NeN, startup dell’energia digitale e verde, si presenta al mercato con Leo Burnett
Il brand di Yada Energia finanziata dal Gruppo A2A lancia l'app per monitorare i consumi e una campagna, ideata dal gruppo creativo interno insieme all'agenzia, che rinnova il modo tradizionale di comunicare del mondo energy. La campagna è in tv e in Ooh con media a cura di PHD
13 luglio 2020 - Da poco sul mercato con l'obiettivo di essere il primo fornitore di energia completamente digitale e green, debutta in comunicazione NeN, marchio di proprietà di Yada Energia, startup sostenuta dal Gruppo A2A. NeN consente di utilizzare lo smartphone o il pc per gestire la propria fornitura e monitorare via app i consumi in tempo reale. La campagna integrata in tv e in Ooh punta a rinnovare il classico modo di comunicare del mondo energy. A metà tra una tech company e una energy company - si definisce prima startup EnerTech in Italia – NeN ha l'obiettivo di digitalizzare e semplificare il settore, anche attraverso il linguaggio. Lo spot di lancio gioca proprio sulle caratteristiche innovative: bollette più semplici, importi invariati ogni mese e solo energia al 100% verde.
«I consumatori oggi si aspettano servizi basati su alti standard qualitativi e valori ben precisi, come trasparenza, semplicità e sostenibilità. E noi abbiamo costruito NeN proprio a partire da questi elementi - raccontano Stefano Fumi, ceo di NeN, e Danilo Crocetto, responsabile dell'area comunicazione -. La campagna punta a dimostrare che può esistere anche un modo diverso di comunicare l'energia: NeN parla in modo semplice, ironico e diretto su tutti i touchpoint, dallo spot in tv fino al servizio clienti».
Gli spot, on air da ieri, estremizzano situazioni di scomodità in cui molti utilizzatori di servizi possono riconoscersi e a cui si contrappone un mondo rilassato e colorato, dove le persone prima di tutto hanno una vita, e poi anche una casa e una fornitura energetica da gestire. “Per NeN il modo di comunicare rappresenta un asset strategico importantissimo in termini di posizionamento, ma non solo. Questa campagna racconta con ironia ed efficacia la semplicità di un'offerta completamente digitale e, allo stesso tempo, conferma l'attenzione e l'impegno di un Gruppo fortemente orientato alle esigenze del consumatore e ai temi della sostenibilità” commenta Carlotta Ventura, direttore comunicazione del gruppo A2A.
La campagna out of home a Torino e a Roma include tram, autobus, stazioni, midi e maxi impianti, con un format, ideato dal team creativo interno di NeN. Racconta i valori del brand con un tono di voce ironico, quasi surreale. Questi i soggetti principali: 'Vorremmo darti luce e gas in cambio dei tuoi soldi' (trasparenza), 'Questa è la nostra pubblicità' (semplicità), 'Leggerai questo titolo fino alla fine' (prevedibilità) e un'affissione completamente di colore verde (sostenibilità).
Alla campagna hanno lavorato insieme il team creativo di NeN e l'agenzia Leo Burnett, il centro media PHD, la casa di produzione Karen Film con la regia di Miguel Usandivaras e Edi-Effetti Digitali Italiani per la post prduzione degli spot.
UnoBravo scioglie la ‘matassa emotiva’ e cambia la prospettiva con Different
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UnoBravo torna in tv con la campagna ‘La Matassa Emotiva’ di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, col nuovo payoff ‘Unobravo. Cambia prospettiva’. “La tv è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica significa normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale - afferma Danila De Stefano, ceo e founder di Unobravo -. Settembre è il mese in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo". Il filo e il gomitolo di lana sono il dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo. Simboleggiano lo sciogliere un nodo, il dipanare una matassa, il perdere il filo e poi riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni d'uso comune che descrivono ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa. Il messaggio di UnoBravo è che intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a ‘vestire’ le proprie emozioni e vulnerabilità. La campagna è firmata da Different (parte di BeCloser), nuova agenzia del brand. Prevede formati Tv e CTv da 30” e 15”, contenuti digital, bumper da 6”, radiospot da 30” e 15” e una versione TVC long. La produzione è di Diaviva con regia di William9.(1 settembre 2026)
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Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
Audiradio 2° sem. 2026, ascolti in calo. Rtl 102.5 è prima nel giorno medio, Radio Italia nei 7 giorni, 105 nel quarto d'ora
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Sono stati 34.053.000 gli italiani che hanno ascoltato giornalmente la radio nel secondo trimestre del 2026, in flessione del 2,1% rispetto al 1° trimestre, come attestano gli ultimi dati sugli ascolti radiofonici rilasciati dal Jic Audiradio. Nessun cambiamento nelle posizioni di vertice. Al primo posto per ascolti nel giorno medio si conferma Rtl 102.5 con 6.318.000 ascoltatori, mentre la follower Radio Italia Smi ne totalizza 5.780.000, ma sopravanza Rtl per ascolti nei sette giorni: 18.687.000 contro 17.071.000. Nel quarto d'ora medio il primato continua a spettare a Radio 105 che ne totalizza 526.000. A livello di gruppo, si conferma ancora una volta primo a livello nazionale RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba) con una share del del 47,4% nel giorno medio e del 20,9% nel quarto d'ora medio. (24 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.