Ad Forecasts di dentsu. L'advertising in Italia crescerà del 5,9% nel 2021
Il nostro mercato sarà al quinto posto, dietro a India, Uk, Francia e Canada, per trend di crescita nel 2021, dopo un 2020 chiuso ‘solo’ a -12%, grazie alla performance autunnale positiva della tv e al calo contenuto al 4% del web adv. Il trend nel 2021 sarà favorito dal recupero nei mesi estivi di alcuni dei grandi eventi sportivi quadriennali bloccati lo scorso anno. I settori merceologici che nel 2020 hanno mostrato maggiori criticità risulteranno i più reattivi nel 2021
5 febbraio 2021 - Dopo un anno di grandi sofferenze, arriva una notizia positiva per l'Italia dal report Global Ad Spend Forecasts di dentsu international. Il nostro mercato è al quinto posto, dietro a India, Uk, Francia e Canada, per tasso di crescita previsto nel 2021 rispetto al 2020: +5,9%, in un mercato globale in crescita del 5,8%, trainato in particolare dalle buone performance di India e Regno Unito.
Non solo. Le stime più recenti di dentsu Italia ritoccano a –12% la chiusura di fine 2020 (prima prevista a -14,4%), un recupero - secondo Enrica Bellinato, head of media research, e Cristina Ruffino, forecasting manager di dentsu - “dovuto alla performance autunnale molto positiva della tv (+3%) e alla complessiva raccolta dell'adv web, mezzo che ha risentito marginalmente del calo di domanda assestandosi nell'anno a un calo solo del 4%”.
Una tra le indicazioni più significative del Global Ad Spend Forecasts di dentsu riguarda la quota d'investimento nei mezzi digital, arrivata al 50% del mercato. Questa situazione, tuttavia, non si è verificata ancora in Italia. “Nel mercato italiano, come in altri mercati europei, in particolare in area mediterranea, è ancora la tv a mantenere una posizione di leadership tra i mezzi, riuscendo ad attirare circa la metà degli investimenti complessivi” dichiara Bellinato.
I settori che nel 2020 hanno mostrato maggiori criticità risulteranno i più reattivi nel 2021. Si prevede quindi un parziale recupero dell'investmento in comunicazione per alcuni dei tradizionali driver del mercato come Alimentari, Farmaceutici e Bevande/Alcolici. Anche il settore Automotive, in particolare grazie alla presenza degli eventi sportivi e agli incentivi statali, dovrebbe risultare particolarmente positivo. E anche il settore FMCG, che nel 2020 ha mostrato maggiore reattività rispetto alla media di mercato, nel 2021 sarà in crescita seppur contenuta.
Il recupero degli investimenti nel 2021 sarà favorito dalla presenza nei mesi estivi di alcuni dei principali eventi sportivi quadriennali, riprogrammati dopo lo slittamento dello scorso anno: i Campionati Europei di calcio (che valgono circa 90 milioni di euro di investimenti) e le Olimpiadi di Tokyo. A questi si aggiunge il contributo delle prime partite valide per le qualificazioni ai Mondiali di calcio 2022.
Secondo Paolo Brambilla, chief marketing & research officer di dentsu, “la raccolta nel 2021 si muove con un effetto di rimbalzo rispetto alle anomale performance sulla stagionalità di revenues del 2020. Ad esempio, il primo bimestre 2021, dominato dalle incertezze legate alla pandemia, confrontato con un bimestre 2020 dove l'emergenza ancora non c'era e tutte le attività erano a regime, porta a registrare una partenza 2021 sottotono. Il recupero a doppia cifra previsto nel trimestre successivo è effetto di un confronto con mesi che nel 2020 erano di completo lockdown. Nonostante la ricca offerta sportiva (Europei e Olimpiadi), il terzo trimestre è previsto tendenzialmente in linea al 2020. Infatti, a giugno e luglio dell'anno scorso, il recupero della Serie A e la destagionalizzazione degli investimenti avevano portato in positivo il trend di raccolta. A seguire nel corso del 2021, con un autunno probabilmente sottotono, vi è invece grande attesa per gli sviluppi legati al mondo dei diritti sportivi”.
Sull'attività di forecasting degli investimenti pubblicitari la pandemia del Covid ha avuto un effetto dirompente: “Si è modificata la consueta stagionalità legata agli investimenti, con una fuga degli investitori nei mesi di lockdown e una ripresa durante i mesi estivi, da cui una completa destagionalizzazione" spiega Brambilla. Anomalie che hanno ricadute sul processo di analisi del 2021. Per non parlare dell'evolversi delle restrizioni sociali, ad esempio nelle festività natalizie, e delle attese positive per i vaccini deluse poi dai ritardi. Ma l'impatto probabilmente più aggressivo per il forecast adv è rappresentato dallo scenario economico – politico in divenire.
Un dato importante arriva dagli ultimi due mesi di analisi: dicembre 2020 e gennaio 2021. Mesi in cui è successo di tutto: dall'apertura per lo shopping pre-natalizio al Natale in parziale lockdown, dall'assalto a Capitol Hill alla proclamazione di Biden, dalle varianti del virus ai numeri terribili della pandemia in Uk, dai timori per i vaccini insufficienti alle speranze delle nuove approvazioni. “Nonostante tutto questo – conclude Brambilla - il mercato dei media ha sofferto solo in parte. In qualche modo, adeguandosi, reagisce sempre”.
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Rinnovo globale dell'identità visiva di Lay's a cura del PepsiCo Design & Innovation Centre. Alle soglie dei cento anni di storia, le patatine Lay’s (PepsiCo) hanno rinnovato globalmente l'identità visiva
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Tribe Communication incaricata del rebranding digitale di United Network. United Network ha scelto Tribe Communication per realizzare un nuovo sito web che rafforzi il posizionamento del brand e migliori l'esperienza di navigazione di studenti, famiglie e istituzioni scolastiche
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Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
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Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.