HomeChi siamoContattiComunicatiPrivacyDisclaimer
 Lunedì 4 luglio 2022
Boxhdl 250x125
Logo IdeeIdeas
Manchette Destra 250x125

Beauty/Moda Salute/Benessere Comunicazione Eventi Food/Beverage Hi-Tech Fotonotizie

Media Motori Programmi Retail Servizi Entertainment/Sport/Viaggi Digital Riflettori Puntati Riflettori Puntati


 FAST NEWS

 FOCUS

Col 36% l'internet advertising è secondo solo alla tv per quota,
ma è primo per tasso di crescita, +11%


L'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano attesta come in 10 anni, a parità di valore assoluto, internet abbia guadagnato 7 punti percentuali di quota di mercato sulla tv e 16 sulla stampa. La raccolta online in Italia vale 3 miliardi a fine 2018, anche grazie all'utilizzo integrato dei dati di terze parti. Il programmatic raggiunge i 482 milioni e contribuisce al 16% del totale internet adv. Addressable tv, digital Ooh e digital audio potranno ulteriormente far crescere questo mercato


(27 febbraio 2019) - Il mercato pubblicitario complessivo in Italia ha chiuso il 2018 a quota 8,2 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2017. L'internet advertising pesa per il 36% sul totale con un tasso di crescita dell'11%, il più alto di questo mercato. L'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano sottolinea come nel 2018 il mercato sia tornato ai livelli del 2009 e come, a parità di valore assoluto, in 10 anni internet abbia guadagnato 7 punti percentuali di quota di mercato sulla televisione e ben 16 punti percentuali sulla stampa.

“Il mercato pubblicitario online ha raggiunto quote rilevanti e continua a crescere con tassi a doppia cifra. Una gran parte degli investimenti è determinata da un approccio data-driven. Anche per questo, le data company stanno assumendo nella filiera un posizionamento sempre più importante. Visti i numeri in gioco, inoltre, diventa sempre più determinante costruire chiare strategie di misurazione dei risultati, sia interne alle specifiche imprese sia di contesto per garantire un sano sviluppo di tale mercato” afferma Giuliano Noci, responsabile scientifico dell'Osservatorio.


Il programmatic advertising in crescita anche in Italia

Nel 2018 il mercato del programmatic advertising raggiunge i 482 milioni di euro e cresce del 18%. Questa componente si assesta quindi al 16% del totale internet advertising (era il 15% nel 2017) e al 26% della Display advertising (era il 25%). Il mercato italiano è in continua crescita anno su anno, ma con tassi non così alti se confrontati con altri Paesi. Sempre nel 2018 infatti Germania e Francia crescono ben oltre il 30%, gli Usa del 30% e L'Uk del 25%. Sono Paesi che inoltre hanno una penetrazione del Programmatic sulla componente Display più alta rispetto a quella dell'Italia.

“Al di fuori della raccolta dei grandi player Over The Top (OTT), esiste ancora una buona fetta di investimenti in reservation (ossia in acquisto diretto senza automazione), sulla quale il mercato Programmatic potrebbe crescere. Tuttavia, anche altri ‘mondi’ come Addressable Tv, digital Out of Home e digital audio portano con sé la possibilità di pianificare spazi in modalità programmatica. Con la crescente diffusione di smart tv, monitor digitali e smartspeaker, questi spazi pubblicitari saranno sempre più presenti sulle piattaforme in programmatic e nelle disponibilità degli investitori. È da qui che potrà arrivare principalmente la crescita del programmatic nei prossimi anni” afferma Andrea Lamperti, direttore dell'Osservatorio Internet Media.



Il mercato delle data company in Italia

Per le aziende investitrici italiane è diventato sempre più importante ricorrere ai third party data provider per poter arricchire la conoscenza dei clienti e le indicazioni sui contatti in proprio possesso. La capacità di integrazione dei dati venduti con le informazioni già presenti in azienda è quindi fondamentale. Dall'analisi condotta (che ha compreso 28 data company attive in Italia), emerge che l'89% del campione permette questa attività: 8 su 10 tramite cookies matching e solo alcune attraverso altre tecnologie.

