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Zenith, il 69% dei media digitali sarà negoziato
in programmatic nel 2020


Secondo il Programmatic Marketing Forecast, la spesa pubblicitaria in programmatic supererà i 100 miliardi di dollari nel 2019, salirà a 127 nel 2020 e a 147 nel 2021. In Italia sfiorerà i 600 milioni di euro a fine 2019, il 13% in più del 2018, col video che ha oltre il 50% di share tra i formati adv. Ma è necessario ripensare il targeting e la personalizzazione nel rispetto dei diritti alla privacy dei consumatori. Intanto, i brand stanno intensificando la raccolta di dati di prima parte

(26 novembre 2019) - Nel 2020 il 69% di tutti i media digitali verrà negoziato in programmatic, contro il 65% di quest'anno e l'importo totale speso relativo al programmatic supererà per la prima volta i 100 miliardi di dollari nel 2019, raggiungendo i 106 miliardi entro fine dell'anno. Saranno 127 miliardi nel 2020 e 147 nel 2021, quando il 72% dei media digitali sarà negoziato in programmatic. Lo prevede il Programmatic Marketing Forecast 2019 di Zenith, appena pubblicato, che indica anche che la crescita della spesa programmatica sta rallentando, dal 35% del 2018 al 22% del 2019, e si prevede che sarà il 19% nel 2020 e il 16% nel 2021.

Bilanciamento tra privacy e personalizzazione

Il programmatic si trova di fronte a sfide che devono essere risolte prima che le aziende investitrici, gli editori e i consumatori possano realizzarne il vero potenziale. La prima sfida consiste nello sviluppo di nuove tecnologie e processi che permettano di conciliare meglio le esigenze di privacy dei consumatori con i vantaggi della personalizzazione e del targeting. La GDPR nell'UE ha reso indisponibili alcune forme di dati personali e il California Consumer Privacy Act, che entrerà in vigore a gennaio, approfondirà la questione.

Nel frattempo, alcuni browser stanno bloccando i cookie di terze parti sui quali tradizionalmente si basa il programmatic advertising per la misurazione, gli insight, il targeting e il retargeting. "La presunta limitazione del tracciamento dei cookie di terza parte implica che l'industria debba ripensare il modo di progettare il targeting e la personalizzazione nel rispetto dei diritti alla privacy dei consumatori - ha dichiarato Matt James, global brand president di Zenith -. I dati di alta qualità e di prima parte sono più importanti che mai per il successo del marketing programmatico".

Semplificare il percorso di supply

Ci sono troppe entità ad tech lato supply tra editori e brand che applicano fee e forniscono un valore poco chiaro per mancanza di trasparenza. "I brand e i buyer dovrebbero rivedere ogni piattaforma con cui hanno stipulato un contratto per assicurarsi che contribuisca agli obiettivi della campagna in modo trasparente ed efficace - ha dichiarato Benoit Cacheux, global chief digital officer di Zenith -. Dovrebbero porre fine al loro rapporto con piattaforme che non vanno in questa direzione".

Sfruttare il potenziale delle piattaforme di dati di prima parte e di dati dei clienti (CDP).

Poiché i dati di terza parte diventano sempre più commodity e meno efficienti, i brand stanno intensificando la raccolta di dati di prima parte, forniti direttamente dai consumatori o prodotti indirettamente da attività su siti web, Crm proprietari e altre fonti di proprietà del brand. Poiché si tratta di dati unici per ogni brand, i dati di prima parte possono fornire un vero vantaggio competitivo. Le CDP (Customer Data Platform) organizzano i dati di prima parte di un brand derivanti dai contatti con i clienti che, con le giuste connessioni, possono essere attivati nell'ecosistema di trading programmatico, consentendo ai brand di indirizzare le preferenze individuali dei clienti. È importante tuttavia collegare le CDP ad altre fonti di dati per avere una visione completa di ogni cliente e misurare costantemente le performance, così da fornire una comunicazione che sia realmente people-based. Un maggiore utilizzo di dati di prima parte e CDP, in combinazione con altri asset, renderà il marketing programmatico più efficace e attirerà maggiori livelli di investimento da parte dei brand.

Far leva sul programmatic sia per campagne di brand-building sia per campagne di performance a breve termine.

Adeguati formati ad alto engagement sono ora maggiormente disponibili online. La tecnologia sta inoltre aprendo l'addressable TV e l'out-of-home digitale alle tecniche di programmatic iniziando a creare un valore reale per gli inserzionisti.


Il programmatic nel mercato italiano e fuori

Il Regno Unito e gli Stati Uniti sono i mercati programmatici più avanzati in termini di quote di mercato dei media digitali, dove, rispettivamente, l'87% e l'82% dei media digitali saranno pianificati in programmatic nel 2019. Entro il 2021, la Danimarca, la Francia e la Germania si uniranno a loro per avere in programmatic oltre l'80% dei media digitali.

In Italia gli investimenti del programmatic advertising sfioreranno i 600 milioni di euro a fine 2019, con un incremento del 13% rispetto al 2018, e il video continua ad essere protagonista con oltre il 50% di share tra i formati adv.

