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 FOCUS

Aziende chiuse per Coronavirus, è tempo di smartworking.
I consigli di Methodos per il lavoro a distanza


La società di consulenza ha stilato un vademecum per i capi e per i lavoratori che si trovano per la prima volta a sperimentare il lavoro agile. Un aiuto per un cambiamento culturale, da come organizzarsi proficuamente a casa a come partecipare a un meeting digitale

(26 febbraio 2020) - È smartworking la parola d'ordine del momento per le imprese che rischiano di rimanere ferme a causa dell'emergenza sanitaria per il Coronavirus. “Questi giorni di blocco forzato potrebbero addirittura essere un acceleratore del cambiamento” fa notare Alessio Vaccarezza, ceo di Methodos Italia, società di consulenza specializzata nell'accompagnare le imprese nei processi di change management assieme a Digital Attitude e Accompany, due startup focalizzate sulla digital transformation.

Methodos ha stilato una serie di consigli rivolti sia ai lavoratori, che magari si trovano a fare smartworking per la prima volta nella vita, sia ai capi, che devono sperimentare nuovi metodi per organizzare, dirigere e valutare i dipendenti. Per chi ha un ruolo dirigenziale chiarire gli obiettivi, valorizzare i risultati raggiunti e responsabilizzare sono le azioni chiave per impostare un progetto di smartworking vincente. Occorre poi fare degli sforzi in più sul fronte della pianificazione e programmare specifici momenti di confronto con le persone del team, meglio in video che con una semplice telefonata.

Per i lavoratori, invece, la sfida è riprodurre a casa la forma mentis che si assume in ufficio. I consigli di Methodos sono cinque:

1) Stabilire chiaramente gli orari. È importante indicare i momenti di inizio e fine del lavoro. Dedicare al lavoro ore specifiche facilita non solo la concentrazione, ma anche l'allineamento con gli altri interlocutori, che sanno in quali momenti si è disponibili e pronti a rispondere.

2) Vestirsi come se si andasse in ufficio (o quasi). Senza eccedere, passare dalla modalità ‘da casa’ a quella ‘da lavoro’ è molto importante per concentrarsi, e l'abbigliamento gioca la sua parte.

3) Fare delle pause e spostarsi. Se è fondamentale, anche a casa, avere la sensazione di ‘iniziare’ la propria giornata, allo stesso modo, quando si prende una pausa, bisogna davvero staccare. Fare un passo lontano dalla scrivania può aiutare a liberare la mente e ad avere maggiore attenzione al ritorno.

4) Organizzare gli spazi. Cioè avere una scrivania libera dal disordine, con file digitali e/o archivi cartacei facilmente individuabili e uno spazio adatto all'attività.

5) Staccare la spina dalla vita digitale. A casa, ancor più che in ufficio, le distrazioni di web e social sono in agguato. È bene silenziare o bloccare alcune app, anche attraverso alcuni tool che ne limitano l'utilizzo.

Un approfondimento particolare lo meritano i cosiddetti meeting digitali, ovvero chiamate e videoconferenze, di cui nei prossimi giorni si farà grande uso. Ecco alcuni consigli utili:

Prima dei meeting digitali. Assicurarsi che tutti i partecipanti davvero rilevanti per la riuscita del meeting siano collegati/collegabili, altrimenti programmarlo in un altro momento. Condividere con anticipo un reminder dell'agenda, allegando obiettivi, temi e principali materiali che verranno discussi. Ai partecipanti, parallelamente, si richiede di leggere e preparare i materiali e di evitare le distrazioni (mail, sms, etc.) Non affrontare un numero eccessivo di argomenti.

Durante chiamate e videoconferenze. Testare in anticipo il collegamento (il giorno prima se possibile con 1-2 partecipanti previsti). Invitare tutti a fare un check di comunicazione se non si sono mai collegati da remoto per verificare la banda e la connettività. Adattare il formato dei materiali (presentazione, video eventuali di supporto, etc.) affinché siano compressi per ridurre la necessità di banda di trasmissione. Pianificare 10-15’ di tempo di ‘accoglienza’ prima dell'inizio ufficiale della riunione in cui verificare da parte di tutti la qualità del collegamento audio-video a due vie (ideale in questa fase sarebbe avere disposizione un tecnico IT). Ricordare a tutti all'inizio della riunione le regole di ingaggio e di etichetta: parlare uno alla volta e a due terzi della velocità normale, dire sempre il proprio nome, scandire bene le parole formulando frasi brevi e semplificate per ridurre la fatica da collegamento, e infine, quando si ha la necessità di scollegarsi, annunciarlo.


