UNA evidenzia i sette macro trend che impatteranno sulla comunicazione nel 2022
Partendo dall'impatto della pandemia sui comportamenti dei consumatori, il Centro Studi dell'associazione ha individuato sette tendenze chiave di cui comunicatori e brand dovranno tenere conto per realizzare campagne efficaci, in linea con i nuovi valori e bisogni
(10 gennaio 2022) - Sono sette le macro tendenze di cui i professionisti della comunicazione dovranno tenere conto nei prossimi 12 mesi. Le ha evidenziate il Centro Studi di UNA – Aziende della Comunicazione Unite partendo dall'impatto generato dalla pandemia sui comportamenti delle persone che andranno a coinvolgere l'intero comparto della comunicazione commerciale. “La pandemia continua incessantemente a cambiare i paradigmi del vivere quotidiano. Il mondo della comunicazione e i brand non possono che analizzare tale fenomeno e farlo proprio, interiorizzarlo, per tradurlo in campagne di comunicazione efficaci, in linea con i tempi e con i nuovi e valori e bisogno del consumatore moderno” ha dichiarato Marianna Ghirlanda, presidente del Centro Studi UNA.
Ecco i trend in dettaglio, così come li presenta il Report di UNA
1 - I consumatori reclamano il controllo del proprio stile di vita
Il consumatore post-lockdown sta ricalibrando il proprio stile di vita: da un lato la richiesta che più della metà dei nuovi servizi dell'era pandemica diventino la nuova normalità, dall'altro la spinta ad osare un cambiamento significativo del proprio stile di vita prendendo maggiore controllo delle proprie scelte e azioni. Questo si traduce in un investimento sempre maggiore nella qualità della casa e nel tempo che vi si trascorre; in una maggiore attenzione al proprio impatto sociale attraverso le scelte di consumo e in una crescente preoccupazione per la propria salute fisica e mentale, cui i brand possono rispondere offrendo semplificazione e comunicando positivamente.
Il desiderio di sentirsi più in controllo da parte delle persone a seguito della prolungata situazione di incertezza e dell'imperante confusione informativa chiama i brand ad una risposta caratterizzata da maggior chiarezza e trasparenza, un aiuto per trovare velocemente le informazioni necessarie a prendere decisioni ponderate e per poter misurare l'efficacia di un prodotto rispetto a quanto promette.
2 - Focus locale. Il miglioramento parte da vicino
Il ruolo della propria comunità locale come ingrediente di resilienza personale, il senso di appartenenza e la crescente fiducia delle persone nei leader locali rispetto ai ceo o ai politici hanno conosciuto un'accelerazione con la pandemia. Una consapevolezza crescente in questi termini che spinge tutte quelle attività che danno modo alle persone di partecipare al miglioramento della propria realtà locale, sostenendo business e relazioni. Un atteggiamento che online si traduce in una predilezione da parte dei consumatori per i negozi diretti e non intermediati e per una scelta crescente a favore della verticalità, rispetto ai generalisti.
3 - Connessioni umane al centro, fisiche o digitali
La privazione forzata dei contatti umani in tempo di pandemia sta già provocando un cambio di rotta: le human connection sono la necessità primaria delle persone che i brand possono intercettare offrendo nuove opportunità per favorire tanto l'interazione fisica quanto il contatto altrimenti impossibile nel metaverso, sfruttando la tecnologia. Piattaforme come Roblox e Fortnite sono diventate nuove frontiere sociali per le persone in modo trasversale alle generazioni: non solo videogiochi ma spazi da abitare con gli amici e in cui venire in contatto con i brand sfruttando un'esperienza totalmente immersiva. E se creare nuovi spazi virtuali da zero non è propriamente economico, le possibilità includono collaborazioni, digital merchandising, NFT, etc.
4 - L'esperienza di acquisto diffusa
Con la pandemia, i brand sono stati costretti ad accelerare le loro trasformazioni commerciali per poter dialogare efficacemente con i clienti relegati a un comportamento esclusivamente digitale: dai canali proprietari ai marketplace fino alle piattaforme social. Per essere competitive, le aziende daranno la prioritàÌ? alla customer experience del commercio omnichannel e i c.m.o. dovranno assicurarsi che il brand assicuri una interconnessione dell'esperienza di acquisto, indipendentemente da dove questa avvenga.
5 - Sostenibilità inclusa nel prezzo
La sostenibilità non è più una tendenza, è diventata mainstream. Ciò che cambia è il tenore delle aspettative da parte delle persone nei confronti dei brand: sempre più critici ed esigenti, i consumatori chiederanno di poter partecipare in modo fattivo alle iniziative della marca per potere, attraverso un contributo diretto, essere loro a compensare il proprio impatto. Per un maggior benessere, anche mentale.
6 - Il brand purpose alla prova dei fatti
Anche il ‘purpose’ non è più un'opzione. Se già molte aziende hanno fatto sentire la propria voce e si sono schierate su temi controversi: Le persone ora chiedono di vedere progressi misurabili sui grandi obiettivi che le marche si sono date.
7 - Il valore della privacy
Cade il velo della gratuità: come conciliare il desiderio di informazioni e servizi apparentemente gratuiti con la crescente consapevolezza di mettersi alla mercé del grande fratello? Sempre più consapevoli di questa meccanica ‘do ut des’ che espone la propria privacy, le persone diventeranno sempre più attente ed esigenti nei confronti del gratuito-al-prezzo-dei-propri-dati. La digital privacy gioca un ruolo cruciale nella costruzione del fiducia in un brand e può rappresentare un'opportunità dal punto di vista comunicativo. Come in una relazione personale, gli individui sono più ingaggiati e propensi a spendere il proprio tempo e le proprie informazioni con chi ritengono più responsabile ed eticamente corretto.
