionista che si è distinto per capacità di ascolto, creazione di dibattito e forte accredito presso il pubblico del web, dei social e dei media tradizionali. Info su www.assorel.it


Dentsu, Havas, Ipg, Omnicom, Publicis Groupe e Wpp uniti
in ‘Common Ground’ sui Sustainable Development Goals

Dal Festival di Cannes, su invito del segretario dell'Onu Ban Ki–moon, i big delle sei holding decidono di usare tutto il potere dell'industria della comunicazione per dare un aiuto ad affrontare i problemi più urgenti del mondo. Ogni holding si concentrerà su un tema, dall'acqua all'alimentazione e alla lotta contro i cambiamenti climatici. Verrà creato un fondo per sviluppare le idee vincenti uscite dalle Cannes Young Lions competition dedicata quest'anno agli SDGs

27 giugno 2016 - Evento senza precedenti nell'industria della comunicazione, i 6 maggiori gruppi dell'advertising mondiale hanno messo da parte la competitività per lanciare insieme dal Cannes Lions Festival la grande iniziativa ‘Common Ground’, a supporto dei Sustainable Development Goals (SDGs) ovvero i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile stabiliti il 7 settembre 2015 dalle Nazioni Unite. Su invito del segretario dell'Onu Ban Ki–moon, hanno deciso di utilizzare tutto il potere dell'industria creativa per dare un aiuto ad affrontare i problemi urgenti del mondo.
 
Il programma Common Ground inizierà con una campagna pubblicitaria globale su spazi offerti dalle maggiori pubblicazioni momdiali. Dopo il Festival ogni gruppo si focalizzerà su un'area specifica degli SDGs nel prossimo anno, favorendo la collaborazione tra le società controllare: sulla salute Dentsu, sul cambiamento climatico Havas, sul problema dell'acqua Igp, su quello dell'alimentazione Publicis Groupe, sull'educazione Omnicom, sulla diversità di genere e l'uguaglianza Wpp. Potranno anche coinvolgere altri gruppi. Il settimo e ultimo obiettivo è basato sull'idea che una partnership collaborativa sarà essenziale per raggiungere tutti i goal.

In più, i sei gruppi hanno concordato di creare un fondo per sviluppare ciascuna delle idee vincenti uscite dalle Cannes Young Lions competition, che quest'anno è stata dedicata esclusivamente agli SDGs. Questi fondi saranno utilizzati per sviluppare i concept e dare loro la maggior opportunità possibile di essere messi in pratica. E'la prima volta che per il lavori della Young Competition viene stanziato un fondo per concretizzare i progetti, offrire l'opportunità di portare le idee a buon fine, contribuire direttamente al raggiungimento degli obiettivi e far conoscere i creativi vincitori

Si sono confrontati sul tema Tadashi Ishii, ceo e presidente di Dentsu; Yannick Bolloré, chairman e ceo di Havas; Michael Roth, chairman e ceo di Ipg; John Wren, presidente e ceo di Omnicom; Maurice Lévy, chairman e ceo di Publicis Groupe e Martin Sorrell, fondatore e ceo di Wpp.
 
Sorrell ha detto: “L'iniziativa ‘Common Ground’ prende atto che i problemi posti dalle Nazioni Unite vanno oltre ad ogni rivalità commerciale. Lavorando in partnership per supportare gli Sustainable Development Goals, vogliamo dimostrare che anche forti competitor sanno collaborare per il bene comune. Ci auguriamo che altri gruppi dentro e fuori dal nostro business ci seguano”. 



AssoCom, nel 2017 al digitale un quarto
degli investimenti in comunicazione

Dall'evento Comunicare Domani, quest'anno centrato sulla visione del futuro guidato dalla nuove tecnologie e dalla gestione intelligente di un'enorme disponibilità di dati, arriva una previsione di chiusura d'anno a + 2.4% e di un 2017 a +2.7%. Centrale resta il ruolo della televisione ma il vero driver di crescita sarà il digitale trainato da video, mobile e programmatic. Ma per arrivare alle persone, coinvolgerle e portarle vicino alla marca continueranno a servire le idee

17 giugno 2016 - Il 2016 chiuderà con un totale degli investimenti in comunicazione di 7.294 milioni di euro, in crescita del 2,4% sul 2015, poi nel 2017 la crescita sarà del 2,7% per un totale che sfiorerà i 7.500 milioni di euro. Sono le previsioni presentate da Guido Surci, presidente del Centro Studi AssoCom e chief strategy & innovation officer di Havas Media Group, a Comunicare Domani, l'evento annuale di AssoCom che quest'anno si è dato un nuovo taglio, per spingere lo sguardo al 2020 ovvero guardare al futuro di un mondo della comunicazione sempre
più guidato dalla nuove tecnologie e dall'enorme disponibilità di dati, fonti da utilizzare dandosi anche responsabilità etiche. Surci, nell'intervento intitolato ‘Dal Grp all'oculus’, ha sottolineato come il mestiere del comunicatore stia cambiando, passando da scenari consolidati come i grp ad altri simboleggiati dagli oculus, di cui non è ancora del tutto chiaro come potranno essere integrati nel sistema.
 
Mezzi nuovi si affiancano ai mezzi tradizionali che a loro volta sono in evoluzione. Centrale, comunque, resta nel 2016 il ruolo della televisione, che assorbe il 51,1% del mercato (3.626 milioni di euro) seguita dal web col 24% (1.752 milioni). Terza è la stampa col 12,9% (939 milioni), che registra una continua erosione della quota e che subirà un calo degli investimenti del 5,4% nel 2016 e del 5,3% nel 2017. Seguono la radio col 6,3% (460 milioni), l'out of home col 5,3% (388 milioni) e il cinema con lo 0,3% (25 milioni).
 
