Riparte la produzione di Jeep a Melfi. Leo Burnett firma la campagna che celebra chi ci lavora e tutti gli italiani
La sede torinese dell'agenzia racconta in un video emozionale come Jeep sia pronta a dare il suo contributo non solo alla produzione delle auto, ma anche al Paese. La pianificazione di Starcom privilegia i mezzi visivi, tv e digital, oltre alla radio
11 maggio 2020 - Ha riaperto lo stabilimento Jeep di Melfi in Basilicata, dove si producono le Jeep Renegade e le Jeep Compass destinate al mercato italiano ed europeo, una delle fabbriche di automotive più avanzate d'Europa, pronta a dare il suo contributo non solo alla produzione di auto, ma anche al Paese. FCA lo annuncia con una campagna firmata dalla sede torinese di Leo Burnett che celebra l'attitudine ad andare oltre che accomuna Jeep e gli italiani, capaci di affrontare le imprese più difficili dando il meglio di sé e di trovare sempre una via d'uscita.
Accompagnato da una musica epica, lo spot propone immagini emozionali di resilienza e una serie di ritratti di italiani, tra cui i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Melfi. Tra le immagini ci sono anche quelle della maschera da snorkeling trasformata in respiratore dell'azienda bresciana Isinnova. In chiusura del film, c'è l'invito a ripartire assieme, fatto da parte di Jeep agli italiani. La produzione è di Prodigious.
La pianificazione media, a cura di Starcom, tiene conto dell'aumento del tempo speso davanti alla tv, dell'incremento significativo dell'on demand, con maggior funzione di entertainment rispetto alla tv lineare, della fruizione della radio slegata dai momenti di drive time, ma distribuita durante l'arco di tutta la giornata, con maggior utilizzo dello streaming digitale. La campagna predilige i mezzi ‘video’ che consentono al messaggio di arrivare con tutta la sua potenza emotiva. Lo spot da 30” va in tv legato a programmi d'informazione e intrattenimento ad elevata audience, sulle piattaforme digitali dei principali broadcaster televisivi, su Youtube. Non manca un utilizzo delle opportunità offerte dall'addressable Tv. Per quanto riguarda la radio, vengono anche coinvolte tutte le piattaforme di streaming digitali, da Spotify alle web radio.
La partenza della campagna televisiva è stata anticipata da un'attività digital col video dei selfie dei dipendenti pubblicato sulla pagina Facebook di Jeep Italia, proseguita col filmato su YouTube.
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportare le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare. (17 luglio 2026)
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Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
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Una partita da vincere. Regione Lombardia e Avis usano il linguaggio dello sport per la campagna estiva pro donazioni
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AVIS Lombardia, Regione Lombardia, AREU e Centro Regionale Sangue lanciano la campagna estiva facendo appello ai cittadini: prima delle vacanze prenota la tua donazione. L'estate è uno dei momenti più delicati del sistema trasfusionale. Molti partono per le vacanze, ma il fabbisogno di sangue e di farmaci plasmaderivati non diminuisce. Le cure continuano, gli interventi chirurgici anche. È importante mantenere stabile la disponibilità di sangue e continuare a far crescere la raccolta di plasma. La campagna, diffusa attraverso i canali social e digitali della rete associativa lombarda, utilizza il linguaggio dello sport e del gioco di squadra per ricordare che, anche se l'Italia non è protagonista ai Mondiali di calcio 2026, c'è una squadra che continua a giocare ogni giorno dell'anno: quella dei donatori di sangue e plasma. Il messaggio è semplice: la partita più importante continua anche d'estate. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione per rafforzare la cultura delle donazioni. (20 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.