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 FOCUS

Il mercato adv italiano chiuderà il 2024 a +5.8% e il 2025 a +2%,
al traino di tv e digital. GroupM rivede le previsioni



(10 dicembre 2024) - I ricavi pubblicitari globali aumenteranno del 9,5% nel 2024 e il settore pubblicitario supererà, per la prima volta, i 1.000 miliardi di dollari di ricavi totali. Salirà poi del 7,7% nel 2025, raggiungendo i 1.100 miliardi di dollari. Lo annuncia GroupM, la media investment company del network WPP, nelle previsioni ‘This Year Next Year’ di fine anno per il 2024 che esplorano, a livello globale, come alcuni fattori esterni, tra cui tecnologia, cultura, politica ed economia avranno un impatto sulla pubblicità dei prossimi mesi e anni. Si tratta, rispetto alla stima di giugno di una previsione al rialzo (era +7,8%).

Il mercato italiano nel 2024

Lo scenario economico italiano è ancora caratterizzato da uno stato di complessità, una permacrisi che prosegue da alcuni anni e che, nonostante qualche miglioramento, non riesce a far emergere importanti segni di crescita. L'inflazione è più contenuta rispetto ai due anni precedenti, ma non è ancora ‘al sicuro’, vista la possibilità di una sua risalita dovuta alle guerre commerciali legate all'introduzione di dazi da parte del Governo americano, e al prezzo di gas e elettricità, che è ancora più alto nel nostro Paese rispetto ad altri stati. Questo incide soprattutto sui consumi delle famiglie, che quest’anno sono rimasti quasi flat e che l'anno prossimo sono previsti ancora incerti e orientati su ‘necessità e risparmioì.

Tuttavia, il mercato pubblicitario continua ad essere anticiclico e in salute, allontanandosi dal trend economico. Il 2024, partito bene per tutti i mezzi, ha mostrato nel secondo e terzo trimestre un andamento ancor più sostenuto, grazie al boost arrivato dagli eventi sportivi del periodo estivo. L'ultima parte dell'anno sta mostrando, invece, alcuni segni di decelerazione che, comunque, dovrebbero portare il 2024 a chiudere a +5,8% (11.7 miliardi di euro).

La Televisione, sia lineare sia advanced, è uno dei traini della crescita del mercato: nel 2024sfiora i 4 miliardi crescendo del 9.9% (o anche meglio). Gli eventi hanno sostenuto la componente lineare, mentre quella advanced ha visto nuovi player affacciarsi nell'area dello streaming e il buon andamento dell'offerta dei broadcasters e dei player digitali. L'Advanced cresce del 30% superando i 550 milioni di euro, a dimostrazione che, senza questa componente, la tv perderebbe 2.5 punti percentuali di crescita, fermandosi a +7,4%.

Internet, comprensivo anche di tutta l'offerta digitale degli altri mezzi, sfiora i 7 miliardi con una crescita del 6,2% e una share di quasi il 60%. Se invece si considera solo il Digital pure-play, il suo valore scende di 1 miliardo (5.9 mld di euro), con una share del 51% e una crescita del 4,4%. Il traino arriva dai top player – Google, Meta, Amazon, TikTok – che valgono ormai oltre l'85% delle revenue del mezzo e quasi la metà degli investimenti del mercato, grazie alla loro offerta sempre più full funnel.

Il Video e la Search giocano poi un ruolo cruciale nella crescita del Digitale che, in questo osservatorio ‘perde’ Amazon per posizionarlo al centro del Retail Media, uno dei trend che dovrà sicuramente essere monitorato da qui in avanti. Questa offerta pubblicitaria vale ormai oltre 400 milioni, con una crescita costante a doppia cifra.

Se la osserviamo nel suo complesso (traditional + digital), la Radio supera i 500 milioni con una share del 4,3% e una crescita superiore all'8%, ma anche la sola componente tradizionale quest’anno si sta mostrando in salute, con una crescita sopra al 6%.


L'OOH, dopo una straordinaria prima parte dell'anno, comincia a mostrare qualche segno di fatica, anche se il 2024 dovrebbe chiudersi in positivo (+4%), anche grazie al traino della componente digitale che mostra un peso crescente sul mezzo (oltre il 30%). Senza questa componente, l'OOH perderebbe quasi 150 milioni e si fermerebbe a una crescita dell'1,3%. La performance della parte digitale è guidata non solo dall'incremento di schermi su tutto il territorio, ma anche dalle nuove possibilità di pianificazione rese disponibili dall'acquisto su piattaforme di programmatic anche in ottica di campagne cross-channel.

