Apre a Milano MEET, centro internazionale per la cultura digitale
Promosso da Fondazione Cariplo e da Meet the Media Guru, nasce come impresa sociale per contribuire a colmare il divario digitale nel nostro Paese e come laboratorio creativo aperto a chi condivide l'idea che il digital divide non sia un problema di natura tecnologica, ma culturale. Ha in obiettivo entro cinque anni di arrivare a 500.000 persone coinvolte nelle attività, a 200.000 iscritti alla community, a 50 partnership e progetti internazionali sviluppati. Avrà sede fisica nei 1200 mq dell'ex Spazio Oberdan
27 febbraio 2018 - È nato a Milano MEET, centro internazionale per la cultura digitale, promosso da Fondazione Cariplo e da Meet the Media Guru, piattaforma di idee ed eventi sull'innovazione e il digitale diretta da Maria Grazia Mattel. Nasce come impresa sociale per contribuire a colmare il divario digitale nel nostro Paese, nella convinzione che la diffusione della cultura digitale favorisca non solo la crescita dell'economia, ma anche delle opportunità e del benessere per tutti i cittadini. MEET apre a Milano riconoscendone il ruolo strategico nel processo di innovazione del Paese e ambisce a farne un punto di riferimento per la cultura digitale anche sulla scena internazionale.
MEET si impegna a diffondere il digitale con un focus permanente sull'arte e la cultura, favorendo con approccio esperienziale e immersivo incontri con coloro che, a livello mondiale, indagano e anticipano le trasformazioni. E' un laboratorio creativo aperto ai milanesi e a tutti coloro che, in Italia e nel mondo, condividono l'idea che il digital divide non sia un problema di natura tecnologica, ma culturale.
Avrà sede fisica nei 1200 mq dell'ex Spazio Oberdan che Fondazione Cariplo ha acquisito dalla Città Metropolitana di Milano. Lo spazio continuerà a ospitare la Fondazione Cineteca Italiana con cui MEET svilupperà un piano di iniziative coordinate. In rete, MEET è nel nuovo sito di meetthemediaguru.org che consente di navigare nel patrimonio artistico e culturale dei materiali prodotti dal 2005 da Meet the Media Guru, che conta su una community di oltre 60mila persone, che si punta a far crescere fino a oltre 200mila in 5 anni. In obiettivo entro cinque anni c'è anche di arrivare a 500.000 persone coinvolte nelle attività.
Nel programma di MEET sono previsti confronti e co-creazione con partner internazionali, come il George Brown College di Toronto e il suo Institute without Boundaries, specializzato in progettazione partecipata, e nel nascente Innovation Exchange dove MEET già dispone di un ufficio. L'obiettivo in 5 anni è di arrivare a 50 partnership e progetti internazionali sviluppati.
L'attività del MEET si sviluppa attraverso 4 linee di intervento multidisciplinari e aperte al contributo di tutti: la content zone, la research and innovation zone, l'education zone e la showcase zone. In attesa dell'inaugurazione dello spazio fisico, partono appuntamenti e iniziative come la lecture immersiva con il guru statunitense dell'intelligenza artificiale applicata al mondo del giornalismo, Francesco Paulo Marconi (il 9 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci). E come l'installazione originale alla Milano Digital Week (15-18 marzo) pensata ad hoc per raccontare il Centro.
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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Raphaël de Andréis assume la nuova carica di chief strategy officer di Havas unendola a quella di ceo Western Europe. Havas ha nominato Raphaël de Andréis a chief strategy officer, carica che aggiunge a quella di di ceo Western Europe
Coo’ee firma la campagna del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Coo’ee Italia firma anche per il 2026 la campagna di comunicazione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo, diretto da Luigi Colombo, rinnovando la collaborazione con Mediafriends
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Luca Secondini direttore marketing di Mercedes-Benz Italia. Luca Secondini entra in Mercedes-Benz Italia col ruolo di direttore marketing alla guida della Direzione Data Driven Customer Journey
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Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.