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Rtl 102.5 guida la classifica di TER degli ascolti radio
con quasi 8,5 milioni al giorno, seguono Rds e Radio Italia


pubblici i dati d’ascolto radiofonico targati Tavolo Editori Radio relativi al periodo 4 maggio - 9 ottobre, considerato 1° semestre 2017. Nel complesso, il totale degli ascoltatori giornalieri è di 35.540.000. Il gruppo di Lorenzo Suraci con Rtl, Radio Zeta e Radiofreccia è leader con quasi 10 milioni. Le reti Rai con Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Isoradio sono in linea col 2016. Il gruppo RadioMediaset con R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Subasio è primo nel quarto d’ora medio col 17.5% di share

13 novembre 2017 - Cambia la rilevazione, cambiano la metodologia e gli istituti di ricerca e non è nemmeno omogeneo il periodo di riferimento, ma al vertice delle radio nazionali più ascoltate d’Italia nel giorno medio compare sempre lei, Rtl 102.5. Nella nuova ricerca di TER, l'emittente ‘guadagna’ un altro milione e mezzo di ascoltatori rispetto a Radiomonitor 1° semestre 2016 e arriva a quota 8.483.000 nel giorno medio. Unendo poi Radio Zeta (697.000) e Radiofreccia (667.000), il gruppo di Lorenzo Suraci raggiunge 9.847.000 ascoltatori.

Sono finalmente pubblici i primi dati d’ascolto radiofonico targati TER - Tavolo Editori Radio (Tavoloeditoriradio.it), la società partecipata al 70% da Rai e dall'emittenza privata nazionale e al 30% fifty fifty da Aeranti-Corallo e Frt, fondata nella primavera 2016 per dare vita a una rilevazione degli ascolti di proprietà degli editori, di qualità e a un costo contenuto. La metodologia ha previsto 60.000 interviste Cati tra il 4 maggio e il 9 ottobre e gli istituti di ricerca impegnati sono stati Gfk Eurisko e Ipsos per gli ascolti nel giorno medio e nel quarto d’ora medio. Nei prossimi giorni la ricerca sarà integrata con le coperture fino ai 28 giorni condotte da Doxa. Nonostante sia un semestre anomalo, il periodo rilevato viene indicato come ‘TER – 1° semestre 2017’.

Nel compless
o il totale degli ascoltatori giornalieri della radio (sopra i 14 anni d’età) è di 35.540.000, in leggera crescita rispetto al 1° semestre Radiomonitor 2016 (35.504.000 ). E stabile anche il valore degli ascoltatori nel quarto d’ora medio, pari a 6,4 milioni.

Al secondo posto per ascolti nel giorno medio, con un gap che sfiora i tre milioni, si attesta Rds (5.701.000 ascoltatori) seguita da Radio Italia (5.257.000) e da Radio Deejay (5.232.000). Radiomonitor 1° semestre 2016, invece, registrava, dopo Rtl 102.5, second Radio Deejay, terza Radio 105, quarta Rds e quinta Radio Italia, seppur valori assoluti più alti (vedi news dell'8 luglio 2016). Non ‘guadagna’ rispetto a Radiomonitor invece Rai 1, che si attesta sesta con meno di 4 milioni (3.930.000).

Eduardo Montefusco, presidente di Rds, si complimenta coi “concorrenti e pionieri della radio Lorenzo Suraci e Mario Volanti” e nel contempo sottolinea che la ricerca TER 1° semestre 2017 “certifica l'affermazione di Rds quale entertainment company che incontra i gusti sia dei millennials che delle generazioni più adulte”.

Paolo Salvaderi, a.d. di RadioMediaset, che riunisce R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Subasio ed è primo gruppo radio nazionale col 17.5% di ascoltatori nel quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24, si dichiara soddisfatto “del risultato ottenuto che consente di consolidare una solida leadership nel comparto di riferimento”.

Roberto Sergio, direttore di Rai Radio, sottolinea i quasi 9 milioni di ascoltatori messi insieme da Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Isoradio, “un risultato in linea con il pari periodo del 2016 che premia un'offerta di qualità e i tanti contenuti in onda”, e l'importante crescita di investimenti pubblicitari. Rai Radio è sempre più integrata con il mondo digitale e da dicembre sarà disponibile la nuova piattaforma web e app Rai Radio Play.

Radio Italia è terza nel giorno medio ed è al secondo posto nei sette giorni con 16.240.000 ascoltatori. Mario Volanti, editore e presidente, dichiara: “Per la prima volta nella storia di Radio Italia vengono superati abbondantemente i 5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e il dato di copertura nei 7 giorni è veramente entusiasmante”.

Da Deejay, infine, dichiarano che l'emittente “si afferma sempre di più come uno dei brand più seguiti in Italia se si considerano anche i valori complessivi sui profili social” dove ha il primato tra le radio con quasi 2,2 milioni di followers su Facebook, 2,4 milioni su Twitter e 385mila su Instagram. Il sito deejay.it, inoltre, con 112mila utenti unici totali è l'unico di quelli di radio a rientrare tra le prime 100 posizioni dei siti italiani (fonte Audiweb settembre 2017).


L'Ebu riafferma il valore dei media del servizio
pubblico con la campagna ‘Keep Media Good’


Broadcasting Union vuole dimostrare l'impatto positivo dei media del servizio pubblico sulla società. La campagna mette in luce come i Psm siano nati per informare, ispirare, coinvolgere e innovare, tramite una serie di storie di persone trasformate grazie a essi. La versione italiana è sui canali Rai e sul sito mediadiqualita.it

9 novembre 2017 - L'European Broadcasting Union (Ebu) dà il via alla campagna ‘Keep Media Good’ che vuole dimostrare l'impatto positivo dei media del servizio pubblico (Psm) sulla società. È la prima volta che i Psm uniscono le voci a livello europeo a sostegno della categoria, in un contesto di diffusione di false notizie, squilibri politici, controversie sui finanziamenti e crescita dei giganti dello streaming online: un insieme di tendenze che distoglie l'attenzione dal fatto che i Psm rappresentano una risorsa di valore della società.

La campagna è visibile nella versione italiana sui canali Rai e sul sito www.mediadiqualita.it. Mostra come i Psm siano nati per inform
are, ispirare, coinvolgere e innovare, tramite una serie di storie di persone trasformate grazie ai media di servizio pubblico, dalla Francia al Portogallo alla Slovenia, dall'atleta paralimpico spinto a gareggiare dopo aver guardato un evento sportivo in tv a chi ha dedicato la vita ad aiutare i rifugiati perché stimolato dai notiziari su questa emergenza. Tra i testimonial c'è anche la velocista Monica Contrafatto, vice campionessa mondiale e bronzo alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Noel Curran, direttore generale dell'Ebu, ha affermato: “È di vitale importanza ricordare alle persone il ruolo fondamentale che i media del servizio pubblico svolgono nella società e nella vita di ogni giorno. Le aziende media del servizio pubblico sono i principali investitori nei segmenti della produzione audiovisiva europea, del giornalismo europeo e della cultura audiovisiva europea. Ogni giorno influenzano positivamente la vita delle persone in tutto il continente”.

Secondo ricerche condotte dall'Ebu, i media del servizio pubblico migliorano la nostra vita quotidiana e la società nel suo insieme. I principali indicatori sociali, quali la libertà di stampa e i bassi livelli di corruzione, sono statisticamente legati alle performance dei Psm in ogni singolo Paese. I media del servizio pubblico svolgono un ruolo rilevante a livello occupazionale: nelle 56 nazioni Ebu più di 250mila persone ne sono dipendenti diretti. Il 22% dei dirigenti è donna (contro il 3,4% della comunità aziendale Ue) e hanno in media il 44,3% di donne tra l'organico. Inoltre le aziende media del servizio pubblico spendono 2,6 volte di più per i contenuti originali rispetto al totale di Amazon e Netflix a livello mondiale e circa due terzi della programmazione trasmessa dai membri dell'Ebu propongono un contenuto originale. L'87% è realizzata nel Paese stesso o in una delle 28 nazioni dell'Ue.


Rcs rilancia SportWeek, il settimanale del sabato
de La Gazzetta dello Sport diventa più grande e più autorevole


formato più ampio, con grafica e contenuti rinnovati, il nuovo SportWeek parte dal mondo dello sport per raccontare lo stile di vita contemporaneo. Ogni settimana un protagonista dello sport è raccontato da Alex Zanardi, mentre in terza di copertina c'è una vignetta di Makkox. Per febbraio è atteso in allegato alla rosea anche un magazine della domenica, di taglio più popolare e di appeal anche per il pubblico femminile

26 ottobre 2017 - Coi 18 anni da compiere nel 2018, anche per SportWeek, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, arriva il momento del restyling: da sabato 28 ottobre sarà in formato più grande, con grafica e contenuti rinnovati. “SportWeek diventa grande nel formato per valorizzare le immagini e i contenuti, ma soprattutto nel carattere e nel tono di voce – dice Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport -. Acquisisce un taglio editoriale ancora più autorevole e indipendente, entra nel dibattito con opinioni forti e chiare, cavalca le tendenze e le passioni maschili” .

Il nuovo SportWeek parte dal mondo dello sport per raccontare lo stile di vita contemporaneo. “Investiamo con convinzione in SportWeek – aggiunge Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs - certi che ci darà grandi soddisfazioni sia a livello diffusionale che di raccolta pubblicitaria, rafforzando le sue caratteristiche distintive. Rimane l'unico settimanale maschile che racconta storie, personaggi, competizioni, inchieste, unendo lo sport con il lifestyle e la moda maschile”.

Tante le novità, a cominciare dalla testata, dalla copertina e dal formato più ampio (23 x 28,7 centimetri) per arrivare alle sezioni dedicate al meglio della settimana, a personaggi, storie, interviste, inchieste, approfondimenti, allo sport come stile di vita, con la moda e i consumi culturali, allo sport attivo. Ogni settimana, inoltre, un protagonista dello sport viene raccontato da Alex Zanardi, mentre in terza di copertina compare una vignetta di Makkox. Tra le novità, anche un rapporto più stretto tra carta e digitale, con una presenza rafforzata su Gazzetta.it e un maggior uso dei social.

Il primo numero del nuovo corso dedica la cover story a un neomaggiorenne di grande fama, Gianluigi Donnarumma, intervistato da Renzo Rosso, patron di Diesel, da sempre appassionato di calcio e tifoso milanista. Il lancio di SportWeek è supportato da una campagna su stampa, online e tv.

Intanto, Andrea Monti starebbe progettando per febbraio un nuovo settimanale da allegare alla Gazzetta la domenica, di taglio più popolare e di appeal anche per un lettorato femminile. Nome in codice, ‘Fuorigioco’.


Debutta in edicola e online l'edizione italiana di Forbes


a un accordo pluriennale, Blue Financial Communication edita Forbes Italia, versione italiana del magazine americano, su carta, sul digitale e con eventi. Il debutto è supportato da una campagna in tv, in edicola e in affissioni. La prima cover è dedicata a James Ferragamo, fotografato da Oliviero Toscani. Il sito produce propri contenuti e ne propone anche alcuni di Forbes.com oltre alle speciali classifiche

24 ottobre 2017 - Arriva oggi in edicola e online la versione italiana del magazine Forbes, edita dalla media company Blue Financial Communication. “A seguito dell'accordo pluriennale stipulato il 27 aprile con la casa editrice Forbes Media - ha detto Denis Masetti, presidente di Blue Financial Communication - ha preso il via la produzione dei vari media che costituiscono il progetto editoriale in accordo con il partner americano: magazine, digital ed eventi ”.

Forbes magazine, diretto da Alessandro Rossi, viene distribuito nelle edicole italiane, della Svizzera italiana e di Monte Carlo, ogni ultimo martedì del mese, al costo di 3,90 euro. Il primo numero racconta le storie dei protagonisti della moda italiana, a cominciare da James Ferragamo, il personaggio a cui è dedicata la prima copertina realizzata in esclusiva per Forbes Italia da Oliviero Toscani. Contiene anche il ranking del valore delle squadre di calcio europee, la classifica delle prime 100 celebrities al mondo con gli emergenti italiani, i consigli per chi vuole vivere alcune delle città più cool del pianeta.

Il numero esce con inserzioni di Bmw, Audi, Alfa Romeo, Peugeot, Land Rover, Ferrovie dello Stato, Telecom, Eni, Brunello Cucinelli, Fidelity, solo per citarne alcuni.

Il debutto è supportato da una campagna televisiva di oltre 130 passaggi su Sky (Tg24, Primo Piano, Eventi, Rassegne) con un formato da 15" che sarà on air per una settimana dal lancio. Importante il supporto all'edicola con rotor e locandine sulle principali piazze italiane. Prevista anche una distribuzione di copie per una ‘prova prodotto’ nelle lounge business e top class di aeroporti e stazioni e negli hotel a 5 stelle di Milano e Roma. Un'affissione di grande formato (10x7 m.) della cover di Forbes campeggia sul palazzo sede di Blue Financial Communication in via Melchiorre Gioia 55 a Milano.

Il sito ForbesItalia.com, diretto da Marco Barlassina, produce propri contenuti e e ne propone anche alcuni di Forbes.com oltre alle speciali classifiche. Punta a raggiungere 1 milione di utenti unici al mese con oltre 5 milioni di pagine viste. Il primo evento Forbes Live si terrà il 22 novembre alla Borsa di Milano.




Restyling in corso per Repubblica, in arrivo app a pagamento


cda di Gedi ha approvato la revisione di contenuti e grafica proposta dal direttore Mario Calabresi, sia per il cartaceo che per la versione digitale. che si arricchirà dell'app con contenuti originali a pagamento. Tommaso Cerno lascia la direzione dell'Espresso per diventare condirettore dal 25 ottobre. Per la direzione dell'Espresso in pole il vice direttore Marco Damilano

17 otto
Mario Calabresi
bre 2017
- Il completo restyling de La Repubblica, sia sul fronte della grafica che dei contenuti, sia dell'edizione cartacea che di quella digitale, sarà completata a fine novembre, secondo il piano editoriale che il direttore Mario Calabresi‎ ha presentato in luglio ai vertici di Gedi - Gruppo Editoriale e che è stato approvato dal consiglio di amministrazione. Il quotidiano avrà una veste totalmente nuova e si arricchirà, nella versione digitale, di una nuova applicazione con contenuti originali a pagamento.

In questo contesto, Calabresi sta anche rafforzando il team alla guida del giornale. È in arrivo da L'Espresso Tommaso Cerno, direttore del magazine da luglio 2016, che passa al quotidiano con la qualifica di condirettore dal 25 ottobre. Coadiuverà Calabresi in un momento di importante innovazione
Tommaso Cerno
del quotidiano.
Il nuovo direttore dell'Espresso sarà deciso dal consiglio di amministrazione di Gedi del 25 ottobre. Secondo rumors, sarebbe in pole position per la carica Marco Damilano, attuale vicedirettore del settimanale.


Progetto social delle testate Mondadori su Facebook
e Instagram per la Giornata mondiale dell'alimentazione


condivisi video dedicati al cibo, inteso come momento di convivialità, alla cucina e alla salute. L'iniziativa coinvolge, attraverso le pagine Facebook e i profili Instagram, Donna Moderna, Focus, GialloZafferano, Sale&Pepe e Starbene

16 ottobre 2017 - Testate e siti del Gruppo Mondadori e Facebook e Instagram hanno attivato iun progetto social dedicato alla Giornata mondiale dell'alimentazione, che ricorre oggi 16 ottobre, data di fondazione della FAO. Vengono condivisi video realizzati ad hoc dedicati al cibo, inteso come momento di convivialità, alla cucina e alla salute. Il sito di cucina GialloZafferano, il brand dedicato alla cucina di alta gamma Sale&Pepe, il femminile Donna Moderna, il mensile di divulgazione scientifica Focus raccontano su Facebook e Instagram diversi aspetti dell'alimentazione, rileggendoli e reinterpretandoli secondo due direttrici principali: cibo e cucina come fondamenta di una comunità, con un focus particolare sul ruolo fondamentale svolto dal primo nell'avvicinamento di culture diverse; sana alimentazione e nutrizione con prodotti a ridotto impatto ambientale.

Cuore del progetto è un video emozionale - condiviso anche dalle fanpage di Cookaround, Nostrofiglio, Pianeta Donna, Pianeta Mamma, Sorrisi, Studenti, Zingarate – che celebra il cibo come fonte di aggregazione e condivisione, disegnando una mappa del mondo che parte da tradizioni molto diverse simboleggiate dai diversi cibi tipici e si completa solo con il contributo, anche minimo, di ciascuno di noi. Per Instagram è stato realizzato uno short video collage con illustrazioni del food artist e instagramer Diego Cusani che ha come protagoniste donne di diversi paesi. Sono inoltre pubblicate delle Instagram Stories per lanciare i video prodotti.

GialloZafferano e Sale&Pepe propongono videoricette a tema, dal cibo etnico alla cucina tradizionale italiana. Starbene si concentra sull'aspetto delle sane abitudini alimentari. I video di Donna Moderna parlano di cibi esotici, ‘super food’ e convivialità, mentre Focus approfondisce il tema della scienza in cucina. I diversi video e contenuti sono da sabato sulle pagine Facebook e Instagram dei brand del Gruppo Mondadori con l'hashtag ufficiale della Giornata #WFD2017.


Gedi rafforza il polo radio con l'acquisizione del 10% di Radio Italia


gruppo editoriale unisce a Radio Deejay, Capital e M2o una partecipazione in una delle prime 5 radio italiane, con quasi 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio e un profilo di pubblico complementare. Manzoni già ne gestiva la raccolta, ora la collaborazione prevede sinergie nell'ottimizzazione delle reti di trasmissione, iniziative di co-marketing, eventi e progetti speciali congiunti

12 ottobre 2017 - Si amplia con l'acquisizione del 10% di Radio Italia il polo radiofonico del gruppo editoriale Gedi (frutto dell'integrazione tra Gruppo Editoriale l'Espresso e Itedi) che già controlla Radio Deejay, Capital e M2o. Gedi si rafforza cosi in un comparto che da anni vede crescere i fatturati pubblicitari, in controtendenza con altri media tradizionali (Secondo Nielsen, la radio ha chiuso i primi otto mesi con gli investimenti in crescita del 3,2% contro -1.1% del complesso dei mezzi, vedi
Mario Volanti, presidente di Radio Italia
aglio.php?cod=2312" target="_blank">News
collegata
).

Come spiega una nota di Gedi, Radio Italia, fondata e presieduta da Mario Volanti, è una delle prime 5 radio italiane, con quasi 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio, con un format basato sulla musica italiana. Il network comprende anche il canale televisivo Radio Italia Tv e organizza importanti concerti e tour musicali. Ha un pubblico composto principalmente da donne (60
Marco De Benedetti, presidente di Gedi
%) ed è molto attiva sui social. La sua proposta editoriale e il suo profilo di pubblico– fanno notare da Gedi - sono fortemente complementari a quelli delle emittenti del gruppo.

Gedi e Radio Italia consolidano così una partnership strategica già avviata con la concessione della raccolta pubblicitaria a Manzoni, ampliandola con una collaborazione che prevede lo sviluppo di sinergie nell'ambito dell'ottimizzazione delle reti di trasmissione, delle iniziative di co-marketing con le testate Gedi anche riferite agli eventi e di progetti speciali congiunti.


Il sistema Quattroruote fa restyling


grafica per il mensile di Editoriale Domus e un nuovo approccio alle 'Prove su strada'. In parallelo, andrà a breve online il nuovo sito ideato da Openknowledge. La campagna di supporto al rilancio gioca col tema delle fake news ed è firmata da Bonsai Ninja

26 settembre 2017 - Doppia novità per Quattroruote, il mensile di Editoriale Domus diretto da Gian Luca Pellegrini. Crescono ed evolvono, in un'operazione logicamente congiunta, sia il magazine che il sito, riaffermando la natura di sistema informativo del brand. Il nuovo Quattroruote, da domani in edicola col numero di ottobre, adotta una veste grafica più moderna, un font più leggibile e uno stile più immediato. Cambia in maniera radicale, tra l'altro, l'approccio con cui vengono realizzate le Prove su strada, punto di forza della testata: per ogni singolo modello viene tarato il giudizio in funzione di contenuti tecnici, posizionamento, pubblico d'elezione e segmento d'appartenenza.

Il nuovo quattroruote.it sarà online
nella prima metà di ottobre completamente ripensato, nei colori (predominerà il bianco), nella struttura e nei contenuti. Fornirà alla redazione una piattaforma potenziata, in grado di supportare una produzione di contenuti ancora più intensa. Il nuovo sito è stato realizzato dall'agenzia Openknowledge.

A supporto del rilancio, parte domani una campagna, curata da Bonsai Ninja, che prevede uno spot televisivo on air sui canali nazionali di Sky, Discovery e Mediaset, un radiospot su Radio 105 e Radio Montecarlo, la promozione sui punti vendita, presenza online e offline sul network di Editoriale Domus, oltre che una promozione specifica sugli utenti social profilati. La creatività multi-soggetto gioca in modo ironico sul tema delle fake news per ribadire il ruolo autorevole di Quattroruote.


Viacom IMN Italia si rafforza nel free to air entrando in Super!
in jv con De Agostini e preparandosi a lanciare Spike


media company globale prosegue nella strategia di espansione in Italia, acquisendo il 50% del canale di intrattenimento per ragazzi e consolidando la collaborazione col gruppo editoriale italiano. Ha anche acquisito da Scripps Networks Interactive l'Lcn 49 del dtt per lanciare dal 22 ottobre la versione italiana di Spike

15 settembre 2017 - Viacom International Media Networks Italia rafforza la presenza nel free to air nel nostro Paese dove già possiede i canali Paramount Channel (Lcn 27) e VH1 (Lcn 67). Fa ingresso col 50% in Super! di De Agostini, canale dedicato all'intrattenimento per ragazzi, visibile al 47 del dtt e al 625 di Sky, incluso il relativo sito www.supertv.it. Ha anche acquisito da Scripps Networks Interactive l'Lcn 49 del dtt (dove veniva trasmesso Fine Living) per lanciare dal 22 ottobre la versione italiana del canale a target maschile Spike.

Super ha una share del 7% sul segmento kids ed è leader nella fasc
ia 8-14. L'accordo di joint venture tra De Agostini Editore, impegnato nella produzione di contenuti con focus sul target ragazzi, e la media company globale, presente in più di 180 paesi, prevede che i due partner collaborino al rafforzamento del canale con le proprie library, oltre che con le risorse commerciali. La concessionaria continuerà ad essere Viacom Advertising con cui è in atto da anni una collaborazione consolidata. Viacom Advertising sarà, tra l'altro, anche la concessionaria di Alpha, il canale a target maschile che DeAgostini Editore si prepara a lanciare in autunno al 59 del dtt (vedi news del 21 giugno). Sono allo studio anche altri fronti di collaborazione tra le due società.

Le operazioni Super! e Spike rientrano nella strategia di espansione di Viacom International Media Networks in Italia, dove ha anche posizionamento forte sul fronte pay in partnership con Sky. Sul fronte della concessionaria, oltre che con De Agostini Editore, Viacom Advertising & Brand Solutions raccoglie per Sony Pop, per Cine Sony e per Radio Italia tv, per un totale di 18 canali rappresentati di cui 13 di proprietà dell'editore Viacom.


Corriere della Sera vara ‘Buone Notizie - L'impresa del bene’,
supplemento free del martedi dedicato al mondo del no profit


la Lettura e L'Economia, arriva il 19 settembre un nuovo inserto settimanale che parlerà di volontariato, associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive e anche di aziende vocate alla responsabilità sociale. Il progetto parte col sostegno di Acri, Allianz, Bayer, Enel Cuore, Eni, E.On, Esselunga, Gruppo ospedaliero San Donato

13 settembre 2017 - Dal 19 settembre il Corriere della Sera ogni martedì sarà in edicola col nuovo inserto settimanale gratuito Buone Notizie - L'impresa del bene dedicato al no profit, che racconterà le buone pratiche e le storie positive di impegno e solidarietà. La testata nasce all'indomani della riforma che dà una nuova immagine, un nuovo ordinamento e nuove prospettive al mondo del volontariato, che comprende più di 300.000 organizzazioni e coinvolge oltre 7 milioni di cittadini che dedicano tempo all'impegno in tutti gli ambiti: assistenza, salute, accoglienza, istruzione, welfare, sport, cultura, attività produttive, tutela del paesaggio.

“Dopo le riforme editoriali di Io Donna e Sette – ha detto il presidente e a.d. di Rcs Mediagroup, Urbano Cairo - con Buone Notizie continuiamo ad arricchire e potenziare l'offerta del Corriere della Sera, con l'obiettivo di dare ai lettori più volte la settimana dei supplementi di altissima qualità: i due magazine, la Lettura e L'Economia e ora questo nuovo dorso che va a raccontare un mondo straordinario, del quale finora si sa troppo poco”.

Ogni settimana Buone Notizie parlerà di associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive, e si occuperà anche delle tante aziende che sempre più cercano di fare impresa con la logica della responsabilità sociale, direttamente o promuovendo l'attività dei propri dipendenti. Vi lavorerà tutta la redazione del Corriere e vi saranno coinvolti editorialisti, cronisti, collaboratori.

La responsabilità della nuova testata, che nasce col sostegno e la collaborazione della Fondazione Corriere della Sera, è assegnata a Elisabetta Soglio. Partecipano al progetto numerosi partner: Acri, Allianz, Bayer, Enel Cuore, Eni, E.On, Esselunga, Gruppo ospedaliero San Donato.


‘Adv Spend Forecasts Zenith’. Focus sull'Italia, gli investimenti pubblicitari in crescita dell'1,2% nel 2017 vs +4% a livello globale


del clima politico potrebbe minare la crescita moderata dell'economia, il tasso di disoccupazione è stabile e nella prima metà dell'anno la fiducia dei consumatori è diminuita, mentre quella delle aziende è aumentata. Nel complesso Zenith si aspetta che il mercato dell'advertising italiano cresca dell'1,2% con l'adspend in tv a +0,2% per mancanza di eventi sportivi internazionali, l'adspend radio a +3% e l'internet advertising a +7,4%, potenziato dagli online video e dai social media. In rosso la stampa e l'Ooh

12 settembre 2017 - Il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts di Zenith’(vedi notizia collegata), prevede che la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4% fino a raggiungere i 558 miliardi di dollari entro la fine del 2017, in ribasso, quindi, rispetto alla previsione del 4,2% rilasciata a giugno. La crescita del 4,2% è rinviata al 2018 grazie alle Olimpiadi Invernali in Corea, alla Coppa del Mondo di calcio in Russia e alle elezioni a medio termine negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda in particolare l'Italia, l'incertezza del clima politico si è intensificata e potrebbe minare la crescita moderata dell'economia. Le elezioni politiche sono programmate prima della fine del 2018. Il Pil italiano è cresciuto del'1,2% annuo nel 1° quadrimestre del 2017. L'IMF (International Monetary Fund) prevede un tasso di crescita dello 0,8% entro la fine dell'anno e tass
i di crescita simili per i prossimi anni. Il tasso di disoccupazione è stabile all'11,1%. Nella prima metà del 2017, la fiducia dei consumatori è diminuita, mentre quella delle aziende è aumentata. Nel complesso Zenith si aspetta che il mercato dell'advertising italiano cresca dell'1,2% nel 2017.

In mancanza di eventi sportivi internazionali, Zenith prevede che l'adspend televisivo quest’anno cresca solo dello 0,2%, contro una crescita del 5.4% dello scorso anno. Sky Italia ha ora acquisito i diritti di trasmissione degli Europei di calcio e rileverà, da Mediaset nel 2018, i diritti per le trasmissioni in diretta di Champions League e Europa League. Da maggio Sky Italia è il rivenditore ufficiale di Twitter per l'Italia.

La radio sta mantenendo la crescita di cui ha goduto dal 2015 in poi, e prevediamo un incremento dell'adspend del 3% nel corso dell'anno. Il programmatic buying per la radio sta diventando una realtà. Mediamond ha lanciato MAX (Mediamond Audio Exchange), uno strumento digitale di audio advertising che permette alle agenzie di acquistare spazi pubblicitari radiofonici, e presto questa modalità si estenderà ai podcast, alle app e alle radio in streaming. Le inventory di MAX possono essere acquistate direttamente oppure in modalità programmatic attraverso i principali DSP e sono altamente personalizzabili.

Zenith prevede che l'internet advertising quest’anno cresca del 7,4%, potenziato in particolare dagli online video e dai social media. Il digital ha beneficiato del passaggio al programmatic buying, che permette alle agenzie di targettizzare le audienc
e in modo più efficiente ed efficace. La penetrazione degli smartphone ha raggiunto il 60,1% nel maggio 2017, partendo dal 44,9% dell'anno precedente. Il numero di persone che accedono a internet tramite smartphone, e non tramite Pc, è raddoppiato.

Dopo un'over-performance nel 2016 (+6,8%), quest’anno il cinema decresce e prevediamo un ribasso del 6% per tutto l'anno. L'Ooh ha subito una grande spinta nel 2015 grazie all'Expo, da allora gli investimenti si sono progressivamente ridott e si prevede per quest’anno un ribasso del 4%. Quotidiani e magazine subiranno un ulteriore ribasso nel 2017 ( rispettivamente del 6,5% e del 4,9%) dal momento che i lettori continuano a spostare la propria attenzione online.


‘Adv Spend Forecasts Zenith’. I formati digitali
innovativi guidano la crescita pubblicitaria globale


crescita annuale del totale display advertising arriverà al 14% tra il 2016 e il 2019 al traino di social media in-feed ads, video online e altri formati digitali, come i contenuti a pagamento e la native advertising. La crescita più rilevante deriverà dai social media e dai video online. Avrà sempre meno senso pianificare separatamente televisione e video online

12 settembre 2017 - Social media in-feed ads, video online e altri formati digitali, come i contenuti a pagamento e la native advertising, stanno guidando la crescita della pubblicità a livello globale. Lo attesta il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts di Zenith’ (vedi notizia collegata), secondo cui tra il 2016 e il 2019 questi formati porteranno al 14% la crescita annuale del totale display advertising, includendo anche il formato tradizionale banner. Gli investimenti complessivi in display advertising aumenteranno così da 84 miliardi a 126 miliardi di dollari, un aumento di 42 miliardi pari a quasi due terzi dell'intera crescita degli investimenti pubblicitari globali. Entro il 2019 la display advertising rappresenterà il 50,4% della spesa pubblicitaria su web. La crescita più rilevante deriverà dai social media (che aumenteranno del 20% annuo) e dai video online (che cresceranno del 21% annuo).

Paid search e classified a pagamento continuano a crescere, ma lentamente
La paid search è stata la principale attività pubblicitaria sul web fino al 2015, quando è stata superata dalla display. Gran parte della sua recente crescita è dovuta alle innovazioni in ambito mobile e alla geolocalizzazione, e lo sviluppo futuro dipenderà dalla capacità di adattare gli annunci search ad assistenti vocali come Siri e Alexa. Gli investimenti in paid search hanno raggiunto i 78 miliardi di dollari nel 2016 e si prevede una crescita annua del 10% fino al 2019, quando raggiungerà i 103 miliardi di dollari. Uno sviluppo di poco inferiore alla crescita totale della pubblicità su web, che aumenterà del 12% annuo.

La classified advertising - ossia la pubblicità su pagine dedicate, senza contenuti editoriali, spesso utilizzata per i mercati automobilistico, immobiliare e ricerche di lavoro - è stata rilevante nella fase iniziale di internet, ma la sua quota sul totale degli investimenti web sta diminuendo da diversi anni, dal momento che gli utenti si sono rivolti a elenchi gratuiti, siti d'asta e altri sostituti. Nel 2016, gli inserzionisti hanno speso 17 miliardi di dollari per la classified advertising e si stima che questo importo aumenterà del 7% all'anno fino ad arrivare a 21 miliardi di dollari nel 2019.

La televisione e il video online consolidano il loro ruolo nella pubblicità
Televisione e online video advertising sono sempre stati classificati in categorie differenti in quanto vengono pianificati, venduti e categorizzati in modo diverso dalle concessionarie che monitorano gli investimenti pubblicitari. Per molti consumatori però, i due formati iniziano a confondersi l'uno con l'altro come nel caso delle smart tv e di altri dispositivi che forniscono contenuti web che arrivano direttamente nei salotti delle famiglie italiane. Le aziende stanno anche riconoscendo che ha sempre meno senso pianificare separatamente televisione e video online: questi infatti performano meglio insieme anziché come sostituti uno dell'altro. L'offerta televisiva lavora sulla reach, mentre il video online permette di targettizzare e personalizzare il messaggio. Un'abbinata ormai imprescindibile. Escludendo la classified e la paid search - che sono essenzialmente canali di risposta diretta - televisione e video online hanno rappresentato il 48,5% della spesa pubblicitaria nel 2016,
Vittorio Bonori
partendo dal 43,7% del 2010, e prevediamo raggiungerà una quota del 49,3% nel 2019.

"Le piattaforme web continuano ad evolversi per offrire alle aziende nuovi modi di comunicare ai consumatori - ha dichiarato Vittorio Bonori, global brand president di Zenith -. Ma nuovo non significa necessariamente migliore, e le agenzie devono utilizzare tutti i dati e le tecnologie disponibili per comprendere come combinare al meglio media nuovi e tradizionali, perché il racconto dei brand diventi sempre più efficace".


Auditel annuncia la misurazione della total audience televisiva
entro il 2018. CamScore incaricata per i device digitali


rilevato in maniera censuaria il traffico sulla rete domestica dei contenuti tv visualizzati su smart tv e altri dispositivi connessi e, attraverso appositi applicativi, verrà misurata l'attività sui dispositivi mobili, come smartphone, Pc e tablet. Il cda di Auditel ha incaricato l'istituto di ricerca dopo una gara internazionale

8 settembre 2017 - Entro il 2018 verrà rilevata l'audience televisiva fruita attraverso i device digitali, ovvero smart tv, pc, smartphone e tablet, e Auditel sarà in grado di rilevare la ‘televisione oltre la televisione’ ovvero l'audience come una somma intelligente di contenuti fruiti secondo diverse modalità di consumo su tutte le piattaforme. Il cda dell'Auditel, presieduto da Andrea Imperiali, ha approvato il nuovo sistema di rilevazione dopo una gara tra i principali istituti di ricerca a livello internazionale, con l'intenzione di essere all'avanguardia nella rilevazione dell'ascolto. L'istituto scelto è CamScore.

La soluzione individuata – spiega una nota di Auditel - fa leva sulle best practice internazionali, con l'obiettivo avere in tempi rapidi il “sistema più evoluto, affidabile e scalabile attualmente disponibile nel settore”. Verrà ril
Andrea Imperiali di Francavilla,
presidente di Auditel
evato in maniera censuaria il traffico sulla rete domestica dei contenuti tv visualizzati su smart tv e altri dispositivi connessi a internet e, attraverso appositi applicativi, verrà misurata l'attività sui dispositivi mobili, come smartphone, Pc e tablet. Si arriverà così alla misurazione della totale audience televisiva.

ComScore svilupperà le componenti tecnologiche e i servizi necessari all'implementazione del sistema. La prima pubblicazione del dato censuario sull'ascolto di contenuti e pubblicità sui device digitali viene ipotizzata entro il 2018.

Si completerà così il processo di innovazione nella rilevazione della nuova televisione, dopo l'avvio della pubblicazione dei dati prodotti dal SuperPanel, il mega-campione che ha triplicato le dimensioni della raccolta dell'audience dalle precedenti 5.700 alle oltre 16.100 famiglie dotate di meter di nuova generazione (vedi news del 13 giugno).


Dal merging tra Mec e Maxus nascerà Wavemaker


nuovo network media globale di GroupM-Wpp, che nascerà entro gennaio dalla fusione, sarà presente in 90 mercati, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari. Integrerà media, contenuti e tecnologie per una conoscenza ottimale del processo di acquisto, al servizio dei clienti

7 settembre 2017 - È stato annunciato il nome dell'agenzia di media, contenuti e tecnologia che nasce dalla fusione tra Mec e Maxus all'interno di GroupM (gruppo Wpp): Wavemaker. L'annuncio del merger era stato dato prima dell'estate (vedi news del 5 giugno) indicando che la nuova struttura avrebbe avuto un fatturato di un miliardo di dollari e sarebbe stata guidata da Tim Castree, già global chief executive di Mec, mentre la global chief executive di Maxus, Lindsay Pattison, era diventata chief transformation officer di GroupM.

“I grandi risultati si ottengono quando media, contenuti e tecnologia si integrano consentendoci di raggiungere una conoscenza del processo d’acquisto senza paragoni, competenza che mettiamo al servizio dei nostri clienti” dichiarano da GroupM in un nota. Tim Castree ha detto: “Il nostro obiettivo è dare l'opportunità ai clienti di trasformare e accrescere il loro business, grazie alla nostra ossessione per il processo d’acquisto e soprattutto grazie all'integrazione di insight e dati con [m]Platform, la piattaforma proprietaria globale di audience technology di GroupM. Il brand e il posizionamento di Wavemaker sono una chiara manifestazione di questo intento”. Kelly Clark, global ceo di GroupM, ha aggiunto: “Wavemaker è una agenzia globale con una potente proposition per i clienti. Tim e la sua squadra hanno il più totale supporto di GroupM in termini di risorse, volumi e competenze”.

Il brand e la sua nuova visual identity saranno live a livello locale non appena la fusione sarà completata in ogni Paese, a gennaio 2018. Il network Wavemaker sarà presente in 90 Paesi con 139 uffici, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari.

Faranno capo così a GroupM tre network media globali: Mindshare, MediaCom e Wavemaker, oltre all'agenzia digitale Essence.


Non solo ritorno d'immagine, ma concreti benefici fiscali. Fieg
e Y&R sensibilizzano sugli incentivi per le campagne stampa


campagna informativa della Federazione Italiana Editori Giornali è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi fiscali investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente

4 settembre 2017 - È partita su quotidiani e periodici la campagna della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) che informa sugli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste, introdotti dall'articolo 57-bis del dl n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017). La campagna è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi sotto forma di credito di imposta investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente.

Realizzata da Y&R Roma, la campagna Fieg ha per headline ‘Chi investe in pubblicità su stampa, ha molto più di un ritorno d’immagine’. Il visual mostra uno specchio che riflette non una, ma più immagini del prodotto pubbl
icizzato.

L'importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM ( Decreto del presidente del consiglio dei ministri) di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, utilizzato per la copertura della misura. L'incentivo sarà attribuito a partire dal 2018 relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura dell'anno precedente. Altre info su Fieg.it.


Gli investimenti pubblicitari crescono dello 0,5%
nei primi cinque mesi, al traino di maggio a +2,7%.


nel periodo gennaio-maggio la tv, +4.8% per la radio, + 7,4% per internet, in rosso la stampa. Ma in maggio i periodici registrano un trend timidamente positivo, +0,8%. Alle performance positive di automobili farmaceutici e abitazione, si contrappongono i cali delle telecomunicazioni e di media/editoria

12 luglio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi cinque mesi dell'anno in crescita dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 (-1,9% se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su search e social). Il singolo mese di maggio ha registrato +2,7% (+1,3% senza search e social).

“A maggio il mercato è andato meglio delle aspettative. Nei prossimi due mesi verranno a mancare gli apporti degli eventi sportivi che hanno caratterizzato l'estate del 2016, ma la tendenza rimane positiva – ha detto Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen - . Avremo due mesi di stallo fisiologico, dal momento che giugno 2016 aveva fatto registrare una crescita del 9,3% trainata dagli Europei di Calcio, ma già con l'inizio dell'autunno torneremo a rivedere numeri positivi. Si consideri che nel 2016, il periodo settembre - dicembre aveva segnato una crescita dell'1,4%, a differenza di un quadrimestre precedente che cresceva in termini più robusti del 4,8%”.

Grazie al buon trend di maggio (+1,2%), la tv chiude il periodo gennaio – maggio in sostanziale stabilità (-0,2%). L'andamento di quotidiani e periodici a maggio è differente: continuano a calare i primi (-7,3%), mentre i magazine registrano una performance timidamente positiva (+0,8%). La raccolta nel periodo cumulato rimane comunque negativa per entrambi: quotidiani a -10,3% e periodici a -6,1%. Continua il buon andamento della radio che, grazie a maggio a +14,8%, chiude i cinque mesi con una crescita del 4,1%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +7,4% (+0,6% se si escludono il search e il social). Buoni segnali anche dalla GoTv (+2,8%) e dal transit (+0,7%), mentre continua il trend negativo di cinema (-14,4%), outdoor (-17,6%) e direct mail (-4,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto complessivo di circa 81 milioni di euro. Alle performance positive di automobili (+4,9%), farmaceutici (+9,8%) e abitazione (+2,3%), si contrappongono i cali delle telecomunicazioni (-7,1%) e di media/editoria (-13,9%). Elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e industria/edilizia/attività incrementano il fatturato pubblicitario rispettivamente del 50,4%, 44,7% e 47,9%, con un apporto complessivo di circa 32 milioni di euro.

“L'aggancio alla ripresa economica europea da parte dell'Italia, ancora in lieve difficoltà, soprattutto dal punto di vista occupazionale, sarà fondamentale per il mercato della comunicazione. Ugualmente, lo saranno nel medio termine anche le iniziative tattiche come il Tax Credit - conclude Dal Sasso - . Confermare una chiusura d’anno in crescita, seppur contenuta, risultato importante per un anno privo di eventi mediatici rilevanti”.



Sony Pictures Television Networks si rafforza in Italia
nel free-to-air col lancio di Cine Sony, al 55 del dtt


Pop lanciato in aprile, il gruppo annuncia per settembre un canale dedicato al mondo del cinema che offrirà al pubblico italiano un mix di film, documentari e programmi di approfondimento. Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions ne curerà la raccolta pubblicitaria

4 luglio 2017 - Sony Pictures Television Networks annuncia il lancio di Cine Sony, nuovo canale free-to-air dedicato al mondo del cinema, che sostituirà dal 7 settembre Capri Gourmet sul canale 55 del dtt, acquisito dal gruppo in aprile. Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions ne curerà la raccolta pubblicitaria così come cura come quella di Pop, il canale kids lanciato da Sony Pictures Television Networks a maggio (vedi news del 14 aprile). Persidera è partner per la capacità trasmissiva sul dtt.

Cine Sony attingerà al patrimonio cinematografico di Sony Pictures e offrirà al pubblico italiano un mix di film, documentari e programmi di approfondimento che svelano i ‘dietro le quinte’ del mondo del cinema. I primi programmi commissionati da Cine Sony al produttore Cooming Soon sono La Fabbrica dei Sogni, dedicato alla storia del cinema italiano, e Cine Classic sulla storia del cinema di Hollywood.

L'espansione di Sony Pictures Television Networks in Italia fa seguito agli investimenti fatti in Uk sul free-to-air, dove il gruppo già detiene e gestisce il canale commerciale a target kids n.1 e i canali free-to-air di cinema n.2 e n.3

“Cine Sony offrirà un punto di vista unico sul mondo del cinema - ha dichiarato Kate Marsh, executive vice president Western Europe di Sony Pictures Television Networks -. Il nuovo canale celebrerà il mondo del cinema in Italia, un Paese che vanta un ricco patrimonio in ambito cinematografico”.


Perfezionata l'integrazione tra Gedi e Itedi


vita concretamente il principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia, che edita, tra gli altri, La Repubblica, l'Espresso, La Stampa e il Secolo XIX. Cir ne detiene il 43,4%, FCA il 14,63% e Iph il 4,37%. Alla guida l'a.d. Monica Mondardini

28 giug
Marco De Benedetti
no 2017
- Nel consiglio di amministrazione che si è riunito ieri a Roma, sotto la presidenza di Marco De Benedetti, è stata completata l'integrazione tra Gedi (Gruppo Editoriale spa) che pubblica La Repubblica e l'Espresso e Itedi (Italiana Editrice spa) che pubblica La Stampa e il Secolo XIX. Prende così vita concretamente “il principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia”, come l'ha definito l'amministratore delegato Monica Mondardini, che ha anche indicato come obiettivi primari “continuar
Monica Mondardini
e a essere azienda efficiente e solida finanziariamente e garantire un'offerta informativa di qualità e vicina alle esigenze dei lettori”.

Il perfezionamento dell'integrazione è avvenuto con l'aumento di capitale della società, mediante il conferimento in Gedi delle partecipazioni di Itedi detenute da FCA e Ital Press Holding, pari rispettivamente al 77% e al 23% del capitale sociale. Cir ora detiene il 43,4% di Gedi mentre agli azionisti di Itedi, FCA e Iph, viene attribuito rispettivamente il 14,63% e il 4,37%. Il cda ha accolto i nuovi amministratori John Elkann, Carlo Perrone ed Elena Ciallie, nominati il 27 aprile (vedi news del 28 aprile).


Mondadori entra nel gossip popolare con Spy


nuovo settimanale sfrutterà le sinergie con Chi raccontando di celebrities a un prezzo di copertina di 1 euro. Pescherà utenti pubblicitari nel mass market, lasciando a Chi moda e cosmetica. Il primo numero esce in 500mila copie in cut price a 0.50 euro, con 54 pagine di inserzioni su 164, col supporto di una campagna su più mezzi ideata da Twin Studio. Intanto, Mondadori progetta ulteriori extension per il brand GialloZafferano, che dal digitale già è approdato su carta. Sarà anche un programma tv, forse uno in radio e magari anche catena di punti ristoro nelle librerie del gruppo

22 giugno 2017 - E' in edicola Spy, il nuovo settimanale diretto da Massimo Borgnis con mission di "farsi gli affari degli altri", con cui Mondadori entra nel segmento del gossip popolare a prezzo di copertina low cost. Nato da un'idea di Alfonso Signorini, direttore di Chi, storica testata people recentemente riposizionata su target medio-alto con aggiunta di un sedicesimo dedicato a moda e cosmesi, Spy informerà divertendo e racconterà di calciatori e starlette a un pubblico avido delle loro storie, lasciando a Chi il racconto di personaggi più ‘raffinati’ (da Pippa Middleton a Jennifer Lopez, per intenderci). E pescherà utenti pubblicitari anche nel mass market, lasciando a Chi le più
Massimo_Borgnis
e Alfonso_Signorini
sofisticate inserzioni di moda e cosmetica.

Una differenziazione suggerita dall'arrivo, nel corso degli anni, di testate gossip economiche, a cominciare da quelle del Gruppo Cairo. “Sfruttare le sinergie con Chi è un'opportunità che abbiamo colto - ha spiegato l'amministratore delegato di Gruppo Mondadori, Ernesto Mauri -. Pubblichiamo da un ventennio la maggior testata people italiana. Negli anni ne sono arrivate altre che hanno adottato la strategia di temi molto popolari con prezzo di copertina da 1 euro in giù. Chi costa 2 euro, Spy ne costerà 1, dopo un cut price promozionale a 50 centesimi. Debuttiamo con una tiratura di 500.000 copie e con un numero che ha raccolto 54 pagine pubblicitarie su 164 di foliazione”. 
 
La tiratura dei primi quattro numeri sarà di 2 milioni di copie e il cut price potrebbe essere esteso a uno o due numeri successivi. La testata sarà gestita pubblicitariamente da Mediamond guidata da Davide Mondo.
 
Il lancio di Spy è supportato da una campagna di comunicazione ideata da Twin Studio e articolata su più mezzi con protagonista Alfonso Signorini. Lo spot, che andrà in onda per tutta l’estate su reti Mediaset, lo vede impegnato in una originale 'confessione' di cui sente il bisogno per aver svelato, col nuovo Spy, i segreti più nascosti dei vip. Due suorine in chiusura commentano con quello che diventerà il claim della futura campagna digital, a cui parteciperanno personaggi famosi: "E' un peccato non leggerlo". E' prevista anche la presenza su emittenti radiofoniche Mediaset (oltre che su Radio Italia) e su stampa periodica del Gruppo Mondadori, su punto vendita, su web e social.
 
Con Mauri parliamo anche del penultimo lancio, quello del mensile GialloZafferano in marzo, prima rivista di cucina su carta, in Italia e in Europa, nata
Ernesto Mauri
dal web, dalle fortune del sito portato in dote dall'acquisita Banzai Media (vedi news del 17 marzo). Mondadori intende capitalizzare il brand, facendone un sistema multimediale tra il reale, i social e il digitale, dove conta 6,5 milioni di utenti unici mensili. Mauri progetta un programma televisivo, in futuro anche uno radiofonico e pensa perfino alla possibilità di creare una catena di punti ristoro a marchio nelle librerie del gruppo. Intanto si rallegra di una diffusione del magazine che si è assestata sulle 200mila copie, senza cannibalizzare le altre testate di food del gruppo. 
 


Vice Media investe sulla produzione di contenuti video
per diventare la maggior library mondiale per Millennial


a 450 milioni di dollari apportati dall'investor Texas Pacific Group, la media company amplierà il content porfolio e le capacità di reach in tutto il mondo. Lancerà e finanzierà i Vice Studios, per creare una programmazione di contenuti scripted, complementare all'offerta di news, documentari e reality show. Intanto si prepara a esser presente su tutte le piattaforme in 80 Paesi dal 1° trimestre 2018 

21 giugno 2017 - Progetti di espansione globale per Vice Media, media company di origine canadese oggi presente in 30 Paesi, produttrice e distributrice di video originali per Millennial su piattaforme digitali, mobile, lineari e cinematografiche. Utilizzando l'investimento di 450 milioni di dollari apportato dalla asset firm Tpg - Texas Pacific Group (già investor nel mondo dei media e del tech in gruppi come CAA, Spotify, Airbnb), Vice amplierà il content porfolio e le capacità di reach in tutto il mondo. Lancerà e finanzierà i Vice Studios, per creare una programmazione di contenuti scripted complementare all'offerta di news, documentari e reality show.

Vice investirà anche nei canali già esistenti per allargare la reach e le offerte su ogni piattaforma, e per cercare nuove opportunità. Il capitale investito servirà anche a produrre la prossima generazione di contenuti e canali di rendita, inclusi Ott e Dtc. 

Con Tpg, Vice espanderà sia l'offerta di contenuti che le sue possibilità tecnologiche. Inoltre porterà avanti l'espansione internazionale e, nel primo trimestre del 2018, sarà presente su tutte le piattaforme in 80 Paesi. Forte della produzione già in atto e delle partnership con Sky, Times of India, Moby Group, Canal+, Rogers e altri, chiuderà nuovi accordi per ampliare ulteriormente l'audience globale dei contenuti.

Ad oggi l'offerta di Vice include 13 canali digitali, il network televisivo internazionale Viceland, numerose partnership nel mondo mobile, lungometraggi, una rivista cartacea, un branded content studio, la serie documentaria Vice on Hbo, il programma di news V Vice News Tonight. Shane Smith, fondatore e ceo di Vice, ha dichiarato: “Costruiremo la video library di contenuti dedicati ai Millennial più grande del mondo e amplieremo l'offerta per arrivare a includere news, food, musica, moda, arte, viaggi, gaming, lifestyle e film. Questa library sarà anche alla base della nostra futura offerta direct to consumer, che rappresenta il futuro dei media”. 


Mediaset, ProSiebenSat.1 e TF1 lanciano Ebx
per la compravendita in programmatic di campagne europee


tre gruppi televisivi creano una joint venture per i video digitali che risponde alla crescente richiesta di brand safety e di campagne paneuropee di qualità e su larga scala. La piattaforma congiunta sarà in grado di raggiungere oltre 250 milioni di persone, una massa critica capace di fronteggiare i colossi del web mondiale, e sarà aperta all'adesione di altri gruppi media. La sede sarà a Londra

12 giugno 2017 - Si rafforza l'alleanza tra i gruppi televisivi europei Mediaset, presente in Italia e in Spagna, ProSiebenSat.1, attivo in Germania, e TF1, operativo in Francia. Già membri della European Media Alliance, la rete delle principali tv europee lanciata nel 2014, nel gennaio scorso i tre gruppi avevano annunciato una collaborazione nell'area delle reti multicanali, e Tf1 e Mediaset erano entrate in Studio71, il multichannel network controllato dal gruppo tedesco (vedi news del 13 gennaio).

Per dare ulteriore sviluppo alla pubblicità televisiva che sta convergendo sempre più nel mondo digitale, ora Mediaset, ProSiebenSat.1 e TF1 annunciano la creazione della joint venture Ebx (European Broadcaster Exchange) che risponde alla crescente richiesta di brand safety e di campagne video p
aneuropee di qualità e su larga scala

L'attività di Ebx riguarderà principalmente campagne video programmatic che comportano la gestione automatizzata e su database di vendite e acquisti di pubblicità digitale. Ebx avrà sede a Londra dove si trovano le maggiori agenzie media specializzate in pianificazione di campagne paneuropee. Una volta attenuta l'approvazione delle Autorità garanti della concorrenza europee, verrà formato il sales team e sarà attivata la piattaforma congiunta.

L'accordo permetterà di raggiungere oltre 250 milioni di persone, una massa critica in grado di fronteggiare i colossi del web mondiale. In più, l'alleanza è aperta all'adesione futura di altri gruppi media. Ci saranno nuove opportunità per gli investitori nel mercato della pubblicità video programmati
ca che sta crescendo del 45% annuo nell'Europa occidentale.

“Questa joint venture è una risposta concreta all'attuale scenario video digitale – ha detto Stefano Sala, consigliere di Mediaset e ceo di Publitalia. Siamo in una posizione unica ed esclusiva per disegnare e guidare insieme la roadmap della pubblicità premium video”. 


Vivendi compra il 60% di Havas da Bolloré Group
e annuncia l'apertura di Vivendi Italia


Arnaud de Puyfontaine, a.d. di Vivendi, l'operazione è un passo importante per costruire un leader mondiale nei contenuti, nei media e nella comunicazione, a cui il gruppo pubblicitario apporterà conoscenze sui comportamenti dei consumatori, la padronanza dei dati, la capacità di creare nuovi formati. Intanto l'holding si prepara ad aprire la filiale italiana che investirà in tv, cinema, sport ed eventi

8 giugno 2017 - È stata conclusa l'annunciata operazione societaria che vede Vivendi (di cui Vincent Bolloré è il principale azionista) acquisire da Bolloré Group la quota di maggioranza del 60% di  Havas Group. Lo ha reso noto un comunicato congiunto delle due società. Confermato il prezzo di 9,25 euro per azione, con un premio basato sulla performance operativa del gruppo Havas rispetto ai suoi concorrenti nel corso degli ultimi anni, il livello storico di Havas e le prospettive di medio termine. Si attende ora il via libera delle autorità competen
ti. Vivendi depositerà un'offerta pubblica semplificata per la quota residua di Havas (che non ha tuttavia lo scopo di far uscire il gruppo pubblicitario dalla Borsa di Parigi).
 
“Questa operazione è un passo importante nel nostro intento di costruire un leader mondiale nel settore dei contenuti, dei media e della comunicazione - ha spiegato Arnaud de Puyfontaine, amministratore delegato di Vivendi -. È un importante vantaggio in un ambiente caratterizzato da una sempre maggiore convergenza di contenuti, d
Arnaud de Puyfontaine
istribuzione e comunicazione. Havas apporta a Vivendi le sue conoscenze sui comportamenti dei consumatori, la padronanza dei dati e la capacità di creare nuovi formati”. Yannick Bolloré, figlio di Vincent e amministratore delegato di Havas, ha aggiunto: “La strategia di sviluppo accelerato per la creazione di un leader globale nelle comunicazioni condotto da Vivendi ci permetterà di crescere ancora più velocemente”.
 
Vivendi punta a espandersi in particolare nell'Europa Meridionale. In Italia è il principale azionista di Telecom col 23.9% e de Puyfontaine ne è stato nominato da poco presidente. Inoltre detiene il 28.8% di Mediaset, ma la quota dovrebbe venire ridotta, visto che l'AgCom ha imposto una ‘soluzione’ al fatto che la doppia partecipazione contrasta col limite di legge del 10% per ciascuna (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici). Vivendi ricorrerà al Tar e alla Ue. Intanto, ha annunciato la creazione a breve di Vivendi Italia, filiale che si occuperà di investire in tv, cinema, sport ed eventi, anche attraverso coproduzioni e partnership. 


Con Your Voice il Corriere della Sera e Mtv danno voce ai giovani


canale www.corriere.it/your-voice offre ai giovani tra i 16 e i 24 anni l'opportunità di esprimersi liberamente sui grandi temi della vita contemporanea. Alla base del progetto i risultati della ricerca ‘Youth in Flux’ di Viacom che fotografa i nati dopo il 2000 scoprendo una generazione aperta, concreta, positiva, che crede nel valore del gruppo

19 maggio 2017 - Il Corriere della Sera e Mtv presentano il progetto Your Voice che dà voce ai ragazzi tra i 16 e i 24 anni chiamandoli a raccontarsi. Basato su un Osservatorio Permanente, il progetto vive su un canale web dedicato e fatto da loro sul sito del Corriere (www.corriere.it/your-voice). 
 
Gia attivo, propone video realizzati con ragazzi e artisti e il racconto della ricerca ‘Youth in Flux’, condotta da Viacom International, che ha messo in luce come quella dei ragazzi italiani nati dopo il 2000 sia una generazione aperta e collaborativa, ma anche estremamente pragmatica e concreta, concentrata sul raggiungimento degli obiettivi, disposta a mettersi in gioco. Una generazione che crede nel valore dell'individuo ma ancor più nella forza del gruppo. Your Voice la coinvolge su grandi temi (terrorismo, futuro, ambiente, Italia ed estero, lavoro, rapporto con la tecnologia, amore e sesso, soldi) traendone articoli, approfondimenti, interviste e video. Ogni mese proporrà una domanda, a cui i ragazzi potranno rispondere in 30 secondi sulla piattaforma. I contributi migliori saranno pubblicati sul sito e sui social. 
 
Ai prossimi Tim Mtv Awards a Roma il 27 maggio, inoltre, il Corriere della Sera e Mtv consegneranno l'award ‘Your Voice’ a un'iniziativa di giovani che si sono impegnati per realizzare un cambiamento concreto per il futuro. 



Massimo Colombo alla direzione commerciale del Gruppo 24 Ore


di lungo corso nel mondo editoriale, proviene da Publikompass/Itedi. Precedentemente aveva maturato esperienze in Publitalia, Mondadori, Manzoni. Alla guida di System, assume il ruolo lasciato vacante da Ivan Ranza, passato a Italiaonline, coperto ad interim dall'a.d. Franco Moscetti. Sarà operativo dal 1° giugno

18 maggio 2017 - Il 1° giugno Massimo Colombo entrerà nel Gruppo 24 Ore con la carica di direttore generale commerciale del gruppo e responsabile di System. Classe 1965, Colombo proviene da Publikompass/Itedi, dove ricopriva il ruolo di amministratore e direttore generale della concessionaria e direttore commerciale, marketing e comunicazione dell'editrice. Lascia dopo la nascita di Gedi dalla fusione di gruppo Espresso e Itedi con conseguente riorganizzazione dell'area commerciale.

Precedentementeaveva lavorato in Publitalia, Mondadori, Manzoni/Gruppo l'Espresso, esperienze in cui ha maturato una profonda conoscenza del mondo editoriale, sia tradizionale che digitale, sia sul fronte della raccolta pubblicitaria che della gestione e sviluppo del prodotto editoriale su tutte le piattaforme: quotidiani, periodici, siti web e app, radio e tv.
 
“Metterò a disposizione del gruppo l'esperienza che ho sviluppato nel mondo editoriale per contribuire a valorizzarne il grande patrimonio” ha detto Colombo aggiungendo: “Lo sviluppo dei ricavi è prioritario per trovare un nuovo e duraturo equilibrio”. 

Alla guida di System. Colombo assume il ruolo lasciato vacante da Ivan Ranza passato a Italiaonline (vedi news del 3 aprile). La funzione era stata assunta ad interim dall'amministratore delegato Franco Moscetti. 


Investimenti pubblicitari nel 1° trimestre in crescita dell'1%
al traino di search e social. Cresce la tv, in rosso stampa e outdoor


delinea uno scenario di mercato in sostanziale tenuta, ma prevede un calo fisiologico nel secondo trimestre che si confronterà coi mesi migliori del 2016. Hanno investito di più automobili, farmaceutici e abitazione, di meno telecomunicazioni, media/editoria e distribuzione. In stallo gli alimentari. I segnali macroeconomici sono contrastanti, ma l'Upa continua a prevedere una chiusura d'anno a +2%

11 maggio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il primo trimestre 2017 in calo dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre nel solo marzo la raccolta perde lo 0,7%. Aggiungendo, però, la stima di Nielsen della porzione di web attualmente non monitorata (search e social), il mercato chiude marzo a +2% e il periodo consolidato a +1%.
 
“Mercato in sostanziale tenuta nel primo trimestre dell'anno. È un segnale sicuramente positivo in ottica 2017, visto che i secondi tre mesi dovranno confrontarsi con i periodi migliori del 2016. Per questo è prevedibile un calo fisiologico - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen -. La crescita di due punti percentuali sul mese di marzo trainata dalla tv e dalla raccolta di tutto il web conferma il trend di periodo”. Sulla stessa linea il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: “Ottima notizia la tenuta del mercato nel primo trimestre. Questa si confronta infatti con un primo trimestre 2016 già in netta ripresa e quindi suona come una salutare conferma. È una tendenza alla crescita, seppure lenta e a tratti incerta, che registriamo da 20 mesi consecutivamente. È possibile che nel secondo trimestre vi sia un rallentamento, non essendoci in quest'anno dispari eventi sportivi, ma la chiusura dovrebbe confermarsi al +2%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce del 2,4% in marzo e chiude il trimestre con un leggero incremento (+0,6%). Sempre in negativo la stampa: quotidiani -7,8% a marzo e -8,9% nel trimestre, periodici -8,9% a marzo e -7,7% nel trimestre. È sostanzialmente stabile la raccolta della radio: marzo -0,1%, trimestre -0,2%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,6% nel periodo cumulato e del 2,8% in marzo, ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo trimestre chiude a +7,9%. In trend negativo il cinema (-11%), l'outdoor (-18,1%), la GoTV (-6,5%) e il transit (-1,8%). In leggero calo il direct mail (-0,9%).
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 12 in crescita, con un apporto complessivo di circa 59 milioni di euro. Alle performance positive di automobili (+11,3%), farmaceutici (+15,2%) e abitazione (+12,5%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-16,3%), media/editoria (-10,8%) e distribuzione (-11,3%). Dopo un anno in costante crescita, la raccolta pubblicitaria nel settore degli alimentari scende di poco sotto lo zero.
 
“Ci si muove ancora - conclude Dal Sasso - tra segnali contrastanti, con consumi dagli andamenti altalenanti, con una sostenuta ripresa del mercato delle auto (+12%) e soprattutto con una previsione di crescita del Pil allo 0,8% che ci vede davanti solo a Brasile e Venezuela, secondo il ranking dell'Economist. Le nubi più nere post Brexit sembrano diradarsi dopo il risultato del voto in Francia. Auspichiamo che si riesca ad agganciare la crescita come già stanno facendo altri Paesi dell'area Euro, Spagna su tutti”. 



Scripps Networks Interactive lancia Food Network sul dtt
e punta allo 0,5% di share. Al via le prime 2 produzioni italiane


al 33 del digitale terrestre il canale free to air che vuol diventare il punto di riferimento nel mondo del food in Italia, con un mix di format originali locali e show internazionali. La prima produzione tricolore è ‘Italiani a Tavola’, poi arriverà la versione italiana di Chopped. Il target sono le donne 25-54 e a loro si rivolge la campagna multimediale di lancio ideata da Y&R. Francesco Denti sarà da metà giugno alla guida del business in Italia del gruppo

4 maggio 2017 - Parte lunedì 8 maggio al 33 del digitale terrestre ‘Food Network’, il secondo canale in Italia di Scripps Newtorks Interactive,  tra i maggiori produttori mondiali di contenuti lifestyle. Dopo Fine Living, dedicato da marzo 2014 al mondo della casa, del cibo, del design e dei viaggi, ora arriva la versione italiana del canale che unisce le persone attraverso la passione per il cibo, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento nel mondo del food. “La nostra ambizione - ha dichiarato Phillip Luff, managing director Uk & Emea di
Phillip Luff
Scripps Networks Interactive  - è di diventare una fonte autorevole e di inspirazione nel mercato italiano, in grado di trasmettere conoscenza ed esperienza e intrattenere gli spettatori con  contenuti e personaggi”.
 
Food Network offrirà un mix di format originali locali e show internazionali, per 24 ore al giorno, variando tra food entertainment, cooking competition, food lifestyle e food travel. 
 
La prima produzione tricolore è ‘Italiani a Tavola’, in onda dall’8 maggio alle 20.10, ambientata nelle sale da pranzo degli italiani per scoprire segreti culinari di tutta Italia e dinamiche familiari  nei momenti conviviali. Conduce Roberta Capua, fresca vincitrice di Masterchef. Parte invece a lugli
o la versione italiana di Chopped, che vedrà in giuria gli chef Philippe Leveillé, Rosanna Marziale e Misha Sukyas, mentre alla conduzione c’è Gianmarco Tognazzi, degno erede di un padre gastronomo e buongustaio (forse non tutti sanno che Ugo fu anche direttore di una testata di food, Nuova Cucina). 
 
Le due produzioni locali accompagnano la sfilata di titoli della library internazionale, tra cui ‘A Tavola con Guy’, ‘Restaurant Impossible’,’Spie al ristorante’, ‘Ace of cakes’ per il filone  food entertainment; ‘Baking Championship’, ‘Food Network Star Kids’, ‘Chopped US’ per il filone cooking competition; ‘Pioneer Woman – Donna di Frontiera’. ‘Extra Vergine’, ‘I segreti della nonna’ per il filone food lifestyle; ‘Ching: Asia a Tavola’ o ‘Follow Donald’ per gli show food travel.   
 
