Dal volume al valore, il mondo dei viaggi a un punto di svolta
L'era dei viaggi senza limiti e degli itinerari copia e incolla sta volgendo al termine e un'era di viaggi più verde, più intelligente e più intenzionale è alle porte. La categoria deve trovare un nuovo equilibrio e le aziende devono portare l'attenzione dall'alto volume all'alto valore. Lo spiega Backslash, l'unità di cultural intelligence di Tbwa Worldwide, nel report ‘Future of Travel'
(6 ottobre 2021) - Per decenni il turismo è stato definito dal volume: itinerari prevedibili e voli a tariffa ridotta hanno attirato le masse, mettendo a dura prova le destinazioni e le persone che ci vivono. Ma mentre il mondo inizia a prenotare fughe post-vaccino, un'era di viaggi più verde, più intelligente e più intenzionale è alle porte. Lo spiega Backslash, l'unità di cultural intelligence di Tbwa Worldwide, nel report ‘Future of Travel', terzo della serie ‘Future of’ di Backslash che esplora cosa verrà e, soprattutto, cosa dovrebbe accadere in futuro in alcune aree.
“La pandemia ha sconvolto i viaggi di lavoro e di piacere come li conoscevamo e il tempo trascorso lontano dai viaggi ci ha mostrato che eravamo pronti per un reset - ha affermato Agathe Guerrier, chief strategy officer di Tbwa/Worldwide -. Anche se è probabile che i volumi di viaggio rimarranno depressi per un po’, ci sono molte nuove opportunità per i brand di aggiungere valore alla categoria. Come spesso accade, le aziende che giocano un ruolo nel plasmare il futuro saranno quelle che si assicureranno il loro posto in esso”.
Il rapporto sfrutta l'intelligenza culturale per evidenziare quattro opportunità di crescita disruptive nei viaggi e delinea modi specifici per le aziende di agire, che si tratti di rivolgersi a un pubblico diverso, introdurre nuovi servizi o investire nell'innovazione di prodotto.
The Great Redemption. Un'era del turismo più consapevole riequilibrerà i rapporti, considerando un luogo e la sua gente importanti tanto quanto il viaggiatore. Il movimento anti-turismo, le restrizioni responsabili e l'intelligenza artificiale reimposteranno la categoria.
Anchorless Living. Mentre si passa da vacanze una tantum a viaggi continui, le aziende turistiche saranno costrette a soddisfare una vita in continuo mutamento. La modalità di lavoro a distanza, i concierge nomadi e i pacchetti flessibili apriranno la strada a un nuovo tipo di viaggio d'affari.
Travel's Turn Inward. Man mano che i viaggiatori si rivolgono verso l'interno, gli itinerari saranno sempre più costruiti attorno alla mente e al corpo. Guardando al futuro, esperienze culinarie interattive o trattamenti benessere basati su evidenze scientifiche saranno i segni di una vacanza davvero trasformativa.
Destination Unknown. La ricerca di nuove frontiere ridefinirà le aspirazioni di viaggio. Le fughe edonistiche, le destinazioni ai confini del mondo e la capacità di creare avventure virtuali personalizzate riporteranno la magia nei viaggi.
“Il viaggio è a un punto di svolta. Per decenni abbiamo goduto di viaggi senza limiti senza troppi sensi di colpa, ma finalmente ci stiamo rendendo conto che il turismo di massa ha delle conseguenze. Quindi, anche se potremo prenotare meno viaggi in futuro, i viaggi che faremo saranno più consapevoli. E per questo vedremo le aziende iniziare a spostare la loro attenzione da un volume elevato a un valore elevato, il che è una svolta davvero promettente" ha aggiunto Cecelia Girr, direttore della strategia culturale di Backslash.
Il report Future of Travel è nato da mesi di approfondite ricerche qualitative e quantitative, ideazione strategica e collaborazione tra 44 ‘culture spotters’ di 26 uffici di Tbwa globali. Gli spotter hanno portato di lavoro su alcune delle più grandi compagnie di viaggio del mondo, da Hilton a Singapore Airlines a Tourism New Zealand. The Future of Travel può essere scaricato qui..>>
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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FAST NEWS<< < >>>
Aperte le iscrizioni al 62° Oscar di Bilancio. Sono aperte le iscrizioni alla 62a edizione dell'Oscar di Bilancio che valorizza le migliori esperienze di reporting e rendicontazione, promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e Ferpi
To Be All Group rafforza la governance. To Be All Group, specializzato nella creator economy, nel talent management e nella produzione di progetti di branded entertainment ed eventi, rafforza la struttura manageriale con l'ingresso di Matteo Acquaviva e Nicolò Raffaelli
Raphaël de Andréis assume la nuova carica di chief strategy officer di Havas unendola a quella di ceo Western Europe. Havas ha nominato Raphaël de Andréis a chief strategy officer, carica che aggiunge a quella di di ceo Western Europe
Coo’ee firma la campagna del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Coo’ee Italia firma anche per il 2026 la campagna di comunicazione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo, diretto da Luigi Colombo, rinnovando la collaborazione con Mediafriends
Bonomelli conferma la gestione di digital e social a I MILLE. Bonomelli ha rinnovato l'incarico a I MILLE Creative Consultancy (Gruppo TXT) per la gestione strategica e creativa dei canali digitali
Luca Secondini direttore marketing di Mercedes-Benz Italia. Luca Secondini entra in Mercedes-Benz Italia col ruolo di direttore marketing alla guida della Direzione Data Driven Customer Journey
Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
Aperto il bando Milano Pitch 2026 per giovani autori di editoria e audiovisivo. Sono aperte le candidature a Milano Pitch 2026, contest per aspiranti scrittrici e scrittori, sceneggiatrici e sceneggiatori lombardi under 40, che mette in palio borse di sviluppo per 26.000 euro
Carlo Noseda presidente onorario di IAB Italia. Il nuovo consiglio di IAB Italia ha nominato Carlo Noseda presidente onorario, a riconoscimento del contributo apportato nel corso dei dodici anni alla guida dell'associazione
Cindy Zhou chief marketing officer di Imprivata. Imprivata (soluzioni per la gestione degli accessi per la sanità e altri settori critici) ha nominato Cindy Zhou chief marketing officer
Marta Nava direttrice creativa social di The Bunch. Marta Nava entra in The Bunch col ruolo di direttrice creativa social, apportandovi oltre dieci anni di esperienza maturata su progetti complessi e ad alto valore per il business, con un'attenzione costante all'impatto sociale e culturale della comunicazione
Adidas affida il media globale a Omnicom Media Group. Omnicom Media Group si è aggiudicato il media globale di Adidas per un budget stimato in 559 milioni di dollari, a seguito di una gara a cui hanno partecipato anche WPP Media e Publicis Groupe
Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.