Secondo il Report Advertising Expenditure Forecast, la ripartenza in Italia è stata più veloce del previsto grazie al dinamismo delle aziende i cui investimenti in comunicazione si sono allineati già nel 2021 ai livelli pre-pandemia. L'anno in corso chiuderà così in crescita del 12,4% dopo la flessione del 10,4% del 2020. La trasformazione digitale traina la ripresa col boom dell'e-commerce e la crescita dei fenomeni di digitalizzazione accelerati dalla pandemia
(10 dicembre 2021) - Di pari passo con la ripresa economica del Paese, il mercato pubblicitario italiano si prepara a chiudere il 2021 con una crescita del 12.4% dopo un 2020 che aveva fatto registrare una flessione del 10.4%. Lo annuncia il capitolo dedicato all'Italia del
Report Advertising Expenditure Forecast di Zenith (Publicis Gorupe). La ripartenza in Italia per l'industry è stata più veloce del previsto grazie al dinamismo delle aziende i cui investimenti in comunicazione hanno trovato rinnovato vigore arrivando, già nel 2021, ad allinearsi ai livelli pre-pandemia. Nei prossimi anni il mercato pubblicitario continuerà a seguire l'andamento dell'economia segnando un trend di crescita che, secondo le stime di Zenith, sarà +5% nel 2022, +3.5% nel 2023 e +2.4% nel 2024 (rispetto al relativo anno precedente).
È, come nel resto del mondo, la trasformazione digitale a trainare la ripresa con il boom dell'e-commerce e la crescita strutturata dei fenomeni di digitalizzazione accelerati dalla pandemia.
Nel 2021 si registra una crescita degli investimenti in digitale pari a +12.5%, incremento che negli anni successivi si porterà al +8.5% previsto nel 2022, + 5.7% nel 2023 e + 4.2% nel 2024. La quota del digitale passerà dal 46.2% del 2021 al 49.6% del 2024. Quote quelle del digitale che vedranno la tv passare dal 41.8% del 2021 al 38.4% del 2024. Pur in una decrescita di quota mercato a favore del digital, la tv è cresciuta a velocità più spedita nel 2021 (+14%), una crescita che continuerà, ovviamente con ritmi diversi (+1.5% nel 2022 e +1.2% nel 2023), per poi stabilizzarsi nel 2024. Un'attenzione particolare va riservata alla trasformazione della tv in Connected Tv che sarà la chiave di volta dal 2022.
“La ripartenza è stata più rapida di quanto chiunque avesse immaginato. Un'iper-accelerazione per rispondere ai nuovi comportamenti e alle nuove dinamiche di consumo dettate dalla digitalizzazione. La crescita degli investimenti è accompagnata da un incremento di domanda senza pari di talenti per gestire questa trasformazione. Una vera e propria esplosione su tutti i fronti, che vede coinvolte aziende, agenzie, società di consulenza, startup ma che deve dopo l'effetto dirompente iniziale trovare stabilità e continuità nella crescita” ha commentato Andrea Di Fonzo, chief media officer di Publicis Groupe e ceo di Publicis Media.
Quanto al mercato globale degli investimenti, la fase è di vigorosa di ripresa e per il 2022 il
Report (realizzato prima dell'emergere della variante Omicron) prevede una crescita del 9.1% dopo quella del 15.6% che sarà registrata a fine 2021. Nel 2023 e 2024 sarà soprattutto l'e-commerce a stimolare gli investimenti in advertising che cresceranno ancora rispettivamente del 5.7% e del 7.4%. In termini di spesa adv, si passerà dai 705 miliardi di dollari del 2021 (erano 634 nel 2019) a 873 miliardi entro il 2024.
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