La filiera tecnologica del programmatic vede una netta leadership di mercato da parte di Google, sia per la parte demand che supply, con gli altri operatori che puntano su innovazione e integrazione dei propri asset distintivi, per conquistare quote di mercato. In primis si pensi ad Amazon, che fa leva sulle proprie capacità di targeting, o a Verizon che forte della sua riorganizzazione a livello global e degli asset di contenuti, si sta facendo spazio sul mercato.

Non mancano innovazioni e sfide anche lato supply, dove le piattaforme principali ed emergenti si sfidano a colpi di innovazione ma con un fattore comune: quello di riuscire a dare ai publisher da una parte e ai buyer dall'altra, servizi per controllare al meglio la supply chain. Perché proprio questa è la chiave, guidata da una richiesta sempre maggiore di controllo e trasparenza, che sta spingendo l'adozione di nuove modalità quali la Supply Path Optimization o il Bid Shading. Un controllo che porta anche ad orchestrare le varie modalità di buying disponibili, per far fronte meglio e con maggiore trasparenza alle richieste dei clienti. Openmarket, private marketplace o guaranteed non sono strategie di buying in concorrenza tra di loro, ma forme che meglio rispondono a soddisfare varie esigenze degli advertiser.

Ormai archiviato al passato il falso mitologico per cui il programmatic era un canale digitale, la sua maturità lo identifica univocamente come una modalità di gestire le campagne in maniera più efficiente ed efficace. Anche gli editori hanno capito che il rischio che l'inventory sia una mera commodity decade nel momento in cui lavorano sulla qualità, sui contenuti e sul marketing degli stessi. E questo porta anche a una maggiore valorizzazione.

Programmatic che si espande, ad altri canali quali Tv, Ooh, radio

Addressable TV, Dooh e digital radio sono un dato di fatto e sempre di più diventeranno uno standard, ma non per una spinta tecnologica (già consolidata) ma per rispondere a una domanda degli advertiser. Dooh e digital radio sono già avviati, ma il grande game changer sarà la Tv, che entro il 2021 terminerà lo switch-off.
“Il programmatic cresce perché crea valore in efficienza ed efficacia - commenta Andrea Di Fonzo, ceo di Zenith Italy -. Oggi discutere se fare o meno programmatic è anacronistico, discutiamo piuttosto sul come farlo. Dopo eccessi del passato che ne hanno minato la credibilità, oggi ci sono tutti gli elementi per garantire ai clienti la totale trasparenza e la dimostrazione tangibile che funziona meglio di forme tradizionali, come dimostrato dai numeri”.


Bebe Vio in ‘Megawatt di futuro’.
Campagna di Red per Sorgenia
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Si intitola ‘Megawatt di futuro’ la nuova campagna di Sorgenia che afferma il primato dell'azienda per potenza fotovoltaica installata. Titolo emblematico: non si tratta solo di energia ma di fiducia nel progresso e nella possibilità di cambiare veramente, un impegno etico verso il pianeta e le nuove generazioni e anche un impegno tecnologico a supporto di più di un milione di clienti. Ne è protagonista Bebe Vio, volto del brand, negli scatti del fotografo delle star Dirk Vogel. La campagna prevede tv, stampa, Ooh, Dooh, digital e social. La creatività si deve a Red Robiglio&Dematteis, la regia del film è di Stefano Morcaldo.(15 gennaio 2026)
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On air la campagna ‘Scopri QVC’. QVC Italia, live social shopping brand multipiattaforma, ha lanciato la campagna ‘Scopri QVC’ che dal 17 al 25 gennaio invita a scoprire l'offerta ddi shopping e intrattenimento
 
Havas Media Network si aggiudica il media di Fileni. Fileni, produttore marchigiano di carni italiane da filiera controllata, ha affidato ad Havas Media Network la gestione del media a seguito di una gara
 
Paola Rini global commercial director luxury and lifestyle di Hearst Global Solutions. Hearst ha nominato Paola Rini a global commercial director luxury and lifestyle in Hearst Global Solutions, unit guidata da Robert Schoenmaker
 
Finalizzata l'acquisizione di Edilportale.com da parte del Gruppo Mondadori. Arnoldo Mondadori Editore ha perfezionato l'acquisizione del 58,84% di Edilportale.com, società che sviluppa contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell'architettura, del design e dell'edilizia
 
Irene Mincuzzi digital sales manager & acquisition e Chiara Olldashi junior digital coordinator in Plaion Pictures. Irene Mincuzzi e Chiara Olldashi entrano nel team digital di Plaion Pictures, divisione dedicata a produzioni cinematografiche, home video e digital di Plaion (prodotti per l'intrattenimento digitale)
 
Federico Poo Esteban e Santiago Oñate Verduzco country manager di Bravo Italia. Bravo, fintech specializzata in gestione, ristrutturazione e prevenzione del sovra indebitamento, ha nominato due country manager per l'Italia, dove il gruppo internazionale è presente dal 2021: Federico Poo Esteban e Santiago Oñate Verduzco
 
