Brand e marketing nel 2020 tra politicization e purpose. I trend secondo The Economist e IAA Italy
La politicizzazione, l'intelligenza artificiale e la simbiosi tra dati e tecnologia, il legarsi a contesti positivi, il condividere valori coi consumatori, l'attenzione verso i cambiamenti climatici, l'importanza del target dei ‘giovani vecchi’. Sono alcuni degli item che influiranno sulle scelte di marketing e sui budget di comunicazione dei brand nell'anno che si è appena aperto
(9 gennaio 2020) - Politicization, food compromise, ‘giovani vecchi’, climate change e Raffaello: sono alcune tra le parole chiave che connoteranno il 2020, di cui i brand dovranno tenere conto nel calibrare la loro azioni sul mercato e in comunicazione. È quanto emerge dall'incontro tra Rosie Blau, editor in chief di The Economist - 1843 Magazine, e l'International Advertising Association (IAA), la community internazionale di leader del marketing e della comunicazione presente in 56 paesi tra cui l'Italia, dove oggi è guidata da Alberto Dal Sasso.
Politicization Il 2020 sarà l'anno in cui assisteremo, loro malgrado, a una crescente ‘politicizzazione’ dei brand. “Si pensi – ha esemplificato Rosie Blau di The Economist – ad esempio a quello che è recentemente accaduto a Hong Kong dove i manifestanti hanno assaltato i punti vendita Starbuck, non in quanto avversi al brand, ma perché la figlia di uno dei più importanti licenziatari locali si è dichiarata filo-governativa”. In tale contesto i brand dovranno sempre più considerare i fenomeni geo-politici, se non proprio prendere una posizione di fronte a scelte geo-socio-politiche.
Food compromise. E il vegan non è più hype Se ad oggi abbiamo assistito al fenomeno/moda del vegan e relativo tabù del mangiar carne, il 2020 sarà invece anno del ‘compromesso’, ovvero del ‘mangiar meno carne ma di migliore qualità’ (includendo in ciò anche il tema del chilometro zero) sia pure adottando efficaci sostituti alimentari della carne.
A.I. Il 2020 dovrebbe essere l'anno in cui i marchi prenderanno il controllo dei propri dati, in un contesto in cui il ruolo dell'intelligenza artificiale (AI) – come testimoniano le innovazioni in materia presentate in questi giorni al CES di Las Vegas – sta guadagnando slancio e ancora maggiore pervasione nelle vite dei consumatori. L'anno che ci aspetta si connoterà per una sempre più marcata simbiosi tra dati e tecnologia per analizzare individuare i desiderata dei consumatori, pur con un innalzamento della soglia nel rispetto delle regole di trasparenza.
Sport e cultura, tra surf e Raffaello Nel 2020 s brand si concentreranno su nuove e ulteriori opportunità di associarsi a contesti positivi: nella cultura (è l'anno in cui si celebra Raffaello) e nello sport con un focus su nuove discipline olimpiche come skateboard, arrampicata sportiva, karate e surf. “Dallo sport – dice Alberto Dal Sasso, presidente di IAA Italy –, che in chiave olimpica ma non solo muove importantissimi budget di comunicazione, originano anche mode e tendenze, si pensi allo streetwear, ma anche e più in generale a tutto ciò che è lifestyle connesso alle singole discipline"
Purpose In generale il 2020 sarà l'anno in cui sempre più centrale per le aziende sarà il concetto di purpose, ovvero la capacità da parte dei brand di costruire e condividere con tutto il loro pubblico di riferimento un tessuto di valori comuni su cui ritrovarsi, che va ben oltre la bontà di prodotti e servizi, ma si concentra anche su come li si produce. Con la novità che i consumatori stanno diventando sempre più istruiti, attenti ed esigenti in materia.