Accanto al canale tv ci sono il sito  www.foodnetwork.it che propone consigli, 2.500 ricette, 50 video, e la presenza su Facebook, Instagram e You Tube, dove saranno disponibili clip e dietro le quinte. Per tutti la raccolta è affidata a Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions che proporrà agli inserzionisti tabellare, sponsorship, product palcement. 
 
Il lancio di Food Network ha il supporto di una campagna pubblicitaria  ideata da Yo
ung &Rubicam, agenzia scelta dopo una gara, e pianificata da Mindshare su reti pay e free, sul digitale e in out of home (oltre ad azioni di below the line) con l’intento di ottenere awareness tra le donne dai 25 ai 54 anni  (core target di rete sono le 35-54enni). Dopo l’estate verranno pianificate campagne per i singoli programmi coinvolgendo anche la radio. L’obiettivo ambizioso – lo riconosce lo stesso management – è di conquistarsi una share dello 0.5% già da settembre/ottobre.  
 
A proposito di management, il ruolo di marketing & pr director di Scripps Networks Interactive in Italia è affidato a Maria Rita Montano, mentre si annuncia dal 12 giugno l’arrivo al vertice di Francesco Denti con la carica di vice presidente, content e marketing. Denti proviene da Fox dove ha lavorato per oltre 14 anni contribuendo al lancio di oltre 20 canali televisivi  in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. 


Google e Facebook controllano
il 20% del mercato pubblicitario globale


l'analisi Top 30 Global Media Owners di Zenith, nel 2016 Google è stata la prima concessionaria al mondo per revenue pubblicitarie, con 79,4 miliardi di dollari, seguita da Facebook con 26,9 miliardi. Segue Comcast, la più grande sui mezzi tradizionali. Venti concessionarie su 30 sono negli Usa. L'Italia appare nella Top Thirty con Mediaset

3 maggio 2017 - Nel 2016 Google e Facebook hanno rappresentato il 20% del mercato pubblicitario a livello globale (a fronte dell'11% nel 2012) e, insieme, le due aziende hanno pesato per quasi due terzi sulla crescita globale del mercato tra il 2012 e il 2016. Lo rileva la nuova edizione di Top 30 Global Media Owners di Zenith, realizzata con la nuova metodologia di concentrarsi esclusivamente sulle revenue di fonte advertising, escludendo quelle derivanti da altre attività. 
 
Google (parte della holding Alphabet) nel 2016 è stata la prima concessionaria al mondo per revenue pubblicitarie, con 79,4 miliardi di dollari, seguita da Facebook con 26,9 miliardi. Al terzo posto, con 12,9 miliardi, si colloca Comcast, la maggior concessionaria sui mezzi tradizionali.
 
Nell'ultima Advertising Expenditure Forecasts, Zenith aveva annunciato che la comunicazione pubblicitaria digital supererà quella televisiva diventando il mezzo più importante nel panorama media globale di quest'anno (vedi Focus del 28 marzo). Lo si rileva anche nella Top 30 Global Media Owners, dove le concessionarie esclusivamente digitali dominano la classifica. Oltre ad Alphabet/Google e Facebook, ne compaiono altre cinque: Baidu, Microsoft, Yahoo, Verizon e Twitter. Nel 2016 queste sette aziende hanno generato complessivamente 132 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie: il 73% del totale digital e il 24% del totale mezzi. Verizon, con l'acquisizione di Aol nel 2015, si è inserita al 21° posto  e salirà al 6° posto dopo l'acquisizione di Yahoo prevista entro l'anno.
 
Venti delle concessionarie nella Top 30 Global Media Owners si trovano negli Stati Uniti, che dominano per diverse ragioni: è il mercato pubblicitario più grande a livello globale; le aziende statunitensi hanno investito molto per estendere il loro messaggio all'estero; la Silicon Valley ha dato una forte spinta alla crescita degli investimenti pubblicitari su internet. Cina e Germania sono presenti rispettivamente con tre concessionarie: Baidu, Tencent e CCTV per la Cina; Bertelsmann, ProSiebenSat.1 e Axel Springer per la Germania. Gli altri quattro paesi presenti, con una concessionaria ognuno, sono Francia con JCDecaux, Brasile con Grupo Globo, Italia con Mediaset e Regno Unito con ITV. 



Debutta il 7 di Severgnini, nuovo dalla testata
in cifra alla cover con un solo titolo


nuovo direttore ha ripensato totalmente il magazine del Corriere della Sera, che torna a uscire il giovedì, con l'obiettivo di farne un giornale utile e sorprendente, all'insegna di ‘meno è meglio’. Sette le rubriche, con firma note sotto temi inattesi. Gian Antonio Stella parla di calcio e la Gruber risponde ai lettori. Per il numero di lancio, magazine e quotidiano escono allegati in cut price a 1 euro

26 aprile 2017 - Uscirà domani il nuovo 7 diretto da Beppe Severgnini, con tante novità a partire dalla testata, 7 in numero, e dal giorno di uscita che ritorna a essere il giovedì, come un tempo, invece che il venerdì. Il nuovo direttore (vedi news del 28 febbraio) ha ripensato totalmente il magazine del Corriere della Sera: “Come può un settimanale essere utile, oggi? Spiegando. Sintetizzando. Sorridendo. Spiazzando, magari. Colori nuovi e sapori insoliti. Ogni pagina, una sorpresa. Tutto questo, senza bisogno di sommergere il lettore con articoli e rubriche, anzi, facendo poche cose e facendole bene”. Il nuovo 7 vuole essere un giornale che invoglia alla lettura.
 
L'impostazione nuova si annuncia già dalla copertina che ha un solo titolo: il servizio principale si occupa di un tema vicino alla vita delle persone, rispondendo a una domanda che tutti si pongono. I servizi sono lineari, con grandi fotografie e didascalie curate: storie, reportage, un viaggio d'autore. Ogni pezzo ha veste grafica diversa, punteggiata da vignette, poesie e numeri, pochi ma essenziali. Sette le rubriche, compresa quella d'apertura d
Beppe Severgnini
i Beppe Severgnini, affidate a firme note alle prese con temi inattesi: Gian Antonio Stella parlerà di calcio, Lilli Gruber risponderà ai lettori, Giusi Fasano scriverà di musica, etc.
 
L'interazione con i lettori avverrà attraverso il sito e i social, ma anche sulla carta grazie ai due spazi ‘Settebello’, che ogni settimana ospiterà il pezzo di un debuttante del giornalismo, e ‘Van Gogh’, autoritratto autoironico di un lettore, guidato dalla redazione. 
 
Per il lancio di domani il Corriere della Sera è in vendita con il nuovo 7 a solo 1 euro, poi il prezzo di quotidiano con allegato tornerà a 2 euro. 


Sony Pictures Television lancia il suo primo canale
free to air in Italia, Pop. Raccoglie Viacom


onda da giovedì 4 maggio al 45 del dtt, proporrà ai bambini dai 6 ai 9 anni un mix di storie intriganti, esilaranti e cariche di azione, attraverso personaggi come i Power Rangers, i Transformers e Kuu Kuu Harajuku. La vendita degli spazi pubblicitari di SPTN, incluse le sponsorizzazioni, sarà gestita da Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions

14 apri
le 2017
- Sony Pictures Television Networks (SPTN) annuncia il lancio in Italia di Pop, canale dedicato ai kids dai 6 ai 9 anni, di successo internazionale e primo canale free to air dell'azienda nel nostro Paese. Andrà in onda in Italia da giovedì 4 maggio al posto di Neko Tv (Lcn 45), acquisito da Television Broadcasting System (vedi news del 1° marzo). Il canale propone un mix di storie intriganti, esilaranti e cariche di azione, attraverso personaggi come i Power Rangers, i Transformers e Kuu Kuu Harajuku.
 
Lanciato nel 2003 in Uk, Pop è diventato nel tempo il canale commerciale per bambini numero 1 del Paese. Kate Marsh, executive v.p. della div. Western Europe International Networks di SPTN, afferma: “È l'inizio di una nuova era per le attività dell'azienda in Europa. Pop è il primo canale free to air di SPTN nel crescente mercato italiano del digitale terrestre. Offriamo ai bambini e alle loro famiglie alcuni tra i programmi più popolari e prime visioni come Kuu Kuu Harajuku, Wild Kratts e I Tecnoinsetti, che saranno delle anteprime per il pubblico del free to air in Italia e in esclusiva su Pop”. Per la programmazione, SPTN lavorerà anche con società di produzione locali. Il primo progetto in corso è con Maga Animation per la creazione di una serie di formati brevi animati. Il nuovo canale avrà anche un sito dedicato con giochi interattivi, ArtPad e video esclusivi.
 
Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions è partner per la raccolta pubblicitaria per i nuovi canali italiani free to air, mentre Persidera è partner per la capacità trasmissiva sul dtt. L'accordo commerciale con Viacom avrà effetto dal 4 maggio e comprenderà la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari di SPTN, incluse le sponsorizzazioni. 


Mercato pubblicitario a crescita zero nel primo bimestre


mercato chiude i primi due mesi in stallo, se si tiene conto dell'intero universo del web advertising che cresce del 7,2%. Merito di search e social, escludendone la stima, il trend del web advertising sarebbe -2,9% e quello del mercato nel complesso -2,3%. La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre, rimane in negativo la stampa, la radio segna -3,3% in febbraio e -0,3% nel bimestre. In negativo anche cinema, outdoor, Go Tv e transit, stabile il direct mail. Nielsen si aspetta un recupero nel secondo semestre dell'anno

12 apri
le 2017
- Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi due mesi dell'anno in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio il calo è stato del 2,8%. ma aggiungendo anche la stima della porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude febbraio e il periodo consolidato in pari (0% e 0,2%). 
 
“Come ci si poteva aspettare, a febbraio gli investimenti pubblicitari oscillano tra il negativo e la parità se si considera il perimetro allargato dell'intero universo del web advertising – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il periodo si confronta con febbraio 2016 che era stato uno dei mesi con la performance migliore dell'anno, a parte giugno con l'inizio degli Europei di calcio”.
 
La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre. Sempre in negativo la stampa: quotidiani e periodici a febbraio si attestano rispettivamente a -6,4% e -8,9% e chiudono il bimestre a -9,7% e -6,4%. Performance negativa per la radio nel mese (-3,3%) che porta il bimestre di poco sotto quota zero (-0,3%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,9% nel periodo cumulato e dell'8,5% in febbraio, mentre allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo bimestre chiude a +7,2%. In trend negativo il cinema (-6,4%), l'outdoor (-19,7%), la Go Tv (-14,1%) e il transit (-7,3%). Stabile il direct mail (0,2%).
 
Quanto ai settori merceologici, alle performance positive di automobili (+6%), bevande/alcolici (+22,4%), farmaceutici (+14,9%) e abitazione (+10,8%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-2,6%), media/editoria (-15,9%) e distribuzione (-14,1%). Dopo un anno in costante crescita, gli alimentari frenano nel bimestre.
 
“Sarà importante vedere - conclude Dal Sasso - come lo scacchiere mondiale e quello europeo possano portare sviluppi al settore della comunicazione, così globalizzato sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta. Al momento le previsioni rimangono positive per la chiusura dell'anno, grazie a un recupero che dovrebbe manifestarsi nel secondo semestre”. 



Un'unica immagine coordinata per le reti Rai
col completamento del rebranding delle tematiche


i nuovi loghi e le nuove animazioni per i dieci canali tematici, un'identità unica accomuna tutti i canali Rai e verrà estesa alle piattaforme digitali e social, consolidando la personalità e la riconoscibilità del servizio pubblico. Simbolo base di loghi e animazioni è il quadrato. Il progetto, curato dalla direzione creativa della Rai, è stato diretto dal chief of brand & creative Roberto Bagatti, in collaborazione con la designer Florencia Picco

11 aprile 2017 - La Rai cambia veste e si dà un'immagine coordinata per tutte le reti. Le dieci tematiche Rai 5, Rai Movie, Rai Sport, Rai Yoyo, Rai Gulp, Rai Storia, Rai Premium, Rai Scuola, Rai Italia e Rai World Premium hanno completato il rebrand avviato nel settembre 2016, introducendo una grafica che rende la tv pubblica unica e distinta. “Per la prima volta – ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto - un'identità unica accomuna tutti i canali Rai, consolidando personalità e riconoscibilità del servizio pubblico e celebrando l'eredità del design italiano”.
 
Il progetto, curato dalla direzione creativa della Rai guidata da Massimo Maritan, è stato diretto da Roberto Bagatti, chief of brand & creative, in collaborazione con la designer Florencia Picco. Simbolo base di loghi e animazioni è il quadrato, che dai tempi antichi sta a significare l'idea di casa e di Paese. “Come già fatto con le quattro reti generaliste, a partire dal quadrato, forma del logo Rai, ogni canale ha una propria identità visiva – spiega Roberto Bagatti -. Laddove con Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4 le soluzioni visive sono astratte per raccontare la natura generalista delle reti, con i canali tematici il quadrato diventa un contenitore dove emerge la raffigurazione dei temi e dei generi protagonisti delle diverse proposte editoriali”. Si passa dalle immagini poligonali di Rai Movie per illustrare diversi generi cinematografici a un gruppo di piccoli amici di forma quadrata che si divertono a portare scompiglio tra una trasmissione e l'altra di Rai Yoyo, fino a Rai Gulp con una serie di teenager dal viso quadrato che animano i bumper della rete.
 
Il look and feel delle reti Rai verrà esteso alle piattaforme digitali e social. Novità anche per le prime quattro reti generaliste Rai che presentano una nuova serie di bumper dedicati, in cui i quadrati diventano tridimensionali, in modo da accompagnare il rebrand dei canali tematici e completare la nuova immagine del portfolio.



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Corsera spinge sull'innovazione e lancia il canale
Corriere 360. Online i primi quattro video immersivi


Corriere della Sera porta per primo in Italia l'esperienza dei video a 360° nell'informazione, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere e la realizzazione a Impersive-Video Story Telling. I primi quattro video sono dedicati a Milano, Roma, Coverciano e Accumuli. Main sponsor di Corriere 360 è Fastweb, partner tecnico Samsung

7 aprile 2017 - È online Corriere 360, il nuovo canale dedicato dal Corriere della Sera ai video immersivi a 360°, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie, che ‘proietta ’ il lettore dentro i fatti. Lo spettatore si trova al centro della scena e può decidere come fruire dell'esperienza. 
 
Il Corriere della Sera ha 141 anni - ha detto il direttore Luciano Fontana – e per qualcuno ha un po' l'immagine da ‘giacca e cravatta’. Invece ha lavorato tantissimo negli ultimi anni per innovare. Ora siamo in primi a portare in Italia nell'informazione questa tecnologia già adottata all'estero, dal New York Time e dalla Cnn ad esempio, con la volontà di proporre un
'esperienza inedita e coinvolgente”. 
 
Sono già caricati i primi quattro video, altri verranno proposti più avanti. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere, la realizzazione a Impersive-Video Story Telling, che ha sviluppato una tecnologia (Impersive Technology) per produrre e post-produrre esperienze a 360° in 3D ‘in persona in movimento’, creando un linguaggio nuovo per la realtà virtuale
 
Il primo video è dedicato a Milano: il sindaco Beppe Sala parla della città del futuro da piazza Gae Aulenti, Riccardo Chailly illustra la Scala, il cardinale Angelo Scola conduce tra le guglie del Duomo, Philippe Daverio spiega il Cenacolo, Massimo Gramellini e Lodovica Comello mostrano la Darsena, il direttore Luciano Fontana descrive la storica Sala Albertini di via Solferino. Il secondo video è ‘Il Corriere racconta Roma’ con Carlo Verdone dal Gianicolo, Laura Boldrini dal Parlamento, Giovanna Melandri dal Maxxi, e molti altri ancora. Il terzo video porta gli spettatori ad Accumoli, per riflettere sui luoghi del terremoto ascoltando chi è rimasto. Il quarto è dedicato alla Nazionale di calcio e a Coverciano, dove i lettori possono immergersi nell'atmosfera degli allenamenti insieme al Ct Ventura. 
  
Corriere 360 è accessibile da pc, tablet, smartphone e con i visori della realtà virtuale, da www.corriere360.it e dall'app di Corriere CUP. Main sponsor del canale è Fastweb, technical partner è Samsung. 


Il Gruppo Sole 24 Ore presenta il piano triennale
con obiettivo ricavi per 295 milioni e utile di 34 nel 2020


linee guida prevedono il rilancio del modello editoriale e informativo, l'accelerazione del passaggio al digitale, il contenimento dei costi operativi e del personale. Il rilancio del quotidiano si basa su un nuovo piano editoriale con revisione generale del concept. Sul fronte dell'innovazione, si annuncia il lancio di una nuova piattaforma web. Per Radio 24 si lavorerà sull'evoluzione dei format e sull'ampliamento dei contenuti. System svilupperà progetti speciali e nuovi prodotti digitali

21 marzo 2017 - Il Sole 24 Ore ha presentato al mercato il piano industriale per il triennio dal 2017 al 2020, anno in cui prevede ricavi consolidati di 295 milioni di euro (dai 275 nel 2018), un margine operativo lordo di 45 milioni (dai 19 milioni nel 2018) e un utile operativo di 34 milioni (dagli 8 milioni nel 2018). Nel 2016 il gruppo ha registrato ricavi per 284 milioni (dati di preconsuntivo) con un margine operativo lordo negativo per 23 milioni e un risultato operativo negativo per 69 milioni.

Le linee guida strategiche del piano prevedono il rilancio del modello editoriale e informativo, l'accelerazione del passaggio al digitale, il ridisegno dei processi e dell'organizzazione per realizzare efficienze e sinergie all'interno del gruppo. L'obiettivo è di sviluppare un modello di business economicamente sostenibile e orientato alla creazione di valore. Il gruppo farà nuovi investimenti e, a fronte di ricavi diffusionali e pubblicitari ipotizzati stabili, opererà un importante contenimento dei costi di produzione, di distribuzione e del personale interno. Ci sarà anche una riduzione delle collaborazioni esterne.

La business unit Quotidiano, che ha pesato per il 42% sui ricavi del gruppo nel 2016, dovrebbe tornare a un utile operativo positivo (1 milione) già nel 2018 per poi arrivare a 9 milioni nel 2020. Il rilancio del quotidiano prevede un nuovo piano editoriale con la revisione generale del concept editoriale, la focalizzazione verticale esclusivamente su argomenti a valore aggiunto per la clientela business, i risparmiatori e i lettori a elevato profilo. È previsto un forte impulso alla diffusione digitale, grazie all'attuazione di un piano editoriale multimediale su tablet, web e mobile e a investimenti tecnologici. Ci saranno l'accelerazione dell'integrazione tra carta e digitale, anche tramite ulteriore rafforzamento dell'offerta web, e una riorganizzazione dei processi per favorire l'integrazione cartaceo/digitale.

Sul fronte dell'innovazione, nel piano si annuncia il lancio di una nuova piattaforma web fondata su un'offerta di contenuti destinata a utenti consumer, a grandi clienti attivi nel settore economico-finanziario e a studi professionali. Il profiling degli utenti permetterà di incrementare la valorizzazione dei target e delle posizioni premium per contenere la contrazione attesa della raccolta pubblicitaria sui quotidiani.

Per Radio 24 (che ha pesato per il 6% nel 2016 sui ricavi del gruppo) si lavorerà sull'evoluzione dei format e sull'ampliamento dei contenuti per favorire una crescita dell'audience e allargare la fascia d'età, in coerenza con il profilo degli ascoltatori attuali. È prevista una forte azione di comunicazione per aumentare la conoscenza del palinsesto. Ci sarà un rilancio del ruolo del web tramite lo sviluppo di una piattaforma digitale integrata con i contenuti di ascolto radiofonico. Il sito web di Radio 24 verrà anche valorizzato dal punto di vista pubblicitario.

La concessionaria System si focalizzerà sui mezzi del gruppo e sui canali digitali. Quanto ai primi, verranno sviluppati progetti speciali ad hoc (cross-media e integrazione dei contenuti) e sono previste iniziative dedicate a nuovi progetti editoriali e a nuove aree tematiche. Quanto allo sviluppo dell'offerta digitale, ci saranno nuovi prodotti per competere in un mercato in continua evoluzione (video adv, account social e native) e sono previste acquisizione e valorizzazione di concessioni di siti terzi. Infine ci sarà uno sviluppo dell'offerta basata sulle abitudini di consumo (DMP) e il rafforzamento della piattaforma di programmatic buying.


Dal sito al cartaceo, Mondadori porta in edicola Giallo Zafferano

Il mensile è la prima rivista in Italia e in Europa che nasce da un sito, l'omonimo di cucina di Banzai Media, ora parte dell'editrice di Segrate. Ci sarà un'interconnessione continua tra web, social network e magazine. Vivrà in edicola e nella Gdo da solo o in abbinamento ad altri magazine di Mondadori. Il primo numero esce con tiratura di un milione di copie, col supporto di una campagna firmata da Hi!

17 marzo 2017 - Dal sito al cartaceo, all'insegna delle sinergie tra le properties apportate da Banzai Media e i prodotti di Arnoldo Mondadori Editore che l'ha incorporata (vedi news del 9 giugno e del 30 settembre 2016). Dall'omonimo sito di cucina di Banzai nasce il magazine mensile Giallo Zafferano, prima rivista di cucina, in Italia e in Europa, che nasce da un sito e che va ad ampliare il sistema food del Gruppo Mondadori, accanto a Sale&Pepe, Cucina moderna, Cucina no problem, Guida Cucina, CookAround, la Scuola di Cucina di Sale&Pepe. 

Gli utenti di Giallo Zafferano possono così fruire di un'esperienza che comincia sul sito e si completa col giornale, con un'interconnessione continua tra web, social network e magazine, per una total audience del brand sempre più ampia. Il punto di partenza sono i 6,8 milioni di utenti unici al mese (fonte: Audiweb view total digital audience - dicembre 2016) e la forte presenza sui social come Facebook, dove Giallo Zafferano conta 4,6 milioni di fan.
L'obiettivo del direttore Laura Maragliano è di “costruire un giornale con un carattere unico, positivo e interattivo”. Proporrà 100 ricette inedite ogni mese, ideate e testate dalla redazione; una grafica che gioca col colore bianco e tutti i piatti fotografati dall'alto e sul formato quadrotto; la creazione di una community che comprende i tre volti del sito, i blogger e i giornalisti del magazine (in ogni numero tre squadre si cimenteranno in una nuova sfida culinaria); la app di realtà aumentata ‘Gruppo Mondadori AR+’, disponibile per accedere a ricette filmate, video e contenuti extra e interagire con gli altri lettori; l'interazione via sito o via app con la redazione. 

Il primo numero del magazine è in edicola dal 18 marzo e nella Gdo sia singolarmente al prezzo di lancio di 1 euro, sia in abbinamento a Donna Moderna, Chi, Tv Sorrisi e Canzoni, Grazia, Tustyle, Starbene e Confidenze (a 0,50 euro, oltre il prezzo del settimanale), con una tiratura complessiva di 1 milione di copie. Nel primo numero sono state pianificate 47 pagine su 136 totali di foliazione. 

Il lancio ha il supporto di una campagna di comunicazione su testate cartacee, su web e nella Gdo, con creatività realizzata da Hi! Comunicazione. Giallo Zafferano sarà inoltre protagonista di una serie di incontri nel corso della Design Week milanese, con showcooking e serate a tema.


Guido Gentili nuovo direttore ad interim de Il Sole 24 Ore

L'ha deciso il cda dopo che Giorgio Napoletano si è auto sospeso per esser stato iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali, insieme all'ex presidente del gruppo Benito Benedini e all'ex a.d. Donatella Treu. Al centro l'affaire delle copie digitali multiple gonfiate e il relativo impatto sui bilanci. I giornalisti interrompono l'agitazione e il giornale ritorna in edicola mercoledì

14 marzo 2017 - Un nuovo direttore ad interim per il Sole 24 Ore, dopo che Giorgio Napoletano domenica si è auto sospeso, per esser stato iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali, insieme all'ex presidente del gruppo Benito Benedini e all'ex amministratore delegato Donatella Treu (altre sette persone sono indagate per appropriazione indebita). La questione è legata all'affaire delle copie digitali multiple gonfiate e al relativo impatto sui bilanci.
 
Ieri il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore spa, guidato dal presidente Giorgio Fossa, ha preso atto della richiesta di Napoletano, l'ha collocato in aspettativa non retribuita per sei mesi e ha assegnato ad interim la direzione a Guido Gentili, editorialista del Sole, che l'aveva già diretto dal 2001 al 2005. L'amministratore delegato Franco Moscetti ha precisato di “non aver ricevuto alcun mandato dal cda per individuare un direttore in tempi brevi”. 
 
Il quotidiano torna in edicola domani, come auspicato dal presidente Fossa. L'assemblea dei giornalisti, in sciopero da venerdì e che hanno dato il via a un'iniziativa social di denuncia con l'hashtag #Solenuovo, ha deciso a larghissima maggioranza di far rientrare lo sciopero che da sabato aveva bloccato la pubblicazione. Nel frattempo è già ripreso l’aggiornamento del sito internet. Per domani, tuttavia, i sindacati dei lavoratori del gruppo (Rsu) hanno indetto un primo giorno di sciopero “in attesa di capire gli impegni concreti di Confindustria sull'aumento di capitale e sull'urgente definizione delle strategie utili al rilancio del gruppo, affinché possa ritornare al ruolo che gli compete”. 
 
Fossa aveva anche dichiarato che si sta per dare il via all'implementazione del piano industriale che dovrebbe portare il gruppo nel 2018 a una situazione di sostanziale parità, per cominciare ad avere risultati positivi nel 2019. Intanto i vertici del Sole 24 Ore spa e quelli di Confindustria sono stati convocati in audizione in Parlamento dalla presidenza della commissione Cultura e da quella della commissione Attività Produttive della Camera, preoccupate di veder messo in discussione l'equilibrio del gruppo, sia per il ruolo che ricopre il Sole 24 Ore nel panorama editoriale italiano, sia per i risvolti occupazionali. 


Il Corriere Economia evolve in L'Economia, su carta e digitale

Con foliazione aumentata, grafica innovativa e forte ricorso all'infografica, il settimanale del lunedì di informazione economica del Corriere della Sera proporrà in quattro macro sezioni inchieste, approfondimenti, case history, col contributo di firme internazionali. Il lancio ha il supporto di una campagna firmata da Hi! Poi sarà il turno del rilancio di Sette, che ritornerà a uscire il giovedì

13 marzo 2017 - Oggi il Corriere Economia, dorso del lunedì del Corriere della Sera, evolve e diventa L'Economia, settimanale dedicato all'informazione economica raccontata e analizzata attraverso fatti, scenari, aziende, manager e imprenditori, dinamiche della finanza, successi e insuccessi. Con foliazione aumentata e carta di pregio, L'Economia ha grafica innovativa e fa grande uso dell'infografica per una rappresentazione sintetica e facile di temi complessi. Vi scriveranno tutte le firme economiche del Corriere della Sera e anche autori internazionali, come Tony Barber, editorialista del Financial Times, e Uwe Heuser del settimanale tedesco Die Ziet
 
Il nuovo magazine prevede quattro macro sezioni. Nella prima trovano spazio retroscena, classifiche, storie aziendali e personaggi: attraverso inchieste e reportage, verrà raccontato quello che funziona e quello che non funziona in Italia. La seconda area è dedicata all'innovazione: metterà al centro casi di successo imprenditoriale, realtà in evoluzione, processi inediti, intuizioni che si trasformano in business. La terza sezione è dedicata alle imprese e alla loro capacità di attraversare la crisi e al mondo delle professioni. La quarta sezione riprende e potenzia i punti forti di Corriere Economia, legati al risparmio, alle guide, agli investimenti, alla finanza personale.
 
L'Economia è un progetto multimediale che vive su carta e digitale, con una sezione dedicata sul sito del Corriere della Sera, ed è collegata a EconomiaPRO, la piattaforma digitale dedicata a imprenditori, manager, professionisti e aziende a cui,
Urbano Cairo e Luciano Fontana
attraverso le newsletter, fornisce un'informazione continua sui temi economico-finanziari.
 
Il lancio del nuovo magazine del lunedì ha il supporto di un campagna pubblicitaria realizzata dall'agenzia Hi!, declinata in tv (Rai, Sky in chiaro e La7), radio (Finelco e Radio Italia) e stampa (mezzi interni a Rcs). 
 
“Con L'Economia, il Corriere della Sera fa un nuovo passo nel rinnovamento dell'offerta informativa – ha detto il direttore Luciano Fontana -. Come abbiamo fatto con la Lettura, anche con L'Economia abbiamo progettato un settimanale bello, ricco, piacevole da leggere”. Il prossimo step del sistema Corriere della Sera, come ha annunciato Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs, sarà il rilancio del magazine Sette, alla cui formula sta lavorando il nuovo direttore Beppe Severgnini (vedi news del 28 febbraio) e che ritornerà a uscire il giovedì, come un tempo, invece che il venerdì. 


Sony Pictures Television Networks entra nella tv free to air in Italia

Procede il progetto di espansione in Europa. SPTN acquisisce i canali Neko Tv al 45 del dtt e Capri Gourmet al 55, grazie a un accordo con Television Broadcasting System che  si concentrerà sulle attività di operatore di rete nazionale e sugli altri canali di proprietà. Contemporaneamente vengono chiusi i canali Axn e Axn Sci-Fi su Sky

1 marzo 2017 - Sony Pictures Television Networks, divisione di Sony Pictures Television Inc (parte di  Sony Pictures Entertainment), entra nel free to air del digitale terrestre italiano  grazie a un accordo con Television Broadcasting System (TBS) per l’acquisizione dei due canali NekoTv e Capri Gourmet. L'annuncio coincide con la fine delle trasmissioni dei canali Axn e Axn Sci-Fi sulla piattaforma Sky.
 
L’acquisizione di NekoTv (canale dedicato alla cultura giapponese e all'immaginario fantastico al 45 del dtt) e di Capri Gourmet (canale di televendite e film al 55 del dtt), on air dal 2011, evidenzia l’intenzione della multinazionale statunitense di espandere le attività nei paesi europei. Le nuove linee editoriali per i due canali saranno annunciate a breve. 
 
Kate Marsh, executive vice president Western Europe International Networks di SPTN, ha dichiarato: “L'Europa occidentale è una regione molto importante per la crescita di SPTN. Investiamo in un settore a forte crescita come quello del digitale terrestre in Italia, il che ci consentirà di raggiungere sempre più spettatori”. In Europa SPTN detiene già il primo canale free-to-air dedicato ai bambini in Uk, ora la nuova acquisizione in Italia offre l’opportunità di ulteriore crescita.
 
TBS, che opera in Italia da 25 anni con nove canali  sul dtt, si concentrerà sulle attività di operatore di rete nazionale e sugli altri canali di proprietà. L'accordo dovrà essere sottomesso all'approvazione delle Autorità competenti. 


L'Espresso torna alla testata storica, per essere
strumento più completo di comprensione del mondo

Il magazine torna dal 26 febbraio alla versione inventata da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari nel 1955, dandosi la mission di ‘squarciare’ il rumore di fondo, dovuto al sovraccarico informativo della rete, e scommettendo su un bisogno di lettura ‘lineare’ e approfondita. Il cambiamento si accompagna a una riforma grafica che reinterpreta la tradizione in chiave contemporanea. A supporto del rilancio, una campagna di Y&R

23 febbraio 2017 - Da domenica 26 febbraio l'Espresso torna alla sua testata storica, quella inventata da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari nel 1955. “Non un'operazione nostalgia – ha spiegato il direttore del settimanale Tommaso Cerno - ma un nuovo inizio, perché la nostra storia è il nostro futuro". 

L'idea è di darsi la missione di ‘squarciare’ l'attuale rumore di fondo assordante, buono per indignarsi ma non per capire davvero la realtà, così come ai tempi L'Espresso era la voce dissonante nel silenzio del conformismo. L'Espresso fa una scommessa sul bisogno di lettura ‘lineare’ e approfondita, che sta crescendo come effetto del sovraccarico informativo della rete. 
 
Col ritorno alla testata storica, L'Espresso continuerà con le grandi inchieste, le battaglie civili, i confronti di idee e gli approfondimenti di ogni aspetto del reale. Ci saranno servizi più ampi, sezioni tematiche sviluppate in ogni possibile risvolto delle questioni affrontate, analisi di grandi firme italiane e internazionali. Il cambio si accompagna a una netta riforma grafica che s'ispira, anch'essa, alla tradizione della testata, reinterpretandola in chiave contemporanea. 
 
La novità è supportata da una campagna di Young &  Rubicam, con headline: “L'Espresso. Di nuovo com'era”. 


Nel 2016 più di 35,5 milioni di italiani hanno ascoltato
la radio giornalmente. Rtl 102.5 è leader seguita da Deejay e 105

Secondo RadioMonitor di Gfk Eurisko, l'ascolto complessivo nel giorno medio risulta in crescita dell'1.4% rispetto al 2015. Crescono al top Rtl 102.5 che sfiora i 7 milioni, Deejay che sale quasi a 4,8 e Radio 105 che supera i 4,3. Dietro al trio di testa, si collocano Rds, Radio Italia e le due radio Rai. RadioMediaset, cui fanno capo R101, Radio 105 e Virgin Radio, è il primo gruppo a livello nazionale nel quarto d'ora medio dalle 6 alle 24, col 16% di ascoltatori

15 febbraio 2017 - Nel 2016 hanno ascoltato la radio oltre 35,5 milioni di italiani al giorno di oltre 14 anni d'età, l'1.4% in più del 2015, mentre la crescita tra il secondo semestre e il primo semestre del 2016 è più contenuta, +0.9%. Aumenta anche il valore degli ascoltatori nel quarto d'ora medio, pari a 6,5 milioni, il 2,7% in più rispetto al 2015. I dati provengono dall'indagine RadioMonitor 2016, realizzata da Gfk Eurisko attraverso 120.000 interviste con metodo CATI condotte tra gennaio e dicembre dello scorso anno (60.000 tra giugno e dicembre per il 2° semestre). 

La prima radio italiana si conferma Rtl 102.5, leader incontrastata con 6.957.000 ascoltatori nel giorno medio, oltre due milioni sopra la altre emittenti nazionali, in crescita del 2.1% rispetto al 2015. Rtl 102.5 vanta un trend positivo anche nella crescita dell'ascolto del quarto d'ora medio. Al secondo posto si colloca con bella performance Radio Deejay con 4.762.000 ascoltatori (+3%) mentre al terzo posto sale Radio 105 che arriva a 4.730.000 ascoltatori grazie a una crescita del 4.6%. Linus, direttore artistico di Radio Deejay, sottolinea come “Deejay si affermi sempre di più come uno dei brand più seguiti in Italia se si considerano anche i valori complessivi sui profili nei social network e sia inoltre l'unica radio a rientrare tra le prime 100 posizioni dei siti italiani censiti da Audiweb”. 

Quarta nel giorno medio del 2016 è Rds con 4.795.000 ascoltatori, praticamente stabile (-0.2%), ma che risulta seconda nella classifica per semestri dove cresce del 2.8% nel secondo rispetto al primo. “Il 2° semestre 2016 – dichiara il presidente Eduardo Montefusco – è il più alto degli ultimi 3 anni, abbiamo un exploit che porta Rds a essere la seconda radio in assoluto più ascoltata in Italia nel giorno medio ieri, numeri che dimostrano la capacità di Rds di saper fronteggiare un mercato fatto di concentrazioni e di investimenti pubblicitari televisivi abnormi effettuati dai nostri competitor”.  

E appunto da RadioMediaset, cui fanno capo R101, Radio 105 e Virgin Radio, arriva la dichiarazione dell'a.d. Paolo Salvaderi, che sottolinea come il gruppo sia il primo a livello nazionale col 16% di ascoltatori nel quarto d'ora medio dalle ore 6 alle 24. 
 
Quinta per ascolti nel giorno medio rimane Radio Italia che flette nell'anno del 3.1% totalizzando 4.397.000 ascoltatori. Il presidente Mario Volanti ha commentato: “RadioMonitor 2016 fotografa Radio Italia stabilmente al 5° posto tra le emittenti nazionali con un risultato che, malgrado il sempre maggior interesse rispetto alla musica italiana da parte dei nostri competitor, è sostanzialmente invariato. Tutto ciò sancisce la solidità del brand e della linea editoriale che da 35 anni proponiamo ai nostri ascoltatori”. 
 
Sesta con 4.397.000 ascoltatori è Radio 1 Rai, in flessione dell'1.8%. Altrettanto perde Radio 2 Rai, settima, appena sotto quota 3 milioni. Seguono Virgin con 2.369.000 (+1.7%) e Radio 24 (+2,9%) che si tiene sopra ai due milioni e si conferma nona in classifica. Inoltre, l'emittente news&talk del Gruppo 24 Ore cresce del 7% nel quarto d'ora medio. 
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Nielsen stima la chiusura del mercato pubblicitario nel 2016
in crescita del 3.6%. Upa prevede +2% a fine 2017

La stima tiene conto anche degli investimenti in search e social, parte del web attualmente non monitorata nel dettaglio. A meno di questa, il 2016 chiuderebbe in crescita dell'1,7% e dicembre dell'1,2%. Chiudono l'anno in attivo la tv, la radio, internet, la GoTv e il cinema, in negativo la stampa, il transit e l'outdoor. Aumentano gli investimenti le telecomunicazioni, la distribuzione e i farmaceutici/sanitari, diminuiscono la finanza e l'abbigliamento. Secondo l'Upa, il 2017 sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo

9 febbraio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il 2016 in crescita dell'1,7% rispetto al 2015, dopo un dicembre in cui la raccolta è cresciuta dell'1,2%. Aggiungendo però anche la porzione di web attualmente non monitorata (search e social) ma stimata da Nielsen, il mercato chiude dicembre a +3% e il periodo consolidato a +3,6%. “Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3%, grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite dei mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro” ha commentato Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen. 
 
Dal fronte degli investitori pubblicitari arriva il commento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Avevamo previsto una crescita del mercato a fine 2016 poco sopra il 3%, ma si è andati oltre. Il dato del 3,6% comunicato da Nielsen fa sì che il 2016 sia l'anno di conferma di una crescita che sembra consolidarsi”.
 
La tv cresce del 4% a dicembre e chiude l'anno a +5,4%. Sempre in rosso la stampa: quotidiani e periodici flettono dell'8,4% e del 9,3% in dicembre, e chiudono il 2016 in calo del 6,7% e del 4%. Conferma l'andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell'anno a +2,3%. L'incremento di internet è dovuto principalmente a search e social: relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web risulta in calo del 2,3% nel periodo cumulato e dell'1,2% nel singolo mese di dicembre. Ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +8%. Positiva la performance del cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%). Il transit torna in positivo a dicembre, ma rimane negativo il periodo cumulato (-2,6%). L'ottimo andamento della GoTv a dicembre che porta a +3,4% il confronto con il 2015. L'outdoor chiude l'anno a -4,3%.
 
“La crescita nell'anno – aggiunge Dal Sasso - è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. Dopo tre anni di rosso, tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motor
e di crescita nel periodo d'oro della pubblicità. Dall'altro lato, si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario”.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), calano finanza (-14%) e abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di a
utomobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).
 
“Il 2017 – conclude Dal Sasso - inizia con una buona spinta. Anche se privo di grandi eventi mediatici, l'anno beneficerà di un 2016 che ha visto il consolidamento degli investimenti da parte di aziende abituate a comunicare e che continueranno a farlo. Probabilmente saranno sacrificati i piccoli budget, ma in periodi di incertezza è una dinamica di mercato preferibile per una industry che sta affrontando un grande cambiamento in termini di innovazione tecnologica e organizzativa”. Positive anche le previsioni del presidente dell'Upa Sassoli, che conferma quanto anticipato a dicembre: “Per il 2017 non possiamo che confermare le nostre previsioni, ossia che sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo, sopra il 2%, e ciò rimarca, nonostante si tratti di un anno dispari senza eventi importanti e con diverse incognite politico-economiche, la voglia di crescere del mercato della comunicazione”. 


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A un anno dall'uscita nelle sale i film prodotti da Rai Cinema
in anteprima su TimVision e con un passaggio su reti Rai

L'accordo strategico prevede che gli abbonati della piattaforma televisiva on demand di Tim possano vedere i 20 film del listino cinematografico di Rai Cinema/01 in esclusiva e che gli stessi titoli passino un mese dopo su Rai. Tim arricchisce così l'offerta cinematografica con contenuti premium, mentre Rai offre il grande cinema recente italiano in prima visione tv. Tra le due company allo studio ulteriori progetti congiunti

6 febbraio 2017 - Accordo strategico tra Tim e Rai per permettere agli abbonati di TIMvision, la piattaforma televisiva on demand di Tim, di vedere in anteprima assoluta i 20 film del listino cinematografico di Rai Cinema/01, proiettati nelle sale cinematografiche nel corso degli ultimi mesi. Si parte da ‘La corrispondenza’ di Giuseppe Tornatore e si arriva a ‘Mr. Felicità’ di Alessandro Siani passando per titoli come ‘Veloce come il vento' di Matteo Rovere, 'La pazza gioia’ di Paolo Virzì, ‘L'estate addosso’ di Gabriele Muccino. 
 
A un anno dall'uscita nelle sale i film saranno disponibili in esclusiva on-demand per 24 mesi su TIMvision. Gli stessi titoli avranno un passaggio sulle reti Rai a partire dal trentesimo giorno dalla messa online su TIMvision. Tim arricchisce così l'offerta cinematografica con nuovi contenuti premium mentre Rai, in coerenza con la missione di servizio pubblico, offrirà a tutti gli italiani un importante catalogo di grandi film in prima visione televisiva, a solo un anno dall'uscita al cinema.
 
L'accordo – spiega una nota - ribadisce la rilevanza industriale per le due società della distribuzione di contenuti premium attraverso le nuove tecnologie e l'impegno nella valorizzazione del grande cinema italiano. L'iniziativa rafforza le sinergie già in essere, grazie a cui l'abbonamento TIMvision propone in catalogo
Flavio Cattaneo
prodotti a marchio Rai: una programmazione di oltre 200 film, più di 500 ore di fiction e programmi tv e l'offerta televisiva degli ultimi 7 giorni delle principali reti free to air. 
 
“Siamo molto orgogliosi di questo importante accordo con Rai – ha dichiara
Antonio Campo Dall'Orto
to Flavio Cattaneo, a.d. di Tim - L'iniziativa conferma la nostra strategia, volta ad accelerare il ‘quadruple play’. Con Rai stiamo inoltre lavorando per dar vita ad ulteriori progetti congiunti al fine di realizzare opere audiovisive, film e fiction”. Aggiunge Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai: “Questo accordo segna un passo ulteriore nella strategia di Rai a sostegno al sistema cinematografico italiano. Potremo proporre un'importante serie di film di recentissima uscita nelle sale al nostro pubblico: contenuti e tempi di fruizione che ieri erano premium ora sono per tutti gli abbonati Rai. Un risultato ottenuto anche attraverso la strategia comune con Tim, nell'ottica di una media company di servizio pubblico che non si considera competitor ma ‘volano’ dell'industria produttiva italiana”. 


Da quotidiani a NewsBrand. GroupM e concessionarie sottolineano
il valore pubblicitario del sistema giornale e canali digitali

GroupM, Manzoni, Piemme, Rcs Pubblicità e System24 presentano a Milano e Roma il progetto NewsBrand per attirare l’attenzione sul ruolo pubblicitario del sistema multi-piattaforma integrato costituito dal quotidiano cartaceo e dalle versioni desktop, tablet e mobile. E riposizionarne strategicamente l’offerta

25 gennaio 2017 - GroupM, Manzoni, Piemme, Rcs Pubblicità e System24 presenteranno a Milano il 31 gennaio e a Roma il 2 febbraio il progetto NewsBrand per richiamare l’attenzione della business e media community sull’evoluzione del ruolo pubblicitario dei quotidiani e dei loro canali digital. L'intenzione è di riposizionarne strategicamente l’offerta nel panorama mediatico italiano. 
 
 
“Il primo obiettivo di questo progetto - spiega Federica Setti, chief research officer di GroupM, - è di rendere familiare a chi investe sul mercato italiano l’etichetta ‘NewsBrand’, termine che certifica il passaggio del mondo dei quotidiani e dei loro siti in un sistema multi-piattaforma integrato, costituito dal quotidiano cartaceo e dalle versioni desktop, tablet e mobile. Questo sistema ha ancora un peso fondamentale nella dieta mediale della popolazione, com’è emerso in una delle nostre ricerche: per una persona su tre le news sono il primo contenuto a cui le persone non rinuncerebbero mai”.
 
La presentazione punta a  sfatare alcuni luoghi comuni che il mondo della business e media community ha maturato negli ultimi anni verso la stampa quotidiana. Verraà invece spiegato che i NewsBrand:
- costruiscono relazioni forti con il loro pubblico basate su valori che altri aggregati mediali emergenti tendono a mettere in secondo piano: attenzione, credibilità, legame col territorio;
- offrono audience ampie e qualificate (33 milioni di adulti ogni settimana, pari al 62% della popolazione) grazie alle diverse piattaforme che coprono trasversalmente tutte le generazioni;
 - garantiscono concreti benefici a chi li pianifica grazie alla capacità delle piattaforme di presidiare aree complementari nel percorso d’acquisto del consumatore.
 
Nel sistema dei NewsBrand, il quotidiano cartaceo resta ancora la piattaforma di riferimento, con il 66% di lettori esclusivi e grazie alla disponibilità di un formato di assoluta rilevanza come la pagina. In logica complementare, le piattaforme digitali offrono benefici più mirati alla costruzione del ricordo (formati desktop) o all’attivazione dei consumatori (formati mobile). L'iniziativa NewsBrand è promossa da una campagna ideata da Ogilvy & Mather (vedi news del 18 gennaio)
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Aumentate a oltre 100 milioni le presenze al cinema
nel 2016, al traino del fenomeno ‘Quo Vado?’

Secondo Audimovie, le presenze nelle sale cinematografiche sono cresciute del 5.1% sul 2015 e secondo Cinetel di oltre il 6%. Il più visto in assoluto è il film di Checco Zalone che da solo ha fatto l'8.9% del mercato e ne ha evitato la chiusura in negativo. Secondo e terzo film più visti dell'anno sono 'Perfetti sconosciuti' e 'Alla ricerca di Dory', mentre in dicembre la top ten vede primo 'Sully'. Gli incassi, secondo Cinetel, sono stati di quasi 662 milioni, in crescita del 3,86% 

19 gennaio 2017 - Il 2016 si chiude con numeri importanti per il cinema italiano che supera nuovamente il tetto dei 100 milioni di biglietti emessi, con un incremento del 5,1% rispetto al 2015. Come riportano le rilevazioni Audimovie, l’anno si chiude così a 104.071.133 presenze, di cui il 60,5% (62.954.297) riconducibili alle sale delle concessionarie certificate nel 2016, ovvero Rai Pubblicità, Moviemedia, Prs. 
 
Relativamente alle tipologie di sale, gli spettatori delle tre concessionarie hanno preferito i multiplex con 8 o più schermi (55,6% dei biglietti), seguiti dai 3-5 schermi col 21%, dai 6-7 schermi col 16,4%, dai 2 schermi col 4,3%. Chiudono i monosala col 2,5%. Gli  spettatori nei principali centri urbani si confermano tutti in crescita rispetto al 2015: Roma +4%, Milano +5,4%, Torino +2,4%, Napoli +3,4%, Firenze +5,7%. 
 
Il podio definitivo dei film più visti del 2016 conferma l'assoluta leadership di 'Quo Vado?', seguito da 'Perfetti sconosciuti' e da 'Alla ricerca di Dory'. Nel solo dicembre la top ten vede primo 'Sully' seguito da 'Rogue one: a star wars story', 'Oceania', 'Poveri ma ricchi', 'Non c’è più religione', 'Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali', 'Animali fantastici e dove trovarli', 'Natale a Londra - Dio salvi la Regina', 'Un Natale al Sud', 'Fuga da Reuma Park'. (Altri dati su www.audimovie.it)
 
Anche Cinetel,che rileva il 93% delle presenze dell’intero mercato, conferma il grosso contributo dato al buon trend da ‘Quo Vado?’: la pellicola di Checco Zalone da sola ha rappresentato nel 2016 una quota dell’8,89% sul totale presenze, e senza questo outsider l'anno  si sarebbe chiuso col segno negativo. 
 
Secondo Cinetel, i biglietti venduti nel 2016 hanno registrato rispetto al 2015 un incremento superiore al 6%, con crescita degli incassi a 661.844.025 euro (+3,86%). Rispetto al 2014, l'incremento è del 15,14% per le presenze e del 15,05% per gli incassi. E in aumento anche la quota di mercato del cinema italiano che, in termini di presenze sale al 28,71% contro il 21,35% del 2015. Cala invece la quota di mercato del cinema statunitense, passata dal 60% del 2015 al 55,2% del 2016. Cresce infine il numero di film distribuiti, che nel 2016 sono stati 554, a fronte dei 480 del 2015. (Altri dati su www.cinetel.it)


Mediaset chiude il 2016 con la raccolta a +4%
e presenta le linee guida del futuro sviluppo

Sviluppo contenuti, anche online first, partnership internazionali, lancio di una piattaforma Ott Avod, sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria sono tra i punti della roadmap per la crescita da qui al 2020, anno in cui il gruppo conta di pesare per il 39% sul mercato pubblicitario totale, dal 37,4% di oggi. In programma anche una rifocalizzazione dell’area pay tv 

18 gennaio 2017 - Viene presentato oggi agli analisti finanziari a Londra, e messo online alle 12 nell’area Investor Center del sito mediaset.it, il documento approvato ieri dal cda di Mediaset sulle linee guida di sviluppo e sugli obiettivi economico-finanziari. Il documento esplicita – spiega una nota - “la road map messa a punto dal management per rafforzare la leadership pubblicitaria crossmediale esercitata in tv, internet e radio, che nel 2016 ha visto la raccolta pubblicitaria complessiva di Mediaset crescere del 4% rispetto al 2015 (+2,8% senza considerare il contributo del polo radiofonico acquisito nel 2016)".
 
La crescita futura arriverà sia attraverso lo sviluppo di contenuti locali e internazionali, di partnership internazionali come la recente Studio 71 (vedi news del 13 gennaio), di nuovi contenuti 'online first' e del lancio di una piattaforma Ott Avod (Advertising video-on-demand) di nuova generazione, sia attraverso lo sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria Mediaset. 
 
Sul lato delle efficienze, saranno
PierSilvio Berlusconi
due gli ambiti di azione principali. Sono già operative le attività con Mediaset España per la coproduzione internazionale di contenuti, attività estendibili anche ad altri broadcaster europei. Ci sarà poi una rifocalizzazione dell’area pay tv organizzata su due piani: rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori e contemporaneamente aprire Premium, unica esistente in Italia sul digitale terrestre, a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay. Il nuovo assetto consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio. 
 
Il gruppo prevede che queste attività produrranno una crescita della quota di mercato pubblicitario totale di Mediaset dal 37,4% di oggi a oltre il 39% nel 2020, con un miglioramento dell’Ebit delle attività media italiane atteso per 468 milioni di euro. 


Tra gennaio e novembre 2016 gli investimenti pubblicitari
sono cresciuti del 3,7%, il web advertising dell'8,2%

Tenendo conto, invece, solo della parte di web attualmente monitorata da Nielsen, quindi a meno di search e social, i primi undici mesi chiudono a +1,7% e il mese di novembre risulta in stallo. Nielsen e Upa confermano una stima di chiusura del 2016 nel complesso a circa +3%. Per il 2017 Upa prevede +2%

17 gennaio 2017 - Nei primi undici mesi del 2016 gli investimenti pubblicitari sono risultati in crescita dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre in novembre la raccolta è stata stabile, +0,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe il mese di novembre a +2,4% e il periodo consolidato in crescita del 3,7%.
 
“L'autunno si è mantenuto in terreno positivo nonostante l'incertezza pre-referendaria di novembre – ha detto Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen -. Ci si avvia a una chiusura dell'anno in positivo, attorno a quel +3% da più parti previsto e auspicato. Considerando il perimetro allargato, con dicembre in positivo, saremmo al terzo semestre consecutivo di crescita: seppur moderato, questo andamento può farci guardare con maggiore serenità al consolidamento del mercato pubblicitario”. 
 
Conferma Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Nonostante il clima di incertezza che permane sulle vicende economiche, politiche e internazionali, il mercato degli investimenti pubblicitari sta seguendo logiche di crescita continuata da quasi tre semestri. L'avevamo previsto, intuendo il ruolo anticiclico che gli investimenti pubblicitari spesso hanno, ma interpretando anche le grandi trasformazioni del mondo della comunicazione: buona parte della crescita è dovuta al web e alle sue diverse piattaforme, oltre alle buone performance della tv. La chiusura dei primi 11 mesi dell'anno a +3,7% contribuisce a confermare il trend in atto e le previsioni elaborate da Upa per il 2017 ancora in crescita del 2%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, a novembre la tv cala dell'1,2% ma chiude il periodo cumulato a +5,5%. Pressoché stabile la stampa: quotidiani e periodici in novembre si attestano rispettivamente a -0,8% e -0,2%, chiudendo gli 11 mesi a -6,5% e -3,4%. Torna in positivo la radio: la crescita di novembre (+10,1%) porta la raccolta del periodo gennaio – novembre a +1,2%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un decremento del 2,5% nel periodo cumulato e una crescita dell'1% in novembre. Allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta negli 11 mesi chiude a +8,2%.

 Torna in positivo il cinema nel singolo mese, attestando la crescita del periodo cumulato a 4,2%. Il transit segna un pareggio a novembre che porta a -3,9% il confronto con i mesi corrispondenti del 2015. L'ottima performance della GoTv a novembre porta a +0,2% il confronto con gli 11 mesi precedenti. L'outdoor chiude a -3,2%.
 
Quanto ai settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+6,8%), la distribuzione (+12,7%) e i farmaceutici/sanitari (+9,7%), cui si contrappongono i cali della finanza (-11,2%) e dell'abbigliamento (-8,2%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+6,8%), industria/edilizia (+40,1%), tempo libero (+17,8%) e abitazione (+6,3%). 



Per i 40 anni del brand, Mondadori rinnova il sistema Starbene

Diverse le novità del sistema editoriale dedicato alla salute e al benessere, fatto di magazine, web, tv, radio, eventi e social. Tra queste, un nuovo modo del magazine di proporre i contenuti e la nascita di Starbene Podcast, brevi pillole da ascoltare via smartphone, tablet e pc dal sito Starbene.it. La campagna di lancio è firmata da Hi! Comunicazione 

17 gennaio 2017 - Per i 40 anni, il brand Starbene (Gruppo Mondadori) si presenta con una nuova grafica e una linea editoriale che ha come mission di essere il punto di riferimento nel mondo della salute e del benessere. Sotto la guida del direttore Annalisa Monfreda, il nuovo Starbene offrirà soluzioni sempre a portata di mano, come un ‘personal coach di benessere’ e guida al lettore verso in uno stile di vita sano tutti i giorni. 

Il sistema, fatto di magazine, web, tv, radio, eventi e social, lancia diverse novità. Il magazine cambia il modo di proporre i contenuti, proponendo ampi dossier di approfondimento e focus dedicati ad attualità, alimentazione, salute, fitness, bellezza e psicologia. Nasce inoltre Starbene Podcast, brevi pillole, realizzate dalla redazione in collaborazione con MyVoxes, che possono essere ascoltate da smartphone, tablet e pc dal sito Starbene.it. Ogni mattina gli utenti di Starbene riceveranno inoltre una newsletter quotidiana con notizie brevi, news e link ai podcast. 

Continua la collaborazione con Radio Monte Carlo, con la rubrica RMC DOC. Quanto agli eventi sul territorio, Starbene è media partner di ‘Winter Village’, il villaggio della salute allestito a Milano dal 18 al 22 gennaio nell'area antistante via Pagano.

Il primo numero del nuovo Starbene è in edicola oggi con cut price a 1 euro. Il lancio è supportato da una campagna ideata da Hi! Comunicazione su stampa, tv, radio, web e grande distribuzione. Starbene si inserisce nell'hub salute di Mediamond, un network multibrand e multicanale che raggiunge 6,7 milioni di contatti ogni mese. 


Alleanza europea nei video Avod tra Mediaset, TF1 e ProSiebenSat.
Mediaset e TF1 entrano nel multichannel network Studio 71

Mediaset e la francese TF1 acquisiscono rispettivamente il 5,5% e il 6,1% della piattaforma gestore di talent digitali, controllata dalla tedesca ProSiebenSat, che sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese e ha un modello di business basato sulla sola raccolta pubblicitaria. Publitalia ne sarà concessionaria esclusiva per l'Italia. Verrà creata la joint venture Studio 71 Italia

13 gennaio 2017 - Mediaset reagisce alla vicenda Vivendi stringendo un'alleanza strategica con competitor europei del gruppo di Bolloré, la francese TF1 e la tedesca ProSiebenSat.1, con l'obiettivo di costituire il più importante gestore europeo di talent digitali in sinergia con la tv generalista. Mediaset e TF1 entrano rispettivamente con una quota iniziale del 5,5% e del 6,1% in Studio 71, multichannel network europeo fondato nel 2013 a Berlino, tra i primi cinque al mondo, controllato dal gruppo tedesco ProSiebenSat.1. L'investimento complessivo è di circa 50 milioni di euro (per una valutazione di 400 milioni).
 
I multichannel network come Studio 71 operano sulle principali piattaforme gratuite di distribuzione video, a partire da Youtube, assicurando ai talent creatori di contenuti maggiori visibilità e monetizzazione. Studio 71 sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese ed è presente in cinque Paesi con circa 200 dipendenti. In Italia, gestisce già un inventory di oltre 40 milioni di video visti al mese. 
 
Il mondo dei video online va sempre più verso un modello di business Avod (Advertising Video On Demand): accesso gratuito, grandi ascolti e ricavi provenienti integralmente dalla pubblicità. Un ambito in cui i grandi broadcaster europei hanno il vantaggio competitivo della capacità di produzione di contenuti di intrattenimento e della raccolta pubblicitaria. In Italia sarà Publitalia 80 la concessionaria esclusiva del network.
 
Studio 71 ha sedi principali a Berlino e Los Angeles, e uffici a New York, Londra, Vienna, Toronto, San Francisco e Chicago. L'ingresso dei due broadcaster televisivi assicurerà al network risorse per lo sviluppo in nuovi mercati, oltre a Germania, Usa, Canada, Gran Bretagna e Austria, e per mantenere i forti ritmi di crescita registrati negli ultimi anni.
 
Nel primo trimestre 2017 sarà costituita la joint venture ‘Studio 71 Italia’ di cui Mediaset avrà il 49% e attraverso cui verrà gestito l'intero business italiano di Studio 71. Gli uffici saranno a Milano. L'alleanza europea nei video Avod costituisce il primo passo del nuovo posizionamento dell'Area Digital di Mediaset affidata al ceo Pier Paolo Cervi. 


Eurosport diventa ‘Home of the Olympics’
e lo annuncia col nuovo logo su ogni piattaforma

Dal 1° gennaio Discovery Communications ed Eurosport detengono i diritti multimediali esclusivi per 50 paesi in Europa dei Giochi Olimpici del 2018, 2020 e 2024. Il logo che unisce il brand Eurosport e i Cerchi Olimpici, integrando all'interno un podio stilizzato, ha debuttato sui canali Eurosport, Eurosport Player, Eurosport.com e sui social del brand

9 gennaio 2017 - È partita ufficialmente il 1° gennaio la partnership tra Discovery Communications e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che prevede che Discovery Communications ed Eurosport detengano i diritti multimediali esclusivi per 50 paesi e territori in Europa per le edizioni dei Giochi Olimpici dal 2018 al 2024 (vedi news del 30 giugno 2015). Discovery ha acquisito i diritti esclusivi per 1,3 miliardi di euro e si è impegnata a trasmettere almeno 200 ore dei Giochi olimpici e 100 ore del Giochi olimpici invernali sulla televisione free-to-air durante il periodo dei Giochi. L'accordo non comprende la Francia per le edizioni 2018 e 2020 e la Russia, mentre per l'Uk riguarda solo le edizioni 2018 e 2020.
 
Eurosport diventa così ufficialmente la nuova Casa dei Giochi Olimpici in Italia e in Europa (‘Home of the Olympics’) e lo sottolinea col debutto del nuovo logo  sui canali Eurosport, Eurosport Player, Eurosport.com e su tutte le piattaforme social del brand. Il logo unisce il brand Eurosport e i Cerchi Olimpici integrando all'interno un podio stilizzato.
 
Il debutto è avvenuto col Torneo dei Quattro Trampolini del 1° gennaio all'interno del palinsesto dedicato alle discipline invernali, ovvero Coppe del Mondo e Campionati Mondiali, che permetteranno di seguire tutta la fase di avvicinamento degli atleti a PyeongChang 2018, primo appuntamento olimpico targato Eurosport.
 
JB Perrette, president e ceo di Discovery Networks International, ha dichiarato: “Iniziamo un viaggio che ci porterà a ridefinire l'intera esperienza dell'Olimpiade, per raggiungere sempre più persone in Europa”. Peter Hutton, ceo di Eurosport, ha aggiunto: “La nostra programmazione già ben avviata e il recente ingresso nel team di Bernie Ross, che sarà a capo della produzione per i Giochi Olimpici, rappresentano grossi passi in avanti nel percorso di avvicinamento all'Olimpiade del 2018”. Bernard Ross è entrato in Eurosport a metà dicembre quale chief operating officer and general manager Olympic Games.


L'app RaiPlay approda anche sui televisori smart,
Rai fa il salto da broadcaster a media company

Sarà possibile fruire anche sui televisori connessi dell'applicazione che dallo scorso settembre permette di vedere la programmazione degli ultimi 7 giorni in video streaming di 14 canali Rai e di rivedere on demand programmi, serie, fiction, film, documentari, concerti storici. Il d.g. Campo dall'Orto annuncia che la Rai diventa così media company

21 dicembre 2016 - Dopo tablet, smartphone e pc, la app RaiPlay, che permette di vedere la programmazione degli ultimi 7 giorni di 14 canali Rai in video streaming oltre a un catalogo di programmi storici on demand, approda sui televisori smart. Sarà possibile  fruire anche sui televisori connessi dell'applicazione che dallo scorso settembre permette di vedere e rivedere programmi, serie, fiction, film, documentari, concerti. Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai, ha affermato: “Possiamo dire ora di aver fatto il salto da broadcaster a  media company e che RaiPlay ha colmato un gap che aveva la Rai. Ora guardiamo avanti". Con la versione della app per la tv, la Rai porta avanti il compito "di alfabetizzare il Paese dal punto di vista digitale”. 
 
La navigazione di RayPlay sulla tv sarà senmplice. Senza interr
Antonio Campo Dall'Orto
ompere la visione del programma Rai su cui ci si trova, con un tasto del telecomando si accede a un menu che offre contenuti correlati a quello che si sta vedendo. Si potranno rivedere i programmi trasmessi negli ultimi sette giorni e le stagioni passate delle fiction o delle vecchie serie d'archivio delle Teche Rai, come  lo Zibaldone di Arbore, i programmi con Enzo Tortora come Portobello, serie come 'Sandokan' o 'La Piovra'.
 
Nei primi due mesi di attività del nuovo sito e delle app per smartphone e tablet, dal 1° ottobre al 30 novembre, l'offerta RaiPlay ha registrato 75,5 milioni di views da 15 milioni di dispositivi differenti. I contenuti che hanno ricevuto maggior apprezzamento da parte degli utenti sono state le fiction, prima fra tutte 'Un medico in famiglia' e poi  ‘L’allieva’ e ‘Braccialetti rossi’. 


Il gruppo Rtl 102.5 presenta Radiofreccia,
per un pubblico trasversale che ha voglia di rock

Presente da poco più di un mese su tutto il territorio nazionale in FM, in DAB, in streaming sul sito dedicato e attraverso app, la terza emittente del gruppo si ispira alla stagione della radio libere degli anni 70, con tagline “Libera come noi”. Venticinque speaker accompagnano il pubblico in un viaggio nella musica rock di ieri e di oggi, 24 ore su 24. Ereditate le frequenze da Radio Padania, che era comunitaria, deve rispettare il limite del 10% di affollamento pubblicitario. La campagna di comunicazione di lancio è firmata da DlvBbdo

16 dicembre 2016 - Da pco più di un mese, e a meno di una anno di distanza dal lancio di Radio Zeta L'Italiana (vedi news del 20 gennaio), il gruppo Rtl 102.5 si è arricchito della terza emittente, destinata a un pubblico trasversale che ha “voglia di rock”, come il patron del gruppo Lorenzo Suraci, Si tratta di Radiofreccia, ispirata alla stagione della radio libere degli anni ‘70 e che prende il nome dal celebre film di Luciano Ligabue. Tagline: “Libera come noi”. 
 
Come nelle prime radio americane, in Radiofreccia i disc jockey sono anche registi dei propri programmi. Su Radiofreccia si alternano in 25 tra voci storiche, giovani professionisti e appassionati ad accompagnare gli ascoltatori in un viaggio nella musica rock di ieri e di oggi, 24 ore su 24, così come trasmettono all day long anche Rtl 102.5 e Radio Zeta L'Italiana.
 
Radiofreccia si ascolta su tutto il territorio nazionale in FM, in DAB, in streaming su www.radiofreccia.it e attraverso la app gratuita per A
ndroid e iOS. Utilizza 136 frequenze FM ereditate da Radio Padania e arriverà a 200 entro fine anno. In radiovisione è sul canale 258 del digitale terrestre dove si vedono videoclip dei brani in onda, accompagnati dalla voce narrante degli speaker, che però non appaiono in video. Anche dal punto di vista dell'offerta pubblicitaria, Radiofreccia in radiovisione ha optato per un format particolare: trasmette unicamente l'audio di ogni singolo spot accompagnato, in video, dalla grafica identificativa della radio. 
 
