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La Cucina Italiana candida la tradizione culinaria italiana
a patrimonio dell'Unesco con sei numeri evento


rivista di Condè Nast dà il via a un progetto senza precedenti a sostegno della cultura gastronomica italiana e dell'export del Made in Italy. Sei grandi chef, a partire da Massimo Bottura, sono protagonisti e ambassador del progetto nei numeri da luglio a dicembre insieme alla filiera, a imprenditori, brand e media. Tutti sono invitati a sostenere l'idea. È una chiamata aperta all'energia del Paese

2 luglio 2020 - Da tempo Condè Nast ha abbracciato la filosofia dei ‘numeri evento’ che si portano dietro l'interesse dei social e rilevanti risultati di readership. Tocca ora a La Cucina Italiana che per sei numeri, a partire da quello di luglio da oggi in edicola, porterà avanti un progetto senza precedenti, a sostegno del valore universale della cultura gastronomica italiana: candidare all'Unesco la ‘cucina italiana’ quale patrimonio immateriale dell'umanità. La cucina italiana che, come l'opera, è partita dall'Italia per diventare patrimonio di tutti, non a caso la più apprezzata nel mondo.

L'idea era da tempo nelle intenzioni del direttore Maddalena Fossati Dondero, che aveva già annunciato l'idea di candidare piatti regionali italiani a patrimonio dell'umanità poco dopo aver assunto la direzione (vedi news). Ora l'idea si concretizza e più in grande. Ogni numero del magazine, da luglio a dicembre, sarà firmato da un grande cuoco italiano che diventerà, insieme al brand di Condé Nast, ambasciatore della cucina italiana nel mondo: ogni numero come dossier di candidatura nel quale lo chef racconta la sua cultura del cibo, il suo territorio e la filiera interagendo con le rubriche e i contenuti della rivista.

Il primo, che appare in cover (per la prima volta La Cucina Italiana ha in copertina un personaggio), è Massimo Bottura, chef di fama internazionale e anima della pluripremiata Osteria Francescana di Modena (tre stelle Michelin e per due volte numero 1 al mondo nella classifica World's 50 Best Restaurants). Lo scatto è di JR, artista di
Fedele Usai
fama mondiale e di nazionalità francese. “ Uno degli aspetti della creatività – dice Fedele Usai, ceo di Condè Nast Italia - è di attrarre menti creative. Sarebbe stato più facile fargli un'intervista. Invece Bottura è stato coinvolto in un'operazione che va oltre l'evento”. La Cucina Italiana, primo brand di Condé Nast Italia esportato sul mercato statunitense (vedi news), mette il suo patrimonio di creatività, ricerca e impegno in campo per questo obiettivo e insieme per dare un'accelerazione all'export del Made in Italy nel mondo: “Questa è una chiamata aperta – dice ancora Usai - per tutti coloro che hanno a cuore il nostro paese e le sue ricchezze, di cui la cucina è una delle principali. Invitiamo anche gli altri media a unirsi a noi. È una chiamata all'energia del Paese”.

Nelle 1
Maddalena Fossati
64 pagine del numero evento di luglio, in cui Bottura apre le porte della sua casa e della sua cucina, ci sono infatti tutti, dai contadini ai produttori, ma anche industriali concorrenti come Andrea Illy e Giuseppe Lavazza in un'intervista a confronto per un obiettivo comune, condotta da Luca Dini, o il Consorzio del Parmigiano e quello del Grana Padano. “Siamo partiti per una grande avventura: mettere insieme l'Italia e raggiungere un grande riconoscimento internazionale” dice Fossati che dopo Bottura, a cui ha fatto una corte implacabile, annuncia che ci saranno Antonia Klugmann e Carlo Cracco. I numeri saranno tradotti in inglese e diffusi negli Usa.

Per il lancio del numero è stato creato il video ‘Cucina Italiana goes to Unesco’ con una testimonianza di Simonetta Agnello Hornby sull'onda delle note mozartiane di ‘Così fan tutte’. Condè Nast intanto annuncia che a giugno il sito della testata ha registrato 3.76 milioni di utenti unici e, sul fronte social, il brand ha raggiunto una fan follower base di 1.8 milioni (+16% anno su anno).


UNA, Upa e Fcp invitano gli operatori al seminario virtuale
sulla gestione di gare media trasparenti e responsabili


dibatterà il 1° luglio sul documento messo a punto in sinergia dalle tre associazioni, che rappresentano le controparti del mercato, con le venti linee guida per una conduzione corretta delle gare media. L'Italia si allinea così alle best practice europee adottate da EACA e WFA. Ne discuteranno manager di centri media, di aziende e delle concessionarie

25 giugno 2020 - UNA – Aziende della Comunicazione Unite, Upa e Fcp organizzano un seminario online sulle gare media (‘Gare Media, come farle meglio’) rivolto a tutti gli operatori del settore per discutere insieme il protocollo d'intesa per la gestione qualitativa delle gare media, nato dopo oltre un anno e mezzo di lavoro delle tre associazioni in sinergia e già presentato a fine anno alla stampa (vedi news). Il seminario si terrà mercoledì 1° luglio dalle 10,30 alle 12. Per inciso, nel pomeriggio si sarebbe dovuta tenere la sempre molto attesa e partecipata assembla annuale dell'Upa, evento centrale per tutta l'industry pubblicitaria. Ma come tanti altri eventi in questo periodo di restrizioni, anche l'incontro Upa quest’anno salta e si è dato appuntamento al 7 luglio 2021.

Tornando al seminario, le venti linee guida per la gestione di gare media trasparenti e responsabili segnano un deciso cambio di passo per il mercato italiano, che si allinea alle best practice europee, in coerenza con le indicazioni già introdotte da EACA, l'associazione europea delle agenzie di comunicazione a cui aderisce UNA, e da WFA, la federazione internazionale degli investitori in pubblicità a cui aderisce Upa. Adottare le linee guida sarà di vantaggio per tutto il mercato: inserzionisti, grazie a valutazioni più oggettive delle capacità delle singole agenzie; agenzie media che avranno accesso a sistemi di gara più equi e trasparenti; sistema dei media che potrà offrire le migliori condizioni commerciali, senza dimenticare gli auditor che potranno accrescere reputation e professionalità.

Il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, quello di Una, Emanuele Nenna, e Massimo Martellini presidente di Fcp introdurranno il tema. Seguiranno l'intervento di Marco Girelli, ceo di Omnicom Media Group, e di Paolo Stucchi, ceo di Dentsu Aegis Network, che andranno a dettagliare i contenuti del manifesto con le venti linee guida. Seguirà una tavola rotonda sull'applicazione in concreto deiprincipi. Vi parteciperanno Enrica Seregni, head of media Danone; Edoardo Felicori, media manager di Nestlé Italia; Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia '80; Alessandro Furgione, marketing director & digital advertising director di A.Manzoni & C; Vittorio Bucci, ceo & partner di Inmediato Mediaplus (Serviceplan Group) e Stefano Spadini, ceo di Havas Media Group.

La partecipazione è aperta a tutti previa registrazione al link.


Andrea Riffeser Monti rieletto presidente della Fieg


avanti presso le istituzioni diverse proposte per il rilancio del settore, tra cui i crediti d'imposta su pubblicità, investimenti in servizi digitali e carta per la stampa e la tutela del diritto d'autore e il contrasto alla pirateria digitale. Promuoverà, inoltre, una campagna istituzionale per la lettura dei quotidiani. Confermati i due vicepresidenti Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto

25 giug
Riffeser Monti
no 2020
- L'assemblea generale di Fieg-Federazione Italiana Editori Giornali ha rinnovato le cariche per il biennio 2020-2022, rieleggendo per acclamazione Andrea Riffeser Monti quale presidente per il secondo mandato.

Riffeser ha confermato l'impegno nel rappresentare gli interessi delle imprese editoriali, anche alla luce del recente costruttivo incontro col presidente del consiglio Conte e il sottosegretario per l'editoria Martella. E ha ribadito le proposte della Fieg per il rilancio del settore:
- Campagna istituzionale per la lettura dei quotidiani.
- Misura triennale per il sostegno della domanda di giornali in abbonamento, anche in edicola.
- Potenziamento e stabilizzazione delle misure di contrasto alla crisi: crediti d'imposta sulla pubblicità, sugli investimenti in servizi digitali e sulla carta per la stampa, aumento della percentuale di Iva forfettaria.
- Tutela del diritto d'autore e contrasto alla pirateria digitale.
- Riequilibrio del mercato pubblicitario.

Il Presidente della Fieg sostiene anche la necessità di favorire la diffusione dei giornali negli esercizi pubblici, “in quanto garanzia di informazione di qualità e presidio contro le fake news”.

Vicepresidenti sono stati confermati Francesco Dini, presidente della categoria editori di giornali quotidiani, e Giuseppe Ferrauto, presidente della categoria editori di giornali periodici. Presidente della categoria editori agenzie di stampa è stato eletto Stefano De Alessandri. Sono stati anche nominati i consiglieri incaricati: Pasquale Morgante per le relazioni sindacali, Carlo Ignazio Fantola per distribuzione e vendita, Francesco Dini per mercato e pubblicità, Carlo Mandelli per la tutela del diritto d'autore e della concorrenza.


A Porta Nuova aprono i Milano City Studios, location
'stile Hollywood' per eventi, produzioni digitali, spot, film


Spaces con Coima ha messo a punto aree di riprese indoor e outdoor dotate di tecnologie all'avanguardia su oltre 20mila mq complessivi, con tutti i servizi on demand offerti dai partner. Coinvolti nel progetto Next Group, Clonwerk Holding, STS Communication, ICET Studios, Sfeera, G Group International e Nexim. Tra i supporter anche CPA. Il target sono agenzie di comunicazione, broadcaster, etichette discografiche, case di produzione e tutti coloro che sono chiamati a creare contenuti

24 giugno 2020 - Nel distretto di Porta Nuova aprono i battenti i Milano City Studios, innovativa location per la produzione di contenuti digitali, eventi, spot pubblicitari e riprese cine-televisive. Prevedono set di posa che si inseriscono tra grattacieli, uffici, abitazioni, percorsi ciclabili, passeggiate pedonali e un grande parco, con tecnologie all'avanguardia, aree di riprese indoor e outdoor per oltre 20mila mq complessivi.

Il progetto, modulato sulla scia dei modelli di Los Angeles, Londra e New York, nasce dall'esperienza di Big Spaces, società di venue management che individua e gestisce spazi di eccellenza trasformandoli in amplificatori di contenuto, in accordo con Coima, la società di gestione dei fondi con cui è stata realizzata la rinascita di Porta Nuova.

Big Spaces ha coinvolto nel progetto Next Group, Clonwerk Holding, STS Communication, ICET Studios, Sfeera, G Group International e Nexim con l'obiettivo di fornire alle aziende scenari concentrati in un'area unica e fortemente innovativa ma anche una gamma completa di servizi e soluzioni. “I Milano City Studios sono a disposizione di agenzie di comunicazione, broadcaster, etichette discografiche, case di produzione e di chi è chiamato a creare contenuti, siano essi live o digitali, nel rispetto dei nuovi parametri di sicurezza - afferma Andrea Baccuini, partner e ceo di Big Spaces -. Noi ci occuperemo di promozione, commercializzazione e gestione degli spazi, secondo il modello del revenue sharing tra noi, la proprietà degli spazi e i partner coinvolti”.

Per i primi 18 mesi di attività, da fine giugno 2020 a dicembre 2021, sono previste 550 giornate di produzione complessive, distribuite su tutti gli Studios tra spazi indoor e outdoor. I ricavi previsti sono di oltre 3,5 milioni di euro a cui potrebbe sommarsi un indotto per l'area almeno 10 volte superiore.

“Da tempo organizziamo e progettiamo eventi integrati che coniugano modalità live e digital - commenta Marco Jannarelli, presidente di Next Group -. È il momento di inventare e proporre soluzioni innovative e nuove formule ibride di eventi, dal vivo e virtuali, basate sulla tecnologia e la creatività. Gli obiettivi rimangono gli stessi, ma l'evoluzione degli strumenti ne cambia l'esecuzione. Milano City Studios e in particolare The Studio, progetto a cui aderiamo in partnership con alcuni importanti player del mercato, già al nostro fianco negli eventi live, rappresentano il nuovo passo che abbiamo compiuto sulla scia di questa strategia”. Clonwerk è la società che curerà la regia, produrrà e gestirà il coordinamento produttivo di tutti i contenuti, in esclusiv
Andrea Baccuini
a, all'interno di The Studio.

Oggi dalle 18 si terrà un evento online di presentazione sul sito www.milanocitystudios.com, Andrea Baccuini per Big Spaces, Matteo Ravà per Coima, Marco Jannarelli per Next Group, Stefano Letterini per Clonwerk e tutti i partner/supporter dell'iniziativa, tra cui CPA - Case di Produzione Associate, racconteranno gli obiettivi del progetto e descriveranno gli spazi. Fra i protagonisti ci sarà anche Francesco Rutelli, presidente di Anica.


AM Network lancia Mow - Men on Wheels,
spin off lifestyle e generalista di Moto.it e Automoto.it


nuova testata digitale, rivolta agli uomini in continuo movimento, la passione per i motori si contamina con storie di personaggi, cultura, attualità, moda, musica, tecnologia, viaggi, beauty, food. Avrà ogni mese una Cover Story interattiva, grazie a un sistema Tap & Shop integrato che permetterà ai lettori di raggiungere lo shop online dei brand investitori

23 giugno 2020 - Moto, auto e tutto ciò che vi può ruotare intorno: di questo si occuperà Mow - Men on Wheels, nuova testata digitale del gruppo AM Network, che si affianca a Moto.it e Automoto.it. Disponibile all'indirizzo mowmag.com, è uno spin off delle due storiche testate verticali in cui la passione per i motori si contamina con storie di personaggi, cultura, attualità, moda, musica, tecnologia, viaggi, beauty, food.

Il target sono gli uomini in continuo movimento, desiderosi di affrontare, anzi divorare (to mow) ogni novità del mondo che li circonda. Da cui il pay off ‘Manuale per Uomini veloci: veloci nel pensiero, nella capacità di reagire alle difficoltà, nella predisposizione al cambiamento.

Il design del sito è mobile first e privilegerà foto e video con un forte impatto estetico, con colori accesi e contrastanti. Il magazine avrà ogni mese una Cover Story interattiva, grazie alla presenza di un sistema Tap & Shop integrato che permetterà ai lettori di raggiungere lo shop online dei brand investitori. La stessa tecnologia sarà a breve implementata anche su Moto.it e Automoto.it. Inoltre, Mow sperimenterà le AMP stories, una tecnologia che permette di creare dei contenuti in formato storia di Instagram, ma che risultano indicizzabili anche nei motori di ricerca.


Ondarza alla guida del South Hub di ViacomCbs,
Carrozzo country manager Italia. Castellari lascia il gruppo


Networks International chiama Jaime Ondarza a guidare il nuovo South Hub che comprende Italia, Francia, Spagna, Medio Oriente, Grecia e Turchia. A Ondarza risponderà Alberto Carrozzo quale country manager per l'Italia mentre Andrea Castellari lascia le cariche di executive vp e general manager in Italia, Medio Oriente e Turchia

19 giug
Jaime Ondarza
no 2020
- Riorganizzazione nel management di ViacomCBS Networks International con la creazione del South Hub che comprende Italia, Francia, Spagna, Medio Oriente, Grecia e Turchia. Jaime Ondarza ne assume la guida in qualità di executive vice president e general manager, ruolo in cui riporterà a Raffaele Annecchino, presidente di ViacomCBS Networks Emea e Asia. A Ondarza risponderà Alberto Carrozzo che assume il ruolo di country manager per l'Italia mentre Andrea Castellari lascia il gruppo dove ricopriva la carica di executive vice president e general manage
Andrea Castellari
r di ViacomCBS Networks Italia, Medio Oriente e Turchia per perseguire nuove sfide professionali.

Jaime Ondarza ha 22 anni di esperienza nel media e nell'intrattenimento sviluppata in Warner Media come senior vice president and managing director Southern Europe & Africa, e in Boing, canale kid free in jv tra Mediaset e Warner Media. Ondarza l'ha fondato e ha anche lanciato l'app Boing,
Alberto Carrozzo
primo servizio di streaming Avod per famiglie di Warner Media.

Andrea Carrozzo è entrato nel gruppo Mtv/Viacom nel 2007 e ha ricoperto negli anni diversi ruoli, tra cui quello di director financial planning & analysis nel cluster Southern and Western Europe, Middle East and Africa e in seguito quello di vice president Finance & Strategy di VIMN Italia, Middle East e Turchia.


Survey Upa-Polimi, improbabile un recupero
nel 2° semestre degli investimenti pubblicitari


torneranno ad assumere una dinamica fisiologica già nel secondo semestre o nel 2021. Secondo un campione di 78 aziende di marca, l'emergenza sanitaria avrà impatti a lungo termine tra i consumatori, con maggior fruizione di media digitali e di acquisti online. Uno spender su tre accrescerà quindi la quota riservata al digitale e l'impegno sull'e-commerce. Si darà più importanza agli investimenti in brand purpose, con cui testimoniare un impatto positivo delle marche sulla società

9 giugno 2020 - Il 58% delle aziende di marca prevede un calo a doppia cifra degli investimenti pubblicitari nell'anno in corso, più o meno equamente divisi fra un 30% che prevede una diminuzione compresa fra il 10% e il 30% e un 28% che dichiara decrementi oltre il 30%. E non ci sarà un recupero nel secondo semestre: l'87% ritiene che gli investimenti bloccati nel periodo di emergenza non verranno riallocati nei prossimi mesi. È lo scenario che emerge da una survey condotta tra aprile e maggio dall'Upa, l'associazione dei grandi investitori pubblicitari, e la School of Management del Politecnico di Milano, parte del più ampio progetto di ricerca Branding e-volution. La survey ha coinvolto 78 aziende di marca indagando sulle prospettive di breve-medio periodo e sul fenomeno del ‘brand purpose’, ovvero l'identificazione di azienda e prodotti con valori e tematiche sociali prioritarie per cittadini e consumatori di riferimento.

Dall'
indagine emergono anche spiragli positivi. Il 26% del campione dichiara per il 2020 impatti nulli o inferiori al 10% sugli investimenti pubblicitari, mentre un 9% dichiara addirittura un aumento previsto per l'anno in corso (il 6% non sa o è indeciso). Inoltre, se gli investimenti fermi nel 1° semestre non saranno recuperati nel secondo semestre, ci sarà però il ritorno alla normalità: per l'81% torneranno ad assumere una dinamica fisiologica già nel secondo semestre di quest’anno (16%) o nel 2021 (49%).

Ci si aspetta che l'emergenza sanitar
ia abbia anche degli impatti a lungo termine, sia nei comportamenti e nelle scelte d'acquisto dei consumatori, sia nelle priorità strategiche delle aziende. I manager si aspettano che continuerà una maggior fruizione di media digitali e di acquisti effettuati online. Quindi - secondo il 68% dei rispondenti - sarà maggiore la quota riservata all'investimento digitale sul totale pubblicità, mentre il 69% prevede investimenti significativi nell'e-commerce e il 46% nei profili digitali.

Riguardo alle strategie di investimento pubblicitario dei prossimi mesi, il 28% del campione ritiene che ci si sposterà su investimenti mirati alla generazione di vendite di breve periodo, mentre il 27% dichiara che la propria azienda investirà maggiormente sul valore del brand come elemento di vantaggio competitivo.

Emerge chiaramente una maggiore attenzione nei confronti del brand purpose. A fronte di un 47% dei rispondenti che dichiara che l'attenzione a questo tema è rimasta invariata, il 39% ritiene che l'emergenza sanitaria abbia portato a dare maggiore importanza agli investimenti in brand purpose, ovvero a supporto di iniziative che possano testimoniare l'impatto positivo delle marche sulla società. Un'attenzione che, a parere del 49% dei rispondenti, si protrarrà anche al termine dell'emergenza Covid-19.

Nelle ultime settimane la comunicazione aziendale ha sostenuto cause sociali e valoriali: il 79% del campione ha promosso campagne pubblicitarie a pagamento e il 61% ha sviluppato contenuti dedicati sui media owned. Seguono le donazioni, a cui ha fatto ricorso il 48%. Il 52% ha dichiarato di aver attivato iniziative di brand purpose legate al contrasto al Covid-19.

Lo scenario post lockdown, appena iniziato e dai contorni ancora incerti, mostra nelle aspettative degli intervistati un tendenziale ritorno a uno spettro più ampio di tematiche sociali affrontate dalla comunicazione. Si manterrà forte l'accresciuta sensibilità delle imprese al tema salute: la tutela sanitaria balza infatti in cima alle cause abbracciate dalle aziende nel post emergenza (43%).


Nasce ZWebTv, canale in streaming
per la Generazione Z e i Millennials


nuovo canale propone un palinsesto di taglio lifestyle, con format firmati da 16 top influencer, creator e talent. Parleranno con taglio inedito di fashion, musica, gossip, food, Lgbtq, family, travel, tech e gaming

3 giugno 2020 - È nata ZWebTv, web tv dedicata alla Generazione Z e ai Millennials, fruibile gratuitamente ovunque si trovino, con un palinsesto di taglio lifestyle, con format firmati da top influencer, creator e talent. Parlerà dei trend del momento, dal beauty al fashion, dalla musica al gossip, passando per food, Lgbtq, family, travel, tech e gaming, con uno sguardo sul mondo attraverso le grandi metropoli come Roma, Milano, Parigi, Londra, New York, Tokyo, Seul.

Il day one è stato lunedì 1° giugno, anticipato domenica 31 maggio da uno show di apertura condotto da Diletta Leotta in compagnia di 16 tra influencer, talent e content creator da milioni di follower, che hanno dato un assaggio dei loro format esclusivi. Tra questi ci sono Giulia De Lellis che curerà un programma inedito dedicato a beauty & make-up, Manuele Mameli truccatore ufficiale di Chiara Ferragni, Camihawke che con Alice Venturi realizzerà contenuti a tema cucina e Francesca Ferragni con appuntamenti dedicati al fitness.

Dei nuovi trend internazionali si occuperà Giulia Valentina col format Thank God It's Giulia. La Pozzolis Family curerà la miniserie The Dickens Experiment, che li vedrà proiettati in una realtà governata dai bambini. La giusta dose di trash arriverà con Riccardo Mortelliti, mentre Cas
Francesco Becchetti
a Surace reinterpreterà i grandi classici a partire dai Promessi Sposi.

ZWebTv (zwebtv.com) è un progetto televisivo dell'imprenditore Francesco Becchetti, a cui si deve la sfortunata avventura tra il 2014 e il 2016 del canale semi-generalista Agon Channel che trasmetteva da Tirana. “Per noi la Z è l'inizio di una sfida. Dove tutti si fermano, noi andiamo oltre - dichiara Becchetti in collegamento da Londra -. Vogliamo guardare avanti, rompere gli schemi e pensare a un nuovo modo di vivere i contenuti digitali. Otto mesi fa abbiamo iniziato a realizzare questo progetto, con l'obiettivo di connettere liberamente i giovani di tutto il mondo”.


Radio Monte Carlo approda in tv
con un format di respiro internazionale


716 di Sky, al 67 di TivùSat, sul sito e con l'app per smartphone, Radio Monte Carlo Tv offre un flusso continuo di videoclip di pop, soul, R'n'B e la selezione di ‘Monte Carlo Nights’, completato dalle news di TgCom24 in scorrimento

19 maggio 2020 - È nata Radio Monte Carlo Tv, versione video dell'emittente del Gruppo RadioMediaset, che propone il meglio dei video dei grandi artisti internazionali e italiani sul canale 716 di Sky e sul canale 67 di TivùSat, oltre che sul sito nella sezione dedicata e grazie all'app, disponibile per IOS e Android, anche su smartphone.

Radio Monte Carlo Tv offre agli amanti della musica di qualità un flusso continuo, 24 ore su 24, di videoclip di pop, soul, R'n'B e la selezione di ‘Monte Carlo Nights’. A completare l'offerta, c'è l'informazione con le news di TgCom24 in scorrimento.

Stefano Bragatto, direttore di Rmc, dichiara: “L'approdo in tv è la naturale evoluzione a cui un brand iconico come Rmc doveva ambire. Crediamo molto in questo nuovo progetto editoriale caratterizzato da un format dall'ampio respiro internazionale, da una selezione musicale molto raffinata e dalle sonorità esclusive che da sempre caratterizzano il mondo di ‘Monte Carlo Nights’. Confidiamo di coinvolgere, attraverso la piattaforma televisiva, un nuovo pubblico amante della musica di qualità”.

Supporta il lancio di Radio Monte Carlo Tv un piano di comunicazione che prevede tv, radio, digital e social.


Radio italiane unite nel format musicale ‘I love my radio’


grandi emittenti italiane danno un segnale di unità e coesione lanciando un'iniziativa comune che celebra i 45 anni del sistema radiofonico. Gli ascoltatori sono invitati a votare la hit preferita tra 45 selezionate, una per anno dal 1975 al 2019, che costituiranno una compilation virtuale trasmessa da tutte le emittenti dal 18 maggio al 31 luglio. A ottobre il progetto si concluderà con un concerto in diretta multipiattaforma in radio, tv e streaming sui canali social di tutte le emittenti

14 magg
io 2020
- Le grandi radio italiane fanno sistema in questo momento difficile per il Paese e danno un segnale di unità e coesione per testimoniare il legame unico, esclusivo che la radio riesce a creare con gli ascoltatori. Parte l'iniziativa ‘I Love my radio’, format comune dedicato ai 45 anni dall'avvio del sistema radiofonico italiano (le prime radio libere nacquero nel 1975). Partecipano all'avventura Rtl 102.5, Rds 100% Grandi Successi, Radio Deejay, Radio Italia solomusicaitaliana, Radio 105, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Rai Radio 2, Radio 24, R101, Radio Subasio, m2o, Radio Capital, Radio Monte Carlo, Radiofreccia, Radio Norba e Radio Zeta.

I direttori artistici delle emittenti hanno selezionato 45 canzoni, una per ogni anno dal 1975 al 2019. Sono le hit che hanno fatto cantare, innamorare, sognare e vivere e andranno a comporre una compilation virtuale, tra cui gli ascoltatori sono invitati a scegliere il brano preferito e a votarlo online, dal 18 maggio fino al 31 luglio, su ilovemyradio.it e a cui si potrà accedere direttamente da tutti i siti delle radio unite.

Completa il progetto una seconda iniziativa. Tra i 45 brani selezionati dalle radio, 10 grandi artisti faranno rivivere, in una nuova ed inedita versione, dieci grandi classici della musica italiana. Partecipano Biagio Antonacci, Elisa, Tiziano Ferro & Massimo Ranieri, Giorgia, J-Ax, Jovanotti, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Negramaro, Eros Ramazzotti. I titoli delle prime tre cover annunciate sono: per Biagio Antonacci ‘Centro di gravità permanente (Franco Battiato), per Tiziano Ferro & Massimo Ranieri ‘Perdere l'amore’ (Massimo Ranieri), per Elisa ‘Mare mare’ (Luca Carboni).

A ottobre, un grande evento siglerà la chiusura del progetto I Love my radio: sarà uno speciale concerto in diretta multipiattaforma in radio, tv e streaming sui canali social di tutte le emittenti con gli artisti protagonisti.

I Love My Radio è un concept format crossmediale che ha co
me fondamenta e centralità la radio in tutte le sue molteplici ramificazioni. Un media resiliente che, anche durante il lockdown, secondo Gfk Eurisko, ha registrato in crescita del 33,5% la durata di fruizione. Un media fruibile su un numero sempre crescente di device - oltre i dispositivi tradizionali, DAB, smartphone, televisore, computer, smart speaker e tablet – che arriva a quasi 45 milioni di italiani (ascolto settimanale TER 2019).

Gli editori, uniti per la prima volta, commentano l'inedita avventura.

Lorenzo Suraci, presidente Rtl 102.5: “Siamo impegnati da più di trent’anni in una sfida che solo attraverso il mezzo radiofonico si poteva vincere: restituire alla musica italiana la sua importanza e il suo valore. Siamo quindi orgogliosi di condividere con tutte le altre emittenti un altro appassionante obiettivo”.

Eduardo Montefusco, presidente ed editore di Rds: “Realizziamo più di 160 concorsi annuali, uno ogni 2 giorni. È bello ed epocale che si realizzi per la prima volta un contest insieme a tutte le radio unite, dove i protagonisti assoluti sono gli ascoltatori utenti nel poter scegliere i brani che hanno rappresentato i momenti più belli della loro vita".

Linus, direttore editoriale Radio Gruppo Gedi e direttore artistico di Radio Deejay: “Faccio la radio dal 1976, e l'ho vista attraversare momenti di grande splendore e altri di altrettanta incertezza. Questa è la prima volta però che fra tutti noi si respira un'atmosfera di così grande unità. È proprio vero, le difficoltà sono una grande occasione”.

Mario Volanti, presidente ed editore di Radio Italia: “Mai come in questo momento la radiofonia tutta è stata unita, anche questa iniziativa vuole dimostrare la forza e la coesione delle più importanti radio italiane. E' un'esperienza mai fatta prima, che ha permesso a molti editori di confrontarsi”.

Paolo Salvaderi, a.d. di RadioMediaset: “In un momento come questo, in cui per la prima volta e in tempi estremamente rapidi le nostre abitudini hanno dovuto modificarsi e la nostra libertà è stata messa a dura prova, l'intrattenimento, la musica, l'amicizia che la radio da sempre offre si sono rivelati aspetti fondamentali della nostra quotidianità. Con tale consapevolezza il mondo dell'imprenditoria radiofonica si è unito in questo importante progetto che, attraverso le canzoni che hanno fatto la storia del nostro Paese, vuole accompagnare gli italiani verso un futuro migliore”.

Roberto Sergio, direttore Rai Radio: “Siamo al servizio degli ascoltatori, soprattutto nei momenti più difficili, e oggi vogliamo esserlo spingendo per il rilancio del settore dello spettacolo e della musica. Per questo, abbiamo sposato con entusiasmo il progetto I love my radio di cui siamo partner grazie alla squadra di Radio 2”.

Sebastiano Barisoni, vice direttore di Radio24: “In questi tempi di crisi sanitaria, Radio 24 assicura ogni giorno il costante aggiornamento informativo con autorevolezza e informazione completa attraverso le sue edizioni di Gr24, e attraverso i suoi programmi. Siamo felici di aderire all'iniziativa perché è solo dalla passione che può nascere una grande impresa e questa unione di tutto il comparto radiofonico italiano lo dimostra".

Lucia Niespolo, presidente di Radio Kiss Kiss: “I love My Radio, ovvero I Love Italy. Tutte le radio unite e compatte nel rappresentare valori, cultura e storia del nostro paese attraverso i più grandi artisti di musica italiana. Radio Kiss Kiss, al fianco della musica italiana negli ultimi 44 anni, è orgogliosa di sostenere questa iniziativa volta alla coesione e al rafforzamento dell'identità e dell'unità del nostro bel Paese”.

Marco Montrone, presidente Radio Norba: “Senza mai rinunciare alla sua storia il comparto radiofonico ha sempre dimostrato di saper guardare al futuro con lungimiranza e senso di partecipazione. Tutte le radio riunite in I Love my Radio ne rappresentano una sintesi perfetta”.


Le 45 canzoni da votare dal 18 maggio su www.ilovemyradio.it


1975 CLAUDIO BAGLIONI - SABATO POMERIGGIO

1976 RICCARDO COCCIANTE - MARGHERITA

1977 UMBERTO TOZZI - TI AMO

1978 LUCIO BATTISTI - UNA DONNA PER AMICO

1979 VASCO ROSSI - ALBACHIARA

1980 GIANNI TOGNI - LUNA

1981 FRANCO BATTIATO - CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE

1982 LOREDANA BERTÈ - NON SONO UNA SIGNORA

1983 FRANCESCO DE GREGORI - LA DONNA CANNONE

1984 ANTONELLO VENDITTI - NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

1985 EROS RAMAZZOTTI - UNA STORIA IMPORTANTE

1986 LUCIO DALLA - CARUSO

1987 ZUCCHERO - SENZA UNA DONNA

1988 MASSIMO RANIERI - PERDERE L'AMORE

1989 RAF - TI PRETENDO

1990 POOH - UOMINI SOLI

1991 PINO DANIELE - QUANDO

1992 LUCA CARBONI - MARE MARE

1993 LAURA PAUSINI - LA SOLITUDINE

1994 883 - COME MAI

1995 LIGABUE - CERTE NOTTI

1996 ARTICOLO 31 - DOMANI

1997 NEK - LAURA NON C'È

1998 BIAGIO ANTONACCI - QUANTO TEMPO E ANCORA

1999 LUNA POP - 50 SPECIAL

2000 TIROMANCINO - DUE DESTINI

2001 ELISA - LUCE (TRAMONTI A NORD EST)

2002 DANIELE SILVESTRI - SALIRÒ

2003 GIORGIA - GOCCE DI MEMORIA

2004 TIZIANO FERRO - SERE NERE

2005 NEGRAMARO - ESTATE

2006 GIANNA NANNINI - SEI NELL'ANIMA

2007 FABRIZIO MORO - PENSA

2008 JOVANOTTI - A TE

2009 MALIKA AYANE - COME FOGLIE

2010 CREMONINI E JOVANOTTI - MONDO

2011 FABRI FIBRA - TRANNE TE

2012 ARISA - LA NOTTE

2013 MARCO MENGONI - L'ESSENZIALE

2014 FEDEZ FT FRANCESCA MICHIELIN - MAGNIFICO

2015 BABY K & GIUSY FERRERI - ROMA BANGKOK

2016 MAX GAZZÈ - TI SEMBRA NORMALE

2017 FRANCESCO GABBANI - OCCIDENTALI'S KARMA

2018 THEGIORNALISTI - QUESTA NOSTRA STUPIDA CANZONE D'AMORE

2019 MAHMOOD - SOLDI



Nuova struttura organizzativa per Gedi
di Exor. Obiettivo, accelerare sul digitale


Daniele Bianchi è stato affidato il compito di guidare la digital transformation e individuare aree di sviluppo per iniziative originali che producano nuovi fatturati. Gabriele Comuzzo, direttore generale della Manzoni, assume anche la funzione di chief revenue officer. Fabiano Begal è il nuovo a.d di Gedi News Network mentre Luigi Vanetti ne resta presidente

6 maggi
Maurizio Scanavino
o 2020
- Nuova struttura organizzativa per il gruppo editoriale Gedi, dopo il cambio di proprietà e dei componenti del consiglio di amministrazione nonché la nomina di nuovi direttori per le principali testate (vedi news del 24 aprile). L'obiettivo è di dare “una forte accelerazione alla trasformazione digitale, individuando aree di sviluppo per iniziative originali che producano nuovi fatturati”. E' stato anche creato un presidio per le attività tradizionali e sono state introdotte nuove funzioni operative che risponderanno direttamente all'a.d. Maurizio Scanavino.
Gabriele Comuzzo

Gabriele Comuzzo, direttore generale della Manzoni, assumerà anche la funzione di chief revenue officer, con la responsabilità di stimolare la generazione dei ricavi di tutte le aree di business (quotidiani, radio, digital, advertising); di individuare iniziative di sviluppo di business, partnership, accordi commerciali; di collaborare con le direzioni di business allo sviluppo dei prodotti esistenti e alla definizione di nuovi prodotti; di presidiare e sviluppare prodotti verticali tematici ed eventi.
Daniele Bianchi

A Daniele Bianchi è stato affidato il compito di guidare la digital transformation con l'obiettivo di rafforzare il portafoglio di prodotti del gruppo e individuare modelli di business innovativi e nuovi approcci organizzativi a supporto delle redazioni per lo sviluppo dei contenuti a pagamento e nuove forme di ricavi. Rientrano nella funzione anche le attività riguardanti l'area Information Technology, Infrastrutture e Sistemi Editoriali.

Michela Marani è la program manager di gruppo, ma
Fabio Begal
ntenendo il ruolo di direttore del controllo di gestione. Fabiano Begal è il nuovo amministratore delegato di Gedi News Network, l'editrice de La Stampa e dei quotidiani locali, mentre Luigi Vanetti ne resta presidente e assume la guida della divisione produzione e acquisti di gruppo. Vanetti sarà anche presidente e a.d. di Gedi Printing. Infine, Corrado Corradi, direttore generale della divisione Stampa Nazionale, assume anche la guida del settore distribuzione e diffusione delle testate del gruppo.


La Fieg chiede al Governo 400 milioni per l'editoria,
a fronte di spazi offerti per la ripartenza del Paese


presidente Andrea Riffeser Monti denuncia il rischio di perdite per 403 milioni nel 1° semestre, di chiusura di molte aziende editoriali e di danni per il pluralismo dell'informazione. Chiede anche l'attuazione della direttiva sul diritto d'autore, il contrasto alla pirateria, la liberalizzazione delle vendite e il sostegno alla rete distributiva della stampa

4 maggio 2020 - “È necessario oggi un contributo a fondo perduto per le aziende editoriali, in grave crisi per la drastica riduzione dei ricavi pubblicitari. Chiediamo al Governo un fondo del valore di 400 milioni di euro per i giornali che si impegnano in cambio ad offrire, entro settembre, spazi di comunicazione per il rilancio del Sistema Italia: alle imprese per la pubblicità e la ripresa dei consumi e alle istituzioni per la comunicazione ai cittadini”. E' la proposta del presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, basata sull'esperienza di altri paesi europei. “In questo modo – sostiene il presidente - si potrà evitare la chiusura di molte imprese editoriali, la perdita di posti di lavoro e il rischio concreto di una desertificazione del panorama dell'informazione e del pluralismo”.

Riffeser sottolinea che, nel pr
Riffeser Monti
imo semestre di quest'anno, si stima ci sarà una perdita di circa 403 milioni di euro per l'editoria, a causa del calo degli investimenti pubblicitari e dei ricavi da vendita. Gli interventi varati con il decreto ‘Cura Italia’, e quelli allo studio per il prossimo decreto, consentirebbero di attenuare i pesanti effetti della crisi in atto, ma non sono sufficienti a fronteggiarne la gravità.

Per una effettiva ripresa delle attività e per evitare la chiusura di molte imprese editoriali sono poi indispensabili ulteriori misure: una rapida attuazione della direttiva sul diritto d'autore con il riconoscimento di un diritto connesso agli editori; il contrasto efficace a tutte le forme di pirateria; la liberalizzazione delle vendite e il sostegno alla rete distributiva della stampa.


UNA e PR Hub lanciano il progetto ‘The show must go home’


una sfida social rivolta agli addetti del mondo della creatività, dello spettacolo, della pubblicità e dell'entertainment, della comunicazione in genere, con finalità benefiche a favore della Croce Rossa Italiana. Ed è anche un contenitore di ulteriori iniziative. Vi hanno collaborato le agenzie StudioWiki, Spencer & Lewis, Competence, Diesis, EPRcomunicazione, HavasPR ed Eventum

27 aprile 2020 - UNA - Aziende della Comunicazione Unite e PR Hub - Rete delle agenzie di relazioni pubbliche hanno varato un'iniziativa a favore della Croce Rossa Italiana e di tutti gli operatori impegnati in prima linea nella gestione dell'emergenza sanitaria. ‘The Show Must Go Home’ è una sfida social rivolta agli addetti del mondo della creatività, dello spettacolo, della pubblicità e dell'entertainment e a tutti coloro che lavorano nella comunicazione. Il messaggio è di fare in modo, nonostante tutto, che lo show vada avanti anche da casa e anche in questo momento di incertezza e rinnovamento per tutto il settore.

Si prende parte all'iniziativa scattando una foto, personalizzandola con le grafiche della campagna (al link) e condividendola sui social per innescare il circuito virtuoso della donazione, utilizzando gli hashtag #TheShowMustGoHome - #IoRestoaCasa. Tutte le info sono su www.showmustgohome.it. Si partecipa alla raccolta fondi al link.

La campagna, realizzata con la collaborazione delle agenzie StudioWiki, Spencer & Lewis, Competence, Diesis, EPRcomunicazione, HavasPR ed Eventum, si pone anche come contenitore di ulteriori iniziative. Sul sito ufficiale si terranno webinar tematici su temi cardine dei settori della comunicazione, con l'obiettivo di definire un percorso di ripartenza, una riflessione congiunta utile a ricostruire un ecosistema più efficace ed efficiente del precedente.

“Siamo di fronte a uno dei più grandi cambiamenti che la nostra società abbia mai affrontato. Il percorso di ripresa dovrà necessariamente passare per un coinvolgimento trasversale di tutti i settori della comunicazione, dalle PR alla creatività al mondo digitale fino ai live events” afferma Giorgio Giordani, responsabile crisis management di PR Hub. “The Show Must Go Home è una presa di consapevolezza che il ruolo della comunicazione sarà determinante nella fase di rilancio della nostra economia - aggiunge Emanuele Nenna, presidente di UNA –. E non solo per la sua sensibilità di dialogo con stakeholder pubblici e privati, ma soprattutto per la capacità di costruire una corretta narrativa della crisi che si trasformi in carburante per la ripartenza”.




Exor sale al 60,9% nel gruppo Gedi. Molinari
alla direzione di Repubblica, Giannini de La Stampa


l'operazione finanziaria che, attraverso la newco Giano Holding, porta Exor al controllo del gruppo editoriale. John Elkann presiede il nuovo cda, Maurizio Scanavino è a.d. e direttore generale. Immediato il turnover alla direzione dei quotidiani del gruppo. A Repubblica Carlo Verdelli viene sostituito da Maurizio Molinari, che diventa anche direttore editoriale del gruppo. La direzione de la Stampa passa a Massimo Giannini che diventa anche direttore del network GNN. Mattia Feltri si insedia alla direzione dell'Huffington Post

24 aprile 2020 - È stato perfezionato il passaggio per 102,4 milioni da Cir ad Exor del 43,78% di Gedi - Gruppo Editoriale, cui fanno capo Repubblica, L'Espresso, La Stampa, Il Secolo XIX, tredici quotidiani locali del network GNN, il polo radiofonico formato da DeeJay, Capital e M2o e una partecipazione del 49% nell'Huffington Post italiano (vedi news). Ad acquisire la quota è Giano Holding, società di nuova costituzione interamente detenuta da Exor, che è ora tenuta a promuovere un'Opa obbligatoria sulle azioni Gedi in circolazione allo stesso prezzo dell'operazione (0,46 euro per azione). Tramite Giano Holding, Exor, che deteneva già il 5.99% di Gedi, la controllerà col 60,9% (e avrà il 63,21% dei diritti di voto), rilevando anche il 5,06% dalla Mercurio della famiglia Perrone e il 6,07% da Sia Blu e
Maurizio Scanavino
Giacaranda Caracciolo. Cir e Mercurio saranno azionisti in Giano Holding con una quota del 5% ciascuno.

Definita l'operazione finanziaria, è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Gedi. John Elkann è presidente, Maurizio Scanavino è amministratore delegato e direttore generale (vedi news ). Completano il consiglio Carlo Perrone, Marco De Benedetti, Giacaranda Caracciolo, Turi Munthe, Pietro Supino e Enrico Vellano.
Maurizio Molinari


Il consiglio ha subito nominato i nuovi direttori dei quotidiani del gruppo. Alla direzione di Repubblica Carlo
Massimo Giannini
Verdelli viene sostituito da Maurizio Molinari, già direttore de La Stampa, alla cui direzione è designato Massimo Giannini, editorialista di Repubblica, direttore di Radio Capital ed ex direttore di Affari&Finanza. Giannini diventa anche direttore del network GNN. Mattia Feltri, giornalista della Stampa, si insedia alla direzione dell'Huff
Mattia Feltri
ington Post
, da cui si era dimessa in gennaio Lucia Annunziata che guidava l'edizione italiana dalla fondazione nel 2012 (“nuovo editore, nuovo direttore” aveva motivato, vedi news). Maurizio Molinari diventa anche direttore editoriale del gruppo, incarico che dovrebbe preludere allo sviluppo di di sinergie tra le diverse testate del sistema informativo del gruppo, seguendo nuove logiche anche nei confronti dell'utenza pubblicitaria.

Scrivendo agli azionisti di Exor, il presidente John Elkann si è detto convinto che, nonostante il difficile momento in cui si trova l'editoria, “le organizzazioni del settore dell'informazione che forniscono giornalismo di qualità continueranno ad attrarre e ad aumentare i lettori paganti”. Ipotesi corroborata dalla crescita del 60% degli abbonamenti digitali registrati da Gedi a marzo, fino a 210mila rispetto ai 130mila di fine febbraio. “Questa modalità di abbonamento – scrive ancora Elkann - darà sostegno a un business che fornisce un importante servizio alla società, offrendo ai lettori una copertura professionale delle notizie e opinioni indipendenti su ciò che accade sia a livello locale che mondiale”. E ancora: “Abbiamo scelto di abbracciare l'innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell'intrattenimento di qualità".


Google stanzia un fondo in aiuto all'editoria digitale locale


di Google News Initiative, il colosso di Mountain View vara un fondo d'emergenza per le testate giornalistiche che continuano a fornire informazione di qualità durante un'emergenza sanitaria che si sta trasformando in emergenza economica. Plaude all'iniziativa l'Anso - Associazione Nazionale Stampa Online che incoraggia le associate a fare richiesta. Gli editori italiani possono fare domanda sulla piattaforma dedicata entro il 30 aprile

16 aprile 2020 - Google vara un fondo di emergenza per fornire un supporto urgente a migliaia di piccole e medie redazioni locali in tutto il mondo che producono online notizie originali in questo periodo di crisi. Lo ha annunciato nel suo blog Richard Gingras, vice presidente News di Google: “La stampa locale è una risorsa vitale per tenere in contatto le persone e le comunità. E oggi la sua funzione è ancora più importante, poiché fornisce notizie sulle limitazioni degli spostamenti, sulla chiusura delle scuole e dei parchi e su come Covid-19 sta influenzando la vita quotidiana. Ma mai come ora questo ruolo è messo a rischio, a causa dei tagli di posti di lavoro e delle riduzioni a cui è stato sottoposto il mondo dell'informazione come conseguenza della crisi economica innescata dalla pandemia”. L'iniziativa rientra nell'ambito di Google News Initiative – GNI a sostegno del giornalismo di qualità in Europa, attraverso tecnologia e innovazione (vedi news del 21 marzo 2018).

Anso - Associazione Nazionale Stampa Online rilancia presso gli associati l'iniziativa: “È un'ottima notizia per quanti, non potendo utilizzare strumenti di altra natura, si trovano ad affrontare una situazione che da emergenza sanitaria si sta trasformando in emergenza economica - osserva il presidente di Anso Marco Giovannelli -. È anche il riconoscimento da parte di un colosso del digitale come Google dell'importante lavoro che le piccole testate locali svolgono quotidianamente. L'informazione di qualità, come si legge nella stessa nota di Google, oggi conta più che mai: produce notizie originali per comunità locali specifiche ed è in grado di fare la differenza quando si tratta di combattere le fake news con notizie vere”. E ancora: “La fonte maggiore dei nostri ricavi proviene dalla pubblicità e con l'arrivo della pandemia tutto il mercato si è fermato. Malgrado questo abbiamo continuato e continuiamo a lavorare”.

Il finanziamento potrà andare da alcune migliaia di dollari per le piccole redazioni a decine di migliaia per le redazioni più grandi. Il fondo di emergenza è aperto a organizzazioni giornalistiche locali con una presenza digitale e una dimensione compresa tra 2 e 100 giornalisti. Gli editori possono fare richiesta per l'accesso al fondo tramite un modulo entro - per l'Italia - giovedì 30 aprile alle 8.59, attraverso la piattaforma https://newsinitiative.withgoogle.com/journalism-emergency-relief-fund. I moduli di domanda richiedono informazioni di base su pubblicazione, organizzazione, uso previsto dei fondi.


Fieg invoca il recepimento in Italia della Direttiva
Copyright e chiede all’AgCom la sospensione di Telegram


Francia l'Antitrust impone agli Ott di pagare gli editori per la pubblicazione di loro articoli, con retroattività da ottobre. Il presidente di Fieg, Andrea Riffeser Monti, auspica che anche il Governo e il Parlamento italiani recepiscano al più presto l'art. 15 della direttiva Copyright, alleviando la crisi del settore. Intanto, chiede all'Agcom un provvedimento urgente di sospensione di Telegram, sulla base di un'analisi dell'incremento della diffusione illecita di testate giornalistiche sulla piattaforma

15 apri
Riffeser Monti
le 2020
- “Una vittoria per gli editori di giornali di tutta Europa che vedono rafforzata la loro posizione negoziale nei confronti degli Over The Top”: l'ha dichiarato il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, commentando la decisione dell'autorità per la concorrenza francese di imporre l'obbligo per gli aggregatori e i motori di ricerca, come Google, di remunerare i gruppi editoriali e le agenzie di stampa per la pubblicazione di loro articoli, in base all'art. 15 della Direttiva Copyright.

Google si è finora rifiutato di applicare la normativa europea sul diritto d'autore già in vigore in Francia, primo Paese a recepirla da ottobre. Ora dovrà “intraprendere, entro tre mesi, negoziati con gli editori e le agenzie di stampa sulla remunerazione che dovrà essere applicata retroattivamente dall'ottobre 2019”. Dall'entrata in vigore della norma in Francia, Google aveva pubblicato solo articoli di cui gli editori avevano acconsentito l'utilizzo gratuito, il che aveva però svantaggiato sul fronte della visibilità i gruppi non aderenti. Questi avevano presentato in novembre un reclamo all'Antitrust per “abuso di posizione dominante” e l'autorità ha riconosciuto il “danno grave e immediato al settore della stampa”.

“Una decisione storica che conferma come le nostre richieste e le nostre battaglie siano non solo fondate ma anche giuste – ha detto Monti Riffeser -. Auspichiamo che anche il Governo e il Parlamento italiano vogliano recepire al più presto l'articolo 15 della Direttiva Copyright, una misura che, senza alcun costo per lo Stato, potrebbe contribuire ad alleviare la crisi del settore, prevedendo espressamente che, in caso di mancato accordo in un termine prestabilito, intervenga l'autorità di settore a definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali”.

Carlo Perrone, presidente dell'Enpa, l'associazione europea degli editori di giornali, ha sottolineato come la normativa possa contribuire a riequilibrare la differenza di valore tra stampa e piattaforme digitali, “specie oggi che stiamo sperimentando quanto sia importante la differenza fra notizie false e giornalismo professionale”.

Intanto, la Fieg ha chiesto all'Agcom un provvedimento esemplare e urgente di sospensione di Telegram, “sulla base di un'analisi dell'incremento della diffusione illecita di testate giornalistiche sulla piattaforma che, durante la pandemia, ha raggiunto livelli intollerabili per uno Stato di diritto”. Dieci i canali monitorati, dedicati esclusivamente alla distribuzione illecita di giornali; 580mila gli utenti complessivi (+46% di iscritti negli ultimi tre mesi) e un incremento dell'88% delle testate diffuse. L'analisi, condotta dagli uffici della Fieg, simula anche gli effetti di rimbalzo della copia pirata su piattaforme esterne a Telegram, sia relativamente al traffico dati e ai possibili rischi di rallentamento della rete, sia sulla quantificazione del danno: “Stimiamo in 670mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all'anno, le perdite subite dalle imprese editoriali” ha affermato Rieffeser. E ha aggiunto: “Al rischio del consolidamento di una pratica illecita, quella di leggere gratuitamente i giornali diffusi illecitamente via chat, si aggiunge quello di veder distrutti il lavoro e gli investimenti delle migliaia di persone che mantengono in vita la filiera produttiva della stampa”.

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Gli investimenti adv hanno iniziato bene il 2019, +3,5%.
Il seguito dipenderà dal decorso del Coronavirus


registra già per le due settimane dal 23 febbraio all'8 marzo segnali di cambiamento a livello di spazi, ma non generalizzato su tutti i settori. Incideranno sull'anno il decorso temporale del virus nei diversi Paesi e le scelte sulle programmazione dei grandi eventi mediatici internazionali, oltre che gli interventi delle istituzioni a sostegno della domanda

13 marzo 2020 - Arrivano i dati di Nielsen a certificare che il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia aveva vissuto in gennaio un andamento positivo, con una crescita del 3,5% rispetto a gennaio 2019, grazie a search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Ott, senza i quali l'andamento sarebbe stato flat: +0,2%.

L'attenzione generale però oggi è rivolta a quello che potrà succedere al mercato a seguito dell'emergenza Coronavirus. Ne parla Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen: “Gennaio era iniziato sotto buoni auspici, commentarlo ora dopo il Cigno Nero del Covid-19 pare quasi anacronistico. Siamo tutti al lavoro per valutarne l'impatto sull'anno, le testimonianze che si susseguono in questi giorni da più parti sono divergenti, i primissimi dati delle due settimane dal 23 febbraio all'8 marzo a livello di spazi danno i primi segnali del cambiamento, non generalizzato su tutti i settori. Ma quello che inciderà sull'anno saranno le tempistiche del decorso temporale del virus nei diversi paesi europei e non, e le scelte effettuate sulla programmazione dei grandi eventi mediatici internazionali, unitamente agli interventi delle istituzioni a sostegno della domanda”.

Insomma per ora non ci sono previsioni possibili. Quanto a gennaio, la tv ha chiuso a +0,3%, i quotidiani a -4,3% e i periodici a -5%. L'inizio d'anno è stato molto positivo per la radio cresciuta dell'11,8%.

Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising ha registrato in gennaio un incremento del 10,1% rispetto a gennaio 2019 (+4,9% se si considera il solo perimetro Fcp- AssoInternet). Trend negativo, invece, per l'outdoor (-25,1%), il Transit (-8,1%) e il direct mail (-2%), positivo invece per il cinema (+5,3%) e per la GoTv (+2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 12 in crescita in gennaio, con un apporto di circa 25,2 milioni di euro. I primi comparti del mercato risultano quasi tutti in positivo, con eccezione di Media/Editoria (-23%) e Cura Persona (-4%). Si distinguono Automobili (+8%), Distribuzione (+16%) Abitazione (+17%) e Bevande/Alcoolici (+49%).



Coronavirus e infodemia, l'impatto sui media


italiani sono alla ricerca di informazioni e questo bisogno di informarsi ha avuto notevoli effetti sulle audience televisive e sui trend dei social media, con crescite a doppia cifra dell'ascolto dei Tg e a tripla cifra dei canali all news. Il sito col volume maggiore di menzioni di Corona Virus e Coronavirus è Twitter seguito da Facebook e Reddit. Le ricerche su Google seguono di pari passo il trend social. Elaborazione a cura di Havas Media su dati Auditel, Brandwatch e Google Trends

26 febbraio 2020 - Con l'epidemia di Coronavirus è scoppiata anche l'infodemia, ovvero la "circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento". Gli italiani sono alla ricerca di informazioni e questo bisogno di informarsi ha avuto notevoli effetti sulle audience televisive e sui trend dei social media. Havas Media ne ha analizzato l'impatto, attraverso un'elaborazione su dati Auditel, Brandwatch e Google Trends.

Analizzando gli ascolti televisivi del 23-24 febbraio e confrontandoli con quelli del weekend precedente, si osserva che l'audience televisiva è aumentata del 3,5%, con più spettatori (+1,4%) che hanno guardato la tv per più tempo (+2,1% di minuti spesi davanti allo schermo).

I programmi di informazione, che nel weekend si concentrano soprattutto sulle news veicolate dai telegiornali, hanno visto una crescita in doppia cifra delle audience: +40% per il Tg5 e +18% per il Tg1. Il Tg di La7 ha registrato +37%, mentre sempre su La7 domenica sera 'Non è l'Arena' di Giletti ha segnato +24%. Crescita anche delle audience dei canali all news: +132% per Tgcom24, +146% per Rai News 24, +213% per Sky Tg24.

La crescita si è avuta soprattutto su quella parte di pubblico generalmente meno attiva sulla televisione tradizionale: under 64 anni, alta scolarizzazione, classe socioeconomica alta e medio-alta.

Per quanto riguarda le menzioni di 'coronavirus' e 'corona virus' generate in Italia sul totale globale rilevato, si è passati dal 3% prima del 22 febbraio a circa il 16%, con una crescita continua tra il 22 e il 24 febbraio. In Italia da inizio 2020 si sono registrate quasi 2 milioni di mention, di cui il 43% realizzato solo lo scorso weekend. Se quindi nel resto del mondo il trend è rimasto stabile, in Italia il Coronavirus è diventato uno dei temi di discussione principali.

Il sito col volume di menzioni maggiore è Twitter (635.360), seguito con notevole distacco da Facebook (33.517) e Reddit (9.636), anche se i dati provenienti da Facebook sono fortemente sottostimati.

Le ricerche su Google seguono di pari passo il trend social: un primo picco a fine gennaio, seguito poi dall'esplosione di questi ultimi giorni. Guardando la distribuzione per regione, la Lombardia si presenta al primo posto. Negli ultimi giorni è soprattutto la situazione in regioni come Lombardia, Veneto e Piemonte a preoccupare: si parla delle misure prese del governo, ci si informa sul numero di contagi e sulla condizione dei malati.

In Italia si parla del Coronavirus con un focus sulle notizie di attualità, mentre nel resto del mondo negli ultimi giorni hanno iniziato ad associare il Coronavirus al nostro Paese.


Il mercato pubblicitario ha perso lo 0,9% nel 2019. Promette
meglio il 2020 coi grandi eventi, pur con l'incognita Coronavirus


2019 è stato l'anno dell'incertezza, chiuso con un'inattesa frenata, -1,9%, a dicembre. Ha perso nell'anno il 5,3% la tv, è continuata la forte flessione della stampa, è calato anche l'outdoor. Hanno invece chiuso in positivo il web advertising, la radio, il cinema e la Go Tv. Sul 2020 pesa l'incognita del Coronavirus, dalla fortissima imprevedibilità per l'economia e quindi anche per il mercato della comunicazione

14 febbraio 2020 - Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso dicembre con un andamento negativo (-1,9%) rispetto a dicembre 2018, consolidando la raccolta nell'anno 2019 a -0,9%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e sugli Ott, l'andamento del 2019 si attesta a -5,1%.

“Il 2019, anno dell'incertezza, passato dall'exploit leghista delle elezioni europee alla Milano Olimpica, transitando per due governi di opposta ideologia e conclusosi con il fenomeno Sardine, si è chiuso quanto alla raccolta con un rallentamento a dicembre più forte rispetto alle previsioni e alle aspettative. Questo ha frenato il recupero iniziato, anche se a velocità ridotta, a settembre e ottobre - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. La tv è rimasta al di sotto delle aspettative anche a dicembre, portando il mercato a -0,9%, quindi un decimale in meno rispetto al mese precedente".

Il primo e il terzo trimestre 2019 sono cresciuti dello 0,1%, ma il secondo ha segnato -2,6% (flessione prevista, vista l'assenza dei Mondiali). Infine il quarto trimestre inaspettatamente ha registrato -0,7%, seguendo l'andamento del Pil, il più debole dell'anno secondo l'Istat. “Lasciandoci alle spalle un difficoltoso 2019, anno in cui la produzione industriale è calata dell'1,3% dopo 5 anni, stiamo andando incontro a un 2020 che si prevede possa avere migliori prospettive, se non altro per essere l'anno delle Olimpiadi e degli Europei” prosegue Dal Sasso, sottolineando un inizio col problema del Coronavirus dalla fortissima imprevedibilità per l'economia e quindi anche per il mercato della comunicazione mondiale e italiana.

Relativamente ai singoli mezzi, la Tv è in calo a dicembre del 7,8% e consolida il 2019 a -5,3%. Sempre in negativo i quotidiani, che a dicembre perdono il 14,2%, consolidando il 2019 a -10%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che nel progressivo gennaio-dicembre, con cali rispettivamente del 12,6% e del 13,9%. Dicembre vede in negativo (-4,3%) anche la radio che chiude però l'anno a +1,7%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude il 2019 in positivo, a +8,3% (+3,5% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Cinema e GoTv crescono nel 2019 rispettivamente del 13,8% e del 4,5%, mentre l'outdoor risulta in calo: -8,4%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 5 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni di euro. Per i primi 10 settori solo distribuzione (+4,9%) ha un andamento positivo nel 2019. Per gli altri continua l'andamento negativo, con abbigliamento a -10,2%, abitazione a -9,8% e automobili a -6,8%. Anche se ancora in negativo si evidenzia un'inversione di tendenza in dicembre dei settori telecomunicazioni (+14%), finanza (+20%) e industria/edilizia/attività (+40,8%).


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Ascolti radio nazionali 2019. Flessioni al top, crescita
tra le follower. Rtl 102.5 prima assoluta con 7,4 milioni


TER - Tavolo Editori Radio conferma il primato per ascolti nel giorno medio di Rtl 102.5, che con Radiofreccia che cresce del 19% e con Radio Zeta, costituisce un polo radiofonico da oltre nove milioni di ascoltatori al giorno. Al secondo posto c'è Rds, mentre al terzo sale Radio Deejay, unica del gruppo di testa in attivo, +2.9%. Vanno bene Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Radio 24, R101, M2o. Il gruppo RadioMediaset cui fanno capo Radio 105, Virgin Radio, R101, Rmc e Radio Subasio detiene il 37% di ascoltatori nel giorno medio

29 gennaio 2020 - Anche nel 2019 Rtl 102.5, pur in flessione del 4,2% rispetto al 2018, è risultata con i suoi 7,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio ampiamente prima nella classifica per ascolti tra le grandi radio nazionali italiane, in base ai risultati dell'indagine TER- Tavolo Editori Radio rilasciati ieri. Quasi due milioni sotto segue Rds (-1,4%) e poi, sempre sopra i 5 milioni di ascoltatori, si piazzano nell'ordine Radio Deejay di Gedi (+2,9%, unica del gruppo di testa in attivo) e Radio Italia SMI (-1,4%). Radio 105 di RadioMediaset (-1,6%) totalizza 4,6 milioni, segue un milione sotto Radio 1 Rai che flette del 3,6%, mentre tiene Radio 2 Rai a quota 2,86 milioni. Vanno bene radio Kiss Kiss (2,97 milioni, +3,5%), Virgin Radio del gruppo RadioMediaset che cresce dell'8,3% arrivando a 2,84 milioni, Radio 24 del gruppo Sole 24 Ore che cresce del 2,8%, R101 (+4,2%) e M2o di Gedi (+6,2%). La performance migliore (+18,5%) seppur su valori assoluti più piccoli spetta a Radiofreccia del gruppo di Rtl che sale a 1.228.000 milioni di ascoltatori

Si felicita il presidente del gruppo Rtl Lorenzo Suraci: “Rtl 102.5 si conferma con Radiofreccia, che segna la crescita più alta tra le radio nazionali, e Radio Zeta, che mantiene il trend positivo, il più importante polo radiofonico italiano con oltre nove milioni di ascoltatori al giorno. Rtl 102.5, le sue piattaforme digitali, il nuovo ambiente Rtl.it su cui stiamo lavorando in questo ultimo periodo, il prossimo lancio del nostro Digital Space, il suono perfetto che abbiamo regalato ai radioascoltatori grazie alla nostra battaglia pionieristica sul DAB ormai diventato realtà in tutte le autovetture, il successo degli ascolti della radiovisione in simulcast 24h su 24h: sono questi gli ingredienti a cui dobbiamo il nostro primato”.

Ma anche RadioMediaset (di cui fanno parte Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio), rivendica d
i essere primo gruppo radio nazionale con il 17.9% di ascoltatori nel quarto d'ora medio dalle 6 alle 24 e il 37% di ascoltatori nel giorno medio. “Questa rilevazione conferma la leadership del gruppo con un incremento dei già solidi risultati dei nostri brand sia nel giorno medio che nell'AQH - commenta l'a.d. Paolo Salvaderi -. Una particolare menzione va ai risultati di R101, Virgin e Radio Monte Carlo che hanno registrato una performance importante a conferma del lavoro di rafforzamento sul positioning intrapreso negli ultimi anni”.

Dal gruppo Sole 24 Ore parlano di nuovo record storico nel 2019 per Radio 24 e sottolineano in particolare il risultato degli ascolti dal lunedì al venerdì del 2° semestre 2019, che supera per la prima volta i 2.600.000 e il quarto d'ora medio, con risultati in crescita sia sull'anno precedente sia sul 1° semestre 2019. “I record toccati sia nell'anno.. sia nel 2° semestre sono la miglior risposta possibile del pubblico alle scelte fatte sul palinsesto – sottolinea Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24 –.l Un dato ancor più significativo visti i tentativi di concorrenza al modello unico di Radio 24, il cui merito va ai giornalisti dei Gr, ai conduttori dei programmi e a tutta la struttura della radio”.

Ascolti TER nazionali e locali del 2019 …>>






Investimenti pubblicitari in flessione tra gennaio
e novembre 2019, -0,7%. Chiusura d'anno prevista in negativo


un novembre in cui il fatturato pubblicitario ha segnato -0,5%, la chiusura del 2019 si prospetta inferiore a quella del 2018. Dovrebbe andar meglio nel 2020. La tv chiude gli undici mesi a -5,1%, continua la crisi della stampa, va bene il web advertising. Tra i primi dieci settori, solo farmaceutici/sanitari hanno investito di più ma l'automotive appare in ripresa tra ottobre e novembre

17 genn
aio 2020
- Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso novembre in lieve flessione, -0,5%, rispetto a novembre 2018 e il periodo gennaio-novembre a -0.7%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Ott, l'andamento negli undici mesi si attesta a -4,9%. “Si può ipotizzare una chiusura del 2019 in lieve calo rispetto al 2018 – dice Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. La tv non recupera in novembre e non sembrano esserci i presupposti per un'inversione di tendenza nell'ultimo mese dell'anno. Lasciandoci alle spalle un difficoltoso 2019, stiamo andando incontro a un 2020 che a oggi si prevede possa avere delle migliori prospettive. Se da un lato la previsione di un lieve aumento del Pil, la conferma della diminuzione del tasso di disoccupazione e la firma dell'intesa sui dazi Usa - Cina possono fare ben sperare, dall'altro le ripercussioni economiche dovute alla Brexit e le tensioni geopolitiche possono generare incertezza sul mercato, come abbiamo sperimentato a gennaio”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv è in calo a novembre del 4,3% e consolida il periodo gennaio-novembre a -5,1%. Sempre in negativo i quotidiani (gennaio-novembre a -9,5%) così come i periodici (-14,1%). In negativo in novembre anche la radio (-1,8%) il che porta a +2,3% la raccolta nel progressivo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo cumulato chiude in positivo, a +8,3% (+3,1% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio a novembre rispettivamente del 12,8% e del 7,1%, mentre l'outdoor risulta in calo del 9.2%.

Per quanto riguarda i primi settori merceologici, solo farmaceutici/sanitari (+1,8%) e distribuzione (+4,2%) hanno un andamento positivo. Per gli altri continua l'andamento negativo, con telecomunicazioni (-16,4%), cura persona (-8,6), abbigliamento (-9,5%) e automobili (-6,4%) che investono complessivamente circa 127 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Anche se ancora in negativo, si evidenzia un'inversione di tendenza per il settore automobili che, dopo il calo del periodo gennaio – settembre (-10%), registra un andamento positivo medio di circa +6% negli ultimi 2 mesi (ottobre-novembre).



Audience 2019. Primato delle reti Rai. Ma Mediaset
è in crescita e Canale 5 è prima sul target commerciale


bilancio Auditel 2019 le reti Rai registrano il 35,9% nell'intera giornata e il 36,7% in prime time, mentre le reti Mediaset segnano rispettivamente il 31,6% e il 32,5%. Sul target 15-64, Canale 5 è la più seguita e Italia 1 è terza rete. Sul pubblico totale, la nuova Retequattro ha raggiunto il 4,7% in prima serata. Nella classifica dei programmi più ascoltati del 2019, Rai vince 18 volte su 20 e c'è una puntata di Montalbano che fa più spettatori della finale di Sanremo. Dal lancio della nuova piattaforma, RaiPlay totalizza 29 milioni di visualizzazioni

7 gennaio 2020 - Tempo di consuntivi a confronto per le audience di Mediaset e di Rai. Da viale Mazzini rivendicano il primato degli ascolti anche nel 2019 sia nell'intera giornata con il 35,9% di share, che nel prime time con il 36,7%. Sul pubblico totale l'audience delle reti Mediaset è stata rispettivamente del 31,6% nell'intera giornata (+0,2 punti) e del 32,5% in prima serata (+0,2 punti rispetto al 2018).

Mediaset annuncia, infatti, un miglioramento dell'audience in tutte le principali fasce del palinsesto. In particolare in autunno le reti Mediaset sono cresciute di 2,4 punti di ascolto in prima serata sul pubblico totale e di 2,7 punti sul target commerciale (15-64 anni) a fronte del calo di 1,7 punti di Rai (e di 2 sul target commerciale).

I migliori risultati di Mediaset riguardano proprio il target commerciale, dove l' audience delle reti ha raggiunto in prime time il 35,1% di share (+0,3 punti rispetto al 2018) e nelle 24 ore il 34% (+0,5 punti). Canale 5 risulta il canale televisivo più visto dal target commerciale nel 2019 sia in prime time (16,6%) sia nelle 24 ore (16%), mentre Italia 1 è terza rete italiana in prima serata (7,2%) e nel totale giornata (6,8%). Sul pubblico totale, poi, la nuova Retequattro ha raggiunto il 4,7% in prima serata, con una crescita del 15% rispetto al 2018.

Nella classifica top 20 dei programmi più ascoltati del 2019, la Rai prevale in 18 casi. Sul primo gradino del podio, con 11 milioni 574mila spettatori (share del 45,4% ) c'è l'episodio della serie Montalbano dell'11 febbraio 'L'altro capo del filo', che ha superato, in termini di ascolto, la finale del Festival di Sanremo 2019 con 10 milioni 654mila spettatori (ma uno share del 65,2% ). Al terzo posto c'è il film dedicato a Mia Martini 'Io sono Mia' visto, il 12 febbraio, da 8 milioni 10mila persone per uno share del 31.4%. Dal quarto al settimo posto la classifica va a tutto calcio con ascolti superiori ai 7 milioni per Ajax-Juventus di Champions League, Juventus-Milan per la Supercoppa d'Italia, Italia-Bosnia Erzegovina per la qualificazioni agli Europei, e Atalanta-Lazio per la Coppa Italia.

Per quanto riguarda l'informazione, Rai sottolinea che anche nel 2019 il Tg1 delle 20 si conferma leader con una media di 4 milioni 688mila spettatori e uno share del 22,8%, dato rafforzato anche dal mese di dicembre in cui il Tg1 delle 20 è stato stabilmente sopra i 5 milioni di spettatori.

Infine, sul fronte RaiPlay ovvero del consumo online e on demand, dal giorno del lancio della nuova piattaforma del 4 novembre si sono registrate oltre 29 milioni di visualizzazioni (+9% rispetto al 2018) e più di 6 milioni di utenti attivi (+49% ). Viva RaiPlay registra 15 milioni di visualizzazioni tra fruizione live e on demand. Da segnalare anche che il Tg1, con 2 milioni 394mila visualizzazioni, è al secondo posto dopo Viva RaiPlay nella classifica riferita alla sola fruizione live.


Gruppo Mondadori crea Mondadori Media spa
che raggruppa periodici, siti e partecipate


di scorporo delle attività periodiche print, digital e shared services, in linea con quelle di Mondadori Libri e Mondadori Retail, punta alla valorizzazione dei brand in ottica multicanale. Il nuovo assetto permetterà una gestione più efficiente e mirata ed è funzionale a conseguire opportunità strategiche e partnership. Ernesto Mauri sarà presidente della nuova spa, Carlo Mandelli a.d. e Andrea Santagata direttore generale

19 dicembre 2019 - Dal 1° gennaio il gruppo Mondadori scorporerà le attività relative ai magazine e ai siti, nonché le partecipazioni, dell'area Periodici Italia, facendole confluire nella società interamente controllata Mondadori Media spa. Alla nuova società verrà conferito il ramo d'azienda relativo alle attività periodiche print, digital e shared services controllate: Direct Channel (100%), Press-di Distribuzione Stampa e Multimedia (100%), Adkaora (100%), Mondadori Scienza (100%) e le partecipate Mediamond (50%) e Mondadori Seec (Bejiing) Advertising Co. Ltd (50%), che pubblica in Cina il magazine Grazia.

Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori, assumerà la carica di presidente di Mondadori Media, Carlo Mandelli ricoprirà il ruolo di amministratore delegato mentre Andrea Santagata diventerà direttore generale, oltre a mantenere l'incarico di chief innovation officer di gruppo.

L'operazione – spiega una nota - è in linea con quanto già fatto con Mondadori Libri spa e Mondadori Retail spa con l'obiettivo di creare una struttura societaria specifica, che valorizzi ogni business del gruppo. Ed è in coerenza con la semplificazione del portafoglio prodotti avvenuta negli ultimi 12 mesi. Il nuovo assetto permetterà una gestione più efficiente e mirata, tenendo conto delle specificità di ogni singola attività, e risulta funzionale al conseguimento di opportunità strategiche e partnership.

La nuova struttura sarà organizzata secondo due direttrici. La prima è per una gestione dei brand a 360°, con la creazione delle tre macro aree tematiche Entertainment, Fashion&Design e Mass Market, con l'obiettivo di "mettere a fattor comune ogni know-how, declinando i brand su tutti i canali, dal print al web, dagli eventi ai social, dai format tv agli smart speaker, anche per incrementare e diversificare sempre più le fonti di ricavi e rispondere alle esigenze di lettori/utenti e investitori”. La seconda riguarda la creazione di centri di competenza orizzontali a supporto dei brand (dagli eventi alle vendite congiunte, dalla distribuzione agli abbonamenti) per garantire una continua e sempre più necessaria ricerca dell'efficienza.

Mondadori Media si avvarrà di due strutture di staff, Marketing e Business Development, con l'obiettivo di accelerare il processo di trasformazione del business, iniziato con l'acquisizione di Banzai Media, di rafforzare il rapporto con il mercato e favorire l'integrazione multimediale dei brand.


Hearst si riorganizza nelle divisioni Solutions,
Content&Consumer Experience e Global Design


riorganizzazione punta a valorizzare, in modo sempre più integrato, le risorse, le competenze, le opportunità e le strategie del network. Le tre nuove divisioni riportano direttamente al ceo Giacomo Moletto.

18 dicembre 2019 - Giacomo Moletto, ceo di Hearst Italia e Western Europe, ha dato il via a un piano di riorganizzazione aziendale per valorizzare, in modo sempre più integrato, le risorse, le competenze, le opportunità e le strategie del network globale Hearst. Al centro dell'operazione ci sono gli asset più rilevanti del gruppo editoriale: la produzione di contenuti, i brand autorevoli, la capacità di offrire risposte ai bisogni degli utenti pubblicitari.

Vengono create tre nuove divisioni che riportano direttamente al ceo. Hearst Solutions è la divisione B2B, di cui Robert Schoenmaker è managing director, che offre alle aziende clienti progetti di comunicazione on-off line e on life. E' composta da tre aree: Client Relations (le reti commerciali domestic e international), Agency e Events. Le reti commerciali domestic e international riportano a Schoenmaker e mantengono la corrente organizzazione, rafforzata da un'unica visione strategica che potrà beneficiare di maggior scambio e confronto con casa madre e gli altri paesi, soprattutto sui temi digitali. L'area Agency sarà guidata da Simona Zanette (che mantiene il ruolo di a.d. di Hearst Digital) e comprenderà iniziative speciali domestic, affidate a Francesca Snidersich, iniziative speciali internazionali, white label e custom publishing. L'area Events, guidata da Maddalena Onofri (che mantiene anche la direzione di PR & Communications), viene rafforzata da Giorgia Veltri che assume il ruolo di Events Director.

Content&Consumer Experience è la divisione B2C, affidata al managing director Massimo Russo (che mantiene anche il ruolo di CDO Western Europe). Si occupa della produzione dei contenuti e della loro organizzazione, della gestione strategica e operativa dei brand, della distribuzione stampa e digital, sia su piattaforme proprietarie che di terze parti, della consumer experience e dei ricavi B2C. In questa divisione confluiscono gli editorial staff (print e digital), l'area publisher gestita da Michela Alpi (publishing director Luxury Brands) e l'area abbonamenti e diffusione che fa capo a Cristina Della Ragione (marketing operations director) che continuerà a mantenere anche la gestione delle attività di IT. Solo per queste ultime continuerà a riportare a Marcello Sorrentino, managing director finance and operation Southern Europe.

La divisione Hearst Global Design, guidata dal managing director Roberta Battocchio, concentra le attività di produzione contenuti, consumer experience, sales (domestic e international), Agency ed Events nell'ambito del settore design e interior decoration che, per le sue specificità, necessita di una gestione unitaria e separata del business.

Continua infine a riportare direttamente al ceo la divisione Business Execution, diretta da Silvia Esposti, che supporta il business nell'implementazione delle linee strategiche e nella definizione delle priorità nello sviluppo dei ricavi pubblicitari.


In Gedi verso Exor, Maurizio Scanavino direttore
generale. Laura Cioli resta a.d. fino alla cessione


prospettiva del cambiamento dell'assetto proprietario, Cioli ha concordato una risoluzione consensuale del rapporto, ma rimane amministratore delegato per gestire la transizione. Il nuovo direttore generale punterà sulle news a pagamento

17 dice
Maurizio Scanavino
mbre 2019
- Movimenti ai vertici del gruppo Gedi in previsione del passaggio del controllo alla Exor, la società di investimenti di cui è presidente e a.d. John Elkann che, avendo già il 5,9%, acquisirà dalla Cir il 43,78% (vedi news del 3 dicembre). Laura Cioli, attuale amministratore delegato e direttore generale del gruppo, lascia il ruolo di direttore generale mentre conserva quello di amministratore delegato sino all'esecuzione dell'operazione di cessione della partecipazione detenuta da Cir. Cioli, nella prospettiva del cambiamento dell'assetto proprietario, ha infatti messo a disposizione il mandato e concordato una risoluzione consensuale del rapporto.

Il consiglio di amministrazione ha nominato nuovo direttore generale di gruppo Maurizio Scanavino, già direttor
Laura Cioli
e generale di Itedi e poi amministratore delegato di GNN (Gedi News Network) per la divisione La Stampa e Il Secolo XIX.

Il neo nominato direttore generale ha annunciato che l'informazione digitale a pagamento sarà la principale sfida a cui si prepara il gruppo. I quotidiani del gruppo Gedi Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX (a cui si aggiungono tredici testate locali) hanno superato i 100 mila abbonati e puntano a a raddoppiarli nei prossimi mesi.


Investimenti pubblicitari in calo nei 10 mesi, -0,7%.
Si allontana una chiusura 2019 a quota zero


ottobre il mercato è cresciuto solo dello 0,6% e per chiudere in pari l'anno bisognerebbe che l'ultimo bimestre crescesse del 3%. Non impossibile, ma improbabile, visto il calo di fiducia dei consumatori controbilanciato tuttavia dal lieve aumento di fiducia delle imprese. Chiudono ottobre in rosso tv, radio e stampa. Il web adv segna +8,3% nei dieci mesi

13 dice
mbre 2019
- Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso ottobre in positivo, +0,6% rispetto a ottobre 2018, ma la raccolta nei 10 mesi resta negativa, -0,7%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen di search, social, classified (annunci sponsorizzati) e degli Ott (Over The Top), l'andamento nel periodo gennaio-ottobre si attesta a -5%.

“L'andamento del mese di ottobre, leggermente superiore allo zero (+0,6%), rende più impegnativo, anche se non impossibile, il percorso di recupero verso quota zero a fine anno - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Per arrivare a questo obiettivo, sarà necessario avere una crescita di almeno il 3% negli ultimi due mesi dell'anno. La chiusura di novembre ci permetterà di capirlo quasi con certezza".

La tv ha mediamente faticato in ottobre anche se sul cumulato ha ridotto la decrescita da -5,7% a -5,2%, mentre il mezzo radio, dopo tre mesi consecutivi di sensibile crescita, ha registrato una flessione, anche perché si confrontava con un ultimo trimestre del 2018 molto performante. "Ci aspetta – conclude Dal Sasso - un ultimo bimestre particolarmente sfidante, viste anche le evidenze contrastanti emerse da Istat, che stima un calo dell'indice di fiducia dei consumatori in contrapposizione a un aumento, seppur lieve, del clima di fiducia delle imprese”.

La tv, come si è detto, è in calo del 5,2% nei dieci mesi e flette dell'1,7% in ottobre. Sempre in negativo i quotidiani, che a ottobre perdono l'11,3%, consolidando il periodo cumulato gennaio-ottobre a -10,4%, mentre i periodici segnano rispettivamente -8% e -14,3%. Ottobre vede anche la radio in negativo (-2,8%), mentre segna +2,9% nei 10 mesi. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei 10 mesi chiude in positivo, a +8,3% (+2,5% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio a ottobre rispettivamente del 16,7% e del 6,1%.

Per quanto riguarda i primi 10 settori merceologici, solo farmaceutici/sanitari (+4,4%) e distribuzione (+3,9%) hanno un andamento positivo. Per gli altri continua l'andamento negativo con telecomunicazioni (-18,6%), automobili (-8,4%), bevande/alcoolici (-5,6) e abitazione (-10,6%) che investono complessivamente circa 127 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.



ZENITH - ADV GLOBAL. Nel 2020 la spesa pubblicitaria globale
aumenterà del 4,3%. Cala l'audience, crescono i prezzi


audience di massa dei mezzi tradizionali si stanno riducendo nei mercati chiave e l'aumento della domanda e il calo dell'audience portano all'incremento dei prezzi dei media. La crescita della spesa adv è trainata da Usa, Cina e India. Olimpiadi estive, Europei di calcio e presidenziali in Usa avranno un effetto push solo dello 0,1%, a causa degli effetti sulle economie della controversia commerciale Usa-Cina, che rende prudenti gli inserzionisti. Se si risolverà, nel 2021 il mercato crescerà del 4,5%

10 dicembre 2019 - Nel 2020 gli investimenti pubblicitari nel mondo aumenteranno del 4,3%, ma l'audience pubblicitaria si ridurrà dell'1,6%, con conseguente crescita dei costo dei mezzi del 6,1%. Lo attesta la nuova edizione del report ‘Advertising Expenditure Forecasts’ di Zenith, che fa notare come la domanda pubblicitaria sia cresciuta costantemente nel corso di questo decennio. Da un lato grandi marchi vi ricorrono per sostenere le quote di mercato, mantenendo alta la brand awareness tra i consumatori e i potenziali acquirenti, dall'altro i marchi minori vi puntano per far crescere il business. E anche le piccole imprese, che non avevano mai fatto pubblicità, hanno abbracciato l'advertising partendo dalle piattaforme digitali, iniettando nuova domanda e risorse nel mercato. Così dal 2010, la spesa pubblicitaria è cresciuta in media del 5,1%.

Tuttavia, le audience di massa dei mezzi tradizionali, prima per la stampa e poi per la tv, si stanno riducendo nei mercati chiave. Molti telespettatori stanno sostituendo la visione televisiva con gli Ott quali YouTube, Netflix, Prime Video, HBO e infine Disney+, riducendo il bacino di audience ‘potenzialmente utile per l'advertising’ e creando frammentazione. Poi ci sono gli adblocker a inficiare una parte dell'audience, riducendo anche l'esposizione alla pubblicità digitale. L'aumento della domanda e il calo dell'audience stanno facendo incrementare rapidamente i prezzi. L'offerta dell'audience commerciale si è ridotta in media dell'1,3% all'anno dal 2010, mentre la media inflation si è assestata intorno al 6,5% all'anno.

“I giorni in cui riuscivamo a trovare l'audience attraverso un unico mezzo sono finiti da tempo - ha detto Matt James, global brand president di Zenith -. Ma ora la tecnologia ci consente di raggiungere il target ovunque si trovi, online o offline, e di riconquistare valore per i nostri clienti, assicurando di raggiungere i consumatori con il giusto messaggio nel momento giusto durante le diverse fasi del consumer journey”.

Usa, Cina, India

Il prossimo sarà l'anno
delle Olimpiadi estive, di Uefa Euro 2020 e delle elezioni presidenziali americane. Vista la rilevanza, anche a livello mediatico, che li contraddistingue si prevede che questi aggiungeranno alla spesa pubblicitaria 7,5 miliardi di dollari nel mercato dell'advertising globale. In circostanze simili, la crescita della spesa pubblicitaria registrava crescite superiori alla media. Tuttavia, la crescita prevista per il prossimo anno, pari al 4,3%, è appena al di sopra della crescita stimata del 4,2% nel 2019, con un effetto push quindi di solo 0,1%. La controversia commerciale Usa-Cina sta sconvolgendo le economie di tutto il mondo, interrompendo le catene di approvvigionamento e reinstradando il commercio e gli investimenti. Questo sta aumentando l'incertezza, rendendo gli inserzionisti più cauti nei confronti del budgeting. Zenith stima che questo elemento costerà al mercato pubblicitario globale 1,1 punti percentuali di crescita nel 2020. Senza di essa, il mercato sarebbe in crescita del 5,4%.

Comunque Stati Uniti e Cina contribuiscono più degli altri paesi alla crescita globale della spesa pubblicitaria e insieme rappresenteranno nei prossimi tre anni il 56% della crescita globale. Il tasso di crescita della Cina sta tuttavia rallentando con la maturazione del mercato pubblicitario. Dopo anni di economia guidata dalla produzione e in forte crescita, la Cina sta passando a un'economia guidata dai consumatori, e il suo mercato pubblicitario sta diventando sempre più simile a quello degli altri Paesi. La spesa pubblicitaria cinese dovrebbe crescere del 4,1% nel 2020, rispetto al 4,8% negli Stati Uniti.

Il terzo Paese contributore all'incremento dell'advertising globale è l'India in cui la spesa è in costante aumento a doppia cifra, con una crescita prevista del 12,4% nel 2020, del 12,9% nel 2021 e del 12,6% nel 2022. Entro la metà degli anni '20 l'India supererà la Cina come principale fonte di crescita nell'Asia Pacifico.

Online video e social media continuano a guidare la crescita

Online video e social media si confermano i canali in più rapida crescita tra il 2019 e il 2022, con un incremento medio annuo rispettivamente del 16,6% e del 13,8%, grazie soprattutto al continuo aumento dei consumi da mobile. La crescita del cinema sarà dell'11,5%, trainata dall'aumento della domanda in Cina, ma rappresenterà solo lo 0,9% della spesa globale nel 2022.

La televisione registrerà una crescita zero nei prossimi tre anni, poiché l'inflazione dei costi controbilancia il calo dell'audience globale. I costi stanno aumentando anche per la stampa, ma non abbastanza rapidamente da compensare il persistente e rapido declino dei lettori. La spesa pubblicitaria per la stampa quotidiana si ridurrà del 4,5% all'anno fino al 2022, mentre la periodica si ridurrà dell'8,1% all'anno.

“Mentre le tensioni geopolitiche cancellano la maggior parte dei guadagni attesi dallo sport e dalle elezioni, il 2020 sarà un anno deludente per il mercato pubblicitario - ha detto Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. Se la guerra commerciale si risolverà, siamo più fiduciosi per il 2021, prevedendo una crescita del 4,5% della spesa globale nonostante l'assenza degli eventi quadriennali”.


ZENITH - ADV ITALIA. Nel 2019 spesa pubblicitaria
in calo dello 0,2%. Andrà meglio nel 2020. Motore, il digital


Italia, la spesa in tv nel 2019 dovrebbe diminuire di circa il 3,1%, la radio crescere del 2%, il digital del 7%, continuando a fare da traino per gli investimenti, mentre è in perdita netta la stampa. Zenith Italy si dice ottimista per il 2020, dato che molti nuovi brand sono entrati in comunicazione e il mondo eCommerce ed e-retail è molto attivo e dà nuova spinta al mercato

10 dicembre 2019 - Il nuovo report di Zenith ‘Advertising Expenditure Forecasts’ si aspetta una leggera flessione del mercato pubblicitario italiano (-0,2%) nel 2019, ma un miglioramento nel 2020. Lo scenario economico 2019 non è favorevole: l'economia italiana ha subito una contrazione nel 1° trimestre e il FMI non prevede crescita per l'anno nel suo complesso. Il tasso di inflazione rimarrà stabile nei prossimi anni.

“Le decrescite di tv e stampa da una parte e la crescita di digital, radio e Ooh dall'altra fanno archiviare un 2019 in segno leggermente negativo - dichiara Andrea Di Fonzo, ceo di Zenith Italy -. Siamo però positivi per il 2020. Molti nuovi brand sono entrati nel mondo della comunicazione, giovani startup italiane e non, che portano risorse fresche. Il mondo eCommerce ed e-retail è particolarmente attivo e cresce in investimenti, dando nuova spinta al mercato. Questo richiede una trasformazione nelle risposte da parte di agenzie e publisher, verso modelli più dinamici in grado di intercettare e rispondere alle esigenze di crescita dei business”.

Il mercato pubblicitario italiano
Andrea Di Fonzo
chiuderà in lieve flessione (-0,2%). La spesa televisiva dovrebbe diminuire di circa il 3,1% a causa della mancanza di grandi eventi sportivi. Ci sono stati accordi tra i grandi fornitori di contenuti televisivi e i distributori, Sky e Netflix hanno concluso un accordo che consente di trasmettere i contenuti di Netflix su Sky attraverso il decoder SkyQ. Sky e Mediaset Premium hanno raggiunto un accordo in base a cui nove canali Mediaset Premium sono disponibili per gli abbonati Sky che ha un'offerta dedicata sulla piattaforma Mediaset Premium dtt a pagamento. Inoltre, Rai Pubblicità ha siglato un accordo con Amazon Prime Video per la distribuzione in Italia delle proprie serie televisive e produzioni.

Dopo l'impressionante performance del 2018 (+5,5%), la radio si propone di mantenere il trend positivo nel 2019 (+2%) grazie alla capacità di raggiungere un pubblico in movimento. Quotidiani e periodici vedranno diminuire la spesa pubblicitaria anche quest'anno (-9% e -11,9% rispettivamente). Chiuderanno invece in aumento del 4,2% gli investimenti sul cinema e dell'1,5% quelli in out-of-home.

Il digital continua a essere il motore di crescita degli investimenti registrando un trend superiore al 7%, trainato da Google, Facebook e Amazon e da oltre 40 milioni di utenti attivi ogni mese. A luglio è entrato in vigore il Decreto Dignità, decreto legge che vieta ogni tipo di pubblicità per i giochi d'azzardo. Zenith ritiene che influirà negativamente sulla spesa pubblicitaria complessiva nel 2019 e nel 2020.


È nata da fusione ViacomCBS, colosso dei media
e della produzione di contenuti premium


stata completata la fusione tra Cbs e Viacom. La nuova società offrirà contenuti a piattaforme proprietarie e di partner, investendo tredici miliardi di dollari l'anno, e fornendo anche soluzioni innovative per inserzionisti e distributori. Ne fanno parte, tra gli altri, Mtv, gli studi Paramount, Cbs, Showtime, Nickelodeon, Comedy Central, la casa editrice Simon & Schuster

6 dicem
bre 2019
- Annunciata la scorsa estate, è stata completata la fusione tra Cbs Corporation e Viacom Inc ed è nata ViacomCBS, attiva nella produzione e fornitura di contenuti premium a livello mondiale, con una posizione di assoluto rilievo negli Stati Uniti, in Europa, America Latina e Asia.

“Attraverso l'unione degli asset complementari di CBS e Viacom, delle rispettive competenze e di team esperti - ha dichiarato Bob Bakish, president e ceo di ViacomCBS - la nuova società offrirà contenuti premium disponibili sia per piattaforme proprietarie sia per i nostri partner, fornendo al contempo soluzioni innovative per inserzionisti e distributori di tutto il mondo”.

ViacomCBS trasmetterà oltre 140.000 episodi di serie tv e 3.600 film, con capacità di produzione su scala globale e investendo oltre 13 miliardi di dollari l'anno in contenuti. Offrirà servizi innovativi di streaming e prodotti digital video. La società deterrà il 22% dell'audience statunitense e la più alta quota di mercato nei segmenti broadcast e via cavo dei principali bacini di utenza, oltre ad avere una forte presenza in tutte le categorie, tra cui News, Sport, Intrattenimento, Pop Culture, Comicità, Musica e Kids. Ne fanno parte, tra gli altri, gli studi Paramount, le reti televisive Cbs, Showtime, Nickelodeon, Mtv, Comedy Central, BET, la casa editrice Simon & Schuster. Info su www.viacbs.com.