La crescita del mercato è determinata anche dal buon andamento dei big spender di alcuni settori come l'Automotive, che ha recuperato buona parte degli investimenti persi durante il periodo Covid, il Turismo che ha beneficiato della comunicazione di linee aeree e compagnie navali, la Gestione Casa che ha contato sulla cura degli animali sempre più diffusa, e il Retail con la crescita dell'ecommerce e dei player del second-hand.

L'evoluzione nel 2025

Il 2025, al momento, riserva molte incertezze, con una crescita al 2% (11.9 mld di euro) ‘da verificare’ in corso d'anno, ma con alcune sfide interessanti da affrontare come quella dell'AI, che potrebbe rivelarsi un game changer per le aziende e l'intera industria dei media, soprattutto nel miglioramento dell'efficacia pubblicitaria e nella riduzione dei costi.

La TV e il Digitale continueranno ad essere i driver di crescita. La prima, nonostante l'assenza degli eventi sportivi, potrebbe mostrare un segno positivo (+2.4%) dato soprattutto dall'advanced TV, in aumento di altri 100 milioni e in crescita ancora del 20%. A trainare il Digitale, invece, i GAMT e il Retail Media che potrebbe valere il 4% del Mercato Adv.

Per quanto riguarda i settori, continuerà l'andamento positivo di quelli che hanno trainato il 2024, ad eccezione dell'Automotive che potrebbe soffrire a causa del calo delle immatricolazioni e della difficoltà a decollare dell'elettrico. Anche i Digital Endemics, quei player che hanno il loro core business nel digitale, come il turismo online (AirBnB, Trivago, etc.), lo shopping online (Vinted, Wallapop, Zalando, etc.) e trading e assicurazioni online, si uniranno a questo trend di crescita. Da tenere sotto controllo anche gli investimenti delle società a partecipazione pubblica che dovrebbero indirizzarsi verso il Giubileo e l'anticipo di Milano-Cortina 2026.


Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
 
Chiara Senici presidente di Soluzione Group. Soluzione Group spa ha nominato Chiara Senici a presidente della società, con responsabilità sugli aspetti finanziari e sulle relazioni istituzionali e di rappresentanza
 
SiVola pianifica il circuito cinema di Rai Pubblicità per l’arrivo del film Odissea. Per l'uscita nelle sale del colossal Odissea di Christopher Nolan, la travel tech company SiVola porta nei cinema del circuito Rai Pubblicità uno ‘spot non spot’ ironico e fuori dagli schemi, interpretato dal co-founder Nicolò Balini
 
Kering affida il media globale a Publicis Groupe. Si è conclusa con l'incarico assegnato a Publicis Groupe la gara media indetta dal gruppo del lusso Kering, cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Saint Laurent e Brioni
 
Rinnovo globale dell'identità visiva di Lay's a cura del PepsiCo Design & Innovation Centre. Alle soglie dei cento anni di storia, le patatine Lay’s (PepsiCo) hanno rinnovato globalmente l'identità visiva
 
Al via la sesta edizione del Best Brands Club. È partita la sesta edizione del Best Brands Club, luogo di confronto e riflessione strategica per le marche ai vertici delle classifiche di Best Brands 2026, l'iniziativa che misura la forza delle marche sul mercato italiano (vedi news)
 
Caffeina presente la unit BAD - Brand Advisory. La creative marketing consultancy Caffeina ufficializza la nascita di BAD - Brand Advisory, nuova unit del gruppo per la consulenza di marca
 
Fabrizia Capriati general manager di Hdemy Group. Hdemy Group, che riunisce realtà accademiche della formazione creativa come NAD - Nuova Accademia del Design e Accademia Cappiello, ha nominato general manager Fabrizia Capriati
 
Catawiki rafforza il senior leadership team. Catawiki, marketplace online europeo di oggetti speciali, rafforza il senior leadership team con la nomina di Daniel Alonso Moreno come chief product officer e di Antonio Mena Salim come vice president of Shipping
 
Tribe Communication incaricata del rebranding digitale di United Network. United Network ha scelto Tribe Communication per realizzare un nuovo sito web che rafforzi il posizionamento del brand e migliori l'esperienza di navigazione di studenti, famiglie e istituzioni scolastiche
 
Alessandro Tomaiuolo managing director di Havas Play in Italia. Havas Play, network di Havas specializzato in sport, entertainment e musica, ha nominato Alessandro Tomaiuolo managing director Italia
 
Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim de la Repubblica. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Stefano Cappellini, già vice direttore, a direttore responsabile ad interim de la Repubblica, dopo la fuoriuscita di Mario Orfeo che diventerà da settembre direttore editoriale di QN Media (già Editoriale Nazionale, ora nel gruppo LMDV Media)
 
Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
 
Francesco Avanzini presidente di GS1 Italy. Francesco Avanzini, direttore generale del Consorzio Nazionale Conad, è stato nominato presidente di GS1 Italy per il prossimo triennio
 
Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
 



Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media
per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.  


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