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Gli italiani e lo shopping. Internet è componente fondamentale
del processo d'acquisto, anche se fatto nel negozio fisico


Dal primo Global Retail Study commissionato a Ipsos da Google emerge che gli acquirenti italiani spendono metà del tempo su internet e l'altra metà nei negozi fisici. Il 96% usa internet in almeno una delle fasi del processo di acquisto, per cercare informazioni su un prodotto, l'indirizzo di un negozio, guardare un video. Kantar ha invece rilevato le aspettative verso l'e-commerce

(8 gennaio 2020) - Gli acquirenti italiani spendono metà del proprio tempo online e l'altra metà nel negozio fisico, e anche nei casi in cui l'acquisto non viene finalizzato su piattaforme di e-commerce, considerano internet una componente fondamentale del processo di acquisto. Lo rende noto il primo Global Retail Study commissionato da Google a Ipsos con l'obiettivo di analizzare l'evoluzione del percorso di acquisto tra l'online e l'offline in Italia e nel mondo.

Il 96% degli italiani ha dichiarato di aver usato il web in una o più fasi dell'acquisto, per cercare informazioni su un prodotto, l'indirizzo di un negozio o per guardare un video. Il dato è in linea con quello degli altri paesi europei. Il consumatore italiano si muove con facilità da una ricerca online a una passeggiata fra le vetrine, cercando un'esperienza fluida in cui trovare sempre maggiori informazioni, soddisfare la propria curiosità e infine trovare il prodotto che maggiormente risponde alle proprie esigenze.

Il percorso di acquisto non è prevedibile e diretto, perché le persone continuano ad ampliare e restringere le opzioni: cercano informazioni, confrontano le offerte di più retailer e passano dall'offline all'online in maniera totalmente spontanea. Il 36% degli italiani intervistati dichiara infatti di fare ricerche online mentre si trova in un punto vendita. In generale, dichiarano di usare internet principalmente per cercare un nuovo prodotto (46%) o un nuovo brand (49%) o un oggetto che hanno già visto da qualche parte (44%). Inoltre, leggono recensioni e raccomandazioni utili (46%) e controllano la disponibilità di un prodotto prima di recarsi in negozio (33%).

“L'integrazione tra fisico e digitale nel processo di acquisto rappresenta un'opportunità per i retailer. Sebbene la complessità sia aumentata negli ultimi anni, allo stesso tempo sono cresciuti e sono diventati più sofisticati gli strumenti a disposizione delle aziende per comprendere meglio i propri clienti e rendere più efficace la loro esperienza di acquisto - ha commentato Simone Zucca, sector leader finance retail fashion luxury di Google Italia -. L'obiettivo di Google è di diventare un abilitatore per tutti i retailer che aspirano a rendere l'esperienza del consumo quando più fluida possibile sfruttando gli strumenti per il digital marketing e la trasformazione digitale più innovativi”.

L'esperienza di acquisto dipende anche da quanto i retailer sono capaci di soddisfare le esigenze espresse dai consumatori relativamente al processo di acquisto online. A questo proposito Google, per il secondo anno, ha commissionato a Kantar una ricerca che ha analizzato le risposte di 35.500 consumatori in 17 paesi Emea. Dallo studio emerge che, sebbene ci sia stato un generale miglioramento delle caratteristiche degli e-commerce, è ancora ampio il margine di miglioramento in termini di offerta e per incontrare i bisogni dei consumatori. Il 72% degli italiani intervistati dichiara di essere molto soddisfatto dall'esperienza di acquisto online, sebbene il 60% si aspetti un più rapido tempo di caricamento dei siti, e quasi la metà vorrebbe avere a disposizione un numero maggiore di metodi di pagamento, e avere certezze sui tempi di spedizione.

I consumatori di oggi sono più curiosi, esigenti e soprattutto alla ricerca di un'esperienza di shopping integrata, sia che scelgano di comprare su una piattaforma e-commerce, sia che si trovino in un negozio fisico. Più della metà degli intervistati dichiara infatti di cercare online informazioni prima di effettuare un acquisto e il 42% visita diversi siti internet prima di decidere cosa comprare e da quale retailer. Allo stesso tempo, i consumatori sono impazienti: quasi il 60% si aspetta di consultare un sito che si carichi velocemente, il 57% ritiene importante un processo di pagamento semplice e veloce, mentre per il 45% è rilevante tracciare i tempi di consegna e avere la consegna garantita entro una certa data.