Giuliano Cipriani direttore generale e a.d. di Cairo Pubblicità


Discovery Media dopo otto anni, Cipriani entra nel gruppo Cairo a diretto riporto di Uberto Fornara, che si concentrerà su Cairo Communication di cui è amministratore delegato

6 dicembre 2019 - Giuliano Cipriani entra nel gruppo Cairo Communication come direttore generale e amministratore delegato della concessionaria Cairo Pubblicità, ruolo in cui risponderà direttamente a Uberto Fornara, amministratore delegato di Cairo Communication. Ha lasciato per il nuovo incarico quello ricoperto per otto anni di direttore generale di Discovery Media, dove è stato nominato Fabrizio Piscopo (vedi news del 4 dicembre).

Cipriani inizia la carriera nel 1995 come venditore in Publitalia, cinque anni dopo è direttore commerciale in Click.it dove resta un anno per poi passare in Mtv Pubblicità dove lavora per sei anni come direttore commerciale. Negli anni successivi ricopre il ruolo di direttore generale nazionale in Publikompass e di generale manager advertising sales in Condé Nast. Nel luglio 2011 passa al gruppo Discovery quale direttore generale di Discovery Media, concessionaria del gruppo. Ora la nuova avventura professionale alla guida di Cairo Pubblicità, mentre Fornara si concentrerà su Cairo Communication.

Cairo Pubblicità gestisce la vendita di spazi pubblicitari per La7 e La7d e per i canali tematici Cartoon Network e Boomerang. Quanto alla stampa, ha in gestione le testate di Cairo Editore e dell'Editoriale Giorgio Mondadori e il mensile Prima Comunicazione. Gestisce anche la pubblicità relativa al Torino fc, dalle sponsorship alle iniziative ed eventi speciali alla cartellonistica.


Fabrizio Piscopo alla guida della concessionaria del gruppo Discovery


amministratore delegato di Sky Pubblicità e poi di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo entra in Discovery Media col ruolo di general manager. Prende il posto di Giuliano Cipriani che lascia il gruppo Discovery dopo otto anni

4 dicem
Fabrizio Piscopo
bre 2019
- Fabrizio Piscopo approda in Discovery Italia col ruolo di general manager di Discovery Media, la concessionaria di pubblicità del gruppo, a diretto riporto di Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia. Sostituisce al vertice della concessionaria Giuliano Cipriani che, dopo otto anni, lascia il gruppo.

Piscopo, 61 anni, ha iniziato la carriera in Hachette Rusconi per poi proseguire in Manzoni e Mondadori. Nel 1998 viene nominato vice direttore generale in Class Editore e fonda Class Pubblicità. Nel 2002 è consigliere delegato del centro media Cia Media Edge. Successivamente, nel 2003, entra in Sky e dà vita a Sky Pubblicità, la concessionaria interna del gruppo. L'esperienza nella pay tv termina a fine 2012 quando accetta l'incarico di ristrutturare Sipra, la concessionaria della Rai che diventa Rai Pubblicità. Piscopo ne diventa amministratore delegato, carica che mantiene fino a dicembre 2017.

“Stiamo vivendo un momento estremamente positivo sul fronte degli ascolti – ha dichiarato Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia - e di importante sviluppo del nostro modello di business, che ci posiziona tra le media company meglio organizzate per affrontare le sfide future e tra le più reattive a cogliere ogni opportunità di ulteriore crescita. Piscopo darà un importante contributo per raggiungere gli obiettivi sempre più sfidanti che ci siamo posti nell'immediato futuro”.


La Cir cede il controllo del Gruppo Editoriale Gedi alla Exor.
Elkann si impegna al sostegno del giornalismo di qualità


43,78% del gruppo editoriale cui fanno capo Repubblica, L'Espresso, La Stampa, Il Secolo XIX, tredici quotidiani locali e il polo radiofonico viene ceduto dai De Benedetti agli Agnelli-Elkann per 102 milioni. Seguirà un'Opa sulla parte restante. Il presidente e a.d. di Exor annuncia un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro

3 dicembre 2019 - Nuovi scenari per la stampa italiana. Il controllo di Gedi - Gruppo Editoriale cui fanno capo Repubblica, L'Espresso, La Stampa, Il Secolo XIX, tredici quotidiani locali e il polo radiofonico formato da DeeJay, Capital e M2o, passerà dai De Benedetti agli Agnelli-Elkann. Il consiglio d'amministrazione della Cir dei fratelli Marco e Rodolfo De Benedetti ha dato ieri il via libera alla cessione della quota detenuta in Gedi, ovvero il 43,78%, alla Exor, la società di investimenti di cui è presidente e amministratore delegato John Elkann (che già ne possiede il 5,9%). Il prezzo è di 0,46 euro per azione, per un totale 102,4 milioni. L'operazione verrà completata attraverso la costituzione di una newco che, ottenuto il via libera dalle autorità competenti, lancerà all'inizio del 2020 un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) sulla parte rimanente del capitale. Il tutto dovrebbe concludersi entro il primo qu
John Elkann
adrimestre del nuovo anno.

“Con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro – ha dichiarato John Elkann – . Oltre a portare l'esperienza maturata nel settore anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Siamo convinti che il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori, di oggi e di domani”. È una promessa di stabilità e di sostegno a un giornalismo di qualità e indipendente, un progetto imprenditoriale coraggioso, proiettato in un futuro inserito nella trasformazione digitale.

Gedi (Gruppo Editoriale spa) è stato costituito nella primavera 2017 dalla fusione per incorporazione di Itedi (Italiana Editrice spa), controllata da FCA e da ItalPress ed editrice de La Stampa e Il Secolo XIX, nel gruppo l'Espresso-la Repubblica controllato da Cir, con successivo cambio di denominazione. L'operazione era stata annunciato come la nascita de “il principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia”.


Condè Nast Italia chiude Glamour e spinge sulla diversificazione


Nast Italia guarda al futuro, diventa selettiva e si concentra sui brand Vanity Fair, Vogue e Cucina Italiana. Si chiude un anno di grandi investimenti, in particolare per il lancio dell'edizione americana de La Cucina Italiana e per l'inaugurazione imminente a Milano di un experience store aperto al pubblico. I ricavi vengono per il 65% dalle pubblicazioni, per il 25% dal digitale e per il 10% dagli eventi, come il recentissimo Vanity Fair Stories che ha visto registrarsi nella due giorni milanese 21.000 persone

27 nove
Fedele Usai
mbre 2019
- Cambia il mercato di riferimento, il target giovani donne è concentrato su digital e social, dove si sono spostati gli investimenti pubblicitari dei settore beauty, e Condè Nast Italia annuncia la chiusura (a malincuore) dal 2020 dell'edizione italiana del mensile Glamour, sia cartaceo che sito. L'ultimo numero sarà quello di dicembre-gennaio. Lo ha annunciato ieri al cdr e poi in un incontro con la stampa l'amministratore delegato Fedele Usai: “Pur con un fatturato importante, Glamour soffre come tutto il mercato dei periodici. Ma in più ha il problema che il target giovane oggi cerca contenuti altrove e la pubblicità ovviamente segue il pubblico. Condè Nast Italia deve pensare al futuro, essere selettiva e costruire prodotti in grado di accompagnare il nostro pubblico negli anni a venire”.

Glamour sparisce anche dal digitale dove Condè Nast conta su una piattaforma con trenta milioni di utenti unici di cui 22 milioni donne (fonte: dato censuario Webtrekk, overlapped 10/2019). Gli investitori del beauty hanno già un riferimento in Vanity Fair, quelli della moda in Vogue e quelli del food ne La Cucina Italiana, i tre brand forti della casa editrice. Su queste tre testate, digitali e cartacee, si concentrerà l'attenzione di Condè Nast Italia. Di Glamour restano oggi solo 15 edizioni nel mondo (in Italia era pubblicato da 27 anni), non lo è più ad esempio negli Usa: “Non a caso – fa notare Usai - Italia e Usa sono due mercati dove Vanity Fair è un brand fortissimo”.

La decisione arriva per Condé Nast Italia in chiusura di un anno di grandi investimenti del gruppo in tutti i Paesi su tutti i fronti, dalle tecnologie all'adozione di nuovi linguaggi cross-mediali, dalla produzione alla forza vendita. In particolare c'è stato per Condè Nast Italia il rilancio de La Cucina Italiana in Italia e l'apertura di un'edizione trimestrale a New York rivolta al mercato americano, primo caso in cui Condé Nast Italia ha esportato un brand italiano all'estero (vedi news del 27 settembre). Entro dicembre, poi, ci sarà l'apertura a Milano dell'experience store ‘Condè Nast Frame’ che occuperà 300 mq nel palazzo della sede storica, tra piazzale Cadorna e via Carducci. Sarà luogo di consultazione delle testate cartacee e degli archivi digitali di tutta la produzione dell'editrice, avrà spazi per incontri e un punto di ristoro. Sarà uno spazio consumer, aperto al pubblico sei giorni su sette dalle 8 alle 22,30. Così come diventa solo consumer l'area limitrofa della Scuola de La Cucina Italiana che oggi conta su 9.500 corsisti.

La diversificazione in Condè Nast Italia è diventata un must. Oggi i ricavi arrivano per il 65% dalle pubblicazioni, per il
25% dal digitale (in obiettivo arrivare al 30%) e per il 10% dagli eventi. Tra questi ultimi, si sono affermati brand forti come il Wired Next Fest, il Photo Vogue Festival, Vogue for Milano e altri spin off di Vogue, e il recentissimo Vanity Fair Stories che, alla seconda edizione, nella due giorni milanese dello scorso weekend ha registrato 21.000 partecipanti, anche molto giovani, mentre le visualizzazioni del live streaming sono cresciute del 76% rispetto all'edizione 2018. Sul target giovane, tra l'altro, è nato da un paio d'anni Experiences Is, canale rivolto alla Generazione Z, che vive sui social Facebook, Instagram e TikTok e che oggi conta su un milione di fan e follower.

Quanto alla raccolta pubblicitaria del gruppo, per ora Usai non dà cifre, dichiara solo che Condè Nast “ha fatto meglio del trend medio di mercato” che ad oggi registra una flessione per i periodici del 14%.


Per la giornata contro la violenza sulle donne, Discovery Italia
e gli spender offrono gli spazi adv a una campagna dedicata


posto di promo e spot, i canali del gruppo fanno passare i soggetti della campagna #AmoreNonÈViolenza e anche i brand donano i loro spazi pubblicitari per la messa in onda delle clip realizzate per l'iniziativa, da Jaguar Land Rover a Volkswagen, da Findus a Mabina, da Nuvenia a Mercedes-Benz Italia. ‘Quando parliamo di violenza, non parliamo d'amore’ è il messaggio della campagna, ideata e prodotta da Discovery Creative

25 novembre 2019 - Oggi 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Discovery Italia torna a trasmettere sulle reti del portfolio una campagna dedicata firmata ‘Discovery For Good', il brand che connota le attività di Corporate Social Responsibility del gruppo. Al posto di promo e spot, i canali del gruppo fanno passare i soggetti della campagna e, anche quest'anno, alcuni partner di Discovery Media fra cui Prima.it, Jaguar Land Rover, Loli Pharma, Volkswagen, cameo, Opel, Findus, Dottori.it, Immobiliare.it, Humana, Mabina, Nuvenia, Mercedes-Benz Italia si sono uniti a Discovery e donano i loro spazi pubblicitari della giornata per la messa in onda delle clip realizzate per l'iniziativa.

‘Quando parliamo di violenza, non parliamo d'amore’ è il messaggio della campagna, ideata e prodotta da Discovery Creative, la factory creativa interna al gruppo. Vengono trasmesse clip della durata di 20 secondi che riportano alcune frasi che spesso si sentono o si leggono quando vengono raccontati fatti legati a fenomeni di violenza sulle donne, che spesso viene collegata al concetto il amore, quasi ad attenuarne la gravità. La campagna invita ad avere maggiore attenzione e consapevolezza verbale sul tema e ad affrancare ogni atto di violenza dal concetto di amore, per una corretta comunicazione nel rispetto e a tutela di tutte le donne, vittime o potenziali tali. Le clip, realizzate con animazioni grafiche, sono minimali sia dal punto di vista visivo che del sound design, per lasciare che sia il messaggio a colpire, in tutta la sua forza.

Anche le pagine social del gruppo amplificano il messaggio condividendo le clip. Hashtag per tutte le iniziative è #AmoreNonÈViolenza. Inoltre su Real Time (canale 31) vanno on air due documentari di inchiesta ‘In quanto donne – Storie di ordinaria violenza’ dedicati alla storia di Tiziana Cantone e a quella di Alba Chiara Baroni. Saranno poi disponibili su Dplay Plus, la piattaforma Ott pay del gruppo Discovery. I documentari sono prodotti da Darallouche per Discovery Italia.


Campagna istituzionale di Havas per il Sole 24 Ore
tra Ooh, street advertising e activation social


claim ‘Più valore all'informazione’, la campagna riafferma l'impegno del quotidiano sul fronte dell'attendibilità e della completezza nel fornire notizie verificate e approfondite. Parole chiave ‘rac-contare’, ‘ante-fatto’, ‘pre-vedere’. I lettori sono coinvolti sui social con l'hashtag #LeParoleDelSole e invitati a crearne di nuove, da cui nasceranno altri soggetti della campagna

20 novembre 2019 - Il Sole 24 Ore ha dato il via a una campagna istituzionale che sostiene la centralità del valore dell'informazione, sia in ambito professionale che personale, e il proprio impegno sul fronte dell'attendibilità e della completezza nel fornire notizie verificate e approfondite, per far capire ai lettori i fatti che vi stanno dietro e aiutarli a farsi una propria opinione. ‘Rac-contare’, ‘ante-fatto’, ‘pre-vedere’ sono le parole scelte per sottolineare la mission: l'approfondimento del significato dei numeri, la comprensione delle cause dietro i fatti, lo studio degli avvenimenti di oggi per capire che effetti avranno sul domani.

La campagna multisoggetto con claim ‘Più valore all'informazione’ è ideata da Havas ed è pianificata sui mezzi del gruppo e su affissioni a Milano, su maxi led del circuito Grandi Stazioni a Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli e Venezia, su affissioni negli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Si aggiungono la personalizzazione del retro di autobus a Milano e un'attività di street advertising.

È partita anche un'activation sui
canali social del Sole 24 Ore per coinvolgere direttamente i lettori con l'hashtag #LeParoleDelSole: la campagna proseguirà infatti con nuovi soggetti selezionati tra quelli proposti da loro. Già sono arrivate centinaia di proposte alla redazione. I lettori saranno anche coinvolti con appuntamenti come i tour guidati delle rotative di Milano, per scoprire il luogo dove #leparoledelsole prendono forma. L'iscrizione ai tour è possibile sul sito e sui social o attraverso il qr code visibile nei graffiti a terra presenti nella prima cerchia di Milano.




Online 24+, nuova sezione premium del Sole24Ore.com


nuova sezione editoriale premium del sito del quotidiano economico offre contenuti esclusivi in format innovativi, funzioni speciali e l'accesso alla community de Il Sole 24 Ore per interagire con la redazione. Il lancio è supportato da una videodiretta su Linkedin, da una campagna sui mezzi del gruppo e da una collaborazione col Milanese Imbruttito per 10 pillole di educazione economico-finanziaria

19 novembre 2019 - Sul sito del Sole 24 Ore ha preso il via ‘24+’, piattaforma digitale con cui accedere a contenuti esclusivi realizzati con format innovativi e funzioni speciali. Permette anche di far parte della community del Sole 24 Ore dove gli utenti possono interagire direttamente con la redazione in un dialogo a due vie. La nuova sezione premium è stata pensata per orientare i lettori nel sovraccarico informativo quotidiano, fornendo loro gli strumenti per capire e analizzare l'economia e aiutarli a prendere decisioni informate.

24+ si rivolge a un pubblico ampio, interessato all'attualità, all'approfondimento e al giornalismo explanatory, che ama fruire di contenuti digitali approfonditi e partecipare a una conversazione all'interno di una community, con l'obiettivo di comprendere a fondo la realtà che li circonda. Quattro i principi guida: il prodotto finito (selezione mirata e ragionata di contenuti; il tempo speso bene per il lettore; l'approfondimento e la chiarezza, attraverso formati editoriali inediti; potenza visuale, ovvero la capacità di mettere in risalto immagini, illustrazioni e visualizzazioni di dati.

I format editoriali inediti sono ‘Oggi in poche parole’, i fatti chiave della giornata in poche righe; ‘Le bussole’, analisi di un tema caldo giornaliero; ‘Il dato del giorno’ analizzato attraverso un grafico interattivo; ‘Il fact-checking’ che analizza una notizia smontando bufale, esagerazioni o falsità; ‘I Grandi Temi’, serie di argomenti scelti dalla redazione. A questi si unisce una serie di servizi come i podcast, le videoinchieste, le audioversioni degli articoli letti dal rispettivo autore o autrice, le newsletter, le notifiche, la fruizione dei contenuti in modalità offline.

Per il lancio di 24+ parte sui social e sul sito una collaborazione con il Milanese Imbruttito, con una serie di 10 pillole di educazione economico-finanziaria. Il primo video, on line da domani, spiegherà con linguaggio chiaro e ironico i vantaggi dei pagamenti elettronici. Inoltre 24+ inaugura le videodirette di Linkedin. Si aggiunge una campagna pubblicitaria pianificata sui mezzi del gruppo: stampa, radio, digital e social, oltre che Dem e Newsletter. Sul fronte della pianificazione, nella nuova sezione premium ilsole24ore.com/24plus sarà possibile sponsorizzare l'home page di 24+ con il formato ‘side to side’.




Investimenti pubblicitari in calo nei 9 mesi, -0,9%,
ma a +1,8% in settembre. Si va verso quota ‘zero’


tv resta in terreno negativo ma è in recupero, vanno bene la radio e il web, crescono anche il cinema e la Go Tv, è sempre in profondo rosso la stampa. Nielsen prevede una chiusura d'anno in pari col 2018, purché gli ultimi tre mesi crescano del 2,1%, performance che appare raggiungibile

12 nove
mbre 2019
- Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude settembre in positivo, +1.8% rispetto a settembre 2018, ma la raccolta nei primi 9 mesi si mantiene in negativo, -0.9%. Se si escludesse dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e deegli Over The Top (Ott), l'andamento nel periodo gennaio - settembre si attesterebbe a -5,3%.

“Continua il percorso verso ‘quota zero’ - commenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. La tv è in trend di recupero (-0,6%) anche a settembre, rispetto alle performance negative e fisiologiche dell'estate che si confrontavano con i Mondiali. La radio continua la sua crescita importante in settembre, confermando oltre ogni aspettativa la buona performance, bissando il +11% di maggio, mentre la stampa rimane in sofferenza. Ancora in crescita il digitale”. E aggiunge: "Per arrivare allo ‘zero’, gli ultimi tre mesi dovrebbero crescere del 2,1%, performance che potrebbe essere raggiungibile se consideriamo che l'ultimo trimestre degli ultimi due anni dispari (che coincidono con la presenza di eventi estivi) è cresciuto rispettivamente del 3,7% (ultimo trimestre 2015 vs 2014) e del 4,1% (ultimo trimestre 2017 vs 2016)". Per fornire un'indicazione concreta sul fine anno e confermare eventualmente la ‘quota zero’ sarà importante verificare se il trend positivo sarà confermato in ottobre: "In ogni caso non ci si dovrebbe discostare di molto dal pareggio, a meno di avvenimenti imprevedibili su novembre e dicembre”.

La tv flette a settembre dello 0,6% e consolida i primi 9 mesi a -5,7%. I quotidiani a settembre perdono il 7,8%, consolidando il periodo cumulato gennaio-settembre a -10,3%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi 9 mesi, con cali rispettivamente del 13% e del 15,2%. Continua, invece, l'andamento positivo della radio, che a settembre registra un incremento del 13,4% rispetto al 2018 e porta a +3,7% la raccolta per i primi 9 mesi di quest’anno.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi 9 mesi chiude in positivo, a +8,4% (+2,1% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio a settembre rispettivamente del 18,5% e del 6,3%, mentre è sempre in negativo l'outdoor (-7,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, tra i primi 10 solo farmaceutici/sanitari (+2,5%) e distribuzione (+2,1%) hanno un andamento positivo. Continua invece l'andamento negativo di telecomunicazioni (-18,6%), automobili (-9,8%) e abitazione (-11,6%), che investono complessivamente circa 107 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.



Altri cinque magazine di Mondadori per Belpietro,
nella NewCo al 75% de La Verità e al 25% di Mondadori


ha dato mandato all'a.d. Ernesto Mauri di valutare l'offerta vincolante per Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle, testate che hanno registrato nel 2018 ricavi per 22,4 milioni di euro. Il gruppo editoriale di Belpietro aggiungerà i cinque magazine a La Verità e a Panorama

24 ottobre 2019 - Arnoldo Mondadori Editore ha ricevuto un'offerta vincolante da parte de La Verità di Maurizio Belpietro per l'acquisizione dei magazine Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle, testate che hanno registrato nel 2018 ricavi per 22,4 milioni di euro. il consiglio di amministrazione del gruppo Mondadori ha dato mandato all'amministratore delegato Ernesto Mauri di esaminare l'operazione per portarla a compimento, coerentemente con la strategia annunciata dal gruppo di focalizzarsi sui core business Libri, Retail e i Magazine con maggiori potenzialità di sviluppo multimediale.

L'offerta valida sino al 31 dicembre prevede la costituzione di una NewCo, partecipata al 75% da parte de La Verità e al 25% da parte di Arnoldo Mondadori Editore. L'offerta prevede anche un earn-out a favore di Mondadori e meccanismi di put/call a favore dei soci.

Aggiungendo le cinque testate a La Verità e a Panorama (acquisito da Mondadori un anno fa), il gruppo editoriale di Belpietro inizia a raggiungere dimensioni consistenti. La raccolta pubblicitaria che per La Verità e Panorama è in gestione a Opq, per le cinque testate dovrebbe continuare ad essere in carico a Mediamond.


Variety annuncia la nascita di Variety Italia


storica rivista statunitense dedicata al mondo dell'entertainment sarà pubblicata sul digitale in Italia da Web Magazine Makers, joint venture editoriale tra Luciano Bernardini de Pace e Portobello, che organizzerà anche eventi collegati. Promozione e vendita della pubblicità saranno gestite da Magazine International, la comunicazione sarà curata da Dreamers&Makers

22 ottobre 2019 - Variety, la storica rivista che racconta da 114 anni il mondo dell'entertainment, annuncia la nascita di Variety Italia, che sarà pubblicata grazie a un accordo di licenza esclusiva concessa a Web Magazine Makers, joint venture editoriale creata da Luciano Bernardini de Pace con Portobello spa, guidata da Pietro Peligra. Continua così l'espansione del brand americano con la sua seconda edizione internazionale, dopo il debutto di Variety Cina avvenuto all'inizio di quest’anno.

Variety Italia debutterà nei prossimi mesi nel mondo digitale con un sito e su tutte le piattaforme social in stretta collaborazione con la redazione americana, guidata da Claudia Eller. Le piattaforme comprenderanno anche un canale Podcast e una web tv, offrendo una corposa produzione di contenuti audio e video che andranno anche su YouTube e su altre piattaforme di distribuzione.

Variety Italia produrrà anche eventi realizzati in particolare in concomitanza con manifestazioni di prestigio a Venezia, Roma e Milano oltre che in Europa. In collaborazione con l'edizione americana, pubblicherà, inoltre, contenuti in esclusiva e in anteprima sul mondo del cinema e delle serie televisive internazionali, con un accesso privilegiato ai personaggi, alle notizie e al mondo del business.

La promozione e la vendita della pubblicità di Variety Italia saranno gestite da Magazine International, guidata dal team di Davide Da Rold, che assume la carica di publisher di Variety Italia oltre a esserlo già di Rolling Stone Italia. Le attività di comunicazione del marchio Variety sono curate da Dreamers&Makers, agenzia creativa del gruppo Portobello e di Rolling Stone Italia, che darà supporto strategico e artistico al brand.


Super!, canale free to air per kid e ragazzi,
diventa tutto di Viacom IMN Italia


dopo due anni, con l'acquisizione del restante 50%, il controllo paritetico della rete da parte di Viacom International Media Networks Italia e De Agostini, che aveva fondato il canale nel 2012. La collaborazione proseguirà con la fornitura di contenuti originali di De Agostini e terzi, tra animazione e live action. L'accordo rientra nella strategia di espansione di Viacom sul mercato italiano

21 ottobre 2019 - Viacom International Media Networks Italia ha completato l'acquisizione di Super!, canale free to air dedicato all'intrattenimento per ragazzi, col passaggio di proprietà del restante 50% di Super Broadcast (società a cui fa capo il canale) che era rimasto al fondatore De Agostini Editore. Termina quindi il controllo paritetico della rete specializzata nei bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni che andava avanti dal settembre 2017 (vedi news del 15 settembre 2017). Da anni la gestione pubblicitaria era curata da Viacom Advertising.

La collaborazione tra De Agostini e Viacom proseguirà, tuttavia, grazie a accordo pluriennale di fornitura di contenuti originali di De Agostini e terzi, tra animazione e live action. Super! è visibile al 47 del dtt e al 625 di Sky ed è fruibile anche sul sito www.supertv.it.

“E' un ulteriore risultato nella strategia di espansione di Viacom in Italia, mercato in c
Andrea Castellari
ui abbiamo già una solida posizione sulla piattaforma pay, con alcuni dei nostri principali brand e contenuti premium, tra cui Nickelodeon. L'acquisizione di Super! rinforza la nostra rilevanza nel mercato kids in Italia, aumentando l'esposizione delle nostre property e dei punti di contatto” ha commentato Andrea Castellari, amministratore delegato di Viacom Italia, Medio Oriente e Turchia. In Italia fanno capo al gruppo anche i canali free Paramount Network, Spike, VH1 e i canali pay Mtv, Comedy Central e Nickelodeon su su Sky. Col 100% di Super! il gruppo conta oltre 35 milioni di spettatori al mese.

In questi anni De Agostini ha saputo portare al successo il canale la
Pierfrancesco Gherardi
nciato nel 2012 in uno scenario iper affollato (vedi news del 12 marzo 2012). "Passiamo ora il testimone a Viacom, che certamente saprà valorizzare ulteriormente l'eredità del marchio Super! per concentrarci sui canali pay, sulle piattaforme digitali e sull'attività di produzione e co-produzione di contenuti come De Agostini Editore" ha dichiarato Pierfrancesco Gherardi, managing director della Divisione Digital di De Agostini Editore.


QN il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno in edicola rinnovati


grafico per i tre quotidiani della Poligrafici Editoriale, con riorganizzazione del flusso delle notizie e l'adozione di un nuovo font comune per carta e digitale. Spazio a nuove firme, inchieste, approfondimenti, dossier e consigli. La domenica arriva allegato in omaggio il magazine QN Weekend. L'offerta prevede anche la pubblicazione dei mensili tematici QN Itinerari e Salus

15 ottobre 2019 - I quotidiani della Poligrafici Editoriale QN Quotidiano Nazionale il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno sono oggi in edicola con grafica rinnovata che valorizza sempre di più le notizie. confermando la vocazione di giornali contemporanei e aggiornati, senza perdere l'identità e la natura di quotidiani chiari e popolari.

Poligrafici Editoriale propone da sempre un prodotto editoriale che copre tutte le esigenze dei lettori, allo stesso tempo quotidiano nazionale, regionale, locale e di nicchia. La formula fa di QN il secondo quotidiano per copie vendute in edicola su tutto il territorio nazionale e rafforza la leadership nelle aree storiche di riferimento.

Come spiega il direttore Michele Brambilla, è stato riorganizzato il flusso delle notizie: "Ogni sezione dei tre giornali avrà una coerenza c
ostruttiva e visiva con le altre, basata sulla gerarchizzazione delle notizie e sul percorso di lettura, per far sì che il lettore sappia sempre in che ‘luogo’ del giornale si trova. Questo nuovo metodo di gestione delle pagine faciliterà anche il lavoro dei giornalisti, per dare loro la possibilità di concentrarsi sulle notizie, il vero valore aggiunto del quotidiano". Per facilitare la lettura è stato adottato un carattere più moderno e contemporaneo, il Graphik, bastonato e senza grazie, come quelli che caratterizzano i device digitali: "Il nostro ‘ambiente di lettura’ diventa unico, con le medesime abitudini e caratteristiche, eliminando anacronistiche divisioni tra carta e digitale”.

Il nuovo QN darà spazio a nuove firme e proporrà immagini di forte impatto, inchieste, approfondimenti, ma anche dossier e consigli. Una novità è rappresentata da QN Weekend, settimanale dedicato a viaggi, enogastronomia, moda, motori, salute e benessere, in omaggio la domenica ai lettori. DEl sistema fanno, parte anche i mensili tematici QN Itinerari e Salus.

Il rilancio ha il supporto di una campagna di comunicazione di presentazione delle novità grafiche sui mezzi del gruppo.


Investimenti pubblicitari in calo,
-0,9% in agosto e -1,3% negli otto mesi


chiudere l'anno in pareggio i quattro mesi successivi dovrebbero marciare al ritmo del +2%, ma sembra poco probabile. La tv chiude i primi otto mesi a -6,4%, perde a due cifre la stampa e flettono anche l'outdoor e il transit. Cresce invece la radio, mentre l'intero universo del web advertising, stimato da Nielsen, segna +8,4%. Tra i primi dieci settori merceologici, tra gennaio e agosto ha investito di più solo il tempo libero

11 otto
bre 2019
- Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso agosto in negativo, a -0,9% rispetto ad agosto 2018 e la raccolta nei primi 8 mesi segna -1,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti 'Over The Top' (Ott), l'andamento nel periodo gennaio- agosto si attesterebbe a -5,9%.

“Agosto conferma il trend del 2019 registrato sino ad ora - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Come prevedibile, la tv è in recupero sul mese e migliora leggermente il trend rispetto al mese precedente. La radio, dopo il risultato di maggio già in crescita, per il secondo mese consecutivo registra +7% confermando la buona performance, mentre la stampa rimane in sofferenza". Va detto che agosto è un mese che incide in misura ridotta (all'incirca il 3%) sull'ammontare degli investimenti annui. " Per chiudere in terreno neutro la fine dell'anno- conclude Dal Sasso - i prossimi 4 mesi dovrebbero fornire una crescita intorno al 2%. Vedremo se confermeranno questo trend”.

La tv dunque è in calo ad agosto dell'1,2% e consolida i primi 8 mesi a -6,4%. In negativo anche i quotidiani, che ad agosto perdono il 14,7%, consolidando il periodo cumulato gennaio-agosto a -10,6%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi 8 mesi, con cali rispettivamente del 24,8% e del 15,5%. Continua l'andamento positivo della radio, che ad agosto registra un incremento del 7,5% rispetto al 2018 e porta a +2,5% la raccolta per i primi 8 mesi quest’anno.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi 8 mesi del 2019 chiude in positivo, a +8,4% (+2,2% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio ad agosto rispettivamente del 23,7% e del 5,9%. In negativo l'outdoor (-7,6%) e il transit (-7,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, tra i primi 10 solo il tempo libero ha un andamento positivo (+5,3%). Per gli altri continua l'andamento negativo: telecomunicazioni (-20,2%), automobili (-10,5%) e cura persona (-12,4%) investono complessivamente circa 102 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.



Grandi Stazioni presenta Gate GoTv, 45 schermi in gestione
pubblicitaria ai departure gate degli aeroporti di Roma


Stazioni Retail ha aggiunto Gate GoTv alla gestione commerciale e pubblicitaria in esclusiva delle 14 più grandi stazioni ferroviarie italiane di 11 città, ampliando il business a quasi 2000 touchpoint pubblicitari rivolti a circa 800 milioni di viaggiatori all'anno. Dopo aver scelto Grandi Stazioni Retail per gli schermi a Fiumicino e Ciampino, ADR Aeroporti di Roma mette ora in gara la parte di business relativa alla gestione degli spazi pubblicitari per i clienti mediati dai centri media

10 ottobre 2019 - Da agosto Grandi Stazioni Retail (società controllata dal consorzio di fondi Antin-Borletti-Icamap) ha acquisito, grazie a un accordo con ADR Aeroporti di Roma, la gestione pubblicitaria di 45 schermi presenti ai departure gate degli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, con un potenziale di 49 milioni di viaggiatori, costituendo il progetto Gate GoTv.

Per Grandi Stazioni si tratta di una partnership strategica che amplia il business della concessionaria al di là del perimetro di mezzi di proprietà, ovvero della gestione commerciale e pubblicitaria in esclusiva delle 14 più grandi stazioni ferroviarie italiane di 11 città, e l'ha portata a contare quasi 2000 touchpoint pubblicitari rivolti a circa 800 milioni di viaggiatori all'anno, a disposizione delle attività di comunicazione di brand sopratutto dei settori business, luxury e leisure. Grandi Stazioni conta oggi due milioni di contenuti pubblicitari generati ogni giorno e ha avuto nell'ultimo anno un incremento del 20% degli investitori. Da quando è passata sotto la nuova proprietà nel 2016 ha raddoppiato i ricavi.

Gate GoTv propone un palinsesto informativo, rubriche e appuntamenti anche in lingua inglese, che verrà arricchito dalla presenza di Sky Tg24, storico partner di Grandi Stazioni Retail, che, come dichiara il direttore De Bellis, "non è più solo un tg, ma un brand editoriale che distribuisce i contenuti su tutti gli output possibili, ampliandosi da canale all news a piattaforma di contenuti". Agli investitori Grandi Stazioni offre diverse opportunità, dai branded content legati ad eventi in città alle promozioni nei punti vendita aeroportuali, dai content che si collegano alle pagine sui social alla sponsorizzazione di rubriche come il Meteo.

Grandi Stazioni Retail è ora in gara, insieme ad altre concessionarie tra cui Clear Channel, Mediamond, MediaOne e non solo, per la gestione dei clienti mediati dai centri media di ADR Aeroporti di Roma. All'inizio dell'anno ADR ha internalizzato la vendita degli spazi pubblicitari, prima curati da Clear Channel, per quanto riguarda i clienti diretti e affidato a MediaOne quelli mediati dai centri media. Ora questa ultima parte di business è stata messa in una gara, che viene gestita dall'advisor Ebiquity. La prima selezione è in corso e l'assegnazione dovrebbe avvenire a novembre.


Accordo tra EuroDAB Italia e BBC
per la trasmissione in Italia di BBC World Service


bouquet dell'operatore di rete radiofonico nazionale che diffonde i segnali in tecnologia DAB-T si arricchisce di un mix di news di BBC che include programmi di sport, arte, spettacolo, scienza. Ci saranno anche contenuti che riguardano l'Italia che verranno veicolati in tutto il mondo. Il canale è rivolto a quel 30% di italiani che conosce l'inglese, in particolare ai giovani

10 otto
Mary Hockaday e Lorenzo Suraci
bre 2019
- Si amplia con le trasmissioni di BBC World Service il palinsesto di EuroDAB Italia, l'operatore di rete radiofonico nazionale che diffonde i segnali radiofonici in tecnologia DAB-T (Digital Audio Broadcasting). L'accordo stretto con la BBC, uno dei maggiori player internazionali, permette di ascoltare in Italia 24 ore su 24 un mix di contenuti di BBC News che include, oltre news “accurate e imparziali” fornite da una rete mondiale di esperti giornalisti, anche programmi di sport, arte, spettacolo, scienza, oltre a occasioni di dibattito. L'accordo è particolarmente significativo per la valenza internazionale e in vista dell'obbligo dell'autoradio digitale su tutte le nuove vetture in vendita dal primo gennaio 2020.

"Siamo molto orgogliosi che BBC World Service abbia scelto la rete digitale di EuroDAB per diffondere il proprio contenuto in Italia – ha detto Lorenzo Suraci, presidente di EuroDAB Italia, nonché di Rtl 102,5 –. L'accordo migliora ed estende l'offerta dei contenuti del nostro bouquet e aiuta la radio, in generale, in un mondo sempre più globale". Il servizio è rivolto a quel 30% di italiani che conosce l'inglese, in particolare ai giovani, come ha sottolineato Mary Hackaday, controller of BBC World Service: “Diamo il benvenuto agli ascoltatori italiani all'interno della nostra audience globale che si rivolge a BBC World Service per l'informazione e l'intrattenimento. BBC World Service vuole intercettare le nuove generazioni ma anche gli over. Aggiungeremo gli ascoltatori italiani ai 97 milioni che abbiamo in tutto il mondo. Proporremo anche contenuti specifici che riguardano l'Italia e li veicoleremo ovunque”.

EuroDAB Italia opera dal 2001 e, ad oggi, copre circa l'80% della popolazione Italiana. L'attuale copertura è ottimizzata per la ricezione in mobilità. L'offerta completa di EuroDab è a oggi composta da Radio Italia Solo Musica Italiana, Radio Italia Trend, Radio Padania, Zeta DAB, Radio Kiss Kiss, Radio Vaticana, RTL 102.5, Radiofreccia, RTL 102.5 Best, RTL 102.5 Bro&Sis, RTL 102.5 Romeo & Juliet, RTL 102.5 ViaRadio, BBC World Service, RTL 102.5 Doc, RTL 102.5 Rewind, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Subasio XL e inBlu 2000.


Netflix investe 200 milioni in Italia, vi apre una sede
e si allea con Mediaset per coprodurre 7 film in italiano


i primi cinque titoli realizzati da produttori indipendenti nazionali. Saranno su Netflix già l'anno prossimo e, dopo un anno, dimezzando i tempi classici, saranno in chiaro su Canale 5. La streaming pay tv già conta nel nostro Paese su due milioni di abbonati. E intanto il servizio Netflix approda su Sky Q

9 ottobre 2019 - Netflix, il colosso della distribuzione di contenuti audiovisivi di intrattenimento in streaming a pagamento, punta sul mercato italiano, dove già conta due milioni di abbonati, che continuano a crescere, e dove intende aprire una sede. È stato annunciato ieri un accordo con Mediaset, che parte con la coproduzione in due anni di 7 film in italiano, realizzati da produttori indipendenti nazionali. I film saranno trasmessi da Netflix già l'anno prossimo e, dopo un anno, dimezzando i tempi classici, saranno in chiaro su Canale 5.


Calcio, amore e Sud sono i temi dei primi cinque titoli annunciati. Si tratta di ‘Sotto il sole di Riccione’ sceneggiato da Vanzina e prodotto da Lucky Red; 'L'ultimo Paradiso' prodotto da Lebowski; ‘Il divin codino’ prodotto da Fabula sui 22 anni di carriera di Roberto Baggio; ‘Sulla stessa onda’ prodotto da Cinemaundici; ‘Al di là del risultato’ prodotto da Indigo Film. Come ha sottolineato Alessandro Salem, direttore generale contenuti di Mediaset, “si tratta di produzioni per raccontare storie realizzate da talenti italiani".


Alla presentazione che i due partner hanno tenuto a Roma, il ceo e fondatore di Netflix, Reed Hastings, ha annunciato che l'accordo ha anche l'obiettivo di ampliare il range delle produzioni del gruppo: "Vogliamo offrire una grande varietà di film e di serie. Il nostro investimento totale è di 200 milioni di euro in contenuti italiani in due anni e questi film con Mediaset sono parte del progetto”. I film saranno disponibili in tutto il mondo e potrebbero anche andare nelle sale cinematografiche.


Intanto, da
oggi film e serie Netflix approdano su Sky Q, grazie all'arrivo in Italia della partnership europea tra Netflix e Sky. L'offerta Intrattenimento plus unisce alle serie tv e all'intrattenimento per tutta la famiglia di Sky anche Netflix, con tutti i suoi contenuti e funzionalità. Da oggi i clienti di Sky Q potranno acquistare l'offerta in anteprima, entro dicembre Intrattenimento plus sarà anche disponibile per i nuovi clienti, contestualmente all'acquisto dell'abbonamento Sky.


Forecast Zenith, crescita globale adv +4,4% nel 2019,
ma +0,3% in Italia se non peggio, con tv e stampa in rosso


previsioni per il mercato globale sono più contenute rispetto al +4,6% di giugno e, mentre gli Usa guidano la crescita, nell'Europa occidentale il trend passa da +2,4% a +1,9%. Sotto media in particolare l'Italia dove solo il digitale ha un trend davvero dinamico. Nel 2019 nel mondo i social media supereranno la stampa e diventeranno il terzo canale pubblicitario

8 ottobre 2019 - Secondo l'ultimo Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, la crescita globale della spesa pubblicitaria rimarrà stabile a +4.4% annuo fino al 2020. Per il 2019 è un leggero calo rispetto al +4,6% previsto a giugno. In un anno come il 2020 (con le elezioni negli Stati Uniti, le Olimpiadi estive e la Uefa Champions) le stime sarebbero solitamente positive. Tuttavia, data l'incertezza politica ed economica dello scenario attuale, i brand sembrano essere cauti nell'investire. "Abbiamo leggermente ridimensionato le nostre aspettative per il 2019 in un mercato lievemente più debole - ha detto Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. La crescita dell'adv, tuttavia, dovrebbe rimanere stabile fino al 2021, spinta dal solido mercato pubblicitario statunitense".

Quest’anno, per la prima volta, gli inserzionisti spenderanno di più sulle piattaforme social che sulla stampa: la spesa pubblicitaria sui social media aumenterà del 20% nel 2019 fino a raggiungere 84 miliardi di dollari mentre quella per quotidiani e periodici scenderà del 6% fino ad arrivare a 69 miliardi di dollari. I social diventano così il terzo media per importanza negli investimenti pubblicitari, col 13% della spesa adv globale nel 2019 , posizionandosi subito dopo la tv (29%) e la paid search (17%). La maturità del mezzo fa tuttavia sì che, fisiologicamente, l'incremento della spesa stia rallentando e segni +17% nel 2020 e del 13% nel 2021, quando arriverà a rappresentare il 16% della spesa adv globale.

Quest’anno la paid search raggiungerà i 107 miliardi di dollari e, con una crescita annua dell'8%, ammonterà a 123 miliardi di dollari nel 2021, con una quota del 18% sull'advertising globale. La pubblicità in tv invece, continua a subire il calo dei rating nei mercati chiave e passerà da 182 miliardi di dollari nel 2019 a 180 miliardi di dollari nel 2021, rappresentando il 27% della spesa pubblicitaria totale.

Il mercato pubblicitario statunitense è responsabile di quasi la metà della crescita globale della spesa pubblicitaria: contribuirà alla crescita per il 48% quest'anno e per il 46% nel triennio 2018-2021. La scarsa performance economica nei mercati chiave, e la conseguente diminuzione della fiducia degli inserzionisti, ha portato invece a una riduzione delle previsioni per il mercato europeo. In Germania e nel Regno Unito ci sono state infatti delle piccole contrazioni economiche nel secondo quadrimestre mentre la crescita su base annua in Russia è scesa al di sotto dell'1%. La previsione di quest’anno sull'aumento della spesa in Europa occidentale è dell'1.9%, in calo rispetto alla previsione del 2.4% dello scorso giugno, mentre per l'Europa centrale e orientale è del 4.7%, 1.4 punti percentuali in meno rispetto al 6.1% dell'ultima edizione. In entrambe le regioni europee, le previsioni per il 2019 sono in netto calo rispetto al 2018, anno nel quale la spesa era cresciuta del 4% in Europa occidentale e del 9,6% in Europa centrale e orientale. Parte di questo calo può essere attribuito all'assenza di eventi sportivi, come le Olimpiadi invernali e la Coppa del Mondo Fifa, ma anche all'indebolimento del sistema economico generale.

Il mercato italiano
Anche il mercato pubblicitario italiano subisce gli effetti di una crescente incertezza sul fronte politico e macroeconomico. L'instabilità del quadro congiunturale si ripercuote sulla fiducia dei consumatori, sempre più altalenante, e su quella delle imprese, più conservative rispetto alle opportunità di investimento nel breve-medio periodo. La stima di crescita per il mercato italiano nel 2019 è pari a +0.3%. Alla luce dell'attuale rallentamento del contesto macroeconomico e pubblicitario (gli ultimi dati Nielsen riferiti al periodo gennaio-luglio 2019 indicano -1.3% vs. l'omologo 2018), questa previsione potrebbe peggiorare ulteriormente per arrivare a una variazione negativa in chiusura d'anno.

Gli investimenti sul mezzo televisivo sono previsti in diminuzione del 2.1% e sulla stima negativa impatta la mancanza di grandi eventi sportivi. Insieme alla tv restano in territorio negativo i mezzi stampa: quotidiani e periodici chiuderanno rispettivamente il 2019 con un calo del 9% e dell'11.9%, riflesso della diminuzione che si continua a registrare sul fronte delle audience. Non viene comunque messo in discussione il ruolo imprescindibile di questi due mezzi nel raggiungimento di audience di nicchia e con un profilo qualitativo.

Il digitale è l'unico ambito realmente dinamico del mercato (+6.9% la stima di crescita 2019) sostenuto in particolare dalle componenti Video e Social, con un approccio alla comunicazione sempre più orientato alla performance e alla personalizzazione dei messaggi. La continua crescita degli investimenti in ambito digital rispecchia il trend positivo di penetrazione del mezzo presso la popolazione italiana (40.5 milioni di utenti unici via pc/mobile raggiunti nel mese di luglio 2019, pari al 70% degli individui di 2 e più anni) sulla spinta delle connessioni da device mobili.

Dopo l'ottima performance del 2018 (+5.5%), la radio manterrà il trend positivo nel 2019 (+1.2%) grazie alla sua capacità di raggiungere un pubblico dinamico e appartenente alla fascia centrale della popolazione italiana; la più interessante da un punto di vista commerciale. Parallelamente alla componente tradizionale, crescono gli investimenti ‘audio’ (podcast, online audio stream) che confluiscono all'interno del perimetro digitale (tra cui l'acquisto in programmatic di inventory digitale sia dei player radiofonici tradizionali che dei nativi digitali come Spotify).

Positive anche le previsioni sul mezzo cinema (+4%, sostenuto da una forte ripresa delle presenze in sala grazie alla progressiva destagionalizzazione della programmazione) e per l'out of home (+1.5%) grazie all'aumento dell'inventory digitale e della raccolta pubblicitaria degli impianti di video-comunicazione e maxi affissioni.

“Se a livello globale vediamo un trend in continua crescita,
Andrea Di Fonzo
gli aspetti macroeconomici e politici italiani stanno influenzando il mercato, spingendolo verso il segno negativo. Solo la capacità di innovazione e addressability permettono di muoversi in un terreno positivo. In questo, l'approccio data-driven è la chiave. I clienti stanno sempre più valorizzando i propri dati e sfruttando nuove modalità di arricchimento e ampliamento in partnership con player terzi - dichiara Andrea Di Fonzo, ceo di Zenith Italy– ma il dato di partenza è insostituibile e del cliente. Su questo non ci sono dubbi. Vediamo in Dooh, digital radio e addressable tv le modalità per ridare vigore al mercato dei media e costruire comunicazioni efficaci ed efficienti”.


Radio 24 rinnova il logo, rilancia il claim,
cavalca la multimedialità e firma una collana di libri


i 20 anni l'emittente adotta il logo dinamico e il claim storico aggiornato proposti dai vincitori del contest @crealogo. In arrivo il nuovo sito e la diversificazione delle modalità di fruizione dei contenuti, attraverso piattaforme vocali e smart speaker di nuova generazione. A fine ottobre uscirà il primo volume della collana I Libri di Radio 24 - Il Sole 24 Ore

7 ottobre 2019 - Radio 24 ha celebrato i 20 anni con un grande evento a Milano in cui ha presentato la nuova immagine, i nuovi contenuti e le nuove modalità di diffusione. Il nuovo logo aggiorna la brand image dell'emittente mentre viene confermato e rilanciato lo storico claim ‘La passione si sente’, tuttora in grado di rappresentare al meglio i valori che hanno fatto di Radio 24 un'emittente da 2,3 milioni di di ascoltatori nel giorno medio e da quasi 2,6 milioni tra lunedì e venerdì (fonte, Rilevazioni Ter 1° semestre 2019).

Nell'avvicinarsi al ventennale Radio 24 ha lanciato un contest per la creazione di logo e claim, rivolto agli ascoltatori per renderli partecipi del cambiamento dell'immagine della loro radio. Alla proposta @crealogo sono arrivati 45mila progetti tra cui la giuria composta da Fabio Tamburini (direttore responsabile Radio 24), Federico Silvestri (direttore business unit Radio 24 oltre che d.g. di 24 Ore System e a.d. di 24 Ore Cultura), Sebastiano Barisoni (vicedirettore esecutivo Radio 24), Marco Gay (presidente di Anitec-Assinform Confindustria) e Pietro Maestri (executive creative director) ha sel
Fabio Tamburini
ezionato la proposta di Giovanni Burrascano, 38enne torinese, a cui è stato assegnato un premio di 15.000 euro.

La brand image doveva mantenere il colore verde, che ha contraddistinto l'unicità grafica di Radio 24 dal suo esordio. Nel nuovo logo risalta un'ampia gamma di verde xhw rappresenta il segnale di movimento, con un richiamo allo scorrere delle 24 ore scandito dalle lancette di un orologio e alla propagazione nell'etere delle onde radio. Numerosi cerchi concentrici convergono sul focus costituito dalla parola Radio (a sottintendere il valore delle parole), a sua volta raffigurata come un fascio di luce proiettato sui fatti che ogni giorno, per 24 ore, sono al centro della narrazione di Radio 24.

Il vincitore del claim, a cui è stato assegnato un premio di 5.000 euro, è Tracchi Diego, ferrarese di 19 anni, il primo, fra tanti, ad aver inviato ‘La passione si sente’ che crea un ponte tra passato e futuro e viene incontro alle numerose richieste di non rinunciare allo storico claim.

Radio 24 rinnova anche il sito, che sarà online a metà ottobre con nuova architettura e una nuova veste grafica e affianca all'ascolto in onda quello on demand. È una piattaforma di ascolto per una fruizione immediata, dove si può scegliere di ascoltare la diretta streaming della radio: sia i Podcast dei programmi andati in onda sia quelli che raccolgono i momenti più significativi all'interno di un programma. Il sito è anche arricchito da nuovi Podcast originali. Radio 24 vive anche nell'interazione tra piattaforme on air, online e social, è presente nei dispositivi Google Home Italia e Alexa, e proseguirà con nuove produzioni la collaborazione con la piattaforma Audible, inaugurata con due coproduzioni lo scorso anno.

Si rafforza poi la partnership con Sky Italia, con uno scambio sempre più frequente di commentatori ed esperti tra i due canali ed è in arrivo, da gennaio, un nuovo progetto su Sky TG 24 con le storie di Matteo Caccia in un appuntamento settimanale. Altra novità, è la collana I Libri di Radio 24 - Il Sole 24 Ore. Il primo volume è ‘Risparmiare è facile (se sai come farlo)’ di Mauro Meazza e Debora Rosciani, conduttori di Due di denari, in uscita a fine di ottobre.

Sul fron
Federico Silvestri
te della raccolta è intervenuto Federico Silvestri: “I valori fondanti di Radio 24. che risiedono nella capacità di fare informazione e intrattenimento intelligente con passione e autorevolezza, rappresentano un unicum nel panorama del mercato radiofonico nazionale, che infatti per il 35% ci sceglie come mezzo esclusivo di pianificazione. A questo si aggiunge il successo delle iniziative speciali, in sensibile crescita grazie a un'offerta che, per la stessa natura della nostra emittente, si differenzia dalle altre proposte del comparto radiofonico”. In particolare, partner del compleanno sono stati Enel, Mercedes, Eni, Bayer, Creditreform, Peroni, Gruppo Montenegro, Acqua San Benedetto, Cantine Leonardo, Cranio Creations, Nextcom.


Arriva il nuovo D di Repubblica, organizzato in 4 aree,
con una sezione young e una per over 50


sfoglio è organizzato nelle quattro aree Intro, Storie, Moda e Bellezza e Me Time. La grafica è più leggera e rigorosa per favorire la leggibilità. Novità assoluta sono la Dcommunity, lo spazio D Young e quello Longevità. Nuova testata e nuova copertina che riporta al D delle origini

27 settembre 2019 - Gedi rilancia D, il magazine femminile collegato a Repubblica, in edicola sabato 28 settembre in formula originale e rinnovata. Innanzitutto ha una nuova testata e una nuova copertina, che riportano alle origini del primo D, mentre la grafica è più leggera, rigorosa e chiara per favorire la leggibilità.

Lo sfoglio è organizzato in 4 nuove aree, per una migliore la fruizione. Si parte con l'Intro, spazio dedicato alle foto della settimana, alle notizie dal mondo e al nuovissimo 'D Community' in cui, con l'obiettivo di rendere il giornale più empatico con lettrici e lettori, saranno loro a ‘scrivere’di sentimenti e passioni, città e viaggi. Poi ci sono le Storie, nel segno della tradizione di D: grandi reportage dall'estero, racconti d'autore, gli eroi sconosciuti che rendono speciale l'Italia, le interviste, personaggi, e lo spazio 'D Young' in cui saranno i giovani, studenti delle scuole di giornalismo e non solo, a parlare dei giovani e dei temi che li riguardano. Il magazine si propone infatti di attrarre alla lettura anche le nuove generazioni.

Poi c'è Moda e Bellezza, potenziate e valorizzate con una loro copertina interna. Quindi il Me Time, nuova e corposa sezione che chiuderà il giornale occupandosi della cura del corpo e della mente, dalla cultura al benessere, dai viaggi al lifestyle. Conterrà anche lo spazio 'Longevità', pensato per un lettore over-50 che vuole vivere al meglio una vita che si fa sempre più lunga.

Alle storiche firme del giornale (Umberto Galimberti, Federico Rampini, Elasti e Marco Pesatori), si aggiungono nuovi editorialisti come Alessandra Graziottin (uno dei medici più famosi d'Italia) e Cecilia Alemani (curatrice d'arte tra le più note e apprezzate). Il numero del rilancio conta 470 pagine.


Rcs rilancia Style Magazine


che dà maggior spazio alle immagini, contenuti più ricchi e apporto di nuove firme per il mensile maschile del Corriere della Sera. Ogni numero si svilupperà attorno a una keywork, partendo da made in Italy nel numero di ottobre. Col restyling di Style si conclude il percorso di rinnovamento dei maschili e femminili di Rcs, iniziato un anno fa con iO Donna e proseguito con Amica e Sportweek

26 settembre 2019 - È in edicola da oggi con il Corriere della Sera il nuovo Style Magazine, numero di ottobre, con grafica rinnovata che dà maggior spazio alle immagini e arricchito nei contenuti e nelle firme. Il mensile maschile di attualità e stile di Rcs, diretto da Alessandro Calascibetta, avrà una keyword per ogni numero che verrà evidenziata in copertina e che caratterizzerà un'area monografica, a partire dalla cover story, e che sarà sviluppata attraverso articoli, interviste, reportage fotografici e inchieste. Nel numero attuale la keyword è ‘made in Italy’.

Molti i nuovi argomenti: Economia/Finanza, curata da Daniele Manca (vicedirettore del Corriere della Sera), l'editoriale sportivo di Giuseppe De Bellis (direttore di Sky TG24), la sostenibilità e l'ecologia nelle pagine firmate da Alberto Coretti (fondatore e direttore della rivista Sirene Journal), 'History Repeating', i corsi e ricorsi storici a cura di Andrea Purgatori (scrittore e giornalista, conduttore di Atlantide su La7) e i parallelismi in Arte, spesso inaspettati, tra arte antica e contemporanea di Martina Corgnati (critico d'arte e saggista).

“È un magazine più deciso e contemporaneo - spiega il direttore Calascibetta - dove troveranno più ampio spazio temi come l'ecologia e l'economia, sempre più centrali per l'impatto che hanno nelle nostre vite. Ma anche l'arte e la moda, che sono risultati tra i più apprezzati dai nostri lettori”. Raimondo Zanaboni, direttore generale di Rca Pubblicità, aggiunge: “Style copre tutta la gamma degli interessi di consumo maschili. Dal punto di vista pubblicitario, offre un'audience ampia e altamente qualificata che dimostra una forte attenzione per i contenuti
del magazine, a cominciare dalla moda”. Il primo numero del nuovo progetto editoriale ha registrato un incremento del 33% sul fatturato pubblicitario di ottobre.

“Con il nuovo Style – ha detto Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs MediaGroup - concludiamo il percorso di rinnovamento delle storiche testate periodiche femminili e maschili di Rcs iniziato lo scorso settembre con iO Donna e proseguito quest'anno con Amica e Sportweek”.

Il nuovo Style sarà distribuito anche nei principali hotel, musei e gallerie d'arte e nelle boutique di alta moda del circuito The Best Shop. La campagna di comunicazione del rilancio, firmata da Hi! Comunicazione, è pianificata sui mezzi Rcs e su maxi affissioni nelle principali piazze di Milano.


Il Sole 24 Ore punta sull'informazione locale
con i nuovi cinque supplementi del venerdì


Rapporti locali di 12 pagine Lombardia, Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud si alterneranno in edicola ogni venerdì col quotidiano, raccontando il territorio e dando voce ai protagonisti delle economie di area. Saranno anche disponibili online su app e sito

19 settembre 2019 - Il Sole 24 Ore punta i riflettori sull'informazione locale per raccontare e far conoscere l'economia del territorio e i loro protagonisti, lanciando i nuovi Rapporti locali. Si tratta di Lombardia, Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud, supplementi di 12 pagine che si alternano in edicola ogni venerdì con il quotidiano diretto da Fabio Tamburini. Si parte domani 20 settembre con Nord Ovest dedicato a Veneto, Trentino e Friuli, seguirà il 27 l'inserto Sud dedicato a Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

I Rapporti locali danno voce ai protagonisti delle categorie economico-produttive sul territorio - industria, artigianato, commercio, turismo, servizi - e alle imprese emergenti, alle loro strategie e alle richieste per poter fare sistema e continuare a crescere, senza dimenticare i grandi stakeholder, dalle imprese alle banche agli attori pubblici. Ogni territorio è raccontato nella sua evoluzione congiunturale e un'attenzione particolare è rivolta all'innovazione, ai progetti di frontiera nelle nuove tecnologie, ai temi del lavoro, del sistema associativo, elle professioni.

Tutti i Rapporti saranno disponibili online, nella sezione Economia e in quella Dossier del sito IlSole24Ore.com che diventerà un archivio digitale di tutti i contenuti. Gli abbonati all'edizione digitale del quotidiano potranno accedere alla consultazione completa dei Rapporti su app e web.

La nuova iniziativa ha il supporto di una comunicazione sul territorio affiancata da una campagna social geolocalizzata.


Investimenti pubblicitari in flessione,
luglio chiude a -1,6% e i primi sette mesi a -1,3%


tv risente più degli altri mezzi dell'assenza dei Mondiali e chiude luglio a -9,8% e i primi sette mesi a -6,6%. Continua l'endemica flessione a due cifre della stampa e perdono anche l'outdoor e il transit. Torna a crescere invece la radio mentre l'intero universo del web advertising, stimato da Nielsen, segna +8,4% tra gennaio e luglio. Investono di più tempo libero, media/editoria e farmaceutici, di meno telecomunicazioni, auto, abitazione e cura persona

18 sett
embre 2019
- Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso luglio in negativo, -1,6% rispetto a luglio 2018, portando la raccolta nei primi 7 mesi a -1,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Ott, l'andamento nel periodo gennaio – luglio si attesta a -5,9%.

“Come previsto, anche il mese di luglio si conferma in calo se confrontato con lo stesso periodo del 2018 su cui avevano inciso positivamente i Mondiali di Calcio - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Il decremento è, tuttavia, meno drastico del previsto in quanto luglio 2018, con un aumento dell'8,7%, è stato il mese di maggiore crescita dell'anno e quindi ci si sarebbe potuti aspettare un rimbalzo negativo più evidente. Luglio 2019 è stato politicamente turbolento, con l'epilogo del Governo ‘Conte uno’. Oggi siamo all'inizio di una nuova fase. L'agenzia di rating Moody’s prevede una leggera crescita del Pil nella seconda metà dell'anno, grazie agli sviluppi positivi sul mercato del lavoro e sulle esportazioni. Un'auspicabile ancorché non prevedibile stabilità politica sarà condizione necessaria anche se non sufficiente a contrastare uno scenario di bassa crescita dell'economia e ad alimentare la propensione delle aziende a investire, anche in comunicazione".

La tv è il mezzo che risente anche a luglio dell'assenza del Mondiali di calcio, e flette nel singolo mese del 9,8% e nei primi 7 mesi del 6,6%. In negativo i quotidiani, che a luglio perdono l'11,4%, consolidando il periodo cumulato gennaio-luglio a -10,3%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi 7 mesi, con cali rispettivamente del 15% e del 14,7%. Di nuovo in positivo la radio, che a luglio registra un incremento del 7,1% e porta a +2,1% la raccolta per i primi 7 mesi di quest’anno.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi 7 mesi mesi chiude in positivo, a +8,4% (+1,5% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio a luglio rispettivamente del 23,6% e dell'8,4%. In negativo l'outdoor (-6,8%) e il transit (-4,6%).


Per quanto riguarda i settori merceologici, sui primi 10 settori solo 3 hanno un andamento positivo: tempo libero (+7,2%), media/editoria (+0,4%) e farmaceutici (+0,3%). Si segnala invece il calo di telecomunicazioni (-20,6%), automobili (-10,7%), abitazione (-12,9%) e cura persona (-12,6%), che investono complessivamente circa 114 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo 2018.

Per quanto riguarda i settori merceologici, sui primi 10 settori solo 3 hanno un andamento positivo: tempo libero (+7,2%), media/editoria (+0,4%) e farmaceutici (+0,3%). Si segnala invece il calo di telecomunicazioni (-20,6%), automobili (-10,7%), abitazione (-12,9%) e cura persona (-12,6%), che investono complessivamente circa 114 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.



L'estate 2019 la migliore per frequenza al cinema degli ultimi
otto anni. Successo per MovieMent che diventerà strutturale


della filiera cinematografica di evitare il calo estivo delle presenze con una programmazione forte e un forte investimento in comunicazione ha portato a una crescita al box office tra il 1° maggio e il 29 agosto del 43% rispetto al 2018 per un totale ricavi di 138 milioni. L'annuncio alla presentazione della MilanoMovieWeek, la settimana dedicata al mondo dell'audiovisivo con 150 appuntamenti in 63 sedi di Milano e hinterland. Main partner Banco BPM, partner 2Night, media partner del palinsesto Paramount Network

10 settembre 2019 - Consuntivi in positivo per MovieMent, il progetto triennale voluto dalle associazioni del settore cinematografico quali Anica, Anec e Anem (appena confluita in Anec), dalle major e dai distributori italiani col sostegno del Mibac, per portare la gente al cinema tutto l'anno, evitando il calo di presenze estivo (vedi news del 4 febbraio e del 3 giugno). È stata un'estate di titoli forti e di lanci, col supporto di un forte investimento in comunicazione. In occasione della presentazione della seconda edizione di MilanoMovieWeek (13-20 settembre), la settimana dedicata al mondo dell'audiovisivo, Tomaso Quilleri, vice presidente di Anec nazionale con delega al mercato, ha potuto annunciare che l'estate 2019 è stata “la miglior estate per frequenza al cinema degli ultimi otto anni”, con una crescita al box office tra il 1° maggio e il 29 agosto del 43% rispetto al 2018 e del 40% rispetto al 2017 per un totale ricavi di 138 milioni contro i 96 del 2018 e i 98 del 2017.

Molti sono stati i blockbuster Usa lanciati questa estate, dal Re Leone a Spyder Man, ma, diversamente da quanto progettato – erano stati annunciati 12 blockbuster e 12 film d'autore - poco è arrivato sul fronte del cinema italiano, a parte eccezioni come Il Signor Diavolo di Pupi Avati o ‘5 è il numero perfetto’. Ma ci si organizzerà per l'anno prossimo. “Non esiste un mercato forte se non c'è un cinema italiano forte - dice Quilleri -. Il prodotto italiano si cannibalizza tra autunno e primavera, allungare la stagione ai dodici mesi sarà un bene”. E ancora: “Abbiamo la speranza che l'esperimento di MovieMent vada oltre il triennio iniziale per diventare strutturale".

Confermano il buon risultato i dati forniti da Audimovie per agosto, che attestano che nel ciclo dall'1/8 al 28/8 c'è stato un incremento delle presenze del 33% rispetto al corrispondente ciclo del 2018. Ad agosto i biglietti staccati sono stati 5.338.642, mentre nel periodo cumulato gennaio-agosto sono stati 60.735.313: +11,4% verso il 2018. Nel complesso i biglietti staccati nell'anno sono circa 100 milioni. Le presenze registrate in agosto sono per l'84,1% riconducibili alle sale delle concessionarie di cui Audimovie certifica le presenze: Rai Pubblicità, Moviemedia, DCA-Digital Cinema Advertising. Interessante notare come in agosto ci siano stati incrementi di presenze nelle grandi città come Roma (+13,4%), Milano (+25,4%), Torino (+33,3%), Napoli (+42,9%), Firenze (+39,2%).

Ed ecco il podio dei film più visti ad agosto: ‘Il Re Leone’ seguito da ‘Fast & Furious – Hobbs & Shaw’ e ‘Men in black international'. Completano la top 10 ‘Spider-Man: far From home’, ‘Crawl – Intrappolati’, ‘Il signor Diavolo’, ‘Toy story 4’, ‘Hotel Artemis’, ‘Serenity’, ‘Isabelle – L'ultima evocazione’. Uno solo, come si vede, è un film italiano d'autore.

Quanto a ‘MilanoMovieWeek’,
che segue questa estate forte al cinema (13-20 settembre), si tratta della seconda edizione di un palinsesto di eventi diffuso in diversi luoghi e spazi della città, che vede il coinvolgimento di realtà milanesi: le sale, i festival, le scuole di cinema, le case di produzione, le organizzazioni e le associazioni che promuovono e diffondono l'arte cinematografica. La manifestazione è promossa e coordinata dal Comune di Milano-Cultura in collaborazione con Fuoricinema. Ci saranno proiezioni, conferenze, workshop, mostre, eventi speciali e progetti sperimentali, in un programma unico, arricchito da incontri con attori, registi e protagonisti del mondo dell'audiovisivo. Per un totale di 150 appuntamenti in 63 sedi.

Il programma della settimana comprende anche Le vie del cinema (18-26 settembre), la manifestazione a cura di Agis lombarda che presenta in anteprima in 14 sale cinematografiche milanesi una selezione di film della 76ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, del Locarno Film Festival e di altri. Poi ci saranno, solo per citarne alcuni, il Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo - Immagini dalla realtà (dal 12 al 15 settembre), l'appuntamento annuale con il cinema del reale arrivato alla quinta edizione e prodotto dalla società FrankieShow, una giornata del Gran festival del cinema Muto di Milano (17 settembre). Verrà inaugurata la Sala Fuoricinema all'interno della II Casa di Reclusione di Milano – Carcere di Bollate, un vera sala cinematografica e teatrale, che verrà aperta per alcune occasioni anche al pubblico. Tutte le info sono reperibili su www.milanomovieweek.it.

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di MilanoMovieWeek è BancoBPM, partner 2Night. Paramount Network, media partner del palinsesto, il 20 settembre organizzerà la Paramount Network Grease Experience, esperienza all'interno di Bovisa Drive-In, che permetterà al pubblico di vivere in prima persona le atmosfere di 'Grease', il film musicale Paramount del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John.


Investimenti pubblicitari in calo. Maggio chiude a -0,7%
e i primi cinque mesi segnano -0,2%


la stampa e la tv e la raccolta pubblicitaria è sostenuta dal dinamismo del digital e dalla radio rinvigorita dopo un breve periodo di stallo. Alla buona performance di informatica/fotografia, tempo libero, finanza/assicurazioni, si contrappongono i cali di toiletries, gestione casa e telecomunicazioni. Dovrebbe andare meglio in giugno e luglio grazie anche al successo di audience dei Mondiali di calcio femminili

11 lugl
io 2019
- Gli investimenti pubblicitari chiudono maggio in flessione, a -0,7% rispetto a maggio 2018, portando la raccolta nei primi 5 mesi di poco sotto 'quota zero’ (-0,2%). Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search, social, classified e dei cosiddetti 'Over The Top', l'andamento nel periodo gennaio - maggio si attesta a -4%.


“Maggio si conferma in lieve calo, con una raccolta pubblicitaria sostenuta dall'ormai consolidato dinamismo del digital e da una radio rinvigorita dopo un breve periodo di stallo. Le buone performance di questi due mezzi non compensano l'andamento degli altri, ma favoriscono un saldo complessivo comunque vicino a quota zero per i primi cinque mesi dell'anno - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Il successo di audience dei Mondiali di Calcio femminili potrebbe aver dato linfa alla raccolta pubblicitaria di giugno e luglio, ma è ancora presto per avere dati certi".

E' in netta flessione la tv che segna in maggio -5,2% e chiude i primi cinque mesi a -3,7%. Peggio, come sempre, va la stampa: i quotidiani perdono il 10% a maggio e il 10,6% nel periodo cumulato, mentre i periodici calano rispettivamente del 18,9% e del 15,4%. Maggio, invece, è stato molto positivo per la radio, che, dopo un aprile difficile, incrementa la raccolta del 10,7% rispetto a maggio 2018, portando a +2,2% la crescita per il periodo cumulato, e recuperando così la lieve perdita registrata tra gennaio e aprile.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi cinque mesi chiude in positivo, a +8,6% (+2% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita rispettivamente del 25,2% e del 10,1%. In negativo l'outdoor (-4,7%) e il transit (-2,2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di informatica/fotografia (+59,8%), tempo libero (+19,2%), finanza/assicurazioni (+11%), si contrappongono i cali di toiletries (-22%), gestione casa (-18,8%) e telecomunicazioni (-18,6%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di media e editoria (+4,7%), servizi professionali (+8%) e giochi/articoli scolastici (+5,8%).

“Il mercato pubblicitario in questi mesi rispecchia il contesto macro - economico del nostro Paese, caratterizzato da incertezza e conseguente prudenza da parte degli investitori. Ne deriva una tendenza della popolazione a privilegiare l'acquisto di servizi, favorendo così una buona performance in termini di investimenti pubblicitari da parte di aziende attive nei settori dei servizi e della finanza / assicurazioni” conclude Dal Sasso.



Zenith, adv globale a +4,6% nel 2019, +1% in Italia.
Nel 2021 l'adv online supererà il 50% della spesa totale


sempre nel 2021, l'adv online, mercato ormai maturo, crescerà per la prima volta a una sola cifra, +9%. Lo indica l'ultimo rapporto Advertising Expenditure Forecasts secondo cui la crescita complessiva globale del 4,6% è trainata per metà dagli Usa e poi da Cina, Uk e India. In Italia, in uno scenario economico e politico incerto, l'adv in tv dovrebbe diminuire a -0.8%, la radio mantenere trend positivo con +1.7%, la stampa continuare a perdere e il digitale crescere del 6.3% al traino di video online e social media ma concentrati sugli Ott

9 luglio 2019 - Dopo le previsioni per fine 2019 di Nielsen (+0,8%) e dell'Upa (+0,5%) contraddette al ribasso da Massimo Costa, country manager Italia di Wpp (-2%), arriva per il mercato pubblicitario in Italia quella un filo più ottimista dell'ultimo rapporto Advertising Expenditure Forecasts di Zenith: chiusura d'anno a +1%. Lo scenario evidenzia, comunque, un'economia contratta nel primo trimestre con crescita del Pil prevista per fine anno dello 0.1%, un tasso di inflazione che rimarrà stabile nei prossimi anni (0.8%) così come si è stabilizzato (10.7%) il tasso di disoccupazione, in aumento dalla crisi finanziaria globale. L'indice di fiducia dei consumatori e quello delle imprese manifatturiere sta però peggiorando. Si aggiungano al quadro l'incertezza politica e le future elezioni.

Quanto ai mezzi in Italia, in linea con i trend globali, l'adv in tv dovrebbero diminuire (-0.8%) per mancanza di eventi sportivi importanti, mentre la radio manterrà un trend positivo (+1.7%) grazie alla capacità di raggiungere il pubblico in movimento. Anche per il digitale è prevista una crescita (+6.3%) , trainata dai video online e dai social media, concentrati su pochi player (Ott ) che rappresentano oltre il 70% degli investimenti digital totali. La stampa continuerà a diminuire (-7.7% per i quotidiani e -8% per i magazine) mentre è previsto un aumento del 3% per il mercato cinematografico , grazie alla programmazione estiva, e dell'1.5% dell'OOH grazie all'aumento del numero di nuovi impianti digitali. Gli effetti del divieto di pubblicità per i giochi d'azzardo a partire da giugno 2019 imposto dal ‘Decreto Dignità’ influenzerà probabilmente in negativo il trend della spesa pubblicitaria del 2019 e del 2020.

Mercato globale

A livello globale, Zenith prevede una crescita del 4.6% della spesa pubblicitaria, che raggiungerà 639 miliardi di dollari Usa (in marzo la previsione era +4.7%). Quasi la metà di questa crescita (13 miliardi di dollari) arriverà dagli Stati Uniti grazie anche al rapido incremento della pubblicità digitale: +15.4% rispetto alla media globale di +11.7%. La Cina sarà il secondo paese in termini di contributo alla crescita, con 4 miliardi di dollari, seguita da Uk e India con 1 miliardo di dollari ciascuno.

A internet la quota maggiore

Nel 2021 la pubblicità su internet rappresenterà il 52% della spesa pubblicitaria globale, mentre per ora, nel 2019, ha il 47%. Zenith fa, tuttavia, n
Jonathan Barnard
otare che la crescita degli investimenti digitali sta diminuendo rapidamente con il maturare del mercato pubblicitario online, da +17% nel 2018 a +12% nel 2019 a +9% nel 2021, un tasso di crescita simile a quello del mercato nel complesso. “È la prima volta nelle nostre previsioni che la pubblicità online supera il 50% degli investimenti totali - ha dichiarato Jonathan Barnard, head of Forecasting di Zenith -. Tuttavia, il 2021 sarà il primo anno di crescita della pubblicità online a cifra singola dal 2001, anno in cui scoppiò la bolla delle dotcom”.

L'incremento della pubblicità online è guidato da video online e social media per cui è prevista una crescita a tassi medi rispettivamente del 18% e del 17% all'anno fino al 2021. I due media beneficiano dei continui miglioramenti sulla tecnologia degli smartphone, di connessioni veloci e della possibilità di personalizzare la comunicazione: il tutto abbinato all'importante incremento degli investimenti nel mondo dei contenuti. La tecnologia 5G migliorerà ulteriormente le esperienze dei brand su questi canali. Gli altri canali digitali registrano una crescita più contenuta. La paid search per esempio rallenta la crescita fino a +7% nel 2021. Una novità rilevante per questo settore è la diffusione della voice search, che non è però ancora monetizzabile. La pubblicità digitale classified inizia a perdere terreno a favore di altri mezzi digitali o forme gratuite di advertising. Nel 2018 questo tipo di pubblicità era aumentata del 9% a livello globale. Diminuendo in alcuni mercati, nel 2021 si prevede un calo degli investimenti dell'1.6% a livello mondiale.

I media tradizionali rimangono la priorità per la maggior parte dei grandi brand

Una grande fetta della crescita della pubblicità digitale proviene da piccole imprese locali che investono tutto il budget su piattaforme come Google e Facebook, che offrono strumenti semplici e self-service per pianificare e gestire campagne su target mirati. La presenza di un numero considerevole di piccoli inserzionisti che investono esclusivamente sull'online indica un cambiamento generale. La media globale è infatti composta da questi ultimi e da grandi inserzionisti che investono in media sul mezzo molto meno della metà del proprio budget. La maggior parte dei grandi brand, pur incrementando il proprio spending online, continua quindi a spendere una parte rilevante del budget sui media tradizionali.

All'interno dei media tradizionali, la stampa ha avuto un periodo di declino dovuto all'alternativa delle versioni digitali che hanno sottratto lettori e inserzionisti: le revenue pubblicitarie di quotidiani e magazine hanno raggiunto un picco di 164 miliardi di dollari nel 2007 mentre quest'anno ammonteranno a soli 70 miliardi di dollari. Anche i ricavi televisivi iniziano a ridursi ma con un ordine di grandezza differente: si prevede che le revenue pubblicitarie della tv diminuiranno ogni anno fino al 2021, passando da 184 miliardi di dollari nel 2018 a 180 miliardi di dollari nel 2021. Migliore lo stato di salute degli altri media tradizionali. La radio sta aumentando le entrate pubblicitarie dell'1% annuo. Le concessionarie Out of Home continuano ad incrementare il numero di impianti digitali, con una crescita annua del 4%. Il cinema, che rappresenta solo lo 0,8% del totale degli investimenti, cresce del 12% all'anno, soprattutto grazie al successo del mezzo in Cina.


UNA, investimenti media a +0.6% nel 2019 al traino
di radio e digitale, video in primis. Poi, nel 2020 sarà +2,1%


i segnali macroeconomici deboli, l'instabilità politica, l'assenza dei grandi eventi sportivi, lo stop agli spender del gaming e le visioni tattiche di breve periodo degli utenti, il 2019 sarà il sesto anno consecutivo di crescita per gli investimenti media, seppur rallentata. Il Centro Studi UNA auspica un ritorno alla strategia e alla creatività per dare efficacia all'adv e intanto si prepara a una grande edizione di ‘Comunicare Domani’ in settembre. Al centro appunto il tema dell'efficacia

27 giugno 2019 - Moderato ottimismo alla presentazione delle stime del Centro studi UNA sugli investimenti media di questo e del prossimo anno, incontro che questa volta anticipa il tradizionale ‘Comunicare Domani’ di AssoCom (UNA è la nuova associazione frutto della fusione con Unicom), rinviato a settembre, per essere occasione più ricca di contenuti, con tema centrale 2019 l'efficacia. Marianna Ghirlanda, nuova presidente del Centro Studi, lo definisce tema rilevante nell'anno in cui in Italia si assegneranno per la prima volta gli Effie Awards, riconoscimento per le idee che funzionano, per l'efficacia delle campagne di marketing, per i loro risultati.

“Il
Marianna Ghirlanda
2019 si è aperto in modo diverso da come ci si aspettava – dice Ghirlanda -. In presenza di fattori macroeconomici deboli, gli utenti hanno privilegiato visioni e investimenti di breve periodo, il che ha distolto l'attenzione dalla costruzione della brand equity. Invece, per l'efficacia ci vogliono strategia e creatività”. Aggiunge Alessandra Giaquinta, responsabile Media Hub di UNA: “Bisogna tornare a investire sugli intangible assets. È necessario un ritorno alla strategia di ciò che è strutturalmente giusto, non solo tatticamente corretto, riportando al centro della comunicazione tutti quegli elementi che, costruendo l'identità di marca, catturano l'attenzione del consumatore e aumentano l'efficacia dell'adv”.

Tuttavia, il mercato degli investimenti continua a crescere per il
Alessandra Giaquinta
sesto anno consecutivo anche se è una crescita rallentata. Dopo un 2018 chiuso a +2%, il 2019, anno dispari privo dei grandi eventi sportivi, senza gli investimenti dei big spender del betting, gaming e lottery bl
occati dal Decreto Dignità e in un clima di incertezza politica, chiuderà a +0,6% a quota 7.631 milioni di euro, soprattutto grazie al trend del secondo semestre. Andrà meglio nel 2020, grazie agli Europei di Calcio, alle Olimpiadi a Tokyo, all'aggiornamento tecnologico delle trasmissioni televisive: l'anno chiuderà a 7.791 milioni, in crescita del 2,1%.

Il trend moderatamente positivo del 2019 è al traino del digital (+7,8%) a sua volta al traino della componente video (+15,9%) che prevale nell'interesse e nelle abitudini di fruizione dei consumatori facendone un driver agli investimenti. In positivo anche la radio (+6,7%), mentre resta in territorio negativo la stampa (-8,4%) e flette anche la tv (-1,7%), che si riprenderà però nel 2020, +0,8%, ma continuando a perdere quota: 48,9% nel 2019 e 48,3% nel 2020. Sale invece la quota del comparto digitale: dal 27,4% nel 2018 al 29,3% nel 2019 al 30,8% nel 2020. Il futuro è del video: video online e tv insieme peseranno quas
i per il 60% sul totale investimenti 2020.

È stata anche fornita una stima della media inflation, ovvero della variazione del prezzo degli spazi pubblicitari, calcolato tenendo presente il livello di audience che ogni inserzione è in grado di generare e il livello di investimenti. Per la tv è in crescita del 2,1% (per via di minori contatti a fronte di una stabilità dei volumi venduti), per la radio è in crescita del 2,1% (qui il costo degli spazi aumenta più delle audience), per la stampa la crescita è dell'1,7% (la diminuzione dei contatti è superiore alla diminuzione degli spazi acquistati) segno di una concentrazione sulla stampa di qualità. Aumenta anche il costo di spazi video (+4,5%) e display (+3,4%), dove sono state valutate posizioni premium di ottima visibilità, capaci di raggiungere audience di valore.

Va detto che il mercato si giova anche di componenti fuori dal perimetro di stima. “Le piccole e medie imprese contribuiscono in maniera significativa, sfruttando strumenti self service dei grandi player e puntando all'export per raggiungere i mercati esteri. L'influencer marketing, anche se fuori da un perimetro quantificabile, è in costante crescita, insieme a numerose nuove forme di comunicazione non convenzionale. Auspichiamo da parte degli investitori un'attenzione verso la misurabilità di queste nuove opportunità. È un tema chiave” ha detto Ghirlanda.

Quanto ai prossimo progetti del Centro Studi Una, ci sono, oltre al grande convegno di settembre, la seconda edizione del rapporto sul mercato del lavoro nel settore della comunicazione e un'iniziativa sul tema dell'inclusione e della diversity.


Auditel evolve e rende pubblici gli ascolti
giornalieri di contenuti e spot da device digitali


dal 16 dicembre in modalità censuaria, sono pubblicati ogni giorno anche gli ascolti televisivi da smartphone, smart tv, tablet, pc, game console e da settembre anche da app mobile per DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, Rai e Sky, incluse le performance della pubblicità. Per gli investitori è un passaggio epocale, perché viene misurato un pubblico nuovo, fatto soprattutto di Millennial. La nuova release si affianca a quella tradizionale sugli ascolti tv raccolti con metodo campionario. Sistema in evoluzione verso la total audience della tv

26 giugno 2019 - Auditel evolve alla luce della rivoluzione digitale che ha portato il consumo di video al di fuori della tradizionale fruizione da televisore classico, in particolare per la generazione dei Millennial che è centrale nell'eco-sistema dei media e della pubblicità, e che nel 2025 costituirà la metà della forza lavoro nel nostro Paese. Rilevati dal 16 dicembre con modalità censuaria, sono resi pubblici da ieri ogni giorno anche gli ascolti televisivi da device digitali abilitati alla visione via protocollo IP ovvero da smartphone, smart tv, tablet, pc e game console (ma non ancora dalle app mobile che verranno inserite a settembre), in casa e fuori casa, misurando non solo la performance dei contenuti ma anche quella della pubblicità: un primato assoluto a livello internazionale.

“Sono modalità di consumo finora mai misurate ma in crescita. Auditel diventa una delle rilevazioni più all'avanguardia nel mondo – ha detto Lorenzo Sassoli, presidente dell'Upa –. Per gli investitori si tratta di un passaggio epocale, perché viene misurato un pubblico nuovo, e per Upa solo quanto è misurabile ha valore. La novità permette agli investitori di focalizzare meglio gli investimenti ma è anche a vantaggio dei broadcaster che potranno rivedere i moduli di programmazione per rivolgersi meglio anche a un'altra parte di pubblico”.

Il contesto tecnologico e di fruizione è fotografato dalla ricerca di base Auditel appena aggiornata. Sono 112 milioni gli schermi connessi a contenuti video e televisivi in Italia. Sono 42 milioni le tv tradizionali (1,7 per famiglia), 43 milioni gli smartphone, 7 milioni i tablet, 19 milioni i pc (laptop, desktop) mentre un'altra piccola parte riguarda le piattaforme per il gaming. A livello globale, il consumo di video cresce del 50% all'anno e si stima che nel 2025 i video rappresenteranno il 75% del traffico dati sul pianeta. Auditel, che rilevava nel 2007 solo 7 emittenti, ora rileva gli ascolti di 191 editori televisivi col tradizionale sistema campionario. Con il nuovo sistema censuario rileva, per ora, gli ascolti di 6 editori che rappresentano però l'86,5% del totale dell'ascolto televisivo classico: DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, Rai e Sky. Altri potranno inserirsi.

Per misurare gli ascolti sui device digitali Auditel utilizza quattro nuove metriche:

1. AMR-D (Average Minute Rating-Device) ovvero l'ascolto nel minuto medio dei device. Di fatto è identico all'AMR della tv tradizionale, ma, invece di misurare gli spettatori nel minuto medio, quantifica i device nel minuto medio (dietro cui vi è almeno una o più persone in visione).

2. LS (Legitimate Stream). Misura il volume di stream erogati e visti per almeno 300 millisecondi (soglia tecnica per avere certezza dell'effettivo avvio dello stream) da ciascun device. Si calcola sia per la visione del contenuto lineare (live) che per la visione di quello on-demand. Un primo dato relativo alla settimana 16-22 giugno è di 119.373.000.

3. TTS (Total Time Spent). E' calcolato sommando tutti i secondi in cui ciascun device ha visualizzato contenuti editoriali e pubblicitari di un singolo canale. Un primo dato relativo al periodo 16-23 giugno è di 5.653.000 ore.

4. ASD (Average Stream Duration). Calcola la durata media di uno stream. Un primo dato lo indica di 5’19” (escluso i film pubblicitari), media tra i 20’24” su smart tv, 9’ 42” su pc e 4’21” su smartphone.

Una prima avvertenza è che i dati relativi ai device digitali, raccolti con sistema censuario, non si possono sommare ma solo affiancare a quelli raccolti per la tv lineare con sistema campionario sugli individui. “L'integrazione degli ascolti della tv tradizionale con quelli dei device digitali, attraverso metriche univoche e omogenee, – ha detto il presidente di Auditel, Andrea Imperiali - avverrà alla fine del percorso quando forniremo la ‘total audience della tv’. Siamo ora alla prima release della nuova soluzione Auditel. Ci saranno ulteriori step con le app a settembre e, poi, a gennaio 2020, con la disponibilità della library digitale di programmi tv e spot e del Codice Univoco Spot Video”. Col CUSV si potrà misurare la performance del singolo spot e non solo del singolo break. La seconda avvertenza è che non si può parlare di share come con la tv tradizionale, dato che non esiste un totale internet poiché le potenzialità di distribuzione sono innumerevoli.

I nuovi dati saranno diffusi ogni giorno alle 18. È prevista poi una release settimanale, consultabile alle 10 del martedì, per consentire un'analisi più corretta della fruizione. La terza avvertenza, infatti, è che non esiste sul web ‘il giorno dopo’: la modalità di fruizione on demand è largamente maggioritaria e quindi una valutazione dell'audience di un canale o di uno spot è attendibile su almeno 3 o meglio 7 giorni.

Per quanto riguarda i contenuti editoriali, i formati rilevati sono i video on demand live, gli on demand long form (ad esempio una partita di calcio), gli on demand short form (clip come gli high light di una partita), i digital first (programmi messi prima sul digitale che in tv), le preview (i primi 5 o 10 minuti di un programma destinato alla tv). Per la pubblicità i formati sono: flusso (come per la tv lineare), i pre-roll, i mid-roll e i post- roll. L'ecosistema, tuttavia, è destinato a trasformarsi velocemente per motivi congiunturali (l'aggiunta delle app a settembre potrebbe incidere per un 20-25% sui volumi complessivi) e per motivi strutturali, visto il veloce tasso di sostituzione delle smart tv e la continua evoluzione tecnologica, in primis la rivoluzione in arrivo del 5G.

“Sono dati – ha concluso Imperiali - certificati, verificati, da fruizioni reali e non generati da software fraudolenti. Rispettano pienamente i principi regolatori come la GDPR. Sono soggetti alla vigilanza di AgCom, Agcm e Garante della privacy. Garantiscono la totale trasparenza”.


Per i 20 anni, Radio 24 chiede agli ascoltatori
con un contest di ideare la nuova immagine


concorso invita a realizzare il nuovo logo e il nuovo claim dell'emittente. L'idea selezionata potrà essere interpretata da un'agenzia creativa e diventare l'immagine ufficiale. Lo annuncia una campagna di Havas Milan sui media del Gruppo 24 Ore, su Facebook e Instagram e sul digitale

24 giug
no 2019
- Per il ventesimo compleanno, Radio 24 propone agli ascoltatori di realizzare un nuovo logo e un nuovo claim dell'emittente, innovativi e proiettati nel futuro. Il contest dà come linee guida l'utilizzo del colore verde e un claim di 24 caratteri. Sul minisito https://crealogo.radio24.it/è possibile inviare entro il 21 luglio la proposta grafica, anche in bozza, e una frase che descriva la radio.

Il vincitore, scelto da una giuria di merito, potrà ricevere fino a 20.000 euro complessivi, suddivisi in 15.000 per la creatività del logo e 5.000 per la creatività del claim. L'idea selezionata potrà essere interpretata da un'agenzia creativa e diventare l'immagine ufficiale di Radio 24, che verrà svelata in occasione dei suoi primi vent’anni il 4 ottobre 2019 (regolamento su https://crealogo.radio24.it).

Supporta l'iniziativa una campagna sui media del Gruppo 24 Ore, su Facebook e Instagram e su mezzi digitali interni e nazionali, che durerà fino a 21 luglio. La campagna è firmata da Havas Milan. Il messaggio è: per vent’anni hai raccontato le tue opinioni, oggi racconta il tuo talento - https://crealogo.radio24.it/ - 4 ottobre 2019, vent’anni insieme.


Il Gruppo 24 Ore si riorganizza in quattro
Direzioni di business e quattro Strutture centrali


Direzioni di business sono Direzione Generale 24 Ore System, Radio 24, Direzione Generale Area Professionale, Vicedirezione Generale Publishing & Digital. Le Strutture centrali sono Direzione Generale Corporate & CFO, Direzione Centrale Personale e Operations, Direzione Tecnologie IT, Comunicazione e Relazione Esterne. Tutte e otto riportano all'a.d. Giuseppe Cerbone. Karen Nahum entra nel gruppo alla guida di Publishing & Digital

18 giugno 2019 - Riassetto organizzativo per il Gruppo 24 Ore per focalizzare l'azione di presidio e sviluppo di specifici mercati di riferimento attraverso chiare responsabilità di business. All'amministratore delegato Giuseppe Cerbone riportano quattro Direzioni di business e quattro Strutture centrali.
Le Direzioni di business sono Direzione Generale 24 Ore System, Radio 24, Direzione Generale Area Professionale, Vicedirezione Generale Publishing & Digital. Quest'ultima v
Karen Nahum
iene affidata a Karen Nahum che entra nel gruppo assumendo la responsabilità dello sviluppo dei business editoriali del sistema Quotidiano in ambito digitale e cartaceo. Nahum proviene da De Agostini Libri dove da fine 2013 ricopriva l'incarico di digital director di De Agostini Scuola e di DeA Planeta Libri. Nel 2013 è stata chief digital officer di Humanitas, in precedenza ha maturato una pluriennale esperienza al Sole 24 Ore sul fronte delle strategie internet e digital dove è passata dalla responsabilità dei canali online a ricoprire dal 2011 al 2013 il ruolo di
Federico Silvestri
direttore digital publishing dell'Area Digital.

A Federico Silvestri va la responsabilità della Direzione Generale della concessionaria 24 Ore System, di 24 Ore Cultura e di Radio 24. Completa la struttura organizzativa la Direzione Generale Area Professionale, con Eraldo Minella senior advisor. Al suo interno, inoltre, viene costituita la nuova unità Business Financial Information dedicata alle informazioni finanziarie.

A supporto delle Direzioni di business operano le quattro Strutture centrali con obiettivi di efficienza ed efficacia. Si tratta della neo costituita Direzione Generale Corporate & Cfo affidata a Paolo Fietta, della Direzione Centrale Personale e Operations affidata a Romeo Marrocchio, della Direzione Tecnologie IT affidata a Timothy Price e di Comunicazione e Relazioni Esterne affidata a Ginevra Cozzi.


Crescita zero per gli investimenti pubblicitari nei primi 4 mesi,
ma Nielsen prevede una chiusura d'anno a +0,8%


della crescita dipenderà da quanto succederà politicamente nei prossimi mesi, sia nei rapporti con l'Ue sia negli equilibri di Governo, variabili che significano minore o maggiore stabilità per i mercati e quindi per le imprese che investono. Intanto la tv chiude il quadrimestre a -3,2%, i quotidiani -10,8% , i periodici a -14,2%, mentre la radio è quasi in parità. In positivo il web advertising, +8,5%, e anche cinema e GoTv mentre flettono outdoor e transit

11 giugno 2019 - Lieve flessione per il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia in aprile, che registra -0,5% rispetto ad aprile 2018, portando la raccolta nel quadrimestre in parità. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Ott, l'andamento nel periodo gennaio – aprile si attesta a -3,9%.

