Cala il daily reach della tv in febbraio ma cresce dell'1% l'audience
Secondo il report di Vivaki, la tv raggiunge ogni giorno l'83% della popolazione, meno di un anno fa, dato che i giovani ricorrono a modalità di fruizione nuove non rilevate da Auditel. Rispetto a febbraio 2014, cresce del 5% l'audience della Rai, cala dell'1% quella di Mediaset, crollano del 19% La7 e del 20% Sky che si ridimensiona dopo i fasti 2014 delle Olimpiadi di Sochi
11 marzo 2015 - In febbraio la tv ha raggiunto nel giorno medio l'83.1% della popolazione (2 punti in meno di daily reach) in parallelo allo sviluppo di nuove occasioni di fruizione (non rilevate da Auditel) fornite dalla rete e dai media digitali soprattutto per più giovani. Lo attestano le elaborazioni di Vivaki su dati Auditel, secondo cui l'audience complessiva cresce dell'1% rispetto al febbraio 2014. Le sette reti generaliste nel complesso recuperano lo 0.9% di ascolti, mentre le non generaliste perdono l'1.2% /(a febbraio 2014 c'erano le Olimpiadi invernali di Sochi, in chiaro su Cielo e a pagamento su Sky che fecero ottimi ascolti).
Cresce del 5% l'audience della Rai grazie al buon andamento di Rai 1 (che recupera la mattina e il pomeriggio e si avvantaggia del successo del Festival di Sanremo) e all'aumento a doppia cifra di Rai 2 (+13% ). In calo invece, dell'1%, Mediaset dove cresce Canale 5 (+2%) in particolare in prima serata (+9%), ma crollano gli ascolti di di Italia 1 (-10%) in particolare della fascia meridiana, del pomeriggio e della seconda serata, per la defezione dei target giovanili più sensibili alle tecnologie e portati a un consumo diverso da quello televisivo.
Fa peggio anche La 7 (-19%) soprattutto nel pomeriggio e nell'access prime time (-31% per entrambi). Spicca però in positivo Crozza nel Paese delle Meraviglie che riconquista consensi rispetto alla stagione autunnale e risulta il programma più visto del mese su La 7 con 2,6 milioni di spettatori e 9% di share nella prima puntata.
Tra le non generaliste, perde il 20% il gruppo Sky (canali Sky, Cielo, canali Fox) ma si distingue Sky Uno che, grazie soprattutto al talent di cucina Masterchef, vede crescere gli ascolti del 9%. I gruppi Rai digitali e Mediaset digitali crescono rispettivamente del 2% e del 3% rispetto al 2014. Da segnalare l’ottima performance di Rai Yo Yo, emittente digitale più vista nel mese di febbraio. Bene Discovery, con gli ascolti in crescita del 2% .
Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportare le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare. (17 luglio 2026)
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Una partita da vincere. Regione Lombardia e Avis usano il linguaggio dello sport per la campagna estiva pro donazioni
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AVIS Lombardia, Regione Lombardia, AREU e Centro Regionale Sangue lanciano la campagna estiva facendo appello ai cittadini: prima delle vacanze prenota la tua donazione. L'estate è uno dei momenti più delicati del sistema trasfusionale. Molti partono per le vacanze, ma il fabbisogno di sangue e di farmaci plasmaderivati non diminuisce. Le cure continuano, gli interventi chirurgici anche. È importante mantenere stabile la disponibilità di sangue e continuare a far crescere la raccolta di plasma. La campagna, diffusa attraverso i canali social e digitali della rete associativa lombarda, utilizza il linguaggio dello sport e del gioco di squadra per ricordare che, anche se l'Italia non è protagonista ai Mondiali di calcio 2026, c'è una squadra che continua a giocare ogni giorno dell'anno: quella dei donatori di sangue e plasma. Il messaggio è semplice: la partita più importante continua anche d'estate. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione per rafforzare la cultura delle donazioni. (20 luglio 2026)
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.