Nella situazione di emergenza sanitaria, gli italiani stanno affrontando importanti cambiamenti nella quotidianità e nelle abitudini di consumo. Havas Media ha rilevato con una ricerca quantitativa i nuovi consumi di media, tempo libero, consultazioni in rete e suggerisce nuove opportunità per i brand
24 marzo 2020 - Dopo aver analizzato l'effetto infodemia legata al Coronavirus
(vedi news del 26 febbraio), Havas Media ha realizzato un'indagine quantitativa per capire come e quanto siano cambiati i modelli di consumo. La ricerca è stata condotta su 800 casi di over 18 anni rappresentativi della popolazione italiana ed effettuata nel periodo 13-16 marzo, primo week-end di Italia ‘zona rossa’.
L'85,6% degli intervistati ha dichiarato di avere cambiato le proprie abitudini, in particolare nel modo di relazionarsi con gli altri prima ancora che la gestione del tempo libero. Nell'ambito professionale, il 42% è passato allo smart working, con maggior occasioni per dedicarsi a lavori domestici in precedenza trascurati e di dedicare più tempo ai famigliari e alla cucina: attività che aprono a diversi brand la possibilità di interagire col proprio consumatore in maniera differente, creando delle vere e proprie media experience at home.
Dal punto di vista della dieta mediatica, se la tv sta vivendo ascolti straordinari, la tv on demand rappresenta un'alternativa più ludica e di entertainment alla programmazione lineare: il 46% degli intervistati ha aumentato la visione di serie tv e di film on demand dall'inizio della quarantena. Oltre che ai player consolidati come Prime Video e Netflix, questa spinta può andare a beneficio anche dell'entrante Disney+.
Il 25% del campione dichiara inoltre di aver aumentato la durata dell'ascolto della radio, che si distribuisce durante l'intera giornata con una diversa modalità di fruizione: non più il drive time, con i picchi di audience nelle fasce orarie in cui si va o si torna dal lavoro, ma una presenza costante durante tutto il giorno, preferibilmente attraverso lo streaming digitale. Sono aumentati gli ascoltatori che interagiscono attivamente con le trasmissioni, da cui nuove opportunità per i brand di far interagire con i propri contenuti.
Emerge anche un punto interessante sulla stampa: per il 33% aumenta la propensione all'acquisto di magazine, abbonamenti e libri in copie digitali, in particolare dei quotidiani. Le principali testate stanno intercettando questa tendenza proponendo offerte promozionali particolarmente aggressive, in grado di attrarre nuovi utenti.
Il tempo speso per ricerche su prodotti e servizi di interesse aumenterà del 44,6%. E visto che la ricerca di informazioni sulle diverse categorie aumenta proporzionalmente con l'interesse all'acquisto online, anche qui appaiono nuove opportunità di crescita soprattutto per generi alimentari, farmaci, libri e stampa.