Incontro annuale Upa tra pubblicità in ripresa, +8%, ritorno della fiducia e nuovi modelli digitali
Sassoli live dal Teatro Strehler, “rabbiosa voglia di crescita, anche in comunicazione, le imprese cercano nuove idee creative, hanno necessità di sintonizzarsi con le persone, essere semplici, dirette, veicolare i propri valori”. Temi centrali dell'incontro, la tecnologia che sta permeando ogni settore, il crossmedia measurement, la bioeconomia, il sostegno ai giovani talenti. E Sassoli propone una quota verde per le aziende in Borsa: un 20% di under 30 nei cda
8 luglio 2021 - “La pandemia ci ha procurato un trauma senza precedenti e, oggi, fuori dalla fase critica, assistiamo a una rabbiosa voglia di crescita, anche in comunicazione. La persone vogliono riappropriarsi della loro vita e dei loro consumi. Torna la fiducia, nelle persone e nelle imprese, come attesta l'Istat. E le imprese sono alla ricerca di nuove idee creative per i loro prodotti, in parallelo a un'esplosione dell'offerta culturale”: così Lorenzo Sassoli ha introdotto l'assemblea live dell'Upa, parlando via Youtube dalle quinte del Teatro Strehler di Milano, luogo simbolico che ospita da 14 anni l'evento annuale dell'associazione degli utenti pubblicitari. I toni sono ottimisti, sia per una previsione del Pil a +5% sia per la comunicazione chiamata a essere veicolo di sviluppo nell'economia: “È un'occasione unica per il Paese, anche per le ingenti risorse messe a disposizione dal Next Generation Eu”.
La tecnologia sta permeando ogni settore. Proprio la pandemia ha dato fortissimo impulso alla digitalizzazione e all'economia digitale spingendo la diffusione di pc, smartphone e tablet tanto da mettere in crisi la produzione dei semiconduttori. Crescerà sempre più la richiesta di energia, tra 6G, criptovalute, criptoarte e quant’altro: “Si rischia un domani di dover scegliere tra accedere a Facebook o tenere il frigo attaccato. Speriamo nell'idrogeno verde” scherza (forse) Sassoli.
La pandemia ha dato il via a nuovi modelli digitali e di business e siamo di fronte a un anno di ulteriori grandi forti cambiamenti, come ha spiegato uno dei successivi relatori, Fabio Vaccarono, ceo di Google Italia: “L'Italia dovrà assolutamente colmare il ritardo sul fronte della digitalizzazione e della banda larga, altrimenti faticherà a mantenersi ottava economia nel mondo e terza in Europa. Le imprese rischiano di perdere quote di mercato e non tenere il passo a fronte di consumatori digital first passati dal 2% nel 2020 al 13% nel 2021”. Vaccarono ha indicato in Google il partner a fianco delle imprese in questa sfida, oltre a parlare delle nuove funzionalità applicate per la tutela della privacy.
Tornando alla comunicazione, le imprese hanno necessità di sintonizzarsi con le persone, essere semplici, dirette, umane, prendersi cura del singolo, veicolare i propri valori. Come ha spiegato Marco Travaglia, presidente e a.d. di Nestlè Italia, “le marche devono rispondere ai bisogni di stabilità e fiducia dei consumatori. Non basta più offrire prodotti di qualità, le aziende devono offrire valori e servizi, creare consenso, mostrare attenzione alle tematiche sociali e ambientali. La sostenibilità deve essere parte integrante della strategia di impresa, come responsabilità e opportunità. Il successo di un'azienda è creare valore condiviso nel lungo periodo, al di là del profitto”. Così fa Nestlé dove il purpose è sintetizzato in ‘Good food, good life’.
Intanto Lorenzo Sassoli De Bianchila consueta survey interna tra gli associati ha portato Sassoli a fornire per il mercato della comunicazione dati positivi, che raddoppiano il trend previsto a inizio anno. Sarà +8% sul 2020 quando l'investimento si è fermato a quota 7,5 miliardi. UNA punta invece su +9,2% (vedi news) ma entrambe le associazioni concordano sul ritorno ai valori del 2019 nel corso del 2022. Investiranno di più nel 2021 i settori auto (+17%), telecomunicazioni (+30%), finanza e assicurazioni (+8%), la casa sia sul fronte arredi che per i prodotti per l'igiene degli ambienti (per quest’ultimi sarà +18%), Cresce anche l'alimentare, lievemente, visto che non si è mai fermato. Quanto ai mezzi, “la pandemia ha rafforzato la tv generalista con la grande richiesta di informazione e anche le tv connesse e l'industry dello streaming. La radio da elettrodomestico sta diventando piattaforma. Con la nuova libertà sta ripartendo anche l'esterna”.