Ma nel 2017 la quota della tv avrà un lieve cedimento (passerà al 51%) e il digitale salirà dal 24% a 25,2%. Il digital avanzerà guidato da tre driver di crescita: video, mobile e programmatic. “Oltre un quarto degli investimenti del 2017 saranno nel digital – ha detto Surci – in particolare su video, mobile e programmat
ic. Il mobile rappresenterà un terzo della spesa digital ed il settore video avrà una crescita del 18%. Ma il display rimane leader nel segmento specifico ed il programmatic sarà un quinto della spesa display. Questi dati ci confermano che siamo al centro di una grande trasformazione tecnologica. Ma le tecnologie sono comunque mezzi e per arrivare alle persone, coinvolgerle e portarle vicino alla marca servono le idee. E se investire nella conoscenza delle nuove tecnologie è importante, ancora più rilevante è l'esercizio delle idee e della creatività, che passa attraverso una formazione continua e di qualità. Che è uno degli impegni di AssoCom per le agenzie associate”.








Per saperne di più sulla relazione ‘Dal Grp all'oculus’..>>
 
Per saperne di più sull'evento ‘Comunicare domani – Agenda 2020’…>>



Il mercato pubblicitario cresce del 6.1% ad aprile e del 3.4%
nei 4 mesi. L'Upa rivede all'insù la chiusura d'anno, +3-4%

Sono nove i mesi consecutivi di crescita e il trend sarebbe ancora migliore aggiungendo alle rilevazioni di Nielsen le stime su search e social, che porterebbero aprile a +7,5% e i primi 4 mesi a +4,8%. In aprile tv, cinema e transit crescono a due cifre e sono in positivo anche quotidiani e periodici. Tornano a investire di più le telecomunicazioni e la distribuzione, ma investe meno la finanza

14 giugno 2016 - In aprile il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia è cresciuto del 6,1% portando i primi quattro mesi a chiudere a +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta superiore a 69 milioni di euro. Aggiungendo anche la raccolta su search e social, attualmente non monitorata da Nielsen ma solo stimata, il mercato chiuderebbe aprile a +7,5% e i primi quattro mesi a +4,8%. 

 “Da agosto contiamo nove mesi consecutivi di crescita. Anche se il mercato ci ha abituato a usare molta cautela nelle previsioni, possiamo comunque parlare di un consolidamento della ripresa – osserva  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Per fare un paragone con l’ultimo anno pari, il 2014, arriviamo alla vigilia degli Europei di Calcio con un trend positivo negli ultimi mesi e una crescita a valore di 70 milioni, mentre nello stesso periodo del 2014 se ne erano persi circa 40, limitando la crescita ai soli mesi di giugno e luglio. Crediamo che questo primo semestre confermi l’andamento e apra la strada a un’ultima parte dell’anno più tranquilla”.

Concorda il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: 'Il mercato chiude ad aprile ancora meglio del previsto e i prossimi mesi con gli Europei di calcio non possono che confermare la tendenza alla ripresa. Forse possiamo rivedere in meglio le previsioni di chiusura dell’anno e puntare a una crescita fra il 3 e il 4%”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce ad aprile del 10,3% e nel quadrimestre del 6,4%. Lieve segno positivo in aprile anche per i quotidiani (+0,8%) consolidando il periodo gennaio – aprile a -2,9%. Meglio vanno i periodici: aprile a +4,5%, quadrimestre a -1,6%. La radio chiude a +2,3% i quattro mesi grazie ad aprile in crescita del 3,8%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dello 0,6% nei quattro mesi e ad aprile del 4,8%. Integrando, però, il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising, il quadrimestre chiude a +8,1% e aprile a +8,9%. Buone le performance nei quattro mesi di cinema (+16,8%), outdoor (+9,7%) e transit (16,6%), che incrementa la quota nel mercato grazie all’aumento di copertura. In flessione invece l’out of home tv alias Go Tv (-0,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+20,4%) e la distribuzione (+28%), ma cala la finanza (-23,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,9%) e tempo libero (+10,6%).


M.O.




United Colors of Benetton promuove la campagna sociale
‘Safe Birth Even Here’ in partnership con l'Unfpa

Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e United Colors of Benetton sensibilizzano sui pericoli delle gravidanze in situazioni di emergenza, in zone colpite da conflitti o disastri naturali. Con creatività di Fabrica, il progetto di comunicazione internazionale prevede tre immagini artistiche che interpretano la nascita in situazioni di emergenza e un video di 30” in cui un bimbo nasce al sicuro in una scena di devastazione. Il sito dedicato è aperto alla raccolta fondi

24 maggio 2016 - La gravidanza dovrebbe sempre essere sicura, anche nelle situazioni di emergenza: è il messaggio che il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e United Colors of Benetton lanciano insieme con la campagna ‘Safe Birth Even Here’, presentata ieri a Istanbul al Vertice Internazionale Umanitario (23-24 maggio). L'obiettivo della campagna è duplice: fare sì che salute, sicurezza e dignità delle donne diventino priorità umanitarie a livello globale e mobilitare le persone e raccogliere fondi a supporto della salute femminile.

Mancanza di cure mediche, traumi, malnutrizione e violenza mettono a forte rischio la salute delle donne, in particolare durante la gravidanza: 3 morti materne su 5 avvengono in paesi colpiti da conflitti o disastri naturali. L'obiettivo dell'Unfpa è di sensibilizzare la gente sull'enorme lavoro necessario affinché le donne smettano di perdere la vita nell'atto di dare la vita. 

