IAB FORUM 2020. L'adv digitale scende a 3.19 miliardi ma uguaglia per quota la tv. Gli Ott si accaparrano il 78%
Secondo le stime dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, l'adv digitale flette rispetto al 2019 ma meno degli altri mezzi e per la prima volta in assoluto raccoglie tanto quanto la tv, il 42% del totale. Gli Over the Top accrescono di altri due punti rispetto al 2019 la loro quota sugli investimenti pubblicitari digitali complessivi. Noseda, “una distorsione non più sostenibile per le aziende che operano nel settore”
(12 novembre 2020) - L'advertising online raccoglierà nel 2020 investimenti per 3.19 miliardi di euro contro i 3.3 miliardi del 2019. È una piccola flessione in un anno in cui gli altri mezzi soffrono di più. “Nonostante gli investimenti pubblicitari su tutti i mezzi siano diminuiti a doppia cifra, passando dagli 8,7 miliardi di euro del 2019 ai circa 7,6 miliardi previsti per il 2020, l'internet adv stima una decrescita tra il 4% e l'8%” ha commentato Carlo Noseda, presidente di IAB Italia, a IAB Forum 2020 alla presentazione in anteprima della ricerca dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.
Internet advertising e tv sempre più vicine Nel 2020 l'internet advertising rappresenterà, secondo le stime 2020, il 41%-42% della raccolta pubblicitaria complessiva (38% nel 2019), discostandosi per la prima volta in assoluto di un solo punto dalla tv che dovrebbe detenere tra il 42% e il 43% del mercato (42% nel 2019).
Il predominio dei big della rete Risulta sempre più importante il peso degli Ott, che per il settimo anno consecutivo accrescono la propria quota, detenendo nel 2020 oltre il 78% degli investimenti digitali complessivi (76% nel 2019). Una crescita che si fa sentire ancora di più in un anno in cui la raccolta è più bassa. In soli sette anni hanno incrementato la loro quota di 17 punti (nel 2014 avevano il 61% del mercato).
“La crescita della posizione dominante dei colossi della rete ha creato una distorsione di mercato, non più sostenibile per le aziende che operano nel mercato della pubblicità online, media inclusi. È urgente correggerlo, e permettere a tutti gli operatori – editori, concessionarie, agenzie specializzate e ad-tech – di giocare alla pari con chi può avanzare tecnologicamente grazie a risorse finanziarie legate a un'imposizione fiscale quasi inesistente” ha dichiarato Noseda.
La resilienza e la velocità di reazione del digital Se si guarda l'andamento della curva degli investimenti in adv digitale durante il 2020, dopo un ‘crollo’ durante i mesi del lockdown che vedevano molte aziende congelare le proprie campagne, il digitale è ripartito velocemente da maggio in avanti. Un recupero che sarebbe stato significativo se non fosse per la nuova fase di restrizioni che influenzerà sulla raccolta complessiva dell'anno, che sarebbe stata probabilmente positiva come quella degli ultimi dieci anni. “Questi dati devono far riflettere non solo il nostro comparto che continua a essere centrale per le aziende e per l'economia – prosegue Noseda – ma soprattutto perché dimostrano la resilienza del digitale che, rispetto agli altri mezzi, ha tempi di reazione molto più veloci. La pandemia ha dimostrato che il digitale non è più solo uno strumento, ma un vero e proprio alleato per professionisti, aziende, piccoli esercenti, università, pubblica amministrazione e tutte quelle attività che hanno bisogno di relazionarsi con i propri consumatori e interlocutori quotidianamente per promuovere al meglio le proprie attività”.
La percezione verso gli investimenti nel 2021 Secondo uno studio di Kantar, la percezione degli investitori per il 2021 evidenzia la forte attrattività verso il digitale nelle sue diverse accezioni. Il significativo saldo netto positivo degli investitori segnala che saranno più le aziende che hanno intenzione di incrementare gli investimenti media nell'online rispetto a quelle che ridurranno l'allocazione di risorse su questi canali, dove online video ads (65%), social media stories (55%) & feeds sponsoring (54%), come anche il podcast (41%) e gli ads nella tv streaming (36%), sembrano catalizzare l'interesse dei marketer. Saldo netto pressoché stabile, invece, per l'adv più tradizionale: tv, radio, la sponsorizzazione di programmi tv, il digital Ooh. Meno attrattivi per il prossimo anno, saranno gli investimenti in Ooh tradizionale, magazine, newspaper e, purtroppo, naturalmente il cinema.
