Apple, Amazon e Microsoft al top per valore dei Best Global Brands 2020. Gucci prima italiana
Nella classifica annuale, la ventunesima, stilata da Interbrand, il tech domina la top ten. Apple conserva il primato, Amazon sale al secondo posto, Microsoft supera Google che scende al quarto. Seguono Samsung, Coca Cola, Toyota, Mercedes-Benz, McDonald's e Disney per un valore totale dei primi dieci pari al 50% dei 2.336,491 miliardi di dollari Usa totalizzati dai 100 brand dello studio. L'effetto Covid ha fatto crescere la tecnologia, mentre ha rallentato il retail. Amazon, Microsoft, Spotify e Netflix risultano i brand con il maggior tasso di crescita. Debuttano in classifica Instagram, YouTube e Zoom. L'Italia è rappresentata da Gucci (32°), Ferrari (79°) e Prada (99°)
21 ottobre 2020 - Cambia il trio di testa nella classifica Best Global Brands, lo studio annuale di Interbrand che quest’anno mette in luce i brand globali che hanno ottenuto le migliori performance finanziarie nel contesto di una pandemia e del relativo impatto sull'economia. La metodologia prende in considerazione la performance finanziaria, il ruolo svolto dal brand nel processo d'acquisto, la forza competitiva del brand e la sua capacità di creare fidelizzazione e di sostenere domanda e margini nel lungo periodo.
Apple si conferma al vertice con un valore di 322,999 miliardi di dollari Usa, seguita da Amazon (200,667 miliardi di dollari), top performer con una crescita del 60% che sale dal terzo al secondo posto, mentre al terzo si colloca Microsoft grazie a un aumento del 53%, arrivando a 166,001 miliardi di dollari: supera Google (165,444 miliardi), che scende in quarta posizione, uscendo dalla top 3, in cui era ininterrottamente dal 2012. Segue al quinto posto Samsung (62,289 miliardi) che per la prima volta nella storia della classifica entra nei primi cinque. La top ten si completa con Coca-Cola (56,894 miliardi), Toyota (51,595), Mercedes-Benz (49,268), McDonald's (42,816) e Disney #10 (40,773). Questi 10 brand rappresentano il 50% del valore dei 100 brand dello studio.
Qual è stato l'effetto Covid?
Alcuni dei brand in classifica hanno sofferto l'effetto della pandemia come Zara e H&M, che a seguito della chiusura di numerosi punti vendita hanno perso rispettivamente il 13% e il 14% in valore diventando 35° e 37°.
Invece, la crescita dei social media e dei mezzi di comunicazione virtuale ha segnato l'ingresso di Instagram (19°, con un valore del brand di 26,060 miliardi di dollari), YouTube (30° con 17,328 miliardi e Zoom (100 con 4,481 miliardi). Rientrano Tesla e Johnnie Walker, rispettivamente in 40a posizione con un valore del brand di 12,785 miliardi e in 98a con un valore di 4,555.
Anche i media brand hanno superato con successo la prima fase della pandemia: Spotify ha visto aumentare il valore del brand del 52%, toccando gli 8,389 miliardi di dollari, risultato che ha portato a un salto di 22 posizioni fino alla 70esima. Netflix, invece, con un incremento del 41% ha conquistato il 41° posto, con un valore del brand di 12,665 miliardi. I modelli di business di questi brand hanno giocato un ruolo fondamentale nel loro successo: il 62% dei brand con un tasso di crescita a doppia cifra è rappresentato da quelli che offrono formule di subscription.
Dopo aver conquistato il titolo di settore a maggiore crescita per due anni consecutivi, il lusso registra nel 2020 una battuta d'arresto con una decrescita del valore tra l'1% e il 9% per tutti i brand del comparto, tranne Hermès (28°), che rimane stabile allo stesso valore.
Un settore che, invece, ha beneficiato del contesto è quello della logistica che ha visto una crescita media del valore dei brand del 5%. UPS (24° con 19,161 miliardi di dollari), Fedex (75§ con 7,367 miliardi) e DHL (81° con 6,289 miliardi) hanno registrato performance positive grazie al ruolo centrale che questo settore ha svolto durante il lockdown. Ne hanno beneficiato anche PayPal (60° con 10,514 miliardi), Visa (45° con 12,397) e Mastercard (57° con 11,055) guadagnando posizioni. Il maggiore uso dei pagamenti elettronici come conseguenza della pandemia e l'immediato sostegno dimostrato alle imprese locali hanno portato beneficio a questi brand che offrono accesso a capitali in tempi di incertezza economica.
“L'attuale crisi sanitaria ed economica non sarà una fase momentanea, ma segna la transizione verso un mondo diverso, dominato da nuove priorità, aspettative, possibilità e responsabilità - osserva Manfredi Ricca, global chief strategy officer di Interbrand -. Per essere rilevante, qualsiasi brand dovrà riflettere una chiara agenda tecnologica, sociale e ambientale, basata su una profonda comprensione delle necessità delle persone.”