L'impegno sociale caratterizza da sempre United Colors of Benetton che lo persegue attraverso le campagne di comunicazione e le collaborazioni con organizzazioni no-profit. Nel 2016 il gruppo ha concentrato le sue azioni di sostenibilità sul raggiungimento della parità di genere e della legittimazione ed emancipazione delle donne in tutto il mondo con Women Empowerment Program (vedi news del 23 ottobre 2015) 

I materiali creativi di ‘Safe Birth Even Here’ sono stati concepiti e prodotti da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, col patrocinio del Women Empowerment Program. La campagna, che diventerà anche un'installazione, prevede tre immagini artistiche che interpretano la nascita in situazioni di emergenza e un video di 30” in cui un bebè nasce al sicuro in una scena di completa devastazione. Oltre a creare consapevolezza rispetto ai bisogni sanitari di donne e ragazze, la campagna punta alla raccolta di fondi per attrezzature sanitarie. Alla raccolta è dedicato il sito della campagna: http://www.safebirthevenhere.org.;




Per gli Europei l'official partner Coca-Cola
promuove il gusto di ‘tifare insieme’

Il brand, promotore da sempre del valore dell'aggregazione, sostiene il concetto del tifo per la propria Nazionale come gesto istintivo, energia positiva e voglia di stare assieme. Il progetto di comunicazione prevede uno spot tv riadattato per l'Italia da McCann WorldGroup Italia, una campagna programmatic, la consumer promotion ‘Vinci e tifa Uefa 2016’, una campagna social di The Big Now

24 maggio 2016 - È partita la campagna di marketing e comunicazione a sostegno della sponsorizzazione degli Europei da parte di Coca-Cola, quale official partner di Uefa Euro 2016, che ottolinea  il ruolo del brand come promotore di valori quali l'inclusione e il potere di aggregazione. Da domenica è on air il nuovo spot che racconta come il tifo per la propria Nazionale sia un gesto istintivo, energia positiva e voglia di stare assieme: un momento da condividere con Coca-Cola assaporando il gusto unico di 'tifare insieme'. Lo spot, riadattato per il mercato italiano da McCann WorldGroup Italia, è in formati da 30" e 10" ed è pianificato a cura di MediaCom. 

Dal 10 giugno ci sarà anche una campagna programmatic, con formati display adv desktop e mobile. Diversi soggetti creativi parleranno di due segmenti di audience, gli ‘appassionati’ di calcio e i ‘tifosi occasionali’, sulla base di una timing volta al presidio dei singoli match (pre- durante e post partita).

Inoltre sarà attiva fino al 30 giugno la consumer promotion ‘Vinci e tifa Uefa 2016’ pensata per tutti i tifosi, che mette in palio, con modalità instant win, dieci pacchetti per due persone per assistere al match Italia-Belgio a Lione (13 giugno) o 3.000 sciarpe personalizzabili con nome o nickname. Il concorso sarà supportato da una pianificazione sui media online, con un codino dedicato all'interno dello spot che viaggerà su internet sino a fine giugno. A sostegno del progetto, anche una campagna social, sui canali Coca-Cola Facebook, Twitter e Instagram, con contenuti originali definiti dal team social di Coca-Cola Italia in collaborazione con l'agenzia The Big Now, volti a divertire gli utenti ea  stimolare i valori di partecipazione e aggregazione. Tra le attivazioni previste in giugno ci saranno il formato Twitter “retweet for a reminder” e il formato “matches in my calendar”. Hashtag: #tifiamoinsieme. 

La campagna avrà come testimonial Leonardo Bonucci, difensore della Nazionale di Calcio Italiana, che sarà protagonista di due rubriche che esplorano il concetto ‘che tifoso sei?’ e di una serie di live tweeting di Coca-Cola durante tutti gli Europei. 




L'italiano Bruno Bertelli alla guida del board creativo di Publicis Worlwide

Direttore creativo esecutivo Western Europe e ceo oltre che direttore creativo esecutivo di Publicis Italia, cariche che mantiene, Bertelli viene nominato global chief creative officer di Publicis Worldwide.  Entrerà nel Creative Board di Publicis Communications e supervisionerà il lavoro per alcuni dei più grandi clienti del network come Heineken, Renault e Nestlé

20 maggio 2016 - Bruno Bertelli, direttore creativo esecutivo Western Europe e ceo oltre che direttore creativo esecutivo di Publicis Italia, è stato promosso global chief creative officer di Publicis Worldwide. Riporterà direttamente ad Arthur Sadoun, ceo di Publicis Communications, ed entrerà a far parte del Creative Board di Publicis Communications presieduto da Mark Tutssel. 
 
Bertelli va alla guida del board creativo di Publicis Worldwide col compito di determinare gli standard creativi e di supervisionare il lavoro per alcuni dei più grandi clienti del network, come Heineken, Renault e Nestlé.  Nel contempo manterrà in Publicis Italia gli incarichi di ceo e direttore creativo esecutivo al fianco del direttore creativo esecutivo Cristiana Boccassini.
 
Bertelli è uno dei creativi europei più premiati al mondo, con riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui 33 Leoni vinti al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Il suo lavoro è stato fondamentale per i successi a livello mondiale del cliente Heineken. 


Pensilina interattiva a Milano invita a correre
per far avanzare sullo screen la nuova C1 Citroen

Out of home interattivo con Havas Media, Phd Media, IgpDecaux Creative Solutions e Atm per il lancio del nuovo modello. Uno schermo digitale da 55’, reso interattivo da un kit touch, coinvolge le persone in attesa del mezzo pubblico come in un videogame

19 maggio 2016 - Per il lancio della nuova C1 Citroen, fino al 22 maggio alla pensilina di corso Sempione n° 8 a Milano è istallato uno schermo digitale da 55’ reso interattivo da un kit touch, in grado di coinvolgere il pubblico in attesa del mezzo pubblico con le call ‘Vieni ad allenarti’e ‘Diventa master of fit’. La campagna per ‘migliorare la tua circolazione’ è stata sviluppata da Havas Media, pianificata da Phd Media e realizzata da IgpDecaux Creative Solutions con la collaborazione di Atm. 
 
