Una ‘Puffo experience’ negli Hotel Best Western Italia con camere Kids
Prosegue la strategia di differenziazione dell’offerta legata al progetto ‘Love Promise for…’. In previsione dell’arrivo a settembre del film Puffi 2, nei 40 Hotel del cluster Kids sono allestite le Puffi Room, in partnership con licenziatari del marchio di varie merceologie
11 luglio 2013 - Le camere Kids di Best Western Italia si colorano d'azzurro Puffo e offrono ai bambini in viaggio con le famiglie un'esperienza giocosa ed elettrizzante. In previsione dell'uscita nelle sale italiane del film ‘Puffi 2' il 26 settembre (in Usa succede già questo week end), la catena (cooperativa) di hotel in affiliazione ha stretto una partnership con Sony Pictures Entertainment e con Imps, proprietaria del brand ‘Smurfs’ (ovvero i Puffi), che prevede l'allestimento di ‘Puffi Room’ nei 40 Hotel italiani su 180 che prevedono camere Kids. Una Puffi room crea l'atmosfera grazie all'apporto di numerosi licenziatari del brand Puffi, che forniscono oggettistica, arredi e corredi, giochi e snack, dalla biancheria da bagno e da letto di Bassetti Home Innovation alle caramelle Haribo, da fazzoletti e sedie in cartone di World Cart ai wafer alla nocciola Delser, da timbri Dynit alle bolle di sapone di Villa Giocattoli, passando per le figurine dei Puffi di Grani & Partners o dai tappeti di Comart. I Puffi seguono i bambini anche nell'area colazione e perfino al ristorante dove piatti e bicchieri a tema sono firmati da Pengo. L'operazione è stata coordinata da Backstage Licensing.
L'iniziativa fa parte della strategia di marketing di creare una segmentazione dell'offerta, raggruppando gli alberghi affiliati secondo cluster col progetto ‘Love Promise for…’ iniziato nel 2009 e a cui oggi hanno aderito in 119. Si è partiti con ‘Love Promise for.. Business’, poi con Woman e dopo ancora con Kids (un cluster tutto italiano): 5 camere speciali in ognuno dei 40 Hotel aderenti dove i genitori hanno facilities come fasciatoi e carrozzine, omogeneizzati, prodotti da colazione per l'infanzia, stoviglie colorate, mentre i bambini trovano aree giochi, la Playstation o la pedana Wii.
“Sono operazioni di differenziazione dell'offerta che vanno a vantaggio sia dei nostri affiliati sia del cliente finale” spiega il direttore generale di Best Western Italia Giovanna Manzi. Nel 2012 il fatturato legato ai cluster è stato di circa 2 milioni di euro, pari al 4% del totale, mentre nel primo trimestre 2013 è arrivato a 550.000 euro. “In un settore come quello alberghiero dove qualità e prezzo sono allineati e la concorrenza si gioca sempre più sui servizi e sulla specificità dell'offerta – aggiunge Alessandra Niada, head of marketing communication Best Western Italia - trasformare le camere in luoghi dove vivere esperienze, come nelle Puffi Room, serve a differenziarsi da competitor e a fidelizzare gli ospiti”.
Per promuovere le Puffi Room è stata varata una campagna online con creatività e pianificazione interna e il supporto dell'agenzia di web marketing Simple Agency, con attività di display advertising sui siti pianetamamma.it, nostrofiglio.it e quimamme.leiweb.it e con buzz su blog verticali dedicati alle mamme.
In generale Best Western Italia pianifica soprattutto il web, per un budget che per il 2013 è di 2.2 milioni di euro, in crescita sui 2 milioni del 2012. Attività in radio, tv e stampa trade sono legate soprattutto a partnership, come il reality show in 7 puntate Best Holidays sul canale EasyBaby (al 137 di Sky) con investimenti indiretti come ospitare la produzione e azioni di product placement con promozione di particolari destinazioni. Best Western Italia partecipa ovviamente alle grandi azioni di marketing globali come la sponsorizzazione da 8 anni dei raduni di Harley Davidson, che ha celebrato i 110 anni del brand recentemente proprio a Roma.
Il gruppo Best Western è presente in 100 nazioni nel mondo con 4.000 hotel e 310.000 camere di cui 12mila in Italia in 120 destinazioni business e leisure. In Italia il fatturato è stato di 75 milioni di euro nel 2012, anno in cui si sono affiliati 10 nuovi hotel.
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Con Sfoglie Gran Pavesi è difficile accontentarsi. E così, pur di non finirle tutte, c'è chi allontana il pacchetto, chi lo affida a qualcuno di più responsabile, chi lo nasconde in posti irraggiungibili. Tutti stratagemmi poco efficaci. È da qui che nasce ‘Se li apri, non li chiudi più’, la nuova campagna di Snack Gran Pavesi ideata da Auge Communication, che sceglie un modo non convenzionale per raccontare il gusto e la croccantezza del prodotto. Un voice-over ironico e complice osserva divertito gli improbabili stratagemmi dei protagonisti. L'hero film è in onda sulle principali emittenti tv, accompagnato da un piano di comunicazione che coinvolge DOOH, digital e social. Pianifica Publicis Media. (22 ottobre 2026)
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Factorial lancia la campagna globale ‘El Enredo’ che ironizza sulle tante complicazioni sul lavoro
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Fogli Excel duplicati, processi frammentati, comunicazioni che si perdono, attività manuali lente: sono tante le complicazioni sul lavoro, col rischio di ritrovarsi intrappolati in un groviglio di inefficienze. Da questa immagine nasce ‘El Enredo’ (‘Il Groviglio’), la nuova campagna globale di Factorial (software di gestione aziendale potenziato dall'AI) realizzata dall'agenzia Fuego Camina Conmigo. Racconta con ironia e un linguaggio visivo d'impatto il caos che caratterizza la quotidianità di molte organizzazioni. Con la campagna Factorial si posiziona non solo come software per le Risorse Umane ma anche di piattaforma AI per la gestione aziendale. Al centro della campagna c'è una metafora visiva: un enorme nodo composto da cavi, schermi, cartelle, documenti e persone in cui tutto si intreccia senza essere realmente connesso. Dopo una prima fase per stimolare curiosità e conversazione attorno ai costi nascosti della disconnessione tra strumenti e processi aziendali, una seconda fase prevede il lancio globale della campagna, con diffusione di un video che dà vita alla metafora del groviglio. Il film è prodotto da Agosto e diretto da Dario Fau. (23 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.