Accresciuti del 50% gli annunci eliminati perché collegati a prodotti contraffatti, a false promesse di prodotti dimagranti, a siti di phishing, a malaware, a bot, a click involontari su mobile, a esperienze fastidiose. Una massiccia operazione per cui il motore di ricerca chiede la collaborazione degli utenti che hanno risposto con 4 miliardi di feedback
25 gennaio 2016 - Anche nel 2015 Google ha continuato a far guerra alle pubblicità di prodotti contraffatti, a quelle che portano a siti di phishing, che immettono malaware, ai programmi automatizzati che simulano presenze reali, alle app su mobile che inducono a click accidentali sugli annunci. Il motore di ricerca ha norme rigorose per selezionare gli annunci, ha investito in tecnologia sofisticate e mette in campo un team globale dedicato di oltre 1.000 addetti. Risultato degli interventi: eliminazione di 780 milioni di pubblicità inappropriate, quasi il 50% in più di quelle del 2014.
Sul blog di Google è comparso un Report su tanta attività di ‘pulizia’. Sono stati sospesi più di 10.000 siti e 18.000 account che tentavano di vendere merci
contraffatte. Sono stati bloccati più di 12,5 milioni di annunci relativi a
farmaci non approvati per l'uso o con informazioni fuorvianti. Sono stati sospesi oltre 30.000 siti con informazioni su integratori che promettevano
perdite di peso impossibili, la classica tipologia di annunci soggetta alla più frequenti le lamentele da parte degli utenti. Sono stati bloccati quasi 7.000 siti di
phishing, disabilitati 10.000 siti che offrivano
software indesiderati e ridotti di oltre il 99% i
download indesiderati tramite annunci.
Sono finiti nel mirino anche i
trick to click, 17 milioni di annunci ingannevoli o che inducono le persone a interagire con essi (ad esempio simulando avvisi di sistema del computer). Sono stati bloccati anche annunci che offrivanno sì informazioni utili ma coprivano fastidiosamente il contenuto che si stava cercando o rinviavano al sito dell'inserzionista senza che lo si desiderasse. E' stata sviluppata una tecnologia per determinare ed evitare i
click involontari su mobile: non sono stati mostrati annunci su oltre 25.000 app per device mobili perché non rispettavano le norme, in 2 casi su 3 per via di annunci troppo vicini ai pulsanti che portavano a click accidentali.
Google chiede la collaborazione degli utenti per rendere l'esperienza di navigazione migliore e li invita a indicare gli annunci che ritengono contrari alle sue norme. Nel 2015 ha ricevuto più di 4 miliardi di feedback. È stata anche ridisegnato la sezione ‘impostazioni annunci’ da cui un utente può gestire la sua esperienza pubblicitaria, magari indicando la aree di interesse per ricevere annunci in linea oppure bloccando alcuni inserzionisti.