Un sensore di presenza attiva un fischio e una breve animazione invita a correre sul posto, così da far avanzare l'auto sullo screen come in un videogame in base al livello della perfomance. Al raggiungimento dei diversi livelli, i partecipanti possono scattarsi una foto, vederla riprodotta sullo schermo e averla recapitata immediatamente al proprio indirizzo mail.  
 
Il piano di comunicazione out-of-home prevede inoltre una copertura nazionale con affissione e arredo urbano a Bologna, Genova e Torino, e decordinamica a Firenze, Napoli e Roma. 




Il mercato pubblicitario in pari a marzo, il trimestre chiude a +2.3%

Aggiungendo al web gli investimenti in search e social, che Nielsen per ora stima ma non rileva, il trimestre chiuderebbe a +3.8%, tre volte più  del Pil. Cresce in marzo la tv, mentre vanno molto male i quotidiani e perdono anche i periodici. Tornano a crescere gli investimenti delle telecomunicazioni e della distribuzione, mentre investe meno la finanza. L'Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%

17 maggio 2016 - Il mercato degli investimenti pubblicitari a marzo è stabile rispetto marzo 2015 e il trimestre chiude a +2,3%, con un incremento nella raccolta superiore a 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2015. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe i primi tre mesi a +3,8%. 
 
“L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese – commenta  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Sulla base delle stime flash Istat sul primo trimestre, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa alle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”. Conferma Lorenzo Sassoli, presidente dell’Upa: "La pubblicità cresce del 3,8%, tre volte il Pil, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese. Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, va bene la tv che cresce a marzo del 3,1% e chiude il trimestre a +5.1%, mentre rimangono in negativo i quotidiani che chiudono marzo a -9,6% e il periodo gennaio–marzo a -4,4%. Il segno è di nuovo negativo anche per i periodici: marzo a -4,3%, trimestre a -4,5%. Gli investimenti sulla  radio restano positivi grazie a un marzo in crescita dell’1,6%, che consolida il trimestre a +1,7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, cresce dello 0,8% nel periodo consolidato ma cala a marzo dell’1,5%. Integrando tuttavia il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%). Buone le performance nei primi tre mesi dell’anno per cinema (+16%), outdoor (+13,2) e transit (15,7). In flessione invece l’out of home tv (-2,5%).
 
Per quanto riguarda, infine, i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+33,5%) e la distribuzione (+25,5%), ma investe meno la finanza (-22,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di elettrodomestici (+25,3%) e oggetti personali (+18,9%). 



Con #dagliunanota, Telefono Azzurro e Shazam uniti
contro bullismo e cyberbullismo nelle scuole

Chi subisce un atto di bullismo o di cyberbullismo può chiamare Telefono Azzurro direttamente attraverso la ‘campanella’ entrata a far parte della library di Shazam, app di riconoscimento audio e visivo. ll social experiment è stato ideato no profit da Armando Testa con Testa Digital Hub e proseguirà con altre innovazioni per l'anno scolastico 2016/2017. Un modo unconventional per sensibilizzare gli studenti a rompere il silenzio

17 maggio 2016 - Il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole spesso si nutrono del silenzio di chi li subisce o non ha il coraggio di denunciare l'accaduto. Nasce da questa constatazione il progetto no profit di Armando Testa con Testa Digital Hub che unisce Telefono Azzurro e l'app di riconoscimento audio e visivo Shazam (27 milioni di utenti in Italia) per sensibilizzare in modo unconventional gli studenti.
 
Il social experiment #dagliunanota” è partito con l'aggiunta del simbolo della ‘campanella di fine lezione’, quella presente in tutte le s
cuole italiane, nella library dell'app. La campanella è un campanello d'allarme: fa apparire il messaggio “Ti è arrivato all'orecchio un episodio di bullismo? #dagliunanota” e permette di chiamare subito Telefono Azzurro con un semplice tocco sullo schermo dello smartphone.
 
A seguito del protocollo d'intesa siglato col Ministero dell'Istruzione, dal 1° febbraio 2015 Telefono Azzurro è la ‘Linea nazionale di contrasto al fenomeno del bullismo’ col numero gratuito 1.96.96, attivo giorno e notte per tutto l'anno e con la chat www.Azzurro.it/chat, primo riferimento per bambini e adolescenti in difficoltà. E ora anche Shazam è il tramite discreto e immediato a cui rivolgersi. Telefono Azzurro e Shazam si sono impegnati a proseguire l'attività nelle scuole italiane anche per l'anno scolastico 2016/2017, sfruttando nuove tecnologie come il visual recognition. Infatti, i ragazzi potranno rivolgersi a Telefono Azzurro anche ‘shazammando’ con la camera della loro app le locandine affisse nelle scuole.