Le aziende che si muovono in questo mercato si possono suddividere in due macro-categorie: da una parte, i data provider ‘puri’ (o Data Providers & Technologies), ossia coloro che mettono direttamente a disposizione dell'acquirente i dati; dall'altra le Buying Technologies, che invece veicolano i dati esclusivamente in corrispondenza dell'attivazione congiunta di una campagna pubblicitaria. Indipendentemente da queste due macro-categorie, ogni azienda può offrire diverse tipologie di dato: tra le più diffuse troviamo i dati socio-demo(come sesso, età o reddito) e di interesse, venduti dal 93% dei provider; seguono i dati comportamentali (ad esempio, cronologia di navigazione e ricerche sui browser) venduti dall'89%, i dati di purchase (legati agli acquisti) e i dati geo-local(per fornire all'utente messaggi contestuali alla sua posizione) venduti dal 71%; infine i dati psicografici(che si focalizzano sulla comprensione degli attributi cognitivi, come ad esempio le emozioni dei consumatori, 39%) e gli analytics in store (comportamento in punto vendita, 25%).



La media transparency

Il tema della media transparency ha ricevuto grande attenzione negli ultimi anni all'interno del filone della misurazione e la ricerca 2019 dell'Osservatorio Internet Media, in continuità con l'edizione precedente, ha individuato a riguardo 5 dimensioni di analisi: viewability, ad fraud prevention, brand safety, accredited third party evaluation, data trasparency & value chain fee and rebate.

“La tematica della viewability rimane di interesse primario per tutti quei player che lavorano con obiettivi di branding/consideration (per il 73% dei rispondenti è un argomento ad alta o molto alta priorità), tanto da aver trovato collocazione naturale all'interno delle metriche standard di misurazione delle campagne pubblicitarie online tramite la qualificazione delle metriche esistenti (come viewable impressions, viewable completion rate, ecc.)” afferma Nicola Spiller, direttore dell'Osservatorio Internet Media.

La messa a disposizione per i brand di contesti di comunicazione in linea con la legge e in linea con le policy specifiche delle aziende stesse (brand safety/brand policy) è, universalmente, considerata un requisito di base per l'attività di comunicazione e anche nel 2019 quasi il 74% dei rispondenti considera queste tematiche particolarmente rilevanti. Le grandi aziende multinazionali hanno adottato delle politiche di protezione a livello centrale molto cautelative, prevedendo accordi stringenti con i partner di filiera e liste di esclusione (black list) estremamente selettive.

Il tema dei meccanismi di protezione dall'ad fraud è tipicamente percepito come importante da coloro che operano principalmente con obiettivi di conversion. Le imprese più sensibili hanno avviato un progressivo percorso di attenta valutazione e selezione dei propri partner di marketing e comunicazione e considerano adeguate le disposizioni per gestire le maggiori criticità derivanti da tale tematica.

La misurazione delle performance da parte di terze parti accreditate (accredited third party evaluation) è un'area all'interno della quale la sensibilità da parte delle imprese investitrici è cresciuta nell'ultimo anno in modo considerevole. Tale interesse si è tradotto in un numero crescente di realtà per cui gli investimenti in certificazioni e tracking sono aumentati nel tempo, anche fino a coprire la totalità delle campagne di comunicazione, a testimonianza del fatto che tali spese vengono percepite come a valore aggiunto per il controllo dell'efficacia di tali iniziative.