L'accelerazione verso il metaverse: omnicanalità e tecnologia La componente internet, così rilevante per il settore pubblicitario, è una leva strategica anche per altre industrie che sempre di più di si affidano al mix ‘on' e ‘offline’ per creare una customer experience di qualità. Secondo l'Osservatorio eCommerce B2c Politecnico di Milano, il mondo retail – per anni esempio indiscusso della fisicità del contatto col cliente – ha modificato radicalmente il proprio approccio: con colossi del retail che hanno spostato le vendite in store verso l'e-commerce a esempi di colossi delle vendite online che propendono per l'omnicanalità, affiancando al digitale l'apertura di negozi fisici. Su un campione di 300 top retailer, oltre l'81% presidia i canali digitali tramite l'e-commerce per iniziative di vendita (79% nel 2019), l'80% se si parla di mobile commerce (76% nel 2019). Inoltre, su un campione di 243 retailer con un sito di e-commerce oltre il 34% (32% nel 2019) dichiara di offrire servizi che vanno sempre più nella direzione di una omnichannel consumer experience (OCX) come il servizio Click& Collect (65% vs 62 nel 2019) o il servizio di reso in negozio degli acquisti fatti online (34% vs 32% nel 2019). Nonostante il 58% delle aziende lamenti la mancanza di incentivi per stimolare l'impegno verso l'OCX e oltre il 44% la carenza di competenze e risorse interne dedicate, il 70% delle stesse dichiara di voler includere l'omnicanalità nei propri piani strategici aziendali.
“Questo riassetto del retail e le prime risposte delle aziende italiane – dice ancora Noseda - sono un chiaro esempio di quello che noi in IAB chiamiamo ‘metaverse’, ossia due mondi paralleli che si incrociano di continuo senza che uno sia esclusivamente sostitutivo dell'altro. Innovazione tecnologica, lettura dei dati, nuove strategie di marketing e comunicazione digitale, tutto concorre alla relazione con un consumatore radicalmente cambiato dall'emergenza. Oggi non solo chi si occupa di marketing, ma più in generale chi gestisce un business dovrà tenere presente più dimensioni, facendo leva sull'una o sull'altra in base al consumatore. Perché siamo nell'era di un'esperienza utente non solo personalizzata, ma sempre più vicina ai valori dei singoli attratti sì dalla creatività e bontà del prodotto, ma soprattutto da un brand che li rappresenta”.
Pellini caffè torna in comunicazione col concept ‘elogio dell'attesa’ di [Alkemy]+
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Pellini, storico marchio italiano di caffè, torna in comunicazione dopo 14 anni con strategia e creatività di [Alkemy]+. Dedicata alla linea Pellini TOP, la campagna ha per concept creativo ‘elogio dell'attesa’: la preparazione della moka è un rituale quotidiano fatto di gesti, aspettativa e sottile piacere che precede l'assaporare il caffè e ne amplifica il valore. La narrazione unisce la dimensione emotiva e culturale di questo rito. Pellini torna a parlare al mercato attraverso un progetto che coniuga valore di marca, attivazione creativa su più canali ed efficacia media, con l'obiettivo di consolidare la brand awareness, puntando anche ad ampliare la platea a consumatori contemporanei e trend-oriented. La campagna prevede un video da 30” e due tagli da 15”, banner, reach media e asset social. A cura di [Alkemy]+ anche la gestione in-house del media advertising che prevede connected Tv sui principali broadcaster, YouTube, social e digital. Completa una campagna di influencer marketing. (16 giugno 2026)
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Campagna OOH e digital con scatti di Alessandro Treves per i 90 anni di ‘croccantezza’ San Carlo. San Carlo celebra i 90 anni di presenza sul mercato con una campagna dedicata ai ‘momenti croccanti’ offerti a generazioni di italiani
