Upa, “l'influencer marketing un media a tutti gli effetti e in crescita. Ma servono KPI adeguati”
Il comparto raggiungerà i 272 milioni di investimenti nel 2021, in crescita del 12% sul 2020, e raddoppierà in cinque anni. Ma le aziende devono scegliere in modo scientifico gli influencer, con valori e personalità in linea con quelli della marca, e attivare rapporti a lungo termine. Se ne è parlato al convegno Influencer Marketing 2021 organizzato dall'Upa
15 settembre 2021 - Vi ricorrono ormai quasi tutti i settori, dal fashion alla cosmetica, dalla tecnologia all'automotive e al largo consumo, ma anche le istituzioni pubbliche come è avvenuto per le campagne vaccinali, così nel 2021 gli investimenti in influencer marketing arriveranno in Italia a 272 milioni di euro, pesando tra 3 e il 4% sugli investimenti pubblicitari. La crescita è del 12% rispetto al 2020 ed è previsto il raddoppio nel giro di cinque anni. La stima, frutto di una survey interna condotta dall'Upa, è stata presentata dal presidente Lorenzo Sassoli in apertura del convegno dedicato a questa nuova leva di marketing. Influencer Marketing 2021 è stato organizzato dall'associazione degli investitori pubblicitari con l'obiettivo di analizzare il tema da più punti di vista, fornendone una panoramica attuale e prospettica, incentrata soprattutto sulle priorità dei marketer. Tre le sessioni di lavoro: scenario, opportunità e sfide; strategia & inspiration; processi e misurazione. Una giornata ricchissima di interventi di esponenti di agenzie, aziende, media, creator, di avvocati e legal counsel azieLorenzo Sassoli ndali.
Per l'80% del campione dell'indagine Upa, l'influencer marketing è un media a tutti gli effetti, che deve tuttavia continuare a dimostrare risultati. Alcuni obiettivi sono stati raggiunti: la Digital Chart IAP, che ha aumentato il numero di player associati in questo comparto e la trasparenza per il consumatore, e una maggior focalizzazione delle aziende su metriche più solide dei semplici like e follower. “Le aziende – ha detto Sassoli – devono fare scelte oculate. I valori e la personalità dell'influencer dovrebbero essere in linea con quelli della marca, così come la qualità dei contenuti che esprime e la correttezza nel proporli. Bisogna utilizzare i KPI (Key Performance Indicator) adattando il concetto di KPI usato sui mezzi tradizionali a questa leva. È utile inoltre che il rapporto marca influencer sia a lungo termine permettendo l'accumulo di dati e insight, permettendo che si creino, così, campagne sempre più efficaci, innovative e coinvolgenti””.
Ed ecco i punti salienti di alcuni interventi. Andrea Santagata, direttore generale di Mondadori Media: “Sempre di più oggi i brand editoriali assumono il ruolo di influencer, diventando sui social punti di riferimento per le persone nella scoperta di nuovi trend e tendenze”. Mondadori Media propone contenuti ed esperienze innovative e sperimenta continuamente nuovi linguaggi per soddisfare i bisogni e gli interessi di milioni di utenti: “A ciò si aggiunge la collaborazione vincente con oltre 200 giovani talenti, tra influencer e creators, in grado di coinvolgere community sempre più ampie attraverso progetti e iniziative speciali”.
Antonio Pepe, partner & coo di Sensemakers (consulenza sull'analisi di media e dati relativi al comportamento e al profilo delle audience), ha detto: “Per crescere a livello pubblicitario il mercato dell'Influencer Marketing si dovrà aprire a misurazioni terze indipendenti. In questo contesto gli influencer dominano l'ingaggio sui social ma gli editori ‘tradizionali’ italiani riescono a interpretare il cambiamento integrando gli influencer stessi nello storytelling. Anche se l'arena sembra già molto eterogenea dobbiamo continuare ad alimentare lo sviluppo delle diversità dando fiducia ai nuovi talenti-creator per liberare tutto il potenziale dei social, ciascuno con le sue specificità”.