L'iniziativa è sulla pagina Facebook, sul canale YouTube e sul sito di Telefono Azzurro: azzurro.it/dagli-una-nota; facebook.com/SOS-Il-Telefono-Azzurro-Onlus/; youtube.com/user/sosTelefonoAzzurro.;




Una proposta in otto punti di PR Hub
per gare pubbliche corrette e trasparenti

La piattaforma delle società di rp all'interno di AssoCom suggerisce modalità che garantiscano libertà di accesso, trasparenza e regolarità delle gare di comunicazione della PA. Il coordinatore di PR Hub Andrea Cornelli ha scritto al Ministro dei Lavori Pubblici Delrio e al presidente dell'Authority Anticorruzione, mentre è in corso la stesura dei decreti attuativi del dl n. 50 del 18 aprile 2016 sul codice degli appalti pubblici e delle concessioni

17 maggio 2016 - PR Hub, la piattaforma collaborativa di società di rp all'interno di AssoCom, prende la parola sul tema delle gare pubbliche. Ha stilato una proposta in 8 punti mirata a garantire libertà di accesso, trasparenza e regolarità nelle gare di comunicazione della Pubblica Amministrazione.

Il coordinatore di PR Hub, Andrea Cornelli, ne ha scritto al Ministro dei Lavori Pubblici Delrio e al Presidente dell'Authority Anticorruzione, nel momento in cui è in corso la stesura dei decreti attuativi del dl n. 50 del 18 aprile 2016 (in vigore dal giorno successivo) sul codice degli appalti pubblici e delle concessioni. Cornelli ha sottolineato i problemi - tali da scoraggiare le imprese oneste - che le agenzie associate riscontrano costantemente: bandi fatti su misura per ‘i soliti noti’; tempi di presentazione dei documenti impossibili da rispettare; ribassi vertiginosi. “Il decreto legislativo di recepimento delle tre direttive europee – ha scritto Cornelli –, attraverso la legge delega 28 gennaio 2016 n. 11 che riscrive il codice degli appalti, rappresenta un'occasione storica per affermare i principi di professionalità, trasparenza e corretto utilizzo del denaro pubblico. Chiediamo regole chiare e certe, libero accesso ai dati e agli atti, tempi congrui per lo svolgimento delle gare (dalla consegna della documentazione all'apertura delle buste), un controllore che controlli davvero”.

Ecco gli otto punti proposti da PR Hub: 

- impedire che i capitolati per le gare di servizi vengano redatti ‘ad hoc’, in modo da far vincere un determinato soggetto, introducendo strumentalmente richieste di requisiti e sbarramenti che ne agevolino la partecipazione o che scoraggino i concorrenti; inoltre i requisiti devono essere chiari e credibili e non portino, come spesso accade, all'impossibilità di partecipazione per tutte le aziende del comparto.

- divieto di prevedere sbarramenti che precludano ad aziende nuove o che vogliano entrare in un determinato ambito in cui non hanno mai operato, di partecipare alle gare pubbliche. La rimozione di vincoli di fatturato o di caratteristiche specifiche (ad esempio, aver operato nell'ambito oggetto della gara, o di avere nel proprio organico professionalità specifiche) non andrà a detrimento del servizio che sarà fornito da chi si aggiudicherà il bando se la selezione avverrà in maniera trasparente, ma consentirà ad attività 'giovani' e a start up di competere (e vincere, se meritevoli) al fianco di grandi agenzie. 

- prevedere termini temporali adeguati tra la pubblicazione della gara e la consegna degli elaborati, in molti casi ridotti al minimo (14 giorni per consegnare documentazioni corpose!). Utile sarebbe vietare di bandire gare nei periodi di agosto e fine dicembre, e stabilire ex ante tempi certi per l'apertura delle buste (procedura che a volte viene esperita anche 6-12 mesi dopo la presentazione della documentazione). Prevedere, inoltre, una valutazione stringente da parte dell'Anac delle motivazioni di urgenza nel caso in cui la stazione appaltante bandisca una gara in tempi ristretti. 

- porre un limite al ribasso economico per le forniture sotto il milione di euro (per le quali è valido il criterio del minor prezzo, come stabilito dall'art. 95 del dlgs) e stabilire che i collaudi sulle forniture vengano affidati a figure estranee alla stazione appaltante (ad esempio all'Anac). L'obiettivo è quello di scongiurare i ribassi eccessivi che vengono praticati nella certezza che il committente non effettuerà mai alcun controllo adeguato. È infatti costume corrente praticare dumping nella consapevolezza che, una volta vinta la gara, la stazione appaltante affiderà commesse con assegnazione diretta al medesimo soggetto.

- prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti di gara sul sito della stazione appaltante o dell'Aanac (salvo pochi e determinati casi di riservatezza legati alla sicurezza nazionale e comunque fatte salve le garanzie relative alla privacy), per evitare che concorrenti poco corretti e molto smaliziati si oppongano con argomentazioni strumentali all'accesso agli atti che li riguardano, vanificando ogni possibilità di valutare le decisioni assunte.

- individuare strumenti per evitare ricorsi temerari contro gli aggiudicatari (se vige la massima trasparenza, chi ricorre deve essere consapevole di incorrere nel rischio di sanzioni o di essere condannato a pagare le spese sia amministrative che di giudizio).

- prevedere, nelle gare dedicate alla comunicazione e alle Relazioni pubbliche, la simulazione del progetto oggetto del bando, come già viene richiesto da alcune stazioni appaltanti (ad esempio il Parlamento europeo). La simulazione costituisce una discriminante fondamentale affinché un progetto di natura prevalentemente intellettuale e strategica non si giochi soltanto sulla capacità di fare gare o sul patrimonio relazionale di ciascuno, ma sulla creatività e sulle competenze strategiche.

- possibilità di demandare a un soggetto terzo, ad esempio all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un documento annuale sullo stato dell'arte delle gare esperite nella PA. Il dossier ha lo scopo di rilevare lo stato dell'attività (quante gare, che tipologia di servizi, quante amministrazioni se ne sono dotate, quali attori hanno partecipato) e certificare il percorso di trasparenza raggiunta. 


