Crescono le campagne di influencer marketing per un contatto diretto col target di riferimento
Dal 2° Osservatorio Influencer Marketing di Ipsos e Flu emerge che l'88% delle imprese coinvolge gli influencer per raggiungere il target in modo diretto, l'85% per fare brand awareness e il 76% per migliorare il percepito della marca presso il target. Solo un'impresa su 3 utilizza gli influencer in maniera continuativa, le altre solo in occasione di eventi o iniziative speciali. Per valutare il ricorso a un influencer si utilizzano le vanity metrics: engagement, contatti e sentiment generato
(24 ottobre 2019) - Nove aziende su 10 dichiarano di aver coinvolto almeno un influencer nel proprio piano di comunicazione, su Instagram in primis seguito da Facebook e da Youtube. Ma cosa pensano, davvero, le aziende degli influencer e che ruolo assegnano alle nuove personalità del mondo social all'interno dei propri piani di marketing? A questo interrogativo ha cercato di rispondere il secondo appuntamento dell'Osservatorio Influencer Marketing (OIM) realizzato da Ipsos (ricerche di mercato) e FLU, agenzia italiana parte di Uniting Group Holding specializzata in influencer marketing.
L'utilizzo, sempre maggiore, dei social da parte delle aziende e l'affermarsi del fenomeno degli influencer sta facendo crescere in maniera importante il numero di campagne di influencer marketing, scelte dalle aziende per accrescere e diversificare i contenuti interessanti per il proprio target di riferimento.
Perché i brand coinvolgono gli influencer? Secondo quanto rilevato dall'osservatorio OIM la prima ragione che spinge le aziende a coinvolgere gli influencer, coerenti con i valori del proprio brand, è la necessità di raggiungere il target di riferimento entrando in contatto diretto (lo dichiara l'88% degli intervistati). La seconda ragione è la necessità di fare brand awareness (85%) seguita al terzo posto dal bisogno di migliorare il percepito della marca verso il target di riferimento (76%).
Oltre la metà degli influencer selezionati come brand ambassador per promuovere servizi e prodotti non sono personaggi famosi ma persone specializzate in tematiche specifiche e note quindi all'interno di community di riferimento rispetto a cui godono di molta credibilità, tanto da essere spesso dei veri modelli per chi li segue.
Le collaborazioni con gli influencer nella maggior parte dei casi non sono continuative ma temporanee. Il 66% degli intervistati dichiara, infatti, di attivare la collaborazione con uno o più influencer solo in occasione di eventi o iniziative speciali, solo il 34% dichiara di avvalersi di questo strumento in modo continuativo, come parte integrante della strategia di comunicazione.
Da chi vengono ideate e gestite le campagne di influencer marketing? Quattro aziende su 5 dichiarano di avvalersi del supporto sia di specialisti del marketing interni alle aziende sia di realtà esterne esperte specializzate in ambito influencer marketing (42%). Solo un'azienda su cinque dichiara di realizzare tutto internamente.
Oggi le aziende si affidano ancora prevalentemente alle cosiddette vanity metrics per validare la bontà della scelta di un influencer rispetto a un altro, e cioè all'engagement che i contenuti condivisi e il profilo nel suo complesso sono in grado di generare (numero di like, numero di commenti, recensioni e altre interazioni). A seguire i brand valutano i contatti (reach, true reach e il numero di visualizzazioni) per avere un'idea della quantità di persone con le quali può entrare in contatto grazie a quell'influencer. Da ultimo viene osservato il sentiment (sentiment dei post, brand associations, aggettivi dei tags) generato.
“Contrariamente al testimonial, che diventa una parte all'interno della marca, nelle campagne di influencer marketing la marca entra in un mondo che non è necessariamente o esclusivamente il suo, ma è quello dell'influencer, dove ci possono essere sia conoscitori, sia non conoscitori, ma anche rejector della marca stessa e dove, però, l'influencer ha un ruolo di endorser molto forte. Quindi l'adesione non è alla marca, ma alla marca attraverso l'influencer. Questo ha importanti implicazioni per le aziende: è necessario, infatti, un ribaltamento della modalità comune di promuovere la marca, perché si lascia la comfort zone della comunicazione tradizionale e si entra in un mondo che, seppur studiato, può essere un po’ imprevedibile” afferma Claudia Ballerini, head of quantitative business unit di Ipsos.
