Torna il Festival Internazionale del Documentario e coinvolge l'industry con ‘Visioni Incontra’
Il Pavilion UniCredit a Milano diventa la casa del documentario con la seconda edizione di ‘Visioni dal Mondo. Immagini dalla Realtà’, aperta al pubblico, con anteprime, proiezioni, incontri, masterclass, premi e la new entry del ‘pitching’. Un'occasione per il pubblico di riflettere sul mondo contemporaneo attraverso tematiche di grande attualità e un'opportunità per i documentaristi italiani di proporre a professionisti del settore 17 work in progress
13 settembre 2016 - Appuntamento col cinema ‘del reale’ a Milano, con la seconda edizione del Festival Internazionale del Documentario ‘Visioni dal Mondo. Immagini dalla Realtà’ che propone dal 5 al 9 ottobre all'UniCredit Pavilion, in Piazza Gae Aulenti, un ricco calendario aperto al pubblico di anteprime, proiezioni, incontri, masterclass. Sarà un'occasione per riflettere sul mondo contemporaneo perché darà al pubblico l'opportunità di scoprire e approfondire tematiche di grande attualità.
Verranno presentati oltre 30 film documentari, con 14 titoli selezionati per il concorso 'Storie dal mondo contemporaneo' su più di 200 film iscritti e 9 titoli internazionali in anteprima italiana (molti già vincitori di premi in festival internazionali) che trattano di migrazione e integrazione, web e privacy, potere dell'istruzione, coraggio delle donne, sconfitta delle minoranze, forza dirompente della fantasia. Ci saranno anche 8 titoli fuori concorso della migliore produzione cinematografica italiana contemporanea.
Saranno assegnati il Premio UniCredit Pavilion (5.000 euro), il Premio UniCredit Pavilion Giovani (2.500 euro) e il Riconoscimento Rai Cinema, che prevede l'acquisizione dei diritti televisivi per le reti Rai.
L'edizione 2016 si arricchisce anche di una parte b-t-b rivolta agli operatori col debutto della sezione industry ‘Visioni Incontra’. Prevista il 5, il 6 e il 7 mattina in collaborazione con Lombardia Film Commission, è dedicata all'incontro fra 17 work in progress di documentaristi italiani in cerca di sostegno e le controparti professionali quali editor televisivi, circuiti cinema, piattaforme, acquisition manager, sales agent, produttori, distributori, direttori di festival.
Il Festival è organizzato da UniCredit Pavilion e dalla società di produzione FRANKIESHOWBIZ, con la direzione artistica di Fabrizio Grosoli e ha il patrocinio del Comune di Milano, del Ministero dello Sviluppo Economico e il supporto di 100autori (associazione dell'autorialità cinetelevisiva). Media partner è Rai con Rai News24, Rai Cultura e Rai Cinema. Altri supporter sono Istituto Luce-Cinecittà, Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Lombardia Film Commission e la Siae. Sono coinvolti istituti di formazione come Iulm e Ied e altre università.
UnoBravo scioglie la ‘matassa emotiva’ e cambia la prospettiva con Different
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UnoBravo torna in tv con la campagna ‘La Matassa Emotiva’ di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, col nuovo payoff ‘Unobravo. Cambia prospettiva’. “La tv è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica significa normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale - afferma Danila De Stefano, ceo e founder di Unobravo -. Settembre è il mese in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo". Il filo e il gomitolo di lana sono il dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo. Simboleggiano lo sciogliere un nodo, il dipanare una matassa, il perdere il filo e poi riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni d'uso comune che descrivono ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa. Il messaggio di UnoBravo è che intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a ‘vestire’ le proprie emozioni e vulnerabilità. La campagna è firmata da Different (parte di BeCloser), nuova agenzia del brand. Prevede formati Tv e CTv da 30” e 15”, contenuti digital, bumper da 6”, radiospot da 30” e 15” e una versione TVC long. La produzione è di Diaviva con regia di William9.(1 settembre 2026)
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Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
Audiradio 2° sem. 2026, ascolti in calo. Rtl 102.5 è prima nel giorno medio, Radio Italia nei 7 giorni, 105 nel quarto d'ora
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Sono stati 34.053.000 gli italiani che hanno ascoltato giornalmente la radio nel secondo trimestre del 2026, in flessione del 2,1% rispetto al 1° trimestre, come attestano gli ultimi dati sugli ascolti radiofonici rilasciati dal Jic Audiradio. Nessun cambiamento nelle posizioni di vertice. Al primo posto per ascolti nel giorno medio si conferma Rtl 102.5 con 6.318.000 ascoltatori, mentre la follower Radio Italia Smi ne totalizza 5.780.000, ma sopravanza Rtl per ascolti nei sette giorni: 18.687.000 contro 17.071.000. Nel quarto d'ora medio il primato continua a spettare a Radio 105 che ne totalizza 526.000. A livello di gruppo, si conferma ancora una volta primo a livello nazionale RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba) con una share del del 47,4% nel giorno medio e del 20,9% nel quarto d'ora medio. (24 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.