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 Venerdì 23 agosto 2019
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 FAST NEWS

 FOCUS

I principi del programmatic buying
guideranno media planning e buying nel futuro


Arun Kumar, global president di Cadreon, la piattaforma di audience management del gruppo Ipg Mediabrands, parla di programmatic e di come debba essere messo sempre più al centro di ogni campagna di marketing efficiente. L'articolo, tratto dall'intervento di Kumar al Festival dei Media in corso a Roma, fornisce un'interessante visione sul programmatic buying e sui cambiamenti che ha portato nel settore del media


11 maggio 2015 - Tre anni fa, il programmatic buying era una stella nascente con la promessa di scuotere il mercato pubblicitario dal suo compiacimento. Oggi ha senza dubbio varie sfaccettature ed è possibile affermare che, innegabilmente, sia stato messo in atto il cambiamento tanto promesso. Anche se la percentuale della spesa pubblicitaria relativa al programmatic rispetto alla spesa sul mezzo digitale totale varia dal 10% al 40% (aprendo così la prima vera sfida al modello d'acquisto basato sulla search di Google), il suo impatto si fa sentire su più canali e, più in generale, sull'ecosistema di negoziazione dei media.
 
L'industria pubblicitaria è storicamente sempre stata molto lenta nello stare al passo con le tecnologia. L'ascesa delle tecnologie programmatiche ha costretto le agenzie e le concessionarie ad apprezzare il suo ruolo e il contributo che essa può apportare al mercato. Al centro del cambiamento si trova il desiderio di qualsiasi marketer: “voglio pagare di più per parlare con le persone che possono materialmente comprare il mio prodotto, in un tempo e luogo che siano favorevoli sia per il mio consumatore sia per il mio brand”. Anche la tv, nonostante gli elevati investimenti pubblicitari che gravitano attorno, non ha mai pienamente soddisfatto tale desiderio. Il programmatic ha reso questo sogno sempre meno una fantasia, trasformandolo in una realtà potenziale nel prossimo futuro.
 
Troppo spesso, le obiezioni tendono a concentrarsi intorno alla possibilità o l'impossibilità di attuazione di questo cambiamento nella modalità di acquisto: secondo alcuni le emittenti televisive non accetterebbero mai di vendere spazi in modalità programmatic e gli editori non permetteranno che i loro prodotti vengano venduti a un prezzo eccessivamente basso. Insomma, chi più ne ha ne metta.
 
Parlando in gergo strettamente tecnico, collegato all'intento principale dell'advertiser, il programmatic ci permette semplicemente di contattare quelle persone che sono ritenute essere più facilmente propense alla conversione (usando il termine in un'accezione ampia), utilizzando i dati e le tecnologie, e di pagare in modo proporzionale ad ogni media.
 
Le due componenti in gioco sono la tecnologia e gli scambi commerciali. La tecnologia consente di raccogliere dati, di monitorare in tempo reale i comportamenti del target e di semplificare la consegna dei messaggi per migliorarne l'efficacia. Gli obiettivi commerciali sono stati progettati per migliorare il valore e ridurre i costi. Che questo avvenga attraverso uno scambio basato su un sistema ad asta o su un mercato privato, il suo valore per un inserzionista non viene meno.
 
Il reale impatto di questi ultimi tre anni si farà sentire attraverso l'automazione non programmatica, almeno non nel modo in cui noi la intendiamo oggi. A prescindere dal fatto che il programmatic buying raggiunga i livelli attesi o meno, i principi che ha messo in atto guideranno il media planning e il buying nel futuro.
 
Così come l'ecosistema si evolve e i consumatori diventano sempre più consapevoli del valore dei loro dati e cercano di evitare attivamente pubblicità per loro irrilevanti, allo stesso modo essi cercheranno di accrescere il valore di scambio delle loro informazioni personali. Ciò consentirebbe agli inserzionisti di migliorare l'efficacia in modo proficuo su scala oggi non ancora visibile. Questo renderebbe quasi irrilevanti concetti come ‘visibilità’ o ‘frode’. Quando si sa esattamente quello che ogni esposizione al messaggio pubblicitario apporta al proprio business, è altamente improbabile che si voglia spendere soldi su impression che non sono reali.
 