Con ‘We are Bosch. We are Colourful!’ Bosch Italia coinvolge
Movi&co e i dipendenti per realizzare il suo 1º spot corporate

I 6000 collaboratori delle 19 sedi italiane di Bosch dovranno individuare l'idea creativa e il regista dello spot di cui saranno anche attori. Prima verrà scelto il regista tra i dieci videomaker selezionati da Movi&Co, che presenteranno le idee sulla piattaforma Bosch Share our We. Poi ci sarà il casting attraverso i video selfie caricati dai dipendenti. Le riprese inizieranno in autunno e a dicembre ci sarà la presentazione ufficiale dello spot 

16 maggio 2016 - Bosch Italia (multinazionale tedesca fornitrice di tecnologie e servizi) realizzerà il suo primo spot corporate con la collaborazione di Movi&Co, associazione che sostiene la creatività giovane in campo audiovisivo, mettendo in contatto le aziende con videomaker indipendenti per la realizzazione di video da utilizzare nelle attività di comunicazione (vedi news del 12 novembre 2014).
 
Per la prima volta nella storia di Bosch Italia saranno i circa 6000 collabor
atori delle 19 sedi italiane a individuare l'idea creativa e il regista dello spot di cui saranno anche attori. Il progetto innovativo ‘We are Bosch. We are Colourful!’ è iniziato tre anni fa con obiettivo principale il coinvolgimento dei collaboratori e si è inserito nel piano di corporate social responsibility aziendale per promuovere valori di innovazione e condivisione con giovani talenti e la loro creatività. 
 
‘We are Bosch. We are Colourful!’ intende avvicinare il concetto di tecnologia sofisticata di Bosch alla semplicit
à della vita. Il compito di interpretare la trasformazione e tradurla in immagini sarà affidato ai giovani videomaker di Movi&Co. La realizzazione dello spot, che avrà carattere emozionale, prevede la presenza di un video di tutte le fasi di lavorazione: dalla presentazione dei videomaker alle candidature dei collaboratori Bosch per il casting, tutto il processo creativo potrà essere così condiviso dai dipendenti. 
 
Il progetto avrà una durata complessiva di 6 mesi. Movi&Co ha già selezionati dieci videomaker che presenteranno nelle prossime settimane le loro idee creative attraverso dei videopitch caricati sulla piattaforma 'Bosch Share our We', attiva dal 13 maggio (www.shareourwe.it). I collaboratori Bosch saranno chiamati a votare online l'idea che preferiscono. Scelto il regista, si procederà al casting attraverso i videoselfie che i dipendenti caricheranno sulla piattaforma: il regista sceglierà i protagonisti fra i più votati da tutti i collaboratori. Terminate le selezioni in estate, le riprese inizieranno in autunno e a dicembre ci sarà la presentazione ufficiale dello spot. 
 
I 10 videomaker candidati …>>



Da Assorel e Upa le Linee Guida per la scelta
di un'agenzia di relazioni pubbliche tramite gara

Il documento congiunto messo a punto dall'associazione degli utenti pubblicitari e dall'associazione delle agenzie di rp dà indicazioni non impositive, visto che si tratta di gare tra privati, su un corretto svolgimento. Tra queste, coinvolgimento al massimo di 4 agenzie, brief uguale per tutti e il più esaustivo possibile, metodi e criteri di valutazione esplicitati prima, tempi di presentazione congrui, rimborso forfettario 

12 maggio 2016 - Arriva il documento congiunto messo a punto da Upa, l'associazione degli utenti pubblicitari, e da Assorel, l'associazione Italiana delle agenzie di relazioni pubbliche, che dà indicazioni sul buon comportamento nelle gare tra aziende private e agenzie, tema da sempre al centro dell'attenzione del sistema della comunicazione. Il documento fornisce le Linee Guida per una conduzione corretta e trasparente del processo di scelta delle agenzie da parte dei committenti in occasione di una gara, a vantaggio della qualità del lavoro e dei risultati per tutte e due le parti.
 
Entrambe le associazioni ritengono che sarebbe meglio scegliere l'agenzia con una consultazione. Ma se, per ragioni aziendali, si opta per una gara è bene disporre di indicazioni per un corretto svolgimento della stessa. Nel documento Upa-Assorel non ci sono indicazioni impositive, visto che si tratta di gare tra privati, ma principi condivisi tra clienti e agenzie. 

I punti principali del documento riguardano: il numero di partecipanti ideale alla gara, ovvero 3 agenzie più quella uscente; l'indicazione delle agenzie invitate a partecipare con un brief uguale per tutti e il più esaustivo possibile; i metodi e i criteri di valutazione dei progetti presentati, che andrebbero anticipati dal cliente, così come la segnalazione del team dell'agenzia che lavorerà sul progetto; i tempi di presentazione che dovranno essere congrui con le caratteristiche del progetto. Inoltre, per l'impegno e la complessità del progetto, si consiglia di definire un rimborso spese su base forfettaria uguale per tutti. 


Il documento sulle Linee Guida …>>



Dall'unione di Team Detroit, Blue Hive e Retail First nasce GTB,
il più esteso network di comunicazione integrata di Wpp

Global Team Blue, dove Blue è un omaggio al maggior cliente globale Ford, è presente in sei continenti con 49 sedi operative. Offre servizi integrati di ogni disciplina della comunicazione proponendo idee e strategie scalabili funzionanti a livello globale. In Italia la sede è a Roma e continua l'attività impostata da Blue Hive

9 maggio 2016 - Wpp ha annunciato l'unione di Team Detroit, Blue Hive e Retail First sotto l'unica sigla GTB - Global Team Blue, che diventa il più esteso network di comunicazione integrata del gruppo, presente in sei continenti con 49 sedi operative. 
 
