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 Media

Ok dal cda Mediaset alla sede legale in Olanda.
Confalonieri, “decisi verso il modello cross country consolidation”

Mediaset manterrà in Italia quotazione, amministrazione centrale e residenza fiscale, quindi il pagamento delle tasse. Confermato presidente, Fedele Confalonieri ha illustrato all'assemblea il progetto strategico del polo broacaster pan-europeo, in difesa contro i grandi player americani e per aumentare i ricavi e i margini con cui finanziare nuovi investimenti in contenuti nazionali e in business digitali su scala europea

24 giugno 2021 - L'assemblea di Mediaset ha approvato il trasferimento della sede legale in Olanda, con le azioni che continueranno però a essere quotate alla Borsa Italiana e con la residenza fiscale, così come l'amministrazione centrale, che rimarranno in Italia. È stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione con Fedele Confalonieri confermato presidente. Ne fanno parte anche Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolò Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Alessandra Piccinino, Stefania Bariatti, Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve, Raffaele Cappiello.

Nel suo lungo discorso, il presidente Confalonieri ha evidenziato uno scenario che indica come per Mediaset il progetto di broadcaster internazionale sia una necessità: nel mondo dei media la dimensione aziendale conta sempre più delle dinamiche competitive internazionali. Le recenti operazioni di consolidamento che stanno avvenendo negli Stati Uniti dimostrano che il fenomeno è concreto e l'evoluzione è in atto. “È importante che l'Europa – sostiene Confalo
nieri- sia soggetto attivo e non passivo se non si vuole correre il rischio che uno dei grandi player internazionali faccia ingresso trionfale nel mondo dei media europei”.

L'attenzione generata dai contenuti di intrattenimento nazionali, tipici della tv generalista, non appare in crisi. Anzi i consumi crescono anche tra i giovani, attraverso la fruizione su device di nuova generazione: “È il modo di distribuirlo e, soprattutto di monetizzarlo, che cambia drasticamente rispetto al passato”.

Due sono possibili sviluppi strategici oggi per i broadcaster europei: quello dell'’in-country consolidaton' all'interno della stessa nazione o regione linguistica (come in Francia) e quello che ‘cross country consolidation' che guarda al consolidamento europeo come possibile strategia per competere sullo stesso piano con i grandi player americani. Mediaset ha scelto decisa la seconda strada che si pone “gli stessi obiettivi di difesa nei confronti degli operatori internazionali non solo attraverso riduzione di costi e fortificazione dentro i confini nazionali ma provando a creare le condizioni dimensionali e competitive che possano consentire agli operatori europei di aumentare e allargare lo spettro dei ricavi e un miglioramento dei margini per finanziare nuovi investimenti in contenuti nazionali e in business digitali complementari su scala europea”.

Il consolidamento non richiede ridefinizione dei mercati e può essere approvato velocemente. “Saranno salvaguardate – ha detto Confalonieri - diversità culturali e linguistiche tipiche dell'Europa, perché sui contenuti le sinergie saranno pressoché inesistenti, mentre quelle relative alla tecnologia saranno molto rilevanti”. L'affermazione di standard tecnologici europei, la messa a fattor comune di piattaforme e tecnologie proprietarie per la raccolta di pubblicità e lo streaming dei contenuti, la gestione dei dati su scala europea sono solo alcuni degli obiettivi industriali che il progetto si propone: “Permetterà anche di proteggere con maggiore vigore i diritti d'autore, la privacy e la titolarità dei dati, parlando con una voce unica in Europa. il consolidamento sovra nazionale imporrà agli operatori free tv di cambiare modello organizzativo e di gestione e di avere azionisti stabili, forti, con visione di lungo periodo, focalizzati sulla crescita e sul valore, e meno sulle percentuali di controllo”.

Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportare le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare. (17 luglio 2026)
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Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
 
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l’ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
 
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
 
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
 
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
 
Federico Sisinni marketing director di Costa Crociere. Federico Sisinni lascia dopo oltre sette anni Sky Italia, dove era director media & digital di Sky, Sky Wi Fi e Now, per tornare in Costa Crociere col ruolo di marketing director
 
Veronica Del Fiacco events strategy consultant di SuperBello. Veronica Del Fiacco entra nella video factory ed event boutique SuperBello in qualità di events strategy consultant
 
Mattel affida il media globale a Publicis Groupe. Publicis Groupe è stata incaricata della gestione del media globale di Mattel, l'azienda di giocattoli statunitense cui fanno capo brand come Barbie e Hot Wheels
 
Pierangelo Giovanetti portavoce del Garante della Privacy. Il Garante della privacy ha nominato Pierangelo Giovanetti direttore del servizio comunicazione e portavoce, operativo dal 1° settembre
 
Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
 
Chiara Senici presidente di Soluzione Group. Soluzione Group spa ha nominato Chiara Senici a presidente della società, con responsabilità sugli aspetti finanziari e sulle relazioni istituzionali e di rappresentanza
 
SiVola pianifica il circuito cinema di Rai Pubblicità per l’arrivo del film Odissea. Per l'uscita nelle sale del colossal Odissea di Christopher Nolan, la travel tech company SiVola porta nei cinema del circuito Rai Pubblicità uno ‘spot non spot’ ironico e fuori dagli schemi, interpretato dal co-founder Nicolò Balini
 



Una partita da vincere. Regione Lombardia
e Avis usano il linguaggio dello sport
per la campagna estiva pro donazioni
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AVIS Lombardia, Regione Lombardia, AREU e Centro Regionale Sangue lanciano la campagna estiva facendo appello ai cittadini: prima delle vacanze prenota la tua donazione. L'estate è uno dei momenti più delicati del sistema trasfusionale. Molti partono per le vacanze, ma il fabbisogno di sangue e di farmaci plasmaderivati non diminuisce. Le cure continuano, gli interventi chirurgici anche. È importante mantenere stabile la disponibilità di sangue e continuare a far crescere la raccolta di plasma. La campagna, diffusa attraverso i canali social e digitali della rete associativa lombarda, utilizza il linguaggio dello sport e del gioco di squadra per ricordare che, anche se l'Italia non è protagonista ai Mondiali di calcio 2026, c'è una squadra che continua a giocare ogni giorno dell'anno: quella dei donatori di sangue e plasma. Il messaggio è semplice: la partita più importante continua anche d'estate. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione per rafforzare la cultura delle donazioni. (20 luglio 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.  


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