“Nei primi quattro mesi dell'anno il mercato rimane fermo, in linea con quanto avveniva ad aprile 2017, quando infine l'anno si chiuse a +1,5% - osserva Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Il confronto col 2017 è significativo per spiegare il trend attuale e prevedere l'andamento dei prossimi mesi: seppur caratterizzato da un clima di incertezza e dall'assenza di eventi di particolare richiamo mediatico, il mercato nel 2017 chiuse comunque con una crescita, seppur modesta”.

La tv segna -4,7% in aprile e chiude il quadrimestre a -3,2%. Sempre in negativo i quotidiani, che ad aprile perdono il 6,9%, consolidando il periodo cumulato gennaio-aprile a -10,8%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per il quadrimestre, con cali rispettivamente del 16,2% e 14,2%. In negativo anche la radio, che cala del 2,5% ad aprile e chiude il quadrimestre quasi in parità (-0,4%).

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta del web advertising nel primo quadrimestre dell'anno chiude in positivo a +8,5% (+1,2% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Cinema e GoTv crescono rispettivamente del 27,4% e del 4,2%. In negativo l'outdoor (-6,2%) e il transit (-1,2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di tempo libero (+12,3%), farmaceutici (+5%) e finanza (+15,5%), si contrappongono i cali di cura persona (-9,6%), automobili (-11,0%) e telecomunicazioni (-16,8%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di servizi professionali (+15,8%), giochi e articoli scolastici (+10,6%) e informatica / fotografia (+97,6%).

“La crescita zero attuale dovrebbe spostarsi in terreno positivo alla fine dell'anno - ribadisce Dal Sasso -. L'entità della crescita dipenderà da quanto succederà politicamente nei prossimi mesi, sia nei rapporti con l'Unione Europea, sia negli equilibri di Governo. Si tratta di variabili che significano minore o maggiore stabilità per i mercati e quindi per le imprese che investono. Il traguardo che abbiamo previsto, in funzione della situazione attuale, è una crescita del +0,8%, con andamenti molto differenti tra i mezzi e tra i settori”.



Nasce Mfe-Mediaforeurope, la casa
della televisione europea targata Mediaset


nuova holding, con sede in Olanda e residenza fiscale in Italia, controllerà il 100% di Mediaset e di Mediaset España e il 9,6% di ProSiebenSat1. Può contare già oggi su una platea di 107 milioni di spettatori e ha l'obiettivo di diventare un grande gruppo pan-europeo nel settore dell'entertainment e dei media, in grado di competere meglio con i grandi operatori globali. Pier Silvio Berlusconi, “riteniamo che si uniranno anche altri alleati”

10 giugno 2019 - Inizia a concretizzarsi il progetto di un grande polo televisivo pan-europeo targato Mediaset, in grado di competere meglio con i grandi operatori globali. I cda di Mediaset e di Mediaset España hanno deliberato la fusione per incorporazione delle due società nella nuova holding Mfe-Mediaforeurope, società di diritto olandese controllata da Mediaset, e con sede ad Amsterdam (scelta in quanto sede neutrale), ma con residenza fiscale in Italia. La produzione e l'occupazione resteranno stabilmente in Italia e Spagna. Mfe, che sarà quotata alle Borse di Milano e di Madrid, controllerà anche il 9,6% in ProSiebenSat1 da poco acquisita da Mediaset (vedi news del 30 maggio). La nuova holding può contare già oggi su una platea di 107 milioni di spettatori.

L'obiettivo – spiega una nota - è lo sviluppo di una media company moderna, pienamente integrata, che possa diventare leader nel mercato dell'intrattenimento, lineare e non lineare, in Europa, facendo leva su piattaforme tecnologiche di proprietà e su dati di profilazione dei propri spettatori, per poter competere ad armi pari all'interno di un mercato dei media in continua evoluzione. Tra le nuove opportunità di business legate alla dimensione internazionale si citano la creazione di una production content house, lo sviluppo di motori di profilazione dati, l'addressable tv, il digital audio, la DOOH, il mobile proximity.

Il consolidamento pan-europeo imporrà un ripensamento integrale del modello operativo ed organizzativo, per una gestione più efficiente del business e il conseguimento di efficienze e di risparmi di costo, principalmente grazie all'innovazione tecnologica. Sono previsti, tra l'altro, efficienze in termini di costi e risparmi tra i 100 e i 110 milioni di euro entro il 2023. Mfe avrà un consiglio di amministrazione composto da 14 amministratori. Si prevede che Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolo’ Querci, Stefano Sala e Paolo Vasile siano gli amministratori esecutivi, Marina Berlusconi, Fedele Confalonieri e Danilo Pellegrino siano gli amministratori non esecutivi e Marina Brogi, Consuelo Crespo Bofil, Francesca Mariotti, Borja Prado Eulate e Carlo Secchi siano gli amministratori non esecutivi indipendenti.

PierSilvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, ha dichiarato: “La costituzione di Mfe ha l'obiettivo di creare valore e sviluppo e di diventare la casa di un grande broadcaster europeo. Abbiamo parlato del nostro progetto internazionale circa un anno fa e da allora ci abbiamo lavorato costantemente. Ora siamo pronti: abbiamo individuato un nuovo modello operativo che creerà efficienza e sviluppo. E oggi, in un mondo di competizione globale, creare un gruppo editoriale con dimensioni adeguate che parli al pubblico europeo diventa un fattore cruciale per il futuro”. E quanto allo sviluppo: “Oggi un broadcaster moderno - una media company - deve investire e avere una presenza rilevante anche sulle nuove piattaforme. Dobbiamo sviluppare una piattaforma a livello degli operatori globali e tutta la nuova tecnologia per la pubblicità del futuro. Unire le forze in maniera concreta ci permetterà di essere più efficienti e investire di più. E ovviamente tutte le sinergie già previste potranno aumentare in maniera esponenziale con l'adesione al progetto di un terzo o un quarto Paese. Riteniamo che dopo questo primo passo anche altri alleati si uniranno alla nuova casa della televisione europea”.


Per gli 85 anni di Paperino, Panini Comics
vara un numero monografico e gadget promozionali


numero di Topolino del 5 giugno conterrà 5 storie a fumetti del papero disneyano. Sono previste anche due iniziative promozionali, con la statua di Paperino Gold e il ritorno in edicola della 313, accompagnate da una campagna su stampa a creatività interna e sul web a cura dell'agenzia Comunicarlo

4 giugno 2019 - Il 9 giugno Paperino compierà 85 anni e il settimanale Topolino, che ha nel papero disneyano uno dei suoi personaggi più seguiti, gli dedicherà un numero monografico in edicola da domani. Paperino sarà protagonista di 5 storie a fumetti che mettono in luce tutte le sfaccettature della sua variegata personalità: dalla proverbiale sfortuna all'imprevedibilità delle sue vicende, da cui riesce sempre a uscire a testa alta.

“Paperino incarna mirabilmente il rapporto tra noi e la società in cui viviamo – dice Alex Bertani, direttore di Topolino - perché Paperino siamo un po' tutti noi, con le nostre fragilità e le difficoltà a integrarci col mondo attorno a noi, ma sempre con la positività di chi non si abbatte, di chi continua a guardare tenacemente alla v
ita e al futuro con ottimismo e sempre rinnovato entusiasmo, a dispetto di tutto”.

In giugno anche le altre testate Disney di Panini Comics ricorderanno gli 85 anni di Paperino. L'editore propone, inoltre, insieme al settimanale l'acquisto delle statuetta Paperino Gold al prezzo incrementato di 5,90 euro e, col numero 3316 del 12 giugno, riporta in edicola la 313, l'auto di Paperino, in due parti da acquistare ciascuna al prezzo maggiorato di 6,90 euro.

A supporto dei due numeri, di Paperino Gold e della 313, è prevista una campagna web, a cura dell'agenzia Comunicarlo, e una campagna stampa, a cura di Panini Comics, oltre a comunicazione nelle edicole e sui canali social.


Gente al cinema tutto l'anno col progetto MovieMent.
Si parte col listino estivo forte e la ricerca Audimovie


l'estate le major hanno varato un listino d'appeal con 12 blockbuster e 12 film d'autore e investono 10 milioni in comunicazione. Intanto, una ricerca qualitativa rivela come l'andare al cinema sia ‘molto più che vedere un film’ e come l'efficacia della pubblicità ne risulti potenziata

3 giugno 2019 - Audimovie, la società partecipata da Ace, Anec, Anem, Fcp, Una e Upa che rileva i dati delle presenze nelle sale cinematografiche in concessione a Rai Pubblicità, Moviemedia e DCA, ha presentato un'indagine qualitativa sull'esperienza dell'andare al cinema, sul valore che lo spettatore gli attribuisce e su un vissuto che si riflette sul rapporto con la pubblicità sul grande schermo. La ricerca fa parte del pacchetto di interventi del progetto triennale MovieMent, presentato lo scorso marzo, che ha come obiettivo di portare la gente al cinema tutto l'anno, evitando il calo di presenze estivo che ha un effetto deprimente sul business complessivo annuale delle sale, delle case di produzione e delle concessionarie.

Se la gente va poco al cinema d'estate è per la mancanza di titoli di richiamo, perché manca la consuetudine, perché le major sono restie a investire in comunicazione, perché l'interesse del pubblico va in estate verso altre forme di intrattenimento. Quattro problemi per cui MovieMent propone altrettante soluzioni: avere un listino forte anche d'estate come si sta facendo quest’anno con 12 blockbuster e 12 film d'autore (vedi news del 4 febbraio); attivare un piano di incentivazione per promuovere una frequenza costante; supportare le major, che già si espongono nel far debuttare titoli forti in estate, a sostenerli in comunicazione, trovando partnership e sponsorizzazioni, in attesa che, come promesso dal Mibac, dall'anno prossimo ci sia un sostegno pubblico consistente. Intanto, per questa prima estate di new wave, le case produttrici investiranno un budget di comunicazione a supporto di 10 milioni. Infine - quarto punto – serve un progetto di marketing strategico a 360° che faccia diventare ‘cool' l'andare al cinema d'estate.

MovieMent si è data una timeline per sostenere e far parlare di cinema con continuità. Ci sono gli spot promozionali pro frequenza estiva che annunciano la programmazione d'appeal: tre soggetti da 60” trasmessi prima del film, rivolti a tre target specifici - adulti, famiglie, appassionati di cinema d'autore -, che tra gennaio e maggio hanno totalizzato 22 milioni di visualizzazioni. Il logo ‘MovieMent - Al cinema tutto l'anno’ coinvolge il merchandising ed è su magliette e sui bicchieroni dei popocorn.

Arriva ora la ricerca di Audimovie, condotta da Episteme di Monica Fabris con metodologia Qualita
tive Hub su un campione di 20 individui dai 15 ai 65 anni, partita proprio dall'analizzare l'esperienza dello spettatore. Ha verificato che ‘andare al cinema è molto più che vedere un film’: “Vedere il film è il climax – sintetizza Fabris – ma ogni passaggio prima e dopo si traduce in un valore”. L'atto di andare al cinema è un vero e proprio ‘customer journey’ con un coinvolgimento prolungato, dalla scelta spesso fatta tra amici all'arrivo al cinema e all'ingresso in sala, dalla visione della pubblicità a quella del film, fino all'uscita, ancora emotivamente coinvolti a cui fa seguito il reset con ritorno alla realtà. Un'emozione prolungata che ha ripercussioni anche nel ricordo della pubblicità, la cui efficacia sul grande schermo risulta potenziata nelle sue componenti (impatto, memorabilità, decodifica e persuasione) dalla fruizione stessa e dal ‘viaggio’ che lo spettatore compie.

La pubblicità è accolta con benevolenza, perché vissuta come parte integrante della programmazione filmica. Gli intervistati apprezzano soprattutto la pubblicità pensata per il cinema, considerato come un luogo a sé, dotato di regole, di una funzione e di un linguaggio distintivo.


Per saperne di più sulla ricerca …>>




Partnership editoriale tra il Gruppo 24 Ore e Sky Italia


forza di una tv come Sky si unisce a quella di un gruppo specializzato nell'informazione economica e finanziaria. L'accordo quinquennale prevede lo sviluppo di progetti editoriali congiunti e la produzione di contenuti cross-mediali. Il primo progetto prevede tre collegamenti al giorno fra Sky Tg24 e Il Sole 24 Ore sui temi principali della giornata finanziaria, con commenti e analisi. Coinvolta anche Radiocor. Anche le concessionarie Sky Media e 24Ore System svilupperanno operazioni in sinergia

31 maggio 2019 - E' operativa dal 1° giugno la partnership quinquennale tra Il Gruppo 24 Ore, attivo nell'informazione economica, finanziaria e normativa, e Sky Italia, operante da 15 anni in Italia nell'informazione televisiva all news con Sky Tg24 e sportiva con Sky Sport. L'accordo riguarda lo sviluppo cross-mediale e la valorizzazione delle rispettive competenze negli ambiti dell'in
formazione, della produzione di contenuti e di altre attività editoriali, oltre all'individuazione di opportunità e modelli da sviluppare congiuntamente.

Il primo progetto riguarda l'informazione finanziaria e di Borsa. Prevede tre collegamenti al giorno fra Sky Tg24 e Il Sole 24 Ore: la mattina all'apertura delle Borse, a metà giornata e alla chiusura dei mercati azionari. I collegamenti, a cura di un team di giornalisti del Sole 24 Ore e di Radiocor, riguardano i temi principali della giornata finanziaria con commenti e analisi. Un altro progetto editoriale prevede la coproduzione firmata Sole 24 Ore - Sky Tg24 di un ciclo di inchieste su temi economico-finanziari, da diffondere attraverso il canale all news di Sky.

Sono allo studio ulteriori sinergie tra le rispettive testate giornalistiche, sia in occasione di avvenimenti di particolare rilievo, sia mediante collegamenti con le redazioni per approfondimenti e commenti. Sarà inoltre valutato lo sviluppo di coproduzioni tra Radio 24 e Sky, con possibile trasposizione di format radiofonici di successo in format televisivi e viceversa. Ulteriori progetti riguarderanno la collaborazione tra Sky Sport e le piattaforme del Gruppo 24 Ore.

L'accordo prevede anche operazioni congiunte sul fronte commerciale tra le due concessionarie di pubblicità Sky Media e 24Ore System.

"L'accordo con Sky Italia rappresenta un passo significativo del Gruppo 24 Ore verso la diversificazione dei media e la digitalizzazione dei contenuti. Un gruppo multimediale come il nostro, che include il primo quotidiano economico-finanziario-normativo in Italia,
periodici, piattaforme digitali, radio e agenzia di stampa, aggiunge un importante tassello nella sua strategia multipiattaforma" dichiara l'amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Giuseppe Cerbone. Aggiunge Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia: “Il Sole 24 Ore e Sky Italia stanno cambiando per offrire al mondo dell'impresa e del consumatore contenuti e servizi in tutte le modalità e in condizioni diverse di tempo e di luogo. Sky opera ormai su tutte le piattaforme e con questo accordo vuole rafforzare la qualità dell'informazione crossmediale tra gruppi editoriali”.

Si uniscono la forza di una televisione come Sky a quella di un gruppo specializzato nell'informazione economica e finanziaria: “Oggi comincia un percorso che ha potenzialità significative” sottolinea il direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, Fabio Tamburini. “L'analisi dei fenomeni economico-finanziari sarà sempre di più uno dei punti di forza dell'informazione di Sky - aggiunge il direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis -. La collaborazione nel mercato italiano è una grande occasione di integrazione di competenze giornalistiche. Nel piano di crescita di Sky Tg24 sono previste inoltre iniziative che riguarderanno le sinergie con gli altri canali News del nostro gruppo, specie a livello internazionale”.


Mediaset acquisisce il 9,6% di ProSiebenSat.1. Un passo
verso l'obiettivo di un forte broadcaster paneuropeo free


rafforza l'alleanza col broadcaster televisivo tedesco di cui Mediaset diventa primo azionista. Pier Silvio Berlusconi, “Investiamo nel futuro della tv free europea. Noi operatori media europei abbiamo la necessità di unire le forze per continuare a competere o resistere a eventuali ingressi ostili dei giganti globali”

30 maggio 2019 - Mediaset annuncia di aver acquisito il 9,6% del broadcaster tedesco ProSiebenSat.1 Media (corrispondente a diritti di voto fino al 9,9% del capitale votante, escludendo le azioni proprie), diventando il primo socio di uno dei più grandi gruppi televisivi in Europa, presente in 13 stati e leader in Germania, Austria e Svizzera. Ha un azionariato diffuso ed è quotato alla Borsa di Francoforte.

I rapporti tra i due gruppi erano già da tempo proficui e operativi. Mediaset Italia e Mediaset España sono alleate con ProSiebenSat.1 in European Media Alliance (Ema), la rete delle principali tv europee lanciata nel 2014 per sviluppare economie di scala indispensabili per il futuro della tv europea. Nel gennaio 2017 Mediaset, ProSiebenSat.1 e la francese Tf1 avevano annunciato una collaborazione nell'area delle reti multicanali. Poi, nel successivo giugno, i tre broadcaster avevano creato la joint venture Ebx (European Broadcaster Exchange) per la compravendita in programmatic di campagne video europee di qualità e su larga scala.

L'obiettivo di Mediaset è la creazione di un grande broadcaster paneuropeo free. "L'ingresso amichevole in ProSiebenSat.1- ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset - è una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale. E rafforza i nostri rapporti industriali. Mediaset investe con orgoglio nel futuro della tv free europea. Il veloce processo di globalizzazione che condiziona lo scenario internazionale vede noi operatori media europei nella necessità di unire le forze per continuare a competere o anche solo resistere in termini di identità culturale europea a eventuali ingressi ostili dei giganti globali. È con questo spirito di collaborazione e visione comune che Mediaset ha investito in ProSiebenSat1".


Investimenti pubblicitari a crescita zero nel 1° trimestre


mercato chiude a -0,2% e, senza le stime di Nielsen per search, social classified e ott, sarebbe in calo del 3,5%. Chiudono in rosso la tv, la stampa e l'outdoor, in pari la radio, in attivo il web. Nielsen prevede un anno segnato da crescite flebili

14 maggio 2019 - In marzo gli investimenti pubblicitari in Italia hanno avuto un andamento flat rispetto a marzo 2018, portando la raccolta nel trimestre a -0,2%, in flessione di circa 4,2 milioni di euro. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search, social, classified e Over the top, l'andamento nel periodo gennaio-marzo si attesta a -3,5%.

“La recente pubblicazione dei dati provvisori di crescita del Pil nel primo trimestre segna l'uscita tecnica dalla recessione con una crescita tendenziale dello 0,1% - osserva Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Si tratta di una crescita flebile, dovuta al saldo import-export e non alla dimensione dei consumi, a cui si lega l'andamento del mercato pubblicitario, che per il primo trimestre consolidato dell'anno prosegue la sua crescita zero”.

La tv in marzo flette dell'1,2% e chiude il trimestre a -2,7%. Sempre in negativo i quotidiani, che a marzo perdono il 10,7%, consolidando il periodo cumulato gennaio-marzo a -12,2%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese (-18,7%) che per il trimestre (-13,1%). La radio segna +0,8% a marzo e chiude il trimestre in parità (+0,4%).

Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel primo trimestre dell'anno chiude in positivo a +8,7% (+3% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Il cinema è in crescita del 20,8%, mentre il segno è leggermente negativo per Go Tv (-0,2%), transit (-0,3%). Sempre in negativo l'outdoor (-7,2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di tempo libero (+18,2%), farmaceutici (+7,5%) e finanza (+25,6%), si contrappongono i cali di distribuzione (-4,3%), automobili (-11,0%) e telecomunicazioni (-21,7%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnalano finanza (+25,6%), elettrodomestici (+26,3%) e informatica (+99,2%).

“La crescita zero del mercato pubblicitario è la risultante di un andamento estremamente polarizzato dei settori, con crescite importanti in valore assoluto di finanza, tempo libero e farmaceutico e una significativa frenata di automobili, telecomunicazioni e abitazione, per citarne altri - conclude Dal Sasso -. Il risultato dei prossimi mesi sarà fortemente influenzato dalle performance di quei mercati che nella prima parte dell'anno non hanno mostrato dinamismo. Un primo segno positivo viene dalla crescita delle immatricolazioni delle auto nel mese di aprile (+1,5%) dopo tre mesi in negativo, così come dalle previsioni di crescita del 2% del mercato delle abitazioni. In ogni caso, sarà un anno segnato da crescite flebili".



In edicola e online la nuova Repubblica di Carlo Verdelli


responsabile da febbraio, presenta un quotidiano rinnovato nei contenuti e nella grafica, con l'obiettivo di essere punto di riferimento forte per chi vuole capire, conoscere, approfondire. Un giornale contemporaneo, sintonizzato sui tempi presenti, con titoli forti e di precisa identità. Sarà online anche il nuovo sito. Si rinnovano anche i supplementi che accompagnano ogni giorno di uscita. VMLY&R firma la campagna del rilancio con claim 'Repubblica alza la voce'

13 maggio 2019 - Sarà in edicola domani la Repubblica rinnovata sotto la guida di Carlo Verdelli, che ha assunto la direzione lo scorso 6 febbraio (vedi news) prendendo il posto che è stato per tre anni di Mario Calabresi e diventando il quarto direttore responsabile della storia del quotidiano.

Il giornale si presenterà rinnovato nella grafica, nell'impaginazione e nei contenuti, con l'obiettivo di essere punto di riferimento nel panorama politico e culturale italiano.“Non un restyling, ma un cambio di passo - specifica la nota emessa dal gruppo Gedi - . Un giornale al centro della scena informativa, di rottura, secondo la sua miglior tradizione. Un giornale sempre più consapevole di rappresentare un punto di riferimento forte per chi vuole capire, conoscere, approfondire. Un giornale ben distinguibile, preciso nella sua identità, contemporaneo, sintonizzato sui tempi presenti. Un giornale che sceglie titoli forti, come fanno i grandi giornali internazional
Carlo Verdelli
i”.

Sul fronte della grafica, i titoli sono già diventati più grandi e incisivi, il carattere sarà un poco più grande per aiutare la lettura degli anziani, non ci saranno più toni grigi e ci sarà un maggior ordine per favorire il flusso di lettura. È prevista una maggiore integrazione con le altre piattaforme del brand. Domani sarà anche online il nuovo sito che non si chiamerà più repubblica.it, bensì solo Repubblica perdendo il .it nel logo.
I supplementi saranno indipendenti e allegati al giornale, gratuiti da lunedì a venerdì, con un costo aggiuntivo il sabato e la domenica. Lunedì esce Affari & Finanza, il settimanale economico. Il martedì esce Salute, rinnovato con nuove rubriche e con le pagine che passano a 16. Mercoledì è il giorno di Motore, dedicato al mondo dell'automotive, e degli Album, fascicoli di approfondimento su cibo, viaggi, moda e bellezza, orologi, gioielli. Il mercoledì si conferma anche l'appuntamento mensile col mondo del design. Giovedì c'è Scienze, dedicato a ricerca, innovazione, tecnologia e ambiente, anch’esso rinnovato nella grafica e nei contenuti con pagine raddoppiate: almeno 16. Vener
dì l'offerta raddoppia: ritorna Weekend mentre il Venerdì si presenta con grafica rinnovata. Sabato tocca all'inserto culturale Robinson che passa a 48 pagine e al femminile D allegati al giornale al prezzo totale di 2,50 euro. Robinson resta in edicola tutta la settimana a 50 centesimi. Infine domenica l'allegato è lo storico magazine L'Espresso (a 2,50 euro in più).

Il lancio del nuovo sistema Repubblica è supportato da una campagna firmata da VMLY&R. Claim: 'Repubblica alza la voce'. (V.S.)



Nasce Discovery Creative, factory creativa di Discovery Italia


occuperà della direzione creativa, della promozione e del branding del portfolio di Discovery Italia e lavorerà a contatto con l'area editoriale nella promozione di contenuti, show, programmi, oltre a supportare la concessionaria Discovery Media. Vi lavorerà un team di 40 persone sotto la guida di Nicola Lampugnani.

10 maggio 2019 - Discovery Italia dà vita a Discovery Creative, struttura sotto cui raggruppare tutte le attività creative e promozionali del portfolio. Si tratta di una factory interna affidata alla guida di Nicola Lampugnani, creative & marketing senior director, nell'area diretta da Laura Carafoli, chief content officer.

Discovery Creative si occuperà de
Nicola Lampugnani
lla direzione creativa, della promozione e del branding del portfolio di Discovery Italia e lavorerà a stretto contatto con l'area editoriale nella promozione di contenuti, show, programmi in onda sui diversi canali. Sarà anche di supporto alle attività della concessionaria Discovery Media, in particolare per quanto riguarda l'organizzazione di eventi e lo sviluppo di iniziative digital, native e progetti speciali.

Discovery Creative sarà composto da un team di circa 40 persone e abbraccerà le aree di produzione, promozione e grafic design dei dipartimenti Creative, Media Strategy & Analytics e Marketing, team guidato da Valeria Lodeserto, marketing & communications senior director, che include anche le divisioni di Social Media Marketing e Consumer PR.


Al via il nuovo 7 di Barbara Stefanelli, tra news ed emozioni


direzione per il settimanale del Corriere della Sera che porta il giorno di uscita da giovedì a venerdì e rinnova la formula editoriale. Al magazine si affiancano attività sui social, un programma di incontri live con i protagonisti della settimana e una newsletter bisettimanale. Campagna di lancio di Hi! Comunicazione

9 maggio 2019 - Sarà in edicola domani il nuovo 7, il settimanale del Corriere della Sera, che cambia giorno di uscita da giovedì a venerdì e l'intera formula editoriale, a partire dal logo, che torna a essere quello originario del 1987, rivisitato con la scritta Corriere della Sera al centro. Alla direzione, come già annunciato, Barbara Stefanelli, vicedirettore vicario del quotidiano, prende il posto che è stato per due anni di Beppe Severgnini, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera.

Tre le sezioni portanti del magazine, contraddistinte da colori diversi: le news nazionali e internazionali, una seconda area più personale e intima, uno ampio spazio dedicato al tempo libero. I temi sono quelli del quotidiano con tempi più ampi e riflessivi, dalla politica alla cronaca, da
Barbara Stefanelli
ll'incontro con i leader mondiali alle relazioni in famiglia, dai libri ai viaggi, fino a una selezione dei programmi tv, anche on demand. “Il nuovo 7 è un racconto di come viviamo (e di come vorremmo vivere). Dalle notizie alle emozioni, il magazine prova a tenere insieme la vita pubblica e le vite private, partendo sempre dalle persone, dalle storie" dice Stefanelli.

A capo della redazione c'è Michela Mantovan con la vice Daniela Monti, e a bordo ci sono tu
tte le firme più forti del quotidiano. Giornalisti e personaggi insieme al direttore saranno protagonisti a Milano presso il ClubHouse Brera di '7 pm', una nuova serie di conversazioni aperte ai lettori su alcuni dei temi trattati nel numero di 7 in edicola il giorno successivo. Il sistema multipiattaforma affianca così al magazine un'intensa attività sui principali social, un programma di incontri live con i protagonisti della settimana e un doppio appuntamento, il martedì e il giovedì, con una newsletter.

La campagna di comunicazione a supporto, firmata da Hi! Comunicazione, è pianificata su tutti i mezzi Rcs su Radio Rai e Radio Monte Carlo e sulle emittenti televisive La7, Rai e Telesia.


Corriere Salute si amplia e diventa un dorso
dedicato a medicina, benessere, alimentazione


nuovo Corriere Salute e col nuovo 7, da questa settimana in edicola il venerdì, ogni giorno i lettori de il Corriere della Sera hanno in più una testata tematica. Il primo numero del nuovo corso della testata Salute ha una foliazione di 48 pagine e 25 aziende inserzioniste

8 maggio 2019 - Debutta domani 9 maggio Corriere Salute, il nuovo dorso di Corriere della Sera dedicato a salute, medicina, benessere e alimentazione. Le tradizionali 8 pagine crescono e diventano un dorso dedicato di 48 pagine (per il primo numero) con attualità, approfondimento e informazioni utili per muoversi al meglio nel mondo della sanità. Ci saranno racconti e interviste a medici, pazienti e personaggi famosi, e pagine dedicate all'alimentazione, alla medicina digitale, agli appuntamenti. E ampi spazi dedicati a idee e opinioni e alle domande dei lettori, con le risposte degli esperti.

Responsabile editoriale è Luigi Ripamonti che annuncia: “Corriere Salute è una vera e propria guida, informativa e di servizio, alla salute e al benessere. Con i temi più dibattuti e le indicazioni utili, raccontate con un linguaggio e supportate da foto e infografiche che rendono facilmente accessibili anche le tematiche più complesse".

Il primo numero del nuovo corso della testata Salute, che c
ompie 30 anni, vede 25 aziende inserzioniste. A novembre ci sarà a Milano il primo evento: il Tempo della Salute. Col nuovo 7, da questa settimana in edicola il venerdì, ogni giorno i lettori de il Corriere della Sera avranno così in più una testata dedicata: L'Economia, Buone Notizie, ViviMilano, Corriere Salute, 7, iO donna, La Lettura. A questi si aggiungono i mensili Cook, Corriere Innovazione, Living, Style Magazine e TrovoLavoro.

La campagna di comunicazione a supporto del lancio del dorso Corriere Salute è firmata da Hi! Comunicazione ed è pianificata su tutti i mezzi di Rcs, oltre a essere on air su Radio 105 e Virgin Radio e sui canali televisivi La7 e della Rai.


Si rinnova il sistema Gazzetta dello Sport. Narrazione
sul cartaceo, informazione tempestiva sul sito mobile first


giornale cartaceo diventa un popolare di qualità, che parla di passioni e di persone andando oltre la cronaca. Il sito offre un notiziario completo e aggiornato con soluzioni tecnologiche innovative come le Progressive Web App che permettono una fruizione molto veloce del mobile. Il rilancio ha il supporto di una campagna di Hi! Comunicazione

7 maggio 2019 - Profondo restyling per il mondo Gazzetta dello Sport, che raggiunge ogni giorno, tra versione cartacea e online, 4,9 milioni di utenti e conta su un fatturato pubblicitario che per il 55% viene dalla carta e per 45% dal web. Il quotidiano è oggi in edicola rinnovato con la mission di appassionare il lettore con la narrazione, l'approfondimento, il piacere della lettura. Domani sarà online la nuova release del sito a cui va il compito di fornire un notiziario completo, veloce e aggiornato.

“I lettori trovano in edicola un giornale modernissimo, più bello e più ricco, e un sito che adotta soluzioni tecnologiche all'avanguardia, senza che sia stato toccato il prezzo del quotidiano” ha annunciato il presidente di Rcs Media Group Urbano Cairo. La novità di una versione premium pay è invece prevista per l'online dopo l'estate. “Nell'era dello smartphone, ci siamo dati l'obiettivo di ripensare la forma stessa del quotidiano popolare, la sua funzione, il lessico, il rapporto col pubblico – sottolinea il direttore Andrea Monti -. L'elemento chiave su cui è imperniata la nuova Gazzetta è la narrazione, così come la tempestività di informazione &egr
ave; oggi la parola d'ordine del nostro sito”.

Il cartaceo diventa un popolare di qualità, che parla di passioni e di persone, punta su storie non scontate e punti di vista chiari, andando oltre la cronaca, dentro la notizia, per capire il senso degli eventi. Il progetto grafico è nuovo a partire dalla testata che ora è centrata, senza manchette pubblicitarie, che vengono spostate sotto. L'impianto è web oriented, l'impaginazione lineare, con titoli forti, articoli più brevi, foto grandi, didascalie ampie e precise, infografiche di qualità. In fondo ai principali articoli è indicato il tempo di lettura. Lo sfoglio del giornale comprende tre grandi sezioni, caratterizzate da colori: il rosso colore del calcio; il blu colore dei motori, degli sport olimpici, del ciclismo e dell'avventura; il verde è per la sezione Altri Mondi oltre sport. Ci sono nuove pagine tematiche e rubriche di attualità, costume, mercato, personaggi. Anche gli inserti settimanali dedicati al basket e al volley sono completamente rinnovati.

Gazzetta.it, già leader dell'informazione sportiva online con circa 2 milioni di utenti unici al giorno e oltre 10 in media al mese (fonte Audiweb 2.0), propone nuove soluzioni per rispondere ai bisogni degli utenti e in primo luogo all'esigenza crescente di mobilità: quasi il 70% delle pagine viene infatti fruito su dispositivi mobili. Cinque anni fa il restyling portò l'innovazione del responsive design, oggi la nuova scelta punta sulle Progressive Web App che permettono una fruizione molto veloce del mobile e favoriscono una user experience più soddisfacente. La lettura della home page viene agevolata valorizzando le scelte gerarchiche della redazione. La grafica e l'organizzazione dei contenuti sono pensate prima per l'esperienza mobile, e sono poi declinate sul desktop. I contenuti sono organizzati in modo più chiaro e ordinato, per moduli tematici. La multimedialità è potenziata con una maggiore integrazione tra video, immagini, infografiche e testo. Il palinsesto comprende commenti, analisi, servizi, rubriche, trasmissioni a marchio Gazzetta.

Per il lancio della nuova Gazzetta è prevista da oggi al 10 maggio un'extra tiratura con distribuzione serale nelle piazze delle principali città. La campagna a supporto a firma di Hi! Comunicazione prevede spot multisoggetto in onda su reti generaliste, satellitari, sportive. Ne sono protagonisti lo stesso direttore Andrea Monti e campioni dello spot come Belotti, Buffon, Di Francisca, Dovizioso, Gattuso, Goggia, Moioli, Nibali, Russo, Sylla, Tamberi, Zanetti, Zaniolo. La campagna è declinata anche su stampa, radio, web, sui punti vendita e sui social. Gli utenti potranno postare immagini/video sul loro rapporto emotivo con il giornale usando l'hashtag #nuovagazzetta (M.O.).



Il mercato pubblicitario flette dello 0,3% nel 1° bimestre,
cresce in maniera significativa solo il web advertising


delle previsioni di crescita dell'economia portano gli investimenti pubblicitari a chiudere febbraio a -0,1% e i primi due mesi a -0,3%. La tv flette nel bimestre del 3,6%, mentre la radio è in parità. Vanno male la stampa, la Go Tv, l'outdoor e il transit. Cresce bene tra i big solo il web advertising che aumenta dell'8,7%. Investono di più tempo libero, farmaceutici e media/editoria, di meno alimentari, automobili e tlc

16 aprile 2019 - Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso febbraio a -0,1% rispetto a febbraio 2018, portando la raccolta nei primi due mesi a -0,3%, in flessione di circa 4,2 milioni di euro. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search, social, classified e degli Ott, l'andamento nel periodo gennaio – febbraio si attesta a -3,6%. “L'affievolirsi di previsioni di crescita dell'economia - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - hanno condizionato l'andamento del mercato pubblicitario che, come ci aspettavamo, non ha mostrato segni positivi nel bimestre. Il trend nel singolo mese di febbraio rimane vicino allo zero, grazie soprattutto al digitale, unico mezzo in crescita consistente".

La tv cala in febbraio del 3,3% e chiude il bimestre a -3,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a febbraio perdono l'11,5%, consolidando il periodo cumulato gennaio-febbraio a -13,6%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese (-3,4%) che nel bimestre (-6,9%). La radio flette dell'1,5% in febbraio e chiude il bimestre in parità (+0,1%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi due mesi dell'anno chiude in positivo a +8,7% (+2,6% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Il cinema è in crescita del 17,9%, mentre il segno è negativo per GoTv (-2,6%), l'outdoor (-5,4%), transit (-3,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 33,8 milioni di euro. Alla buona performance di tempo libero (+20,5%), farmaceutici (+7,4%) e media/editoria (+2%), si contrappongono i cali di alimentari (-4,5%), automobili (-11%) e telecomunicazioni (-21,7%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di finanza (+23,4%), elettrodomestici (+56,6%) e informatica (+234,9%).

“Alla luce di una riduzione delle previsioni di crescita del Pil che si attestano intorno allo zero, sia per Ocse che per Fmi, i dati macroeconomici non sembrano incoraggianti - conclude Dal Sasso -. Gli unici segnali positivi arrivano dall'indice della produzione industriale che ha visto una crescita tendenziale dello 0,9%. In questo duplice contesto, si dovrà muovere il mercato pubblicitario nei prossimi mesi”.



Discovery lancia il servizio pay Dplay Plus


diventa anche fruibile su abbonamento con cui accedere, 24 ore su 24 e su qualsiasi device, a Discovery Channel e Discovery Science in streaming e on demand, a Animal Planet e ID-Investigation on demand, a titoli cult, esclusive mondiali, box set dedicati, anteprime e programmi senza pubblicità. Al debutto sono oltre 1000 le ore di contenuto on demand disponibile per gli abbonati. In promozione, un periodo free di 14 giorni

9 april
e 2019
- Discovery lancia in Italia l'area a pagamento del servizio Ott Dplay. Nasce oggi il servizio pay Dplay Plus, a quasi quattro anni dalla nascita di Dplay, il servizio che dà accesso gratuito e on demand a tutti i principali programmi del portfolio free-to-air di Discovery Italia e che oggi è seguito da oltre 2 milioni di utenti unici al mese.

Dplay cresce con una proposta di abbonamento di 3,99 euro al mese per vedere in streaming e on demand, 24 ore su 24 e su qualsiasi device, Discovery Channel e Discovery Science e, in modalità on demand, anche i contenuti di Animal Planet e ID-Investigation Discovery, canale interamente dedicato al crime. Sarà possibile anche vedere i 'Box Sets' con tutte le stagioni di titoli cult targati Discovery come, ad esempio, La Febbre Dell'oro, Deadliest Catch, Morgan Freeman Science Show, Una Famiglia Fuori Dal Mondo, La Mia Nuova Casa Sull'albero e molte altre. Così come sarà possibile vedere titoli nuovi in modalità 'binge watch'. Al debutto sono oltre 1000 le ore di contenuto on demand disponibile per gli abbonati che potranno beneficiare di un periodo di prova gratuito di 14 giorni.

La nuova offerta prevede diverse funzionalità come il live streaming dei canali, migliaia di ore on demand, 'box sets’ dedicati ai titoli cult, esclusive mondiali, a
nteprime per gli abbonati, possibilità di vedere programmi senza pubblicità.

"Sono da oggi disponibili i migliori contenuti premium del gruppo – sottolinea Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia -. Il lancio di Dplay Plus dimostra la volontà di Discovery di continuare a investire in Italia e il desiderio di alimentare costantemente le passioni della gente, aumentando le possibilità di scelta del pubblico italiano”.





Icon Design cambia formula


aperto, internazionale, il magazine di architettura e arredamento del Gruppo Mondadori dedicherà maggiore attenzione alle persone che ruotano intorno al mondo del design. I 10 numeri l'anno, in italiano e in inglese, avranno ciascuno un focus su un argomento diverso. Il numero di aprile ha 120 pagine adv su una foliazione totale di 426. La diffusione è di 90.000 copie

4 aprile 2019 - Evolve Icon Design, brand d'alta gamma di architettura e arredamento del Gruppo Mondadori, e adotta una nuova formula in occasione del Salone del Mobile e della Milano Design Week.

Il nuovo Icon Design diretto da Annalisa Rosso, con Maria Cristina Didero editor-at-large, "sarà un magazine inclusivo, aperto, internazionale". Dedicherà maggiore attenzione alle persone che ruotano intorno al mondo del design, parlando degli abitanti delle case ritratte e raccontando le conversazioni e gli scambi tra le diverse personalità che danno vita a un progetto. Interamente bilingue, in italiano e in inglese, e ridisegnato da Frank Studio, il nuovo Icon Design riflette la comunità cosmopolita che ruota intorno al design e ai linguaggi contemporanei.

Sono previsti 10 numeri l'anno, ognuno con un focus su un argomento diverso. Tra le nuove rubriche, ci sono The Design Marathon che approfondirà ogni mese una design week internazionale, Don't skip the adv che racconta la pubblicità attraverso il punto di vista di chi l'ha realizzata e Postcards che offre una visione inedita di luoghi e città attraverso gli scatti di designer internazionali. Il restyling ha coinvolto anche il sito.

La raccolta del numero di aprile ha 120 pagine adv su una foliazione totale di 426. La diffusione è di 90.000 copie. Il lancio è accompagnato da una campagna pubblicitaria su quotidiani, iDD Magazine e in digital out of home. Alla Design Week il magazine sarà presente con la terza edizione degli Icon Design Talks.


Topolino celebra i 70 anni


numero 3306 rievocativo va in edicola con allegato un volume sulla storia del settimanale. La campagna multimediale celebrativa è ideata da AQuest e pianificata in tv, radio, digital, social e stampa. Lo spot ‘Da 70 anni insieme ai bambini di ogni età’ punta a incoraggiare anche l'acquisto in un target adulto.

2 aprile 2019 - Il settimanale Topolino, oggi edito in Italia da Panini Comics, festeggia i 70 anni: era il 7 aprile 1949 quando uscì il primo numero nel formato libretto, rimasto invariato. Domani, 3 aprile, il settimanale esce con un numero celebrativo, il 3306, con la cover disegnata da Giorgio Cavazzano che rivisita in chiave moderna la cover rossa del 1949 in cui Topolino vestiva i panni di suonatore di banda in braghette azzurre. All'interno ci sono storie che ripercorrono la tradizione del fumetto disneyano e i contributi di personalità del mondo del giornalismo e della cultura che ricordano il proprio rapporto col settimanale. Allegato, al prezzo unico di 3 euro, c'è anche un volume dedicato alla storia del magazine, dalle sue origini ai giorni nostri. Le celebrazioni continueranno anche con i numeri successivi.

Topolino - dice il direttore Alex Bertani – ha avuto la capacità di evolversi, di trasformarsi da strumento di evasione a vero e proprio ‘classico’ del nostro tempo. Ha accompagnato generazioni di lettori alla scoperta della realtà del mondo adulto: un grande strumento di divertimento e formazione”.

La campagna pubblicitaria celebrativa prevede una pianificazione in tv, radio, stampa, cinema (500 schermi del circuito Uci Cinemas dal 18 aprile) e digital. Lo spot di taglio emozionale, ideato da AQuest, si intitola ‘Da 70 anni insieme ai bambini di ogni età’ e punta sul concetto di Topolino settimanale come ‘cibo per la mente’. Ha anche l'obiettivo di risvegliare e incoraggiare l'acquisto in un target adulto. La produzione è di AQProduction e la regia di Simone Venturi.

Il radiospot da 15", sempre a cura di AQuest, ha taglio ironico: adulti dalla voce di bambino ricordano i momenti magici di divertimento, avventura ed edutainment trascorsi proprio grazie a Topolino. La pianificazione stampa è su testate del gruppo Cairo e Rcs, mentre quella sul web e mobile, nel formato da 20’’, prevede i circuiti Mediamond, Discovery, Rai oltre che viralize e programmatic. Sui social infine, ci sono promozioni delle iniziative collaterali del settimanale e sarà pianificato anche lo spot in versione breve da 10’’.

L'attività promozionale si estende al trade, con locandine presso le edicole, attention getter nel mass market, un'esposizione speciale presso aeroporti e stazioni.


Evolve Glamour, ogni mese un leitmotiv emozionale


progetto editoriale, all'insegna dello storytelling emozionale, per il mensile di Condè Nast con una parola portante diversa ogni mese. L'ha ideato il direttore Cristina Lucchini, che ora asserà a Vanity Fair come direttore Eventi e Progetti Speciali. L'evoluzione del progetto sarà affidato alla redazione, sotto la direzione ad interim di Luca Dini affiancato da Alessandra Pellegrino. Contribuiranno ai contenuti gli influeditor

27 marzo 2019 - È in edicola con l'unica parola ‘Coraggio’ sulla foto in cover il nuovo Glamour. La formula rinnovata del magazine della Condé Nast prevede ogni mese una parola portante diversa, attorno a cui si dipana il racconto giornalistico dell'intero numero e degli altri touch point del brand: sito, social media, eventi sul territorio. Coraggio, Meraviglia, Equilibrio, Libertà, Orgoglio, Gentilezza, Semplicità, Amore, Entusiasmo: ogni mese ci sarà un'emozione positiva, un valore da coltivare. La veste grafica è più pulita ed elegante, arricchita da illustrazioni e collage, mentre i contenuti sono articolati nelle quattro sezioni Fashion, People, Beauty, Entertainment.

Sul nuovo progetto editoriale ha lavorato il direttore Cristina Lucchini che si appresta, dopo che avrà firmato il numero di maggio, a lasciare l'incarico per dedicarsi a tempo pieno al ruolo di direttore Eventi e Progetti Speciali di Vanity Fair, dove si insediato dal 1° gennaio alla direzione Simone Marchetti che sta lavorando al rinnovamento della testata. La direzione di Glamour passerà ad interim al direttore editoriale Luca Dini, che si avvarrà della collaborazione di Alessandra Pellegrino, a cui è stato affidato il compito di portare avanti, assieme alla redazione, l'evoluzione del progetto. Contribuiranno ai contenuti gli influeditor, social talent professionisti in grado di costruire contenuto e al tempo stesso di influenzare.

L'emotion telling di Glamour sarà su tutte le piattaforme del brand. Il sito (quasi 2,2 milioni gli utenti unici) diventa trend destination, accogliendo la moda e facendola diventare il centro del racconto a fianco del beauty. I social (fan base di 1,1 milioni di follower) proporranno nuovi format progettuali per interagire con la community del brand.


Zenith ritocca all'insù le previsioni per la spesa adv
globale, da +4% a +4.7%. Ma per l'Italia sarà +0.9%


nuovo report Advertising Expenditure Forecasts migliora le stime di crescita per il 2019 grazie al traino dell'online, in aumento del 10% l'anno fino al 2021, quando peserà per il 49% sulla spesa globale in advertising. Per l'Italia si prevede nel 2019 la tv in calo dello 0.2% , i quotidiani in calo dell'8% e i magazine dell'8.8% Cresceranno invece la radio, del 2%, e il digital, del 5.8%, e anche il cinema e l'outdoor. Il blocco della pubblicità dei giochi d'azzardo avrà influenze negative nel 2020 e nel 2021

26 marzo 2019 - La pubblicità online trainerà la crescita della spesa pubblicitaria globale che aumenterà del 4.7%, più di quanto era stato previsto dall'Advertising Expenditure Forecasts di Zenith lo scorso dicembre (+4%). Secondo la nuova tranche dello studio, la crescita annua si manterrà costante fino al 2021, a +4.6%, mentre il precedente report aveva stimato +4.2% nel 2020 e +4.1% nel 2021.
Del resto, nel 2018 la pubblicità su internet è cresciuta del 16%, 4 punti in più rispetto a quanto preventivato: un aumento che ha portato alla modifica della spesa in dollari dai 231 miliardi stimati nel 2018 ai 246 miliardi effettivi. Gli aggiornamenti apportati alle previsioni portano Zenith a stimare per i prossimi anni una crescita più rapida di quanto calcolato nel precedente Forecast: +10% per anno fino al 2021 invece di +9%. Internet raggiungerà quindi 329 miliardi di dollari nel 2021 e rappresenterà il 49% della spesa globale in advertising.

Questa crescita è guidata dall'utilizzo combinato di online video e social media che aumenteranno del 19% e del 14% fino al 2021. La pubblicità display nel suo insieme (video, social e banner) aumenterà invece del 13% all'anno, mentre la paid search e la classified cresceranno meno del previsto (+7%).

Gli Stati Uniti guidano la crescita globale. I mercati per cui Zenith aveva previsto una maggiore crescita nel precedente Forecast dedicato all'online sono Stati Uniti, Russia e Francia. Per tutti e tre sono state riviste le previsioni per il 2019: gli Stati Uniti passano da +2.9% a +5%, la Russia da +7.1% a +8.2%, la Francia da +3.7% a +4.7%. Rappresentando il 37% della spesa pubblicitaria globale, l'aggiornamento apportato ai dati degli Stati Uniti implica importanti effetti sul totale degli investimenti. Aggiungendo 32 miliardi di dollari al mercato complessivo, gli Stati Uniti diventino il più grande player per la crescita degli investimenti globali tra il 2018 e il 2021. La Cina sarà al secondo posto, con 16 miliardi di dollari in più e l'India al terzo (+5 miliardi di dollari).

FOCUS ITALIA

L'economia italiana si è contratta nella seconda metà del 2018 ma per il prossimo anno Zenith prevede una crescita complessiva dell'1.2%. L'inflazione rimarrà stabile, mentre il livello di disoccupazione si è stabilizzato al 10.5%. Nonostante il clima di incertezza economica, la fiducia dei consumatori è aumentata, mentre quella delle aziende è in diminuzione. Zenith stima che il mercato pubblicitario italiano quest’anno avrà una crescita dello 0.9%.

Nel 2019 la mancanza di eventi sportivi importanti dovrebbe far diminuire la spesa pubblicitaria in televisione di circa lo 0.2%. Lo scorso anno, tuttavia, lo scenario televisivo ha visto la nascita di diversi accordi, internazionali e locali, tra emittenti tv e produttori e distributori di contenuti. Sky e Netflix hanno stretto una partnership che prevede la visualizzazione dei contenuti di Netflix sulla piattaforma di Sky attraverso il nuovo decoder SkyQ. Un altro storico accordo sui contenuti è quello stipulato tra Sky-Mediaset: dall'autunno scorso per gli abbonati della pay Tv satellitare sono disponibili i programmi trasmessi da nove canali di Mediaset Premium, mentre Sky ha lanciato un'offerta dedicata ai clienti del digitale terrestre. Rai Pubblicità e Amazon, infine, hanno siglato un accordo che prevede la distribuzione di serie Tv e produzioni italiane di Rai sulla piattaforma Amazon Prime Video.

Per quanto riguarda la radio, dopo la performance positiva nel 2018 (+ 5.5%), continuerà a crescere nel 2019 del 2.%. Anche il digital dovrebbe mantenere il trend positivo (+ 5.8% nel 2019), spinto dall'online video e dai social. In ambito digitale non si arresta inoltre la crescita della reach mensile di internet che, a dicembre 2018, conquista 2.5 milioni di utenti unici (71% di copertura mensile), grazie alle connessioni mobile.

Il mondo della carta stampata sarà invece in calo dell'8% per i magazine e del 7.7% per i quotidiani. Zenith orevede infine una chiusura anno con segno positivo sia per il cinema che per l'outdoor (entrambi a +1% nel 2019 vs il 2018).

Il 2 luglio 2018 il governo ha approvato il ‘Decreto Dignità’ che, a partire da quest’anno, blocca la pubblicità di qualsiasi tipo per i giochi d'azzardo. Questa direttiva influenzerà negativamente la spesa pubblicitaria italiana nel 2019 e nel 2020.

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Gennaio parte male per l'investimento pubblicitario, -0,5%.


search, social e Ott la flessione sarebbe del 4,1%. Ad eccezione di web e radio in attivo, i mezzi principali chiudono in rosso, a partire dalla tv che segna -3,9%. Nel clima diffuso di incertezza, Nielsen rinvia le valutazioni alla chiusura del primo trimestre che ci porterà verso le elezioni europee

15 marzo 2019 - Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso gennaio in calo dello 0,5% rispetto a gennaio 2018 (2,9 milioni in meno). Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Over The Top (Ott), il mercato chiude gennaio a -4,1%.

“Dopo tre anni con esordio in gennaio in positivo - commenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - il 2019 inizia in sostanziale pareggio, trainato dal digitale e da una raccolta pubblicitaria in radio che continua sulla strada della crescita già intrapresa lo scorso anno, seppur in misura più moderata”.

La tv flette del 3,9%, i quotidiani iniziano l'anno in calo del 16% e i periodici del 13,5%. Gli investimenti in radio crescono del 2%. La raccolta dell'intero universo del web advertising registra un incremento del 9,8% rispetto a gennaio 2018 (+4% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Sono in trend negativo l'outdoor (-11,4%), la GoTv (-4,9%) e il direct mail (-2,3%). Andamento positivo, invece, per il cinema (+5,2%) e il transit (+12,6%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 20,6 milioni di euro. Alla buona performance di alimentari (+4,9%), tempo libero (+22,2%) e farmaceutici (+5,6%) si contrappone il calo di automobili (-11,5%), abitazione (-18,3%) e telecomunicazioni (-20,3%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di informatica/fotografia (+193,9%), media/editoria (+7,9%) e turismo e viaggi (+20,7).

"Per una dimensione realistica dell'andamento dell'anno sarà importante vedere come si chiuderà il primo trimestre che ci porterà verso le elezioni europee - conclude Dal Sasso -. I mesi che ci separano da questo appuntamento continuano a essere condizionati da un clima diffuso di incertezza, a cui, però, il mercato sembra aver preso le contromisure, mostrando una certa resilienza nei numeri”.



Mondadori rilancia Icon


nella grafica e nei contenuti, con nuovo rubriche e l'inserto Icon Report, il maschile di moda e lifestyle del gruppo Mondadori viene diffuso in 110.000 copie con distribuzione anche in aeroporti, stazioni, hotel e Mondadori Store. Il primo numero del nuovo Icon conta 90 pagine di inserzioni, il 30% in più rispetto al 2018

8 marzo 2019 - Icon, il magazine maschile del Gruppo Mondadori dedicato moda e lifestyle, è in edicola rinnovato nella grafica e nei contenuti. Sotto la guida del direttore Andrea Tenerani e col nuovo team di cui fanno parte Federico Sarica editor-at-large e il creative director Riccardo Ruini, Icon è un prodotto di alta gamma che propone contenuti che spaziano dalla moda al beauty, trattando le passioni maschili a 360° e proponendosi come punto di riferimento per il made in Italy. Il nuovo Icon dedicherà anche grande spazio ai personaggi dello show business internazionale.

Tra le novità ci sono Inventario, concentrato di news, brevi interviste, still life e stories con un focus particolare sul mondo del beauty; Wheels & Watches, parte monografica sul mondo dei motori e degli orologi e Icon Guide sulle ultime novità in fatto di tecnologia, viaggi, hotel, food & beverage, cinema, tv, libri. L'inser
to di 24 pagine in formato tabloid Icon Report è dedicato all'industria del lusso e Acqua di Parma è sponsor della prima uscita. Il restyling coinvolge anche Iconmagazine.it che prevede da metà marzo l'area Icon Wheels.

Il 1° numero del nuovo Icon conta 90 pagine di inserzioni, il 30% in più rispetto al 2018. La diffusione prevista è di 110.000 copie grazie anche alla distribuzione in aeroporti, stazioni, hotel e Mondadori Store. Icon è distribuito anche in Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Uk, Spagna, Stati Uniti e Taiwan. Il rilancio è accompagnato da una campagna su quotidiani e su iDD Magazine, il circuito Dooh, che unisce l'adv ai contenuti editoriali delle testate lifestyle di Mondadori.


Ok del cda Rai al piano industriale di Salini. In arrivo un canale
in inglese e uno istituzionale. Potenziamento del polo all news


costituite 9 direzioni di contenuto, le reti saranno organizzate sotto la direzione distribuzione, il canale in inglese sarà prodotto da RaiCom, quello istituzionale avrà la mission di avvicinare i cittadini e le istituzioni. Verrà creata una testata multipiattaforma che integrerà Rainews, rainews.it, Tgr e Televideo

7 marzo 2019 - È stato approvato dal consiglio di amministrazione della Rai, con 5 voti favorevoli e 2 contrari, il Piano industriale 2019-2021 presentato dall'a.d. Fabrizio Salini, che pone al centro “i contenuti e le esigenze degli utenti, colmando il gap digitale accumulato rispetto al settore e venendo incontro agli obblighi del contratto di servizio” (vedi news del 25 gennaio). Le principali linee d'azione tengono conto del processo di digitalizzazione dei media, del nuovo scenario competitivo e dell'evoluzione delle abitudini di consumo degli utenti, in particolare delle giovani generazioni.

Tra gli obiettivi, ci sono l'elaborazione di contenuti pensati per piattaforme digitali e un'organizzazione e una cultura della Rai focalizzate sul prodotto e sulle aspettative del pubblico. Verranno costituite le direzioni ‘orizzontali’: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti. Le direzioni di contenuto definiranno l'offerta nell'ambito del proprio ge
Fabrizio Salini
nere, ottimizzando l'impiego di risorse in base all'evoluzione della domanda degli utenti e al fabbisogno delle diverse piattaforme. Le reti saranno organizzate sotto la direzione distribuzione, che avrà il compito di indirizzare, coordinare e armonizzare la programmazione complessiva.

Come previsto dal contratto di servizio, l'offerta sarà ampliata con un canale in lingua inglese, prodotto e distribuito da RaiCom, che prevede un palinsesto basato su produzioni originali, contenuti provenienti da archivi Rai, spazi informativi ed eccellenze cinematografiche italiane sotto-titolate. Il Piano introduce anche un canale istituzionale per avvicinare cittadini e istituzioni, promuovendo la conoscenza delle stesse tramite un palinsesto dedicato.

All'interno della strategia multipiattaforma, sarà potenziato e valorizzato il ruolo della radio e la relativa offerta, attraverso un'attenta definizione dei target per una fruizione autenticamente multimediale.

Sul fronte dell'informazione, il Piano prevede di mantenere i brand di punta dell'informazione Rai e di potenziare il polo all news con la creazione di una testata multipiattaforma che integri Rainews, rainews.it, Tgr e Televideo.


Corriere Milano evolve e propone 4 nuovi format giornalistici


lancio della nuova versione il 6 marzo sarà anticipato il 5 dallo speciale ‘La Città Diffusa. Dal cronista Buzzati alla Milano policentrica’ e da un forum pubblico a Rogoredo sull'emergenza delle nuove droghe tra i giovani. Il rinnovo dell'inserto del Corriere della Sera ha il supporto di una campagna di Hi! Comunicazione con claim 'Milano siamo voi’

1 marzo 2019 - Mercoledì 6 marzo Corriere Milano, inserto del Corriere della Sera dedicato alla città, si presenterà in edicola arricchito nei contenuti e con una nuova veste grafica. Quattro i nuovi format giornalistici: 'La tua città', inchiesta che prende vita dalle segnalazioni dei lettori; 'La mia città', approfondimento e dibattito su una particolare angolatura della città, lanciato ogni settimana dalle firme del quotidiano; 'Non è periferia', storie e quartieri emblematici per la loro capacità di riscatto e rigenerazione; 'La vita è un palcoscenico', dedicato a personaggi e racconti dell'offerta culturale della città.

Il 5 marzo il Corriere della Sera lancerà la nuova versione di Corriere Milano, col numero monografico 'La Città Diffusa. Dal cronista Buzzati alla Milano policentrica', un inserto di 32 pagine, a diffusione nazionale, che proporrà un'inedita narrazione di Milano. In copertina comparirà il nuovo skyline nell'elaborazione artistica di Fabio Sironi.

Sempre il 5 marzo, l'ingresso della stazione ferroviaria di Rogoredo ospiterà il forum pubblico 'Fuor
i dal bosco'. Dalle 11 il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il vice direttore Venanzio Postiglione e il responsabile di Corriere Milano Fabio Finazzi insieme al prefetto di Milano Renato Saccone, al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e a don Gino Rigoldi parleranno dell'emergenza delle nuove droghe tra i giovani, dei possibili percorsi di recupero e di come il quartiere potrebbe diventare simbolo di riscatto delle periferie milanesi. L'incontro si concluderà con l'intervento di Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs MediaGroup. L'ingresso è libero, previa prenotazione scrivendo a corrieremilano@rcs.it.

Il lancio del nuovo Corriere Milano è promosso da una campagna multimediale firmata da Hi! Comunicazione. Con claim 'Milano siamo voi’, è pianificata su mezzi Rcs, su Radio Italia e Radio Popolare, in affissioni e su newsletter.


Corriere Innovazione compie un anno e lancia la newsletter
settimanale ‘Homo Technologicus’ con sponsor Edison


mensile del Corriere della Sera dedicato alla cultura dell'innovazione amplia l'offerta anche sul fronte degli eventi, con otto Colazioni Digitali dedicate alla IA con sponsor Sorgenia e il tour di incontri in giro per l'Italia

28 febbraio 2019 - Compie un anno Corriere Innovazione, il mensile del Corriere della Sera dedicato alla cultura dell'innovazione, e amplia l'offerta con la newsletter Homo Technologicus e un calendario più ricco di incontri sul territorio.

Con mission la divulgazione della scienza e della cultura dell'innovazione, per far comprendere come stia cambiando la vita di oggi e di domani, Corriere Innovazione è in edicola e in digital edition ogni ultimo venerdì del mese e online con corriereinnovazione.it e le pagine social della testata. Ora arricchisce il racconto editoriale con la newsletter Homo Technologicus, settimanale, con la selezione della redazione delle principali notizie nazionali e internazionali in materia d'innovazione. Edison è sponsor dell'iniziativa.

Denso il calendario degli eventi 2019, che si apre oggi con l'incontro ‘Buon compleanno Corriere Innovazione’ oggi a Milano (in Sala Buzzati, via Balzan 3) in cui il responsabile editoriale Massimo Sideri intervista, al pianoforte, il compositore e musicista Giovanni Allevi.

Viene ampliato il programma delle Colazioni Digitali in collaborazione con Sorgenia, otto appuntamenti sul tema dell'Intelligenza artificiale che si potranno seguire anche in streaming su corriere.it. Il 27 marzo ci sarà il primo de ‘Gli incontri di Corriere Innovazione’ che partiranno da Genova e proseguiranno a Brescia, Roma, Matera e Torino, per concludersi a novembre a Milano. Saranno incontri tematici che raccontano l'innovazione e le eccellenze del territorio, per condividere idee e proposte, delineare prospettive future ed elaborare soluzioni, con la partecipazione di giornalisti del Corriere della Sera, esponenti locali, manager, aziende ed esperti.


Pubblicità in radiovisione con le emittenti del gruppo Rtl 102.5,
l‘offerta evolve coi Lyrics, gli OpenSpot e le RadioPromozioni


nuova frontiera della pubblicità radiofonica su Rtl 102.5, Radio Freccia e Radio Zeta è l'emissione in totale simulcast su 7 diverse piattaforme, 4 da ascoltare e 3 da vedere. La concessionaria Open Space offre una total audience di 10 milioni di ascoltatori

27 febbraio 2019 - Nel gruppo Rtl 102-5, cui fanno capo le emittenti Rtl 102,5. Radio Freccia e Radio Zeta, la chiamano la “nuova frontiera della pubblicità radiofonica” e, dopo averla sperimentata nel 2018 con clienti del calibro di Bauli, Ford, Volkswagen, Rana e Land Rover, l'annunciano ufficialmente al mercato. L'idea è stata di portare anche la pubblicità nella radiovisione, ovvero di sfruttare anche per l'adv le tante opportunità di contatto offerte dalle tecnologie alla fruizione radiofonica.

Le tre radio del gruppo Rtl sono fruibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, contemporaneamente su 7 differenti piattaforme, complementari e sinergiche: si ascoltano in Fm/Dab, via autoradio, via mobile e oggi anche con gli smart speaker; si vedono sul digitale terrestre, su Sky e sul web. Questo sistema di trasmissione in totale simulcast su tutti i device disponibili è applicato ora anche all'emissione della pubblicità.
Virgilio Suraci

La concessionaria interna Open Space ha creato nuovi ed esclusivi format pubblicitari per questa nuova wave dell'offerta. Ci sono i ‘Lyrics’ che sostituiscono il classico spot radio: prevedono lo stesso messaggio audio per la radio e per gli altri device, con la parte video realizzata trascrivendo il testo audio e personalizzando lo sfondo col brand dell'utente. Poi ci sono gli OpenSpot, format premium altamente qualitativo, che ottimizza l'opportunità della radiovisione, programmati prima del Giornale Radio al minuto 58 dell'ora, con un affollamento massimo di 4 clienti. Terza opportunità sono le RadioPromozioni, format di sponsorizzazione con trattamento live all'interno dei programmi e con gli speaker che si fanno testimoni del prodotto in tre momenti nel corso di un programma di un paio d'ore, con esclusiva merceologica settimanale.

“Offriamo ai clienti – dice Virgilio Suraci, amministratore unico di Open Space– una total audience con gli stessi punti ora sulle 3 emittenti, ciascuna su 7 device”. Si tratta di numeri considerevoli. Rtl 102.5, Radio Freccia e Radio Zeta veleggiano sui 10 milioni di ascoltatori giornalieri, 25 milioni alla settimana e 850.000 nel quarto d'ora. L'ammiraglia Rtl 102.5 è prima assoluta tra le nazionali nel giorno media con 7.727.000 ascoltatori e un distacco di oltre 2 milioni dalla follower (fonte: TER, 2018). Radio Freccia (on air da un paio d'anni e posizionata su un target di fascia 25-54 anni, al 60% maschile) è cresciuta del 43% così da aver superato il milione. Ci sono 4,7 milioni di ascoltatori via autoradio, 10.000 via smart speaker, 1.933.000 solo tramite schermo (dtt e Sky) e 350.000 via mobile e pc.

Nel 2018 la raccolta pubblicitaria è stata di 56 milioni di euro, in linea con quella del 2017. I clienti attivi sono 350. Per il 2019 ci sono obiettivi di crescita, suffragati già da un buon trend nel mese di febbraio e non ultimo da un incremento dei listini del 15% con la nuova modalità d'offerta. “La radio - conclude Virgilio Suraci - è uno dei mezzi che sta performando meglio. Costa poco e funziona”.




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Focus rinnovato in edicola e aperto anche all'attualità


articoli non trattano soltanto di scienza, natura e tecnologia, ma hanno uno sguardo più attento sull'attualità, sempre con approccio scientifico e con analisi dei fatti. La testata prevede un logo rosso più grande che dà maggior rilevanza al brand. Per il rilancio, la tiratura è aumentata del 20% e c'è il supporto di una campagna di comunicazione a firma di Hunbranded

21 febbraio 2019 - Focus, il magazine del Gruppo Mondadori di divulgazione scientifica e intrattenimento, è in edicola rinnovato nella forma e nei contenuti. Il nuovo direttore Raffaele Leone intende sviluppare ulteriormente la formula di successo che ne ha fatto il periodico più letto d'Italia: 5,7 milioni tra lettori e utenti (elaborazione concessionaria su dati Audipress 2018/2 e Audiweb 2.0 sett 2018), oltre a 1,7 milioni di fan sui social.

La testata prevede un logo rosso più grande che dà maggior rilevanza al brand. Le prime pagine sono dedicate alla rubrica Prisma: di tutto un po’, vetrina che introduce il lettore a un'ampia varietà di contenuti di alto livello, dalle rubriche alle sezioni inedite. Gli articoli non trattano soltanto di scienza, natura e tecnologia, ma hanno uno sguardo più attento sull'attualità, con approccio scientifico e analisi dei fatti. Verrà dedicato uno spazio anche all'arte, con una rubrica a cura di Vittorio Sgarbi, mentre l'approfondimento è in in Focus Dossier con tre articoli sul tema di copertina. Viene potenziata la Realtà Aumentata con una pagina che non si legge ma 'si ascolta'.

Il nuovo magazine è il nucleo di un ecosistema multimediale articolato su più canali: dal sito web al canale tv, dai social network agli eventi, tra cui Focus Live. Il cartaceo esce in tiratura straordinaria aumentata dal 20% e col supporto di campagna di comunicazione a cura di Hunbranded, pianificata su stampa, web, radio, tv, canali trade, punti vendita e sui social network. La campagna supporta l'uscita dei numeri di marzo e di aprile.


Terza fase di vita de L'Espresso come allegato di Repubblica


Nuovo Espresso, in edicola da domenica 24 febbraio, è un settimanale compatto, vario nella presentazione dei contenuti, che collega i fatti e si propone come luogo di discussione per un pubblico in ricerca di chiavi di lettura della realtà. Struttura snella e essenziale, con Prima pagina, Idee e Storie

19 febbraio 2019 - L'Espresso di Gedi entra in una nuova fase della sua vita cartacea, dopo quella del 'lenzuolo' di battaglia (1955-1974) e quella del magazine contenitore di tutto (1974-2018). Il Nuovo Espresso, diretto da Marco Damilano, che i lettori troveranno in edicola da domenica 24 febbraio in abbinamento con Repubblica, è un settimanale più compatto, coerente, vario nella presentazione dei contenuti. Un giornale che seleziona, sceglie, approfondisce e collega i fatti e si propone come un luogo aperto di discussione per un lettorato in ricerca di chiavi di lettura della realtà. Un giornale che si rivolge a un pubblico giovane che ha voglia di conoscere e di partecipare.

La strut
tura sarà snella e essenziale, senza una suddivisione nella classiche aree tematiche. Ci sarà la Prima pagina, con l'inchiesta o il servizio di copertina di attualità politica, economica, internazionale. Nella seconda parte chiamata Idee, collocata al centro del giornale, troveranno spazio le battaglie e le polemiche culturali e le anticipazioni di costume. La terza parte è dedicata alle Storie, articoli di lettura più lunga e distesa con personaggi, tendenze, luoghi italiani e internazionali.


Mondadori France passa a Reworld Media,
sottoscritta l'opzione di vendita per 70 milioni


Mondadori Editore riceverà 60 milioni cash e 10 milioni in azioni di Reworld Media, di cui arriverà a detenere tra l'8% e il 10%. Con l'acquisizione, Reworld Media diventa il primo editore di periodici in Francia. Per A. Mondadori la cessione si inserisce in un processo di riposizionamento che prevede una crescente focalizzazione sull'Area Libri

19 febbraio 2019 - Su mandato del cda di Arnoldo Mondadori Editore, l'amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto un'opzione put per la cessione a Reworld Media della controllata Mondadori France. La cessione si inserisce nell'ambito del processo di riposizionamento del Gruppo Mondadori, che prevede una crescente focalizzazione sull'Area Libri, e ha per oggetto il 100% della quota detenuta da Arnoldo Mondadori Editore in Mondadori France e le relative partecipazioni, i cui ricavi nell'esercizio 2017 sono stati di 330 milioni di euro (con un Ebitda di 18,4 milioni di euro). Già lo scorso novembre, durante le trattative, Mondadori aveva annunciato che l'operazione avrebbe consentito al gruppo di incrementare la disponibilità di risorse finanziarie per sostenere le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei core business, anche attraverso potenziali nuovi investimenti.

Il valore attribuito a Mondadori France è pari a 70 milioni di euro (cash free/debt free), a cui si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni di euro. L'86% del
valore della partecipazione (60 milioni) sarà corrisposto per cassa, di cui 50 milioni alla data del closing e 10 milioni in via differita a 24 mesi dalla data del closing. Il restante 14% (10 milioni) sarà corrisposto tramite emissione di nuove azioni di Reworld Media che saranno oggetto di sottoscrizione da parte di Arnoldo Mondadori Editore, che ne deterrà così alla fine una partecipazione compresa tra l'8% e il 10%. È previsto un meccanismo di aggiustamento prezzo legato al raggiungimento di predeterminati obiettivi.

In caso di perfezionamento dell'operazione, il miglioramento stimato della posizione finanziaria netta del Gruppo Mondadori alla data del closing è pari a circa 58 milioni di euro, considerando: debiti finanziari verso terzi presenti in Mondadori France (7 milioni); adeguamento al fair value delle azioni di Reworld Media sottoscritte da A. Mondadori al closing (3 milioni calcolato alla data odierna); costi di transazione stimati in 2 milioni di euro.

Mondadori France è oggi il secondo editore di magazine in Francia col 10,7% e con una trentina di titoli pubblicati, tra cui Auto Plus, Grazia, Biba, Modes et Travaux, Closer, Télé Star, Science et Vie. Reworld Media, nata nel 2012, si è ampliata attraverso acquisizioni e con quella di Mondadori France diventerà il maggior editore di periodici in Francia.



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Il mercato pubblicitario chiude il 2018 a +2%,
buon risultato in un clima di incertezza


web registra +8%, la radio +5,5%, la tv +0,6%. Bene anche il cinema, il transit e la Go Tv. Male la stampa e l'outdoor. Hanno investito di più bevande/alcoolici, farmaceutici/sanitari, tempo libero e media/editoria, di meno alimentari, abbigliamento e tlc. Dal Sasso/Nielsen, “Il 1° trimestre 2019 ci farà capire se il picco 2018 sia la fine di un ciclo o la continuazione di una leggera crescita”

15 febb
raio 2019
- Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso il 2018 con una crescita della raccolta del 2% rispetto al 2017. Escludendo dalla raccolta web la di stima Nielsen su operatori di search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Ott, il 2018 chiude in sostanziale stabilità, a -0,2%. Il singolo mese di dicembre ha segnato +0,3%. “Un dicembre un po’ sottotono rispetto alle crescite degli ultimi anni, sempre sopra il 3%, ci ha portato a una chiusura esattamente a +2% – spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Si tratta di un risultato dai contorni positivi, sia se raffrontato con un 2017 che cresceva dello 0,5% rispetto al 2016 sia se consideriamo la situazione di incertezza di quest’anno. Basti pensare alla corsa verso le elezioni, al periodo post elettorale senza Governo, al braccio di ferro con l'Europa, al dibattito sull'euro, alla manovra e infine all'entrata in recessione tecnica per il nostro Paese. Una serie di eventi capaci di mettere in ginocchio un importante mercato come quello della pubblicità, che invece ha retto anche grazie alle garanzie di un appuntamento mediatico come i Mondiali di calcio”.

La tv a dicembre cala del 2,5%, portando a +0,6% la crescita del 2018 sull'anno precedente.
Sempre in negativo i quotidiani, che nel singolo mese perdono il 6,4% e chiudono l'anno con
un calo del 6,2%. Stesso andamento per i periodici, sia a dicembre che nel periodo
cumulato: -8,8% e -8,2%. Grazie a una crescita del 7,9% a dicembre, il 2018 si conferma positivo per la radio che segna un incremento del 5,5% rispetto al 2017.

Sulla base del
le stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web
advertising chiude il 2018 in positivo, a +8% (+4,5% se si considera il solo perimetro Fcp
AssoInternet). Chiudono l'anno in segno positivo anche il cinema (+6,4%), il transit (+11,8%) e la Go Tv (+16,1%). Rimane in calo l'outdoor (-8,6%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita, con un apporto di
circa 181 milioni di euro. Alla buona performance di bevande e alcoolici (+11,3%), farmaceutici/sanitari (+2,2%), tempo libero (+28%) e media ed editoria (+6,5%), si contrappongono i cali di alimentari (-1,6%), abbigliamento (-5,9%) e telecomunicazioni (-7,7%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l'andamento positivo degli elettrodomestici (+21
,7%) e servizi professionali (+21,9%).

“Dopo i due cicli identici, dal 1993 al 2000 e dal 2001 al 2008, seguiti da due anni di incertezza e di turbolenza nel 2009 e nel 2010, sembrerebbe ripresentarsi l'andamento ciclico di medio periodo - conclude Dal Sasso -. Se così fosse, il 2018 potrebbe essere stato l'anno di picco. Resta da capire se questo picco sia la fine di un ciclo o la continuazione di una leggera crescita. Vedremo cosa ci indicherà l'andamento del primo trimestre del 2019 che ci porterà tra l'altro verso una tornata elettorale europea quanto mai importante”.

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Restyling per Amica con un racconto fluido che parte dalla moda


nuovo mensile di Rcs elimina i vincoli delle sezioni. Dalla moda il racconto scorre tra beauty, attualità, lifestyle, con filo conduttore la bellezza delle immagini. Sarà in edicola dal 19 febbraio con una tiratura di 200mila copie e un prezzo di lancio di 2 euro, oltre a essere disponibile nella digital edition di Corriere della Sera. Campagna di Hi! Comunicazione

14 febbraio 2019 - Il 19 febbraio Amica, mensile di Rcs diretto da Emanuela Testori, sarà in edicola dopo un nuovo e approfondito restyling. Il mensile non cambia la sua storica identità, ma accoglie le lettrici con un racconto inaspettato, fluido e sorprendente che, a partire dalla moda, si snoda tra beauty, attualità, lifestyle, con filo conduttore la bellezza delle immagini. “La nostra idea è quella di riprodurre lo scroll di uno smartphone - spiega Testori -. Abbiamo tolto ogni barriera, eliminato le cover di sezione, per far sì che tutto, moda, attualità, beauty, lifestyle, scorra in modo fluido, alternandosi in un ritmo di immagini, pensieri e parole più vicino al momento che stiamo vivendo”.

Il nuovo Amica rivoluziona quindi struttura e contenuti, non più inseriti in sezioni, ma parte di un racconto ispirato alla ricerca del bello. Ogni numero sarà aperto con un servizio d
i moda, per sottolineare la connotazione del giornale. “Ancora una volta – dice Danda Santini, direttrice editoriale dei femminili Rcs - Amica anticipa i tempi senza snaturare se stessa creando un proprio codice della moda e conducendo le lettrici attraverso un racconto ogni mese imprevedibile e diverso”.

Il nuovo Amica va in edicola con una tiratura di 200mila copie e un prezzo di lancio di 2 euro. E' inoltre disponibile nella digital edition di Corriere della Sera. Il numero ha visto un incremento del 18% dei ricavi pubblicitari.

Supporta il rilancio una campagna di comunicazione con claim 'Amica, il nuovo codice della moda', firmata da Hi! Comunicazione. È pianificata sui mezzi Rcs sui principali canali social ed è on air su Radio Italia e sui canali televisivi Rai, Mediaset, La7.


Turnover alla direzione de la Repubblica, Carlo Verdelli prende il posto di Mario Calabresi


inattesa in Gedi. Calabresi lascia il gruppo e la direzione del giornale dopo tre anni, in cui ha molto rinnovato ed è riuscito a dimezzare la perdita delle copie da -14% a -7%. Verdelli ha oltre quarant’anni di esperienza giornalistica. Ha diretto, tra gli altri, Sette, Vanity Fair e la Gazzetta dello Sport

6 febbr
Carlo Verdelli
aio 2019
- Finisce l'era di Mario Calabresi alla direzione de la Repubblica dopo tre anni e insieme la sua militanza nel gruppo editoriale oggi Gedi, dove è stato anche direttore de La Stampa. Gedi ha comunicato la decisione a Calabresi ieri e oggi il cda nomina ufficialmente Carlo Verdelli a direttore de la Repubblica.‎ “Ho l'orgoglio – ha scritto Calabresi in un tweet – di lasciare un giornale che ha ritrovato un'identità e ha un'idea chiara del mondo. I lettori lo hanno capito, la discesa delle copie si è dimezzata: era al 14%, ora è sotto il 7% ”. E in un altro tweet: “Abbiamo innovato tanto sulla carta e sul digitale e i conti sono in ordine”.

Verdelli, milanese, classe 1957, ha iniziato la carriera giornalistica a vent’anni anni come collaboratore alle pagine milanesi di Repubblica, poi ha ricoperto vari incarichi nelle testate Mondadori. Nel 1994 è diventato direttore di Sette, per poi passare alla vicedirezione del Corriere d
Mario Calabresi
ella Sera
, dove rimane sette anni, con delega alla supervisione dei supplementi. Nel 2004 diventa presidente editoriale development di Condé Nast e poi direttore di Vanity Fair per 2 anni. Nel febbraio 2006 è di nuovo in Rcs come direttore della Gazzetta dello Sport. Poi torna in Condé Nast come vice presidente esecutivo, Nel 2015 il neo direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto lo chiama alla direzione editoriale dell'offerta informativa, incarico da cui si dimette nel gennaio 2017 dopo che il cda boccia senza neppure votarlo il suo 'Piano di riforma per l'informazione'.

Verdelli è il quarto direttore de la Repubblica dopo il fondatore Eugenio Scalfari, Ezio Mauro e Mario Calabresi. Da lui, innovatore editoriale, pare che gli editori si aspettino un giornale meno politicizzato e più brillante.


Il cinema si prepara a un'estate di blockbuster,
mentre Kantar ne evidenzia il valore come mezzo pubblicitario


la prima volta la stagione estiva non sarà in tono minore nelle sale, ma ci sarà continuità di programmazione d'appeal. Le concessionarie DCA, Moviemedia e Rai Pubblicità uniscono gli sforzi per incentivare l'investimento pubblicitario, che cresce del 10% ma rappresenta solo lo 0,3% di quello complessivo. Primo passo, una ricerca che mette in luce la capacità del cinema di fornire audience estremamente ricettive, di veicolare campagne con un elevato impatto sul singolo individuo, di garantire maggior memorabilità degli altri mezzi e di predisporre al meglio verso la marca

4 febbraio 2019 - Il 2019 sarà anno di svolta per il mezzo cinema. Ne sono convinte e hanno unito le forze verso questo obiettivo le concessionarie appartenenti a Fcp–Associnema ovvero DCA (Digital Cinema Advertising), Moviemedia e Rai Pubblicità, che rappresentano insieme 438 complessi, 2.400 sale e l'84% degli spettatori in Italia (fonte Audimovie). Una prima novità è che la stagione estiva non sarà in tono minore nelle sale, ma ci sarà continuità di programmazione: grazie all'accordo triennale tra associazioni di settore, le major, e i distributori italiani (annunciato alle Giornate professionali del cinema di Sorrento a novembre), arriveranno nelle sale tra maggio e agosto titoli di grande appeal come ‘The Avengers’, ‘Toy Story’, Aladdin o ‘Re Leone'. Un spot nelle sale già annuncia questa novità di programmazione.

DCA, Moviemedia e Rai Pubblicità si sono mosse per incentivare l'investimento pubblicitario al cinema. Questo cresce (+13,3% in gennaio-novembre 2018, fonte Nielsen, chiusura 2018 stimata a +10%) ma i valori sono piccoli: al cinema è riservato solo lo 0,3% degli investimenti pubblicitari complessivi, ovvero poco più di 22 milioni (stima chiusura 2018). In Spagna e Germania il settore vale il doppio, in Francia e Uk il quadruplo: “I margini di crescita ci sono e sono ampi - fa osservare Fabio Poli, presidente di Fcp-Associnema nonché partner di Moviemedia -. Dobbiamo sensibilizzare gli spender sul valore del mezzo”.

Come primo passo le tre concessionarie hanno commissionato uno studio sull'efficacia pubblicitaria del cinema a Kantar Millward Brown. L'agenzia di market research ha analizzato 347 campagne europee, di cui il 10% in Italia, per valutare il peso del cinema nella comunicazione a sostegno della marca e il suo valore nel media mix. “È un primo passo, a cui ne seguiranno altri durante l'anno – dice Poli - per fornire al mercato italiano strumenti idonei alla pianificazione e a colmare il gap di investimenti che ci divide da altri paesi europei
“.

È risultato che il cinema offre alle marche la possibilità di raggiungere audience più predisposte a vivere esperienze ed emozioni veicolate dallo storytelling pubblicitario, il che dà al mezzo un plus in un contesto media in cui è sempre più difficile raggiungere l'attenzione del consumatore. Le campagne sul grande schermo generano una memorabilità sul singolo contatto superiore alla media degli altri mezzi offline e online. L'impatto sul singolo individuo (depurato dall'affetto copertura del mezzo) è del 2,1% in media per il cinema, dell'1,5% per i mezzi offline nel complesso e dello 0,9% sui mezzi online. Il cinema ha la capacità di mantenere chiaro e ben definito il posizionamento di marca: media cinema 1,1%; canali offline 1%; canali online 5%.

Il cinema crea una forte connessione emotiva col target, garantendo un vantaggio competitivo per la marca (1,2% rispetto allo 0,8% della media dei canali offline e allo 0,4% della media di quelli online). Ma il dato più rilevante – fa notare Kantar – è la predisposizione alla marca: il cinema, più di ogni altro mezzo, è in grado di incrementare la propensione all'acquisto con un 3% rispetto all'1,3% della media dei canali offline e allo 0.9% della media dei mezzi online (0,9%), soprattutto se pianificato in un media-mix integrato con mezzi a più larga copertura.

Kantar ne conclude che la ricerca mette in luce la capacità del cinema di fornire audience estremamente ricettive, la sua efficacia nel generare un elevato impatto per persona, la sua capacità di garantire maggiore memorabilità dell'esperienza e di predisporre al meglio verso la marca e conseguentemente verso il possibile acquisto.



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Un altro anno in rosso per la pubblicità
sulla stampa. Nel 2018 ha perso il 7%


fatturato pubblicitario complessivo si è attestato appena sopra gli 873 milioni. I quotidiani hanno chiuso a -6,3%, i periodici a -8,3%. E sono diminuiti nel complesso i prezzi medi praticati

4 febbraio 2019 - La serie negativa continua. Il 2018 è stato un altro anno in profondo rosso per il fatturato pubblicitario del mezzo stampa, che ha registrato nel complesso un calo del 7% rispetto al 2017 attestandosi a poco più di 873 milioni di raccolta, contro i 939 dell'anno prima. In particolare, i quotidiani hanno perso il 6,3%, crescendo a spazio dell'1%. Le due voci principali che costituiscono i tre quarti della raccolta, ovvero la commerciale nazionale e la commerciale locale, hanno evidenziato rispettivamente -4,9% a fatturato e +4,3% a spazio e -4,1% a fatturato e +1,3% a spazio (la commerciale locale ha quindi tenuto di più sui prezzi medi pur avendoli ridotti).

La Legale ha segnato -18,6% a fatturato e -13,7% a spazio, la Finanziaria -5,6% a fatturato e +5,8% a spazio, la Classified -5,4% a fatturato e -14,7% a spazio. In tutte le voci, ad eccezione della Classified, si evidenzia che oltre a subire una calo nel complesso dei fatturati gli editori hanno dovuto diminuire i prezzi medi praticati.

Idem nei periodici. Hanno registrato un calo a fatturato dell'8,3% e del 4,2% a spazio, coi settimanali che sono andati un po’ meglio dei mensili. I settimanali hanno registrato -7% a fatturato e -2,4% a spazio, i mensili -8% a fatturato e -4,7 % a spazio.



Ascolto della radio in calo nel 2018. In top ten crescono
solo Radio Italia, Radio 24 e Kiss Kiss. Rtl 102.5 sempre leader


Radio Ter 2018. Il totale ascoltatori nel giorno medio scende sotto i 35 milioni e, rispetto al 2017, la maggior parte delle emittenti nazionali subisce flessioni. Rtl 102.5 si conferma outsider per ascolti, prima assoluta con 7.727.000 ascoltatori e un distacco di oltre 2 milioni dalla follower Rds. Le migliori performance sono di Radio Kiss Kiss e di RadioFreccia che in due anni di vita supera il milione di ascoltatori. Bene anche Radio 24

30 gennaio 2019 - L'ascolto della radio nel 2018 risulta in calo rispetto al 2017, il totale ascoltatori nel giorno medio scende sotto i 35 milioni (34.703.000, -2,1%) e quasi tutte le maggiori emittenti nazionali subiscono moderate flessioni rispetto all'anno precedente, ad eccezione, nella top ten, di Radio Italia (+0,5%), Radio Kiss Kiss (+18,9%) e Radio 24 (+3,4%). Lo evidenziano i dati resi noti ieri da TER - Tavolo Editori Radio che ha rilasciato i risultati d'ascolto sull'audience
Lorenzo Suraci
del 2° semestre 2018 e quelli dell'intero anno, questi ultimi rilevati attraverso 120.000 interviste condotte con metodo Cati tra il 30 gennaio e il 17 dicembre 2018.

Pur in calo del 7,2% anno su anno, Rtl 102.5 si conferma outsider per ascolti, prima assoluta con 7.727.000 ascoltatori e un distacco di oltre 2 milioni dalla follower Rds a quota 5.563.000 (-2,4%). Commenta l'editore Lorenzo Suraci: “La nostra forza è fare un prodotto sempre in diretta 24 ore su 24, sempre in costante filo diretto con i nostri ascoltatori. Le nostre parole d'ordine rimangono sempre le stesse, anche per il futuro: professionalità, puntualità e trasparenza”. Rtl 102.5, con Radio Zeta (675.000) e Radiofreccia (1.036.000), raggiunge così una somma totale di 9.439.000 ascoltatori nel giorno medio collocandosi tra i principali gruppi della radiofonia italiana. Primo si attesta il polo RadioMediaset con Radio 105, Virgin Radio, R101, Rmc e Radio Subasio.

Il gruppo Rtl sottolinea, inoltre, come Radiofreccia, la radio rock ispirata alle radio libere degli anni 70 nata a fine 2016, si riveli la "vera sorpresa radiofonica del 2018" con una crescita del 43,1% rispetto all'anno precedente.

Si
felicitano del buon risultato anche nel gruppo Sole 24 Ore, sottolineando che Radio 24 ha vissuto un anno da record: "Siamo particolarmente soddisfatti – commenta il vicedirettore esecutivo Sebastiano Barisoni - anche della progressione nel corso del 2018, visto che nel secondo semestre Radio 24 ha segnato +7% rispetto al primo semestre, registrando un ottimo apprezzamento del nuovo palinsesto". Particolarmente positivo anche il dato del quarto d'ora medio, in crescita del 5,2% rispetto al 2017, un dato fondamentale per la raccolta pubblicitaria.

Anche Eduardo Montefusco, presidente di Rds, seconda nel ranking, pone l'accento sull'ascolto nel quarto d'ora medio, fondamentale per le pianificazioni pubblicitarie, per cui Rds è terza, e soprattutto fa notare la crescita degli ascolti nel Nord Italia e in particolar modo in Lombardia.

Radio Italia, terza tra le più ascoltate, è l'unica tra le prime tre ad essere in attivo. “Evidentemente il lavoro svolto nell'ultimo anno – dice l'editore e presidente Mario Volanti - ha prodotto questi ottimi risultati e ciò non era assolutamente scontato, anche in relazione alla crescente situazione di alta competitività presente nel settore. Alcuni cambiamenti nel palinsesto e nelle conduzioni rappresentavano un'incognita che evidentemente è da ritenersi positiva”.

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Condé Nast International lancia Vogue Business,
testata globale per decision-maker di moda e lusso


da Lauren Indvik e con un team editoriale distinto da quello di Vogue, la nuova testata trade si avvarrà del network mondiale dei brand di Condé Nast International e di una rete di esperti per fornire dati ed evidenziare i trend delle industry della moda, della bellezza e del lusso

29 genn
aio 2019
- Condé Nast International ha annunciato il lancio di Vogue Business, nuova testata trade che offre uno sguardo globale sulle industry della moda, della bellezza e del lusso. Dalla sua sede londinese, Vogue Business si dirama in 29 mercati, dalla Cina agli Stati Uniti, attraverso il network mondiale dei brand di Condé Nast International, con le edizioni locali di Vogue, GQ, Glamour, Wired e una rete giornalisti di moda, ricercatori, esperti commerciali di moda e lusso.

Vogue Business verrà gestito come entità totalmente separata da Vogue, dotata di un team editoriale indipendente e con una propria personalità. Si rivolge al target dei decision-maker della industry, dalle startup ai ceo, a cui propone dati verificati da fonti attendibili, mettendo in luce i trend più importanti, perché possano prendere decisioni capaci di far crescere le loro attività e le loro carriere.

Direttore di Vogue Business è Lauren Indvik, esperta giornalista di moda e business (per il New York Times e il Wall Street Journal tra gli altri) ed ex direttore di Fashionista.com, da due anni a capo della sezione News e Storie di Vogue International, che collabora con i team dei Vogue di tutto il mondo.

Vogue Business è partito con una newsletter, per raggiungere un alto tasso di engagement nei confronti di un'audience selezionata. Pensato fin dall'inizio come brand globale e nato da un incubatore digitale con una sperimentazione continua grazie ai beta user di 29 mercati diversi, Vogue Business rappresenta un nuovo modello di lancio per Condé Nast.

Le principali aree di sviluppo editoriale di Vogue Business saranno: l'analisi delle tendenze della industry in tutti i suoi aspetti, dal design alla distribuzione alla formazione dei talenti; l'impatto sul mercato delle dinamiche globali, dal cambiamento climatico alla geopolitica; l'impatto delle evoluzioni culturali sui modelli di vendita, e viceversa; l'impatto del progresso tecnologico e scientifico sul modo di produrre e di commercializzare i prodotti.