Alberto Bommartini, head of Influencer Marketing di The Story Lab (full creative advertainment agency del gruppo dentsu), ha parlato di approccio scientifico alla selezione dei talent: “Scegliere il talent prima di avere l'idea creativa sarebbe come scritturare l'attore protagonista prima di avere lo script del film: un errore di processo che toglie valore alla storia”.
Giorgia Capponi, agency partnerships lead di TikTok Italia, piattaforma in cui i creator sono linfa vitale, ha spiegato: “Li chiamiamo creator e non influencer proprio perché su TikTok il contenuto è al centro, ed è quindi sulla creatività, e non sulla popolarità, che i creator riescono a costruire connessioni più profonde con la community. In questo senso i creator si rivelano anche fondamentali alleati dei brand che, grazie al loro contributo creativo, possono sviluppare contenuti e messaggi autentici, capaci di coinvolgere e connettersi in modo ancora più efficace con la nostra community”.
Kimi Antonelli vicino di casa di Del Piero nella campagna di Sky on air a fine agosto
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Il pilota bolognese Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1 e vincitore di 5 Gran Premi in questa stagione, sarà protagonista della nuova campagna di Sky al fianco di Alessandro Del Piero, in onda da fine agosto. Un video teaser con protagonisti i due sportivi è stato mostrato in occasione della presentazione dei palinsesti della prossima stagione. Diffuso anche sui profili social di Sky, il video è ambientato nel condominio di Del Piero, sede di varie puntate della saga pubblicitaria. Mostra l'arrivo del nuovo inquilino Kimi Antonelli, che viene accolto dal ‘vicino’ Del Piero mentre sta disfacendo gli scatoloni.(8 luglio 2026)
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Raphaël de Andréis assume la nuova carica di chief strategy officer di Havas unendola a quella di ceo Western Europe. Havas ha nominato Raphaël de Andréis a chief strategy officer, carica che aggiunge a quella di di ceo Western Europe
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Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
Aperto il bando Milano Pitch 2026 per giovani autori di editoria e audiovisivo. Sono aperte le candidature a Milano Pitch 2026, contest per aspiranti scrittrici e scrittori, sceneggiatrici e sceneggiatori lombardi under 40, che mette in palio borse di sviluppo per 26.000 euro
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Il benessere mentale oltre le vacanze. Unobravo in OOH a Milano
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Unobravo (servizio di psicologia online) lancia a Milano la campagna OOH ‘Il tuo benessere mentale merita più di due settimane all'anno’, articolata in due fasi: dal 1° luglio su un maxi billboard di 35x15 metri in Largo La Foppa e su quattro maxischermi Led in diverse zone della città; dal 5 luglio, per 21 giorni, nella stazione metropolitana di San Siro, in concomitanza con i concerti estivi. Il visual riprende scatti stereotipati dell'immaginario da vacanza - tramonti, borghi mare cristallino, ali d'aereo - accostati a caption tratte dal linguaggio social: ‘non torno più’, ‘modalità aereo ON’, ‘respira’, ‘lasciatemi qui’, ’vita lenta’. L'uso del vocabolario condiviso delle vacanze estive mira ad aprire una riflessione meno ovvia, quella sul benessere mentale come pratica quotidiana, non come privilegio stagionale. "Perché aspettare l'estate per sentirci finalmente liberi di respirare? - dice Guendalina Guaita, head of brand di Unobravo -. Non vogliamo sminuire il valore delle vacanze, ma restituire centralità al fatto che il benessere mentale non può dipendere da due settimane all'anno”. La comunicazione trasforma lo spazio urbano in un'occasione di riflessione sulla salute mentale quotidiana. Il concept è stato sviluppato internamente dal team brand di Unobravo. (8 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.