E il 71% preferisce acquistare da brand a cui riconoscono un impegno che va oltre agli interessi economici. Sono percentuali superiori alla media globale. Lo rivela la tranche italiana della ricerca Meaningful Brands 2021 di Havas Media Group, che evidenzia anche come serva un maggiore impegno da parte della aziende per colmare il gap tra aspettative e realtà. Google, Amazon, Ferrero, Mulino Bianco, Nutella, Kinder, Samsung, Lindt, Adidas, Paypal sono i top 10 brand più ‘meaningful'
(19 novembre 2021) - Come in altri Paesi, le aspettative dei consumatori italiani nei confronti dei brand sono sempre più alte: ben il 79% degli italiani crede che i brand debbano agire per il bene della società e del pianeta, un dato di sei punti superiore alla media globale (73%). Gran parte dei consumatori si aspetta quindi sempre più impegno sociale da parte delle aziende e il 71% preferisce acquistare da brand a cui riconoscono un impegno che va oltre agli interessi economici. Anche in questo caso il dato italiano è superiore a quello globale, fermo al 64%. Lo rivela la tranche italiana dell'edizione 2021 della ricerca proprietaria globale Meaningful Brands di Havas Media Group, che da 12 anni indaga sulla relazione tra brand e consumatori e sull'impatto sui risultati di business e sulla società. Sono novemila gli italiani che sono stati intervistati per misurare la ‘meaningfulness’ dei brand in termini di benefit funzionali, personali e collettivi, coprendo 12 settori e 80 brand.
Le aspettative tuttavia spesso rimangono disilluse e si evidenzia un gap tra le richieste dei consumatori e le azioni che le aziende implementano. Ne è prova il fatto che il 74% dei consumatori italiani si dichiara stanco di ascoltare vuote promesse da parte dei brand e solo il 37% è soddisfatto dalle loro concrete azioni a favore di società e ambiente.
Per stabilire connessioni rilevanti con i consumatori, i brand devono quindi esporsi e mettere in campo azioni concrete. L'82% degli italiani, infatti, si aspetta che i brand offrano supporto in momenti di crisi. E, similmente, ai primi posti tra i ruoli più richiesti dal contenuto dei brand troviamo quelli di aiutare e informare. Inoltre, il 70% dichiara di volere esperienze più meaningful. I brand possono quindi sfruttare nell'immediato tali opportunità per accogliere questi bisogni.
Tra i settori merceologici che meglio hanno saputo cogliere questo invito alla meaningfulness ci sono alimentari, cura della persona, vendita al dettaglio, abbigliamento ed elettronica di consumo: tutti con punteggi in crescita rispetto all'edizione precedente. La meaningfulness del settore si riflette anche nella lista dei top 10 brand più meaningful: Google, Amazon, Ferrero, Mulino Bianco, Nutella, Kinder, Samsung, Lindt, Adidas, Paypal.
Guido Surci, chief sports & intelligence officer di Havas Media Group, commenta: “La pandemia segnerà uno spartiacque tra due modi differenti di ‘fare brand'. E l'accelerazione di questa nuova relazione tra marca e consumatore sarà una sfida per tutti. Meaningful Brands ci ha aiutato in questi anni a sviluppare un approccio che continua a dimostrarsi all'altezza di questa sfida: da una visione pionieristica è diventata un vero e proprio processo operativo che orienta tutti i team dell'agenzia alla costruzione della vera media experience”.