Google rafforza la posizione di maggior concessionaria di pubblicità al mondo, Facebook registra la crescita più rapida
Grazie alle crescita delle vendite di smartphone e tablet e del search in mobilità, Google rafforza il predominio nella classifica Top Thirty Global Media Owners 2015, stilata sulle entrate delle più grandi media company al mondo in base alle stime di ZenithOptimedia. E accresce il divario sulla follower Disney. Le entrate media di Facebook sono cresciute del 63% nello scorso anno mentre la seconda concessionaria per tasso di crescita, +43%, è la cinese Baidu
13 maggio 2015 - Si rafforza il predominio di Google come più importante concessionaria di pubblicità al mondo e si allarga significativamente il divario sul primo inseguitore rispetto allo scorso anno. Lo indica il nuovo Report Top Thirty Global Media Owners 2015, classifica stilata sulle entrate delle più grandi media company al mondo in base alle stime di ZenithOptimedia. Google è del 136% più grande della seconda concessionaria di pubblicità al mondo ovvero Disney (lo era del 115% un anno fa) ed è più grande della seconda e della terza classificata (Comcast) messe insieme.
Google ha tratto beneficio dalla crescita delle vendite di smartphone e tablet, che ha reso la sua funzione principale di ricerca disponibile in mobilità, funzione particolarmente utile per gli acquirenti che vogliono confrontare i prezzi dei prodotti sul punto vendita e che offre la possibilità di consultare contenuti quando e dove è più comodo. Questo ha creato nuove opportunità di rivolgersi ai consumatori con annunci pubblicitari digital display, altra componente importante per il business di Google.
Il principale beneficiario della transizione ai mobile media è, invece, Facebook, la concessionaria di pubblicità con la crescita più rapida. Le entrate media di Facebook sono cresciute del 63% nello scorso anno e l'azienda ha abbracciato attivamente la tecnologia in mobilità per incoraggiare i propri utenti a visitare spesso e regolarmente la piattaforma nel corso della giornata. Al tempo stesso, Facebook progetta le posizioni pubblicitarie in modo che si inseriscano senza soluzione di continuità nel flusso dei contenuti. Questo, insieme ad altri fattori, fa di Facebook la decima più grande concessionaria di pubblicità nella classifica Top Thirty di ZenithOptimedia.
Dopo Facebook, la seconda concessionaria per tasso di crescita è Baidu (l'equivalente cinese di Google) che è cresciuta del 43% nell'ultimo anno, crescita guidata dal rapido sviluppo del mercato pubblicitario cinese e dai miglioramenti nella tecnologia search: ora il motore di ricerca cinese è la quattordicesima più importante concessionaria su scala globale, davanti ai rivali digitali Yahoo! (diciottesima) e Microsoft (ventunesima).
La terza azienda per crescita più sostenuta è Grupo Globo, la principale concessionaria di pubblicità in Brasile, le cui media revenue sono cresciute del 15% anno su anno. Come Baidu, Globo beneficia dell'operare in un mercato pubblicitario emergente e ad alto tasso di crescita, nonostante le ultime difficoltà economiche del Brasile sembrino poter limitare un ulteriore rafforzamento di Globo sul breve termine. C'è solo un'altra concessionaria nel Top Thirty Global Media Owners 2015 di un mercato emergente ed è CCTV, l'azienda che gestisce la televisione di stato in Cina. CCTV pesa circa un quarto sul mercato pubblicitario televisivo cinese (il terzo più grande al mondo) e, nell'ultimo decennio, è più che triplicata in dimensioni. La televisione cinese al momento sta fronteggiando una concorrenza agguerrita sui budget pubblicitari ed è osteggiata dall'online video e dai digital media in generale. È verosimile che CCTV avrà difficoltà nell'aumentare le entrate a partire dal core business.
Sempre nella top 30 di ZenithOptimedia trovano posto cinque concessionarie ‘pure digital’: Google, Facebook, Baidu, Yahoo! e Microsoft. Nel complesso, queste aziende hanno generato 71 miliardi di dollari in media revenue, numero che rappresenta il 68% di tutti gli investimenti pubblicitari digitali al mondo. Il potere del mercato pubblicitario digitale, dunque, è concentrato nelle mani di poche grandi piattaforme e ci si aspetta che si concentri ulteriormente.
“La rapida crescita dei mezzi digitali e dei mercati pubblicitari emergenti ha rafforzato la posizione di concessionarie come Google, Facebook, Baudi e Globo, a discapito di concessionarie tradizionali nei mercati maturi - ha dichiarato Jonathan Barnard, head of forecasting di ZenithOptimedia - . Ad oggi, le principali concessionarie di pubblicità digitali hanno una presa salda sul proprio mercato, ma sono sotto la costante minaccia di perdere la propria posizione a vantaggio di chi saprà rivoluzionare le regole del mercato grazie all'innovazione. Mentre alcune concessionarie nei mercati emergenti stanno affrontando diversi ostacoli nell'allargare il proprio giro d'affari sul breve termine, ci aspettiamo che altre concessionarie proprio dei mercati emergenti entrino nella top 30 nel corso dei prossimi anni”.
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.