La campagna di comunicazione di lancio è curata da DlvBbdo, a cui si deve anche la brand identity delle radio del gruppo, che ricorre ai colori del bianco, del rosso e del nero e modula secondo testata immagini geometriche triangolari. La campagna prevede, nella prima fase, un promo unico per Rtl 102.5, Radiofreccia e Radio Zeta L'Italiana e successivamente una campagna sviluppata appositamente per il pubblico di riferimento. 
 
Sugli obiettivi di raccolta, Virgilio Suraci, che guida la concessionaria del gruppo, Open Space Pubblicità, non fa per ora previsioni. Va detto che l'affollamento pubblicitario deve rispettare il limite del 10% (invece che del 20%) perché le frequenze arrivano da una radio comunitaria e infatti non hanno potute essere acquisite da Rtl direttamente, ma attraverso l'Associazione Culturale Radiofonica Comunitaria creata ad hoc. Per quanto riguarda Rtl 102.5, la raccolta nel 2015 chiuderà a 54 milioni e quella di Radio Zeta a 2 milioni con l'obiettivo del raddoppio nel 2017. In radiovisione il gruppo punta molto sul formato dell'open spot: su quattro inserzionisti l'ora, uno al 58° minuto va in onda contemporaneamente in video e in audio su tutti i canali su cui una testata è presente. 


Search e social mantengono in positivo il mercato pubblicitario
in ottobre, altrimenti in perdita dell'1,7%. Nei dieci mesi è +3.8%

Tenendo conto solo della parte di web attualmente monitorata da Nielsen, i primi dieci mesi chiudono a +2%. Va bene la tv che registra +6.4% tra gennaio e ottobre e +3,1% nel solo ottobre, mese negativo per stampa, radio, cinema, transit e la parte di web non search o social. Nielsen conferma una stima di chiusura d'anno nel complesso a circa +3%

15 dicembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi dell'anno sono cresciuti del 2% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre nel solo ottobre la raccolta è in calo dell'1,7%. Se si aggiungesse, tuttavia, la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), ottobre chiuderebbe a +0,9% e il periodo consolidato sarebbe in crescita del 3,8%.

“Nulla di imprevisto da parte degli operatori - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. - L'incertezza generale nel Paese e di una Europa in attesa di tornate elettorali rilevanti ha giocato e gioca un ruolo importante. Non dimentichiamo le dinamiche del mercato della comunicazione tipiche dei periodi successivi agli eventi clou. La tv sta vivendo un fermento generale e si dimostra più resiliente anche in autunno, così come i colossi del web di oltreoceano, stando alle stime interne di Nielsen. L'anno scorso avevamo avuto un novembre piatto e un dicembre interessante: confrontandoci con questi andamenti, l'anno non dovrebbe discostarsi da quel +3% finale che avevamo previsto”.

La tv a ottobre cresce del 3,1%, chiudendo il periodo cumulato a +6,4%. Resta sempre in segno negativo la stampa: i quotidiani in ottobre perdono il 15% e i periodici il 4,1%, attestandosi nei dieci mesi a -7,2% e -3,8%. Ottobre negativo (-2,8%) per la radio che riduce così l'incremento della raccolta a +0,2% nei dieci mesi.

La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, mentre la parte attualmente monitorata in dettaglio flette del 2,8% nel periodo cumulato e del 5,6% a ottobre. Allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nei dieci mesi chiude a +8%.

Andamento negativo anche per il cinema a ottobre, nel cumulato si attesta a +2,8%. Il transit risente ancora dell'effetto Expo mentre la GoTv torna in positivo in ottotbre ma resta in negativo nei dieci mesi: -8,8% e -4,4% rispettivamente nel periodo gennaio - ottobre. In lieve segno negativo l'outdoor (-0,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+7,8%), la distribuzione (+13,7%) e i farmaceutici/sanitari (+11,1%), ma si contrappongono i cali della finanza (-12,2%) e dell'abbigliamento (-9,5%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+8,5%), industria/edilizia (+35,4%), turismo/viaggi (+7,9%), tempo libero (+16,8%), abitazione (+6,6%) e bevande (+4,2%). 



De Agostini Editore chiude l'anno con crescita a due cifre
della raccolta sui canali kids e presenta un ricco palinsesto natalizio

Rinnovato l'accordo con Sky per i canali DeAKids e DeAJunior ma non per Explora che è in stand by, il gruppo si appresta a chiudere il 2016 con ricavi complessivi per 27 milioni di euro. In crescita del 13% la raccolta del canale free to air Super! in concessione a Viacom Advertising e del 10% per i due satellitari in gestione a Prs. Per il 2017 ci sarà ulteriore impluso alle produzioni e co-produzioni con partner nazionali e internazionali. Partono sotto Natale ‘XMakers – gli Xperimenti’ su DeAKids e le nuove stagioni de ‘La Fattoria di Orlando’ e di ‘Fumbles’ su DeAJunior

14 dice
XMakers gli Xperimenti
mbre 2016
- De Agostini Editore affronta il rush finale dell'anno televisivo proponendo una ricca offerta natalizia, a conclusione di un 2016 positivo, anche sul fronte della raccolta pubblicitaria in cui ha performato sopra la media di mercato. “Abbiamo rinnovato l'accordo con Sky per i canali kids DeAKids e DeAJunior – racconta il managing director Pierfrancesco Gherardi -, abbiamo rinforzato il posizionamento sul free to air con Super!, diamo il via anche a forme di impegno nel sociale e continueremo a puntare sulle produzioni locali e sulle co-produzioni internazionali a cui dedichiamo il 50% dei nostri investimenti. Investiremo soprattutto su aree e target che conosciamo, cercando anche partner nazionali e internazionali”. Punto sospeso resta il futuro di Explora, il canale factual a target maschile chiuso un mese fa, dopo il mancato rinnovo dell'accordo con Sky e per cui il gruppo sta valutando altre ipotesi di collocazione (vedi news del 15 novembre). La chiusura in parte inciderà sui ricavi complessivi 2016 che saranno di circa 27 milioni, dopo che nel 2015 il gruppo ne ha fatturati 26.5. 
 
Nel computo delle voci che vanno a formare il fatturato complessivo, spicca per trend positivo la raccolta pubblicitaria, in crescita del 13% per Super! in concessione a Viacom Advertising e del 10% per i due canali satellitari kids, in gestione a Prs. È s
Fumbles
tabile invece la raccolta sul network femminile online DeAbyDay che ha però performato sul fronte dell'aumento utenti unici al mese, arrivati a 5.5 milioni (+20%) con 10 milioni di pagine viste. La gestione è affidata a Websystem con cui è in discussione il rinnovo del contratto. L'online dei canali kids è già confermato, invece,  in gestione a Viacom Adv che, in particolare, gestisce il brand Super! con taglio crossmediale. Supertv.it conta 800.000 utenti unici al mese e otto milioni di pagine viste e risulta secondo tra i siti italiani legati al mondo televisivo infantile.
 
Tornando al palinsesto, citiamo nella ricca offerta alcuni programmi di punta. Su DeAKids, il canale per ragazzi in esclusiva su Sky, arrivano gli Xperimenti, spin off di Xmakers, condotto da Giovanni Muciaccia con la partecipazione dell'esperto Massimo Temporelli, che avvicina i ragazzi al mondo della digital fabrication e delle stampanti 3D. La seconda stag
La Fattoria di Orlando
ione prende titolo ‘XMakers – gli Xperimenti’ e sarà in onda dal 22 dicembre, ogni giorno alle 10.35 e alle 15.25.
 
Sul canale prescolare DeAJunior, tornerà dal 23 dicembre ‘La Fattoria di Orlando’ con le storie della famiglia Brosio convertita alla vita di campagna narrata dal cane da pastore Orlando. La prima puntata, a tema Natale, sarà in onda venerdì 23 dicembre. Tornerà anche Teresa Pascarelli nei panni di Mrs Spelling, alle prese con le correzioni degli ‘errori’ di inglese che si materializzano nei mostricciattoli ‘Fumbles’ di cui bisogna assolutamente liberarsi. Sarà in onda con una maratona speciale con tutti i nuovi episodi il 23 dicembre dalle 9.40. Il 24 dicembre alle 21.40 andrà in onda sul canale uno speciale natalizio dedicato al Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano di Bologna.  
 
Aria di Natale anche per Super! (al 47 del dtt) con giovedì 22 dicembre alle 20 lo speciale ‘ICarly Iparty con Victorius’; mentre alle 15.20 continua ‘Missione Cuccioli’ prima stagione, il programma cult di DeAKids, dove andrà la seconda stagione. Dal 26 dicembre partiranno anche le puntate della prima storica stagione di un altro format flagship di DeAKids, ‘Freestyle - Tutta un'altra stanza’, condotto da Muciaccia. 
 
Il network di canali del gruppo De Agostini Editore, con i canali tv DeAKids DeAJunior e Super! e con la web tv DeAByDay, saranno ancora accanto a Fondazione Francesca Rava (www.nph-italia.org) a sostegno delle popolazioni colpite dal Terremoto nel Centro Italia supportando i progetti di ricostruzione delle scuole di Norcia. Giovanni Muciaccia e il team del programma 'Freestyle - Tutta un'altra stanza' lavoreranno per ricostruire alcune delle aule delle scuole di Norcia che riapriranno in primavera. Durante i giorni di Natale inoltre, sui canali del network andrà in onda un video speciale con Muciaccia che spiegherà ai giovanissimi telespettatori che cos'è il terremoto e come affrontarlo. 
 
Molte le novità in onda nel 2017. DeAKids proporrà una nuova edizione del format ‘Big Bang!’ condotto da Federico Taddia dedicata ai miti greci e ai miti di oggi e la nuova edizione di ‘Missione Cuccioliì’ mentre è allo studio un progetto di sitcom italiana per ragazzi. Su DeAJunior ci saranno 'Yo Yoga in edizione rinnovata e i nuovi episodi del La Fattoria di Orlando. Super! manderà in onda la sua prima telenovela, 'Love, Divina'.  In arrivo anche la coproduzione internazionale 'Miracolous – le storie di LadyBug e Chat Noir'. 


La spesa pubblicitaria globale a +4,4% nel 2016 e nel 2017.
Dal 2020 i social media supereranno i quotidiani

Secondo il nuovo report ‘Advertising Expenditure Forecasts’ di Zenith, l'advertising sui social varrà il 20% dell'intera spesa di internet adv nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. L'online video advertising cresce al ritmo del 18% e nel 2019 gli investimenti supereranno quelli in radio, ma saranno ancora meno di un quinto di quelli in tv. Nel complesso, gli investimenti pubblicitari globali continueranno a crescere nel 2017 nonostante i rischi politici e l'assenza di eventi come le elezioni in Usa e le Olimpiadi, al traino dell'Asia e dalla ripresa nell'est europeo. Per l'Europa occidentale e centrale è prevista una crescita del 3.9% l'anno. La Spagna e la Svezia faranno meglio dell'Uk quanto a crescita, debole la Francia, un po' meglio l'Italia

6 dicembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari globali sui social media cresceranno del 72% tra il 2016 e il 2019, in aumento da 29 miliardi di dollari a 50 miliardi. Lo annuncia Zenith nel nuovo report Advertising Expenditure Forecasts, secondo cui l'advertising sui social media varrà il 20% dell'intera spesa di internet advertising nel 2019, in crescita dal 16% sul 2016. Il social media advertising crescerà del 20% all'anno e nel 2019 il suo valore sarà di poco inferiore a quello della pubblicità sui quotidiani: 50,2 miliardi di dollari per i social media contro 50,7 miliardi per i quotidiani. Dal 2020, poi, i social media avranno un sicuro sopravanzo sui quotidiani in termini di investimento pubblicitario. 
 
Le piattaforme social media hanno beneficiato della rapida evoluzione e adozione della tecnologia mobile. Per molti utenti i social media sono sia un punto cardine della vita sociale, sia la principale fonte di informazioni. In questo contesto di fruizione, le attività di social media advertising si inseriscono con minimi livelli di intrusività nel flusso del news feed generato dagli utenti e si rivelano molto più efficaci rispetto ai formati banner, che spesso interrompono la fruizione di internet, specialmente sui dispositivi mobile. 
 
L'online video advertising sta crescendo a tassi simili a quelli dei social media (18% annuo) e nel 2019 raggiungerà i 35,4 miliardi di dollari a livello mondiale, superando di pochissimo la raccolta pubblicitaria della radio (35 miliardi di dollari). L'online video sta beneficiando della diffusione dei dispositivi mobile, così come sta traendo vantaggio dallo sviluppo delle connessioni ad alta velocità e dai miglioramenti dei display portatili. Ormai è una strategia consueta per i brand utilizzare i video online come complemento alla tv, ma per la maggior parte delle marche non ha ancora senso sostituire gli spot tv con spot per il web. Entro il 2019, dunque, l'online video advertising varrà meno di un quinto (18%) della spesa pubblicitaria in televisione. 
 
Zenith prevede una crescita del mercato pubblicitario nel complesso del 4,4% nel 2017, lo stesso tasso di crescita previsto per il 2016, nonostante la Brexit e l'elezione di Trump che hanno aumentato l'incertezza politica e fatto crescere il rischio di restrizioni agli scambi internazionali. Il 2017, inoltre, è in duro confronto con il 2016, anno in cui la spesa è stata elevata grazie alle elezioni americane, alle olimpiadi estive e ai campionati europei di calcio. 
 
Zenith si attende una crescita costante per gli anni successivi al 2017, +4.4% nel 2018 e +4,1% nel 2019, ma con distribuzione nel mondo non uniforme. Gl
i investimenti pubblicitari, infatti, registrano una contrazione del 4,9% annuo nel Medio Oriente e in Nord Africa a causa dei conflitti e dei bassi prezzi del petrolio, mentre l'America Latina cresce solo dell'1,7% all'anno, vista la recessione in Argentina, Brasile, Ecuador e Venezuela. L'Asia, invece, è il mercato che sta aprendo la strada alla crescita. Nel corso degli ultimi anni, la crescita della Cina ha notevolmente rallentato, ma segna ancora +7% annuo e si dimostra essere il secondo più grande mercato al mondo dopo gli Stati Uniti. Zenith si aspetta che la Cina contribuirà per il 25% alla crescita globale nella spesa pubblicitaria tra il 2016 e il 2019. Ci sono altri tre mercati in Asia - India, Indonesia e Filippine – dove l'agenzia prevede una crescita della spesa pubblicitaria a doppia cifra fino al 2019. Sono tutti mercati rilevanti che nel loro insieme contribu
iranno al 12% della crescita globale nel 2019.
 
L'Europa occidentale e centrale è una della aree che ha sofferto di più per la crisi finanziaria del 2008-2009, da cui la crisi dell'eurozona, che non è terminata (il debito della Grecia è ancora insostenibilmente alto) ma in cui il mercato della pubblicità è in ripresa dal 2014, con crescita del 4% l'anno. Zenith prevede che il tasso rimanga simile (in media + 3.9% l'anno). Per l'Uk, dopo la Brexit, Zenith prevede +5% nel 2016 molto al di sotto del +9.2% registrato nel 2015 e successivamente una crescita tra il 3% e il 4% annuale fino al 2019. Cresceranno di più la Spagna (da + 4.8% nel 2016 a +6.5% nel 2019), la Svezia (da +7.6% a+ 9.1% nello stesso arco di tempo) mentre per la Francia si prevede tra +0.9% e +1.2%. Andrà un po' meglio in Italia dove la crescita prevista per il 2016 è del 3,1% mentre nel 2017 sarà del 2,2% e nel 2018 del 2%.
 
La spesa pubblicitaria in diversi mercati dell'Europa orientale – in particolare Russia, Ucraina e Bielorussia – ha sofferto del conflitto in Ucraina, delle conseguenti sanzioni imposte da Russia, Stati Uniti e Unione Europea, oltre che del forte calo nel prezzo del petrolio. Benché in questi tre mercati la spesa pubblicitaria si sia ridotta del 12% nel 2015, si è però evitato il collasso ed è iniziata la ripresa a partire da una base di mercato ridotta. Zenith prevede una crescita dell'8% nel complesso dei tre mercati per quest'anno, seguito da un +9% nel 2017. Questi paesi contribuiranno al 2% per la crescita globale della spesa pubblicitaria fra il 2016 e il 2019. 


Audipress si rinnova ed evolve in unica ricerca single source

Da gennaio l'attuale indagine di readership basata su due rilevazioni per quotidiani e periodici si trasforma in un'unica ricerca. Aumenta la numerosità del campionamento delle classi sociali superiori per coglierne al meglio i comportamenti di lettura. Allo studio, uno sviluppo della definizione di responsabile acquisti e un appuntamento annuale di approfondimento degli aspetti qualitativi della stampa

5 dicembre 2016 - Si rinnova e arricchisce Audipress, l'indagine che rileva le lettura della stampa in Italia, coi profili sociodemografico dei lettori e i loro comportamenti di lettura.  Dalla rilevazione di gennaio 2017, l'attuale indagine basata su due rilevazioni distinte per quotidiani e periodici si trasforma in un'unica ricerca single source, secondo un modello metodologico che garantirà la continuità con le precedenti edizioni. Le statistiche sulle stime di letture beneficeranno di una base più ampia di calcolo e di un potenziamento della numerosità del campionamento delle classi sociali superiori per cogliere al meglio i comportamenti di lettura della popolazione di elevato profilo. 
 
Sono anche allo studio uno sviluppo della definizione del responsabile acquisti, per rendere più attuale la definizione e renderla più adatta alla società contemporanea, e un appuntamento annuale di approfondimento degli aspetti qualitativi della stampa, che andrà ad aggiungersi alla rilevazione quantitativa dei dati di lettura. “Vogliamo affiancare all'evoluzione della ricerca quantitativa anche il progetto di approfondimenti qualitativi, che possano valorizzare le qualità della stampa nello scenario delle pianificazioni pubblicitarie” ha detto il presidente Maurizio Costa.
 
Per l'indagine quantitativa gli istituti esecutori del field saranno Doxa ed Ipsos. Il disegno del campione e l'elaborazione dei dati verranno effettuati da Doxa, I controlli saranno a cura di Reply. 


I SetteGreen Awards 2016 ai progetti
Glass to Power, The Breath e Plastic Busters

Sono stati assegnati, per la sesta volta, i riconoscimenti del magazine Sette a eccellenze italiane che lavorano per cercare soluzioni innovative nella salvaguardia dell'ambiente. Premiati il progetto che cattura la luce e la converte in energia, il tessuto che intrappola polveri sottili e smog, la soluzione concreta anti plastiche nel Mediterraneo. Sponsor sono Conai, Nespresso, Energizer e Yves Rocher Italia

24 novembre 2016 - Sette, il magazine del sabato del Corriere della sera, ha assegnato ieri alla Triennale di Milano i SetteGreen Awards 2016, sesta edizione del riconoscimento all'Italia che si impegna nell'innovazione e nella sostenibilità. Il settimanale ha fatto un lungo viaggio. attraverso le pagine, alla ricerca di laboratori e realtà di eccellenza italiane, che lavorano per cercare soluzioni innovative nella salvaguardia dell'ambiente.
 
Sono stati premia
ti, ognuno con un contributo per la ricerca del valore di 3.000 euro: 
 
- Il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca per Glass to Power, progetto che cattura la luce e la converte in energia con lo scopo di sviluppare e industrializzare le caratteristiche principali della tecnologia dei Concentratori solari luminescenti (LSC).
 
- Il Dipartimento di scienze e ingegneria della materia, dell'ambiente e urbanistica dell'Università Politecnica delle Marche per The Breath, un tessuto speciale che intrappola polveri sottili e smog, realizzato insieme alla startup Anemotech. Collocabile su una parete come un normale pannello o come un quadro, può essere personalizzato con stampe e diventare un oggetto di arredo o veicolare all'esterno messaggi pubblicitari (vedi news del 4 maggio).
 
- Il laboratorio del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra
e dell'Ambiente dell'Università di Siena
per il progetto Plastic Busters, una soluzione concreta per ridurre l'inquinamento del Mediterraneo attraverso azioni di mitigazione e di rimozione delle plastiche. 
 
Sostengono il premio Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, official partner, che ha presentato il volume Futuro Comune, realizzato in collaborazione con Sette; Nespresso official partner col programma ‘The Positive Cup’ e i supporter Energizer, che ha creato la prima stilo al mondo prodotta con pile riciclate, e Yves Rocher Italia, fondatore della Cosmétique Végétale col programma ‘Piantiamo per il Pianeta’. Altre info su http://settegreenawards.corriere.it/2016/


Dopo l'impasse Vivendi, Mediaset Premium va al rilancio
con trasmissioni in 4K, impegno nel cinema e offerte natalizie

La pay tv torna a parlare di crescita e di innovazione tecnologica e punta a darsi un'immagine forte anche sul cinema. Il derby Milan-Inter in 4K sarà il primo di una serie di contenuti diffusi in alta tecnologia in collaborazione con Samsung, che riguarda anche serie e film. Per Natale arrivano il temporary channel Premium Cinema Animation e l'offerta promozionale Premium Christmas Box. Il rilancio è accompagnato da una campagna multimediale da 6,5 milioni di euro

17 novembre 2016 - Mediaset Premium va al rilancio con un progetto di innovazioni tecnologiche e di offerte per le feste natalizie, costruito in tre settimane, dopo la definiva chiusura il 24 ottobre dell'interim management. ovvero della travagliata gestione congiunta coi francesi di Vivendi, che hanno fatto marcia indietro dopo aver stilato un accordo di partnership (vedi news dell'11 aprile) che avrebbe dovuto portare  alla creazione di un grande polo europeo di pay tv, e con cui è aperto un contenzioso. Per Mediaset Premium sono stati “sette mesi complic
ati”.
 
Il disimpegno inatteso dei francesi ha fatto perdere a Premium centomila clienti rispetto agli obiettivi prefissati, avendo creato un'impasse gestionale proprio nei tre mesi peak per l'acquisizione di abbonamenti, da agosto a ottobre: “Mediaset Premium ha oggi 2 milioni di abbonati, 200mila in meno rispetto agli obiettivi – ha spiegato alla presentazione alla stampa delle novità dell'offerta l'a.d. Franco Ricci -. Metà pensavamo di acquisirli grazie all'accordo con Telecom, ma così non è stato. Metà si sono volatilizzati con la querelle internazionale. Ma oggi finalmente siamo qui per parlare di nuovi progetti, della ripresa di un percorso di crescita e in effetti nelle ultime settimane il numero degli abbonati è tornato a crescere”. 
 
Il primo progetto riguarda la  trasmissione per la prima volta in diretta 4K (una definizione 4 volte maggiore del full Hd) di una partita di Serie A: il derby Milan-Inter di domenica 20 no
vembre, alle 20,45 in esclusiva, con una telecronaca di Pierluigi Pardo e Arrigo Sacchi e produzione di Infront con 9 telecamere 4k dedicate. Intanto, Yves Confalonieri, direttore contenuti di Premium, sottolinea come Premium Sport si confermi “il primo canale sportivo italiano nel prime time con uno share dell'1,08% e con lo 0.59% nelle 24 Ore” e che sono stati registrati “3 milioni di telespettatori medi nelle prime 12 giornate di campionato e 2 milioni nelle prime 4 giornate della Champions”. Lo sforzo editoriale vede una domenica con le trasmissioni live ampliate dalle 8 del mattino all'una di notte e molte new entry nella stagione 2016/2017 come i campionati in esclusiva di Argentina e Brasile, le trasmissioni di Arsenal Tv, Barca Tv, le partite Caf per  le qualificazioni ai Mondiali 2018 e gli highlights delle partite di Serie B. 
 
Ma c'è anche un impegno forte per far evolvere l'immagine di Premium da quella un po' troppo sport centrica. Il derby in 4K sarà il primo di una serie di contenuti Premium diffusi ai mas
simi livelli tecnologici, sempre in collaborazione con Samsung, che riguarda anche serie e film. A dicembre, infatti, esordirà l’offerta di Premium Play in 4K, servizio di streaming on demand di tutta la produzione cinematografica girata in Ultra Hd presente in catalogo. A gennaio arriverà per film e serie anche l’HDR (High Dynamic Range), che non aumenta solo la densità di pixel ma migliora la qualità di ogni singolo pixel. “Premium – ha detto il direttore commerciale Marco Rasini – investe nel 4K per generare valore per l'azienda e per gli abbonati. Vogliamo soddisfare target sempre più esigenti, essere unici non solo nei contenuti e nei prezzi ma anche nei servizi. Vogliamo essere trait-d'union tra tv producer e telco e cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia 4K”. 
 
Per le  feste natalizie arriverà il temporary channel Premium Cinema Animation che proporrà dal 23 dicembre al 6 gennaio, 24 ore su 24, film di animazione per grandi e piccoli. E per gli amanti del cinema c'è anche una promozione che prevede per i nuovi abbonati di dicembre 2 biglietti omaggio per le sale cinematografiche Stardust. Gli stessi biglietti  si potranno anche avere aggiungendo 2 euro in più al mese al pacchetto d'abbonamento. A Natale viene poi lanciata la Premium Christmas Box, al costo di 69 euro, per avere per tre mesi cinema, serie, documentari, sport e l'offerta Infinity. Chi poi si abbonerà avrà gratis la smart cam e il cinema gratis una volta al mese per due per un anno.
 
Per supportare il lancio della nuova offerta, Premium investirà in comunicazione un budget di 6,5 milioni di euro che prevede 6.000 passaggi in tv, 2.000 nei cinema (nell'ultimo spot di pregio che precede la proiezione), 700 spot in radio. Poi affissioni dinamiche e statiche a Milano e a Roma e un forte impegno sul digital. La creatività è di StvDdb e il media a cura di Media Italia. 
 


Il mercato della pubblicità flette in settembre ma i primi
nove mesi chiudono in attivo trainati da tv, search e social

Gli investimenti pubblicitari, considerando anche le stime di Nielsen su search e social ancora non monitorati, chiudono settembre a -0,6% e i primi nove mesi a +4.3%. La tv rallenta ma nei nove mesi segna +7%, la stampa continua a perdere, internet nel complesso registra +8,1%. Nielsen ritiene che l'anno chiuderà in positivo e Upa conferma le previsioni di una crescita superiore al 3%. Nebuloso lo scenario 2017

15 novembre 2016 - In settembre il mercato degli investimenti pubblicitari ha registrato un calo del 2,4% rispetto a settembre 2015 e i primi nove mesi dell'anno hanno chiuso a +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Va tenuto però presente che, aggiungendo anche la stima delle porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude settembre solo a -0,6% e i primi nove mesi a +4,3%. 

“Secondo le nostre stime - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – il valore apportato a settembre ammonta a quasi 700 milioni, sostanzialmente in linea con quanto raccolto nello stesso mese del 2015, che si era distinto per un'ottima performance, tanto da imporsi come il miglior mese dell'anno in termini di incremento in valore assoluto. La stagione dei grandi eventi sportivi, dunque, si è definitivamente chiusa con una crescita significativa, in linea con le previsioni, stabilizzandosi dopo l'estate”. 

La tv rallenta rispetto a quanto fatto registrare nel resto dell'anno: a settembre cresce dell'1,2% ma chiude i nove mesi a +7%. La stampa resta sempre in rosso: quotidiani e periodici calano in settembre rispettivamente del 10,1% e del 5,3% e nel periodo cumulato del 6% e del 3,8%. A causa di un settembre negativo (-4,6%), la radio ha una battuta d'arresto ma resta in terreno positivo nei nove mesi: +0,6%.

La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, che non vengono, come si è detto monitorati, così relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio il web registra un decremento del 2,2% nei nove mesi e un calo a settembre del 6,3%. Ma, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, i primi nove mesi dell'anno chiudono a +8,1%. Settembre negativo anche per il cinema che nel cumulato cresce tuttavia dell'8,6%. Go tv e Transit risentono nel confronto della presenza di Expo l'anno scorso e chiudono i primi nove mesi rispettivamente a -10,4% e -3,4%. Torna a crescere l'outdoor, segnando +0,4% nella crescita cumulata.

Quanto ai settori merceologici, tra gennaio e settembre crescono le telecomunicazioni (+9,6%), la distribuzione (+17,2%) e i farmaceutici/sanitari (+10,4%), calano finanza (-13,7%) e abbigliamento (-6,5%). Si segnalano le buone performance di auto (+8%), industria/edilizia (+34,6%), turismo/viaggi (+11,2%), tempo libero (+18%), abitazione (+9,1%) e bevande (+7%).

 “I mesi da qui a fine anno – conclude Dal Sasso - potrebbero chiudersi in linea con l'analogo periodo o in leggero calo, ma possiamo confermare che il 2016 si concluderà in positivo. Il susseguirsi di eventi come la Brexit, le elezioni presidenziali americane o il Referendum costituzionale, per citarne alcuni, non aiuta gli operatori a investire con tranquillità nell'immediato futuro, la cui stabilità è tutta da interpretare e da costruire soprattutto in ottica 2017”.

Lorenzo Sassoli, presidente di Upa, aggiunge: “Constatiamo nove mesi di fila in crescita, che confermano pienamente le nostre previsioni di una chiusura dell'anno sopra il 3%. Ci aspettavamo un rallentamento autunnale, soprattutto per i rilevanti fattori esogeni di incertezza politico-economica internazionale e nazionale, ma questi almeno fino a settembre hanno avuto effetti meno rilevanti, anche se non consentono di fare previsioni, ad oggi, sullo scenario del prossimo anno”. 



Giorgio Fossa nominato presidente de Il Sole 24 Ore

È stato nominato il nuovo consiglio in carica fino alla chiusura dell'esercizio 2018. Franco Moscetti, ex a.d. di Amplifon, è in pole per la carica di amministratore delegato dopo le dimissioni di Gabriele Del Torchio. Il piano industriale 2016-2020 prevede il ritorno all'utile nel 2019, grazie a un forte taglio dei costi e alla ricapitalizzazione

15 nove
Giorgio Fossa
mbre 2016
- L'assemblea degli azionisti de Il Sole 24 Ore spa ha nominato ieri il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio del 2018. Vi fanno parte Luigi Abete, Francesca Di Girolamo, Giorgio Fossa, Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi, Giuseppina Mengano Amarelli, Patrizia Elvira Micucci, Marcella Panucci, Carlo Robiglio, Livia Salvini, Massimo Tononi. Presidente è stato nominato Giorgio Fossa, ex presidente di Confindustria. 

Resta ora da nominare il nuovo amministratore delegato, dopo l'uscita di Gabriele Del Torchio che si è preventivamente dimesso annunciando per iscritto ai dipendenti del gruppo editoriale che “con l'assemblea del 14 novembre che nominerà il nuovo consiglio si conclude la mia esperienza di amministratore delegato alla guida del Gruppo Sole 24 Ore” dopo “cinque mesi intensi e ricchi di stimoli e sfide” (vedi news del 14 giugno e news del 3 ottobre)

Secondo indiscrezioni, il nuovo amministratore delegato dovrebbe essere Franco Moscetti, ex a.d. di Amplifon. Nei nove mesi il gruppo ha conseguito ricavi consolidati per 208,4 milioni di euro contro i 227,4 milioni dello stesso periodo del 2015. Nel nuovo piano industriale 2016-2020 è previsto il raggiungimento di un utile nel 2019, grazie a un forte taglio dei costi e a un aumento di capitale. 


Al via a Milano con Corsera la due giorni ‘Italia Digitale’

Due giorni di incontri, tavole rotonde, talk, performance tecnologiche e musica. Il quotidiano è in edicola oggi con un dorso speciale dedicato, in tiratura straordinaria di un milione di copie. I main sponsor dell'evento al Pavilion Unicredit sono Poste Italiane e Tim

7 novembre 2016 - Prende il via oggi a Milano, all'Unicredit Pavilion, all'insegna di “gli italiani sono digitali, l'Italia non ancora” la due giorni Italia Digitale, organizzata dal Corriere della Sera. Prevede tavole rotonde, workshop, laboratori per studenti, spazi per conoscere le nuove tecnologie e un hackathon di 36 ore per chi vuole provare a sviluppare le app di domani.
 
Il quotidiano esce oggi per l'occasione con un dorso speciale dedicato, a titolo ‘Italia Digitale - Il futuro è qui’, in tiratura straordinaria di un milione di copie, con distribuzione mirata i luoghi di grande passaggio a Milano, Bologna, Venezia, Torino, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Ne sono protagonisti la trasformazione digitale in Italia, i traguardi e gli obiettivi da raggiungere, le startup. Tra i temi trattati, la connessione, la realtà virtuale, visori e video, giovani inventori, applicazioni per il turismo e  la medicina, startup, robot, automobili del futuro, moda digitale, social, bufale e bugie, archivi, premi, sondaggi, stampanti di ultima generazione, tecnologie solidali. 
 
Alle due giornate all'Unicredit Pavilion di Milano partecipano, tra gli altri, il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia, il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il governatore della Lombardia Roberto Maroni. Tra gli imprenditori, Francesco Caio di Poste Italiane, Adrio Maria De Carolis di Swg, Cinzia Farisé di Trenord, Luciano Massa e Luca Leoni di Show Reel, Carlo Purassanta di Microsoft, Giuseppe Recchi di Telecom Italia, Fabio Vaccarono di Google. 
 
Italia digitale è anche creatività e festa. Sul palco ci alterneranno Francesco Facchinetti, Edoardo Leo, Frank Matano, Marco Mengoni, Flavio Parenti, Andrea Pezzi, Pif, i ragazzi de Lo stato sociale. Info su corriere.it/italia-digitale/
Il programma …>>



Per l'adspend globale Consensus Ad Forecast di Warc indica +4.5%
nel 2016 e +4.2% nel 2017. Italia sotto media con +2.8% e +1.6%

Secondo il servizio di marketing intelligence basato su una media ponderata delle stime previsive di centri media, istituti di media monitoring, analisti in 13 Paesi, tutti i grandi mezzi di comunicazione segneranno un record, ad eccezione di quotidiani e periodici. Boom ovunque per il mobile. Tra i Paesi, la maggior crescita spetterà all'India. Per l'Italia le stime sono contenute ma farà meglio della Germania e della Francia, fanalino di coda dei 13 quanto a trend

3 novembre 2016 - La spesa pubblicitaria globale crescerà nel complesso del 4.5% nel 2016, mentre per il 2017 la crescita sarà di poco inferiore, +4.2%, e, con l'eccezione di quotidiani e periodici, tutti i grandi mezzi di comunicazione segneranno un record di aumenti sia quest'anno che il prossimo. Lo annuncia l'ultimo Consensus Ad Forecast di Warc, il servizio di marketing intelligence basato su una media ponderata delle stime previsive della spesa pubblicitaria a prezzi correnti in 13 Paesi da parte di agenzie, centri media, istituti di media monitoring, analisti e del team di Warc. Tra le fonti prese in considerazione ci sono Carat, eMarketer, GroupM, Magna Global, Nikkei Advertising Research Institute (NARI), Pitch-Madison, Pivotal Research Group e Zenith. Una summa quindi delle varie analisi previsive messe a pu
nto dai diversi soggetti.
 
Per i due mezzi maggiori, la tv e internet, la crescita attesa nel 2016 è rispettivamente del 2.8% e del 14.6% e nel 2017 dell'1.1% e del 13%, ma il tasso di crescita più alto spetterà al mobile: +47.1% nel 2016 e + 34.2% nel 2017.
 
Quanto ai Paesi, è l'India che registrerà la maggiore crescita quest'anno, + 13.3%, seguita da una analoga crescita l'anno prossimo. Andranno bene nel 2017 anche la Cina (+7.1%) e la Russia (+6.1%). Il mercato più ampio, gli Usa, crescerà del 5.1% quest'anno al traino delle campagne per le elezioni presidenziali e dei Giochi Olimpici di Rio. A meno di questi eventi, nel 2017 la crescita sarà contenuta a +2.8%. 
 
Nonostante l'incertezza legata alla Brexit, che vedrà l' Uk uscire dall'Unione Europea nel 2017, il Paese avrà un record di crescita del 5.6% quest'anno e del 4.3% il prossimo. Per l'Italia le stime di crescita sono contenute, +2.8% nel 2016 e + 1.6% nel 2017. In Europa farà peggio di noi quest'anno la Germania (+2.1%) ma meglio l'anno prossi
mo (+1.8%) e peggio ancora la Francia con +1.3% nel 2016 e +0.8% nel 2017, il trend peggiore dei 13 mercati presi in considerazione. 
 
James McDonald, senior research analyst di Warc, ha sottolineato: “Tutti e 13 i mercati studiati avranno buoni risultati nel medio termine, nonostante  i problemi socio-economici. Come trend comune abbiamo riscontrato la crescita di internet, soprattutto del mobile che sta diventando il terzo mezzo per importanza”.


Cresce in Italia l'ascolto della tv satellitare.
La vedono 8.4 milioni di famiglie

Su una base nazionale di 25 milioni di abitazioni con tv, una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40' al giorno per spettatore. Lo rende noto l'Osservatorio Tv 2016, realizzato da Kantar Tns per Eutelsat Communications. I satelliti Eutelsat HotBird sono il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd e dell'Ultra Hd

27 ottobre 2016 - La ricezione satellitare raggiunge 8,4 milioni di case in Italia, con una crescita del 3% rispetto al 2013. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40 minuti per utente al giorno. Lo rende noto Eutelsat Communications presentando i nuovi dati sulle tendenze del panorama televisivo, in base all'Osservatorio Tv 2016, realizzato dall'istituto di ricerca Kantar Tns. In Italia la ricerca è stata condotta da marzo ad aprile scorsi, attraverso 2000 interviste faccia a faccia, integrate con dati secondari. I dati precedenti erano stati pubblicati nel 2013.

I satelliti HotBird, colonne portanti della pay-tv e dei canali in chiaro in Italia, servono 7,4 milioni di case e altre 763.000 sono equipaggiate per ricevere canali internazionali attraverso alt
re posizioni Eutelsat, così il 95% delle abitazioni satellitari in Italia è servito da un satellite Eutelsat. I satelliti Eutelsat HotBird si configurano come il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd, con un centinaio di canali, e la prima infrastruttura per i contenuti Ultra Hd. 

La piattaforma Sky Italia conta una base di 4,76 milioni di abbonati su HotBird e sta guidando la transizione all'Hd, con 3 utenti su 4 in grado di ricevere 65 canali Hd. Sono oltre 2,8 milioni le abitazioni attrezzate per la ricezione DTH della piattaforma satellitare gratuita Tivùsat che oggi offre ai telespettatori 14 canali Hd e Rai 4K.

Nel complesso, l'universo della tv satellitare in Italia continua ad espandersi. Attualmente risulta la seconda piattaforma per la ricezione televisiva multi-canale. In particolare, su una base nazionale di 25 mili
oni di abitazioni con tv (il 98%), una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Le abitazioni che ricevono la tv esclusivamente tramite la rete terrestre sono 16 milioni, mentre la base Iptv nei distretti urbani è lentamente avanzata fino a 430.000 case rispetto alle 240.000 del 2013.

“Il satellite continua a farsi strada nel panorama delle trasmissioni digitali in Italia – ha detto Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia – un dato che riflette le aspettative degli utenti per la varietà dell'offerta e la chiara tendenza verso una migliore qualità dell'immagine. La flotta satellitare Eutelsat, le nostre tecnologie e i nostri modelli di partnership garantiscono alle emittenti la flessibilità necessaria per migliorare continuamente l'esperienza visiva”. 


Nei primi 8 mesi investimenti pubblicitari a +4.8%, ma fermi
ad agosto. Si prospetta una chiusura d'anno a +3%

Senza search e social attualmente non monitorati da Nielsen gli otto mesi chiuderebbero a +3.2% e agosto sarebbe in flessione del 2,1%. Nonostante le incertezze dell'autunno, la chiusura dell'anno si prevede sopra il 3% grazie alla spinta degli eventi sportivi in estate. Bene la tv, male la stampa, in flessione anche il web ma compensato dal traino di search e social. Aumentano gli investimenti tlc, distribuzione, farmaceutici/sanitari, auto, media/editoria, turismo, tempo libero e e bevande, li diminuiscono finanza e abbigliamento

19 ottobre 2016 - Nei primi otto mesi dell'anno il mercato degli investimenti pubblicitari cresce del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, anche se in agosto la raccolta è calata del 2,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe agosto in pari (+0,2%) e i primi otto mesi a +4,8%. 

“La stagione dei grandi eventi sportivi si è chiusa con una crescita significativa in linea con le previsioni - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ora l'autunno si confronta con un periodo corrispondente nel 2015 già in crescita del 2,8%, quindi nei prossimi mesi non ci possiamo aspettare una spinta ma un fisiologico trend leggermente negativo, come succede sempre negli anni pari”.

Sulla stessa linea le considerazioni di Lorenzo Sassoli, presidente dell'Upa: “Con +4,8% i primi otto mesi confermano il trend di crescita del mercato pubblicitario. Nonostante le incertezze dell'autunno, la chiusura dell'anno si prevede sopra il 3%". Secondo il presidente degli utenti pubblicitari, sull'autunno gravano diverse incertezze sia sul piano nazionale (esiti politici, consolidamento della ripresa e dell'occupazione), sia sul piano internazionale, con le elezioni Usa, gli scenari di guerra, il terrorismo: “Tuttavia, le nostre previsioni sono positive per la chiusura dell'anno, mentre per il 2017 è prematuro intravedere indicazioni”. 

Tornando ai dati Nielsen, si registra ancora una performance positiva per la tv che, grazie alle Olimpiadi, cresce ad agosto del 3,6%, chiudendo i primi otto mesi a +7,8%. Segno negativo per i quotidiani e per i periodici, che chiudono gennaio–agosto rispettivamente a -5,4% e -3,6% e registrano un pessimo trend in agosto: -19,1% per i quotidiani e -11% per i periodici. Buona performance in agosto invece per la radio (+7%) che chiude così gli 8 mesi in positivo, +1,3%. La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, invece, il web registra un decremento dell'1,6% nel periodo cumulato e un calo in agosto del 5,2%. Compensa la crescita dell'extra perimetro che porta gli otto mesi della raccolta online in terreno positivo.
 
Agosto è stato negativo per il cinema, ma il mezzo chiude il periodo cumulato a +11,5%. Go tv e transit risentono ancora della presenza di Expo nel confronto con il periodo corrispondente del 2015, attestandosi nei primi otto mesi rispettivamente a -8% e -2,7%. Torna a crescere l'outdoor segnando +0,6% negli otto mesi.

Per quanto riguarda i settori merceologici, alla crescita di telecomunicazioni (+10,2%), distribuzione (+16,8%) e farmaceutici/sanitari (+9,1%), si contrappongono i cali della finanza (-12,8%) e dell'abbigliamento (-7,6%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di automobili (+9,7%), media/editoria (+8%), turismo (+11,8%), tempo libero (+19,2%) e bevande (+10%). 



La pubblicità sulla stampa flette del 4.7% nei primi 8 mesi.
Nuove classificazioni per la raccolta dei quotidiani

Classified, Legale e Finanziaria si affiancano a Commerciale Nazionale e Locale e sostituiscono da luglio-agosto le voci Rubricata e Di Servizio, per rendere il report sul fatturato pubblicitario dei quotidiani più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry in generale. Intanto, i dati di gennaio-agosto certificano una flessione del 5,4% per i quotidiani e del 3,4% per i periodici

11 ottobre 2016 - L’assemblea di Fcp-Assoquotidiani ha confermato Domenico Ioppolo presidente e varato un nuovo report dell’Osservatorio Stampa. Nato nel 1989, L'Osservatorio fornisce mensilmente un report sull’andamento della raccolta pubblicitaria di quotidiani e periodici, suddiviso per macro voci. Con luglio-agosto le voci dei dati relativi ai quotidiani sono stati aggiornati: alla Commerciale Nazionale e Locale si aggiungono Classified, Legale e Finanziaria che sostituiscono le voci Rubricata e Di Servizio.  
 
Il presidente Ioppolo spiega le motivazioni del cambiamento. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel set informativo, teso a rendere più leggibile una voce importante per la vita economica dei quotidiani. Sul rinnovamento del report ha lavorato un tavolo di lavoro nato per rendere la classificazione dei fatturati più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry in generale, in un contesto di mercato tuttora complesso. Aggiungiamo inoltre l’input rappresentato dalle novità legislative che direttamente o indirettamente hanno riguardato i quotidiani, in particolare le tipologie Legale e Finanziaria”
 
Quanto al fatturato del mezzo stampa in generale, tra gennaio e agosto si è registrato un calo del 4,7% rispetto ai primi otto mesi del 2015. In particolare i quotidiani nel complesso registrano un calo del fatturato del 5,4%  a fronte di una crescita dello 0,7% a spazio. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio, la Commerciale locale -2,1% a fatturato e -0,9% a spazio, la tipologia Legale ha segnato -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio, la tipologia Finanziaria ha registrato -15% a fatturato e +1,9% a spazio e infine la  tipologia Classified ha segnato -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio.
 
In  flessione anche i periodici, che segnano un calo a fatturato del 3,4% e un aumento a spazio del 2,5%, coi settimanali che  registrano -4,1% a fatturato e +5,6% a spazio e i mensili che segnano un -0,2% a fatturato e +2,3% a spazio. 



Io Donna evolve con parola chiave ‘Adesso’

Il magazine femminile del Corriere della Sera si presenta in edicola l'8 ottobre completamente rinnovato, dedicato a chi vive nello spirito del proprio tempo. Cambia logo e grafica, si sviluppa nelle macroaree Attualità, Fashion + Living, Beauty + Wellness, punta a un maggior coinvolgimento dei lettori e accresce le sinergie con le firme del quotidiano. L'inserito pubblicitario del primo numero arriva al record di 214 pagine

6 ottobre 2016 - A Diamante D'Alessio, direttore di Io Donna, non piace la parola restyling, preferisce parlare di evoluzione: “Un giornale si declina attorno a un concetto chiave. Quando ho preso la guida di Io Donna sette anni fa la parola ispiratrice sono stati i sensi. In sette anni il mondo è cambiato e il giornale lo deve seguire. La parola che rappresenta lo spirito del tempo è ‘Adesso’ , nel senso di godere appieno del nostro presente”. Io Donna, dunque, evolve e si presenta in edicola l'8 ottobre completamente rinnovato, dedicato a chi vive nell'adesso, nello spirito del proprio tempo.
 
La scaletta ha perso la rigidità delle sette sezioni con timone fisso e assume una scansione che ricorda il ritmo Jazz, inteso come contaminazione. Il nuovo Io Donna si sviluppa in tre macro aree. La prima (Adesso) è dedicata all'Attualità con interviste, reportage, portfolii, pezzi di costume, e sarà caratterizzata ogni settimana dall'editoriale di un personaggio, scrittore, musicista, artista, che condividerà con i lettori la propria ricetta per cogliere al meglio lo spirito del tempo. La seconda è dedicata a Fashion + Living, un nuovo modo di proporre la moda, il design e l'arredamento. La terza è per Beauty + Wellness, ovvero in senso lato per tutto ciò che fa stare bene, dalle sane abitudini a un modo diverso di viaggiare alla cucina light.
 
La testata cambia logo, adotta una nuova grafica e una carta di maggior qualità. La cover sarà una volta al mese dedicata alla moda con i trend del momento, nelle altre 3 uscite a personaggi. Il legame col Corriere della Sera a cui esce allegato il sabato si fanno più stretti, le redazioni collaborano, molte firme del quotidiano scriveranno per il femminile come editorialisti, tra cui Aldo Cazzullo, Paolo Conti, Aldo Grasso, Tommaso Labate, Chiara Maffioletti, Maria Teresa Meli, Fabrizio Roncone, Fiorenza Sarzanini, Barbara Stefanelli. I lettori verranno coinvolti anche sul territorio con eventi tipo IO donna Yoga Tour, organizzata nei luoghi del FAI, a cui dovrebbe seguire, per cominciare, un IO donna Trekking
Tour.  
 
Il primo numero del nuovo corso ha raggiunto il record di 214 pagine di inserito pubblicitario, coinvolgendo brand di alta gamma di ogni settore, per una foliazione totale di 456 pagine. A regime si punta a una foliazione media di 270/280 pagine. L'obiettivo è di arrivare a raccogliere 10 milioni in più rispetto agli attuali 26-27 milioni l'anno. 
 
Il lancio ha il supporto di una campagna di comunicazione firmata da Hi! Comunicazione con Claim “Adesso Io”, pianificata sulle testate del gruppo Rcs, sulle emittenti radiofoniche Rmc, 105 e Radio Italia, e sui canali televisivi La7, Real Time e Lei tv. 


A gennaio il lancio di un settimanale Rcs
da 100.000 copie, il primo dell'era Cairo

Non sarà un economico, né un allegato al Corriere della Sera e nemmeno il rilancio di una testata chiusa in passato. Il nuovo editore di Rcs annuncia il progetto per gennaio, mese ideale per una campagna pubblicitaria in tv a prezzi accessibili e con alta audience. Intanto conferma il paywall per il Corriere e punta per Io Donna rinnovato a una raccolta pubblicitaria a livello di quella di Vanity Fair

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Urbano Cairo
re 2016
- Arriverà a gennaio un nuovo settimanale della Rcs, una testata da 100.000 copie di diffusione, non di taglio economico, sulla base di un'idea che discuterà con il direttore del Corriere della Sera Fontana. Lo ha annunciato Urbano Cairo, intervenendo alla presentazione ai giornalisti della nuova versione di Io Donna (vedi news collegata), esito di una lunga gestazione estiva, quando il nuovo presidente e amministratore delegato di Rcs non era ancora sul pezzo: “Hanno fatto tutti assai bene, con un impegno importante di pensiero, io c'entro molto poco, meglio così, si sa che io sono incline ai giornali popolari, avrei rischiato di peggiorarlo”. 
 
Quindi la prima creatura editoriale targata Cairo sarà il nuovo settimanale, che non sarà un allegato al Corriere e nemmeno la riedizione de Il Mondo: “Sono contrario ai ‘ritorni’, se un giornale ha chiuso vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Meglio fare qualcosa di nuovo”. La scelta di gennaio non è casuale: “È il periodo in cui si possono fare campagne pubblicitarie televisive importanti a supporto del lancio, a prezzi accessibili e avendo alto l'ascolto”. Perché di una cosa il nuovo editore è convintissimo: “L'ultima cosa che va tagliata nei budget di un'azienda è l'investimento in comunicazione”. La ricetta per una buona impresa editoriale è tenere d'occhio i conti (e questo al momento è il suo impegno maggiore in Rcs, si parla di 4.000 fatture mensili spulciate una per una), fare giornali di qualità, con idee, portando molte copie in edicola e sostenendo i prodotti con la comunicazione. 
 
“Stiamo lavorando su tutto – racconta Cairo– e ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Tutti hanno voglia di essere protagonisti di un grande rilancio”. Anche sul fronte digitale, si dovranno sviluppare introiti significativi. Intanto, c'è la conferma per il paywall de Il Corriere: “Sta dando buoni risultati, abbiamo 35mila abbonati alla versione digitale e abbiamo perso pochi utenti unici. A dimostrazione che il lettore è disposto a pagare se gli si danno contenuti premium”. 
 
Quanto al nuovo Io Donna, Cairo ha forti ambizioni per la raccolta. È il primo femminile in Italia per diffusione (328.000 copie, Ads luglio 2016) visto che è agganciato al Corriere della Sera ma è il secondo sul fronte della raccolta: “Finora ha raccolto circa 26-27 milioni l'anno, mentre il competitor (leggi Vanity Fair, ndr) arriva a 40. L'obiettivo è di raccogliere di qui a un anno almeno dieci milioni in più”. 


Sei dimissionari dal cda del gruppo Il Sole 24 Ore.
Carlo Robiglio nuovo presidente con Luigi Abete vp

Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2016 con un risultato netto negativo di 49,8 milioni di euro, rendendo evidente la necessità di una ricapitalizzazione. Si sono dimessi il presidente Giorgio Squinzi, Livia Pomodoro, Carlo Pesenti, Claudia Parzani, Mauro Chiassarini e Maria Carmela Colaiacovo. Il cda ha nominato il consigliere Carlo Robiglio nuovo presidente e vice presidente Luigi Abete, che hanno accettato pro tempore, fino alla prossima assemblea del 21 novembre

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Carlo Robiglio
re 2016
- Rivoluzione nel cda de Il Sole 24 Ore spa dopo un fine settimana a dir poco turbolento. Venerdì il cda ha approvato la relazione finanziaria semestrale che ha visto il gruppo chiudere il primo semestre 2016 con un risultato netto negativo di 49,8 milioni di euro, rendendo evidente la necessità di una ricapitalizzazione. Confindustria, l'azionista di maggioranza, ha chiesto ai consiglieri la disponibilità a rimettere il mandato per fare spazio a eventuali rappresentanti di nuovi finanziatori. Da qui le dimissioni di cinque consiglieri, ovvero del presidente Giorgio Squinzi e di Livia Pomodoro, Carlo Pesenti, Claudia Parzani e Mauro Chiassarini, cui hanno fatto seguito il 1° ottobre anche quelle di Maria Carmela Colaiacovo. 
 
Ieri, domenica 2 ottobre, si è riunito il cda residuo formato da Luigi Abete, Niccolò Dubini, Marcella Panucci e Carlo Robiglio, mentre era assente Gabriele Del Torchio, amministratore delegato dallo scorso giugno (vedi news del 14 giugno), ricoverato venerdì sera per un malore e operato al cuore con esito felice. Il cda ha nominato il consigliere Carlo Robiglio nuovo presidente e vice presidente Luigi Abete. I due hanno accettato le rispettive funzioni pro tempore, fino alla prossima assemblea che è stata convocata per il 21 novembre. 
 
Carlo Robiglio, nel cda da aprile, è presidente e ceo della holding di partecipazioni Ebano spa, che opera nel settore editoriale e nella digital economy. Dal 2002 al 2005 ha ricoperto la carica di presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte e dal 2010 al 2013 quella di presidente del Comitato Piccola Industria dell'Associazione Industriali di Novara e di vicepresidente del consiglio direttivo in seno alla medesima associazione. È membro del consiglio generale di Confindustria per il biennio 2015-2017 ed è direttore della rivista nazionale di Piccola Industria di Confindustria L'Imprenditore.


La semestrale 2016 del gruppo ‘ll Sole 24 Ore’…>>



Mondadori cede Bompiani a Giunti Editore
e incorpora per fusione Banzai Media

La vendita di Bompiani risponde a una delle misure correttive imposte dell'Antitrust per dare il via libera in aprile all'acquisizione da parte di Mondadori di Rizzoli Libri. Il cda della Mondadori ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione di Banzai Media, controllata da giugno, per realizzare la piena integrazione con le digital properties dell’area Periodici Italia

30 settembre 2016 - Rizzoli Libri, controllata da aprile dall'Arnoldo Mondadori Editore (vedi news del 16 aprile), ha  sottoscritto il contratto di cessione dell'editrice Bompiani alla Giunti Editore, per 16,5 milioni di euro (comprensivo di 5,3 milioni relativi ad asset trasferiti all’acquirente). Il via libera in marzo accordato dall'Antitrust all'acquisizione di Rizzoli Libri da parte di Mondadori era stato condizionato, infatti, al rispetto di dieci misure correttive (vedi news del 24 marzo), tra cui l'obbligo di cedere l'editrice Bompiani e la partecipazione in Marsilio. In ottemperanza al provvedimento dell’Antitrust Marsilio è stata ceduta a luglio alla GEM della famiglia De Michelis, ora tocca a Bompiani. Il perfezionamento dell
’operazione è soggetto all’approvazione preventiva dell'AgCom.
 
Al 30 giugno la quota di Bompiani nel mercato trade era dell’1,8% e i ricavi previsti per fine anno sono di 15,3 milioni. Giunti Editore, storica casa editrice fiorentina (attiva dal 1841), nel 2015 ha realizzato con le editrici controllate e con la catena di 190 librerie a marchio Giunti al Punto un fatturato di 198 milioni di euro.
 
Il cda della Mondadori ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore di Banzai Media, controllata dallo scorso giugno (vedi news del 9 giugno) per realizzare la piena integrazione delle attività - anche se i brand  rimarranno autonomi e distinti - con le digital properties dell’area Periodici Italia. Verrà creata una gamma di offerta unificata “in grado – come spiega una nota - di proporsi da leader sia verso gli investitori pubblicitari sia verso gli utenti, con un miglioramento del time to market, mettendo a fattor comune tutti gli asset e il know how reciproci e usufruendo di processi gestionali più rapidi ed efficaci”. La fusione è attesa entro il 15 gennaio 2017. 


Crescita del 5% del mercato pubblicitario nei primi 7 mesi,
al traino degli eventi sportivi. Incognite sul resto dell'anno

Boom della tv in luglio che cresce dell'8% nei 7 mesi. Internet, unendo alla parte monitorata anche le stime di search e social, segna +8.8%. La radio tiene a +1.1%, cresce anche il cinema ma chiudono in rosso la stampa e i mezzi orfani di Expo quali outdoor, go tv e transit. Ma adesso gli investimenti risentono delle preoccupazioni legate agli scenari politici ed economici, con revisione al ribasso della crescita del Pil. Upa prevede una chiusura d'anno tra +3% e +4%

20 settembre 2016 - Gli investimenti pubblicitari in luglio sono cresciuti del 2,9% e nei primi sette mesi dell'anno del 3,4% (rispetto allo stesso periodo del 2015) grazie a un incremento di circa 124 milioni di euro. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato regista a luglio a +4,4% e nei primi 7 mesi +5%. 
 
“I primi sette mesi del 2016 hanno confermato le aspettative di crescita trainate dagli eventi sportivi dell'estate – afferma Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen –. Il periodo fino alla chiusura dell'anno non sarà dei più semplici: le revisioni al ribasso della crescita del Pil e le incertezze nei rapporti tra partner europei non contribuiscono a creare stabilità nei mercati e tra gli investitori. Ci muoviamo quindi verso una seconda parte dell'anno più piatta, che si confronta con un i buoni risultati dell'autunno 2015.
 
Sulla stessa linea il commento del presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli: “Sui prossimi cinque mesi purtroppo alla propensione alla crescita fa da contrappeso il clima di incertezza e imprevedibilità Gli scenari internazionali (con l'incognita del terrorismo, della guerra mediorientale e della Brexit in Europa) e gli scenari nazionali (con l'incognita politica del referendum, e quella dell'occupazione e di una più solida ripresa economica) sembrano a oggi motivare qualche preoccupazione fra gli investitori. La chiusura dell'anno potrebbe realisticamente attestarsi fra +3% e +4%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, Nielsen registra la brillante performance della tv che, trainata dagli Europei di calcio, cresce a luglio del 9,9%, chiudendo i primi sette mesi a +8%. Segno negativo, invece, per i quotidiani e i periodici, che chiudono i sette mesi rispettivamente a -5,1% e -3%. Nei sette mesi la radio rimane in positivo: +1,1%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dell'1,6% nel periodo cumulato e del 2,6% a luglio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising, i primi 7 mesi chiuderebbero a +8,2% (luglio a +6,8%).
 
Flette il cinema in luglio, ma nei sette mesi il mezzo cresce del 13,9%. Outdoor, go tv e transit continuano a risentire della presenza di Expo nel confronto col periodo corrispondente del 2015, attestandosi nei primi sette mesi rispettivamente a -0,3%, -8,1% e -1,2%.
 
Quanto ai settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+9,7%), la distribuzione (+18,6%) e i farmaceutici/sanitari (+9,7%), flettono finanza (-12,8%) e abbigliamento (-7,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+9,2%), di media/editoria (+9,5%), turismo (+13,3%) e tempo libero (+22,7%). 



Da gennaio pubblicità mirata sui canali lineari
di Sky con la tecnologia Sky AdSmart

Già adottato in Uk, il sistema, attivo su tutti i decoder My Sky, consentirà di differenziare per target e per area geografica le campagne pubblicitarie. Sarà possibile sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata a diverse tipologie di abbonati. In partenza la fase test

15 settembre 2016 - Spot mirati secondo target anche in tv. È la novità che Sky Media, la concessionaria dei canali Sky, si prepara ad adottare da gennaio, dopo una fase di test, grazie all'innovativa tecnologia Sky AdSmart che consente di differenziare per target e per area geografica le campagne pubblicitarie. Per la prima volta anche in Italia (in Uk il sistema ha debuttato nel 2014) verranno indirizzati spot differenti a diverse categorie di abbonati, anche sui canali lineari. 

Sky la definisce una rivoluzione per la comunicazione pubblicitaria, poiché unisce la personalizzazione e la misurabilità del web alla forza del mezzo più efficace di tutti, quello televisivo.

Col sistema Sky AdSmart, attivo su tutti i My Sky – spiega una nota di Sky – “sar&a
grave; possibile sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata a diverse tipologie di abbonati, veicolando messaggi più affini ai gusti e alle preferenze degli spettatori, con meno invasività e senza spot addizionali”. Il sistema sarà attivo sui decoder My Sky, che funzioneranno come server pubblicitari, e sarà disponibile all'inizio solo per i canali lineari ma in futuro dovrebbe esserlo anche per quelli on demand. A oggi i decoder My Sky attivi sono circa 3.2 milioni su un totale di oltre 4.7 milioni di abbonati. 

Offrendo agli inserzionisti la nuova formula mirata di pianificazione, la concessionaria punta a un'ulteriore crescita alla raccolta, che ha chiuso il primo semestre a quota 267 milioni di euro (+21% sul primo semestre 2015), pari al 14% della raccolta televisiva generale. 


Zenith, il mercato pubblicitario globale si rafforza
e cresce del 4,4% quest’anno. Nonostante la Brexit

Secondo la nuova edizione di ‘Advertising Expenditure Forecasts’, la spesa pubblicitaria globale raggiungerà 539 miliardi di $ Usa nel 2016, crescendo più di quanto previsto in giugno. Crescerà di più anche nel 2017 a +4,5% e nel 2018 a +4,6%. I Paesi trainanti saranno gli Usa, le Filippine e l'Europa Occidentale ma in Uk si faranno sentire nel 2017 gli effetti dello shock Brexit. L'Europa chiuderà il 2016 a +3.6% e l'Italia a +3.5%. La spesa sul mobile supererà nel mondo quella sul desktop di 8 miliardi di $ nel 2017

13 settembre 2016 - Nel nuovo rapporto ‘Advertising Expenditure Forecasts’, Zenith ritocca all'insù le previsioni sul trend della spesa pubblicitaria globale. Crescerà del 4,4% quest'anno, raggiungendo 539 miliardi di dollari statunitensi, contro il +4,1% precedentemente previsto in giugno. Analogamente la spesa aumenterà del 4,5% nel 2017 e del 4,6% nel 2018, in crescita rispetto alle precedenti stime su entrambi gli anni, che erano rispettivamente +4,3% e +4,4%. Così entro il 2018 la spesa pubblicitaria globale arriverà a 589 miliardi di dollari statunitensi, 4 miliardi in più rispetto a quanto stimato in giugno.
 
Le aree chiave per la maggior crescita saranno Stati Uniti, Filippine ed Europa occidentaleL'aumento è essenzialmente il risultato di una crescita più forte del previsto negli Stati Uniti, dove un mercato del lavoro solido ha incoraggiato i consumatori a spendere di più e dove gli inserzionisti hanno combattuto più duramente per mantenere le proprie quote sul mercato in espansione. Zenith si attende che i network tv statunitensi tornino a crescere quest'anno (a un tasso dell'1%, dopo una contrazione del 5% l'anno scorso), in seguito ai nuovi investimenti delle aziende farmaceutiche e di prodotti di consumo. L'agenzia si aspetta anche che i social media accelerino da un 32% di crescita dell'ultimo anno al 35% quest'anno, grazie all'utilizzo di nuovi formati da parte degli inserzionisti (si pensi agli in-feed video) e al prosieguo della transizione al mobile internet. Nel complesso, Zenith prevede che gli Stati Uniti vedranno crescere del 4,4% la  spesa pubblicitaria quest'anno, in ascesa rispetto alla precedente previsione del 3,8%. Zenith ha anche innalzato le previsioni di spesa pubblicitaria in Asia Pacific ed Europa occidentale. L'agenzia ora si aspetta che l'Asia Pacific cresca del 6,3% quest'anno (la precedente sti
ma era +6,2%) grazie ai forti investimenti politici nelle Filippine durante il periodo antecedente alle elezioni del maggio 2016. Zenith ha anche rivisto al rialzo la previsione per l'Europa occidentale, dove le migliori condizioni in Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo e Svezia hanno compensato il rallentamento del Regno Unito. La crescita prevista si attesta ora al 3,6% per quest'anno, in aumento rispetto al 3,5% previsto a giugno. Appena sotto media la crescita stimata per l'Italia, +3.5%, mentre il 2017 chiuderà a +2.1% e il 2018 a +2.3%.
 
Lievi indebolimenti del mercato pubblicitario nel Regno Unito dopo il voto per la Brexit. Nonostante lo shock Brexit, gli inserzionisti hanno fin qui reagito con pacatezza, senza diffuse riduzioni di budget. Zenith prevede una crescita del 5,4% nella spesa pubblicitaria in Uk per quest'anno, di poco inferiore al 5,6% previsto poco prima del voto. Secondo Zenith, gran parte dell'effetto della Brexit sul mercato pubblicitario britannico si mostrerà nel lungo termine. Le nuove condizioni commerciali del Regno Unito nei confronti dell'Unione Europea e degli altri paesi avranno come probabile effetto una riduzione nel flusso d'affari e di investimenti rispetto al pre-Brexit, portando a una crescita economica meno sostenuta e a una crescita più lenta nella spesa pubblicitaria. Sul breve termine, l'incertezza sulle conseguenze del voto renderà le aziende meno inclini a investire in nuovi prodotti e i consumatori meno inclini ad affrontare grandi impegni di spesa. Le stime attuali dell'agenzia indicano che la crescita economica rallenterà ma resterà positiva. In questo caso, gli investimenti pubblicitari nel Regno Unito cresceranno del 3,4% nel 2017, in discesa rispetto alla previsione di crescita del 4% elaborata prima del voto.
 
