Zenith Forecasts. Migliora il trend della spesa pubblicitaria globale, +4.6% nel 2018. In Italia +1,7%
Le aziende investono di più nel digital, che nel 2018 peserà per la prima volta oltre il 40% sul budget della pubblicità, ed entro il 2020 arriverà al 44,6%. Nel complesso, le previsioni di spesa pubblicitaria globale vengono ritoccate al rialzo, fatto che non succedeva da sette anni. In Italia la tv tornerà in attivo, +0,7%, la radio manterrà il trend positivo con +1,5%, il digital crescerà del 5,6%, il cinema chiuderà l'anno in pari mentre l'outdoor crescerà del 3%. In perdita solo la stampa
27 marzo 2018 - La quota di spesa pubblicitaria sul digital continua a crescere e velocemente. Zenith, nelle sue ultime previsioni, stima che quest’anno le aziende investiranno online il 40,2% del budget per la pubblicità, rispetto al 37,6% investito nel 2017. Questa crescita è parte di un processo di digital transformation più ampio, che le aziende hanno intrapreso per rinnovare la relazione col consumatore investendo in tecnologia, dati e innovazione. “Abbiamo rilevato che la digital transformation sostiene il ROI - ha dichiarato Vittorio Bonori, global brand president di Zenith. - E ora siamo in prima linea in una trasformazione che vede i brand spostare i budget secondo il consumer journey, beneficiando di potenti algoritmi e tecniche avanzate di machine learning, investendo in nuove soluzioni di e-commerce. Questa trasformazione è alla base della crescita del brand".
Nell'edizione di marzo 2018 dell'Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, si rileva che la pubblicità online è cresciuta nel 2017 del 13,7%, per 204 miliardi di dollari, pari al 37,6% della spesa pubblicitaria globale contro il 34,3% del 2016. Nel 2018 il mercato globale della pubblicità online supererà per la prima volta il 40%, raggiungendo il 40,2% e Zenith stima che entro il 2020 arrivi a rappresentare il 44,6% della spesa pubblicitaria globale.
L'aumento della pubblicità online racconta solo una parte della trasformazione digitale: se è stata rapida, lo è stato di più l'aumento dell'ad tech, ancora più veloce. Tra il 2010 e il 2016 Zenith ha monitorato le revenue di 14 società ad tech e ha rilevato che sono cresciute cinque volte più velocemente delle revenue dell'online nello stesso periodo. Le aziende hanno investito molto anche nell'innovazione: dal 2010, le aziende dell'Ocse hanno aumentato i loro investimenti in ricerca e sviluppo tre volte in più rispetto a quanto non abbiano investito in spesa pubblicitaria.
Nel complesso le previsioni di spesa pubblicitaria vengono ritoccate al rialzo, fatto che non succedeva da 7 ann. La fiducia nel mercato pubblicitario globale sta migliorando rapidamente. A dicembre dell'anno scorso Zenith stimava che nel 2018 la quota del mercato pubblicitario globale sarebbe aumentata del 4,1%, oggi invece prevede +4,6%, grazie soprattutto alla crescita economica registrata in Cina e in Argentina.
Anche le previsioni globali per il 2019 e il 2020 sono al di sopra di quanto dichiarato tre mesi fa, anche se di poco (0,2 punti percentuali): + 4,4% nel 2019 e +4,3% nel 2020. "Il mercato pubblicitario globale è cresciuto del 4% lo scorso anno - ha dichiarato Jonathan Barnard, responsabile degli Advertising Expenditure Forecast di Zenith e direttore di Global Intelligence. - Dopo un salto di fiducia, ci aspettiamo che quest'anno crescerà più velocemente, grazie alle recenti Olimpiadi invernali, alla prossima Coppa del Mondo di Calcio e alle elezioni a medio termine negli Stati Uniti".
Advertising Expenditure Forecast per l'Italia
Si stima che il Pil italiano sia cresciuto dell'1,5% nel 2017, mentre il Fondo Monetario Internazionale prevede per quest’anno una crescita dell'1,1%, principalmente guidata dalla ripresa della domanda interna. Nel 2017 la fiducia dei consumatori è leggermente diminuita rispetto all'anno precedente, mentre l'indice di fiducia delle aziende manifatturiere è salito. Zenith prevede che nel 2018 il mercato pubblicitario italiano aumenterà dell'1,7%.