Oggi un'impresa su 3 utilizza gli influencer in maniera continuativa, mentre fino allo scorso anno solo il 10% dei brand coinvolgeva gli influencer in strategie di comunicazione di lungo periodo: “Per le aziende il coinvolgimento di un influencer in una campagna pubblicitaria – commenta Rosario Magro, partner e marketing director di Flu - è diventato fondamentale, non solo per esprimere al meglio i propri valori e mostrarsi vicini al proprio target di riferimento, ma anche per creare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco con i propri follower, così profondo da poter agire sui processi di acquisto del consumatore. Le aziende si stanno sempre più strutturando per una maggiore consapevolezza sul reale valore di questo nuovo media”.
‘We Were All Children Once’. Campagna globale solidale di Unicef e King League
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Kings League e Unicef lanciano la campagna globale ‘We Were All Children Once’ in occasione della Playoff Week del torneo di calcio a 7, che si gioca dal 10 al 18 maggio in Spagna, Brasile, Messico, Italia, Francia e Germania, per coinvolgere direttamente le community della competizione nel sostenere bambini e adolescenti che stanno crescendo in contesti svantaggiati senza protezione, istruzione o ambienti sicuri. L'iniziativa vede la partecipazione di ex campioni di calcio come Lamine Yamal, Marcelo, Abbiati e Dida, oltre al presidente e ideatore della competizione Gerard Piqué. I presidenti delle squadre e le diverse leghe si sfideranno, inoltre, con l'obiettivo di mobilitare l'intero ecosistema Kings League in appena otto giorni. Partendo dall'idea semplice ‘Tutti noi siamo stati bambini’, la campagna mette in luce un'urgenza reale. L'Unicef e la Kings League si impegnano anche a promuovere insieme spazi digitali sicuri per loro. Durante la Playoff Week, i presidenti dell'ecosistema Kings League e Queens League mettono all'asta una quarantina di cimeli personali, come magliette autografate o borracce, accompagnati dalle loro storie. I fan possono aggiudicarseli attraverso la piattaforma Tiltify, con offerte a partire da 1 euro, con ricavato a favore delle tante attività dell'Unicef. L'iniziativa rientra nella partnership globale tra Kings League e Unicef. Altre info su https://kingsleague.pro.(11 maggio 2026)
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OBE adotta un ‘entertaining logo’. Nuova identità visiva per OBE – Osservatorio Branded Entertainment, un sistema in movimento, che cambia configurazione, si adatta ai contesti e genera nuove combinazioni, pur rimanendo immediatamente riconoscibile
Campagna multicanale ed eventi per gli 80 anni di Gioiella. Firma Itaca Comunicazione. Itaca Comunicazione firma la campagna per gli 80 anni di Gioiella, industria casearia pugliese produttrice della mozzarella Gioia del Colle Dop
Giorgio Carafa Cohen alla guida del marketing di Google Italia. Giorgio Carafa Cohen entra in Google come country marketing manager Italy, per contribuire allo sviluppo della presenza del gruppo sul mercato nazionale e al consolidamento delle attività di comunicazione e posizionamento del brand
UNA annuncia la nuova edizione di Comunicare Domani per l'11 giugno a Milano. Si terrà l'11 giugno a Milano la nuova edizione di Comunicare Domani, l'evento promosso da UNA – Aziende della Comunicazione Unite attraverso il Centro Studi per interpretare le trasformazioni del settore
Giovanni Russo chief commercial officer di KAI Group. Giovanni Russo è il nuovo chief commercial officer di KAI Group, ecosistema di agenzie specializzate nel marketing sportivo, musicale e dell'entertainment
Marta Navarro responsabile del brand Peugeot per Enlarged Europe. Stellantis ha nominato Marta Navarro a responsabile del brand Peugeot per Enlarged Europe, a diretto riporto di Maurizio Zuares, responsabile per le commercial operations Enlarged Europe
Il Sole24Ore e Quattroruote lanciano il programma ‘Quattroruote al Sole’ su IlSole24OreTV. Debutta su IlSole24OreTV, canale al 246 del dtt, il lunedì alle 21.15, Quattroruote al Sole, programma dedicato al mondo dell'automotive e della mobilità, frutto della collaborazione tra Il Sole 24 Ore e Quattroruote di Editoriale Domus
Orogel affida la comunicazione a Life. Orogel, produttore di vegetali surgelati, ha scelto Life di Bologna come nuova agenzia di riferimento per la consulenza strategica e la comunicazione
Cristina Re Calegari, Sarah Amatori e Carla Leveratto nelle Giurie Shortlist di Cannes Lions 2026. Cannes Lions ha reso nota la composizione di 12 giurie incaricate di selezionare le shortlist, indicando i lavori che saranno poi giudicati e premiati al Festival 2026 (22-26 giugno)