Il mobile advertising sopravanzerà il desktop advertising persino più rapidamente del previsto. In giugno Zenith ha previsto che il mobile advertising avrebbe superato gli investimenti in digital desktop advertising nel 2017. L'agenzia continua a ritenere che questo sorpasso avverrà, ma ha aggiornato le stime per la crescita del mobile su quest'anno (48% rispetto al 46% prima previsto) e sul prossimo anno (33% rispetto al 29% precedentemente stimato). Zenith al momento si aspetta che la spesa pubblicitaria sul mobile supererà quella per dispositivi desktop di 8 miliardi di dollari USA nel 2017, in aumento rispetto ai 2 miliardi previsti a giugno. Le stime prevedono che entro il 2018 il mobile peserà per il 60% di tutta l'internet advertising, in aumento rispetto al 58% previsto in precedenza.
 
Gli investimenti su dispositivi desktop si contrarranno più di quelli su quotidiani e periodici. Il desktop advertising ha raggiunto il picco nel 2014 toccando 99 miliardi di $ Usa e si è contratto dello 0,1% nel 2015 a quota 98,9 miliardi di $, quando gli inserzionisti hanno rivolto i budget al mobile. Zenith prevede che il declino del desktop advertising avrà ancora più forza nel prossimi anni, con una spesa pubblicitaria in discesa dello 0,8% nel 2016, del 2,9% nel 2017 e del 7,4% nel 2018. Fra il 2015 e il 2018 la spesa pubblicitaria su desktop si contrarrà di 10,7 miliardi di dollari Usa più di quanto si ridurranno gli investimenti sugli altri due mezzi in discesa: i quotidiani (che
Jonathan Barnard
vedranno contrarsi gli investimenti di 9,6 miliardi di dollari) e i periodici (4,4 miliardi). Nel frattempo, la spesa pubblicitaria su mobile crescerà di 81,3 miliardi di dollari nello stesso periodo, sette volte più della crescita totale di televisione (7,3 miliardi), affissione (3 miliardi), radio (0,9 miliardi) e cinema (0,7 miliardi).
 
“Il mercato pubblicitario globale si è rafforzato negli ultimi mesi, principalmente grazie alla forza del consumo negli Stati Uniti - ha commentato Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. Fino ad ora gli impatti del voto per la Brexit sono stati limitati e confinati al Regno Unito. Ci aspettiamo che il mercato pubblicitario globale si rafforzi ulteriormente nel 2017 e 2018”.
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Le associazioni dell'audiovisivo valorizzano le professionalità
e coinvolgono il pubblico con la campagna ‘Io faccio film’

Contro la crisi economica e la pirateria nasce la campagna di Anica, Fapav, Mpa e Univideo che fa conoscere al grande pubblico il lavoro di squadra dietro alla realizzazione di un film. Una serie di spot diretti dal Marco Spagnoli dà voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Gli utenti sono invitati a ‘metterci la faccia’ postando una foto e condividendola sui social con la cornice brandizzata ‘Io faccio film’

7 settembre 2016 - Per la prima volta in Italia Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Mpa (Motion Picture Association Emea) e Univideo (Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) danno vita a una campagna per sostenere e valorizzare le professionalità del cinema italiano e anche gli appassionati di cinema. 

Intitolata ‘Io Faccio Film’, la campagna, presentata alla 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge a istituzioni, addetti ai lavori e soprattutto al grande pubblico a cui vuol far conoscere il lavoro di squadra necessario alla realizzazione di contenuti audiovisivi, spezzando anche una lancia contro la pirateria. Sono oltre 170.000 i professionisti impiegati nell'industria audiovisiva italiana che ha un valore economico di circa 14 miliardi di euro ed è un'importante risorsa culturale, economica e occupazionale per il Paese.

Un film si alimenta di talenti e professionalità diversissime, fino a diventare la storia che ci porterà lontano. È
una magia che diventa vera grazie a registi, designer, montatori, controfigure, doppiatori, attori, scenografi, falegnami, elettricisti: non solo attori e attrici, registi e autori famosi e noti al grande pubblico, ma anche persone comuni che lavorano con entusiasmo e competenza.
 
Una serie di spot diretti dal regista Marco Spagnoli, e con creatività di QMI, danno voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Io Faccio Film dà un volto alle persone che alimentano la lunga lista dei ‘titoli di coda’, permettendo di conoscere la loro storia e il loro ruolo nella realizzazione di un film. 
 
L'iniziativa prevede anche una campagna social su Facebook, Instagram, YouTube e Twitter per coinvolgere gli utenti nella comunità #iofacciofilm, perché chi ama il cinema e lo guarda in modo legale ‘fa’ film, proteggendo la loro esistenza e contribuendo alla realizzazione di nuove opere. Da qui il claim “chi ama il cinema, non lo tradisce”. Il logo rappresenta il gesto del ‘finger frame’ spesso utilizzato dai registi sul set, incorniciando il volto dei protagonisti che ci mettono ‘la faccia’. Grazie a un'app dedicata, si potrà postare una foto e condividerla all'interno della cornice brandizzata ‘io faccio film’ e condividerla con gli amici. 
 
La campagna vuole coinvolgere i giovani come futuri professionisti o spettatori e verrà promossa in scuole e università con diverse iniziative. Sono previsti anche eventi speciali in occasione di festival e manifestazioni cinematografiche.





Conquistata Rcs col 48.8%, Cairo agirà in fretta per il rilancio.
Focus sull'aumento dei ricavi da vendite e da eventi sportivi

Gli azionisti hanno puntato su un editore puro di dimostrate capacità nel rimettere in piedi aziende editoriali in difficoltà. Cairo Communication appoggiata da Banca Intesa Sanpaolo ha raggiunto il 48,82% del capitale contro il 37,7% della cordata Bonomi, che si è congratulata col competitor e anche con se stessa visto che i rilanci hanno portato il valore di Rcs a 0.94 euro per azione. Cairo sarà amministratore delegato nel nuovo cda e partirà in quarta verso l'obiettivo dei 17 milioni di Ebidta nel 2018 

18 luglio 2016 - Aveva tutti i motivi Urbano Cairo per essere “molto confidente” di uscire il 15 luglio vincitore con la sua Opas su Rcs, come aveva dichiarato alla presentazione dei palinsesti di La7 (vedi news del 13 luglio). Alla scadenza venerdì scorso del periodo di offerta, Cairo Communication, appoggiata da Banca Intesa Sanpaolo, ha raggiunto il 48,82% del capitale contro il 37,7% della cordata concorrente Imh formata da Andrea Bonomi e da Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai (che già detenevano il 24,7%). Solo il 13.5% dell'azionariato è rimasto fuori dai giochi e non ha aderito a una delle offerte. L'Opa da 1 euro in contanti per ogni azione è stata sbaragliata dall'Opas di Cairo che proponeva per ogni azione di Rcs 0,18 azioni di Cairo Communication e 25 centesimi cash. 
 
Gli azionisti hanno puntato su un editore puro e sulle capacità, già dimostrate con la Giorgio Mondadori e con La7, di rimettere in piedi aziende editoriali in difficoltà. Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “È la dimostrazione di come progetti industriali ben concepiti, e presentati in maniera convincente, siano in grado di affermarsi e di coinvolgere la maggioranza di grandi investitori internazionali e risparmiatori. Siamo certi che ora si potrà andare verso una fase nuova nella quale Rcs sarà in grado di esprimere le grandi potenzialità di un gruppo ricco di professionalità e competenze”. 
 
Entro giovedì 21 luglio alle 7.59 verranno ufficializzati i risultati definitivi e chi ha aderito all’offerta concorrente avrà 5 giorni per cambiare e portare le proprie azioni a Cairo. Non ci saranno azioni legali do
po le varie querelle durante le offerte. La cordata Bonomi si è sportivamente congratulata con Cairo e anche con se stessa visto che la competizione ha portare all'insù il valore di Rcs: “Si è trattata di un'operazione di mercato – è scritto in una nota di Imh - che, grazie al nostro interesse, ha consentito di far realizzare valori più adeguati a favore di tutti gli azionisti della società”. Un'azione di Rcs che il 7 aprile valeva in Borsa 0,4 euro alla chiusura di venerdì 15 luglio ne valeva 0,94. "Le azioni Rcs portate in adesione all'offerta Imh saranno restituite ai rispettivi titolari entro oggi 18 luglio 2016" dice in una successiva nota Imh. 
 
Come aveva annunciato alla conferenza dei palinsesti (“se supererò il 40%”), Cairo potrà nominare un nuovo consiglio di amministrazione e governare riservando a sé la carica di amministratore delegato e tute le deleghe. L'attuale a.d. Laura Cioli è data in uscita. Cairo si muoverà subito e in fretta. Il piano dovrebbe essere la fusione tra Cairo Communication e Rcs entro 12-24 mesi. E raggiungere i 17 milioni di Ebidta nel 2018 dai 17 del 2015.  
 
Oltre al taglio dei costi, Cairo punterà all'aumento dei ricavi da vendite di copie e dagli eventi sportivi. “Il Giro d'Italia fattura solo 30 milioni contro i 110 del Tour de France – aveva fatto notare alla presentazione dei palinsesti de La7 –. I ricavi possono aumentare molto operando sui diritti tv, sulle sponsorizzazioni, su eventi alle tappe”. Quanto alle vendite di giornali aveva detto: “La gente vuole leggere purché i contenuti siano di qualità e a basso costo. Non ha senso che i giornali perdano lettori e diffusioni ma non abbassino i costi di copertina”. E aveva annunciato l'iniziativa di un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera sostenuto da una campagna pubblicitaria su La7. Come editore del Corriere e della Gazzetta dello Sport si darà una “funzione di stimolo e di arricchimento” e metterà mano a testate storiche con grandi potenzialità come Oggi, Sette e Io Donna. Inoltre Cairo vede spazio in Spagna per nuovi periodici oltre a puntare al rilancio de Il Mundo
 
Oggi intanto c'è stata l'assemblea di Cairo Communication per l'aumento di capitale di 70 milioni necessario all'Opas. 


Cairo a tutto campo alla presentazione dei palinsesti
de La7, fiducioso che l'Opas su Rcs andrà a buon fine

Tra i progetti per risollevare Rcs, a parte il taglio dei costi in cui è maestro, Cairo ha in mente una campagna pubblicitaria su La7 che promuova un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera e il lancio di nuove testate in Spagna. Tra le novità  dei palinsesti d'autunno, il ritorno  di Luca Telese, uno spin off culturale di DiMartedì, Francesco Facchinetti alla conduzione di Miss Italia e un momento di satira con Sabina Guzzanti in Piazzapulita. Gli ascolti medi di La7 nel primo semestre sono stati del 3%, con una crescita del 30% sul target 25-44 anni, mentre la raccolta è cresciuta del 2.5% a 78 milioni

13 luglio 2016 - Urbano Cairo, patron de La 7 e La 7d, ha indetto il quarto appuntamento annuale di luglio con i giornalisti, per presentare i nuovi palinsesti, nel bel mezzo della settimana che deciderà le sorti di Rcs tra la sua offerta e quella della cordata capeggiata da Bonomi con Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai. E inevitabilmente l'offerta pubblica d'acquisto e scambio è diventata il centro dell'attenzione generale e Cairo ci ha costruito su un personale spottone (Per inciso l'Opas di Cairo ha raggiunto ieri, alla chiusura della prima giornata, il 9.5% dei titoli oggetto di offerta mentre le cordata Bonomi si è attestata sul 2.13%, che si va a sommare al 22.3% che i soci riuniti già detengono). 
 
Cairo si è detto “molto confidente” di uscirne il 15 luglio vincitore, nonostante l'opposizione del cda (“ovvia, si tratta di un cda eletto dai componenti della cordata avversa oltre che da Fiat e a meno di Bonomi, se arriverò al 40% come prima cosa lo sostituirò per poter lavorare”). E ha raccontato di aver incontrato oltre 100 investitori tra Milano, Ginevra e Londra che hanno tutti apprezzato il suo progetto. Mancava solo la componente cash che è stata aggiunta in finale con 25 centesimi ad azione, ben oltre al 10% suggerito dagli advisor. 
 
Quanto ai progetti per risollevare Rcs, a parte il taglio dei costi in cui è maestro, Cairo ha già in mente una campagna pubblicitaria su La7 che promuova un cut price per un paio di mesi del Corriere della Sera, “perché non ha senso che i giornali perdano lettori e diffusioni ma non abbassino i costi di copertina": “Io ho fatto il contrario, i nostri periodici costano al  massimo un euro e continuano ad avanzare in lettori, diffusioni e introiti da pubblicità. Nel primi cinque mesi i periodici nel complesso hanno perso il 3.5% di raccolta mentre i nostri sono cresciuti  del 3.5% e del 5% nel 1° semestre”. La bontà della formula Cairo si vede nella trasformazione della Giorgio Mondadori: “L'ho presa che perdeva 10 miliardi di lire e in 14 anni l'ho trasformata lanciando 14 nuovi giornali che fanno due milioni di copie a settimana”. E ancora: “Testate storiche con grandi potenzialità come Oggi o come Sette e Io Donna che seguono le diffusioni del Corriere hanno perso introiti dalla pubblicità. Vanno ripensate. Penso poi allo spazio che ci può essere in Spagna per nuovi periodici”. E qui una stoccata: “Nessuno ci ha mai pensato. In dieci anni in Rcs non hanno lanciato nulla di nuovo se non Gazzetta Tv, che è stata chiusa perdendoci milioni”. Prudente per i suoi periodici quanto a presenza sul web (“non ho voluto cannibalizzarli”), la vede importante per il Corriere della Sera e per la Gazzetta dello Sport purché si punti a un aumento della permanenza media degli utenti e a profilare meglio quelli unici ai fini di una maggiore raccolta pubblicitaria. 
 
Intanto Cairo Communication si prepara al passaggio delle due reti tv dal 2017 sul multiplex acquisito, il che permetterà grossi risparmi, e al lancio di nuovi canali su cui sta lavorando il nuovo direttore di rete Fabrizio Salini. I Mbit/s restanti saranno dati in affitto al mercato. 
 
Quanto ai palinsesti d'autunno, le novità non mancano. Ci sarà il
ritorno dopo tre anni di Luca Telese che curerà un programma di politica in taglio nuovo facendo tesoro dell'esperienza di cronaca nera fatta a Mediaset. Da metà settembre arriverà Giovanni Minoli la domenica alle 20.30 nell’access prime time con 'Faccia a faccia', che faceva a Mixer e che ora fa a Radio 24. Ci sarà la seconda stagione di Eccezionale Veramente, il talent sulla comicità “ottimo per attrarre un pubblico più giovane”: ha fatto in media il 3.1% ma il 4% sul target 25-44. Enrico Mentana farà da settembre un programma sul Referendum. Su idea di Floris, partirà uno spin off culturale di DiMartedì con visite all'esterno, da trasmettere in seconda serata. Alla conduzione di Miss Italia arriverà Francesco Facchinetti. 
 
In Piazzapulita farà ingresso Sabina Guzzanti per un momento di satira. Sono le grandi prove per la sostituzione di Crozza? Per ora non si sa. Crozza resta in contratto e va on air  fino a fine anno, poi passerà a Canale Nove di Discovery: “Nel 2013 quando ho comprato La7 Crozza faceva l’11% di share, oggi siamo al 7%. E' un programma troppo oneroso per noi, 10 milioni di euro l’anno per 22 puntate sono il 22% di tutto quanto investiamo in produzione. E rende in pubblicità, a meno delle repliche, solo 6 milioni, di cui uno va alla concessionaria”.
 
Gli ascolti di La7 nel primo semestre sono stati in media del 3%, con una crescita del 30% sul target 25-44 anni. Sono in crescita del 19% quelli di La7d. “Inoltre – sottolinea Cairo – facciamo tra le 20.30 e le 23.30 il 6.5% sul target AA (alto livello socioeconomico), in questo siamo la quinta rete”. Infine, la  raccolta, che nel primo semestre cresce del 2.5% (ma del 6% a luglio) con La 7 a quota 78 milioni. I clienti sono circa 500 di cui 67 in esclusiva e 140 i nuovi.  
 
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RadioMonitor 1° semestre, gli ascoltatori salgono a 35,6 milioni.
Rtl 102,5 prima con quasi 7 milioni, seguono DeeJay e 105

Gli ascoltatori complessivi nel giorno medio sono cresciuti dell'1.9% rispetto al 1° semestre 2015. In crescita gli ascolti delle prime tre emittenti, con Rtl 102,5 che mantiene i due milioni di distacco sulla follower. Flettono gli ascolti di Rds che scivola al quarto posto. RadioMediaset debutta come primo gruppo radio nazionale col 17% di ascoltatori nel quarto d'ora medio 

8 luglio 2016 - In attesa dei dati, annunciati per inizio 2017, della nuova ricerca promossa da Tavolo Editori Radio – TER (vedi news del 14 aprile), è ancora una volta Radiomonitor di Gfk a delineare lo scenario degli ascolti radiofonici di emittenti nazionali e locali in Italia. I nuovi dati pubblicati riguardano il primo semestre 2016, periodo in cui gli ascoltatori nel giorno medio son stati 35.611.000, l'1.9% in più rispetto al primo semestre 2015.
 
Rtl 102.5 si conferma prima nel giorno medio, col solito distacco di oltre due milioni dalla seconda, e sfiora, grazie a una crescita del 3.8%, i 7 milioni di ascoltatori (6.996.000). Al secondo posto sale Radio Deejay con 4.849.000 ascoltatori (+3.7%), al terzo si colloca salendo di una posizione R105 con 4.647.000 ascoltatori (+1.4%). Registra invece una flessione Rds che da seconda che era nel 1° semestre 2015 diventa ora quarta, a quota 4.618.000 (-3%). Perdono ascolti, ma restando sopra i quattro milioni, anche RadioItalia (-1,8%) e Rai Radio 1 (-0.7%). Segue stabilmente sui tre milioni Radio Rai 2.

Dal gruppo Mediaset fanno notare come RadioMediaset (che raggruppa R101, Radio 105, Virgin Radio in partnership con Rmc) si attesti come primo gruppo radio nazionale, col 17% di ascoltatori nel quarto d'ora medio (“la misura più interessante per il mercato pubblicitario”) dalle 6 alle 24. Si sottolinea inoltre la crescita di R101 (+7.5%) “a conferma del successo del nuovo posizionamento editoriale, che permette il recupero di due posizioni nella graduatoria”.
 
Il Gruppo 24 Ore evidenzia come l'emittente news&talk Radio 24 (+2.5%) segni “un semestre di massima crescita con 2.011.000 ascoltatori e una crescita sul quarto d'ora medio dell'8%”, confermandosi alla 9ª posizione tra i network nazionali più ascoltati. 
 
 
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Publicis Media vara l'Out Of Home Division

La struttura, guidata da Ivan Burrini, lavorerà in modo integrato con le quattro agenzie del gruppo, fornendo un supporto specializzato sul mezzo OOH nella pianificazione strategica e nell'implementazione delle campagne di comunicazione

7 luglio 2016 - Publicis Media Italia ha costituito una divisione dedicata all'out of home, nell'ambito del processo di organizzazione della nuova Publicis Media, hub del Gruppo Publicis cui fanno capo Starcom, Zenith, Mediavest | Spark, Optimedia | Blue 449, supportata da diverse global practice, tra cui Data, Technology & Innovation,  Analytics & Insight, Content e Performance (vedi news del 10 marzo)
 
A guidare la nuova divisione, voluta da Luca Montani, ceo di Pub
Ivan Burrini
licis Media Italia (vedi news del 15 aprile), sarà Ivan Burrini che ha all'attivo una grande esperienza nel settore outdoor. Con l'ingresso di 7 nuovi specialisti del settore, Burrini guiderà un team che lavorerà in modo integrato con le quattro agenzie del gruppo, fornendo un supporto specializzato sul mezzo OOH nella pianificazione strategica e nell'implementazione delle campagne di comunicazione. 
 
La nuova Out Of Home Division sarà a fianco dei clienti nell'affrontare le nuove sfide del mezzo legate alla crossmedialità, alla digitalizzazione e al content. Come afferma Burrini, il compito primario della divisione sarà di cambiare radicalmente l'approccio alla pianificazione strategica del mezzo. 


Nasce RadioMediaset, capogruppo
della attività radiofoniche di Mediaset

La nuova società riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, e con la partnership con Radio Monte Carlo, che resta di proprietà degli Hazan, costituisce il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria. Alla guida va Paolo Salvaderi. La raccolta è affidata in esclusiva a Mediamond che ha così in portfolio un totale di otto emittenti

4 luglio 2016 - E' nata RadioMediaset, nuova società cui fanno capo tutte le attività radiofoniche di Mediaset, e di cui diventa responsabile Paolo Salvaderi, che per il nuovo incarico lascia quello di ceo di Monradio e di direttore generale di Mediamond Radio. RadioMediaset riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, le tre emittenti che insieme alla partnership con Radio Monte Carlo, che rimane di proprietà di Alberto Hazan, compongono il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria.
 
Dopo il via libera in aprile (condizionato) da parte dell'Antitrust alla costruzione del nuovo polo radiofonico in Italia, Mediaset ha esercitato il diritto a incrementare la propria quota in accordo con la famiglia Hazan. Me
Paolo Salvaderi
diaset ha convertito in azioni ordinarie le azioni senza diritto di voto acquistate il 15 settembre 2015 dalla società RB1 che controlla il gruppo Finelco. Grazie anche ad acquisti ulteriori di azioni RB1 avvenuti direttamente dalla famiglia Hazan, detiene oggi il 72,12% del capitale sociale di RB1.
 
La raccolta pubblicitaria di RadioMediaset viene affidata in esclusiva alla concessionaria Mediamond (che appartiene al 50% a Mediaset e al 50% a Mondadori) e che ha in portafoglio un totale di otto emittenti: R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Italia, Radio KissKiss, Radio Subasio, Radio Norba.
 
Le condizioni anti concentrazione imposte dall'Antitrust hanno obbligato alla rinuncia alla gestione pubblicitaria di Radio Italia e Radio Kiss Kiss alla loro naturale scadenza e ad acquisire nuovi contratti o nuove radio fino al 2020. Ha previsto anche per Mediaset un obbligo di separazione societaria per la raccolta pubblicitaria televisiva (free e pay-tv) e la raccolta di pubblicità sulle radio. 


Sky Online evolve in Now Tv Italia arricchendo l'offerta

L'internet tv di Sky ha una nuova interfaccia content-based e aggiunge all'offerta cofanetti di serie tv e nuovi programmi di documentari e lifestyle. Arriveranno anche l'app per smartphone, l'alta definizione e nuovi programmi sportivi. Il lancio ha il supporto di una campagna su digital e social media, in tv, radio e out of home a firma di Humans, con testimonial Frank Matano

24 giugno 2016 - Dopo l'Uk, debutta in Italia Now Tv, il nuovo brand internazionale della internet tv di Sky con un'offerta ancora più ampia e flessibile, rivolta a chi vuole fruire di intrattenimento senza vincoli di contratto, in streaming e prevalentemente on demand. Now tv prende il posto di Sky Online rilanciando con un'offerta più ricca e un'interfaccia content-based, che rende più rapida e immediata la navigazione e l'accesso ai contenuti scelti.

Nei prossimi mesi arriverà anche l'alta definizione, sarà lanciata un'offerta dedicata allo sport e il servizio, già disponibile su pc, Mac, tablet, smart tv, game console e sulle tv
di casa (tramite Now Tv Box), sbarcherà anche su smartphone e poi su altre piattaforme. 

L'offerta prevede diversi ticket mensili (in prova gratuita per due settimane): intrattenimento (inclusi i canali Eurosport 1 ed Eurosport 2), serie tv, cinema. Uno solo costa 9,99 euro al mese, due insieme 14.99 e tre insieme 19,99, il tutto sempre rinnovabile di mese in mese, senza vincoli. A completare l'offerta c'è il ticket mensile Calcio a 19,99 euro al mese e una grande varietà di eventi sportivi targati Sky acquistabili singolarmente.

Now Tv Box permette di fruire in streaming di Now Tv sulla tv di casa, con la connessione alla rete internet o in modalità Wi-Fi o attraverso un cavo ethernet collegato alla porta Hdmi della tv. Now Tv Box è acquistabile a 49,99 euro con inclusi tre mesi di uno dei 3 ticket base a scelta. Per i già clienti di Sky Online l'offerta si arricchirà di documentari, lifestyle e cofanetti di serie Tv mantenendo lo stesso prezzo fino a un'eventuale interruzione e successivo rinnovo.

Per il lancio di Now Tv Italia, è partita una campagna su digital e social media, in tv, radio e out of home a firma di Humans con testimonial Frank Matano. Il concept creativo riguarda l'arrivo della nuova internet tv con claim “Now tv, Now you can”. La produzione video è di Cattleya con regia di Marco Missano mentre l'attività digital è curata da Razorfish. La pianificazione è di Mec e di Simple Agency. Melismelis si è invece occupata dello sviluppo creativo del packaging di Now Tv Box e di tutti i materiali retail per il lancio di Now Tv oltre che della comunicazione interna per i dipendenti di Sky. 




Dalla nuova sede, La Scuola de La Cucina Italiana
propone corsi e progetti integrati per le aziende partner

Con una  filosofia fondata su tecnica, gusto, emozione e design, la Scuola si trasferisce a Milano nel palazzo dell'editrice Condé Nast. Il sistema rappresentato da rivista, sito e scuola permette di raggiungere 3,6 milioni di contatti ogni mese, un target affluente di appassionati, ricettivo verso suggerimenti d’acquisto nell'ambito food e non solo. Per le aziende sono previsti progetti di comunicazione costruiti su misura e integrati

22 giugno 2016 - La Scuola de La Cucina Italiana lascia la sede di piazza Aspromonte a Milano, che la ospitava dal 1987 quando era nata da una costola della rivista La Cucina Italiana. E si installa nella nuova sede di via San Nicolao, nel palazzo della Condé Nast, che ha acquisito un paio d'anni fa la storica testata, nata nel 1929, che da sempre testa in redazione le ricette prima di pubblicarle. 

Oggi il brand Cucina Italiana riguarda l'omonima rivista cartacea, il sito web (www.lacucinaitaliana.it), il canale dedicato su Facebook e appunto la Scuola che è unit di business a sé, ma opera con grandi sinergie. Il sito rinnovato www.scuolacucinaitaliana.it è anche un canale di www.lacucinaitaliana.it mentre il canale Facebook della Scuola verrà integrato in quello della testata, che conta quanto a sito un'audience che supera 1 milione di utenti mensili e una social base di oltre 1 milione tra fan e follower. 
 
A dirigere La Scuola è Emanuele Gnemmi, già dire
Emanuele Gnemmi
ttore del Corso di manager della ristorazione in Alma (scuola internazionale di cucina italiana) e che racconta di una filosofia fondata su tecnica (“insegnamo tecniche non cucina”), gusto (sensoriale), emozione e design (“maestria italiana”). I nuovi spazi, suddivisi in quattro grandi aule dotate di tecnologie e strumenti professionali di aziende come il Gruppo De'Longhi, Electrolux Professional, Forni Rational e Pentole Agnelli, sono stati ideati e realizzati per rispondere sia alle esigenze didattiche per gli appassionati sia alle richieste più specifiche per i corsi avanzati, tra cui i nuovi food design, food photography, food pairing. Il salone dotato di un lungo banco bar può accogliere attività di show cooking, degustazioni, cene a tema, attività di team building per la aziende. C'è anche uno spazio unicamente dedicato ai corsi di pasticceria.

“Nel 2015 abbiamo accolto oltre 8.000 studenti in più di 500 corsi diversi, 70 eventi aziendali e 60 serate a tema – racconta Gnemmi - . Con l'inaugurazione della nuova sede in Piazza Cadorna e le tecnologie all'avanguardia vogliamo rendere ancora
Roberta La Selva
più importante l'esperienza all'interno della Scuola”

L'intenzione del gruppo è di diventare riferimento nazionale nella formazione in campo amatoriale: “Vogliamo proporre un'esperienza unica in un luogo unico. Non solo a chi vuole imparare le basi della cucina, ma anche ai partner che vorranno costruire insieme a noi un percorso di successo” ha detto Roberta La Selva, direttore centrale Business Development.

Il sistema integrato rappresentato da giornale, sito e scuola permette di raggungere 3,6 milioni di contatti ogni mese. Il target de La Cucina Italiana è composto da un 70% di responsabili d'acquisto, è al 77% femminile. Il 10% è laureato e il 40% ha diploma superiore. La classe sociale è medio-superiore. “È un target particolarmente ricettivo verso suggerimenti d'acquisto nell'ambito food – spiega Paola Castelli, direttore divisione de La Cucina Italiana e Vanity Fair. – Il sistema di comunicazione, oltre a garantire un'experience completa del brand, ci permette di sviluppare progetti esclusivi, costruiti su misura e soprattutto integrati con clienti non solo di food e beverage, ma anche di elettrodomestici, arredi e altri ancora ”.


Il mercato pubblicitario cresce del 6.1% ad aprile e del 3.4%
nei 4 mesi. L'Upa rivede all'insù la chiusura d'anno, +3-4%

Sono nove i mesi consecutivi di crescita e il trend sarebbe ancora migliore aggiungendo alle rilevazioni di Nielsen le stime su search e social, che porterebbero aprile a +7,5% e i primi 4 mesi a +4,8%. In aprile tv, cinema e transit crescono a due cifre e sono in positivo anche quotidiani e periodici. Tornano a investire di più le telecomunicazioni e la distribuzione, ma investe meno la finanza

14 giugno 2016 - In aprile il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia è cresciuto del 6,1% portando i primi quattro mesi a chiudere a +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta superiore a 69 milioni di euro. Aggiungendo anche la raccolta su search e social, attualmente non monitorata da Nielsen ma solo stimata, il mercato chiuderebbe aprile a +7,5% e i primi quattro mesi a +4,8%. 

 “Da agosto contiamo nove mesi consecutivi di crescita. Anche se il mercato ci ha abituato a usare molta cautela nelle previsioni, possiamo comunque parlare di un consolidamento della ripresa – osserva  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Per fare un paragone con l’ultimo anno pari, il 2014, arriviamo alla vigilia degli Europei di Calcio con un trend positivo negli ultimi mesi e una crescita a valore di 70 milioni, mentre nello stesso periodo del 2014 se ne erano persi circa 40, limitando la crescita ai soli mesi di giugno e luglio. Crediamo che questo primo semestre confermi l’andamento e apra la strada a un’ultima parte dell’anno più tranquilla”.

Concorda il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: 'Il mercato chiude ad aprile ancora meglio del previsto e i prossimi mesi con gli Europei di calcio non possono che confermare la tendenza alla ripresa. Forse possiamo rivedere in meglio le previsioni di chiusura dell’anno e puntare a una crescita fra il 3 e il 4%”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce ad aprile del 10,3% e nel quadrimestre del 6,4%. Lieve segno positivo in aprile anche per i quotidiani (+0,8%) consolidando il periodo gennaio – aprile a -2,9%. Meglio vanno i periodici: aprile a +4,5%, quadrimestre a -1,6%. La radio chiude a +2,3% i quattro mesi grazie ad aprile in crescita del 3,8%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dello 0,6% nei quattro mesi e ad aprile del 4,8%. Integrando, però, il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising, il quadrimestre chiude a +8,1% e aprile a +8,9%. Buone le performance nei quattro mesi di cinema (+16,8%), outdoor (+9,7%) e transit (16,6%), che incrementa la quota nel mercato grazie all’aumento di copertura. In flessione invece l’out of home tv alias Go Tv (-0,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+20,4%) e la distribuzione (+28%), ma cala la finanza (-23,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,9%) e tempo libero (+10,6%).


M.O.




Accordo tra Google e Fieg sulle news, condivideranno ricavi
e informazioni sui lettori. Da Google 12 milioni per il rinnovamento

L'accordo quadro mette fine alla querelle sui diritti d'autore prevedendo, tra l'altro, il riconoscimento delle royalties per i contenuti con formula revenue share e la messa a disposizione degli editori di informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali. Google investirà 12 milioni nel triennio per dare agli associati Fieg l'accesso a strumenti e a formazione su diverse aree strategiche

8 giugno 2016 - Arriva finalmente un accordo tra Google e Fieg a mettere fine alla lunga battaglia degli editori che da tempo chiedevano al gruppo di Mountain View nel riportare le news il riconoscimento dei diritti d'autore. L'accordo strategico, sottoscritto dal presidente della Fieg Maurizio Costa e dal presidente strategic relations Emea di Google Carlo D'Asaro Biondo, promuove un “approccio innovativo per la stampa italiana nell'era digitale” e prevede, tra l'altro, il riconoscimento delle royalties per i contenuti con formula revenue share.
 
I punti chiave sono:
- il riconoscimento dell'importanza del diritto d'autore e la valorizzazione dei contenuti editoriali con l'utilizzo, attraverso revenue share, della soluzione di distribuzione mobile Google Play Newsstand e della piattaforma video YouTube;
- il riconoscimento dell'importanza per gli editori di disporre e utilizzare informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali, attraverso l'uso avanzato degli strumenti Google Analytics.
 
La collaborazione andrà a vantaggio degli editori associati Fieg e si concentrerà su quattro aree strategiche: mobile e video, analytics, strumenti di tutela del diritto d'autore e formazione.
 
L'accordo prevede anche un investimento di base di 12 milioni di euro da parte di Google che permetterà agli editori associati Fieg di accedere a strumenti e a formazione su diverse aree strategiche, in particolare:
- Distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili attraverso Google Play Newsstand
- Utilizzo avanzato degli strumenti Google Analytics
- Sviluppo di una nuova strategia video attraverso YouTube
- Azione congiunta per la protezione dei contenuti online, a tutela del copyright dell'editore, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Google
- Creazione di un Digital Lab@Fieg, per trasferimento e condivisione di know how.
 
“Si tratta di un accordo quadro – ha dichiarato Maurizio Costa – che consente ai nostri associati, interessati a sfruttare le condizioni offerte, di ottenere significativi vantaggi, per un valore complessivo, stimato in caso di adesione di una parte rilevante degli editori Fieg, di circa 40 mi
Carlo D'Asaro Biondo e Maurizio Costa
lioni di euro al terzo anno”. Carlo D'Asaro Biondo ha sottolineato che quando si condividono obiettivi e valori ne deriva innovazione: “Innovazione volta ad accelerare la digitalizzazione degli editori Fieg mettendo a loro disposizione le nostre competenze e i nostri strumenti. Fieg e Google hanno fatto causa comune su diverse aree dell'online, dallo sviluppo di nuove modalità di interazione con gli utenti al raggiungimento di audience più grandi, fino alla protezione dei contenuti”. 


Più datajournalism e native advertising nel sito rinnovato de Il Sole 24 Ore

Il nuovo sito permette ai lettori di orientarsi secondo gli interessi. Offre informazione dall'Asia e dagli Stati Uniti con AmericaAsia24 e presenta in InfoData i numeri utili a spiegare l'economia reale italiana a confronto con le altre. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese, debuttano le sezioni Management e Lifestyle, viene potenziato il Native Advertising. Che banca!, Eni e Lexus hanno pianificato in esclusiva la prima settimana del rilancio

7 giugno 2016 - Veste grafica e interfaccia completamente rinnovate per il sito IlSole24Ore.com, quotidiano nativo digitale, parte del sistema multimediale del Sole 24 Ore. I contenuti sono fruibili in qualsiasi momento e su tutti gli strumenti e prevedono arricchimenti multimediali.

Il direttore Roberto Napolitano ha spiegato le principali novità. Oltre ai contenuti dei quattro giornali in uno che compongono Il Sole 24 Ore (Impresa & Territori, Norme e Tributi, Finanza & Mercati e il giornale dell'attualità nazionale e internazionale), il sito offre ai lettori l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti grazie ad AmericaAsia24. Con InfoData ogni giorno offrir&agrav
e; “tanti numeri con tanto giornalismo” per spiegare l'economia reale italiana, per confrontare le economie europee, per entrare dentro il racconto del mondo. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese per raccontare il mondo con gli occhi dell'economia e con un confronto con i fatti di casa nostra.  

L'architettura informativa del sito è stata ridisegnata per consentire ai navigatori di orientarsi in base ai propri interessi anche nella pagina principale per poi approfondire nelle sezioni verticali. Alle sezioni informative già esistenti, sono state affiancate le nuove Management, che offre una panoramica sui temi legati alla gestione aziendale, all'imprenditoria, alle opportunità di lavoro e carriera ed a quelle di formazione, e lIfestyle con notizie e approfondimenti sui piaceri della vita e gli interessi personali, aggregando in unico punto d'accesso i canali Motori24, Moda24, Casa24, Viaggi24, Food24, ArtEconomy24, Salute24, lo sport e i magazine IL e How To Spend It. Rinnovata e arricchita anche la sezione Tecnologia.

I numeri accompagnano nella lettura di quanto accade nell'economia reale. Infodata, canale che racconta attraverso i numeri le notizie, le analisi e gli approfondimenti, ogni giorno analizza un dato attraverso infografiche interattive. Nella sezione Impresa e Territori, Lexicon dell'economia reale fotografa in maniera interattiva il territorio e i suoi protagonisti. 

Per lo sguardo con gli occhi dell'economia c'è Rapporto Paese nella sezione esteri Mondo, mentre ItalyEurope24 in lingua inglese si rivolge alla business community internazionale e AmericaAsia24 propone l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti. 

Tra le novità più significative del nuovo sito, c'è la pagina del singolo articolo che propone ogni volta un vero e proprio racconto multimediale con grafici interattivi, approfondimenti come video e fotogallery, i podcast di Radio 24 e contributi dai social media.

Proseguendo nel modello di paywall avviato tre anni fa che prevede 5 articoli free, altri 5 dopo registrazione, poi l'abbonamento (a marzo erano 37.000 gli attivi alle versioni web e mobile), saranno conteggiati per il raggiungimento della soglia non più solo gli articoli presenti in Impresa e Territori, Finanza e Mercati, Norme e Tributi, ma anche quelli della sezione Commenti, Mondo e Infodata. 

Sul fronte dell'advertising, il sito ospita una nuova area dedicata al native sia nella Home Page che nelle principali Home Page di Sezione. Sono inoltre stati ridisegnati i Box ‘Qui Impresa’ dedicati alle iniziative speciali dei clienti (cobrand, minisiti) presenti sia in Home Page che nelle Home Page di Sezione.

Il rilancio di www.ilsole24ore.com è stato supportato dai tre main sponsor che hanno pianificato in esclusiva la prima settimana di debutto online: Che banca!, Eni e Lexus. 


Nomine in Fcp, Colombo presidente di Fcp-Tv e Amorese
di Assoradio. Aprile in rosso per internet, cresce invece la radio

Fausto Amorese di System 24 sostituisce il dimissionario Paolo Salvaderi per Assoradio, Luigi Colombo di Publitalia si insedia alla presidenza di Fcp-Tv, Marco Cancelliere di Advertising Hearst Magazines Italia viene confermato per Assoperiodici per il terzo mandato. Intanto, vengono resi pubblici i trend della raccolta pubblicitaria nel primo quadrimestre. La nazionale della radio cresce del 2.6%, internet perde lo 0.6% a causa di un aprile negativo, mentre la stampa flette del 2.5%

3 giugno 2016 - È stato completato il giro di nomine tra i presidenti delle assemblee dei mezzi all'interno di Fcp - Federazione Concessionarie Pubblicità. Per Fcp-Assoperiodici è stato confermato Marco Cancelliere, direttore generale di Advertising Hearst Magazines Italia, al terzo mandato. Presidente di Fcp- Asso-Tv è stato nominato Luigi Colombo, consigliere di amministrazione di Publitalia. In Fcp-Assoradio è stato eletto presidente Fausto Amorese, direttore Radio e Quotidiano System 24 - Il Sole 24 Ore, che sostituisce Paolo Salvaderi, dimissionario per nuovi incarichi in Mediamond. 

Le nuove designazioni vanno ad aggiungersi agli altri presidenti d'assemblea: Giorgio Galantis (consigliere delegato Banzai Media e responsabile Banzai Advertising) per Fcp-Assointernet; Domenico Ioppolo (coo Mf Servizi Editoriali Class Editori) per Fcp-Assoquotidiani; Fabio Poli (partner e consigliere delegato di Moviemedia) per Fcp-Associnema; Angelo Sajeva (presidente Class Pubblicità e consigliere strategie e sviluppo di Class Editori) per Fcp-Gp Tv. Presidente della Federazione è Massimo Martellini.

Fcp ha anche reso noti i dati di fatturato pubblicitario relativi ad aprile dei mezzi internet, radio e stampa. 

Secondo l'Osservatorio Fcp-Assointernet, in aprile il fatturato pubblicitario di internet ha registrato una flessione del 4.8% rispetto ad aprile 2015, il che ha po
rtato i primi quattro mesi a perdere lo 0.6%. Secondo device-strumento il trend in aprile è stato: Web -9,9%; Mobile +160,4%; Tablet -29,4%; Smart Tv/Console -76,8%. Il presidente di Fcp Assointernet Giorgio Galantis ha sottolineato come la lieve flessione nei quattro mesi sia dovuta al risultato negativo registrato in aprile, mese storicamente contraddistinto da risultati altalenanti: “Il primo quadrimestre evidenzia un andamento a fasi alterne, analogamente allo scorso anno. Si conferma comunque il trend molto positivo della componente Mobile con una crescita progressiva di circa il 153% rispetto all'omologo periodo del 2015”.  
 
Quanto alla radio, in aprile il fatturato della pubblicità nazionale rilevato dall'Osservatorio Fcp-Assoradio è cresciuto del 3,8% per un fatturato totale di 26.671.000 euro. Nel 1° quadrimestre la crescita si è attestata a +2,3%. Al risultato positivo contribuisce anche questo mese l'ottimo andamento della tipologia extra tabellare che registra un gradimento crescente da parte degli inserzionisti, soprattutto per la riconosciuta capacità del mezzo di creare engagement col pubblico. 
 
Infine la stampa. Nel periodo gennaio- aprile, il fatturato pubblicitario in generale registra un calo del 2,5%. In particolare i quotidiani nel complesso registrano -3,3% a fatturato e +3,9% a spazio, segno di una diminuzione dei prezzi medi di vendita, evento ancora più evidente nella commerciale nazionale che flette dell'1,1% a fatturato a fronte di una crescita del 21,5% a spazio. Non diversamente i periodici segnano un calo a fatturato dell'1,2% e un aumento a spazio del 4,4%, coi settimanali che registrano un andamento negativo a fatturato dell'1% contro una crescita a spazio del 9,6%. Più omogeneamente i mensili crescono a fatturato dello 0,9% e a spazio del 2,1%. 



Alphabet è la maggior concessionaria globale. Con Facebook,
Baidu, Yahoo e Microsoft controlla il 65% dell'internet adv

Secondo il report ‘Top Thirty Global Media Owners’, realizzato da Zenith in base a stime delle media revenue,  i cinque colossi digitali rinsaldano le posizioni in vetta alla classifica mondiale e Alphabet - Google si conferma prima con 60 miliardi di dollari, aumentando il distacco sui follower. Difficile per molte concessionarie tradizionali il rimpiazzo delle entrate perse con nuove digital revenue. Nella classifica l'Italia è presente con Mediaset al 23° posto

27 maggio 2016 - Alphabet, nuovo nome dell'holding di Google, mantiene la posizione di più grande concessionaria al mondo, aumentando anche il distacco sui follower, grazie a 60 miliardi di dollari Usa di media revenue (entrate derivanti dai business a supporto della pubblicità), il 166% in più di Walt Disney, il più vicino inseguitore. Il divario rispetto a Disney nel corso degli ultimi anni è aumentato: l'anno scorso Alphabet era del 136% più grande di Disney, il 21% in più rispetto all'anno precedente. Lo rivela la nuova edizione di 'Top Thirty Global Media Owners', la classifica realizzata da Zenith, parte di Publicis Media, su stime delle entrate media delle maggiori media company al mondo, in cui l'Italia è presente con Mediaset che occupa il 23° posto. 
 
Fra le prime 30 concessionarie di pubblicità al mondo ci sono i colossi Facebook, Baidu, Yahoo e Microsoft, e ognuno è salito di posizione rispetto all'anno passato. Facebook è passata dal 10° posto del 2015 al 5° di quest'anno; Baidu è salita dal 14° al 9°; Yahoo dal 18° al 15° e Microsoft dal 21° al 17°. Facebook, in particolare, è la concessionaria con la crescita più rapida nella top 30 di Zenith, con media revenue in crescita del 65% rispetto all'anno scorso. Baidu è la seconda per crescita più rapida (+52%), mentre Alphabet è la terza (+17%).
 
Nel complesso, i cinque colossi digitali hanno generato 88 miliardi di dollari di entrate media, ovvero il 34% di tutte le entrate generate nella top 30 e il 65% dell'intero mercato globale dell'internet advertising: i cinque giganti hanno saputo capitalizzarne la rapida crescita.
 
La spesa pubblicitaria digitale, infatti, è cresciuta a un tasso medio del 18% annuo negli ultimi cinque anni, spinta dalla diffusione della tecnologia mobile, dall'ascesa dei social media e del video online, oltre che dal miglioramento delle tecnologie per la pubblicità, come il programmatic buying e le ricerche locali in tempo reale. Gli investimenti pubblicitari su tutti gli altri mezzi, invece, sono cresciuti solo dello 0,6% all'anno.
 
Di fronte alla stasi delle entrate provenienti dal core business, le concessionarie tradizionali, in particolare quelle dei prodotti cartacei (in declino nei mercati più sviluppati), hanno investito nelle attività digitali, sia ampliando le estensioni digitali di marchi già esistenti, sia creando nuovi prodotti digitali a se stanti. Ma la maggior parte delle concessionarie di pubblicità tradizionali ha trovato una concorrenza ancora più intensa su internet rispetto a quella dei mercati di provenienza, dato che nel digital advertising le barriere all'entrata sono decisamente basse e il costo di distribuzione di fatto nullo. Questa forte concorrenza, unita al dominio dei colossi digitali, ha reso difficile per molte concessionarie il rimpiazzo delle entrate perse sul fronte tradizionale con nuove digital revenue. Quasi metà delle concessionarie nella top 30 di Zenith, infatti, ha perso entrate rispetto all'ultimo anno, anche se in due casi questa perdita è dovuta alla dismissione di alcune attività: Time Warner ha scorporato la divisione magazine trasformandola nell'azienda a se stante Time Inc (che debutta nel report in posizione 30), mentre Cbs Corporation si &
Jonathan Barnard
egrave; ritirata dal business delle affissioni.
 
“Le cinque più grandi concessionarie digitali controllano la maggior parte del mercato pubblicitario su internet a livello mondiale e la rapida crescita di questo mercato le sta spingendo alla vetta delle più grandi concessionarie media globali - ha commentato Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith -. Le concessionarie tradizionali della top 30 fanno di tutto per espandere il giro d'affari digitale, con diversi gradi di successo. Col diffondersi delle tecnologie pubblicitarie digitali anche sui mezzi tradizionali (si pensi al programmatic buying), si assisterà a un'ulteriore riorganizzazione dei business nelle concessionarie di pubblicità tradizionali e, contemporaneamente, a nuove opportunità di crescita per loro”. (M.O.)



Le concessionarie dell'out of home tv
fanno sistema in Fcp fondando Go Tv

Con l'obiettivo di valorizzare il mezzo presso gli inserzioniti e i centri media, Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion si riconoscono sotto un nome che sottolinea la continua crescita dell'audience tv dei consumatori in movimento fuori casa. Si tratta di segmenti attivi, con forte apertura verso le novità ed elevata propensione di spesa.  Primo presidente  di Go Tv è stato nominato Angelo Sajeva

26 maggio 2016 - Nasce Go Tv che riunisce in seno a Fcp (Federazione Concessionarie Pubblicità) i tre player che rappresentano il mondo dell'out of home tv in Italia: Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion. Le tre concessionarie hanno già tenuto la prima riunione ufficiale in Federazione eleggendo Angelo Sajeva presidente dell'assemblea e si sono date il nome Go Tv per mettere in luce la continua crescita dell'audience televisiva di consumatori in movimento fuori casa: segmenti attivi, con forte apertura verso le novità ed elevata propensione di spesa.

L'obiettivo di Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion è di operare insieme per un corretto posizionamento del media, valorizzando l'opportunità televisiva presso investitori alla ricerca di nuovi e moderni mezzi che garantiscano copertura e aumento della frequenza anche su target qualificati. Go Tv propone ai cittadini palinsesti di informazione premium e di intrattenimento/servizio e agli utenti un'impaginazione pubblicitaria che prevede diversi formati e tipologie, dai classici 30" agli spot contestualizzati, dai brevi formati alla sponsorizzazione di rubriche. 

Go Tv rappresenta 8.300 schermi presenti in 1.352 diverse location e mezzi di trasporto in Italia, con copertura di stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitane, autobus, autostrade: è la tv a cui il consumatore è esposto nella sua vita attiva. Sono canali che sviluppano coperture importanti, in particolar modo sui light tv viewers (oltre 9 milioni di contatti netti settimanali), che danno importanti contributi a campagne con forti obiettivi di ‘call to action’, grazie alla prossimità coi punti vendita e hanno audience misurabili, pur nelle diverse metodologie scelte dagli editori, grazie all'inserimento nei software di pianificazione (Kubik) che consente la valutazione dei contributi nei piani media.

"Il mezzo è più forte di quanto attualmente percepito dal mercato degli investitori e dei centri media – sottolinea il presidente Angelo Sajeva –. Per questo vogliamo fare sistema, per accrescerne la conoscenza e rafforzarne il posizionamento. Desideriamo inoltre realizzare ricerche insieme, per fornire al mercato gli strumenti affinché la Go Tv sia correttamente valorizzata". 


La Gazzetta dello Sport vara il progetto
#vedotricolore in vista degli Europei

Contest a premi e iniziative sui social per accrescere l'attesa dell'evento calcistico, con main sponsor Fiat Panda e Birra Moretti. Il 10 giugno, giorno di avvio delle gare, sarà in edicola un numero speciale da conservare e consultare durante tutto l'evento

25 maggio 2016 - La Gazzetta dello Sport accresce l'attesa per gli Europei con un programma di contest a premi e iniziative social con cui coinvolgere appassionati e tifosi della Nazionale azzurra. È partita ieri la campagna di avvicinamento al 10 giugno, giorno di inizio delle gare, quando La Gazzetta sarà in edicola con un numero speciale con tiratura straordinaria, da conservare e consultare per tutta la durata dell'evento, con approfondimenti e pagine dedicate alle formazioni, ai pronostici e alle schede tecniche dei campioni e di tutte le squadre che si sfideranno.

Intanto, si può già partecipare al contest #vedotricolore su www.vedotricolore.it, in partnership con i main partner Fiat Panda e Birra Moretti, che mette in palio, con modalità instant win, un mini calcio balilla firmato Gazzetta oltre a due grandi premi finali ad estrazione: il ‘Kit Tifiamo insieme a Panda’ messo in palio da Fiat e il ‘Kit Birra e Calcio Balilla’ messo in palio da Birra Moretti Ricetta Originale (sei mesi di fornitura e un calcio balilla personalizzato). Il momento della consegna dei premi sarà registrato in un video e pubblicato su www.gazzetta.it.

Dal 1° giugno su www.vedotricolore.it e sui social della Gazzetta partirà la campagna #vedotricolore che invita i lettori e i tifosi a fotografare e condividere gli oggetti che quotidianamente riconducono alla nostra bandiera. Le foto più belle saranno pubblicate sul quotidiano. 

Official radio è Radio Italia. La campagna stampa e il contest online sono stati realizzati dall'agenzia Dgt Media. 


Riparte The Cube alla Darsena di Milano, affidato ad Access

La unit di experiential marketing di GroupM si è aggiudicata la gara per la gestione dello strumento di comunicazione, intrattenimento e servizio ai cittadini che fino a metà settembre proporrà dalle 9 alle 24 un palinsesto di video e contenuti di istituzioni e sponsor. Trasmetterà, tra l'altro, i principali eventi televisivi sportivi e il concerto di piazza Duomo di giugno

20 maggio 2016 - Access, unit di experiential marketing di GroupM, si è aggiudicata il bando di gara dei Navigli Lombardi per la realizzazione e la produzione di The Cube nella Nuova Darsena di Milano. La struttura di 8 mq a led multimediale, già attiva in concomitanza con l'Expo, si è ripresentata al pubblico in veste rinnovata grazie alla risoluzione led passo 10 mm,  unica sul mercato e garante dell'alta qualità dell'immagine. 
 
Fino a metà settembre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 24, proporrà un palinsesto di video e contenuti, da quelli istituzionali realizzati da Navigli Lombardi e da istituzioni locali a quelli dei brand sponsor. Offrirà la visione gratuita dei principali eventi televisivi sportivi: Finale di Champions League di Milano del 28 maggio, Europei di calcio di Francia (dal 10 giugno al 10 luglio), Olimpiadi di Rio (dal 5 al 26 agosto). Trasmetterà inoltre la diretta del concerto di Piazza del Duomo l’8 e il 9 giugno del media partner Radio Italia e ospiterà ogni settimana le copy irriverenti del social media partner 'Milanese Imbruttito'.
 
“The Cube si conferma - ha dichiarato  Davide Bertagnon, head of Access - uno strumento di comunicazione unico nel suo genere in tutta Italia, capace di offrire anche opportunità di intrattenimento e di servizio a favore dei cittadini e dei visitatori”. 


Il mercato pubblicitario in pari a marzo, il trimestre chiude a +2.3%

Aggiungendo al web gli investimenti in search e social, che Nielsen per ora stima ma non rileva, il trimestre chiuderebbe a +3.8%, tre volte più  del Pil. Cresce in marzo la tv, mentre vanno molto male i quotidiani e perdono anche i periodici. Tornano a crescere gli investimenti delle telecomunicazioni e della distribuzione, mentre investe meno la finanza. L'Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%

17 maggio 2016 - Il mercato degli investimenti pubblicitari a marzo è stabile rispetto marzo 2015 e il trimestre chiude a +2,3%, con un incremento nella raccolta superiore a 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2015. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe i primi tre mesi a +3,8%. 
 
“L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese – commenta  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Sulla base delle stime flash Istat sul primo trimestre, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa alle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”. Conferma Lorenzo Sassoli, presidente dell’Upa: "La pubblicità cresce del 3,8%, tre volte il Pil, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese. Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, va bene la tv che cresce a marzo del 3,1% e chiude il trimestre a +5.1%, mentre rimangono in negativo i quotidiani che chiudono marzo a -9,6% e il periodo gennaio–marzo a -4,4%. Il segno è di nuovo negativo anche per i periodici: marzo a -4,3%, trimestre a -4,5%. Gli investimenti sulla  radio restano positivi grazie a un marzo in crescita dell’1,6%, che consolida il trimestre a +1,7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, cresce dello 0,8% nel periodo consolidato ma cala a marzo dell’1,5%. Integrando tuttavia il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%). Buone le performance nei primi tre mesi dell’anno per cinema (+16%), outdoor (+13,2) e transit (15,7). In flessione invece l’out of home tv (-2,5%).
 
Per quanto riguarda, infine, i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+33,5%) e la distribuzione (+25,5%), ma investe meno la finanza (-22,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di elettrodomestici (+25,3%) e oggetti personali (+18,9%). 



Mondadori acquisisce Banzai Media
e diventa il primo editore digitale italiano

Con siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer, Mondadori si prepara a diventare leader nei verticali women, food, health & wellness, ampliando l'offerta multicanale dei brand già in portfolio. A Banzai spa, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, vanno 45 milioni di euro e spazi pubblicitari per 7 milioni in tre anni

11 maggio 2016 - Il Gruppo Mondadori accelera strategicamente sul digitale preparandosi a diventare il primo editore digitale italiano, con la sottoscrizione del contratto di acquisizione di Banzai Media Holding srl da Banzai spa, ovvero della divisione vertical content del Gruppo Banzai. L'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2016.
 
I termini – annuncia il comunicato ufficiale di Mondadori - attribuiscono a Banzai Media Holding un enterprise value pari a 45 milioni di euro, suddiviso in una componente fissa di 41 milioni e un earn-out di 4. Il corrispettivo dell'acquisizione al closing (al netto di un indebitamento finanziario netto normalizzato, stimato di 16,4 milioni di euro) è pari a 24,6 milioni di euro. L'earn-out sarà corrisposto all'eventuale conseguimento di predeterminati risultati nel triennio 2016-2018. Inoltre Banzai, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, avrà la di
sponibilità di spazi pubblicitari, sull'arco di tre anni, di valore stimabile in 7 milioni. Il perimetro acquisito, da cui è stato escluso il segmento news1, ha registrato nell'esercizio 2015 ricavi per 24 milioni di euro con 17,1 milioni di utenti unici.
 
Oltre a diventare il primo editore digitale italiano, Mondadori beneficerà della complementarità dei verticali delle due aziende affiancando agli 8,9 milioni di utenti unici già attivi l'audience acquisita da Banzai, che include siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer. Mondadori si prepara ad avere la leadership nei verticali women, food, health & wellness, aree strategiche che consentono di integrare e ampliare l'offerta multicanale dei brand già in portafoglio, e con potenzialità di crescita anche attraverso iniziative di brand extention. Permetterà inoltre una profilazione dell'audience in target specifici
 
Il rafforzamento nel digitale si aggiunge per Mon
Ernesto Mauri
dadori a quello nei libri e nei magazine: “L'acquisizione di Banzai Media Holding – ha detto l'a.d. Ernesto Mauri – ci permette di accelerare il processo di trasformazione, già portato avanti con successo grazie alle azioni di recupero di redditività e la conseguente capacità di investire nel core business”.
 
Secondo quanto scrive Prima Comunicazione, Andrea Santagata, ceo di Banzai Media, sarà alla guida della nuova strategia editoriale di Mondadori sul digital, con la carica di nuova creazione di vice direttore generale periodici di Mondadori. Verrà creata un'unica struttura dedicata al digitale con l'unione degli addetti di Mondadori e quelli provenienti da Banzai Media.


Il Sole 24 Ore festeggia i 150 anni
alla Scala col corto ‘Lo ha detto Il Sole’

Nel documentario di 50 minuti, prodotto da Giffoni Experience - Giffoni Innovation Hub e diretto da Luca Apolito, il quotidiano racconta il proprio modo di fare informazione, i valori e la visione. Il direttore Roberto Napolitano ha evidenziato il  “modo unico di fare informazione basato su competenza e rigore”. Per l'occasione, Filatelia di Poste Italiane ha realizzato una cartolina e un annullo speciale

3 maggio 2016 - Ieri Il Sole 24 Ore ha celebrato i 150 anni al servizio dell'informazione per famiglie, professionisti e il mondo dell'imprenditoria e della finanza, proiettando al Teatro alla Scala di Milano il film documentario di 50 minuti ‘Lo ha detto Il Sole – 150 anni di storia di un grande giornale’, prodotto da Giffoni Experience - Giffoni Innovation Hub e diretto da Luca Apolito. Vi ha raccontato il proprio modo di fare informazione, i valori e la visione. L'evento, che prevedeva prima un concerto e che ha visto anche la presenza in Teat
Roberto Napoletano
ro del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato anche trasmesso in diretta streaming sul sito www.ilsole24ore.com.

Negli anni Il Sole 24 Ore, frutto dell'unione delle testate storiche milanesi ‘Il Sole’ e ‘24 Ore’, ha continuato a offrire una visione oggettiva e mai scontata della realtà facendo parlare i numeri, che, come spiega nel documentario il direttore Roberto Napoletano, hanno permesso di usare le armi del giornalismo d'inchiesta, di scavare nei circuiti internazionali dell'economia e della finanza, di garantire un'informazione veritiera tanto da far riconoscere alla testata il ruolo di certificatore dei fatti: se “lo dice Il Sole”, vuol dire che sarà vero.  
 
Negli anni Il Sole 24 Ore si è evoluto insieme alla tecnologia, dando vita a partire dal 2012 al suo sistema d'informazione multimediale. “Centocinquant’anni sono tanti – ha detto il direttore Roberto Napoletano – e ci caricano di responsabilità. L'impegno prioritario deve essere quello di preservare, adeguando ai tempi, i tratti cromosomici di un modo unico di fare informazione che si basa su competenza e rigore. Io dico sempre che prima vengono la testa, il giornalismo, i contenuti. Poi viene la tecnologia, che è un fantastico moltiplicatore di quei valori". 
 
Per l'occasione, la Filatelia di Poste Italiane ha realizzato una cartolina e un annullo speciale che saranno disponibili presso lo ‘Spazio Filatelia’ di Milano.




La Stampa interroga i lettori sul giornale del futuro
con ‘La Stampa 3.0’, contest con workshop

Con un esperimento  innovativo che rovescia i ruoli tradizionali dell’informazione, il quotidiano invita i lettori a partecipare alla progettazione del giornale di domani, a ripensarlo e ad adeguarlo alle nuove esigenze. Gli autori delle proposte migliori parteciperanno a un laboratorio di idee insieme alla dirigenza del giornale e a esperti della cultura, dell’economia, dello spettacolo. A supporto dell'iniziativa, una campagna in 5 soggetti di Simonetti Studio

27 aprile 2016 - Convinti che “il giornale sia una comunità intellettuale che per rendere al meglio abbia bisogno di interagire coi lettori”, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari e il direttore creativo Massimo Gramellini hanno lanciato 'La Stampa 3.0', un contest seguito da un workshop con cui invitare i lettori a contribuire alla progettazione del giornale 'di domani'.
 
Si tratta di un esperimento  innovativo che rovescia i ruoli tradizionali dell’informazione visto sono i lettori a essere chiamati a proporre idee
su contenuti e modalità del giornale del futuro. Per partecipare ci si deve registrare sul sito de La Stampa e inviare a www.lastampa.it/trepuntozero, entro il 2 maggio, un testo fino a 500 battute sui contenuti, le modalità di raccontarli o anche di impaginarli, eventualmente corredato da un’immagine Ogni lettore potrà partecipare con una sola proposta.
 
I 50 e più autori delle proposte giudicate migliori verranno invitati con un accompagnatore al workshop che si terrà il 22 maggio presso la Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi. La giornata di lavori, coordinata da Massimo Gramellini e con la partecipazione di Maurizio Molinari e di altri rappresentanti della direzione del giornale, costituirà un laboratorio di idee: le proposte dei lettori si  alterneranno alle voci di esperti della cultura, dell’economia, dello spettacolo, della geopolitica. 
 
Invita a partecipare al contest una campagna pubblicitaria in 5 soggetti creata da Simonetti Studio e pianificata sulle edizioni cartacee e web del quotidiano torinese. 


‘Il Giorno’ celebra 60 anni di radicamento sul territorio lombardo

Secondo quotidiano più venduto nella regione e primo per diffusione e numero di lettori in alcune aree, la testata edita da Poligrafici Editoriale, apparsa in edicola il 21 aprile 1956, dà il via un nutrito calendario di eventi celebrativi che chiuderà il 15 dicembre con un'asta benefica. Partner istituzionale della serie di incontri è la Regione Lombardia

20 aprile 2016 - Il 21 aprile Il Giorno, edito da Poligrafici Editoriale, compie 60 anni e celebra l'evento rafforzando il legame coi lettori e col territorio di Milano e della Lombardia, dove anche in questi primi mesi del 2016 è il secondo quotidiano più venduto a livello regionale e il primo per diffusione e numero di lettori in alcune aree. 
 
“In questi sessant'anni – ha detto l'editore Andrea Riffeser Monti – il Giorno si è affermato come il secondo quotidiano lombardo dopo il Corriere della Sera, e il più letto in provincia. Ogni notte pubblica 130 pagine diverse per raccontare nel dettaglio quello che succede nel territorio, grazie alle sue 10 edizioni. In questi anni Il Giorno si è rafforzato grazie a QN Quotidiano Nazionale, il fascicolo comune a il Resto del Carlino e La Nazione, che lo rende ancora più ricco e autorevole a livello nazionale”.
 
Ai lettori sono dedicate le prime due iniziative del nutrito calendario che impegnerà dal 21 aprile a tutto dicembre il quotidiano, le redazioni e i molti partner, a partire dall'omaggio della copia anastatica del primo numero, uscito in edicola il 21 aprile del 1956, e dall'annullo postale dedicato al sessantennale. Ai territori, invece, sono dedicate otto tavole rotonde organizzate per raccontare le realtà locali, le loro eccellenze, le prospettive di sviluppo economico e le bellezze del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. 
 
Il primo appuntamento sarà il 28 aprile a Varese e l'ultimo il 21 novembre a Milano. Poi, a conclusione dell'anno di festeggiamenti, il 15 dicembre ci sarà un'asta d
Andrea Riffeser Monti, Roberto Maroni
i beneficenza con oggetti d'arte e memorabilia del quotidiano. Partner istituzionale della serie di incontri è la Regione Lombardia il cui presidente, Roberto Maroni, ha ricordato i tanti aneddoti ‎legati a Il Giorno, per lui nato in provincia, a Varese, “il nostro giornale”. E ancora: “La presenza di tante testate locali consente ai lettori di essere informati come si deve, potendo confrontare le diverse fonti. Io guardo con attenzione la posizione de Il Giorno, la sfida di essere così capillarmente presente sul territorio, che è fondamentale per chi lo governa e per chi ci vive”.


