Il mercato pubblicitario chiude il 2021 a +13,5% e in lieve recupero sul 2019. Ma in dicembre è flat
Il 2021 è stato un anno di chiara ripresa, con tutti i mezzi in attivo, e Nielsen si aspetta in crescita anche il 2022, nonostante preoccupi il rallentamento di dicembre. Giocano a sfavore degli investimenti pubblicitari le crisi globali concatenate come la situazione in Ucraina, l'aumento dei costi delle materie prime, il pericolo di stagflazione. Controbilanciano i grandi eventi, come i Mondiali e le Olimpiadi Invernali
11 febbraio 2022 - Gli investimenti pubblicitari in Italia sono cresciuti dello 0,3% a dicembre, portando la raccolta del 2021 a +13,5% sul 2020, anno in cui pandemia e lockdown avevano fatto perdere al mercato l'11%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Over The Top, l'andamento nel 2021 si attesta a +12,8%.
"Come per l'economia, anche per il mercato della pubblicità il 2021 è stato un anno di chiaro recupero – dichiara Alberto Dal Sasso, Adintel Mediterranean Cluster Leader di Nielsen –. Le imprese sono tornate a investire, seguendo la ripresa economica, secondo le strategie e le modalità consuete. Non sono mancate le novità, se ci riferiamo all'evoluzione tecnologica che sta cambiando il modo di comunicare e di raggiungere il pubblico: live streaming, connected Tv, crescita dell'eCommerce, podcasting sino ad arrivare alla meta-realtà di cui si discute molto in questi ultimi tempi”.
Il 2021 partito con gennaio a -4,5% finisce per chiudere a +13,5%: "Il recupero – prosegue Dal Sasso – è anche dell'1,2% versus il 2019, ultimo anno di 'normalità’ prima del 'cigno nero Covid-19’. Il ‘21 non può che essere catalogato tra le annate positive, anche se qualche preoccupazione rimane sul 2022, segnalata col leggero rallentamento già di dicembre per la variante Omicron”.
Relativamente ai singoli mezzi, la Tv flette del 10,8% a dicembre ma chiude il 2021 a +14,4%. I Quotidiani a dicembre crescono dell'1,7% (nell'intero 2021 segnano +4,3%), mentre i Periodici crescono del 5,8% (+3,6% nel 2021). In positivo a dicembre, +15,9%, la Radio che chiude il 2021 a +10,4%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel 2021 chiude a +15,1% (+17,6% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). È positivo l'andamento dell'Out of home nel 2021: confermano l'andamento positivo il Transit +11%, l'Outdoor +28,6% e la Go Tv +10,9%. In positivo anche il Direct mail con +6%. Continua la ripresa degli investimenti pubblicitari sul mezzo cinema.
Sono 13 i settori merceologici in crescita in dicembre. Il contributo maggiore è portato da Media/Editoria (+48,8%), Bevande/Alcoolici (+36,1%) e Cura Persona (+14,6%). In sensibile calo a dicembre, invece, gli investimenti di Finanza/Assicurazioni (-57,1%), Telecomunicazioni (-30,1%) e Farmaceutici/Sanitari (-23%). Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo gennaio/dicembre 2021, l'andamento positivo di Distribuzione (+32,8%), Bevande/Alcoolici (+26,3%), Media/Editoria (+31,7%) e Cura Persona (+21,5%).
“Archiviato il 2021 positivamente – conclude Dal Sasso - ci aspettiamo un 2022 comunque in crescita, seppur fisiologicamente più contenuta nel solco della crescita di medio periodo, in linea con gli altri paesi europei dove le crescite sono previste tornare in tale alveo. Molto dipenderà dall'evolversi delle crisi comparse in questi ultimi mesi, tra loro concatenate: crisi Ucraina, aumento dei costi delle materie prime e dell'energia ed il paventato pericolo della stagflazione (elevata inflazione unita a bassa crescita economica, ndr) che l'Europa farebbe fatica a gestire. Accanto a ciò abbiamo gli eventi trainanti come i Mondiali soprattutto, ma anche le Olimpiadi invernali, che da sempre sono una buona occasione di comunicazione per le aziende e i loro brand”. Per saperne di più..>>. .
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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To Be All Group rafforza la governance. To Be All Group, specializzato nella creator economy, nel talent management e nella produzione di progetti di branded entertainment ed eventi, rafforza la struttura manageriale con l'ingresso di Matteo Acquaviva e Nicolò Raffaelli
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Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
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Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.