La spesa pubblicitaria globale a +4,4% nel 2016 e nel 2017. Dal 2020 i social media supereranno i quotidiani
Secondo il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts’ di Zenith, l'advertising sui social varrà il 20% dell'intera spesa di internet adv nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. L'online video advertising cresce al ritmo del 18% e nel 2019 gli investimenti supereranno quelli in radio, ma saranno ancora meno di un quinto di quelli in tv. Nel complesso, gli investimenti pubblicitari globali continueranno a crescere nel 2017 nonostante i rischi politici e l'assenza di eventi come le elezioni in Usa e le Olimpiadi, al traino dell'Asia e dalla ripresa nell'est europeo. Per l'Europa occidentale e centrale è prevista una crescita del 3.9% l'anno. La Spagna e la Svezia faranno meglio dell'Uk quanto a crescita, debole la Francia, un po' meglio l'Italia
6 dicembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari globali sui social media cresceranno del 72% tra il 2016 e il 2019, in aumento da 29 miliardi di dollari a 50 miliardi. Lo annuncia Zenith nel nuovo report Advertising Expenditure Forecasts, secondo cui l'advertising sui social media varrà il 20% dell'intera spesa di internet advertising nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. Il social media advertising crescerà del 20% all'anno e nel 2019 il suo valore sarà di poco inferiore a quello della pubblicità sui quotidiani: 50,2 miliardi di dollari per i social media contro 50,7 miliardi per i quotidiani. Dal 2020, poi, i social media avranno un sicuro sopravanzo sui quotidiani in termini di investimento pubblicitario.
Le piattaforme social media hanno beneficiato della rapida evoluzione e adozione della tecnologia mobile. Per molti utenti i social media sono sia un punto cardine della vita sociale, sia la principale fonte di informazioni. In questo contesto di fruizione, le attività di social media advertising si inseriscono con minimi livelli di intrusività nel flusso del news feed generato dagli utenti e si rivelano molto più efficaci rispetto ai formati banner, che spesso interrompono la fruizione di internet, specialmente sui dispositivi mobile.
L'online video advertising sta crescendo a tassi simili a quelli dei social media (18% annuo) e nel 2019 raggiungerà i 35,4 miliardi di dollari a livello mondiale, superando di pochissimo la raccolta pubblicitaria della radio (35 miliardi di dollari). L'online video sta beneficiando della diffusione dei dispositivi mobile, così come sta traendo vantaggio dallo sviluppo delle connessioni ad alta velocità e dai miglioramenti dei display portatili. Ormai è una strategia consueta per i brand utilizzare i video online come complemento alla tv, ma per la maggior parte delle marche non ha ancora senso sostituire gli spot tv con spot per il web. Entro il 2019, dunque, l'online video advertising varrà meno di un quinto (18%) della spesa pubblicitaria in televisione.
Zenith prevede una crescita del mercato pubblicitario nel complesso del 4,4% nel 2017, lo stesso tasso di crescita previsto per il 2016, nonostante la Brexit e l'elezione di Trump che hanno aumentato l'incertezza politica e fatto crescere il rischio di restrizioni agli scambi internazionali. Il 2017, inoltre, è in duro confronto con il 2016, anno in cui la spesa è stata elevata grazie alle elezioni americane, alle olimpiadi estive e ai campionati europei di calcio.
Zenith si attende una crescita costante per gli anni successivi al 2017, +4.4% nel 2018 e +4,1% nel 2019, ma con distribuzione nel mondo non uniforme. Gli investimenti pubblicitari, infatti, registrano una contrazione del 4,9% annuo nel Medio Oriente e in Nord Africa a causa dei conflitti e dei bassi prezzi del petrolio, mentre l'America Latina cresce solo dell'1,7% all'anno, vista la recessione in Argentina, Brasile, Ecuador e Venezuela. L'Asia, invece, è il mercato che sta aprendo la strada alla crescita. Nel corso degli ultimi anni, la crescita della Cina ha notevolmente rallentato, ma segna ancora +7% annuo e si dimostra essere il secondo più grande mercato al mondo dopo gli Stati Uniti. Zenith si aspetta che la Cina contribuirà per il 25% alla crescita globale nella spesa pubblicitaria tra il 2016 e il 2019. Ci sono altri tre mercati in Asia - India, Indonesia e Filippine – dove l'agenzia prevede una crescita della spesa pubblicitaria a doppia cifra fino al 2019. Sono tutti mercati rilevanti che nel loro insieme contribuiranno al 12% della crescita globale nel 2019.
