UNA, Upa e Fcp presentano le venti linee guida per la gestione di gare media trasparenti e responsabili
I suggerimenti del protocollo di intesa segneranno un cambio di passo per il mercato italiano, in cui solo nel 2019 si sono fatte 62 gare media per un valore complessivo dei budget di 600 milioni. Si raccomanda, tra l'altro, che i dati raccolti non siano utilizzabili per scopi diversi dalla gara, che vengano poi restituiti ai titolari e anche distrutti alla fine, che nella costruzione dei bandi si esplicitino tutti i Kpi. Agli inserzionisti si chiede di tenere riservate le varie offerte e si consiglia di stimare i diritti di negoziazione
12 dicembre 2019 - Dopo oltre un anno e mezzo di lavoro in collaborazione, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, Upa e Fcp hanno presentato in anteprima alla stampa il protocollo d'intesa per la gestione qualitativa delle gare media, che raccoglie in 20 articoli le linee guida per processi trasparenti e responsabili. A gennaio saranno oggetto di un workshop pubblico.
Nel 2019 le gare sono state 62, di cui 17 con budget superiori ai 10 milioni. Il valore complessivo dei budget è stato di circa 600 milioni di euro. Il 55% è stato gestito tramite auditor. Le nuove linee guida, qualora adottate – si tratta come nel caso delle gare creative di raccomandazioni non vincolanti in rispetto delle norme antitrust – potrebbero segnare un deciso cambio di passo per il mercato italiano, in linea con le best practice già introdotte dalla EACA (l'associazione europea delle agenzie di comunicazione) e dalla WFA (la federazione internazionale degli investitori in pubblicità).
Adottare le linee guida sarà di vantaggio per tutto il mercato: degli inserzionisti, grazie a valutazioni più oggettive delle capacità delle singole agenzie; delle agenzie media che avranno accesso a sistemi di gara più equi e trasparenti; del sistema dei media che potrà offrire le migliori condizioni commerciali e anche degli auditor. “Oggi abbiamo per la prima volta linee guida e spunti concreti che possano agevolare tutti i player della filiera. Abbiamo posto la prima pietra, ora possiamo solo costruirci sopra” ha detto Emanuele Nenna, presidente di UNA.
I punti chiave delle linea guida prevedono che i dati raccolti in fase di gara non siano “utilizzabili per scopi diversi dalla stessa” e che quei dati non possano “contribuire alla costruzione di benchmark e pool”. Dati e informazioni raccolte in fase di gara “devono essere restituiti ai loro titolari e, in ogni caso, distrutti dopo la gara”. Inoltre, nella costruzione dei bandi di gara si consiglia di esplicitare il più possibile tutti i KPI, sia di efficienza sia di efficacia. Gli inserzionisti, a loro volta, “hanno l'obbligo di tenere riservate le offerte di ciascun partecipante alla gara”, mentre si consiglia di stimare, in fase di gara, i diritti di negoziazione che il centro media “ritiene di ottenere dai media, in modo che il loro ammontare e il loro trattamento (…) possa aiutare l'inserzionista a costruire la politica di remunerazione”. Il documento è scaricabile dai siti delle tre associazioni (https://unacom.it/, http://www.upa.it/ita/index.html, https://www.fcponline.it/).
“Dopo il libro bianco, la digital chart, i Kpi della comunicazione e il protocollo sulle gare creative - ha commentato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa - i principi condivisi per le gare media sono un nuovo importante elemento che concorre a valorizzare e a tutelare gli investimenti in comunicazione delle nostre aziende. Aggiunge Massimo Martellini, presidente di Fcp: “Organizzare le gare sulla base di principi condivisi da tutta la filiera significa potenzialmente rendere disponibili per i media owners risorse in termini di raccolta pubblicitaria da reinvestire, per continuare a sviluppare prodotti editoriali sempre più appetibili per gli inserzionisti. In questo, il ruolo delle concessionarie e di Fcp che le tutela diventa centrale per il sostegno ai mezzi di informazione”. Il documento con le 20 linee guida …>>
Cynar aperitivo rilancia il claim ‘contro il logorio della vita moderna’
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Ai tempi di Carosello e anche dopo, Ernesto Calindri sedeva tranquillo a un tavolino in mezzo al traffico cittadino, sorseggiando un Cynar, che lo rendeva immune dal ‘logorio della vita moderna’, conseguenza del boom economico. Ma anche oggi imperano caos e fretta generale, per via della continue notifiche, delle chat in continuo aggiornamento, delle scadenze che si sovrappongono, dell'impressione di dover essere sempre disponibili, presenti, performanti. Cynar (Campari Group) torna on air con uno spot che mostra quanto sia ancora attuale il claim: contro il logorio della vita moderna significa oggi fare scelte controcorrente, senza sforzo, senza urlare. Cynar parla a chi sceglie un libro in più e uno scroll in meno, a chi non ha perso il dono della gentilezza, a chi al rumore preferisce la musica, a chi sceglie di vivere con calma, consapevolezza e con un Cynar Spritz da condividere. Cynar Spritz è il nuovo modo di intendere l'aperitivo, che si ispira all'heritage del brand rendendolo contemporaneo. La campagna, on air su CTV, digital e social con ripresa a settembre, è firmata dall'agenzia MIlky Media, prodotta da Borotalco TV e diretta da Giacomo Triglia. La colonna sonora è ‘Vita Meravigliosa’ di Jacopo Èt. (12 luglio 2026)
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Mick Jagger rock ambassador di Virgin Radio per promuovere il lancio di ìForeign Tongues’
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Mick Jagger è il nuovo rock ambassador di Virgin Radio, ruolo affidato negli anni ad artisti che hanno messo volto, pensiero e voce per essere esempio e ispirazione per chi crede nel potere della musica rock. Per promuovere l'uscita mondiale di ‘Foreign Tongues’, il nuovo album dei Rolling Stones, Jagger è protagonista di un video che porta un messaggio di amore per il rock e per la sua forza ispiratrice. Queste le sue parole: “Ciao, sono Mick Jagger dei Rolling Stones e abbiamo nuova musica in uscita. Non penso che in passato abbiate mai ascoltato qualcosa di simile da noi. Non è questione di come ti esprimi. Prima di tutto devi piacere a te stesso. In ogni caso … mai arrendersi”. Colonna sonora del video, in lingua inglese con sottotitoli in italiano, è il brano ‘In The Stars’ estratto dal nuovo album. Il video è visibile al link https://www.virginradio.it/, in tv Mediaset e Virgin Radio tv, OOH - circuito Telesia negli aeroporti, digital. Creatività e pianificazione sono curate internamente. Mick Jagger è l'ultima delle grandi rockstar che hanno raccontato a Virgin Radio cosa rappresenta per loro la musica rock. Il progetto è partito nel febbraio 2018 con Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters, e ha coinvolto negli anni Jared Leto, Noel Gallagher, Marky Ramone, Liam Gallagher, Iggy Pop, Billie Joe Armstrong, Billy Corgan, Alice Cooper, Slash, Machine Gun Kelly, Yungblud, Dave Gahan, Jon Bon Jovi, Lenny Kravitz, Skin e David Gilmour. (13 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.