Unicredit dà il via alle celebrazioni dei 15 anni con Music Streets, concerto con 5 professionisti e 5 artisti di strada votati sul web
Il concerto in collaborazione con La Filarmonica della Scala si terrà l'11 febbraio a Milano, in piazza Gae Aulenti davanti alla nuova sede, seguibile anche in streaming. I cinque artisti di strada sono stati scelti via web e social, inserendo il progetto nelle nuove iniziative di comunicazione del gruppo sul digital
7 febbraio 2014 - Sarà l'11 febbraio una giornata speciale per Gruppo Unicredit che darà il via alle celebrazioni dei suoi primi 15 anni sul mercato. Era il 1999, infatti, quando si completarono le fusioni tra più istituti bancari e si diede l'avvio a quello che oggi è uno dei maggiori istituti di credito europei, presente in 20 Paesi, con 155.000 addetti e 40 milioni di clienti. L'11 febbraio a Milano ci sarà l'inaugurazione ufficiale della nuova filiale, già operativa in sordina da fine gennaio, nell'avveniristico Palazzo dove ha preso sede la direzione generale dell'istituto (quella sociale è a Roma), ovvero nella Torre 3 di piazza Gae Aulenti nel Centro direzionale: un palazzo, come sottolinea il management, “che è anche simbolo dell'impegno dell'istituto nella sostenibilità ambientale”.
Poi al pomeriggio, alle 18 in punto, Unicredit offrirà alla cittadinanza nella piazza un singolare concerto in cui suoneranno cinque artisti di strada e cinque musicisti della Filarmonica, presentati dal Dj Linus. E' il punto di arrivo del progetto Music Streets per avvicinare alla musica un pubblico consolidato e uno nuovo, nato dalla collaborazione tra Unicredit e La Filarmonica della Scala, di cui l'istituto è main sponsor da un decennio, nell'ambito di un ampio progetto strategico di sponsorizzazioni culturali nella musica e nell'arte, oltre che nello sport (è 'banca ufficiale' della Champions).
Music Streets è anche inseriI 5 artisti di strada. Da sin.:Valter Tessaris, Felice Pantone,
Cheyenne Handman,
Maria Norina Liccardo, Jakub Rizmanto nelle nuove iniziative di comunicazione di Unicredit sui canali social, iniziate nel biennio 2010-2011. Ha previsto infatti il coinvolgimento degli utenti attraverso web e social media nella scelta dei cinque artisti di strada, con appuntamenti e video-incontri in streaming. Quattromila utenti li hanno votati su www.musicstreets.unicredit.it e 53.000 utenti unici hanno seguito la storia dei musicisti con oltre 1.800.000 visualizzazioni dei video su sito e social. L’operazione ha, tra l'altro, incrementato la fan base di Facebook e Google+ di 17.000 fan.
I cinque professionisti suoneranno pianoforte, contrabbasso, percussioni, clarinetto e viola, gli artisti di strada l'hang (strumento svizzero), la sega musicale (musical saw), l’arpa, la fisarmonica e la chitarra. In programma, brani di Vivaldi (Le quattro stagioni), Mozart (Marcia Turca), Erik Satie (Gnossienne) e di Eric Carmen (All by myself, sulla base di un tema di Rachmaninov) in un arrangiamento inedito di Stefano Nanni: una contaminazione di generi ed esperienze diverse. Il concerto, che durerà quasi un'ora, potrà anche essere seguito in live streaming su www.musicstreets.unicredit.it. Tutte le attività possono essere seguite online con l'hashtag #musicstreets.
Le celebrazioni dei 15 anni continueranno con una serie di progetti che copriranno i due semestri e includeranno anche activation della clientela con iniziative social e culturali. Come ha anticipato Silvio Umberto Santini, head of group brand management, quest'anno Unicredit non farà comunicazione istituzionale tabellare, ma solo pubblicità di prodotto (curata da Jwt e da Mediacom per il media), per privilegiare attività unconventional. I partner saranno B-Fluid, agenzia di promotion marketing & crm ed eventi (che ha lavorato per l'evento Music Streets, mentre Sec ha curato l'ufficio stampa), Indipendent Ideas e altre.
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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To Be All Group rafforza la governance. To Be All Group, specializzato nella creator economy, nel talent management e nella produzione di progetti di branded entertainment ed eventi, rafforza la struttura manageriale con l'ingresso di Matteo Acquaviva e Nicolò Raffaelli
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Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
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Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.