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I nuovi Italiani sono giovani, positivi, iperconnessi, fruitori di tv, attenti al prezzo. Li ritrae Omd con la 3ª ricerca The Future of Italy


Il 73% dei nuovi Italiani maggiorenni ha meno di 45 anni e solo il 4% è nato in Italia. Abitano soprattutto nel centro nord, e appartengono ad etnie molto diverse. Tre su 4 dichiarano di lavorare, anche saltuariamente. Per raggiungerli si deve partire dalla tv, generalista, tradizionale, ma vista soprattutto dai giovani. Il 78% si collega a internet e 1 su 4 lo fa solo tramite smartphone. Dagli spot vogliono semplicità e concretezza. Ma davanti allo scaffale il driver è la convenienza

13 dicembre 2016 - Dopo aver studiato le nuove famiglie italiane e come siano diventate alla luce dei cambiamenti socio-economici dell'ultimo decennio, il focus di Omd è ora sui ‘nuovi Italiani’, ovvero gli immigrati di prima e seconda generazione, 6.6 milioni di persone. Il focus rientra nella terza edizione del progetto di ricerca The Future of Italy, promosso dal network globale di media marketing. L'indagine in Italia è stata realizzata tra luglio e ottobre da Doxa, attraverso interviste a 2.200 stranieri e 2.000 italiani d'età compresa tra i 18 e i 64 anni.

I nuovi Italiani sono persone per lo più giovani, il 73% dei maggiorenni ha meno di 45 anni, abitanti soprattutto nel centro nord, appartenenti ad etnie molto diverse, tra cui spicca un 51% proveniente dall'est Europa. È ancora molto forte la presenza della prima generazione, tra i maggiorenni infatti solo il 4% è nato in Italia e solo l'11% vive qui da più di 20 anni. Il 37% ha un titolo di studio superiore, 1 su 2 se parliamo dei giovani. Tre su 4 dichiarano di lavorare, anche saltuariamente. Ci sono grosse differenze tra le diverse etnie, ad esempio gli imprenditori mediamente sono un 9%, ma tra i cinesi diventano un 36%. Solo il 15% fa un lavoro che di solito richiede un titolo di studio. Le donne lavorano prevalentemente in casa, come collaboratrici domestiche o badanti (soprattutto nella fascia d'età 55-64) mentre gli uomini sono per lo più operai o muratori. Un giovane su 3 studia e la disoccupazione arriva al 20%. Nonostante le difficoltà comunque c'è un atteggiamento positivo, solo il 13% dichiara di trovarsi in una situazione di disagio.

Di questi nuovi italiani l'indagine studia i rapporti famigliari, i sogni e le paure. Particolarmente interessante il rapporto coi mezzi. Per raggiungere i nuovi italiani, si deve partire dalla tv. In termini di copertura giornaliera la fruizione televisiva dei nuovi Italiani è più bassa rispetto al resto della popolazione (55% vs 74%) ma il tempo speso è simile (5h vs 5h 20’). C'è poi un elemento molto diversificante, gli spettatori più presenti tra i nuovi italiani sono i più giovani, il contrario di quello che registriamo sul resto della popolazione della penisola. I bambini sono grandi fruitori del mezzo e con loro sul divano di casa ci sono le mamme, e non i nonni come succede invece nelle case degli italiani. 

Si tratta di una tv generalista, tradizionale non solo nei contenuti ma anche nella modalità di fruizione, classica col  telecomando in mano. La tv online infatti coinvolge solo il 16%, la pay solo l'8%. Vince un palinsesto immediato che accontenta tutti, Canale 5 è in testa tra le reti e sono più rilevanti i generi con temi trasversali (soap, reality e talent). Guida la preferenza la facilità di linguaggio e il ritmo.

Se guardiamo al web scopriamo che sono ‘iperconnessi’: il 78% si collega a internet e 1 su 4 lo fa solo tramite smartphone (68%). La ricerca di informazioni e news passa attraverso internet, il web è il ponte che li lega alle proprie origini, infatti nel ranking dei siti più visitati ci sono quelli stranieri, con grande frammentazione e una concentrazione forte su Al Jazeera. Uno su 4 legge quotidiani, spesso non sono in lingua ma in italiano. L'online invece è il territorio della lingua madre. La radio non è a oggi un media molto utilizzato, il 51% sostiene di non ascoltarla mai. I nuovi Italiani si muovono prevalentemente con i mezzi pubblici, e quindi l'affissione è un mezzo con grandi potenzialità su questo target. Per tutti il futuro della comunicazione è comunque nell'integrazione dei mezzi. Per gli stranieri, oltre la tv si conferma più rilevante l'OOH del web.

Ma in termini di contenuti come colpire la loro attenzione? Il desiderio di leggerezza è trasversale a tutti noi, ma ci sono delle differenze. Gli italiani prediligono innovazione e sorpresa mentre gli stranieri immediatezza e concretezza, quindi spot semplici e promo. Sì a intrattenimento, informazione, rassicurazione, sì alla rilevanza del testimonial ma vince la comunicazione che favorisce la mimesis, l'immedesimazione in termini empatici e valoriali.

La figura del testimonial è strettamente connessa all'idea di fiducia, tra i personaggi più amati ci sono i protagonisti della tv generalista e gli italiani famosi all'estero. Regina incontrastata è Maria De Filippi.

Sul fronte dei consumi, circa il 40% degli stranieri lascia ad altri in famiglia l'impegno di fare la spesa. Per i nati oltre confine il Responsabile Acquisti in famiglia esiste ancora ed è donna. Più di un uomo su due infatti non frequenta il supermercato. Ma ancora di più la differenza si nota sui giovanissimi che sono meno avvezzi a condividere le incombenze domestiche.