Il calendario delle attività per i 60 anni …>>



Sky si rafforza sui film con la partnership con la major
Sony Pictures Tv su scala multi-territoriale, Italia inclusa

Sky trasmetterà in esclusiva con oltre un anno di anticipo rispetto a qualsiasi altro servizio in abbonamento tv, e solo pochi mesi dopo l'uscita nelle sale, i film nuovi e futuri di Sony Pictures Television, tra cui tutti quelli in Uhd. La trasmissione riguarda i servizi in abbonamento, in pay-per-view e in mobilità in Uk, Irlanda, Germania, Austria e Italia

19 aprile 2016 - Sky si rafforza sul fronte della cinematografia in Europa, per tener botta a Netflix e ai progetti espansivi di Vivendi, stilando un accordo pluriennale con la major hollywoodiana Sony Pictures Television per trasmettere film sia in abbonamento, sia in pay-per-view sia in mobilità in Uk, Irlanda, Germania, Austria e Italia. La partnership, che riguarda le nuove e future produzioni di Sony, fra cui tutte quelle in Uhd (ultra definizione 4K), consentirà agli a
bbonati ai canali di cinema europei di Sky (Sky Movies, Sky Cinema e Sky Film) di guardare tutti gli ultimi successi di Sony con oltre un anno di anticipo rispetto a qualsiasi altro servizio d'abbonamento televisivo e solo pochi mesi dopo la loro uscita nelle sale. 
 
L'accordo comprende anche il servizio Sky Go, con la possibilità di guardare i film anche in mobilità. Chi usa i servizi in pay-per-view (Sky Store, Sky Select, Sky Primafila) potrà affittare e acquistare sia le nuove produzioni di Sony che i grandi classici. I clienti dei servizi streaming di Sky (NowTv e Sky Online) potranno guardare i film targati Sony sia live che on demand.
 
Sky aveva già stilato accordi per le serie televisive con Hbo e Cbs e ora ha stretto la prima partnership multi-territoriale sui film con una major, con cui aveva già accordi nei singoli territori ma non su scala internazionale. Comunque i due partner continueranno a offrire i film in modo da preservare le caratteristiche locali di ciascun mercato e da soddisfare al meglio le esigenze dei clienti di Sky in ciascuno Paese.
 
Arriva in contemporanea la notizia che News Corp ha presentato alla Ue una seconda denuncia contro Google per abuso di posizione dominante. Come spiega il Wall Street Journal, di cui News Corp è editore, Google copierebbe i contenuti prodotti da altri editori per ottenere maggiori proventi dall'online advertising rispetto ai competitor, rafforzando la sua posizione dominante. Secondo News Corp, Google così pregiudicherebbe il modello di business di chi i contenuti li produce. 


Il mercato pubblicitario 'fuori dalla recessione',
cresce del 4.8% in febbraio e del 3.7% nel bimestre

Sono due i trimestri consecutivi che il settore chiude in positivo. Aggiungendo al web gli investimenti in search e social che Nielsen per ora stima ma non rileva, il bimestre chiuderebbe a +4.6%. I singoli mezzi risultano in crescita eccetto la stampa e il direct mail. Tornano a investire di più telecomunicazioni e distribuzione, continuano a investire di più alimentari e farmaceutici

18 aprile 2016 - In febbraio il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto del 4,8%, portando il bimestre a +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Aggiungendo quella parte del web attualmente non monitorata ma solo stimata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe a +4,6%. "È una crescita moderata, che comincia a consolidarsi – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – , non solo dovuta ai colossi del web, bensì generalizzata, anche a livello di settori. Tutto ciò conferma una ripresa della fiducia nella comunicazione. Per fare un parallelo con la macro-economia, siamo tecnicamente fuori dalla recessione, visto che è il secondo trimestre consecutivo in positivo“.
 
La tv cresce a febbraio del 7,8% e chiude il bimestre a +6,3%. Tornano invece in negativo i quotidiani, che a febbraio calano del 4,7%, consolidando il periodo cumulato a -1,5%. I periodici chiudono febbraio in crescita dell'1,1%, ma nel bimestre flettono del 4,6%. La radio recupera la performance negativa di gennaio e riprende a crescere (+5,9% in febbraio), portando a +1,8% il bimestre. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è in crescita del 2,2% nel bimestre, grazie al +4,1% registrato in febbraio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web, febbraio chiude a +6,8%. Pur su valori assoluti ridotti (2,8 milioni raccolti
nel bimestre), il cinema segna un performance del +24,6% che conferma il buon momento vissuto dal mezzo che ha visto le presenze nelle sale crescere del 22.8% nel 2° trimestre (vedi news del 14 aprile). Crescono anche l'outdoor (+14,4%) e il transit (+9,2%) mentre è praticamente stabile (-0,4% ) l'out of home tv. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita nel bimestre. Tornano a crescere telecomunicazioni (+21,8) e distribuzione (+33,5%), mentre alimentari (+7,1%) e farmaceutici (+5,3%) contribuiscono alla crescita. In calo la Finanza (-14,5%).  
 
“Il mercato degli investimenti pubblicitari è correlato agli andamenti macroeconomici del Paese – dice ancora Dal Sasso –. Dovremo abituarci a un 2016 in bilico tra buone notizie e patemi e tensioni che tornano a galla, soprattutto se legate al prezzo del petrolio, alla crisi internazionale e alle ondate migratorie. Per ora, il sereno sembra prevalere, aspettando gli eventi sportivi dell'estate”. 


Perfezionata la vendita di Rcs Libri
a Mondadori, nasce la Rizzoli Libri

L'acquisizione si è conclusa per 127,1 milioni, attraverso la controllata Mondadori Libri. Il gruppo Mondadori si consolida nel mercato italiano dei libri trade e dell'editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale. Rcs Libri cambia denominazione in Rizzoli Libri e Gian Arturo Ferrari è nominato presidente del nuovo cda. Proseguono intanto le trattative per l’acquisizione del settore media di Banzai 

15 apri
Ernesto Mauri,
a.d. del gruppo Mondadori
le 2016
- Mondadori ha annunciato il closing dell'acquisizione di Rcs Libri, tramite la controllata Mondadori Libri spa, a seguito dell'accordo sottoscritto il 5 ottobre ma preannunciato già dalla scorsa estate (vedi news del 30 giugno 2015). Lo scorso marzo erano arrivate le autorizzazioni delle Autorità competenti, un via libera da parte dell'Antitrust condizionato al rispetto di dieci misure correttive, tra cui l'obbligo di cedere l'editrice Bompiani e la partecipazione in Marsilio (vedi news del 24 marzo).
 
L'operazione – annuncia una nota – “consente al Gruppo Mondadori di compiere un passo decisivo nell'ambito della strategia di focalizzazione sui core business, consolidando la propria posizione competitiva nel mercato italiano dei libri trade e dell'editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale”. Il perimetro dell'operazione comprende l'intera quota (99,99%) posseduta da Rcs MediaGroup in Rcs Libri, incluse le relative partecipazioni, e la titolarità esclusiva di tutti i marchi in ambito librario, tra cui Rizzoli, per un corrispettivo di 127.1
Gian Arturo Ferrari,
presidente di Rizzoli Libri
milioni, cifra soggetta ad aggiustamenti legati al bilancio 2015 di Rcs spa oltre a un earn-out in favore di Rcs Mg sino a 2,5 milioni di euro, condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati del segmento libri del Gruppo Mondadori.
 
Diventata titolare del marchio Rizzoli, Mondadori comunica che Rizzoli Libri sarà la nuova denominazione sociale di Rcs Libri. I membri del nuovo cda sono Gian Arturo Ferrari (presidente), Paolo Mieli, Antonio Porro, Oddone Pozzi e Enrico Selva Coddè. Quest'ultimo, a.d. area Trade di Mondadori Libri, avrà la responsabilità della gestione dell'area Trade di Rizzoli Libri, così come Porro, a.d. area Educational di Mondadori Libri, avrà la responsabilità della gestione delle aree Education e Internazionale Illustrati della Rizzoli Libri. 
 
L'amministratore delegato del gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, in un video-messaggio su Facebook si è rivolto ai colleghi di Rizzoli Libri: "E' un momento storico per la nostra casa editrice e per tutta l’editoria italiana. Siamo particolarmente orgogliosi e felici, noi tutti della Mondadori, di iniziare con voi un percorso di crescita insieme”. E la presidente Marina Berlusconi ha scritto una lettera ai dipendenti e di benvenuto ai nuovi, sottolineando il passaggio storico nella lunga vita delle case editrici e annunciando, tra l'altro, progetti di ulteriore espansione: "Oggi la Mondadori torna a crescere, focalizzandosi sulle attività che le hanno consentito oltre un secolo di successi: i periodici e i libri. Anche sui primi ci siamo dati obiettivi ambiziosi: stiamo fra l’altro trattando in esclusiva l’acquisizione del settore media di Banzai, una realtà cui siamo interessati per accelerare il nostro sviluppo digitale”. 
 


Con Tavolo Editori Radio la nuova rilevazione degli ascolti
sarà di totale proprietà degli editori. Al via il Comitato tecnico

Il primo cda della neo costituita società TER ha analizzato quanto si fa in tema di rilevazioni d'ascolto radiofonico in Europa, Canada e Usa e ha insediato un Comitato tecnico e consultivo di 16 membri guidato da Elisabetta Tamagni di Elemedia. Dovrà approfondire l'analisi, tener conto delle nuove forme d'ascolto cross mediali, suggerire metodologia e capitolato di gara per trovare uno o più istituti di ricerca. Obiettivo, rilevazione efficace e up to date a un costo contenuto. I primi dati nel 2017

14 aprile 2016 - Una rilevazione degli ascolti di proprietà degli stessi editori radiofonici, uniti nella neo costituita società Tavolo Editori Radio – TER (vedi news del 31 marzo), che si impegnano a confrontarsi intorno a un tavolo dove ogni decisione verrà presa all'unanimità, o almeno con l'accordo dell'80% dei presenti. Senza tralasciare il risvolto economico: poter mettere in gara l'incarico permetterà di scegliere una soluzione adeguata per caratteristiche tecniche a un costo competitivo. Audiradio in liquidazione dal 2011 costava agli editori circa 6 milioni di euro l'anno, la ricerca RadioMonitor di Gfk Eurisko a cui il settore è ricorso successivamente costa circa 4.5 milioni di euro. Un settore che nel complesso incassa più o meno 360 milioni di euro di fatturato pubblicitario l'anno punta ora a un modello di rilevazione che offra qualità a un costo più contenuto.
 
L'analisi di quanto si fa in tema di rilevazioni dell'ascolto radiofonico in Europa, Canada e Usa è stata così al punto 1 del primo consiglio di amministrazione di TER, la nuova società, con capitale sociale 110.000 euro, partecipata al 70% da Rai ed emittenza privata nazionale e al 30% fifty fifty da Aeranti-Corallo e Associazione Radio Frt, le due associazioni che rappresentano la radiofonia locale, e che ieri è stata presentata ufficialmente alla stampa a Milano. 
 
Il cda è composto da 17 membri: Nicola Sinisi (presidente), Antonio Marano e Giuseppe Pasciucco (in rappresentanza di Rai), Marco Rossignoli e Alessia Caricato (Aeranti Corallo), Antonio Niespolo (Kiss Kiss), Francesco Dini e Carlo Ottino (Elemedia), Ivan Ranza (Sole 24 Ore), Alberto Mazzocco e Marco Montrone (Frt), Federico Di Chio (Rti – Radio 101), Mario Volanti (Radio Italia), Lorenzo Suraci (Rtl 102,5), Claudio Fabbri ed Elisa Todescato (Finelco), Massimiliano Montefusco (Rds). 
 
Il cda ha nominato un Comitato tecnico e consultivo formato da 16 membri che riflettono la composizione del cda: 2 membri per Rai (uno meno che nel cda), 2 per Aeranti-Corallo, 2 per Frt, 2 per Elemedia e 2 per Finelco, uno per gli altri, con rotazione biennale dei rappresentanti per le emittenti nazionali e annuale di quelli delle associazioni delle locali. Guidato da Elisabetta Tamagni (Elemedia), ha come primo compito di approfondire i modelli di rilevazione all'estero e i dati della ricerca di base sul mondo dell'emittenza radiofonica ‘Come afferrare Proteo’, realizzata da Gfk Eurisko e Ipsos e presentata lo scorso autunno (vedi Focus del 30 ottobre), dare il giusto peso alle nuove forme d'ascolto cross mediali (da smartphone, tv digitale e satellitare, internet, podcast, etc.), e infine suggerire metodologia e un capitolato di gara. “Nel 2017 – ha detto Sinisi – presenteremo i primi dati ottenuti attraverso una metodologia di rilevazione il più completa ed efficace possibile, anche dal punto di vista degli utenti pubblicitari”. Quanto appunto all'Upa, per ora non coinvolta nella società, Sinisi annuncia che si terrà aperto il dialogo.
 
Una prima sommaria analisi di quanto si fa all'estero ha messo in luce un panorama metododologico estremamente variegato. Tanto per fare qualche esempio, l'unico Paese che usa solo i meter è la Svizzera dove ne sono installati 20.000 su una popolazione di 8.4 milioni di persone, una proporzione impensabile per costi in Italia, dove la popolazione sfiora i 60 milioni di persone (RadioMonitor, ad esempio, usa solo 5.000 meter accanto alle 120.000 interviste CATI ovvero via telefono). Meter + CATI sono usati in Svezia, Danimarca e Norvegia, CATI + CAWI (interviste via web) in Ungheria, diari + meter in Usa e Canada, CAPI (interviste assistite da computer) in Irlanda, solo diari in Olanda e Uk.


Come vorrei la Rai. Dal 1° maggio al 15 giugno i cittadini
potranno dirlo al Governo rispondendo a un questionario online

I sedici tavoli tecnici a Roma di ‘CambieRai’, con presenza di esponenti del mondo dei media, dell'informazione, dell'associazionismo e della società civile, hanno lavorato a un questionario da sottoporre ai cittadini per progettare la Rai del futuro, in vista del rinnovo della Convenzione con lo Stato. Dopo l'elaborazione dell'Istat, i quesiti saranno online sul sito del Governo per la consultazione pubblica

13 aprile 2016 - Si è tenuta a Roma ‘CambieRai’, la prima consultazione sul servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale con cui progettare la Rai del futuro, capace di parlare in modo nuovo, in vista del rinnovo della Convenzione con lo Stato, in scadenza il 6 maggio ma che dovrebbe essere prorogata a ottobre. Sono stati attivati sedici tavoli tecnici, convocati dal Mise, ciascuno con un rappresentante di Rai, per 4 macro-aree: Sistema Italia, Industria creativa, Digitale, Società italiana. 
 
Hanno partecipato 140 persone in rappresentanza di 62 associazioni, 20 enti pubblici e istituzioni, 11 centri studi e think tank, tra cui associazioni degli autori e produttori del mondo televisivo, del cinema, della radio, dell'animazione e dell'informazione, organizzazioni del Made in Italy, del turismo, del digitale, dei beni culturali, del terzo settore, della scuola e dell'università e anche associazioni dei consumatori: in sintesi un'ampia presenza di player di settore e della società civile.
 
Il compito principale è stata la stesura di un questionario che, con la consulenza tecnica dell'Istat, sarà pubblicato per 45 giorni sul sito del Governo, a partire, se i tempi auspicati saranno rispettati, dal 1° maggio, con invito ai cittadini a esprimere la propria opinione sul servizio pubblico che vorrebbero. 
 
L'Istat elaborerà i risultati dei tavoli tecnici, poi dal 1° maggio al 15 giugno i quesiti saranno sottoposti via internet ai cittadini. Sulla base delle risposte, come ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, verrà messo a punto lo schema di convenzione da sottoporre Parlamento.


Scenario mediatico in mutazione. Si alleano Mediaset e Vivendi
per un polo tv europeo. Cairo punta alla maggioranza di Rcs Mg

Vivendi acquisisce il 100% di Mediaset Premium che entra in un grande network internazionale di pay tv da 13 milioni di abbonati. Nasceranno una nuova major europea per la creazione di contenuti e per le produzioni e la prima piattaforma pan-europea di streaming di contenuti on demand. L'alleanza prevede uno scambio azionario del 3.5% tra i due gruppi. Intanto, Urbano Cairo, già socio di Rcs MediaGroup, dà il via alla scalata alla maggioranza attraverso un'Ops così da creare insieme a Cairo Communications un grande gruppo editoriale multimediale diversificato, con prodotti editoriali nelle aree news, periodici, sport e tv

11 apri
Vincent Bolloré, chairman e ceo
di Bolloré Group
e presidente
di Vivendi
le 2016
- Non solo l'unione nel primo trimestre 2017 tra Itedi, editrice de La Stampa e de il Secolo XIX, e il Gruppo Editoriale L’Espresso con La Repubblica, i quotidiani locali Finegil e l'Espresso (vedi news del 3 marzo).  La rivoluzione prossima ventura degli assetti mediatici in Italia (e in Europa) si arricchisce di due nuovi capitoli. Da un lato, a conferma di quanto si stava preparando da molto tempo, c'è stato l'annuncio ufficiale dell'accordo tra Mediaset e Vivendi, che acquisisce il 100% di Mediaset Premium da Rti e dà il via a un nuovo grande polo e
Piersilvio Berlusconi, vicepresidente
di Mediaset
uropeo televisivo. Dall'altro, inattesa e dirompente, si è annunciata da parte di Urbano Cairo la scalata alla maggioranza di Rcs MediaGroup. 
 
L'intesa tra Mediaset e Vivendi formalizza un’alleanza strategica in cui i due gruppi europei puntano a cogliere ogni opportunità di sviluppo nel nuovo scenario globale dei media, dove i contenuti video sono sempre più globali, si fa sentire l’impatto degli ottv statunitensi (basti citare Netflix) e gli assetti dei player di pay tv sono sempre più transnazionali. 
 
Il patto prevede uno scambio paritetico di partecipazioni tra le capogruppo del 3,5% e si articola in tre grandi progetti industriali. 
 
1- Nascerà una nuova major europea per la creazione di contenuti e per produzioni su scala internazionale, secondo standard e linguaggi da mercato globale, che saranno  valorizzati dalla distribuzione sulle reti televisive dei due partner in Italia, Francia e Spagna.
 
2 - Verrà creata la prima piattaforma pan-europea di streaming di contenuti on demand. Le properties online dei due gruppi in Italia, Francia, Spagna e Germania confluiranno in un unico progetto in grado di garantire forte sviluppo tecnologico, customer experience sempre più evoluta e un’offerta di film e serie tv sempre più ampia e pregiata. L'obiettivo è anche di distribuire produzioni originali espressamente dedicate, con ulteriori sviluppi in Paesi in cui oggi le due società non sono presenti.
 
3 - Mediaset Premium fa ingresso in un grande network internazionale di pay tv. Confluirà nel Gruppo Vivendi, che ne acquisisce il 100%, ampliando col mercato italiano un network globale di pay tv che ha già basi in Francia, Polonia, Africa, America Centrale, Estremo Oriente. Vivendi porterà la sua base di abbonati totale a oltre 13 milioni di utenti. Mediaset proseguirà e rafforzerà la sua attività di editore di canali e contenuti on demand per Premium su tutte le piattaforme. 
 
L’intesa che dovrebbe essere essere finalizzata entro il 30 settembre, prevede che Vivendi, Mediaset e Rti sottoscrivano un accordo di lock up di tre anni. Alla data del closing Vivendi e Fininvest  sottoscriveranno un patto parasociale di stabilità che regolerà gli acquisti di azioni Mediaset da parte di Vivendi e di Fininvest: nel primo anno Vivendi non potrà effettuare alcun acquisto di azioni Mediaset, nel secondo e nel terzo non potrà possedere una partecipazione complessiva superiore al 5%. Fininvest sarà invece libera di effettuare, direttamente o indirettamente, acquisti di azioni Mediaset nei limiti previsti dalle norme applicabili in materia di opa obbligatoria.
 
Dallo scenario internazionale a quello interno. L’editore Urbano Cairo, già socio di Rcs MediaGroup con il 4,616% del capitale, punta alla maggioranza dell'editrice, cogliendo al volo il disimpegno de
Urbano Cairo, presidente
di Cairo Communications
l gruppo FCA e mettendo sul piatto la propria esperienza nell’esecuzione di complesse ristrutturazioni aziendali, le competenze maturate nella raccolta pubblicitaria e la capacità di crescita nel settore dei periodici.L'offerta pubblica di scambio (Ops) prevede per ogni azione di Rcs 0,12 azioni di Cairo Communications. Come spiega una nota, è “finalizzata a creare un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, rafforzando il profilo economico-finanziario di Rcs e accelerandone il processo di ristrutturazione e rilancio”. E visto che le aree di attività dei due player editoriali “sono fortemente complementari” sarà possibile “creare un gruppo mediale diversificato” con prodotti editoriali di qualità nei settori news, periodici, sport e televisione, capace di sfruttare al meglio le opportunità derivanti dalla convergenza dei media tradizionali sulle piattaforme internet e mobile. 
 
Entrambe le operazioni sono subordinate all’approvazione delle autorità competenti (Antitrust, AgCom). E, nel caso di Cairo, l'offerta è subordinata al raggiungimento di almeno il 50% più un’azione del capitale di Rcs. 
 


Evolve il sistema all news di Mediaset,
TgCom24 è sito, tv, mobile e anche radio

Il direttore Paolo Liguori, in carica da novembre, ha rinnovato il ‘sistema’ col restyling del sito all'insegna di ordine, leggerezza, facilità di navigazione e profilazione. Ha varato una nuova app e nuovi format per il canale tv che nascono dai programmi dell'informazione Mediaset, con più live e inchieste e news raccontate dalla radio. La raccolta pubblicitaria per canale e sito è stata di 20 milioni di euro. Ora si punta sul mobile

5 aprile 2016 - Sotto la direzione dallo scorso novembre di Paolo Liguori, si è aperta una nuova pagina per TgCom24 sia come canale tv che come sito web, dando vita all'evoluzione del sistema all news di Mediaset. È online da ieri il nuovo sito, c'è una nuova app e nuovi sono i format che nascono dai programmi dell'informazione Mediaset.
 
Nato 15 anni fa come TgCom, il sito ha aggiunto negli anni un ‘24’ al nome (‘sempre sulla notizia’), ha mutato aspetto, inserito nuove sezioni e dato più spazio ai video. Il mobile è diventato sempre più importante tanto che oggi da lì arriva il 50% del traffico. Al web, al mobile e al canale tv (al 51 e al 111 del dtt) il sistema affianca ora anche anche le radio. 
 
TgCom24 è un si
stema integrato all news, totalmente free, seguito da oltre 26,3 milioni di utenti al mese (8,8 milioni solo su mobile) che ricopre nel complesso del sistema multimediale il terzo posto nel ranking dei principali siti d'informazione italiani, dopo Repubblica.it e Corriere.it. Le breaking news raggiungono quasi 10 milioni di ascoltatori radiofonici al giorno su 14 frequenze tra cui Radio Italia, R101, KissKiss, Radio Norba, Radio Subasio, Radio Number One, in 5 momenti di massimo ascolto (alle ore 8, 9, 12, 18, 19).
 
L'idea alla base della programmazione del canale tv, che in quanto all news non può ovviamente contare su grandi numeri (la share media giornaliera è dello 0.40% con peak dello 0.55% nei momenti di eventi forti di attualità), è di rivolgersi valorizzandoli a pubblici di nicchia. Tra le novità c'è ‘Il Giallo della settimana’, spin off di ‘Quarto Grado’ con la cronaca nera condotta da Remo Croci e, tra gli opinionisti, Raffaele Sollecito che, visto l'iter giudiziario che l'ha coinvolto, è “da considerarsi un esperto di sistema giudiziario” (Liguori). Poi c'è ‘Italiani brava gente’ dove l'attualità è raccontata da Marcello Vinonuovo sui temi tratti dalla trasmissione ‘Dalla vostra parte’. ‘Le buone notizie della radio’ ovvero le news raccontate dalla radio per la televisione è un programma in collaborazione con Radio 101. 
 
Nella programmazione serale, che si è ampliata di un'ora, dalle 21.30 alle 22.30, debutta ‘Prima Serata’, format dedicato a due grandi temi: nella prima mezz'ora si parla di immigrazione, terrorismo ed economia, nella seconda di ‘Stelle e Strisce’ con le principali notizie dagli Usa anche in vista delle elezioni.
 
Il restyling del sito (fino ad ieri 1,3 milioni gli utenti unici al giorno) è stato improntato alle parole chiave ordine (più ordinato, più asciutto, più facile, gerarchia della notizia), leggerezza (più bianchi), facilità di navigazione (migliorata, in più eliminazione dei click a vuoto), profilazione (l'azienda vuole conoscere i propri utenti
per fornire loro contenuti adeguati). La grafica è responsive e permette maggior leggibilità. Registrandosi al sito si possono selezionare contenuti da vedere in un secondo momento, mentre selezionando una notizia si può ricevere una notifica ogni volta che ci sarà uno sviluppo. È prevista anche l'aggregazione tematica delle notizie con possibilità di approfondire temi importanti anche con news dei giorni precedenti. 
 
Anche sull'app TgCom24 (5 milioni i download), come per il sito, si può seguire la notizia e fruire dell'aggregazione tematica. Inoltre c'è il servizio 12 ore in 3 minuti: due punti ora nell'arco delle dodici ore segnalati da una notifica con il digest della giornata, ovvero le le 7-8 notizie principali 
 
Sul fronte della raccolta pubblicitaria, nel 2015 il sito (gestito da Mediamond) e il canale (gestito da Publitalia) hanno fatturato circa 10 milioni di euro ciascuno (più il sito del canale) e per il 2016 ci si aspetta un risultato analogo. Liguori punta molto sul mobile che se per ora pesa per il 10% sulla raccolta del sito (comunque già il doppio della media di mercato) si pensa possa fare ancora meglio. 


Discovery lancia Dplay Original, brand
di produzione originali per il non lineare

Le serie saranno visibili in esclusiva su Dplay, il servizio di Ott tv free del gruppo. Le produzioni saranno realizzate con ‘Niente’, nuova realtà nella produzione e nella distribuzione. Apre il ciclo ‘Eities – Ottanta mi dà tanto’ con Geppi Cucciari

23 marzo 2016 - Discovery Italia inaugura Dplay Original, brand che denota le produzioni nate esclusivamente per Dplay, il servizio di Ott tv (over-the-top tv) con cui vedere gratuitamente in streaming, in qualsiasi momento, i programmi del portfolio free del gruppo (vedi news del 17 giugno 2015). Si tratta di un progetto in ampliamento, che sottolinea l'impegno di Discovery di dar vita a contenuti pensati, ideati e realizzati per una fruizione on demand e in mobilità. Dplay si può vedere su qualunque device (pc, mac, tablet, smartphone) sul sito it.dplay.com e sui dispositivi mobile con app free.

C
on Dplay Original l'offerta di contenuti si amplia e si apre a nuovi generi, come la comicità. Partner per ideazione, realizzazione e distribuzione dei contenuti è ‘Niente’, nuova realtà nata dalla collaborazione tra Zerostudios e ITV Movie. Produce e distribuisce, attraverso la piattaforma www.niente.tv (che debutterà il mese prossimo), contenuti comici di formati diversi, prevalentemente destinati al web, coinvolgendo youtuber e personaggi televisivi.

Già è online, sul nuovo canale Niente Tv del bouquet Dplay, il primo episodio della serie ‘Eities – Ottanta mi dà tanto’ primo prodotto realizzato dalla collaborazione: una serie di 8 puntate con protagonista Geppi Cucciari in un viaggio a ritroso negli anni ’80 per cambiare il futuro. Ospite fisso è Valentina Lodovini mentre ospite speciale del primo episodio è Fabio Volo. Seguiranno una serie firmata dal ‘Terzo segreto di Satira’ che rilegge in chiave satirica le biografie dei personaggi politici e una web serie inedita con Fabio Volo. 


Le presenze al cinema crescono del 28% in gennaio/febbraio
e Moviemedia contesta il dato Nielsen di un calo della raccolta

Audimovie attesta da tempo in forte crescita le presenze nelle sale cinematografiche. Nel primo bimestre sono stati staccati 31.130.562 biglietti di cui il 57,5% in una delle sale delle tre concessionarie Audimovie ovvero Rai Pubblicità, Prs e Moviemedia. Proprio quest'ultima, che pesa in termini di income più del 40% del mercato, denuncia incongruenze tra il trend degli investimenti rilevati da Nielsen e il proprio giro d'affari e quello stimato dell'intero settore. Non fornirà più i propri dati finché non saranno chiarite le modalità d'analisi e invita tutti a un tavolo di confronto

17 marzo 2016 - La forte crescita delle presenze nelle sale cinematografiche italiane viene confemata anche nei primi due mesi dell'anno: +28% rispetto all'analogo periodo del 2015. I biglietti staccati salgono a 31.130.562, di cui 17.900.804
(il 57,5%) in una delle sale delle tre concessionarie di cui nel 2016 Audimovie certifica le presenze: Rai Pubblicità, Moviemedia, Prs. Nel bimestre ‘Quo Vado?’ si conferma il film più visto, seguito dal pluripremiato ‘Revenant-Redivivo’ e dall'altro italiano ‘Perfetti sconosciuti’. 
 
Le presenze delle concessionarie Audimovie si distribuiscono abbastanza equamente tra le diverse aree geografiche: Nord Ovest 29,7%, Nord Est 22,3%, Centro 24,3%, Sud e Isole 23,7%. Oltre la metà degli spettatori (il 55,2%) ha scelto complessi con 8 o più schermi, il 17.1% quelli con 6-7 schermi, il 21% quelli con 3-5 schermi, il 4.2% quelli con 2 schermi e il 2.6% i monosala. (I dati completi sono sul sito www.audimovie.it).
 
Questi dati significativi dell'interesse del pubblico verso il cinema non sembrano trovare riscontro nella raccolta pubblicitaria: le rilevazioni Nielsen relative a gennaio indicano gli investimenti in calo dell'8% rispetto a gennaio 2015 (vedi news del 15 marzo), dopo un 2015 chiuso a -4% sul 2014. Solleva la questione proprio una delle concessionarie Audimovie, Moviemedia, dicendosi stupita di tale risultato.

 
Moviemedia dichiara in una nota di aver conseguito a gennaio una crescita del 25%, venendo da un 2015 chiuso a +18%: “Che ci sia un'anomalia possiamo affermarlo con certezza, anche perché, regolarmente, effettuiamo rilevazioni sui nostri competitor, che incontriamo periodicamente anche in sede Audimovie, abbiamo rapporti stretti con l'intera catena dell'esercizio cinematografico, monitoriamo tutti gli investimenti che ruotano intorno al settore, insomma abbiamo tutti gli elementi per stimare con una buona approssimazione il trend degli investimenti pubblicitari al cinema. Il cinema cresce vigorosamente, e non da gennaio, ma già dallo scorso anno e ha creato negli investitori un interesse per il mezzo che ritroviamo in modo speculare anche nella raccolta pubblicitaria, in aumento a doppia cifra e, dato che noi rappresentiamo in termini di income più del 40% del mercato, siamo non solo un indicatore, ma anche un influenzatore numerico rilevante. Purtroppo ancora una volta, ci troviamo costretti a leggere un dato negativo, che riteniamo danneggi non solo noi, ma tutti gli operatori del settore, poiché fornisce un quadro tendenziale in flessione quando, oramai da tempo, assistiamo invece a una forte ripresa, che andrebbe correttamente sottolineata e comunicata”.
 
Per tutelare non solo i propri interessi ma anche quelli del mercato di riferimento, Moviemedia annuncia “di aver deciso di astenersi dal fornire a Nielsen i propri dati, fino a quando non verranno chiarite le modalità di analisi e reperimento degli stessi nei confronti di tutte le altre concessionarie, che evidentemente non sono omologhi e congruenti con il dato reale della raccolta pubblicitaria del settore”. La concessionaria si dichiara disponibile a un confronto e/o a un tavolo allargato di settore per giungere a una soluzione. 


La Gazzetta dello Sport si fa verde per i 120 anni
e lancia il contest ‘La leggenda delle leggende’

Col supporto di una campagna firmata da Integer, il quotidiano invita i lettori a decretare il più grande campione di tutti i tempi fra quelli che hanno fatto la storia del giornale. Il 3 aprile uscirà un numero da collezione, distribuito in un milione di copie, che tornerà al colore delle origini, il verde. Il 9 e il 10 aprile ci saranno eventi aperti a tutti alla Darsena di Milano

17 marzo 2016 - Compie 120 anni il 3 aprile La Gazzetta dello Sport, il quotidiano più letto d'Italia, amato dagli appassionati di sport. Per prepararsi all'anniversario, ha organizzato una kermesse tra i campioni di ogni epoca e disciplina per decretare ‘La leggenda delle leggende’ degli ultimi 120 anni di sport. I lettori sono invitati a partecipare a un contest in due fasi su gazzetta120anni.it (qualificazioni dal 16 al 21 marzo e votazioni dal 23 marzo al 2 aprile) per scoprire quale sia lo sportivo
più amato fra quelli che hanno fatto la storia della rosea, ovvero tra campioni di oggi e di ieri messi a confronto in sfide impossibili. “È la classica sfida impossibile in cui si incrociano passioni, emozioni e ricordi – spiega il direttore del quotidiano Andrea Monti –. Il dilemma non si può risolvere a rigore di logica ma solo con la fantasia e la passione”.
 
Tante altre iniziative prenderanno il via per festeggiare l'anniversario. Il 30 marzo ci sarà una grande serata a inviti a Milano per narrare 120 anni di sport a teatro. Domenica 3 aprile uscirà un numero da collezione, distribuito in un milione di copie che tornerà al colore delle origini, il verde del primo numero che gli strilloni distribuirono il
3 aprile 1896 col titolo ‘Il Ciclista e La Tripletta’. Insieme a Gazzetta verrà distribuito uno speciale dedicato alla storia del quotidiano. 
 
I festeggiamenti proseguiranno nel week-end del 9 e del 10 aprile alla Darsena di Milano, con tanto sport per tutta la città, da guardare e da praticare insieme, con appuntamenti gratuiti e momenti di incontro con i campioni. Teatro della manifestazione sarà un palco sull'acqua dove si terrà una serie di interviste, sfide, spettacoli, mentre sulla sponda un villaggio rosa offrirà al pubblico attività di gioco e intrattenimento. 
 
La campagna pubblicitaria che promuove il contest della ‘La leggenda delle leggende’ è curata da Integer (gruppo Tbwa\Italia) ed è declinata su stampa, tv e radio. Il visual mostra, per ogni soggetto, due diversi campi da gioco raffigurati come fossero due mondi che si scontrano in una battaglia epica, che coinvolge tutto ciò che è proprio dello sport in questione. Il primo soggetto vede il mondo del calcio contro quello del motociclismo. Ha prodotto la campagna B612.


L'investimento pubblicitario cresce del 3.5% in gennaio.
Buono il trend di tv, quotidiani, internet e outdoor

Sulla base delle stime di Nielsen sul digitale nel complesso, il web chiude il mese a +6%. La tv cresce del 4.7% e i quotidiani del 2.2%. Continua invece l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Aumentano gli investimenti in pubblicità i settori Telecomunicazioni, Finanza, Distribuzione, Media/Editoria. Li diminuisce l'Automotive

15 marzo 2016 - In gennaio il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso con una crescita del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2015, pari a circa 10,6 milioni in più. Considerando anche la porzione di web attualmente stimata ma non rilevata da Nielsen (search e social), l’incremento sarebbe del 3,5%. “Il  mercato parte bene, dopo la buona performance dell’autunno – dice Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen -. La crescita tiene, mostrando segnali di conferma per il primo trimestre, con un trend positivo che va consolidandosi anche sul medio periodo“.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv chiude con una crescita del 4,7%.  Buona anche la partenza dei quotidiani che iniziano l’anno a +2,2%. Continua, invece, l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Gli investimenti sulla radio subiscono un decremento del 3,4% rispetto a gennaio 2015. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è stabile a +0,2%, mentre sulla base delle stime di Nielsen sul digitale in generale, chiude il mese a +6%. Ancora in trend negativo il cinema (-8%) e il direct mail (-3,7%). In crescita l’outdoor (+ 31,5%) e l’out of home (+38,4%). Stabile invece il transit (-0,1%).
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni. Tornano a crescere i principali settori: Telecomunicazioni (+19,8, circa 5 milioni) e Finanza (+12,1, circa 2 milioni), così come continua l’incremento della Distribuzione (+24,3%, pari a 5 mil
ioni) e di Media/Editoria (+10%, circa 2,5 milioni). Anche Toiletries (+15,6%) e Tempo libero (+25,7%) contribuiscono alla buona performance di gennaio. A questi settori in positivo, si contrappone invece un calo dell’Automotive (-8,7%, circa 5 milioni in meno). 
 
“Un’eventuale conferma in positivo del primo trimestre – continua Dal Sasso – è in linea con quanto ci deriva dagli indicatori macroeconomici. Basti pensare alla produzione industriale che a gennaio è cresciuta del 3,9%. Anche se gli economisti affermano che i primi effetti delle misure espansive annunciate dal presidente della Bce Draghi li potremo vedere dal terzo trimestre in avanti, è indubbio che un maggiore accesso al credito da parte delle imprese potrebbe liberare risorse per il mondo della comunicazione”. 


Poesia in metro, a teatro e in Galleria
a Milano con Corsera e La Lettura

Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con Atm e Piccolo Teatro Grassi promuove ‘Percorsi diVersi’, giornata dedicata alla poesia per il lancio della collana di poesie in 35 volumi ‘diVersi’

14 marzo 2016 - Oggi la Fondazione Corriere della Sera con la Lettura organizza a Milano ‘Percorsi diVersi’, giornata dedicata alla poesia per l'arrivo in edicola da sabato 12 della collana di poesia in 35 volumi ‘diVersi’. In collaborazione con Atm, Lisa Capaccioli, Gilberto Giuliani e Simone Tangolo, attori diplomati alla scuola del Piccolo Teatro, daranno voce a brevi recital di un quarto d'ora nei mezzanini della metropolitana, prima della linea dei tornelli. 
 
Le stazioni toccate saranno nove. Linea gialla M3: alle 12.30 a Crocetta Neruda, alle 13.15 a Missori Whitman, alle 14 a Turati Montale. Linea rossa M1: 12.30 a Cairoli Baudelaire, 13.15 a San Babila Leopardi , 14 a Porta Venezia Borges. Linea verde M2: 12.30 a Lanza Merini, 13.15 a Moscova Dickinson, 14 a Garibaldi Achmatova.
 
Alle 18.30 ci sarà un flash mob in Galleria Vittorio Emanuele in cui i milanesi potranno portare un libro da cui leggere la poesia preferita. Alle 20.30, al Piccolo Teatro Grassi, personaggi noti proporranno i versi del cuore in una staffetta poetica colorata dalle immagini di Giulio Peranzoni. Sul palco si alterneranno Guido Catalano, Gino e Michele, Giancarlo Majorino, Salvatore Natoli, don Gino Rigoldi, Nadia Toffa e Andrea Vitali. L'ingresso è libero su prenotazione (tel. 0287387707, email: rsvp@fondazionecorriere.it). 


Dalla fusione di Itedi e Gruppo Espresso nascerà nel 2017
il 1° gruppo d'informazione italiano. FCA fuori dall'editoria

Memorandum di intesa tra Cir, FCA e Itedi per la fusione per incorporazione di Itedi, che pubblica La Stampa e il Secolo XIX, nel gruppo Editoriale l'Espresso che controlla La Repubblica e i quotidiani Finegil. Nascerà entro il primo trimestre del prossimo anno un gruppo editoriale e digitale da 750 milioni di euro di ricavi. FCA annuncia che distribuirà ai soci la partecipazione in Rcs MediaGroup per concentrarsi nel solo settore automobilistico

3 marzo 2016 - Sarà il primo gruppo editoriale e digitale informativo italiano quello che nascerà nel primo trimestre 2017 dall'unione tra Itedi, controllata da FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e da ItalPress ed editrice de La Stampa e il Secolo XIX, e il Gruppo Editoriale L’Espresso, controllato da Cir, cui fanno capo La Repubblica, i quotidiani locali Finegil e il magazine l'Espresso. Lo annunciano FCA e Cir rendendo ufficiale l'aver siglato insieme a Itedi un memorandum d’intesa che prevede la fusione per incorporazione di Itedi nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Gli accordi definitivi saranno siglati entro il 30 giugno. L'annuncio è arrivato a Borsa chiusa ma i rumor durante la giornata avevano fatto impennare le quotazioni coinvolte. Gruppo Espresso ha chiuso la giornata a +15,89%, mentre Rcs Mg (partecipazione che FCA intende dismettere) ha chiuso a +7,21%. 
 
FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza ItalPress Holding (famiglia Perrone) ne deterrà il 5%. Cir resterà azionista di controllo con una quota di
Monica Mondardini
circa il 43% del Gruppo Editoriale L’Espresso. Ha inoltre annunciato l’intenzione di definire un accordo con Exor che deterrà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione. Questa resterà quotata alla Borsa Italiana. Il perfezionamento dell'operazione è soggetto all’autorizzazione delle autorità competenti nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L’Espresso e di Itedi. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro (senza debiti), hanno diffuso quotidianamente circa 800mila copie e contato su 5,8 milioni di lettori. Il nuovo gruppo avrà un peso del 20% sul mercato interno e sarà uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale. Monica Mondardini, attuale amministratore delegato di Cir, dovrebbe andarne alla guida. 
 
L'operazione ha risvolti anche su Rcs MediaGroup. “Coerentemente con la decisione di concentrare le proprie attività nel settore automobilistico  -  recita una nota di FCA – il gruppo ha deciso di distribuire ai propri soci tutte le partecipazioni detenute nel settore editoriale”.  FCA distribuirà quindi ai soci l’intera partecipazione detenuta in Rcs MediaGroup, portando a “compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l’indipendenza e quindi a preservarne l’autorevolezza”. 


Il Corriere della Sera celebra i 140 anni con un speciale rievocativo,
una cover d'artista, un francobollo, incontri e campagna di A. Testa

Domani viene allegato in omaggio lo speciale '140 anni di storia' di 96 pagine, tirato in un un milione di copie. Sabato 5 la copertina sarà firmata da Anselm Kiefer e il Ministero dello Sviluppo Economico emetterà un francobollo commemorativo. Altre iniziative sono previste nel corso dell'anno con partner Enel e Terna. La campagna di A. Testa su stampa e web ha per concept 'Guardiamo al futuro da 140 anni' 

3 marzo 2016 - Sabato 5 marzo il Corriere della Sera festeggia 140 anni di vita e sarà in edicola con una copertina d’artista, realizzata da Anselm Kiefer. Domani, in omaggio col quotidiano, sarà distribuito il numero speciale '140 anni di storia' di 96 pagine in cui le grandi firme del Corriere ne ripercorrono la storia: un racconto corale, suddiviso per decenni, che alterna nuovi articoli e brani d’epoca. La copertina è disegnata da Fabio Sironi. Insieme allo speciale c'è anche il poster che riproduce la prima pagina del 5 marzo 1876 e una grande infografica con la storia del giornale e molte curiosità. 
 
Il numero speciale del 4 marzo sarà stampato in un milione di copie. Oltre alla distribuzione in edicola e in abbonamento, sarà diffuso anche nei giorni successivi con iniziative mirate nelle principali città, nei luoghi di cultura e nelle scuole, con partner Enel.
 
Altre iniziative sono previste nel corso dell’anno per celebrare l’anniversario, partendo dal ciclo di incontri, organizzati dalla Fondazione Corriere della Sera, 'Il Corriere racconta - 140 anni di Storia e storie', rivolti agli studenti delle scuole superiori e realizzati in collaborazione con Terna. E' previsto anche un francobollo commemorativo da 95 centesimi che il Ministero dello Sviluppo Economico emetterà il 5 marzo, appartenente alla serie tematica 'Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico', stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con tiratura ottocentomila pezzi, rappresentante la prima pagina del 5-6 marzo 1876 con la legenda '140 ANNI DI STORIA' e sotto 'ITALIA'. 
 
La campagna che celebra la ricorrenza è firmata da Armando Testa. Prevede tre annunci su stampa e web con concept 'Guardiamo al futuro da 140 anni' che sottolinea come il giornale sia cambiato negli anni, venga diff
uso oggi in modalità multimediale, ma sia rimasto fedele ai suoi valori e al pensiero ispiratore della 'libertà delle idee'. Nel visual appare un occhio che da simbolo classico di visione e di futuro diventa un'icona di volta in volta differente, con il trattamento artistico del body painting: wi-fi, simbolo della moderna connessione tra persone; un simbolo di posizione perché il giornale tutela le posizioni di tutti; un occhio trasformato in pittogramma del 'caricamento' perché facendo proprie le nuove idee, si può pensare più liberamente. La post produzione è stata curata da Hyperactive Studio. La campagna prevede anche la comunicazione del supplemento speciale e della copertina d'artista di Kiefer. 


Trinity Mirror porta nelle edicole Uk ‘The New Day’,
quotidiano anti-crisi, ottimista e veloce da leggere

Di formula agile, pensato per chi ha al più 30 minuti per leggere le notizie, ha per sottotitolo ‘Life's short, let's live it well’ e costa 50 pence. L'editore ci punta per recuperare profitti e ricavi, convinto che sia la formula giusta per un cartaceo da era digitale

1 marzo 2016 - Ha debuttato ieri nelle edicole inglesi The New Day, quotidiano di formula agile pensato per lettori che hanno appena 30 minuti di tempo per scorrere le notizie. Lo spiega bene il sottotitolo della testata: “Life's short, let's live it well” (”la vita è breve, viviamola bene”). L'iniziatva editoriale è dello stesso gruppo che edita il Mirror, Trinity Mirror plc, che nel 2015 ha subito un flessione dei profitti prima delle tasse del 17.6% e dei ricavi del 6.9% e ora ripone molte speranze nel nuovo lancio.
 
Il direttore Alison Phillips ha dichiarato alla Bbc Radio 4 che l'obiettivo del nuovo giornale è di “contribuire a diffondere quel tanto di ottimismo e di positività che oggi purtroppo mancano ovunque”, raccontando i fatti in modo obiettivo, senza puntare su atrocità o notizie che possano terrorizzare i lettori. Il costo è di 50 pence, gratuito per il primo giorno. 

Anche gli introiti pubblicitari del gruppo Trinity Mirror hanno subito una flessione, pari al 13% tra il 2015 e il 2014, arrivando a quota 182 milioni di sterline, mentre crescono i ricavi da digitale, del 30.8%, a 37.3 milioni di sterline. Tuttavia, Simon Fox, ceo di Trinity Mirror, ha definito The New Day un quotidiano cartaceo progettato per sopravvivere bene nell'era digitale e “che riteniamo colmi una lacuna: un'iniziativa eccitante e innovativa”.  

Lo spot pubblicitario per il lancio del primo giornale indipendente degli ultimi 30 anni ne mette in luce lo spirito ottimista e positivo, di chi è capace di assaporare la vita. 




Rock e dintorni su Jam Tv, nuova web tv musicale

Evoluzione del mensile Jam e della versione digitale con cui si integra, la nuova iniziativa musical-editoriale del giornalista, conduttore radiotv e musicista Ezio Guaitamacchi propone un palinsesto di rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente su storia del rock, novità discografiche, gruppi, artisti e sul music business e i suoi protagonisti. La supportano il Centro Professione Musica, l'editrice Hoepli, LifeGate e Promovideo

1 marzo 2016 - È nata Jam Tv, web tv musicale dedicata gli appassionati di rock e dintorni. Online su www.jamtv.it, è l'evoluzione del mensile Jam che, con sottotitolo ‘viaggio nella musica’, si è rivolto per vent'anni a cultori e appassionati, in forma cartacea fino novembre 2013 e poi come giornale online (www.jamonline.it). 

Dirige la nuova iniziativa musical-editoriale il fondatore di Jam Ezio Guaitamacchi, giornalista e critico musicale, autore e conduttore radiotelevisivo, scrittore, musicista, docente e performer, che sottolinea come il progetto si collochi tra due sue grandi passioni: musica e televisione. Vi lavora uno staff di ragazzi diplomati al Master in Giornalismo e Critica Musicale, che lui stesso dirige dal 2003 presso il CPM, il Centro Professione Musica di Franco Mussida. Jam Tv ha inoltre il
supporto dell'editrice Hoepli, di LifeGate e della partnership tecnica della casa di produzione Promovideo.

Il palinsesto prevede rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente con cui approfondire la storia del rock, informare sulle ultime novità discografiche italiane e internazionali, far conoscere gruppi e artisti con interviste e ‘faccia a faccia’, svelare i dietro le quinte del music business e i suoi protagonisti, far scoprire le nuove realtà emergenti, proporre live inediti e filmati storici. Le sigle di ogni rubrica, fatte con classici del rock rivisitati ‘a cappella’, sono realizzate dal vocalist Boris Savoldelli. Nel palinsesto anche la presentazione di discografici, produttori, manager, editori musicali, promoter, addetti stampa.

Le attività di attualità, informazione e approfondimento musicale del sito www.jamonline.it continueranno all'interno della Jam Tv con cui è integrato. Jam Tv è anche su Facebook (www.facebook.com/JamTVit) e su Twitter (www.twitter.com/JamTVit). 
 
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Il Festival di Sanremo fa il record di share nelle 5 serate, 49.6%. Soddisfatti in Rai per il saldo positivo di 6,5 mln tra costi e ricavi

La 66a edizione ha registrato la share più alta degli ultimi 11 anni anche se, in valore assoluto, la media d'audience nelle 5 serate è stata di di 10.746.000 spettatori contro i 10.837.000 del 2015. Ma è l'effetto della riduzione del bacino tv. La finale non fa l'exploit per la concomitanza di Juve-Napoli, Conti replicherà la direzione artistica e la conduzione nel 2017, gli Stadio vincitori rinunciano a competere all'Eurovision Contest. Boom sui social

15 febbraio 2016 - Esultano in Rai per il trend della 66a edizione del Festival di Sanremo che si è concluso nella notte di sabato (anzi all'1 e 33 di domenica) registrando una media nelle cinque serate di 10.746.000 spettatori, pari al 49.58% share: “la share più alta degli ultimi 11 anni” ha twittato il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone. Nel 2015 la share era stata del 48.64% ma furono 10.837.000 gli spettatori in media della cinque serate: come ha spiegato il reparto ricerche di VivaKi Italia, un valore assoluto minore contro una share più alta avrebbe come motivo la contrazione del bacino televisivo, passato da avere 23,5 milioni di spettatori nel 2015 a 22,2 milioni del 2016. 
 
È stato record di share nella cinque settimane, ma non c'è stato record per la finale. Con ogni probabilità a causa della concomitanza di Juve-Napoli su Mediaset Premium e su Sky Sport, gli ascolti dell'ultima serata sono stati di 11 milioni e 223mila telespettatori, pari al 52.5% di share, inferiori alla finale del 2015 in cui seguirono 11 milioni e 843mila spettatori, pari al 54.21% di share. La prima parte della finale è stata seguita da 12 milioni e 695mila spettatori col 48.76% di share (contro 12 milioni e 763mila e il 50.77% di share nel 2015), la seconda parte ha avuto un'audience di 8 milioni e 712mila spettatori pari al 64.89% (contro 10 milioni e 8mila e il 65.48% nel 2015).
 
Esultano comunque in Rai, anche perché la 66a edizione è costata 15,5 milioni, 500.000 euro in meno rispetto al 2015 (vedi news del 16 febbraio 2015) e i ricavi sono stati di 21 milioni netti oltre a quasi un milione ricavato dalla vendita dei biglietti. Ergo, il saldo positivo è di 6,5 milioni, mentre "fino a tre anni fa i costi superavano i ricavi” (Leone). Intanto, Carlo Conti ha già sciolto la riserva e accettato di essere conduttore e direttore artistico anche per l'ed
izione 2017.
 
La vittoria è andato un po' a sorpresa agli Stadio con ‘Un giorno mi dirai’, brano quasi uguale a quello scartato l'anno scorso, tanto a sorpresa che il gruppo rinuncia a partecipare, come avrebbe diritto, all'Eurovision Song Contest, dove rappresenterà l'Italia la seconda arrivata Francesca Michielin (con 'Nessun grado di separazione').
 
Altro record: &eg
rave; stato il Festival più social di sempre. I dati Nielsen - Social Tv relativi alle conversazioni sul Festival avvenute su Twitter nella giornata di sabato 13 segnalano che il numero di tweet è stato di 603.500 con 71.500 autori unici. Nelle cinque giornate della gara sono stati postati 2,7 milioni di tweet in Italia relativi al Festival, visualizzati complessivamente 230 milioni di volte. L’hashtag #sanremo2016 è stato citato sabato in 415.810 tweet, il 35% in più rispetto alla finale 2015 (il confronto è con l’hashtag #sanremo2015).  Per inciso, va detto che l'altro grande evento mediatico della serata, Juventus-Napoli, ha totalizzato su Twitter quasi 100.000 commenti postati da 27.000 autori. 
 
Leggermente inferiori i dati forniti dall'Osservatorio Reputation Manager che monitora l’andamento degli hashtag su Twitter e dell’interazione sulla fan page ufficiale Festival su Facebook. L'Osservatorio ha registrato complessivamente 2.114.417 tweet inviati da 357.737 utenti unici nelle cinque giornate, con un incremento del 10% in termini di tweet e del 5% di utenti attivi rispetto alla scorsa edizione. Nella finale sono arrivati 533.915 tweet da 67.439 utenti unici. Sulla Fan Page ufficiale di Facebook nella finale 7.000 fan hanno prodotto 21.623 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 223.996 like. 


Nel 2015 l'investimento pubblicitario è cresciuto dell'1.7%.
Bene il web, la tv, la radio e l'out of home al traino dell'Expo

Considerando solo la porzione del web rilevata ma non monitorata da Nielsen il mercato sarebbe invece in lieve flessione. Nel singolo mese di dicembre la crescita è stata del 4.5% e Nielsen prevede un consolidamento positivo nel 2016. Continua la crisi di stampa, cinema e direct mail. Nel 2105 hanno investito di più alimentari e farmaceutici, di meno finanza/assicurazione e telecomunicazioni, mentre i maggiori apporti alla crescita sono arrivati da servizi professionali, bevande/alcolici e gestione casa

12 febbraio 2016 - Nielsen rende noto il consuntivo dell'investimento pubblicitario nel 2015 che, considerando anche la porzione di web (search e social) stimata ma non rilevata,  risulta in crescita dell'1,7% rispetto al 2014. Non tenendone conto, l'anno si chiuderebbe in lieve flessione (-0,5%). “Dopo un inizio faticoso – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen – il 2015 si è chiuso positivamente, grazie al traino di un buon secondo semestre che ci rende ottimisti per un consolidamento in positivo per il 2016”. 
 
La tv chiude il 2015 con una crescita dello 0,7%, grazie a un secondo semestre a +5,3%. Restano in territorio negativo i quotidiani e i periodici che chiudono rispettivamente a -6,6% e – 4,1% l'intero anno. Invece, la radio si distingue nel 2015 per la crescita sensibilmente sopra la media del mercato: +8,8%. Anche internet, sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising (con la parte non monitorata). cresce sopra media, +8,5%, ma senza search e social la performance sarebbe in linea col trend di mercato (-0,7%). Sensibile l'incremento dell'out of home che, grazie all'Expo, chiude con segno positivo: outdoor +3,3%, transit +15,6% e out of home tv +13,1%. Si conferma l'andamento negativo del direct mail e  del
cinema, rispettivamente in calo dell'8,3% e del 4,1%. 
 
Quanto al singolo mese di dicembre, il mercato cresce del 4,5%: la raccolta sulla tv e sulla radio sale rispettivamente del 7,3% e del 5,1%, internet cresce complessivamente del 6,5%, la stampa segna un calo del 2,3%. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita nell'anno, con un apporto di circa 176 milioni di euro. Relativamente ai comparti big spender, alla crescita di alimentari (+6,5%, circa 51,7 milioni) e farmaceutici (+8,6%, circa 25,8 milioni) si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-8,7%, circa 28,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,7%, circa 27,7 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+7,9%), bevande/alcolici (+9,3%) e gestione casa (+8,5%).
 
“Negli anni a venire – conclude Dal Sasso – le novità tecnologiche rappresenteranno sempre più un driver di cambiamento anche nella allocazione dei budget pubblicitari, aspettando che i millennials abbiano un ruolo significativo anche nel cambiamento dei consumi”. 
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Apre i mercati internazionali alle Pmi ‘Food and Travel’,
magazine di food, turismo e lifestyle

Il nuovo mensile è l'edizione italiana di un network presente in 15 Paesi ed è parte di un progetto multicanale che prevede portale web con e-commerce, social, eventi sul territorio di enogastronomia e sport, proposte turistiche, nel Real Estate e, a breve, anche la web tv. La concessionaria MDA propone alle aziende del made in Italy presenze tabellari, iniziative speciali, content sponsorizzati, con un obiettivo di raccolta di un milione per il primo anno

10 febbraio 2016 - È distribuito in edicola, nella Gdo, nel canale Ho.re.ca. e nelle librerie Feltrinelli l'edizione italiana del magazine Food and Travel, mensile per appassionati di food, turismo e lifestyle, che è parte di un network internazionale di 15 edizioni, da cui attinge il 50% dei contenuti aprendo ai lettori uno scenario che va dalla Gran Bretagna dove il progetto è nato nel 1995 al Messico, dal Canada a sei Paesi del Golfo. Nel contempo, racconta nel mondo il made in Italy valorizzando il territorio italiano e le sue eccellenze.
 
Il magazine su carta patinata, che prevede dieci numeri l'anno (il primo ha debuttato il 22 dicembre e ora è uscito il numero doppio di febbraio-marzo), è parte di un progetto multicanale che prevede anche portale web (Foodandtravelitalia.it) con e-commerce, social network, eventi sul territorio di enogastronomia e sport (a partire dall'accordo con il Golf Feudo d'Asti), e anche proposte turistiche in partnership con tour operator fino alla presenza nel settore vendite e affitti turistici attraverso Mp International Real Estate. È in programma anche il varo della web tv.
 
A curare il progetto è la +39 Mediacom, società guidata da Pamela Raeli, in accordo con l'editore inglese di Food and Travel, e che curerà anche l'edizione per la Svizzera italiana. La raccolta pubblicitaria è affidata a MDA (Multimedia Digital Advertising) di Rino Griffo che punta molto sull'offerta multicanale per proporre a Pmi e aziende del made in Italy presenze tabellari, iniziative speciali, content sponsorizzati (promo adv) fino all'e-commerce sui mercati internazionali. L'obiettivo di raccolta pubblicitaria è di un milione di euro per il primo anno. 
 
La tiratura iniziale è di 40.000 copie con un obiettivo diffusionale di 20mila. Il prezzo di copertina è di 4.90 euro. Cura il lancio l'agenzia Aida Partners Ogilvy PR.


Andrea Imperiali presidente di Auditel fino ad aprile 2018

Il secondo presidente di Auditel, dopo 32 anni di guida del dimissionario Giulio Malgara, è stato proposto da Upa insieme ad Assocom e Unicom ed è stato eletto all'unanimità dall'assemblea degli azionisti. Vice presidente di Upa dal 2004, consigliere di Auditel dal 2009 e senior advisor in Pirelli, ha lunga esperienza professionale nel media buying e nelle concessionarie in Italia e fuori

5 febbraio 2016 - Dopo 32 anni Auditel ha un nuovo presidente, Andrea Imperiali di Francavilla. Dopo le dimissioni di Giulio Malgara presidente storico dalla fondazione dell'istituto nel 1984 (vedi news del 20 gennaio), l'assemblea degli azionisti di Auditel ha votato all'unanimità Imperiali, vice presidente di Upa dal 2004, consigliere di Auditel dal 2009 e attualmente senior advisor in Pirelli. 

Nato a Roma nel 1964, Imperiali vanta una lunga esperienza professionale nell'industry della comunicazione, sia in Italia che all'estero: ha lavorato nel media buying e in concessionarie di stampa e televisione, arrivando al coordinamento internazionale di una multinazionale presente in oltre cento paesi come Pirelli.

In carica fino ad aprile 2018, sotto la sua presidenza è prevista per Auditel una grande evoluzione, dall'ipotesi della quotazione in Borsa in nome della trasparenza e dell'indipendenza (proposta all'assemblea dell'Upa di luglio dal presidente Sassoli de Bianchi) alla totale sostituzione del campione entro il prossimo maggio, decisa dopo la ‘svista’ di Nielsen che il 1° ottobre in una mail alle famiglie del panel aveva fatto apparire in chiaro gli indirizzi di quasi 4.000 (su 5.600) membri del campione. Senza dimenticare la costruzione del super panel col campione ampliato a 15.520 famiglie. 

Imperiali è stato proposto dall'Upa insieme ad Assocom e Unicom “per guardare – come recita una nota – al futuro e affrontare le sfide in un settore, quello dei contenuti televisivi, vivacissimo e in rapida evoluzione in termini di linguaggi, di piattaforme tecnologiche e di comportamenti di fruizione”. Sassoli ha dichiarato: “Siamo nell'era dell'intermedialità in cui si integrano mezzi più tradizionali e nuovi, con scambi continui tra contenuti televisivi, piattaforme e device. La scelta di Imperiali va verso l'innovazione, la trasparenza e la responsabilità”.

L'assemblea degli azionisti di Auditel ha anche nominato i consiglieri Valerio Di Natale e Valentino Cagnetta per Upa, Gian Paolo Tagliavia per Rai , Stefano Spadini per Assocom. 


Laeffe lascia il dtt per il bouquet cultura di Sky.
In arrivo al 27 Paramount Channel di Viacom

L'emittente del gruppo Feltrinelli continua a essere visibile solo sulla piattaforma di Sky al 139, rafforzando un rapporto che prevede corner targati Sky nelle 119 librerie Feltrinelli e sinergie editoriali con Sky Arte Hd e Classica Hd rafforzando il polo culturale della pay tv. Al 50 si insedia Sky Tg 24 che lascia il 27 al canale di entertainemnt di Viacom, in piena espansione internazionale. In Italia sarà guidato da Sergio Del Prete

29 gennaio 2016 - Rimpasto nelle tv del digitale terrestre, come era nelle previsioni (vedi news dell'11 gennaio). Il 30 gennaio lascia la posizione 50 del telecomando Laeffe tv, l'emittente del gruppo Feltrinelli, per continuare a essere visibile solo sulla piattaforma di Sky al 139. Sul 50 dell'Lcn si insedierà il canale
informativo all news 'Sky Tg 24 – Dentro i fatti con le tue domande', lanciato un anno fa, col suo palinsesto di documentari e approfondimenti di cultura sport, costume e spettacolo, abbandonando il 27 dove arriverà il 27 febbraio Paramount, il nuovo canale di Viacom. 
 
La tv al 100% del gruppo Feltrinelli, lanciata a maggio 2013, faceva in media lo 0.3% di share (con punte dello 0.6%) mentre era nata con l'obiettivo di una media dello 0.5%. Nel gruppo non si vuole parlare di flop ma da tempo in erano corso valutazioni su possibilità di partnership. Il rafforzamento del rapporto con Sky prevede che nelle 119 librerie Feltrinelli compaiano corner targati Sky e che ci siano sinergie editoriali sul fronte culturale con Sky Arte Hd e Classica Hd. Il comunicato stampa conferma: “Il Gruppo Feltrinelli sceglie di rafforzare la partnership con Sky Italia per il rilancio di Laeffe, che va ad arricchire l’offerta di contenuti di pregio di Sky. Il rafforzamento della partnership col Gruppo Feltrinelli permette a Sky di valorizzare ulteriormente l’offerta, affiancando Laeffe a Sky Arte Hd e Classica Hd nella costruzione di un polo di canali dedicati interamente alla cultura”.  Una selezione di programmi di Laeffe sarà disponibile su Sky On Demand, mentre la  raccolta pubblicitaria sarà affidata a Sky Media.
 
Diventerà visibile dal 27 febbraio al 27 del digitale terrestre il canale di intrattenimento Paramount Channel, nell'ambito di un piano di espansione internazionale che, dopo Spagna e Francia e ora in Italia, prevede anche il lancio in Ungheria, Russia, Romania, Svezia
, Polonia e in un secondo tempo in America Latina. “In Italia Paramount Channel sarà caratterizzato da una proposta unica” ha spiegato Andrea Castellari, a.d. di Viacom per Italia, Medio Oriente e Turchia. Alla guida andrà Sergio Del Prete, vice president editorial content di Viacom Italia, mentre la raccolta pubblicitaria sarà seguita da Viacom Pubblicità & Brand Solutions, la concessionaria del gruppo.


Quattroruote celebra i 60 anni guardando al futuro della mobilità

In edicola dal 1956, il mensile della Domus ha accompagnato gli italiani lungo il cammino della motorizzazione di massa. Gli eventi celebrativi partono allegando al numero in edicola un volume free su passato, presente e futuro del mondo dell'auto. Il 4 febbraio eventi a tema al Pavilion Unicredit a Milano, con ingresso libero

28 gennaio 2016 - Quattroruote compie 60 anni nel 2016 e Editoriale Domus dà il via a una serie di eventi per celebrare la speciale ricorrenza. Era il febbraio del 1956 quando Gianni Mazzocchi, già editore di testate come Domus, Il Mondo e L'Europeo, portò in edicola la rivista ‘per gli automobilisti di oggi e di domani’. Da allora il mensile ha accompagnato gli italiani lungo il cammino della motorizzazione di massa, proponendo giudizi indipendenti sulle auto nuove, consigli di guida, di manutenzione e di comportamento nel nuovo mondo della mobilità.
 
Oggi Quattroruote è un sistema che comprende rivista, sito, presenza sui social, prodotti per i professionisti dell'automotive, una rete di collaborazioni internazionali e la Pista di proprietà a Vairano in cui vengono effettuate le prove auto e i corsi di guida per formazione e sicurezza. 
 
Gli eventi celebrativi si inaugurano con un volume da collezione, in regalo da oggi con il numero di febbraio della rivista. Intitolato ‘PreVisioni. Ricordare. Immaginare’, racconta in oltre duecento pagine passato, presente e futuro del mondo dell'auto. Propone una serie di interviste a personaggi dei mondi più disparati (cinema, teatro, spettacolo, letteratura, design), accomunati dall'essre nati come Quattroruote nel 1956: tra questi, Giuseppe Tornatore, Piero Chiambretti, Giancarlo De Cataldo, Gioele Dix, Gerry Scotti, Mike Robinson, Beppe Servegnini, Chris Bangle, Stefano Boeri. Chiude il fascicolo l'intervista a un'automobilista di domani, una bambina di 10 anni che ne avrà 50 nel 2056 e che racconta come sarà, secondo lei, la quattro ruote del futuro. 
 