Dopo la contrazione dell'1,6% nel 2017, nel 2018 la tv tornerà a crescere, dello 0,7%. A febbraio è stata annunciata la cessione dei diritti televisivi nazionali della Serie A di calcio (dal 2018 al 2021) per 1,05 miliardi di euro l'anno al gruppo spagnolo MediaPro, che dovrebbe stringere accordi con terze parti per trasmettere le partite, tra cui Tim e Amazon. La radio manterrà il suo trend positivo iniziato nel 2015 con un +1,5% nel 2018. La trasformazione offline in acquisto programmatico è ancora agli inizi. Mediamond ha avviato MAX (Mediamond Audio Exchange), la nuova offerta pubblicitaria di audio digital disponibile per i clienti delle concessionarie radio. Sarà presto possibile pianificare campagne pubblicitarie audio tramite podcast, applicazioni e streaming radio.
Si prevede inoltre che il digital continuerà la sua tendenza positiva con una crescita del 5,6% nel 2018, rafforzata in particolare dai video online e dai social media. La pubblicità digitale ha beneficiato della transizione all'acquisto programmatico, che consente alle agenzie di indirizzare il pubblico in modo più efficiente.
Quanto alla stampa, quotidiani e periodici dovrebbero continuare a diminuire nel 2018, rispettivamente del 3,4% e del 3%. Nonostante questa performance negativa, nel 2017 sono state lanciate diverse nuove riviste a prova del dinamismo del mezzo. È probabile che l'introduzione dello strumento fiscale del Tax Credit sugli investimenti pubblicitari incrementali rallenti il decremento degli investimenti sul mezzo.
Dopo un'ottima performance nel 2016 (+ 6,8%), Zenith prevede un anno senza cambiamenti per gli investimenti pubblicitari nel cinema. Quanto agli investimenti nell'outdoor si stimano in aumento del 3%.
UnoBravo scioglie la ‘matassa emotiva’ e cambia la prospettiva con Different
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UnoBravo torna in tv con la campagna ‘La Matassa Emotiva’ di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, col nuovo payoff ‘Unobravo. Cambia prospettiva’. “La tv è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica significa normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale - afferma Danila De Stefano, ceo e founder di Unobravo -. Settembre è il mese in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo". Il filo e il gomitolo di lana sono il dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo. Simboleggiano lo sciogliere un nodo, il dipanare una matassa, il perdere il filo e poi riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni d'uso comune che descrivono ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa. Il messaggio di UnoBravo è che intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a ‘vestire’ le proprie emozioni e vulnerabilità. La campagna è firmata da Different (parte di BeCloser), nuova agenzia del brand. Prevede formati Tv e CTv da 30” e 15”, contenuti digital, bumper da 6”, radiospot da 30” e 15” e una versione TVC long. La produzione è di Diaviva con regia di William9.(1 settembre 2026)
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Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
Audiradio 2° sem. 2026, ascolti in calo. Rtl 102.5 è prima nel giorno medio, Radio Italia nei 7 giorni, 105 nel quarto d'ora
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Sono stati 34.053.000 gli italiani che hanno ascoltato giornalmente la radio nel secondo trimestre del 2026, in flessione del 2,1% rispetto al 1° trimestre, come attestano gli ultimi dati sugli ascolti radiofonici rilasciati dal Jic Audiradio. Nessun cambiamento nelle posizioni di vertice. Al primo posto per ascolti nel giorno medio si conferma Rtl 102.5 con 6.318.000 ascoltatori, mentre la follower Radio Italia Smi ne totalizza 5.780.000, ma sopravanza Rtl per ascolti nei sette giorni: 18.687.000 contro 17.071.000. Nel quarto d'ora medio il primato continua a spettare a Radio 105 che ne totalizza 526.000. A livello di gruppo, si conferma ancora una volta primo a livello nazionale RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba) con una share del del 47,4% nel giorno medio e del 20,9% nel quarto d'ora medio. (24 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.