I consumatori nel mondo passano 800 ore su internet da mobile, ma la tv resta il mezzo preferito
Lo attesta il nuovo report internazionale Media Consumption Forecasts di Zenith, secondo cui la fruizione mobile ha cannibalizzato la media consumption su quotidiani, magazine e anche sulla tv, che comunque mantiene il primato di mezzo più popolare. La fruizione mobile di internet salirà a 495 minuti in media al giorno nel 2021. In Italia, sono premiati i contenuti multimediali a cui è possibile accedere gratuitamente, oppure a basso costo e on-demand
(11 giugno 2019) - I consumatori nel mondo trascorreranno una media di 800 ore su internet da mobile. Il dato, equivalente a un totale di 33 giorni senza pause e senza riposo notturno, salirà a 930 ore (39 giorni) nel 2021. Lo rende noto il nuovo report internazionale Media Consumption Forecasts, pubblicato da Zenith che nella prima edizione del 2015, indicava il il tempo medio trascorso dai consumatori su mobile al giorno in 80 minuti, ora arrivati a 130 minuti, con una crescita media del 13% annuo. L'incremento è legato alla maggiore disponibilità di smartphone per la popolazione, a connessioni più veloci, a schermi migliori e a app sempre più innovative. La crescita sta però rallentando, nonostante l'incremento dei possessori di smartphone e la maggiore diffusione di questi ultimi anche nei Paesi in via di sviluppo. Si ipotizza infatti un aumento dell'8% tra il 2018 e 2021. Si prevede, inoltre, che l'utilizzo dei dispositivi mobile rappresenterà nel 2021 il 31% del consumo globale dei media, rispetto al 27% di quest'anno.
La televisione si conferma il mezzo più popolare a livello globale
Con i suoi 167 milioni di telespettatori la televisione si conferma il mezzo preferito a livello globale nel 2019. Il forecast prevede però che la fruizione della televisione scenderà lentamente a 165 minuti al giorno nel 2021, pur rappresentando il 33% della media consumption (in calo rispetto al 35% del 2019) anche se il numero di minuti di fruzione è in calo.
La fruizione mobile ha cannibalizzato la media consumption su alcuni media. Tra il 2014 e il 2019 il tempo speso per la lettura dei quotidiani è diminuito passando da 17 a 11 minuti al giorno, quello dei magazine si è ridotto da 8 a 4 minuti, mentre da 171 a 167 è il calo dei minuti trascorsi davanti al mezzo tv. Anche la fruizione internet da desktop è scesa passando da 47 minuti giornalieri a 40. Radio e cinema, invece, sono i media che performano meglio: l'ascolto della radio passa da 53 a 55 minuti al giorno e il tempo speso al cinema da 1,8 minuti a 3 minuti al giorno. Quest’ultimo dato è favorito da un boom di presenze nelle sale in Cina.
La media consumption globale è di otto ore al giorno
La fruizione mobile di internet ha aumentato la quantità del tempo speso dalle persone sui media: quest'anno infatti la media consumption sarà di 479 minuti al giorno, in aumento rispetto ai 420 minuti del 2013. Entro il 2021 si prevede passerà a 495 minuti in media al giorno. “La tecnologia alla base del mobile internet ha ampliato sia la quantità di tempo che le persone trascorrono con i media, sia ciò che viene considerato come media - commenta Jonathan Barnard, head of forecasting e director ofglobal i ntelligence di Zenith -. Media oggi significa un mezzo capace di confrontare i prezzi, condividere battute con gli amici e prenotare le prossime vacanze; tutto questo apre nuove opportunità per i drand di raggiungere i consumatori”. Aggiunge Matt James, global president di Zenith: “Per sfruttare questa abbondanza di media, brand devono comunicare con i consumatori negli ambienti più affini ai loro valori e nei momenti in cui sono più prossimi al path to purchase” Un cambiamento che richiede investimenti in talenti e tecnologia per valorizzare i dati e creare esperienze di marca sempre più personalizzate.
La media consumption in Italia
La digitalizzazione è sicuramente il motore principale dei cambiamenti attualmente in atto nel mondo dei media. Il numero crescente dei dispositivi connessi a internet, insieme ai cambiamenti negli stili di vita dei consumatori (più flessibili e sempre in movimento), rende i contenuti liquidi e indipendenti dalla piattaforma di fruizione. Questo fenomeno premia i contenuti multimediali ai quali è possibile accedere gratuitamente, oppure a basso costo e on-demand (preferibilmente da mobile).
Si prevede che la quantità totale di tempo trascorso sui media crescerà leggermente nei prossimi anni, spinta soprattutto dal mondo digitale (principalmente mobile e video). In Italia si registra inoltre un aumento del numero medio di piattaforme digitali utilizzate, un fenomeno probabilmente legato all'approccio sempre più multichannel adottato dalla popolazione.
I video On-Demand (VOD), tra le novità più recenti del panorama media, stanno dominando il mercato. In questo periodo di cambiamenti e di incertezze, i broadcaster devono essere flessibili e capaci di anticipare le richieste dei consumatori. Sono proprio questi ultimi, infatti, ad avere il controllo della fruizione, avendo la possibilità di decidere quando, come e dove fruire i contenuti. Trainato dai video online e dai social media, il trend positivo della penetrazione digitale prosegue, registrando un +5,8% nel 2019 e raggiungendo a dicembre 2018 una reach mensile di 42.5 milioni di utenti unici da connessioni mobile (71% di reach mensile).
In termini di prodotti e tecnologie, la voice search è la novità del mercato. I dati mostrano come i consumatori preferiscano utilizzare la voce rispetto alla digitalizzazione, di più facile utilizzo e più performante. Basti pensare all'efficienza che questa funzione porta alla fruizione dei principali device mobili diffusi sul mercato, home speaker e assistenti domestici (Amazon Echo, Amazon Alexa o Google Home). ComScore afferma che il 50% delle ricerche sarà effettuato con la voice search entro il 2020.
Differenze nel consumo
Ci sono alcune differenze nella media consumption legate soprattutto all'età. Gli individui fino ai 44anni hanno un'alta affinità con i mezzi digitali, in particolare i dispositivi mobile. Le persone comprese nel range 35-44 anni sono più vicine al mondo radiofonico, probabilmente a causa del tempo trascorso alla guida, e condividono con i più giovani l'affinità per il digital. Le fasce d'età più anziane preferiscono la stampa all'online. Per quanto riguarda le differenze tra uomini e donne non si registrano importanti evidenze: i primi continuano ad essere principalmente attratti dai quotidiani (soprattutto sportivi), mentre le donne dalle riviste. Tra le fasce di reddito più basse scompare la fruizione di stampa e cinema.
Consumo stagionale
I mesi estivi mostrano un calo degli ascolti televisivi, soprattutto in agosto. La fruizione digitale non è invece stagionale ma polarizzata su due assi: il primo vede l'uso del cellulare come strumento principale per la navigazione mentre il desktop è preferito per gli acquisti online.
Consumo nel corso della giornata
Il prime time televisivo focalizza l'attenzione dello spettatore tra le 20 e le 23 mentre il consumo radiofonico è più alto nelle fasce di drive time (8am-11am/6pm). Il consumo mobile rimane stabile durante i diversi momenti del giorno mentre la fruizione da desktop diminuisce dopo le ore lavorative.
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