A Sky Italia i diritti esclusivi delle gare di Formula 1 fino al 2032. Estensione pluriennale della partnership tra Sky e Formula 1, che offrirà agli spettatori di Sky Sport in Italia, nel Regno Unito e in Irlanda l'accesso esclusivo a tutte le gare per il prossimo decennio
Pietro Airoldi chief growth officer & external relations di Casta Diva Art & Show. Casta Diva Art & Show (gruppo Casta Diva) crea la funzione di chief growth officer & external relations e l'affida a Guido Pietro Airoldi
AB InBev ‘Creative Marketer of the Year’ a Cannes Lions per la terza volta in 5 anni. Cannes Lions International Festival of Creativity assegna ad AB InBev il riconoscimento di Creative Marketer of the Year 2026, per l'alto livello della comunicazione globale e delle iniziative di marketing creative e innovative e per i molti Leoni vinti
AT Design progetta il logo di Unipol Dome, nuova venue milanese per intrattenimento ed eventi sportivi. AT Design, unit di branding e design del Gruppo Armando Testa, è stata incaricata da Unipol di progettare il logo di Unipol Dome, la nuova venue di Milano dedicata a concerti, grandi eventi e manifestazioni sportive, progettata dallo studio internazionale David Chipperfield Architects e ARUP
Apre a Padova Casa Aperol, pop up store esperienziale che omaggia la città d'origine
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Aperol ha inaugurato a Padova Casa Aperol, spazio immersivo temporaneo dedicato alla storia del brand, nato nella città veneta nel 1919 e con cui ha un legame profondo. Col progetto, Aperol celebra le proprie origini e riafferma il suo ruolo di riferimento nella cultura dell'aperitivo italiano. Situata in piazza della Frutta 35, Casa Aperol da giovedì a sabato, da maggio a giugno, offre ai visitatori un'esperienza capace di rafforzare il rapporto tra brand, territorio e comunità, attraverso design, cultura e intrattenimento. Tra le attività in programma, ci sarà il coinvolgimento di The Padovaner, collettivo di illustratori, graphic designer e creativi coi loro racconti visivi, che daranno vita a una linea di merchandising pensata come omaggio al territorio. Non manca un progetto di responsabilità sociale attraverso un contributo per la salvaguardia del Palazzo della Ragione, in collaborazione col Comune. Il progetto Casa Aperol fa seguito al lancio della nuova bottiglia (vedi news) e all'iniziativa ‘L'Originale Aperol Spritz’ (info), con relative attivazioni. Il tutto in continuità con la campagna di comunicazione ‘Non basta che sia arancione per essere l'Originale Aperol Spritz’ (vedi news). (11 maggio 2026)
SULLO SCHERMO224
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IL CLUB - CANZONI SOTTO LA PELLE / Talk musicale su RaiPlay
Prende il via l'8 maggio su RaiPlay il primo boxset di 5 episodi, seguito da un secondo di altri 5 il 15 maggio, del talk show musicale ‘Il Club - Canzoni sotto la pelle’ dedicato a giovani e alle loro sensibilità. Condotto e ideato da Federica Gentile e Niccolò Agliardi con regia di Dimitri Patrizi, è un format original di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dove le parole e il dibattito arrivano dai testi delle canzoni. Come tutti i programmi original nasce digital first per poi essere declinato in futuro sui canali generalisti di Rai. Ogni episodio dura 35-40 minuti.
Due coppie di cantanti si confrontano con un gruppo di giovani in studio dai 18 ai 25 anni partendo dai contenuti di due canzoni importanti della loro carriera, presentate alternate, le cui parole sono state capaci di regalare emozioni, suscitare ricordi, confermare sentimenti e intuizioni a giovani di un'età spesso costellata da domande inespresse o senza risposta. Un'età, quella adolescenziale, fragile, irripetibile, di sentimenti gridati in silenzio. Dal confronto emergono temi forti: la rabbia con Niccolò Fabi e Ensi, la ribellione con Piero Pelù e Dargen D’Amico, la sorellanza con Levante e Gaia, l'amicizia con Paola Iezzi e Willie Peyote, l'appartenenza con Jack Savoretti e Leo Gassmann, la fine di una relazione con Michele Bravi e Aiello. Le altre coppie ad avvicendarsi sono Marco Masini e Anastasio, Ditonellapiaga ed Emma Nolde, Malika Ayane e Rancore, Francesca Michielin e Margherita Vicario. La musica diventa un linguaggio per raccontare sogni, paure e desideri. “Il format – ha dichiarato Marcello Ciannamea, direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali - punta ad arrivare dritto alle emozioni, proprio quelle che si nascondono ‘sotto la pelle’ del nostro pubblico, raggiungendolo in quello spazio contraddittorio e fragile che è l'adolescenza. La musica diventa un linguaggio universale e allo stesso tempo intimo. Una strofa ripresa e canticchiata racconta più di mille confessioni”.