Lo studio indica a questo punto le aree di best practice per la gestione dei dati.
Privacy by Design - Inserire la protezione dei dati nella strategia del disegno di nuovi business e prodotti sin dal principio. Data Control - Raccogliere unicamente i dati realmente necessari all'erogazione del servizio e fornire sempre alle persone facile accesso al controllo dei dati condivisi Privacy by Default - Assumere la non condivisione dei dati come opzione di default lasciando alle persone la scelta di quali dati condividere. Accountability and Transparency - Essere cristallini circa l'uso, la condivisione e lo storage dei dati: la pubblicazione del data flow può essere molto più immediata ed esplicita di una verbosa policy.
Jake La Furia da Del Piero per una maratona di House of Dragon con rete ultraveloce Sky Wifi
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Nel nuovo spot di Sky Wifi e Sky Tv, Jake la Furia, grande fan di House of the Dragon, in attesa della nuova stagione in arrivo il 22 giugno torna a casa di Alex Del Piero per una non-stop notturna in streaming delle prime due stagioni. Con lui si auto-invitano anche alcuni amici del condominio, che sanno che a casa Del Piero c'è la connessione ultrabroadband di Sky Wifi, ottimizzata per lo streaming. Alex decide di andare a dormire e. al mattino dopo, li trova tutti ancora sul suo divano. “Ma siete ancora qui?” chiede sorpreso. “Siamo come Sky Wifi, non molliamo mai, frate” replica Jake, battendo il cinque coi compagni di maratona. Anche questo soggetto della campagna promuove, in modo ironico e leggero, il mix che unisce la potenza della rete ultraveloce di Sky Wifi, ottimizzata per lo streaming e il gaming online, e la qualità dei contenuti di Sky Tv. Ideata dalla Sky Creative Agency, la campagna è pianificata in tv, radio e piattaforme digital e retail Sky. La produzione è di Akita Film con regia di Matteo Sironi. (4 giugno 2026)
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Ichnusa combatte l'abbandono del vetro con murales artistici in punti chiave della Sardegna
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Ichnusa lancia la terza edizione di ‘Se deve finire così, non beveteci nemmeno’, campagna firmata da LePub, che quest'anno trasforma la Sardegna in un vero e proprio museo diffuso contro l'abbandono del vetro. Al centro le creatività di tre muralisti sardi - Sardomuto, Marinetti e Stella Ziantoni - le cui illustrazioni diventano affissioni in aeroporti, porti, zone della movida. Animali simbolo, figure identitarie e paesaggi selvaggi si ribellano all'incuria dell'uomo, utilizzando il muralismo sardo per veicolare un messaggio di impegno sociale e civico. Ichnusa prosegue anche con le azioni concrete sul territorio e avvia un nuovo ciclo di giornate di raccolta del vetro insieme a Legambiente Sardegna e al birrificio di Assemini. Il progetto ha preso il via al Festival AteneiKa, dove la campagna ha debuttato con un murale firmato dal sasserese Sardomuto e con una serie di attivazioni pensate per coinvolgere i giovani e amplificare il messaggio di responsabilità. (4 giugno 2026)
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IL CLUB - CANZONI SOTTO LA PELLE / Talk musicale su RaiPlay
Prende il via l'8 maggio su RaiPlay il primo boxset di 5 episodi, seguito da un secondo di altri 5 il 15 maggio, del talk show musicale ‘Il Club - Canzoni sotto la pelle’ dedicato a giovani e alle loro sensibilità. Condotto e ideato da Federica Gentile e Niccolò Agliardi con regia di Dimitri Patrizi, è un format original di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dove le parole e il dibattito arrivano dai testi delle canzoni. Come tutti i programmi original nasce digital first per poi essere declinato in futuro sui canali generalisti di Rai. Ogni episodio dura 35-40 minuti.
Due coppie di cantanti si confrontano con un gruppo di giovani in studio dai 18 ai 25 anni partendo dai contenuti di due canzoni importanti della loro carriera, presentate alternate, le cui parole sono state capaci di regalare emozioni, suscitare ricordi, confermare sentimenti e intuizioni a giovani di un'età spesso costellata da domande inespresse o senza risposta. Un'età, quella adolescenziale, fragile, irripetibile, di sentimenti gridati in silenzio. Dal confronto emergono temi forti: la rabbia con Niccolò Fabi e Ensi, la ribellione con Piero Pelù e Dargen D’Amico, la sorellanza con Levante e Gaia, l'amicizia con Paola Iezzi e Willie Peyote, l'appartenenza con Jack Savoretti e Leo Gassmann, la fine di una relazione con Michele Bravi e Aiello. Le altre coppie ad avvicendarsi sono Marco Masini e Anastasio, Ditonellapiaga ed Emma Nolde, Malika Ayane e Rancore, Francesca Michielin e Margherita Vicario. La musica diventa un linguaggio per raccontare sogni, paure e desideri. “Il format – ha dichiarato Marcello Ciannamea, direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali - punta ad arrivare dritto alle emozioni, proprio quelle che si nascondono ‘sotto la pelle’ del nostro pubblico, raggiungendolo in quello spazio contraddittorio e fragile che è l'adolescenza. La musica diventa un linguaggio universale e allo stesso tempo intimo. Una strofa ripresa e canticchiata racconta più di mille confessioni”.