“Un'ultima dimensione riguarda la trasparenza sulla distribuzione delle fee lungo la filiera (es. sconti, diritti di negoziazione, ecc) e, per le iniziative data driven, sulla proprietà e qualità dei dati e sulla composizione del costo e qualità degli spazi media acquistati (data transparency & value chain fee & rebate) - conclude Spiller - le aziende più evolute stanno lavorando per ridurre l'opacità percepita, secondo tre direttrici di internalizzazione: competenze, dati e tecnologie. Ovviamente questo tipo di soluzioni pongono altri quesiti relativi alla gestione del dato, come la condivisione di dati con i partner esterni, che impone la costruzione di rapporti di filiera improntati alla collaborazione e basati sulla fiducia”.


La blockchain in ambito media

Le tecnologie blockchain sono incluse nella più ampia famiglia delle tecnologie di Distributed Ledger, ossia sistemi che replicano l'insieme della conoscenza su un registro distribuito fra i nodi della rete e che può essere letto e modificato da essi.

Le sue principali caratteristiche (un network decentralizzato e in grado di disintermediare gli attori esistenti; un registro, immutabile, trasparente e facilmente verificabile; trasferimenti, tracciabili, programmabili e in grado di digitalizzare i dati) rendono la blockchain particolarmente interessante per i vari ambiti applicativi e un potenziale strumento per migliorare i servizi esistenti e ridurne i costi. All'interno del mondo media, una delle aree di applicazione più importante è quella dell'advertising online. La blockchain può essere associata in particolare a due ambiti applicativi: la user engagement, ossia tutte quelle soluzioni che permettono di coinvolgere l'utente in modo attivo all'interno della filiera pubblicitaria, e la media trasparency, ossia tutte quelle soluzioni che permettono di favorire la trasparenza all'interno della filiera pubblicitaria. A tal proposito infatti, basandosi su un registro condiviso, immutabile e sull'utilizzo di smart contract e chiavi crittografiche può essere utilizzata al fine di tracciare in modo sicuro e inequivocabile tutti quelli che sono i passaggi all'interno della filiera pubblicitaria. Ogni transazione viene memorizzata su un registro decentralizzato gestito direttamente da quelli che sono i partecipanti del network. Questo meccanismo può quindi, almeno sulla carta, rispondere a molte delle richieste di maggiore trasparenza emerse negli ultimi anni. La prossima sfida è quella di capire se è sostenibile, non solo economicamente, per l'intero sistema.



L'edizione 2018-2019 dell'Osservatorio Internet Media è realizzata col supporto di Havas Group Media. Arkage, comScore, Digitalia ’08, Doxa, GEDI Gruppo Editoriale, IGPDecaux, Mediamond, Publitalia ’80, Quantcast, Rai/Rai Pubblicità, RCS, RTI Business Digital, seedtag, SHAA, Sky Media, Teads, Turbo, Weborama; Ciaopeople, Discovery Italia, Sublime, Tradelab, WebAds.


Al via da Milano e Torino ‘Keep Moving’ Easy Park
di Nord Ddb. Col Milanese Imbruttito e i Panpers
<
Rendere la mobilità più fluida, semplice e divertente, in una città in continuo movimento: è il concept creativo della campagna internazionale ‘Keep Moving’ di EasyPark, l'app per trovare e pagare facilmente il parcheggio. A Milano e a Torino la campagna si è sviluppata su circuiti outdoor (affissioni, pensiline, tram e autobus) e nei canali digital, ideata da Nord Ddb e pianificata da Starcom Italia. Le attività di influencer marketing, sui canali YouTube, Instagram, Facebook, hanno coinvolto ‘Il Milanese Imbruttito’ (nel video) e il duo torinese Panpers (al link) con le rispettive agenzie Shewants e 247Production. Hanno realizzato branded content divertenti e coinvolgenti per mettere in risalto come EasyPark sia la soluzione dei problemi di chi circola in città. La campagna globale ‘Keep Moving’ proseguirà in altre 30 città italiane. (4 luglio 2022)
  FAST NEWS<< <
Venti professioniste del digitale daranno vita a Roma al 2° Social Women Talk. Torna a Roma il 17 settembre il Social Women Talk, gli Stati Generali delle donne digitali, evento nazionale con relatori professioniste top del mondo digitale italiano
 
