Negli spot del Super Bowl patriottismo e buoni sentimenti
Spettacolo nello spettacolo, gli spot passati al costo di 4 milioni per 30” hanno avuto una platea di 170 milioni di telespettatori nel mondo. Il più amato dalla rete è Budweiser. FCA era presente tre volte con Maserati Ghibli, Jeep Cherokee e Chrysler 200 per cui ha portato in scena l’icona Bob Dylan
4 febbraio 2014 - Gli spot trasmessi nella notte tra il 2 e il 3 febbraio durante il 48° Super Bowl – tradizionalmente uno spettacolo nello spettacolo - più che stupire con effetti speciali o stravaganti hanno veicolato messaggi positivi, come ha fatto Budweiser, o rievocativi del valore o dei personaggi del Paese come hanno fatto RadioShack, Chrysler e Coca Cola. L'evento trasmesso da Fox, in cui i Seahawks di Seattle hanno sbaragliato i Broncos di Denver 43-8, è stato seguito da 170 milioni di telespettatori nel mondo, il che ha dato un significato al costo di quattro milioni di dollari per la messa in onda di un 30 secondi. Per la visione dei 44 spot rimandiamo, tra i tanti siti che li pubblicano, a quello del Wall Street Journal che ha invitato gli utenti a votarli e ha fatto anche una classifica dell'attenzione ricevuta online in attesa della messa in onda.
Il minuto più gettonato su internet, che ha già commosso tutto il mondo, è quello ideato da Anomaly per Budweiser con l'amicizia tra un tenero piccolo labrador e un cavallo purosangue. Per Budlight, invece, è sceso in campo Arnold Schwarzenegger che in un party in terrazza gioca a ping pong con i capelli lunghi e una fascia anni ’70.
RadioShack, catena di negozi di tecnologia, ha resuscitato grandi personaggi televisivi degli anni ’80, come il campione del wrestling Hulk Hogan, Erik Estrada, Poncharello dei CHiPs, la DeLorean di Ritorno al Futuro, Slimer dei Ghostbusters. Molto apprezzato anche lo spot di Coca Cola in cui immagini degli Stati Uniti fanno da sfondo alle note di ‘America, the Beautiful’ cantata in molte delle lingue dei popoli che hanno fatto gli Stati Uniti.
Fiat Chrysler Automobiles (FCA) è scesa in campo con una tripletta. Per lanciare il nuovo modello della Chrysler 200, ha portato in scena niente meno che l'icona musicale Bob Dylan e ha fatto leva sul sentimento patriottico americano. Dylan, in uno mega spot da due minuti ideato da Global Hue, fa una narrazione per immagini dei simboli della grandezza dell'America, come Rosie the Riveter, la Route 66, James Dean, Marilyn Monroe. E alla fine sottolinea la bravura degli americani nel costruire automobili: “Lasciate che i tedeschi producano la vostra birra, gli svizzeri gli orologi, lasciate che l'Asia assembli i vostri telefoni. Noi costruiremo la vostra automobile”.
FCA ha presentato anche la nuova Maserati Ghibli con un 90” ideato da Wieden +Kennedy a titolo ‘Strike’ proiettato durante il primo quarto della finale, in cui si parla di duro lavoro, svolto con abilità, dedizione e impegno, interpretato dalla giovanissima attrice Quvenzhane Wallis. Diretto dal regista David Gordon Green e girato a Los Angeles, lo spot è l'omaggio al marchio Maserati e parla dritto al cuore di chi ogni giorno lotta contro problemi e gli ostacoli. Il terzo spot di FCA è stato per Jeep Cherokee.
E restando in tema di auto ricordiamo il notevole spot da 60” ‘Rendezvous’ per la britannica Jaguar con i ‘bad boys’ Sir Ben Kingsley, Tom Hiddleston e Mark Strong che recitano la parte dei cattivi ma vestiti in modo impeccabile, come vuole la tradizione inglese (vedi news del 23 gennaio).
Cynar aperitivo rilancia il claim ‘contro il logorio della vita moderna’
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Ai tempi di Carosello e anche dopo, Ernesto Calindri sedeva tranquillo a un tavolino in mezzo al traffico cittadino, sorseggiando un Cynar, che lo rendeva immune dal ‘logorio della vita moderna’, conseguenza del boom economico. Ma anche oggi imperano caos e fretta generale, per via della continue notifiche, delle chat in continuo aggiornamento, delle scadenze che si sovrappongono, dell'impressione di dover essere sempre disponibili, presenti, performanti. Cynar (Campari Group) torna on air con uno spot che mostra quanto sia ancora attuale il claim: contro il logorio della vita moderna significa oggi fare scelte controcorrente, senza sforzo, senza urlare. Cynar parla a chi sceglie un libro in più e uno scroll in meno, a chi non ha perso il dono della gentilezza, a chi al rumore preferisce la musica, a chi sceglie di vivere con calma, consapevolezza e con un Cynar Spritz da condividere. Cynar Spritz è il nuovo modo di intendere l'aperitivo, che si ispira all'heritage del brand rendendolo contemporaneo. La campagna, on air su CTV, digital e social con ripresa a settembre, è firmata dall'agenzia MIlky Media, prodotta da Borotalco TV e diretta da Giacomo Triglia. La colonna sonora è ‘Vita Meravigliosa’ di Jacopo Èt. (12 luglio 2026)
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Serse Roma firma per illycaffè il manifesto della 58ª edizione della Barcolana
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illycaffé e Barcolana presented by Generali svelano il manifesto, firmato da Serse Roma, della 58ª edizione della regata. L'artista, profondamente legato a Trieste, racconta lo spirito e i valori della manifestazione, raccogliendo il testimone da Michelangelo Pistoletto (2015), Gillo Dorfles (2016), Maurizio Galimberti (2017), Marina Abramović (2018), Olimpia Zagnoli (2019), Lorenzo Mattotti (2020), Ron Arad (2021), Matteo Thun (2022), Judy Chicago (2023), Stefan Sagmeister (2024) e Robert Wilson (2025). Al centro dell'opera c'è il mare, in un'interpretazione che restituisce la forza evocativa dell'acqua attraverso il segno della grafite, creando un'immagine capace di raccontare il continuo dialogo tra luce e superficie, movimento e quiete. Serse Roma già nel 2005 collaborò con illycaffè realizzando una decorazione ispirata al mare di Trieste per il caffè freddo. "Da oltre vent'anni illycaffè sostiene la Barcolana, un appuntamento che celebra il profondo legame tra Trieste e il mare - dichiara Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè -. Il manifesto di Serse Roma ci ricorda che il mare è molto più del campo di regata della Barcolana: è un elemento identitario che unisce persone, culture e storie diverse". La 58ª edizione della Barcolana è in programma domenica 11 ottobre nel Golfo di Trieste, preceduta da eventi a terra e in mare che faranno della città la capitale internazionale della vela. (9 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.