Davanti allo scaffale il driver è il prezzo, la convenienza. Dobbiamo quindi avere la consapevolezza che la comunicazione può non bastare. Nell'ultimo miglio la decisione può cambiare. Ma i brand sono comunque forti e anche gli stranieri scelgono marche che conoscono o valutano promozioni ma solo tra il paniere di marche di cui si fidano. L'effetto brand diventa un'abitudine e una rassicurazione, elemento confermato dalla minor propensione alle novità. 


‘C'è molto di più oltre lo schermo’. Mediaset
sensibilizza contro la dipendenza dai social
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È on air fino al 4 luglio la nuova campagna di sensibilizzazione di Mediaset dedicata al tema della dipendenza dai social media, che invita il pubblico a riflettere sull'importanza di un utilizzo più consapevole ed equilibrato. Con claim ‘C'è molto di più oltre lo schermo’, ricorda che i social sono strumenti preziosi per informarsi, condividere e restare in contatto con gli altri, ma che il loro utilizzo non deve sostituire le esperienze della vita reale. Crossmediale, la campagna è diffusa su tutti i canali del gruppo, sulle piattaforme social, in radio, attraverso i circuiti DOOH e sul sito dedicato. L'iniziativa si inserisce nel percorso di responsabilità sociale promosso da Mediaset per il Futuro. (26 giugno 2026)
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Antenna Group e DAZN lanciano un servizio di informazione quotidiano su DAZN Italia. Partnership tra la media company Antenna Group (K Group) e la piattaforma di intrattenimento sportivo DAZN per il lancio di un servizio d'informazione originale su DAZN Italia
 
Termina in anticipo l’avventura di Amadeus sul Nove. Separazione dopo soli due anni
 
Nasce emotiva.EVENTI per la progettazione di esperienze e performance per il mondo corporate. Emotiva, studio milanese di exhibit design, presenta emotiva.EVENTI, nuova business unit dedicata alla progettazione di esperienze e performance personalizzate per il mondo corporate
 
SGP Grandi Eventi e PLM Servizi si aggiudicano il bando di gara per l'organizzazione di ‘Morbegno in Cantina’ per 5 anni. SGP Grandi Eventi, in partnership con PLM Servizi, organizzerà la manifestazione ‘Morbegno in Cantina’ per i prossimi cinque anni
 
Renord sceglie A&V Communication per la gestione di pr e media relations. A&V Communication ha vinto la gara per la gestione delle attività di relazioni pubbliche e media relations di Renord, realtà imprenditoriale di distribuzione automotive attiva in Lombardia da oltre 50 anni
 
LMDV Capital rinnova il consiglio di amministrazione. Dopo la nomina di Lorenzo Calì a nuovo amministratore delegato, l'assemblea di LMDV Capital, single-family office di Leonardo Maria Del Vecchio, ha rinnovato il Consiglio di amministrazione
 
Mondadori Digital lancia la guida smart Giallo Zafferano Ristoranti. Nasce Giallo Zafferano Ristoranti, guida intelligente, disponibile sul sito dedicato e tramite app, che armonizza i giudizi di 15 fonti gastronomiche italiane e internazionali in un unico indice
 
La Sardegna con 37Comunicazione per la prevenzione degli incendi boschivi. Sviluppata da 37Comunicazione, è on air la campagna della Regione Sardegna dedicata alla prevenzione degli incendi boschivi
 



Attivazione con creator on the road di adidas
per i Mondiali. Il Trionda Tour ispirato
alla campagna globale Backyard Legends
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Per la FIFA World Cup 2026, adidas ha lanciato il Trionda Tour, attivazione di influencer marketing e content creation on the road, su un pullman ultra-tecnologico, con design ispirato a Trionda, il pallone ufficiale della competizione. Sta portando in giro a turno 6 gruppi di creator europei, anche italiani, per raccontare il calcio che si vive fuori dal campo, tra le comunità locali e le strade dei tre paesi ospitanti. Il pullman ha un'area tecnica dedicata alle live streaming, all'editing video in tempo reale e al gaming; una locker room ispirata agli spogliatoi degli stadi, dove i creator respirano l'atmosfera pre-partita; un'area chilling di relax. Inaugurato tra Messico, Texas e la East Coast, dal 30 giugno il tour ospiterà un quarto gruppo di creator in viaggio da San Francisco e Los Angeles per i sedicesimi di finale, poi nel Grand Canyon e del New Mexico, fino a Santa Fe. Dal 5 luglio, un quinto team vivrà le emozioni degli ottavi di finale tra Dallas e Atlanta, prima di scendere verso Savannah in Florida per assistere ai quarti a Miami. Dal 13 luglio l'ultimo gruppo di creator accompagnerà il bus verso le due semifinali di Dallas e Atlanta, risalendo poi la costa orientale attraverso Charlotte e Richmond, per arrivare a New York per l'atto finale dei Mondiali il 19 luglio. L'intera attività è ispirata a Backyard Legends, la campagna globale di adidas, a firma di Lola Usa (Omnicom), in vista della Coppa del Mondo. Vi partecipano attori come Chalamet, campioni di calcio come Messi, ex come Zinedine Zidane. Il tema è evidenziare come il calcio nasca nei cortili, nei parchi e nei campetti di quartiere, non negli stadi. Campagna in corso che dirà la sua a Cannes Lions 2027. (26 giugno 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.  


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