“Operiamo come un'unica entità a livello globale, quindi, oltre a obiettivi condivisi, ha senso avere anche un nome che li rispecchi – ha detto Kim Brink, chief operating officer di GTB -. Il
Kim Brink
nostro modello di business si muove verso una maggiore interconnessione tra molti e diversi talenti.
Sergio Baratelli
Proprio perché integrati in tutto il mondo, riusciamo a proporre idee e strategie scalabili, che funzionano a livello globale”.  

Team Detroit e Blue Hive sono nati dall'
Tony Barlow
unione di esperienze e competenze provenienti da Jwt, Ogilvy, Mindshare, Y&R e Wunderman. In Italia GTB è a Roma e continua l'attività impostata da Blue Hive, guidato dal ceo Sergio Baratelli, offrendo servizi integrati di adv, digital e live communication.

In tutti i mercati del mondo i team delle tre società costituenti, finora riunite nel brand Blue Hive, adottano il nome GTB, dove ‘Blue’ è un omaggio al principale cliente Ford Motor Company. Tra gli altri grandi clienti globali GTB annovera anche Purina e Johnson Controls. “Avevamo bisogno di un nome – ha affermato Toby Barlow, global chief content officer di GTB - che rappresentasse appieno il nostro brand e che funzionasse in tutti i mercati in cui operiamo”. Insieme al nome, sono stati definiti un nuovo logo e un nuovo sito web (www.gtb.com), che verranno man mano implementati in tutto il mondo durante il 2016. 


Sei giurati per l'Italia a Cannes Lions 2016.
Blanga per i Direct, Giraldi per i Media, Zabrodskaya per i Film,
Mercuri per i PR, Musilli per i P&A, Cumini per i Product Design

I sei fanno parte dei 387 talenti designati per assegnare, divisi in 17 Giurie, Lions e Grand Prix alla prossima edizione del Festival internazionale della creatività del 18-25 giugno. Provengono da 40 diversi Paesi, il 40% sono donne

2 maggio 2016 - Sono state annunciate dagli organizzatori del Festival internazionale della creatività di Cannes le composizioni delle giurie che assegneranno Leoni e Grand Prix alla prossima edizione che si terrà dal 18 al 25 giugno. In tutto sono 387 professionisti e talenti del mondo della comunicazione in rappresentanza di 40 Paesi. Significativo l'aumento della componente femminile: il 40% sono donne, contro il 31.5% della scorsa edizione.
 
Su 17 giurie, l'Italia ha membri solo in 6. Jack Blanga, direttore creativo e per il digitale di Tbwa Italia, entra nella giuria che assegnerà i Direct Lions. Polina Zabrodskaya, direttore creativo associato di Publicis, fa parte della Giuria per i Film Lions. Emanuele Giraldi, head of business development in Omnicom Media Group Italia, è membro della Giuria per i Media Lions. E ancora. Stefania Mercuri, partner e general manager di My Pr sarà nella Giuria per i PR Lions, mentre Manuel Musilli, direttore creativo di Saatchi & Saatchi Italia, farà parte di quella che assegnerà i Promo & Activation Lions. Infine Cinzia Cumini, designer e fondatrice di Garcia Cumini Associati, ci rappresenterà nella Giuria per i Product Design Lions.
 
Jack Blanga, Emanuele Giraldi, Polina Zabrodskaya, Stefania Mercuri, Manuel Musilli, Cinzia Cumini


 
Le composizioni complete delle Giurie …>>



Otto grandi agenzie media indipendenti, tra cui Media Italia,
fondano il network media globale Local Planet

Operativo in oltre 40 mercati nel mondo, con 3.000 dipendenti e un billing di oltre 10 miliardi di dollari, fornirà ai clienti sia soluzioni media sul territorio che strategie globali, rispondendo alla richiesta da parte di molti responsabili marketing internazionali di alternative al modello omologato di holding. Global ceo è Martyn Rattle, presidente è Bill Koenigsberg di Horizon Media. Per l'Italia entra nel Board Valentino Cagnetta, ceo di Media Italia

20 aprile 2016 - Le principali agenzie media indipendenti del mondo lanciano un nuovo network media globale, Local Planet, operativo in oltre 40 mercati, con 3.000 dipendenti e un billing di oltre 10 miliardi di dollari. Tra la agenzie fondatrici, per l'Italia c'è Media Italia (gruppo A.Testa). Le altre sono Horizon Media negli Usa, the7stars in Uk, Zertem Communication Group in Spagna, pilot in Germania, CoSpirit MediaTrack in Francia, Tre Kronor in Svezia e Percept Media in India.
 
Local Planet (www.localplanetmedia.com) sarà un network snello, flessibile, in grado di fornire ai clienti sia soluzioni media sul territorio che strategie globali, insieme a valore, trasparenza, tecnologia e talenti. Global ceo di Local Planet è Martyn Rattle, già global ceo di Vizeum e global chief client officer di Aegis Media, mentre Bill Koenigsberg, fondatore e ceo di Horizon Media (la maggior agenzia media indipendente e in più rapida crescita del mondo) assume la carica di presidente.
 
Il Board di Local Planet è costituito dai leader delle agenzie azioniste fondatrici. Per Media Italia ne fa parte il ceo Valentino Cagnetta che ha dichiarato “Il progetto Local Planet rispecchia in pieno la filosofia che Media Italia porta avanti da
anni: la forte esperienza sul campo e un grande rapporto di vicinanza coi clienti. Aggiungendo una visione oggettiva dei mercati e un forte investimento sui migliori talenti si ottiene un'offerta diversa da un mercato completamente omologato. Anche se molti prodotti sono globali i consumatori e il mercato dei media sono assolutamente locali. Oltre l'85% degli investimenti fa riferimento a media nazionali e anche player come Google o Facebook fanno i conti con questa realtà. Ne deriva che le strategie media implementate a New York, Seul o Tokyo spesso perdono di vista la realtà delle cose, e in molti se ne stanno rendendo conto“.  
 