Olivier Dubost managing director di Carlsberg Italia. Olivier Dubost è stato nominato managing director di Carlsberg Italia, filiale italiana del produttore globale di birra
 
Il Sole 24 Ore lancia il palinsesto estivo e la promozione per l'app. Il Sole 24 Ore lancia la promozione estiva, che prevede l'abbonamento all'offerta digitale via app a un euro per un mese, e propone un palinsesto estivo con diverse iniziative editoriali
 
A settembre a Milano ‘FeST - Il Festival delle Serie Tv’ di Dude con i Serial Awards. Torna dal 23 al 25 settembre a Triennale Milano ‘FeST – Il Festival delle Serie Tv’, festival italiano dedicato alla serialità televisiva all'epoca dei servizi di streaming, giunto alla quarta edizione
 
Lavazza apre l'home bar ‘Luis Bar’ col creator Luis Sal. Firma We are Social. Lavazza presenta insieme al creator Luis Sal il ‘Luis Bar’, bar all'interno di una casa: il sistema A Modo Mio Barista Technology permette di preparare un vero espresso italiano a casa così come lo preparerebbe un barista professionista
 
Khaby Lame global brand ambassador di Binance. Binance, piattaforma di scambio di criptovalute, ha scelto come brand ambassador a livello globale Khaby Lame, il creator italo-senegalese più seguito al mondo su TikTok
 
Gruppo Mondadori ha la maggioranza di Star Comics. Il Gruppo Mondadori ha perfezionato, tramite la controllata Mondadori Libri, l'acquisizione del 51% di Edizioni Star Comics, il principale editore italiano di fumetti
 
Fatturato pubblicitario della stampa flat nei primi cinque mesi. In attivo i quotidiani, in negativo i periodici. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa flette dello 0,2% tra gennaio e maggio rispetto al pari periodo 2021
 
Eprcomunicazione incaricata delle media relations di Assofiduciaria. Assofiduciaria ha affidato a Eprcomunicazione le attività di comunicazione e relazione con la stampa
 
In viaggio in Toscana con FutureBrand alla scoperta di se stessi. ‘In un viaggio in Toscana la meta sei tu’ è il concept scelto da Toscana Promozione Turistica per la campagna di promozione 2022, declinato in motivazioni di viaggio e incentrato sui pensieri e sulle emozioni dei turisti
 
Paolo Rodari a capo dell'area digital di Athesis. Paolo Rodari, inviato di Repubblica, dal 1° settembre sarà in Athesis col ruolo di Sr Digital Editor di gruppo
 
Ogilvy Italia si aggiudica la gestione dei progetti di influencer marketing & advocacy de L’Oréal Italia. L'Oréal Italia ha affidato a Ogilvy Italia le attività di influencer marketing & advocacy per le quattro divisioni di prodotto Active Cosmetics, Consumer, Professional e Luxe, per un totale di 30 marche
 
Mellin si riposiziona con Neon 2020. Mellin, brand di baby nutrition del gruppo Danone, ha scelto Neon 2020 come partner di comunicazione per dare vita a un nuovo brand manifesto
 
Tecniche Nuove rileva il 54% di HPS - Health Publishing and Services, editore di AboutPharma. Il gruppo editoriale Tecniche Nuove rileva il 54% di Health Publishing and Services (HPS) dalla holding Chemax dell'imprenditore Massimo Cherubini, che mantiene una partecipazione di minoranza
 
Paolo Rabitti key account manager in Rizzoli Emanuelli. Rizzoli Emanuelli (conserve ittiche) ha nominato Giovanni Paolo Rabitti key account manager, col compito di consolidare, rafforzare e sviluppare le relazioni tra i clienti e l'azienda, ma anche di creare piani e strategie che consentano di rafforzare il posizionamento del brand
 