Giovedì 4 febbraio, poi, presso l'Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti a Milano sarà aperta al pubblico dalle 17 alle 23 un mostra-viaggio nella mobilità di ieri, oggi e domani. Con Google Trekker, lo zaino speciale per mappare anche le strade non accessibili alle auto per raccogliere le immagini di Street View, si potrà scoprire come si realizzano le mappe stradali digitalizzate a 360°. Si potrà assistere alla proiezione dei cortometraggi del contest ‘Un giorno in automobile’ lanciato da Quattroruote con Bmw Italia, realizzati dagli studenti di Almed, Ied, Iulm e Naba. Lo Ied di Torino attiverà dei laboratori live in cui mostrerà come nascono i bozzetti dei prototipi di auto e farà vedere in anteprima quattro clay models che costituiscono la base di partenza dell'auto inedita che Quattroruote esporrà al Salone di Ginevra 2016. Sarà possibile farsi stampare gratuitamente la copertina del numero a cui si è più affezionati. Ci saranno un music wall digitale sul tema musica e auto e una mostra di 100 automobiline Tobeus, realizzate in cedro del Libano, disegnate da altrettanti designer di fama internazionale. 


Corriere della Sera presenta i dettagli della nuova offerta
digitale, lancio in cut price per il primo mese a 0.99 euro

Tutto cambia il 27 gennaio. Il giornale lavorerà dalle 5,30 del mattino all'1,30 della notte per una copertura ottimale delle notizie e darà maggior valore all'informazione su desktop e mobile. Ci sarà accesso libero a home page e video e a soli 20 articoli al mese su pc, tablet e smartphone. Con la formula base d'abbonamento Naviga+ a 9,99 euro al mese accesso a tutta l'informazione del sito e consultazione dell'archivio storico completo del Corriere. Previste anche le formule Digita+ e la cumulativa Tutto+. La newsletter PrimaOra sarà inviata a tutti gli abbonati dal primo mattino

26 gennaio 2016 - Parte la nuova offerta digitale del Corriere della Sera che punta sul valore del giornalismo online, fruibile su desktop, tablet e smartphone, adottando in Italia il modello informativo di grandi quotidiani stranieri. Una profonda trasformazione organizzativa ha investito la redazione, coinvolta nell'ininterrotta produzione di contenuti per il web e la carta: il giornale lavorerà dalle 5,30 del mattino all'1,30 della notte, con più turni, per una copertura ottimale delle notizie.  
 
I lettori avranno accesso gratuito, su pc, tablet e smartphone, a 20 articoli al mese di corriere.it. Dopo questa soglia, verrà chiesto di contribuire con un abbonamento. L'offerta base di 9,99 euro al mese (cut price di 0,99 euro per il primo mese) dà accesso a tutti i contenuti del sito, da desktop e da mobile, e all'intero archivio storico del giornale (dal 1876). Per chi deciderà di non abbonarsi, resteranno liberi e gratuiti, con accesso illimitato, la home page principale e quelle di sezione, i video e le breaking news integrate nella home page.
 
La home page è ridisegnata con primo piano le news principali, gli editoriali e i commenti in alto a destra. A scorrere, tutte le sezioni in continuo aggiornamento, con le inchieste e gli approfondimenti ben individuabili sulla sinistra, mentre nella colonna di destra sono evidenziati i canali, i supplementi e i blog del Corriere. 
 
Per il mobile è stata studiata una nuova grafica che mette in evidenza approfondimenti e analisi e pone grande cura nell'impaginazione e nel dettaglio grafico. Tutti i lettori avranno libero accesso ai primi venti articoli, mentre attualmente è previsto il pagamento fin dal primo. 
 
Tra le opportunità della nuova offerta digitale, una fondamentale riguarda l'archivio storico disponibile per tutti gli abbonati. Consente di consultare tutti gli articoli pubblicati dal Corriere della Sera nei suoi 140 anni di storia: quasi otto milioni tra reportage, inchieste, opinioni e commenti. La newsletter PrimaOra sarà inviata a tutti gli abbonati fin dal primo mattino. Il nuovo servizio, a cura delle firme del Corriere della Sera, sintetizza in pochi punti i fatti della giornata offrendone una chiave di lettura
 
Diverse le formule di abbonamento. La formula base Naviga+ per 9,99 euro al mese (0,99 euro per il primo mese) consente l'accesso a tutta l'informazione contenuta nel sito, da desktop e da mobile, e la consultazione dell'archivio storico completo. Inoltre, offre una serie di contenuti speciali riservati agli abbonati: reportage, approfondimenti, la rassegna stampa e il servizio PrimaOra. Digita+ è rivolta ai lettori che preferiscono sfogliare il giornale in edizione digitale: resta attiva l'offerta di abbonamento alla digital edition per pc, tablet o smartphone a 19,99 euro al mese. Infine, Tutto+ cumula le offerte Naviga+ e Digita+ al costo di 24,99 euro al mese (0,99 euro per il primo mese). Per i lettori già abbonati al Corriere della Sera (OreSette, abbonamento cartaceo, digital edition, mobile) sono previste offerte per il passaggio alla formula Tutto+. 
 
Il lancio della nuova offerta digitale è supportato a una campagna di Tbwa/Italia, mentre DigitasLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e dei messaggi chiave (vedi news del 20 gennaio). 


I prodotti SkinCare di Philips in tour
nelle profumerie Douglas con Donna Moderna

Il progetto di comunicazione #SkinRevelation, studiato da Mediamond, prevede 5 incontri in 5 città in cui le lettrici proveranno i dispositivi, incontreranno beauty blogger e medici estetici e potranno partecipare a uno shooting beauty che apparirà sul femminile in marzo

25 gennaio 2016 - I dispositivi Philips per la cura della pelle sono i protagonisti del tour #SkinRevelation, una serie di incontri di bellezza organizzati in collaborazione con Donna Moderna, che dal 15 gennaio al 5 marzo si tengono presso le profumerie Douglas di Torino, Bergamo, Bologna, Padova e Verona. In ogni tappa si può incontrare una beauty blogger, usufruire della consulenza dei medici estetici dell'associazione Agorà, diventare protagoniste di uno shooting beauty che uscirà sul settimanale femminile in marzo.
 
#SkinRevelation è un progetto di comunicazione studiato da Mediamond e Philips per promuovere i prodotti dello SkinCare di Philips: VisaPure Essential, VisaPure Advanced e VisaCare. Le lettrici di Donna Moderna, recandosi nelle profumerie Douglas che ospitano gli speciali appuntamenti, li potranno provare in prima persona. 
 
Per ogni tappa sarà scelta la donna che meglio interpreta la filosofia di bellezza al naturale per Philips e gli scatti delle giornate verranno caricati sul social wall dedicato con l'hashtag #SkinRevelation. Le donne selezionate parteciperanno al servizio fotografico beauty che verrà pubblicato su Donna Moderna. Info sugli appuntamenti su philipsbeauty.donnamoderna.com


Radio Zeta l'Italiana, con nuovo logo e nuova identità,
cavalca la voglia di ballare delle nuove generazioni

Entrata in ottobre nel gruppo Rtl, la superstation multipiattaforma evoluzione di Radio Zeta è ripartita il 1° gennaio in ambito nazionale, con la mission di unire il pubblico di sempre con quello giovane, affascinato da scuole di danza e revival, all'insegna di 'Balla la vita'. DlvBbdo firma la campagna di rilancio da 4 milioni a tariffe di listino. Raccoglie Open Space che venderà solo pubblicità nazionale

20 gennaio 2016 - È nata anzi rinata il 1° gennaio con un heritage fortissimo Radio Zeta L’Italiana, la superstation multipiattaforma evoluzione di Radio Zeta, la radio per famiglie di Angelo Zibetti che ha fatto ballare i suoi fan per 40 anni ai ritmi di balera, creando una community di ascoltatori di un milione di persone nel Nord Italia, in particolare Lombardia, Valle D'Aosta e Piemonte. Entrata nell'orbita del gruppo Rtl 102.5 (vedi news del 19 ottobre) e affidata alle cure del direttore artistico Lorenzo Suraci, patron di Rtl, è diventata Radio Zeta l'Italiana, per sottolineare la nuova identità nazionale: ora è trasmessa anche in altre parti d'Italia, in FM e sul canale 737 del dtt oltre che in streaming sul nuovo sito www.radiozeta.it e su tutti i dispositivi mobili con l'app ufficiale. Il nuovo logo nei colori del rosso, del nero e del bianco e nelle forme geometriche triangolari la identifica parte della famiglia Rtl.

La scommessa di Suraci fa perno su una voglia di spensieratezza e leggerezza che è anche dei giovani, che stanno riscoprendo il fascino delle balere, delle scuole di danza e delle serate revival anni 50 e 60. Il palinsesto di flusso, attivo dalle 6 del mattino alle 2 del giorno successivo con l'obiettivo di passare presto alle 24 ore, non dimentica il pubblico di sempre ma lo a
mplia a quello più giovane unendo “le generazioni in un'unica giravolta” sulle note di classici musicali nazionali e internazionali. La firma della radio, che è anche il claim della campagna di lancio ideata da DlvBbdo, è infatti 'Balla la vita!' (vedi news del 12 gennaio)

Nei key visual della campagna una figura in bianco e nero balla con una a colori, a simboleggiare la serena coesistenza delle generazioni. Sei i soggetti, dedicati a Rock’n’Roll Acrobatico, Liscio, Boogie Woogie, Charleston, Twist and Shout, Tip Tap, Valzer. Protagonisti alcuni tra i più importanti ballerini della scena italiana come i campioni 2014 di liscio Nadia Galli e Daniele Raddi, scovati grazie a un casting condotto con la balera dell'Ortica di Milano, dove ci sarà una grande festa di inaugurazione in aprile. Una chicca: le immagini in bianco e nero della campagna non sono state ottenute in postproduzione ma solo grazie a trucco e styling. 

La campagna, ideata dai direttori creativi esecutivi di DlvBbdo Stefania Siani e Federico Pepe (che ha anche curato la regia degli spot, gli scatti degli annunci e il logo), è pianificata su stampa, affissioni, maxi affissioni, radio e su Mediaset e Mediaset Premium con spot da 15’’. Il budget (a tariffe di listino) è di 4 milioni di euro.

La concessione pubblicitaria è in carico a Open Space Pubblicità guidata da Virgilio Suraci. Non ci saranno vendite a pacchetto con Rtl e verrà raccolta solo pubblicità nazionale (prima era un ibrido nazionale-areale-locale) con un prezzo a listino indicativo tra i 180 a i 250 euro a inserzione. Per ora la radio deve farsi conoscere e non comunica obiettivi di raccolta (Radio Zeta faceva un milione l'anno con la nazionale, venduta dai 30 ai 70 euro a comunicato). Suraci può dichiarare invece il buon risultato di Rtl 102.5, che nel 2015 ha fatturato 57 milioni di pubblicità, con una crescita del 14% sul 2014. Tra le novità del gruppo c'è anche la vendita della 'radiovisione', ovvero su quattro inserzionisti l'ora, uno al 58° minuto va in onda con l'open spot, che è contemporaneamente in video e in audio (lo stesso dello spot tv se adatto o creato ad hoc per la radio in caso opposto).




Rcs Mg lancia C+, la nuova offerta digitale
di Corriere della Sera, con Tbwa/Italia e DigitalLBI

Il lancio della nuova offerta digitale con paywall dal 27 gennaio, all'interno del 'sistema di informazione' Corriere della Sera, ha il supporto di una  campagna in tv, stampa, web e radio incentrata sui valori della Cultura, del Coraggio e della Credibilità della testata. DigitalLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e alla campagna per la sottoscrizione della membership

20 gennaio 2016 - Rcs Mg lancia C+, il nuovo Corriere Digitale, nella nuova visione del direttore Luciano Fontana in cui il Corriere della Sera è inteso come un 'sistema di informazione', col cartaceo integrato con tutte le forme digitali. La novità prevede l'introduzione dal 27 gennaio del paywall, come aveva preannunciato l'amministratore delegato Laura Cioli nella presentazione del piano triennale (vedi news del 22 dicembre). Fontana ha spiegato che i lettori avranno accesso gratuito alla home page e
a 20 contenuti al mese, su tutte le piattaforme, poi si dovrà sottoscrivere un abbonamento secondo il  modello metered adottato da tante testate internazionali. 

Sostiene il lancio di C+ una campagna pubblicitaria multisoggetto realizzata da Tbwa/Italia che si ispira a tre valori fondanti del giornalismo del Corriere della Sera, ovvero Cultura, Coraggio e Cred
ibilità: la Cultura di chi informa giorno dopo giorno; il Coraggio di chi racconta i fatti, anche quelli più scomodi; la Credibilità dell'informazione, di giornalisti autorevoli che descrivono i fatti così come sono.  I tre valori sono 'ambientati' in luoghi simbolo: la Galleria degli Uffizi a Firenze per la Cultura, il Palazzo di Giustizia a Palermo per il Coraggio e la sede storica del Corriere della Sera di via Solferino a Milano per la Credibilità. Lo spot si chiude in piazza Gae Aulenti, simbolo della Milano contemporanea che guarda al futuro, così come il Corriere della Sera esprime i suoi valori nel nuovo mondo digitale.

La campagna è declinata su mezzi cartacei del Gruppo Rcs, mentre lo spot sarà in onda la prossima settimana in prime time su Rai, Mediaset, canale Fox e La7. Sono previsti anche radiospot e una campagna web e direct marketing sviluppata insieme alla divisione digital di Tbwa\Italia.
 
DigitasLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e dei messaggi chiave di C+, declinando poi tutto questo in un percorso esperienziale che parte dalla scoperta del nuovo mondo digitale del Corriere della Sera per arrivare alla sottoscrizione della membership. Inoltre, DigitasLBi ha ideato e prodotto il video di presentazione di C+ e la strategia e la creatività della campagna multicanale di C+ finalizzata all’acquisizione. 
Per saperne di più..>>



Mtv8 fa restyling in attesa di diventare Tv8, SkyTg24
punta al 50 del dtt, al 27 arriva Paramount Channel

“Vedrai solo 8” è il claim dello spot promozionale con testimonial Claudio Bisio per il canale semigeneralista di Sky alla posizione 8 del telecomando, che lancia anche il nuovo sito. Il canale all news di Sky, in chiaro da un anno, dovrebbe lasciare il 27 al nuovo canale di intrattenimento di Viacom. Progetti di partnership per LaEffe

11 gennaio 2016 - Restyling, partendo proprio il giorno 8 gennaio, per Mtv8, il canale che Sky ha acquisito in luglio da Viacom al numero 8 del telecomando per farne una rete semi generalista. L'ipotesi di un ulteriore rebranding col logo Tv8 a sostituire lo storico Mtv diventato da settembre Mtv8 (vedi news del 22 settembre) ha scatenato sui social i nostalgici della rete un tempo musicale (hashtag #AddioMtv), ma è stata smentita da Sky. Ma intanto il nuovo sito dedicato è www.tv8.it e Claudio Bisio nello spot promozionale destinato a passare su Cielo, Mtv8 e SkyTg24 ‘vede solo 8’, dal numero sulla sveglia al biscotto e al binario del trenino. Recita infatti il claim: “Vedrai solo 8”. 
 
Non è l'unica novità per i canali in chiaro di Sky. Sarebbe previsto, infatti, lo spostamento alla posizione 50 del telecomando del canale informativo SkyTg24, lanciato un anno fa al 27, posizione ceduta da Class Editore che aveva chiuso Class Tv (vedi news del 26 gennaio). SkyTg24 col suo palinsesto di documentari e approfondimenti di cultura sport, costume e spettacolo dovrebbe prendere il posto di LaEffe Tv per collocarsi nell'area ‘all news’, tra il 48 di Rainews24 e il 51 di TgCom24 di Mediaset. 
 
Sul 27 si installerà, invece, il nuovo canale di intrattenimento di Viacom ‘Paramount Channel’ già presente in Spagna e in Francia, nell'area cinema vicino a Iris e a Rai Movie. Nebulose per ora le sorti de LaEffe, la tv al 100% del gruppo Feltrinelli lanciata a maggio 2013, che resta inchiodata a uno share dello 0.25% mentre puntava allo 0.5%. Secondo quanto scrive MF, sarebbero in corso nel gruppo Feltrinelli valutazioni su possibilità di partnership proprio con Sky o Viacom. Nemmeno si sa ancora che progetti abbia per il canale 59 il gruppo De Agostini che sta per ritornarne titolare dopo la chiusura sul dtt di Gazzetta Tv di Rcs MediaGroup (vedi news collegata).


La pubblicità sulla stampa flette del 6.3% tra gennaio e novembre 2015

I quotidiani hanno svenduto più dei periodici. Secondo l'Osservatorio Stampa Fcp, i primi hanno perso il 7,2% del fatturato pubblicitario contro una crescita dell'1% degli spazi pianificati, mentre i periodici hanno segnato un calo a fatturato del 4,7% e a spazio dell'1,5%.

8 gennaio 2016 - Il fatturato pubblicitario della stampa ha registrato tra gennaio e novembre 2015 un calo del 6,3%, attestato dalle rilevazioni dell'Osservatorio Stampa Fcp. I quotidiani nel complesso hanno registrato una flessione del 7,2% a fatturato contro una crescita dell'1% degli spazi pianificati, indicando una diminuzione media delle tariffe che gli editori sono riusciti a praticare. In particolare è stata ‘svenduta’ la commerciale nazionale più della locale: la prima risulta in calo del 9,4% a fatturato e del 2% a spazio, la locale perde il 6,6% a fatturato mentre cresce dell'1% a spazio.

Il fenomeno è meno evidente, seppur presente, tra i periodici che segnano un calo a fatturato del 4,7% e a spazio dell'1,5%, con i settimanali che registrano un andamento negativo a fatturato del 4,5% e a spazio dell'1,2% e i mensili che hanno percentuali negative a fatturato del 4,6% e spazio dell'1%. Le Altre Periodicità registrano -8,2% a fatturato e -6,4% a spazio. 



Approvata la legge sulla Rai che diventa impresa guidata da un a.d.

L'amministratore delegato agirà da capo d'impresa, potrà nominare i dirigenti, ma per le nomine editoriali dovrà avere il parere del cda. Potrà firmare in autonomia contratti fino a 10 milioni di euro. Il cda passa da 9 a 7 membri, non più nominati dalla Vigilanza. Il presidente è ‘di garanzia’. Intanto Mediobanca ha stimato che con l'addebito del canone nella bolletta elettrica l'introito aumenterà di circa 420 milioni di euro e la Rai diventerà il primo gruppo televisivo per ricavi in Italia

23 dicembre 2015 - Evolve il servizio televisivo pubblico italiano, dopo l'approvazione ieri al Senato per alzata di mano del ddl di riforma, già approvato alla Camera. La Rai diventa un
Antonio Campo Dall'Orto,
a.d. Rai
'impresa guidata d un amministratore delegato che agirà da capo d'impresa, il cda è più snello e non viene più eletto dalla Vigilanza, viene inoltre introdotta per la presidenza una funzione di garanzia. L'attuale d.g. Antonio Campo Dall'Orto acquisirà con l'entrata in vigore della legge i poteri previsti mantenendo anche quelli attuali.
 
Ecco i punti chiave della riforma:
 
- Secondo quanto previsto dall'articolo 2, l'amministratore delegato viene nominato dal cda su proposta dell'assemblea dei soci (il Tesoro) e resta in carica per tre anni. Può nominare i dirigenti, ma per le nomine editoriali deve avere il parere del cda, vincolante se votato a maggioranza dei due terzi nel caso dei direttori di testata. L'a.d. assume, nomina, promuove e stabilisce anche la collocazione dei giornalisti, su proposta dei direttori di testata. Può firmare in autonomia contratti fino a 10 milioni di euro (solo con l'assenso del presidente) e ha autonomia sulla gestione economica. All'a.d. spetta anche l'approvazione del piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale, con la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti.
 
- È stata introdotta la figura del presidente di garanzia, nominato
Monica Maggioni,
presidente Rai
dal cda tra i suoi membri, ma soggetto al parere favorevole della Commissione di Vigilanza con i due terzi dei voti. I membri del cda sono ridotti da 9 a 7 di cui 2 eletti dalla Camera, 2 dal Senato, 2 nominati dal governo e 1 designato dall'assemblea dei dipendenti.
 
- L'articolo 1 prolunga a cinque anni la disciplina dei contratti per lo svolgimento del servizio pubblico e potenzia il ruolo del Consiglio dei ministri, che delibera indirizzi prima di ciascun rinnovo del contratto nazionale. È prevista una consultazione pubblica in vista del rinnovo della concessione del prossimo anno. Il contratto di servizio dura 5 anni.
 
- L'articolo 3 detta norme sulla responsabilità dei componenti del cda e prevede la deroga, rispetto all'applicazione del codice dei contratti pubblici, per i contratti aventi per oggetto l'acquisto e lo sviluppo di programmi radiotelevisivi.
 
Plaudono all'approvazione della riforma Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni (“Un bel passo per una Rai più azienda e un servizio pubblico più forte”) e Francesco Verducci, vicepresidente della commissione di Vigilanza (“L'azienda avrà gli strumenti per rilanciarsi e reinventarsi, per tornare grande industria culturale, puntando su qualità e innovazione di contenuti e linguaggi, mettendo da parte pastoie burocratiche e ingerenze soffocanti”). Di opposta opinione i sindacati dei giornalisti, secondo cui è un doppio colpo all'autonomia del Servizio Pubblico: “Palazzo Chigi ha portato sotto il proprio diretto controllo i due pilastri dell'autonomia e dell'indipendenza dei Servizi Pubblici: fonti di nomina e finanziamenti” scrivono Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso, presidente e segretario generale della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario nazionale dell'Usigrai. E ancora: “Da oggi l'azienda sarà guidata da un amministratore delegato, quindi da un capo azienda con molti più poteri, scelto direttamente dal governo”. Sulla stessa linea Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia: “Renzi compie un altro importante passo verso il controllo assoluto da parte dell'esecutivo dell'informazione pubblica, con i rischi che ne conseguono. Dal servizio pubblico, il cui editore è sempre stato il Parlamento in rappresentanza di tutti i cittadini, si passa a una tv integralmente controllata dal governo, e quindi da una sola parte”. E Roberto Fico, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, scrive su Facebook: “Quella approvata al Senato è una Gasparri 2.0. Renzi vuole una Rai legata a doppio filo al potere esecutivo”.
 
Intanto Mediobanca ha calcolato in un rapporto di Ricerche & Studi sul settore televisivo che con l'addebito del canone nella bolletta elettrica l'introito aumenterà di circa 420 milioni di euro, dai 1.569 del 2014. Il tutto nell'ipotesi di 100 euro di canone e di un'evasione ridotta al 5% rispetto all'attuale del 30,5%. La Rai, a pubblicità costante, passerebbe così da un fatturato totale di 2,45 miliardi a circa 2,87 miliardi diventando il primo gruppo televisivo per ricavi in Italia. Una famiglia su tre oggi non paga il canone, passando dal 26% al Nord al 29% nelle Regioni del Centro e al 37% al Sud e al 40% nelle Isole. 


Nel Piano triennale di Rcs Mg trasformazione del business,
subito il paywall per Corriere.it, dismissione di Sfera e Veo

Tra le otto azioni previste, una forte riduzione dei costi, nuove forme di monetizzazione, messa a punto di contenuti per nuove audience e lo sviluppo internazionale attraverso lo sport e verso l'audience di lingua spagnola. Il tutto per raggiungere i 3 obiettivi base della sostenibilità economico finanziaria, di estrarre il massimo valore dagli asset del gruppo, di dare fondamenta solide alla crescita futura. Il Piano prevede un aumento dell'1,5% dei ricavi nel 2018 ma già un risultato netto positivo nel 2016

22 dicembre 2015 - L'amministratore delegato di Rcs MediaGroup Laura Cioli, in carica dal 12 novembre, ha presentato alla comunità finanziaria il Piano Industriale 2016-2018, approvato d
Laura Cioli
a.d. di RCS MediaGroup
al consiglio d amministrazione. Il Piano parte dall'analisi della trasformazione del sistema editoriale che ha cambiato radicalmente le opportunità di business per chi opera nel settore, imponendo una “nuova e diversa visione del prodotto, che ne integri in modo sistemico e bilanciato le diverse dimensioni: qualità dell’offerta, capacità di monetizzazione, costi e generazione di cassa”. 
 
Il Piano si propone entro il 2018 benefici netti per circa 60 milioni di euro e tagli al costo lavoro per 15 milioni, oltre a una crescita media dell’1,5% dei ricavi, il raddoppio dell'ebitda, un risultato netto e un net cash flow positivi  fin dal 2016, in costante miglioramento. Un successo subordinato al raggiungimento di tre obiettivi  base: assicurare la sostenibilità economico finanziaria nel breve e nel lungo periodo; estrarre il massimo valore dagli asset del gruppo, anche attraverso una profonda trasformazione del business; strutturare fondamenta solide per la crescita futura.
 
Per raggiungere questi obiettivi il Piano è articolato in otto azioni fondamentali:

1.  Forte riduzione dei costi, preservando investimenti e qualità. Sono previsti al 2018 benefici netti per circa 60 milioni di euro, di cui 45 milioni da interventi sui costi esterni e circa 15 milioni connessi al costo del lavoro, risultato di una riduzione lorda di circa 40 milioni.
 
2. 'Oltre il digitale' -  stabilizzazione dei ricavi e dei margini dei prodotti editoriali print+web+mobile.  Si punterà a una crescita dell’audience dei core brand attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti e verticalità, il raggiungimento di nuovi target e le sinergie tra brand. Ci saranno un ripensamento e una rivitalizzazione delle edizioni locali e un ulteriore rafforzamento con lancio di prodotti digitali hyperlocal. Ci sarà in particolare l'introduzione di nuovi modelli di abbonamento, tra cui, come primi in Italia, il paywall che da fine gennaio riguarderà l'edizione digitale del Corriere della Sera (“I contenuti ad alta qualità devono essere pagati”) con una prima parte di notizie free e poi a pagamento con contenuti particolari per gli iscritti, il che darà anche la possibilità di profilare i lettori.
 
3.  Iniziative di sviluppo nelle aree ad alta potenzialità di crescita. Focus su eventi sportivi, in particolare cycling e running, con piena valorizzazione dei format come il Giro d’Italia e lo sviluppo di un più ampio sistema di eventi agonistici, con lancio di nuovi format di eventi amatoriali e di massa. Poi uno sviluppo verso l'audience di lingua spagnola, in forma pure digital, facendo leva sui brand Marca e La Gazzetta dello Sport. Sono previste costruzione, conoscenza approfondita e profilazione dell’audience del gruppo (30 milioni di persone), utilizzando ogni occasione di contatto (trasformazione data-centrica).
 
4.  Rafforzamento e integrazione della piattaforma tecnologica. 
 
5.  Ruolo guida nel processo di consolidamento dell’industria di stampa.
 
6.  Dismissione di asset non core, come la spagnola Veo Television e l'editrice Sfera purché “al giusto prezzo”.
 
7.  Organizzazione semplificata, integrata e focalizzata sull’execution
 
8.  Monitoraggio costante dell’esecuzione del Piano


In prima web su Grazia.it il corto ‘How I feel’

Per la prima volta il settimanale realizza un corto in collaborazione con un team di giovani creativi di FashionFilmLab, Laboratorio di Alta formazione di OffiCine, che ha li ha seguiti nelle riprese, nel montaggio, nella scelta degli interpreti, della location, della giusta luce e della fotografia. Il progetto è supportato dall'azienda dermocosmetica italiana BioNike

30 novembre 2015 - ‘How I feel’ è il titolo del primo corto realizzato dal settimanale Grazia insieme a un team di creativi in collaborazione con OffiCine, il laboratorio dedicato alla formazione cinematografica nato dalla collaborazione tra Anteo Spazio Cinema e Istituto Europeo di Design. Sono stati scelti per il progetto cinque giovani: Marco Gradara come regista, Federico Farci al montaggio, Diego Diaz alla fotografia, Fabiana Maria Lavezzi alla produzione, tutti partecipanti al Laboratorio di Alta formazione di OffiCine, FashionFilmLab, sotto la direzione artistica del regista Marco Pozzi. La sceneggiatrice, Alessandra Salvoldi, è stata selezionata dopo un contest al quale hanno partecipato centinaia di lettrici di Grazia.

Il corto inizia con un uomo e una donna che stanno per mangiare, ma qualcosa va storto e inizia una discussione animata che sembra dover finire in lite, ma poi la storia prende uno sviluppo diverso. 
 
OffiCine ha seguito per un mese i cinque giovani nell'ideazione, nelle riprese, nel montaggio, fino alla scelta degli interpreti, della location, della giusta luce e fotografia, mentre il team di Grazia ha incontrato la troupe nelle varie fasi di lavorazione. I protagonisti del film sono l'attrice francese Caroline Bourg e l'attore Alessandro Mor, che ha studiato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

‘How I feel’ viene presentato oggi in prima web su Grazia.it alle ore 20.50. Il progetto è supportato dall'azienda dermocosmetica italiana BioNike. L'hashtag dell'iniziativa è: #graziafilm.




Parte su GazzaPlay con 140 film
e documentari il canale tematico PlayAlpinismo

Il canale dedicato alla grande montagna esordisce sulla piattaforma di video on demand de La Gazzetta dello Sport con 140 titoli, tra cui 70 per la prima volta doppiati in italiano, fruibili in abbonamento mensile o con noleggio per singola copia. Rcs stima in 75.000 appassionati di film di montagna il bacino potenziale di utenti. Il lancio ha il supporto di una campagna su mezzi Rcs con creatività interna e di una campagna social a cura di Simple Agency. GazzaPlay punta a diventare un grande raccoglitore di canali tematici verticali a tema sportivo e non. In partenza anche PlayYamato

24 novembre 2015 - La Gazzetta dello Sport si prepara al varo il 30 novembre del primo canale sulla piattaforma di video on demand GazzaPlay de La Gazzetta dello Sport: PlayAlpinismo, dedicato alla montagna. “Partiamo – racconta il direttore della rosea Andrea Monti, che di montagna è grande appassionato – con un catalogo di 140 tra film e documentari di 100 diversi produttori, di cui per la prima volta 70 doppiati in italiano. Il catalogo spazierà dalla storia della montagna al free climbing e continuerò ad essere ampliato e aggiornato grazie alla collaborazione col CAI, con i vari Festival nazionali e internazionali di settore, con le grandi istituzioni dell'alpinismo come i Ragni di Lecco”.
 
Le sezioni per la precisione saranno cinque: Alpinismo Contemporaneo, i Grandi dell'Alpinismo, Storia, Le Grandi Montagne, Climbing. Col CAI verranno sviluppate diverse iniziative come la valorizzazione della Cineteca, sconti per i soci CAI e la promozione di PlayAlpinismo sul territorio all'interno delle sezioni. I festival coinvolti vanno dal BANFF all'Europen Outdoor Film Festival e al Trento Film Festival, che ha contribuito alla selezione dei contenuti per il canale e che nell'edizione 2016 proporrà iniziative
legate a PlayAlpinismo.
 
La fruizione prevede l'alternativa dell'abbonamento mensile a 9,99 euro con visione illimitata dei contenuti (nella migliore risoluzione disponibile di banda, quindi anche in Hd) o l'acquisto/noleggio on demand della singola opera a partire da 0.99 l'una. Ci saranno anche contenuti free. Inizialmente fruibile sul web all'indirizzo www.PlayAlpinismo.com e tramite Google Chromecast, il canale lo sarà anche su Samsung Smart TV. A dicembre arriveranno le app di GazzaPlay per tablet e smartphone, iOS e Android, che permetteranno la fruizione del canale di alpinismo da mobile. Ogni utente potrà collegare il proprio account a cinque differenti device.
 
In Italia si stimano in 250.000 gli appassionati di alpinismo. Di questi 75.000 sono gli appassionati di film di alpinismo che, secondo le valutazioni di Rcs, potrebbero essere interessati a una fruizione pay, ovvero costituire il potenziale bacino di utenti di PlayAlpinismo. Il lancio il 30 novembre sarà accompagnato da una campagna ideata e realizzata internamente che sarà veicolata su mezzi Rcs e che prevederà anche una presenza sui social curata da Simple Agency.
 
“In futuro – ha annunciato Monti – lancere
mo all'interno di GazzaPlay altri canali, non necessariamente legati alla passioni sportive”. GazzaPlay si pone l'obiettivo di diventare un grande raccoglitore di canali tematici verticali. Sempre alla fine di novembre esordirà anche un canale dedicato al mondo ‘anime’: PlayYamato. Atri seguiranno nel 2016. 


Gli Instant Articles su Facebook debuttano in Italia con La Stampa

Primo in lingua italiana, il quotidiano di Torino viene incontro alle nuove esigenze di lettura pubblicando sulla propria pagina Facebook l'intera produzione per il web con la modalità che offre fruizione multimediale e interattiva e abbatte i tempi di latenza dei link. Rcs Pubblicità ha in gestione la raccolta. In test anche Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, Repubblica, Fanpage.it e Today.it

19 novembre 2015 - Debuttano anche in Italia gli Instant Articles su Facebook, il servizio che offre agli editori l'opportunità di far leggere direttamente nel flusso di notizie sul social network i loro articoli, senza i tempi di caricamento che nel migliore dei casi richiede 8 secondi (ma spesso in Italia la latenza dei link è ben più alta). Arriva prima al traguardo per la lingua italiana La Stampa, che pubblica da un paio di giorni i primi Instant Articles sulla propria pagina Facebook. La seguiranno – per ora sono in fase di test – Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, Repubblica, Fanpage.it e Today.it.
 
La Stampa porta su Instant Articles l'intera produzione destinata al sito (ad eccezione degli articoli ‘premium’).“Un giornale non può essere confinato in spazi ‘ottocenteschi’ – ha detto il direttore Mario Calabresi presentando alla stampa la novità –. Il sito in fondo è una riproposizione digitale della copia cartacea così come i link sono una ripropos
Mario Calabresi direttore de La Stampa,
Luca Colombo country manager di Facebook Italia
izione degli strilli. Anche sul tablet i lettori finiscono per andare a leggere il pdf. Ma accanto a questa richiesta di lettura tradizionale, con un contenitore e gerarchia delle notizie, ci sono altre esigenze di fruizione. Molto traffico sul nostro sito arriva da mobile, dal search, dai social. Con Instant Articles possiamo offrire agli utenti un'esperienza d'uso efficace, che moltiplica le possibilità di diffusione del nostro giornalismo”. Già il 10% del traffico complessivo de La Stampa è generato dai social, mentre gli articoli letti da mobile rappresentano il 48% del totale durante la settimana e quasi il 53% nei weekend.
 
Instant Articles rende l'esperienza di lettura fino a dieci volte più veloce degli articoli standard letti su web mobile e offre opportunità di fruizione interattive e multimediali. Gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini, inoltre è possibile zoomare e esplorare le foto ad alta risoluzione inclinando il telefono, i video in auto-play si animano scorrendo lungo le storie, sono previste mappe interattive esplorabili e didascalie audio, gli utenti possono mettere i like e commentare le singole parti di un articolo (vedi news del 14 maggio).
 
Gli editori possono vendere la pubblicità all'interno degli articoli e trattenerne le entrate, oppure utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti, con un modello di revenue sharing. L'opzione scelta da La Stampa per ora è la prima, con concessionaria Rcs Pubblicità. Il monitoraggio di dati e traffico per ora è possibile con ComSCore, ma già nel cda di Audiweb si è discusso dell'opportunità di estendere le rilevazioni in questo senso.


Eurosport rinnova la brand identity all'insegna di Fuel Your Passion

Dopo un anno di grandi cambiamenti, il canale sportivo del gruppo Discovery si dà un'identità più forte col supporto della campagna sui social #sharemypassion. E mette al centro i fan sportivi a cui offre, grazie all'acquisizione di diritti tv premium, grandi esperienze live. L'obiettivo è di diventare la destinazione preferita degli appassionati di tutto il mondo

13 novembre 2015 - Eurosport, l'emittente sportiva del gruppo Discovery, si dà una nuova brand identity, dai caratteri fortemente distintivi, che la “proietta nel 21° secolo”, senza rinnegare un background di esperienze e innovazione che da oltre 25 anni ne accompagnano la presenza nell'etere. Il lancio della nuova identità, che ha per tagline ‘Fuel your passion’ (‘Alimenta la tua passione’), ha il supporto della campagna #sharemypassion sui social network, che incoraggia i fan a condividere contenuti che indichino cosa siano disposti a fare per dimostrare la loro affezione ad atleti, squadre, discipline sportive.

Sotto il controllo del gruppo Discovery, Eurosport ha vissuto un anno di cambiamenti, simboleggiato dall'acquisizione dei diritti dei Giochi Olimpici in Europa su tutte le piattaforme (vedi news del
30 giugno)
, parte di un più ampio impegno a lungo termine per offrire grandi esperienze di sport e coinvolgere, in ogni luogo, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo, i fan di tutte le età. “Il lancio della nuova brand identity – ha detto Peter Hutton, ceo di Eurosport - è un altro passo in avanti per rendere Eurosport la destinazione preferita per gli appassionati di sport in tutto il mondo. Il nostro slogan ‘Fuel Your Passion’, che pone i fan al primo posto, esprime al meglio quello che è stato un anno di trasformazione”.

Eurosport si è assicurato diritti tv premium in ogni mercato, per poter proporre esperienze sportive live come i tornei del Grande Slam di tennis, gli eventi più importanti degli sport invernali, le più grandi corse di ciclismo. Sarà inoltre la casa dei Giochi Olimpici in Europa dal 2018 al 2024.




Black out finito, tornano pubblici i dati Auditel.
Per fine maggio rinnovo totale del campione

Il cda di Auditel vara la ripresa della regolare pubblicazione dei dati d'ascolto, come richiedeva il mercato, ma con misure eccezionali di controllo e certificazione. Messa a punto una ‘road map’ per l'integrale sostituzione delle famiglie del campione entro il 30 maggio, mentre si conferma per luglio l'ampliamento del panel a 15.520 famiglie. Soddisfazione di Mediaset e ancor più di Upa

28 ottobre 2015 - Tornano oggi pubblici i dati d'ascolto televisivo rilevati da Auditel, dopo le due settimane di sospensione decise per l'incidente dello svelamento di gran parte del campione per una ‘svista’ di Nielsen (vedi news del 12, del 15 e del 19 ottobre) Il consiglio di amministrazione di Auditel, presieduto da Giulio Malgara, ha deciso di riprendere la regolare pubblicazione, dopo che – come annuncia la nota emessa dalla società – “il periodo di sospensione ha consentito di mettere a punto una ‘road map’ che prevede l'integrale sostituzione delle famiglie del campione entro il 30 maggio 2016”. 
 
Inoltre “durante questo arco di tempo, la rilevazione e la pubblicazione degli indici di ascolto saranno soggette a procedure eccezionali di controllo, certificate e inviate all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”. I controlli saranno a cura di Reply e Kmpg. Auditel fa sapere comunque che l'operazione Superpanel prosegue e che resta confermato l'obiettivo di luglio 2016 per ampliare il campione a 15.520 famiglie.
 
Soddisfazione condizionata da parte di Mediaset che sottolinea come “le realtà del mercato hanno pienamente ribadito l'importanza della rilevazione univoca e condivisa, confermandone la funzione di sistema che rappresenta uno strumento insostituibile per l'esercizio dell'impresa televisiva”. Però, avverte ancora Mediaset, si è evidenziata la “necessità di miglioramenti strutturali in termini di procedure e organizzazione”. Il gruppo televisivo, in qualità di socio Auditel, si adopererà per il "raggiungimento dei migliori standard internazionali di efficienza e sicurezza del sistema".
 
Soddisfatta anche l'Upa che chiedeva che i dati fossero di nuovo resi pubblici al mercato e che venisse deciso un timing per il rinnovo del campione. Cosa che è stata fatta. 


Audigate. L'AgCom apre un'istruttoria, Sky rende noti i suoi dati
da Smart Panel, Upa ammonisce ad agire con responsabilità

Mentre la Commissione servizi e prodotti dell'Agcom decide di procedere nell'attività istruttoria già avviata il 9 ottobre, Sky rilascia i suoi dati con fonte lo Smart Panel Sky, sistema di rilevamento attraverso i decoder. L'Upa raccomanda di agire con responsabilità sui dati di ascolto per non destabilizzare il mercato durante il periodo di sospensione

19 ottobre 2015 - Altre novità sul fronte dell'Audigate dovuto allo svelamento di parte del campione e dopo la decisione di sospendere per due settimane il rilascio pubblico dei dati d'ascolto (vedi news del 12 ottobre e del 15 ottobre). La Commissione servizi e prodotti dell'Agcom ha deciso di “procedere nell'attività istruttoria” già avviata il 9 ottobre con relativa comunicazione inviata ad Auditel, “al fine di valutare le iniziative che la stessa società di rilevazione intende assumere”.
 
Intanto Sky, che fa parte del cda dell'Auditel che ha deciso la sospensione del rilascio dei dati per due settimane, rende pubblici i suoi dati con fonte il sistema di rilevamento attraverso i decoder, lo Smart Panel Sky. Venerdì, ad esempio, ha reso noto che 1.453.000 spettatori medi hanno visto X Factor 2015 la sera prima su Sky Uno, puntata delle Home Visit in cui sono stati inbdividuati i 12 concorrenti che giovedì 22 ottobre accederanno alla gara live in diretta dall'X Factor Arena. Secondo lo Smart Panel Sky, la puntata di Home Visit è stata vista dal 13% in più di famiglie rispetto all'omologa puntata dello scorso anno.
 
L'associazione degli inserzioni prende a questo punto la parola invitando tutte le controparti del mercato ad agire con responsabilità. Il comunicato ufficiale recita: “Upa, in seguito al processo messo in atto dal consiglio di amministrazione di Auditel per garantire il sistema della comunicazione sui dati di rilevazione, raccomanda all'intero sistema di agire in un'ottica di responsabilità per quanto riguarda i dati di ascolto. Questo allo scopo di non destabilizzare il mercato durante il periodo di sospensione deliberato da Auditel”.


Auditel, black out per 2 settimane sull'audience.
Il campione sostituito in toto nei prossimi mesi

Le due misure sono state decise dal cda dopo che per una svista di Nielsen erano stati rivelati in una mail gli indirizzi di quasi 4.000 famiglie del campione. I dati saranno riservati per due settimane solo alle emittenti. Upa definisce la soluzione prudente e responsabile. Voci opposte dalla Vigilanza Rai. Mediaset ricorrerà ad altri strumenti se si dovessero superare le due settimane

15 ottobre 2015 - Sospensione delle pubblicazioni per due settimane dei dati d'audience e totale sostituzione nei prossimi mesi del campione. Sono le due misure decise ieri dal cda dell'Auditel dopo che per una ‘svista’ di Nielsen il 1° ottobre in una mail alle famiglie del panel erano apparsi in chiaro gli indirizzi di quasi 4.000 (su 5.600) membri del campione (vedi news del 12 ottobre).
 
Il cda di Auditel ha confermato in una nota che “la società continuerà nelle proprie attività di rilevazione dei dati di ascolto sulla televisione in Italia. Per un periodo di due settimane non renderà pubblici i dati prodotti riservandoli alle sole emittenti per analisi dei palinsesti. Procederà nei prossimi mesi alla completa sostituzione dell'attuale campione e contemporaneamente proseguirà, come previsto, nel processo di allargamento del numero di famiglie per un totale di 15.600”. Auditel utilizzerà questo periodo per approfondire, con il Comitato Tecnico, tutti gli aspetti metodologici, con un'accurata serie di verifiche.
 
Alla nota di Auditel ha fatto seguito quella di Nielsen che fa sapere di aver “prontamente avviato un'indagine interna sui suoi sistemi e processi e adottato una serie di procedure in grado di determinare l'entità dell'episodio e identificare eventuali anomalie”, ma che “a oggi non risultano alterazioni dei dati” e che comunque “continuerà a condurre specifiche analisi nel corso dei prossimi mesi per identificare immediatamente eventuali irregolarità”. 
 
Lorenzo Sassoli De Bianchi, presidente dell'Upa, definisce la soluzione prudente, responsabile, trasparente: “Ci permette – ha dichiarato all'Ansa - di costruire un percorso che guarda al futuro di un Auditel più aderente ai tempi con l'integrazione del panel e un rinnovo totale del campione nell'arco di qualche mese. Questa scelta mette i decisori nelle condizioni di avere un quadro più chiaro rispetto a oggi e di dare tempo alle authority di esprimersi”. 
 
Di parere opposto Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che definisce la nota di Auditel imbarazzante: “Non spiega nulla - ha detto all'Ansa - sulla falla che avrebbe svelato i nomi delle famiglie campione, non prende alcun provvedimento immediato, annuncia la sostituzione del panel solo nei prossimi mesi. La Rai si tuteli subito, anche per evitare eventuali iniziative da parte degli inserzionisti, alla luce del rischio di mancata attendibilità dei dati sugli ascolti”. 
 
Mediaset che si dice in una nota fiduciosa “che la vicenda si concluda in modo positivo e che entro i 15 giorni stabiliti riprenda la pubblicazione di misurazioni certificate e condivise da tutti come in precedenza” fa sapere tuttavia che “poiché la mancata diffusione dei dati di audience costituisce un vuoto grave per il mercato e soprattutto per gli investitori pubblicitari, non accetterà una pausa superiore alle due settimane annunciate: in caso contrario, si vedrà costretta a ricercare ogni possibile e lecita soluzione per dare certezza al mercato”. 


Tutto Bond sul temporary channel Sky Cinema 007

Legato all'uscita nelle sale italiane di Spectre, il canale vivrà sino al 6 novembre alla posizione 304 di Sky proponendo tutta la saga completa degli 007, speciali, documentari e approfondimenti extra. Lo promuove un dirigibile brandizzato on air su Milano

12 ottobre 2015 - Vola nel cielo di Milano venerdì, sabato e oggi un dirigibile brandizzato per inaugurare il canale Sky Cinema 007, che fino al 6 novembre vivrà alla posizione 304 di Sky. L'iniziativa è legata all'uscita nelle sale italiane dell'ultimo film di James Bond Spectre distribuito da Warner Bros Entertainment Italia. Sul dirigibile di circa 50 m di lunghezza è rappresentato da un lato il logo del canale Sky Cinema 007 e dall'altro quello del film. L'operazione dirigibile è realizzata da Metaphora.

Il canale offre agli abbonati di Sky l'occasione di vedere tutta la saga completa degli 007, dai primi classici con Sean Connery (tra
i quali Licenza di uccidere, Missione Goldfinger, Si vive solo due volte) ai film con Roger Moore (per esempio Vivi e lascia morire, L'uomo dalla pistola d'oro, La spia che mi amava, Octopussy: Operazione Piovra) fino ai più recenti con Pierce Brosnan (come Goldeneye e Il domani non muore mai) e a quelli con Daniel Craig (Casino Royale del 2006, Quantum of Solace e Skyfall). Viene trasmess
o anche qualche minuto di Spectre.

Oltre ai film ufficiali, prodotti dalla MGM, ci sono anche altri film di 007 non appartenenti alla serie ufficiale a cui si aggiungono speciali, documentari e materiali extra di approfondimento. Ci sarà anche il debutto della produzione originale ‘Racconti di cinema’, nuovo programma di Sky Cinema che esordisce col mito di 007.


De Agostini Publishing lancia i digital magazine Mag

La piattaforma De Agostini Digital Editions è pensata per lo sviluppo e la fruizione di prodotti editoriali verticali attraverso dispositivi digitali, realizzati da redazioni ibride con giornalisti-programmatori e celebrity del web. I primi magazine a essere lanciati sono Beauty Mag, Wine Mag, Fashion Style Mag e Nail Design Mag

2 ottobre 2015 - Nasce la piattaforma De Agostini Digital Editions pensata per lo sviluppo e la fruizione di prodotti editoriali verticali attraverso pc, tablet, smartphone. Il know-how e la capacità di De Agostini Publishing di generare contenuti si coniuga con talenti e brand nati dal web e dai social, in particolare attraverso blog e canali youtube, e con la tecnologia che permette di programmare e pubblicare direttamente in html. Lavorano al progetto redazioni ibride da remoto formate da giornalisti-programmatori e blogger o youtuber. 
 
Per realizzare contenuti declinati direttamente sul digitale, De Agostini aveva acquisito nel 2012 l’agenzia digitale milanese Mutado. Il team digital di De Agostini Publishing e la società D-Share hanno lavorato sull’implementazione delle soluzioni tecnologiche. La piattaforma, che può essere scaricata free su App Store o su Google Play o può essere consultata all’indirizzo store.deagostini.com, presenta come una sorta di vetrina di prodotti digitali di cui è possibile consultare l’anteprima.  
 
I primi magazine ad essere lanciati sono Beauty Mag (realizzato per i primi due numeri in collaborazione con ClioMakeUp), Wine Mag (realizzato in collaborazione con Tannico), Fashion Style Mag (con la consulenza della youtuber Morena D.) di cui sarà pubblicata a metà ottobre una serie di libri dallo stesso titolo editi da De Agostini Libri, e Nail Design Mag, realizzato in collaborazione con deBBY e la youtuber Roslion90. Il costo di una rivista Mag è di 2,99 euro, l'abbonamento trimestrale cosa 6,99 euro e quello annuale 24,99.
 
Il lancio dei magazine è supportato da una campagna online rivolta ai target dei diversi magazine, on air dal 5 ottobre al 1° novembre con pianificazione curata da Carat. Oltre a Google e Facebook, la campagna viene  pianificata attraverso le piattaforme Ogury (per i dispositivi Android) e Danmob (per quelli iOS). In aggiunta è prevista anche una campagna di native adv sul portale Yahoo. 


Sulla pay Tv della Serie A Tim della Lega
online tre dirette a settimana, show e commenti

Il nuovo canale a pagamento in streaming, per ora distribuito solo da Tim ma aperto anche agli altri operatori, propone telecronache, show nel pre e post partita, commenti tecnici, approfondimenti coi campioni. Gli spettatori possono consultare in second screen i dati ufficiali delle partite e le statistiche dell'incontro

18 settembre 2015 - Novità del campionato 2015/2016 è la Tv della Serie A Tim, la pay tv in streaming della Lega Serie A con un palinsesto che prevede per ogni weekend la diretta di tre incontri in orari sfalsati tra loro: trasmissione della partita del sabato alle 18, l'incontro delle 12.30 e uno di quelli in programma alle 15 la domenica.
 
Condotta da Laura Barriales affiancata da Pierluigi Pardo quale telecronista per una delle tre partite di ogni giornata, la Tv della Serie A Tim prevede, oltre alla telecronaca, uno show nel pre e post partita, commenti tecnici, approfondimenti con campioni del passato e del presente. Durante le dirette gli spettatori potranno consultare in modalità second screen i dati ufficiali delle partite in modo interattivo, le statistiche dell'incontro, i dati relativi alle prestazioni atletiche delle squadre e dei giocatori e alle aree del campo in cui si sono mossi.
 
La nuova Tv è fruibile esclusivamente via internet, Iptv o attraverso piattaforma Ott mediante smartphone, tablet, Pc e smart Tv. Fino a tutto settembre Tim promuove la visione del canale includendolo nel servizio Premium dell'App Serie A Tim, da ottobre le partite trasmesse potranno essere acquistate, grazie a un'App al prezzo consigliato di 2 euro per la singola partita o 3,99 per i 3 incontri. Per ora la Tv è distribuita da Tim, ma sarà disponibile, a parità di condizioni, anche ad altri operatori interessati.


Gli Hazan si riprendono tutta Finelco,
alleanza con Mediaset per un nuovo polo radiofonico

Rcs MediaGroup ha ceduto ai fondatori la partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco, mentre Mediaset ha stretto con loro una partnership con l'obiettivo di imprimere ulteriore sviluppo alle proprie attività radiofoniche. Si profila la creazione di un polo cui faranno capo Radio 105, Rmc, Virgin Radio e R101, emittenti che insieme totalizzano quasi 9.7 milioni di ascoltatori al giorno

16 settembre 2015 - Proseguendo nel piano di dismissioni di asset non core, Rcs MediaGroup  ha perfezionato la cessione della quota di partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco a Unibas Sgps Lda e Marina Berrino, che hanno esercitato i diritti di prelazione, per 21 milioni di euro. Un altro milione si aggiungerà al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre. Unibas Sgps Lda e Marina Berrino sono collegate alla famiglia Hazan, editore di Finelco, a cui fanno capo Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio, 3 web tv e siti collegati e un nutrito gruppo di web radio (Rb1 detiene assieme ai soci fondatori il 92,8% di Finelco). 
 
Intanto Mediaset, dopo  l'accordo con Arnoldo Mondadori Editore per acquisire l'80% di Monradio (vedi news del 1° luglio) a cui fa capo  R101, ha stretto una partnership con i fondatori del gruppo Finelco “con l'obiettivo di imprimere ulteriore sviluppo alle proprie attività radiofoniche”. Mediaset ha acquisito azioni con diritto di voto per il 19% del capitale sociale di Rb1 e azioni senza diritto di voto pari al 50% del capitale sociale. Una nota del gruppo sottolinea che è prevista “la facoltà di Mediaset di incrementare la propria partecipazione, ferme restando le necessarie autorizzazioni regolamentari”. 
 
L'investimento “si inserisce nella nuova linea di sviluppo di Mediaset orientata all'emittenza radio” che assicura importanti sinergie con l'industria televisiva, sia in termini di produzione e distribuzione di contenuti sia in termini di raccolta pubblicitaria.  Si profila così  la creazione di un polo che unirà quattro emittenti nazionali - Radio 105, Rmc, Virgin Radio e R101 - che insieme nel primo semestre 2015 hanno totalizzato quasi 9.7 milioni di ascoltatori nel giorno medio, in base all'indagine di RadioMonitor Gfk/Eurisko (vedi news dell'8 luglio)


Nasce Hearst Magazines Switzerland con ceo Giacomo Moletto.
Simona Zanette entra per dirigere la unit digital

Affidata all'a.d. e d.g. di Hearst Magazines Italia la guida della nuova società svizzera del gruppo, che prevede due business unit. La digital sarà diretta dall'ex presidente di Iab Italia mentre Hearst Advertising Worldwide Switzerland sarà diretta da Frank Eimer

14 lugl
Giacomo Moletto
io 2015
- Il Gruppo Hearst apre Hearst Magazines Switzerland e l'affida all'a.d. e d.g. di Hearst Magazines Italia, Giacomo Moletto, che assume il ruolo di ceo. La società svizzera comprende due business unit. Una è la divisione digital dove entra alla direzione Simona Zanette, già managing director di Alfemminile.it (e presidente di Iab Italia fino a marzo 2014), che riporterà a Biago Stasi che in Hearst Magazines Italia assume l'incarico di chief digital officer. L'altra è la divisione commerciale che viene affidata a Frank Eimer, che riporter
Simona Zanette
à a Robert Schoenmaker, managing director international advertising di Hearst Magazines.
 
La divisione digital dovrà sviluppare nuovi business, produrre native advertising e soluzioni creative di branded content oltre ad offrire attività di consulenza di digital strategy e digital custom publishing per clienti in tutta Europa. Tra i compiti di Zanette c'è anche lo sviluppo internazionale di hairadvisor.com, network online di hair stylist su cui trovare i giudizi dei consumatori e prenotare i saloni di bellezza.
 
La divisione commerciale, con brand Hearst Advertising Worldwide Switzerland, gestirà la vendita alle aziende svizzere della pubblicità sulle testate del gruppo e dei marchi Hearst in tutto il mondo, tra cui le edizioni di Harper's Bazaar, Esquire, Cosmopolitan, Town & Country, tutte le testate di Hearst Magazines International, oltre alle edizioni di Marie Claire. 


Per La7 d'autunno un talent comico a target giovane
e il rafforzamento del pomeriggio

All'insegna di 'fedele a se stessa ma aperta ai cambiamenti', la rete generalista di Cairo conferma 6 prime serate su 7 ma annuncia l'arrivo dell'intrattenimento con 'Il boss dei comici' e di un contenitore a target femminile da lunedì a venerdì nel primo pomeriggio. Da novembre arriva in chiaro la fiction 1992 mentre come serata evento ci sarà la terza finale di Miss Italia. Parola d'ordine, rinvigorire l'audience e la raccolta nel secondo semestre dopo un primo deludente

13 luglio 2015 - L'arrivo in autunno dell'intrattenimento in prime time col talent 'Il boss dei comici' per allargare al target giovane e un contenitore di storie di attualità, cronaca, costume nel primo pomeriggio, dal lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 16.30, condotto da Tiziana Panell
Tiziana Panella
a
(volto di Coffee Break al mattino) per rafforzare il day time e allargare al pubblico femminile: sono i due àtout su cui La7 punta per un secondo semestre migliore del primo che ha dato qualche delusione al patron Urbano Cairo. Rispetto al 2014 l'audience nel totale giorno è scesa da 3.25% al 3.15% mentre la raccolta pubblicitaria ha performato peggio della media del mercato, con un calo non dichiarato ma stimabile intorno al 10%. 
 
Tuttavia, alla presentazione del palinsesto autunno-inverno, Cairo ha sottolineato come La7 sia stato l’unico canale generalista cresciuto dopo l'arrivo del digitale terrestre nel 2010, quasi un  punto in più laddove le tre reti Rai sono passate dal 41% al 30% attuale e quelle Mediaset dal 40% al 27%. Negli ultimi 10 anni La7 ha raddoppiato l'audience in prime time dove ha raggiunto il 4% di share, mentre La7 e La7d insieme raggiungono il 3,6% nella giornata e il 4,4% in prime time. Insomma, a due anni dall'acquisizione, Cairo non vende (“non ci penso nemmeno, far tv mi diverte”) e riafferma la formula solo con qualche correttivo, presentando la prossima stagione all'insegna di “fedele a se stessa ma aperta ai cambiamenti”-
 
Il pezzo forte resta il prime time dove le due colonne portanti sono Crozza nel Paese della Meraviglie il venerdì e Dimartedì con Giovanni Floris che, partito in sordina, nelle ultime 4/5 puntate della scorsa stagione ha registrato il martedì una distanza d'audience minima da Ballarò e concluso l'ultima con quasi il 6.5%. Il mercoledì tornerà La Gabbia con Gianluigi Paragone (giorno dove ha performato meglio che di domenica superando il 4%) mentre il sabato sarà a base di film e telefilm. Ancora da decidere per i tre giorni restanti.  Corrado Formigli con Piazzapulita potrebbe occupare il giovedì o il lunedì.  'Il boss dei comici', la nuova trasmissione di Nando Mormone (Made in Sud) con le sfide tra comici emergenti guidati da coach e giudicati da un boss (uno sarà  Alessandro Siani), potrebbe occupare il giovedì o la domenica. Il medical drama Grey's Anatomy di conseguenza andrà on a
ir la domenica o il lunedì.  
 
Tra le novità, si annuncia da novembre l'arrivo in chiaro di 1992, la serie con Stefano Accorsi su Tangentopoli andata in onda su Sky: cinque serate impegnative con doppia puntata, precedute da una presentazione da parte di Enrico Mentana e poi seguite da un dibattito. In primavera ci sarà un nuovo programma di Myrta Merlino, dopo il successo dell’Aria che tira al mattino (fascia in cui è  confermata insieme a Omnibus e a Coffee Break). 
 
Tra le serate evento, c'è il ritorno per terzo anno consecutivo della finale di Miss Italia, domenica 20 settembre, con conduzione di Simona Ventura e una giuria inedita di cui farà parte Vladimir Luxuria. L'access prime time resta appannaggio di Lilly Gruber con Otto e mezzo (“chi ha qualcosa da dire agli italiani non può non andarci” sostiene Cairo). Mancheranno, invece, tre volti della rete quali Daria Bignardi (le Invasioni Barbariche dopo 10 anni hanno registrato un calo di interesse forse anche per la lunghezza), Giulia Innocenzi per cui per ora non c'è un progetto e, come annunciato da tempo,  Michele Santoro che si è preso una 'pausa d'attesa' e forse tornerà come autore invece che come conduttore. 
 
Questo di massima il progetto, a meno di decisioni tattiche di contro-programmazione. Intanto una concorrenza generalista vicina sul canale 8 (ci sarebbe l'interesse di Sky alle frequenze di Mtv) e sul 9 (Deejay diventa generalista con Discovery) non scompone Cairo: “Se attireranno spettatori, se ne avvantaggerà anche il canale 7, arriverà maggior traffico”. Quanto al digitale, c'è l'intenzione di sviluppare la raccolta: va in questo senso l’accordo con Google per la vendita di spazi pubblicitari del canale de La7 su YouTube annunciato a giugno. Un'altra fonte di introiti sarà il Mux di 24,4 megabyte, acquisito per 31.9 milioni, di cui soli 7.2 servono per  La7 e La7d: “Potremo utilizzare i restanti 15,2 per nuovi canali nostri, aumentando la nostra share complessiva, ma potremo anche affittarli”.


Rtl 102.5 si conferma leader di ascolti
nel 1º semestre, Rds sale al secondo posto

Resi noti i dati d'ascolto radiofonico rilevati da Radio Monitor Gfk/Eurisko che nelle alte posizioni registrano in crescita nel giorno medio Rds e 105. Buone performance per Radio 1 Rai e Radio 2 Rai che crescono del 6.3% e del 4.3% recuperando quanto perso nel 2014. Nel complesso sono all'ascolto della radio quasi 35 milioni di italiani al giorno

8 luglio 2015 - Pur perdendo l'1% rispetto al 1° semestre 2014, Rtl 102.5 si conferma nei primi sei mesi del 2015 ancora una volta prima nella classifica di ascolto, con 6.737.000 ascoltatori nel giorno medio, a quasi due milioni di distacco dalla follower Rds che cresce del 2.1%. Segue a ruota DeeJay con 4.677.000 ascoltatori (-0.3%). Radio Italia che era al secondo posto nel 2° semestre 2014 scivola al quinto mentre al quarto avanza Radio 105. Radio 1 e Radio 2 Rai mantengono la sesta e la settima posizione ma avanzando rispettivamente del 6.3% e del 4.3%, recuperando quanto perso nel 2014. I dati sono stati diffusi da Radio Monitor Gfk/Eurisko che li ha rilevati attraverso 60.000 interviste svolte con metodo Cati, condotte tra gennaio e giugno 2015, registrando nel complesso nel primo semestre dell'anno quasi 35 milioni di italiani in media all'ascolto giornaliero. 
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Si compiace del secondo posto raggiunto il presidente di Rds Eduardo Montefusco che vede i  5 milioni di ascoltatori nel giorno medio non poi così lontani: “Un dato che ci aspettavamo e che riscontriamo con la partecipazione sempre maggiore degli ascoltatori alle nostre iniziative a cui si aggiunge la crescita di notorietà di Rds soprattutto nel Nord Italia, legata alla seconda edizione di Rds Academy e alla partecipazione come media partner alla carovana del Giro d’Italia”. Esprime soddisfazione anche il Gruppo Finelco che fa invece riferimento al quarto d’ora medio 6-24 (“l’unità di misura più importante per il mercato pubblicitario”) dove ha una share del 14,5% e dove crescono tutte e tre le radio del gruppo: Radio 105 del 10,7%, Virgin Radio del 9,9% e Radio Monte Carlo del 2,2% (che però performa male nel giorno medio, - 4.9%).
 
Radio Italia ha perso posizioni, è quinta nel giorno medio (era quarta nel 2014 e seconda nel secondo semestre) ma evidenzia comunque una crescita rispetto al secondo semestre 2014, quando gli ascoltatori erano 4.499.000.  Parla di ottimi risultati, soprattutto legati all'informazione quale prodotto vincente, Flavio Mucciante, direttore di Radio 1 Rai. L'emittente si conferma al sesto posto nella classifica dei network nazionali ma in trend costante di crescita, a +6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: “Il più alto in termini percentuali tra le radio nazionali”. La crescita è superiore al 6% anche per il quarto d’ora medio, riferimento degli inserzionisti per la pianificazione delle campagne. 
 
Da Radio 24, l’emittente news&talk del Gruppo 24 Ore che si mantiene stabile al 9° posto con 1.962.000 radioascoltatori nel giorno medio, si fa notare che ci sono miglioramenti restringendo il campo al solo 2° trimestre: nella settimana del 2° trimestre 2015 Radio 24 è in crescita del 2,6% rispetto al 2° trimestre 2014 e dell’8,9% al sabato “grazie alle novità introdotte nel palinsesto a partire da febbraio”. 


Gruner+Jahr Italia tutta di Mondadori

Il gruppo di Segrate in piena attività di vendite e cessioni. Annuncia l'acquisizione dell'altro 50% della joint venture con Gruner und Jahr, ottenendo il controllo esclusivo dell'editrice di Focus in Italia e del portale nostrofiglio.it. Considera come fatta la cessione di radio R101 a Rti/Mediaset e resta in attesa della risposta di Rcs Mg per l'offerta d'acquisto di Rcs Libri. Quanto ai conti, annuncia una chiusura del primo semestre migliore del 1° 2014, peraltro già in utile

2 lugli
Ernesto Mauri
A.D. del Gruppo Mondadori
o 2015
- Arnoldo Mondadori Editore annuncia l'acquisizione da Gruner und Jahr Management GMBH (gruppo Bertelsmann) dell'altro 50% della joint venture Gruner+Jahr/Mondadori, costituita nel 1990. Con l'operazione, preannunciata in aprile (vedi news del 30 aprile), Mondadori porta al 100% la sua partecipazione acquisendo il controllo esclusivo.
 