L'Europa occidentale e centrale è una della aree che ha sofferto di più per la crisi finanziaria del 2008-2009, da cui la crisi dell'eurozona, che non è terminata (il debito della Grecia è ancora insostenibilmente alto) ma in cui il mercato della pubblicità è in ripresa dal 2014, con crescita del 4% l'anno. Zenith prevede che il tasso rimanga simile (in media + 3.9% l'anno). Per l'Uk, dopo la Brexit, Zenith prevede +5% nel 2016 molto al di sotto del +9.2% registrato nel 2015 e successivamente una crescita tra il 3% e il 4% annuale fino al 2019. Cresceranno di più la Spagna (da + 4.8% nel 2016 a +6.5% nel 2019), la Svezia (da +7.6% a+ 9.1% nello stesso arco di tempo) mentre per la Francia si prevede tra +0.9% e +1.2%. Andrà un po' meglio in Italia dove la crescita prevista per il 2016 è del 3,1% mentre nel 2017 sarà del 2,2% e nel 2018 del 2%.
La spesa pubblicitaria in diversi mercati dell'Europa orientale – in particolare Russia, Ucraina e Bielorussia – ha sofferto del conflitto in Ucraina, delle conseguenti sanzioni imposte da Russia, Stati Uniti e Unione Europea, oltre che del forte calo nel prezzo del petrolio. Benché in questi tre mercati la spesa pubblicitaria si sia ridotta del 12% nel 2015, si è però evitato il collasso ed è iniziata la ripresa a partire da una base di mercato ridotta. Zenith prevede una crescita dell'8% nel complesso dei tre mercati per quest'anno, seguito da un +9% nel 2017. Questi paesi contribuiranno al 2% per la crescita globale della spesa pubblicitaria fra il 2016 e il 2019.
Snack Gran Pavesi, ‘se li apri, non li chiudi più’, senza autocontrollo. Firma Auge
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Con Sfoglie Gran Pavesi è difficile accontentarsi. E così, pur di non finirle tutte, c'è chi allontana il pacchetto, chi lo affida a qualcuno di più responsabile, chi lo nasconde in posti irraggiungibili. Tutti stratagemmi poco efficaci. È da qui che nasce ‘Se li apri, non li chiudi più’, la nuova campagna di Snack Gran Pavesi ideata da Auge Communication, che sceglie un modo non convenzionale per raccontare il gusto e la croccantezza del prodotto. Un voice-over ironico e complice osserva divertito gli improbabili stratagemmi dei protagonisti. L'hero film è in onda sulle principali emittenti tv, accompagnato da un piano di comunicazione che coinvolge DOOH, digital e social. Pianifica Publicis Media. (22 ottobre 2026)
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Ornella Ciot head of strategy di Ogilvy. Ornella Ciot fa ingresso in Ogilvy col ruolo di head of strategy, alla guida del reparto con approccio trasversale e solida esperienza nella costruzione di strategie capaci di unire comprensione delle persone, rilevanza dei brand e valore creativo
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Factorial lancia la campagna globale ‘El Enredo’ che ironizza sulle tante complicazioni sul lavoro
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Fogli Excel duplicati, processi frammentati, comunicazioni che si perdono, attività manuali lente: sono tante le complicazioni sul lavoro, col rischio di ritrovarsi intrappolati in un groviglio di inefficienze. Da questa immagine nasce ‘El Enredo’ (‘Il Groviglio’), la nuova campagna globale di Factorial (software di gestione aziendale potenziato dall'AI) realizzata dall'agenzia Fuego Camina Conmigo. Racconta con ironia e un linguaggio visivo d'impatto il caos che caratterizza la quotidianità di molte organizzazioni. Con la campagna Factorial si posiziona non solo come software per le Risorse Umane ma anche di piattaforma AI per la gestione aziendale. Al centro della campagna c'è una metafora visiva: un enorme nodo composto da cavi, schermi, cartelle, documenti e persone in cui tutto si intreccia senza essere realmente connesso. Dopo una prima fase per stimolare curiosità e conversazione attorno ai costi nascosti della disconnessione tra strumenti e processi aziendali, una seconda fase prevede il lancio globale della campagna, con diffusione di un video che dà vita alla metafora del groviglio. Il film è prodotto da Agosto e diretto da Dario Fau. (23 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.