Questa è la promessa, almeno. Se guardiamo alla storia della tecnologia programmatica, è possibile affermare che essa si tramuterà in gran parte in realtà. Gli inserzionisti che non sono preparati ad affrontare questo nuovo approccio al marketing vacilleranno e perderanno il loro vantaggio competitivo. L'ipotesi che i grandi budget, e l'influenza che ne deriva, porteranno da soli il valore e il business che si desidera sarà consegnata alla storia. Più agili sarete, grazie all'abilità di combinare insieme i dati, la tecnologia e i media, più valore otterrete dall'ecosistema più ampiamente inteso. Si tratta davvero di una scelta semplice e c'è una ricompensa enorme per chi saprà prendere le decisioni giuste.

Arun Kumar
Cadreon global president

 VIDEONOTIZIA  
Acqua Minerale San Benedetto racconta
la sua scelta sostenibile con Brumotti e The Beef
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Acqua Minerale San Benedetto ricorre come testimonial a Vittorio Brumotti, ambasciatore Fai e campione di bike trial, e al claim 'una scelta sostenibile' per la campagna in cui racconta al grande pubblico la sua filosofia green e il percorso virtuoso intrapreso per ridurre l'impatto ambientale. Lo spot in più soggetti è dedicato all'Acqua Minerale San Benedetto Ecogreen, linea col 100% di emissioni di CO2 compensate, attraverso l'acquisto di crediti per finanziare progetti di riduzione dei gas effetto serra, e che utilizza bottiglie di plastica riciclata. La creatività è dell'agenzia The Beef, mentre il media è gestito da MediaClub. La campagna prevede, oltre alla tv, anche una declinazione su stampa e digital con un focus specifico sul sito sanbenedetto.it completamente rinnovato nella sezione dedicata alla sostenibilità.(16 luglio 2019)
 I MEDIA ALLA BORSA DI MILANO<< <
22.08.2019AperturaMax.Min.ChiusuraΔ %
Cairo Communication2.24502.29502.23502.2350-0.22
Caltagirone Editore0.98401.01500.98401.01500.00
Class Editori0.18250.18550.18150.1850-0.54
Cose Belle D'Italia0.43900.44000.42000.43501.40
Gedi Gruppo Editoriale0.26300.26650.26200.26200.00
Giglio Group2.65002.89002.65002.6700-0.74
Il Sole 24 Ore0.49700.50800.49600.50602.02
Italiaonline2.82002.83002.82002.82000.00
Mediaset2.92102.96802.91002.95000.51
Mondadori Editore1.41801.44001.40601.44002.42
Mondo TV1.09901.10501.08101.09301.20
Monrif 0.00000.00000.00000.00
Poligrafici Editoriale0.18240.19840.17540.18701.85
Ray Way5.13005.24005.13005.1800-0.38
RCS Mediagroup0.83500.86000.83500.84501.08
Triboo1.45001.49501.45001.45500.34
Nostra elaborazione su dati di Borsa Italiana


  FAST NEWS<< <
Connexia incaricata della gestione delle property social di Kia Motors Company Italy. La data driven creativity agency Connexia ha vinto la consultazione indetta da Kia Motors Company Italy, branch italiana del brand automotive coreano Kia, per la gestione delle property social media del marchio
 
Grey vince la gara per il lancio di Mediaset Play. Si è chiusa a favore di Grey la gara per il lancio in comunicazione dell'app Mediaset Play che racchiude i migliori programmi di intrattenimento del gruppo Mediaset
 
Fcb incaricata dopo una gara della comunicazione di Scottex. Kimberly-Clark, colosso multinazionale statunitense specializzato nel settore dei prodotti in carta, ha affidato a Fcb Milan la strategia e la creatività per l'offline, il digital e i social di Scottex
 
Simone Masè direttore generale del Gruppo Lunelli. Il Gruppo Lunelli di Trento ha nominato Simone Masè direttore generale con competenza su tutte le aziende nel core business di gruppo
 
Paolo Insinga executive creative director di Interbrand. Paolo Insinga è stato promosso executive creative director di Interbrand con la responsabilità di definire le strategie creative e consolidare i rapporti di partnership con i clienti locali e internazionali
 
Julie Sweet ceo di Accenture, David Rowland presidente esecutivo. Il cda di Accenture ha annunciato la nomina di Julie Sweet come ceo, mentre David Rowland, ceo ad interim, diventa presidente esecutivo, e Marge Magner, presidente non esecutivo del cda, riprenderà il suo ruolo di lead independent director
 