Jonathan Bailey assume il ruolo
di Martini Man nella campagna globale
per Martini Spritz Collection
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Partnership pluriennale tra Martini, il brand italiano dell'aperitivo, e l'attore Jonathan Bailey per inaugurare una nuova era del ‘Martini Man’, con Bailey che entra a far parte di una lunga tradizione di nomi di Hollywood legati al marchio. L'accordo parte col lancio di un corto dal tono giocoso, in cui Bailey, lungo la costa intorno a Venezia, affronta una serie di prove di stile, con disinvoltura e spontaneità, in stile Martini. Il film si apre con l'attore a bordo di un'auto da corsa Martini originale degli anni ’70. Viene accolto da un enigmatico Maestro che gli affida ufficialmente il ruolo di Martini Man. Da qui le performance, dall'ingresso perfetto al momento dell'aperitivo alla creazione di un look senza tempo ispirato alle iconiche opere d'arte del brand. Al centro della campagna c'è la Martini Spritz Collection, pensata per le nuove occasioni di aperitivo e guidata dal Martini Bianco Spritz, preparato con 3 parti di Martini Prosecco, 2 parti di Martini Bianco e 1 parte di soda, mescolato con ghiaccio e guarnito con limone, menta e fragola. La campagna, firmata da Ogilvy, è lanciata a livello globale su tv, streaming, digitale, social ed experiential, con varie attivazioni in diverse grandi città.(10 giugno 2026)
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Madonna, global ambassador di Kiko Milano, in ‘The Kiko Show’. Il marchio di make up italiano Kiko Milano lancia la nuova campagna di brand con Madonna quale global brand ambassador
 
Burson per le media relations di Pulsee Luce e Gas. Burson è stata incaricata da Pulsee Luce e Gas (gruppo Axpo Italia) delle relazioni con i media corporate e consumer lifestyle
 
Al via la campagna di Agenzia YES! per Eicma 2026. Agenzia YES! firma la campagna ufficiale di Eicma 2026, l'esposizione internazionale dedicata alla due ruote in calendario a Fiera Milano Rho dal 5 all'8 novembre
 
Call for entries per gli ADCE Awards. Sono aperte le iscrizioni per la 35ª edizione degli ADCE Awards con una novità importante per l'Italia
 
Barabino & Partners per le media relations di Core Stack. Barabino & Partners diventa consulente di comunicazione di Core Stack, azienda del Gruppo Lazzari con sede a Brescia, dedicata alla realizzazione sul territorio italiano di una rete di data center alimentati da energia rinnovabile
 
Kering mette in gara il media globale. Il gruppo del lusso Kering, cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Saint Laurent e Brioni, ha dato il via a una revisione globale dell'incarico media
 
Wizz Air offrirà la connessione a bordo con Starlink, prima compagnia ultra-low-cost europea a farlo. Wizz Air ha annunciato un piano per l'introduzione della connettività Starlink su tutta la flotta a partire dal 2027
 
Aida Partners per le media relations di Pasta Zara. Pasta Zara spa, storica produttrice veneta di pasta secca, ha affidato le attività di ufficio stampa ad Aida Partners
 
I MILLE Welcomes propone l'evento live ‘Music Propaganda’ su musica, creatività, design e immaginario visivo. Giovedì 11 giugno ultimo appuntamento stagionale di I MILLE Welcomes, serie di eventi live organizzati dall'agenzia di comunicazione e studio di design del Gruppo TXT
 
‘Ideata per le donne’, campagna global di BBDO Italy per Monurelle Zambon. BBDO Italy firma la campagna global per la nuova linea di prodotti Monurelle della farmaceutica Zambon, contro le infezioni del tratto urinario, per la salute e al benessere delle donne
 
OBE con Youtube organizza ‘The Short Battle’ al Milano Film Fest. OBE – Osservatorio Branded Entertainment, in partnership con YouTube, riporta al Milano Film Fest ‘The Shorts Battle’, sfida dedicata agli short film di branded entertainment
 



In mostra a Milano fino al 4 ottobre
le immagini dei Sony World Photography Awards
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Sony espone anche in Italia la mostra dedicata ai XIX Sony World Photography Awards, ospitata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano fino al 4 ottobre. Curata da Barbara Silbe, l'esposizione presenta una selezione delle immagini vincitrici e finaliste dell'edizione 2026 del concorso internazionale organizzato dalla World Photography Organisation, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. L'edizione 2026 ha raccolto oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori. L'Italia è al 7° posto per numero di immagini inviate. Tra le opere protagoniste figurano anche quelle di Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer of the Year 2026 con il progetto ‘Bilha, Stories of my Sisters’ che, attraverso immagini che intrecciano memoria, identità e appartenenza culturale, propone una riflessione sul ruolo delle comunità indigene e sulla trasmissione delle tradizioni, combinando abilità tecnica e racconto di forte impatto. Il percorso espositivo include anche una selezione di immagini provenienti dalle competizioni Professional, Open, Student e Youth, attraversando generi e linguaggi differenti, dalla fotografia documentaria al ritratto, dal paesaggio alla fotografia naturalistica, fino ai progetti dedicati all'architettura, allo sport e alla fotografia di strada. (10 giugno 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.  


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