I 100 best brand mondiali valgono sempre di più. Big dell’hi-tech nella top 5. Primo italiano Gucci
Secondo lo studio Best Global Brands 2022 di Interbrand, il valore economico dei 100 brand più forti al mondo ha superato i 3 trilioni di dollari, in crescita del 16% rispetto al 2021. Apple si conferma al primo posto per il decimo anno consecutivo, seguita da Microsoft che scavalca Amazon e poi da Google e Samsung. L'Italia è rappresentata da Gucci, Ferrari e Prada che con crescite a due cifre si posizionano fra i 15 brand a maggior crescita
4 novembre 2022 - Apple continua a essere il brand globale di maggior valore economico, in base allo studio Best Global Brands realizzato annualmente da Interbrand. Con un aumento del valore del 18%, rimane saldo al primo posto per il decimo anno consecutivo a 482,215 miliardi di dollari Usa, seguito da Microsoft (278,288 miliardi) che scavalca Amazon (274,819 miliardi) che risulta terzo. Google (251,751 miliardi) si riconferma in quarta posizione. In quinta posizione si colloca Samsung (87,689 miliardi). I brand tecnologici, insomma, dominano ancora la classifica, piazzandosi nelle prime 5 posizioni dello studio.
Nella top 10 troviamo poi nell'ordine Toyota (59,757 miliardi), Coca-Cola (57,535 miliardi), Mercedes-Benz (56,103 miliardi ), Disney (50,325 miliardi ) e, per la prima volta in top dieci, Nike (50,289 miliardi). Questi 10 brand rappresentano da soli il 53% del valore totale dei 100 Best Global Brands.
A registrare la maggiore percentuale di crescita del valore del brand rispetto all'anno precedente sono stati Microsoft, Tesla e Chanel: +32%. Airbnb, Red Bull e il brand tech cinese Xiaomi sono le new entry del 2022 mentre Uber, Zoom e il produttore di macchinari agricoli John Deere escono dai top 100. Instagram (16°) scavalca Facebook (17°) diventando il brand a maggior valore economico di Meta.
I brand italiani Sono Gucci, Ferrari e Prada a continuare a rappresentare l'Italia al top. “La loro chiarezza di visione e la capacità di costruire un ecosistema di prodotti, servizi ed esperienze che coinvolge le audience di riferimento li ha portati a essere tra i 15 brand a maggiore crescita nel 2022” afferma Lidi Grimaldi, managing director della sede italiana di Interbrand.
Con un incremento del 23% rispetto all'anno scorso, Gucci si colloca in 30a posizione (salendo di 3 gradini) con un valore del brand di 20,417 miliardi di dollari. Ferrari (al 75°) consegue uno straordinario +31% raggiungendo un valore del brand pari a 9,365 miliardi. Prada conferma il trend positivo, registrando per il secondo anno consecutivo una crescita a due cifre: con il valore del brand che aumenta del 21% (nel 2021 l'incremento era del 20%) si porta all'89° posto (salendo di 5 posizioni), con valore di 6,548 miliardi.
Il valore dei Best Global Brands Il valore totale dei 100 best brand ha continuato a crescere fino a raggiungere in questa edizione 3.088,930 miliardi di dollari Usa, con un aumento del 16% rispetto al 2021 (2.667,524 miliardi), registrando così un nuovo record.
L'aumento del 16% del valore cumulato dei 100 brand dimostra il contributo crescente che il brand ha nel guidare il successo economico di un'azienda. Mentre i mercati finanziari hanno manifestato oscillazioni significative negli ultimi anni, il valore dei brand più forti al mondo è aumentato costantemente guidando la scelta dei consumatori, la loro fedeltà e i margini di crescita.
I fattori chiave I brand che sono cresciuti di più nel 2022 (in termini di percentuale di aumento anno su anno) hanno fatto registrare prestazioni significativamente migliori su tre fattori nella Brand Strength (uno dei parametri di valutazione della metodologia Interbrand): Direction, Agility e Participation.
I brand che eccellono in Direction sono quelli che hanno definito una direzione strategica chiara, assicurandosi che l'intera organizzazione conosca la direzione da perseguire e collabori per raggiungere gli stessi obiettivi. Quelli che hanno alte performance in Agility si muovono velocemente, presentando sul mercato nuovi prodotti e servizi e, laddove necessario, cambiando rotta per rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori. Infine, i brand che primeggiano in Participation fanno sì che i consumatori partecipino a un viaggio condiviso, rendendoli parte di un movimento finalizzato alla creazione di un mondo più coinvolgente.
