La tv italiana va in Cina con content e prodotti made in Italy
Il mercato italiano dell'audiovisivo entra in Cina, grazie all'accordo in esclusiva tra l'editore italiano di canali tematici digitali Giglio Group e il broadcaster Cibn. Programmi di sport, lifestyle, lusso, musica, fiction saranno trasmessi su piattaforma digitale multimediale e visti da centinaia di milioni di consumatori cinesi
9 maggio 2013 - La tv italiana e con lei la nostra cultura, il nostro gusto, le nostre tradizioni, i nostri prodotti arrivano sulla televisione cinese. E' il risultato dell'accordo tra il Gruppo Giglio, editore italiano dei canali digitali monotematici Music Box, Yacht & Sail, Play me, Acqua e del network globale Nautical Channel, presente in 35 Paesi, e Cibn (China International Broadcasting Network del Gruppo China Radio International), broadcaster radio-televisivo di Stato, impegnato nella realizzazione di una piattaforma di canali tematici free e pay aperta ai contenuti che vengono dall'estero.
L'accordo di lungo termine, siglato il 18 gennaio, segna l'ingresso dell'audiovisivo italiano in Cina e prevede da parte di Giglio Group, partner esclusivo per l'Italia, la realizzazione di 3 canali tematici ‘made in Italy’ che saranno visibili su tutto il territorio cinese attraverso ogni device digitale (satellite, cavo, iptv, web, mobile, tablet ). Saranno canali pay rivolti rispettivamente a un pubblico adulto maschile, a uno adulto femminile e ai giovani adulti. Li affiancherà un canale free ‘vetrina’ che proporrà estratti dei contenuti degli altri tre con intenti promozionali. Il prodotto italiano potrà essere promosso presso centinaia di milioni di consumatori cinesi: la piattaforma già oggi ne raggiunge oltre 150 milioni.
Il Gruppo Giglio curerà la composizione e la gestione dei contenuti, i palinsesti e il supporto editoriale e tecnico. Inoltre sarà a fianco della concessionaria di Stato cinese per la promozione e la raccolta pubblicitaria. I contenuti presenteranno il meglio del made in Italy che tanto affascina il popolo cinese, in un momento in cui il mercato si sta aprendo e non è più concentrato solo sull'export. Spazieranno dalla moda al food, dalla lirica al turismo, dal lusso allo sport fino a proporre fiction italiane di lunga serialità.
Oltre a veicolare i propri contenuti soprattutto di nautica e sport, Gruppo Giglio ha coinvolto produttori italiani di audiovisivo, come Classica Italia (concerti di musica classica, spettacoli musicali, balletti); Delta TV (le soap operas Cento Vetrine e Passioni); Federazione Motociclistica Italiana-Civ (Campionato Italiano di Velocità); Futura (That's fashion, Lives in fashion, M.O.D.A), LT Multimedia (programmi di viaggi, arte, lifestyle, cucina), Wige (Campionato Superstars International) e Class Editori (lifestyle e lusso). Altri se ne potranno aggiungere per ampliare i temi della piattaforma che sarà attiva da luglio. I programmi raggiungeranno anche il mercato dell'Indonesia, Paese con cui Cibn ha stilato un accordo. Inoltre, entro l'anno, è prevista l’attivazione di un sistema di e-commerce interattivo da ogni device.
“Se l'iniziativa sarà vincente – ha detto l'a.d. e fondatore di Giglio Group, Alessandro Giglio – avremo conseguito un triplice obiettivo: oltre a quello aziendale di sviluppo del business, avremo aperto il mercato cinese alla filiera dell'audiovisivo italiano finora là assente e contribuito alla promozione dell'Italia, dei suoi prodotti, del nostro turismo”.
L'iniziativa, che ha l'appoggio della Fondazione ItaliaCina, si colloca in un quadro promettente per il business: il mercato pubblicitario cinese è raddoppiato negli ultimi due anni da 29 miliardi di euro a 58 miliardi, mentre il rapporto import-export tra Italia e Cina che era del 65% contro il 35%, si avvierà nel 2015 al 60%-40%. In valore, si prospetta un export dell'Italia verso la Cina che dovrebbe passare dai 17,5 miliardi del 2011 ai 32 del 2015.
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.