Contenuti e web al centro del piano 2019-2021 della Rai.
Tagliavia a.d. di Rai Pubblicità, Maggioni a.d. di RaiCom


piano concepito dall'a.d. della Rai Fabrizio Salini prevede la nascita delle direzioni Rai Format e Rai Doc che dovranno dare impulso all'industria creativa italiana. Verrà creato un canale in inglese. Ci sarà un'evoluzione in tre fasi dell'offerta informativa, con l'integrazione dei poli informativi in una news room di flusso. Per Rai Play è previsto un futuro di piattaforma di produzione di contenuti esclusivi e nativi digitali

25 gennaio 2019 - In un contesto nazionale e internazionale in rapida evoluzione, le reti Rai dovranno diventare interpreti dei bisogni dei consumatori, focalizzandosi su palinsesti sempre più cuciti su misura e sul miglioramento dell'esperienza di visione. Lo prevede il piano industriale 2019-2021 che l'a.d. Fabrizio Salini ha messo a punto in sei mesi di lavoro e ha illustrato al consiglio di amministrazione che dovrà approvarlo.

Il prodotto viene messo al centro e vengono definite specifiche direzioni di contenuti concentrate sull'innovazione di genere e sulla multi-fruibilità, in linea con i modelli organizzativi dei principali broadcaster internazionali. Vengono costituite le direzioni Rai Format e Rai Doc che dovranno dare impulso all'industria creativa italiana e coinvolgere e far crescere produttori indipendenti e giovani autori, anche nell'am
Fabrizio Salini
bito fiction.

A coordinamento delle reti è prevista una direzione di distribuzione. Come previsto dal contratto di servizio, verrà creato un canale in inglese. Sul fronte dell'informazione, sono previste tre fasi: rafforzamento del polo all news con la creazione di una testata digitale; potenziamento della testata digitale con lo sport e l'informazione istituzionale; l'integrazione dei poli informativi in una news room di flusso mantenendo i brand di punta dell'informazione Rai e rafforzandone la loro storica identità.

Sarà centrale il ruolo di Rai Play, destinata a diventare piattaforma di produzione di contenuti esclusivi e nativi digitali, utilizzando le nuove tecnologie. Il piano, infatti, prevede la creazione di una nuova struttura interna all'azienda dedicata ai nuovi format e il potenziamento del Centro ricerche e innovazione tecnologiche di Torino.

Sono stati, inoltre, rinnovati i consigli delle consociate Rai Pubblicità e Rai Com. Diventa amministratore delegato di Rai Pubblicità Gian Paolo Tagliavia, che e
Gian Paolo Tagliavia
ra dal 2015 chief digital officer di Rai nonché ceo di RaiCom. Tagliavia ha le carte giuste per il ruolo, che era coperto ad interim da un anno dal presidente Antonio Marano, dopo la fuoriuscita di Fabrizio Piscopo. Ha esperienze sia sul fronte dei centri media che di grandi concessionarie televisive: è stato, tra l'altro, ceo di Ipg Mediabrands, managing director di Mtv Pubblicità e ha iniziato la carriera in Publitalia. Marano è confermato presidente di Rai Pubblicità. La ex presidente della Rai Monica Maggioni diventa a.d. di Rai Com (al posto di Tagliavia), mentre Marcello Foa, attuale presidente di Rai, assume anche la presidenza di RaiCom.


Il SIC nel 2017 pesa 17,5 mld, -0,9% sul 2016 e l'1% del Pil.
A dieci gruppi va il 62%. In cima Comcast/Sky, Fininvest e Rai


radio-tv conferma il primato col 51% sul totale, cresce l'incidenza di editoria digitale e adv online, scende quella di stampa e cinema, stabili outdoor e btl. In top ten ci sono Comcast Corporation/Sky (15,4%), Fininvest (15,2%), Rai (14,1%), Google (4,1%), Cairo Communication (3,8%), Gedi (3,2%), Facebook (2,7%), Discovery (1,3%), Italiaonline (1,3%) e Gruppo 24 Ore (1,1%).

17 gennaio 2019 - Nel 2017 il SIC - Sistema Integrato delle Comunicazioni valeva 17,5 miliardi di euro, lo 0,9% in meno del 2016 e l'1,01% sul Pil. Lo rende noto l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) dopo chiusura del procedimento per la valutazione delle dimensioni economiche del Sistema per l'anno 2017, deliberata dal Consiglio.

L'area radiotelevisiva conferma il primato sul totale col 51%, cresce l'incidenza dell'area che include l'editoria elettronica e pubblicità online salendo al 14%, mentre scende al 22% il peso complessivo di quotidiani, periodici, agenzie di stampa ed editoria annuaristica, come pure scende sotto il 5% il settore cinematografico. Rimane pressoché stabile l'incidenza degli altri comparti, quali pubblicità esterna (2%) e below the line (7%).

Nessuno dei principali gruppi presenti nel Sistema ha realizzato nel 2017 ricavi superiori al limite del 20% (previsto dall'art. 43, comma 9, del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici). I primi dieci gruppi rappresentano congiuntamente, con quasi 11 miliardi di euro, il 62% delle risorse totali. Si tratta di Comcast Corporation/Sky (15,4%), Fininvest (15,2%), Rai (14,1%), Google (4,1%), Cairo Communication (3,8%), Gedi (3,2%), Facebook (2,7%), Discovery (1,3%), Italiaonline (1,3%) e Gruppo 24 Ore (1,1%).


In partenza le rilevazioni di Radio Ter 2019,
264 le radio iscritte all'indagine d'ascolto


15 gennaio avranno inizio le rilevazioni dell'Indagine Principale per 17 radio nazionali e 247 radio locali, che produrranno i dati degli ascoltatori nel giorno medio, nei 7 giorni, nel quarto d'ora, nonché sulla durata dell'ascolto. Il 29 gennaio saranno noti i dati del secondo semestre 2018 e dell'anno 2018

10 gennaio 2019 - Ter - Tavolo Editori Radio annuncia la conclusione nei giorni scorsi delle iscrizioni all'indagine statistica sull'ascolto radiofonico in Italia Radio Ter 2019, che verrà realizzata in continuità con la rilevazione 2018 e sarà costituita da due indagini con metodo Cati, ovvero condotte attraverso interviste telefoniche su telefoni fissi e mobili, a campioni nazionali rappresentativi degli italiani di almeno 14 anni. Le emittenti radiofoniche iscritte all'indagine 2019 sono complessivamente 264, di cui 17 radio nazionali e 247 radio locali.

Marco Rossignoli, presidente di Ter, ha spiegato: “Il 15 gennaio avranno inizio le rilevazioni
dell'Indagine Principale di Radio Ter 2019, basata su 120.000 interviste telefoniche nel corso dell'anno, suddivise in quattro trimestri di rilevazione di 30.000 interviste ciascuno. Saranno real
Marco Rossignoli
izzate da GfK Italia e Ipsos e produrranno, per tutte le emittenti iscritte, i dati degli ascoltatori nel giorno medio, nei 7 giorni, nonché l'ascolto nel quarto d'ora oltre alla durata dell'ascolto”.

Un'indagine parallela, basata su 20.000 interviste telefoniche nel corso dell'anno, realizzata da Doxa, permetterà di alimentare le modellistiche di creazione della copertura dinamica a quattro settimane: “A livello di singola emittente - ha proseguito Rossignoli - i dati dell'Indagine Parallela verranno integrati con i dati dell'Indagine Principale nel database Nastro di Pianificazione. Le rilevazioni della prima wave dell'Indagine Parallela avranno inizio il 7 maggio”.

Reply Consulting svolgerà un'attività continuativa di controllo per verificare la corretta esecuzione di Radio Ter 2019. Un'anticipazione dei dati del secondo semestre 2018 e dell'intero anno di Radio Ter 2018 sarà pubblicata il 29 gennaio, mentre la pubblicazione dei volumi con tutti i dati del secondo semestre 2018 e dell'anno 2018 avverrà il 12 marzo.


Per Zenith l'ad spend globale chiuderà il 2018 a +4,5%
e il 2019 a +4%. Meno ottimista GroupM, +4,3% e +3,6%


previsioni di Zenith sono per una crescita costante fino al 2021, trainata dall'online video advertising e dal paid search, che insieme rappresenteranno il 60% della crescita nel triennio. GroupM ha abbassato le sue stime precedenti e indica per la spesa globale un totale di 19 miliardi di dollari nel 2019 invece dei 23 miliardi previsti prima. Nel Focus di Zenith dedicato all'Italia la chiusura 2018 è stimata a +1,7%

4 dicembre 2018 - In vista della chiusura dell'anno arrivano le previsioni dei grandi gruppi media internazionali sui trend dell'investimento pubblicitario globale. Zenith (Publicis Media) nell'ultimo report Advertising Expenditure Forecasts stima che il 2018 si chiuderà a +4,5%, crescita trainata da eventi quali i XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang, i Mondiali di calcio e le elezioni di medio termine negli Stati Uniti. La crescita rimarrà costante fino al 2021: +4% nel 2019, + 4,2% nel 2020 e + 4,1% nel 2021. Saranno l'online video advertising, che crescerà tra il 2018 e il 2021 mediamente a un tasso annuo del 18%, e la paid search, che crescerà del 7% l'anno, a trainare: insieme rappresenteranno il 60% della crescita della spesa pubblicitaria del mercato nel prossimo triennio.

Un po’ meno ottimista GroupM (Wpp) che nel report This Year, Next year ha abbassato le stime fatte in precedenza e ora ritiene che il 2018 chiuderà a +4,3% (invece che a +4,5%) e il 2019 a +3,6% (invece che a +3,9%) col totale della spesa globale che nel 2019 raggiungerà 19 miliardi di dollari invece dei 23 miliardi previsti prima, flessione su cui ha inciso il recente apprezzamento del dollaro sulle altre divise. GroupM mette l'accento anche sul rallentamento dell'economia cinese e sulla possibile guerra dei dazi.

Secondo Zenith, nel triennio 2018-2021 l'Europa centrale e dell'Est sarà la regione con il trend di crescita più rapido (+6.3% annuo), grazie soprattutto alla forza del mercato russo che cresce a un tasso del 6,8% annuo e rappresenta il 39% del totale regionale. Segue l'area Asia Pacific con una media di crescita annuale pari al 4.9%, che sale al 5,7% se si esclude il Giappone. In questa area brilla in modo particolare il mercato indiano che mostra una crescita annua media del 13,5% e che nel 2021 quando diventerà l'ottavo mercato pubblicitario mondiale, facendo ingresso per la prima volta nella top ten. I mercati pubblicitari giovani come l'India stanno, infatti, ricoprendo un ruolo sempre più importante nel guidare la crescita globale della spesa pubblicitaria. I mercati maturi (Nord America, Europa Occidentale e Giappone) rappresentano quest’anno il 62% della spesa pubblicitaria globale, percentuale che dieci anni fa era del 75%. I mercati emergenti, ossia tutti gli altri mercati, contribuiranno per il 54% alla crescita della spesa globale tra il 2018 e il 2021 incrementando la loro dal 38% al 40%.

Relativamente al solo 2019, GroupM ritiene che dieci sole nazioni contribuiranno per 83% alla crescita. Prima di tutti la Cina anche se sarà il sesto anno consecutivo di crescita a una sola cifra. Tuttavia, il mercato pubblicitario cinese pesa 90 miliardi di dollari ed è secondo solo a quello degli Stati Uniti. Al secondo posto, ci sono gli Stati Uniti che hanno buoni indicatori macroeconomici (disoccupazione più bassa, maggiore fiducia dei consumatori) anche se l'aumento dei prezzi dell'energia e dei tassi di interesse preludono a un potenziale di aumento dell'inflazione. Terza l'India che contribuirà con 1,35 miliardi di dollari alla spesa. Quarto il Giappone proiettato verso le Olimpiadi del 2020, ma coi limiti dell'aumento delle imposte sui consumi dall'8 al 10% e del ritardo nelle digitalizzazione della supply chain. Quinta l'Uk, dove, nonostante i timori per la Brexit e la crisi dei consumi, la spesa pubblicitaria è trainata da una forte digitalizzazione della pubblicità (il 61% degli investimenti previsti nel 2019).

Zenith dedica un Focus all'Italia, dove continua la ripresa dell'economia: nel 2017 il Pil è cresciuto dell'1,5% e nel 2018 si prevede un'ulteriore crescita dell'1.2%, mentre nei prossimi anni, il tasso di inflazione rimarrà stabile attorno all'1.3%. Secondo le stime di Zenith, il mercato pubblicitario italiano chiuderà il 2018 a +1.7%. Quanto ai singoli mezzi in Italia nel 2018, dopo la contrazione dell'1.6% registrata nel 2017, la tv nel 2018 cresce dello 0.7% grazie ai Mondiali di calcio. La radio mantiene il trend positivo iniziato nel 2015, terminando il 2018 con +5%. Non conosce sosta il trend positivo del digital (+6,7% nel 2018), grazie soprattutto al contributo di video online e social media. Continua invece a scendere l'investimento sulla stampa: -6.3% per i quotidiani, -8.2% per i magazine. Zenith prevede, infine, una chiusura d'anno con segno positivo sia per il cinema (+1.9%) che per l'outdoor (+2%).
Per saperne di più sul report ‘Advertising Expenditure Forecasts’ di Zenith …>>

Per saperne di più sul report 'This ‘Year, Next year’ di GroupM …>>



Per un ascolto relax e d'atmosfera c'è
Dimensione Suono Soft, radio spin off di Rds


a un target dai 25 ai 54 anni un palinsesto a base di successi soft di ieri e di oggi, particolarmente adatto da ascoltare in ufficio e tornando a casa in auto dal lavoro. È anche radio di informazione, pure sul traffico. Ogni giorno mette in palio tra gli ascoltatori biglietti per eventi in città. La gestione pubblicitaria è di Rds Advertising

3 dicembre 2018 - Presente da qualche settimana in FM in Lombardia, l'emittente radiofonica Dimensione Suono Soft, spin off di Rds, verrà presentata ufficialmente questa sera in un evento a Milano da Massimiliano Montefusco, general manager del gruppo radiofonico, insieme alle altre mittenti in gestione a Rds Adv come Dimensione Suono Roma, Ram Power e Disco Radio.

Dimensione Suono Soft si rivolge a un target dai 25 ai 54 anni a cui propone un palinsesto rilassante e d'atmosfera, a base di successi soft di ieri e di oggi, particolarmente adatto da ascoltare in ufficio e tornando a casa in auto dopo una giornata di lavoro. Tra l'altro, è anche radio anti-traffico che permette di essere sempre informati e di muoversi con meno difficoltà in città, grazie agli aggiornamenti a cura del servizio Luce Verde, con la tecnologia di Astral Viabilità e i contributi della Polizia Stradale e dell'Anas.

L'inizio di ogni ora viene scandito dalla trasmissione Aforismi d'amore, interpretati dalle grandi voci del cinema, seguiti da una canzone d'amore. Per i contenuti dedicati al benessere, ci sono le rubriche Good Life in onda ogni ora, Segreti in Tavola dedicata alla buona cucina e l'oroscopo Branko e le stelle, disponibile anche in versione speciale online e sull'app dedicata, con approfondimenti segno per segno. Ogni ora ci sono Notiziari che seguono cronaca, spettacolo, arte, sport, economia, informazioni meteo.

Dimensione Suono Soft offre la possibilità agli ascoltatori di vincere quotidianamente biglietti e inviti per assistere a eventi in città, come concerti, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche, eventi sportivi, rassegne d'arte, appuntamenti culturali. È ascoltabile anche in streaming HD su app e nei podcast. Oltre a Milano, è già attiva su Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Pavia, Varese, Lodi, Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Tivoli, Grosseto, Terni e in Costa Smeralda.


Nasce ‘Discovery For Good' per le iniziative sociali di Discovery Italia


nuovo brand, che raggruppa tutte le attività di Csr, ha debuttato con la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Su Real Time un gruppo di inserzionisti clienti di Discovery Media hanno ceduto gli spazi pubblicitari a clip di testimonianze nell'ambito della campagna ‘Se colpiscono una, colpiscono tutte’. Su Dmax sono stati coinvolti gli atleti della Nazionale Italiana Rugby

26 novembre 2018 - Discovery Italia rafforza l'impegno in tema di corporate social responsibility e dà vita al nuovo brand Discovery for Good, sotto cui saranno raggruppate tutte le attività sociali del gruppo, on air, online e off air, contrassegnandole con elementi grafici sviluppati ad hoc.

Il progetto darà maggior risalto alle iniziative di Discovery per dare un contributo concreto al miglioramento di una società aperta e totalmente priva di discriminazioni, con progetti con istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore e con il coinvolgimento editoriale dei canali e del pubblico che li segue.

Il lancio del brand Discover
y for Good ha coinciso con la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, celebrata sui due canali free Real Time e Dmax di Discoery, uniti per una giornata. Anche quest’anno, alcuni partner di Discovery Media si sono uniti a Real Time e Dmax aderendo alla campagna a sostegno di tutte le donne. Findus, Fater , Mercedes-Benz Italia, Golia, Volkswagen, Tim, Opel, Le Bebè, Jaguar Land Rover, LG Electronics, Kiko Milano, Nuvenia, Sephora, Cameo, American Express hanno rinunciato agli spazi pubblicitari della giornata a favore della messa in onda delle clip realizzate per dar voce all'iniziativa. Hashtag: #VoceAlleDonne. Partner dell'intero progetto è ActionA
id.

Su Real Time al posto di promo e spot sono apparse testimonianze di donne vittime di violenza, nella campagna con claim “Se colpiscono una, colpiscono tutte”. Sono stati trasmessi brevi racconti, tratti da testimonianze reali e interpretate da attrici.

Sul canale maschile Dmax, che per la prima volta è sceso in campo al fianco delle donne, sono stati coinvolti gli atleti della Nazionale Italiana Rugby, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Rugby. Il 24 novembre, giorno del match con gli All Blacks, alcuni atleti nel riscaldamento pre-partita sono scesi in campo con magliette con numeri sulla schiena legati al fenomeno della violenza sulle donne in Italia. Il loro significato è stato svelato dagli atleti stessi in alcune clip trasmesse il 25 novembre.





Mondadori verso la vendita di Mondadori France a Reworld Media


dismissione è in linea con la strategia di rifocalizzazione nella più solida attività dei libri e consentirà di sostenere finanziariamente le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei core business. Sulla perdita di 181,5 milioni di euro dei primi nove mesi ha pesato in modo decisivo la rettifica del valore delle attività di Mondadori France. Con l'acquisizione, Reworld Media diventerà il maggior editore di periodici in Francia

15 novembre 2018 - Arnoldo Mondadori Editore annuncia ufficialmente, nella nota sull'andamento gestionale al 30 settembre, la negoziazione in esclusiva, in atto da un paio di mesi, con Reworld Media per la cessione di Mondadori France. La controllata francese è oggi il secondo editore di magazine in Francia col 10,7% e con una trentina di titoli pubblicati, tra cui Auto Plus, Grazia, Biba, Modes et Travaux, Closer, Télé Star et Science et Vie. Reworld Media, nata nel 2012, si è ampliata attraverso acquisizioni e con quella di Mondadori France divente
rà il maggior editore di periodici in Francia.

Il gruppo editoriale di Segrate sottolinea come l'attività di dismissione “sia un in linea con la strategia di rifocalizzazione nella più solida attività dei libri” e consentirà di incrementare la disponibilità di risorse finanziarie per sostenere le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei core business, anche attraverso potenziali nuovi investimenti.

Nei primi primi nove mesi dell'anno Mondadori ha registrato una perdita di 181,5 milioni di euro, su cui ha pesato in modo decisivo la rettifica (svalutazione) del valore delle attività di Mondadori France (l'adeguamento al fair value è pari a 198,1 milioni di euro). In Francia, in un contes
Ernesto Mauri, a.d. del
Gruppo Mondadori
to di mercato che continua a registrare contrazioni sia a livello diffusionale che pubblicitario, i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 226,4 milioni di euro, in calo dell'8,1% rispetto al pari periodo del 2017. I ricavi diffusionali hanno registrato una flessione del 6,8%e quelli pubblicitari (print e web) del 9%.

I ricavi consolidati delle attività in continuità di Arnoldo Mondadori Editore dei primi nove mesi si sono attestati a 658,1 milioni di euro (-6,9%), principalmente per la performance dell'area Periodici Italia, determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario. Includendo i risultati registrati da Mondadori France (che non vengono già più inseriti), i ricavi consolidati sarebbero pari a 884,5 milioni (-7,2%). Le attività in continuità hanno riportato un utile netto per 15,8 milioni di euro.


Tutti i mezzi de Il Sole 24 Ore in campo per spiegare l'e-fattura


previsione dell'obbligatorietà della fattura elettronica dal 1° gennaio, il gruppo editoriale vara una serie di iniziative informative su carta, web, social e radio. Il programma durerà fino a metà gennaio col supporto di una campagna di Simonetti Studio

12 novembre 2018 - Dal 1° gennaio sarà obbligatorio l'uso della fattura in formato elettronico (e-fattura), rivoluzione che riguarda Pmi, PA, professionisti e l'enorme platea delle partite Iva. Il Gruppo 24 Ore dà il via a una serie di iniziative per diffondere informazioni utili sul tema, coinvolgendo tutti i suoi mezzi, dal quotidiano alla radio, dal sito ai social e ai prodotti di 24Ore Professionisti.

Oggi, dalle 9.30 alle 12.30, viene trasmesso in streaming sul sito www.ilsole24ore.com un convegno che riunisce gli esperti del Sole 24 Ore e i responsabili dell'Agenzia delle Entrate. Il quotidiano presenta nuove pagine speciali che, con cadenza fissa, ogni lunedì e giovedì, spiegheranno i punti fermi e quelli più critici della e-fattura. Ci sarà in novembre anche un inserto monografico allegato al quotidiano.

Radio 24 parlerà dell'e-fattura nel programma ‘Due di denari’ e poi ogni lunedì in una serie di audio-pillole. Il sito ilsole24ore.com ospiterà un dossier mentre sulla pagina Facebook andranno in onda dei video forum per porre quesiti in diretta agli esperti. Dal 19 novembre, inoltre, sarà attivo un forum con la possibilità di inviare quesiti attraverso la piattaforma de L'Esperto risponde. E sui canali social saranno disponibili anche le video pillole de L'Esperto Risponde su casi concreti.

Tutte queste attività confluiranno infine in E-fattura24, sistema di aggiornamento continuo che consentirà di avere tutte le risposte ai dubbi operativi e interpretativi e restare sempre informati. L'iniziativa editoriale, che durerà fino a metà gennaio, viene supportata da una campagna pubblicitaria realizzata da Simonetti Studio e pianificata sui mezzi del gruppo.


Battuta d'arresto per il mercato pubblicitario
a settembre. Nei primi nove mesi segna +2,3%


trend di settembre, +0,6%, sconta le incertezze del contesto politico-economico. Tuttavia, il terzo trimestre è andato meglio del corrispettivo del 2017. In settembre risultano in rosso la tv, la stampa e l'outdoor, mentre la radio è in pari. Il web advertising nei nove mesi segna +8,3%.

9 novembre 2018 - Gli investimenti pubblicitari in settembre hanno registrato un lieve attivo, +0,6%, ma sarebbero in perdita senza search e social (-2,4%). I primi 9 mesi del 2018 chiudono così a +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, ma, analogamente, se si escludesse dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search e sul social, l'andamento nel periodo gennaio-settembre sarebbe a saldo zero. Buona, tuttavia, la raccolta nel terzo trimestre rispetto al periodo luglio-settembre del 2017 (+3,6%).

“Settembre si chiude in sostanziale parità, come era previsto: il +0,6% va però letto in chiave positiva se consideriamo che si inserisce in un contesto politico condizionato dai rapporti tesi con l'Ue per la discussione della manovra economica presentata dal Governo – spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. L'andamento del terzo trimestre è comunque un segnale di vitalità del mercato. Guardiamo con fiducia alla conclusione dell'anno, in vista di un 2019 di ancora difficile lettura”.

La tv a settembre cala dello 0,8%, senza impattare sull'andamento positivo dei primi 9 mesi (+1,2%). Segno negativo per i quotidiani (-10% in settembre, -6,2% nel periodo cumulato) così come per i periodici (-11,6% e -8,9%). Stabile in settembre la radio (+0,1%) che chiude il periodo cumulato a +5,5%. La raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi 9 mesi chiude a +8,3% (+4% se si escludono search e social). In crescita il cinema (+13,4% ma in negativo in settembre), il transit (+13%) e la Go Tv (+14,3%). Rimane in calo l'outdoor (-11%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di bevande e alcoolici (+8,1%) e di media/editoria (+12,3%) si contrappongono i cali di toiletries (-16,6%), abbigliamento (-7,1%) e telecomunicazioni (-7,5%). Continua l'andamento positivo di tempo libero (+31,2%), servizi professionali (+18%) e automobili (+3%). Relativamente all'andamento del solo settembre, si registrano le buone performance di distribuzione (+9,7%) e turismo e viaggi (+14,9%).



Magazine, digital, La Scuola e ora anche i libri
e un Master. Evolve il sistema La Cucina Italiana


storico mensile di gastronomia nato nel 2019, e dal 2014 edito da Condé Nast, lancia in collaborazione con Antonio Vallardi Editore una collana di manuali monografici venduti in libreria, in Gdo e nell'e-commerce. Intanto, il sito è arrivato a 4 milioni di utenti unici mentre La Scuola conta su 7.000 corsisti l'anno e organizza anche eventi b-to-b. A gennaio varerà con Iulm la 1a edizione a Milano dell'Executive Master in Nutrizione e Cucina

31 otto
Marcella Meciani, Alessandro Belloni, Maddalena Fossati
bre 2018
- Si arricchisce il sistema de La Cucina Italiana di Condè Nast, costituito dal mensile di gastronomia ‘con la cucina in redazione’ che compierà il 15 dicembre 2019 il bel traguardo dei 90 anni di pubblicazioni, dalla presenza sul digital e dal settore educational, coi 50 corsi al semestre tenuti da chef che impegnano 7.000 partecipanti all'anno. Arriva ora come naturale estensione la pubblicazione di libri, in collaborazione con Antonio Vallardi Editore (Gruppo GeMS), che prevede una serie di manuali monografici nello stesso stile del mensile. Si parte con i primi due: Le basi della cucina e Le basi della pasticceria.

“Il settore pullula di libri che rappresentano il gusto degli chef e dei food blogg
er che li firmano – racconta Marcella Meciani, direttore editoriale di Vallardi .- Noi andiamo in controtendenza presentando dei libri di vera cucina, con attenzione ai dettagli, alle varianti, spiegando sempre i motivi per cui è consigliato un certo modo di agire”. I volumi possono contare sul patrimonio degli archivi de La Cucina Italiana, in primis fotografico, e presentano tutte le tecniche, i trucchi e gli accorgimenti, con ogni passaggio reso più semplice dai consigli maturati in 90 anni di buona cucina. La collana è anche un utile strumento per partecipanti ai corsi.

La Cucina Italiana è entrata nell'orbita di Condé Nast nell'aprile 2014. Da settembre 2017 è diretta da Maddalena Fossati Dondero, che l'ha rilanciata mettendo al centro il bello e il buono dell'italianità in cucina, con un nuovo mix di contenuti che vanno al di là del mero ricettario (vedi news del 24 novembre 2017). “Abbiamo puntato – racconta Fossati – a migliorare il focolare domestico segu
endo sempre la linea guida della qualità”. La rivista conta 600.000 lettori mentre sui social ha una fan base di oltre un milione e mezzo di utenti. Il sito, che propone news e tutorial, è arrivato a 4 milioni di utenti unici mensili, raddoppiati nel corso dell'ultimo anno. La raccolta pubblicitaria del magazine è cresciuta del 23%.

E adesso arrivano i libri che verranno venduti nelle librerie, nella Gdo e via e-commerce, e per cui non si esclude in futuro una seconda vita magari in allegato al magazine. “La comunicazione a supporto del lancio – racconta Alessandro Belloni, che cura il business development per le Edizioni Condè Nast - si avvarrà dei mezzi del gruppo, della Newsletter inviata a 300.00 mail tra abbonati ed ex partecipanti ai corsi (arrivati a 20.000 nel tempo), alle aziende per cui La scuola organizza conferenze e approfondimenti tematici ed idea eventi su misura, ad esempio di team building”.

Quanto al conto economico, Belloni spiega come il sistema La Cucina Italiana poggi per una metà sulla vendita di copie e la raccolta pubblicitaria del cartaceo, con le sue 30-40 pagine di tabellare che arrivano a picchi di 80 nei numeri speciali come quello di Natale, per un 25% sul digitale e per il restante 25% sul'attività de La Scuola. Un'ultima novità che riguarda quest’ultima è il lancio con l'Università Iulm insieme alle neonata Iulm Food Academy della 1a edizione a Milano dell'Executive Master in Nutrizione e Cucina, percorso formativo innovativo che coniuga scienza dell'alimentazione e nuove tecniche di preparazione degli alimenti. I corsi inizieranno a fine gennaio.


Gli investimenti pubblicitari crescono del 4,9%
in agosto e del 2,5% nei primi otto mesi dell'anno


tra gennaio e agosto la tv, la radio, il web advertising, il cinema, il transit e la GoTv, flettono la stampa e l'outdoor. Se il mercato restasse stabile per i restanti quattro mesi, il 2018 si chiuderebbe con una crescita dell'1,5%. Nielsen la considera una prospettiva plausibile

11 ottobre 2018 - In agosto gli investimenti pubblicitari in Italia sono cresciuti del 4,9% (+2,4% senza search e social), portando i primi otto mesi del 2018 in crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (+0,3% senza search e social).

La tv cresce ad agosto del 4,4% e chiude i primi otto mesi a +1,5%. I quotidiani nel singolo mese calano dello 0,9%, consolidando il periodo cumulato a -5,7%. Andamento negativo per i periodici, sia ad agosto (-3,5%) che nei primi otto mesi (-8,4%). Dopo la parentesi negativa di luglio (finora unico mese negativo dell'anno), torna a crescere la radio: l'importante incremento di agosto (+18,2%) conferma la crescita anche per il periodo cumulato (+6,3%).

Secondo le stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi otto mesi dell'anno chiude a +8,3% (+4,3% se si escludono search e social). In crescita anche il cinema (+20,2%), il transit (+11,6%) e la GoTv (+14%) mentre rimane in calo l'outdoor (-11,6%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita tra gennaio e agosto. Alla buona performance di bevande e alcoolici (+7,2%) e automobili (+4%) si contrappone il calo di toiletries (-16,8%), farmaceutici (-0,2%) e telecomunicazioni (-7,7%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l'andamento positivo di tempo libero (+30,6%), servizi professionali (+14,6%) e di enti e istituzioni (+20,3%). Relativamente all'andamento del solo agosto, buone performance si evidenziano per media/editoria (+6,1%) e abitazione (+7,7%).

“Se il mercato rimanesse stabile per i restanti quattro mesi, il 2018 si chiuderebbe con una crescita dell'1,5% rispetto all'anno precedente. È una prospettiva plausibile – commenta Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen - . Aspettiamo di vedere il consolidato di settembre come segno determinante per la fine dell'anno, tenendo in considerazione questo dato come indicativo dell'andamento dell'autunno pubblicitario di questo complicato 2018”.



Daniel Padgett, Nick Law, Caitlin Ryan
e Gordon Bowen relatori a IF! Italian Festival


organizzatori annunciano i primi protagonisti internazionali e i primi workshop e contributi formativi della quinta edizione del festival internazionale dedicato alla creatività, a tema ‘Human Intelligence’. Torna la possibilità di acquistare il pass giornaliero.

4 ottobre 2018 - A poco più di un mese dalla quinta edizione di IF! Italians Festival (8-10 novembre presso Base Milano), evento dedicato alla creatività, Adci e Asscom che lo organizzano. in partnership con Google, annunciano i primi protagonisti internazionali e i primi workshop e contributi formativi. Ad intervenire sul palco per parlare di creatività e del tema ‘Human Intelligence’ saranno tutte personalità che vantano una expertise internazionale decisamente fuori dal comune: Daniel Padgett, Design Lead for Google Search e Google Assistant, Nick Law, chief creative officer di Publicis Groupe nonché nuovo presidente di Publicis Communications, Caitlin Ryan, regional creative director Emea di Facebook, e Gordon Bowen, founder e global chairman dell'agenzia pubblicitaria McGarryBowen.

Daniel Padgett, l'inventore del linguaggio di Google Assistant, si distingue nel panorama internazionale da più
Daniel Padgett
di vent’anni nella creazione di soluzioni che sfruttano le tecnologie del linguaggio, tra cui il riconoscimento vocale, la comprensione del linguaggio naturale e la sintesi vocale. L'atteso ospite di Google sarà protagonista a IF! nella mattina di venerdì 9 ottobre con un keynote speech dal titolo ‘The Crafting Conversation: Design in the Age of AI’.

Nick Law e Caitlin Ryan sono entrambi australiani e – in ambiti diversi – vantano un'esperienz
Caitlin Ryan
a più che ventennale. Law ha lavorato per clienti come Nike, Samsung, HBO, Johnson & Johnson, Ibm Verizon e Google, vincendo tutti i principali premi creativi tra cui un Grandy Award, una D&AD Black Pencil per il sito Nike+ nel 2007 e quattro Leoni a Cannes. Ryan è a capo di un
Nick Law
pluripremiato team composto da direttori creativi, planner, producer e technologist che aiutano le aziende a generare idee innovative sulle piattaforme Facebook, Instagram, Oculus e Messenger.

Gordon Bowen ha lavorato con la sua agenzia per clienti come Crayola, Reebok, Verizon, Disney e Marriott e con le sue campagne emozionali, come la celebre realizzata per American Express e si è guadagnato il soprannome di creatore di ‘blockbuster emotivi’.

Tra gli ospiti attesi a Milano, si segnalano anche le conferme di Linus di Radio Deejay, intervistato da Stefano Monticelli di Black Mamba, e di Ferdinando Verderi, creativo italiano di base a New York, partner della pluripremiata agenzia Johannes Leonardo protagonista di uno speech dal titolo ‘How to be a creative Superstar’.

Ma l'evento non sarà solo occasione di ascolto in quanto permetterà una forte interazione attraverso i contenuti formativi. Confermati ad oggi i seguenti workshop:
· Francesca Vecchioni, fondatrice e presidente dell'Associazione Diversity, insieme a Gabriella Crafa (vice presidente) terrà una lecture dal titolo ‘Diversity, WHAT???’.
· Paolo Ferrarini, ricercatore e content curator che si occupa di innovazione culturale, design, moda, tecnologia e comunicazione, terrà due corsi dal titolo ‘My F*****g Manifesto’ e “Nuovi rimedi per comunicare la moda’.
· Gaetano Grizzanti, ceo e fondatore di Univisual, brand advisor e identity consultant, tra i massimi esperti del settore e oggi il punto di riferimento per la cultura del branding in Italia. Tema del suo workshop: ‘Come il brand interagisce con la persona/essere umano’.
· Matteo Ordanini e Giulia de Martini di The FabLab, Laboratorio di Fabbricazione Digitale, terranno un workshop dal titolo ‘Break through the hype of IoT: smart objects for smart people”.

Infine, per il secondo anno consecutivo è stata siglata una partnership con la scuola di formazione internazionale – con sede in Israele - Mindscapes, che a IF! proporrà 2 workshop in lingua inglese guidati da Ravid Kuperberg, ex pubblicitario (è stato anche direttore creativo in Publicis) e oggi formatore e keynote speaker nei più importanti festival a livello mondiale.

È già possibile acquistare i biglietti in prevendita. Oltre alla consueta formula di abbonamento 3 Days Pass (ingresso full all'evento a 65 euro, esclusi master e workshop) sono disponibili a 40 euro ticket giornalieri per il 9 e 10 novembre. Diritti di pre-vendita a parte. Acquisti sul sito https://2018.italiansfestival.it/ e presso Base durante la manifestazione.


ViviMilano di Corsera rinnova look
e offerta editoriale e guarda oltre la metropoli


nuovo formato magazine, vuol essere un giornale-guida fatto di classifiche. La distribuzione si amplia alle aree della Lombardia che gravitano su Milano per il tempo libero, mentre ai milanesi vengono offerte nuove pagine Fuori Città. Sul nuovo sito ottimizzato anche per smartphone, si potranno prenotare ristoranti, ingressi a mostre, attrazioni turistiche, spettacoli e cinema, coi partner The Fork, Musement e Awin coi programmi di affiliazione TicketOne e Uci Cinemas

3 ottobre 2018 - ViviMilano, il settimanale del Corriere della Sera dedicato al capoluogo lombardo, è in edicola e online oggi con nuova veste grafica e contenuti e foliazione aumentati. L'inserto prende il formato magazine con nuova testata e le copertine diventano vetrine delle novità della settimana.

Il settimanale vuol essere ‘un giornale-guida fatto di classifiche’. Nascono quindi le playlist caratterizzanti. Ci sono la sezione ‘Il meglio della settimana’, le classifiche di spettacoli, mostre, eventi e il ‘Vivi Social Club’, la community di interazioni con i lettori, con commenti e foto scelte dai social. E ancora l'’Agenda Kids’ sulle attività e i servizi per i più piccoli, e i temi lifestyle: tendenze, servizi web per i cittadini, animali, corsi e mondo green.

Ogni settimana viene dato spazio a storie e a racconti di personaggi famosi sui ‘luoghi del cuore’ della città, e su nuovi percorsi di scoperta della metropoli. Continua la tradizione dei Coupon con cui i lettori possono partecipare a eventi e avere sconti speciali, a partire da una serie per eventi di festeggiamento per il rilancio.

ViviMilano cambia veste anche sul web, con un sito ottimizzato anche per smartphone, che darà la possibilità di fare prenotazioni dirette grazie ai partner TheFork per i ristoranti; Musement per i monumenti, mostre e attrazioni turistiche; TicketOne e Uci Cinemas per gli eventi di intrattenimento, musicali e cinematografici (attraverso due programmi di affiliazione attivi con il network di affiliazione globale Awin, parte del colosso editoriale tedesco Axel Springer e United Internet).

“Il nuovo ViviMilano si propone anche di coinvolgere un nuovo target che vive fuori città ma che frequenta quotidianamente Milano per lavoro o per svago” ha detto Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs MediaGroup. La distribuzione viene infatti allargata alle aree della Lombardia che gravitano su Milano per le attività del tempo libero, mentre ai milanesi vengono offerte nuove pagine Fuori Città, dedicate alla Lombardia e dintorni.


Io Donna va al rilancio con formato più grande, la moda
che torna protagonista e grande spazio per l'attualità


nuovo Io Donna di Danda Santini il logo torna alle origini con la ‘i’ minuscola e il carattere, morbido e aggraziato, è creato appositamente. Il dialogo contemporaneo sui grandi temi femminili inizia settimanalmente sulla carta e sulla digital edition e si rinnova ogni giorno sul sito. II restyling ha il supporto di una campagna di comunicazione firmata da Hi!

27 settembre 2018 - Arriva in edicola sabato 29 settembre il nuovo Io Donna, il settimanale femminile allegato al Corriere della Sera e diretto dallo scorso febbraio da Danda Santini. “La nostra è una lettrice colta, impegnata, al centro di un clan familiare con partner e figli. Attenta a ciò che la circonda, ma spesso con i minuti contati - afferma il direttore -. Il nuovo Io Donna è un dialogo contemporaneo sui grandi temi femminili, che sono poi i temi di tutti. Moda, stile, bellezza, casa, cultura, tempo libero, viaggi, attualità: una pausa di piacere, ricca di informazioni, intrattenimento e ispirazioni”.

L'impianto grafico prevede un formato più grande e carta più sofisticata per dare risalto maggiore alle immagini. Il logo torna alle origini con la ‘i’ minuscola e il carattere, morbido e aggraziato, è creato appositamente per la testata. La moda torna a essere protagonista (anche in copertina): servizi fotografici, informazioni e tendenze, il mondo degli accessori, quello della bellezza. Grande spazio è riservato all'attualità e ai grandi temi femminili che fanno discutere, attraverso interviste, inchieste e approfondimenti. Tra le firme, molte di spicco del Corriere della Sera come Barbara Stefanelli, Antonella Baccaro, Angela Frenda, Fiorenza Sarzanini, Aldo Cazzullo, Paolo Conti, Aldo Grasso, Tommaso Labate, Paolo Mereghetti.

E poi lavoro e carriera, le ispirazioni della settimana, che aprono il giornale, i viaggi, la c
Danda Santini
ultura, con nuove rubriche, recensioni e interviste interamente dedicate al mondo dei libri, e tante idee nelle pagine riservate alla cucina e alla tavola. Il dialogo inizia sulla carta e con la digitale edition e si rinnova ogni giorno sul sito iodonna.it che, da ottobre, sarà più ricco, colorato, fluido e con veste grafica rinnovata .
Corriere della Sera con il Tempo delle Donne, il blog La27maOra e Io Donna è un unicum nel panorama italiano e, insieme al mensile Amica, è un punto di riferimento sia per le lettrici che per gli inserzionisti grazie alla capacità di proporre contenuti dallo stile unico e sorprendente” ha dichiarato Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs MediaGroup. Il numero del nuovo corso ha incontrato l'interesse degli inserzionisti e registrato il 120% in più di ricavi pubblicitari.

II restyling ha il supporto di una campagna di comunicazione firmata da Hi!, pianificata su tutti i mezzi Rcs, oltre che su Radio Italia e Rtl 102.5, in tv su Rai, Mediaset, La7. Claim: “Io Donna, il femminile straordinario”.


Zenith conferma +1,6% per la spesa pubblicitaria in Italia
nel 2018 e +4,5% nel mondo. Trainanti il search e i social


l'ultimo Advertising Expenditure Forecast, l'aumento degli investimenti pubblicitari a livello globale sarà successivamente del 4,2% sia nel 2019 che nel 2020. Entro quella data, due terzi della crescita deriverà da paid search, che crescerà dell'8% l'anno, e dal social media advertising, che crescerà al ritmo del 16% l'anno. I brand aumenteranno gli investimenti in Seo sviluppando strategie per la voice search

25 settembre 2018 - I due terzi della crescita della spesa pubblicitaria globale tra il 2017 e il 2020 deriveranno da paid search e social media, in particolare quest’ultimo comparto vedrà crescere gli investimenti da 48 a 76 miliardi di dollari (+58.3% nel triennio), mentre la paid search passerà da 86 a 109 miliardi (+26,7%). Lo mette in evidenza l'ultimo rapporto Advertising Expenditure Forecast di Zenith, che sottolinea come negli ultimi anni la paid search abbia avuto un percorso di sviluppo costante. Piattaforme, agenzie e brand utilizzano tecniche di intelligenza artificiale sofisticate per ottimizzare targeting, messaging e conversione. La search si sta sempre più integrando col processo di vendita e di acquisto sia online (i brand stanno spostando i budget su piattaforme e-commerce) che offline, coi retailer che usano i dati di posizione e di st
ore inventory per fare incontrare gli shopper attivi direttamente con i prodotti ricercati in quel determinato momento. I brand sono pronti a scommettere sull'innovazione pianificando budget extra e si stima che tra il 2017 e il 2020 gli investimenti in paid search cresceranno a un tasso medio annuale dell'8%.

La voice search rappresenta il prossimo passo nell'evoluzione di questo comparto anche se dovremo ancora aspettare per vedere un significativo sviluppo della pubblicità sugli assistenti vocali. Nel prossimo futuro le piattaforme di search lavoreranno per implementare la paid search sugli assistenti vocali, ma per il momento i brand devono concentrarsi sul voice Seo.

La rapida crescita del social media advertising avvenuta nell'ultimo periodo è merito soprattutto delle piattaforme che hanno sostituito la pubblicità statica con video coinvolgenti. Se in un primo momento i social video sono stati pianificati in ottica di complementarità con la televisione, oggi le piattaforme sono più direttamente in competizione con la tv, ospitando contenuti di lunga durata e inserendo annunci mid-roll simili a quelli dei break televisivi. Si stima che gli investimenti pubblicitari riservati ai social media cresceranno a un tasso annuo del 16% fino al 2020, il doppio rispetto alla paid search.

“Un utilizzo sempre più ottimizzato dell'AI e l'integrazione col mondo retail trainano la crescita della paid search – ha detto Jonathan Barnard, Zenith head of forecasting and director of global intell
Vittorio Bonori
igence -. La search voice sta diventando sempre più importante. I brand devono focalizzarsi di più su contenuto e Seo per assicurare alle keywords principali le prime posizioni nei risultati organici”. A sua volta Vittorio Bonori, Zenith global brand president, ha dichiarato: “La voice search è solo uno dei modi con cui l'AI sta trasformando le attività di ricerca di informazione e di intrattenimento da parte dei consumatori, nonché la comunicazione dei brand verso questi ultimi. Connettendo gli investimenti media con il commerce, e l'awareness di massa con la personalizzazione, la tecnologia fornisce ai brand nuovi tool per crescere”.

Passando ai mezzi tradizionali, nei prossimi anni il cinema crescerà a un tasso annuo del 16% (ma rappresenta solo lo 0.8% del totale della spesa pubblicitaria). Buono con una crescita annuale del 3% anche lo stato di salute dell'outdoor che trae vantaggio dalla sua capacità di ottenere un'ampia reach e di creare awareness di massa, peculiarità che consentono un utilizzo del mezzo complementare con l'online advertising altamente profilata per i premium brand.


Previsioni di investimento stabili nel mondo. Per quest’anno Zenith conferma a +4.5% la crescita degli investimenti pubblicitari a livello globale, così come conferma la crescita del 4,2% per il 2019. Riduce invece, rispetto al rapporto di giugno, la previsione relativa al 2020, da +4,3% al +4,2%.

Per quanto riguarda l'Italia, continua la ripresa dell'economia nonostante la situazione politica sia ancora caratterizzata da incertezze. Secondo le previsioni di Zenith, nel 2018 il mercato pubblicitario crescerà dell'1,6%. La tv, dopo la contrazione dell'1.6% registrata nel 2017, tornerà a crescere dello 0.7% grazie ai Mondiali di calcio. La radio conferma il trend positivo che dal 2015 ad oggi non ha conosciuto sosta: +4,2% nel 2018. Si prevede che anche gli investimenti sul digital continueranno a crescere (+7% nel 2018), trainati soprattutto da online video e social media. Le connessioni internet tramite device mobili (smartphone e tablet) mantengono una crescita a doppia cifra: 34.2 milioni di utenti unici a marzo 2018 (reach mensile: 62,3%), +11,9% rispetto al 2017. In termini di utenti unici e di tempo speso il mobile raddoppia rispetto al desktop. Sempre in calo la stampa: -7% per i quotidiani, -6,8% per i magazine. Infine, si prevede una chiusura d'anno con segno positivo sia per il cinema (+1,9%) che per l'outdoor (+2%).


Grazia celebra gli 80 anni con evento e volume da collezione


settimanale di moda e attualità del Gruppo Mondadori, oggi sistema multicanale presente con 20 edizioni nei cinque continenti, celebra l'anniversario in concomitanza con l'apertura della Fashion Week milanese. Oggi va in edicola l'edizione speciale ‘Celebrating – made in Grazia’ e si tiene nella sede del gruppo a Segrate la ‘Grazia Global Conference 2018’

18 settembre 2018 - Compie 80 anni Grazia, settimanale di moda e attualità del Gruppo Mondadori, unico fashion magazine al 100% italiano diffuso in tutto il mondo, dalla Francia alla Gran Bretagna, dal Messico alla Cina fino all'Australia. Oggi è un sistema multicanale, presente in 5 continenti con 20 edizioni, che raggiunge complessivamente 17 milioni di lettori con più di 10 milioni di copie vendute su base mensile, 35 milioni di utenti unici al mese e 13 milioni di follower sui social media.

Per l'anniversario sono state lanciate nel corso dell'anno dal direttore Silvia Grilli diverse iniziative speciali sotto lo slogan #Graziayoungsince1938. Hanno culminato con una grande festa a Milano, in concomitanza con l'apertura della Fashion Week. Tra gli ospiti, Pixie Lott, Ireland Basinger Baldwin, Patty Pravo, Eleonora Abbagnato e la top model Nadège quale madrina. Viene anche pubblicato Celebrating – made in Grazia, un coffee table book di interviste, storie e immagini dedicate ai più grandi talenti italiani e a
lla cultura e al genio internazionali visti da importanti autori del nostro Paese. Contiene anche le rivisitazioni delle copertine di Grazia di ieri e di oggi firmate dagli artisti Marcello Maloberti, Mimmo Paladino, Paola Pivi, Nico Vascellari. Celebrating – Made in Grazia, in italiano e in inglese, è in vendita da oggi nelle edicole e in librerie selezionate anche all'estero.

Oggi, inoltre, si tiene la Grazia Global Conference 2018, giornata di lavori a Palazzo Mondadori, sede del gruppo, con protagonisti il direttore del Grazia International Network, Carla Vanni, assieme ai direttori e ai partner delle 20 edizioni del magazine nel mondo. Accoglierà le testimonianze speciali di stilisti e sarà anche un'occasione di confronto sui trend e sugli scenari futuri della moda nell'era digitale.


Grazie ai Mondiali, spesa pubblicitaria tonica a luglio, +7,4%.
E il mercato chiude i 7 mesi a +2,3%. Incertezze sull'autunno


tv chiude i primi sette mesi a +1,4%, il web advertising a +8,3%. Crescono anche transit e GoTv, mentre sono in calo stampa e outdoor. Peccato che ora si prospetti un clima non propriamente sereno per l'Italia e per l'Europa, tra minacce di downgrading per il nostro Paese, polemiche con i partner Ue, la fine del ‘quantitative easing’ e le possibili ripercussioni della Legge di bilancio 2019 sugli investimenti in comunicazione

18 settembre 2018 - Buona performance del mercato degli investimenti pubblicitari in Italia in luglio, che chiude a +7,4% (+6,1% senza search e social), portando i primi sette mesi del 2018 a +2,3%. Se si escludesse dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l'andamento dei primi sette mesi sarebbe stabile: +0,2%.

“Dopo lo stallo per le elezioni, la fase coincidente con i Mondiali di calcio è stata caratterizzata da risultati soddisfacenti sia in termini di audience che di raccolta pubblicitaria - spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. Ora ci spostiamo verso l'autunno in un clima non propriamente sereno per l'Italia e per l'Europa, tra minacce di downgrading per il nostro Paese e polemiche con i partner Ue. In questa situazione, la crescita dei primi sette mesi è comunque un segnale positivo”.

La tv cresce a luglio del 13,2% e chiude i primi sette mesi a +1,4%. Segno negativo ma lieve per i quotidiani, che a luglio calano dello 0,5%, consolidando il periodo cumulato a -6%. Andamento negativo per i periodici, sia nel singolo mese che nei primi sette mesi, con cali rispettivamente del 16,5% e dell'8,8%. Luglio è negativo anche per la radio (-1,9%) ma senza impattare sul buon andamento del periodo cumulato: i sette mesi chiudono a +5,5%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nei primi sette mesi chiude a +8,3% (+4,8% se si escludono search e social). Il cinema è in crescita del 24%, così come il transit (+9,5%) e la GoTv (+13.2%). In calo l'outdoor: -10,7%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di bevande e alcoolici (+7,3%) e automobili (+4,6%), si contrappone il calo di alimentari (-0,5%), farmaceutici (-1,2%) e telecomunicazioni (-8,5%). Continua l'andamento positivo di tempo libero (+32,4%), abitazione (+6,9%) e di enti e istituzioni (+18,8%). Relativamente al solo mese di luglio, registrano ottime performance finanza e assicurazioni (+38,3%), media/editoria (+35,4%), moto e veicoli (+106%).

“Per i restanti mesi dell'anno difficilmente potremo aspettarci la stessa crescita della prima parte del 2018 ma questo non deve creare allarmismi –conclude Dal Sasso -. Si tratta di una situazione tipica dei cosiddetti anni pari, in cui sono previsti grandi eventi sportivi. Vedremo come e quanto incideranno le scelte di politica economica in Europa, con l'annunciata e graduale fine del ‘quantitative easing’, e in Italia con la Legge di bilancio 2019, che inciderà sull'attività e sulle prospettive delle imprese e di conseguenza sugli investimenti in comunicazione, fortemente influenzati dalle prospettive economiche a breve termine”.



Fabio Tamburini direttore responsabile di Sole 24 Ore,
Radio 24, Radiocor e delle altre testate del gruppo


stato nominato dal cda del Sole 24 Ore spa al posto di Guido Gentili che mantiene la carica di direttore editoriale del gruppo. Per il nuovo incarico Tamburini lascia la vice direzione dell'Ansa

12 sett
Fabio Tamburini
embre 2018
- Fabio Tamburini lascia la vice direzione dell'Ansa per assumere la direzione de Il Sole 24 Ore. Il cda del Sole 24 Ore spa, presieduto da Edoardo Garrone, ne ha deliberato all'unanimità la nomina a direttore responsabile del Sole 24 Ore, di Radio 24, di Radiocor e di tutte le altre testate del gruppo.

Tamburini prende il posto di Guido Gentili che ha diretto le testate dopo la sospensione e la successiva fuoriuscita di Roberto Napoletano (vedi news del 14 marzo 2017), prima ad interim e poi confermato da agosto 2017. Gentili copriva anche la carica di direttore editoriale del gruppo, ruolo che il cda gli ha confermato.

Milanese, classe 1954, Tamburini proviene dall'Ansa ma ha già lavorato per il gruppo. Al Sole 24 Ore è stato inviato sui temi di finanza sotto la direzione di Gianni Locatelli, poi direttore fino al 2013 dell'agenzia di stampa Radiocor e di Radio 24. È stato anche vice direttore del settimanale Milano Finanza e del quotidiano Mf, inviato e vice caporedattore di Repubblica, caporedattore de Il Mondo. Per nove anni professore a contratto per le facoltà di economia alla Federico II di Napoli e a Parma, è autore della casa editrice Longanesi.


Andrea Scrosati da evp programming in Sky Italia
a group chief operating officer di Fremantle


manager lascerà dopo 11 anni la pay tv in ottobre per entrare nel gruppo globale di produzione e distribuzione di programmi d'intrattenimento e serie tv, con la responsabilità di funzioni di gruppo tra cui Strategy, M&A, Legal e Business Affairs e delle attività in Sud Europa, Brasile, Messico, Israele e di Euston Films. Manterrà il ruolo di presidente di Vision Distribution

11 sett
Andrea Scrosati
embre 2018
- Alla fine di ottobre Andrea Scrosati lascerà dopo 11 anni Sky Italia dove ricopre la carica di executive vice president programming Cinema, Entertainment, News & Partner, Channels per approdare in Fremantle (RTL Group), player globale dell'ideazione, produzione e distribuzione di programmi d'intrattenimento e serie televisive. Vi coprirà la carica di group chief operating officer.

Andrea Zappia, a.d. di Sky Italia, ha detto: “Scrosati ha dato un'impronta vincente ai nostri programmi di intrattenimento e cinema e supportato la crescita e la trasformazione di Sky Tg24, definendo un mondo di contenuti televisivi solo nostro e, per questo, unico, distintivo e di grande successo. Lascia un team di grande qualità, che sono sicuro affronterà il futuro con la stessa passione ed energia innovativa che hanno caratterizzato il suo modo di lavorare, e che ha sempre trasmesso a tutte le persone con cui ha collaborato”. Scrosati a sua volta ha dichiarato: “La mia esperienza in Sky è stata la più importante della mia carriera. È stata anche una straordinaria esperienza personale, nel corso della quale ho avuto la possibilità di sperimentare e assumere dei rischi che nessuna altra azienda mi avrebbe mai permesso “.

Come c.o.o. di Fremantle, Scrosati riporterà a Jennifer Mullin, group ceo di Fremantle, e avrà la responsabilità della funzioni Strategy, M&A, Legal e Business Affairs e delle attività in Sud Europa (Italia, Spagna, Francia, Portogallo), in Brasile, Messico, Israele e delle attività della scripted label inglese Euston Films. Sarà membro del Fremantle’s global operating board e del comitato investimenti nonché chairman delle società di produzione Wildside (Italia), Miso Film (Scandinavia), Abot Hameiri (Israele) e membro del board di Kwai e Fontaram in Francia. Avrà anche la responsabilità di business e operativa sull'esecuzione e lo sviluppo del global scripted plan di Fremantle, occupandosi di verificare e garantire che i progetti di serie che arrivano al greenlight siano adeguatamente finanziati e strutturati.

Manterrà, infine, il ruolo di presidente di Vision Distribution, la società di distribuzione cinematografica fondata da Sky e cinque produttori indipendenti italiani. Nelle prossime settimane Sky comunicherà il nuovo responsabile della direzione programming.


Procede il progetto editoriale giovane
di Enrico Mentana. Nasce la Giornale Online srl


società è costituita con risorse personali di Mentana, è senza scopo di lucro e gli eventuali guadagni saranno reinvestiti nel progetto. In redazione solo giovani giornalisti assunti, selezionati tramite invio del curriculum. Già ne sono arrivati dodicimila. Partner legale è lo studio DLA Piper

10 settembre 2018 - È stata costituita la Giornale Online srl, la società che darà vita al progetto editoriale di Enrico Mentana di fare un giornale online contraddistinto da aspetti gestionali, contrattuali e forme giornalistiche molto innovative. Il progetto era stato annunciato dal direttore del Tg de La7 con un post su Facebook ai primi di luglio, ipotizzando un giornale redatto da giovani contrattualizzati, come personale apporto contro il precariato e la disoccu
Enrico Mentana
pazione nel settore.

La società è costituita con risorse personali dello stesso Mentana, che si accollerà le eventuali perdite, ed è senza scopo di lucro in quanto tutti gli eventuali guadagni saranno reinvestiti nel progetto. La raccolta pubblicitaria dovrebbe essere curata da Urbano Cairo, confermando il sodalizio che lega il direttore con il suo editore, che ne aveva parlato alla presentazione dei palinsesti de La7 (vedi news del 13 luglio).

Partner legale esclusivo del progetto editoriale è lo studio internazionale DLA Piper che si occuperà di curare tutti gli aspetti legali della fase di start up dell'azienda, dall'assunzione dei collaboratori sino alla stipula dei contratti necessari all'attività aziendale.

La redazione sarà composta solo da giovani giornalisti, selezionati esclusivamente tramite invio del curriculum vitae (a oggi ne sono pervenuti più di 12 mila), assunti con contratti di lavoro subordinato.


De Agostini lancia Vinyl, mensile
per gli amanti della musica su lp a 33 giri


testata parlerà di musica, grandi album, artisti, tendenze, interviste e curiosità, contando su una community social di migliaia di appassionati. Copertina e cover story del primo numero saranno dedicate a Pino Daniele

7 settembre 2018 - Sarà in edicola dal 15 settembre De Agostini Vinyl, nuovo mensile dedicato agli appassionati di musica a 33 giri. Con sottotitolo ‘il meglio del mondo in vinile’, il magazine – spiegano dall'editrice De Agostini - rappresenta la tappa fondamentale di un percorso iniziato otto anni fa con la collana dedicata alla musica Jazz, cresciuto con le collezioni internazionali e consacrato dalla community social di migliaia di appassionati che apprezzano e collezionano vinili.

In questi anni De Agostini ha venduto oltre 2 milioni di lp in vinile tra Italia, Uk, Spagna, Giappone e altri mercati occidentali, con le serie sul Jazz, il Blues, la Classica, il Progressive Rock Italiano, le collezioni monografiche di Beatles, Queen, De André.

Ora arriva il magazine con la musica da ascoltare e da sfogliare. De Agostini Vinyl parlerà di musica, grandi album, artisti, tendenze, interviste e curiosità. Copertina e cover story del primo numero saranno dedicate a Pino Daniele e contemporaneamente prenderà il via la collezione dei suoi album, per la prima volta in vinile da 180 grammi.


Flette il mercato pubblicitario in maggio, tra i grandi mezzi
si salva solo il web. Ripresa a giugno con l'effetto Mondiali


politica, timori per l'economia e rinvio degli investimenti al periodo clou dei Mondiali hanno depresso il mercato in maggio. I primi cinque mesi hanno chiuso comunque in attivo, + 0.9%. La previsione di Nielsen per fine anno è di una crescita dell'1,7%, in linea col +1,5% indicato dall'Upa

10 luglio 2018 - Ha chiuso maggio in negativo il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia, segnando -1,8% (sarebbe -4,9% senza search e social) e portando i primi 5 mesi a +0,9% rispetto allo stesso periodo del 2017 (-1,4% senza search e social). “ll mood di incertezza e preoccupazione sullo stato della nostra economia a maggio ha spinto le aziende a un atteggiamento attendista – spiega Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen -. La performance del mese, inoltre, è condizionata negativamente anche da una strategia di comunicazione tipica di alcuni investitori che, negli anni dei grandi eventi mediatici, scelgono di focalizzarsi sui mesi clou, in particolare giugno e luglio per il caso specifico dei Mondiali di Calcio, i cui benefici sul mercato pubblicitario, nonostante l'assenza dell'Italia, saranno evidenti già dal prossimo mese”.

La tv flette in maggio del 4,8% e chiude i primi 5 mesi a -1%. Sempre in negativo i quotidiani, che a maggio perdono l'8,3% e consolidando il periodo cumulato a -7,9%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi cinque mesi del 2018: rispettivamente -6,3% e -8,6%. Il mese di maggio è stato negativo anche per la radio (-2,5%) che però chiude il periodo cumulato a +6,8%.

Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude il periodo cumulato in positivo a +7,6% (+2,1% se si escludono il search e il social). Il cinema cresce del 31,2%, così come crescono il transit (+8,9%) e la GoTv(+22,7%). In calo l'outdoor a -7,7%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla buona performance di abitazione (+5,7%) e cura persona (+3,5%), si contrappone il calo di alimentari (-1,7%), farmaceutici (-7,2%) e telecomunicazioni (-10,1%). Bevande (+1,6%), automobili (+1,5%) e turismo (+3,2%), pur registrando un andamento positivo nei primi 5 mesi, risultano in forte calo a maggio. Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnalano il tempo libero (+29,1%), gli elettrodomestici (+32,1%) ed enti e istituzioni (+25,3%).

“Ci aspettiamo una chiusura dei mesi di giugno e luglio in positivo, col Governo ormai insediato e i Mondiali che, volgendo al termine, stanno regalando, come di consueto, oltre che emozioni e pàthos al pubblico, anche un contributo di investimenti consistenti - conclude Dal Sasso -. Prevediamo una chiusura positiva del 2018 intorno al +1,7% confermano la crescita del mercato pubblicitario per il quarto anno consecutivo”. La previsione di Nielsen non si discosta molto da quella dell'Upa, l'associazione degli inserzionisti, che ha indicato nell'incontro annuale una chiusura2018 a +1.5% (vedi news del 5 luglio).



La Gazzetta dello Sport si dà al gossip sportivo
con Fuorigioco, settimanale free della domenica estiva


alla grande tradizione dei giornali famigliari e popolari, il settimanale per la lettura domenicale racconta le celebrities che popolano il mondo della sport e le loro storie. E' allegato free al quotidiano sportivo di Rcs fino a 26 agosto. In supporto al lancio è al via una campagna di Hi! Comunicazione

29 giugno 2018 - La Gazzetta dello Sport presenta Fuorigioco, supplemento estivo in omaggio la domenica dal 1° luglio al 26 agosto col quotidiano sportivo, ispirato alla grande tradizione dei giornali famigliari e popolari. Il filo conduttore è lo sport oltre lo sport, ovvero le celebrities che lo popolano e le loro storie.

Così nel primo numero, stampato su carta bianca in 32 pagine, le protagoniste sono Ilary Blasi che racconta della sua vita familiare, Giorgia Palmas con la sua storia d'amore con Filippo Magnini, la coppia formata da Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello, quella di Andrea Pirlo con Valentina Baldini e i loro due gemelli, quella di Ciro Immobile con Jessica Melena, etc. etc. Fuorigioco, inoltre, coinvolge lettori e utenti invitandoli a fare interventi sulla piattaforma Gazzetta Fan News e sulla pagina Gazza Caffè. Poi ci sono le rubriche come Tipi candidi di Candida Morvillo o GazzaLeaks sul calciomercato e, per chiudere, una graphic novel a puntate con trama gialla a tema sportivo.

Il lancio di Fuorigioco è supportato da una campagna di Hi! Comunicazione con claim ‘Dentro la vita, Fuorigioco’, on air in tutti i week-end di luglio su televisione, radio, stampa, web, social.

Negli ultimi mesi per il sistema Gazzetta ci sono stati il rilancio di Sportweek, lo sviluppo delle Grandi Gazzette e il varo di G Magazine e Gazza Mondo. Ora, con Fuorigioco, Rcs aggiunge un nuovo tassello settimanale per la lettura della domenica.





Marinella Soldi lascia Discovery


dieci anni in cui ha costruito uno dei business di maggior successo del gruppo in Europa, la chief strategy officer Emea e managing director Southern Europe lascerà in ottobre per seguire nuove sfide. Sotto la sua guida, Discovery è diventata la terza maggior media company per share in Italia, con un quota di oltre il 7% nel 2017

27 giugno 2018 - Marinella Soldi lascerà a ottobre Discovery, dove ricopre la carica di chief strategy officer Emea e managing director Southern Europe, per “seguire nuove sfide e portare l'esperienza in altri ambiti”. L'hanno annunciato JB Perrette, president & ceo di Discovery Networks International, e Kasia Kieli, president & managing director di Discovery Networks Emea.

Soldi in dieci anni ha costruito uno dei business di maggior successo del gruppo in Europa, investendo costantemente su un portfolio di 14 canali fra cui Nove, sul servizio direct to consumer Dplay e sui migliori show come Fratelli di Crozza. “Oggi siamo la terza più grande media company per share in Italia – ha affermato Perrette - con un quota che è cresciuta dallo 0,4% del 2010 a oltre il 7% nel 2017, facendo dell'Italia uno dei principali mercati della nostra company”. Aggiunge Kieli: “Soldi ha sviluppato un fantastico team che guiderà il nostro business nella crescita, guidato da Alessandro Araimo in Italia, Antonio Ruiz in Spagna, Julien Bergeaud in Francia e Fulvia Nicoli che coordinerà la strategia internazionale sui contenuti”.

Dal suo canto, Marinella Soldi ha detto: “Abbiamo avuto da subito un approccio coraggioso e abbiamo costruito una media company differente e rilevante, dimostrando come si possa innovare e avere risultati economici di successo con una linea editoriale coraggiosa e inclusiva. Il cambiamento porterà nuova energia e opportunità sia per me sia per il talentuoso team di Discovery Italia guidato da Alessandro Araimo amministratore delegato, Laura Carafoli (content) e Giuliano Cipriani (ad sales), che daranno vita a un nuovo ciclo di innovazione in Italia”.

Soldi continuerà a guidare il business nel Sud Europa e la strategia internazionale sui contenuti nella fase di transizione fino a ottobre.


Sintesi, selezione degli argomenti e specializzazione
le parole chiave de Il Sole 24 Ore rinnovato


quotidiano economico e finanziario si presenterà il 5 giugno in edicola ripensato nei contenuti e nella grafica. Integrerà carta e digitale e tornerà a essere un giornale di economia e finanza non generalista

29 magg
io 2018
- Debutterà martedì 5 giugno il nuovo Sole 24 Ore, le cui linee guida sono state anticipate dal direttore Guido Gentili e dall'amministratore delegato del gruppo Sole 24 Ore Franco Moscetti alla 10° edizione del convegno ‘Crescere tra le righe’, organizzato dall'Osservatorio Permanente Giovani Editori a Bagnaia (Siena), alla presenza dei direttori dei tre maggiori quotidiani americani - The New York Times, The Wall Street Journal e The Washington Post - e dei direttori news di Google, Facebook e Twitter.

Il quotidiano economico e finanziario si presenterà ripensato sia nei contenuti sia nella grafica. “Renderemo Il Sole 24 Ore più fruibile - ha annunciato il direttore Guido Gentili - con un'offerta editoriale diversa. Sarà un cambio di passo all'insegna di tre parole d'ordine: sintesi, selezione degli argomenti e specializzazione. Aumenteremo le inchieste e i contenuti originali nel solco dell'informazione di qualità che è il nostro marchio di fabbrica dal 1865”.

Secondo l'a.d. Franco Moscetti, il Sole 24 Ore vuole tornare a essere un giornale di economia e finanza non generalista: “Il nuovo Sole 24 Ore integrerà carta e digitale a partire dalla selezione dei contenuti e avrà come scelta di fondo la specializzazione per offrire ad aziende, manager e professionisti informazione ad alto valore aggiunto per le loro rispettive attività professionali”.(VS)


Veste grafica rinnovata e approccio
contemporaneo al viaggio per Dove di Rcs


nuovo approccio caratterizza anche l'online e le esperienze di viaggio partecipative. In edicola col primo numero del nuovo corso senza sovrapprezzo anche il volume Speciale Marche. La raccolta cresce dell'11%. Supporta il rilancio una campagna di Hi! Comunicazione

29 maggio 2018 - Dove, il mensile di Rcs di viaggi e lifestyle diretto da Simona Tedesco, si reinventa senza cambiare identità. Arriva in edicola con una veste grafica rinnovata che esalta i reportage fotografici e con contenuti arricchiti e riorganizzati. Il nuovo linguaggio permette al lettore non solo di informarsi su un luogo o su un viaggio, ma di coglierne il senso profondo, facendo della vacanza un'occasione di arricchimento personale. Sono previsti approfondimenti culturali sui Paesi e informazioni utili e di servizio con mappe, scaricabili con codice QR sullo smartphone per averle sempre a portata di mano.

L' approccio al racconto contemporaneo del viaggio caratterizza tutte le attività del brand: dall'online, con doveviaggi.it e il sito e-co
mmerce doveclub.it, alle vere e proprie esperienze di In viaggio con Dove, il tour con i reporter di Dove e di Dove Academy. La raccolta del primo numero del nuovo corso cresce dell'11% rispetto a giugno 2017. In allegato senza sovrapprezzo (il costo di copertina è di 4.90 euro) offre anche uno Speciale Marche, volume di 64 pagine.

Il rilancio di Dove è sostenuto da una campagna promozionale sui mezzi Rcs e da spot, realizzati da Hi! Comunicazione, pianificati sulle emittenti Rai e Mediaset.


Sky riorganizza il marketing & sales in due aree
e fonde la concessionaria Sky Media con Digital Hub


nel management di vertice nell'ambito di un consolidamento come media company multipiattaforma e dell'ampliamento dell'offerta. Francesco Calosso diventa chief marketing officer, Daniele Ottier chief commercial officer, Giovanni Ciarlariello chief media, digital & data officer, Domenico Labianca chief operating officer

17 maggio 20
18
- Sky Italia sta imprimendo una forte accelerazione al consolidarsi come media company, che opera su ogni piattaforma con modelli di business differenti. Dal prossimo mese una selezione dei contenuti di Sky sarà disponibile sul digitale terrestre e presto tutta l'offerta pay, oltre che via satellite, sarà distribuita anche sulla rete a banda larga. Allo stesso tempo i contenuti pay di Sky si rafforzano, grazie agli accordi recenti con Mediaset e ai precedenti col gruppo Netflix, e si stanno sviluppando nuovi modelli di business, a partire dall'imminente rilancio dell'internet tv di Sky, Now Tv, e dal lancio previsto per l'estate del 2019 del servizio via fibra che si avvarrà dell'infrastruttura ultrabroadband di Open Fiber.

Evolve anche la struttura organizzativa. L'area marketing &
Francesco Calosso
sales sarà riorganizzata in due diverse aree. Francesco Calosso è nominato chief marketing officer con responsabilità di tutte le attività che vanno dalla costruzione della strategia alla definizione e all'implementazione del piano di marketing. Daniele Ottier, che in questi anni ha guidato Sky Media, è nominato chief commercial officer, con la responsabilità di tutte le attività legate alla net growth e alla crescita dell'Arpu. La sua area comprenderà anche business bar & hotel.

La focalizzazione e lo sviluppo di si
Giovanni Ciarlariello
nergie tra ambiti che hanno una naturale propensione all'integrazione è il criterio con cui nasce la nuova area che unirà in un'unica struttura le attività di Sky Media e quelle del Digital Hub. La guida verrà affidata a Giovanni Ciarlariello, già evp digital & operations, che assume il ruolo di chief media, digital & data officer, accorpando sotto la sua responsabilità le attività digital e quelle della concessionaria, per garantire il massimo ‘focus’ sulla seconda area di ricavi dell'azienda rappresentata dall'advertising e favorire tutte le potenziali integrazioni con il Digital Hub, importante ambito di sviluppo per Sky.

La riorganizzazione porta a un'estensione delle responsabilità di Domenico Labianca, che è stato nominato chief operating officer e aggiungerà alla responsabilità finance quelle relative alle operations, con le aree di customer care, customer journey design & supply chain e customer experience, nell'ottica di rinnovare il modello operativo dell'azienda per accrescere l'efficienza e la qualità del servizio al cliente. Brett Aumuller assumerà il ruolo di chief financial officer a diretto riporto di Labianca.

Con l'obiettivo di gestire l'ingresso di Sky in una nuova area di business strategica, Pietro Maranzana, che finora ha guidato il marketing & sales, assumerà il ruolo di chief broadband officer.

I cambiamenti vanno a rafforzare l'attuale squadra di top management a diretto riporto dell'a.d. Andrea Zappia, che comprende Andrea Scrosati evp programming, Umberto Angelucci chief technology officer, Davide Tesoro Tess evp strategy & business development, Riccardo Pugnalin evp communication & public affair, Francesca Manili Pessina evp human resources, Luca Sanfilippo evp & general counsel ed Elia Mariani, recentemente nominato alla guida di Now Tv. Zappia ha dichiarato: “Grazie agli accordi strategici delle ultime settimane, Sky ha dato basi certe alla crescita, ha esteso il profilo del business e completato la sua trasformazione in media company multipiattaforma con più modelli di business. Ora abbiamo creato i presupposti organizzativi per trasformare tutto questo in opportunità concrete. Il nuovo assetto organizzativo è ispirato da un modello di leadership diffusa, che ci permetterà di prendere decisioni con rapidità e di guidare ogni area con grande determinazione”.


Il Corriere della Sera completa il pool di inserti
tematici con LiberiTutti, settimanale del venerdí


18 maggio arriva il nuovo supplemento gratuito dedicato al piacere di vivere, al weekend, alle passioni, al bello della vita. Offre agli spender un canale per comunicare in un contesto di positività. A supporto del lancio, una campagna di Hi! Comunicazione

17 maggio 2018 - Arriva per il Corriere della Sera anche il supplemento del venerdì che va ad aggiungersi a l'Economia il lunedì, BuoneNotizie il martedì, ViviMilano il mercoledì, 7 il giovedì, IODonna il sabato e laLettura la domenica. Debutta domani in edicola LiberiTutti, nuovo settimanale in supplemento gratuito il venerdì al quotidiano di Rcs Mg, dedicato al piacere di vivere bene. “In un'epoca in cui il vero lusso è il tempo, LiberiTutti moltiplica l'orizzonte verso il weekend regalandoci un quinto tempo nuovo e prezioso: attraverso riflessioni, percorsi, interviste e storie mettiamo in circolo nuovi stimoli ed energie e offriamo una visione inedita del vivere bene” ha detto Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera.

La responsabilità della nuova testata è affidata a Michela Mantovan: “Vogliamo essere leggeri e allo stesso tempo profondi, ogni settimana imprevedibili ma sempre affidabili. Vorremmo che ognuno, arrivato all'appuntamento con LiberiTutti, dicesse: è venerdì, comincia il bello. L'obiettivo è di esaltare le occasioni di piacere e trovarle dov
e non siamo abituati a vederle, accendendo la curiosità nella vita di tutti i giorni”.

Il magazine apre con la sezione del bello delle persone, dove sono raccontate le storie di artisti, sportivi, influencer e anche di animali. Poi il bello delle cose, dove sono protagonisti gli oggetti di design, tecnologici e di tendenza. Quindi il bello del fare, con ampio spazio alla cura del corpo e della mente, al piacere del buon cibo, dello sport e dei viaggi. Infine il bello dell'essere, uno spazio dove rilassarsi giocando e in cui riflettere sulla natura umana, dalle nuove frontiere della psicologia al racconto dei sentimenti e all'oroscopo.

Nello stesso formato del Corriere della Sera, ma in carta migliore, il settimanale offre alle aziende spender un canale per comunicare in un contesto di positività.

Il lancio è supportato da una campagna promozionale di Hi! sui mezzi stampa del gruppo. Prevede anche tv, radio, web e affissioni.


Riparte Focus Tv, canale free di divulgazione culturale di Mediaset


nuova versione televisiva del magazine di Mondadori sarà al 35 del dtt al posto di Italia2, con un palinsesto di documentari e inchieste di scienza, natura, ambiente, animali, tecnologia, storia e attualità ed anche con approfondimenti su temi parascientifici. Nel 2018 offrirà oltre 500 ore di produzioni in prima visione tv. Il core target è maschile di profilo socio-culturale medio-alto. L'obiettivo di share a regime è dell'1%.

15 maggio 2018 - Nuovo canale televisivo per Focus, il mensile del Gruppo Mondadori, che da giovedì 17 maggio debutterà al 35 del dtt free (al posto di Italia2), non più gestito da Discovery ma da Mediaset. Interamente dedicata alla divulgazione culturale, la nuova versione televisiva proporrà a un core target maschile di profilo socio-culturale medio-alto argomenti di scienza, natura, ambiente, animali, tecnologia, storia e attualità con linguaggio semplice, chiaro, diretto. Il palinsesto prevede documentari inediti su astronomia, astrofisica, esplora
Year in space
zioni spaziali, fisica, chimica e matematica; inchieste sulla storia delle religioni e delle civiltà antiche; storia del Novecento; ingegneria e organizzazioni complesse; natura, animali, scienze naturali e anche approfondimenti su temi parascientifici.

Saranno trasmessi anche serie-evento, produzioni factual, cicli di film storico/scientifici e approfondimenti con ospiti ed esperti. Nel corso del 2018, la rete offrirà oltre 500 ore di produzioni in prima visione tv. Le prime serate di Focus saranno centrate ogni giorno su un tema diverso: natura la domenica, spazio e scie
The Story of God
nza il lunedì, antropologia il martedì, cicli di documentari storico-scientifici il mercoledì, film-dossier a tema storico o scientifico il giovedì, storia il venerdì, paranormale e curiosità il sabato. L'obiettivo di share è di rifare almeno lo 0,6% che otteneva Focus Tv nella gestione di Discovery, quando era al canale 56, con l'ambizione di raggiungere a regime l'1%.

Il nuovo canale va ad arricchire il sistema che si è sviluppato intorno al brand del gruppo Mondadori. Accanto al mensile cartaceo più letto d'Italia ( ‘total audience’ stampa + digital di oltre 5 milioni tra lettori e utenti), ci sono Focus Extra, Focus Domande e Risposte, Focus Storia, Focus Storia Collection, Focus Storia Wars, Focus Junior, Focus Pico, Focus Wild, il sito Focus.it con un'audience di oltre 1 milione di utenti unici al mese, la pagina Facebook che conta oltre 1.400.000 fan e la nuova app che permette di fruire dei contenuti del cartaceo in realtà aumentata. Il brand Focus è inoltre presente sul territorio con numerosi eventi.





Partnership tra Sky e National Geographic
contro l'inquinamento da plastica nei mari


Geographic investe 10 milioni di dollari per sostenere le attività del fondo Sky Ocean Ventures. I due partner collaboreranno per lanciare borse di studio e ricerca, progetti di innovazione ed eventi e daranno vita a una grande campagna mediatica internazionale sul tema

17 aprile 2018 - Sky e National Geographic scendono in campo contro i rifiuti da plastica nei mari del mondo. National Geographic devolverà 10 milioni di dollari a sostegno delle attività del fondo Sky Ocean Ventures, lanciato da Sky a marzo con un impegno di 25 milioni di sterline e l'obiettivo di cercare opportunità di investimento per risolvere il problema del marine litter. GN mette a disposizione della causa anche la sua esperienza in ambito scientifico, borse di studio e ricerca e la forza della sua diffusione internazionale su canali televisivi, testate cartacee e web. La collaborazione darà vita alla più importante campagna mediatica internazionale mai realizzata sul tema della riduzione dell'inquinamento marino da plastica.

Borse di studio e ricerca - National Geographic Society e Sky finanzieranno progetti finalizzati a ridurre in modo tangibile l'inquinamento da plastica a monte perché non raggiunga i corsi d'acqua, attraverso innovazioni nel riciclo e nella gestione generale dei rifiuti.

Sfide innovative - Saranno poste a talenti e menti di tutto il mondo per identificare e sostenere tecnologie innovative per la riduzione dell'inquinamento marino da plastica, ponendo particolare attenzione all'individuazione delle inefficienze nella catena del valore delle materie plastiche, all'innovazione dei materiali, alla progettazione dei prodotti, fino all'uso e alla raccolta differenziata da parte dei consumatori.

Eventi - Verranno organizzati eventi sul tema dell'inquinamento marino da plastiche convolgendo imprenditori, grandi aziende, istituzioni e fondazioni.

Secondo i dati di Legambiente, negli oceani finiscono dagli 8 e ai 12 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno, costituiti principalmente da plastica e da qui al 2050 ci potrebbero essere in mare più rifiuti di plastica che pesci. Buste, bottiglie, reti e tappi di plastica riempiono le spiagge, mentre in mare galleggiano le microplastiche e altri detriti si depositano sul fondale.

La collaborazione tra i due partner si inserisce nell'ambito del programma di sovvenzioni alla ricerca che Sky e National Geogr
aphic hanno lanciato nell'autunno 2017 per selezionare dieci giovani studiosi in grado di gestire progetti di ricerca legati agli ambienti marini, sostenuti dai finanziamenti e dall'impegno di National Geographic. A oggi, sono tre le borse di studio Sky Ocean Rescue assegnate. I borsisti riceveranno ulteriori finanziamenti e 'tutoraggio' da Sky per migliorare l'impatto delle loro ricerche.

Attraverso Sky Ocean Rescue – Un Mare da Salvare, Sky continuerà a incoraggiare piccoli cambiamenti quotidiani che possano impedire ai nostri mari di affogare nella plastica. Sky si è impegnata a essere la prima azienda FTSE 100 ad abolire completamente l'utilizzo di plastica monouso entro il 2020. Sky Ocean Rescue – Un Mare da Salvare fa seguito alla campagna Sky Rainforest Rescue che, col sostegno degli abbonati di Sky, ha raccolto oltre 9 milioni di sterline per aiutare a salvare un miliardo di alberi nella foresta pluviale amazzonica. (V.S.)



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Per Topolino un restyling ad ‘alta leggibilità’


settimanale a fumetti di Panini Comics adotta una nuova grafica con un font che facilita la lettura ed è adatto anche ai ragazzi dislessici. E propone al target ‘mobile born' un mix di intrattenimento a fumetti e focus sull'attualità, tali da interessarli, oltre ad avere finalità educational. La campagna di rilancio multimediale è firmata da Tortuga Comunicazione

10 aprile 2018 - Giunto al numero 3255, il settimanale Topolino, edito da Panini Comics, cambia e arriva in edicola domani in veste completamente rinnovata. Il nuovo format all'insegna dell'’alta leggibilità’ si basa su un mix di intrattenimento a fumetti e focus sull'attualità, supportato dall'introduzione di un nuovo font, EasyReading, nato per favorire la lettura dei ragazzi dislessici e facilitare quella di tutti i lettori.

Come spiega il direttore Valentina De Poli, il restyling ha due obiettivi: “Riportare i giovanissimi lettori mobile born a sfogliare le pagine, a leggere, a immergersi nelle storie a fumetti e a interessarsi alle notizie e conquistare la complicità degli insegnanti, che possono trovare nella comunicazione a fumetti un alleato prezioso per il lavoro di gruppo in classe”. Tra le novità del nuovo Topolino c'è, infatti anche ‘Il Fumetto che fa Scuola’, un progetto educativo e didattico avviato dal giornale in collaborazione con Scuola Channel.

Dal numero in edicola domani le storie a fumetti inedite aumentano e da 5 diventano 6. Bebe Vio sarà presente sui numero del restyling con una lunga intervista a cura dei Toporeporter e come protagonista di 3 storie brevi a fumetti nei panni di Bebe Pio.

Il rilancio del settimanale ha il sost
egno di una campagna istituzionale con concept ‘Ogni settimana Topolino ti sorprende!”, Ideata da Tortuga Comunicazione, è su tv, radio, stampa e social dove i lettori saranno chiamati a sfidarsi a colpi di meme dedicati alla passione per il loro giornale. Gli spot tv in più soggetti, prodotti da Wayne con regia di Riccardo Struchil, hanno per claim ‘Topolino, non sai mai quello che ti aspetta’ e sono on air da oggi pianificati da Havas Media su reti rivolte ai ragazzi. La campagna radio, su 105 e Rds, è invece stata studiata per raggiungere ‘l'altro’ target di Topolino: gli adulti per cui la testata rappresenta relax, evasione, rifugio e anche un valore culturale. La pianificazione stampa prevede Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta dello Sport e Tv Sorrisi e Canzoni, mentre sul web sono coinvolti Facebook, Twitter, Instagram e i canali YouTube Disney. (M.O.)


Abitare evolve in magazine di architettura e design


ha ripensato il mensile nei contenuti, per offrire un'informazione fresca e leggera con grande attenzione al design e agli interni, nel progetto grafico e nella cover. Il rilancio accompagna il momento positivo del mercato dell'arredo e della pubblicità di settore. Hi! Comunicazione firma gli spot a supporto

7 april
Silvia Botti
e 2018
- Alla vigilia del Salone del Mobile, Rcs rilancia Abitare, che il 13 aprile arriva in edicola rinnovato. “Più che un restyling è un ripensamento del prodotto - spiega il direttore Silvia Botti - . Il nostro modo di vivere sta cambiando molto rapidamente e a grande velocità cambiano gli spazi che ci circondano. Abitare vuole cogliere tutte queste trasformazioni offrendo ad appassionati e professionisti un'informazione fresca e leggera. Non sarà più monotematico ma molto più magazine, con grande attenzione al design e agli interni”.

Cambia il progetto grafico, affidato all'art director Antonio Meda di Rcs, cambia la cover con la testata che torna in alto per lasciare più evidenza all'immagine e agli strilli, cambia il prezzo: 5 euro. “Resta il linguaggio giornalistico, semplice, diretto – prosegue Botti -, resta l'integrazione con il sistema multimediale del brand, restano la storia e l'autorevolezza del giornale”. Il numero del 13 aprile darà particolare attenzione alla Design Week Milanese, che verrà raccontata anche su abitare.it e sui social del brand, e che prevede appuntamenti a Casa Corriere in Sala Buzzati e con il Design Prize il 17 aprile al Museo Teatrale alla Scala.

Raimondo Zanaboni, direttore genera
le di Rcs Pubblicità, sottolinea come questo rilancio avvenga in un contesto molto positivo: “Abbiamo attraversato momenti davvero difficili per il mercato dell'arredo e del design, che ci hanno indotto a chiudere testate di settore. Invece, da due anni a questa parte, il mercato sta dando importanti segnali di ripresa, è tornato a essere brillante, e va molto bene anche la pubblicità, che in questo nuovo numero vede una crescita del 28% rispetto allo stesso numero dello scorso anno”. Su 220 pagine di foliazione, 67 sono di inserito pubblicitario.

Il rilancio di Abitare è sostenuto da una campagna promozionale pianificata sui mezzi Rcs e sui social e che prevede anche spot, realizzati da Hi! Comunicazione, on air su reti Rai e su La7. (M.C.C.)


Gazzetta dello Sport vara il settimanale Gazza Mondo
sul calcio internazionale. E si apre al mondo degli eSports


iniziativa editoriale del sistema Gazzetta. Debutta il 10 aprile il supplemento omaggio del martedì dedicato al grande calcio internazionale. Su Gazzetta.it apre la sezione dedicata al mondo degli eSport e, a fine aprile, si terrà l'evento Gazzetta EsportsChallenge in collaborazione con ProGaming Italia, nell'ambito di Comicon a Napoli

6 aprile 2018 - Doppia novità editoriale annunciata dalla Gazzetta dello Sport nello stesso giorno in cui ha celebrato a Milano il 1° Gran Galà della Neve, coi riconoscimenti per il campioni italiani di sport invernali che si sono messi in luce nella straordinaria stagione 2017-2018. La Gazzetta ha assegnato il fiocco d'oro al miglior atleta a Sofia Goggia, fiocchi d'argento ad altri 13 atleti di varie discipline invernali e infine il fiocco d'oro leggenda dello sci a Gustav Thoeni. La manifestazione ha avuto come main sponsor Fisi Audi e sponsor Daikin.

Le due novità editoriali sono un settimanale dedicato al grande calcio internazionale e lo spazio e l'attenzione nuovi che saranno dedicati agli eSport su Gazzetta.it.

Il settimanale si intitola Gazza Mondo ed esce in supplemento omaggio il martedì al quotidiano. È un settimanale all'interno di questo, con copertina e apertura proprie, che parla dei principali campionati in Europa e nel mondo, con interviste, storie, classifiche, dati, analisi e opinioni. Spiega il direttore della Gazzetta, Andrea Monti: “Per l'esordio abbiamo scelto il 10 aprile, con i fari puntati sui quarti di finale di Uefa Champions League e sul Mondiale di Russia alle porte. Abbiamo deciso di aumentare ulteriormente il nostro impegno sul calcio internazionale, perché vediamo crescere nei nostri lettori la fame di notizie e di racconti su campioni, squadre e tornei europei e mondiali”.

La copertina di Gazza Mondo avrà un solo titolo, con un'immagine d'effetto: un campione, un'azione di gioco spettacolare, una foto iconica. La testata sarà scavata in bianco e rosa all'interno di uno scacco colorat
o, blu o rosso. In copertina ci sarà anche un breve sommario degli argomenti principali.

“Stiamo investendo nel sistema Gazzetta – ha commentato il presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo -. Oltre al varo delle pagine locali, in continua crescita, abbiamo rilanciato Sportweek e sviluppato le Grandi Gazzette e le nuove testate G Magazine. Ora entriamo nel vivo di questo grandissimo anno di sport con Gazza Mondo”. Per il lancio è prevista una campagna su stampa, tv, radio e social col claim “Il modo migliore per conoscere il calcio
straniero è sapere le lingue. O leggere Gazza Mondo”.

L'altra novità è l'apertura de La Gazzetta dello Sport al mondo degli eSports con una nuova sezione editoriale dedicata su Gazzetta.it, oltre all'organizzazione dell'evento Gazzetta Esports Challenge. Gli eSports sono spesso veri e propri tornei, con videogiocatori professionisti o dilettanti che si sfidano in rete, seguiti in streaming da un pubblico sempre più vasto. “La Gazzetta entra nel mondo in continua crescita degli eSports con un grande investimento editoriale e organizzativo – racconta Andrea Di Caro, vicedirettore del quotidiano - . La sezione su Gazzetta.it avrà un ampio spazio dedicato ai video e sarà rilanciata sui social de La Gazzetta dello Sport”.

La nuova sezione eSports di Gazzetta.it offrirà agli appassionati notizie sui tornei più importanti, sui nomi che hanno già conquistato il mondo degli eSports, sui protagonisti e sugli eventi, e guiderà i neofiti alla scoperta di questo universo. Sarà possibile inoltre scoprire le ultime novità del mondo dei videogiochi, c
on le recensioni dei titoli in uscita, e tutte le news che hanno a che fare col mondo del gaming.

Gazzetta firmerà inoltre l'evento ‘Gazzetta eSports Challenge’ che sarà realizzato in collaborazione con ProGaming Italia (azienda di event management). Si disputerà in quattro giornate durante la XX Edizione di Comicon a Napoli, dal 28 aprile al 1° maggio, trasmesse in diretta streaming su Gazzetta.it e sui canali tematici. Vi farà parte l'unico torneo ufficiale in Italia di FIFA 18 che permetterà di qualificarsi al campionato mondiale. (M.O.)


Zenith Forecasts. Migliora il trend della spesa
pubblicitaria globale, +4.6% nel 2018. In Italia +1,7%


aziende investono di più nel digital, che nel 2018 peserà per la prima volta oltre il 40% sul budget della pubblicità, ed entro il 2020 arriverà al 44,6%. Nel complesso, le previsioni di spesa pubblicitaria globale vengono ritoccate al rialzo, fatto che non succedeva da sette anni. In Italia la tv tornerà in attivo, +0,7%, la radio manterrà il trend positivo con +1,5%, il digital crescerà del 5,6%, il cinema chiuderà l'anno in pari mentre l'outdoor crescerà del 3%. In perdita solo la stampa

27 marzo 2018 - La quota di spesa pubblicitaria sul digital continua a crescere e velocemente. Zenith, nelle sue ultime previsioni, stima che quest’anno le aziende investiranno online il 40,2% del budget per la pubblicità, rispetto al 37,6% investito nel 2017. Questa crescita è parte di un processo di digital transformation più ampio, che le aziende hanno intrapreso per rinnovare la relazione col consumatore investendo in tecnologia, dati e innovazione. “Abbiamo rilevato che la digital transformation sostiene il ROI - ha dichiarato Vittorio Bonori, global brand president di Zenith. - E ora siamo in prima linea in una trasformazione che vede i brand spo
stare i budget secondo il consumer journey, beneficiando di potenti algoritmi e tecniche avanzate di machine learning, investendo in nuove soluzioni di e-commerce. Questa trasformazione è alla base della crescita del brand".