Toby Jenner global ceo di Wavemaker. Wavemaker (GroupM-Wpp) ha nominato global ceo Toby Jenner, attuale worldwide chief operations officer di MediaCom (ugual gruppo), che sarà operativo nel nuovo ruolo da settembre
 
Eggers 2.0 incorpora la società di servizi digitali No Gravity 99. La factory creativa Eggers 2.0, guidata da Guido Avigdor e da Pietro Dotti, ha incorporato No Gravity 99, società torinese di servizi digitali, con personale e parco clienti
 
Serena Di Bruno head of creative department di Grey. Francesco Bozza, chief creative officer di Grey, annuncia la nomina di Serena Di Bruno a head of creative department, ruolo in cui sarà responsabile del coordinamento delle risorse creative e della gestione dei flussi di lavoro all'interno del reparto
 
La Bit sceglie le pr di AT Comunicazione. BIT- Borsa Internazionale del Turismo ha scelto AT Comunicazione come agenzia di relazioni pubbliche rivolte al mercato italiano e internazionale
 
Epr Comunicazione per le media relations e il digital di Telefono Azzurro. Epr Comunicazione è stata incaricata di gestire la comunicazione di Telefono Azzurro, da oltre 30 anni punto di riferimento nella difesa dei diritti dell'infanzia
 
Boing acquisisce il canale 45 del dtt e lancia Boing Plus. Boing, editore di canali kids nato nel 2004 dalla joint venture tra Rti Mediaset e Turner (gruppo WarnerMedia), ha acquisito il canale 45 del digitale terrestre, dal 2017 occupato da Pop
 
Elena Raimondo client service manager in Conversion, che punta sul pharma. Conversion punta sul canale farmacia e accoglie nel team Elena Raimondo col ruolo di client service manager
 
Gruppo Mediobanca sceglie Leo Burnett per i brand Compass, CheBanca! e Mediobanca. Il Gruppo Mediobanca ha affidato a Leo Burnett (Publicis Groupe) le attività di comunicazione per Compass, CheBanca! e Mediobanca stessa
 
Lorenzo Incantalupo global director sales & marketing di Kippy. Lorenzo Incantalupo è stato nominato global director sales & marketing di Kippy, scale-up italiana che sviluppa dispositivi Customer IoT con cui localizzare e monitorare il proprio animale domestico
 



 FOTONOTIZIA  
Un extravergine per ogni piatto,
Leo Burnett racconta I Dedicati di Olitalia
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Leo Burnett porta in comunicazione, per la prima volta, Olitalia, brand acquisito a seguito di una gara lo scorso novembre La prima campagna è per ‘I Dedicati’, una linea di olii studiata insieme a chef internazionali e dedicata ai protagonisti della cucina italiana - carne, pasta, pesce e verdure – con un olio adatto a ciascuno. La campagna multisoggetto su stampa, digital e pv racconta l'unione perfetta: quella tra un piatto e il suo olio, come una storia d'amore. (16 luglio 2019)

 

SULLO SCHERMO
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SERENITY - L'ISOLA DELL'INGANNO / Thriller
Il regista e sceneggiatore Steven Knight firma il suo terzo lungometraggio ‘Serenity – L'isola dell'inganno’, interpretato da Matthew McConaughey e Anne Hathaway, di nuovo insieme dopo Interstellar. Nel cast anche Djimon Hounsou e Diane Lane. Film del 2017, sarà nelle sale italiane dal 18 luglio distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys Entertainment. Dura 106’
Bello e dannato, il capitano Baker Dill è andato a vivere su un'isola tropicale da cartolina, dove porta ricchi villeggianti a fare battute di pesca. Ha una relazione con la matura Constance e passa le serate a ubriacarsi di rum nell'unico locale. La sua ossessione è di riuscire a catturare un grosso tonno a cui ha dato nome ‘Giustizia’. Uno scenario da stereotipo che evolve quando arriva sull'isola la ex moglie Karen, fascinosa e ambigua, che gli chiede per 10 milioni di salvare se stessa e il loro figlio dal nuovo marito, sadico e violento, buttandolo agli squali durante un'uscita in barca. Dill è combattuto, mentre la storia lentamente cambia registro, lasciando intuire dietro la vicenda una regia occulta.  Valutazione:   **


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