“L'acquisizione  è in linea con la nostra strategia di consolidare la leadership del gruppo nel mercato italiano dei magazine concentrandoci sulle testate più forti e con maggiori potenzialità di sviluppo nel digitale” ha dichiarato Ernesto Mauri, a.d. del Gruppo Mondadori, che è in piena attività di vendite/acquisti. Di ieri la notizia che il cda ha conferito a Mauri il mandato per procedere all'accetta
zione dell'interesse da parte di Rti/Mediaset all'acquisizione dell'80% del capitale di Monradio ovvero di radio R101 per 37 milioni. 
 
Ed è dell'altro ieri quella dell'offerta di 135 milioni da parte di Mondadori per l'acquisizione dell'intera partecipazione detenuta da Rcs Media Group (99,99%) in RcsLibri e nel complesso di beni e attività che costituiscono l'ambito librario. Il cda di Rcs Mg ha preso atto dell'offerta e “si è riservato ogni valutazione in merito, anche nell'ambito delle più ampie considerazioni in corso aventi ad oggetto le prospettive strategiche del gruppo”. Per inciso, a sua volta, ieri Rcs Mg ha annunciato ieri il perfezionamento della cessione del 34,5% di IgpDecaux a IcDecaux Europe (vedi news del 16 febbraio).
 
Intervistato a margine dell'incontro per l'assemblea annuale dell'Upa (vedi news), Mauri ha dichiarato: “Ci sono tempi tecnici, in genere di quindici giorni, ma se Rcs avesse bisogno di più tempo non avremmo problemi”. E ancora: “Abbiamo linee
di credito capienti per reggere questa operazione e non è necessario un aumento di capitale. Poi venderemo la radio e questo ci aiuterà”. Quanto all'andamento del primo semestre, Mauri ha annunciato risultati migliori del primo semestre 2014, chiuso peraltro in utile: “Penso che i conti del 2015 andranno bene, meglio dell'anno precedente”. 
 
Tornando a Gruner+Jahr/Mondadori, diventano di totale proprietà di Mondadori testate come Focus, il periodico più letto in Italia, centro di un sistema multicanale che coinvolge carta, brand extension, web, social network e tv, e il portale Nostrofiglio.it, leader nel segmento parenting. 


Torna in edicola l'Unità, la raccolta affidata a System 24

Il quotidiano, edito da L'Unità srl e diretto da Erasmo D'Angelis, darà ampio spazio alle immagini, ai grandi racconti del mondo, alle analisi, rivolgendosi ai lettori di centrosinistra e a chi vuole le riforme e il cambiamento. Niente sovvenzioni pubbliche, vivrà di vendite in edicola e di pubblicità. La raccolta per il cartaceo e l'online è affidata alla concessionaria del Gruppo 24 Ore

30 giugno 2015 - Torna oggi in edicola, dopo quasi un anno di assenza, il quotidiano nazionale L'Unità per rivolgersi ai lettori di centrosinistra e a quell'Italia che vuole le riforme ed è disposta a scommettere sul cambiamento del Paese. Alla guida c'è il direttore Erasmo D'Angelis affiancato dal vicedirettore Vladimiro Ilic Frulletti. Il Pd è presente nell'assetto societario della nuova editrice L'Unità Srl con circa il 20% attraverso la Fondazione Eyu, mentre circa l'80% è di proprietà della Piesse (con Guido Veneziani sotto l'1%). Amministratore delegato de L'Unità Srl è Guido Stefanelli.
 
Nella nuova veste grafica, grande spazio sarà dato alle immagini, con un approccio editoriale che punterà sui grandi racconti del mondo e sull'analisi. “Tra paure e allarmi
Erasmo D'Angelis
da una parte e speranza, coraggio e futuro dall'altra noi spingeremo sul secondo elemento - ha dichiarato D'Angelis -. È un giornale che parte con grandi orizzonti e grandi progetti”. Al posto di YouDem ci sarà una nuova piattaforma televisiva.
 
Il quotidiano è di 24 pagine e costa 1,40 euro. Per la prima uscita di oggi è prevista una tiratura di 250mila copie, l'obiettivo è di arrivare a una diffusione media di 20.000 copie al giorno. “Il giornale non prenderà alcun tipo di contributo pubblico, ma vivrà della vendita alle edicole e della pubblicità" ha dichiarato l'a.d. Guido Stefanelli. La raccolta pubblicitaria cartacea e online è stata affidata a System 24, la concessionaria del Gruppo 24 Ore guidata dal direttore generale Ivan Ranza. L'Unità va ad aggiungersi al network che System 24 ha costituito negli anni intorno alla qualità dell'informazione del Sole 24 Ore (vedi news del 7 marzo)


A Eurosport–Discovery i diritti tv e multipiattaforma
in Europa per i Giochi Olimpici 2018-2024

Il Cio ha annunciato che tutti i diritti di trasmissione su tutte le piattaforme, tra cui tv free-to-air, pay-tv, internet, telefonia mobile, per i quattro Giochi Olimpici sono assegnati in esclusiva a Eurosport di Discovery Communications per 1.3 miliardi di euro. La copertura degli eventi supererà i 700 milioni di persone in tutta Europa

30 giugno 2015 - Inizia una partnership di lungo termine tra il maggior evento sportivo globale, i Giochi olimpici, e la media company Discovery Communications: il Cio - Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato che tutti i diritti di trasmissione televisiva e multipiattaforma per i quattro Giochi Olimpici che si svolgeranno nel periodo 2018-2024 sono stati assegnati a Discovery con Eurosport. L'accordo riguarda i XXIII Giochi olimpici invernali di PyeongChang del 2018 e i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo 2020, nonché i Giochi olimpici del 2022 e 2024 (città ospitanti ancora da scegliere).

Discovery ha acquisito i diritti esclusivi, per 1.3 miliardi di euro, su tutte le piattaforme, inclusa la televisione free-to-air, la pay-tv, internet e la telefonia mobile in tutte le lingue dei 50 paesi e territori del continente Europeo. Si è impegnata a trasmettere almeno 200 ore dei Giochi olimpici e 100 ore del Giochi olimpici invernali sulla televisione free-to-air durante il periodo dei Giochi. Discovery concederà in sotto-licenza una parte dei diritti in molti mercati europei.

Con una media di 10 canali in ciascun mercato e l'offerta sportiva online e Ott, Discovery ed Eurosport offriranno una copertura degli eventi di oltre 700 milioni di persone in tutta Europa. Gli introiti generati dall partnership a lungo termine saranno ridistribuiti dal Cio in tutto il movimento olimpico, a supporto dello sport in tutto il mondo. Discovery ed Eurosport inoltre si uniranno al Cio nello sviluppo di un nuovo canale olimpico in tutta Europa.
Discovery ed Eurosport avranno accesso agli emblemi olimpici e alla library video olimpica e all'archivio, così da rafforzare la posizione di Eurosport come casa paneuropea degli sport olimpici.


Discovery Italia lancia la sfida alla tv generalista
dal tasto 9 ed entra nell'Ott tv col lancio di Dplay

All'insegna del ‘ThinkD’ ovvero del mettersi in gioco e di innovare, alla presentazione dei palinsesti autunnali il terzo editore televisivo italiano annuncia il riposizionamento di DeeJay Tv, con un prime time a base di produzioni originali, quiz, game show, reportage, grandi serie tv, sport. Tra i volti, Pif e Federico Russo. Con Dplay arriva la fruizione in streaming su ogni device dell'offerta televisiva free. Per gli utenti molti branded content e anche brand channel dedicati

17 giug
DEEJAY TV: palinsesto primaserata
no 2015
- Aveva lo 0.4% di share nel 2010, oggi è a quota 7,5%, grazie anche alla crescita del portfolio da 5 a 14 canali, share che arriva al 9.5% sul target commerciale 15-64. Ed è arrivata a essere tra le dieci sedi più importanti per il network che ne conta 200 nel mondo. Parliamo di Discovery Italia, che ieri ha presentato i palinsesti autunnali, terzo editore italiano con sette canali free e sette pay, tra cui il flaghip Discovery Channel che compie 30 anni (ed è leader nell'area 400 di Sky) e l'ultimo arrivato Eurosport 1 e 2 su cui annunciano esclusive e grandi eventi internazionali in diretta. Nei progetti per l'autunno spiccano due assolute novità, all'insegna del ‘ThinkD’ ovvero “dell'aver voglia di mettersi in gioco e di cambiare” (Marinella Soldi, a.d.): da settembre il posizionamento di DeeJay Tv, acquisita a inizio anno dal gruppo l'Espresso, diventa generalista, forte del tasto 9 del telecomando, strategico perché “è sui primi nove tasti che si fa zapping mentre per i successivi numeri bisogna che si crei l'abitudine ad andarli a cercare”. Il secondo è il lancio di Dplay, servizio di Ott tv (over-the-top tv) con cui vedere gratuitamente in streaming, in qualsiasi momento, su smartphone, table, smart tv e altri device, i programmi del portfolio free.
 
Il gruppo ripone molte aspettative su DeeJay Tv, che è già salita all'1.3% di share sul target commeciale e per cui è stato studiato un prime time di produzioni originali
L'isola di Adamo ed Eva
‘alla Discovery’: generalista ma d'appeal particolare per un pubblico dinamico. Puntare sul prime time per Discovery Italia è una sfida, visto che i canali collaudati del dtt free come Dmax e Real Time fanno le migliori performance in altre fasce. Tra quiz, game show, reportage, grandi serie tv come Tut (kolossal in 6 puntate su Tutankamon), eventi live, film, sport (La notte della boxe il sabato), assai particolare appare il dating show del giovedì condotto da Vladimir Luxuria, ‘L'isola di Adamo ed Eva’, dove si cerca l'amore presentandosi senza sovrastrutture (nudi). 

Il mercoledì c'è Hotel da incubo con lo chef stellato Antonello Colonna in soccorso a hotel e B&B a rischio di chiusura. Il lunedì tocca a Boats (acronimo di Based On A True Story) ciclo di 5 docu-racconti inediti introdotti da Pif, che è anche scuola per videomaker (il più meritevole dell'anno vince 50.000 euro) e ha una declinazione digitale su Dplay con un palinsesto verticale dedicato. Del passato della rete resta DeeJay Chiama Italia che presidia il day time, con Nicola Savino e Linus che animerà con Radio DeeJay anche i nuovi DeeJay Awards a febbraio. Un altro volto della rete sarà Federico Russo con il quiz show nell'access prime time del week end Trade Up (conquistare l'auto dei sogni) e con Trash
Federico Russo
or Treasure, asta della domenica in prime time per famiglie che devono saper assegnare il giusto valore alle cose. 

Dplay è un progetto internazionale del gruppo (per ora solo in Italia, Svezia e Danimarca) che intercetta le nuove modalità di consumo televisivo rese possibili dalle tecnologie, offrendo un'immersione totale senza limiti di tempo e spazio nei contenuti free di Discovery. Sono già 2000 quelli disponibili al debutto, anche in Hd, che arrivano da Real Time, Dmax, Focus e Giallo e, nelle prossime settimane, anche da Deejay Tv e dai canali kids K2 e Frisbee.

L'accesso è da it.dplay.com con qualsiasi device fisso o mobile ed è anche disponibile l'app dedicata, sia ioS che Android. Nelle prossime settimane sarà possibile creare il proprio profilo MyDPlay per ricevere contenuti selezionati in base alle preferenze mostrate. L'evoluzione sarà verso una piattaforma di intrattenimento anche con contenuti ad hoc, per catturare un pubblico sempre più ampio. Sul fronte pubblicitario, Dplay prevede formati pre-roll anche oltre il minuto, ma soprattutto branded content creati ad hoc dalla unit D-Agency insieme agli utenti, fino ad arrivare a veri e propri Brand Channel (ne verrà annunciato a breve il primo). 
 
Giuliano Cipriani, v.p. e d.g. di Discovery Media, dichiara una crescita a due cifre degli introiti pubblicitari nonostante un aprile e un maggio sotto tono, ma “sempre meglio della media dei competitor: “In un mercato che rallenta noi corriamo. Invito a considerare il peso della nostra concessionaria alla luce della nostra audience, che sul target commerciale sfiora il 10%. Senza dimenticare che raggiungiamo già il 75% della copertura dei nostri big competitor. Se Mediaset e Rai fanno 31 milioni di reach noi arriviamo a 24 milioni”. 


Ferrazza direttore di Wired che cambia
periodicità e punta su digitale ed eventi

La direzione a Federico Ferrazza, già vicedirettore, è una scelta non solo di continuità ma che attesta anche l'importanza che avrà sempre più il digitale per il brand di Condé Nast, che utilizzerà tutte le piattaforme tecnologiche e sperimenterà nuove piattaforme interattive. A oggi digitale ed eventi pesano per l'80% sul fatturato del brand. A metà settembre l'annuncio del palinsesto di eventi e della nuova periodicità del cartaceo

15 giugno 2015 - Cambia Wired, uno dei tre brand principali di Condé Nast Italia (insieme a Vogue e a Vanity Fair), a partire dalla direzione dove si è insediato venerdì 12 giugno Federico Ferrazza, classe 1978, già vicedirettore dal 2013 al fianco di Massimo Russo, che dopo due anni ha lasciato il gruppo per insediarsi da oggi a La Stampa come vice direttore. Ma non è solo una scelta di continuità. Ferrazza è esperto di scienza e tecnologia di cui ha scritto in passato per diverse testate, è stato docente di Nuovi Media e Giornalismo Online alla La Sapienza e all'Università Tor Vergata di Roma. E in Wired è stato responsabile dell'area digitale e del sito Wired.it.: la
scelta dimostra l'importanza che avrà sempre più il digitale per il brand Wired, vocato a raccontare l'innovazione in ogni suo aspetto usando tutte le piattaforme tecnologiche per rivolgersi a un lettorato, dagli studenti ai manager, più giovane in media di quello della stampa periodica italiana. 
 
“Nei prossimi mesi – racconta il neo direttore - la strategia digitale di Wired si arricchirà. Utilizzeremo video, mobile, servizi per aziende e lettori e sperimenteremo nuove forme di contenuti interattivi”. Ci sarà anche una ricca offerta di eventi sulla scia del successo delle tre edizioni del Wired Next Fest che potrebbe diventare evento itinerante e approdare ad altre sedi rispetto Milano, con più edizioni nell'anno.
 
Il digitale e l'area eventi pesano quasi per l'80% sul fatturato di Wired. E il cartaceo conterà meno, il gruppo sta decidendo infatti per una diversa periodicità da quella mensile. Se ne saprà di più a metà settembre, quando verrà annunciato il palinsesto degli eventi 2016 e il numero delle uscite. L'aspetto della profilazione, legato alla fruizione digitale, sarà cruciale l'anno prossimo, a vantaggio degli inserzionisti.
 
E in effetti il digitale è la forza di Wired. Da gennaio gli utenti unici mensili sono sopra i 4 milioni e in maggio sono arrivati a oltre 4,6 milioni (di cui 500mila profilati) con 26,7 milioni pagine, grazie anche al Wired Next Fest. La fruizione da mobile pesa oltre il 50% degli accessi complessivi e il brand conta oltre 460mila fan su Facebook e 215mila follower su Twitter. L'app conta oltre 120.000 download e 3.000 copie diffuse al mese solo digitali, cui si aggiungono gli accessi degli abbonati tradizionali alla versione digitale. 


A ottobre Netflix sbarca in Italia con serie tv,
doc e film visibili in streaming senza pubblicità

Arriva lo spauracchio delle pay tv tradizionali, con un'ampia offerta di contenuti doppiati e sottotitolati, in alta definizione,  fruibili in modo non lineare nei momenti e sui supporti preferiti, su qualsiasi schermo connesso. Il costo dell'abbonamento non è ancora ufficiale ma in altri Paesi è contenuto a 7.99 euro al mese.

9 giugno 2015 - È ufficiale l'arrivo di Netflix in Italia per ottobre. L'ha annunciato il gruppo con una nota spiegando che quest'autunno gli utenti di internet in Italia potranno iscriversi e fruire on demand di un'ampia selezione di serie tv, documentari, film in alta definizione e anche in ultra Hd 4k su qualsiasi schermo connesso: televisori, pc, smartphone, tablet, console per videogiochi.
 
La società statunitense, nata nel 1997 per offrire un servizio di noleggio di dvd e videogiochi via internet, dal 2008 ha dato il via al servizio di streaming online che è diventato il core business. Oggi Netflix ha 62 milioni di abbonati in 50 paesi (di cui 40 negli Usa), più abbonati della maggior pay tv al mondo Hbo e va sostituendosi nel gradimento degli utenti alle pay tv tradizionali. In Italia aveva rimandato l'ingresso per la carenza di accessi della banda larga, ma l'impegno del governo per l'ultra broadband e le nuove offerte degli operatori hanno fatto ritenere maturo il momento. I contenuti saranno disponibili doppiati e sottotitolati e senza pubblicità a fronte di un abbonamento mensile la cui tariffa per il nostro Paese non è ancora stata comunicata. Si può fare riferimento comunque ai 7,99 euro del costo in altri Paesi, fermo restando il primo mese in prova gratuita e la possibilità di disdire in ogni momento. 
 
Tra le serie subito disponibili ci saranno Sense8, Bloodline, Grace and Frankie e programmi per bambini. Poi arriveranno serie come Narcos sulle vicende di Pablo Escobar prodotta dalla stessa Netflix , Club de Cuervos e Jessica Jones della Marvel. E ci saranno i film tra cui Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville, The Ridiculous 6.
 
Il sito per l'Italia (https://www.netflix.com/it/) annuncia l'arrivo a breve e invita a inserire il proprio indirizzo mail per essere avvisati al momento. La società che offre il servizio in Europa è olandese con sede ad Amsterdam (Netflix International B.V.). 


Nel mondo si ‘consumano’ mezzi per 8 ore al giorno, +1.4% l'anno. Internet guida la crescita ma la tv resta il mezzo più popolare

Erano 462 minuti in media nel 2010, saranno 506 nel 2017. Da un lato internet ha spinto la crescita della fruizione mediale complessiva, dall'altro ha eroso il consumo di mezzi tradizionali, ad eccezione dell'outdoor. La fruizione di internet crescerà fino al 2017 a un tasso del 10% annuo, grazie al mobile, e la quota rispetto al totale consumo mediale salirà al 28,6%, ma la tv prevarrà ancora col 34.7%. Lo scenario e le stime previsive si devono a ZenithOptimedia col nuovo report Media Consumption Forecasts relativo a 65 Paesi

4 giugno 2015 - Nel mondo quest'anno la gente dedicherà in media oltre 8 ore al giorno, per l'esattezza 492 minuti, alla fruizione dei mezzi di comunicazione, più del 2014 quando i minuti medi giornalieri sono stati 485. La crescita è dell'1.4%, trainata dall'aumento della fruizione di internet che crescerà dell'11.8%. Lo rivela ZenithOptimedia nel nuovo report Media Consumption Forecasts che indaga i cambiamenti nella fruizione mediale in 65 Paesi e stima la trasformazione tra il 2014 e il 2017 della quantità di tempo che verrà dedicato al consumo dei vari mezzi.
 
La fruizione globale dei mezzi di comunicazione è in aumento, da una media di 462 minuti al giorno nel 2010 ai 485 del 2014, un aumento del 5,1% complessivo e dell'1,2% medio annuo. In questi anni la quantità di tempo che le persone hanno trascorso su internet è quasi raddoppiata, passando da 59,6 a 109,5 minuti medi giornalieri, mentre il tempo passato sui mezzi più tradizionali si è ridotto da 402,2 a 375,8 minuti. La tecnologia mobile, in particolare, ha creato nuove opportunità di consumo mediale, permettendo alle persone di accedere a internet mentre fanno compere, durante i viaggi da e verso il lavoro, nei tempi d'attesa e così via.
 
ZenithOptimedia prevede anche che, fra il 2014 e il 2017, la quantità di tempo speso nella fruizione mediale nel mondo crescerà mediamente dell'1,4% annuo, raggiungendo i 506 minuti nel 2017. Nel frattempo, il consumo di internet crescerà del 9,8% su base annua fino a raggiungere 144,8 minuti al giorno. La quota di internet rispetto al totale consumo mediale salirà così dal 12,9% del 2010 (e dal 22,6% del 2014) fino al 28,6% del 2017.
 
 Da un lato internet ha spinto la crescita della fruizione mediale complessiva, dall'altro ha eroso il consumo di mezzi tradizionali (ad eccezione delle affissioni), il che continuerà fino al 2017. I quotidiani sono stati il mezzo che più ha sofferto per la concorrenza di internet, seguiti dai periodici. Fra il 2010 e il 2014, la media del tempo dedicato alla lettura dei quotidiani è sceso del 25,6%, mentre il tempo speso leggendo periodici è diminuito del 19%. La fruizione televisiva, invece, è diminuita solo del 6%. ZenithOptimedia prevede che, fra il 2014 e il 2017, il consumo di quotidiani si contrarrà mediamente del 4,7% l'anno, mentre periodici e tv subiranno una diminuzione rispettivamente del 4,4% e dell'1,6%. Va detto, però, che i dati si riferiscono solo al tempo speso su questi mezzi nelle loro forme tradizionali (pubblicazioni su carta stampata e programmi guardati su apparecchi televisivi): qualunque porzione di tempo trascorso sulle estensioni online di emittenti ed editori è inclusa nel totale internet.
 
Aumenta invece l'esposizione ai mezzi outdoor. Il totale di tempo in cui le persone sono esposte alla pubblicità in esterna è cresciuto dell'1,2% fra il 2010 e il 2014, passando da 106 a 107,2 minuti giornalieri. Questo è il risultato di diversi fattori: un numero maggiore di schermi collocati negli spazi pubblici, l'inurbamento nei mercati emergenti e un maggiore desiderio da parte dei consumatori di spendere il proprio tempo libero fuori casa. ZenithOptimedia prevede che, fra il 2014 e il 2017, l'esposizione all'outdoor advertising crescerà dello 0,2% l'anno.

Nonostante il recente e relativamente marginale declino, la televisione resta di gran lunga il più popolare fra tutti i mezzi a livello globale, totalizzando 183,9 minuti di consumo al giorno nel 2014 contro 109,5 di internet. La tv ha pesato per il 42,4% sul consumo globale dei mezzi nel 2010 e per il 37,9% nel 2014. L'agenzia stima che il mezzo televisivo varrà ancora più di un terzo del totale fruizione nel 2017, con una quota del 34,7%.
 
“In media una persona dedica già al consumo dei mezzi di comunicazione metà della propria vita vigile - ha commentato Jonathan Barnard, head of forecasting di ZenithOptimedia - ma le persone in tutto il mondo desiderano chiaramente ancora maggiori possibilità di scoprire informazioni, dedicarsi all'intrattenimento, oltre a comunicare le une con le altre: sono le innovazioni tecnologiche a rendere possibili queste opportunità. La tecnologia mette anche le marche nella posizione di poter comunicare coi consumatori e imparare da loro in modalità del tutto nuove. Ci attendiamo che la fruizione dei mezzi continui a crescere nel prossimo futuro, moltiplicando per i brand le opportunità di sviluppare relazioni coi consumatori”. 


Per saperne di pi sul consumo mediale in Italia..>>



Oltre Tivùsat. Tivù offre con TvLink una guida all'on demand
free di Rai, Mediaset e La7 e prepara TvOn

L'app TvLink, al canale 100 di Tivùsat, permette la connessione di tv o decoder tivùsat a internet, facilitando l'accesso a tutti i servizi on demand messi a disposizione free dai tre broadcaster. Poi con TvOn, che sarà attivo entro l'anno, sarà possibile vedere sulle smart tv tutti i contenuti di Rai, Mediaset e La7 in modalità on demand gratuita

3 giugno 2015 - Si amplia l'offerta di Tivù, la società fondata nel 2009 da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media (che aveva allora la proprietà de La7, ora del gruppo Cairo), Confindustria Radio Tv e Aeranti-Corallo per il lancio del servizio Tivùsat, le piattaforma con cui vedere via satellite free la tv nazionale digitale, in particolare nelle zone difficili per il dtt. Tivùsat è arrivata a 2 milioni e 400 mila smartcard attive, corrispondenti a circa l’8% delle famiglie italiane. 
 
Il 28 maggio è arrivato Tivùlink (al canale 100 di tivùsat) con cui usufruire dei servizi on demand offerti dai tre broadcaster in modo semplice e diretto. La nuova app di tivùsat permette di connettere televisore o decoder tivùsat a internet per avere accesso a tutti i servizi on demand messi a disposizione, come, ad esempio, Rai Replay, Rai Tgr, Mediaset Rewind in Hd, Infinity, La7 On Demand. La nuova applicazione si presenta con una schermata iniziale con tutti i servizi on demand disponibili e la navigazione avviene attraverso i tasti funzione del telecomando. I servizi on demand possono anche essere esplorati per singolo editore ed è possibile avere informazioni su ciascuno di essi premendo il pulsante giallo e lanciarli premendo il tasto Ok. “Con tivùlink, Tivù cerca di fare ordine e semplificare l'utilizzo dei servizi on demand, creando un'unica ‘vetrina’ per le applicazioni interattive che migliorerà la qualità dell'esperienza dell'utente” ha spiegato Alessandro Picardi, presidente di Tivù.
 
Dagli Screenings, la manifestazione che si è tenuta a Firenze dal 28 al 30 maggio organizzata da Rai Com (società del Gruppo Rai che si occupa della valorizzazione e della commercializzazione dei prodotti Rai), arriva poi la notizia che entro l'anno Tivù lancerà TvOn, servizio per le smart tv che raccoglierà in un unico ambiente i contenuti di Rai, Mediaset e La7 proposti in modalità on demand gratuita. L'obiettivo dei tre gruppi televisivi è di far fronte comune in vista dell'arrivo in Italia dell'americana Netflix col suo servizio di streaming online on demand, accessibile tramite abbonamento. 


L'Associazione calciatori e la Gazzetta dello Sport
aprono a Milano la mostra ‘Football Heroes - Storie di calciatori’

Resta aperta per tutto il periodo dell'Expo in piazza San Babila, allestita su tre piani, la mostra di oltre 300 cimeli, immagini e riproduzioni multimediali che ripercorrono i grandi momenti del calcio e dei suoi protagonisti. Asus è partner tecnologico mentre Mediaset Premium collabora con un piano di marketing a sostegno della trasmissione in esclusiva della Champions Uefa. Campagna a supporto della mostra di Tbwa/Italia

20 maggio 2015 - Apre oggi a Milano per restare esposta per tutto il periodo dell'Expo la grande mostra ‘Football Heroes - Storie di calciatori’, organizzata dall'Associazione Italiana Calciatori insieme a La Gazzetta dello Sport, con il patrocinio della Regione Lombardia e di Confcommercio. Con oltre 300 cimeli tra palloni, maglie, tute, scarpe appartenute a sportivi leggendari, e poi con immagini, iproduzioni multimediali e filmati storici è una ricchissima raccolta di oggetti che ricordano ognuno un momento della storia del calcio. I tre piani dell'edificio in corso Venezia 2 (Piazza San Babila) saranno anche sede di incontri con le firme della rosa e di eventi con protagonisti dello sport e calciatori di fama mondiale. 
 
“Dopo quelle di Vicenza e Bari – ha detto Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori – questo di Milano è il terzo appuntamento per la mostra, che rappresenta un tuffo di emozioni continue, emozioni che sono poi l'essenza del calcio. Gioie, dolori, vittorie, sconfitte fanno parte del fascino della storia del calcio che in Football Heroes è rappresentata a 360 gradi”.
 
Il percorso espositivo inizia con un pallone, dalle forme imp
recise e dalle cuciture evidenti, commissionato nel 1863 dalla Federazione Calcistica Inglese. Tra i cimeli, ci sono chicche come la maglia dell'Italia completamente nera durante gli anni del Fascismo per volontà di Mussolini, poi la divisa della Nazionale del ’34, il pallone d'oro di Gianni Rivera, la maglia di Simone Perrotta nella finale Mondiale a Berlino 2006, quelle del Brasile di Pelè. Non manca lo spazio per le ultime generazioni del calcio. 
 
La mostra resta aperta fino al 31 ottobre. Il sito internet dedicato è www.footballheroes.it. Mediaset Premium collabora con La Gazzetta dello Sport all'evento con un piano di marketing e comunicazione per valorizzare la trasmissione in esclusiva della Uefa Champions League per il triennio 2015-2018. Asus è partner tecnologico e fornisce i supporti video e multimediali. Tbwa/Italia firma la campagna pubblicitaria pianificata sul sistema Gazzetta, oltre che su affissioni nell'ambito del progetto Digital Flags che coloreranno 5 piazze di Milano. 


Il fatturato pubblicitario della stampa perde il 6.4% nel primo trimestre

Dopo un primo bimestre chiuso in calo del 9.2%, il mese di marzo risolleva le sorti del mezzo stampa che resta comunque ampiamente in rosso rispetto al primo trimestre 2014. La commerciale nazionale sui quotidiani risulta il segmento più in crisi. Tengono sul prezzo i periodici

7 maggio 2015 - Migliora, pur restando nettamente in rosso, il trend della raccolta pubblicitaria sulla stampa. Se nel primo bimestre il fatturato pubblicitario, secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Stampa Fcp, risultava in perdita del 9,2% rispetto al primo bimestre 2014, nel primo trimestre la flessione registra un calo più contenuto rispetto al primo trimestre 2014 : -6,4%.

In particolare, i quotidiani nel complesso registrano un calo del 7% a fatturato e del 2,4% a spazio, con la commerciale nazionale a -9,6% a fatturato e a -5,4% a spazio, evidenziando la diminuzione del prezzo medio. Tengono invece sul prezzo i periodici, che in modo più omogeneo segnano un calo a fatturato del 5,3% e a spazio del 6,6%, coi settimanali che registrano un andamento negativo a fatturato del 5,7% e a spazio del 6,9% e i mensili che evidenziano un trend negativo a fatturato del 4,5% e spazio del 6,1%. Non si salvano le poche testate ad altra periodicità che nel primo bimestre avevano tenuto su tutti e due i fronti, ma che ora perdono il 7,2% a fatturato e il 7,2% a spazio. 



Mondadori vara ‘Expo City Events’,
palinsesto di sei mesi di eventi a Milano

In collaborazione con Expo in Città, accompagnerà il pubblico italiano e internazionale alla scoperta delle eccellenze di Milano su quattro itinerari tematici dedicati a Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation. Coinvolti anche Mediamond, Electa, Kiver e Cemit, i main sponsor Philips e Saeco e il food partner Pellini Top. Organizza gli eventi Adverteam. Ogni mese viene pubblicata e distribuita free in città una Expo City Events Guide

6 maggio 2015 - Mondadori lancia ‘Expo City Events’, palinsesto di eventi da non perdere a Milano nei sei mesi dell'esposizione universale. Realizzato in collaborazione con Expo in Città, accompagnerà il pubblico italiano e internazionale alla scoperta delle eccellenze di Milano di cui si potranno scoprire i luoghi, spesso inediti, in cui opera il sistema imprenditoriale milanese e del made in Italy.
 
Tra cultura e intrattenimento, la rassegna prevede opening, mostre, eventi, showcooking, incontri con personaggi del mondo della cultura, del design e del food, organizzati all'interno di showroom, musei, location e siti storici del territorio milanese. Il tutto declinato in quattro itinerari tematici dedicati al meglio del made in Italy: Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation.
 
Per Design il magazine Interni ha lanciato, in collaborazione con il Comune di Milano e i Saloni, l’iniziativa Design Meets Food. Milano Meets the World, percorso nei flagship store e negli showroom di arredamento che si trasformano in luoghi di incontro e performance tra le eccellenze del design e della cultura gastronomica italiana. All'itinerario hanno aderito Meritalia, B&B Italia, Molteni&C Dada, FAB Architectural Bureau, Giorgetti, Modulnova, Zanotta, Scavolini, Berloni, Surcanapé, Poliform e Varenna, Del Tongo, Flexform, Villeroy&Boch, Arper, Poltrona Frau, Arclinea e KitchenAid.
 
Il percorso Food di ‘Expo City Events’ propone una commistione tra buon cibo e lifestyle. Ad appassionati ed aspiranti gourmet, in collaborazione con Philips, propone i corsi della nuova Scuola di Cucina di Sale&Pepe (in Piazza Diaz 5 all'interno di Ca'puccino) con un variegato programma di appuntamenti con chef, di corsi per adulti e per i più piccoli.
 
Fashion&Beauty prevede un percorso di eventi dedicati tra cui a giugno la ‘Icon Night’, serata organizzata dal magazine Icon in collaborazione con Philips. Per Culture&Innovation ci saranno percorsi tematici dedicati all'arte contemporanea con iniziative in gallerie d'arte, visite guidate a siti architettonici ed edifici storici oltre alle grandi mostre già nel calendario di Expo in Città, ‘Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei’ (dal 31 luglio) e ‘Giotto, l'Italia’ (dal 2 settembre), entrambe organizzate e prodotte dal Comune di Milano – Palazzo Reale con Electa.
 
Tutti gli eventi e gli itinerari tematici saranno raccolti ogni mese in Expo City Events Guide, guida gratuita in italiano e in inglese, edita da Electa con progetto grafico a cura di Left Loft. Il primo dei cinque numeri sarà distribuito in 300.000 copie in oltre 110 punti in città, come location e showroom aderenti al circuito, librerie Mondadori, bookshop ufficiale di Expo, bookshop di Palazzo Reale, Museo del ‘900, Triennale di Milano, Eataly, hotel 
Gallerie d'arte contemporanea, locali e ristoranti. La guida è disponibile anche in versione digitale su www.expocityevents.it e, a breve, attraverso un'app.
 
‘Expo City Events’ è stato realizzato da Mondadori e Mediamond, e ha previsto anche il coinvolgimento di Electa, Kiver e Cemit (aziende del gruppo Mondadori). Adverteam cura l'organizzazione degli eventi. Main sponsor sono Philips e Saeco e food partner Pellini Top. 
 
 
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Su Corriere.it e su Rai3 la web serie ‘Patologia: libraio’
che racconta con leggerezza il mondo dei libri

Online sul sito del Corriere della Sera da domani, giornata mondiale del libro, la minifiction prevede quattro puntate, di cui due on air anche su Rai3 nella trasmissione #ioleggoperché. In comune il regista, Duccio Forzano

22 aprile 2015 - Il Corriere della Sera prosegue nella produzione di web serie destinate a Corriere.it con ‘Patologia: libraio’, fiction realizzata in collaborazione con Pennylane, firmata dal regista Duccio Forzano e scritta insieme a Stefano Sgambati e Valentina Stangherlin.

Online da domani in concomitanza con la giornata mondiale del libro e dell'iniziativa nazionale ‘Io leggo perché’, la nuova miniserie in quattro episodi ha per protagonisti due giovani e scanzonati librai e per set il loro negozio, da cui raccontare il mondo dei libri, degli scrittori e dei lettori. I due soci incontrano una galleria di personaggi in varie situazioni, dallo scrittore frustrato che non trova il suo titolo nello scaffale al trombone che spara critiche a raffica o alla bella cliente che affascina il libraio. Di notte prendono vita e parola con ironia personaggi di grandi capolavori e autori celebri.

Finzione e realtà si mescolano e vengono citati e commentati in libertà autori e titoli reali. Special guest della serie sono Valentina Lodovini e Giancarlo De Cataldo.

Due dei quattro episodi saranno inseriti nella trasmissione #ioleggoperché in onda domani su Raitre alle 21, condotta da Pierfrancesco Favino e con la regia dello stesso Forzano. 


‘Nutrirsi, la salute nel piatto’, con Focus
una guida alla sana alimentazione

In linea col tema portante dell'Expo, Focus pubblica la nuova Guida salute con notizie, tabelle, consigli pratici, suffragati dai risultati delle ultime ricerche scientifiche. Un vademecum per tutta la famiglia, con le diete per vivere più a lungo, curarsi, prevenire le malattie, dimagrire in salute

10 aprile 2015 - È in edicola oggi, in linea col tema portante dell'Expo (‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’), la Guida salute di Focus ‘Nutrirsi: la salute nel piatto’, con notizie, tabelle, consigli pratici su una sana alimentazione, suffragati
dai risultati delle ultime ricerche scientifiche: un vademecum per tutta la famiglia per orientarsi verso stili di consumo salutari, districandosi tra prodotti biologici, integratori, allergie, intolleranze alimentari, diete dimagranti. 
 
In modo chiaro, ma in linea con la scienza come è nello stile di Focus, la Guida fa conoscere il cibo e le sue componenti, ricordando come una sana alimentazione quotidiana sia punto di partenza per la longevità, la prevenzione delle malattie e delle ricadute. E non ultimo sia un modo efficace per dimagrire facilmente e in salute.
 
La Guida offre anche tanti altri suggerimenti, su quanto sia necessario dormire, su quanta attività fisica sia bene fare per prevenire i cosiddetti ‘decessi da sedia’ (infarti, tumori, diabete), sulla dieta adatta per prevenire l'Alzheimer. E sfata il mito degli integratori buoni per tutto e per tutti, spiegando i motivi per cui è preferibile assumerli solo sotto controllo medico. 


Mediaset aumenta il ritmo sull'offerta delle reti tematiche free

Dopo aver affidato la direzione unitaria a Marco Costa, Mediaset fa il punto su offerta e progetti per le cinque reti del bouquet tematico formato da Iris, Top Crime, La5, Italia 2 e Mediaset Extra, che totalizzano il 5% di share in prime e il 4.5% in day time. Tra le novità, più produzioni originali, l'avvio con Donna Moderna di sinergie con la carta stampata, i campionati mondiali di SuperBike e motocross, il ciclo 'Storie di libertà' per il 25 aprile

3 aprile 2015 - Mediaset spinge sul bouquet delle 5 reti tematiche free del digitale terrestre, il terzo polo della sua proposta televisiva dopo le tre grandi generaliste e la pay e dove si trova a competere con Rai e Discovery. Il segmento è interessante: reti per bambini a parte, raccoglie nel complesso il 17.5% di share nelle 24 ore e il 15.8% nel prime, numeri che ne fanno il secondo gruppo di reti per audience dietro alle  generaliste, contro un 7.3% e un 7.7% raccolto dalle pay. 
 
In casa Mediaset, bambini (Boing e Cartoonito) e informazione (TgCom24) a parte, il bouquet free composto da Iris, Top Crime, La5, Italia 2 ed Mediaset Extra totalizza una share del 5% in prime time e del 4.5% in day time, valori raggiunti nonostante la competizione degli otto canali tematici Rai (che totalizzano il 4.4% in prime e il 4.5% nel day) e i cinque del gruppo Discovery (che raggiungono il 3.1% in prime e il 4.2% in day time). Un leadership d'ascolto sottolineata da Marco Costa  a cui è stata affidata lo scorso autunno la direzione unitaria del bouquet (in precedenza le direzioni erano accorpate alle reti generaliste di r
Marco Costa
Direttore
Canali Tematici
iferimento), decisione legata all'intenzione di Mediaset di rafforzare questo segmento della sua offerta, convinta che ci siano per testate come Iris e La5 margini di buona crescita, come ha afferamto il direttore generale palinsesti e distribuzione Marco Paolini. 
 
Iris, dedicato al grande cinema (2.000 film all’anno), con  l'1.7% di share in prime time è il canale leader tra i tematici (e ottava rete nazionale). La novità in arrivo è il ciclo 'Storie di libertà' per la Festa della Liberazione del 25 aprile. Da domenica 19 a venerdì 24 Iris proporrà per una settimana le pellicole più premiate sul tema, in prima e seconda serata, commentate da personaggi della politica e della cultura italiana, come Fausto Bertinotti, Gianpaolo Pansa e Letizia Moratti, che introdurranno la serata con la doppia proiezione e trarranno le conclusioni alla fine.
 
Nel ranking per ascolti in prime time Iris precede Rai Movie (seconda con l'1.16% in prime) e subito dopo testata la più giovane del bouquet, TopCrime, lanciata un anno e mezzo fa per trasmettere “il meglio delle serie poliziesche” con sette diverse proposte su sette serate (share in prime 1.12%). In arrivo ci sono 100 ore di telefilm in prima visione tv, come The Affair (Golden Globe 2015 come miglior serie drammatica), American Crime e Aquarius. 
 
La5, sesta in ranking con quasi l'1%, dedicata all'intrattenimento al femminile, ha proposto in cinque anni di on air oltre 40 produzioni originali e ora sta per lanciare 'Grande anch’io'  (titolo provvisorio in alternativa a 'Il boss dei prediciottesimi'), programma di un'ora dedicato a film privati di 10 minuti sui festeggiamenti spesso esagerati per l'ingresso nella maggiore età. Un altro àtout sarà 'Ho sposato un gigante', reality su una una coppia in cui lei, affetta da nanismo, è in realtà il motore (il gigante) del ménage familiare. Interessante, poi, il lancio di un magazine tv collegato a Donna Moderna, che Costa si augura sia il capostipite di ulteriori joint venture editoriali che leghino web, tv e carta stampata.
 
Rivolta al target maschile giovane (15-30 anni), Italia 2 (share in prime dello 0.55%) propone adrenalina pura attraverso docu-reality, action adventure, sport. Tra le novità in arrivo, i campionati mondiali di SuperBike e di motocross, un quiz sul campionato di calcio e un docu-reality sul mondo del pugilato. Infine Mediaset Extra (0.52%) è il canale di servizio che ripropone il meglio delle reti maggiori di Mediaset di ieri e di oggi, dai grandi show del passato commentati dai protagonisti (vedi Maurizio Costanzo Show o  Gialappa's) fino alla programmazione classica dei giorni appena trascorsi. La novità è già partita: il branded block Novela, programmazione dedicata a soap opera e telenovele, dalle 7 alle 12. 
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Per la DigitalRadio una mini-serie radiofonica in chiave educational

Con budget di 1.5 milioni di euro, la nuova campagna spiega agli ascoltatori come ascoltare la radio con un suono perfetto. Ideata e realizzata per Club DAB Italia da StudioMarani, entra nei dettagli dell'utilizzo concreto del sistema e prevede la mini serie ‘DigitalRadio Flash’ in 4 soggetti su emittenti radiofoniche nazionali e locali, oltre a comunicazione sul web e su stampa

31 marzo 2015 - Come ascoltare la radio con un suono perfetto è il tema della nuova campagna dedicata alla Digital Radio, realizzata attraverso la mini-serie ‘DigitalRadio Flash’ con 4 soggetti di tipo ‘educational’ a struttura a domanda/risposta. Dopo le campagne informative del 2013 e del 2014, è arrivato il momento di approfondire il tema ed entrare nei dettagli dell'utilizzo concreto del sistema. Ed è proprio con questo intento chiarificatore che è nata la nuova campagna. Ciascuno dei 4 soggetti affronta un particolare aspetto della DigitalRadio e chiude col claim "Il suono perfetto" che rappresenta il plus dominante del sistema digital.
 
Club DAB Italia ha confermato anche per il 2015 l'agenzia StudioMarani, che ha realizzato la strategia creativa e i soggetti radio e stampa, oltre ad aver supervisionato tutte le fasi della produzione. Il nuovo format prevede la possibilità per le singole radio di personalizzare la parte della voce istituzionale con i propri speaker ufficiali. Radio Deejay, prima ad aderire, vede protagonista il deejay Albertino per tutti e 4 i soggetti in campagna.
 
Al flight on air per le prime tre settimane di aprile ne seguiranno altri nel corso del 2015.&nb
sp;Come nelle due campagne precedenti, la nuova è programmata su 12 radio nazionali e su locali, con oltre 1000 spot per una copertura di oltre 23 milioni di ascoltatori. A supporto anche una comunicazione online (su www.digitalradio.it.) e su stampa quotidiana e periodica. Budget, 1.5 milioni di euro.
 
La Digital Radio è l'evoluzione naturale della radio, una tecnologia che si sta affermando sempre di più anche in Italia. Club DAB Italia insieme a EuroDAB Italia sono i due operatori di rete nazionali e privati che stanno promuovendo la radio digitale nel nostro Paese presso il 65% della popolazione, mentre le diffusioni di Radio Rai sono attestate intorno al 40%. Trasmettono in Digital Radio m2o, R101, RDS, RTL 102.5, Radio 24 il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia solo musica italiana, Radio Maria, Radio Padania, Radio Radicale, Radio Vaticana. 


La nuova Italia Uno di Laura Casarotto. Generalista
contemporanea su 4 direzioni, realtà, musica, spettacolo e storie

Alla guida dal 4 novembre, il direttore ha presentato le novità di una rete che torna a far sentire la sua voce con 10 produzioni originali, nuovi format, 4 o 5 volti nuovi. Il  tutto esplorando 4 mondi e seguendo 4 direzioni. Cifra stilistica, l'immediatezza. Obiettivo, rafforzarsi presso la fascia 15-44 anni

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Laura Casarotto,
direttore di Italia 1
marzo 2015
- Laura Casarotto, una carriera nel marketing di Mediaset e ora prima donna nella storia della tv italiana a guidare un canale generalista - Italia Uno dallo scorso 4 novembre -,  presenta la sua visione di una rete che si conferma a 360°, che “lascia ad altri la tematizzazione” e quindi “include e non esclude”, insomma che resta generalista ma con un nuovo taglio contemporaneo. Non si parla più di rete delle sperimentazioni e nemmeno di rete a target giovane, anche se il direttore ammette che l'obiettivo del nuovo palinsesto è di rafforzarsi sulla fascia15-44 anni, dove Italia Uno ha il 7% di share contro il 4-5% sugli individui nel complesso. “Italia Uno – dice il direttore – torna a far sentire la sua voce con 10 produzioni originali tutte on air entro l'estate, con novità di format e 4 o 5 nuovi volti che affiancano quelli collaudati. Il  tutto esplorando 4 mondi e seguendo 4 direzioni”. 
 
Al primo posto c'è il racconto della REALTA' “chiave da sempre della rete”, area che continua a essere  presidiata dal pezzo forte 'Le Iene' e d
ove si annunciano novità come 'Fattore Umano' che racconta i comportamenti sociali usando le telecamere nascoste e come '120', nome provvisorio del nuovo programma di Nadia Toffa dedicato ai protagonisti dell'attualità della settimana, individuati dalla community della piattaforma del programma.  
 
L'altro mondo è quello della MUSICA, che prevede esibizioni esclusive di artisti (dal concerto degli One Direction a quello di Radio Italia a Milano e a 'Fronte del palco' condotto da Simone Annichiarico) ed esibizioni non esclusive di chiunque voglia cantare nelle strade, con Karaoke condotto da Angelo Pintus.
 
C'è poi lo SPETTACOLO
con Colorado dove arriva Diana Del Bufalo accanto a Paolo Ruffini e con un nuovo modo di fare show con il business talent di giovani startupper 'Shark Tank'. Infine il quarto mondo è quello della STORIE vere, come 'About Love', nuova produzione sulle storie d'amore scritta da Federico Moccia, 'Secret Millionaire' col milionario in incognito in un ambiente non abituale che potrà decidere alla fine di devolvere una somma che cambierà la vita di qualcuno con cui è venuto a contatto e come 'Mistero Adventure' con le new entries di Laura Torrisi e Fabio Troiano accanto Daniele Bossari ed Eleonoire Casalegno. 
 
La cifra stilistica della nuova programmazione sarà l'immediatezza: “Saremo semplici, diretti molto all'esterno senza mediazioni. Saremo generalisti e immediati - conclude Casarotto - in questo consiste la nostra contemporaneità”. 
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Corsera e Sette con Bpm regalano
a puntate L'Album di Milano by Emilio Giannelli

La storia della città viene raccontata attraverso 150 personaggi che vi hanno avuto un ruolo negli ultimi 150 anni, interpretati dal vignettista di punta del quotidiano. Quindici bustine e l'album saranno in regalo col magazine del venerdì nel corso di otto settimane, mentre i lettori sono invitati a contribuire al racconto con segnalazioni a Corriere.it 

18 marzo 2015 - Il Corriere della Sera regala ai lettori L'album di Milano: 150 personaggi che hanno fatto la storia della città, intepretati dalla matita del vignettista di punta Emilio Giannelli. L'iniziativa è in collaborazione con la Banca Popolare di Milano, che compie quest'anno i 150 anni. La galleria dei personaggi tocca tutti gli ambiti, dall'economia alla cultura alla società mostrando dietro i personaggi le fabbriche, le università, l'editoria, la musica, il teatro, la moda, la politica. Tra i personaggi che hanno avuto un ruolo a Milano, dalla metà degli anni sessanta dell'Ottocento ai giorni nostri, ci sono Giuseppe Verdi,  Indro Montanelli, Angelo Motta, Ottavio Missoni, Ada Negri, Papa Montini, etc.

Venerdì 27 marzo saranno in regalo insieme a Sette, il magazine settimanale del Corriere della Sera, l'album e la prima bustina di figurine. Ogni venerdì, per altre sette settimane, Sette regalerà altre due bustine: 15 in tutto, e l'album sarà completo. I lettori sono invitati a contribuire con le segnalazioni al sito del giornale per costruire una memoria inedita della città, composta da personaggi illustri e non uniti dall'amore per Milano.

Con L'album di Milano, inoltre, i lettori del Corriere della Sera partecipano a un concorso in vista dell'Expo: 500 bustine conterranno una special card che varrà un biglietto d'ingresso all'esposizione. 


Sette quotidiani in Europa, tra cui la Repubblica per l'Italia,
si associano nella Leading European Newspaper Alliance

‘Die Welt’ per la Germania, ‘El Pais’ per la Spagna, ‘la Repubblica’ per l'Italia, ‘Le Figaro’ per la Francia, ‘Le Soir’ per il Belgio, ‘Tages-Anzeigerv’ e ‘Tribune de Genève’ per la Svizzera scambieranno contenuti editoriali, commissioneranno articoli per una pubblicazione simultanea, si ‘presteranno’ i giornalisti e svilupperanno in comune il digitale e il commerciale

11 marz
Javier Moreno
direttore di
‘Lena’
o 2015
- È stata fondata la Leading European Newspaper Alliance (Lena) in cui sette importanti giornali di sei paesi mettono in comune le esperienze giornalistiche e puntano a promuovere un giornalismo di qualità in Europa. Si tratta di ‘Die Welt’ per la Germania, ‘El Pais’ per la Spagna, ‘la Repubblica’ per l'Italia, ‘Le Figaro’ per la Francia, ‘Le Soir’ per il Belgio, ‘Tages-Anzeiger’ e ‘Tribune de Genève’ per la Svizzera. Gli editori delle testate hanno nominato direttore dell'associazione Javier Moreno che ha diretto ‘El Pais’ dal 2006 al 2014.
 
L'alleanza vuole promuovere un messaggio di progresso economico e di giustizia sociale e assicurare un vantaggio tecnologico, commerciale ed editoriale, selezionando in questi campi i partner più adatti. Uno degli obiettivi principali è la creazione e lo scambio di contenuti editoriali: ogni giornale metterà a disposizione una selezione di articoli su una piattaforma comune da cui ogni socio potrà attingere secondo i propri bisogni. Inoltre interviste, servizi ed editoriali potranno essere commissionati per la pubblicazione simultanea su tutte le testate associate e sarà possibile uno scambio di giornalisti e dipendenti presso le testate associate, arricchendo il bagaglio di esperienze. L'alleanza si occuperà anche dello sviluppo comune del digitale e del commerciale.
 
Lena contribuirà anche allo scambio di idee coinvolgendo esperti, business men e politici in eventi sui temi dello sviluppo dell'Europa.  Javier Moreno, direttore di Lena, dichiarato: “Questa alleanza aiuterà a produrre un reale mutamento di direzione nei nostri giornali, a beneficio dei nostri lettori nel continente, tramite la creazione di contenuti e sostenendo uno sviluppo sia del digitale che commerciale che altrimenti non sarebbe stato possibile”. 
 


Cala il daily reach della tv in febbraio ma cresce dell'1% l'audience

Secondo il report di Vivaki, la tv raggiunge ogni giorno l'83% della popolazione, meno di un anno fa, dato che i giovani ricorrono a modalità di fruizione nuove non rilevate da Auditel. Rispetto a febbraio 2014, cresce del 5% l'audience della Rai, cala dell'1% quella di Mediaset, crollano del 19% La7 e del 20% Sky che si ridimensiona dopo i fasti 2014 delle Olimpiadi di Sochi

11 marzo 2015 - In febbraio la tv ha raggiunto nel giorno medio l'83.1% della popolazione (2 punti in meno di daily reach) in parallelo allo sviluppo di nuove occasioni di fruizione (non rilevate da Auditel) fornite dalla rete e dai media digitali soprattutto per più giovani. Lo attestano le elaborazioni di Vivaki su dati Auditel, secondo cui l'audience complessiva cresce dell'1% rispetto al febbraio 2014. Le sette reti generaliste nel complesso recuperano lo 0.9% di ascolti, mentre le non generaliste perdono l'1.2% /(a febbraio 2014 c'erano le Olimpiadi invernali di Sochi, in chiaro su Cielo e a pagamento su Sky che fecero ottimi ascolti). 
 
Cresce del 5% l'audience della Rai grazie al buon andamento di Rai 1 (che recupera la mattina e il pomeriggio e si avvantaggia del successo del Festival di Sanremo) e all'aumento a doppia cifra di Rai 2 (+13% ). In calo invece, dell'1%, Mediaset dove cresce Canale 5 (+2%) in particolare in prima serata (+9%), ma crollano gli ascolti di di Italia 1 (-10%) in particolare della fascia meridiana, del pomeriggio e della seconda serata, per la defezione dei target giovanili più sensibili alle tecnologie e portati a un consumo diverso da quello televisivo.
 

Fa peggio anche La 7 (-19%) soprattutto nel pomeriggio e nell'access prime time (-31% per entrambi). Spicca però  in positivo Crozza nel Paese delle Meraviglie che riconquista consensi rispetto alla stagione autunnale e risulta il programma più visto del mese su La 7 con 2,6 milioni di spettatori e 9% di share nella prima puntata. 
 
Tra le non generaliste, perde il 20% il gruppo Sky (canali Sky, Cielo, canali Fox) ma si distingue Sky Uno che, grazie soprattutto al talent di cucina Masterchef, vede crescere gli ascolti del 9%.  I gruppi Rai digitali e Mediaset digitali crescono rispettivamente del 2% e del 3% rispetto al 2014. Da segnalare l’ottima performance di Rai Yo Yo, emittente digitale più vista nel mese di febbraio. Bene Discovery, con gli ascolti in crescita del 2% . 
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Dopo la pubblicità esterna, Rcs Mg si prepara a vendere radio e libri

Il gruppo abbandona gli asset non core. Dopo aver annunciato l'uscita da Igp Decaux, ha dato il via alla trattativa in esclusiva con Arnoldo Mondadori Editore per la cessione di Rcs Libri e sta trattando col fondo Clessidra per cedere la partecipazione nel gruppo Finelco, che controlla Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio

9 marzo 2015 - Rcs MediaGroup prosegue sulla via della dismissione degli asset non core: dopo aver recentemente annunciato l'uscita dal settore della pubblicità esterna entro il semestre, si prepara a farlo anche dalla radiofonia e dalle attività librarie. A metà  febbraio il cda aveva accettato l'offerta di JCDecaux e di Publitransport per la cessione del 34,5% diIgp Decaux spa, detenuto tramite la controllata Rcs International Ad Bv, per circa 18 milioni di euro (oltre a un potenziale earn out di ulteriori 2 milioni entro 3 anni al raggiungimento di alcuni obiettivi). 
 
Venerdì scorso il consiglio di amministrazione ha avviato la negoziazione per la cessione del 44,45% detenuto dal 2007 da Rcs Mg nel gruppo Finelco, in cui la famiglia Hazan (che l'ha fondato) ha la restante quota di maggioranza. Finelco controlla Radio 105, R
Pietro Scott Jovane
a.d. di Rcs
adio Monte Carlo, Virgin Radio, 3 web tv e 3 siti collegati, 34 web radio. La negoziazione - come recita il comunicato ufficiale - è in via esclusiva con un “primario operatore finanziario”: si tratterebbe di Clessidra Capital Partner, gestore di fondi di private equity esclusivamente dedicati al mercato italiano.   
 
Quanto all'interesse mostrato da Arnoldo Mondadori ad acquisire Rcs Libri, il consiglio ha deciso di proporre al gruppo “la concessione di un periodo di esclusiva sino al 29 maggio, al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione, riservandosi ogni conseguente valutazione nel merito”. Arnoldo Mondadori vuole acquisire l'intera partecipazione di Rcs in Rcs Libri, pari al 99,99%, nonché l’ulteriore complesso di beni e attività che costituiscono l’ambito librario di Rcs. 
 


System24 in evoluzione presenta la galassia
dell'offerta e offre target innovativi alto spendenti

Sotto la guida da un anno del d.g. Ivan Ranza, la concessionaria del Gruppo 24 Ore cambia nome, rinnova l'offerta, presenta la nuova squadra e Brand Connect, la thinking unit, anche creativa, dei progetti cross-mediali e delle soluzioni tailor made. Ai 4000 clienti del sistema Sole, e dei prodotti e brand esterni in gestione, System24 offre 5 target esclusivi. E intanto annuncia una chiusura 2014 in lieve attivo

7 marzo 2015 - System, la concessionaria del Gruppo 24 Ore e del sistema di testate e iniziative on e off line che ruotano intorno a Il Sole 24 Ore oltre alle esterne in gestione, cambia logo e diventa System24. E fa il punto della riorganizzazione ed evoluzione avvenuta sotto la guida dalla scorsa primavera del direttore generale Ivan Ranza, già ceo di Mtv Pubblicità (Viacom Italia). Una galassia, quella gestita da System24, in eff
Ivan Ranza
d.g. System24
icienza: il 2014 si è chiuso col trend della raccolta in lieve attivo, a cui, secondo le stime di Ranza, dovrebbe seguire un 2015 in ulteriore lieve miglioramento (il consuntivo 2014 ufficiale sarà pubblico a breve). 
 
Il sistema Sole, lanciato un anno fa, conta il primo quotidiano digitale in Italia e secondo quotidiano nazionale per diffusione totale carta + digital, 10 giornali digitali verticali, la banca dati professionale, eventi che mettono in relazione la business community, le mostre targate 24 Ore Cultura, l'offerta digitale di Business Class Radio 24, i magazine How To Spend It e IL. Nel portfolio di System24 ci sono poi i prodotti esterni in concessione: brand affini per target e mondi di riferimento o per contenuti, anche a livello internazionale grazie agli accordi con due global media platform come Financial Times Group e Cnn International, alla partnership con testate estere nazionali nazionali (FAZ, Les Echos, NZZ, Le Point, Fd, Le Soir, De Standaard, El Economista) e le opportunità di sponsorizzazione della nazionale italiana di calcio in accordo con la Figc. In Web System, la divisione dedicata al digitale di System24, sono entrate recentemente Fox, 3B Meteo eLettera43 , facendola diventare “il primo ad-network editoriale in Italia per pagine viste e con circa 15 milioni di utenti unici al mese”.
 
Web System è guidata da Luca Paglicci confermato così come Fausto Amorese per la Radio nella riorganizzazione della squadra di System24 voluta da Ranza e che ha visto l'ingresso di Pierfrancesco Caria come direttore marketing e iniziative speciali, di Nicola Schiapparelli come responsabile centri media e agenzie e di Romeo Gnoni come coordinatore vendite Legale, Finanziaria, Immobiliare e Speciali. Completa il gruppo Fabrizio Lolli, promosso alla direzione commerciale clienti Italia, moda/lifestyle e estero.
 
Squadra e portfolio sono stati presentati insieme alla novità dell'offerta commerciale ai clienti, sottolineando come System24 possa offrire il contatto con un'audience esclusiva, di elevata istruzione e gusti evoluti, con ottima propensione all'acquisto e capacità di spesa nettamente superiore alla media e che in più è in sintonia coi mezzi del network: dai 3.420.000 individui raggiunti ogni giorno dal sistema Sole all'audience totale di System24 che con i ‘satelliti’ raggiunge in Italia 4.633.000 persone al giorno e oltre 28 milioni di individui al mese. 
 
System24 mette al servizio dei clienti anche Brand Connect, struttura che fa capo al marketing e che attraverso analisi, numeri e idee può realizzare progetti cross-mediali e soluzioni tailor made. Ed è anche un team creativo che produce format innovativi in sintonia con i media a disposizione della concessionaria. 
 
Tra le prime attività di Brand Connect, c'è stata l'analisi del target raggiunto dalla galassia con l'individuazione di 5 cluster innovativi, tra decisori di acquisto e influencer: l'Italian C-Suite, 329.000 individui della classe imprenditoriale (C ovvero ceo, cfo, cmo, etc.) dal reddito elevato, di cui mezzi in concessione raggiungono il 74% con un indice di conce
ntrazione pari a 1.126; i golden pop, nuovi ‘dandy’ dalla vita sociale molto attiva; le Women over 30, laureate, con un alto reddito e in carriera, che non hanno paura di spendere; i new freedom, gli over 55 affermati e liberi da impegni familiari, che stanno vivendo la seconda giovinezza; i Futures, la futura classe dirigente, giovani rampanti tra i 20 e i 35 anni a cui piace godersi la vita. 
 
Questo pubblico d'èlite è offerto ai quasi 4.000 clienti, tanti ne conta System24, per la maggioranza inserzionisti del cartaceo ma anche in 900 del digital e in 400 della radio (ovviamente esclusivi e non). Se sono diminuiti nell'anno gli investimenti dei clienti piccoli e medi sono aumentati quelli dei big spender e la concessionaria ha potuto ‘tenere’ sui prezzi ottenendo il risultato in crescita di cui si è detto. E proprio per incentivare ulteriormente le PMI, verrà rilanciato il Premio Parola d'impresa specificatamente a loro rivolto, organizzato nel 2013 da Upa e Piccola Industria Confindustria col Sole 24 Ore che ha offerto alle vincitrici spazi pubblicitari su stampa e web. 
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L'Espresso cambia formula e testata
e racconta 60 anni di storia italiana in 12 volumi

Con foliazione e grafica rinnovate, il magazine apre sull'attualità e prosegue con le 'culture', ma mantiene il focus sulle grandi inchieste, le denunce, i personaggi, il racconto della realtà italiana e internazionale. Le testata si ingrandisce e inverte il bianco col  rosso. Per celebrare il 60° anniversario di pubblicazioni porta in edicola 12 volumi dedicati ciascuno a un quinquiennio di storia del Paese

5 marzo 2015 - Da domani l'Espresso sarà in edicola completamente rinnovato, a partire dalla nuova testata che è leggermente ingrandita e ha invertito i colori: rossa su fondo bianco. Con nuova foliazione e una nuova grafica che lo rendono più agile ed essenziale, il magazine non prevede più la tradizionale divisione in sezioni per argomenti (politica interna, mondo, economia, etc.) ma parte coi temi di attualità: le inchieste, le notizie, gli approfondimenti, i reportage.   Seguono  le pagine delle Culture, ovvero dedicate alla cultura ma anche a scienza, medicina, tecnologia, tendenze sociali e  recensioni. 

Non cambia il cuore che continua a prevedere le grandi inchieste, le denunce, i personaggi, il racconto della realtà italiana e internazionale andando oltre quello che si vede ogni giorno in televisione e si legge sui quotidiani o sul web. Con le grandi firme di inviati e commentatori: da Altan a Umberto Eco, da Eugenio Scalfari a Roberto Saviano. 

Per celebrare, poi, il 60° anniversario di pubblicazioni, L'Espresso realizza 12 volumi, uno per ogni quinquennio, in cui è ricostruita la storia del giornale e quindi dell’Italia, dagli anni del boom economico a oggi. Ogni volume sarà caratterizzato dal tema dominante del quinquennio, tipo la caduta del Muro, Mani pulite, la Grande Crisi, etc. Usciranno per dodici settimane consecutive a partire da venerdì 13 marzo. 


Cresce il sistema Panorama e si prepara alla web tv

I bimestrali allegati Icon e Flair vivono anche autonomi in edicola e vanno in abbinata al magazine solo l'ultima settimana del mese di riferimento. Riparte il tour Panorama d'Italia alla scoperta delle eccellenze della provincia italiana. Imminente il lancio di PanoramaTv

27 febbraio 2015 - Novità per il 'sistema' Panorama di Mondadori. Diventano autonomi in edicola Icon e Flair, i bimestrali  allegati al magazine con sei uscite annuali. Dal numero del 26 febbraio per Flair e del 5 marzo per Icon, vengono venduti anche separatamente a 3,50 euro e in abbinata al settimanale solo nell’ultima settimana del mese di riferimento. Con nuova veste grafica, a cura dell’art director Davies Costacurta, Icon propone temi di moda e stile a un pubblico maschile, Flair è magazine di stile, arte e cultura dedicato alle donne che amano la moda in tutte le sue declinazioni. Entrambi hanno respiro internazionale: Icon è già approdato in Spagna nel 2013 allegato a El Pais, Flair nel 2015 amplia la distribuzione (con testo in inglese allegato) a Parigi, Londra, Berlino, New York, Los Angeles e Seoul, oltre alle luxury edition destinate  a boutique selezionate.
 
Quanto a Panorama, il magazine quest&rsqu
o;anno conferma, dopo la prima edizione, la presenza capillare sul territorio con il tour Panorama d’Italia alla scoperta delle eccellenze della provincia italiana, con 10 nuove tappe e una serie di novità in calendario. L’esperienza a contatto con le realtà industriali italiane ha ispirato anche Panorama Academy, in collaborazione con l’università telematica Pegaso, con l'obiettivo della formazione di nuove figure professionali in linea con le nuove esigenze del mercato del lavoro.
 
Il 'sistema' Panorama continua anche a sviluppare attività online per tutte le realtà collegate al brand, a cominciare da Panorama.it rilanciato a settembre 2014 e alla presenza sulle piattaforma social. A breve ci annuncia anche il lancio della web tv PanoramaTv.
 