Climate change “Sarà un'altra importante parola chiave del 2020 – sottolinea Dal Sasso-. Le terribili immagini che arrivano in queste ore dall'Australia accelereranno ancor di più la consapevolezza che, in un contesto in cui i governi sono fallaci dal punto di vista delle politiche a tutela dell'ambiente, aumenta, sino alla protesta, la sensibilità dei consumatori sul tema”. E se i governi possono ancora permettersi di passarsi il cerino l'un l'altro di fronte all'opinione pubblica, questo sarà meno tollerato da parte dei consumatori rispetto alle aziende e ai marchi.
Millenials e Generazione Z Relativamente ai gruppi demografici che contano, in termini politici e in termini di consumo, il 2020 sarà ancora l'anno dei Millenials e della Generazione Z. “ In IAA – sannuncia Dal Sasso – stiamo costruendo un progetto nominato Phygital Work Manifesto dove le aziende partecipano alla costruzione di un manifesto dell'Employer Branding per attrarre le nuove generazioni anche oltre i Millennial".
Giovane vecchio Il picco del boom di nascite nei paesi sviluppati è stato tra il 1955 e il 1960, il che significa che col 2020 inizia il pensionamento per i baby boomers. Emergerà con maggiore enfasi il segmento dei ‘giovani vecchi’, come li chiamano i giapponesi, più attivi, in buona salute e più benestanti dei pari età della generazione precedente. E questo è un target significativamente ‘disruptive’ per tutti i settori, e non solo per quello dei beni di lusso.
Grandi atleti italiani per il 5x1.000 allo IEO nella campagna di A. Testa
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L'anno scorso i protagonisti sono stati i medici dell'Istituto Europeo di Oncologia affiancati dalle ombre di animali forti e fieri. Quest'anno, in cui Milano è stata al centro dell'attenzione internazionale grazie a Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, la comunicazione punta su grandi atleti. La campagna, ideata nuovamente da Armando Testa, sottolinea il legame tra i valori dello sport e quelli dell'IEO: determinazione, forza, resilienza, disciplina. La ginnasta Carlotta Ferlito, la pallavolista Francesca Piccinini, la pugile Giordana Sorrentino, il cestista Marco Belinelli e il velocista Filippo Tortu hanno prestato il volto e interpretato la loro disciplina all'interno degli spazi dello IEO, dando vita a un racconto emozionale. Claim: ‘Il cancro è forte, veloce, tenace, determinato. Lo IEO di più. Anche grazie a chi lo sostiene’. La campagna prevede affissioni, anche nei maxi formati, in punti strategici di Milano, su tram e pensiline, oltre ad attivazioni sul territorio e contenuti social che coinvolgono anche gli atleti protagonisti. La casa di produzione è AT Studios. La pianificazione è di Media Italia. (24 aprile 2026)
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Audioutdoor sale a 14 aderenti con l'ingresso di Carminati Ooh. Continua a crescere il numero di società aderenti ad Audioutdoor
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Nuova bottiglia per Aperol, creata in collaborazione tra Campari Group, Design Bridge e Verallia. Campari Group ha reso più moderna la bottiglia dell'Aperol e meglio visibile nei bar e nei punti vendita
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Federica Castioni direttore marketing e comunicazione di Richmond Italia. Federica Castioni è stata nominata direttore marketing e comunicazione di Richmond Italia, piattaforma di networking professionale e business matching
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Barbara Stefanelli e Fiorenza Sarzanini condirettrici di Corriere della Sera, Venanzio Postiglione direttore del magazine ‘7’. RCS MediaGroup ha nominato Barbara Stefanelli, già vicedirettrice vicaria di Corriere della Sera e direttrice di 7, e Fiorenza Sarzanini, già vicedirettrice, a condirettrici di Corriere della Sera, rispettivamente dalle sedi di Milano e Roma