I brand italiani
Anche quest’anno l'Italia è rappresentata tra i 100 da Gucci (32° con 15,675 miliardi di dollari), Ferrari (79° con 6,379) e Prada (99° con 4,495 ) che hanno dimostrato una particolare resilienza alla crisi dovuta alla pandemia, registrando una sostanziale stabilità del valore del brand. Gucci è primo marchio italiano dalla prima edizione dello studio
“I brand italiani hanno dimostrato come chiarezza di visione, resilienza e capacità di cambiamento siano stati fondamentali per affrontare le conseguenze della pandemia in ambiti premium nei quali operano” afferma Lidi Grimaldi, managing director della sede italiana di Interbrand.
Aspetti chiave
Durante l'elaborazione di Best Global Brands 2020 è emerso un quesito chiave: “Come possono i brand costruire resilienza economica, fiducia negli individui e sostenere la possibilità di creare un futuro migliore per tutti noi?”.
Sono tre gli aspetti fondamentali: Leadership: creare un purpose e un'ambition rilevanti, e orientati al futuro, che permettano al brand di superare le turbolenze e il caos. Il brand Tesla, fin dalla nascita, ha mantenuto il focus sulla domanda e sull'advocacy, ma non solo: ha anche costruito un'enorme liquidità attirando e mantenendo un seguito fedele di investitori. Engagement: i grandi brand fanno sì che i consumatori vogliano essere parte della loro storia attraverso un viaggio condiviso. Salesforce ha registrato una crescita esplosiva ascoltando le community dei propri clienti e celebrandole, andando oltre a una logica di puro prodotto. È in costante contatto con loro, rendendole partecipi di questo viaggio condiviso. Relevance: i grandi brand superano l'indifferenza dei consumatori e rendono le loro scelte significative. PayPal è uno dei brand fintech più affidabili: in un momento di grande ansia e incertezza economica ha intrapreso numerose azioni per mitigare le preoccupazioni dei clienti in tema di frode e ha investito in tecnologie per salvaguardare i risparmi dei consumatori.
“Leadership, engagement e relevance sono i tre aspetti su cui i brand si devono focalizzare per navigare in un mercato in rapida evoluzione - ha commentato Charles Trevail, Global CEO di Interbrand -. Sono la chiave per raggiungere risultati sostenibili nella crisi attuale, costruendo la fiducia dei clienti e la resilienza aziendale.
Il valore aggregato
Il valore dei 100 Best Global Brands ammonta a 2.336,491 miliardi di dollari, con un incremento del 9% rispetto al 2019. Questo aumento è stato guidato principalmente dai brand ‘Big Tech’. La crescita media dei brand tecnologici e delle piattaforme è stata del 20% e questi due ambiti rappresentano il 48% totale del valore aggregato dei Best Global Brands 2020, percentuale che nel 2010 era il 17%. Il valore dei primi tre brand è pari al 30% di quello totale, mentre nel 2010 raggiungeva il 16%. In generale, la crescita media dei brand che hanno registrato un incremento rispetto all'anno scorso, è stata del 14%.
Fiat 500 Hybrid è ‘Bellissimissima’ nello spot promozionale di settembre
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In settembre Fiat propone la nuova 500 Hybrid, prodotta a Mirafiori e dotata di motorizzazione FireFly 1.0 Hybrid, con finanziamento Stellantis Financial Services a tasso zero, anticipo zero e rata a partire da 149 euro al mese. La promozione conferma l'impegno del marchio nel rendere la mobilità sempre più accessibile, senza rinunciare a stile, tecnologia ed efficienza. La comunica il nuovo spot tv che mette in mostra le molteplici personalità del modello, offerto in diverse versioni: nuova 500 Hybrid propone, infatti, a chi la ama una bella gamma di versioni, anzi ‘Bellissimissima’. Proprio sul ritmo del successo del giovane cantautore Alfa, lo spot fa viaggiare alla scoperta delle versioni di Fiat 500 create per soddisfare tutti.(4 settembre 2026)
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I mattoncini Lego celebrano la Formula 1 con eventi aperti a tutti tra Monza e Milano
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In occasione del Formula 1 Pirelli Grand Premio d'Italia 2026, i mattoncini Lego sono stati protagonisti di iniziative gratuite pensate per famiglie e appassionati di ogni età tra Milano e Monza. Sono state coinvolte piazza Sempione a Milano, la fan zone all'interno dell'Autodromo Nazionale Monza e il Palazzo dell'Arengario per il Monza FuoriGP. In piazza Sempione Lego Italia ha invitato cittadini e fan a un evento per i 30 anni dall'arrivo di Michael Schumacher nella Scuderia Ferrari HP.ù, realizzato col patrocinio del Comune. Tre grandi installazioni scenografiche a forma di mattoncini Lego hanno ospitato uno spettacolo di video e luci dedicato al set Lego Icons Ferrari F2004 e Michael Schumacher, riproduzione della vettura del pilota tedesco. Ad accompagnare il racconto, una celebre frase del campione: “Ho sempre creduto che non si debba mai, mai rinunciare e si debba sempre continuare a lottare anche se c'è soltanto una piccola possibilità". Tra le tante attività, i visitatori sono stati invitati a costruire una propria tessera Lego per comporre il mosaico ideato da Riccardo Zangelmi, unico Lego Certified Professional in Italia: un'opera collettiva di 3x1,80 metri, composta da quasi 85.000 mattoncini in 22 colori diversi, ispirata a costanza, disciplina e alla consapevolezza che anche i traguardi più ambiziosi si costruiscono un pezzo alla volta. (7 settembre 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.