Le due misure sono state decise dal cda dopo che per una svista di Nielsen erano stati rivelati in una mail gli indirizzi di quasi 4.000 famiglie del campione. I dati saranno riservati per due settimane solo alle emittenti. Upa definisce la soluzione prudente e responsabile. Voci opposte dalla Vigilanza Rai. Mediaset ricorrerà ad altri strumenti se si dovessero superare le due settimane
15 ottobre 2015 - Sospensione delle pubblicazioni per due settimane dei dati d'audience e totale sostituzione nei prossimi mesi del campione. Sono le due misure decise ieri dal cda dell'Auditel dopo che per una ‘svista’ di Nielsen il 1° ottobre in una mail alle famiglie del panel erano apparsi in chiaro gli indirizzi di quasi 4.000 (su 5.600) membri del campione
(vedi news del 12 ottobre).
Il cda di Auditel ha confermato in una nota che “la società continuerà nelle proprie attività di rilevazione dei dati di ascolto sulla televisione in Italia. Per un periodo di due settimane non renderà pubblici i dati prodotti riservandoli alle sole emittenti per analisi dei palinsesti. Procederà nei prossimi mesi alla completa sostituzione dell'attuale campione e contemporaneamente proseguirà, come previsto, nel processo di allargamento del numero di famiglie per un totale di 15.600”. Auditel utilizzerà questo periodo per approfondire, con il Comitato Tecnico, tutti gli aspetti metodologici, con un'accurata serie di verifiche.
Alla nota di Auditel ha fatto seguito quella di Nielsen che fa sapere di aver “prontamente avviato un'indagine interna sui suoi sistemi e processi e adottato una serie di procedure in grado di determinare l'entità dell'episodio e identificare eventuali anomalie”, ma che “a oggi non risultano alterazioni dei dati” e che comunque “continuerà a condurre specifiche analisi nel corso dei prossimi mesi per identificare immediatamente eventuali irregolarità”.
Lorenzo Sassoli De Bianchi, presidente dell'Upa, definisce la soluzione prudente, responsabile, trasparente: “Ci permette – ha dichiarato all'Ansa - di costruire un percorso che guarda al futuro di un Auditel più aderente ai tempi con l'integrazione del panel e un rinnovo totale del campione nell'arco di qualche mese. Questa scelta mette i decisori nelle condizioni di avere un quadro più chiaro rispetto a oggi e di dare tempo alle authority di esprimersi”.
Di parere opposto Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che definisce la nota di Auditel imbarazzante: “Non spiega nulla - ha detto all'Ansa - sulla falla che avrebbe svelato i nomi delle famiglie campione, non prende alcun provvedimento immediato, annuncia la sostituzione del panel solo nei prossimi mesi. La Rai si tuteli subito, anche per evitare eventuali iniziative da parte degli inserzionisti, alla luce del rischio di mancata attendibilità dei dati sugli ascolti”.
Mediaset che si dice in una nota fiduciosa “che la vicenda si concluda in modo positivo e che entro i 15 giorni stabiliti riprenda la pubblicazione di misurazioni certificate e condivise da tutti come in precedenza” fa sapere tuttavia che “poiché la mancata diffusione dei dati di audience costituisce un vuoto grave per il mercato e soprattutto per gli investitori pubblicitari, non accetterà una pausa superiore alle due settimane annunciate: in caso contrario, si vedrà costretta a ricercare ogni possibile e lecita soluzione per dare certezza al mercato”.