UNA, investimenti media a +0.6% nel 2019 al traino di radio e digitale, video in primis. Poi, nel 2020 sarà +2,1%
Nonostante i segnali macroeconomici deboli, l'instabilità politica, l'assenza dei grandi eventi sportivi, lo stop agli spender del gaming e le visioni tattiche di breve periodo degli utenti, il 2019 sarà il sesto anno consecutivo di crescita per gli investimenti media, seppur rallentata. Il Centro Studi UNA auspica un ritorno alla strategia e alla creatività per dare efficacia all'adv e intanto si prepara a una grande edizione di ‘Comunicare Domani’ in settembre. Al centro appunto il tema dell'efficacia
27 giugno 2019 - Moderato ottimismo alla presentazione delle stime del Centro studi UNA sugli investimenti media di questo e del prossimo anno, incontro che questa volta anticipa il tradizionale ‘Comunicare Domani’ di AssoCom (UNA è la nuova associazione frutto della fusione con Unicom), rinviato a settembre, per essere occasione più ricca di contenuti, con tema centrale 2019 l'efficacia. Marianna Ghirlanda, nuova presidente del Centro Studi, lo definisce tema rilevante nell'anno in cui in Italia si assegneranno per la prima volta gli Effie Awards, riconoscimento per le idee che funzionano, per l'efficacia delle campagne di marketing, per i loro risultati.
“IlMarianna Ghirlanda 2019 si è aperto in modo diverso da come ci si aspettava – dice Ghirlanda -. In presenza di fattori macroeconomici deboli, gli utenti hanno privilegiato visioni e investimenti di breve periodo, il che ha distolto l'attenzione dalla costruzione della brand equity. Invece, per l'efficacia ci vogliono strategia e creatività”. Aggiunge Alessandra Giaquinta, responsabile Media Hub di UNA: “Bisogna tornare a investire sugli intangible assets. È necessario un ritorno alla strategia di ciò che è strutturalmente giusto, non solo tatticamente corretto, riportando al centro della comunicazione tutti quegli elementi che, costruendo l'identità di marca, catturano l'attenzione del consumatore e aumentano l'efficacia dell'adv”.
Tuttavia, il mercato degli investimenti continua a crescere per il Alessandra Giaquintasesto anno consecutivo anche se è una crescita rallentata. Dopo un 2018 chiuso a +2%, il 2019, anno dispari privo dei grandi eventi sportivi, senza gli investimenti dei big spender del betting, gaming e lottery bloccati dal Decreto Dignità e in un clima di incertezza politica, chiuderà a +0,6% a quota 7.631 milioni di euro, soprattutto grazie al trend del secondo semestre. Andrà meglio nel 2020, grazie agli Europei di Calcio, alle Olimpiadi a Tokyo, all'aggiornamento tecnologico delle trasmissioni televisive: l'anno chiuderà a 7.791 milioni, in crescita del 2,1%.
Il trend moderatamente positivo del 2019 è al traino del digital (+7,8%) a sua volta al traino della componente video (+15,9%) che prevale nell'interesse e nelle abitudini di fruizione dei consumatori facendone un driver agli investimenti. In positivo anche la radio (+6,7%), mentre resta in territorio negativo la stampa (-8,4%) e flette anche la tv (-1,7%), che si riprenderà però nel 2020, +0,8%, ma continuando a perdere quota: 48,9% nel 2019 e 48,3% nel 2020. Sale invece la quota del comparto digitale: dal 27,4% nel 2018 al 29,3% nel 2019 al 30,8% nel 2020. Il futuro è del video: video online e tv insieme peseranno quasi per il 60% sul totale investimenti 2020.
È stata anche fornita una stima della media inflation, ovvero della variazione del prezzo degli spazi pubblicitari, calcolato tenendo presente il livello di audience che ogni inserzione è in grado di generare e il livello di investimenti. Per la tv è in crescita del 2,1% (per via di minori contatti a fronte di una stabilità dei volumi venduti), per la radio è in crescita del 2,1% (qui il costo degli spazi aumenta più delle audience), per la stampa la crescita è dell'1,7% (la diminuzione dei contatti è superiore alla diminuzione degli spazi acquistati) segno di una concentrazione sulla stampa di qualità. Aumenta anche il costo di spazi video (+4,5%) e display (+3,4%), dove sono state valutate posizioni premium di ottima visibilità, capaci di raggiungere audience di valore.
Va detto che il mercato si giova anche di componenti fuori dal perimetro di stima. “Le piccole e medie imprese contribuiscono in maniera significativa, sfruttando strumenti self service dei grandi player e puntando all'export per raggiungere i mercati esteri. L'influencer marketing, anche se fuori da un perimetro quantificabile, è in costante crescita, insieme a numerose nuove forme di comunicazione non convenzionale. Auspichiamo da parte degli investitori un'attenzione verso la misurabilità di queste nuove opportunità. È un tema chiave” ha detto Ghirlanda.
Quanto ai prossimo progetti del Centro Studi Una, ci sono, oltre al grande convegno di settembre, la seconda edizione del rapporto sul mercato del lavoro nel settore della comunicazione e un'iniziativa sul tema dell'inclusione e della diversity.Per saperne di più..>>
UnoBravo scioglie la ‘matassa emotiva’ e cambia la prospettiva con Different
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UnoBravo torna in tv con la campagna ‘La Matassa Emotiva’ di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, col nuovo payoff ‘Unobravo. Cambia prospettiva’. “La tv è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica significa normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale - afferma Danila De Stefano, ceo e founder di Unobravo -. Settembre è il mese in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo". Il filo e il gomitolo di lana sono il dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo. Simboleggiano lo sciogliere un nodo, il dipanare una matassa, il perdere il filo e poi riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni d'uso comune che descrivono ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa. Il messaggio di UnoBravo è che intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a ‘vestire’ le proprie emozioni e vulnerabilità. La campagna è firmata da Different (parte di BeCloser), nuova agenzia del brand. Prevede formati Tv e CTv da 30” e 15”, contenuti digital, bumper da 6”, radiospot da 30” e 15” e una versione TVC long. La produzione è di Diaviva con regia di William9.(1 settembre 2026)
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Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
Audiradio 2° sem. 2026, ascolti in calo. Rtl 102.5 è prima nel giorno medio, Radio Italia nei 7 giorni, 105 nel quarto d'ora
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Sono stati 34.053.000 gli italiani che hanno ascoltato giornalmente la radio nel secondo trimestre del 2026, in flessione del 2,1% rispetto al 1° trimestre, come attestano gli ultimi dati sugli ascolti radiofonici rilasciati dal Jic Audiradio. Nessun cambiamento nelle posizioni di vertice. Al primo posto per ascolti nel giorno medio si conferma Rtl 102.5 con 6.318.000 ascoltatori, mentre la follower Radio Italia Smi ne totalizza 5.780.000, ma sopravanza Rtl per ascolti nei sette giorni: 18.687.000 contro 17.071.000. Nel quarto d'ora medio il primato continua a spettare a Radio 105 che ne totalizza 526.000. A livello di gruppo, si conferma ancora una volta primo a livello nazionale RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba) con una share del del 47,4% nel giorno medio e del 20,9% nel quarto d'ora medio. (24 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.