Fabrizio Stoppa head of social e Lazzaro Fantasia alla guida della Unit Influencer Marketing di VML Italy. VML Italy rafforza la proposta in ambito digital e social con l'ingresso di Fabrizio Stoppa come head of social e il lancio di una nuova Unit dedicata all'Influencer Marketing, guidata da Lazzaro Fantasia
 
Naked Cashmere affida a GB22 riposizionamento strategico e comunicazione. Naked Cashmere, brand californiano di maglieria in cashmere, ha affidato all'agenzia GB22 il riposizionamento strategico e il rilancio del marchio
 
Paolo Rizzo country manager e a.d. di PepsiCo Beverages Italia. Paolo Rizzo è da gennaio il nuovo country manager e amministratore delegato di PepsiCo Beverages Italia, ruolo a cui apporta un'esperienza pluriennale nel settore dei beni di largo consumo, in particolare nel beverage
 
Malta Tourism Authority - VisitMalta affida le PR sul mercato italiano a Martinengo Communication. Martinengo Communication, agenzia di comunicazione integrata specializzata nei settori del turismo, dell'ospitalità e dell'aviazione, è stata incaricata da Malta Tourism Authority - VisitMalta di guidare le PR sul mercato italiano
 
Kilian Rofes country manager Italia di in-Store Media. in-Store Media, multinazionale spagnola specializzata in retail media omnicanale, ha nominato Kilian Rofes country manager Italia
 
Luca Marini communication & research director di GS1 Italy. Luca Marini è il nuovo communication & research director di GS1 Italy, organizzazione non profit e unico ente italiano autorizzato al rilascio dei Codici a Barre GS1, che riunisce oltre 42 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della logistica, del foodservice e delle costruzioni
 
Elena C. Henking strategic healtcare leader di Golin Italy. Golin Italy annuncia la nomina di Elena C Henking, già senior project lead, alla guida della divisione Healthcare dell'agenzia
 
H48 firma lo spot di Hotpoint per Masterchef Italia e amplia la collaborazione con Beko a Whirlpool e Beko Italia. Anche quest’anno Hotpoint Ariston (gruppo Beko Italia) è partner di Masterchef Italia con i suoi elettrodomestici che accompagnano gli aspiranti chef nelle varie prove
 
Marco Bardicchia marketing director di TheFork per il mercato italiano. TheFork, piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti e attiva nei gestionali per la ristorazione con TheFork Manager, ha nominato Marco Bardicchia marketing director per il mercato italiano
 



Tecniche Nuove celebra 60 anni di rigore
con la campagna ‘100% Fake Free’
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Il Gruppo Tecniche Nuove, attivo da 60 anni nell'editoria e nella comunicazione B2B, lancia la campagna ‘100% Fake Free’ per riaffermare il valore dell'editoria professionale in un'epoca in cui la veridicità delle informazioni e l’ autorevolezza delle fonti sono fattori critici. Con l'headline ‘Nemmeno le capre credono alle bufale’ la campagna ribadisce il valore di un'informazione seria e affidabile. On air per un mese su testate di marketing e comunicazione, la campagna sottolinea che ogni contenuto prodotto dal Gruppo è frutto dell'impegno costante a offrire contenuti verificati e approfonditi alle community professionali italiane. Di fronte al proliferare di titoli sensazionalistici, notizie distorte e ‘bufale’, Tecniche Nuove crede che chi lavora ogni giorno per far crescere il proprio settore meriti contenuti al 100% fake free. (16 gennaio 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL SOGNO BIANCO. DIETRO LE QUINTE
DE IL LAGO DEI CIGNI / Docufilm di Sky Tg24
Andrà on air su Sky Tg24 il 25 dicembre alle 21, e poi su Sky Arte il 27 alle 20.15, ‘Il sogno Bianco  - Dietro le quinte de Il lago dei cigni’, documentario di Chiara Ribichini, diretto da Flavio Maspes e prodotto da Sky Tg24 in collaborazione col Teatro alla Scala e lì girato. A 150 anni dalla composizione della partitura di Čajkovskij, il racconto  mostra il dietro le quinte del capolavoro nella versione di Rudolf Nureyev, tornata in scena nella stagione 2024-2025. Ne sono protagonisti l'étoile Nicoletta Manni, nel doppio ruolo di Odette/Odile, e il primo ballerino Timofej Andrijashenko nel ruolo del principe Siegfried. Il documentario sarà visibile in streaming su Now e sempre on demand (e anche su La Scala Tv)
Il documentario mostra quanto accade nella costruzione di uno spettacolo favola di altri tempi ma capace ancora di commuovere, anche chi ci ha lavorato, come si vede in sala prove. Sky Tg24 ha seguito la preparazione del balletto vivendo insieme ai protagonisti e al corpo di ballo tutte le fasi, dai primi giorni in sala con i maître de ballet fino alla sera della Prima. Un viaggio nel backstage che mette in luce il talento e la magia della danza ma anche la fatica, il sacrificio, la passione, le difficoltà. E che fa scoprire il lavoro delle maestranze, dai pianisti alle sarte, dai truccatori ai direttori di scena. Nel video una clip  


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