American Express offre 700 milioni di dollari a TripAdvisor per acquisire TheFork. American Express ha raggiunto un accordo per acquisire da Trip Advisor per 700 milioni di dollari cash TheFork, la piattaforma per la ricerca e la gestione di prenotazioni di ristoranti online
Edoardo Alzetta general manager di KAI Group. Edoardo Alzetta entra in KAI Group col ruolo di general manager e il compito contribuire alla crescita e allo sviluppo globale della piattaforma integrata di marketing, media tecnologia e talent
Al via la campagna sulle destinazioni estive di Frecciarossa firmata da AB Comunicazioni. AB Comunicazioni firma la campagna dedicata all'offerta estiva di Frecciarossa e FrecciaLink, brand di Trenitalia (Gruppo FS), attiva su canali digital, social e media proprietari
San Pellegrino con Ogilvy esalta il modo di vivere mediterraneo in ‘Più succo alla vita’. Sarà on air dal 18 giugno in Italia ‘Più succo alla vita’, la nuova campagna globale delle Bibite Sanpellegrino ispirata allo stile di vita mediterraneo
Coi Mondiali ha debuttato anche il break InGame di Rai Pubblicità. Nella partita inaugurale dei Mondiali ha debuttato anche InGame, il nuovo formato proposto da Rai Pubblicità nei due momenti di interruzione del gioco introdotti dalla FIFA da questa edizione
Fler in OOH a Milano e Roma con Urban Vision. Debutta a Milano e a Roma la prima campagna Dooh su larga scala di Fler, brand italiano di shaving e cura del corpo, nato nel 2021
Gritti Energia affida la comunicazione a Coo’ee Italia. Gritti Energia, player veneto del settore energetico dal 1959, ha scelto Coo’ee Italia per ideare e realizzare una campagna di comunicazione integrata
Team Lewis per la comunicazione e le media relations di Anytime Fitness in Italia. Anytime Fitness (network internazionale di palestre in franchising) ha affidato a Team Lewis le attività di digital marketing, creatività e media relations in Italia
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Casta Diva Group si espande nel mercati del Golfo. Casta Diva Group, multinazionale della live communication, della comunicazione e dei contenuti digitali, ha siglato un memorandum d'intesa strategico con Faalyat, gruppo del Regno del Bahrein attivo nei grandi eventi, nell'intrattenimento e nella produzione di contenuti
Al via la campagna di Agenzia YES! per Eicma 2026. Agenzia YES! firma la campagna ufficiale di Eicma 2026, l'esposizione internazionale dedicata alla due ruote in calendario a Fiera Milano Rho dal 5 all'8 novembre
Madonna, global ambassador di Kiko Milano, in ‘The Kiko Show’. Il marchio di make up italiano Kiko Milano lancia la nuova campagna di brand con Madonna quale global brand ambassador
Call for entries per gli ADCE Awards. Sono aperte le iscrizioni per la 35ª edizione degli ADCE Awards con una novità importante per l'Italia
Light projection a Milano con UM Italy per la Short-Summer Campaign di Levi's
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Suggestive light projection hanno inaugurato la ‘Short-Summer Campaign‘ di Levi’s in zone iconiche di Milano. L'attivazione di guerrilla marketing urbano ha acceso le notti focalizzando l'attenzione sugli shorts come capo estivo must-have e continuerà a sorprendere i passanti fino al 17 giugno. Con la ‘Short-Summer Campaign’ il brand americano riporta al centro gli shorts in denim, elevandoli a simbolo di libertà, autenticità e leggerezza: un invito a staccarsi dagli schermi e ritrovare esperienze reali e spontanee. L'attività delle light projection fa parte di una strategia media integrata curata da UM Italy. Il planning si concentra su OOH e guerrilla con amplificazione social e online con video e display, per ingaggiare la community attraverso formati interattivi e contenuti ad alto tasso di engagement. (16 giugno 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.