AssoComunicazione diventa AssoCom e avvia la rigenerazione innovativa
Il rebranding mette l'accento sull'essere le associate delle aziende, che con tale atteggiamento si pongono sul mercato. Il programma 2013 si concentra sui fondamentali: Formazione, Informazione e Consulenza. Stefano Del Frate è il nuovo direttore generale
(20 dicembre 2012) - AssoComunicazione fa tesoro delle istanze degli associati emerse nel roadshow a Venezia, Bologna, Milano, Torino e Roma, e delle nuove linee direttive proposte del presidente Massimo Costa e accettate dall'assemblea, per dare il via a una “rigenerazione innovativa”. Si parte col rebranding, da AssoComunicazione a AssoCom, con un logo di maggior impatto - una grande A che ingloba la C di comunicazione - a sottolineare il nuovo nome di ‘Associazione Aziende di Comunicazione, perché, come dice Costa, "bisogna porsi sul mercato con l'atteggiamento d'azienda". Azienda che ha delle responsabilità, che deve essere giustamente remunerata per avere un conto economico sufficiente per pagare stipendi, dare un buon servizio, restare sul mercato.
La seconda novità è la nomina di Stefano Del Frate a direttore generale al posto di Fidelio Perchinelli, dimissionario dopo 19 anni di militanza. Perchinelli rimane a.d. di AssAP Servizi, membro dei cda delle varie Auditel (di Audimovie è anche presidente), oltre che rappresentare l'associazione nel direttivo dello Iap e nel cda di Pubblicità e Progresso. Del Frate è già entrato nei Comitati Tecnici delle stesse organizzazioni e ha partecipato al roadshow.
Quanto al programma per il 2013, le parole chiave sono Formazione, Informazione e Consulenza, ovvero l'associazione si concentra sui fondamentali, visto che gli introiti associativi da iscrizioni si sono ridotti e oggi il montante su cui contare non arriva a 900.000 euro (per inciso, a parte le chiusure, sono 18 le aziende in uscita dal 2013, cinque per disinteresse e 13 per non poter più sostenere l'onere dell'iscrizione). AssoCom risparmierà sui costi di gestione anche cambiando sede e abbandonando il troppo costoso centro di Milano.
Un piano di Formazione base sarà rivolto ai nuovi assunti (anzianità di 1 o 2 anni), prevedendo anche delle summer school estive all'estero, e con l'intervento delle Consulte per una specializzazione in aree determinate. Particolare attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione - lì verrà convogliata la maggior parte delle risorse - , visto che oggi è la maggior opportunità per le aziende di comunicazione di riappropriarsi del ruolo consulenziale inficiato dai colpi della crisi. A gennaio partirà il Master in Digital Communications Specialist promosso da Almed (Alta Formazione in Media, Comunicazione e Spettacolo della Cattolica) e dalla Consulta Digitale di AssoCom.
L'Informazione sarà su due fronti. Ci sarà un'azione in difesa della remunerazione, con un corso avanzato di negoziazione che fornirà informazioni e benchmark di mercato. Verrà recuperata anche l'indagine retributiva del 2009 su 70 figure professionali. Oltre alla ricerca, sono previsti il rinnovamento del sito e l'apertura di canali di comunicazione sui social networks ( Twitter, LinkedIn, SlideShare, Flickr, YouTube, WordPress) invitando alla partecipazione non solo i top ma anche i middle manager. Il processo culminerà con un Convegno per individuare un nuovo modello di agenzia, ovvero di azienda.
Terzo focus, infine, sarà la Consulenza con professionisti esperti che aiuteranno gli associati a gestire la nuova normativa sui contratti del personale (legge Fornero) e le norme tributarie che obbligano a essere responsabili della correttezza fiscale di tutta la filiera di sviluppo, anche nei confronti di terzi partecipanti.
Valeria Scrivani
Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita nella hit estiva di Fabio Rovazzi con Arisa e Nino D'Angelo
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Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita è entrata a far parte del videoclip da 3 minuti della hit estiva ‘La costiera amalfitana’ di Fabio Rovazzi con Arisa e Nino D'Angelo, portando sullo schermo il suo inconfondibile stile italiano. ‘La costiera amalfitana’ racconta l'estate italiana da tre punti di vista: Fabio Rovazzi al Nord la vive come un incubo; Arisa la passa in un paradiso del Mediterraneo; Nino D'Angelo, dopo essere stato portato da Rovazzi al lido dell'Idroscalo, torna di corsa verso casa e invita tutti a raggiungerlo in Costiera. La 500 Hybrid Cabrio Dolcevita è inserita in un racconto fatto di amicizia, spensieratezza, musica e voglia di stare insieme, elementi che da sempre caratterizzano la stagione estiva. Col suo design senza tempo, la capote elettrica in tela e la motorizzazione ibrida, la vettura interpreta il concetto di mobilità semplice, emozionale e vicina alle persone.(16 luglio 2026)
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Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
IGPDecaux reinterpreta Milano nella campagna istituzionale di bikeMi
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È in OOH la nuova campagna istituzionale di bikeMi, il servizio di bike sharing del Comune di Milano e ATM, gestito da IGPDecaux. Mira a posizionare il servizio come componente strutturale dell'intermodalità cittadina, integrata nel sistema di Trasporto Pubblico Locale e capillarmente presente sul territorio. Ne sono protagonisti i quartieri, le piazze e le stazioni reinterpretati attraverso headline che giocano con il linguaggio e col territorio: Dateo gioca sul doppio significato ‘da ‘te/da me’; Conciliazione sull'equilibrio tra vita privata, lavoro e spostamenti; Cinque Giornate ribalta la percezione del tempo; Porta Romana diventa una micro narrazione (‘Marta porta Romana a...’); Gioia gioca sull'emozione di muoversi evitando traffico e congestione. Le cinque grafiche costituiscono il primo flight di una campagna multisoggetto che proseguirà nei prossimi mesi con nuove creatività. Il progetto è ideato e sviluppato dal team Comunicazione di IGPDecaux e dalla sua in-house agency Studiò per la parte creativa, col contributo dell'illustratrice Margherita Caspani. (16 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.