Assochange incarica Amapola della strategia e del piano di comunicazione istituzionale. Assochange, associazione di riferimento per la cultura del change management, affida ad Amapola, agenzia di comunicazione specializzata in sostenibilità, la strategia e il piano di comunicazione istituzionale 2022
 
Parole & Dintorni incaricata della comunicazione istituzionale e delle Pr dell'ANRA. Dal 1° luglio l'agenzia di comunicazione Parole & Dintorni si occuperà della comunicazione istituzionale e delle relazioni pubbliche di ANRA - Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali
 
Il sistema editoriale ‘Login' del Corriere della Sera si rinnova e organizza l'evento in streaming ‘Storie nel digitale’. Login, il sistema editoriale del Corriere della Sera dedicato all'Innovazione e alla tecnologia lanciato a febbraio, si rinnova dal 4 luglio e organizza l'evento ‘Storie nel digitale’ in streaming su corriere.it dal campus scientifico OpenZone di Bresso
 
Eprcomunicazione per ufficio stampa e organizzazione dell'evento Coopera 2022. Eprcomunicazione ha curato l'ufficio stampa e l'organizzazione dell'evento Coopera 2022 a Roma per conto dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
 
Grey si aggiudica la gestione dei canali social di Honda Motor Europe Italia. A seguito di una gara, Grey si è aggiudicata le attività di social media management di Honda Motor Europe Ltd
 



‘Le azzurre siamo noi’. Positività e sorrisi nel video
di Auiki per la Nazionale Femminile a Euro 2022
<<<
In vista di Euro 2022 (in Uk dal 6 al 31 luglio), la Nazionale Femminile appare sulle piattaforme social in un video che celebra la bellezza del calcio autentico, elemento di condivisione e socialità per tutto il Paese. Ideato da Auiki e prodotto da Indaco con regia di Gianpiero Puricella, il video racconta un modo di vivere lo sport con positività e leggerezza, che non è mancanza di serietà o di impegno ma valorizzazione di ciò che di bello e buono c'è nel mondo calcistico e non. Auiki si è occupata anche del restyling dell'identità visiva della Nazionale Femminile, con un format grafico fresco per la comunicazione digitale, dai colori ai caratteri tipografici, dall'alternanza tra grafica e fotografia al trattamento dell'immagine. (4 luglio 2022)

 

SULLO SCHERMO
<<<
GLI STATI UNITI CONTRO BILLIE HOLIDAY / Drammatico
È ispirato alla storia di un'icona del jazz e del soul negli anni delle discriminazioni razziali il film ‘Gli Stati Uniti contro Billie Holiday’, diretto da Lee Daniels e scritto dal Premio Pulitzer Suzan-Lori Parks. La cantante Andra Day si è aggiudicata il Golden Globe come migliore attrice protagonista di un film drammatico. Al suo fianco, l'attore Trevante Rhodes (Moonlight). Distribuisce in Italia Bim Film. Dura 130’
Negli anni 40 l'Fbi perseguitò in tutti i modi la cantante di colore Billie Holiday, che riscuoteva ovunque successo ma aveva la colpa di sostenere il movimento per i diritti civili e di avere in repertorio la ballata ‘Strange fruit’, in cui denunciava i linciaggi dei neri. La fragile Holiday assumeva eroina e fu facile farne un capro espiatorio nella battaglia contro la droga. Vittima del Governo, dei federali, dei suoi amori e in parte anche di se stessa, Billie Holiday morì a 44 anni di cirrosi. Il film pecca  di qualche lungaggine ma ha un àtout nella bravura come interprete e cantante della Day.  Valutazione:   ***


IdeeIdeas Innovazione Marketing Comunicazione - Via Melchiorre Gioia, 66 20125 Milano - Tel. +39.388.9368151
Direttore responsabile: Valeria Scrivani - Registrazione presso il tribunale di Milano nº 220 dell'11.05.2012
Copyright ©2012 IdeeIdeas - Tutti i diritti riservati