Fondamentale per gli utenti pubblicitari è che “le audience da video, audio, testo siano rilevate in maniera univoca, con metriche omogenee, con dati raccolti in modo corretto e funzionali a descrivere le esperienze dei consumatori”. Sassoli ha annunciato è già partito il tavolo tecnico che dovrà valutare le parti tecnicali del progetto Audicomm (merger tra Audipress e Audiweb) a cui l'associazione ha imposto uno stop per chiarire, entro settembre, quali siano le necessità di chi investe (vedi news del 27 maggio). L'obiettivo ottimale resta la convergenza delle ricerche (crossmedia measurement) che potrà consentire analisi del totale campagna.
Tra gli altri temi dell'incontro c'è stato quello della bioeconomia, trattato, come si è detto, da Travaglia (assicurare lo sviluppo cercando di risparmiare risorse) e quello della demografia relativamente alla classe dirigente e di come favorire il ritorno dei cervelli nel Paese. La proposta di Sassoli è di obbligare a una ‘quota verde’ le aziende quotate in Borsa: avere un 20% di under 30 nei consigli di amministrazione. Davide Dattoli, co-founder e ceo di Talent Garden, ha parlato della necessità di formare i giovani sulle competenze che servono oggi e di costruire intorno a loro il giusto network di professionisti che possano aiutarli: “Bisogna investire sui talenti. I giovani sono coloro che entreranno nei cda. Fornire loro le competenze ci permetterà di costruire l'Italia che vogliamo, l'Italia del 2050. È importante pensare a lungo termine”.
L'Upa intanto dà appuntamento a tutti al Teatro Strehler tra un anno, mercoledì 6 luglio 2022, per un ritorno auspicato all'assemblea in presenza.
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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Aperte le iscrizioni al 62° Oscar di Bilancio. Sono aperte le iscrizioni alla 62a edizione dell'Oscar di Bilancio che valorizza le migliori esperienze di reporting e rendicontazione, promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e Ferpi
To Be All Group rafforza la governance. To Be All Group, specializzato nella creator economy, nel talent management e nella produzione di progetti di branded entertainment ed eventi, rafforza la struttura manageriale con l'ingresso di Matteo Acquaviva e Nicolò Raffaelli
Raphaël de Andréis assume la nuova carica di chief strategy officer di Havas unendola a quella di ceo Western Europe. Havas ha nominato Raphaël de Andréis a chief strategy officer, carica che aggiunge a quella di di ceo Western Europe
Coo’ee firma la campagna del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Coo’ee Italia firma anche per il 2026 la campagna di comunicazione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo, diretto da Luigi Colombo, rinnovando la collaborazione con Mediafriends
Bonomelli conferma la gestione di digital e social a I MILLE. Bonomelli ha rinnovato l'incarico a I MILLE Creative Consultancy (Gruppo TXT) per la gestione strategica e creativa dei canali digitali
Luca Secondini direttore marketing di Mercedes-Benz Italia. Luca Secondini entra in Mercedes-Benz Italia col ruolo di direttore marketing alla guida della Direzione Data Driven Customer Journey
Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
Aperto il bando Milano Pitch 2026 per giovani autori di editoria e audiovisivo. Sono aperte le candidature a Milano Pitch 2026, contest per aspiranti scrittrici e scrittori, sceneggiatrici e sceneggiatori lombardi under 40, che mette in palio borse di sviluppo per 26.000 euro
Carlo Noseda presidente onorario di IAB Italia. Il nuovo consiglio di IAB Italia ha nominato Carlo Noseda presidente onorario, a riconoscimento del contributo apportato nel corso dei dodici anni alla guida dell'associazione
Cindy Zhou chief marketing officer di Imprivata. Imprivata (soluzioni per la gestione degli accessi per la sanità e altri settori critici) ha nominato Cindy Zhou chief marketing officer
Marta Nava direttrice creativa social di The Bunch. Marta Nava entra in The Bunch col ruolo di direttrice creativa social, apportandovi oltre dieci anni di esperienza maturata su progetti complessi e ad alto valore per il business, con un'attenzione costante all'impatto sociale e culturale della comunicazione
Adidas affida il media globale a Omnicom Media Group. Omnicom Media Group si è aggiudicato il media globale di Adidas per un budget stimato in 559 milioni di dollari, a seguito di una gara a cui hanno partecipato anche WPP Media e Publicis Groupe
Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.