Gli italiani che acquistano online sono mediamente più fidelizzati rispetto ai consumatori di altri mercati: solo il 12% infatti decide di non tornare a fare acquisti da quello che definisce il suo rivenditore preferito, contro una media globale del 22%. Gli italiani sono quindi fedeli, ma anche molto esigenti. Fra le aspettative prioritarie spiccano: la necessità un sito e-commerce semplice da navigare e facile nella ricerca di prodotti (60%), con descrizioni dettagliate, nonché della presenza di foto e video dei prodotti (56%) e di recensioni di altri utenti che hanno già acquistato il prodotto (42%).


Il Milanese Imbruttito in vacanza si connette
con ‘Eolo Quando Vuoi Max’. Firma Rascal
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Germano Lanzoni alias Il Milanese Imbruttito è protagonista della nuova campagna di Eolo, operatore di telecomunicazioni con tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che promuove l'offerta ‘Eolo Quando Vuoi Max’ per l'utilizzo della rete, in grado di arrivare fino ai 300 Mbps in download anche nelle seconde case al lago, al mare o in montagna. L'offerta consiste in un prodotto ricaricabile con una banda minima garantita, che permette il funzionamento tutto l'anno dei dispositivi di domotica (come teleriscaldamento o allarme). Nei periodi di maggior utilizzo si passa invece a una formula a consumo. Due i soggetti realizzati in due location differenti, al mare e al lago (nel video): Il Milanese Imbruttito perde la connessione mentre sta guardando un film e una partita. A salvare la serata ci pensano i vicini di casa, che grazie ad Eolo hanno una connessione a prova di streaming. La campagna è su Netflix e Prime Video e sui social Meta, TikTok e YouTube. La versione audio va su radio nazionali e su Spotify. A partire da giugno si potranno vedere e ascoltare gli spot su Rai Play e su Radio Rai, durante i Campionati Europei di calcio. La creatività si deve all'agenzia Rascal, la pianificazione a Media Club. (22 maggio 2024)

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Di Filmmaster il live show della Turkish
Airlines EuroLeague Final Four Berlin
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Per il quinto anno consecutivo la content experience agency Filmmaster ideerà e produrrà i live show per la Turkish Airlines EuroLeague Final Four Berlin, quest'anno ospitata nella Uber Arena (Berlino, 24-26 maggio). La maggior competizione europea per club di pallacanestro ha coinvolto 18 team di cui in final four sono arrivati Real Madrid, Panathinaikos AKTOR Athens, Olympiakos Piraneus, Fenerbahçe Beko Istanbul. Racconta il direttore creativo Adriano Martella: “Due i concetti principali su cui ci siamo concentrati in questi 4-5 mesi: molto più entertainment che branding, più divertimento e coinvolgimento, con un'attenzione non più solamente concentrata nella fase finale, ma equamente distribuita tra tutti i game. Il nostro sforzo è di ricreare scenograficamente una forma iconica, luminosa e cinetica, facilmente divulgabile e coinvolgente, per un grande spettacolo che faccia ballare e cantare tutti”. (Nell'immagine una ripresa dell'edizione 2023) (23 maggio 2024)

 

SULLO SCHERMO
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I DANNATI / Drammatico
Presentato al Festival di Cannes nella sezione ‘Un certain regard’, è nelle sale ‘I Dannati’ (‘The Damned’), diretto da Roberto Minervini, nato nelle Marche ma che vive e lavora negli Stati Uniti, e che è anche autore del soggetto e della sceneggiatura. Nel cast, René W. Solomon, Noah Carlson, Jeremiah Knupp, Timothy Carlson, Cuyler Ballenger. La produzione coinvolge Italia, Usa e Belgio: producono Okta Film e Pulpa Film con Rai Cinema con Michigan Films e BeTv. Distribuisce in Italia Lucky Red. Dura 89'.
Guerra di Secessione, inverno 1862. L'esercito degli Stati Uniti invia a ovest un manipolo di volontari col compito di perlustrare e presidiare le terre inesplorate. Devono resistere per almeno due settimane in attesa dei rinforzi. Isolati nella neve, nel silenzio delle vette del Montana, col nemico che non si vede ma incombe, nemmeno si sa bene chi sia (magari i cercatori d'oro), tra cavalli, carri, fucili, barbe incolte e giubbe blu: la missione travolge uomini più o meno giovani, più o meno esperti di armi e di cose di guerra, più o meno motivati. Come spiega il regista Minervini, è un film di finzione, storico, in costume, ma che non sacrifica il realismo, l'immediatezza, l'intimità. Un racconto estensibile a ogni guerra.  Valutazione:   ****


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