Gli attrezzi del casaro diventano oggetti di design nella mostra ‘Nuove Forme di Grandezza’di Parmigiano Reggiano con VML Italy. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano debutta al Fuorisalone - Milano Design Week con ‘Nuove Forme di Grandezza’, mostra curata da VML Italy
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Ceres e il Genoa con We Are Social chiedono in OOH agli inglesi di pagare l'affitto della bandiera con croce di San Giorgio
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Per il 23 aprile, giorno dedicato a San Giorgio, Ceres con We Are Social e We Are Social Studios ha lanciato un'attivazione in collaborazione col Genoa CFC. Al centro c'è la storia, tra tradizione e leggenda, legata alla croce di San Giorgio che si trova sulla maglia da trasferta del Genoa. La croce è anche sulle bandiere di Genova e dell'Inghilterra che, non a caso, sono identiche. Si narra che nel Medioevo, l'Inghilterra la prese in ‘affitto’ per proteggere la propria flotta a fronte di un tributo che pagò solo fino al 1771. Il concept ‘The Longest Tab In History’, con riferimento al tab ovvero il conto aperto nei pub inglesi, è alla base di una campagna OOH nel cuore di Londra, durante la festa nazionale di San Giorgio. Affissioni con headline come ‘Genoa’s flag rent is 255 years overdue. At least buy us a round’ e ‘Genoa calling. London paying?’ hanno fatto di Trafalgar Square, palazzo di Westminster e altre location lo scenario di un ‘gentle reminder’. Ceres ha anche vestito alcuni tifosi di un Genoa Club locale con maglie speciali e il copy di campagna, trasformandoli in media itineranti. L'attivazione è iniziata con un video sulla storica vicenda ed è proseguita con la partita Pisa-Genoa del 19 aprile, in cui il Genoa è sceso in campo con la seconda maglia e un messaggio sulla manica: "Nice flag England, is that ours?". Ogni elemento della campagna rimanda, tramite QR code, a una landing page dedicata, dove gli inglesi possono scoprire come ‘saldare il debito’. (24 aprile 2026)
SULLO SCHERMO223
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GIALAPPASHOW / Nuova stagione di parodie su Tv8
Prende il via il 30 marzo per essere ogni lunedì alle ore 21.30 su TV8, e anche in simulcast su Sky e in streaming su Now, la nuova stagione di GialappaShow, programma di Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s Band con Lucio Wilson, a base di 'parodie non imitazioni' come tengono a sottolineare. La produzione è di Banijay Italia, la regia di Andrea Fantonelli.
Al timone c'è da sempre il Mago Forest (Michele Foresta, anche autore), abilissimo a fare la parodia di se stesso, affiancato da co-conduttori diversi in ogni puntata, a cominciare da Jovanotti. A seguire Luca Argentero, Matilde De Angelis, Serena Brancale, Jack La Furia, etc. etc. Si registra il ritorno di Maccio Capatonda in ‘Storie male’, un podcast crime inedito centrato sul personaggio di Sandro Sgruffa, divulgatore di crimini del passato. È confermato il consolidato cast comico, da Brenda Lodigiani che debutta con Bereguarda, cantante che si lamenta delle sfortune sentimentali, ed è di nuovo Silvia Toffanin in ‘Vererrimo’ e Annalaisa. Valentina Barbieri propone una parodia di Sabrina Ferilli in ciak sbagliati, Giulia Vecchio di Iva Zanicchi in versione molto disinibita. Gigi è protagonista della Malavisione quale Roberto Saviano che racconta favole assai poco innocenti ai bambini. Giovanni Vernia sarà Jovanotti, Achille Lauro, Cesare Cremonini e il rapper Spasmo, che ce l'ha con lo ‘Stato che ci opprime’. E ancora Ubaldo Pantani (Pier Silvio Berlusconi e Gineprio), Toni Bonij regista di soap opera turche e Edoardo Ferrario che fa Aldo Cazzullo in ‘Una giornata di merda’. Torna ovviamente anche ‘Sensualità a Corte’ e, tra le serie, fa esordio ‘Terapia di gruppo’. Il clou sarà ‘Pechino Express’ con coppie improbabili in viaggio per la Cina, tra cui Matteo Salvini e portaborse. Non mancherà la musica de i Neri per Caso.