“In questo momento di forte incertezza economica, i brand di maggior successo continuano a rinforzare le relazioni con le persone e sanno come utilizzare le nuove tecnologie per migliorare l'esperienza dei consumatori ed essere, quindi, una componente essenziale delle loro vite. Ma far leva su una concezione statica di brand e business non è più abbastanza per essere in grado di anticipare e incontrare i bisogni dei consumatori - afferma Gonzalo Brujò, global ceo di Interbrand -. I Best Global Brands hanno superato per la prima volta la soglia dei 3 trilioni di dollari, ma c'è spazio per un'ulteriore crescita sia da parte dei nuovi entranti sia dei migliori 10. I top ten brand di quest’anno, infatti, sfidano regole e convenzioni ed estendono la loro equity oltre a prodotti, settori e categorie tradizionali. Sono brand che si distinguono in termini di leadership, capacità di generare empowerment e cambiamento: tutto ciò significa creazione di valore”..
Cynar aperitivo rilancia il claim ‘contro il logorio della vita moderna’
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Ai tempi di Carosello e anche dopo, Ernesto Calindri sedeva tranquillo a un tavolino in mezzo al traffico cittadino, sorseggiando un Cynar, che lo rendeva immune dal ‘logorio della vita moderna’, conseguenza del boom economico. Ma anche oggi imperano caos e fretta generale, per via della continue notifiche, delle chat in continuo aggiornamento, delle scadenze che si sovrappongono, dell'impressione di dover essere sempre disponibili, presenti, performanti. Cynar (Campari Group) torna on air con uno spot che mostra quanto sia ancora attuale il claim: contro il logorio della vita moderna significa oggi fare scelte controcorrente, senza sforzo, senza urlare. Cynar parla a chi sceglie un libro in più e uno scroll in meno, a chi non ha perso il dono della gentilezza, a chi al rumore preferisce la musica, a chi sceglie di vivere con calma, consapevolezza e con un Cynar Spritz da condividere. Cynar Spritz è il nuovo modo di intendere l'aperitivo, che si ispira all'heritage del brand rendendolo contemporaneo. La campagna, on air su CTV, digital e social con ripresa a settembre, è firmata dall'agenzia MIlky Media, prodotta da Borotalco TV e diretta da Giacomo Triglia. La colonna sonora è ‘Vita Meravigliosa’ di Jacopo Èt.(13 luglio 2026)
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Francesco Avanzini presidente di GS1 Italy. Francesco Avanzini, direttore generale del Consorzio Nazionale Conad, è stato nominato presidente di GS1 Italy per il prossimo triennio
Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
Stagwell vince la gara creativa di Haier per l'Europa. Coordinerà l'ufficio italiano. Stagwell ha prevalso nella gara di Haier e seguirà strategia creativa e sviluppo delle campagne per il brand di elettrodomestici a livello europeo, col coordinamento di un team client service dell'ufficio italiano
Fineco title sponsor della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Fineco diventa title sponsor dei campionati della Lega Pallavolo Serie A Femminile a partire dalla prossima stagione
A Pikasso Italia la gestione dell'OOH nel Centro Commerciale Il Borgogioioso di Carpi. È stata assegnata in concessione esclusiva a Pikasso Italia la gestione degli spazi pubblicitari DOOH all'interno del Centro Commerciale Il Borgogioioso di Carpi
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Anche in Italia il servizio di riparazione dei capi di Salomon. Salomon estende il servizio di riparazione dei suoi capi e accessori , lanciato in Francia lo scorso aprile, rendendolo ora disponibile anche in Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Paesi Bassi
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Mick Jagger rock ambassador di Virgin Radio per promuovere il lancio di ‘Foreign Tongues’
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Mick Jagger è il nuovo rock ambassador di Virgin Radio, ruolo affidato negli anni ad artisti che hanno messo volto, pensiero e voce per essere esempio e ispirazione per chi crede nel potere della musica rock. Per promuovere l'uscita mondiale di ‘Foreign Tongues’, il nuovo album dei Rolling Stones, Jagger è protagonista di un video che porta un messaggio di amore per il rock e per la sua forza ispiratrice. Queste le sue parole: “Ciao, sono Mick Jagger dei Rolling Stones e abbiamo nuova musica in uscita. Non penso che in passato abbiate mai ascoltato qualcosa di simile da noi. Non è questione di come ti esprimi. Prima di tutto devi piacere a te stesso. In ogni caso … mai arrendersi”. Colonna sonora del video, in lingua inglese con sottotitoli in italiano, è il brano ‘In The Stars’ estratto dal nuovo album. Il video è visibile al link https://www.virginradio.it/, in tv Mediaset e Virgin Radio tv, OOH - circuito Telesia negli aeroporti, digital. Creatività e pianificazione sono curate internamente. Mick Jagger è l'ultima delle grandi rockstar che hanno raccontato a Virgin Radio cosa rappresenta per loro la musica rock. Il progetto è partito nel febbraio 2018 con Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters, e ha coinvolto negli anni Jared Leto, Noel Gallagher, Marky Ramone, Liam Gallagher, Iggy Pop, Billie Joe Armstrong, Billy Corgan, Alice Cooper, Slash, Machine Gun Kelly, Yungblud, Dave Gahan, Jon Bon Jovi, Lenny Kravitz, Skin e David Gilmour. (13 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.