Nell'edizione di marzo 2018 dell'Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, si rileva che la pubblicità online è cresciuta nel 2017 del 13,7%, per 204 miliardi di dollari, pari al 37,6% della spesa pubblicitaria globale contro il 34,3% del 2016. Nel 2018 il mercato globale della pubblicità online supererà per la prima volta il 40%, raggiungendo il 40,2% e Zenith stima che entro il 2020 arrivi a rappresentare il 44,6% della sp
esa pubblicitaria globale.

L'aumento della pubblicità online racconta solo una parte della trasformazione digitale: se è stata rapida, lo è stato di più l'aumento dell'ad tech, ancora più veloce. Tra il 2010 e il 2016 Zenith ha monitorato le revenue di 14 società ad tech e ha rilevato che sono cresciute cinque volte più velocemente delle revenue dell'online nello stesso periodo. Le aziende hanno investito molto anche nell'innovazione: dal 2010, le aziende dell'Ocse hanno aumentato i loro investimenti in ricerca e sviluppo tre volte in più rispetto a quanto non abbiano investito in spesa pubblicitaria.

Nel complesso le p
revisioni di spesa pubblicitaria vengono ritoccate al rialzo, fatto che non succedeva da 7 ann. La fiducia nel mercato pubblicitario globale sta migliorando rapidamente. A dicembre dell'anno scorso Zenith stimava che nel 2018 la quota del mercato pubblicitario globale sarebbe aumentata del 4,1%, oggi invece prevede +4,6%, grazie soprattutto alla crescita economica registrata in Cina e in Argentina.

Anche le previsioni globali per il 2019 e il 2020 sono al di sopra di quanto dichiarato tre mesi fa, anche se di poco (0,2 punti percentuali): + 4,4% nel 2019 e +4,3% nel 2020. "Il mercato pubblicitario globale è cresciuto del 4% lo scorso anno - ha dichiarato Jonathan Barnard, responsabile degli Advertising Expenditure Forecast di Zenith e direttore di Global Intelligence. - Dopo un salto di fiducia, ci aspettiamo che quest'anno crescerà più velocemente, grazie alle recenti Olimpiadi invernali, alla prossima Coppa del Mondo di Calcio e alle elezioni a medio termine negli Stati Uniti".

Advertising Expenditure Forecast per l'Italia

Si stima che il Pil italiano sia cresciuto dell'1,5% nel 2017, mentre il Fondo Monetario Internazionale prevede per quest’anno una crescita dell'1,1%, principalmente guidata dalla ripresa della domanda interna. Nel 2017 la fiducia dei consumatori è leggermente diminuita rispetto all'anno precedente, mentre l'indice di fiducia delle aziende manifatturiere è salito. Zenith prevede che nel 2018 il mercato pubblicitario italiano aumenterà dell'1,7%.

Dopo la contrazione dell'1,6% nel 2017, nel 2018 la tv tornerà a crescere, dello 0,7%. A febbraio è stata annunciata la cessione dei diritti televisivi nazionali della Serie A di calcio (dal 2018 al 2021) per 1,05 miliardi di euro l'anno al gruppo spagnolo MediaPro, che dovrebbe stringere accordi con terze parti per trasmettere le partite, tra cui Tim e Amazon. La radio manterrà il suo trend positivo iniziato nel 2015 con un +1,5% nel 2018. La trasformazione offline in acquisto programmatico è ancora agli inizi. Mediamond ha avviato MAX (Mediamond Audio Exchange), la nuova offerta pubblicitaria di audio digital disponibile per i clienti delle concessionarie radio. Sarà presto possibile pianificare campagne pubblicitarie audio tramite podcast, applicazioni e streaming radio.

Si prevede inoltre che il digital continuerà la sua tendenza positiva con una crescita del 5,6% nel 2018, rafforzata in particolare dai video online e dai social media. La pubblicità digitale ha beneficiato della transizione all'acquisto programmatico, che consente alle agenzie di indirizzare il pubblico in modo più efficiente.

Quanto alla stampa, quotidiani e periodici dovrebbero continuare a diminuire nel 2018, rispettivamente del 3,4% e del 3%. Nonostante questa performance negativa, nel 2017 sono state lanciate diverse nuove riviste a prova del dinamismo del mezzo. È probabile che l'introduzione dello strumento fiscale del Tax Credit sugli investimenti pubblicitari incrementali rallenti il decremento degli investimenti sul mezzo.

Dopo un'ottima performance nel 2016 (+ 6,8%), Zenith prevede un anno senza cambiamenti per gli investimenti pubblicitari nel cinema. Quanto agli investimenti nell'outdoor si stimano in aumento del 3%.


Discovery accende in Italia Motor Trend,
canale free per gli amanti delle due e quattro ruote


nuovo canale amplia il portfolio free del gruppo Discovery con contenuti originali e inediti per l'Italia, raccontando tutto il mondo che gravita intorno al tema motori. Le trasmissioni partiranno il 29 aprile al 56 del dtt e al 418 di Sky, oltre che su Tivusat e Vodafone Tv, Avrà anche declinazione verticale oltre lo schermo televisivo e sarà su Dplay

20 marzo 2018 - Discovery annuncia il lancio in Italia il 29 aprile di Motor Trend, al canale 56 del digitale terrestre, nuovo canale free to air che racconta la passione per i motori, su 2 o 4 ruote, sempre più comune anche presso il pubblico femminile. Trasmetterà 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno e sarà visibile anche sulla piattaforma Sky al canale 418, su Tivusat al canale 56 e su Vodafone Tv,

Motor Trend amplia il portfolio free del gruppo Discovery con contenuti originali, inediti per l'Italia. Laura Carafoli, svp chief content officer di Discovery Southern Europe ha dichiarato:“La nostra offerta in Italia continua a evolvere e crescere. Il portfolio si arricchisce di un brand già molto conosciuto all'estero che potrà diventare anche in Italia il punto di riferimento per tutti gli appassionati di motori, con forte vocazione digital”. La raccolta pubblicitaria sarà affidata a Discovery Media, concessionaria del gruppo guidata da Giuliano Cipriani.

Motor Trend racconterà tutto il mondo dei motori, non solo di auto e moto, ma di qualsiasi veicolo dotato di motore in grado di generare passione ed emozioni. Racconterà anche la strada, regno dell'avventura e professioni dure come quelle dei camionisti, dei trasportatori, della polizia stradale. Ampio spazio sarà dedicato anche all'ingegneria, svelando i segreti dei mezzi a motore e le loro infinite possibilità di trasformazione. Non mancherà anche uno sguardo divertente con clip show e programmi di intrattenimento a tema. Il palinsesto ospiterà tutti i titoli motoring più amati dal pubblico italiano come Fast n' Loud, Affari a 4 ruote, Officine da Incubo, American Chopper, Meccanici allo Sbando, Diesel Brothers, Car Crash Tv.

Motor Trend avrà anche una declinazione verticale oltre lo schermo televisivo, per sviluppare sinergie d'offerta con il mondo digitale e direct-to-consumer: sarà su Dplay, il servizio gratuito Ott del gruppo e sui social.

Negli Usa Motor Trend accoglie video globali di contenuti automotive e di sport motoristici premium ed è entrato a far parte del portfolio Discovery dopo la joint venture siglata lo scorso agosto a livello globale con TEN (The Enthusiast Network). (M.O.)


Per i 10 anni Il Sole 24 Ore rinnova il maschile IL


16 sarà in edicola il numero 100 nel nuovo format, in foliazione record di 244 pagine e con oltre 100 pagine di pubblicità. A supporto del rilancio, un evento, una mostra dedicata alle 100 migliori copertine e una campagna pubblicitaria ideata da Simonetti Studio e pianificata su mezzi del gruppo

14 marzo 2018 - IL, il maschile del Sole 24 Ore, festeggia dieci anni di pubblicazioni rinnovandosi completamente nel rispetto del suo vissuto di maschile di approfondimento e intrattenimento. Venerdì 16 marzo sarà in edicola il numero 100 col nuovo format e una foliazione record di 244 pagine. Il nuovo IL, diretto da Guido Gentili, è curato da Nicoletta Polla-Mattiot, che da gennaio 2018 guida la redazione integrata dei periodici di lusso e lifestyle del Gruppo 24 Ore.

Fra le novità, c'è un nuovo progetto editoriale che recupera il Dna della testata e il meglio di questi 10 anni, in termini di valorizzazione della lettura di ogni parte del giornale, di un'offerta di contenuti varia e diversificata, di una chiara gerarchia delle notizie. La lettura è la priorità di IL intesa come approfondimento giornalistico, come sguardo sorprendente sul mondo, perché IL significa IL punto di vista, IL taglio degli articoli, IL linguaggio. Tra le novità ci sono un'area di sosta dedicata al tempo libero e al tempo per sé, e una corsia di acce
lerazione per soddisfare la voglia di avventura e di novità internazionali.

Gli investitori hanno rinnovato la fiducia facendo superare al numero 100 le 100 pagine pubblicitarie. Le 100 copertine che hanno reso famoso il magazine, dopo essere state protagoniste di un evento celebrativo a Milano, sono in mostra per un mese presso il Bistrot gestito dallo chef pluristellato Michelin Enrico Bartolini all'interno del Mudec, il Museo delle Culture di Milano, che ospita mostre prodotte da 24 Ore Cultura, come quella in corso su Frida Khalo.

A supporto del rilancio di IL, parte il 16 marzo una campagna a firma di Simonetti Studio, pianificata sui mezzi del Gruppo 24 Ore.


Appello dell'Anes per il decreto attuativo
sul tax credit sugli investimenti pubblicitari


tace da mesi, mentre gli inserzionisti hanno necessità di conoscere le modalità di fruizione della facilitazione fiscale. L'associazione che rappresenta oltre 900 testate cartacee e online evidenzia il rischio che siano vanificati il valore dell'iniziativa e il raggiungimento dell'obiettivo primario di rimettere in moto gli investimenti

13 marzo 2018 - L'Anes (Associazione nazionale editori di settore) lancia un appello perché venga emanato quanto prima il Decreto attuativo per l'introduzione dello strumento fiscale del Tax Credit sugli investimenti pubblicitari incrementali, atteso dallo scorso ottobre (vedi news del 16 ottobre 2017). Solo così, infatti, si potrà dare il via all'invio telematico di una domanda all'Agenzia delle Entrate, mentre ancora oggi non si conoscono termini e modalità.

Anes ha fortemente promosso e sostenuto l'introduzione del Tax Credit, nell'ambito del Tavolo indetto dalla Presidenza del Consiglio per la Riforma dell'Editoria. Il presidente Andrea Boni sottolinea come “gli inserzionisti
Andrea Boni
delle oltre 900 testate cartacee e online che l'associazione rappresenta abbiano necessità di conoscere le modalità di fruizione” e come “questa lunga attesa delle indicazioni attuative rischi di vanificare il valore dell'iniziativa e il raggiungimento dell'obiettivo primario di rimettere in moto gli investimenti”. Anes ha fornito nei mesi informative sulla materia alle aziende associate, ad uso dei loro clienti, e, non appena sarà emanato il regolamento attuativo, vi dedicherà il workshop ‘Come utilizzare il Tax Credit Pubblicità?’.

L' ultimo aggiornamento normativo, a cui sono seguiti mesi di silenzio, risale a dicembre 2017, con la legge n.172, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, di conversione del decreto legge n.148 del 16 ottobre 2017, che ha introdotto l'ammissione all'agevolazione delle testate online anche per il 2018 (prima era limitata al secondo semestre 2017) e l'aggiunta degli enti no profit ai destinatari del credito d’imposta.

I media aderenti ad Anes rispondono ai requisiti previsti dalla legge che ha introdotto il beneficio fiscale del credito d’imposta del 75% (elevato al 90% in caso di microimprese, Pmi e start-up innovative) a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali. Ne possono beneficiare solo gli investimenti effettuati su mezzi di comunicazione editi da imprese titolari di testate giornalistiche iscritte al tribunale ovvero presso il ROC – Registro degli operatori di comunicazione, che abbiano un direttore responsabile.


Rds, sempre più entertainment co., presenta l'hub milanese
dove sviluppare contenuti multimediali in sinergia con Roma


nuovo building super tecnologico, che si affianca alla sede di Rds Advertising, ospita anche il Teatro Gioia aperto a performance di artisti non solo musicali e la sede di Discoradio. Il gruppo, che vede in crescita ascolti e raccolta pubblicitaria, punta molto sulle iniziative speciali legate a eventi musicali e sportivi, sul Circuito ‘100% Special Radio' che aggrega 21 emittenti locali e sul format radio in-store

9 marzo 2018 - Rds 100% Grandi Successi rafforza la presenza a Milano affiancando alla storica sede di Rds Advertising in via Melchiorre Gioia 65/a un nuovo building super tecnologico, ricavato da un'ex officina, collegato allo studio di Roma attraverso ‘un'autostrada tecnologica’ (fibra ottica Dwdm) per sviluppare in sinergia contenuti performanti, multimediali e cross mediali con cui venire incontro alle esigenze degli ascoltatori (il target è la fascia 18-54 anni con core i Millennial) e degli investitori. All'interno c'è anche il Teatro Gioia, uno spazio di 1.200 mq che si affianca a quello di Roma di 3.500 e che può arrivare a ospitare un centinaio di spettatori in piedi e una settantina seduti, aperto a performance di artisti non solamente musicali, a sottolineare la nuova vocazione di Rds passata da broadcasting radio a entertainment company. Gli studi di Rds 100% Grandi Successi ospitano anche l'emittente territoriale Discoradio. L'entertainment company può ora contare su due hub, a Roma e a Milano, per la costruzione in sinergia di contenuti da distribuire su molteplici piattaforme.

Presentando la nuova sede, Massimili
ano Montefusco, general manager di Rds, e il direttore commerciale Monica Gallerini hanno fatto il punto sui risultati del gruppo. Rds ha avuto 5,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio nel 2017, secondo la nuova indagine Ter (vedi News del 25 gennaio). Pur con le dovute cautele, visto che la nuova metodologia di ricerca rende non paragonabili i dati d’ascolto con quelli del 2016 di fonte Radio Monitor (vedi News del 15 febbraio 2017), il management sottolinea la crescita sul 2016: del 21% sul totale ascoltatori, del 18% sui responsabili acquisti e del 14% nel quarto d’ora medio, la misura che conta nelle pianificazioni. Quanto alla raccolta pubblicitaria, è cresciuta il doppio rispetto alla media del settore radiofonico che ha fatto, secondo Nielsen, +5,4% nel 2017 sul 2016.

La politica commerciale punta molto, inoltre, sulle iniziative speciali, legate a eventi musicali e sportivi, in particolare al running e al biking, che possono godere della cassa di risonanza data dalla radio e per cui la concessionaria offre anche un serviz
io di reperimento sponsor. Buoni risultati di raccolta ha avuto anche il nuovo circuito ‘100% Special Radio', nato a inizio 2017, che aggrega 21 emittenti locali (tra cui appunto Discoradio), a cui Rds raccoglie la nazionale e mette a disposizione contenuti premium, come ad esempio i cinque appuntamenti giornalieri con i ‘100” secondi di Mentana’, format che difficilmente una locale potrebbe permettersi: l'ascolto complessivo del circuito è di tre milioni e anche qui la crescita della parte di raccolta nazionale è stata a due cifre. Vanno molto bene anche i servizi di radio in-store, come il circuito Unieuro by Rds in 500 punti vendita, a cui viene fornito un palinsesto ad hoc, che ne fa una vera radio con autonomia pubblicitaria, così che la catena può offrire ai brand non solo lo spazio fisico espositivo e la presenza sul volantino promozionale ma anche il radiospot. Il format, attivo da due anni, è replicabile in altri network e a breve lo sarà nelle filiali di un gruppo bancario.




Discovery Communications completa l'acquisizione
di Scripps Networks Interactive e diventa Discovery Inc


uno dei maggiori player globali nel real life entertainment su tutti gli schermi, presente in oltre 220 Paesi in 50 lingue, con 8.000 ore di programmazione originale. L'operazione con Scripps rende il portfolio più completo, grazie a contenuti proprietari utilizzabili sulle piattaforme lineari e non, in svariati formati

8 marzo 2018 - È stata completata l'acquisizione di Scripps Networks Interactive Inc da parte di Discovery Communications che, nel nuovo assetto, assume il nome di Discovery Inc. Nasce così uno dei maggiori player globali nel real life entertainment su tutti gli schermi, che conta su cinque delle principali reti via cavo a target femminile negli Usa. E' presente in oltre 220 Paesi e territori in 50 lingue, con 8.000 ore di programmazione originale, e conta 7 miliardi di video views mensili di short-form e mid-form.

“Diventiamo una media company ancora più distintiva, grazie a un portfolio che include i brand per tutta la famiglia più rilevanti al mondo - ha detto David Zaslav, president & ceo di Discovery -. Forniremo agli inserzionisti e ai dist
Marinella Soldi
ributori nuove modalità per raggiungere su larga scala un pubblico altamente profilato e creeremo nuovo valore e nuove opportunità di crescita per gli stakeholder”.

L'acquisizione porterà a una crescita graduale dell'utile per azione e del free cash flow nel primo anno dopo il closing, incluse importanti sinergie di costo. Si prevede inoltre che l'unione delle aziende creerà un forte modello economico con capacità di ripianamento rapido del debito e un percorso agevolato di crescita e di creazione di valore.

Kenneth W. Lowe, ex chairman, president & ceo di Scripps Networks Interactive, entrerà a far parte del board of directors di Discovery. “L'acquisizione di Scripps Networks International è una nuova grande tappa per il nostro gruppo - ha dichiarato Marinella Soldi, chief strategy dfficer Emea & managing director Southern Europe Discovery -. Da sempre cerchiamo di sorprendere il pubblico con contenuti originali e di qualità, servizi innovativi e talent capaci di entrare nel cuore degli appassionati. Un'ambizione che è un vero motore in Italia e nel Sud Europa e fonte di ispirazione per tutti gli altri Paesi in cui è presente Discovery. L'operazione con Scripps renderà il portfolio ancora più ricco e completo, consentendoci un ulteriore salto di qualità, grazie a contenuti proprietari molto appetibili, utilizzabili sulle piattaforme lineari e non, in svariati formati”.


Condé Nast lancia MAGaccessory, magazine dedicato agli accessori


a un lettorato internazionale, propone contenuti aspirazionali e ispirazionali, supportando i brand partner nel comunicare al pubblico di settore e al consumatore finale. Il primo numero conta 90 spender e 111 pagine pubblicitarie e va in edicola in abbinamento al fascicolo 10 di Vanity Fair. Sarà poi in uscita singola il 14 marzo e con le copie estero di Vogue Italia di aprile. Obiettivo diffusionale, 150.000 copie

7 marzo 2018 - Debutta oggi in edicola Condé Nast MAGaccessory, nuovo magazine dedicato al mondo degli accessori trendy, rivolto a un lettorato internazionale grazie ai testi bilingue. Diretto da Elisabetta Barracchia, propone contenuti aspirazionali e ispirazionali, con illustrazioni, collage e immagini di maestri e nuovi talenti della fotografia, supportando i brand partner nel comunicare al pubblico di settore e al consumatore finale.

Sarà un giornale in continuo divenire e a ogni uscita cambierà il lettering della parola MAG, per essere coerente coi temi trattati nel numero e sorprendere di volta in volta il lettore. Tra le rubriche, ci sono ‘What you need’, focus sui trend; ‘The overview', focalizzata sui brand e sulle tendenze; ‘Surfing’ per chi vuole scoprire gli e-commerce multi brand, monomarca o dedicati a un particolare settore dell'accessorio; ‘Passport’ per raccontare i maestri del settore e far emergere nuovi talenti; Editor’s pick’ per svelare gli hit della stagione.

Il primo numero conta la presenza di 90 spender con 111 pagine pubblicitarie. Il magazine è in edicola in abbinamento al fascicolo 10 di Vanity Fair, ma lo si troverà anche in uscita singola il 14 marzo e con le copie estero di Vogue Italia di aprile. Le prossime uscite saranno a settembre e a novembre. L'obiettivo di diffusione è di circa 150.000 copie. Condé Nast MAGaccessory è presente anche sulle piattaforme social.


Corriere della Sera presenta il nuovo Corriere Innovazione


dedicato alla cultura dell'innovazione, parlerà a un target transgenerazionale di ricerche, sviluppo, cultura e tecnologia, attraverso inchieste, rubriche e interviste, in modo chiaro e divulgativo. Vivrà su carta, sul digital e con eventi sul territorio. Il lancio sarà domani con un evento al Pavillion di Milano, seguibile anche in streaming

22 febbraio 2018 - Domani 23 febbraio sarà in edicola il nuovo Corriere Innovazione, mensile del Corriere della Sera dedicato alla cultura dell'innovazione, che va ad arricchire l'offerta tematica del quotidiano accanto a L'Economia, 7 e Buone Notizie. La nuova testata racconterà l'innovazione a tutti, nella scienza, nella tecnologia, nella cultura, nella ricerca e nello sviluppo, sia su carta che sul digitale che sul territorio, con eventi dedicati.

Corriere Innovazione sarà la piattaforma della cultura dell'innovazione - ha detto Massimo Sideri, responsabile editoriale di Corriere Innovazione e editorialista del Corriere della Sera –. Offrirà spunti nuovi e stimolanti sul tema, approfondendo le influenze socioeconomiche, lavorative ed educative, in un racconto chiaro e adatto a tutti”.

Ruolo centrale avranno le ricerche, che ogni mese affronteranno le tematiche più attuali. Tante anche le inchieste, tra cui quelle di Raffaella Polato che racconterà ogni mese una scuola italiana di eccellenza, e le rubriche con approccio divulgativo e d’informazione. Infine, molte storie di personaggi e e maxi-pagine da ritagliare. La grafica è pulita e lineare e le cover saranno d’effetto

“I contenuti parlano a un target transgenerazionale. E c'è grande attenzione al network e al racconto delle eccellenze territoriali: un'offerta a disposizione di brand e partner che hanno scelto di unirsi a noi fin da subito” ha dello Raimondo Zanaboni, direttore generale di Rcs Pubblicità.

A Roma ad aprile, a Napoli a maggio, a Padova a settembre, a Torino a ottobre e a Milano come tappa di chiusura si terranno incontri tematici (con la partnership scientifica dell'Università Bocconi e del Politecnico di Milano) per raccontare l'innovazione e le eccellenze del territorio, che metteranno a confronto i giornalisti del Corriere della Sera con esponenti locali, manager, esperti di innovazione e aziende. Nelle Colazioni di Corriere Innovazione, infine, il responsabile editoriale Massimo Sideri incontrerà personaggi legati al mondo dell'innovazione presso la sede di Sorgenia a City Life: il primo appuntamento sarà a marzo con Bebe Vio.

Il riancio del mensile avviene con un evento domani all'Unicredit Pavillion di Milano, a ingresso libero, con prenotazione fino ad esaurimento posti (ore 11.30). Sarà seguibile anche in diretta streaming su www.corriere.it. Main partner sono Sisal Pay, Tim, Toyota; premium partner sono Accenture e Sorgenia; partner CAP.


Il fatturato pubblicitario della stampa chiude il 2017 in perdita del 7,2%


lo scorso anno è continuata la sofferenza del mezzo stampa. I quotidiani hanno perso il 7,7% a fatturato e il 3% a spazio, mentre i periodici hanno registrato un calo a fatturato del 6,3% e a spazio del 3,2%. I settimanali sono andati meglio dei mensili

2 febbraio 2018 - Nel 2017 il fatturato pubblicitario del mezzo stampa ha registrato nel complesso una flessione del 7,2% rispetto al 2016. I quotidiani hanno perso il 7,7% a fatturato e il 3% a spazio (con la commerciale nazionale che ha segnato -9% a fatturato e -4,8% a spazio), mentre i periodici hanno registrato un calo a fatturato del 6,3% e a spazio del 3,2%. Sia per i quotidiani che per i periodici c'è stata quindi una diminuzione del prezzo medio praticato. I settimanali sono andati meglio dei mensili: per i primi la flessione è stata del 4,8% a fatturato e del 2,9% a spazio, per i mensili il calo del fatturato è stato del 7,3% e quello dello spazio del 2,7%.

Fa notare Marco Cancelliere, presidente di Fcp-Assoperiodici: “I settimanali femminili d’attualità, che rappresentano il segmento pi&u
Marco Cancelliere
grave; importante con una quota vicina al 40%, hanno chiuso l'anno in linea con l'andamento di tutto il comparto. I femminili moda, il secondo comparto per importanza di fatturato con un peso pari al 17%, hanno perso il 14% sul 2016. Nel corso dell'anno sono state chiuse alcune testate che hanno inciso sull'andamento del segmento. Sono invece da registrare le performance positive di alcuni segmenti: su tutti l'arredo, che cresce del 6%, ed i periodici economici che crescono di oltre il 20%. In linea con il 2016 i maschili attualità. La Speciale, che comprende non solo gli inserti ma i progetti speciali e gli eventi su cui le concessionarie sono impegnate ormai da tempo, ha chiuso in sostanziale pareggio rispetto al 2016 ed ha raggiunto una quota pari al 10% del totale fatturato della stampa periodica”

Domenico Ioppolo, presidente di Fcp-Assoquotidiani, più che commentare il d
Domenico Ioppolo
ato, che rispetto al 2016 sconta tra l'altro l'assenza di eventi sportivi di rilievo, preferisce ribadire il ruolo e l'importanza che la stampa quotidiana ha tuttora nel contesto dell'informazione, anche pubblicitaria: “È di qualche giorno fa la notizia del balzo in avanti delle azioni del New York Times seguito alla decisione di Facebook di affidare agli utenti la valutazione sulla credibilità delle testate. Significa che nel mare magnum dell'informazione, sempre più inquinato dal fenomeno delle fake news, la credibilità dei quotidiani e il rapporto fiduciario col lettore/consumatore rimangono un altissimo valore aggiunto, anche per l'advertiser. Il quotidiano cartaceo garantisce sempre e comunque un contesto editoriale ‘safe’ e qualificato, che ha riverberi positivi sui prodotti dell'inserzionista. E, nel caso dei quotidiani locali, il risultato è amplificato dalla prossimità col lettore".



Mondadori amplia il portfolio
di property digitali con ‘Design D’Autore’


gruppo editoriale di Segrate acquisisce il sistema social internazionale dedicato al mondo dell'architettura e del design, rafforzando il posizionamento in un settore dove è già presente con Icon Design e Interni. Mediamond propone un'offerta settoriale integrata di native advertising

31 gennaio 2018 - Gruppo Mondadori amplia il portafoglio di brand digitali acquisendo ‘Design D’Autore’, sistema social internazionale dedicato ad architettura e design. Fondato dall'architetto e designer Ornella Sessa, che continuerà a curarne i contenuti, ‘Design D’Autore’ è composto da un team di designer ed esperti che raccontano progetti innovativi, storie imprenditoriali, tendenze, nuovi talent del settore.

Design D’Autore è seguito da oltre 3,8 milioni di fan su Facebook e 130mila su Instagram e raggiunge 10 milioni di persone in tutto il mondo, per 5,4 milioni di visualizzazioni video al mese.

L'operazione – spiega una nota - rappresenta un'ulteriore conferma del percorso di crescita che Mondadori ha scelto di intraprendere nel mercato digital. Con l'acquisizione di Design D’Autore, il gruppo consolida il posizionamento nel settore design e arredamento, affiancano la nuova property a Icon Design e a Interni. E la concessionaria Mediamond propone una nuova offerta di native advertising per il design che integra il sistema social e i prodotti editoriali.


Rmc Italia, Triboo e TuttoMercatoWeb lanciano Rmc Sport Network


17 ore di diretta giornaliere, la nuova emittente radiofonica sarà dedicata soprattutto al calcio, ma darà spazio anche al tennis, ai Gran Premi di Formula 1, al Moto GP, a golf, basket, pallavolo, ciclismo. L'informazione giornalistica è affidata alla redazione di Rmc News. Il lancio ha il supporto di una campagna di Life Communication

30 gennaio 2018 - È nata Rmc Sport Network, emittente ‘sport news talk’, dedicata soprattutto al calcio, on air sulle frequenze di Rmc 2 e in parte su frequenze acquistate dal gruppo Hazan. La radio, infatti, è lanciata dall'editore di Radio Monte Carlo (rimasta ad Alberto Hazan dopo la cessione di 105 e Virgin a Mediaset), in collaborazione con Triboo, gruppo attivo nell'eCommerce, nell'advertising e nella comunicazione online, e con TuttoMercatoWeb.com, sito esclusivamente dedicato al calcio (1.909.000 utenti unici). Per ora è ricevibile in grandi città e in streaming su rmcsport.net.

La nuova emittente, diretta da Niccolò Ceccarini, proporrà “il meglio del calcio raccontato nel modo più appassionato, immediato e competente”: il palinsesto garantirà la copertura dei campionati di Serie A e B, di quelli minori, attraverso le ultime notizie in tempo reale per ogni categoria, approfondimenti sulle partite, curiosità sulle squadre, speciali sulle League europee. Sarà presente con inviati ai Mondiali di Russia. Oltre al calcio, darà spazio al tennis, ai Gran Premi di Formula 1, al Moto GP e a golf, basket, pallavolo, ciclismo, con interventi di appassionati e campioni in campo.

Oltre ad ospitare Rmc Sport Network sulla sua piattaforma, TuttoMercatoWeb.com si occuperà della direzione editoriale, mentre Rmc si occuperà delle attività di marketing legate all'emittente, della direzione artistica, con particolare riferimento alla selezione musicale, e dell'informazione giornalistica affidata alla redazione di Rmc News. L'emittente proporrà 17 ore di diretta al giorno 365 giorni l'anno, con una copertura nazionale in fm oltre che in digitale. Conta su sedi operative a Roma, Milano e Firenze e su una cinquantina tra conduttori e opinionisti, oltre che su 100 tra inviati sui campi ed esperti di tutti gli sport.

La raccolta pubblicitaria dovrebbe essere assegnata a Mediamond che già ha in portfolio Rmc, oltre a tutte le radio del polo Mediaset. Il lancio di Rmc Sport Network ha il supporto di una campagna su stampa, tv, digital e out-of-home ideata da Life Communication.


Nel 2017 gli ascoltatori giornalieri della radio
sono stati 35,5 milioni. Rtl 102.5 si conferma leader


- Tavolo Editori Radio ha pubblicato i dati d’ascolto relativi al 2017, rilevati tra il 4 maggio e il 18 dicembre. Nel complesso, il totale degli ascoltatori giornalieri è di 35.464.000, in lieve flessione rispetto al 1° semestre. La classifica delle principali radio nazionali si mantiene invariata. Nelle posizioni di testa flettono Rtl 102.5, Radio Italia e Radio Deejay mentre si mantiene stabile Rds e cresce Rete 105

25 gennaio 2018 - A due mesi dal primo rilascio con i dati d’ascolto radiofonici del 1° semestre 2017, raccolti in realtà tra il 4 maggio e il 9 ottobre attraverso 60.000 interviste con metodologia Cati (vedi news del 13 novembre scorso), TER - Tavolo Editori Radio rende pubblici i dati relativi all'intero 2017 (rilevati in realtà tra il 4 maggio e il 18 dicembre, per un totale di 90.000 interviste). I risultati della rilevazione, condotta da Gfk/Ipsos, si discostano poco da quelli di due mesi fa, a parte la lieve flessione del totale ascoltatori (dai 14 anni in su) nel giorno medio che passano da 35.540.000 a 35.464.000. Flettono lievemente nelle posizioni di testa gli ascolti nel giorno medio di Rtl 102.5, Radio Italia e Radio Deejay mentre si mantiene stabile Rds e cresce Rete 105. Ma sono variazioni abbastanza marginali, la classifica delle radio nazionali è conservata e il mezzo si conferma in ottima salute.

Rtl 102.5 è leade
r assoluta con 8.326.000 ascoltatori nel giorno medio, con un distacco di oltre 2,6 milioni di ascoltatori dalla follower Rds. Aggiungendo anche Radio Zeta (731mila) e RadioFreccia (724mila), il gruppo guidato da Lorenzo Suraci raggiunge quota 9.781.000 di ascolti, seconda solo a RadioMediaset che raggruppa Radio 105, Virgin Radio, R101 (9.789.000) a cui vanno aggiunti anche gli ascolti di radio Radio Subasio. Al terzo e al quarto posto si confermano le due radio in concessione a Manzoni (gruppo Gedi): Radio Italia che registra 5.191.000 ascoltatori al giorno e Radio DeeJay con 5.171.000. Al quinto posto si colloca Rete 105 che, a quota 4.963.000, cresce di 11.000 unità.

Tra le radio che crescono di più c'è Radio 24 che registra 2.205.000 ascoltatori nel giorno medio (61.000 in più di due mesi fa) segnando "il livello più alto nella storia dell'emittente news and talk", come fanno notare dal Gruppo 24 Ore.


Da Bananas e Smemoranda nasce Zelig tv, progetto
multipiattaforma con tv in chiaro, web tv e centro di produzione


nel nuovo hub creativo le esperienze tutte italiane di due iniziative culturali e creative storiche. Bananas diventa Media Company e viene acquisita da Gut-Smemoranda, diventandone l'asset di produzione di contenuti. Nel progetto vengono investiti 6 milioni l'anno per tre anni. Il canale, al 243 del dtt, punta allo 0,5% di share, con raccolta affidata a Prs. Altri ricavi arriveranno dalle attività di branded content, dalle partnership e dalla vendita di format innovativi ai grandi broadcaster. La campagna di lancio conta su un budget di 3 milioni

17 gennaio 2018 - I fondatori di Zelig e Smemoranda ci avevano pensato già nel 2009, ma non c'erano la condizioni. Il progetto ha avuto un'accelerazione due anni fa e oggi si concretizza in Zelig Tv, iniziativa multipiattaforma comune di Bananas Media Company e di Smemoranda: un canale televisivo (al 243 del dtt) al debutto il 25 febbraio, una futura web Tv, presenza sui social e un centro di produzioni che produrrà format innovativi anche da vendere ai grandi broadcaster. Sarà un hub creativo dove sviluppare nuovi contenuti con risposte non omologate, una factory dove sperimentare e scoprire nuovi talenti.

Convergono in Zelig Tv le esperienze tutte italiane di due iniziative culturali creative storiche. Zelig, brand di proprietà di Bananas, in 32 anni ha consolidato un percorso nella gestione del mondo del comico: da locale di cabaret a luogo di aggregazione e formazione di giovani talenti fino all'esperienza televisiva su reti Mediaset, con la trasmissione comica più longeva della tv italiana (20 anni), esperienza che si è chiusa a fine 2016. Zelig significa anche 3,5 milioni di spettatori di Zelig Cabaret e 1.800.000 amici/followers su web e social: un target di 15-55enni. Da 40 anni, poi, c'è Smemoranda, l'agenda libro con tutto un mondo intorno che guarda all'universo giovanile e che ha particolare attenzione al settore del volontariato, con un milione di follower e 800.000 agende vendute (25 milioni da sempre): target, Gen Z e Millennials. Zelig Tv conta di partire da questo pubblico per raggiungere con la rete tv uno share iniziale dello 0,2% con obiettivo di arrivare allo 0,5%.

Per sostenere finanziariamente il nuovo business, Bananas diventa Media Company e viene acquisita da Gut-Smemoranda, diventandone l'asset di produzione di contenuti. L'investimento sarà di 5/6 milioni l'anno per almeno tre anni. I ricavi attesi superano i 6 milioni di euro annui: un milione dalla vendita dei format originali prodotti, 2 milioni dalle attività di branded content e dalle partnership (facendo leva anche sull'attività di Brand Cross, unit dedicata parte di Bananas), 3 milioni dalla raccolta pubblicitaria tabellare affidata a Prs Media Group. C’è poi la raccolta pubblicitaria dell'online per cui è in corso la scelta della concessionaria tra due strutture. Ed è anche in progetto la scelta di un centro media.

“Costruire una piattaforma
on air e on line sostenuta da un centro di ideazione, produzione ed emissione autonomo ci consente di ottimizzare, e soprattutto di ampliare, un patrimonio generato dagli oltre 30 anni di attività di Zelig e di Smemoranda - ha detto Roberto Bosatra, a.d. di Bananas Media Company - . Abbiamo coinvolto numerose e diversificate competenze, editoriali e tecniche, interne ed esterne”. Il comitato direttivo è composto, oltre che Bosatra, da Gianluca Paladini, direttore generale di Bananas Media Company, e da Giancarlo Bozzo, direttore artistico del canale. Il comitato editoriale è esteso ai padri fondatori Gino e Michele, a Nico Colonna, presidente di Gut Smemoranda (e anche direttore dell'informazione), e a Marina Di Loreto, responsabile della programmazione e del palinsesto.

L'offerta editoriale di Zelig Tv è suddivisa in tre macro aree: comedy/entertainment, reportage/approfondimento informativo, serie tv/cinema/festival. Se l'intrattenimento e il comedy sono presidio quasi esclusivo del ‘mondo Zelig’, l'informazione intesa come racconto vedrà Smemoranda in prima fila e per Zelig Tv passerà la parola anche ad associazioni e realtà cooperative che operano come volontari, Ong e non profit nei territori del sociale. I primi ad aderire sono Emergency, Diversity e Radioimmaginaria. Stefano Preti coordinerà la web Tv all'indirizzo http://www.zelig243.tv (non ancora attivo). Completa l'offerta di Zelig Tv il prodotto cinema.

Per il lancio di Zelig Tv è prevista una campagna pubblicitaria in partenza a metà febbraio con creatività interna con supporto di Sunny Milano, che ha curato la grafica del canale. E' concentrata soprattutto su web e social, ma che prevede anche periodici, cinema, un po’ di tv e presenza in centri commerciali (la catena di 80 cartoleria C’ART controllata da Gut). Il budget è di 3 milioni.

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Mercato della pubblicità a crescita zero tra gennaio
e novembre ma l'anno chiuderà in lieve attivo


conto anche delle stime di Nielsen di search e social, in novembre gli investimenti pubblicitari risultano in crescita del 2,9% e in pareggio negli undici mesi. La tv chiude a -2,2%. ma torna in positivo in novembre. Vanno bene la radio, il web advertising inclusi search e social, la Go Tv e il transit. Restano in terreno negativo stampa, outdoor e direct mail

16 gennaio 2018 - Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il mese di novembre a +2,9% (+1,1% senza search e social) portando gli undici mesi a crescita zero rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2,6%. senza search e social). “Dopo il rallentamento del mese scorso, a novembre il mercato ha raggiunto quota zero - spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen - . A meno di sorprese dell'ultima ora, l'anno chiuderà in positivo con una crescita entro l'1%. Si avvia alla conclusione un 2017 caratterizzato da una primavera in sostanziale parità, da una perdita nei due mesi estivi che si confrontavano con gli eventi sportivi dell'anno precedente, e da un autunno in recupero”.

La tv torna in positivo a novembre (+2,7%) e chiude il periodo cumulato in calo del 2,2%. Va sempre male la stampa: nel singolo mese, i quotidiani e i magazine perdono rispettivamente l'1,5% e il 3,8%, portando la raccolta degli 11 mesi rispettivamente a -8,4% e -6,4%. Prosegue invece il buon trend della radio, in crescita del 5,8% nel periodo cumulato, grazie al +9% di novembre che conferma il buon momento del mezzo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo gennaio - novembre chiude in positivo a +7,5% (+1% se si escludono il search e il social). Sempre buono l'andamento della GoTv (+11,8%) e del transit (+4,7%) nel periodo cumulato. Anche il cinema conferma il trend positivo (+4,2%). Outdoor e direct mail restano negativi, rispettivamente in calo del 12,6% e del 5,2%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita nel periodo cumulato, con un apporto complessivo di circa 54 milioni. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano a +0,7%, di quello farmaceutico a +1%. In negativo le telecomunicazioni (-3,9%) e gli alimentari (-2,9%) che segnano però a novembre rispettivamente +10,5% e +9,5%. Ottima la performance degli elettrodomestici nel periodo cumulato: +16,1%. Limitatamente al singolo mese di novembre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori cura persona, giochi/articoli scolastici e toiletries con un apporto complessivo di circa 16 milioni di euro.

“Seppur da più parti ci si aspettasse un recupero più solido – aggiunge Dal Sasso - la chiusura dell'anno in terreno positivo è un buon segnale, soprattutto per l'andamento del bimestre settembre – novembre che cresce del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In un contesto generale di ripresa delle economie internazionali permane comunque ad oggi per il 2018 incertezza sull'andamento del mercato pubblicitario, visti i toni della appena iniziata campagna elettorale e la novità di un mondiale di calcio senza il team azzurro”.



System 24 acquisisce radio Kiss Kiss e si apre
alla concessione di editori radiofonici terzi


concessionaria del Gruppo 24 Ore cresce nel mercato radiofonico, amplia l'audience sui giovani e rafforza la presenza nel Centro-Sud. Unendo Kiss Kiss a Radio 24, conterà su un portafoglio complessivo di oltre 4,5 milioni di ascoltatori

19 dicembre 2017 - System 24, concessionaria del Gruppo 24 Ore, acquisisce in esclusiva da gennaio l'incarico della raccolta pubblicitaria dell'emittente nazionale Radio Kiss Kiss. Amplia così l'offerta nel settore radiofonico aprendo alle concessioni di editori terzi. Radio Kiss Kiss, unico network nazionale del sud Italia, ha un target young/adult (18-54 anni) equamente distribuito tra uomini e donne, con reddito medio alto. Unendo a Radio 24 un'emittente giovane e complementare, System 24 arriverà a a offrire ai clienti un bacino di oltre 4,5 milioni di ascoltatori
(Fonte Ter, dati semestre maggio-ottobre 2017 - Vedi news del 13 novembre).


Radio Kiss Kissè nata nel 1976 e oggi è al 9° posto nel ranking delle radio nazionali con 2.424.000 ascoltatori nel giorno medio (Fonte Ter). E particolarmente attenta al mondo dei social network e a quello dello sport: da 5 anni è la radio ufficiale del Calcio Napoli. Conta un milione di fan sulla pagina Facebook e oltre 600.000 follower su Twitter e ha distribuito negli ultimi anni oltre 350.000 app mobili. Completano
gli asset digitali un sito internet responsive e una web-tv.

Con l'acquisizione, la concessionaria del Gruppo 24 Ore amplia l'audience sui giovani e rafforza la copertura a livello nazionale con una più forte presenza nel Centro-Sud. Per Radio Kiss Kiss gestirà l'intera raccolta pubblicitaria, dalla tabellare radio e digital all'extra tabellare con sponsorizzazioni, eventi e progetti speciali.


Disney compra la 21st Century Fox per 52,4 mld $,
eccetto news e canali sport che restano a Murdoch


di Murdoch si smembra, la maggior parte degli asset va a Disney inclusi Sky, cinema e studi di Hollywood. Disney amplia il portafoglio di marchi e contenuti e rafforza la presenza a livello internazionale, diventando più competitiva nei confronti di Amazon e Netflix. L'accordo è ora al vaglio dalle autorità Antitrust statunitensi

15 dicembre 2017 - The Walt Disney Company acquisirà la maggior parte delle attività della 21st Century Fox di Rupert Murdoch per 52,4 miliardi di dollari, con un concambio che prevede per gli azionisti di 21st Century Fox di ricevere 0,2745 azioni di Disney per ogni azione Fox ceduta . Inoltre Disney si farà carico di 13,7 miliardi di dollari di debiti di Fox.

Di fatto, l'impero di Murdoch viene smembrato: la maggior parte va a Disney, dagli studios di Hollywood a Sky, il principale canale via satellite in Europa, fino alle emittenti televisive più
Rupert Murdoch
viste in India. Passano di mano Fx Networks, National Geographic Partners, Fox Sports Regional Networks, Fox Networks Group International, Star India e le partecipazioni di Fox in Hulu, Sky, Tata Sky e Endemol Shine Group: in sostanza pay tv, cinema, produzione, entertainment, streaming. Rimangono a Murdoch informazione e brand tv sportivi come il canale Fox News, le reti via cavo sportive FS1 FS2, Fox Deportes e il network Fox negli Usa, che faranno parte di una nuova Fox, quotata, con le azioni date agli attuali azionisti (che, Murdoch incluso. diventano come detto anche azionisti di Disney).

Prima della chiusura della transazione, 21st Century Fox cercherà di completare l'acquisizione del 61% di Sky che non possiede. A questo punto Disney assumerebbe la piena proprietà di Sky. “L'intesa amplierà il nostro portafoglio di marchi e contenuti rafforzando
Robert Iger
la nostra offerta ai consumatori e aumenterà la nostra presenza a livello internazionale” ha detto Robert Iger, a.d. di Walt Disney, che rimarrà in carica fino al 2021, oltre al 2019 previsto, proprio per completare la transizione. L'operazione permetterà, inoltre, a Disney di contrastare Netflix e Amazon.

Per James Murdoch, figlio di Rupert, potrebbe esserci un ruolo in Disney, tipo succedere un domani allo stesso Iger. L'accordo deve essere ora approvato dalle autorità Antitrust statunitensi. Se ciò non avvenisse, secondo la Cnbc, Walt Disney dovrà pagare a 21st Century Fox 2,5 miliardi di dollari.


Svolta nelle regole della tv Ue, la ritrasmissione
di canali tv free deve essere autorizzata dall'editore


vuole ritrasmettere con finalità commerciali il segnale di un broadcaster concorrente deve essere autorizzato dal titolare del diritto. È il parere della Corte di Giustizia Europea, interpellata dal Tribunale di Torino in merito alla causa tra Vcast Limited e Rti-Mediaset. La società di diritto inglese voleva il riconoscimento della legittimità dell'attività di videoregistrazione di canali tv di terzi, come fosse un qualsiasi privato

30 novembre 2017 - La ritrasmissione di canali televisivi free captati nell'etere è illecita se non viene preventivamente autorizzata dal titolare dei diritti, cioè dall'editore del canale. Questa svolta in materia televisiva a livello comunitario è stata stabilita dalla Corte di Giustizia Europea, interpellata in merito al diritto d’autore europeo dal Tribunale di Torino, impegnato nella causa che oppone la società Vcast Limited a Rti-Mediaset.

Vcast Limited, società di diritto inglese, intendeva ottenere il riconoscimento della legittimità della propria attività di videoregistrazione in modalità cloud computing di canali tv di terzi, equiparandola a quella di un qualsiasi privato che ha facoltà di videoregistrare liberamente contenuti televisivi. Mediaset-Rti aveva chiesto invece di vietare espressamente a Vcast la messa a disposizione di contenuti altrui a fini commerciali, anche attraverso l'attività di videoregistrazione.

Al di là del caso specifico, la sentenza comunitaria di oggi rappresenta una pietra miliare nella giurisprudenza in materia: è ora stabilito che qualunque società voglia ritrasmettere per proprie finalità commerciali il segnale televisivo di un broadcaster concorrente, anche se diffuso liberamente e gratuitamente nell'etere, deve ottenere l'autorizzazione preventiva del titolare del diritto.


La Cucina Italiana riparte dal logo anni 50 e dalla mission
di promuovere l'italianità. E punta all'internazionalizzazione


nuovo corso mette al centro il bello e il buono dell'italianità in cucina, attraverso un nuovo mix di contenuti e ampio spazio per le storie. Si rivolgerà anche agli uomini, a chi vuole leggere di cucina ma non ama cucinare e terrà conto delle esigenze di bambini, vegani/vegetariani e pet. Il brand si prepara ad approdare nei mercati dove più forte è l'export del food italiano. Il rilancio ha il supporto di una campagna con creatività interna su mezzi off e online di Condè Nast, sul pv e su Radio Italia

24 novembre 2017 - Col numero natalizio di dicembre, La Cucina Italiana inizia un nuovo corso sotto la guida di Maddalena Fossati Dondero, da settembre direttore responsabile, dopo anni a occuparsi di food a Vanity Fair, quando era alla direzione Luca Dini. Il tandem si è riformato – Dini è qui in veste di direttore editoriale – e annuncia il ritorno alla mission originale della storica testata, fondata il 15 dicembre 1929. “Promuoveremo il bello e il buono dell'italianità in cucina - dice Fossati -. Parleremo di ricette e stili di vita italiani, in Italia e all'estero, vogliamo che la testata dia un contributo reale alla diffusione della cultura gastronomica italiana. E parleremo anche agli uomini, partendo dal bicchiere di v
Maddalena Fossati
ino”. Non solo. Ci saranno servizi sui cibi per bambini, per vegani/vegetariani, perfino per i pet e anche una ‘quota’ di celebrities, ma in formula alternativa tipo la Scianel di Gomorra (l'attrice Cristina Donadio) che racconta di odori e suggestioni del Natale napoletano. Perché La Cucina Italiana si occuperà di tutti i sensi: al centro ci sarà sempre il gusto, ma cucinare è anche vista, olfatto, tatto e udito.

La Cucina Italiana ‘mensile di gastronomia con la cucina in redazione’ si presenta per Natale con una copertina di forte impatto visivo, in cui campeggia su un letto di fiori e bacche la Ciambella ‘velluto rosso’ del pastry chef Nicola Di Lena. La testata è ridisegnata da Mucca Design, studio newyorchese di Matteo Bologna, in omaggio al logo anni 50. Incellophanata col numero del nuovo corso c'è la riedizione della prima pagina del numero 1 del 1929 in formato tabloid.

Resta centrale tra i contenuti il ricettario diviso in sezioni, dagli antipasti ai dolci, ma visto che oggi per una ricetta basta internet, il mensile darà ampio spazio alle storie, da un tour delle nuove mete gourmet di Milano e Roma allo speciale bollicine, rivolgendosi anche a chi vuole leggere di cucina ma non ama cucinare, e curando l'estetica dell'impiattamento e delle belle foto. Ogni numero avrà un tema portante. A gennaio, dopo gli eccessi festaioli, arriverà il ‘Manifesto della cucina italiana felice' che proporrà piatti con meno burro, meno sale, detox e a base di prodotti nati da cicli virtuosi. A febbraio, mese di San Valentino, il tema saranno i piaceri. Vulcanica, Fossati annuncia anche l'idea di sostenere la candidatura di piatti regionali italiani a patrimonio dell'umanità dell'Unesco attraverso un ‘Comitato di degustazione’, simile a quello degli esordi (ci partecipò anche Marinetti).

La sezione finale del giornale è dedicata ai tutorial, riallacciandosi all'attività de La Scuola. Il brand La Cucina Italiana poggia oggi infatti su tre pilastri: il cartaceo con diffusione media di 61mila copie e una readership media di 752mila lettori; il sito e la piattaforma social che raggiungono ogni mese un'audience di oltre 4 milioni di contatti; il luogo fisico, La Scuola, con i suoi cicli di lezioni a cui partecipano seimila persone l'anno e che è anche sede di eventi. Si aggiungono speciali cartacei, libri, verticali web, corsi off site, eventi sul territorio, merchandising. “Il nostro obiettivo – dice Dini – è ora l'internazionalizzazione del brand”. Unico nativo italiano di Condè Nast, il brand è già presente attraverso due licenziatari in Repubblica Ceca e in Turchia e ora punta a debuttare in Paesi dove è più forte l'export del food italiano, a partire dagli Usa.

La raccolta pubblicitaria di magazine e sito, con peso praticamente pari, chiuderà l'anno in crescita del 2%. Il rilancio ha il supporto di una campagna a creatività interna che sarà su testate, siti e social del gruppo editoriale, sul punto vendita (edicole e Gdo) e su Radio Italia con 85 passaggi in tre settimane.


Rtl 102.5 guida la classifica di TER degli ascolti radio
con quasi 8,5 milioni al giorno, seguono Rds e Radio Italia


pubblici i dati d’ascolto radiofonico targati Tavolo Editori Radio relativi al periodo 4 maggio - 9 ottobre, considerato 1° semestre 2017. Nel complesso, il totale degli ascoltatori giornalieri è di 35.540.000. Il gruppo di Lorenzo Suraci con Rtl, Radio Zeta e Radiofreccia è leader con quasi 10 milioni. Le reti Rai con Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Isoradio sono in linea col 2016. Il gruppo RadioMediaset con R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Subasio è primo nel quarto d’ora medio col 17.5% di share

13 novembre 2017 - Cambia la rilevazione, cambiano la metodologia e gli istituti di ricerca e non è nemmeno omogeneo il periodo di riferimento, ma al vertice delle radio nazionali più ascoltate d’Italia nel giorno medio compare sempre lei, Rtl 102.5. Nella nuova ricerca di TER, l'emittente ‘guadagna’ un altro milione e mezzo di ascoltatori rispetto a Radiomonitor 1° semestre 2016 e arriva a quota 8.483.000 nel giorno medio. Unendo poi Radio Zeta (697.000) e Radiofreccia (667.000), il gruppo di Lorenzo Suraci raggiunge 9.847.000 ascoltatori.

Sono finalmente pubblici i primi dati d’ascolto radiofonico targati TER - Tavolo Editori Radio (Tavoloeditoriradio.it), la società partecipata al 70% da Rai e dall'emittenza privata nazionale e al 30% fifty fifty da Aeranti-Corallo e Frt, fondata nella primavera 2016 per dare vita a una rilevazione degli ascolti di proprietà degli editori, di qualità e a un costo contenuto. La metodologia ha previsto 60.000 interviste Cati tra il 4 maggio e il 9 ottobre e gli istituti di ricerca impegnati sono stati Gfk Eurisko e Ipsos per gli ascolti nel giorno medio e nel quarto d’ora medio. Nei prossimi giorni la ricerca sarà integrata con le coperture fino ai 28 giorni condotte da Doxa. Nonostante sia un semestre anomalo, il periodo rilevato viene indicato come ‘TER – 1° semestre 2017’.

Nel compless
o il totale degli ascoltatori giornalieri della radio (sopra i 14 anni d’età) è di 35.540.000, in leggera crescita rispetto al 1° semestre Radiomonitor 2016 (35.504.000 ). E stabile anche il valore degli ascoltatori nel quarto d’ora medio, pari a 6,4 milioni.

Al secondo posto per ascolti nel giorno medio, con un gap che sfiora i tre milioni, si attesta Rds (5.701.000 ascoltatori) seguita da Radio Italia (5.257.000) e da Radio Deejay (5.232.000). Radiomonitor 1° semestre 2016, invece, registrava, dopo Rtl 102.5, second Radio Deejay, terza Radio 105, quarta Rds e quinta Radio Italia, seppur valori assoluti più alti (vedi news dell'8 luglio 2016). Non ‘guadagna’ rispetto a Radiomonitor invece Rai 1, che si attesta sesta con meno di 4 milioni (3.930.000).

Eduardo Montefusco, presidente di Rds, si complimenta coi “concorrenti e pionieri della radio Lorenzo Suraci e Mario Volanti” e nel contempo sottolinea che la ricerca TER 1° semestre 2017 “certifica l'affermazione di Rds quale entertainment company che incontra i gusti sia dei millennials che delle generazioni più adulte”.

Paolo Salvaderi, a.d. di RadioMediaset, che riunisce R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Subasio ed è primo gruppo radio nazionale col 17.5% di ascoltatori nel quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24, si dichiara soddisfatto “del risultato ottenuto che consente di consolidare una solida leadership nel comparto di riferimento”.

Roberto Sergio, direttore di Rai Radio, sottolinea i quasi 9 milioni di ascoltatori messi insieme da Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Isoradio, “un risultato in linea con il pari periodo del 2016 che premia un'offerta di qualità e i tanti contenuti in onda”, e l'importante crescita di investimenti pubblicitari. Rai Radio è sempre più integrata con il mondo digitale e da dicembre sarà disponibile la nuova piattaforma web e app Rai Radio Play.

Radio Italia è terza nel giorno medio ed è al secondo posto nei sette giorni con 16.240.000 ascoltatori. Mario Volanti, editore e presidente, dichiara: “Per la prima volta nella storia di Radio Italia vengono superati abbondantemente i 5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e il dato di copertura nei 7 giorni è veramente entusiasmante”.

Da Deejay, infine, dichiarano che l'emittente “si afferma sempre di più come uno dei brand più seguiti in Italia se si considerano anche i valori complessivi sui profili social” dove ha il primato tra le radio con quasi 2,2 milioni di followers su Facebook, 2,4 milioni su Twitter e 385mila su Instagram. Il sito deejay.it, inoltre, con 112mila utenti unici totali è l'unico di quelli di radio a rientrare tra le prime 100 posizioni dei siti italiani (fonte Audiweb settembre 2017).


L'Ebu riafferma il valore dei media del servizio
pubblico con la campagna ‘Keep Media Good’


Broadcasting Union vuole dimostrare l'impatto positivo dei media del servizio pubblico sulla società. La campagna mette in luce come i Psm siano nati per informare, ispirare, coinvolgere e innovare, tramite una serie di storie di persone trasformate grazie a essi. La versione italiana è sui canali Rai e sul sito mediadiqualita.it

9 novembre 2017 - L'European Broadcasting Union (Ebu) dà il via alla campagna ‘Keep Media Good’ che vuole dimostrare l'impatto positivo dei media del servizio pubblico (Psm) sulla società. È la prima volta che i Psm uniscono le voci a livello europeo a sostegno della categoria, in un contesto di diffusione di false notizie, squilibri politici, controversie sui finanziamenti e crescita dei giganti dello streaming online: un insieme di tendenze che distoglie l'attenzione dal fatto che i Psm rappresentano una risorsa di valore della società.

La campagna è visibile nella versione italiana sui canali Rai e sul sito www.mediadiqualita.it. Mostra come i Psm siano nati per inform
are, ispirare, coinvolgere e innovare, tramite una serie di storie di persone trasformate grazie ai media di servizio pubblico, dalla Francia al Portogallo alla Slovenia, dall'atleta paralimpico spinto a gareggiare dopo aver guardato un evento sportivo in tv a chi ha dedicato la vita ad aiutare i rifugiati perché stimolato dai notiziari su questa emergenza. Tra i testimonial c'è anche la velocista Monica Contrafatto, vice campionessa mondiale e bronzo alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Noel Curran, direttore generale dell'Ebu, ha affermato: “È di vitale importanza ricordare alle persone il ruolo fondamentale che i media del servizio pubblico svolgono nella società e nella vita di ogni giorno. Le aziende media del servizio pubblico sono i principali investitori nei segmenti della produzione audiovisiva europea, del giornalismo europeo e della cultura audiovisiva europea. Ogni giorno influenzano positivamente la vita delle persone in tutto il continente”.

Secondo ricerche condotte dall'Ebu, i media del servizio pubblico migliorano la nostra vita quotidiana e la società nel suo insieme. I principali indicatori sociali, quali la libertà di stampa e i bassi livelli di corruzione, sono statisticamente legati alle performance dei Psm in ogni singolo Paese. I media del servizio pubblico svolgono un ruolo rilevante a livello occupazionale: nelle 56 nazioni Ebu più di 250mila persone ne sono dipendenti diretti. Il 22% dei dirigenti è donna (contro il 3,4% della comunità aziendale Ue) e hanno in media il 44,3% di donne tra l'organico. Inoltre le aziende media del servizio pubblico spendono 2,6 volte di più per i contenuti originali rispetto al totale di Amazon e Netflix a livello mondiale e circa due terzi della programmazione trasmessa dai membri dell'Ebu propongono un contenuto originale. L'87% è realizzata nel Paese stesso o in una delle 28 nazioni dell'Ue.


Rcs rilancia SportWeek, il settimanale del sabato
de La Gazzetta dello Sport diventa più grande e più autorevole


formato più ampio, con grafica e contenuti rinnovati, il nuovo SportWeek parte dal mondo dello sport per raccontare lo stile di vita contemporaneo. Ogni settimana un protagonista dello sport è raccontato da Alex Zanardi, mentre in terza di copertina c'è una vignetta di Makkox. Per febbraio è atteso in allegato alla rosea anche un magazine della domenica, di taglio più popolare e di appeal anche per il pubblico femminile

26 ottobre 2017 - Coi 18 anni da compiere nel 2018, anche per SportWeek, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, arriva il momento del restyling: da sabato 28 ottobre sarà in formato più grande, con grafica e contenuti rinnovati. “SportWeek diventa grande nel formato per valorizzare le immagini e i contenuti, ma soprattutto nel carattere e nel tono di voce – dice Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport -. Acquisisce un taglio editoriale ancora più autorevole e indipendente, entra nel dibattito con opinioni forti e chiare, cavalca le tendenze e le passioni maschili” .

Il nuovo SportWeek parte dal mondo dello sport per raccontare lo stile di vita contemporaneo. “Investiamo con convinzione in SportWeek – aggiunge Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs - certi che ci darà grandi soddisfazioni sia a livello diffusionale che di raccolta pubblicitaria, rafforzando le sue caratteristiche distintive. Rimane l'unico settimanale maschile che racconta storie, personaggi, competizioni, inchieste, unendo lo sport con il lifestyle e la moda maschile”.

Tante le novità, a cominciare dalla testata, dalla copertina e dal formato più ampio (23 x 28,7 centimetri) per arrivare alle sezioni dedicate al meglio della settimana, a personaggi, storie, interviste, inchieste, approfondimenti, allo sport come stile di vita, con la moda e i consumi culturali, allo sport attivo. Ogni settimana, inoltre, un protagonista dello sport viene raccontato da Alex Zanardi, mentre in terza di copertina compare una vignetta di Makkox. Tra le novità, anche un rapporto più stretto tra carta e digitale, con una presenza rafforzata su Gazzetta.it e un maggior uso dei social.

Il primo numero del nuovo corso dedica la cover story a un neomaggiorenne di grande fama, Gianluigi Donnarumma, intervistato da Renzo Rosso, patron di Diesel, da sempre appassionato di calcio e tifoso milanista. Il lancio di SportWeek è supportato da una campagna su stampa, online e tv.

Intanto, Andrea Monti starebbe progettando per febbraio un nuovo settimanale da allegare alla Gazzetta la domenica, di taglio più popolare e di appeal anche per un lettorato femminile. Nome in codice, ‘Fuorigioco’.


Debutta in edicola e online l'edizione italiana di Forbes


a un accordo pluriennale, Blue Financial Communication edita Forbes Italia, versione italiana del magazine americano, su carta, sul digitale e con eventi. Il debutto è supportato da una campagna in tv, in edicola e in affissioni. La prima cover è dedicata a James Ferragamo, fotografato da Oliviero Toscani. Il sito produce propri contenuti e ne propone anche alcuni di Forbes.com oltre alle speciali classifiche

24 ottobre 2017 - Arriva oggi in edicola e online la versione italiana del magazine Forbes, edita dalla media company Blue Financial Communication. “A seguito dell'accordo pluriennale stipulato il 27 aprile con la casa editrice Forbes Media - ha detto Denis Masetti, presidente di Blue Financial Communication - ha preso il via la produzione dei vari media che costituiscono il progetto editoriale in accordo con il partner americano: magazine, digital ed eventi ”.

Forbes magazine, diretto da Alessandro Rossi, viene distribuito nelle edicole italiane, della Svizzera italiana e di Monte Carlo, ogni ultimo martedì del mese, al costo di 3,90 euro. Il primo numero racconta le storie dei protagonisti della moda italiana, a cominciare da James Ferragamo, il personaggio a cui è dedicata la prima copertina realizzata in esclusiva per Forbes Italia da Oliviero Toscani. Contiene anche il ranking del valore delle squadre di calcio europee, la classifica delle prime 100 celebrities al mondo con gli emergenti italiani, i consigli per chi vuole vivere alcune delle città più cool del pianeta.

Il numero esce con inserzioni di Bmw, Audi, Alfa Romeo, Peugeot, Land Rover, Ferrovie dello Stato, Telecom, Eni, Brunello Cucinelli, Fidelity, solo per citarne alcuni.

Il debutto è supportato da una campagna televisiva di oltre 130 passaggi su Sky (Tg24, Primo Piano, Eventi, Rassegne) con un formato da 15" che sarà on air per una settimana dal lancio. Importante il supporto all'edicola con rotor e locandine sulle principali piazze italiane. Prevista anche una distribuzione di copie per una ‘prova prodotto’ nelle lounge business e top class di aeroporti e stazioni e negli hotel a 5 stelle di Milano e Roma. Un'affissione di grande formato (10x7 m.) della cover di Forbes campeggia sul palazzo sede di Blue Financial Communication in via Melchiorre Gioia 55 a Milano.

Il sito ForbesItalia.com, diretto da Marco Barlassina, produce propri contenuti e e ne propone anche alcuni di Forbes.com oltre alle speciali classifiche. Punta a raggiungere 1 milione di utenti unici al mese con oltre 5 milioni di pagine viste. Il primo evento Forbes Live si terrà il 22 novembre alla Borsa di Milano.




Restyling in corso per Repubblica, in arrivo app a pagamento


cda di Gedi ha approvato la revisione di contenuti e grafica proposta dal direttore Mario Calabresi, sia per il cartaceo che per la versione digitale. che si arricchirà dell'app con contenuti originali a pagamento. Tommaso Cerno lascia la direzione dell'Espresso per diventare condirettore dal 25 ottobre. Per la direzione dell'Espresso in pole il vice direttore Marco Damilano

17 otto
Mario Calabresi
bre 2017
- Il completo restyling de La Repubblica, sia sul fronte della grafica che dei contenuti, sia dell'edizione cartacea che di quella digitale, sarà completata a fine novembre, secondo il piano editoriale che il direttore Mario Calabresi‎ ha presentato in luglio ai vertici di Gedi - Gruppo Editoriale e che è stato approvato dal consiglio di amministrazione. Il quotidiano avrà una veste totalmente nuova e si arricchirà, nella versione digitale, di una nuova applicazione con contenuti originali a pagamento.

In questo contesto, Calabresi sta anche rafforzando il team alla guida del giornale. È in arrivo da L'Espresso Tommaso Cerno, direttore del magazine da luglio 2016, che passa al quotidiano con la qualifica di condirettore dal 25 ottobre. Coadiuverà Calabresi in un momento di importante innovazione
Tommaso Cerno
del quotidiano.
Il nuovo direttore dell'Espresso sarà deciso dal consiglio di amministrazione di Gedi del 25 ottobre. Secondo rumors, sarebbe in pole position per la carica Marco Damilano, attuale vicedirettore del settimanale.


Progetto social delle testate Mondadori su Facebook
e Instagram per la Giornata mondiale dell'alimentazione


condivisi video dedicati al cibo, inteso come momento di convivialità, alla cucina e alla salute. L'iniziativa coinvolge, attraverso le pagine Facebook e i profili Instagram, Donna Moderna, Focus, GialloZafferano, Sale&Pepe e Starbene

16 ottobre 2017 - Testate e siti del Gruppo Mondadori e Facebook e Instagram hanno attivato iun progetto social dedicato alla Giornata mondiale dell'alimentazione, che ricorre oggi 16 ottobre, data di fondazione della FAO. Vengono condivisi video realizzati ad hoc dedicati al cibo, inteso come momento di convivialità, alla cucina e alla salute. Il sito di cucina GialloZafferano, il brand dedicato alla cucina di alta gamma Sale&Pepe, il femminile Donna Moderna, il mensile di divulgazione scientifica Focus raccontano su Facebook e Instagram diversi aspetti dell'alimentazione, rileggendoli e reinterpretandoli secondo due direttrici principali: cibo e cucina come fondamenta di una comunità, con un focus particolare sul ruolo fondamentale svolto dal primo nell'avvicinamento di culture diverse; sana alimentazione e nutrizione con prodotti a ridotto impatto ambientale.

Cuore del progetto è un video emozionale - condiviso anche dalle fanpage di Cookaround, Nostrofiglio, Pianeta Donna, Pianeta Mamma, Sorrisi, Studenti, Zingarate – che celebra il cibo come fonte di aggregazione e condivisione, disegnando una mappa del mondo che parte da tradizioni molto diverse simboleggiate dai diversi cibi tipici e si completa solo con il contributo, anche minimo, di ciascuno di noi. Per Instagram è stato realizzato uno short video collage con illustrazioni del food artist e instagramer Diego Cusani che ha come protagoniste donne di diversi paesi. Sono inoltre pubblicate delle Instagram Stories per lanciare i video prodotti.

GialloZafferano e Sale&Pepe propongono videoricette a tema, dal cibo etnico alla cucina tradizionale italiana. Starbene si concentra sull'aspetto delle sane abitudini alimentari. I video di Donna Moderna parlano di cibi esotici, ‘super food’ e convivialità, mentre Focus approfondisce il tema della scienza in cucina. I diversi video e contenuti sono da sabato sulle pagine Facebook e Instagram dei brand del Gruppo Mondadori con l'hashtag ufficiale della Giornata #WFD2017.


Gedi rafforza il polo radio con l'acquisizione del 10% di Radio Italia


gruppo editoriale unisce a Radio Deejay, Capital e M2o una partecipazione in una delle prime 5 radio italiane, con quasi 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio e un profilo di pubblico complementare. Manzoni già ne gestiva la raccolta, ora la collaborazione prevede sinergie nell'ottimizzazione delle reti di trasmissione, iniziative di co-marketing, eventi e progetti speciali congiunti

12 ottobre 2017 - Si amplia con l'acquisizione del 10% di Radio Italia il polo radiofonico del gruppo editoriale Gedi (frutto dell'integrazione tra Gruppo Editoriale l'Espresso e Itedi) che già controlla Radio Deejay, Capital e M2o. Gedi si rafforza cosi in un comparto che da anni vede crescere i fatturati pubblicitari, in controtendenza con altri media tradizionali (Secondo Nielsen, la radio ha chiuso i primi otto mesi con gli investimenti in crescita del 3,2% contro -1.1% del complesso dei mezzi, vedi
Mario Volanti, presidente di Radio Italia
aglio.php?cod=2312" target="_blank">News
collegata
).

Come spiega una nota di Gedi, Radio Italia, fondata e presieduta da Mario Volanti, è una delle prime 5 radio italiane, con quasi 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio, con un format basato sulla musica italiana. Il network comprende anche il canale televisivo Radio Italia Tv e organizza importanti concerti e tour musicali. Ha un pubblico composto principalmente da donne (60
Marco De Benedetti, presidente di Gedi
%) ed è molto attiva sui social. La sua proposta editoriale e il suo profilo di pubblico– fanno notare da Gedi - sono fortemente complementari a quelli delle emittenti del gruppo.

Gedi e Radio Italia consolidano così una partnership strategica già avviata con la concessione della raccolta pubblicitaria a Manzoni, ampliandola con una collaborazione che prevede lo sviluppo di sinergie nell'ambito dell'ottimizzazione delle reti di trasmissione, delle iniziative di co-marketing con le testate Gedi anche riferite agli eventi e di progetti speciali congiunti.


Il sistema Quattroruote fa restyling


grafica per il mensile di Editoriale Domus e un nuovo approccio alle 'Prove su strada'. In parallelo, andrà a breve online il nuovo sito ideato da Openknowledge. La campagna di supporto al rilancio gioca col tema delle fake news ed è firmata da Bonsai Ninja

26 settembre 2017 - Doppia novità per Quattroruote, il mensile di Editoriale Domus diretto da Gian Luca Pellegrini. Crescono ed evolvono, in un'operazione logicamente congiunta, sia il magazine che il sito, riaffermando la natura di sistema informativo del brand. Il nuovo Quattroruote, da domani in edicola col numero di ottobre, adotta una veste grafica più moderna, un font più leggibile e uno stile più immediato. Cambia in maniera radicale, tra l'altro, l'approccio con cui vengono realizzate le Prove su strada, punto di forza della testata: per ogni singolo modello viene tarato il giudizio in funzione di contenuti tecnici, posizionamento, pubblico d'elezione e segmento d'appartenenza.

Il nuovo quattroruote.it sarà online
nella prima metà di ottobre completamente ripensato, nei colori (predominerà il bianco), nella struttura e nei contenuti. Fornirà alla redazione una piattaforma potenziata, in grado di supportare una produzione di contenuti ancora più intensa. Il nuovo sito è stato realizzato dall'agenzia Openknowledge.

A supporto del rilancio, parte domani una campagna, curata da Bonsai Ninja, che prevede uno spot televisivo on air sui canali nazionali di Sky, Discovery e Mediaset, un radiospot su Radio 105 e Radio Montecarlo, la promozione sui punti vendita, presenza online e offline sul network di Editoriale Domus, oltre che una promozione specifica sugli utenti social profilati. La creatività multi-soggetto gioca in modo ironico sul tema delle fake news per ribadire il ruolo autorevole di Quattroruote.


Viacom IMN Italia si rafforza nel free to air entrando in Super!
in jv con De Agostini e preparandosi a lanciare Spike


media company globale prosegue nella strategia di espansione in Italia, acquisendo il 50% del canale di intrattenimento per ragazzi e consolidando la collaborazione col gruppo editoriale italiano. Ha anche acquisito da Scripps Networks Interactive l'Lcn 49 del dtt per lanciare dal 22 ottobre la versione italiana di Spike

15 settembre 2017 - Viacom International Media Networks Italia rafforza la presenza nel free to air nel nostro Paese dove già possiede i canali Paramount Channel (Lcn 27) e VH1 (Lcn 67). Fa ingresso col 50% in Super! di De Agostini, canale dedicato all'intrattenimento per ragazzi, visibile al 47 del dtt e al 625 di Sky, incluso il relativo sito www.supertv.it. Ha anche acquisito da Scripps Networks Interactive l'Lcn 49 del dtt (dove veniva trasmesso Fine Living) per lanciare dal 22 ottobre la versione italiana del canale a target maschile Spike.

Super ha una share del 7% sul segmento kids ed è leader nella fasc
ia 8-14. L'accordo di joint venture tra De Agostini Editore, impegnato nella produzione di contenuti con focus sul target ragazzi, e la media company globale, presente in più di 180 paesi, prevede che i due partner collaborino al rafforzamento del canale con le proprie library, oltre che con le risorse commerciali. La concessionaria continuerà ad essere Viacom Advertising con cui è in atto da anni una collaborazione consolidata. Viacom Advertising sarà, tra l'altro, anche la concessionaria di Alpha, il canale a target maschile che DeAgostini Editore si prepara a lanciare in autunno al 59 del dtt (vedi news del 21 giugno). Sono allo studio anche altri fronti di collaborazione tra le due società.

Le operazioni Super! e Spike rientrano nella strategia di espansione di Viacom International Media Networks in Italia, dove ha anche posizionamento forte sul fronte pay in partnership con Sky. Sul fronte della concessionaria, oltre che con De Agostini Editore, Viacom Advertising & Brand Solutions raccoglie per Sony Pop, per Cine Sony e per Radio Italia tv, per un totale di 18 canali rappresentati di cui 13 di proprietà dell'editore Viacom.


Corriere della Sera vara ‘Buone Notizie - L'impresa del bene’,
supplemento free del martedi dedicato al mondo del no profit


la Lettura e L'Economia, arriva il 19 settembre un nuovo inserto settimanale che parlerà di volontariato, associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive e anche di aziende vocate alla responsabilità sociale. Il progetto parte col sostegno di Acri, Allianz, Bayer, Enel Cuore, Eni, E.On, Esselunga, Gruppo ospedaliero San Donato

13 settembre 2017 - Dal 19 settembre il Corriere della Sera ogni martedì sarà in edicola col nuovo inserto settimanale gratuito Buone Notizie - L'impresa del bene dedicato al no profit, che racconterà le buone pratiche e le storie positive di impegno e solidarietà. La testata nasce all'indomani della riforma che dà una nuova immagine, un nuovo ordinamento e nuove prospettive al mondo del volontariato, che comprende più di 300.000 organizzazioni e coinvolge oltre 7 milioni di cittadini che dedicano tempo all'impegno in tutti gli ambiti: assistenza, salute, accoglienza, istruzione, welfare, sport, cultura, attività produttive, tutela del paesaggio.

“Dopo le riforme editoriali di Io Donna e Sette – ha detto il presidente e a.d. di Rcs Mediagroup, Urbano Cairo - con Buone Notizie continuiamo ad arricchire e potenziare l'offerta del Corriere della Sera, con l'obiettivo di dare ai lettori più volte la settimana dei supplementi di altissima qualità: i due magazine, la Lettura e L'Economia e ora questo nuovo dorso che va a raccontare un mondo straordinario, del quale finora si sa troppo poco”.

Ogni settimana Buone Notizie parlerà di associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive, e si occuperà anche delle tante aziende che sempre più cercano di fare impresa con la logica della responsabilità sociale, direttamente o promuovendo l'attività dei propri dipendenti. Vi lavorerà tutta la redazione del Corriere e vi saranno coinvolti editorialisti, cronisti, collaboratori.

La responsabilità della nuova testata, che nasce col sostegno e la collaborazione della Fondazione Corriere della Sera, è assegnata a Elisabetta Soglio. Partecipano al progetto numerosi partner: Acri, Allianz, Bayer, Enel Cuore, Eni, E.On, Esselunga, Gruppo ospedaliero San Donato.


‘Adv Spend Forecasts Zenith’. Focus sull'Italia, gli investimenti pubblicitari in crescita dell'1,2% nel 2017 vs +4% a livello globale


del clima politico potrebbe minare la crescita moderata dell'economia, il tasso di disoccupazione è stabile e nella prima metà dell'anno la fiducia dei consumatori è diminuita, mentre quella delle aziende è aumentata. Nel complesso Zenith si aspetta che il mercato dell'advertising italiano cresca dell'1,2% con l'adspend in tv a +0,2% per mancanza di eventi sportivi internazionali, l'adspend radio a +3% e l'internet advertising a +7,4%, potenziato dagli online video e dai social media. In rosso la stampa e l'Ooh

12 settembre 2017 - Il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts di Zenith’(vedi notizia collegata), prevede che la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4% fino a raggiungere i 558 miliardi di dollari entro la fine del 2017, in ribasso, quindi, rispetto alla previsione del 4,2% rilasciata a giugno. La crescita del 4,2% è rinviata al 2018 grazie alle Olimpiadi Invernali in Corea, alla Coppa del Mondo di calcio in Russia e alle elezioni a medio termine negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda in particolare l'Italia, l'incertezza del clima politico si è intensificata e potrebbe minare la crescita moderata dell'economia. Le elezioni politiche sono programmate prima della fine del 2018. Il Pil italiano è cresciuto del'1,2% annuo nel 1° quadrimestre del 2017. L'IMF (International Monetary Fund) prevede un tasso di crescita dello 0,8% entro la fine dell'anno e tass
i di crescita simili per i prossimi anni. Il tasso di disoccupazione è stabile all'11,1%. Nella prima metà del 2017, la fiducia dei consumatori è diminuita, mentre quella delle aziende è aumentata. Nel complesso Zenith si aspetta che il mercato dell'advertising italiano cresca dell'1,2% nel 2017.

In mancanza di eventi sportivi internazionali, Zenith prevede che l'adspend televisivo quest’anno cresca solo dello 0,2%, contro una crescita del 5.4% dello scorso anno. Sky Italia ha ora acquisito i diritti di trasmissione degli Europei di calcio e rileverà, da Mediaset nel 2018, i diritti per le trasmissioni in diretta di Champions League e Europa League. Da maggio Sky Italia è il rivenditore ufficiale di Twitter per l'Italia.

La radio sta mantenendo la crescita di cui ha goduto dal 2015 in poi, e prevediamo un incremento dell'adspend del 3% nel corso dell'anno. Il programmatic buying per la radio sta diventando una realtà. Mediamond ha lanciato MAX (Mediamond Audio Exchange), uno strumento digitale di audio advertising che permette alle agenzie di acquistare spazi pubblicitari radiofonici, e presto questa modalità si estenderà ai podcast, alle app e alle radio in streaming. Le inventory di MAX possono essere acquistate direttamente oppure in modalità programmatic attraverso i principali DSP e sono altamente personalizzabili.

Zenith prevede che l'internet advertising quest’anno cresca del 7,4%, potenziato in particolare dagli online video e dai social media. Il digital ha beneficiato del passaggio al programmatic buying, che permette alle agenzie di targettizzare le audienc
e in modo più efficiente ed efficace. La penetrazione degli smartphone ha raggiunto il 60,1% nel maggio 2017, partendo dal 44,9% dell'anno precedente. Il numero di persone che accedono a internet tramite smartphone, e non tramite Pc, è raddoppiato.

Dopo un'over-performance nel 2016 (+6,8%), quest’anno il cinema decresce e prevediamo un ribasso del 6% per tutto l'anno. L'Ooh ha subito una grande spinta nel 2015 grazie all'Expo, da allora gli investimenti si sono progressivamente ridott e si prevede per quest’anno un ribasso del 4%. Quotidiani e magazine subiranno un ulteriore ribasso nel 2017 ( rispettivamente del 6,5% e del 4,9%) dal momento che i lettori continuano a spostare la propria attenzione online.


‘Adv Spend Forecasts Zenith’. I formati digitali
innovativi guidano la crescita pubblicitaria globale


crescita annuale del totale display advertising arriverà al 14% tra il 2016 e il 2019 al traino di social media in-feed ads, video online e altri formati digitali, come i contenuti a pagamento e la native advertising. La crescita più rilevante deriverà dai social media e dai video online. Avrà sempre meno senso pianificare separatamente televisione e video online

12 settembre 2017 - Social media in-feed ads, video online e altri formati digitali, come i contenuti a pagamento e la native advertising, stanno guidando la crescita della pubblicità a livello globale. Lo attesta il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts di Zenith’ (vedi notizia collegata), secondo cui tra il 2016 e il 2019 questi formati porteranno al 14% la crescita annuale del totale display advertising, includendo anche il formato tradizionale banner. Gli investimenti complessivi in display advertising aumenteranno così da 84 miliardi a 126 miliardi di dollari, un aumento di 42 miliardi pari a quasi due terzi dell'intera crescita degli investimenti pubblicitari globali. Entro il 2019 la display advertising rappresenterà il 50,4% della spesa pubblicitaria su web. La crescita più rilevante deriverà dai social media (che aumenteranno del 20% annuo) e dai video online (che cresceranno del 21% annuo).

Paid search e classified a pagamento continuano a crescere, ma lentamente
La paid search è stata la principale attività pubblicitaria sul web fino al 2015, quando è stata superata dalla display. Gran parte della sua recente crescita è dovuta alle innovazioni in ambito mobile e alla geolocalizzazione, e lo sviluppo futuro dipenderà dalla capacità di adattare gli annunci search ad assistenti vocali come Siri e Alexa. Gli investimenti in paid search hanno raggiunto i 78 miliardi di dollari nel 2016 e si prevede una crescita annua del 10% fino al 2019, quando raggiungerà i 103 miliardi di dollari. Uno sviluppo di poco inferiore alla crescita totale della pubblicità su web, che aumenterà del 12% annuo.

La classified advertising - ossia la pubblicità su pagine dedicate, senza contenuti editoriali, spesso utilizzata per i mercati automobilistico, immobiliare e ricerche di lavoro - è stata rilevante nella fase iniziale di internet, ma la sua quota sul totale degli investimenti web sta diminuendo da diversi anni, dal momento che gli utenti si sono rivolti a elenchi gratuiti, siti d'asta e altri sostituti. Nel 2016, gli inserzionisti hanno speso 17 miliardi di dollari per la classified advertising e si stima che questo importo aumenterà del 7% all'anno fino ad arrivare a 21 miliardi di dollari nel 2019.

La televisione e il video online consolidano il loro ruolo nella pubblicità
Televisione e online video advertising sono sempre stati classificati in categorie differenti in quanto vengono pianificati, venduti e categorizzati in modo diverso dalle concessionarie che monitorano gli investimenti pubblicitari. Per molti consumatori però, i due formati iniziano a confondersi l'uno con l'altro come nel caso delle smart tv e di altri dispositivi che forniscono contenuti web che arrivano direttamente nei salotti delle famiglie italiane. Le aziende stanno anche riconoscendo che ha sempre meno senso pianificare separatamente televisione e video online: questi infatti performano meglio insieme anziché come sostituti uno dell'altro. L'offerta televisiva lavora sulla reach, mentre il video online permette di targettizzare e personalizzare il messaggio. Un'abbinata ormai imprescindibile. Escludendo la classified e la paid search - che sono essenzialmente canali di risposta diretta - televisione e video online hanno rappresentato il 48,5% della spesa pubblicitaria nel 2016,
Vittorio Bonori
partendo dal 43,7% del 2010, e prevediamo raggiungerà una quota del 49,3% nel 2019.

"Le piattaforme web continuano ad evolversi per offrire alle aziende nuovi modi di comunicare ai consumatori - ha dichiarato Vittorio Bonori, global brand president di Zenith -. Ma nuovo non significa necessariamente migliore, e le agenzie devono utilizzare tutti i dati e le tecnologie disponibili per comprendere come combinare al meglio media nuovi e tradizionali, perché il racconto dei brand diventi sempre più efficace".


Auditel annuncia la misurazione della total audience televisiva
entro il 2018. CamScore incaricata per i device digitali


rilevato in maniera censuaria il traffico sulla rete domestica dei contenuti tv visualizzati su smart tv e altri dispositivi connessi e, attraverso appositi applicativi, verrà misurata l'attività sui dispositivi mobili, come smartphone, Pc e tablet. Il cda di Auditel ha incaricato l'istituto di ricerca dopo una gara internazionale

8 settembre 2017 - Entro il 2018 verrà rilevata l'audience televisiva fruita attraverso i device digitali, ovvero smart tv, pc, smartphone e tablet, e Auditel sarà in grado di rilevare la ‘televisione oltre la televisione’ ovvero l'audience come una somma intelligente di contenuti fruiti secondo diverse modalità di consumo su tutte le piattaforme. Il cda dell'Auditel, presieduto da Andrea Imperiali, ha approvato il nuovo sistema di rilevazione dopo una gara tra i principali istituti di ricerca a livello internazionale, con l'intenzione di essere all'avanguardia nella rilevazione dell'ascolto. L'istituto scelto è CamScore.

La soluzione individuata – spiega una nota di Auditel - fa leva sulle best practice internazionali, con l'obiettivo avere in tempi rapidi il “sistema più evoluto, affidabile e scalabile attualmente disponibile nel settore”. Verrà ril
Andrea Imperiali di Francavilla,
presidente di Auditel
evato in maniera censuaria il traffico sulla rete domestica dei contenuti tv visualizzati su smart tv e altri dispositivi connessi a internet e, attraverso appositi applicativi, verrà misurata l'attività sui dispositivi mobili, come smartphone, Pc e tablet. Si arriverà così alla misurazione della totale audience televisiva.

ComScore svilupperà le componenti tecnologiche e i servizi necessari all'implementazione del sistema. La prima pubblicazione del dato censuario sull'ascolto di contenuti e pubblicità sui device digitali viene ipotizzata entro il 2018.

Si completerà così il processo di innovazione nella rilevazione della nuova televisione, dopo l'avvio della pubblicazione dei dati prodotti dal SuperPanel, il mega-campione che ha triplicato le dimensioni della raccolta dell'audience dalle precedenti 5.700 alle oltre 16.100 famiglie dotate di meter di nuova generazione (vedi news del 13 giugno).


Dal merging tra Mec e Maxus nascerà Wavemaker


nuovo network media globale di GroupM-Wpp, che nascerà entro gennaio dalla fusione, sarà presente in 90 mercati, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari. Integrerà media, contenuti e tecnologie per una conoscenza ottimale del processo di acquisto, al servizio dei clienti

7 settembre 2017 - È stato annunciato il nome dell'agenzia di media, contenuti e tecnologia che nasce dalla fusione tra Mec e Maxus all'interno di GroupM (gruppo Wpp): Wavemaker. L'annuncio del merger era stato dato prima dell'estate (vedi news del 5 giugno) indicando che la nuova struttura avrebbe avuto un fatturato di un miliardo di dollari e sarebbe stata guidata da Tim Castree, già global chief executive di Mec, mentre la global chief executive di Maxus, Lindsay Pattison, era diventata chief transformation officer di GroupM.

“I grandi risultati si ottengono quando media, contenuti e tecnologia si integrano consentendoci di raggiungere una conoscenza del processo d’acquisto senza paragoni, competenza che mettiamo al servizio dei nostri clienti” dichiarano da GroupM in un nota. Tim Castree ha detto: “Il nostro obiettivo è dare l'opportunità ai clienti di trasformare e accrescere il loro business, grazie alla nostra ossessione per il processo d’acquisto e soprattutto grazie all'integrazione di insight e dati con [m]Platform, la piattaforma proprietaria globale di audience technology di GroupM. Il brand e il posizionamento di Wavemaker sono una chiara manifestazione di questo intento”. Kelly Clark, global ceo di GroupM, ha aggiunto: “Wavemaker è una agenzia globale con una potente proposition per i clienti. Tim e la sua squadra hanno il più totale supporto di GroupM in termini di risorse, volumi e competenze”.

Il brand e la sua nuova visual identity saranno live a livello locale non appena la fusione sarà completata in ogni Paese, a gennaio 2018. Il network Wavemaker sarà presente in 90 Paesi con 139 uffici, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari.

Faranno capo così a GroupM tre network media globali: Mindshare, MediaCom e Wavemaker, oltre all'agenzia digitale Essence.


Non solo ritorno d'immagine, ma concreti benefici fiscali. Fieg
e Y&R sensibilizzano sugli incentivi per le campagne stampa


campagna informativa della Federazione Italiana Editori Giornali è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi fiscali investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente

4 settembre 2017 - È partita su quotidiani e periodici la campagna della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) che informa sugli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste, introdotti dall'articolo 57-bis del dl n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017). La campagna è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi sotto forma di credito di imposta investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente.

Realizzata da Y&R Roma, la campagna Fieg ha per headline ‘Chi investe in pubblicità su stampa, ha molto più di un ritorno d’immagine’. Il visual mostra uno specchio che riflette non una, ma più immagini del prodotto pubbl
icizzato.

L'importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM ( Decreto del presidente del consiglio dei ministri) di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, utilizzato per la copertura della misura. L'incentivo sarà attribuito a partire dal 2018 relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura dell'anno precedente. Altre info su Fieg.it.


Gli investimenti pubblicitari crescono dello 0,5%
nei primi cinque mesi, al traino di maggio a +2,7%.


nel periodo gennaio-maggio la tv, +4.8% per la radio, + 7,4% per internet, in rosso la stampa. Ma in maggio i periodici registrano un trend timidamente positivo, +0,8%. Alle performance positive di automobili farmaceutici e abitazione, si contrappongono i cali delle telecomunicazioni e di media/editoria

12 luglio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi cinque mesi dell'anno in crescita dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 (-1,9% se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su search e social). Il singolo mese di maggio ha registrato +2,7% (+1,3% senza search e social).

“A maggio il mercato è andato meglio delle aspettative. Nei prossimi due mesi verranno a mancare gli apporti degli eventi sportivi che hanno caratterizzato l'estate del 2016, ma la tendenza rimane positiva – ha detto Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen - . Avremo due mesi di stallo fisiologico, dal momento che giugno 2016 aveva fatto registrare una crescita del 9,3% trainata dagli Europei di Calcio, ma già con l'inizio dell'autunno torneremo a rivedere numeri positivi. Si consideri che nel 2016, il periodo settembre - dicembre aveva segnato una crescita dell'1,4%, a differenza di un quadrimestre precedente che cresceva in termini più robusti del 4,8%”.

Grazie al buon trend di maggio (+1,2%), la tv chiude il periodo gennaio – maggio in sostanziale stabilità (-0,2%). L'andamento di quotidiani e periodici a maggio è differente: continuano a calare i primi (-7,3%), mentre i magazine registrano una performance timidamente positiva (+0,8%). La raccolta nel periodo cumulato rimane comunque negativa per entrambi: quotidiani a -10,3% e periodici a -6,1%. Continua il buon andamento della radio che, grazie a maggio a +14,8%, chiude i cinque mesi con una crescita del 4,1%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +7,4% (+0,6% se si escludono il search e il social). Buoni segnali anche dalla GoTv (+2,8%) e dal transit (+0,7%), mentre continua il trend negativo di cinema (-14,4%), outdoor (-17,6%) e direct mail (-4,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto complessivo di circa 81 milioni di euro. Alle performance positive di automobili (+4,9%), farmaceutici (+9,8%) e abitazione (+2,3%), si contrappongono i cali delle telecomunicazioni (-7,1%) e di media/editoria (-13,9%). Elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e industria/edilizia/attività incrementano il fatturato pubblicitario rispettivamente del 50,4%, 44,7% e 47,9%, con un apporto complessivo di circa 32 milioni di euro.