Aggiunge Martyn Rattle, global ceo di Local Planet: “Molti responsabili marketing internazionali sono alla ricerca di alternative al modello di holding, di soluzioni più agili e orientate al servizio e costruite intorno alle loro esigenze specifiche. Ognuna delle agenzie indipendenti di Local Planet ha cominciato, è cresciuta e ha avuto successo lottando in nome e per conto dei clienti. Stiamo portando quello spirito indipendente e di start-up nel nostro network globale”. Attraverso le partnership locali e internazionali, il modello Local Planet permette di offrire ai clienti soluzioni e tecnologie personalizzate e su misura, invece di un approccio standard uguale per tutti. Le agenzie del network lavorano con brand come Geico, Capital One, Nike, Ikea, Viacom, Pfizer, H&M e Kayak. 


Il mercato pubblicitario 'fuori dalla recessione',
cresce del 4.8% in febbraio e del 3.7% nel bimestre

Sono due i trimestri consecutivi che il settore chiude in positivo. Aggiungendo al web gli investimenti in search e social che Nielsen per ora stima ma non rileva, il bimestre chiuderebbe a +4.6%. I singoli mezzi risultano in crescita eccetto la stampa e il direct mail. Tornano a investire di più telecomunicazioni e distribuzione, continuano a investire di più alimentari e farmaceutici

18 aprile 2016 - In febbraio il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto del 4,8%, portando il bimestre a +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Aggiungendo quella parte del web attualmente non monitorata ma solo stimata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe a +4,6%. "È una crescita moderata, che comincia a consolidarsi – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – , non solo dovuta ai colossi del web, bensì generalizzata, anche a livello di settori. Tutto ciò conferma una ripresa della fiducia nella comunicazione. Per fare un parallelo con la macro-economia, siamo tecnicamente fuori dalla recessione, visto che è il secondo trimestre consecutivo in positivo“.
 
La tv cresce a febbraio del 7,8% e chiude il bimestre a +6,3%. Tornano invece in negativo i quotidiani, che a febbraio calano del 4,7%, consolidando il periodo cumulato a -1,5%. I periodici chiudono febbraio in crescita dell'1,1%, ma nel bimestre flettono del 4,6%. La radio recupera la performance negativa di gennaio e riprende a crescere (+5,9% in febbraio), portando a +1,8% il bimestre. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è in crescita del 2,2% nel bimestre, grazie al +4,1% registrato in febbraio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web, febbraio chiude a +6,8%. Pur su valori assoluti ridotti (2,8 milioni raccolti
nel bimestre), il cinema segna un performance del +24,6% che conferma il buon momento vissuto dal mezzo che ha visto le presenze nelle sale crescere del 22.8% nel 2° trimestre (vedi news del 14 aprile). Crescono anche l'outdoor (+14,4%) e il transit (+9,2%) mentre è praticamente stabile (-0,4% ) l'out of home tv. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita nel bimestre. Tornano a crescere telecomunicazioni (+21,8) e distribuzione (+33,5%), mentre alimentari (+7,1%) e farmaceutici (+5,3%) contribuiscono alla crescita. In calo la Finanza (-14,5%).  
 
“Il mercato degli investimenti pubblicitari è correlato agli andamenti macroeconomici del Paese – dice ancora Dal Sasso –. Dovremo abituarci a un 2016 in bilico tra buone notizie e patemi e tensioni che tornano a galla, soprattutto se legate al prezzo del petrolio, alla crisi internazionale e alle ondate migratorie. Per ora, il sereno sembra prevalere, aspettando gli eventi sportivi dell'estate”. 


Assorel contesta quattro bandi di gara per attività di pr

Con obiettivo la trasparenza e la salvaguardia degli interessi del comparto, l'associazione delle agenzie di rp ha denunciato anomalie nelle gare promosse da Eur spa, da Unioncamere-Regione Puglia, dal comune di Cervia e da quello di Salsomaggiore. E ha messo un luce le condizioni che limitano la partecipazione di agenzie che operano nel mercato, contro una libera concorrenza

30 marzo 2016 - Assorel (Associazione Iitaliana delle agenzie di relazioni pubbliche), guidata da Alessandro Pavesi, ha sollevato eccezioni su quattro gare, tra pubbliche e private, con l'obiettivo di migliorare e regolamentare i Bandi di gara.

Un esposto è stato presentato per l’appalto emesso da Eur spa per i servizi di media relations, contestando “la richiesta di obbligo di iscrizione all'Albo Nazionale dei Giornalisti da almeno 10 anni per il referente d
Alessandro Pavesi
el contratto” e segnalando anche il caso alla Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza (Antitrust).

A Unioncamere-Regione Puglia è stato fatto rilevare “che la procedura indicata per l'appalto delle attività di ufficio stampa e servizi di comunicazione della Regione Puglia, con l’indicazione di una settimana di tempo per la consegna degli elaborati, non favorisce la predisposizione di offerte tecniche di valore e la massima partecipazione da parte degli operatori del settore”.

Al Comune di Cervia, il cui Bando di promozione dell’immagine comunale mediante  pr e ufficio stampa, è stata contestata “la non congruità del budget e la modalità di valutazione dell’onorario di agenzia, rapportata al totale del budget allocato e non al valore delle competenze”.

Al Comune di Salsomaggiore è stata fatta rimarcare “l