“L'aggancio alla ripresa economica europea da parte dell'Italia, ancora in lieve difficoltà, soprattutto dal punto di vista occupazionale, sarà fondamentale per il mercato della comunicazione. Ugualmente, lo saranno nel medio termine anche le iniziative tattiche come il Tax Credit - conclude Dal Sasso - . Confermare una chiusura d’anno in crescita, seppur contenuta, risultato importante per un anno privo di eventi mediatici rilevanti”.



Sony Pictures Television Networks si rafforza in Italia
nel free-to-air col lancio di Cine Sony, al 55 del dtt


Pop lanciato in aprile, il gruppo annuncia per settembre un canale dedicato al mondo del cinema che offrirà al pubblico italiano un mix di film, documentari e programmi di approfondimento. Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions ne curerà la raccolta pubblicitaria

4 luglio 2017 - Sony Pictures Television Networks annuncia il lancio di Cine Sony, nuovo canale free-to-air dedicato al mondo del cinema, che sostituirà dal 7 settembre Capri Gourmet sul canale 55 del dtt, acquisito dal gruppo in aprile. Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions ne curerà la raccolta pubblicitaria così come cura come quella di Pop, il canale kids lanciato da Sony Pictures Television Networks a maggio (vedi news del 14 aprile). Persidera è partner per la capacità trasmissiva sul dtt.

Cine Sony attingerà al patrimonio cinematografico di Sony Pictures e offrirà al pubblico italiano un mix di film, documentari e programmi di approfondimento che svelano i ‘dietro le quinte’ del mondo del cinema. I primi programmi commissionati da Cine Sony al produttore Cooming Soon sono La Fabbrica dei Sogni, dedicato alla storia del cinema italiano, e Cine Classic sulla storia del cinema di Hollywood.

L'espansione di Sony Pictures Television Networks in Italia fa seguito agli investimenti fatti in Uk sul free-to-air, dove il gruppo già detiene e gestisce il canale commerciale a target kids n.1 e i canali free-to-air di cinema n.2 e n.3

“Cine Sony offrirà un punto di vista unico sul mondo del cinema - ha dichiarato Kate Marsh, executive vice president Western Europe di Sony Pictures Television Networks -. Il nuovo canale celebrerà il mondo del cinema in Italia, un Paese che vanta un ricco patrimonio in ambito cinematografico”.


Perfezionata l'integrazione tra Gedi e Itedi


vita concretamente il principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia, che edita, tra gli altri, La Repubblica, l'Espresso, La Stampa e il Secolo XIX. Cir ne detiene il 43,4%, FCA il 14,63% e Iph il 4,37%. Alla guida l'a.d. Monica Mondardini

28 giug
Marco De Benedetti
no 2017
- Nel consiglio di amministrazione che si è riunito ieri a Roma, sotto la presidenza di Marco De Benedetti, è stata completata l'integrazione tra Gedi (Gruppo Editoriale spa) che pubblica La Repubblica e l'Espresso e Itedi (Italiana Editrice spa) che pubblica La Stampa e il Secolo XIX. Prende così vita concretamente “il principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia”, come l'ha definito l'amministratore delegato Monica Mondardini, che ha anche indicato come obiettivi primari “continuar
Monica Mondardini
e a essere azienda efficiente e solida finanziariamente e garantire un'offerta informativa di qualità e vicina alle esigenze dei lettori”.

Il perfezionamento dell'integrazione è avvenuto con l'aumento di capitale della società, mediante il conferimento in Gedi delle partecipazioni di Itedi detenute da FCA e Ital Press Holding, pari rispettivamente al 77% e al 23% del capitale sociale. Cir ora detiene il 43,4% di Gedi mentre agli azionisti di Itedi, FCA e Iph, viene attribuito rispettivamente il 14,63% e il 4,37%. Il cda ha accolto i nuovi amministratori John Elkann, Carlo Perrone ed Elena Ciallie, nominati il 27 aprile (vedi news del 28 aprile).


Mondadori entra nel gossip popolare con Spy


nuovo settimanale sfrutterà le sinergie con Chi raccontando di celebrities a un prezzo di copertina di 1 euro. Pescherà utenti pubblicitari nel mass market, lasciando a Chi moda e cosmetica. Il primo numero esce in 500mila copie in cut price a 0.50 euro, con 54 pagine di inserzioni su 164, col supporto di una campagna su più mezzi ideata da Twin Studio. Intanto, Mondadori progetta ulteriori extension per il brand GialloZafferano, che dal digitale già è approdato su carta. Sarà anche un programma tv, forse uno in radio e magari anche catena di punti ristoro nelle librerie del gruppo

22 giugno 2017 - E' in edicola Spy, il nuovo settimanale diretto da Massimo Borgnis con mission di "farsi gli affari degli altri", con cui Mondadori entra nel segmento del gossip popolare a prezzo di copertina low cost. Nato da un'idea di Alfonso Signorini, direttore di Chi, storica testata people recentemente riposizionata su target medio-alto con aggiunta di un sedicesimo dedicato a moda e cosmesi, Spy informerà divertendo e racconterà di calciatori e starlette a un pubblico avido delle loro storie, lasciando a Chi il racconto di personaggi più ‘raffinati’ (da Pippa Middleton a Jennifer Lopez, per intenderci). E pescherà utenti pubblicitari anche nel mass market, lasciando a Chi le più
Massimo_Borgnis
e Alfonso_Signorini
sofisticate inserzioni di moda e cosmetica.

Una differenziazione suggerita dall'arrivo, nel corso degli anni, di testate gossip economiche, a cominciare da quelle del Gruppo Cairo. “Sfruttare le sinergie con Chi è un'opportunità che abbiamo colto - ha spiegato l'amministratore delegato di Gruppo Mondadori, Ernesto Mauri -. Pubblichiamo da un ventennio la maggior testata people italiana. Negli anni ne sono arrivate altre che hanno adottato la strategia di temi molto popolari con prezzo di copertina da 1 euro in giù. Chi costa 2 euro, Spy ne costerà 1, dopo un cut price promozionale a 50 centesimi. Debuttiamo con una tiratura di 500.000 copie e con un numero che ha raccolto 54 pagine pubblicitarie su 164 di foliazione”. 
 
La tiratura dei primi quattro numeri sarà di 2 milioni di copie e il cut price potrebbe essere esteso a uno o due numeri successivi. La testata sarà gestita pubblicitariamente da Mediamond guidata da Davide Mondo.
 
Il lancio di Spy è supportato da una campagna di comunicazione ideata da Twin Studio e articolata su più mezzi con protagonista Alfonso Signorini. Lo spot, che andrà in onda per tutta l’estate su reti Mediaset, lo vede impegnato in una originale 'confessione' di cui sente il bisogno per aver svelato, col nuovo Spy, i segreti più nascosti dei vip. Due suorine in chiusura commentano con quello che diventerà il claim della futura campagna digital, a cui parteciperanno personaggi famosi: "E' un peccato non leggerlo". E' prevista anche la presenza su emittenti radiofoniche Mediaset (oltre che su Radio Italia) e su stampa periodica del Gruppo Mondadori, su punto vendita, su web e social.
 
Con Mauri parliamo anche del penultimo lancio, quello del mensile GialloZafferano in marzo, prima rivista di cucina su carta, in Italia e in Europa, nata
Ernesto Mauri
dal web, dalle fortune del sito portato in dote dall'acquisita Banzai Media (vedi news del 17 marzo). Mondadori intende capitalizzare il brand, facendone un sistema multimediale tra il reale, i social e il digitale, dove conta 6,5 milioni di utenti unici mensili. Mauri progetta un programma televisivo, in futuro anche uno radiofonico e pensa perfino alla possibilità di creare una catena di punti ristoro a marchio nelle librerie del gruppo. Intanto si rallegra di una diffusione del magazine che si è assestata sulle 200mila copie, senza cannibalizzare le altre testate di food del gruppo. 
 


Vice Media investe sulla produzione di contenuti video
per diventare la maggior library mondiale per Millennial


a 450 milioni di dollari apportati dall'investor Texas Pacific Group, la media company amplierà il content porfolio e le capacità di reach in tutto il mondo. Lancerà e finanzierà i Vice Studios, per creare una programmazione di contenuti scripted, complementare all'offerta di news, documentari e reality show. Intanto si prepara a esser presente su tutte le piattaforme in 80 Paesi dal 1° trimestre 2018 

21 giugno 2017 - Progetti di espansione globale per Vice Media, media company di origine canadese oggi presente in 30 Paesi, produttrice e distributrice di video originali per Millennial su piattaforme digitali, mobile, lineari e cinematografiche. Utilizzando l'investimento di 450 milioni di dollari apportato dalla asset firm Tpg - Texas Pacific Group (già investor nel mondo dei media e del tech in gruppi come CAA, Spotify, Airbnb), Vice amplierà il content porfolio e le capacità di reach in tutto il mondo. Lancerà e finanzierà i Vice Studios, per creare una programmazione di contenuti scripted complementare all'offerta di news, documentari e reality show.

Vice investirà anche nei canali già esistenti per allargare la reach e le offerte su ogni piattaforma, e per cercare nuove opportunità. Il capitale investito servirà anche a produrre la prossima generazione di contenuti e canali di rendita, inclusi Ott e Dtc. 

Con Tpg, Vice espanderà sia l'offerta di contenuti che le sue possibilità tecnologiche. Inoltre porterà avanti l'espansione internazionale e, nel primo trimestre del 2018, sarà presente su tutte le piattaforme in 80 Paesi. Forte della produzione già in atto e delle partnership con Sky, Times of India, Moby Group, Canal+, Rogers e altri, chiuderà nuovi accordi per ampliare ulteriormente l'audience globale dei contenuti.

Ad oggi l'offerta di Vice include 13 canali digitali, il network televisivo internazionale Viceland, numerose partnership nel mondo mobile, lungometraggi, una rivista cartacea, un branded content studio, la serie documentaria Vice on Hbo, il programma di news V Vice News Tonight. Shane Smith, fondatore e ceo di Vice, ha dichiarato: “Costruiremo la video library di contenuti dedicati ai Millennial più grande del mondo e amplieremo l'offerta per arrivare a includere news, food, musica, moda, arte, viaggi, gaming, lifestyle e film. Questa library sarà anche alla base della nostra futura offerta direct to consumer, che rappresenta il futuro dei media”. 


Mediaset, ProSiebenSat.1 e TF1 lanciano Ebx
per la compravendita in programmatic di campagne europee


tre gruppi televisivi creano una joint venture per i video digitali che risponde alla crescente richiesta di brand safety e di campagne paneuropee di qualità e su larga scala. La piattaforma congiunta sarà in grado di raggiungere oltre 250 milioni di persone, una massa critica capace di fronteggiare i colossi del web mondiale, e sarà aperta all'adesione di altri gruppi media. La sede sarà a Londra

12 giugno 2017 - Si rafforza l'alleanza tra i gruppi televisivi europei Mediaset, presente in Italia e in Spagna, ProSiebenSat.1, attivo in Germania, e TF1, operativo in Francia. Già membri della European Media Alliance, la rete delle principali tv europee lanciata nel 2014, nel gennaio scorso i tre gruppi avevano annunciato una collaborazione nell'area delle reti multicanali, e Tf1 e Mediaset erano entrate in Studio71, il multichannel network controllato dal gruppo tedesco (vedi news del 13 gennaio).

Per dare ulteriore sviluppo alla pubblicità televisiva che sta convergendo sempre più nel mondo digitale, ora Mediaset, ProSiebenSat.1 e TF1 annunciano la creazione della joint venture Ebx (European Broadcaster Exchange) che risponde alla crescente richiesta di brand safety e di campagne video p
aneuropee di qualità e su larga scala

L'attività di Ebx riguarderà principalmente campagne video programmatic che comportano la gestione automatizzata e su database di vendite e acquisti di pubblicità digitale. Ebx avrà sede a Londra dove si trovano le maggiori agenzie media specializzate in pianificazione di campagne paneuropee. Una volta attenuta l'approvazione delle Autorità garanti della concorrenza europee, verrà formato il sales team e sarà attivata la piattaforma congiunta.

L'accordo permetterà di raggiungere oltre 250 milioni di persone, una massa critica in grado di fronteggiare i colossi del web mondiale. In più, l'alleanza è aperta all'adesione futura di altri gruppi media. Ci saranno nuove opportunità per gli investitori nel mercato della pubblicità video programmati
ca che sta crescendo del 45% annuo nell'Europa occidentale.

“Questa joint venture è una risposta concreta all'attuale scenario video digitale – ha detto Stefano Sala, consigliere di Mediaset e ceo di Publitalia. Siamo in una posizione unica ed esclusiva per disegnare e guidare insieme la roadmap della pubblicità premium video”. 


Vivendi compra il 60% di Havas da Bolloré Group
e annuncia l'apertura di Vivendi Italia


Arnaud de Puyfontaine, a.d. di Vivendi, l'operazione è un passo importante per costruire un leader mondiale nei contenuti, nei media e nella comunicazione, a cui il gruppo pubblicitario apporterà conoscenze sui comportamenti dei consumatori, la padronanza dei dati, la capacità di creare nuovi formati. Intanto l'holding si prepara ad aprire la filiale italiana che investirà in tv, cinema, sport ed eventi

8 giugno 2017 - È stata conclusa l'annunciata operazione societaria che vede Vivendi (di cui Vincent Bolloré è il principale azionista) acquisire da Bolloré Group la quota di maggioranza del 60% di  Havas Group. Lo ha reso noto un comunicato congiunto delle due società. Confermato il prezzo di 9,25 euro per azione, con un premio basato sulla performance operativa del gruppo Havas rispetto ai suoi concorrenti nel corso degli ultimi anni, il livello storico di Havas e le prospettive di medio termine. Si attende ora il via libera delle autorità competen
ti. Vivendi depositerà un'offerta pubblica semplificata per la quota residua di Havas (che non ha tuttavia lo scopo di far uscire il gruppo pubblicitario dalla Borsa di Parigi).
 
“Questa operazione è un passo importante nel nostro intento di costruire un leader mondiale nel settore dei contenuti, dei media e della comunicazione - ha spiegato Arnaud de Puyfontaine, amministratore delegato di Vivendi -. È un importante vantaggio in un ambiente caratterizzato da una sempre maggiore convergenza di contenuti, d
Arnaud de Puyfontaine
istribuzione e comunicazione. Havas apporta a Vivendi le sue conoscenze sui comportamenti dei consumatori, la padronanza dei dati e la capacità di creare nuovi formati”. Yannick Bolloré, figlio di Vincent e amministratore delegato di Havas, ha aggiunto: “La strategia di sviluppo accelerato per la creazione di un leader globale nelle comunicazioni condotto da Vivendi ci permetterà di crescere ancora più velocemente”.
 
Vivendi punta a espandersi in particolare nell'Europa Meridionale. In Italia è il principale azionista di Telecom col 23.9% e de Puyfontaine ne è stato nominato da poco presidente. Inoltre detiene il 28.8% di Mediaset, ma la quota dovrebbe venire ridotta, visto che l'AgCom ha imposto una ‘soluzione’ al fatto che la doppia partecipazione contrasta col limite di legge del 10% per ciascuna (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici). Vivendi ricorrerà al Tar e alla Ue. Intanto, ha annunciato la creazione a breve di Vivendi Italia, filiale che si occuperà di investire in tv, cinema, sport ed eventi, anche attraverso coproduzioni e partnership. 


Con Your Voice il Corriere della Sera e Mtv danno voce ai giovani


canale www.corriere.it/your-voice offre ai giovani tra i 16 e i 24 anni l'opportunità di esprimersi liberamente sui grandi temi della vita contemporanea. Alla base del progetto i risultati della ricerca ‘Youth in Flux’ di Viacom che fotografa i nati dopo il 2000 scoprendo una generazione aperta, concreta, positiva, che crede nel valore del gruppo

19 maggio 2017 - Il Corriere della Sera e Mtv presentano il progetto Your Voice che dà voce ai ragazzi tra i 16 e i 24 anni chiamandoli a raccontarsi. Basato su un Osservatorio Permanente, il progetto vive su un canale web dedicato e fatto da loro sul sito del Corriere (www.corriere.it/your-voice). 
 
Gia attivo, propone video realizzati con ragazzi e artisti e il racconto della ricerca ‘Youth in Flux’, condotta da Viacom International, che ha messo in luce come quella dei ragazzi italiani nati dopo il 2000 sia una generazione aperta e collaborativa, ma anche estremamente pragmatica e concreta, concentrata sul raggiungimento degli obiettivi, disposta a mettersi in gioco. Una generazione che crede nel valore dell'individuo ma ancor più nella forza del gruppo. Your Voice la coinvolge su grandi temi (terrorismo, futuro, ambiente, Italia ed estero, lavoro, rapporto con la tecnologia, amore e sesso, soldi) traendone articoli, approfondimenti, interviste e video. Ogni mese proporrà una domanda, a cui i ragazzi potranno rispondere in 30 secondi sulla piattaforma. I contributi migliori saranno pubblicati sul sito e sui social. 
 
Ai prossimi Tim Mtv Awards a Roma il 27 maggio, inoltre, il Corriere della Sera e Mtv consegneranno l'award ‘Your Voice’ a un'iniziativa di giovani che si sono impegnati per realizzare un cambiamento concreto per il futuro. 



Massimo Colombo alla direzione commerciale del Gruppo 24 Ore


di lungo corso nel mondo editoriale, proviene da Publikompass/Itedi. Precedentemente aveva maturato esperienze in Publitalia, Mondadori, Manzoni. Alla guida di System, assume il ruolo lasciato vacante da Ivan Ranza, passato a Italiaonline, coperto ad interim dall'a.d. Franco Moscetti. Sarà operativo dal 1° giugno

18 maggio 2017 - Il 1° giugno Massimo Colombo entrerà nel Gruppo 24 Ore con la carica di direttore generale commerciale del gruppo e responsabile di System. Classe 1965, Colombo proviene da Publikompass/Itedi, dove ricopriva il ruolo di amministratore e direttore generale della concessionaria e direttore commerciale, marketing e comunicazione dell'editrice. Lascia dopo la nascita di Gedi dalla fusione di gruppo Espresso e Itedi con conseguente riorganizzazione dell'area commerciale.

Precedentementeaveva lavorato in Publitalia, Mondadori, Manzoni/Gruppo l'Espresso, esperienze in cui ha maturato una profonda conoscenza del mondo editoriale, sia tradizionale che digitale, sia sul fronte della raccolta pubblicitaria che della gestione e sviluppo del prodotto editoriale su tutte le piattaforme: quotidiani, periodici, siti web e app, radio e tv.
 
“Metterò a disposizione del gruppo l'esperienza che ho sviluppato nel mondo editoriale per contribuire a valorizzarne il grande patrimonio” ha detto Colombo aggiungendo: “Lo sviluppo dei ricavi è prioritario per trovare un nuovo e duraturo equilibrio”. 

Alla guida di System. Colombo assume il ruolo lasciato vacante da Ivan Ranza passato a Italiaonline (vedi news del 3 aprile). La funzione era stata assunta ad interim dall'amministratore delegato Franco Moscetti. 


Investimenti pubblicitari nel 1° trimestre in crescita dell'1%
al traino di search e social. Cresce la tv, in rosso stampa e outdoor


delinea uno scenario di mercato in sostanziale tenuta, ma prevede un calo fisiologico nel secondo trimestre che si confronterà coi mesi migliori del 2016. Hanno investito di più automobili, farmaceutici e abitazione, di meno telecomunicazioni, media/editoria e distribuzione. In stallo gli alimentari. I segnali macroeconomici sono contrastanti, ma l'Upa continua a prevedere una chiusura d'anno a +2%

11 maggio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il primo trimestre 2017 in calo dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre nel solo marzo la raccolta perde lo 0,7%. Aggiungendo, però, la stima di Nielsen della porzione di web attualmente non monitorata (search e social), il mercato chiude marzo a +2% e il periodo consolidato a +1%.
 
“Mercato in sostanziale tenuta nel primo trimestre dell'anno. È un segnale sicuramente positivo in ottica 2017, visto che i secondi tre mesi dovranno confrontarsi con i periodi migliori del 2016. Per questo è prevedibile un calo fisiologico - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen -. La crescita di due punti percentuali sul mese di marzo trainata dalla tv e dalla raccolta di tutto il web conferma il trend di periodo”. Sulla stessa linea il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: “Ottima notizia la tenuta del mercato nel primo trimestre. Questa si confronta infatti con un primo trimestre 2016 già in netta ripresa e quindi suona come una salutare conferma. È una tendenza alla crescita, seppure lenta e a tratti incerta, che registriamo da 20 mesi consecutivamente. È possibile che nel secondo trimestre vi sia un rallentamento, non essendoci in quest'anno dispari eventi sportivi, ma la chiusura dovrebbe confermarsi al +2%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce del 2,4% in marzo e chiude il trimestre con un leggero incremento (+0,6%). Sempre in negativo la stampa: quotidiani -7,8% a marzo e -8,9% nel trimestre, periodici -8,9% a marzo e -7,7% nel trimestre. È sostanzialmente stabile la raccolta della radio: marzo -0,1%, trimestre -0,2%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,6% nel periodo cumulato e del 2,8% in marzo, ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo trimestre chiude a +7,9%. In trend negativo il cinema (-11%), l'outdoor (-18,1%), la GoTV (-6,5%) e il transit (-1,8%). In leggero calo il direct mail (-0,9%).
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 12 in crescita, con un apporto complessivo di circa 59 milioni di euro. Alle performance positive di automobili (+11,3%), farmaceutici (+15,2%) e abitazione (+12,5%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-16,3%), media/editoria (-10,8%) e distribuzione (-11,3%). Dopo un anno in costante crescita, la raccolta pubblicitaria nel settore degli alimentari scende di poco sotto lo zero.
 
“Ci si muove ancora - conclude Dal Sasso - tra segnali contrastanti, con consumi dagli andamenti altalenanti, con una sostenuta ripresa del mercato delle auto (+12%) e soprattutto con una previsione di crescita del Pil allo 0,8% che ci vede davanti solo a Brasile e Venezuela, secondo il ranking dell'Economist. Le nubi più nere post Brexit sembrano diradarsi dopo il risultato del voto in Francia. Auspichiamo che si riesca ad agganciare la crescita come già stanno facendo altri Paesi dell'area Euro, Spagna su tutti”. 



Scripps Networks Interactive lancia Food Network sul dtt
e punta allo 0,5% di share. Al via le prime 2 produzioni italiane


al 33 del digitale terrestre il canale free to air che vuol diventare il punto di riferimento nel mondo del food in Italia, con un mix di format originali locali e show internazionali. La prima produzione tricolore è ‘Italiani a Tavola’, poi arriverà la versione italiana di Chopped. Il target sono le donne 25-54 e a loro si rivolge la campagna multimediale di lancio ideata da Y&R. Francesco Denti sarà da metà giugno alla guida del business in Italia del gruppo

4 maggio 2017 - Parte lunedì 8 maggio al 33 del digitale terrestre ‘Food Network’, il secondo canale in Italia di Scripps Newtorks Interactive,  tra i maggiori produttori mondiali di contenuti lifestyle. Dopo Fine Living, dedicato da marzo 2014 al mondo della casa, del cibo, del design e dei viaggi, ora arriva la versione italiana del canale che unisce le persone attraverso la passione per il cibo, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento nel mondo del food. “La nostra ambizione - ha dichiarato Phillip Luff, managing director Uk & Emea di
Phillip Luff
Scripps Networks Interactive  - è di diventare una fonte autorevole e di inspirazione nel mercato italiano, in grado di trasmettere conoscenza ed esperienza e intrattenere gli spettatori con  contenuti e personaggi”.
 
Food Network offrirà un mix di format originali locali e show internazionali, per 24 ore al giorno, variando tra food entertainment, cooking competition, food lifestyle e food travel. 
 
La prima produzione tricolore è ‘Italiani a Tavola’, in onda dall’8 maggio alle 20.10, ambientata nelle sale da pranzo degli italiani per scoprire segreti culinari di tutta Italia e dinamiche familiari  nei momenti conviviali. Conduce Roberta Capua, fresca vincitrice di Masterchef. Parte invece a lugli
o la versione italiana di Chopped, che vedrà in giuria gli chef Philippe Leveillé, Rosanna Marziale e Misha Sukyas, mentre alla conduzione c’è Gianmarco Tognazzi, degno erede di un padre gastronomo e buongustaio (forse non tutti sanno che Ugo fu anche direttore di una testata di food, Nuova Cucina). 
 
Le due produzioni locali accompagnano la sfilata di titoli della library internazionale, tra cui ‘A Tavola con Guy’, ‘Restaurant Impossible’,’Spie al ristorante’, ‘Ace of cakes’ per il filone  food entertainment; ‘Baking Championship’, ‘Food Network Star Kids’, ‘Chopped US’ per il filone cooking competition; ‘Pioneer Woman – Donna di Frontiera’. ‘Extra Vergine’, ‘I segreti della nonna’ per il filone food lifestyle; ‘Ching: Asia a Tavola’ o ‘Follow Donald’ per gli show food travel.   
 
Accanto al canale tv ci sono il sito  www.foodnetwork.it che propone consigli, 2.500 ricette, 50 video, e la presenza su Facebook, Instagram e You Tube, dove saranno disponibili clip e dietro le quinte. Per tutti la raccolta è affidata a Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions che proporrà agli inserzionisti tabellare, sponsorship, product palcement. 
 
Il lancio di Food Network ha il supporto di una campagna pubblicitaria  ideata da Yo
ung &Rubicam, agenzia scelta dopo una gara, e pianificata da Mindshare su reti pay e free, sul digitale e in out of home (oltre ad azioni di below the line) con l’intento di ottenere awareness tra le donne dai 25 ai 54 anni  (core target di rete sono le 35-54enni). Dopo l’estate verranno pianificate campagne per i singoli programmi coinvolgendo anche la radio. L’obiettivo ambizioso – lo riconosce lo stesso management – è di conquistarsi una share dello 0.5% già da settembre/ottobre.  
 
A proposito di management, il ruolo di marketing & pr director di Scripps Networks Interactive in Italia è affidato a Maria Rita Montano, mentre si annuncia dal 12 giugno l’arrivo al vertice di Francesco Denti con la carica di vice presidente, content e marketing. Denti proviene da Fox dove ha lavorato per oltre 14 anni contribuendo al lancio di oltre 20 canali televisivi  in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. 


Google e Facebook controllano
il 20% del mercato pubblicitario globale


l'analisi Top 30 Global Media Owners di Zenith, nel 2016 Google è stata la prima concessionaria al mondo per revenue pubblicitarie, con 79,4 miliardi di dollari, seguita da Facebook con 26,9 miliardi. Segue Comcast, la più grande sui mezzi tradizionali. Venti concessionarie su 30 sono negli Usa. L'Italia appare nella Top Thirty con Mediaset

3 maggio 2017 - Nel 2016 Google e Facebook hanno rappresentato il 20% del mercato pubblicitario a livello globale (a fronte dell'11% nel 2012) e, insieme, le due aziende hanno pesato per quasi due terzi sulla crescita globale del mercato tra il 2012 e il 2016. Lo rileva la nuova edizione di Top 30 Global Media Owners di Zenith, realizzata con la nuova metodologia di concentrarsi esclusivamente sulle revenue di fonte advertising, escludendo quelle derivanti da altre attività. 
 
Google (parte della holding Alphabet) nel 2016 è stata la prima concessionaria al mondo per revenue pubblicitarie, con 79,4 miliardi di dollari, seguita da Facebook con 26,9 miliardi. Al terzo posto, con 12,9 miliardi, si colloca Comcast, la maggior concessionaria sui mezzi tradizionali.
 
Nell'ultima Advertising Expenditure Forecasts, Zenith aveva annunciato che la comunicazione pubblicitaria digital supererà quella televisiva diventando il mezzo più importante nel panorama media globale di quest'anno (vedi Focus del 28 marzo). Lo si rileva anche nella Top 30 Global Media Owners, dove le concessionarie esclusivamente digitali dominano la classifica. Oltre ad Alphabet/Google e Facebook, ne compaiono altre cinque: Baidu, Microsoft, Yahoo, Verizon e Twitter. Nel 2016 queste sette aziende hanno generato complessivamente 132 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie: il 73% del totale digital e il 24% del totale mezzi. Verizon, con l'acquisizione di Aol nel 2015, si è inserita al 21° posto  e salirà al 6° posto dopo l'acquisizione di Yahoo prevista entro l'anno.
 
Venti delle concessionarie nella Top 30 Global Media Owners si trovano negli Stati Uniti, che dominano per diverse ragioni: è il mercato pubblicitario più grande a livello globale; le aziende statunitensi hanno investito molto per estendere il loro messaggio all'estero; la Silicon Valley ha dato una forte spinta alla crescita degli investimenti pubblicitari su internet. Cina e Germania sono presenti rispettivamente con tre concessionarie: Baidu, Tencent e CCTV per la Cina; Bertelsmann, ProSiebenSat.1 e Axel Springer per la Germania. Gli altri quattro paesi presenti, con una concessionaria ognuno, sono Francia con JCDecaux, Brasile con Grupo Globo, Italia con Mediaset e Regno Unito con ITV. 



Debutta il 7 di Severgnini, nuovo dalla testata
in cifra alla cover con un solo titolo


nuovo direttore ha ripensato totalmente il magazine del Corriere della Sera, che torna a uscire il giovedì, con l'obiettivo di farne un giornale utile e sorprendente, all'insegna di ‘meno è meglio’. Sette le rubriche, con firma note sotto temi inattesi. Gian Antonio Stella parla di calcio e la Gruber risponde ai lettori. Per il numero di lancio, magazine e quotidiano escono allegati in cut price a 1 euro

26 aprile 2017 - Uscirà domani il nuovo 7 diretto da Beppe Severgnini, con tante novità a partire dalla testata, 7 in numero, e dal giorno di uscita che ritorna a essere il giovedì, come un tempo, invece che il venerdì. Il nuovo direttore (vedi news del 28 febbraio) ha ripensato totalmente il magazine del Corriere della Sera: “Come può un settimanale essere utile, oggi? Spiegando. Sintetizzando. Sorridendo. Spiazzando, magari. Colori nuovi e sapori insoliti. Ogni pagina, una sorpresa. Tutto questo, senza bisogno di sommergere il lettore con articoli e rubriche, anzi, facendo poche cose e facendole bene”. Il nuovo 7 vuole essere un giornale che invoglia alla lettura.
 
L'impostazione nuova si annuncia già dalla copertina che ha un solo titolo: il servizio principale si occupa di un tema vicino alla vita delle persone, rispondendo a una domanda che tutti si pongono. I servizi sono lineari, con grandi fotografie e didascalie curate: storie, reportage, un viaggio d'autore. Ogni pezzo ha veste grafica diversa, punteggiata da vignette, poesie e numeri, pochi ma essenziali. Sette le rubriche, compresa quella d'apertura d
Beppe Severgnini
i Beppe Severgnini, affidate a firme note alle prese con temi inattesi: Gian Antonio Stella parlerà di calcio, Lilli Gruber risponderà ai lettori, Giusi Fasano scriverà di musica, etc.
 
L'interazione con i lettori avverrà attraverso il sito e i social, ma anche sulla carta grazie ai due spazi ‘Settebello’, che ogni settimana ospiterà il pezzo di un debuttante del giornalismo, e ‘Van Gogh’, autoritratto autoironico di un lettore, guidato dalla redazione. 
 
Per il lancio di domani il Corriere della Sera è in vendita con il nuovo 7 a solo 1 euro, poi il prezzo di quotidiano con allegato tornerà a 2 euro. 


Sony Pictures Television lancia il suo primo canale
free to air in Italia, Pop. Raccoglie Viacom


onda da giovedì 4 maggio al 45 del dtt, proporrà ai bambini dai 6 ai 9 anni un mix di storie intriganti, esilaranti e cariche di azione, attraverso personaggi come i Power Rangers, i Transformers e Kuu Kuu Harajuku. La vendita degli spazi pubblicitari di SPTN, incluse le sponsorizzazioni, sarà gestita da Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions

14 apri
le 2017
- Sony Pictures Television Networks (SPTN) annuncia il lancio in Italia di Pop, canale dedicato ai kids dai 6 ai 9 anni, di successo internazionale e primo canale free to air dell'azienda nel nostro Paese. Andrà in onda in Italia da giovedì 4 maggio al posto di Neko Tv (Lcn 45), acquisito da Television Broadcasting System (vedi news del 1° marzo). Il canale propone un mix di storie intriganti, esilaranti e cariche di azione, attraverso personaggi come i Power Rangers, i Transformers e Kuu Kuu Harajuku.
 
Lanciato nel 2003 in Uk, Pop è diventato nel tempo il canale commerciale per bambini numero 1 del Paese. Kate Marsh, executive v.p. della div. Western Europe International Networks di SPTN, afferma: “È l'inizio di una nuova era per le attività dell'azienda in Europa. Pop è il primo canale free to air di SPTN nel crescente mercato italiano del digitale terrestre. Offriamo ai bambini e alle loro famiglie alcuni tra i programmi più popolari e prime visioni come Kuu Kuu Harajuku, Wild Kratts e I Tecnoinsetti, che saranno delle anteprime per il pubblico del free to air in Italia e in esclusiva su Pop”. Per la programmazione, SPTN lavorerà anche con società di produzione locali. Il primo progetto in corso è con Maga Animation per la creazione di una serie di formati brevi animati. Il nuovo canale avrà anche un sito dedicato con giochi interattivi, ArtPad e video esclusivi.
 
Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions è partner per la raccolta pubblicitaria per i nuovi canali italiani free to air, mentre Persidera è partner per la capacità trasmissiva sul dtt. L'accordo commerciale con Viacom avrà effetto dal 4 maggio e comprenderà la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari di SPTN, incluse le sponsorizzazioni. 


Mercato pubblicitario a crescita zero nel primo bimestre


mercato chiude i primi due mesi in stallo, se si tiene conto dell'intero universo del web advertising che cresce del 7,2%. Merito di search e social, escludendone la stima, il trend del web advertising sarebbe -2,9% e quello del mercato nel complesso -2,3%. La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre, rimane in negativo la stampa, la radio segna -3,3% in febbraio e -0,3% nel bimestre. In negativo anche cinema, outdoor, Go Tv e transit, stabile il direct mail. Nielsen si aspetta un recupero nel secondo semestre dell'anno

12 apri
le 2017
- Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi due mesi dell'anno in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio il calo è stato del 2,8%. ma aggiungendo anche la stima della porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude febbraio e il periodo consolidato in pari (0% e 0,2%). 
 
“Come ci si poteva aspettare, a febbraio gli investimenti pubblicitari oscillano tra il negativo e la parità se si considera il perimetro allargato dell'intero universo del web advertising – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il periodo si confronta con febbraio 2016 che era stato uno dei mesi con la performance migliore dell'anno, a parte giugno con l'inizio degli Europei di calcio”.
 
La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre. Sempre in negativo la stampa: quotidiani e periodici a febbraio si attestano rispettivamente a -6,4% e -8,9% e chiudono il bimestre a -9,7% e -6,4%. Performance negativa per la radio nel mese (-3,3%) che porta il bimestre di poco sotto quota zero (-0,3%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,9% nel periodo cumulato e dell'8,5% in febbraio, mentre allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo bimestre chiude a +7,2%. In trend negativo il cinema (-6,4%), l'outdoor (-19,7%), la Go Tv (-14,1%) e il transit (-7,3%). Stabile il direct mail (0,2%).
 
Quanto ai settori merceologici, alle performance positive di automobili (+6%), bevande/alcolici (+22,4%), farmaceutici (+14,9%) e abitazione (+10,8%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-2,6%), media/editoria (-15,9%) e distribuzione (-14,1%). Dopo un anno in costante crescita, gli alimentari frenano nel bimestre.
 
“Sarà importante vedere - conclude Dal Sasso - come lo scacchiere mondiale e quello europeo possano portare sviluppi al settore della comunicazione, così globalizzato sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta. Al momento le previsioni rimangono positive per la chiusura dell'anno, grazie a un recupero che dovrebbe manifestarsi nel secondo semestre”. 



Un'unica immagine coordinata per le reti Rai
col completamento del rebranding delle tematiche


i nuovi loghi e le nuove animazioni per i dieci canali tematici, un'identità unica accomuna tutti i canali Rai e verrà estesa alle piattaforme digitali e social, consolidando la personalità e la riconoscibilità del servizio pubblico. Simbolo base di loghi e animazioni è il quadrato. Il progetto, curato dalla direzione creativa della Rai, è stato diretto dal chief of brand & creative Roberto Bagatti, in collaborazione con la designer Florencia Picco

11 aprile 2017 - La Rai cambia veste e si dà un'immagine coordinata per tutte le reti. Le dieci tematiche Rai 5, Rai Movie, Rai Sport, Rai Yoyo, Rai Gulp, Rai Storia, Rai Premium, Rai Scuola, Rai Italia e Rai World Premium hanno completato il rebrand avviato nel settembre 2016, introducendo una grafica che rende la tv pubblica unica e distinta. “Per la prima volta – ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto - un'identità unica accomuna tutti i canali Rai, consolidando personalità e riconoscibilità del servizio pubblico e celebrando l'eredità del design italiano”.
 
Il progetto, curato dalla direzione creativa della Rai guidata da Massimo Maritan, è stato diretto da Roberto Bagatti, chief of brand & creative, in collaborazione con la designer Florencia Picco. Simbolo base di loghi e animazioni è il quadrato, che dai tempi antichi sta a significare l'idea di casa e di Paese. “Come già fatto con le quattro reti generaliste, a partire dal quadrato, forma del logo Rai, ogni canale ha una propria identità visiva – spiega Roberto Bagatti -. Laddove con Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4 le soluzioni visive sono astratte per raccontare la natura generalista delle reti, con i canali tematici il quadrato diventa un contenitore dove emerge la raffigurazione dei temi e dei generi protagonisti delle diverse proposte editoriali”. Si passa dalle immagini poligonali di Rai Movie per illustrare diversi generi cinematografici a un gruppo di piccoli amici di forma quadrata che si divertono a portare scompiglio tra una trasmissione e l'altra di Rai Yoyo, fino a Rai Gulp con una serie di teenager dal viso quadrato che animano i bumper della rete.
 
Il look and feel delle reti Rai verrà esteso alle piattaforme digitali e social. Novità anche per le prime quattro reti generaliste Rai che presentano una nuova serie di bumper dedicati, in cui i quadrati diventano tridimensionali, in modo da accompagnare il rebrand dei canali tematici e completare la nuova immagine del portfolio.



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Corsera spinge sull'innovazione e lancia il canale
Corriere 360. Online i primi quattro video immersivi


Corriere della Sera porta per primo in Italia l'esperienza dei video a 360° nell'informazione, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere e la realizzazione a Impersive-Video Story Telling. I primi quattro video sono dedicati a Milano, Roma, Coverciano e Accumuli. Main sponsor di Corriere 360 è Fastweb, partner tecnico Samsung

7 aprile 2017 - È online Corriere 360, il nuovo canale dedicato dal Corriere della Sera ai video immersivi a 360°, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie, che ‘proietta ’ il lettore dentro i fatti. Lo spettatore si trova al centro della scena e può decidere come fruire dell'esperienza. 
 
Il Corriere della Sera ha 141 anni - ha detto il direttore Luciano Fontana – e per qualcuno ha un po' l'immagine da ‘giacca e cravatta’. Invece ha lavorato tantissimo negli ultimi anni per innovare. Ora siamo in primi a portare in Italia nell'informazione questa tecnologia già adottata all'estero, dal New York Time e dalla Cnn ad esempio, con la volontà di proporre un
'esperienza inedita e coinvolgente”. 
 
Sono già caricati i primi quattro video, altri verranno proposti più avanti. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere, la realizzazione a Impersive-Video Story Telling, che ha sviluppato una tecnologia (Impersive Technology) per produrre e post-produrre esperienze a 360° in 3D ‘in persona in movimento’, creando un linguaggio nuovo per la realtà virtuale
 
Il primo video è dedicato a Milano: il sindaco Beppe Sala parla della città del futuro da piazza Gae Aulenti, Riccardo Chailly illustra la Scala, il cardinale Angelo Scola conduce tra le guglie del Duomo, Philippe Daverio spiega il Cenacolo, Massimo Gramellini e Lodovica Comello mostrano la Darsena, il direttore Luciano Fontana descrive la storica Sala Albertini di via Solferino. Il secondo video è ‘Il Corriere racconta Roma’ con Carlo Verdone dal Gianicolo, Laura Boldrini dal Parlamento, Giovanna Melandri dal Maxxi, e molti altri ancora. Il terzo video porta gli spettatori ad Accumoli, per riflettere sui luoghi del terremoto ascoltando chi è rimasto. Il quarto è dedicato alla Nazionale di calcio e a Coverciano, dove i lettori possono immergersi nell'atmosfera degli allenamenti insieme al Ct Ventura. 
  
Corriere 360 è accessibile da pc, tablet, smartphone e con i visori della realtà virtuale, da www.corriere360.it e dall'app di Corriere CUP. Main sponsor del canale è Fastweb, technical partner è Samsung. 


Il Gruppo Sole 24 Ore presenta il piano triennale
con obiettivo ricavi per 295 milioni e utile di 34 nel 2020


linee guida prevedono il rilancio del modello editoriale e informativo, l'accelerazione del passaggio al digitale, il contenimento dei costi operativi e del personale. Il rilancio del quotidiano si basa su un nuovo piano editoriale con revisione generale del concept. Sul fronte dell'innovazione, si annuncia il lancio di una nuova piattaforma web. Per Radio 24 si lavorerà sull'evoluzione dei format e sull'ampliamento dei contenuti. System svilupperà progetti speciali e nuovi prodotti digitali

21 marzo 2017 - Il Sole 24 Ore ha presentato al mercato il piano industriale per il triennio dal 2017 al 2020, anno in cui prevede ricavi consolidati di 295 milioni di euro (dai 275 nel 2018), un margine operativo lordo di 45 milioni (dai 19 milioni nel 2018) e un utile operativo di 34 milioni (dagli 8 milioni nel 2018). Nel 2016 il gruppo ha registrato ricavi per 284 milioni (dati di preconsuntivo) con un margine operativo lordo negativo per 23 milioni e un risultato operativo negativo per 69 milioni.

Le linee guida strategiche del piano prevedono il rilancio del modello editoriale e informativo, l'accelerazione del passaggio al digitale, il ridisegno dei processi e dell'organizzazione per realizzare efficienze e sinergie all'interno del gruppo. L'obiettivo è di sviluppare un modello di business economicamente sostenibile e orientato alla creazione di valore. Il gruppo farà nuovi investimenti e, a fronte di ricavi diffusionali e pubblicitari ipotizzati stabili, opererà un importante contenimento dei costi di produzione, di distribuzione e del personale interno. Ci sarà anche una riduzione delle collaborazioni esterne.

La business unit Quotidiano, che ha pesato per il 42% sui ricavi del gruppo nel 2016, dovrebbe tornare a un utile operativo positivo (1 milione) già nel 2018 per poi arrivare a 9 milioni nel 2020. Il rilancio del quotidiano prevede un nuovo piano editoriale con la revisione generale del concept editoriale, la focalizzazione verticale esclusivamente su argomenti a valore aggiunto per la clientela business, i risparmiatori e i lettori a elevato profilo. È previsto un forte impulso alla diffusione digitale, grazie all'attuazione di un piano editoriale multimediale su tablet, web e mobile e a investimenti tecnologici. Ci saranno l'accelerazione dell'integrazione tra carta e digitale, anche tramite ulteriore rafforzamento dell'offerta web, e una riorganizzazione dei processi per favorire l'integrazione cartaceo/digitale.

Sul fronte dell'innovazione, nel piano si annuncia il lancio di una nuova piattaforma web fondata su un'offerta di contenuti destinata a utenti consumer, a grandi clienti attivi nel settore economico-finanziario e a studi professionali. Il profiling degli utenti permetterà di incrementare la valorizzazione dei target e delle posizioni premium per contenere la contrazione attesa della raccolta pubblicitaria sui quotidiani.

Per Radio 24 (che ha pesato per il 6% nel 2016 sui ricavi del gruppo) si lavorerà sull'evoluzione dei format e sull'ampliamento dei contenuti per favorire una crescita dell'audience e allargare la fascia d'età, in coerenza con il profilo degli ascoltatori attuali. È prevista una forte azione di comunicazione per aumentare la conoscenza del palinsesto. Ci sarà un rilancio del ruolo del web tramite lo sviluppo di una piattaforma digitale integrata con i contenuti di ascolto radiofonico. Il sito web di Radio 24 verrà anche valorizzato dal punto di vista pubblicitario.

La concessionaria System si focalizzerà sui mezzi del gruppo e sui canali digitali. Quanto ai primi, verranno sviluppati progetti speciali ad hoc (cross-media e integrazione dei contenuti) e sono previste iniziative dedicate a nuovi progetti editoriali e a nuove aree tematiche. Quanto allo sviluppo dell'offerta digitale, ci saranno nuovi prodotti per competere in un mercato in continua evoluzione (video adv, account social e native) e sono previste acquisizione e valorizzazione di concessioni di siti terzi. Infine ci sarà uno sviluppo dell'offerta basata sulle abitudini di consumo (DMP) e il rafforzamento della piattaforma di programmatic buying.


Dal sito al cartaceo, Mondadori porta in edicola Giallo Zafferano

Il mensile è la prima rivista in Italia e in Europa che nasce da un sito, l'omonimo di cucina di Banzai Media, ora parte dell'editrice di Segrate. Ci sarà un'interconnessione continua tra web, social network e magazine. Vivrà in edicola e nella Gdo da solo o in abbinamento ad altri magazine di Mondadori. Il primo numero esce con tiratura di un milione di copie, col supporto di una campagna firmata da Hi!

17 marzo 2017 - Dal sito al cartaceo, all'insegna delle sinergie tra le properties apportate da Banzai Media e i prodotti di Arnoldo Mondadori Editore che l'ha incorporata (vedi news del 9 giugno e del 30 settembre 2016). Dall'omonimo sito di cucina di Banzai nasce il magazine mensile Giallo Zafferano, prima rivista di cucina, in Italia e in Europa, che nasce da un sito e che va ad ampliare il sistema food del Gruppo Mondadori, accanto a Sale&Pepe, Cucina moderna, Cucina no problem, Guida Cucina, CookAround, la Scuola di Cucina di Sale&Pepe. 

Gli utenti di Giallo Zafferano possono così fruire di un'esperienza che comincia sul sito e si completa col giornale, con un'interconnessione continua tra web, social network e magazine, per una total audience del brand sempre più ampia. Il punto di partenza sono i 6,8 milioni di utenti unici al mese (fonte: Audiweb view total digital audience - dicembre 2016) e la forte presenza sui social come Facebook, dove Giallo Zafferano conta 4,6 milioni di fan.
L'obiettivo del direttore Laura Maragliano è di “costruire un giornale con un carattere unico, positivo e interattivo”. Proporrà 100 ricette inedite ogni mese, ideate e testate dalla redazione; una grafica che gioca col colore bianco e tutti i piatti fotografati dall'alto e sul formato quadrotto; la creazione di una community che comprende i tre volti del sito, i blogger e i giornalisti del magazine (in ogni numero tre squadre si cimenteranno in una nuova sfida culinaria); la app di realtà aumentata ‘Gruppo Mondadori AR+’, disponibile per accedere a ricette filmate, video e contenuti extra e interagire con gli altri lettori; l'interazione via sito o via app con la redazione. 

Il primo numero del magazine è in edicola dal 18 marzo e nella Gdo sia singolarmente al prezzo di lancio di 1 euro, sia in abbinamento a Donna Moderna, Chi, Tv Sorrisi e Canzoni, Grazia, Tustyle, Starbene e Confidenze (a 0,50 euro, oltre il prezzo del settimanale), con una tiratura complessiva di 1 milione di copie. Nel primo numero sono state pianificate 47 pagine su 136 totali di foliazione. 

Il lancio ha il supporto di una campagna di comunicazione su testate cartacee, su web e nella Gdo, con creatività realizzata da Hi! Comunicazione. Giallo Zafferano sarà inoltre protagonista di una serie di incontri nel corso della Design Week milanese, con showcooking e serate a tema.


Guido Gentili nuovo direttore ad interim de Il Sole 24 Ore

L'ha deciso il cda dopo che Giorgio Napoletano si è auto sospeso per esser stato iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali, insieme all'ex presidente del gruppo Benito Benedini e all'ex a.d. Donatella Treu. Al centro l'affaire delle copie digitali multiple gonfiate e il relativo impatto sui bilanci. I giornalisti interrompono l'agitazione e il giornale ritorna in edicola mercoledì

14 marzo 2017 - Un nuovo direttore ad interim per il Sole 24 Ore, dopo che Giorgio Napoletano domenica si è auto sospeso, per esser stato iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali, insieme all'ex presidente del gruppo Benito Benedini e all'ex amministratore delegato Donatella Treu (altre sette persone sono indagate per appropriazione indebita). La questione è legata all'affaire delle copie digitali multiple gonfiate e al relativo impatto sui bilanci.
 
Ieri il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore spa, guidato dal presidente Giorgio Fossa, ha preso atto della richiesta di Napoletano, l'ha collocato in aspettativa non retribuita per sei mesi e ha assegnato ad interim la direzione a Guido Gentili, editorialista del Sole, che l'aveva già diretto dal 2001 al 2005. L'amministratore delegato Franco Moscetti ha precisato di “non aver ricevuto alcun mandato dal cda per individuare un direttore in tempi brevi”. 
 
Il quotidiano torna in edicola domani, come auspicato dal presidente Fossa. L'assemblea dei giornalisti, in sciopero da venerdì e che hanno dato il via a un'iniziativa social di denuncia con l'hashtag #Solenuovo, ha deciso a larghissima maggioranza di far rientrare lo sciopero che da sabato aveva bloccato la pubblicazione. Nel frattempo è già ripreso l’aggiornamento del sito internet. Per domani, tuttavia, i sindacati dei lavoratori del gruppo (Rsu) hanno indetto un primo giorno di sciopero “in attesa di capire gli impegni concreti di Confindustria sull'aumento di capitale e sull'urgente definizione delle strategie utili al rilancio del gruppo, affinché possa ritornare al ruolo che gli compete”. 
 
Fossa aveva anche dichiarato che si sta per dare il via all'implementazione del piano industriale che dovrebbe portare il gruppo nel 2018 a una situazione di sostanziale parità, per cominciare ad avere risultati positivi nel 2019. Intanto i vertici del Sole 24 Ore spa e quelli di Confindustria sono stati convocati in audizione in Parlamento dalla presidenza della commissione Cultura e da quella della commissione Attività Produttive della Camera, preoccupate di veder messo in discussione l'equilibrio del gruppo, sia per il ruolo che ricopre il Sole 24 Ore nel panorama editoriale italiano, sia per i risvolti occupazionali. 


Il Corriere Economia evolve in L'Economia, su carta e digitale

Con foliazione aumentata, grafica innovativa e forte ricorso all'infografica, il settimanale del lunedì di informazione economica del Corriere della Sera proporrà in quattro macro sezioni inchieste, approfondimenti, case history, col contributo di firme internazionali. Il lancio ha il supporto di una campagna firmata da Hi! Poi sarà il turno del rilancio di Sette, che ritornerà a uscire il giovedì

13 marzo 2017 - Oggi il Corriere Economia, dorso del lunedì del Corriere della Sera, evolve e diventa L'Economia, settimanale dedicato all'informazione economica raccontata e analizzata attraverso fatti, scenari, aziende, manager e imprenditori, dinamiche della finanza, successi e insuccessi. Con foliazione aumentata e carta di pregio, L'Economia ha grafica innovativa e fa grande uso dell'infografica per una rappresentazione sintetica e facile di temi complessi. Vi scriveranno tutte le firme economiche del Corriere della Sera e anche autori internazionali, come Tony Barber, editorialista del Financial Times, e Uwe Heuser del settimanale tedesco Die Ziet
 
Il nuovo magazine prevede quattro macro sezioni. Nella prima trovano spazio retroscena, classifiche, storie aziendali e personaggi: attraverso inchieste e reportage, verrà raccontato quello che funziona e quello che non funziona in Italia. La seconda area è dedicata all'innovazione: metterà al centro casi di successo imprenditoriale, realtà in evoluzione, processi inediti, intuizioni che si trasformano in business. La terza sezione è dedicata alle imprese e alla loro capacità di attraversare la crisi e al mondo delle professioni. La quarta sezione riprende e potenzia i punti forti di Corriere Economia, legati al risparmio, alle guide, agli investimenti, alla finanza personale.
 
L'Economia è un progetto multimediale che vive su carta e digitale, con una sezione dedicata sul sito del Corriere della Sera, ed è collegata a EconomiaPRO, la piattaforma digitale dedicata a imprenditori, manager, professionisti e aziende a cui,
Urbano Cairo e Luciano Fontana
attraverso le newsletter, fornisce un'informazione continua sui temi economico-finanziari.
 
Il lancio del nuovo magazine del lunedì ha il supporto di un campagna pubblicitaria realizzata dall'agenzia Hi!, declinata in tv (Rai, Sky in chiaro e La7), radio (Finelco e Radio Italia) e stampa (mezzi interni a Rcs). 
 
“Con L'Economia, il Corriere della Sera fa un nuovo passo nel rinnovamento dell'offerta informativa – ha detto il direttore Luciano Fontana -. Come abbiamo fatto con la Lettura, anche con L'Economia abbiamo progettato un settimanale bello, ricco, piacevole da leggere”. Il prossimo step del sistema Corriere della Sera, come ha annunciato Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs, sarà il rilancio del magazine Sette, alla cui formula sta lavorando il nuovo direttore Beppe Severgnini (vedi news del 28 febbraio) e che ritornerà a uscire il giovedì, come un tempo, invece che il venerdì. 


Sony Pictures Television Networks entra nella tv free to air in Italia

Procede il progetto di espansione in Europa. SPTN acquisisce i canali Neko Tv al 45 del dtt e Capri Gourmet al 55, grazie a un accordo con Television Broadcasting System che  si concentrerà sulle attività di operatore di rete nazionale e sugli altri canali di proprietà. Contemporaneamente vengono chiusi i canali Axn e Axn Sci-Fi su Sky

1 marzo 2017 - Sony Pictures Television Networks, divisione di Sony Pictures Television Inc (parte di  Sony Pictures Entertainment), entra nel free to air del digitale terrestre italiano  grazie a un accordo con Television Broadcasting System (TBS) per l’acquisizione dei due canali NekoTv e Capri Gourmet. L'annuncio coincide con la fine delle trasmissioni dei canali Axn e Axn Sci-Fi sulla piattaforma Sky.
 
L’acquisizione di NekoTv (canale dedicato alla cultura giapponese e all'immaginario fantastico al 45 del dtt) e di Capri Gourmet (canale di televendite e film al 55 del dtt), on air dal 2011, evidenzia l’intenzione della multinazionale statunitense di espandere le attività nei paesi europei. Le nuove linee editoriali per i due canali saranno annunciate a breve. 
 
Kate Marsh, executive vice president Western Europe International Networks di SPTN, ha dichiarato: “L'Europa occidentale è una regione molto importante per la crescita di SPTN. Investiamo in un settore a forte crescita come quello del digitale terrestre in Italia, il che ci consentirà di raggiungere sempre più spettatori”. In Europa SPTN detiene già il primo canale free-to-air dedicato ai bambini in Uk, ora la nuova acquisizione in Italia offre l’opportunità di ulteriore crescita.
 
TBS, che opera in Italia da 25 anni con nove canali  sul dtt, si concentrerà sulle attività di operatore di rete nazionale e sugli altri canali di proprietà. L'accordo dovrà essere sottomesso all'approvazione delle Autorità competenti. 


L'Espresso torna alla testata storica, per essere
strumento più completo di comprensione del mondo

Il magazine torna dal 26 febbraio alla versione inventata da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari nel 1955, dandosi la mission di ‘squarciare’ il rumore di fondo, dovuto al sovraccarico informativo della rete, e scommettendo su un bisogno di lettura ‘lineare’ e approfondita. Il cambiamento si accompagna a una riforma grafica che reinterpreta la tradizione in chiave contemporanea. A supporto del rilancio, una campagna di Y&R

23 febbraio 2017 - Da domenica 26 febbraio l'Espresso torna alla sua testata storica, quella inventata da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari nel 1955. “Non un'operazione nostalgia – ha spiegato il direttore del settimanale Tommaso Cerno - ma un nuovo inizio, perché la nostra storia è il nostro futuro". 

L'idea è di darsi la missione di ‘squarciare’ l'attuale rumore di fondo assordante, buono per indignarsi ma non per capire davvero la realtà, così come ai tempi L'Espresso era la voce dissonante nel silenzio del conformismo. L'Espresso fa una scommessa sul bisogno di lettura ‘lineare’ e approfondita, che sta crescendo come effetto del sovraccarico informativo della rete. 
 
Col ritorno alla testata storica, L'Espresso continuerà con le grandi inchieste, le battaglie civili, i confronti di idee e gli approfondimenti di ogni aspetto del reale. Ci saranno servizi più ampi, sezioni tematiche sviluppate in ogni possibile risvolto delle questioni affrontate, analisi di grandi firme italiane e internazionali. Il cambio si accompagna a una netta riforma grafica che s'ispira, anch'essa, alla tradizione della testata, reinterpretandola in chiave contemporanea. 
 
La novità è supportata da una campagna di Young &  Rubicam, con headline: “L'Espresso. Di nuovo com'era”. 


Nel 2016 più di 35,5 milioni di italiani hanno ascoltato
la radio giornalmente. Rtl 102.5 è leader seguita da Deejay e 105

Secondo RadioMonitor di Gfk Eurisko, l'ascolto complessivo nel giorno medio risulta in crescita dell'1.4% rispetto al 2015. Crescono al top Rtl 102.5 che sfiora i 7 milioni, Deejay che sale quasi a 4,8 e Radio 105 che supera i 4,3. Dietro al trio di testa, si collocano Rds, Radio Italia e le due radio Rai. RadioMediaset, cui fanno capo R101, Radio 105 e Virgin Radio, è il primo gruppo a livello nazionale nel quarto d'ora medio dalle 6 alle 24, col 16% di ascoltatori

15 febbraio 2017 - Nel 2016 hanno ascoltato la radio oltre 35,5 milioni di italiani al giorno di oltre 14 anni d'età, l'1.4% in più del 2015, mentre la crescita tra il secondo semestre e il primo semestre del 2016 è più contenuta, +0.9%. Aumenta anche il valore degli ascoltatori nel quarto d'ora medio, pari a 6,5 milioni, il 2,7% in più rispetto al 2015. I dati provengono dall'indagine RadioMonitor 2016, realizzata da Gfk Eurisko attraverso 120.000 interviste con metodo CATI condotte tra gennaio e dicembre dello scorso anno (60.000 tra giugno e dicembre per il 2° semestre). 

La prima radio italiana si conferma Rtl 102.5, leader incontrastata con 6.957.000 ascoltatori nel giorno medio, oltre due milioni sopra la altre emittenti nazionali, in crescita del 2.1% rispetto al 2015. Rtl 102.5 vanta un trend positivo anche nella crescita dell'ascolto del quarto d'ora medio. Al secondo posto si colloca con bella performance Radio Deejay con 4.762.000 ascoltatori (+3%) mentre al terzo posto sale Radio 105 che arriva a 4.730.000 ascoltatori grazie a una crescita del 4.6%. Linus, direttore artistico di Radio Deejay, sottolinea come “Deejay si affermi sempre di più come uno dei brand più seguiti in Italia se si considerano anche i valori complessivi sui profili nei social network e sia inoltre l'unica radio a rientrare tra le prime 100 posizioni dei siti italiani censiti da Audiweb”. 

Quarta nel giorno medio del 2016 è Rds con 4.795.000 ascoltatori, praticamente stabile (-0.2%), ma che risulta seconda nella classifica per semestri dove cresce del 2.8% nel secondo rispetto al primo. “Il 2° semestre 2016 – dichiara il presidente Eduardo Montefusco – è il più alto degli ultimi 3 anni, abbiamo un exploit che porta Rds a essere la seconda radio in assoluto più ascoltata in Italia nel giorno medio ieri, numeri che dimostrano la capacità di Rds di saper fronteggiare un mercato fatto di concentrazioni e di investimenti pubblicitari televisivi abnormi effettuati dai nostri competitor”.  

E appunto da RadioMediaset, cui fanno capo R101, Radio 105 e Virgin Radio, arriva la dichiarazione dell'a.d. Paolo Salvaderi, che sottolinea come il gruppo sia il primo a livello nazionale col 16% di ascoltatori nel quarto d'ora medio dalle ore 6 alle 24. 
 
Quinta per ascolti nel giorno medio rimane Radio Italia che flette nell'anno del 3.1% totalizzando 4.397.000 ascoltatori. Il presidente Mario Volanti ha commentato: “RadioMonitor 2016 fotografa Radio Italia stabilmente al 5° posto tra le emittenti nazionali con un risultato che, malgrado il sempre maggior interesse rispetto alla musica italiana da parte dei nostri competitor, è sostanzialmente invariato. Tutto ciò sancisce la solidità del brand e della linea editoriale che da 35 anni proponiamo ai nostri ascoltatori”. 
 
Sesta con 4.397.000 ascoltatori è Radio 1 Rai, in flessione dell'1.8%. Altrettanto perde Radio 2 Rai, settima, appena sotto quota 3 milioni. Seguono Virgin con 2.369.000 (+1.7%) e Radio 24 (+2,9%) che si tiene sopra ai due milioni e si conferma nona in classifica. Inoltre, l'emittente news&talk del Gruppo 24 Ore cresce del 7% nel quarto d'ora medio. 

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Nielsen stima la chiusura del mercato pubblicitario nel 2016
in crescita del 3.6%. Upa prevede +2% a fine 2017

La stima tiene conto anche degli investimenti in search e social, parte del web attualmente non monitorata nel dettaglio. A meno di questa, il 2016 chiuderebbe in crescita dell'1,7% e dicembre dell'1,2%. Chiudono l'anno in attivo la tv, la radio, internet, la GoTv e il cinema, in negativo la stampa, il transit e l'outdoor. Aumentano gli investimenti le telecomunicazioni, la distribuzione e i farmaceutici/sanitari, diminuiscono la finanza e l'abbigliamento. Secondo l'Upa, il 2017 sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo

9 febbraio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il 2016 in crescita dell'1,7% rispetto al 2015, dopo un dicembre in cui la raccolta è cresciuta dell'1,2%. Aggiungendo però anche la porzione di web attualmente non monitorata (search e social) ma stimata da Nielsen, il mercato chiude dicembre a +3% e il periodo consolidato a +3,6%. “Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3%, grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite dei mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro” ha commentato Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen. 
 
Dal fronte degli investitori pubblicitari arriva il commento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Avevamo previsto una crescita del mercato a fine 2016 poco sopra il 3%, ma si è andati oltre. Il dato del 3,6% comunicato da Nielsen fa sì che il 2016 sia l'anno di conferma di una crescita che sembra consolidarsi”.
 
La tv cresce del 4% a dicembre e chiude l'anno a +5,4%. Sempre in rosso la stampa: quotidiani e periodici flettono dell'8,4% e del 9,3% in dicembre, e chiudono il 2016 in calo del 6,7% e del 4%. Conferma l'andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell'anno a +2,3%. L'incremento di internet è dovuto principalmente a search e social: relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web risulta in calo del 2,3% nel periodo cumulato e dell'1,2% nel singolo mese di dicembre. Ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +8%. Positiva la performance del cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%). Il transit torna in positivo a dicembre, ma rimane negativo il periodo cumulato (-2,6%). L'ottimo andamento della GoTv a dicembre che porta a +3,4% il confronto con il 2015. L'outdoor chiude l'anno a -4,3%.
 
“La crescita nell'anno – aggiunge Dal Sasso - è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. Dopo tre anni di rosso, tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motor
e di crescita nel periodo d'oro della pubblicità. Dall'altro lato, si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario”.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), calano finanza (-14%) e abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di a
utomobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).
 
“Il 2017 – conclude Dal Sasso - inizia con una buona spinta. Anche se privo di grandi eventi mediatici, l'anno beneficerà di un 2016 che ha visto il consolidamento degli investimenti da parte di aziende abituate a comunicare e che continueranno a farlo. Probabilmente saranno sacrificati i piccoli budget, ma in periodi di incertezza è una dinamica di mercato preferibile per una industry che sta affrontando un grande cambiamento in termini di innovazione tecnologica e organizzativa”. Positive anche le previsioni del presidente dell'Upa Sassoli, che conferma quanto anticipato a dicembre: “Per il 2017 non possiamo che confermare le nostre previsioni, ossia che sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo, sopra il 2%, e ciò rimarca, nonostante si tratti di un anno dispari senza eventi importanti e con diverse incognite politico-economiche, la voglia di crescere del mercato della comunicazione”. 



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A un anno dall'uscita nelle sale i film prodotti da Rai Cinema
in anteprima su TimVision e con un passaggio su reti Rai

L'accordo strategico prevede che gli abbonati della piattaforma televisiva on demand di Tim possano vedere i 20 film del listino cinematografico di Rai Cinema/01 in esclusiva e che gli stessi titoli passino un mese dopo su Rai. Tim arricchisce così l'offerta cinematografica con contenuti premium, mentre Rai offre il grande cinema recente italiano in prima visione tv. Tra le due company allo studio ulteriori progetti congiunti

6 febbraio 2017 - Accordo strategico tra Tim e Rai per permettere agli abbonati di TIMvision, la piattaforma televisiva on demand di Tim, di vedere in anteprima assoluta i 20 film del listino cinematografico di Rai Cinema/01, proiettati nelle sale cinematografiche nel corso degli ultimi mesi. Si parte da ‘La corrispondenza’ di Giuseppe Tornatore e si arriva a ‘Mr. Felicità’ di Alessandro Siani passando per titoli come ‘Veloce come il vento' di Matteo Rovere, 'La pazza gioia’ di Paolo Virzì, ‘L'estate addosso’ di Gabriele Muccino. 
 
A un anno dall'uscita nelle sale i film saranno disponibili in esclusiva on-demand per 24 mesi su TIMvision. Gli stessi titoli avranno un passaggio sulle reti Rai a partire dal trentesimo giorno dalla messa online su TIMvision. Tim arricchisce così l'offerta cinematografica con nuovi contenuti premium mentre Rai, in coerenza con la missione di servizio pubblico, offrirà a tutti gli italiani un importante catalogo di grandi film in prima visione televisiva, a solo un anno dall'uscita al cinema.
 
L'accordo – spiega una nota - ribadisce la rilevanza industriale per le due società della distribuzione di contenuti premium attraverso le nuove tecnologie e l'impegno nella valorizzazione del grande cinema italiano. L'iniziativa rafforza le sinergie già in essere, grazie a cui l'abbonamento TIMvision propone in catalogo
Flavio Cattaneo
prodotti a marchio Rai: una programmazione di oltre 200 film, più di 500 ore di fiction e programmi tv e l'offerta televisiva degli ultimi 7 giorni delle principali reti free to air. 
 
“Siamo molto orgogliosi di questo importante accordo con Rai – ha dichiara
Antonio Campo Dall'Orto
to Flavio Cattaneo, a.d. di Tim - L'iniziativa conferma la nostra strategia, volta ad accelerare il ‘quadruple play’. Con Rai stiamo inoltre lavorando per dar vita ad ulteriori progetti congiunti al fine di realizzare opere audiovisive, film e fiction”. Aggiunge Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai: “Questo accordo segna un passo ulteriore nella strategia di Rai a sostegno al sistema cinematografico italiano. Potremo proporre un'importante serie di film di recentissima uscita nelle sale al nostro pubblico: contenuti e tempi di fruizione che ieri erano premium ora sono per tutti gli abbonati Rai. Un risultato ottenuto anche attraverso la strategia comune con Tim, nell'ottica di una media company di servizio pubblico che non si considera competitor ma ‘volano’ dell'industria produttiva italiana”. 


Da quotidiani a NewsBrand. GroupM e concessionarie sottolineano
il valore pubblicitario del sistema giornale e canali digitali

GroupM, Manzoni, Piemme, Rcs Pubblicità e System24 presentano a Milano e Roma il progetto NewsBrand per attirare l’attenzione sul ruolo pubblicitario del sistema multi-piattaforma integrato costituito dal quotidiano cartaceo e dalle versioni desktop, tablet e mobile. E riposizionarne strategicamente l’offerta

25 gennaio 2017 - GroupM, Manzoni, Piemme, Rcs Pubblicità e System24 presenteranno a Milano il 31 gennaio e a Roma il 2 febbraio il progetto NewsBrand per richiamare l’attenzione della business e media community sull’evoluzione del ruolo pubblicitario dei quotidiani e dei loro canali digital. L'intenzione è di riposizionarne strategicamente l’offerta nel panorama mediatico italiano. 
 
 
“Il primo obiettivo di questo progetto - spiega Federica Setti, chief research officer di GroupM, - è di rendere familiare a chi investe sul mercato italiano l’etichetta ‘NewsBrand’, termine che certifica il passaggio del mondo dei quotidiani e dei loro siti in un sistema multi-piattaforma integrato, costituito dal quotidiano cartaceo e dalle versioni desktop, tablet e mobile. Questo sistema ha ancora un peso fondamentale nella dieta mediale della popolazione, com’è emerso in una delle nostre ricerche: per una persona su tre le news sono il primo contenuto a cui le persone non rinuncerebbero mai”.
 
La presentazione punta a  sfatare alcuni luoghi comuni che il mondo della business e media community ha maturato negli ultimi anni verso la stampa quotidiana. Verraà invece spiegato che i NewsBrand:
- costruiscono relazioni forti con il loro pubblico basate su valori che altri aggregati mediali emergenti tendono a mettere in secondo piano: attenzione, credibilità, legame col territorio;
- offrono audience ampie e qualificate (33 milioni di adulti ogni settimana, pari al 62% della popolazione) grazie alle diverse piattaforme che coprono trasversalmente tutte le generazioni;
 - garantiscono concreti benefici a chi li pianifica grazie alla capacità delle piattaforme di presidiare aree complementari nel percorso d’acquisto del consumatore.
 
Nel sistema dei NewsBrand, il quotidiano cartaceo resta ancora la piattaforma di riferimento, con il 66% di lettori esclusivi e grazie alla disponibilità di un formato di assoluta rilevanza come la pagina. In logica complementare, le piattaforme digitali offrono benefici più mirati alla costruzione del ricordo (formati desktop) o all’attivazione dei consumatori (formati mobile). L'iniziativa NewsBrand è promossa da una campagna ideata da Ogilvy & Mather (vedi news del 18 gennaio)

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Aumentate a oltre 100 milioni le presenze al cinema
nel 2016, al traino del fenomeno ‘Quo Vado?’

Secondo Audimovie, le presenze nelle sale cinematografiche sono cresciute del 5.1% sul 2015 e secondo Cinetel di oltre il 6%. Il più visto in assoluto è il film di Checco Zalone che da solo ha fatto l'8.9% del mercato e ne ha evitato la chiusura in negativo. Secondo e terzo film più visti dell'anno sono 'Perfetti sconosciuti' e 'Alla ricerca di Dory', mentre in dicembre la top ten vede primo 'Sully'. Gli incassi, secondo Cinetel, sono stati di quasi 662 milioni, in crescita del 3,86% 

19 gennaio 2017 - Il 2016 si chiude con numeri importanti per il cinema italiano che supera nuovamente il tetto dei 100 milioni di biglietti emessi, con un incremento del 5,1% rispetto al 2015. Come riportano le rilevazioni Audimovie, l’anno si chiude così a 104.071.133 presenze, di cui il 60,5% (62.954.297) riconducibili alle sale delle concessionarie certificate nel 2016, ovvero Rai Pubblicità, Moviemedia, Prs. 
 
Relativamente alle tipologie di sale, gli spettatori delle tre concessionarie hanno preferito i multiplex con 8 o più schermi (55,6% dei biglietti), seguiti dai 3-5 schermi col 21%, dai 6-7 schermi col 16,4%, dai 2 schermi col 4,3%. Chiudono i monosala col 2,5%. Gli  spettatori nei principali centri urbani si confermano tutti in crescita rispetto al 2015: Roma +4%, Milano +5,4%, Torino +2,4%, Napoli +3,4%, Firenze +5,7%. 
 
Il podio definitivo dei film più visti del 2016 conferma l'assoluta leadership di 'Quo Vado?', seguito da 'Perfetti sconosciuti' e da 'Alla ricerca di Dory'. Nel solo dicembre la top ten vede primo 'Sully' seguito da 'Rogue one: a star wars story', 'Oceania', 'Poveri ma ricchi', 'Non c’è più religione', 'Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali', 'Animali fantastici e dove trovarli', 'Natale a Londra - Dio salvi la Regina', 'Un Natale al Sud', 'Fuga da Reuma Park'. (Altri dati su www.audimovie.it)
 
Anche Cinetel,che rileva il 93% delle presenze dell’intero mercato, conferma il grosso contributo dato al buon trend da ‘Quo Vado?’: la pellicola di Checco Zalone da sola ha rappresentato nel 2016 una quota dell’8,89% sul totale presenze, e senza questo outsider l'anno  si sarebbe chiuso col segno negativo. 
 
Secondo Cinetel, i biglietti venduti nel 2016 hanno registrato rispetto al 2015 un incremento superiore al 6%, con crescita degli incassi a 661.844.025 euro (+3,86%). Rispetto al 2014, l'incremento è del 15,14% per le presenze e del 15,05% per gli incassi. E in aumento anche la quota di mercato del cinema italiano che, in termini di presenze sale al 28,71% contro il 21,35% del 2015. Cala invece la quota di mercato del cinema statunitense, passata dal 60% del 2015 al 55,2% del 2016. Cresce infine il numero di film distribuiti, che nel 2016 sono stati 554, a fronte dei 480 del 2015. (Altri dati su www.cinetel.it)


Mediaset chiude il 2016 con la raccolta a +4%
e presenta le linee guida del futuro sviluppo

Sviluppo contenuti, anche online first, partnership internazionali, lancio di una piattaforma Ott Avod, sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria sono tra i punti della roadmap per la crescita da qui al 2020, anno in cui il gruppo conta di pesare per il 39% sul mercato pubblicitario totale, dal 37,4% di oggi. In programma anche una rifocalizzazione dell’area pay tv 

18 gennaio 2017 - Viene presentato oggi agli analisti finanziari a Londra, e messo online alle 12 nell’area Investor Center del sito mediaset.it, il documento approvato ieri dal cda di Mediaset sulle linee guida di sviluppo e sugli obiettivi economico-finanziari. Il documento esplicita – spiega una nota - “la road map messa a punto dal management per rafforzare la leadership pubblicitaria crossmediale esercitata in tv, internet e radio, che nel 2016 ha visto la raccolta pubblicitaria complessiva di Mediaset crescere del 4% rispetto al 2015 (+2,8% senza considerare il contributo del polo radiofonico acquisito nel 2016)".
 
La crescita futura arriverà sia attraverso lo sviluppo di contenuti locali e internazionali, di partnership internazionali come la recente Studio 71 (vedi news del 13 gennaio), di nuovi contenuti 'online first' e del lancio di una piattaforma Ott Avod (Advertising video-on-demand) di nuova generazione, sia attraverso lo sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria Mediaset. 
 
Sul lato delle efficienze, saranno
PierSilvio Berlusconi
due gli ambiti di azione principali. Sono già operative le attività con Mediaset España per la coproduzione internazionale di contenuti, attività estendibili anche ad altri broadcaster europei. Ci sarà poi una rifocalizzazione dell’area pay tv organizzata su due piani: rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori e contemporaneamente aprire Premium, unica esistente in Italia sul digitale terrestre, a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay. Il nuovo assetto consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio. 
 
Il gruppo prevede che queste attività produrranno una crescita della quota di mercato pubblicitario totale di Mediaset dal 37,4% di oggi a oltre il 39% nel 2020, con un miglioramento dell’Ebit delle attività media italiane atteso per 468 milioni di euro. 


Tra gennaio e novembre 2016 gli investimenti pubblicitari
sono cresciuti del 3,7%, il web advertising dell'8,2%

Tenendo conto, invece, solo della parte di web attualmente monitorata da Nielsen, quindi a meno di search e social, i primi undici mesi chiudono a +1,7% e il mese di novembre risulta in stallo. Nielsen e Upa confermano una stima di chiusura del 2016 nel complesso a circa +3%. Per il 2017 Upa prevede +2%

17 gennaio 2017 - Nei primi undici mesi del 2016 gli investimenti pubblicitari sono risultati in crescita dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre in novembre la raccolta è stata stabile, +0,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe il mese di novembre a +2,4% e il periodo consolidato in crescita del 3,7%.
 
“L'autunno si è mantenuto in terreno positivo nonostante l'incertezza pre-referendaria di novembre – ha detto Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen -. Ci si avvia a una chiusura dell'anno in positivo, attorno a quel +3% da più parti previsto e auspicato. Considerando il perimetro allargato, con dicembre in positivo, saremmo al terzo semestre consecutivo di crescita: seppur moderato, questo andamento può farci guardare con maggiore serenità al consolidamento del mercato pubblicitario”. 
 
Conferma Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Nonostante il clima di incertezza che permane sulle vicende economiche, politiche e internazionali, il mercato degli investimenti pubblicitari sta seguendo logiche di crescita continuata da quasi tre semestri. L'avevamo previsto, intuendo il ruolo anticiclico che gli investimenti pubblicitari spesso hanno, ma interpretando anche le grandi trasformazioni del mondo della comunicazione: buona parte della crescita è dovuta al web e alle sue diverse piattaforme, oltre alle buone performance della tv. La chiusura dei primi 11 mesi dell'anno a +3,7% contribuisce a confermare il trend in atto e le previsioni elaborate da Upa per il 2017 ancora in crescita del 2%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, a novembre la tv cala dell'1,2% ma chiude il periodo cumulato a +5,5%. Pressoché stabile la stampa: quotidiani e periodici in novembre si attestano rispettivamente a -0,8% e -0,2%, chiudendo gli 11 mesi a -6,5% e -3,4%. Torna in positivo la radio: la crescita di novembre (+10,1%) porta la raccolta del periodo gennaio – novembre a +1,2%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un decremento del 2,5% nel periodo cumulato e una crescita dell'1% in novembre. Allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta negli 11 mesi chiude a +8,2%.

 Torna in positivo il cinema nel singolo mese, attestando la crescita del periodo cumulato a 4,2%. Il transit segna un pareggio a novembre che porta a -3,9% il confronto con i mesi corrispondenti del 2015. L'ottima performance della GoTv a novembre porta a +0,2% il confronto con gli 11 mesi precedenti. L'outdoor chiude a -3,2%.
 
Quanto ai settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+6,8%), la distribuzione (+12,7%) e i farmaceutici/sanitari (+9,7%), cui si contrappongono i cali della finanza (-11,2%) e dell'abbigliamento (-8,2%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+6,8%), industria/edilizia (+40,1%), tempo libero (+17,8%) e abitazione (+6,3%). 



Per i 40 anni del brand, Mondadori rinnova il sistema Starbene

Diverse le novità del sistema editoriale dedicato alla salute e al benessere, fatto di magazine, web, tv, radio, eventi e social. Tra queste, un nuovo modo del magazine di proporre i contenuti e la nascita di Starbene Podcast, brevi pillole da ascoltare via smartphone, tablet e pc dal sito Starbene.it. La campagna di lancio è firmata da Hi! Comunicazione 

17 gennaio 2017 - Per i 40 anni, il brand Starbene (Gruppo Mondadori) si presenta con una nuova grafica e una linea editoriale che ha come mission di essere il punto di riferimento nel mondo della salute e del benessere. Sotto la guida del direttore Annalisa Monfreda, il nuovo Starbene offrirà soluzioni sempre a portata di mano, come un ‘personal coach di benessere’ e guida al lettore verso in uno stile di vita sano tutti i giorni. 

Il sistema, fatto di magazine, web, tv, radio, eventi e social, lancia diverse novità. Il magazine cambia il modo di proporre i contenuti, proponendo ampi dossier di approfondimento e focus dedicati ad attualità, alimentazione, salute, fitness, bellezza e psicologia. Nasce inoltre Starbene Podcast, brevi pillole, realizzate dalla redazione in collaborazione con MyVoxes, che possono essere ascoltate da smartphone, tablet e pc dal sito Starbene.it. Ogni mattina gli utenti di Starbene riceveranno inoltre una newsletter quotidiana con notizie brevi, news e link ai podcast. 

Continua la collaborazione con Radio Monte Carlo, con la rubrica RMC DOC. Quanto agli eventi sul territorio, Starbene è media partner di ‘Winter Village’, il villaggio della salute allestito a Milano dal 18 al 22 gennaio nell'area antistante via Pagano.

Il primo numero del nuovo Starbene è in edicola oggi con cut price a 1 euro. Il lancio è supportato da una campagna ideata da Hi! Comunicazione su stampa, tv, radio, web e grande distribuzione. Starbene si inserisce nell'hub salute di Mediamond, un network multibrand e multicanale che raggiunge 6,7 milioni di contatti ogni mese. 


Alleanza europea nei video Avod tra Mediaset, TF1 e ProSiebenSat.
Mediaset e TF1 entrano nel multichannel network Studio 71

Mediaset e la francese TF1 acquisiscono rispettivamente il 5,5% e il 6,1% della piattaforma gestore di talent digitali, controllata dalla tedesca ProSiebenSat, che sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese e ha un modello di business basato sulla sola raccolta pubblicitaria. Publitalia ne sarà concessionaria esclusiva per l'Italia. Verrà creata la joint venture Studio 71 Italia

13 gennaio 2017 - Mediaset reagisce alla vicenda Vivendi stringendo un'alleanza strategica con competitor europei del gruppo di Bolloré, la francese TF1 e la tedesca ProSiebenSat.1, con l'obiettivo di costituire il più importante gestore europeo di talent digitali in sinergia con la tv generalista. Mediaset e TF1 entrano rispettivamente con una quota iniziale del 5,5% e del 6,1% in Studio 71, multichannel network europeo fondato nel 2013 a Berlino, tra i primi cinque al mondo, controllato dal gruppo tedesco ProSiebenSat.1. L'investimento complessivo è di circa 50 milioni di euro (per una valutazione di 400 milioni).
 
I multichannel network come Studio 71 operano sulle principali piattaforme gratuite di distribuzione video, a partire da Youtube, assicurando ai talent creatori di contenuti maggiori visibilità e monetizzazione. Studio 71 sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese ed è presente in cinque Paesi con circa 200 dipendenti. In Italia, gestisce già un inventory di oltre 40 milioni di video visti al mese. 
 
Il mondo dei video online va sempre più verso un modello di business Avod (Advertising Video On Demand): accesso gratuito, grandi ascolti e ricavi provenienti integralmente dalla pubblicità. Un ambito in cui i grandi broadcaster europei hanno il vantaggio competitivo della capacità di produzione di contenuti di intrattenimento e della raccolta pubblicitaria. In Italia sarà Publitalia 80 la concessionaria esclusiva del network.
 
Studio 71 ha sedi principali a Berlino e Los Angeles, e uffici a New York, Londra, Vienna, Toronto, San Francisco e Chicago. L'ingresso dei due broadcaster televisivi assicurerà al network risorse per lo sviluppo in nuovi mercati, oltre a Germania, Usa, Canada, Gran Bretagna e Austria, e per mantenere i forti ritmi di crescita registrati negli ultimi anni.
 
Nel primo trimestre 2017 sarà costituita la joint venture ‘Studio 71 Italia’ di cui Mediaset avrà il 49% e attraverso cui verrà gestito l'intero business italiano di Studio 71. Gli uffici saranno a Milano. L'alleanza europea nei video Avod costituisce il primo passo del nuovo posizionamento dell'Area Digital di Mediaset affidata al ceo Pier Paolo Cervi. 


Eurosport diventa ‘Home of the Olympics’
e lo annuncia col nuovo logo su ogni piattaforma

Dal 1° gennaio Discovery Communications ed Eurosport detengono i diritti multimediali esclusivi per 50 paesi in Europa dei Giochi Olimpici del 2018, 2020 e 2024. Il logo che unisce il brand Eurosport e i Cerchi Olimpici, integrando all'interno un podio stilizzato, ha debuttato sui canali Eurosport, Eurosport Player, Eurosport.com e sui social del brand

9 gennaio 2017 - È partita ufficialmente il 1° gennaio la partnership tra Discovery Communications e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che prevede che Discovery Communications ed Eurosport detengano i diritti multimediali esclusivi per 50 paesi e territori in Europa per le edizioni dei Giochi Olimpici dal 2018 al 2024 (vedi news del 30 giugno 2015). Discovery ha acquisito i diritti esclusivi per 1,3 miliardi di euro e si è impegnata a trasmettere almeno 200 ore dei Giochi olimpici e 100 ore del Giochi olimpici invernali sulla televisione free-to-air durante il periodo dei Giochi. L'accordo non comprende la Francia per le edizioni 2018 e 2020 e la Russia, mentre per l'Uk riguarda solo le edizioni 2018 e 2020.
 
Eurosport diventa così ufficialmente la nuova Casa dei Giochi Olimpici in Italia e in Europa (‘Home of the Olympics’) e lo sottolinea col debutto del nuovo logo  sui canali Eurosport, Eurosport Player, Eurosport.com e su tutte le piattaforme social del brand. Il logo unisce il brand Eurosport e i Cerchi Olimpici integrando all'interno un podio stilizzato.
 
Il debutto è avvenuto col Torneo dei Quattro Trampolini del 1° gennaio all'interno del palinsesto dedicato alle discipline invernali, ovvero Coppe del Mondo e Campionati Mondiali, che permetteranno di seguire tutta la fase di avvicinamento degli atleti a PyeongChang 2018, primo appuntamento olimpico targato Eurosport.
 
JB Perrette, president e ceo di Discovery Networks International, ha dichiarato: “Iniziamo un viaggio che ci porterà a ridefinire l'intera esperienza dell'Olimpiade, per raggiungere sempre più persone in Europa”. Peter Hutton, ceo di Eurosport, ha aggiunto: “La nostra programmazione già ben avviata e il recente ingresso nel team di Bernie Ross, che sarà a capo della produzione per i Giochi Olimpici, rappresentano grossi passi in avanti nel percorso di avvicinamento all'Olimpiade del 2018”. Bernard Ross è entrato in Eurosport a metà dicembre quale chief operating officer and general manager Olympic Games.


L'app RaiPlay approda anche sui televisori smart,
Rai fa il salto da broadcaster a media company

Sarà possibile fruire anche sui televisori connessi dell'applicazione che dallo scorso settembre permette di vedere la programmazione degli ultimi 7 giorni in video streaming di 14 canali Rai e di rivedere on demand programmi, serie, fiction, film, documentari, concerti storici. Il d.g. Campo dall'Orto annuncia che la Rai diventa così media company

21 dicembre 2016 - Dopo tablet, smartphone e pc, la app RaiPlay, che permette di vedere la programmazione degli ultimi 7 giorni di 14 canali Rai in video streaming oltre a un catalogo di programmi storici on demand, approda sui televisori smart. Sarà possibile  fruire anche sui televisori connessi dell'applicazione che dallo scorso settembre permette di vedere e rivedere programmi, serie, fiction, film, documentari, concerti. Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai, ha affermato: “Possiamo dire ora di aver fatto il salto da broadcaster a  media company e che RaiPlay ha colmato un gap che aveva la Rai. Ora guardiamo avanti". Con la versione della app per la tv, la Rai porta avanti il compito "di alfabetizzare il Paese dal punto di vista digitale”. 
 
La navigazione di RayPlay sulla tv sarà senmplice. Senza interr
Antonio Campo Dall'Orto
ompere la visione del programma Rai su cui ci si trova, con un tasto del telecomando si accede a un menu che offre contenuti correlati a quello che si sta vedendo. Si potranno rivedere i programmi trasmessi negli ultimi sette giorni e le stagioni passate delle fiction o delle vecchie serie d'archivio delle Teche Rai, come  lo Zibaldone di Arbore, i programmi con Enzo Tortora come Portobello, serie come 'Sandokan' o 'La Piovra'.
 
Nei primi due mesi di attività del nuovo sito e delle app per smartphone e tablet, dal 1° ottobre al 30 novembre, l'offerta RaiPlay ha registrato 75,5 milioni di views da 15 milioni di dispositivi differenti. I contenuti che hanno ricevuto maggior apprezzamento da parte degli utenti sono state le fiction, prima fra tutte 'Un medico in famiglia' e poi  ‘L’allieva’ e ‘Braccialetti rossi’. 


Il gruppo Rtl 102.5 presenta Radiofreccia,
per un pubblico trasversale che ha voglia di rock

Presente da poco più di un mese su tutto il territorio nazionale in FM, in DAB, in streaming sul sito dedicato e attraverso app, la terza emittente del gruppo si ispira alla stagione della radio libere degli anni 70, con tagline “Libera come noi”. Venticinque speaker accompagnano il pubblico in un viaggio nella musica rock di ieri e di oggi, 24 ore su 24. Ereditate le frequenze da Radio Padania, che era comunitaria, deve rispettare il limite del 10% di affollamento pubblicitario. La campagna di comunicazione di lancio è firmata da DlvBbdo

16 dicembre 2016 - Da pco più di un mese, e a meno di una anno di distanza dal lancio di Radio Zeta L'Italiana (vedi news del 20 gennaio), il gruppo Rtl 102.5 si è arricchito della terza emittente, destinata a un pubblico trasversale che ha “voglia di rock”, come il patron del gruppo Lorenzo Suraci, Si tratta di Radiofreccia, ispirata alla stagione della radio libere degli anni ‘70 e che prende il nome dal celebre film di Luciano Ligabue. Tagline: “Libera come noi”. 
 
Come nelle prime radio americane, in Radiofreccia i disc jockey sono anche registi dei propri programmi. Su Radiofreccia si alternano in 25 tra voci storiche, giovani professionisti e appassionati ad accompagnare gli ascoltatori in un viaggio nella musica rock di ieri e di oggi, 24 ore su 24, così come trasmettono all day long anche Rtl 102.5 e Radio Zeta L'Italiana.
 
Radiofreccia si ascolta su tutto il territorio nazionale in FM, in DAB, in streaming su www.radiofreccia.it e attraverso la app gratuita per A
ndroid e iOS. Utilizza 136 frequenze FM ereditate da Radio Padania e arriverà a 200 entro fine anno. In radiovisione è sul canale 258 del digitale terrestre dove si vedono videoclip dei brani in onda, accompagnati dalla voce narrante degli speaker, che però non appaiono in video. Anche dal punto di vista dell'offerta pubblicitaria, Radiofreccia in radiovisione ha optato per un format particolare: trasmette unicamente l'audio di ogni singolo spot accompagnato, in video, dalla grafica identificativa della radio. 
 
La campagna di comunicazione di lancio è curata da DlvBbdo, a cui si deve anche la brand identity delle radio del gruppo, che ricorre ai colori del bianco, del rosso e del nero e modula secondo testata immagini geometriche triangolari. La campagna prevede, nella prima fase, un promo unico per Rtl 102.5, Radiofreccia e Radio Zeta L'Italiana e successivamente una campagna sviluppata appositamente per il pubblico di riferimento. 
 
Sugli obiettivi di raccolta, Virgilio Suraci, che guida la concessionaria del gruppo, Open Space Pubblicità, non fa per ora previsioni. Va detto che l'affollamento pubblicitario deve rispettare il limite del 10% (invece che del 20%) perché le frequenze arrivano da una radio comunitaria e infatti non hanno potute essere acquisite da Rtl direttamente, ma attraverso l'Associazione Culturale Radiofonica Comunitaria creata ad hoc. Per quanto riguarda Rtl 102.5, la raccolta nel 2015 chiuderà a 54 milioni e quella di Radio Zeta a 2 milioni con l'obiettivo del raddoppio nel 2017. In radiovisione il gruppo punta molto sul formato dell'open spot: su quattro inserzionisti l'ora, uno al 58° minuto va in onda contemporaneamente in video e in audio su tutti i canali su cui una testata è presente. 


Search e social mantengono in positivo il mercato pubblicitario
in ottobre, altrimenti in perdita dell'1,7%. Nei dieci mesi è +3.8%

Tenendo conto solo della parte di web attualmente monitorata da Nielsen, i primi dieci mesi chiudono a +2%. Va bene la tv che registra +6.4% tra gennaio e ottobre e +3,1% nel solo ottobre, mese negativo per stampa, radio, cinema, transit e la parte di web non search o social. Nielsen conferma una stima di chiusura d'anno nel complesso a circa +3%

15 dicembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi dell'anno sono cresciuti del 2% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre nel solo ottobre la raccolta è in calo dell'1,7%. Se si aggiungesse, tuttavia, la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), ottobre chiuderebbe a +0,9% e il periodo consolidato sarebbe in crescita del 3,8%.

“Nulla di imprevisto da parte degli operatori - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. - L'incertezza generale nel Paese e di una Europa in attesa di tornate elettorali rilevanti ha giocato e gioca un ruolo importante. Non dimentichiamo le dinamiche del mercato della comunicazione tipiche dei periodi successivi agli eventi clou. La tv sta vivendo un fermento generale e si dimostra più resiliente anche in autunno, così come i colossi del web di oltreoceano, stando alle stime interne di Nielsen. L'anno scorso avevamo avuto un novembre piatto e un dicembre interessante: confrontandoci con questi andamenti, l'anno non dovrebbe discostarsi da quel +3% finale che avevamo previsto”.

La tv a ottobre cresce del 3,1%, chiudendo il periodo cumulato a +6,4%. Resta sempre in segno negativo la stampa: i quotidiani in ottobre perdono il 15% e i periodici il 4,1%, attestandosi nei dieci mesi a -7,2% e -3,8%. Ottobre negativo (-2,8%) per la radio che riduce così l'incremento della raccolta a +0,2% nei dieci mesi.

La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, mentre la parte attualmente monitorata in dettaglio flette del 2,8% nel periodo cumulato e del 5,6% a ottobre. Allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nei dieci mesi chiude a +8%.

Andamento negativo anche per il cinema a ottobre, nel cumulato si attesta a +2,8%. Il transit risente ancora dell'effetto Expo mentre la GoTv torna in positivo in ottotbre ma resta in negativo nei dieci mesi: -8,8% e -4,4% rispettivamente nel periodo gennaio - ottobre. In lieve segno negativo l'outdoor (-0,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+7,8%), la distribuzione (+13,7%) e i farmaceutici/sanitari (+11,1%), ma si contrappongono i cali della finanza (-12,2%) e dell'abbigliamento (-9,5%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+8,5%), industria/edilizia (+35,4%), turismo/viaggi (+7,9%), tempo libero (+16,8%), abitazione (+6,6%) e bevande (+4,2%). 



De Agostini Editore chiude l'anno con crescita a due cifre
della raccolta sui canali kids e presenta un ricco palinsesto natalizio

Rinnovato l'accordo con Sky per i canali DeAKids e DeAJunior ma non per Explora che è in stand by, il gruppo si appresta a chiudere il 2016 con ricavi complessivi per 27 milioni di euro. In crescita del 13% la raccolta del canale free to air Super! in concessione a Viacom Advertising e del 10% per i due satellitari in gestione a Prs. Per il 2017 ci sarà ulteriore impluso alle produzioni e co-produzioni con partner nazionali e internazionali. Partono sotto Natale ‘XMakers – gli Xperimenti’ su DeAKids e le nuove stagioni de ‘La Fattoria di Orlando’ e di ‘Fumbles’ su DeAJunior

14 dice
XMakers gli Xperimenti
mbre 2016
- De Agostini Editore affronta il rush finale dell'anno televisivo proponendo una ricca offerta natalizia, a conclusione di un 2016 positivo, anche sul fronte della raccolta pubblicitaria in cui ha performato sopra la media di mercato. “Abbiamo rinnovato l'accordo con Sky per i canali kids DeAKids e DeAJunior – racconta il managing director Pierfrancesco Gherardi -, abbiamo rinforzato il posizionamento sul free to air con Super!, diamo il via anche a forme di impegno nel sociale e continueremo a puntare sulle produzioni locali e sulle co-produzioni internazionali a cui dedichiamo il 50% dei nostri investimenti. Investiremo soprattutto su aree e target che conosciamo, cercando anche partner nazionali e internazionali”. Punto sospeso resta il futuro di Explora, il canale factual a target maschile chiuso un mese fa, dopo il mancato rinnovo dell'accordo con Sky e per cui il gruppo sta valutando altre ipotesi di collocazione (vedi news del 15 novembre). La chiusura in parte inciderà sui ricavi complessivi 2016 che saranno di circa 27 milioni, dopo che nel 2015 il gruppo ne ha fatturati 26.5. 
 
Nel computo delle voci che vanno a formare il fatturato complessivo, spicca per trend positivo la raccolta pubblicitaria, in crescita del 13% per Super! in concessione a Viacom Advertising e del 10% per i due canali satellitari kids, in gestione a Prs. È s
Fumbles
tabile invece la raccolta sul network femminile online DeAbyDay che ha però performato sul fronte dell'aumento utenti unici al mese, arrivati a 5.5 milioni (+20%) con 10 milioni di pagine viste. La gestione è affidata a Websystem con cui è in discussione il rinnovo del contratto. L'online dei canali kids è già confermato, invece,  in gestione a Viacom Adv che, in particolare, gestisce il brand Super! con taglio crossmediale. Supertv.it conta 800.000 utenti unici al mese e otto milioni di pagine viste e risulta secondo tra i siti italiani legati al mondo televisivo infantile.
 
Tornando al palinsesto, citiamo nella ricca offerta alcuni programmi di punta. Su DeAKids, il canale per ragazzi in esclusiva su Sky, arrivano gli Xperimenti, spin off di Xmakers, condotto da Giovanni Muciaccia con la partecipazione dell'esperto Massimo Temporelli, che avvicina i ragazzi al mondo della digital fabrication e delle stampanti 3D. La seconda stag
La Fattoria di Orlando
ione prende titolo ‘XMakers – gli Xperimenti’ e sarà in onda dal 22 dicembre, ogni giorno alle 10.35 e alle 15.25.
 
Sul canale prescolare DeAJunior, tornerà dal 23 dicembre ‘La Fattoria di Orlando’ con le storie della famiglia Brosio convertita alla vita di campagna narrata dal cane da pastore Orlando. La prima puntata, a tema Natale, sarà in onda venerdì 23 dicembre. Tornerà anche Teresa Pascarelli nei panni di Mrs Spelling, alle prese con le correzioni degli ‘errori’ di inglese che si materializzano nei mostricciattoli ‘Fumbles’ di cui bisogna assolutamente liberarsi. Sarà in onda con una maratona speciale con tutti i nuovi episodi il 23 dicembre dalle 9.40. Il 24 dicembre alle 21.40 andrà in onda sul canale uno speciale natalizio dedicato al Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano di Bologna.  
 
Aria di Natale anche per Super! (al 47 del dtt) con giovedì 22 dicembre alle 20 lo speciale ‘ICarly Iparty con Victorius’; mentre alle 15.20 continua ‘Missione Cuccioli’ prima stagione, il programma cult di DeAKids, dove andrà la seconda stagione. Dal 26 dicembre partiranno anche le puntate della prima storica stagione di un altro format flagship di DeAKids, ‘Freestyle - Tutta un'altra stanza’, condotto da Muciaccia. 
 
Il network di canali del gruppo De Agostini Editore, con i canali tv DeAKids DeAJunior e Super! e con la web tv DeAByDay, saranno ancora accanto a Fondazione Francesca Rava (www.nph-italia.org) a sostegno delle popolazioni colpite dal Terremoto nel Centro Italia supportando i progetti di ricostruzione delle scuole di Norcia. Giovanni Muciaccia e il team del programma 'Freestyle - Tutta un'altra stanza' lavoreranno per ricostruire alcune delle aule delle scuole di Norcia che riapriranno in primavera. Durante i giorni di Natale inoltre, sui canali del network andrà in onda un video speciale con Muciaccia che spiegherà ai giovanissimi telespettatori che cos'è il terremoto e come affrontarlo. 
 
Molte le novità in onda nel 2017. DeAKids proporrà una nuova edizione del format ‘Big Bang!’ condotto da Federico Taddia dedicata ai miti greci e ai miti di oggi e la nuova edizione di ‘Missione Cuccioliì’ mentre è allo studio un progetto di sitcom italiana per ragazzi. Su DeAJunior ci saranno 'Yo Yoga in edizione rinnovata e i nuovi episodi del La Fattoria di Orlando. Super! manderà in onda la sua prima telenovela, 'Love, Divina'.  In arrivo anche la coproduzione internazionale 'Miracolous – le storie di LadyBug e Chat Noir'. 


La spesa pubblicitaria globale a +4,4% nel 2016 e nel 2017.
Dal 2020 i social media supereranno i quotidiani

Secondo il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts’ di Zenith, l'advertising sui social varrà il 20% dell'intera spesa di internet adv nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. L'online video advertising cresce al ritmo del 18% e nel 2019 gli investimenti supereranno quelli in radio, ma saranno ancora meno di un quinto di quelli in tv. Nel complesso, gli investimenti pubblicitari globali continueranno a crescere nel 2017 nonostante i rischi politici e l'assenza di eventi come le elezioni in Usa e le Olimpiadi, al traino dell'Asia e dalla ripresa nell'est europeo. Per l'Europa occidentale e centrale è prevista una crescita del 3.9% l'anno. La Spagna e la Svezia faranno meglio dell'Uk quanto a crescita, debole la Francia, un po' meglio l'Italia

6 dicembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari globali sui social media cresceranno del 72% tra il 2016 e il 2019, in aumento da 29 miliardi di dollari a 50 miliardi. Lo annuncia Zenith nel nuovo report Advertising Expenditure Forecasts, secondo cui l'advertising sui social media varrà il 20% dell'intera spesa di internet advertising nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. Il social media advertising crescerà del 20% all'anno e nel 2019 il suo valore sarà di poco inferiore a quello della pubblicità sui quotidiani: 50,2 miliardi di dollari per i social media contro 50,7 miliardi per i quotidiani. Dal 2020, poi, i social media avranno un sicuro sopravanzo sui quotidiani in termini di investimento pubblicitario. 
 
Le piattaforme social media hanno beneficiato della rapida evoluzione e adozione della tecnologia mobile. Per molti utenti i social media sono sia un punto cardine della vita sociale, sia la principale fonte di informazioni. In questo contesto di fruizione, le attività di social media advertising si inseriscono con minimi livelli di intrusività nel flusso del news feed generato dagli utenti e si rivelano molto più efficaci rispetto ai formati banner, che spesso interrompono la fruizione di internet, specialmente sui dispositivi mobile. 
 
L'online video advertising sta crescendo a tassi simili a quelli dei social media (18% annuo) e nel 2019 raggiungerà i 35,4 miliardi di dollari a livello mondiale, superando di pochissimo la raccolta pubblicitaria della radio (35 miliardi di dollari). L'online video sta beneficiando della diffusione dei dispositivi mobile, così come sta traendo vantaggio dallo sviluppo delle connessioni ad alta velocità e dai miglioramenti dei display portatili. Ormai è una strategia consueta per i brand utilizzare i video online come complemento alla tv, ma per la maggior parte delle marche non ha ancora senso sostituire gli spot tv con spot per il web. Entro il 2019, dunque, l'online video advertising varrà meno di un quinto (18%) della spesa pubblicitaria in televisione. 
 
Zenith prevede una crescita del mercato pubblicitario nel complesso del 4,4% nel 2017, lo stesso tasso di crescita previsto per il 2016, nonostante la Brexit e l'elezione di Trump che hanno aumentato l'incertezza politica e fatto crescere il rischio di restrizioni agli scambi internazionali. Il 2017, inoltre, è in duro confronto con il 2016, anno in cui la spesa è stata elevata grazie alle elezioni americane, alle olimpiadi estive e ai campionati europei di calcio. 
 
Zenith si attende una crescita costante per gli anni successivi al 2017, +4.4% nel 2018 e +4,1% nel 2019, ma con distribuzione nel mondo non uniforme. Gl
i investimenti pubblicitari, infatti, registrano una contrazione del 4,9% annuo nel Medio Oriente e in Nord Africa a causa dei conflitti e dei bassi prezzi del petrolio, mentre l'America Latina cresce solo dell'1,7% all'anno, vista la recessione in Argentina, Brasile, Ecuador e Venezuela. L'Asia, invece, è il mercato che sta aprendo la strada alla crescita. Nel corso degli ultimi anni, la crescita della Cina ha notevolmente rallentato, ma segna ancora +7% annuo e si dimostra essere il secondo più grande mercato al mondo dopo gli Stati Uniti. Zenith si aspetta che la Cina contribuirà per il 25% alla crescita globale nella spesa pubblicitaria tra il 2016 e il 2019. Ci sono altri tre mercati in Asia - India, Indonesia e Filippine – dove l'agenzia prevede una crescita della spesa pubblicitaria a doppia cifra fino al 2019. Sono tutti mercati rilevanti che nel loro insieme contribu
iranno al 12% della crescita globale nel 2019.
 
L'Europa occidentale e centrale è una della aree che ha sofferto di più per la crisi finanziaria del 2008-2009, da cui la crisi dell'eurozona, che non è terminata (il debito della Grecia è ancora insostenibilmente alto) ma in cui il mercato della pubblicità è in ripresa dal 2014, con crescita del 4% l'anno. Zenith prevede che il tasso rimanga simile (in media + 3.9% l'anno). Per l'Uk, dopo la Brexit, Zenith prevede +5% nel 2016 molto al di sotto del +9.2% registrato nel 2015 e successivamente una crescita tra il 3% e il 4% annuale fino al 2019. Cresceranno di più la Spagna (da + 4.8% nel 2016 a +6.5% nel 2019), la Svezia (da +7.6% a+ 9.1% nello stesso arco di tempo) mentre per la Francia si prevede tra +0.9% e +1.2%. Andrà un po' meglio in Italia dove la crescita prevista per il 2016 è del 3,1% mentre nel 2017 sarà del 2,2% e nel 2018 del 2%.
 
La spesa pubblicitaria in diversi mercati dell'Europa orientale – in particolare Russia, Ucraina e Bielorussia – ha sofferto del conflitto in Ucraina, delle conseguenti sanzioni imposte da Russia, Stati Uniti e Unione Europea, oltre che del forte calo nel prezzo del petrolio. Benché in questi tre mercati la spesa pubblicitaria si sia ridotta del 12% nel 2015, si è però evitato il collasso ed è iniziata la ripresa a partire da una base di mercato ridotta. Zenith prevede una crescita dell'8% nel complesso dei tre mercati per quest'anno, seguito da un +9% nel 2017. Questi paesi contribuiranno al 2% per la crescita globale della spesa pubblicitaria fra il 2016 e il 2019. 


Audipress si rinnova ed evolve in unica ricerca single source

Da gennaio l'attuale indagine di readership basata su due rilevazioni per quotidiani e periodici si trasforma in un'unica ricerca. Aumenta la numerosità del campionamento delle classi sociali superiori per coglierne al meglio i comportamenti di lettura. Allo studio, uno sviluppo della definizione di responsabile acquisti e un appuntamento annuale di approfondimento degli aspetti qualitativi della stampa

5 dicembre 2016 - Si rinnova e arricchisce Audipress, l'indagine che rileva le lettura della stampa in Italia, coi profili sociodemografico dei lettori e i loro comportamenti di lettura.  Dalla rilevazione di gennaio 2017, l'attuale indagine basata su due rilevazioni distinte per quotidiani e periodici si trasforma in un'unica ricerca single source, secondo un modello metodologico che garantirà la continuità con le precedenti edizioni. Le statistiche sulle stime di letture beneficeranno di una base più ampia di calcolo e di un potenziamento della numerosità del campionamento delle classi sociali superiori per cogliere al meglio i comportamenti di lettura della popolazione di elevato profilo. 
 
Sono anche allo studio uno sviluppo della definizione del responsabile acquisti, per rendere più attuale la definizione e renderla più adatta alla società contemporanea, e un appuntamento annuale di approfondimento degli aspetti qualitativi della stampa, che andrà ad aggiungersi alla rilevazione quantitativa dei dati di lettura. “Vogliamo affiancare all'evoluzione della ricerca quantitativa anche il progetto di approfondimenti qualitativi, che possano valorizzare le qualità della stampa nello scenario delle pianificazioni pubblicitarie” ha detto il presidente Maurizio Costa.
 
Per l'indagine quantitativa gli istituti esecutori del field saranno Doxa ed Ipsos. Il disegno del campione e l'elaborazione dei dati verranno effettuati da Doxa, I controlli saranno a cura di Reply. 


I SetteGreen Awards 2016 ai progetti
Glass to Power, The Breath e Plastic Busters

Sono stati assegnati, per la sesta volta, i riconoscimenti del magazine Sette a eccellenze italiane che lavorano per cercare soluzioni innovative nella salvaguardia dell'ambiente. Premiati il progetto che cattura la luce e la converte in energia, il tessuto che intrappola polveri sottili e smog, la soluzione concreta anti plastiche nel Mediterraneo. Sponsor sono Conai, Nespresso, Energizer e Yves Rocher Italia

24 novembre 2016 - Sette, il magazine del sabato del Corriere della sera, ha assegnato ieri alla Triennale di Milano i SetteGreen Awards 2016, sesta edizione del riconoscimento all'Italia che si impegna nell'innovazione e nella sostenibilità. Il settimanale ha fatto un lungo viaggio. attraverso le pagine, alla ricerca di laboratori e realtà di eccellenza italiane, che lavorano per cercare soluzioni innovative nella salvaguardia dell'ambiente.
 
Sono stati premia
ti, ognuno con un contributo per la ricerca del valore di 3.000 euro: 
 
- Il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca per Glass to Power, progetto che cattura la luce e la converte in energia con lo scopo di sviluppare e industrializzare le caratteristiche principali della tecnologia dei Concentratori solari luminescenti (LSC).
 
- Il Dipartimento di scienze e ingegneria della materia, dell'ambiente e urbanistica dell'Università Politecnica delle Marche per The Breath, un tessuto speciale che intrappola polveri sottili e smog, realizzato insieme alla startup Anemotech. Collocabile su una parete come un normale pannello o come un quadro, può essere personalizzato con stampe e diventare un oggetto di arredo o veicolare all'esterno messaggi pubblicitari (vedi news del 4 maggio).
 
- Il laboratorio del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra
e dell'Ambiente dell'Università di Siena
per il progetto Plastic Busters, una soluzione concreta per ridurre l'inquinamento del Mediterraneo attraverso azioni di mitigazione e di rimozione delle plastiche. 
 
Sostengono il premio Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, official partner, che ha presentato il volume Futuro Comune, realizzato in collaborazione con Sette; Nespresso official partner col programma ‘The Positive Cup’ e i supporter Energizer, che ha creato la prima stilo al mondo prodotta con pile riciclate, e Yves Rocher Italia, fondatore della Cosmétique Végétale col programma ‘Piantiamo per il Pianeta’. Altre info su http://settegreenawards.corriere.it/2016/


Dopo l'impasse Vivendi, Mediaset Premium va al rilancio
con trasmissioni in 4K, impegno nel cinema e offerte natalizie

La pay tv torna a parlare di crescita e di innovazione tecnologica e punta a darsi un'immagine forte anche sul cinema. Il derby Milan-Inter in 4K sarà il primo di una serie di contenuti diffusi in alta tecnologia in collaborazione con Samsung, che riguarda anche serie e film. Per Natale arrivano il temporary channel Premium Cinema Animation e l'offerta promozionale Premium Christmas Box. Il rilancio è accompagnato da una campagna multimediale da 6,5 milioni di euro

17 novembre 2016 - Mediaset Premium va al rilancio con un progetto di innovazioni tecnologiche e di offerte per le feste natalizie, costruito in tre settimane, dopo la definiva chiusura il 24 ottobre dell'interim management. ovvero della travagliata gestione congiunta coi francesi di Vivendi, che hanno fatto marcia indietro dopo aver stilato un accordo di partnership (vedi news dell'11 aprile) che avrebbe dovuto portare  alla creazione di un grande polo europeo di pay tv, e con cui è aperto un contenzioso. Per Mediaset Premium sono stati “sette mesi complic
ati”.
 
Il disimpegno inatteso dei francesi ha fatto perdere a Premium centomila clienti rispetto agli obiettivi prefissati, avendo creato un'impasse gestionale proprio nei tre mesi peak per l'acquisizione di abbonamenti, da agosto a ottobre: “Mediaset Premium ha oggi 2 milioni di abbonati, 200mila in meno rispetto agli obiettivi – ha spiegato alla presentazione alla stampa delle novità dell'offerta l'a.d. Franco Ricci -. Metà pensavamo di acquisirli grazie all'accordo con Telecom, ma così non è stato. Metà si sono volatilizzati con la querelle internazionale. Ma oggi finalmente siamo qui per parlare di nuovi progetti, della ripresa di un percorso di crescita e in effetti nelle ultime settimane il numero degli abbonati è tornato a crescere”. 
 
Il primo progetto riguarda la  trasmissione per la prima volta in diretta 4K (una definizione 4 volte maggiore del full Hd) di una partita di Serie A: il derby Milan-Inter di domenica 20 no
vembre, alle 20,45 in esclusiva, con una telecronaca di Pierluigi Pardo e Arrigo Sacchi e produzione di Infront con 9 telecamere 4k dedicate. Intanto, Yves Confalonieri, direttore contenuti di Premium, sottolinea come Premium Sport si confermi “il primo canale sportivo italiano nel prime time con uno share dell'1,08% e con lo 0.59% nelle 24 Ore” e che sono stati registrati “3 milioni di telespettatori medi nelle prime 12 giornate di campionato e 2 milioni nelle prime 4 giornate della Champions”. Lo sforzo editoriale vede una domenica con le trasmissioni live ampliate dalle 8 del mattino all'una di notte e molte new entry nella stagione 2016/2017 come i campionati in esclusiva di Argentina e Brasile, le trasmissioni di Arsenal Tv, Barca Tv, le partite Caf per  le qualificazioni ai Mondiali 2018 e gli highlights delle partite di Serie B. 
 
Ma c'è anche un impegno forte per far evolvere l'immagine di Premium da quella un po' troppo sport centrica. Il derby in 4K sarà il primo di una serie di contenuti Premium diffusi ai mas
simi livelli tecnologici, sempre in collaborazione con Samsung, che riguarda anche serie e film. A dicembre, infatti, esordirà l’offerta di Premium Play in 4K, servizio di streaming on demand di tutta la produzione cinematografica girata in Ultra Hd presente in catalogo. A gennaio arriverà per film e serie anche l’HDR (High Dynamic Range), che non aumenta solo la densità di pixel ma migliora la qualità di ogni singolo pixel. “Premium – ha detto il direttore commerciale Marco Rasini – investe nel 4K per generare valore per l'azienda e per gli abbonati. Vogliamo soddisfare target sempre più esigenti, essere unici non solo nei contenuti e nei prezzi ma anche nei servizi. Vogliamo essere trait-d'union tra tv producer e telco e cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia 4K”. 
 
Per le  feste natalizie arriverà il temporary channel Premium Cinema Animation che proporrà dal 23 dicembre al 6 gennaio, 24 ore su 24, film di animazione per grandi e piccoli. E per gli amanti del cinema c'è anche una promozione che prevede per i nuovi abbonati di dicembre 2 biglietti omaggio per le sale cinematografiche Stardust. Gli stessi biglietti  si potranno anche avere aggiungendo 2 euro in più al mese al pacchetto d'abbonamento. A Natale viene poi lanciata la Premium Christmas Box, al costo di 69 euro, per avere per tre mesi cinema, serie, documentari, sport e l'offerta Infinity. Chi poi si abbonerà avrà gratis la smart cam e il cinema gratis una volta al mese per due per un anno.
 
Per supportare il lancio della nuova offerta, Premium investirà in comunicazione un budget di 6,5 milioni di euro che prevede 6.000 passaggi in tv, 2.000 nei cinema (nell'ultimo spot di pregio che precede la proiezione), 700 spot in radio. Poi affissioni dinamiche e statiche a Milano e a Roma e un forte impegno sul digital. La creatività è di StvDdb e il media a cura di Media Italia. 
 


Il mercato della pubblicità flette in settembre ma i primi
nove mesi chiudono in attivo trainati da tv, search e social

Gli investimenti pubblicitari, considerando anche le stime di Nielsen su search e social ancora non monitorati, chiudono settembre a -0,6% e i primi nove mesi a +4.3%. La tv rallenta ma nei nove mesi segna +7%, la stampa continua a perdere, internet nel complesso registra +8,1%. Nielsen ritiene che l'anno chiuderà in positivo e Upa conferma le previsioni di una crescita superiore al 3%. Nebuloso lo scenario 2017

15 novembre 2016 - In settembre il mercato degli investimenti pubblicitari ha registrato un calo del 2,4% rispetto a settembre 2015 e i primi nove mesi dell'anno hanno chiuso a +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Va tenuto però presente che, aggiungendo anche la stima delle porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude settembre solo a -0,6% e i primi nove mesi a +4,3%. 

“Secondo le nostre stime - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – il valore apportato a settembre ammonta a quasi 700 milioni, sostanzialmente in linea con quanto raccolto nello stesso mese del 2015, che si era distinto per un'ottima performance, tanto da imporsi come il miglior mese dell'anno in termini di incremento in valore assoluto. La stagione dei grandi eventi sportivi, dunque, si è definitivamente chiusa con una crescita significativa, in linea con le previsioni, stabilizzandosi dopo l'estate”. 

La tv rallenta rispetto a quanto fatto registrare nel resto dell'anno: a settembre cresce dell'1,2% ma chiude i nove mesi a +7%. La stampa resta sempre in rosso: quotidiani e periodici calano in settembre rispettivamente del 10,1% e del 5,3% e nel periodo cumulato del 6% e del 3,8%. A causa di un settembre negativo (-4,6%), la radio ha una battuta d'arresto ma resta in terreno positivo nei nove mesi: +0,6%.

La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, che non vengono, come si è detto monitorati, così relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio il web registra un decremento del 2,2% nei nove mesi e un calo a settembre del 6,3%. Ma, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, i primi nove mesi dell'anno chiudono a +8,1%. Settembre negativo anche per il cinema che nel cumulato cresce tuttavia dell'8,6%. Go tv e Transit risentono nel confronto della presenza di Expo l'anno scorso e chiudono i primi nove mesi rispettivamente a -10,4% e -3,4%. Torna a crescere l'outdoor, segnando +0,4% nella crescita cumulata.

Quanto ai settori merceologici, tra gennaio e settembre crescono le telecomunicazioni (+9,6%), la distribuzione (+17,2%) e i farmaceutici/sanitari (+10,4%), calano finanza (-13,7%) e abbigliamento (-6,5%). Si segnalano le buone performance di auto (+8%), industria/edilizia (+34,6%), turismo/viaggi (+11,2%), tempo libero (+18%), abitazione (+9,1%) e bevande (+7%).

 “I mesi da qui a fine anno – conclude Dal Sasso - potrebbero chiudersi in linea con l'analogo periodo o in leggero calo, ma possiamo confermare che il 2016 si concluderà in positivo. Il susseguirsi di eventi come la Brexit, le elezioni presidenziali americane o il Referendum costituzionale, per citarne alcuni, non aiuta gli operatori a investire con tranquillità nell'immediato futuro, la cui stabilità è tutta da interpretare e da costruire soprattutto in ottica 2017”.

Lorenzo Sassoli, presidente di Upa, aggiunge: “Constatiamo nove mesi di fila in crescita, che confermano pienamente le nostre previsioni di una chiusura dell'anno sopra il 3%. Ci aspettavamo un rallentamento autunnale, soprattutto per i rilevanti fattori esogeni di incertezza politico-economica internazionale e nazionale, ma questi almeno fino a settembre hanno avuto effetti meno rilevanti, anche se non consentono di fare previsioni, ad oggi, sullo scenario del prossimo anno”. 



Giorgio Fossa nominato presidente de Il Sole 24 Ore

È stato nominato il nuovo consiglio in carica fino alla chiusura dell'esercizio 2018. Franco Moscetti, ex a.d. di Amplifon, è in pole per la carica di amministratore delegato dopo le dimissioni di Gabriele Del Torchio. Il piano industriale 2016-2020 prevede il ritorno all'utile nel 2019, grazie a un forte taglio dei costi e alla ricapitalizzazione

15 nove
Giorgio Fossa
mbre 2016
- L'assemblea degli azionisti de Il Sole 24 Ore spa ha nominato ieri il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio del 2018. Vi fanno parte Luigi Abete, Francesca Di Girolamo, Giorgio Fossa, Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi, Giuseppina Mengano Amarelli, Patrizia Elvira Micucci, Marcella Panucci, Carlo Robiglio, Livia Salvini, Massimo Tononi. Presidente è stato nominato Giorgio Fossa, ex presidente di Confindustria. 

Resta ora da nominare il nuovo amministratore delegato, dopo l'uscita di Gabriele Del Torchio che si è preventivamente dimesso annunciando per iscritto ai dipendenti del gruppo editoriale che “con l'assemblea del 14 novembre che nominerà il nuovo consiglio si conclude la mia esperienza di amministratore delegato alla guida del Gruppo Sole 24 Ore” dopo “cinque mesi intensi e ricchi di stimoli e sfide” (vedi news del 14 giugno e news del 3 ottobre)

Secondo indiscrezioni, il nuovo amministratore delegato dovrebbe essere Franco Moscetti, ex a.d. di Amplifon. Nei nove mesi il gruppo ha conseguito ricavi consolidati per 208,4 milioni di euro contro i 227,4 milioni dello stesso periodo del 2015. Nel nuovo piano industriale 2016-2020 è previsto il raggiungimento di un utile nel 2019, grazie a un forte taglio dei costi e a un aumento di capitale. 


Al via a Milano con Corsera la due giorni ‘Italia Digitale’

Due giorni di incontri, tavole rotonde, talk, performance tecnologiche e musica. Il quotidiano è in edicola oggi con un dorso speciale dedicato, in tiratura straordinaria di un milione di copie. I main sponsor dell'evento al Pavilion Unicredit sono Poste Italiane e Tim

7 novembre 2016 - Prende il via oggi a Milano, all'Unicredit Pavilion, all'insegna di “gli italiani sono digitali, l'Italia non ancora” la due giorni Italia Digitale, organizzata dal Corriere della Sera. Prevede tavole rotonde, workshop, laboratori per studenti, spazi per conoscere le nuove tecnologie e un hackathon di 36 ore per chi vuole provare a sviluppare le app di domani.
 
Il quotidiano esce oggi per l'occasione con un dorso speciale dedicato, a titolo ‘Italia Digitale - Il futuro è qui’, in tiratura straordinaria di un milione di copie, con distribuzione mirata i luoghi di grande passaggio a Milano, Bologna, Venezia, Torino, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Ne sono protagonisti la trasformazione digitale in Italia, i traguardi e gli obiettivi da raggiungere, le startup. Tra i temi trattati, la connessione, la realtà virtuale, visori e video, giovani inventori, applicazioni per il turismo e  la medicina, startup, robot, automobili del futuro, moda digitale, social, bufale e bugie, archivi, premi, sondaggi, stampanti di ultima generazione, tecnologie solidali. 
 
Alle due giornate all'Unicredit Pavilion di Milano partecipano, tra gli altri, il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia, il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il governatore della Lombardia Roberto Maroni. Tra gli imprenditori, Francesco Caio di Poste Italiane, Adrio Maria De Carolis di Swg, Cinzia Farisé di Trenord, Luciano Massa e Luca Leoni di Show Reel, Carlo Purassanta di Microsoft, Giuseppe Recchi di Telecom Italia, Fabio Vaccarono di Google. 
 
Italia digitale è anche creatività e festa. Sul palco ci alterneranno Francesco Facchinetti, Edoardo Leo, Frank Matano, Marco Mengoni, Flavio Parenti, Andrea Pezzi, Pif, i ragazzi de Lo stato sociale. Info su corriere.it/italia-digitale/
Il programma …>>



Per l'adspend globale Consensus Ad Forecast di Warc indica +4.5%
nel 2016 e +4.2% nel 2017. Italia sotto media con +2.8% e +1.6%

Secondo il servizio di marketing intelligence basato su una media ponderata delle stime previsive di centri media, istituti di media monitoring, analisti in 13 Paesi, tutti i grandi mezzi di comunicazione segneranno un record, ad eccezione di quotidiani e periodici. Boom ovunque per il mobile. Tra i Paesi, la maggior crescita spetterà all'India. Per l'Italia le stime sono contenute ma farà meglio della Germania e della Francia, fanalino di coda dei 13 quanto a trend

3 novembre 2016 - La spesa pubblicitaria globale crescerà nel complesso del 4.5% nel 2016, mentre per il 2017 la crescita sarà di poco inferiore, +4.2%, e, con l'eccezione di quotidiani e periodici, tutti i grandi mezzi di comunicazione segneranno un record di aumenti sia quest'anno che il prossimo. Lo annuncia l'ultimo Consensus Ad Forecast di Warc, il servizio di marketing intelligence basato su una media ponderata delle stime previsive della spesa pubblicitaria a prezzi correnti in 13 Paesi da parte di agenzie, centri media, istituti di media monitoring, analisti e del team di Warc. Tra le fonti prese in considerazione ci sono Carat, eMarketer, GroupM, Magna Global, Nikkei Advertising Research Institute (NARI), Pitch-Madison, Pivotal Research Group e Zenith. Una summa quindi delle varie analisi previsive messe a pu
nto dai diversi soggetti.
 
Per i due mezzi maggiori, la tv e internet, la crescita attesa nel 2016 è rispettivamente del 2.8% e del 14.6% e nel 2017 dell'1.1% e del 13%, ma il tasso di crescita più alto spetterà al mobile: +47.1% nel 2016 e + 34.2% nel 2017.
 
Quanto ai Paesi, è l'India che registrerà la maggiore crescita quest'anno, + 13.3%, seguita da una analoga crescita l'anno prossimo. Andranno bene nel 2017 anche la Cina (+7.1%) e la Russia (+6.1%). Il mercato più ampio, gli Usa, crescerà del 5.1% quest'anno al traino delle campagne per le elezioni presidenziali e dei Giochi Olimpici di Rio. A meno di questi eventi, nel 2017 la crescita sarà contenuta a +2.8%. 
 
Nonostante l'incertezza legata alla Brexit, che vedrà l' Uk uscire dall'Unione Europea nel 2017, il Paese avrà un record di crescita del 5.6% quest'anno e del 4.3% il prossimo. Per l'Italia le stime di crescita sono contenute, +2.8% nel 2016 e + 1.6% nel 2017. In Europa farà peggio di noi quest'anno la Germania (+2.1%) ma meglio l'anno prossi
mo (+1.8%) e peggio ancora la Francia con +1.3% nel 2016 e +0.8% nel 2017, il trend peggiore dei 13 mercati presi in considerazione. 
 
James McDonald, senior research analyst di Warc, ha sottolineato: “Tutti e 13 i mercati studiati avranno buoni risultati nel medio termine, nonostante  i problemi socio-economici. Come trend comune abbiamo riscontrato la crescita di internet, soprattutto del mobile che sta diventando il terzo mezzo per importanza”.


Cresce in Italia l'ascolto della tv satellitare.
La vedono 8.4 milioni di famiglie

Su una base nazionale di 25 milioni di abitazioni con tv, una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40' al giorno per spettatore. Lo rende noto l'Osservatorio Tv 2016, realizzato da Kantar Tns per Eutelsat Communications. I satelliti Eutelsat HotBird sono il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd e dell'Ultra Hd

27 ottobre 2016 - La ricezione satellitare raggiunge 8,4 milioni di case in Italia, con una crescita del 3% rispetto al 2013. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40 minuti per utente al giorno. Lo rende noto Eutelsat Communications presentando i nuovi dati sulle tendenze del panorama televisivo, in base all'Osservatorio Tv 2016, realizzato dall'istituto di ricerca Kantar Tns. In Italia la ricerca è stata condotta da marzo ad aprile scorsi, attraverso 2000 interviste faccia a faccia, integrate con dati secondari. I dati precedenti erano stati pubblicati nel 2013.

I satelliti HotBird, colonne portanti della pay-tv e dei canali in chiaro in Italia, servono 7,4 milioni di case e altre 763.000 sono equipaggiate per ricevere canali internazionali attraverso alt
re posizioni Eutelsat, così il 95% delle abitazioni satellitari in Italia è servito da un satellite Eutelsat. I satelliti Eutelsat HotBird si configurano come il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd, con un centinaio di canali, e la prima infrastruttura per i contenuti Ultra Hd. 

La piattaforma Sky Italia conta una base di 4,76 milioni di abbonati su HotBird e sta guidando la transizione all'Hd, con 3 utenti su 4 in grado di ricevere 65 canali Hd. Sono oltre 2,8 milioni le abitazioni attrezzate per la ricezione DTH della piattaforma satellitare gratuita Tivùsat che oggi offre ai telespettatori 14 canali Hd e Rai 4K.

Nel complesso, l'universo della tv satellitare in Italia continua ad espandersi. Attualmente risulta la seconda piattaforma per la ricezione televisiva multi-canale. In particolare, su una base nazionale di 25 mili
oni di abitazioni con tv (il 98%), una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Le abitazioni che ricevono la tv esclusivamente tramite la rete terrestre sono 16 milioni, mentre la base Iptv nei distretti urbani è lentamente avanzata fino a 430.000 case rispetto alle 240.000 del 2013.

“Il satellite continua a farsi strada nel panorama delle trasmissioni digitali in Italia – ha detto Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia – un dato che riflette le aspettative degli utenti per la varietà dell'offerta e la chiara tendenza verso una migliore qualità dell'immagine. La flotta satellitare Eutelsat, le nostre tecnologie e i nostri modelli di partnership garantiscono alle emittenti la flessibilità necessaria per migliorare continuamente l'esperienza visiva”. 


Nei primi 8 mesi investimenti pubblicitari a +4.8%, ma fermi
ad agosto. Si prospetta una chiusura d'anno a +3%

Senza search e social attualmente non monitorati da Nielsen gli otto mesi chiuderebbero a +3.2% e agosto sarebbe in flessione del 2,1%. Nonostante le incertezze dell'autunno, la chiusura dell'anno si prevede sopra il 3% grazie alla spinta degli eventi sportivi in estate. Bene la tv, male la stampa, in flessione anche il web ma compensato dal traino di search e social. Aumentano gli investimenti tlc, distribuzione, farmaceutici/sanitari, auto, media/editoria, turismo, tempo libero e e bevande, li diminuiscono finanza e abbigliamento

19 ottobre 2016 - Nei primi otto mesi dell'anno il mercato degli investimenti pubblicitari cresce del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, anche se in agosto la raccolta è calata del 2,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe agosto in pari (+0,2%) e i primi otto mesi a +4,8%. 

“La stagione dei grandi eventi sportivi si è chiusa con una crescita significativa in linea con le previsioni - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ora l'autunno si confronta con un periodo corrispondente nel 2015 già in crescita del 2,8%, quindi nei prossimi mesi non ci possiamo aspettare una spinta ma un fisiologico trend leggermente negativo, come succede sempre negli anni pari”.

Sulla stessa linea le considerazioni di Lorenzo Sassoli, presidente dell'Upa: “Con +4,8% i primi otto mesi confermano il trend di crescita del mercato pubblicitario. Nonostante le incertezze dell'autunno, la chiusura dell'anno si prevede sopra il 3%". Secondo il presidente degli utenti pubblicitari, sull'autunno gravano diverse incertezze sia sul piano nazionale (esiti politici, consolidamento della ripresa e dell'occupazione), sia sul piano internazionale, con le elezioni Usa, gli scenari di guerra, il terrorismo: “Tuttavia, le nostre previsioni sono positive per la chiusura dell'anno, mentre per il 2017 è prematuro intravedere indicazioni”. 

Tornando ai dati Nielsen, si registra ancora una performance positiva per la tv che, grazie alle Olimpiadi, cresce ad agosto del 3,6%, chiudendo i primi otto mesi a +7,8%. Segno negativo per i quotidiani e per i periodici, che chiudono gennaio–agosto rispettivamente a -5,4% e -3,6% e registrano un pessimo trend in agosto: -19,1% per i quotidiani e -11% per i periodici. Buona performance in agosto invece per la radio (+7%) che chiude così gli 8 mesi in positivo, +1,3%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, invece, il web registra un decremento dell'1,6% nel periodo cumulato e un calo in agosto del 5,2%. Compensa la crescita dell'extra perimetro che porta gli otto mesi della raccolta online in terreno positivo.
 
Agosto è stato negativo per il cinema, ma il mezzo chiude il periodo cumulato a +11,5%. Go tv e transit risentono ancora della presenza di Expo nel confronto con il periodo corrispondente del 2015, attestandosi nei primi otto mesi rispettivamente a -8% e -2,7%. Torna a crescere l'outdoor segnando +0,6% negli otto mesi.

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla crescita di telecomunicazioni (+10,2%), distribuzione (+16,8%) e farmaceutici/sanitari (+9,1%), si contrappongono i cali della finanza (-12,8%) e dell'abbigliamento (-7,6%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+9,7%), media/editoria (+8%), turismo (+11,8%), tempo libero (+19,2%) e bevande (+10%). 



La pubblicità sulla stampa flette del 4.7% nei primi 8 mesi.
Nuove classificazioni per la raccolta dei quotidiani

Classified, Legale e Finanziaria si affiancano a Commerciale Nazionale e Locale e sostituiscono da luglio-agosto le voci Rubricata e Di Servizio, per rendere il report sul fatturato pubblicitario dei quotidiani più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry in generale. Intanto, i dati di gennaio-agosto certificano una flessione del 5,4% per i quotidiani e del 3,4% per i periodici

11 ottobre 2016 - L’assemblea di Fcp-Assoquotidiani ha confermato Domenico Ioppolo presidente e varato un nuovo report dell’Osservatorio Stampa. Nato nel 1989, L'Osservatorio fornisce mensilmente un report sull’andamento della raccolta pubblicitaria di quotidiani e periodici, suddiviso per macro voci. Con luglio-agosto le voci dei dati relativi ai quotidiani sono stati aggiornati: alla Commerciale Nazionale e Locale si aggiungono Classified, Legale e Finanziaria che sostituiscono le voci Rubricata e Di Servizio.  
 
Il presidente Ioppolo spiega le motivazioni del cambiamento. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel set informativo, teso a rendere più leggibile una voce importante per la vita economica dei quotidiani. Sul rinnovamento del report ha lavorato un tavolo di lavoro nato per rendere la classificazione dei fatturati più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry in generale, in un contesto di mercato tuttora complesso. Aggiungiamo inoltre l’input rappresentato dalle novità legislative che direttamente o indirettamente hanno riguardato i quotidiani, in particolare le tipologie Legale e Finanziaria”
 
Quanto al fatturato del mezzo stampa in generale, tra gennaio e agosto si è registrato un calo del 4,7% rispetto ai primi otto mesi del 2015. In particolare i quotidiani nel complesso registrano un calo del fatturato del 5,4%  a fronte di una crescita dello 0,7% a spazio. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio, la Commerciale locale -2,1% a fatturato e -0,9% a spazio, la tipologia Legale ha segnato -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio, la tipologia Finanziaria ha registrato -15% a fatturato e +1,9% a spazio e infine la  tipologia Classified ha segnato -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio.
 
In  flessione anche i periodici, che segnano un calo a fatturato del 3,4% e un aumento a spazio del 2,5%, coi settimanali che  registrano -4,1% a fatturato e +5,6% a spazio e i mensili che segnano un -0,2% a fatturato e +2,3% a spazio. 



Io Donna evolve con parola chiave ‘Adesso’

Il magazine femminile del Corriere della Sera si presenta in edicola l'8 ottobre completamente rinnovato, dedicato a chi vive nello spirito del proprio tempo. Cambia logo e grafica, si sviluppa nelle macroaree Attualità, Fashion + Living, Beauty + Wellness, punta a un maggior coinvolgimento dei lettori e accresce le sinergie con le firme del quotidiano. L'inserito pubblicitario del primo numero arriva al record di 214 pagine

6 ottobre 2016 - A Diamante D'Alessio, direttore di Io Donna, non piace la parola restyling, preferisce parlare di evoluzione: “Un giornale si declina attorno a un concetto chiave. Quando ho preso la guida di Io Donna sette anni fa la parola ispiratrice sono stati i sensi. In sette anni il mondo è cambiato e il giornale lo deve seguire. La parola che rappresenta lo spirito del tempo è ‘Adesso’ , nel senso di godere appieno del nostro presente”. Io Donna, dunque, evolve e si presenta in edicola l'8 ottobre completamente rinnovato, dedicato a chi vive nell'adesso, nello spirito del proprio tempo.
 
La scaletta ha perso la rigidità delle sette sezioni con timone fisso e assume una scansione che ricorda il ritmo Jazz, inteso come contaminazione. Il nuovo Io Donna si sviluppa in tre macro aree. La prima (Adesso) è dedicata all'Attualità con interviste, reportage, portfolii, pezzi di costume, e sarà caratterizzata ogni settimana dall'editoriale di un personaggio, scrittore, musicista, artista, che condividerà con i lettori la propria ricetta per cogliere al meglio lo spirito del tempo. La seconda è dedicata a Fashion + Living, un nuovo modo di proporre la moda, il design e l'arredamento. La terza è per Beauty + Wellness, ovvero in senso lato per tutto ciò che fa stare bene, dalle sane abitudini a un modo diverso di viaggiare alla cucina light.
 
La testata cambia logo, adotta una nuova grafica e una carta di maggior qualità. La cover sarà una volta al mese dedicata alla moda con i trend del momento, nelle altre 3 uscite a personaggi. Il legame col Corriere della Sera a cui esce allegato il sabato si fanno più stretti, le redazioni collaborano, molte firme del quotidiano scriveranno per il femminile come editorialisti, tra cui Aldo Cazzullo, Paolo Conti, Aldo Grasso, Tommaso Labate, Chiara Maffioletti, Maria Teresa Meli, Fabrizio Roncone, Fiorenza Sarzanini, Barbara Stefanelli. I lettori verranno coinvolti anche sul territorio con eventi tipo IO donna Yoga Tour, organizzata nei luoghi del FAI, a cui dovrebbe seguire, per cominciare, un IO donna Trekking
Tour.  
 
Il primo numero del nuovo corso ha raggiunto il record di 214 pagine di inserito pubblicitario, coinvolgendo brand di alta gamma di ogni settore, per una foliazione totale di 456 pagine. A regime si punta a una foliazione media di 270/280 pagine. L'obiettivo è di arrivare a raccogliere 10 milioni in più rispetto agli attuali 26-27 milioni l'anno. 
 
Il lancio ha il supporto di una campagna di comunicazione firmata da Hi! Comunicazione con Claim “Adesso Io”, pianificata sulle testate del gruppo Rcs, sulle emittenti radiofoniche Rmc, 105 e Radio Italia, e sui canali televisivi La7, Real Time e Lei tv. 


A gennaio il lancio di un settimanale Rcs
da 100.000 copie, il primo dell'era Cairo

Non sarà un economico, né un allegato al Corriere della Sera e nemmeno il rilancio di una testata chiusa in passato. Il nuovo editore di Rcs annuncia il progetto per gennaio, mese ideale per una campagna pubblicitaria in tv a prezzi accessibili e con alta audience. Intanto conferma il paywall per il Corriere e punta per Io Donna rinnovato a una raccolta pubblicitaria a livello di quella di Vanity Fair

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Urbano Cairo
re 2016
- Arriverà a gennaio un nuovo settimanale della Rcs, una testata da 100.000 copie di diffusione, non di taglio economico, sulla base di un'idea che discuterà con il direttore del Corriere della Sera Fontana. Lo ha annunciato Urbano Cairo, intervenendo alla presentazione ai giornalisti della nuova versione di Io Donna (vedi news collegata), esito di una lunga gestazione estiva, quando il nuovo presidente e amministratore delegato di Rcs non era ancora sul pezzo: “Hanno fatto tutti assai bene, con un impegno importante di pensiero, io c'entro molto poco, meglio così, si sa che io sono incline ai giornali popolari, avrei rischiato di peggiorarlo”. 
 
Quindi la prima creatura editoriale targata Cairo sarà il nuovo settimanale, che non sarà un allegato al Corriere e nemmeno la riedizione de Il Mondo: “Sono contrario ai ‘ritorni’, se un giornale ha chiuso vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Meglio fare qualcosa di nuovo”. La scelta di gennaio non è casuale: “È il periodo in cui si possono fare campagne pubblicitarie televisive importanti a supporto del lancio, a prezzi accessibili e avendo alto l'ascolto”. Perché di una cosa il nuovo editore è convintissimo: “L'ultima cosa che va tagliata nei budget di un'azienda è l'investimento in comunicazione”. La ricetta per una buona impresa editoriale è tenere d'occhio i conti (e questo al momento è il suo impegno maggiore in Rcs, si parla di 4.000 fatture mensili spulciate una per una), fare giornali di qualità, con idee, portando molte copie in edicola e sostenendo i prodotti con la comunicazione. 
 
“Stiamo lavorando su tutto – racconta Cairo– e ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Tutti hanno voglia di essere protagonisti di un grande rilancio”. Anche sul fronte digitale, si dovranno sviluppare introiti significativi. Intanto, c'è la conferma per il paywall de Il Corriere: “Sta dando buoni risultati, abbiamo 35mila abbonati alla versione digitale e abbiamo perso pochi utenti unici. A dimostrazione che il lettore è disposto a pagare se gli si danno contenuti premium”. 
 
Quanto al nuovo Io Donna, Cairo ha forti ambizioni per la raccolta. È il primo femminile in Italia per diffusione (328.000 copie, Ads luglio 2016) visto che è agganciato al Corriere della Sera ma è il secondo sul fronte della raccolta: “Finora ha raccolto circa 26-27 milioni l'anno, mentre il competitor (leggi Vanity Fair, ndr) arriva a 40. L'obiettivo è di raccogliere di qui a un anno almeno dieci milioni in più”. 


Sei dimissionari dal cda del gruppo Il Sole 24 Ore.
Carlo Robiglio nuovo presidente con Luigi Abete vp

Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2016 con un risultato netto negativo di 49,8 milioni di euro, rendendo evidente la necessità di una ricapitalizzazione. Si sono dimessi il presidente Giorgio Squinzi, Livia Pomodoro, Carlo Pesenti, Claudia Parzani, Mauro Chiassarini e Maria Carmela Colaiacovo. Il cda ha nominato il consigliere Carlo Robiglio nuovo presidente e vice presidente Luigi Abete, che hanno accettato pro tempore, fino alla prossima assemblea del 21 novembre

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Carlo Robiglio
re 2016
- Rivoluzione nel cda de Il Sole 24 Ore spa dopo un fine settimana a dir poco turbolento. Venerdì il cda ha approvato la relazione finanziaria semestrale che ha visto il gruppo chiudere il primo semestre 2016 con un risultato netto negativo di 49,8 milioni di euro, rendendo evidente la necessità di una ricapitalizzazione. Confindustria, l'azionista di maggioranza, ha chiesto ai consiglieri la disponibilità a rimettere il mandato per fare spazio a eventuali rappresentanti di nuovi finanziatori. Da qui le dimissioni di cinque consiglieri, ovvero del presidente Giorgio Squinzi e di Livia Pomodoro, Carlo Pesenti, Claudia Parzani e Mauro Chiassarini, cui hanno fatto seguito il 1° ottobre anche quelle di Maria Carmela Colaiacovo. 
 
Ieri, domenica 2 ottobre, si è riunito il cda residuo formato da Luigi Abete, Niccolò Dubini, Marcella Panucci e Carlo Robiglio, mentre era assente Gabriele Del Torchio, amministratore delegato dallo scorso giugno (vedi news del 14 giugno), ricoverato venerdì sera per un malore e operato al cuore con esito felice. Il cda ha nominato il consigliere Carlo Robiglio nuovo presidente e vice presidente Luigi Abete. I due hanno accettato le rispettive funzioni pro tempore, fino alla prossima assemblea che è stata convocata per il 21 novembre. 
 
Carlo Robiglio, nel cda da aprile, è presidente e ceo della holding di partecipazioni Ebano spa, che opera nel settore editoriale e nella digital economy. Dal 2002 al 2005 ha ricoperto la carica di presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte e dal 2010 al 2013 quella di presidente del Comitato Piccola Industria dell'Associazione Industriali di Novara e di vicepresidente del consiglio direttivo in seno alla medesima associazione. È membro del consiglio generale di Confindustria per il biennio 2015-2017 ed è direttore della rivista nazionale di Piccola Industria di Confindustria L'Imprenditore.


La semestrale 2016 del gruppo ‘ll Sole 24 Ore’…>>



Mondadori cede Bompiani a Giunti Editore
e incorpora per fusione Banzai Media

La vendita di Bompiani risponde a una delle misure correttive imposte dell'Antitrust per dare il via libera in aprile all'acquisizione da parte di Mondadori di Rizzoli Libri. Il cda della Mondadori ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione di Banzai Media, controllata da giugno, per realizzare la piena integrazione con le digital properties dell’area Periodici Italia

30 settembre 2016 - Rizzoli Libri, controllata da aprile dall'Arnoldo Mondadori Editore (vedi news del 16 aprile), ha  sottoscritto il contratto di cessione dell'editrice Bompiani alla Giunti Editore, per 16,5 milioni di euro (comprensivo di 5,3 milioni relativi ad asset trasferiti all’acquirente). Il via libera in marzo accordato dall'Antitrust all'acquisizione di Rizzoli Libri da parte di Mondadori era stato condizionato, infatti, al rispetto di dieci misure correttive (vedi news del 24 marzo), tra cui l'obbligo di cedere l'editrice Bompiani e la partecipazione in Marsilio. In ottemperanza al provvedimento dell’Antitrust Marsilio è stata ceduta a luglio alla GEM della famiglia De Michelis, ora tocca a Bompiani. Il perfezionamento dell
’operazione è soggetto all’approvazione preventiva dell'AgCom.
 
Al 30 giugno la quota di Bompiani nel mercato trade era dell’1,8% e i ricavi previsti per fine anno sono di 15,3 milioni. Giunti Editore, storica casa editrice fiorentina (attiva dal 1841), nel 2015 ha realizzato con le editrici controllate e con la catena di 190 librerie a marchio Giunti al Punto un fatturato di 198 milioni di euro.
 
Il cda della Mondadori ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore di Banzai Media, controllata dallo scorso giugno (vedi news del 9 giugno) per realizzare la piena integrazione delle attività - anche se i brand  rimarranno autonomi e distinti - con le digital properties dell’area Periodici Italia. Verrà creata una gamma di offerta unificata “in grado – come spiega una nota - di proporsi da leader sia verso gli investitori pubblicitari sia verso gli utenti, con un miglioramento del time to market, mettendo a fattor comune tutti gli asset e il know how reciproci e usufruendo di processi gestionali più rapidi ed efficaci”. La fusione è attesa entro il 15 gennaio 2017. 


Crescita del 5% del mercato pubblicitario nei primi 7 mesi,
al traino degli eventi sportivi. Incognite sul resto dell'anno

Boom della tv in luglio che cresce dell'8% nei 7 mesi. Internet, unendo alla parte monitorata anche le stime di search e social, segna +8.8%. La radio tiene a +1.1%, cresce anche il cinema ma chiudono in rosso la stampa e i mezzi orfani di Expo quali outdoor, go tv e transit. Ma adesso gli investimenti risentono delle preoccupazioni legate agli scenari politici ed economici, con revisione al ribasso della crescita del Pil. Upa prevede una chiusura d'anno tra +3% e +4%

20 settembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari in luglio sono cresciuti del 2,9% e nei primi sette mesi dell'anno del 3,4% (rispetto allo stesso periodo del 2015) grazie a un incremento di circa 124 milioni di euro. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato regista a luglio a +4,4% e nei primi 7 mesi +5%. 
 
“I primi sette mesi del 2016 hanno confermato le aspettative di crescita trainate dagli eventi sportivi dell'estate – afferma Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen –. Il periodo fino alla chiusura dell'anno non sarà dei più semplici: le revisioni al ribasso della crescita del Pil e le incertezze nei rapporti tra partner europei non contribuiscono a creare stabilità nei mercati e tra gli investitori. Ci muoviamo quindi verso una seconda parte dell'anno più piatta, che si confronta con un i buoni risultati dell'autunno 2015.
 
Sulla stessa linea il commento del presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli: “Sui prossimi cinque mesi purtroppo alla propensione alla crescita fa da contrappeso il clima di incertezza e imprevedibilità Gli scenari internazionali (con l'incognita del terrorismo, della guerra mediorientale e della Brexit in Europa) e gli scenari nazionali (con l'incognita politica del referendum, e quella dell'occupazione e di una più solida ripresa economica) sembrano a oggi motivare qualche preoccupazione fra gli investitori. La chiusura dell'anno potrebbe realisticamente attestarsi fra +3% e +4%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, Nielsen registra la brillante performance della tv che, trainata dagli Europei di calcio, cresce a luglio del 9,9%, chiudendo i primi sette mesi a +8%. Segno negativo, invece, per i quotidiani e i periodici, che chiudono i sette mesi rispettivamente a -5,1% e -3%. Nei sette mesi la radio rimane in positivo: +1,1%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dell'1,6% nel periodo cumulato e del 2,6% a luglio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising, i primi 7 mesi chiuderebbero a +8,2% (luglio a +6,8%).
 
Flette il cinema in luglio, ma nei sette mesi il mezzo cresce del 13,9%. Outdoor, go tv e transit continuano a risentire della presenza di Expo nel confronto col periodo corrispondente del 2015, attestandosi nei primi sette mesi rispettivamente a -0,3%, -8,1% e -1,2%.
 
Quanto ai settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+9,7%), la distribuzione (+18,6%) e i farmaceutici/sanitari (+9,7%), flettono finanza (-12,8%) e abbigliamento (-7,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+9,2%), di media/editoria (+9,5%), turismo (+13,3%) e tempo libero (+22,7%). 



Da gennaio pubblicità mirata sui canali lineari
di Sky con la tecnologia Sky AdSmart

Già adottato in Uk, il sistema, attivo su tutti i decoder My Sky, consentirà di differenziare per target e per area geografica le campagne pubblicitarie. Sarà possibile sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata a diverse tipologie di abbonati. In partenza la fase test

15 settembre 2016 - Spot mirati secondo target anche in tv. È la novità che Sky Media, la concessionaria dei canali Sky, si prepara ad adottare da gennaio, dopo una fase di test, grazie all'innovativa tecnologia Sky AdSmart che consente di differenziare per target e per area geografica le campagne pubblicitarie. Per la prima volta anche in Italia (in Uk il sistema ha debuttato nel 2014) verranno indirizzati spot differenti a diverse categorie di abbonati, anche sui canali lineari. 

Sky la definisce una rivoluzione per la comunicazione pubblicitaria, poiché unisce la personalizzazione e la misurabilità del web alla forza del mezzo più efficace di tutti, quello televisivo.

Col sistema Sky AdSmart, attivo su tutti i My Sky – spiega una nota di Sky – “sar&a
grave; possibile sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata a diverse tipologie di abbonati, veicolando messaggi più affini ai gusti e alle preferenze degli spettatori, con meno invasività e senza spot addizionali”. Il sistema sarà attivo sui decoder My Sky, che funzioneranno come server pubblicitari, e sarà disponibile all'inizio solo per i canali lineari ma in futuro dovrebbe esserlo anche per quelli on demand. A oggi i decoder My Sky attivi sono circa 3.2 milioni su un totale di oltre 4.7 milioni di abbonati. 

Offrendo agli inserzionisti la nuova formula mirata di pianificazione, la concessionaria punta a un'ulteriore crescita alla raccolta, che ha chiuso il primo semestre a quota 267 milioni di euro (+21% sul primo semestre 2015), pari al 14% della raccolta televisiva generale. 


Zenith, il mercato pubblicitario globale si rafforza
e cresce del 4,4% quest’anno. Nonostante la Brexit

Secondo la nuova edizione di ‘Advertising Expenditure Forecasts’, la spesa pubblicitaria globale raggiungerà 539 miliardi di $ Usa nel 2016, crescendo più di quanto previsto in giugno. Crescerà di più anche nel 2017 a +4,5% e nel 2018 a +4,6%. I Paesi trainanti saranno gli Usa, le Filippine e l'Europa Occidentale ma in Uk si faranno sentire nel 2017 gli effetti dello shock Brexit. L'Europa chiuderà il 2016 a +3.6% e l'Italia a +3.5%. La spesa sul mobile supererà nel mondo quella sul desktop di 8 miliardi di $ nel 2017

13 settembre 2016 - Nel nuovo rapporto ‘Advertising Expenditure Forecasts’, Zenith ritocca all'insù le previsioni sul trend della spesa pubblicitaria globale. Crescerà del 4,4% quest'anno, raggiungendo 539 miliardi di dollari statunitensi, contro il +4,1% precedentemente previsto in giugno. Analogamente la spesa aumenterà del 4,5% nel 2017 e del 4,6% nel 2018, in crescita rispetto alle precedenti stime su entrambi gli anni, che erano rispettivamente +4,3% e +4,4%. Così entro il 2018 la spesa pubblicitaria globale arriverà a 589 miliardi di dollari statunitensi, 4 miliardi in più rispetto a quanto stimato in giugno.
 
Le aree chiave per la maggior crescita saranno Stati Uniti, Filippine ed Europa occidentaleL'aumento è essenzialmente il risultato di una crescita più forte del previsto negli Stati Uniti, dove un mercato del lavoro solido ha incoraggiato i consumatori a spendere di più e dove gli inserzionisti hanno combattuto più duramente per mantenere le proprie quote sul mercato in espansione. Zenith si attende che i network tv statunitensi tornino a crescere quest'anno (a un tasso dell'1%, dopo una contrazione del 5% l'anno scorso), in seguito ai nuovi investimenti delle aziende farmaceutiche e di prodotti di consumo. L'agenzia si aspetta anche che i social media accelerino da un 32% di crescita dell'ultimo anno al 35% quest'anno, grazie all'utilizzo di nuovi formati da parte degli inserzionisti (si pensi agli in-feed video) e al prosieguo della transizione al mobile internet. Nel complesso, Zenith prevede che gli Stati Uniti vedranno crescere del 4,4% la  spesa pubblicitaria quest'anno, in ascesa rispetto alla precedente previsione del 3,8%. Zenith ha anche innalzato le previsioni di spesa pubblicitaria in Asia Pacific ed Europa occidentale. L'agenzia ora si aspetta che l'Asia Pacific cresca del 6,3% quest'anno (la precedente sti
ma era +6,2%) grazie ai forti investimenti politici nelle Filippine durante il periodo antecedente alle elezioni del maggio 2016. Zenith ha anche rivisto al rialzo la previsione per l'Europa occidentale, dove le migliori condizioni in Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo e Svezia hanno compensato il rallentamento del Regno Unito. La crescita prevista si attesta ora al 3,6% per quest'anno, in aumento rispetto al 3,5% previsto a giugno. Appena sotto media la crescita stimata per l'Italia, +3.5%, mentre il 2017 chiuderà a +2.1% e il 2018 a +2.3%.
 
Lievi indebolimenti del mercato pubblicitario nel Regno Unito dopo il voto per la Brexit. Nonostante lo shock Brexit, gli inserzionisti hanno fin qui reagito con pacatezza, senza diffuse riduzioni di budget. Zenith prevede una crescita del 5,4% nella spesa pubblicitaria in Uk per quest'anno, di poco inferiore al 5,6% previsto poco prima del voto. Secondo Zenith, gran parte dell'effetto della Brexit sul mercato pubblicitario britannico si mostrerà nel lungo termine. Le nuove condizioni commerciali del Regno Unito nei confronti dell'Unione Europea e degli altri paesi avranno come probabile effetto una riduzione nel flusso d'affari e di investimenti rispetto al pre-Brexit, portando a una crescita economica meno sostenuta e a una crescita più lenta nella spesa pubblicitaria. Sul breve termine, l'incertezza sulle conseguenze del voto renderà le aziende meno inclini a investire in nuovi prodotti e i consumatori meno inclini ad affrontare grandi impegni di spesa. Le stime attuali dell'agenzia indicano che la crescita economica rallenterà ma resterà positiva. In questo caso, gli investimenti pubblicitari nel Regno Unito cresceranno del 3,4% nel 2017, in discesa rispetto alla previsione di crescita del 4% elaborata prima del voto.
 
Il mobile advertising sopravanzerà il desktop advertising persino più rapidamente del previsto. In giugno Zenith ha previsto che il mobile advertising avrebbe superato gli investimenti in digital desktop advertising nel 2017. L'agenzia continua a ritenere che questo sorpasso avverrà, ma ha aggiornato le stime per la crescita del mobile su quest'anno (48% rispetto al 46% prima previsto) e sul prossimo anno (33% rispetto al 29% precedentemente stimato). Zenith al momento si aspetta che la spesa pubblicitaria sul mobile supererà quella per dispositivi desktop di 8 miliardi di dollari USA nel 2017, in aumento rispetto ai 2 miliardi previsti a giugno. Le stime prevedono che entro il 2018 il mobile peserà per il 60% di tutta l'internet advertising, in aumento rispetto al 58% previsto in precedenza.
 
Gli investimenti su dispositivi desktop si contrarranno più di quelli su quotidiani e periodici. Il desktop advertising ha raggiunto il picco nel 2014 toccando 99 miliardi di $ Usa e si è contratto dello 0,1% nel 2015 a quota 98,9 miliardi di $, quando gli inserzionisti hanno rivolto i budget al mobile. Zenith prevede che il declino del desktop advertising avrà ancora più forza nel prossimi anni, con una spesa pubblicitaria in discesa dello 0,8% nel 2016, del 2,9% nel 2017 e del 7,4% nel 2018. Fra il 2015 e il 2018 la spesa pubblicitaria su desktop si contrarrà di 10,7 miliardi di dollari Usa più di quanto si ridurranno gli investimenti sugli altri due mezzi in discesa: i quotidiani (che
Jonathan Barnard
vedranno contrarsi gli investimenti di 9,6 miliardi di dollari) e i periodici (4,4 miliardi). Nel frattempo, la spesa pubblicitaria su mobile crescerà di 81,3 miliardi di dollari nello stesso periodo, sette volte più della crescita totale di televisione (7,3 miliardi), affissione (3 miliardi), radio (0,9 miliardi) e cinema (0,7 miliardi).
 
“Il mercato pubblicitario globale si è rafforzato negli ultimi mesi, principalmente grazie alla forza del consumo negli Stati Uniti - ha commentato Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. Fino ad ora gli impatti del voto per la Brexit sono stati limitati e confinati al Regno Unito. Ci aspettiamo che il mercato pubblicitario globale si rafforzi ulteriormente nel 2017 e 2018”.

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Le associazioni dell'audiovisivo valorizzano le professionalità
e coinvolgono il pubblico con la campagna ‘Io faccio film’

Contro la crisi economica e la pirateria nasce la campagna di Anica, Fapav, Mpa e Univideo che fa conoscere al grande pubblico il lavoro di squadra dietro alla realizzazione di un film. Una serie di spot diretti dal Marco Spagnoli dà voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Gli utenti sono invitati a ‘metterci la faccia’ postando una foto e condividendola sui social con la cornice brandizzata ‘Io faccio film’

7 settembre 2016 - Per la prima volta in Italia Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Mpa (Motion Picture Association Emea) e Univideo (Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) danno vita a una campagna per sostenere e valorizzare le professionalità del cinema italiano e anche gli appassionati di cinema. 

Intitolata ‘Io Faccio Film’, la campagna, presentata alla 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge a istituzioni, addetti ai lavori e soprattutto al grande pubblico a cui vuol far conoscere il lavoro di squadra necessario alla realizzazione di contenuti audiovisivi, spezzando anche una lancia contro la pirateria. Sono oltre 170.000 i professionisti impiegati nell'industria audiovisiva italiana che ha un valore economico di circa 14 miliardi di euro ed è un'importante risorsa culturale, economica e occupazionale per il Paese.

Un film si alimenta di talenti e professionalità diversissime, fino a diventare la storia che ci porterà lontano. È
una magia che diventa vera grazie a registi, designer, montatori, controfigure, doppiatori, attori, scenografi, falegnami, elettricisti: non solo attori e attrici, registi e autori famosi e noti al grande pubblico, ma anche persone comuni che lavorano con entusiasmo e competenza.
 
Una serie di spot diretti dal regista Marco Spagnoli, e con creatività di QMI, danno voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Io Faccio Film dà un volto alle persone che alimentano la lunga lista dei ‘titoli di coda’, permettendo di conoscere la loro storia e il loro ruolo nella realizzazione di un film. 
 
L'iniziativa prevede anche una campagna social su Facebook, Instagram, YouTube e Twitter per coinvolgere gli utenti nella comunità #iofacciofilm, perché chi ama il cinema e lo guarda in modo legale ‘fa’ film, proteggendo la loro esistenza e contribuendo alla realizzazione di nuove opere. Da qui il claim “chi ama il cinema, non lo tradisce”. Il logo rappresenta il gesto del ‘finger frame’ spesso utilizzato dai registi sul set, incorniciando il volto dei protagonisti che ci mettono ‘la faccia’. Grazie a un'app dedicata, si potrà postare una foto e condividerla all'interno della cornice brandizzata ‘io faccio film’ e condividerla con gli amici. 
 
La campagna vuole coinvolgere i giovani come futuri professionisti o spettatori e verrà promossa in scuole e università con diverse iniziative. Sono previsti anche eventi speciali in occasione di festival e manifestazioni cinematografiche.





Conquistata Rcs col 48.8%, Cairo agirà in fretta per il rilancio.
Focus sull'aumento dei ricavi da vendite e da eventi sportivi

Gli azionisti hanno puntato su un editore puro di dimostrate capacità nel rimettere in piedi aziende editoriali in difficoltà. Cairo Communication appoggiata da Banca Intesa Sanpaolo ha raggiunto il 48,82% del capitale contro il 37,7% della cordata Bonomi, che si è congratulata col competitor e anche con se stessa visto che i rilanci hanno portato il valore di Rcs a 0.94 euro per azione. Cairo sarà amministratore delegato nel nuovo cda e partirà in quarta verso l'obiettivo dei 17 milioni di Ebidta nel 2018 

18 luglio 2016 - Aveva tutti i motivi Urbano Cairo per essere “molto confidente” di uscire il 15 luglio vincitore con la sua Opas su Rcs, come aveva dichiarato alla presentazione dei palinsesti di La7 (vedi news del 13 luglio). Alla scadenza venerdì scorso del periodo di offerta, Cairo Communication, appoggiata da Banca Intesa Sanpaolo, ha raggiunto il 48,82% del capitale contro il 37,7% della cordata concorrente Imh formata da Andrea Bonomi e da Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai (che già detenevano il 24,7%). Solo il 13.5% dell'azionariato è rimasto fuori dai giochi e non ha aderito a una delle offerte. L'Opa da 1 euro in contanti per ogni azione è stata sbaragliata dall'Opas di Cairo che proponeva per ogni azione di Rcs 0,18 azioni di Cairo Communication e 25 centesimi cash. 
 
Gli azionisti hanno puntato su un editore puro e sulle capacità, già dimostrate con la Giorgio Mondadori e con La7, di rimettere in piedi aziende editoriali in difficoltà. Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “È la dimostrazione di come progetti industriali ben concepiti, e presentati in maniera convincente, siano in grado di affermarsi e di coinvolgere la maggioranza di grandi investitori internazionali e risparmiatori. Siamo certi che ora si potrà andare verso una fase nuova nella quale Rcs sarà in grado di esprimere le grandi potenzialità di un gruppo ricco di professionalità e competenze”. 
 
Entro giovedì 21 luglio alle 7.59 verranno ufficializzati i risultati definitivi e chi ha aderito all’offerta concorrente avrà 5 giorni per cambiare e portare le proprie azioni a Cairo. Non ci saranno azioni legali do
po le varie querelle durante le offerte. La cordata Bonomi si è sportivamente congratulata con Cairo e anche con se stessa visto che la competizione ha portare all'insù il valore di Rcs: “Si è trattata di un'operazione di mercato – è scritto in una nota di Imh - che, grazie al nostro interesse, ha consentito di far realizzare valori più adeguati a favore di tutti gli azionisti della società”. Un'azione di Rcs che il 7 aprile valeva in Borsa 0,4 euro alla chiusura di venerdì 15 luglio ne valeva 0,94. "Le azioni Rcs portate in adesione all'offerta Imh saranno restituite ai rispettivi titolari entro oggi 18 luglio 2016" dice in una successiva nota Imh. 
 
Come aveva annunciato alla conferenza dei palinsesti (“se supererò il 40%”), Cairo potrà nominare un nuovo consiglio di amministrazione e governare riservando a sé la carica di amministratore delegato e tute le deleghe. L'attuale a.d. Laura Cioli è data in uscita. Cairo si muoverà subito e in fretta. Il piano dovrebbe essere la fusione tra Cairo Communication e Rcs entro 12-24 mesi. E raggiungere i 17 milioni di Ebidta nel 2018 dai 17 del 2015.  
 
Oltre al taglio dei costi, Cairo punterà all'aumento dei ricavi da vendite di copie e dagli eventi sportivi. “Il Giro d'Italia fattura solo 30 milioni contro i 110 del Tour de France – aveva fatto notare alla presentazione dei palinsesti de La7 –. I ricavi possono aumentare molto operando sui diritti tv, sulle sponsorizzazioni, su eventi alle tappe”. Quanto alle vendite di giornali aveva detto: “La gente vuole leggere purché i contenuti siano di qualità e a basso costo. Non ha senso che i giornali perdano lettori e diffusioni ma non abbassino i costi di copertina”. E aveva annunciato l'iniziativa di un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera sostenuto da una campagna pubblicitaria su La7. Come editore del Corriere e della Gazzetta dello Sport si darà una “funzione di stimolo e di arricchimento” e metterà mano a testate storiche con grandi potenzialità come Oggi, Sette e Io Donna. Inoltre Cairo vede spazio in Spagna per nuovi periodici oltre a puntare al rilancio de Il Mundo
 
Oggi intanto c'è stata l'assemblea di Cairo Communication per l'aumento di capitale di 70 milioni necessario all'Opas. 


Cairo a tutto campo alla presentazione dei palinsesti
de La7, fiducioso che l'Opas su Rcs andrà a buon fine

Tra i progetti per risollevare Rcs, a parte il taglio dei costi in cui è maestro, Cairo ha in mente una campagna pubblicitaria su La7 che promuova un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera e il lancio di nuove testate in Spagna. Tra le novità  dei palinsesti d'autunno, il ritorno  di Luca Telese, uno spin off culturale di DiMartedì, Francesco Facchinetti alla conduzione di Miss Italia e un momento di satira con Sabina Guzzanti in Piazzapulita. Gli ascolti medi di La7 nel primo semestre sono stati del 3%, con una crescita del 30% sul target 25-44 anni, mentre la raccolta è cresciuta del 2.5% a 78 milioni

13 luglio 2016 - Urbano Cairo, patron de La 7 e La 7d, ha indetto il quarto appuntamento annuale di luglio con i giornalisti, per presentare i nuovi palinsesti, nel bel mezzo della settimana che deciderà le sorti di Rcs tra la sua offerta e quella della cordata capeggiata da Bonomi con Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai. E inevitabilmente l'offerta pubblica d'acquisto e scambio è diventata il centro dell'attenzione generale e Cairo ci ha costruito su un personale spottone (Per inciso l'Opas di Cairo ha raggiunto ieri, alla chiusura della prima giornata, il 9.5% dei titoli oggetto di offerta mentre le cordata Bonomi si è attestata sul 2.13%, che si va a sommare al 22.3% che i soci riuniti già detengono). 
 
Cairo si è detto “molto confidente” di uscirne il 15 luglio vincitore, nonostante l'opposizione del cda (“ovvia, si tratta di un cda eletto dai componenti della cordata avversa oltre che da Fiat e a meno di Bonomi, se arriverò al 40% come prima cosa lo sostituirò per poter lavorare”). E ha raccontato di aver incontrato oltre 100 investitori tra Milano, Ginevra e Londra che hanno tutti apprezzato il suo progetto. Mancava solo la componente cash che è stata aggiunta in finale con 25 centesimi ad azione, ben oltre al 10% suggerito dagli advisor. 
 
Quanto ai progetti per risollevare Rcs, a parte il taglio dei costi in cui è maestro, Cairo ha già in mente una campagna pubblicitaria su La7 che promuova un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera, “perché non ha senso che i giornali perdano lettori e diffusioni ma non abbassino i costi di copertina": “Io ho fatto il contrario, i nostri periodici costano al  massimo un euro e continuano ad avanzare in lettori, diffusioni e introiti da pubblicità. Nel primi cinque mesi i periodici nel complesso hanno perso il 3.5% di raccolta mentre i nostri sono cresciuti  del 3.5% e del 5% nel 1° semestre”. La bontà della formula Cairo si vede nella trasformazione della Giorgio Mondadori: “L'ho presa che perdeva 10 miliardi di lire e in 14 anni l'ho trasformata lanciando 14 nuovi giornali che fanno due milioni di copie a settimana”. E ancora: “Testate storiche con grandi potenzialità come Oggi o come Sette e Io Donna che seguono le diffusioni del Corriere hanno perso introiti dalla pubblicità. Vanno ripensate. Penso poi allo spazio che ci può essere in Spagna per nuovi periodici”. E qui una stoccata: “Nessuno ci ha mai pensato. In dieci anni in Rcs non hanno lanciato nulla di nuovo se non Gazzetta Tv, che è stata chiusa perdendoci milioni”. Prudente per i suoi periodici quanto a presenza sul web (“non ho voluto cannibalizzarli”), la vede importante per il Corriere della Sera e per la Gazzetta dello Sport purché si punti a un aumento della permanenza media degli utenti e a profilare meglio quelli unici ai fini di una maggiore raccolta pubblicitaria. 
 
Intanto Cairo Communication si prepara al passaggio delle due reti tv dal 2017 sul multiplex acquisito, il che permetterà grossi risparmi, e al lancio di nuovi canali su cui sta lavorando il nuovo direttore di rete Fabrizio Salini. I Mbit/s restanti saranno dati in affitto al mercato. 
 
Quanto ai palinsesti d'autunno, le novità non mancano. Ci sarà il
ritorno dopo tre anni di Luca Telese che curerà un programma di politica in taglio nuovo facendo tesoro dell'esperienza di cronaca nera fatta a Mediaset. Da metà settembre arriverà Giovanni Minoli la domenica alle 20.30 nell’access prime time con 'Faccia a faccia', che faceva a Mixer e che ora fa a Radio 24. Ci sarà la seconda stagione di Eccezionale Veramente, il talent sulla comicità “ottimo per attrarre un pubblico più giovane”: ha fatto in media il 3.1% ma il 4% sul target 25-44. Enrico Mentana farà da settembre un programma sul Referendum. Su idea di Floris, partirà uno spin off culturale di DiMartedì con visite all'esterno, da trasmettere in seconda serata. Alla conduzione di Miss Italia arriverà Francesco Facchinetti. 
 
In Piazzapulita farà ingresso Sabina Guzzanti per un momento di satira. Sono le grandi prove per la sostituzione di Crozza? Per ora non si sa. Crozza resta in contratto e va on air  fino a fine anno, poi passerà a Canale Nove di Discovery: “Nel 2013 quando ho comprato La7 Crozza faceva l’11% di share, oggi siamo al 7%. E' un programma troppo oneroso per noi, 10 milioni di euro l’anno per 22 puntate sono il 22% di tutto quanto investiamo in produzione. E rende in pubblicità, a meno delle repliche, solo 6 milioni, di cui uno va alla concessionaria”.
 
Gli ascolti di La7 nel primo semestre sono stati in media del 3%, con una crescita del 30% sul target 25-44 anni. Sono in crescita del 19% quelli di La7d. “Inoltre – sottolinea Cairo – facciamo tra le 20.30 e le 23.30 il 6.5% sul target AA (alto livello socioeconomico), in questo siamo la quinta rete”. Infine, la  raccolta, che nel primo semestre cresce del 2.5% (ma del 6% a luglio) con La 7 a quota 78 milioni. I clienti sono circa 500 di cui 67 in esclusiva e 140 i nuovi.  
 
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RadioMonitor 1° semestre, gli ascoltatori salgono a 35,6 milioni.
Rtl 102,5 prima con quasi 7 milioni, seguono DeeJay e 105

Gli ascoltatori complessivi nel giorno medio sono cresciuti dell'1.9% rispetto al 1° semestre 2015. In crescita gli ascolti delle prime tre emittenti, con Rtl 102,5 che mantiene i due milioni di distacco sulla follower. Flettono gli ascolti di Rds che scivola al quarto posto. RadioMediaset debutta come primo gruppo radio nazionale col 17% di ascoltatori nel quarto d'ora medio 

8 luglio 2016 - In attesa dei dati, annunciati per inizio 2017, della nuova ricerca promossa da Tavolo Editori Radio – TER (vedi news del 14 aprile), è ancora una volta Radiomonitor di Gfk a delineare lo scenario degli ascolti radiofonici di emittenti nazionali e locali in Italia. I nuovi dati pubblicati riguardano il primo semestre 2016, periodo in cui gli ascoltatori nel giorno medio son stati 35.611.000, l'1.9% in più rispetto al primo semestre 2015.
 
Rtl 102.5 si conferma prima nel giorno medio, col solito distacco di oltre due milioni dalla seconda, e sfiora, grazie a una crescita del 3.8%, i 7 milioni di ascoltatori (6.996.000). Al secondo posto sale Radio Deejay con 4.849.000 ascoltatori (+3.7%), al terzo si colloca salendo di una posizione R105 con 4.647.000 ascoltatori (+1.4%). Registra invece una flessione Rds che da seconda che era nel 1° semestre 2015 diventa ora quarta, a quota 4.618.000 (-3%). Perdono ascolti, ma restando sopra i quattro milioni, anche RadioItalia (-1,8%) e Rai Radio 1 (-0.7%). Segue stabilmente sui tre milioni Radio Rai 2.

Dal gruppo Mediaset fanno notare come RadioMediaset (che raggruppa R101, Radio 105, Virgin Radio in partnership con Rmc) si attesti come primo gruppo radio nazionale, col 17% di ascoltatori nel quarto d'ora medio (“la misura più interessante per il mercato pubblicitario”) dalle 6 alle 24. Si sottolinea inoltre la crescita di R101 (+7.5%) “a conferma del successo del nuovo posizionamento editoriale, che permette il recupero di due posizioni nella graduatoria”.
 
Il Gruppo 24 Ore evidenzia come l'emittente news&talk Radio 24 (+2.5%) segni “un semestre di massima crescita con 2.011.000 ascoltatori e una crescita sul quarto d'ora medio dell'8%”, confermandosi alla 9ª posizione tra i network nazionali più ascoltati. 
 
 

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Publicis Media vara l'Out Of Home Division

La struttura, guidata da Ivan Burrini, lavorerà in modo integrato con le quattro agenzie del gruppo, fornendo un supporto specializzato sul mezzo OOH nella pianificazione strategica e nell'implementazione delle campagne di comunicazione

7 luglio 2016 - Publicis Media Italia ha costituito una divisione dedicata all'out of home, nell'ambito del processo di organizzazione della nuova Publicis Media, hub del Gruppo Publicis cui fanno capo Starcom, Zenith, Mediavest | Spark, Optimedia | Blue 449, supportata da diverse global practice, tra cui Data, Technology & Innovation,  Analytics & Insight, Content e Performance (vedi news del 10 marzo)
 
A guidare la nuova divisione, voluta da Luca Montani, ceo di Pub
Ivan Burrini
licis Media Italia (vedi news del 15 aprile), sarà Ivan Burrini che ha all'attivo una grande esperienza nel settore outdoor. Con l'ingresso di 7 nuovi specialisti del settore, Burrini guiderà un team che lavorerà in modo integrato con le quattro agenzie del gruppo, fornendo un supporto specializzato sul mezzo OOH nella pianificazione strategica e nell'implementazione delle campagne di comunicazione. 
 
La nuova Out Of Home Division sarà a fianco dei clienti nell'affrontare le nuove sfide del mezzo legate alla crossmedialità, alla digitalizzazione e al content. Come afferma Burrini, il compito primario della divisione sarà di cambiare radicalmente l'approccio alla pianificazione strategica del mezzo. 


Nasce RadioMediaset, capogruppo
della attività radiofoniche di Mediaset

La nuova società riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, e con la partnership con Radio Monte Carlo, che resta di proprietà degli Hazan, costituisce il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria. Alla guida va Paolo Salvaderi. La raccolta è affidata in esclusiva a Mediamond che ha così in portfolio un totale di otto emittenti

4 luglio 2016 - E' nata RadioMediaset, nuova società cui fanno capo tutte le attività radiofoniche di Mediaset, e di cui diventa responsabile Paolo Salvaderi, che per il nuovo incarico lascia quello di ceo di Monradio e di direttore generale di Mediamond Radio. RadioMediaset riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, le tre emittenti che insieme alla partnership con Radio Monte Carlo, che rimane di proprietà di Alberto Hazan, compongono il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria.
 
Dopo il via libera in aprile (condizionato) da parte dell'Antitrust alla costruzione del nuovo polo radiofonico in Italia, Mediaset ha esercitato il diritto a incrementare la propria quota in accordo con la famiglia Hazan. Me
Paolo Salvaderi
diaset ha convertito in azioni ordinarie le azioni senza diritto di voto acquistate il 15 settembre 2015 dalla società RB1 che controlla il gruppo Finelco. Grazie anche ad acquisti ulteriori di azioni RB1 avvenuti direttamente dalla famiglia Hazan, detiene oggi il 72,12% del capitale sociale di RB1.
 
La raccolta pubblicitaria di RadioMediaset viene affidata in esclusiva alla concessionaria Mediamond (che appartiene al 50% a Mediaset e al 50% a Mondadori) e che ha in portafoglio un totale di otto emittenti: R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Italia, Radio KissKiss, Radio Subasio, Radio Norba.
 
Le condizioni anti concentrazione imposte dall'Antitrust hanno obbligato alla rinuncia alla gestione pubblicitaria di Radio Italia e Radio Kiss Kiss alla loro naturale scadenza e ad acquisire nuovi contratti o nuove radio fino al 2020. Ha previsto anche per Mediaset un obbligo di separazione societaria per la raccolta pubblicitaria televisiva (free e pay-tv) e la raccolta di pubblicità sulle radio. 


Sky Online evolve in Now Tv Italia arricchendo l'offerta

L'internet tv di Sky ha una nuova interfaccia content-based e aggiunge all'offerta cofanetti di serie tv e nuovi programmi di documentari e lifestyle. Arriveranno anche l'app per smartphone, l'alta definizione e nuovi programmi sportivi. Il lancio ha il supporto di una campagna su digital e social media, in tv, radio e out of home a firma di Humans, con testimonial Frank Matano

24 giugno 2016 - Dopo l'Uk, debutta in Italia Now Tv, il nuovo brand internazionale della internet tv di Sky con un'offerta ancora più ampia e flessibile, rivolta a chi vuole fruire di intrattenimento senza vincoli di contratto, in streaming e prevalentemente on demand. Now tv prende il posto di Sky Online rilanciando con un'offerta più ricca e un'interfaccia content-based, che rende più rapida e immediata la navigazione e l'accesso ai contenuti scelti.

Nei prossimi mesi arriverà anche l'alta definizione, sarà lanciata un'offerta dedicata allo sport e il servizio, già disponibile su pc, Mac, tablet, smart tv, game console e sulle tv
di casa (tramite Now Tv Box), sbarcherà anche su smartphone e poi su altre piattaforme. 

L'offerta prevede diversi ticket mensili (in prova gratuita per due settimane): intrattenimento (inclusi i canali Eurosport 1 ed Eurosport 2), serie tv, cinema. Uno solo costa 9,99 euro al mese, due insieme 14.99 e tre insieme 19,99, il tutto sempre rinnovabile di mese in mese, senza vincoli. A completare l'offerta c'è il ticket mensile Calcio a 19,99 euro al mese e una grande varietà di eventi sportivi targati Sky acquistabili singolarmente.

Now Tv Box permette di fruire in streaming di Now Tv sulla tv di casa, con la connessione alla rete internet o in modalità Wi-Fi o attraverso un cavo ethernet collegato alla porta Hdmi della tv. Now Tv Box è acquistabile a 49,99 euro con inclusi tre mesi di uno dei 3 ticket base a scelta. Per i già clienti di Sky Online l'offerta si arricchirà di documentari, lifestyle e cofanetti di serie Tv mantenendo lo stesso prezzo fino a un'eventuale interruzione e successivo rinnovo.

Per il lancio di Now Tv Italia, è partita una campagna su digital e social media, in tv, radio e out of home a firma di Humans con testimonial Frank Matano. Il concept creativo riguarda l'arrivo della nuova internet tv con claim “Now tv, Now you can”. La produzione video è di Cattleya con regia di Marco Missano mentre l'attività digital è curata da Razorfish. La pianificazione è di Mec e di Simple Agency. Melismelis si è invece occupata dello sviluppo creativo del packaging di Now Tv Box e di tutti i materiali retail per il lancio di Now Tv oltre che della comunicazione interna per i dipendenti di Sky. 




Dalla nuova sede, La Scuola de La Cucina Italiana
propone corsi e progetti integrati per le aziende partner

Con una  filosofia fondata su tecnica, gusto, emozione e design, la Scuola si trasferisce a Milano nel palazzo dell'editrice Condé Nast. Il sistema rappresentato da rivista, sito e scuola permette di raggiungere 3,6 milioni di contatti ogni mese, un target affluente di appassionati, ricettivo verso suggerimenti d’acquisto nell'ambito food e non solo. Per le aziende sono previsti progetti di comunicazione costruiti su misura e integrati

22 giugno 2016 - La Scuola de La Cucina Italiana lascia la sede di piazza Aspromonte a Milano, che la ospitava dal 1987 quando era nata da una costola della rivista La Cucina Italiana. E si installa nella nuova sede di via San Nicolao, nel palazzo della Condé Nast, che ha acquisito un paio d'anni fa la storica testata, nata nel 1929, che da sempre testa in redazione le ricette prima di pubblicarle. 

Oggi il brand Cucina Italiana riguarda l'omonima rivista cartacea, il sito web (www.lacucinaitaliana.it), il canale dedicato su Facebook e appunto la Scuola che è unit di business a sé, ma opera con grandi sinergie. Il sito rinnovato www.scuolacucinaitaliana.it è anche un canale di www.lacucinaitaliana.it mentre il canale Facebook della Scuola verrà integrato in quello della testata, che conta quanto a sito un'audience che supera 1 milione di utenti mensili e una social base di oltre 1 milione tra fan e follower. 
 
A dirigere La Scuola è Emanuele Gnemmi, già dire
Emanuele Gnemmi
ttore del Corso di manager della ristorazione in Alma (scuola internazionale di cucina italiana) e che racconta di una filosofia fondata su tecnica (“insegnamo tecniche non cucina”), gusto (sensoriale), emozione e design (“maestria italiana”). I nuovi spazi, suddivisi in quattro grandi aule dotate di tecnologie e strumenti professionali di aziende come il Gruppo De'Longhi, Electrolux Professional, Forni Rational e Pentole Agnelli, sono stati ideati e realizzati per rispondere sia alle esigenze didattiche per gli appassionati sia alle richieste più specifiche per i corsi avanzati, tra cui i nuovi food design, food photography, food pairing. Il salone dotato di un lungo banco bar può accogliere attività di show cooking, degustazioni, cene a tema, attività di team building per la aziende. C'è anche uno spazio unicamente dedicato ai corsi di pasticceria.

“Nel 2015 abbiamo accolto oltre 8.000 studenti in più di 500 corsi diversi, 70 eventi aziendali e 60 serate a tema – racconta Gnemmi - . Con l'inaugurazione della nuova sede in Piazza Cadorna e le tecnologie all'avanguardia vogliamo rendere ancora
Roberta La Selva
più importante l'esperienza all'interno della Scuola”

L'intenzione del gruppo è di diventare riferimento nazionale nella formazione in campo amatoriale: “Vogliamo proporre un'esperienza unica in un luogo unico. Non solo a chi vuole imparare le basi della cucina, ma anche ai partner che vorranno costruire insieme a noi un percorso di successo” ha detto Roberta La Selva, direttore centrale Business Development.

Il sistema integrato rappresentato da giornale, sito e scuola permette di raggungere 3,6 milioni di contatti ogni mese. Il target de La Cucina Italiana è composto da un 70% di responsabili d'acquisto, è al 77% femminile. Il 10% è laureato e il 40% ha diploma superiore. La classe sociale è medio-superiore. “È un target particolarmente ricettivo verso suggerimenti d'acquisto nell'ambito food – spiega Paola Castelli, direttore divisione de La Cucina Italiana e Vanity Fair. – Il sistema di comunicazione, oltre a garantire un'experience completa del brand, ci permette di sviluppare progetti esclusivi, costruiti su misura e soprattutto integrati con clienti non solo di food e beverage, ma anche di elettrodomestici, arredi e altri ancora ”.


Il mercato pubblicitario cresce del 6.1% ad aprile e del 3.4%
nei 4 mesi. L'Upa rivede all'insù la chiusura d'anno, +3-4%

Sono nove i mesi consecutivi di crescita e il trend sarebbe ancora migliore aggiungendo alle rilevazioni di Nielsen le stime su search e social, che porterebbero aprile a +7,5% e i primi 4 mesi a +4,8%. In aprile tv, cinema e transit crescono a due cifre e sono in positivo anche quotidiani e periodici. Tornano a investire di più le telecomunicazioni e la distribuzione, ma investe meno la finanza

14 giugno 2016 - In aprile il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia è cresciuto del 6,1% portando i primi quattro mesi a chiudere a +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta superiore a 69 milioni di euro. Aggiungendo anche la raccolta su search e social, attualmente non monitorata da Nielsen ma solo stimata, il mercato chiuderebbe aprile a +7,5% e i primi quattro mesi a +4,8%. 

 “Da agosto contiamo nove mesi consecutivi di crescita. Anche se il mercato ci ha abituato a usare molta cautela nelle previsioni, possiamo comunque parlare di un consolidamento della ripresa – osserva  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Per fare un paragone con l’ultimo anno pari, il 2014, arriviamo alla vigilia degli Europei di Calcio con un trend positivo negli ultimi mesi e una crescita a valore di 70 milioni, mentre nello stesso periodo del 2014 se ne erano persi circa 40, limitando la crescita ai soli mesi di giugno e luglio. Crediamo che questo primo semestre confermi l’andamento e apra la strada a un’ultima parte dell’anno più tranquilla”.

Concorda il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: 'Il mercato chiude ad aprile ancora meglio del previsto e i prossimi mesi con gli Europei di calcio non possono che confermare la tendenza alla ripresa. Forse possiamo rivedere in meglio le previsioni di chiusura dell’anno e puntare a una crescita fra il 3 e il 4%”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce ad aprile del 10,3% e nel quadrimestre del 6,4%. Lieve segno positivo in aprile anche per i quotidiani (+0,8%) consolidando il periodo gennaio – aprile a -2,9%. Meglio vanno i periodici: aprile a +4,5%, quadrimestre a -1,6%. La radio chiude a +2,3% i quattro mesi grazie ad aprile in crescita del 3,8%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dello 0,6% nei quattro mesi e ad aprile del 4,8%. Integrando, però, il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising, il quadrimestre chiude a +8,1% e aprile a +8,9%. Buone le performance nei quattro mesi di cinema (+16,8%), outdoor (+9,7%) e transit (16,6%), che incrementa la quota nel mercato grazie all’aumento di copertura. In flessione invece l’out of home tv alias Go Tv (-0,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+20,4%) e la distribuzione (+28%), ma cala la finanza (-23,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,9%) e tempo libero (+10,6%).


M.O.




Accordo tra Google e Fieg sulle news, condivideranno ricavi
e informazioni sui lettori. Da Google 12 milioni per il rinnovamento

L'accordo quadro mette fine alla querelle sui diritti d'autore prevedendo, tra l'altro, il riconoscimento delle royalties per i contenuti con formula revenue share e la messa a disposizione degli editori di informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali. Google investirà 12 milioni nel triennio per dare agli associati Fieg l'accesso a strumenti e a formazione su diverse aree strategiche

8 giugno 2016 - Arriva finalmente un accordo tra Google e Fieg a mettere fine alla lunga battaglia degli editori che da tempo chiedevano al gruppo di Mountain View nel riportare le news il riconoscimento dei diritti d'autore. L'accordo strategico, sottoscritto dal presidente della Fieg Maurizio Costa e dal presidente strategic relations Emea di Google Carlo D'Asaro Biondo, promuove un “approccio innovativo per la stampa italiana nell'era digitale” e prevede, tra l'altro, il riconoscimento delle royalties per i contenuti con formula revenue share.
 
I punti chiave sono:
- il riconoscimento dell'importanza del diritto d'autore e la valorizzazione dei contenuti editoriali con l'utilizzo, attraverso revenue share, della soluzione di distribuzione mobile Google Play Newsstand e della piattaforma video YouTube;
- il riconoscimento dell'importanza per gli editori di disporre e utilizzare informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali, attraverso l'uso avanzato degli strumenti Google Analytics.
 
La collaborazione andrà a vantaggio degli editori associati Fieg e si concentrerà su quattro aree strategiche: mobile e video, analytics, strumenti di tutela del diritto d'autore e formazione.
 
L'accordo prevede anche un investimento di base di 12 milioni di euro da parte di Google che permetterà agli editori associati Fieg di accedere a strumenti e a formazione su diverse aree strategiche, in particolare:
- Distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili attraverso Google Play Newsstand
- Utilizzo avanzato degli strumenti Google Analytics
- Sviluppo di una nuova strategia video attraverso YouTube
- Azione congiunta per la protezione dei contenuti online, a tutela del copyright dell'editore, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Google
- Creazione di un Digital Lab@Fieg, per trasferimento e condivisione di know how.
 
“Si tratta di un accordo quadro – ha dichiarato Maurizio Costa – che consente ai nostri associati, interessati a sfruttare le condizioni offerte, di ottenere significativi vantaggi, per un valore complessivo, stimato in caso di adesione di una parte rilevante degli editori Fieg, di circa 40 mi
Carlo D'Asaro Biondo e Maurizio Costa
lioni di euro al terzo anno”. Carlo D'Asaro Biondo ha sottolineato che quando si condividono obiettivi e valori ne deriva innovazione: “Innovazione volta ad accelerare la digitalizzazione degli editori Fieg mettendo a loro disposizione le nostre competenze e i nostri strumenti. Fieg e Google hanno fatto causa comune su diverse aree dell'online, dallo sviluppo di nuove modalità di interazione con gli utenti al raggiungimento di audience più grandi, fino alla protezione dei contenuti”. 


Più datajournalism e native advertising nel sito rinnovato de Il Sole 24 Ore

Il nuovo sito permette ai lettori di orientarsi secondo gli interessi. Offre informazione dall'Asia e dagli Stati Uniti con AmericaAsia24 e presenta in InfoData i numeri utili a spiegare l'economia reale italiana a confronto con le altre. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese, debuttano le sezioni Management e Lifestyle, viene potenziato il Native Advertising. Che banca!, Eni e Lexus hanno pianificato in esclusiva la prima settimana del rilancio

7 giugno 2016 - Veste grafica e interfaccia completamente rinnovate per il sito IlSole24Ore.com, quotidiano nativo digitale, parte del sistema multimediale del Sole 24 Ore. I contenuti sono fruibili in qualsiasi momento e su tutti gli strumenti e prevedono arricchimenti multimediali.

Il direttore Roberto Napolitano ha spiegato le principali novità. Oltre ai contenuti dei quattro giornali in uno che compongono Il Sole 24 Ore (Impresa & Territori, Norme e Tributi, Finanza & Mercati e il giornale dell'attualità nazionale e internazionale), il sito offre ai lettori l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti grazie ad AmericaAsia24. Con InfoData ogni giorno offrir&agrav
e; “tanti numeri con tanto giornalismo” per spiegare l'economia reale italiana, per confrontare le economie europee, per entrare dentro il racconto del mondo. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese per raccontare il mondo con gli occhi dell'economia e con un confronto con i fatti di casa nostra.  

L'architettura informativa del sito è stata ridisegnata per consentire ai navigatori di orientarsi in base ai propri interessi anche nella pagina principale per poi approfondire nelle sezioni verticali. Alle sezioni informative già esistenti, sono state affiancate le nuove Management, che offre una panoramica sui temi legati alla gestione aziendale, all'imprenditoria, alle opportunità di lavoro e carriera ed a quelle di formazione, e lIfestyle con notizie e approfondimenti sui piaceri della vita e gli interessi personali, aggregando in unico punto d'accesso i canali Motori24, Moda24, Casa24, Viaggi24, Food24, ArtEconomy24, Salute24, lo sport e i magazine IL e How To Spend It. Rinnovata e arricchita anche la sezione Tecnologia.

I numeri accompagnano nella lettura di quanto accade nell'economia reale. Infodata, canale che racconta attraverso i numeri le notizie, le analisi e gli approfondimenti, ogni giorno analizza un dato attraverso infografiche interattive. Nella sezione Impresa e Territori, Lexicon dell'economia reale fotografa in maniera interattiva il territorio e i suoi protagonisti. 

Per lo sguardo con gli occhi dell'economia c'è Rapporto Paese nella sezione esteri Mondo, mentre ItalyEurope24 in lingua inglese si rivolge alla business community internazionale e AmericaAsia24 propone l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti. 

Tra le novità più significative del nuovo sito, c'è la pagina del singolo articolo che propone ogni volta un vero e proprio racconto multimediale con grafici interattivi, approfondimenti come video e fotogallery, i podcast di Radio 24 e contributi dai social media.

Proseguendo nel modello di paywall avviato tre anni fa che prevede 5 articoli free, altri 5 dopo registrazione, poi l'abbonamento (a marzo erano 37.000 gli attivi alle versioni web e mobile), saranno conteggiati per il raggiungimento della soglia non più solo gli articoli presenti in Impresa e Territori, Finanza e Mercati, Norme e Tributi, ma anche quelli della sezione Commenti, Mondo e Infodata. 

Sul fronte dell'advertising, il sito ospita una nuova area dedicata al native sia nella Home Page che nelle principali Home Page di Sezione. Sono inoltre stati ridisegnati i Box ‘Qui Impresa’ dedicati alle iniziative speciali dei clienti (cobrand, minisiti) presenti sia in Home Page che nelle Home Page di Sezione.

Il rilancio di www.ilsole24ore.com è stato supportato dai tre main sponsor che hanno pianificato in esclusiva la prima settimana di debutto online: Che banca!, Eni e Lexus. 


Nomine in Fcp, Colombo presidente di Fcp-Tv e Amorese
di Assoradio. Aprile in rosso per internet, cresce invece la radio

Fausto Amorese di System 24 sostituisce il dimissionario Paolo Salvaderi per Assoradio, Luigi Colombo di Publitalia si insedia alla presidenza di Fcp-Tv, Marco Cancelliere di Advertising Hearst Magazines Italia viene confermato per Assoperiodici per il terzo mandato. Intanto, vengono resi pubblici i trend della raccolta pubblicitaria nel primo quadrimestre. La nazionale della radio cresce del 2.6%, internet perde lo 0.6% a causa di un aprile negativo, mentre la stampa flette del 2.5%

3 giugno 2016 - È stato completato il giro di nomine tra i presidenti delle assemblee dei mezzi all'interno di Fcp - Federazione Concessionarie Pubblicità. Per Fcp-Assoperiodici è stato confermato Marco Cancelliere, direttore generale di Advertising Hearst Magazines Italia, al terzo mandato. Presidente di Fcp- Asso-Tv è stato nominato Luigi Colombo, consigliere di amministrazione di Publitalia. In Fcp-Assoradio è stato eletto presidente Fausto Amorese, direttore Radio e Quotidiano System 24 - Il Sole 24 Ore, che sostituisce Paolo Salvaderi, dimissionario per nuovi incarichi in Mediamond. 

Le nuove designazioni vanno ad aggiungersi agli altri presidenti d'assemblea: Giorgio Galantis (consigliere delegato Banzai Media e responsabile Banzai Advertising) per Fcp-Assointernet; Domenico Ioppolo (coo Mf Servizi Editoriali Class Editori) per Fcp-Assoquotidiani; Fabio Poli (partner e consigliere delegato di Moviemedia) per Fcp-Associnema; Angelo Sajeva (presidente Class Pubblicità e consigliere strategie e sviluppo di Class Editori) per Fcp-Gp Tv. Presidente della Federazione è Massimo Martellini.

Fcp ha anche reso noti i dati di fatturato pubblicitario relativi ad aprile dei mezzi internet, radio e stampa. 

Secondo l'Osservatorio Fcp-Assointernet, in aprile il fatturato pubblicitario di internet ha registrato una flessione del 4.8% rispetto ad aprile 2015, il che ha po
rtato i primi quattro mesi a perdere lo 0.6%. Secondo device-strumento il trend in aprile è stato: Web -9,9%; Mobile +160,4%; Tablet -29,4%; Smart Tv/Console -76,8%. Il presidente di Fcp Assointernet Giorgio Galantis ha sottolineato come la lieve flessione nei quattro mesi sia dovuta al risultato negativo registrato in aprile, mese storicamente contraddistinto da risultati altalenanti: “Il primo quadrimestre evidenzia un andamento a fasi alterne, analogamente allo scorso anno. Si conferma comunque il trend molto positivo della componente Mobile con una crescita progressiva di circa il 153% rispetto all'omologo periodo del 2015”.  
 
Quanto alla radio, in aprile il fatturato della pubblicità nazionale rilevato dall'Osservatorio Fcp-Assoradio è cresciuto del 3,8% per un fatturato totale di 26.671.000 euro. Nel 1° quadrimestre la crescita si è attestata a +2,3%. Al risultato positivo contribuisce anche questo mese l'ottimo andamento della tipologia extra tabellare che registra un gradimento crescente da parte degli inserzionisti, soprattutto per la riconosciuta capacità del mezzo di creare engagement col pubblico. 
 
Infine la stampa. Nel periodo gennaio- aprile, il fatturato pubblicitario in generale registra un calo del 2,5%. In particolare i quotidiani nel complesso registrano -3,3% a fatturato e +3,9% a spazio, segno di una diminuzione dei prezzi medi di vendita, evento ancora più evidente nella commerciale nazionale che flette dell'1,1% a fatturato a fronte di una crescita del 21,5% a spazio. Non diversamente i periodici segnano un calo a fatturato dell'1,2% e un aumento a spazio del 4,4%, coi settimanali che registrano un andamento negativo a fatturato dell'1% contro una crescita a spazio del 9,6%. Più omogeneamente i mensili crescono a fatturato dello 0,9% e a spazio del 2,1%. 



Alphabet è la maggior concessionaria globale. Con Facebook,
Baidu, Yahoo e Microsoft controlla il 65% dell'internet adv

Secondo il report ‘Top Thirty Global Media Owners’, realizzato da Zenith in base a stime delle media revenue,  i cinque colossi digitali rinsaldano le posizioni in vetta alla classifica mondiale e Alphabet - Google si conferma prima con 60 miliardi di dollari, aumentando il distacco sui follower. Difficile per molte concessionarie tradizionali il rimpiazzo delle entrate perse con nuove digital revenue. Nella classifica l'Italia è presente con Mediaset al 23° posto

27 maggio 2016 - Alphabet, nuovo nome dell'holding di Google, mantiene la posizione di più grande concessionaria al mondo, aumentando anche il distacco sui follower, grazie a 60 miliardi di dollari Usa di media revenue (entrate derivanti dai business a supporto della pubblicità), il 166% in più di Walt Disney, il più vicino inseguitore. Il divario rispetto a Disney nel corso degli ultimi anni è aumentato: l'anno scorso Alphabet era del 136% più grande di Disney, il 21% in più rispetto all'anno precedente. Lo rivela la nuova edizione di 'Top Thirty Global Media Owners', la classifica realizzata da Zenith, parte di Publicis Media, su stime delle entrate media delle maggiori media company al mondo, in cui l'Italia è presente con Mediaset che occupa il 23° posto. 
 
Fra le prime 30 concessionarie di pubblicità al mondo ci sono i colossi Facebook, Baidu, Yahoo e Microsoft, e ognuno è salito di posizione rispetto all'anno passato. Facebook è passata dal 10° posto del 2015 al 5° di quest'anno; Baidu è salita dal 14° al 9°; Yahoo dal 18° al 15° e Microsoft dal 21° al 17°. Facebook, in particolare, è la concessionaria con la crescita più rapida nella top 30 di Zenith, con media revenue in crescita del 65% rispetto all'anno scorso. Baidu è la seconda per crescita più rapida (+52%), mentre Alphabet è la terza (+17%).
 
Nel complesso, i cinque colossi digitali hanno generato 88 miliardi di dollari di entrate media, ovvero il 34% di tutte le entrate generate nella top 30 e il 65% dell'intero mercato globale dell'internet advertising: i cinque giganti hanno saputo capitalizzarne la rapida crescita.
 
La spesa pubblicitaria digitale, infatti, è cresciuta a un tasso medio del 18% annuo negli ultimi cinque anni, spinta dalla diffusione della tecnologia mobile, dall'ascesa dei social media e del video online, oltre che dal miglioramento delle tecnologie per la pubblicità, come il programmatic buying e le ricerche locali in tempo reale. Gli investimenti pubblicitari su tutti gli altri mezzi, invece, sono cresciuti solo dello 0,6% all'anno.
 
Di fronte alla stasi delle entrate provenienti dal core business, le concessionarie tradizionali, in particolare quelle dei prodotti cartacei (in declino nei mercati più sviluppati), hanno investito nelle attività digitali, sia ampliando le estensioni digitali di marchi già esistenti, sia creando nuovi prodotti digitali a se stanti. Ma la maggior parte delle concessionarie di pubblicità tradizionali ha trovato una concorrenza ancora più intensa su internet rispetto a quella dei mercati di provenienza, dato che nel digital advertising le barriere all'entrata sono decisamente basse e il costo di distribuzione di fatto nullo. Questa forte concorrenza, unita al dominio dei colossi digitali, ha reso difficile per molte concessionarie il rimpiazzo delle entrate perse sul fronte tradizionale con nuove digital revenue. Quasi metà delle concessionarie nella top 30 di Zenith, infatti, ha perso entrate rispetto all'ultimo anno, anche se in due casi questa perdita è dovuta alla dismissione di alcune attività: Time Warner ha scorporato la divisione magazine trasformandola nell'azienda a se stante Time Inc (che debutta nel report in posizione 30), mentre Cbs Corporation si &
Jonathan Barnard
egrave; ritirata dal business delle affissioni.
 
“Le cinque più grandi concessionarie digitali controllano la maggior parte del mercato pubblicitario su internet a livello mondiale e la rapida crescita di questo mercato le sta spingendo alla vetta delle più grandi concessionarie media globali - ha commentato Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. Le concessionarie tradizionali della top 30 fanno di tutto per espandere il giro d'affari digitale, con diversi gradi di successo. Col diffondersi delle tecnologie pubblicitarie digitali anche sui mezzi tradizionali (si pensi al programmatic buying), si assisterà a un'ulteriore riorganizzazione dei business nelle concessionarie di pubblicità tradizionali e, contemporaneamente, a nuove opportunità di crescita per loro”. (M.O.)



Le concessionarie dell'out of home tv
fanno sistema in Fcp fondando Go Tv

Con l'obiettivo di valorizzare il mezzo presso gli inserzioniti e i centri media, Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion si riconoscono sotto un nome che sottolinea la continua crescita dell'audience tv dei consumatori in movimento fuori casa. Si tratta di segmenti attivi, con forte apertura verso le novità ed elevata propensione di spesa.  Primo presidente  di Go Tv è stato nominato Angelo Sajeva

26 maggio 2016 - Nasce Go Tv che riunisce in seno a Fcp (Federazione Concessionarie Pubblicità) i tre player che rappresentano il mondo dell'out of home tv in Italia: Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion. Le tre concessionarie hanno già tenuto la prima riunione ufficiale in Federazione eleggendo Angelo Sajeva presidente dell'assemblea e si sono date il nome Go Tv per mettere in luce la continua crescita dell'audience televisiva di consumatori in movimento fuori casa: segmenti attivi, con forte apertura verso le novità ed elevata propensione di spesa.

L'obiettivo di Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion è di operare insieme per un corretto posizionamento del media, valorizzando l'opportunità televisiva presso investitori alla ricerca di nuovi e moderni mezzi che garantiscano copertura e aumento della frequenza anche su target qualificati. Go Tv propone ai cittadini palinsesti di informazione premium e di intrattenimento/servizio e agli utenti un'impaginazione pubblicitaria che prevede diversi formati e tipologie, dai classici 30" agli spot contestualizzati, dai brevi formati alla sponsorizzazione di rubriche. 

Go Tv rappresenta 8.300 schermi presenti in 1.352 diverse location e mezzi di trasporto in Italia, con copertura di stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitane, autobus, autostrade: è la tv a cui il consumatore è esposto nella sua vita attiva. Sono canali che sviluppano coperture importanti, in particolar modo sui light tv viewers (oltre 9 milioni di contatti netti settimanali), che danno importanti contributi a campagne con forti obiettivi di ‘call to action’, grazie alla prossimità coi punti vendita e hanno audience misurabili, pur nelle diverse metodologie scelte dagli editori, grazie all'inserimento nei software di pianificazione (Kubik) che consente la valutazione dei contributi nei piani media.

"Il mezzo è più forte di quanto attualmente percepito dal mercato degli investitori e dei centri media – sottolinea il presidente Angelo Sajeva –. Per questo vogliamo fare sistema, per accrescerne la conoscenza e rafforzarne il posizionamento. Desideriamo inoltre realizzare ricerche insieme, per fornire al mercato gli strumenti affinché la Go Tv sia correttamente valorizzata". 


La Gazzetta dello Sport vara il progetto
#vedotricolore in vista degli Europei

Contest a premi e iniziative sui social per accrescere l'attesa dell'evento calcistico, con main sponsor Fiat Panda e Birra Moretti. Il 10 giugno, giorno di avvio delle gare, sarà in edicola un numero speciale da conservare e consultare durante tutto l'evento

25 maggio 2016 - La Gazzetta dello Sport accresce l'attesa per gli Europei con un programma di contest a premi e iniziative social con cui coinvolgere appassionati e tifosi della Nazionale azzurra. È partita ieri la campagna di avvicinamento al 10 giugno, giorno di inizio delle gare, quando La Gazzetta sarà in edicola con un numero speciale con tiratura straordinaria, da conservare e consultare per tutta la durata dell'evento, con approfondimenti e pagine dedicate alle formazioni, ai pronostici e alle schede tecniche dei campioni e di tutte le squadre che si sfideranno.

Intanto, si può già partecipare al contest #vedotricolore su www.vedotricolore.it, in partnership con i main partner Fiat Panda e Birra Moretti, che mette in palio, con modalità instant win, un mini calcio balilla firmato Gazzetta oltre a due grandi premi finali ad estrazione: il ‘Kit Tifiamo insieme a Panda’ messo in palio da Fiat e il ‘Kit Birra e Calcio Balilla’ messo in palio da Birra Moretti Ricetta Originale (sei mesi di fornitura e un calcio balilla personalizzato). Il momento della consegna dei premi sarà registrato in un video e pubblicato su www.gazzetta.it.

Dal 1° giugno su www.vedotricolore.it e sui social della Gazzetta partirà la campagna #vedotricolore che invita i lettori e i tifosi a fotografare e condividere gli oggetti che quotidianamente riconducono alla nostra bandiera. Le foto più belle saranno pubblicate sul quotidiano. 

Official radio è Radio Italia. La campagna stampa e il contest online sono stati realizzati dall'agenzia Dgt Media. 


Riparte The Cube alla Darsena di Milano, affidato ad Access

La unit di experiential marketing di GroupM si è aggiudicata la gara per la gestione dello strumento di comunicazione, intrattenimento e servizio ai cittadini che fino a metà settembre proporrà dalle 9 alle 24 un palinsesto di video e contenuti di istituzioni e sponsor. Trasmetterà, tra l'altro, i principali eventi televisivi sportivi e il concerto di piazza Duomo di giugno

20 maggio 2016 - Access, unit di experiential marketing di GroupM, si è aggiudicata il bando di gara dei Navigli Lombardi per la realizzazione e la produzione di The Cube nella Nuova Darsena di Milano. La struttura di 8 mq a led multimediale, già attiva in concomitanza con l'Expo, si è ripresentata al pubblico in veste rinnovata grazie alla risoluzione led passo 10 mm,  unica sul mercato e garante dell'alta qualità dell'immagine. 
 
Fino a metà settembre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 24, proporrà un palinsesto di video e contenuti, da quelli istituzionali realizzati da Navigli Lombardi e da istituzioni locali a quelli dei brand sponsor. Offrirà la visione gratuita dei principali eventi televisivi sportivi: Finale di Champions League di Milano del 28 maggio, Europei di calcio di Francia (dal 10 giugno al 10 luglio), Olimpiadi di Rio (dal 5 al 26 agosto). Trasmetterà inoltre la diretta del concerto di Piazza del Duomo l’8 e il 9 giugno del media partner Radio Italia e ospiterà ogni settimana le copy irriverenti del social media partner 'Milanese Imbruttito'.
 
“The Cube si conferma - ha dichiarato  Davide Bertagnon, head of Access - uno strumento di comunicazione unico nel suo genere in tutta Italia, capace di offrire anche opportunità di intrattenimento e di servizio a favore dei cittadini e dei visitatori”. 


Il mercato pubblicitario in pari a marzo, il trimestre chiude a +2.3%

Aggiungendo al web gli investimenti in search e social, che Nielsen per ora stima ma non rileva, il trimestre chiuderebbe a +3.8%, tre volte più  del Pil. Cresce in marzo la tv, mentre vanno molto male i quotidiani e perdono anche i periodici. Tornano a crescere gli investimenti delle telecomunicazioni e della distribuzione, mentre investe meno la finanza. L'Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%

17 maggio 2016 - Il mercato degli investimenti pubblicitari a marzo è stabile rispetto marzo 2015 e il trimestre chiude a +2,3%, con un incremento nella raccolta superiore a 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2015. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe i primi tre mesi a +3,8%. 
 
“L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese – commenta  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Sulla base delle stime flash Istat sul primo trimestre, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa alle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”. Conferma Lorenzo Sassoli, presidente dell’Upa: "La pubblicità cresce del 3,8%, tre volte il Pil, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese. Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, va bene la tv che cresce a marzo del 3,1% e chiude il trimestre a +5.1%, mentre rimangono in negativo i quotidiani che chiudono marzo a -9,6% e il periodo gennaio–marzo a -4,4%. Il segno è di nuovo negativo anche per i periodici: marzo a -4,3%, trimestre a -4,5%. Gli investimenti sulla  radio restano positivi grazie a un marzo in crescita dell’1,6%, che consolida il trimestre a +1,7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, cresce dello 0,8% nel periodo consolidato ma cala a marzo dell’1,5%. Integrando tuttavia il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%). Buone le performance nei primi tre mesi dell’anno per cinema (+16%), outdoor (+13,2) e transit (15,7). In flessione invece l’out of home tv (-2,5%).
 
Per quanto riguarda, infine, i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+33,5%) e la distribuzione (+25,5%), ma investe meno la finanza (-22,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di elettrodomestici (+25,3%) e oggetti personali (+18,9%). 



Mondadori acquisisce Banzai Media
e diventa il primo editore digitale italiano

Con siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer, Mondadori si prepara a diventare leader nei verticali women, food, health & wellness, ampliando l'offerta multicanale dei brand già in portfolio. A Banzai spa, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, vanno 45 milioni di euro e spazi pubblicitari per 7 milioni in tre anni

11 maggio 2016 - Il Gruppo Mondadori accelera strategicamente sul digitale preparandosi a diventare il primo editore digitale italiano, con la sottoscrizione del contratto di acquisizione di Banzai Media Holding srl da Banzai spa, ovvero della divisione vertical content del Gruppo Banzai. L'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2016.
 
I termini – annuncia il comunicato ufficiale di Mondadori - attribuiscono a Banzai Media Holding un enterprise value pari a 45 milioni di euro, suddiviso in una componente fissa di 41 milioni e un earn-out di 4. Il corrispettivo dell'acquisizione al closing (al netto di un indebitamento finanziario netto normalizzato, stimato di 16,4 milioni di euro) è pari a 24,6 milioni di euro. L'earn-out sarà corrisposto all'eventuale conseguimento di predeterminati risultati nel triennio 2016-2018. Inoltre Banzai, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, avrà la di
sponibilità di spazi pubblicitari, sull'arco di tre anni, di valore stimabile in 7 milioni. Il perimetro acquisito, da cui è stato escluso il segmento news1, ha registrato nell'esercizio 2015 ricavi per 24 milioni di euro con 17,1 milioni di utenti unici.
 
Oltre a diventare il primo editore digitale italiano, Mondadori beneficerà della complementarità dei verticali delle due aziende affiancando agli 8,9 milioni di utenti unici già attivi l'audience acquisita da Banzai, che include siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer. Mondadori si prepara ad avere la leadership nei verticali women, food, health & wellness, aree strategiche che consentono di integrare e ampliare l'offerta multicanale dei brand già in portafoglio, e con potenzialità di crescita anche attraverso iniziative di brand extention. Permetterà inoltre una profilazione dell'audience in target specifici
 
Il rafforzamento nel digitale si aggiunge per Mon
Ernesto Mauri
dadori a quello nei libri e nei magazine: “L'acquisizione di Banzai Media Holding – ha detto l'a.d. Ernesto Mauri – ci permette di accelerare il processo di trasformazione, già portato avanti con successo grazie alle azioni di recupero di redditività e la conseguente capacità di investire nel core business”.
 
Secondo quanto scrive Prima Comunicazione, Andrea Santagata, ceo di Banzai Media, sarà alla guida della nuova strategia editoriale di Mondadori sul digital, con la carica di nuova creazione di vice direttore generale periodici di Mondadori. Verrà creata un'unica struttura dedicata al digitale con l'unione degli addetti di Mondadori e quelli provenienti da Banzai Media.


Il Sole 24 Ore festeggia i 150 anni
alla Scala col corto ‘Lo ha detto Il Sole’

Nel documentario di 50 minuti, prodotto da Giffoni Experience - Giffoni Innovation Hub e diretto da Luca Apolito, il quotidiano racconta il proprio modo di fare informazione, i valori e la visione. Il direttore Roberto Napolitano ha evidenziato il  “modo unico di fare informazione basato su competenza e rigore”. Per l'occasione, Filatelia di Poste Italiane ha realizzato una cartolina e un annullo speciale

3 maggio 2016 - Ieri Il Sole 24 Ore ha celebrato i 150 anni al servizio dell'informazione per famiglie, professionisti e il mondo dell'imprenditoria e della finanza, proiettando al Teatro alla Scala di Milano il film documentario di 50 minuti ‘Lo ha detto Il Sole – 150 anni di storia di un grande giornale’, prodotto da Giffoni Experience - Giffoni Innovation Hub e diretto da Luca Apolito. Vi ha raccontato il proprio modo di fare informazione, i valori e la visione. L'evento, che prevedeva prima un concerto e che ha visto anche la presenza in Teat
Roberto Napoletano
ro del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato anche trasmesso in diretta streaming sul sito www.ilsole24ore.com.

Negli anni Il Sole 24 Ore, frutto dell'unione delle testate storiche milanesi ‘Il Sole’ e ‘24 Ore’, ha continuato a offrire una visione oggettiva e mai scontata della realtà facendo parlare i numeri, che, come spiega nel documentario il direttore Roberto Napoletano, hanno permesso di usare le armi del giornalismo d'inchiesta, di scavare nei circuiti internazionali dell'economia e della finanza, di garantire un'informazione veritiera tanto da far riconoscere alla testata il ruolo di certificatore dei fatti: se “lo dice Il Sole”, vuol dire che sarà vero.  
 
Negli anni Il Sole 24 Ore si è evoluto insieme alla tecnologia, dando vita a partire dal 2012 al suo sistema d'informazione multimediale. “Centocinquant’anni sono tanti – ha detto il direttore Roberto Napoletano – e ci caricano di responsabilità. L'impegno prioritario deve essere quello di preservare, adeguando ai tempi, i tratti cromosomici di un modo unico di fare informazione che si basa su competenza e rigore. Io dico sempre che prima vengono la testa, il giornalismo, i contenuti. Poi viene la tecnologia, che è un fantastico moltiplicatore di quei valori". 
 
Per l'occasione, la Filatelia di Poste Italiane ha realizzato una cartolina e un annullo speciale che saranno disponibili presso lo ‘Spazio Filatelia’ di Milano.




La Stampa interroga i lettori sul giornale del futuro
con ‘La Stampa 3.0’, contest con workshop

Con un esperimento  innovativo che rovescia i ruoli tradizionali dell’informazione, il quotidiano invita i lettori a partecipare alla progettazione del giornale di domani, a ripensarlo e ad adeguarlo alle nuove esigenze. Gli autori delle proposte migliori parteciperanno a un laboratorio di idee insieme alla dirigenza del giornale e a esperti della cultura, dell’economia, dello spettacolo. A supporto dell'iniziativa, una campagna in 5 soggetti di Simonetti Studio

27 aprile 2016 - Convinti che “il giornale sia una comunità intellettuale che per rendere al meglio abbia bisogno di interagire coi lettori”, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari e il direttore creativo Massimo Gramellini hanno lanciato 'La Stampa 3.0', un contest seguito da un workshop con cui invitare i lettori a contribuire alla progettazione del giornale 'di domani'.
 
Si tratta di un esperimento  innovativo che rovescia i ruoli tradizionali dell’informazione visto sono i lettori a essere chiamati a proporre idee
su contenuti e modalità del giornale del futuro. Per partecipare ci si deve registrare sul sito de La Stampa e inviare a www.lastampa.it/trepuntozero, entro il 2 maggio, un testo fino a 500 battute sui contenuti, le modalità di raccontarli o anche di impaginarli, eventualmente corredato da un’immagine Ogni lettore potrà partecipare con una sola proposta.
 
I 50 e più autori delle proposte giudicate migliori verranno invitati con un accompagnatore al workshop che si terrà il 22 maggio presso la Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi. La giornata di lavori, coordinata da Massimo Gramellini e con la partecipazione di Maurizio Molinari e di altri rappresentanti della direzione del giornale, costituirà un laboratorio di idee: le proposte dei lettori si  alterneranno alle voci di esperti della cultura, dell’economia, dello spettacolo, della geopolitica. 
 
Invita a partecipare al contest una campagna pubblicitaria in 5 soggetti creata da Simonetti Studio e pianificata sulle edizioni cartacee e web del quotidiano torinese. 


‘Il Giorno’ celebra 60 anni di radicamento sul territorio lombardo

Secondo quotidiano più venduto nella regione e primo per diffusione e numero di lettori in alcune aree, la testata edita da Poligrafici Editoriale, apparsa in edicola il 21 aprile 1956, dà il via un nutrito calendario di eventi celebrativi che chiuderà il 15 dicembre con un'asta benefica. Partner istituzionale della serie di incontri è la Regione Lombardia

20 aprile 2016 - Il 21 aprile Il Giorno, edito da Poligrafici Editoriale, compie 60 anni e celebra l'evento rafforzando il legame coi lettori e col territorio di Milano e della Lombardia, dove anche in questi primi mesi del 2016 è il secondo quotidiano più venduto a livello regionale e il primo per diffusione e numero di lettori in alcune aree. 
 
“In questi sessant'anni – ha detto l'editore Andrea Riffeser Monti – il Giorno si è affermato come il secondo quotidiano lombardo dopo il Corriere della Sera, e il più letto in provincia. Ogni notte pubblica 130 pagine diverse per raccontare nel dettaglio quello che succede nel territorio, grazie alle sue 10 edizioni. In questi anni Il Giorno si è rafforzato grazie a QN Quotidiano Nazionale, il fascicolo comune a il Resto del Carlino e La Nazione, che lo rende ancora più ricco e autorevole a livello nazionale”.
 
Ai lettori sono dedicate le prime due iniziative del nutrito calendario che impegnerà dal 21 aprile a tutto dicembre il quotidiano, le redazioni e i molti partner, a partire dall'omaggio della copia anastatica del primo numero, uscito in edicola il 21 aprile del 1956, e dall'annullo postale dedicato al sessantennale. Ai territori, invece, sono dedicate otto tavole rotonde organizzate per raccontare le realtà locali, le loro eccellenze, le prospettive di sviluppo economico e le bellezze del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. 
 
Il primo appuntamento sarà il 28 aprile a Varese e l'ultimo il 21 novembre a Milano. Poi, a conclusione dell'anno di festeggiamenti, il 15 dicembre ci sarà un'asta d
Andrea Riffeser Monti, Roberto Maroni
i beneficenza con oggetti d'arte e memorabilia del quotidiano. Partner istituzionale della serie di incontri è la Regione Lombardia il cui presidente, Roberto Maroni, ha ricordato i tanti aneddoti ‎legati a Il Giorno, per lui nato in provincia, a Varese, “il nostro giornale”. E ancora: “La presenza di tante testate locali consente ai lettori di essere informati come si deve, potendo confrontare le diverse fonti. Io guardo con attenzione la posizione de Il Giorno, la sfida di essere così capillarmente presente sul territorio, che è fondamentale per chi lo governa e per chi ci vive”.


Il calendario delle attività per i 60 anni …>>



Sky si rafforza sui film con la partnership con la major
Sony Pictures Tv su scala multi-territoriale, Italia inclusa

Sky trasmetterà in esclusiva con oltre un anno di anticipo rispetto a qualsiasi altro servizio in abbonamento tv, e solo pochi mesi dopo l'uscita nelle sale, i film nuovi e futuri di Sony Pictures Television, tra cui tutti quelli in Uhd. La trasmissione riguarda i servizi in abbonamento, in pay-per-view e in mobilità in Uk, Irlanda, Germania, Austria e Italia

19 aprile 2016 - Sky si rafforza sul fronte della cinematografia in Europa, per tener botta a Netflix e ai progetti espansivi di Vivendi, stilando un accordo pluriennale con la major hollywoodiana Sony Pictures Television per trasmettere film sia in abbonamento, sia in pay-per-view sia in mobilità in Uk, Irlanda, Germania, Austria e Italia. La partnership, che riguarda le nuove e future produzioni di Sony, fra cui tutte quelle in Uhd (ultra definizione 4K), consentirà agli a
bbonati ai canali di cinema europei di Sky (Sky Movies, Sky Cinema e Sky Film) di guardare tutti gli ultimi successi di Sony con oltre un anno di anticipo rispetto a qualsiasi altro servizio d'abbonamento televisivo e solo pochi mesi dopo la loro uscita nelle sale. 
 
L'accordo comprende anche il servizio Sky Go, con la possibilità di guardare i film anche in mobilità. Chi usa i servizi in pay-per-view (Sky Store, Sky Select, Sky Primafila) potrà affittare e acquistare sia le nuove produzioni di Sony che i grandi classici. I clienti dei servizi streaming di Sky (NowTv e Sky Online) potranno guardare i film targati Sony sia live che on demand.
 
Sky aveva già stilato accordi per le serie televisive con Hbo e Cbs e ora ha stretto la prima partnership multi-territoriale sui film con una major, con cui aveva già accordi nei singoli territori ma non su scala internazionale. Comunque i due partner continueranno a offrire i film in modo da preservare le caratteristiche locali di ciascun mercato e da soddisfare al meglio le esigenze dei clienti di Sky in ciascuno Paese.
 
Arriva in contemporanea la notizia che News Corp ha presentato alla Ue una seconda denuncia contro Google per abuso di posizione dominante. Come spiega il Wall Street Journal, di cui News Corp è editore, Google copierebbe i contenuti prodotti da altri editori per ottenere maggiori proventi dall'online advertising rispetto ai competitor, rafforzando la sua posizione dominante. Secondo News Corp, Google così pregiudicherebbe il modello di business di chi i contenuti li produce. 


Il mercato pubblicitario 'fuori dalla recessione',
cresce del 4.8% in febbraio e del 3.7% nel bimestre

Sono due i trimestri consecutivi che il settore chiude in positivo. Aggiungendo al web gli investimenti in search e social che Nielsen per ora stima ma non rileva, il bimestre chiuderebbe a +4.6%. I singoli mezzi risultano in crescita eccetto la stampa e il direct mail. Tornano a investire di più telecomunicazioni e distribuzione, continuano a investire di più alimentari e farmaceutici

18 aprile 2016 - In febbraio il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto del 4,8%, portando il bimestre a +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Aggiungendo quella parte del web attualmente non monitorata ma solo stimata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe a +4,6%. "È una crescita moderata, che comincia a consolidarsi – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – , non solo dovuta ai colossi del web, bensì generalizzata, anche a livello di settori. Tutto ciò conferma una ripresa della fiducia nella comunicazione. Per fare un parallelo con la macro-economia, siamo tecnicamente fuori dalla recessione, visto che è il secondo trimestre consecutivo in positivo“.
 
La tv cresce a febbraio del 7,8% e chiude il bimestre a +6,3%. Tornano invece in negativo i quotidiani, che a febbraio calano del 4,7%, consolidando il periodo cumulato a -1,5%. I periodici chiudono febbraio in crescita dell'1,1%, ma nel bimestre flettono del 4,6%. La radio recupera la performance negativa di gennaio e riprende a crescere (+5,9% in febbraio), portando a +1,8% il bimestre. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è in crescita del 2,2% nel bimestre, grazie al +4,1% registrato in febbraio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web, febbraio chiude a +6,8%. Pur su valori assoluti ridotti (2,8 milioni raccolti
nel bimestre), il cinema segna un performance del +24,6% che conferma il buon momento vissuto dal mezzo che ha visto le presenze nelle sale crescere del 22.8% nel 2° trimestre (vedi news del 14 aprile). Crescono anche l'outdoor (+14,4%) e il transit (+9,2%) mentre è praticamente stabile (-0,4% ) l'out of home tv. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita nel bimestre. Tornano a crescere telecomunicazioni (+21,8) e distribuzione (+33,5%), mentre alimentari (+7,1%) e farmaceutici (+5,3%) contribuiscono alla crescita. In calo la Finanza (-14,5%).  
 
“Il mercato degli investimenti pubblicitari è correlato agli andamenti macroeconomici del Paese – dice ancora Dal Sasso –. Dovremo abituarci a un 2016 in bilico tra buone notizie e patemi e tensioni che tornano a galla, soprattutto se legate al prezzo del petrolio, alla crisi internazionale e alle ondate migratorie. Per ora, il sereno sembra prevalere, aspettando gli eventi sportivi dell'estate”. 


Perfezionata la vendita di Rcs Libri
a Mondadori, nasce la Rizzoli Libri

L'acquisizione si è conclusa per 127,1 milioni, attraverso la controllata Mondadori Libri. Il gruppo Mondadori si consolida nel mercato italiano dei libri trade e dell'editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale. Rcs Libri cambia denominazione in Rizzoli Libri e Gian Arturo Ferrari è nominato presidente del nuovo cda. Proseguono intanto le trattative per l’acquisizione del settore media di Banzai 

15 apri
Ernesto Mauri,
a.d. del gruppo Mondadori
le 2016
- Mondadori ha annunciato il closing dell'acquisizione di Rcs Libri, tramite la controllata Mondadori Libri spa, a seguito dell'accordo sottoscritto il 5 ottobre ma preannunciato già dalla scorsa estate (vedi news del 30 giugno 2015). Lo scorso marzo erano arrivate le autorizzazioni delle Autorità competenti, un via libera da parte dell'Antitrust condizionato al rispetto di dieci misure correttive, tra cui l'obbligo di cedere l'editrice Bompiani e la partecipazione in Marsilio (vedi news del 24 marzo).
 
L'operazione – annuncia una nota – “consente al Gruppo Mondadori di compiere un passo decisivo nell'ambito della strategia di focalizzazione sui core business, consolidando la propria posizione competitiva nel mercato italiano dei libri trade e dell'editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale”. Il perimetro dell'operazione comprende l'intera quota (99,99%) posseduta da Rcs MediaGroup in Rcs Libri, incluse le relative partecipazioni, e la titolarità esclusiva di tutti i marchi in ambito librario, tra cui Rizzoli, per un corrispettivo di 127.1
Gian Arturo Ferrari,
presidente di Rizzoli Libri
milioni, cifra soggetta ad aggiustamenti legati al bilancio 2015 di Rcs spa oltre a un earn-out in favore di Rcs Mg sino a 2,5 milioni di euro, condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati del segmento libri del Gruppo Mondadori.
 
Diventata titolare del marchio Rizzoli, Mondadori comunica che Rizzoli Libri sarà la nuova denominazione sociale di Rcs Libri. I membri del nuovo cda sono Gian Arturo Ferrari (presidente), Paolo Mieli, Antonio Porro, Oddone Pozzi e Enrico Selva Coddè. Quest'ultimo, a.d. area Trade di Mondadori Libri, avrà la responsabilità della gestione dell'area Trade di Rizzoli Libri, così come Porro, a.d. area Educational di Mondadori Libri, avrà la responsabilità della gestione delle aree Education e Internazionale Illustrati della Rizzoli Libri. 
 
L'amministratore delegato del gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, in un video-messaggio su Facebook si è rivolto ai colleghi di Rizzoli Libri: "E' un momento storico per la nostra casa editrice e per tutta l’editoria italiana. Siamo particolarmente orgogliosi e felici, noi tutti della Mondadori, di iniziare con voi un percorso di crescita insieme”. E la presidente Marina Berlusconi ha scritto una lettera ai dipendenti e di benvenuto ai nuovi, sottolineando il passaggio storico nella lunga vita delle case editrici e annunciando, tra l'altro, progetti di ulteriore espansione: "Oggi la Mondadori torna a crescere, focalizzandosi sulle attività che le hanno consentito oltre un secolo di successi: i periodici e i libri. Anche sui primi ci siamo dati obiettivi ambiziosi: stiamo fra l’altro trattando in esclusiva l’acquisizione del settore media di Banzai, una realtà cui siamo interessati per accelerare il nostro sviluppo digitale”. 
 


Con Tavolo Editori Radio la nuova rilevazione degli ascolti
sarà di totale proprietà degli editori. Al via il Comitato tecnico

Il primo cda della neo costituita società TER ha analizzato quanto si fa in tema di rilevazioni d'ascolto radiofonico in Europa, Canada e Usa e ha insediato un Comitato tecnico e consultivo di 16 membri guidato da Elisabetta Tamagni di Elemedia. Dovrà approfondire l'analisi, tener conto delle nuove forme d'ascolto cross mediali, suggerire metodologia e capitolato di gara per trovare uno o più istituti di ricerca. Obiettivo, rilevazione efficace e up to date a un costo contenuto. I primi dati nel 2017

14 aprile 2016 - Una rilevazione degli ascolti di proprietà degli stessi editori radiofonici, uniti nella neo costituita società Tavolo Editori Radio – TER (vedi news del 31 marzo), che si impegnano a confrontarsi intorno a un tavolo dove ogni decisione verrà presa all'unanimità, o almeno con l'accordo dell'80% dei presenti. Senza tralasciare il risvolto economico: poter mettere in gara l'incarico permetterà di scegliere una soluzione adeguata per caratteristiche tecniche a un costo competitivo. Audiradio in liquidazione dal 2011 costava agli editori circa 6 milioni di euro l'anno, la ricerca RadioMonitor di Gfk Eurisko a cui il settore è ricorso successivamente costa circa 4.5 milioni di euro. Un settore che nel complesso incassa più o meno 360 milioni di euro di fatturato pubblicitario l'anno punta ora a un modello di rilevazione che offra qualità a un costo più contenuto.
 
L'analisi di quanto si fa in tema di rilevazioni dell'ascolto radiofonico in Europa, Canada e Usa è stata così al punto 1 del primo consiglio di amministrazione di TER, la nuova società, con capitale sociale 110.000 euro, partecipata al 70% da Rai ed emittenza privata nazionale e al 30% fifty fifty da Aeranti-Corallo e Associazione Radio Frt, le due associazioni che rappresentano la radiofonia locale, e che ieri è stata presentata ufficialmente alla stampa a Milano. 
 
Il cda è composto da 17 membri: Nicola Sinisi (presidente), Antonio Marano e Giuseppe Pasciucco (in rappresentanza di Rai), Marco Rossignoli e Alessia Caricato (Aeranti Corallo), Antonio Niespolo (Kiss Kiss), Francesco Dini e Carlo Ottino (Elemedia), Ivan Ranza (Sole 24 Ore), Alberto Mazzocco e Marco Montrone (Frt), Federico Di Chio (Rti – Radio 101), Mario Volanti (Radio Italia), Lorenzo Suraci (Rtl 102,5), Claudio Fabbri ed Elisa Todescato (Finelco), Massimiliano Montefusco (Rds). 
 
Il cda ha nominato un Comitato tecnico e consultivo formato da 16 membri che riflettono la composizione del cda: 2 membri per Rai (uno meno che nel cda), 2 per Aeranti-Corallo, 2 per Frt, 2 per Elemedia e 2 per Finelco, uno per gli altri, con rotazione biennale dei rappresentanti per le emittenti nazionali e annuale di quelli delle associazioni delle locali. Guidato da Elisabetta Tamagni (Elemedia), ha come primo compito di approfondire i modelli di rilevazione all'estero e i dati della ricerca di base sul mondo dell'emittenza radiofonica ‘Come afferrare Proteo’, realizzata da Gfk Eurisko e Ipsos e presentata lo scorso autunno (vedi Focus del 30 ottobre), dare il giusto peso alle nuove forme d'ascolto cross mediali (da smartphone, tv digitale e satellitare, internet, podcast, etc.), e infine suggerire metodologia e un capitolato di gara. “Nel 2017 – ha detto Sinisi – presenteremo i primi dati ottenuti attraverso una metodologia di rilevazione il più completa ed efficace possibile, anche dal punto di vista degli utenti pubblicitari”. Quanto appunto all'Upa, per ora non coinvolta nella società, Sinisi annuncia che si terrà aperto il dialogo.
 
Una prima sommaria analisi di quanto si fa all'estero ha messo in luce un panorama metododologico estremamente variegato. Tanto per fare qualche esempio, l'unico Paese che usa solo i meter è la Svizzera dove ne sono installati 20.000 su una popolazione di 8.4 milioni di persone, una proporzione impensabile per costi in Italia, dove la popolazione sfiora i 60 milioni di persone (RadioMonitor, ad esempio, usa solo 5.000 meter accanto alle 120.000 interviste CATI ovvero via telefono). Meter + CATI sono usati in Svezia, Danimarca e Norvegia, CATI + CAWI (interviste via web) in Ungheria, diari + meter in Usa e Canada, CAPI (interviste assistite da computer) in Irlanda, solo diari in Olanda e Uk.


Come vorrei la Rai. Dal 1° maggio al 15 giugno i cittadini
potranno dirlo al Governo rispondendo a un questionario online

I sedici tavoli tecnici a Roma di ‘CambieRai’, con presenza di esponenti del mondo dei media, dell'informazione, dell'associazionismo e della società civile, hanno lavorato a un questionario da sottoporre ai cittadini per progettare la Rai del futuro, in vista del rinnovo della Convenzione con lo Stato. Dopo l'elaborazione dell'Istat, i quesiti saranno online sul sito del Governo per la consultazione pubblica

13 aprile 2016 - Si è tenuta a Roma ‘CambieRai’, la prima consultazione sul servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale con cui progettare la Rai del futuro, capace di parlare in modo nuovo, in vista del rinnovo della Convenzione con lo Stato, in scadenza il 6 maggio ma che dovrebbe essere prorogata a ottobre. Sono stati attivati sedici tavoli tecnici, convocati dal Mise, ciascuno con un rappresentante di Rai, per 4 macro-aree: Sistema Italia, Industria creativa, Digitale, Società italiana. 
 
Hanno partecipato 140 persone in rappresentanza di 62 associazioni, 20 enti pubblici e istituzioni, 11 centri studi e think tank, tra cui associazioni degli autori e produttori del mondo televisivo, del cinema, della radio, dell'animazione e dell'informazione, organizzazioni del Made in Italy, del turismo, del digitale, dei beni culturali, del terzo settore, della scuola e dell'università e anche associazioni dei consumatori: in sintesi un'ampia presenza di player di settore e della società civile.
 
Il compito principale è stata la stesura di un questionario che, con la consulenza tecnica dell'Istat, sarà pubblicato per 45 giorni sul sito del Governo, a partire, se i tempi auspicati saranno rispettati, dal 1° maggio, con invito ai cittadini a esprimere la propria opinione sul servizio pubblico che vorrebbero. 
 
L'Istat elaborerà i risultati dei tavoli tecnici, poi dal 1° maggio al 15 giugno i quesiti saranno sottoposti via internet ai cittadini. Sulla base delle risposte, come ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, verrà messo a punto lo schema di convenzione da sottoporre Parlamento.


Scenario mediatico in mutazione. Si alleano Mediaset e Vivendi
per un polo tv europeo. Cairo punta alla maggioranza di Rcs Mg

Vivendi acquisisce il 100% di Mediaset Premium che entra in un grande network internazionale di pay tv da 13 milioni di abbonati. Nasceranno una nuova major europea per la creazione di contenuti e per le produzioni e la prima piattaforma pan-europea di streaming di contenuti on demand. L'alleanza prevede uno scambio azionario del 3.5% tra i due gruppi. Intanto, Urbano Cairo, già socio di Rcs MediaGroup, dà il via alla scalata alla maggioranza attraverso un'Ops così da creare insieme a Cairo Communications un grande gruppo editoriale multimediale diversificato, con prodotti editoriali nelle aree news, periodici, sport e tv

11 apri
Vincent Bolloré, chairman e ceo
di Bolloré Group
e presidente
di Vivendi
le 2016
- Non solo l'unione nel primo trimestre 2017 tra Itedi, editrice de La Stampa e de il Secolo XIX, e il Gruppo Editoriale L’Espresso con La Repubblica, i quotidiani locali Finegil e l'Espresso (vedi news del 3 marzo).  La rivoluzione prossima ventura degli assetti mediatici in Italia (e in Europa) si arricchisce di due nuovi capitoli. Da un lato, a conferma di quanto si stava preparando da molto tempo, c'è stato l'annuncio ufficiale dell'accordo tra Mediaset e Vivendi, che acquisisce il 100% di Mediaset Premium da Rti e dà il via a un nuovo grande polo e
Piersilvio Berlusconi, vicepresidente
di Mediaset
uropeo televisivo. Dall'altro, inattesa e dirompente, si è annunciata da parte di Urbano Cairo la scalata alla maggioranza di Rcs MediaGroup. 
 
L'intesa tra Mediaset e Vivendi formalizza un’alleanza strategica in cui i due gruppi europei puntano a cogliere ogni opportunità di sviluppo nel nuovo scenario globale dei media, dove i contenuti video sono sempre più globali, si fa sentire l’impatto degli ottv statunitensi (basti citare Netflix) e gli assetti dei player di pay tv sono sempre più transnazionali. 
 
Il patto prevede uno scambio paritetico di partecipazioni tra le capogruppo del 3,5% e si articola in tre grandi progetti industriali. 
 
1- Nascerà una nuova major europea per la creazione di contenuti e per produzioni su scala internazionale, secondo standard e linguaggi da mercato globale, che saranno  valorizzati dalla distribuzione sulle reti televisive dei due partner in Italia, Francia e Spagna.
 
2 - Verrà creata la prima piattaforma pan-europea di streaming di contenuti on demand. Le properties online dei due gruppi in Italia, Francia, Spagna e Germania confluiranno in un unico progetto in grado di garantire forte sviluppo tecnologico, customer experience sempre più evoluta e un’offerta di film e serie tv sempre più ampia e pregiata. L'obiettivo è anche di distribuire produzioni originali espressamente dedicate, con ulteriori sviluppi in Paesi in cui oggi le due società non sono presenti.
 
3 - Mediaset Premium fa ingresso in un grande network internazionale di pay tv. Confluirà nel Gruppo Vivendi, che ne acquisisce il 100%, ampliando col mercato italiano un network globale di pay tv che ha già basi in Francia, Polonia, Africa, America Centrale, Estremo Oriente. Vivendi porterà la sua base di abbonati totale a oltre 13 milioni di utenti. Mediaset proseguirà e rafforzerà la sua attività di editore di canali e contenuti on demand per Premium su tutte le piattaforme. 
 
L’intesa che dovrebbe essere essere finalizzata entro il 30 settembre, prevede che Vivendi, Mediaset e Rti sottoscrivano un accordo di lock up di tre anni. Alla data del closing Vivendi e Fininvest  sottoscriveranno un patto parasociale di stabilità che regolerà gli acquisti di azioni Mediaset da parte di Vivendi e di Fininvest: nel primo anno Vivendi non potrà effettuare alcun acquisto di azioni Mediaset, nel secondo e nel terzo non potrà possedere una partecipazione complessiva superiore al 5%. Fininvest sarà invece libera di effettuare, direttamente o indirettamente, acquisti di azioni Mediaset nei limiti previsti dalle norme applicabili in materia di opa obbligatoria.
 
Dallo scenario internazionale a quello interno. L’editore Urbano Cairo, già socio di Rcs MediaGroup con il 4,616% del capitale, punta alla maggioranza dell'editrice, cogliendo al volo il disimpegno de
Urbano Cairo, presidente
di Cairo Communications
l gruppo FCA e mettendo sul piatto la propria esperienza nell’esecuzione di complesse ristrutturazioni aziendali, le competenze maturate nella raccolta pubblicitaria e la capacità di crescita nel settore dei periodici.L'offerta pubblica di scambio (Ops) prevede per ogni azione di Rcs 0,12 azioni di Cairo Communications. Come spiega una nota, è “finalizzata a creare un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, rafforzando il profilo economico-finanziario di Rcs e accelerandone il processo di ristrutturazione e rilancio”. E visto che le aree di attività dei due player editoriali “sono fortemente complementari” sarà possibile “creare un gruppo mediale diversificato” con prodotti editoriali di qualità nei settori news, periodici, sport e televisione, capace di sfruttare al meglio le opportunità derivanti dalla convergenza dei media tradizionali sulle piattaforme internet e mobile. 
 
Entrambe le operazioni sono subordinate all’approvazione delle autorità competenti (Antitrust, AgCom). E, nel caso di Cairo, l'offerta è subordinata al raggiungimento di almeno il 50% più un’azione del capitale di Rcs. 
 


Evolve il sistema all news di Mediaset,
TgCom24 è sito, tv, mobile e anche radio

Il direttore Paolo Liguori, in carica da novembre, ha rinnovato il ‘sistema’ col restyling del sito all'insegna di ordine, leggerezza, facilità di navigazione e profilazione. Ha varato una nuova app e nuovi format per il canale tv che nascono dai programmi dell'informazione Mediaset, con più live e inchieste e news raccontate dalla radio. La raccolta pubblicitaria per canale e sito è stata di 20 milioni di euro. Ora si punta sul mobile

5 aprile 2016 - Sotto la direzione dallo scorso novembre di Paolo Liguori, si è aperta una nuova pagina per TgCom24 sia come canale tv che come sito web, dando vita all'evoluzione del sistema all news di Mediaset. È online da ieri il nuovo sito, c'è una nuova app e nuovi sono i format che nascono dai programmi dell'informazione Mediaset.
 
Nato 15 anni fa come TgCom, il sito ha aggiunto negli anni un ‘24’ al nome (‘sempre sulla notizia’), ha mutato aspetto, inserito nuove sezioni e dato più spazio ai video. Il mobile è diventato sempre più importante tanto che oggi da lì arriva il 50% del traffico. Al web, al mobile e al canale tv (al 51 e al 111 del dtt) il sistema affianca ora anche anche le radio. 
 
TgCom24 è un si
stema integrato all news, totalmente free, seguito da oltre 26,3 milioni di utenti al mese (8,8 milioni solo su mobile) che ricopre nel complesso del sistema multimediale il terzo posto nel ranking dei principali siti d'informazione italiani, dopo Repubblica.it e Corriere.it. Le breaking news raggiungono quasi 10 milioni di ascoltatori radiofonici al giorno su 14 frequenze tra cui Radio Italia, R101, KissKiss, Radio Norba, Radio Subasio, Radio Number One, in 5 momenti di massimo ascolto (alle ore 8, 9, 12, 18, 19).
 
L'idea alla base della programmazione del canale tv, che in quanto all news non può ovviamente contare su grandi numeri (la share media giornaliera è dello 0.40% con peak dello 0.55% nei momenti di eventi forti di attualità), è di rivolgersi valorizzandoli a pubblici di nicchia. Tra le novità c'è ‘Il Giallo della settimana’, spin off di ‘Quarto Grado’ con la cronaca nera condotta da Remo Croci e, tra gli opinionisti, Raffaele Sollecito che, visto l'iter giudiziario che l'ha coinvolto, è “da considerarsi un esperto di sistema giudiziario” (Liguori). Poi c'è ‘Italiani brava gente’ dove l'attualità è raccontata da Marcello Vinonuovo sui temi tratti dalla trasmissione ‘Dalla vostra parte’. ‘Le buone notizie della radio’ ovvero le news raccontate dalla radio per la televisione è un programma in collaborazione con Radio 101. 
 
Nella programmazione serale, che si è ampliata di un'ora, dalle 21.30 alle 22.30, debutta ‘Prima Serata’, format dedicato a due grandi temi: nella prima mezz'ora si parla di immigrazione, terrorismo ed economia, nella seconda di ‘Stelle e Strisce’ con le principali notizie dagli Usa anche in vista delle elezioni.
 
Il restyling del sito (fino ad ieri 1,3 milioni gli utenti unici al giorno) è stato improntato alle parole chiave ordine (più ordinato, più asciutto, più facile, gerarchia della notizia), leggerezza (più bianchi), facilità di navigazione (migliorata, in più eliminazione dei click a vuoto), profilazione (l'azienda vuole conoscere i propri utenti
per fornire loro contenuti adeguati). La grafica è responsive e permette maggior leggibilità. Registrandosi al sito si possono selezionare contenuti da vedere in un secondo momento, mentre selezionando una notizia si può ricevere una notifica ogni volta che ci sarà uno sviluppo. È prevista anche l'aggregazione tematica delle notizie con possibilità di approfondire temi importanti anche con news dei giorni precedenti. 
 
Anche sull'app TgCom24 (5 milioni i download), come per il sito, si può seguire la notizia e fruire dell'aggregazione tematica. Inoltre c'è il servizio 12 ore in 3 minuti: due punti ora nell'arco delle dodici ore segnalati da una notifica con il digest della giornata, ovvero le le 7-8 notizie principali 
 
Sul fronte della raccolta pubblicitaria, nel 2015 il sito (gestito da Mediamond) e il canale (gestito da Publitalia) hanno fatturato circa 10 milioni di euro ciascuno (più il sito del canale) e per il 2016 ci si aspetta un risultato analogo. Liguori punta molto sul mobile che se per ora pesa per il 10% sulla raccolta del sito (comunque già il doppio della media di mercato) si pensa possa fare ancora meglio. 


Discovery lancia Dplay Original, brand
di produzione originali per il non lineare

Le serie saranno visibili in esclusiva su Dplay, il servizio di Ott tv free del gruppo. Le produzioni saranno realizzate con ‘Niente’, nuova realtà nella produzione e nella distribuzione. Apre il ciclo ‘Eities – Ottanta mi dà tanto’ con Geppi Cucciari

23 marzo 2016 - Discovery Italia inaugura Dplay Original, brand che denota le produzioni nate esclusivamente per Dplay, il servizio di Ott tv (over-the-top tv) con cui vedere gratuitamente in streaming, in qualsiasi momento, i programmi del portfolio free del gruppo (vedi news del 17 giugno 2015). Si tratta di un progetto in ampliamento, che sottolinea l'impegno di Discovery di dar vita a contenuti pensati, ideati e realizzati per una fruizione on demand e in mobilità. Dplay si può vedere su qualunque device (pc, mac, tablet, smartphone) sul sito it.dplay.com e sui dispositivi mobile con app free.

C
on Dplay Original l'offerta di contenuti si amplia e si apre a nuovi generi, come la comicità. Partner per ideazione, realizzazione e distribuzione dei contenuti è ‘Niente’, nuova realtà nata dalla collaborazione tra Zerostudios e ITV Movie. Produce e distribuisce, attraverso la piattaforma www.niente.tv (che debutterà il mese prossimo), contenuti comici di formati diversi, prevalentemente destinati al web, coinvolgendo youtuber e personaggi televisivi.

Già è online, sul nuovo canale Niente Tv del bouquet Dplay, il primo episodio della serie ‘Eities – Ottanta mi dà tanto’ primo prodotto realizzato dalla collaborazione: una serie di 8 puntate con protagonista Geppi Cucciari in un viaggio a ritroso negli anni ’80 per cambiare il futuro. Ospite fisso è Valentina Lodovini mentre ospite speciale del primo episodio è Fabio Volo. Seguiranno una serie firmata dal ‘Terzo segreto di Satira’ che rilegge in chiave satirica le biografie dei personaggi politici e una web serie inedita con Fabio Volo. 


Le presenze al cinema crescono del 28% in gennaio/febbraio
e Moviemedia contesta il dato Nielsen di un calo della raccolta

Audimovie attesta da tempo in forte crescita le presenze nelle sale cinematografiche. Nel primo bimestre sono stati staccati 31.130.562 biglietti di cui il 57,5% in una delle sale delle tre concessionarie Audimovie ovvero Rai Pubblicità, Prs e Moviemedia. Proprio quest'ultima, che pesa in termini di income più del 40% del mercato, denuncia incongruenze tra il trend degli investimenti rilevati da Nielsen e il proprio giro d'affari e quello stimato dell'intero settore. Non fornirà più i propri dati finché non saranno chiarite le modalità d'analisi e invita tutti a un tavolo di confronto

17 marzo 2016 - La forte crescita delle presenze nelle sale cinematografiche italiane viene confemata anche nei primi due mesi dell'anno: +28% rispetto all'analogo periodo del 2015. I biglietti staccati salgono a 31.130.562, di cui 17.900.804
(il 57,5%) in una delle sale delle tre concessionarie di cui nel 2016 Audimovie certifica le presenze: Rai Pubblicità, Moviemedia, Prs. Nel bimestre ‘Quo Vado?’ si conferma il film più visto, seguito dal pluripremiato ‘Revenant-Redivivo’ e dall'altro italiano ‘Perfetti sconosciuti’. 
 
Le presenze delle concessionarie Audimovie si distribuiscono abbastanza equamente tra le diverse aree geografiche: Nord Ovest 29,7%, Nord Est 22,3%, Centro 24,3%, Sud e Isole 23,7%. Oltre la metà degli spettatori (il 55,2%) ha scelto complessi con 8 o più schermi, il 17.1% quelli con 6-7 schermi, il 21% quelli con 3-5 schermi, il 4.2% quelli con 2 schermi e il 2.6% i monosala. (I dati completi sono sul sito www.audimovie.it).
 
Questi dati significativi dell'interesse del pubblico verso il cinema non sembrano trovare riscontro nella raccolta pubblicitaria: le rilevazioni Nielsen relative a gennaio indicano gli investimenti in calo dell'8% rispetto a gennaio 2015 (vedi news del 15 marzo), dopo un 2015 chiuso a -4% sul 2014. Solleva la questione proprio una delle concessionarie Audimovie, Moviemedia, dicendosi stupita di tale risultato.

 
Moviemedia dichiara in una nota di aver conseguito a gennaio una crescita del 25%, venendo da un 2015 chiuso a +18%: “Che ci sia un'anomalia possiamo affermarlo con certezza, anche perché, regolarmente, effettuiamo rilevazioni sui nostri competitor, che incontriamo periodicamente anche in sede Audimovie, abbiamo rapporti stretti con l'intera catena dell'esercizio cinematografico, monitoriamo tutti gli investimenti che ruotano intorno al settore, insomma abbiamo tutti gli elementi per stimare con una buona approssimazione il trend degli investimenti pubblicitari al cinema. Il cinema cresce vigorosamente, e non da gennaio, ma già dallo scorso anno e ha creato negli investitori un interesse per il mezzo che ritroviamo in modo speculare anche nella raccolta pubblicitaria, in aumento a doppia cifra e, dato che noi rappresentiamo in termini di income più del 40% del mercato, siamo non solo un indicatore, ma anche un influenzatore numerico rilevante. Purtroppo ancora una volta, ci troviamo costretti a leggere un dato negativo, che riteniamo danneggi non solo noi, ma tutti gli operatori del settore, poiché fornisce un quadro tendenziale in flessione quando, oramai da tempo, assistiamo invece a una forte ripresa, che andrebbe correttamente sottolineata e comunicata”.
 
Per tutelare non solo i propri interessi ma anche quelli del mercato di riferimento, Moviemedia annuncia “di aver deciso di astenersi dal fornire a Nielsen i propri dati, fino a quando non verranno chiarite le modalità di analisi e reperimento degli stessi nei confronti di tutte le altre concessionarie, che evidentemente non sono omologhi e congruenti con il dato reale della raccolta pubblicitaria del settore”. La concessionaria si dichiara disponibile a un confronto e/o a un tavolo allargato di settore per giungere a una soluzione. 


La Gazzetta dello Sport si fa verde per i 120 anni
e lancia il contest ‘La leggenda delle leggende’

Col supporto di una campagna firmata da Integer, il quotidiano invita i lettori a decretare il più grande campione di tutti i tempi fra quelli che hanno fatto la storia del giornale. Il 3 aprile uscirà un numero da collezione, distribuito in un milione di copie, che tornerà al colore delle origini, il verde. Il 9 e il 10 aprile ci saranno eventi aperti a tutti alla Darsena di Milano

17 marzo 2016 - Compie 120 anni il 3 aprile La Gazzetta dello Sport, il quotidiano più letto d'Italia, amato dagli appassionati di sport. Per prepararsi all'anniversario, ha organizzato una kermesse tra i campioni di ogni epoca e disciplina per decretare ‘La leggenda delle leggende’ degli ultimi 120 anni di sport. I lettori sono invitati a partecipare a un contest in due fasi su gazzetta120anni.it (qualificazioni dal 16 al 21 marzo e votazioni dal 23 marzo al 2 aprile) per scoprire quale sia lo sportivo
più amato fra quelli che hanno fatto la storia della rosea, ovvero tra campioni di oggi e di ieri messi a confronto in sfide impossibili. “È la classica sfida impossibile in cui si incrociano passioni, emozioni e ricordi – spiega il direttore del quotidiano Andrea Monti –. Il dilemma non si può risolvere a rigore di logica ma solo con la fantasia e la passione”.
 
Tante altre iniziative prenderanno il via per festeggiare l'anniversario. Il 30 marzo ci sarà una grande serata a inviti a Milano per narrare 120 anni di sport a teatro. Domenica 3 aprile uscirà un numero da collezione, distribuito in un milione di copie che tornerà al colore delle origini, il verde del primo numero che gli strilloni distribuirono il
3 aprile 1896 col titolo ‘Il Ciclista e La Tripletta’. Insieme a Gazzetta verrà distribuito uno speciale dedicato alla storia del quotidiano. 
 
I festeggiamenti proseguiranno nel week-end del 9 e del 10 aprile alla Darsena di Milano, con tanto sport per tutta la città, da guardare e da praticare insieme, con appuntamenti gratuiti e momenti di incontro con i campioni. Teatro della manifestazione sarà un palco sull'acqua dove si terrà una serie di interviste, sfide, spettacoli, mentre sulla sponda un villaggio rosa offrirà al pubblico attività di gioco e intrattenimento. 
 
La campagna pubblicitaria che promuove il contest della ‘La leggenda delle leggende’ è curata da Integer (gruppo Tbwa\Italia) ed è declinata su stampa, tv e radio. Il visual mostra, per ogni soggetto, due diversi campi da gioco raffigurati come fossero due mondi che si scontrano in una battaglia epica, che coinvolge tutto ciò che è proprio dello sport in questione. Il primo soggetto vede il mondo del calcio contro quello del motociclismo. Ha prodotto la campagna B612.


L'investimento pubblicitario cresce del 3.5% in gennaio.
Buono il trend di tv, quotidiani, internet e outdoor

Sulla base delle stime di Nielsen sul digitale nel complesso, il web chiude il mese a +6%. La tv cresce del 4.7% e i quotidiani del 2.2%. Continua invece l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Aumentano gli investimenti in pubblicità i settori Telecomunicazioni, Finanza, Distribuzione, Media/Editoria. Li diminuisce l'Automotive

15 marzo 2016 - In gennaio il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso con una crescita del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2015, pari a circa 10,6 milioni in più. Considerando anche la porzione di web attualmente stimata ma non rilevata da Nielsen (search e social), l’incremento sarebbe del 3,5%. “Il  mercato parte bene, dopo la buona performance dell’autunno – dice Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen -. La crescita tiene, mostrando segnali di conferma per il primo trimestre, con un trend positivo che va consolidandosi anche sul medio periodo“.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv chiude con una crescita del 4,7%.  Buona anche la partenza dei quotidiani che iniziano l’anno a +2,2%. Continua, invece, l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Gli investimenti sulla radio subiscono un decremento del 3,4% rispetto a gennaio 2015. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è stabile a +0,2%, mentre sulla base delle stime di Nielsen sul digitale in generale, chiude il mese a +6%. Ancora in trend negativo il cinema (-8%) e il direct mail (-3,7%). In crescita l’outdoor (+ 31,5%) e l’out of home (+38,4%). Stabile invece il transit (-0,1%).
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni. Tornano a crescere i principali settori: Telecomunicazioni (+19,8, circa 5 milioni) e Finanza (+12,1, circa 2 milioni), così come continua l’incremento della Distribuzione (+24,3%, pari a 5 mil
ioni) e di Media/Editoria (+10%, circa 2,5 milioni). Anche Toiletries (+15,6%) e Tempo libero (+25,7%) contribuiscono alla buona performance di gennaio. A questi settori in positivo, si contrappone invece un calo dell’Automotive (-8,7%, circa 5 milioni in meno). 
 
“Un’eventuale conferma in positivo del primo trimestre – continua Dal Sasso – è in linea con quanto ci deriva dagli indicatori macroeconomici. Basti pensare alla produzione industriale che a gennaio è cresciuta del 3,9%. Anche se gli economisti affermano che i primi effetti delle misure espansive annunciate dal presidente della Bce Draghi li potremo vedere dal terzo trimestre in avanti, è indubbio che un maggiore accesso al credito da parte delle imprese potrebbe liberare risorse per il mondo della comunicazione”. 


Poesia in metro, a teatro e in Galleria
a Milano con Corsera e La Lettura

Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con Atm e Piccolo Teatro Grassi promuove ‘Percorsi diVersi’, giornata dedicata alla poesia per il lancio della collana di poesie in 35 volumi ‘diVersi’

14 marzo 2016 - Oggi la Fondazione Corriere della Sera con la Lettura organizza a Milano ‘Percorsi diVersi’, giornata dedicata alla poesia per l'arrivo in edicola da sabato 12 della collana di poesia in 35 volumi ‘diVersi’. In collaborazione con Atm, Lisa Capaccioli, Gilberto Giuliani e Simone Tangolo, attori diplomati alla scuola del Piccolo Teatro, daranno voce a brevi recital di un quarto d'ora nei mezzanini della metropolitana, prima della linea dei tornelli. 
 
Le stazioni toccate saranno nove. Linea gialla M3: alle 12.30 a Crocetta Neruda, alle 13.15 a Missori Whitman, alle 14 a Turati Montale. Linea rossa M1: 12.30 a Cairoli Baudelaire, 13.15 a San Babila Leopardi , 14 a Porta Venezia Borges. Linea verde M2: 12.30 a Lanza Merini, 13.15 a Moscova Dickinson, 14 a Garibaldi Achmatova.
 
Alle 18.30 ci sarà un flash mob in Galleria Vittorio Emanuele in cui i milanesi potranno portare un libro da cui leggere la poesia preferita. Alle 20.30, al Piccolo Teatro Grassi, personaggi noti proporranno i versi del cuore in una staffetta poetica colorata dalle immagini di Giulio Peranzoni. Sul palco si alterneranno Guido Catalano, Gino e Michele, Giancarlo Majorino, Salvatore Natoli, don Gino Rigoldi, Nadia Toffa e Andrea Vitali. L'ingresso è libero su prenotazione (tel. 0287387707, email: rsvp@fondazionecorriere.it). 


Dalla fusione di Itedi e Gruppo Espresso nascerà nel 2017
il 1° gruppo d'informazione italiano. FCA fuori dall'editoria

Memorandum di intesa tra Cir, FCA e Itedi per la fusione per incorporazione di Itedi, che pubblica La Stampa e il Secolo XIX, nel gruppo Editoriale l'Espresso che controlla La Repubblica e i quotidiani Finegil. Nascerà entro il primo trimestre del prossimo anno un gruppo editoriale e digitale da 750 milioni di euro di ricavi. FCA annuncia che distribuirà ai soci la partecipazione in Rcs MediaGroup per concentrarsi nel solo settore automobilistico

3 marzo 2016 - Sarà il primo gruppo editoriale e digitale informativo italiano quello che nascerà nel primo trimestre 2017 dall'unione tra Itedi, controllata da FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e da ItalPress ed editrice de La Stampa e il Secolo XIX, e il Gruppo Editoriale L’Espresso, controllato da Cir, cui fanno capo La Repubblica, i quotidiani locali Finegil e il magazine l'Espresso. Lo annunciano FCA e Cir rendendo ufficiale l'aver siglato insieme a Itedi un memorandum d’intesa che prevede la fusione per incorporazione di Itedi nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Gli accordi definitivi saranno siglati entro il 30 giugno. L'annuncio è arrivato a Borsa chiusa ma i rumor durante la giornata avevano fatto impennare le quotazioni coinvolte. Gruppo Espresso ha chiuso la giornata a +15,89%, mentre Rcs Mg (partecipazione che FCA intende dismettere) ha chiuso a +7,21%. 
 
FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza ItalPress Holding (famiglia Perrone) ne deterrà il 5%. Cir resterà azionista di controllo con una quota di
Monica Mondardini
circa il 43% del Gruppo Editoriale L’Espresso. Ha inoltre annunciato l’intenzione di definire un accordo con Exor che deterrà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione. Questa resterà quotata alla Borsa Italiana. Il perfezionamento dell'operazione è soggetto all’autorizzazione delle autorità competenti nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L’Espresso e di Itedi. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro (senza debiti), hanno diffuso quotidianamente circa 800mila copie e contato su 5,8 milioni di lettori. Il nuovo gruppo avrà un peso del 20% sul mercato interno e sarà uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale. Monica Mondardini, attuale amministratore delegato di Cir, dovrebbe andarne alla guida. 
 
L'operazione ha risvolti anche su Rcs MediaGroup. “Coerentemente con la decisione di concentrare le proprie attività nel settore automobilistico  -  recita una nota di FCA – il gruppo ha deciso di distribuire ai propri soci tutte le partecipazioni detenute nel settore editoriale”.  FCA distribuirà quindi ai soci l’intera partecipazione detenuta in Rcs MediaGroup, portando a “compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l’indipendenza e quindi a preservarne l’autorevolezza”. 


Il Corriere della Sera celebra i 140 anni con un speciale rievocativo,
una cover d'artista, un francobollo, incontri e campagna di A. Testa

Domani viene allegato in omaggio lo speciale '140 anni di storia' di 96 pagine, tirato in un un milione di copie. Sabato 5 la copertina sarà firmata da Anselm Kiefer e il Ministero dello Sviluppo Economico emetterà un francobollo commemorativo. Altre iniziative sono previste nel corso dell'anno con partner Enel e Terna. La campagna di A. Testa su stampa e web ha per concept 'Guardiamo al futuro da 140 anni' 

3 marzo 2016 - Sabato 5 marzo il Corriere della Sera festeggia 140 anni di vita e sarà in edicola con una copertina d’artista, realizzata da Anselm Kiefer. Domani, in omaggio col quotidiano, sarà distribuito il numero speciale '140 anni di storia' di 96 pagine in cui le grandi firme del Corriere ne ripercorrono la storia: un racconto corale, suddiviso per decenni, che alterna nuovi articoli e brani d’epoca. La copertina è disegnata da Fabio Sironi. Insieme allo speciale c'è anche il poster che riproduce la prima pagina del 5 marzo 1876 e una grande infografica con la storia del giornale e molte curiosità. 
 
Il numero speciale del 4 marzo sarà stampato in un milione di copie. Oltre alla distribuzione in edicola e in abbonamento, sarà diffuso anche nei giorni successivi con iniziative mirate nelle principali città, nei luoghi di cultura e nelle scuole, con partner Enel.
 
Altre iniziative sono previste nel corso dell’anno per celebrare l’anniversario, partendo dal ciclo di incontri, organizzati dalla Fondazione Corriere della Sera, 'Il Corriere racconta - 140 anni di Storia e storie', rivolti agli studenti delle scuole superiori e realizzati in collaborazione con Terna. E' previsto anche un francobollo commemorativo da 95 centesimi che il Ministero dello Sviluppo Economico emetterà il 5 marzo, appartenente alla serie tematica 'Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico', stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con tiratura ottocentomila pezzi, rappresentante la prima pagina del 5-6 marzo 1876 con la legenda '140 ANNI DI STORIA' e sotto 'ITALIA'. 
 
La campagna che celebra la ricorrenza è firmata da Armando Testa. Prevede tre annunci su stampa e web con concept 'Guardiamo al futuro da 140 anni' che sottolinea come il giornale sia cambiato negli anni, venga diff
uso oggi in modalità multimediale, ma sia rimasto fedele ai suoi valori e al pensiero ispiratore della 'libertà delle idee'. Nel visual appare un occhio che da simbolo classico di visione e di futuro diventa un'icona di volta in volta differente, con il trattamento artistico del body painting: wi-fi, simbolo della moderna connessione tra persone; un simbolo di posizione perché il giornale tutela le posizioni di tutti; un occhio trasformato in pittogramma del 'caricamento' perché facendo proprie le nuove idee, si può pensare più liberamente. La post produzione è stata curata da Hyperactive Studio. La campagna prevede anche la comunicazione del supplemento speciale e della copertina d'artista di Kiefer. 


Trinity Mirror porta nelle edicole Uk ‘The New Day’,
quotidiano anti-crisi, ottimista e veloce da leggere

Di formula agile, pensato per chi ha al più 30 minuti per leggere le notizie, ha per sottotitolo ‘Life's short, let's live it well’ e costa 50 pence. L'editore ci punta per recuperare profitti e ricavi, convinto che sia la formula giusta per un cartaceo da era digitale

1 marzo 2016 - Ha debuttato ieri nelle edicole inglesi The New Day, quotidiano di formula agile pensato per lettori che hanno appena 30 minuti di tempo per scorrere le notizie. Lo spiega bene il sottotitolo della testata: “Life's short, let's live it well” (”la vita è breve, viviamola bene”). L'iniziatva editoriale è dello stesso gruppo che edita il Mirror, Trinity Mirror plc, che nel 2015 ha subito un flessione dei profitti prima delle tasse del 17.6% e dei ricavi del 6.9% e ora ripone molte speranze nel nuovo lancio.
 
Il direttore Alison Phillips ha dichiarato alla Bbc Radio 4 che l'obiettivo del nuovo giornale è di “contribuire a diffondere quel tanto di ottimismo e di positività che oggi purtroppo mancano ovunque”, raccontando i fatti in modo obiettivo, senza puntare su atrocità o notizie che possano terrorizzare i lettori. Il costo è di 50 pence, gratuito per il primo giorno. 

Anche gli introiti pubblicitari del gruppo Trinity Mirror hanno subito una flessione, pari al 13% tra il 2015 e il 2014, arrivando a quota 182 milioni di sterline, mentre crescono i ricavi da digitale, del 30.8%, a 37.3 milioni di sterline. Tuttavia, Simon Fox, ceo di Trinity Mirror, ha definito The New Day un quotidiano cartaceo progettato per sopravvivere bene nell'era digitale e “che riteniamo colmi una lacuna: un'iniziativa eccitante e innovativa”.  

Lo spot pubblicitario per il lancio del primo giornale indipendente degli ultimi 30 anni ne mette in luce lo spirito ottimista e positivo, di chi è capace di assaporare la vita. 




Rock e dintorni su Jam Tv, nuova web tv musicale

Evoluzione del mensile Jam e della versione digitale con cui si integra, la nuova iniziativa musical-editoriale del giornalista, conduttore radiotv e musicista Ezio Guaitamacchi propone un palinsesto di rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente su storia del rock, novità discografiche, gruppi, artisti e sul music business e i suoi protagonisti. La supportano il Centro Professione Musica, l'editrice Hoepli, LifeGate e Promovideo

1 marzo 2016 - È nata Jam Tv, web tv musicale dedicata gli appassionati di rock e dintorni. Online su www.jamtv.it, è l'evoluzione del mensile Jam che, con sottotitolo ‘viaggio nella musica’, si è rivolto per vent'anni a cultori e appassionati, in forma cartacea fino novembre 2013 e poi come giornale online (www.jamonline.it). 

Dirige la nuova iniziativa musical-editoriale il fondatore di Jam Ezio Guaitamacchi, giornalista e critico musicale, autore e conduttore radiotelevisivo, scrittore, musicista, docente e performer, che sottolinea come il progetto si collochi tra due sue grandi passioni: musica e televisione. Vi lavora uno staff di ragazzi diplomati al Master in Giornalismo e Critica Musicale, che lui stesso dirige dal 2003 presso il CPM, il Centro Professione Musica di Franco Mussida. Jam Tv ha inoltre il
supporto dell'editrice Hoepli, di LifeGate e della partnership tecnica della casa di produzione Promovideo.

Il palinsesto prevede rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente con cui approfondire la storia del rock, informare sulle ultime novità discografiche italiane e internazionali, far conoscere gruppi e artisti con interviste e ‘faccia a faccia’, svelare i dietro le quinte del music business e i suoi protagonisti, far scoprire le nuove realtà emergenti, proporre live inediti e filmati storici. Le sigle di ogni rubrica, fatte con classici del rock rivisitati ‘a cappella’, sono realizzate dal vocalist Boris Savoldelli. Nel palinsesto anche la presentazione di discografici, produttori, manager, editori musicali, promoter, addetti stampa.

Le attività di attualità, informazione e approfondimento musicale del sito www.jamonline.it continueranno all'interno della Jam Tv con cui è integrato. Jam Tv è anche su Facebook (www.facebook.com/JamTVit) e su Twitter (www.twitter.com/JamTVit). 
 
Per saperne di più sul palinsesto …>>



Il Festival di Sanremo fa il record di share nelle 5 serate, 49.6%. Soddisfatti in Rai per il saldo positivo di 6,5 mln tra costi e ricavi

La 66ª edizione ha registrato la share più alta degli ultimi 11 anni anche se, in valore assoluto, la media d'audience nelle 5 serate è stata di di 10.746.000 spettatori contro i 10.837.000 del 2015. Ma è l'effetto della riduzione del bacino tv. La finale non fa l'exploit per la concomitanza di Juve-Napoli, Conti replicherà la direzione artistica e la conduzione nel 2017, gli Stadio vincitori rinunciano a competere all'Eurovision Contest. Boom sui social

15 febbraio 2016 - Esultano in Rai per il trend della 66ª edizione del Festival di Sanremo che si è concluso nella notte di sabato (anzi all'1 e 33 di domenica) registrando una media nelle cinque serate di 10.746.000 spettatori, pari al 49.58% share: “la share più alta degli ultimi 11 anni” ha twittato il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone. Nel 2015 la share era stata del 48.64% ma furono 10.837.000 gli spettatori in media della cinque serate: come ha spiegato il reparto ricerche di VivaKi Italia, un valore assoluto minore contro una share più alta avrebbe come motivo la contrazione del bacino televisivo, passato da avere 23,5 milioni di spettatori nel 2015 a 22,2 milioni del 2016. 
 
È stato record di share nella cinque settimane, ma non c'è stato record per la finale. Con ogni probabilità a causa della concomitanza di Juve-Napoli su Mediaset Premium e su Sky Sport, gli ascolti dell'ultima serata sono stati di 11 milioni e 223mila telespettatori, pari al 52.5% di share, inferiori alla finale del 2015 in cui seguirono 11 milioni e 843mila spettatori, pari al 54.21% di share. La prima parte della finale è stata seguita da 12 milioni e 695mila spettatori col 48.76% di share (contro 12 milioni e 763mila e il 50.77% di share nel 2015), la seconda parte ha avuto un'audience di 8 milioni e 712mila spettatori pari al 64.89% (contro 10 milioni e 8mila e il 65.48% nel 2015).
 
Esultano comunque in Rai, anche perché la 66a edizione è costata 15,5 milioni, 500.000 euro in meno rispetto al 2015 (vedi news del 16 febbraio 2015) e i ricavi sono stati di 21 milioni netti oltre a quasi un milione ricavato dalla vendita dei biglietti. Ergo, il saldo positivo è di 6,5 milioni, mentre "fino a tre anni fa i costi superavano i ricavi” (Leone). Intanto, Carlo Conti ha già sciolto la riserva e accettato di essere conduttore e direttore artistico anche per l'edizione
2017.
 
La vittoria è andato un po' a sorpresa agli Stadio con ‘Un giorno mi dirai’, brano quasi uguale a quello scartato l'anno scorso, tanto a sorpresa che il gruppo rinuncia a partecipare, come avrebbe diritto, all'Eurovision Song Contest, dove rappresenterà l'Italia la seconda arrivata Francesca Michielin (con 'Nessun grado di separazione').
 
Altro record: è
stato il Festival più social di sempre. I dati Nielsen - Social Tv relativi alle conversazioni sul Festival avvenute su Twitter nella giornata di sabato 13 segnalano che il numero di tweet è stato di 603.500 con 71.500 autori unici. Nelle cinque giornate della gara sono stati postati 2,7 milioni di tweet in Italia relativi al Festival, visualizzati complessivamente 230 milioni di volte. L’hashtag #sanremo2016 è stato citato sabato in 415.810 tweet, il 35% in più rispetto alla finale 2015 (il confronto è con l’hashtag #sanremo2015).  Per inciso, va detto che l'altro grande evento mediatico della serata, Juventus-Napoli, ha totalizzato su Twitter quasi 100.000 commenti postati da 27.000 autori. 
 
Leggermente inferiori i dati forniti dall'Osservatorio Reputation Manager che monitora l’andamento degli hashtag su Twitter e dell’interazione sulla fan page ufficiale Festival su Facebook. L'Osservatorio ha registrato complessivamente 2.114.417 tweet inviati da 357.737 utenti unici nelle cinque giornate, con un incremento del 10% in termini di tweet e del 5% di utenti attivi rispetto alla scorsa edizione. Nella finale sono arrivati 533.915 tweet da 67.439 utenti unici. Sulla Fan Page ufficiale di Facebook nella finale 7.000 fan hanno prodotto 21.623 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 223.996 like. 


Nel 2015 l'investimento pubblicitario è cresciuto dell'1.7%.
Bene il web, la tv, la radio e l'out of home al traino dell'Expo

Considerando solo la porzione del web rilevata ma non monitorata da Nielsen il mercato sarebbe invece in lieve flessione. Nel singolo mese di dicembre la crescita è stata del 4.5% e Nielsen prevede un consolidamento positivo nel 2016. Continua la crisi di stampa, cinema e direct mail. Nel 2105 hanno investito di più alimentari e farmaceutici, di meno finanza/assicurazione e telecomunicazioni, mentre i maggiori apporti alla crescita sono arrivati da servizi professionali, bevande/alcolici e gestione casa

12 febbraio 2016 - Nielsen rende noto il consuntivo dell'investimento pubblicitario nel 2015 che, considerando anche la porzione di web (search e social) stimata ma non rilevata,  risulta in crescita dell'1,7% rispetto al 2014. Non tenendone conto, l'anno si chiuderebbe in lieve flessione (-0,5%). “Dopo un inizio faticoso – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen – il 2015 si è chiuso positivamente, grazie al traino di un buon secondo semestre che ci rende ottimisti per un consolidamento in positivo per il 2016”. 
 
La tv chiude il 2015 con una crescita dello 0,7%, grazie a un secondo semestre a +5,3%. Restano in territorio negativo i quotidiani e i periodici che chiudono rispettivamente a -6,6% e – 4,1% l'intero anno. Invece, la radio si distingue nel 2015 per la crescita sensibilmente sopra la media del mercato: +8,8%. Anche internet, sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising (con la parte non monitorata). cresce sopra media, +8,5%, ma senza search e social la performance sarebbe in linea col trend di mercato (-0,7%). Sensibile l'incremento dell'out of home che, grazie all'Expo, chiude con segno positivo: outdoor +3,3%, transit +15,6% e out of home tv +13,1%. Si conferma l'andamento negativo del direct mail e  del
cinema, rispettivamente in calo dell'8,3% e del 4,1%. 
 
Quanto al singolo mese di dicembre, il mercato cresce del 4,5%: la raccolta sulla tv e sulla radio sale rispettivamente del 7,3% e del 5,1%, internet cresce complessivamente del 6,5%, la stampa segna un calo del 2,3%. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita nell'anno, con un apporto di circa 176 milioni di euro. Relativamente ai comparti big spender, alla crescita di alimentari (+6,5%, circa 51,7 milioni) e farmaceutici (+8,6%, circa 25,8 milioni) si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-8,7%, circa 28,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,7%, circa 27,7 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+7,9%), bevande/alcolici (+9,3%) e g