Debutta in Italia Wuaki.tv, servizio di video on demand
in streaming del colosso giapponese dell'e-commerce

In piena espansione in Europa, il servizio nato in Spagna nel 2010 e acquisito da Rakuten arriva in Italia con un catalogo di migliaia di film e serie tv, tra cui i blockbuster delle majors americane. Ed è il primo del settore a proporre in Italia lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione

26 febbraio 2015 - Sarà pienamente a regime il prossimo mese, dopo essere stato disponibile in versione beta da fine 2014, Wuaki.tv, il principale servizio europeo di video on demand, nato in Spagna nel 2010 e acquisito dal colosso giapponese dell'e-commerce Rakuten. Primo nelle vendite online in Giappone e terzo nel mondo, il gruppo entra in Italia giocando d'anticipo su player attendisti quali Netflix o Amazon.tv, in previsione del completamente delle reti in banda larga, condizione di base per un reale sviluppo del business di servizi di questo tipo nel nostro Paese. La carta vincente che Wuaki.tv ritiene di avere, rispetto agli attuali competitor nazionali come Infinity o Chili.tv, è l'entratura privilegiata, grazie alla forza nell'e-commerce del gruppo giapponese, con le major americane, così come il poter far valere il peso raggiunto in Spagna, dove è leader di mercato, con le case di produzione europee. Inoltre è il primo operatore di video on demand a proporre in Italia lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione (Uhd) con una selezione di titoli blockbuster della Paramount.
 
Oltre ad offrire titol
i in Uhd e collaborare con Paramount, Wuaki.tv collabora con The Walt Disney Company, Warner Bros. Entertainment, Sony Pictures Home Entertainment e NbcUniversal. In Italia è partner di BIM Distribuzione, Leone Film Group e CG Entertainment. Tra i nuovi film già presenti nel catalogo o disponibili a breve ci sono, tanto per citarne alcuni, I Guardiani della Galassia (The Walt Disney Co), The Judge (Warner Bros. Entertainment), Boyhood (NbcUniversal). Per quanto riguarda i distributori italiani, ci sono in catalogo titoli come Under the Skin (BIM) e Django e Nymphomaniac (CG Entertainment). I costi di noleggio per un blockbuster vanno da 3.99 euro a 4.99 per due giorni di fruizione, per un film meno up to date il costo scende a 1.99. E' possibile anche l'acquisto, mentre non sono previste forme di abbonamento flat.
 
Il catalogo propone migliaia di titoli (promette “the best of cinema and tv series”) fruibili attraverso Pc, laptop, console XBOX 360, XBOX ONE, tablet, iPhone, smartphone Android, Chromecast e Smart Tv di LG, Samsung e Panasonic.
 
Nei Paesi europei in cui è presente (oltre alla Spagna, è in Uk, Francia e Germania) Wuaki.tv conta oltre 2 milioni di utenti registrati. Dopo l'Italia punta a entrare in altri 15 Paesi entro la fine dell'anno. L'obiettivo dichiarato è di diventare il primo player di settore in Europa. 
 
A supporto del lancio attuale sono previste solo attività di rp, presenza sul web e iniziative coi produttori. Una campagna di comunicazione vera e propria è rinviata a quando il servizio sarà in una fase di implementazione più avanzata. 
 


Arrivano in Italia i cartoon dei Peanuts

Nel 65° anniversario della creazione dei fumetti di Schulz, la Dall'Angelo Pictures co-finanzia e distribuisce nel nostro Paese la nuova serie da 500 clip da 90”, in corso di produzione in Francia ad opera di Normaal Animation. Sarà in tv, in homevideo e sul web

20 febbraio 2015 - Sono in arrivo anche in Italia i cartoon dei Peanuts. La Dall'Angelo Pictures, società di produzione e distribuzione cinematografica, televisiva e home video di Barbara Dall'Angelo, ha firmato un accordo con la francese Normaal Animation per portare in Italia le avventure di Charlie Brown, Snoopy e degli altri personaggi creati dal fumettista statunitense Charles Monroe Schulz. Lo studio di animazione francese ha avviato la produzione della nuova serie di 500 episodi da 90” ciascuno e l'accordo, della durata di 12 anni, prevede che la società italiana entri come co-finanziatore nella fase produttiva e si occupi della distribuzione in Italia. 

I nuovi cartoon sono stati presentati in anteprima a novembre su France 3, mentre in Italia la serie andrà on air entro l'anno. Proprio nel 2015 si celebra il 65° anniversario dei Peanuts, nati negli Usa come strisce a fumetti nell'ottobre del 1950. E proprio quest'anno a novembre i personaggi debutteranno per la prima volta in assoluto in animazione CG e in 3D sui grandi schermi, in ’Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts‘ sceneggiato da Craig Schulz, figlio dell'autore, col proprio figlio Bryan Schulz e Cornelius Uliano, diretto da Steve Martino e prodotto da Blue Sky. 

Anche l'arrivo nelle sale cinematografiche farà da volano all'interesse del pubblico televisivo. Dall'Angelo Pictures è già in trattativa con un importante broadcaster italiano e i cartoon hanno suscitato anche interesse per la distribuzione homevideo e per il web. 




Rai Pubblicità invecchia il target commerciale e spinge sul formato da 15”

La concessionaria individua il segmento demografico con maggiori capacità di acquisto nella fascia 35-64 anni invece che nel classico 25-54, incentiva l'uso dei formati brevi e propone la pianificazione valoriale, ovvero di programmi con un pubblico con valori coerenti con quelli del brand. Nasce con Uci il Digital Cinema Network

19 febbraio 2015 - Lo spostamento del target commerciale verso un'età più matura, che è poi quella elettiva di Rai, e l'incentivazione all'uso dei formati brevi sono tra le novità annunciate da Rai Pubblicità a utenti e centri media nella convention ‘2015 Anno Luce…’. ‘Anno Luce’ perché gli indicatori economici dovrebbero virare in positivo da primavera ma anche perché il 2015 si prospetta come anno di grandissimi cambiamenti in molti ambiti (politica, media, abitudini di consumo) che "ci proietteranno anni luce in avanti". 

Non più 25-54 anni, il nuovo target commerciale è individuato nelle fascia 35-64 (su cui Rai è leader), segmento demografico con maggiori capacità di acquisto, secondo l'analisi di Alberto Mattiacci, ordinario di Economia e gestione delle imprese alla La Sapienza di Roma. Oltre al nuovo target, la nuova politica commerciale della concessionaria incentiva l'uso dei formati brevi da 15” e propone una nuova forma di pianificazione: la possibilità per i clienti di di acquistare piani ’valoriali‘. La pianificazione valoriale è la possibilità di investire in programmi i cui telespettatori fidelizzati hanno valori coerenti con i valori del brand

Sono stati anche presentati i nuovi formati proposti dall'agenzia interna Air: Camaleon
te
e È tutto un quiz, Con Camaleonte la creatività è declinata in diversi forme in modo che gli spot siano in sintonia con linguaggio e il target del canale di messa in onda. Ad esempio lo stesso spot, pur mantenendo gli elementi centrali, potrebbe avere un trattamento ‘news oriented’ su Rai News 24 e una veste ‘kids’ su Rai Gulp. È tutto un quiz, condotto da Francesca Fichera de l'Eredità su Rai 1, è il format in cui un testimonial vip risponde a domande in stile quiz show sul brand dell'investitore (vedi news del 23 gennaio).

Rai Pubblicità lancia poi il nuovo circuito Digital Cinema Network in accordo con Uci, creando il principale player del mercato con 938 schermi digitali, 34 milioni di spettatori in un anno e il 45% di market share. Infine, per Expo 2015 la concessionaria  propone la pianificazione dell'offerta editoriale Rai dedicata all'evento e del ’target GFK Eurisko dei visitatori‘. Gli inserzionisti potranno anche acquistare tramite Rai Pubblicità su diversi impianti out of home: totem, videowall multitouch e spazi espositivi e scenografici brandizzati. 
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Calo generalizzato degli ascolti della radio nel 2014,
Rtl 102.5 mantiene il primato con 6.7 milioni di ascoltatori

In base a RadioMonitor, Rtl continua a guidare la classifica dell'ascolto medio giornaliero sia nell'intero anno che nel 2° semestre, con un distacco di oltre due milioni e 200mila ascoltatori dalla follower, ovvero Deejay nell'intero anno e Radio Italia nel 2° semestre. Classifiche a parte, appare in evidenza che la flessione degli ascolti non ha risparmiato nessuna delle grandi emittenti nazionali

18 febbraio 2015 - Nel 2014 la radio più ascoltata nel giorno medio in Italia è stata ancora una volta Rtl 102.5 con 6.766.000 ascoltatori. Pur in flessione del 2.4% rispetto al 2013, ha ampliato il distacco (oltre 2 milioni e 200mila  ascoltatori) dalla follower Radio Deejay  (4.563.000) che ha perso il 7.3%. Al terzo posto sale Rds con 4.559.000 (-3,1%) e al quarto Radio Italia con 4.538.000 (-1.4%) scavalcando Radio 105, scivolata dal terzo posto del 2013 al quinto del 2014 con 4.428.000 ascoltatori in media giornalieri (-6,5%). Al sesto e settimo posto si confermano le due radio pubbliche: Rai Radio 1 con 3.956.000 (-6.3%) e Rai Radio 2 con 2.826.000 (-4.3%). 
 Classifiche a parte, nei dati di consuntivo 2014 dell'indagine di GfK Eurisko RadioMonitor (120.000 interviste tra gennaio a dicembre con metodologia Cati) balza all'occhio la flessione generalizzata degli ascolti che non risparmia, con trend più o meno accentuati, nessuna delle emittenti nazionali. 
 
Se ci si limita al solo secondo semestre del 2014 (60.000 interviste con metodologia Cati condotte tra giugno e dicembre), il ranking di testa cambia. Nel giorno medio dietro a Rtl (6.744 ascoltatori) si piazza Radio Italia con 4.499.000, mentre Rds è ancora terza con 4.457.000 ma Deejay è quarta con 4.436.000. Radio 105 si conf
erma quinta con 4.390.000. Sesto e settimo posto competono anche nel 2° semestre alle due maggiori emittenti pubbliche. 
 
Rtl commenta la performance del 2014 sottolineando che il primato permane nel dato settimanale, dove si mantiene  costantemente al primo posto con oltre 21 milioni di ascoltatori. Soddisfazione anche da parte di Rds che sottolinea come sull'anno il secondo e il terzo posto siano praticamente un ex aequo. "La rilevazione Cati di Rds – ha dichiarato il presidente Eduardo Montefusco – è  in tendenza con i dati Meter, che considerano anche l'analisi dei luoghi di ascolto e dei device, in cui Rds è saldamente al secondo posto. I dati relativi all'ultimo semestre 2014 ci fanno essere ottimisti guardando la continua curva di crescita”. Da Radio 24 fanno notare come l'emittente del gruppo 24 Ore sia l’unica tra le big a crescere nel secondo semestre 2014 rispetto al secondo semestre 2013 (+0,4% con 1.965.000 ascoltatori) e come metta a segno anche un netto incremento  nell’ascolto del quarto d’ora medio: +12%


Milano capitale della radiofonia
con Radiocity Milano e Radiodays Europe

Doppia manifestazione dedicata alla radiofonia a cavallo di metà marzo, la prima sulla radio italiana, la sua storia e i suoi protagonisti, la seconda di respiro europeo. Nell'anno dell'Expo Milano ospiterà la maggior conferenza sul futuro del mezzo che prevede 1500 ospiti da emittenti di oltre 60 paesi

16 febbraio 2015 - In marzo Milano, dove hanno sede molti dei maggiori network radiofonici italiani, ospiterà una doppia iniziativa. La prima edizione di ‘Radiocity Milano’, dedicata alla radio italiana, anticiperà il 6° Radiodays Europe, la grande conferenza paneuropea che approda in Italia nell'anno dell'Expo.
 
Radiocity Milano, dedicata alla storia della radio italiana, ai suoi protagonisti e al futuro della comunicazione, si terrà presso la Fabbrica del Vapore dal 13 al 15 marzo. Emittenti come Rai 2, Radio Italia, Radio Deejay, Radio 105, Radio Capital, Radio 24, Virgin Radio, Radio Popolare, M2O e altre ancora daranno vita una tre giorni di maratone, dialoghi, interviste, concerti live, con conduttori, attori, giornalisti e dj per raccontare il mondo della radio e motivare ad ascoltarla insieme e a condividere storie, passioni ed innovazioni. Curato da Trivioquadrivio con la direzione artistica di Filippo Solibello di Radio 2 Rai, Radiocity Milano coinvolgerà milanesi e turisti di tutte le età. Tra gli eventi previsti c'è anche una sessione speciale di Meet The Media Guru con un intervento di Helen Boaden, direttore di Bbc Radio, introdotto da Maria Grazia Mattei. Nel ‘World Radio Day’ di venerdì scorso, il Comune di Milano ha annunciato il patrocino all'iniziativa e ne ha affidato il coordinamento a Fondazione Milano. 
 
Il Comune ha anche dato il patrocino a Radiodays Europe che si tiene dal 15 al 17 marzo al Mico (Milano Congressi). La prima edizione della conferenza paneuropea sulla radio è stata nel 2010 a Copenhagen, poi la manifestazione è approdata nel 2012 a Barcellona e successivamente a Berlino nel 2013 e a Dublino nel 2014. Ora arriva a Milano nell'anno dell'Expo che è local partner insieme al Comune e a Confindustria RadioTv. Sono attesi 1500 ospiti da emittenti di oltre 60 paesi, tra manager e produttori di programmi che discuteranno sul futuro del mezzo
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Investimenti pubblicitari vicini al saldo zero. La flessione
del 2.5% del 2014 si riduce a -0.4% stimando tutto il digitale

Il 2014 è stato anno di transizione verso la stabilizzazione. Tira solo il digitale di cui la parte rilevata cresce del 2.1% ma con l'aggiunta di video, social e search sale del 7.6%, contribuendo al mercato con 1.9 miliardi e risultando il secondo mezzo col 24%. Investe di più il largo consumo. Alla stima di Nielsen di una chiusura 2015 a -0.1% si contrappone la visione più ottimistica di Upa che la prevede tra +1% e +2%

12 febbraio 2015 - Nel 2014 il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso a -0.4% di mostrando che si va finalmente verso una stabilizzazione. Pare si stia concludendo il ciclo di inarrestabile flessione che ha caratterizzato il periodo 2008-2014, ma non si tornerà più ai
picchi di inizio 2008: il mercato ha assunto dimensioni diverse quanto a struttura e segue dinamiche diverse legate all'evoluzione delle tecnologie e dei mezzi. Questo in sostanza l'analisi dello scenario nel commento di Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen (nonché da gennaio anche Nielsen television audience measurement managing director) nel presentare il consuntivo  relativo all'anno appena trascorso. “Il 2014 è stato un anno di transizione e di stabilizzazione del mercato – ha detto Dal Sasso - soprattutto se guardiamo al trend di medio-lungo periodo, che ci può far parlare di una ripresa seppur su basi e valori assoluti di investimento più contenuti rispetto al passato. In termini di valori reali e nominali, si tratta degli stessi valori di fine anni 90, anche se allora si era verso la fine di
un ciclo di crescita che sarebbe culminato nel 2000”.

In realtà, nell'attuale rilevazione di Nielsen, che monitora solo un quarto del mercato dell'online (restano per ora esclusi video, social e search advertising), il 2014 chiude a -2.5%, per un totale di 6,2 miliardi di euro, certo molto meglio che a fine 2013 (-12.3%) e comunque con la flessione più contenuta degli ultimi quattro anni. Ma Nielsen ha provveduto anche a stimare il peso della parte non rilevata interrogando 900 aziende sulle loro modalità di investimento nel digitale. I 474,5 milioni certificati Nielsen-Fcp (+2.1% rispetto al 2013) salgono allora a quasi 1.9 miliardi (e la crescita è del 7.6%) ed è proprio il digitale, unico tra i mezzi maggiori in attivo, a fare la differenza sul trend dell'investimento nel complesso portandolo solo a -0.4%. Interessante anche notare c
ome, tenendo conto di tutto il digitale, l'investimento complessivo si riparametri dando al digitale stesso una quota del 24%, il che ne fa il secondo mezzo sotto alla tv (47%) e sopra alla stampa (17%).

Tornando alla rilevazione ufficiale che inquadra il mercato a 6,2 miliardi di euro (-2,5%), risultano positivi solo i mesi di giugno (+7,1%) per via dei Mondiali e di novembre che registra un abbastanza sorprendente +4.6%. Quanto ai singoli mezzi, la tv ha chiuso il 2014 a -0,5%, con performance positive per eventi sportivi dell'estate, ma anche in marzo e novembre. La stampa è andata un po' meglio a dicembre, tuttavia quotidiani e periodici chiudono l'anno con un calo rispettivamente del 9,7% e del 6,5%. La radio conferma gli andamenti positivi degli ultimi mesi e, grazie a un dicembre in crescita, ha chiuso a -1,8%, meglio del totale mercato. Di internet si è già detto: +2,1% (ma + 7,6% se si allarga il perimetro dell'analisi alle categorie non abitualmente monitorate). Rosso profondo per il cinema (-18,2%) e fa peggio del mercato anche il direct mail (-4,5%). L'outdoor è, insieme al web, l'unico mezzo in controtendenza: +3,2%.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, a livello macro cresce solo il largo consumo (+0.9%). Nei 10 settori top, che sviluppano oltre il 70% dell'investimento complessivo, appaiono in attivo gli alimentari (+3,4%, pari a 25 milioni), la distribuzione (+6,9%, circa 23 milioni), finanza / assicurazioni (+20,6%, circa 55 milioni), farmaceutici e sanitari (+9,3%, circa 25 milioni). Hanno investito meno l'automotive (-4,2%, circa 25 milioni in meno) e frenato nettamente le telecomunicazioni (circa 129 milioni in meno ovvero -26,5%). Le aziende attive in comunicazione sono state 17.482, il 5% in meno del 2013 ma l'investimento medio è cresciuto del 3%. Un'osservazione merita il caso della tv, dove le aziende attive sono state 2.038 contro le 1.596 del 2013 (+27.9%) ma con un budget medio più basso (-22.2%): sono entrate sul mezzo aziende piccole con meno possibilità di spesa. 
 
Previsioni per il 2015? Dal Sasso stima -0.1%: "Gennaio non sembra avere dato segnali confortanti, ma è presto per valutare, perché il trend degli ultimi mesi aveva dato buone speranze. Le nostre previsioni sono ancora intorno alla quota zero per il 2015, in attesa di capire se i tre ‘capisaldi’ della crescita - quantitative easing, debolezza dell'euro e calo del prezzo del petrolio - avranno un effetto positivo sull'economia reale”. 
 
Più ottimista la visione di Upa, secondo cui il 2015 è anno di svolta: parte con i migliori auspici per il mercato pubblicitario e con segnali incoraggianti di ritrovata fiducia nella ripresa economica italiana. “Prevediamo un aumento degli investimenti nel 2015 fra il +1% e +2% - ha dichiarato il presidente Lorenzo Sassoli De Bianchi - con una conferma del trend di ripresa registrato lo scorso anno. L'apertura a metà anno dell'Expo, insieme ad altri segnali macroeconomici, dalla migliore competitività dell'euro alla diminuzione del prezzo del petrolio alla ripartenza del settore automotive, lasciano ben sperare”. 

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Rcs Pubblicità diventa Rcs Communication Solutions. Nasce NuMix Agency

La concessionaria amplia l'offerta alle imprese con soluzioni di consumer engagement, complementari alla pubblicità classica, ovvero progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l'attivazione dei consumatori sulle property fisiche e online. Per rafforzare l'offerta nei servizi below-the-line opererà in parallelo la neonata agenzia NuMix

12 febb
Raimondo Zanaboni
raio 2015
- ll Gruppo Rcs rivoluziona l'offerta verso il mondo delle imprese “trasformandola da pubblicità sui media a soluzioni e progetti di comunicazione e marketing integrati”: non più solo pubblicità per la notorietà di marca ma anche progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l'attivazione dei consumatori su canali fisici e online. Cambia pertanto l'organizzazione. La Direzione Pubblicità del gruppo diventa Rcs Communication Solutions e sarà affiancata dalla nuova NuMix Agency. 
 
Rcs Communication Solutions, di cui è direttore generale Raimondo Zanaboni, amplierà la gamma di offerta, massimizzando i ricavi dall'advertising e offrendo nuovi servizi, anche attraverso partnership e nuove acquisizioni: “La strategia di ampliamento dell'offerta si svilupperà in particolare intorno a soluzioni di consumer engagement, complementari alla pubblicità classica – spiega Zanaboni -. Le aziende ci chiedono sempre più soluzioni di comunicazione integrate con iniziative below-the-line, che si estendono dagli eventi ai branded content, dal digital marketing agli affiliation programs, e nel
Alceo Rapagna
contempo vogliono raggiungere target profilati e misurabilità dei risultati”.
 
Per rafforzare l'offerta nei servizi below-the-line, Rcs crea, nell'ambito della nuova Direzione Marketing & New Business, anche l'agenzia NuMix, specializzata nell'offerta di dati, contenuti, eventi e piattaforme innovative, che assorbirà le unità di servizio Connecto (unit di direct marketing con un database di oltre 10 milioni di nominativi), Rcs Live (ideazione e realizzazione di eventi corporate b2b e b2c in Italia e all'estero) e InProject (progetti multimediali su misura). L'agenzia NuMix sarà operativa da marzo, sotto la guida Alceo Rapagna, che assume la carica di direttore marketing & new business del Gruppo Rcs. Articolerà le attività in cinque aree: Insights, Studio, Live, Connect e Labs.


AD diventa magazine di storie, idee e suggestioni

Sotto la nuova direzione di Emanuele Farneti, il mensile di Condè Nast rinnova la veste grafica e accanto alle case più belle del mondo propone al lettore stimoli su altri mondi come moda, viaggi, hotel, fotografia, food, design. Il numero di febbraio esce con foliazione di 260 pagine di cui 87 di pubblicità. In arrivo il sito

4 febbraio 2015 - È in edicola tutto nuovo AD - Architectural Digest di Condé Nast sotto la direzione di Emanuele Farneti, subentrato ad Ettore Mocchetti, direttore dal 1981. Il magazine mantiene la tradizione di presentare le più belle case del mondo, in particolare quelle italiane a sostegno delle eccellenze e del design del nostro Paese, ma vi apre intorno finestre su altri mondi offrendo al lettore stimoli, suggestioni, idee su moda, viaggi, hotel, fotografia, food, design, etc. I concetti chiave che hanno guidato il rinnovamento sono ‘sorpresa’, ‘piacere’ e ‘ispirazione’. AD diventa un giornale di storie, capaci di creare una connessione emotiva con chi legge.
 
Si è arricchito il parco collaboratori e si è rafforzato il team di redazione con l'ingresso del creative director Christoph Radl, già art director di Interni per 15 anni, del caporedattore Ruben Modigliani, del creative consultant del progetto Marco Velardi e dell'interiors consultant Fabrizia Caracciolo di Castagneto.
 
Il numero di febbraio esce con una foliazione di 260 pagine, di cui 87 di pubblicità. Nell'arco dell'anno ci saranno due ulteriori sviluppi: una serie di supplementi, I quaderni di AD, dedicati a mondi vicini a quelli del giornale madre, partendo a marzo con uno speciale sull'Outdoor (giardini, terrazzi e spazi aperti in generale), e il rilascio del primo sito della testata, ADitalia.com, accessibile anche attraverso Vanityfair.it. 


Sky Arte Hd lancia il Premio Internazionale
per la Fotografia con Fondazione Fotografia Modena

Un secondo riconoscimento sarà riservato agli artisti under 40. Dalla collaborazione prenderanno il via anche due produzioni televisive targate Sky Arte Hd sul mondo della fotografia e un progetto tutorial

4 febbraio 2015 - Nasce dalla collaborazione tra Sky Arte Hd (canale 120 e 400 di Sky) e Fondazione Fotografia Modena il Premio Internazionale per la Fotografia con una declinazione ad hoc per gli under 40. Entrambi i riconoscimenti saranno  raccontati in tv in un programma di Sky Arte Hd che mostrerà tutte le tappe del processo di assegnazione dei premi, i criteri di valutazione della giuria e i lavori degli aspiranti finalisti. 
 
Dalla collaborazione prende il via anche un progetto tutorial sulla fotografia, il programma-laboratorio in sei puntate 'Foto Factory Modena' per formare nuovi talenti e avviare una scuola condotta da grandi maestri dell'immagine: Pino Musi, Toni Thorimbert, Francesca Moscheni, Davide Monteleone, Vincenzo Castella e Fatma
Bucak.
 
Il Premio Internazionale per la Fotografia sarà assegnato ogni due anni a un fotografo vivente di fama che ha dato un contributo  significativo al mezzo della fotografia e dell’immagine. Ogni edizione sarà dedicata a un tema differente, legato all’attualità e rilevante nelle pratiche artistiche contemporanee. Quest'anno il tema è l'identità. Lo racconterà su Sky Arte Hd un programma in tre puntate di cui la terza sarà dedicata al Premio Fotografia Italiana Under 40 riservato agli artisti emergenti italiani. Anche questo è a cadenza biennale e sarà assegnato sulla base di progetti artistici recenti o ancora in fase di realizzazione senza seguire un tema specifico. Info e iscrizioni (entro il 30 giugno) su www.fondazionefotografia.org


Nel 2014 il fatturato pubblicitario della stampa è calato dell'8.6%

Il consuntivo vede i quotidiani in maggior sofferenza dei periodici, anche sulla tenuta dei prezzi degli spazi. Ma non mancano segnali positivi. Per i quotidiani il 2014 ha rappresentato una decisa frenata del trend negativo degli ultimi anni e c'è stata grande effervescenza nello sviluppo dell’offerta digitale, di iniziative, di sezioni verticali e nell'arricchimento dei contenuti. In settembre, ottobre e dicembre i periodici hanno chiuso in attivo e la Pubblicità Speciale è aumentata nell'anno del 10% 

29 gennaio 2015 - L'Osservatorio Stampa Fcp ha reso noto il fatturato pubblicitario del mezzo stampa nell'intero 2014, anno in cui nel complesso ha registrato un calo dell'8,6% rispetto al 2013. In particolare  i quotidiani hanno registrato -9,7% a fatturato e -6,7% a spazio, con la commerciale nazionale a -10,3% a fatturato e a -6,4% a spazio, evidenziando una diminuzione del prezzo medio delle inserzioni. Lo stesso è avvenuto per i settimanali che hanno registrato a fatturato una perdita del 6,9% e a spazio del 5%, ma non per mensili che al contrario hanno perso il 6 % a fatturato e l'11,8% a spazio. I periodici nel complesso hanno così subito una flessione più nel numero degli spazi pianificati (-7,6%) che nel fatturato raccolto (-6,5%). 
 

“Diversamente da quanto è avvenuto su altri mezzi – ha sottolineato infatti Marco Cancelliere, presidente di Fcp-Assoperiodici – il 2014 si  è chiuso con prezzi sostanzialmente stabili sul totale e in significativa crescita su alcuni segmenti di testate”. Non è l'unico lato incoraggiante: “Gli ultimi mesi dell'anno hanno registrato andamenti positivi se visti nel confronto diretto con i corrispondenti mesi del 2013 (settembre +1,9%, ottobre +1,8% e dicembre +4,9%), segno che il mercato ha riconsiderato il ruolo della periodica per spingere i consumi proprio nel periodo più importante dell'anno. Il segmento si è rivitalizzato grazie all'attività degli editori che, in molti casi, hanno investito rilanciando e riposizionando i loro brand”. Cancelliere ha anche sottolineato il dato relativo alla Pubblicità Speciale, cresciuta del 10% in controtendenza alla periodica nel complesso e alla tabellare (-7,8%):  “Editori e concessionarie si sono organizzati con strutture dedicate alle iniziative speciali e si sono proposti al mercato con nuove forme di comunicazione 'native' che, in molti casi, hanno sfruttato la multimedialità e la multicanalità dei brand editoriali. La stampa periodica ha saputo mettere a disposizione delle aziende e dei loro marchi opportunità di comunicazione di elevatissimo engagement”. 
 

Sull'andamento dei quotidiani Domenico Ioppolo, presidente di Fcp-Assoquotidiani, fa notare che  il 2014 rappresenta una decisa frenata del trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni della raccolta: “Sono stati anni molto difficili, eppure è stato un periodo di grande innovazione e cambiamento per i quotidiani che hanno mantenuto e se possibile accresciuto il loro ruolo istituzionale e la loro funzione di informazione dell’opinione pubblica. Il prodotto 'quotidiano' ha dimostrato grande effervescenza non solo nell’hardware (l’offerta digitale), ma anche nel software con sviluppo di iniziative, arricchimento dei contenuti, approfondimenti, sviluppo di sezioni verticali. Il quotidiano è imprescindibile per chi vuole dialogare in maniera consapevole con la parte più dinamica e moderna della popolazione. Non è un caso che tutti i marchi di qualità utilizzano come mezzo elettivo il quotidiano e ne hanno risultati positivi. La sensazione è che questa convinzione non sia così diffusa e che i quotidiani non ricevano dal mercato l’attenzione che circa venti milioni di lettori e 4,5 milioni di copie meriterebbero, per questo ci ripromettiamo di dare al mercato nuovi elementi di conoscenza ed analisi”. 
 



Sky apre un 2º canale sul digitale terrestre free
dedicato a news, film, documentari e speciali

Sky Tg24 sarà on air in chiaro sul canale 27, posizione ceduta da Class Editori che chiude Class tv, all'interno di un palinsesto di documentari, approfondimenti, film ispirati all'attualità. Il debutto è in concomitanza con l'avvio delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica. Malumori in Rai per un competitor di Rainews24 collocato a una numerazione da semi-generalista

26 gennaio 2015 - Dopo Cielo (al canale 26) Sky apre un secondo canale sul digitale terrestre free. Da domani Sky Tg24 sarà on air in chiaro al 27, posizione ceduta da Class Editori che chiude Class Tv (cinque i giornalisti lasciati a casa). Oltre al tg, il canale 27 proporrà un palinsesto di documentari e approfondimenti di cultura sport, costume e spettacolo, di film ispirati all'attualità e di speciali. Alle 20.20 di domani sarà trasmesso, ad esempio, ‘Le mani sul Paese’ che aprirà un nuovo capitolo, arricchito da intercettazioni inedite su ‘Mafia Capitale’, con nuovi dati sul fenomeno della corruzione in Italia. Da domenica 1° febbraio alle 23 sarà visibile a tutti la seconda stagione di Vice on Sky Tg24 che porta in tv nuovi volti e nuove storie. Altrettanto accadrà col filone di documentari curati da Beatrice Borromeo e prodotti da Wildside, a titolo Lady Ndrangheta: ritratti sul ruolo delle donne nell'organizzazione mafiosa. Tra i film, ci sarà ‘Il colore della libertà’ sulla vita di Nelson Mandela.
 
Da Sky dichiarano che quello che è stato nel 2014 il canale più visto della piattaforma sarà al servizio di tutto il pubblico italiano. Il debutto è in concomitanza con l'avvio delle votazioni per le elezione del nuovo Presidente della Repubblica (la prima sarà il 29 gennaio). “Proprio nel racconto della scelta del nuovo capo dello Stato – annuncia una nota di Sky -, grazie alla partnership con Twitter Italia, per la prima volta in Italia Sky Tg24 utilizzerà in esclusiva le Twitter Poll Card per sondare in tempo reale i pronostici degli italiani”.
 
Sky Tg24 continuer&a
grave; comunque a offrire servizi esclusivi agli abbonati a Sky, come i notiziari in Hd per 24 ore su 24 sui canali 100 e 500 del bouquet Sky, le finestre dei canali dal 501 (meteo) al 504, l'interattività dei servizi Active, dal fatto del giorno al Meteo, e l'App Tg24 gratuita. I contenuti informativi e gli approfondimenti di Sky Tg24 continueranno ad essere presenti sul sito skytg.24, sulla pagina Facebook fb.com/SKYTG24 e attraverso  Twitter.com/SkyTG24. 
 
L'arrivo delle all news di Sky sul digitale terrestre è stata accolta male in Rai. La redazione di Rainews24 ha proclamato 3 giorni di sciopero, denunciando in Rai “l'assenza di un progetto chiaro sul ruolo e i mezzi messi a disposizione del canale” e che in concomitanza con l'annuncio di Sky “il cda della Rai ha evitato di approvare la procedura d'urgenza che avrebbe consentito di rinnovare il sistema digitale utilizzato da Rainews24 per produrre e mandare in onda servizi e notiziari”. L'esecutivo di Usigrai (il sindacato Rai) ha chiesto che l'Agcom intervenga e faccia chiarezza sulla numerazione dei canali del digitale terrestre, visto che con documentari, film e speciali il canale 27 appare semi-generalista: “Se una azienda privata può collocare la propria all news nella numerazione riservata ai semi-generalisti, allora è necessario chiarire se anche la Rai può collocare RaiNews24 su uno qualunque dei tasti del telecomando assegnati al servizio pubblico”. Al momento l'all news della Rai è al canale 48 e questo lo penalizzerà. I legali della Rai stanno valutando se ci siano gli estremi per ricorrere.


L'Isola dei Famosi targata Mediaset si annuncia pericolosa,
trasgressiva, multimediale, social e a target giovane

Al via su Canale 5 il lunedì per nove settimane la nuova edizione condotta dalla Marcuzzi, con 13 naufraghi scelti in un mix che in Mediaset si augurano esplosivo, di noti e meno noti, di giovani e molto meno, tra cui Siffredi, la Spaak, Scanu, Patrizio Oliva e Fanny Neguesha. Massima l'interazione col pubblico che voterà  via sms, web, Twitter e l’app Mediaset Connect. Due i brand presenti, Tezenis con costumi e teli e Fiat con prototipi acquatici della 500

23 gennaio 2015 - Viene annunciata come la “più pericolosa e trasgressiva di sempre” l'Isola dei Famosi targata Mediaset, in partenza in prima serata lunedì 26 su Canale 5, con Alessia Marcuzzi alla conduzione coadiuvata in studio da Alfonso Signorini impegnato a svelare retroscena giornalistici sui personaggi in gioco e da Mara Venier nel ruolo di opinionista. Poi ci sarà Alvin, al debutto in prime su Canale 5, per  gestire i collegamenti dall’isola, le prove settimanali dei concorrenti e per guidare gli appuntamenti quotidiani distribuiti nel day time delle reti Mediaset.
 
Quanto e come la trasmissione, prodotta da Magnolia, si staccherà dalla versione  Rai con Simona Ventura per ora non è dato di sapere, a parte qualche indiscrezione. Intanto le spiagge in quel di Cayo Cochinos in Honduras saranno due, la seconda riservata a  “pochi privilegiati” e battezzata senza mezzi termini Playa Goduria. I naufraghi saranno 13, 12 già annunciati e uno che sarà scelto dal pubblico tra due candidati presentati nella prima puntata per entrare in gioco dalla seconda. E già qui si mostra l'anima utente-centrica della trasmissione, che intende invitare il pubblico alla massima interazione, coinvolgendolo in vari modi anche su Italia1, La5 e Mediaset Extra, Radio Italia e R101 e attraverso l'alter ego della trasmissione sul web. Per la prima volta in tv i telespettatori decreteranno l’eliminazione dei concorrenti attraverso 4 differenti canali: sms, web, Twitter e l’app free Mediaset Connect (scaricabile da www.mediasetconnect.it). Il programma in parallelo online (sito ufficiale www.isola.mediaset.it) proporrà contenuti inediti a base di curiosità, foto, video di backstage, visibili solo sul web e accessibili attraverso i profili social del programma. 
 
E' evidente l'intenzione di Mediaset di rivolgersi a un pubblico più giovane di quello su Rai, un pubblico definito 'pregiato' dal punto di vista pubblicitario, a cui proporre più adrenalina delle versioni precedenti.
 
In Honduras si esporranno per la vittoria e i 100.000 euro in palio personaggi scelti in un mix di noti e meno noti, di giovani e meno giovani. Da Catherine Spaak avventurosa 69-enne a Rocco Siffredi intenzionato a resistere in castità per tutte le nove settimane (mah), da Fanny Neguesha ex di Balotelli in cerca di notorietà non riflessa alle twin Le Donatella provenienti da XFactor, dall'ex campione di box Patrizio Oliva tuttora “incapace di perdere” a Rachida Karrati in arrivo da MasterChef. E ancora tra le donne Melissa P e Charlotte Caniggia e tra gli uomini Alex Belli, Andrea Montovoli, Pierluigi Diaco e il multitasking Valerio Scanu. 
 
Sul fronte del product placement sono in gioco due brand in veste di sponsor tecnici. Tezenis fornisce e firma costumi e teli bagno. Fiat fornisce degli speciali prototipi di 500 capaci di andare sull'acqua. Uno sarà utilizzato da Alvin. 
 


Discovery Italia entra nella tv generalista
acquisendo DeeJay tv da Gruppo Espresso

Passa di proprietà per 17 milioni All Music, editrice della tv nazionale generalista al 9 del digitale terrestre. Deejay tv continuerà a essere distribuito sui multiplex di Persidera e Discovery Italia lo produrrà in partnership con Elemedia, mantenendo il brand

23 gennaio 2015 - Dopo una lunga gestazione, il Gruppo Espresso e Discovery Italia hanno raggiunto l'accordo per il passaggio di proprietà di All Music, l'editrice della tv nazionale generalista Deejay tv (al numero 9 del digitale free), operazione del valore stimabile (prudenzialmente) in 17 milioni di euro, che sarà conclusa entro fine gennaio. 
 
Il canale continuerà a essere distribuito sui multiplex di Persidera (joint venture fra Time del Gruppo Telecom Italia e Gruppo Espresso) e il nuovo editore Discovery Italia lo produrrà in partnership con Elemedia (editrice delle emittenti radiotv di Gruppo Espresso) mantenendo il brand Deejay Tv.
 
Deejay TV potr&ag
Marinella Soldi
rave; beneficiare dell'esperienza e della competenza di Discovery Italia che, mantenendone le caratteristiche ne valorizzerà target e contenuti, come il programma di punta ‘Deejay chiama Italia’ oltre a prevedere accordi di collaborazione artistica e promozionale. Discovery entra così nella tv generalista: “Grazie al nostro modello innovativo di fare tv – ha detto Marinella Soldi, president & managing director di Discovery Networks Southern Europe e amministratore delegato di Discovery Italia – porteremo nuova linfa anche al settore dell'intrattenimento televisivo. Il gruppo Discovery si consolida come terzo editore nazionale per share”. 


Apre online Edicola Italiana per acquisto
e lettura di quotidiani e magazine in digitale

Il Consorzio Edicola Italiana dei maggiori editori propone oltre 60 giornali e periodici sulla piattaforma gestita dalla startup Premium Store di Digital Magics. Tra i plus, il motore di ricerca per gli archivi, la ricerca full text, l'account multiprofilo. Si può testare il servizio con ‘Prova per 7 giorni’ leggendo free un quotidiano e con ‘All you can read’ avendo accesso illimitato ai periodici a prezzo ridotto

21 gennaio 2015 - È attiva online da ieri l'annunciata Edicola Italiana, piattaforma per comprare, leggere e abbonarsi a quotidiani e magazine su tablet, pc e smartphone (www.edicolaitaliana.it). Il chiosco digitale di oltre 60 fra quotidiani e periodici in versione digitale è nato per volontà del Consorzio Edicola Italiana, costituito da Caltagirone Editore, Gruppo 24 Ore, Gruppo Editoriale L'Espresso, La Stampa – Itedi, Gruppo Mondadori e Rcs MediaGroup. Tra le testate proposte ci sono il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport, La Stampa, Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Mattino, Tv Sorrisi e Canzoni, Il Venerdì di Repubblica, Io Donna, D La Repubblica delle Donne, Oggi, Chi, Cucina Moderna, Sport Week, CasaFacile, Donna Moderna, Panorama, Grazia, How To Spend It, IL e molte altre.

Edicola Italiana offre anche la ricerca negli archivi della carta stampata, grazie a un motore di ricerca con una sola password che rende fruibili i contenuti di più testate senza doversi collegare ai singoli siti. Un'altra caratteristica è la ricerca in modalità full text di una o più parole chiave: gli utenti possono cercare un argomento o un nome per trovare le parole corrispondenti in tutti gli articoli dei quotidiani e dei magazine presenti nel chiosco digitale. Con l'account multiprofilo si possono creare sottoprofili personalizzabili, in modo da gestire e consultare singolarmente e contemporaneamente i prodotti scelti dai diversi componenti della famiglia. È possibile acquistare anche gli arretrati.
 
Per lo sviluppo e la gestione commerciale, il Consorzio ha scelto la startup Premium Store, controllata dall'incubatore Digital Magics (che nel maggio scorso aveva finanziato l'iniziativa con un milione di euro) e da imprenditori e investitori italiani (vedi news del 29 maggio 2014 e del 27 dicembre 2013).

Edicola Italiana parte offrendo ai potenziali utenti una ‘Prova per 7 giorni’, promozione che permette di leggere gratuitamente la copia digitale di un quotidiano e decidere allo scadere se abbonarsi. Con l'abbonamento ‘All you can read’, in promozione per i primi mesi di attività, è possibile acquistare e leggere tutti i mensili a 9,99 euro al mese, e tutti i settimanali e i mensili a 14,99 euro al mese. 


La Cnn si prepara a utilizzare droni per produrre videonews

Accordo inedito con la Federal Aviation Administration per testare l'uso dei droni a scopo giornalistico, per filmare videoreportage di qualità. È la prima volta che l'aviazione americana dà un assenso ufficiale, con l'obiettivo di individuare insieme nuove regole per l'uso in sicurezza

14 gennaio 2015 - La Cnn ha raggiunto un accordo inedito con la Federal Aviation Administration (FAA) per testare l'uso dei droni a scopo giornalistico. L'accordo prevede anche una cooperazione per individuare nuove regole per l'uso in sicurezza. È la prima volta che l'ente per l'aviazione americana dà un assenso ufficiale, anche se alcune stazioni televisive americane stanno già sperimentando in sordina i droni. In Europa molti media hanno cominciato a girare filmati giornalistici grazie ai droni. A Milano. ad esempio, il drone Belvedere in Città continua a sorvolare settimanalmente i cantieri dell'Expo per informare tutti attraverso i social e le properties di Expo e Telecom sull'avanzamento dei lavori dell'esposizione (vedi news del 24 settembre 2014).
 
Negli Usa, tuttavia, l'uso è soprattutto militare e di massima interdetto ai privati con rare eccezioni a basse altezze (sotto i 122 metri) e lontano dagli aeroporti, visto il timore di collisioni. C'è anche un problema di privacy visto che i droni possono catturare e conservare immagini relative alle persone. La FAA ora ha ricevuto dal Congresso l'incarico di disciplinare le attività di volo dei droni civili entro settembre.
 
“Il nostro obiettivo - ha spiegato il vicepresidente della Cnn David Vigilante - è di andare oltre l'attuale livello hobbistico per individuare le reali possibilità di impiego dei droni per produrre video giornalistici di alta qualità”. Ha aggiunto il direttore della FAA, Michael Huerta: “Gli aeromobili pilotati a distanza offrono alle organizzazioni giornalistiche delle opportunità significative. Noi confidiamo che l'accordo con la Cnn e con altre testate possa contribuire a integrare in piena sicurezza l'uso dei droni a scopi giornalistici nello spazio aereo”.
 
Nell'accordo con la FAA confluisce anche quello che la Cnn ha con il Georgia Tech Research Institute di Atlanta per la sperimentazione di software pre-caricati per far volare i droni autonomamente, con il 'pilota automatico'. 


Charlie Hebdo esce in tre milioni di copie e in 5 lingue.
In Italia col Fatto Quotidiano, mentre Corsera dedica un libro

Gara di solidarietà per la prosecuzione delle pubblicazioni in nome della libertà di stampa e a sostegno delle famiglie degli uccisi. Quel che resta della redazione ha potuto lavorare presso Libération, i distributori hanno offerto i servizi gratis, testate francesi e Google hanno devoluto fondi. Visibilia sprona gli editori europei a farsi licenziatari. Fondi anche col libro 'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa' del Corriere della Sera e dall'iniziativa 'il Fatto quotidiano – Charlie Hebdo' 

13 gennaio 2015 - Non un solo milione di copie, ma ben 3 milioni, contro le abituali 60.000. Sarà questa la tiratura di Charlie Hebdo n. 1178 che va in stampa oggi e che sarà distribuito domani in 20 Paesi in 5 diverse lingue. Quel che resta della redazione del settimanale, dopo l’attentato terroristico e le 12 vittime, ha potuto lavorare, sotto la guida del già caporedattore Gerard Biard, grazie all'ospitalità offerta da Libération mentre le Monde ha fornito cinque computer. Le Monde fa anche parte del gruppo di testate francesi come France Télévisions, Canal+ e Radio France che hanno messo a disposizione del settimanale 250.000 euro per aiutarlo ad andare avanti nelle pubblicazioni. Altri 250.000 euro vengono da Google, dal Fondo per l’innovazione della stampa istituto nel 2013 come soluzione alla richiesta di una tassa di pagamento per le notizie pubblicate tra i risultati di ricerca.
 
Il nuovo numero di Charlie Hebdo, anche con inediti di vignettisti e giornalisti uccisi, sarà distribu
ito in più Paesi e molti distributori hanno offerto i loro servizi gratis, in modo che il ricavato dalle vendite possa andare alle famiglie delle persone morte nell'attentato. In Italia Visibilia Editore ha proposto che in ogni Paese europeo editori coraggiosi diventino licenziatari di Charlie Hebdo e si è candidato come partner in Italia. Intanto, domani il numero sarà in tutte le edicole italiane in allegato a il Fatto quotidiano e dal ricavato dell’iniziativa 'il Fatto quotidiano – Charlie Hebdo' (costo 2 euro) verrà tratta una donazione per le famiglie degli uccisi.
 
Sempre domani Il Corriere della Sera uscirà nel N
ord Italia (e dal 15 in tutto il Paese) col libro  'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa'. Con prefazione di Emilio Giannelli, il volume propone in circa 300 pagine alcune delle centinaia di vignette apparse in tutto il mondo in risposta alla violenza che ha colpito Charlie Hebdo, disegnate da professionisti e dilettanti in nome della libertà di stampa. Ci sono anche disegni dei vignettisti del Corriere e, in apertura, una selezione delle vignette apparse sulle pagine di Charlie Hebdo prima dell'eccidio e ripubblicate sul Corriere della Sera. Il libro costa 4,90 euro, sarà in edicola e nelle librerie con Rizzoli Lizard.  I proventi delle vendite sono destinati alla redazione di Charlie Hebdo. 


Al 4º Masterchef la carica degli under 30 e la promessa di stupire di più

Il talent show culinario prende il testimone da Xfactor per 12 giovedì su Sky Uno Hd, annunciando l'edizione più giovane di sempre, con concorrenti più talentuosi e agguerriti, emersi da un casting di ben 18.000 aspiranti. In diretta anche su Sky Online

18 dicembre 2014 - Parte questa sera alle 21.10 su Sky Uno Hd la quarta stagione di Masterchef  Italia, il talent show culinario realizzato da Magnolia, che prende  il testimone nella serata del giovedì per dodici settimane (con doppia puntata) da XFactor. La popolarità raggiunta, anche grazie ai tre giudici Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich, chef stellati diventati consumati showmen, ha portato a 18mila le candidature di aspiranti, tra cui saranno scelti 20 concorrenti di talento. La maggior parte questa volta è under 30, il che fa della quarta l’edizione la più giovane di sempre. Il vincitore, non più annunciato in diretta dopo i problemi dello scorso anno, conquisterà, come è tradizione, il titolo di MasterChef d’Italia, 100.000 euro in gettoni d’oro e la pubblicazione con Rcs Rizzoli di un libro di ricette originali.

Il 4° MasterChef Italia dovrà confrontarsi con una terza stagione seguita in media da oltre un milione di spettatori (+52% rispetto alla seconda), con una permanenza dell’82% e uno share medio del 3,2% con picchi del 5,1%, oltre l'esser stato per settimane il programma più twittato della tv. Promette di stupire più delle precedenti edizioni, ad esempio con le prove in esterna: in Irlanda per la preparazione del 'terzo tempo' dopo una partita di rugby, a Mazara del Vallo dove gli ingredienti andranno pescati, sul set del nuovo film di Alessandro Siani. Ci saranno grandi ospiti italiani e internazionali e una sempre maggiore attenzione al cibo, con ingredienti di eccellenza italiana, che è il protagonista assoluto del racconto. “Sarà un'edizione un po' più gastronomica e un po' meno tarata sui personaggi” anticipa Barbieri. Bastianich promette invece “racconti più forti con concorrenti capaci di dare una personale rappresentazione di un'Italia che cucina”.

Nelle puntate di oggi e del 25 dicembre si conosceranno gli aspiranti che si sono accaparrati il
grembiule da concorrente, dopo aver superato il live cooking e la  prova nell’Hangar. I venti accederanno alle prove del format: Mystery Box, Invention Test, Pressure Test, Prove in esterna. Il tutto con grande attenzione agli sprechi e al recupero degli avanzi inutilizzati, grazie anche alla consulenza di Last Minute Market. Inoltre i cuochi utilizzeranno piastre ad induzione con uso più efficiente dell’energia.

Torna anche Masterchef Magazine, appuntamento quotidiano di approfondimento dal lunedì al venerdì alle 20 (dal 26 dicembre) e ritorna in versione rinnovata la rubrica fissa di Barbieri 'Chef in viaggio'. Si aggiunge il nuovo spazio settimanale 'In cucina con l’ex' che coinvolgerà i concorrenti delle passate edizioni. Oltre alla visione lineare su Sky Uno Hd, MasterChef sarà visibile su On Demand, in mobilità con Sky Go e anche su Sky Online con tutte le puntate trasmesse in diretta in streaming ma visibili anche in altri momenti giornata. MasterChef Italia vive anche sul web: sul sito ufficiale (masterchef.sky.it) e sulle pagine sui social.

Nutrita – è il caso di dirlo – la lista di sponsor, partner e presenze nel programma in product placement. Torna Enel che fornisce i pannelli solari della MasterClass, è protagonista di due prove e ospita nel Punto di via Broletto a Milano gli eliminati, che potranno incontrare i fan e cucinare per loro. Altre aziende e brand che hanno contribuito alla realizzazione del programma con varie forniture sono: Riso Acquarello, Amadori, Asiago, Auricchio, Ballarini, Contadi Castaldi, De’ Longhi, Due Vittorie, Enel, Eurofood, Eridania, Finagricola, Ford, Franke, Fratelli Orsero, Gambero Rossi di Mazara, Gradassi, Hereford, Libretti, Kunzi, Maxwell & Williams, Parital, Parmareggio, San Benedetto, Selecta, Siggi, Sterilgarda, Soffass, Tecnomac, Tescoma, Voiello. Media partner sono Radio Monte Carlo e Vanity Fair. 


Spesa pubblicitaria globale, +5.1% nel 2014 e +4.9% nel 2015.
Eurozona a +2% l'anno fino al 2017, ma l'Italia sarà sotto media

Secondo ZenithOptimedia, l'Eurozona torna in attivo nel 2014, ma la stagnazione economica permane nei Paesi centrali e tra il 2014 e il 2017 la Francia fletterà dello 0.3% annuo, la Germania crescerà solo dell'1.3% e l'Italia solo dell’1.5%. La crescita globale sarà guidata da quella del mobile advertising e dei social media, insieme alla transizione del digital display advertising verso il programmatic buying

10 dicembre 2014 - Secondo il nuovo rapporto Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, nel 2015 la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,9%, raggiungendo i 545 miliardi di dollari  e ci sarà anche un miglioramento nell’economia globale: il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del 3,8% per il prodotto interno lordo mondiale nel 2015, contro + 3,3% del 2014. Il mondo della pubblicità, tuttavia, crescerà nel 2015 meno che nel 2014, che chiuderà a +5.1% grazie ad eventi mondiali come le Olimpiadi Invernali, la Coppa del Mondo e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Meglio andrà nel 2016, anno in cui si terranno le Olimpiadi Estive, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e i campionati europei di calcio: ZenithOptimedia si attende una crescita del 5,6%, crescita destinata a retrocedere leggermente al 5,2% nel 2017 in assenza di questi eventi.
 
La pubblicità su dispositivi mobili è in una certa misura la leva principale per la crescita pubblicitaria globale. ZenithOptimedia prevede che il mobile adv peserà per il 51% su tutti i nuovi investimenti pubblicitari fra il 2014 e il 2017, periodo in cui crescerà mediamente del 38% l’anno, guidato dalla rapida diffusione dei dispositivi, dalle innovazioni nella tecnologia pubblicitaria e dai miglioramenti nella user experience. La quota di spesa pubblicitaria sui dispositivi mobili, comunque, resta ben al di sotto del suo peso nell’utilizzo dei mezzi da parte degli individui: il mobile peserà per il 6,2% sugli investimenti pubblicitari negli Stati Uniti quest’anno, mentre eMarketer stima che peserà per il 23,3% del tempo dedicato alla fruizione dei media. Questo è dovuto, in parte, al fatto che molta pubblicità display non funziona al meglio sui dispositivi mobili. C’è un’area, comunque, in cui la pubblicità digital display ha dimostrato di avere molto successo sul mobile, l’area dei social media: Facebook e Twitter hanno ristrutturato le proprie attività per l’utilizzo e la pubblicità su dispositivi mobili e, nel loro complesso, le due piattaforme sono sulla buona strada per raccogliere il 33% della spesa pubblicitaria mobile nel 2014 e una quota ben al di sopra del 10% degli investimenti complessivi in digital advertising. 
 
Le agenzie stanno rapidamente adottando un approccio di programmatic buying, che permette di indirizzare pubblicità display in modo accurato ed efficiente. La tecnologia si è recentemente evoluta per offrire esperienze di brand-building più solide e complete, dando al contempo una grande spinta al digital display 'tradizionale', come anche al video advertising e alla pubblicità sui social media. La crescita del display advertising 'tradizionale' è balzata dal 14% del 2012 al 18% del 2013 e ZenithOptimedia stima che si attesterà al 26% nel 2014, segnando il più alto tasso di crescita dal 2007. 
 
Quanto alle crescita negli investimenti pubblicitari mondiali, permangono segnali di debolezza in Giappone, dove i problemi economici frenano la crescita del mercato pubblicitario a un livello fra il 2% e il 3%, e nell’Eurozona che comunque chiuderà il 2014 come primo anno di crescita dal 2010, con possibile miglioramento nei prossimi anni.
 
Gli investimenti pubblicitari nell’Eurozona erano crollati del 15% fra il 2007 e il 2013 e i mercati più colp
iti erano stati quelli periferici come Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda che avevano perso il 49% del mercato pubblicitario  Al contrario, Francia e Germania avevano resistito e i loro mercati si erano contratti solo del 3%. Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda, però, hanno dato vita a forti riprese nel 2014 e potrebbero superare nei prossimi anni le prestazioni medie dell’Eurozona, crescendo del 5,4% l’anno fino al 2017. La ripresa di questi mercati aiuterà la spesa pubblicitaria europea a crescere dello 0,8% nel 2014 dopo il -2,9% del 2013. Restano però in fase di stagnazione le economie centrali, come quella francese, tedesca e italiana (i due terzi dell’economia nella zona euro). ZenithOptimedia prevede che gli investimenti pubblicitari francesi diminuiranno a un tasso medio annuo dello 0,3% fra i 2014 e il 2017, mentre la Germania crescerà solo dell’1,3% e l’Italia dell’1,5%, al di sotto della media Eurozona del 2%. 

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Diciannove auguri natalizi d'artista
da Tv Sorrisi e Canzoni in favore di Areco

Personaggi della tv, della musica e del cinema hanno disegnato cartoline d’auguri per una raccolta fondi a sostegno dell'Associazione per la ricerca europea in chirurgia oncologica. Se ne troverà una nel numero del 9 dicembre del settimanale, l'intero set è acquistabile online, gli originali saranno battuti all'asta

9 dicembre 2014 - Ritorna l'iniziativa 'Auguri d’artista' di Tv Sorrisi e Canzoni, inaugurata l'anno scorso (vedi Fotonotizia del 10 dicembre 2013): fare gli auguri natalizi ai lettori coinvolgendo personaggi della tv, della musica e del cinema. Quest'anno la finalità è una raccolta fondi a supporto delle cure contro i tumori. 
 
Diciotto i personaggi che hanno disegnato le loro cartoline d’auguri, rigorosamente originali, interpretando l'evento con pupazzi di neve, stelle comete e altri soggetti tipicamente natalizi: Arisa, Al Bano, Ilary Blasi, Raffaella Carrà, Marco Carta, Barbara D’Urso, i Dear Jack, Fiorello, Emis Killa, Vanessa Incontrada, Flavio Insinna, Mika, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Elena Sofia Ricci, Vasco Rossi e Fran
cesco Totti. In più c'è la cartolina speciale con gli auguri del Telegatto.
 
I lettori del settimanale trovano in regalo una di queste cartoline in ogni copia venduta in edicola di Sorrisi del 9 dicembre. La collezione completa con le riproduzioni di tutte e 19 le cartoline sarà disponibile su www.shopforyou.it, dove sarà possibile acquistare in blocco l’intero set. Gli originali saranno messi all’asta sul sito www.charitystars.com, una piattaforma che sostiene le organizzazioni no profit nella raccolta di fondi da devolvere in beneficenza con l’aiuto di personaggi celebri. 
 
Il ricavato di tutti i canali di vendita andrà a sostegno della Onlus Areco (Associazione per la ricerca europea in chirurgia oncologica), che in Italia e all’estero realizza e promuove studi per la cura dei tumori e per la dignità dei pazienti. 


Domination con live twitting sul Social Lcd
di Igp Decaux per Sky Online Magic App

Per il lancio dell'offerta regalo, Sky ha pianificato il network degli Lcd nella metro milanese e negli aeroporti di Milano, Bergamo e Torino interagendo con il pubblico attraverso Twitter in tempo reale

5 dicembre 2014 - Domination di Sky ieri su 68 totem con Lcd in 10 stazioni della metropolitana milanese e oggi su 121 negli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, Torino Caselle e Bergamo Orio al Serio, in concessione a Igp Decaux, per il lancio di Sky Online Magic App. Si tratta di una confezione regalo (a 39 euro) con un'offerta prepagata per vedere per 90 giorni il grande cinema, le serie tv e gli show on demand in streaming su pc, tablet, game console e smart Tv, senza carta di credito e senza rinnovo automatico. 

Oltre a tv e web, la campagna integrata per il lancio ha previsto un'innovativa pianificazione che ha coniugato i social e l'out of home interagendo con il pubblico in transito, stimato giornalmente in due milioni di persone.

Il medium utilizzato è il Social Lcd, lanciato da Igp Decaux lo scorso settembre, che prevede la pubblicazione di contenuti provenienti da Twitter sugli Lcd pubblicitari. Il Social Lcd è già stato pianificato da Mito in settembre e da Loacker in ottobre, ma è la prima volta con Sky che il network di schermi viene usato in esclusiva (domination) e c'è un'interazione praticamente
in tempo reale con il pubblico via smartphone con il live twitting: sui display si visualizzano i tweet inviati da chi passa con l'hashtag #ProgrammiXNatale e un 'moderatore' presso Sky risponde simpaticamente con suggerimenti personalizzati, legati all'uso di Sky Online Magic App.  Si tratta - dichiarano in Igp Decaux -, per l'estensione della domination e per il live twitting utilizzato per un lancio pubblicitario, di un'anteprima europea. 


SetteGreen premia persone e idee verdi con gli eco-oscar

Assegnati i SetteGreen Award, premio promosso dalle pagine verdi del magazine del Corriere della Sera per sette idee o persone che si sono distinte nel 2014 nel settore della sostenibilità. Sponsor Conai, Coop, Nespresso e Toyota

3 dicembre 2014 - Sono stati assegnati i SetteGreen Award, premio arrivato alla quarta edizione promosso da SetteGreen, le pagine verdi del magazine del Corriere della Sera, per le idee e le persone che si sono distinte nell'anno nel settore della sostenibilità. I premi sono sculture realizzate dallo Studio Fabio Novembre tramite stampa 3D, ovvero una tecnica green e sostenibile. 
 
I riconoscimenti sono distribuiti in sette categorie differenti che rappresentano i diversi rami dell’impegno nei confronti dell’ambiente:
 
- per Abitare, che premia le soluzioni, i materiali e le tecnologie che rispettano e valorizzano l’ambiente, il riconoscimento è andato a Edimare, termoisolante potentissimo che non contiene petrolio, prodotto in Sardegna e che, finito il ciclo di vita, ritorna a fecondare
la terra;
- per Città Intelligenti, premio attribuito alle strategie e alle infrastrutture che consentono un’alta qualità della vita ai cittadini, ha vinto il Comune virtuoso di Massarosa (Lucca);
- per Cultura, per i progetti che hanno arricchito e alimentato il dibattito sulla ecosostenibilità attraverso molteplici canali, il premio è andato all'Università degli Studi dell'Aquila con il programma I save my planet e il relativo sito (www.isavemyplanet.org);
- per Packaging, che premia i progetti e le realizzazioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale, ha vinto CartaCrusca, la prima carta nata dalla crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare;
- per Viaggiare, che premia le proposte e le soluzioni di viaggio che mirano a valorizzare e rispettare quanto già esistente in natura, ha vinto il portale WWF NaTuRe, realizzato da WWF Ricerche e Progetti, una piattaforma web per la divulgazione del turismo responsabile;  
- per App, che premia le applicazioni realizzate o progettate rivolte a promuovere stili di vita ecosostenibili,  ha vinto L'Orto in tasca, free, per iOS e Android in italiano e in inglese, con cui trovare le aziende agricole sul territorio italiano che fanno vendita diretta dei propri prodotti;
- per Food, per i produttori alimentari attenti alla qualità delle materie prime, il premio è andato a Solidale Italiano Altromercato che promuove i valori di sostenibilità, equità e legalità per produzioni biologiche di eccellenza.
 
I band partner dell'edizione 2014 sono stati Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), Coop  associata alla categoria Food, Nespresso per Cultura e Toyota per le Città Intelligenti. Rimane esposta in Triennale a Milano, palcoscenico della premiazione, una mostra di Maurizio Galimberti realizzata per Bridgestone e i suoi pneumatici ecologici. 


Non più DeASapere. DeAgostini porta al 415 di Sky
Explora, adrenalina e storie vere per un target maschile

Un canale factual, con contenuti seriali legati alla sfera emotiva, a base di storie forti e insolite, d'appeal per uomini che vogliono seguire le passioni. Prime time a base di motoring, fishing e funeral che infrange il tabù dell'estremo saluto. DeAgostini investe 5 milioni oltre a uno nella campagna di lancio e ha in obiettivo di raccogliere con Prs, tra pubblicità e iniziative speciali, un paio di milioni nel primo anno

28 novembre 2014 - Dal 1° dicembre, sul canale 415 di Sky, Explora prende il posto di DeASapere Hd, il canale divulgativo dedicato alla conoscenza del gruppo De Agostini Editore lanciato nel settembre 2012. Un rebranding, come spiega Pier Francesco Gherardi alla guida di DeA Digital, che riflette la veloce evoluzione dei modelli di fruizione mediale, passando da un'offerta di contenuti legata alla sfera cognitiva a una di contenuti seriali legati alla sfera emotiva. Non più documentari dopo breve presentazione del conduttore di turno, ma storie forti, di vita vera, in un mix di insolito e di adrenalina. Non più come target la famiglia, ma uomini che vogliono vivere emozioni e seguire le passioni, conoscere i mestieri più insoliti, essere protagonisti. 
 
Sar&agra
ve; un canale dedicato al factual con una forte componente di produzioni originali. La prima ad andare onda sarà dal 2 dicembre, il martedì in prima serata, ‘Cafe’ Racer’, programma in cui Bruno Brunetta e Fausto Capraro, rispettivamente proprietario e meccanico/filosofo di un'officina molto particolare, ricostruiscono le moto a misura del cliente. Il mercoledì sera ci sarà la fascia ‘funeral’ dedicata al business dell'estremo saluto, argomento ostico trattato alla napoletana grazie alla presenza di un'impresa familiare di pompe funebri, la Dell'Anno, già presente in Gomorra la serie (“ci siamo occupati di tutte le scene in cui c'erano dei funerali”). La produzione così come per Café Racer è di Kimera. La fascia funeral prevede anche il programma della Bbc ‘La morte ti fa boss’ (titolo originale ‘Funeral Directors’) dedicato a storie in agenzie di pompe funebri in Gran Bretagna.
 
Le altre fasce tematiche prevedono il luned&
igrave; il tema ‘lavori estremi’, il martedì il motoring, il giovedì disaster, il venerdì fishing. Il sabato sera ancora 'lavori estremi', la domenica 'pop-science', una programmazione che mixa cultura pop e documentari scientifici.
 
Oltre alle produzioni originali, saranno presenti programmi di acquisizione con serie di successo di grandi broadcaster internazionali, come 'A Tutto Gas' dedicata al mondo dei bikers il martedì in seconda serata. Nel preserale dal lunedì al venerdì andrà in onda 'Repo Game- Giù le mani dalla mia macchina', un reality game in cui veri agenti del recupero crediti offriranno agli automobilisti non in regola con i pagamenti di bollo, assicurazione e multe la possibilità di riscattare l'auto rispondendo a 3 domande su 5 di quiz di cultura generale (altrimenti ci sarà l'immediata demolizione). Ci sarà anche la terza stagione di 'Banco dei Pugni', il mercoledì alle 21.50, che mette in scena il banco dei pegni più grande di Detroit gestito dalla famiglia Gold, tra drammi, risse e contrattazioni.
 
Explora avrà un suo sito (www.exploratv.it) mentre resterà attivo a se stante sapere.it, sito storico di DeAgostini a cui era collegato DeASapere. Sarà anche molto presente sui social, dove sono attese molte interazioni visti gli input intriganti dei temi della programmazione.
 
De Agostini investe su Explora 5 milioni di euro e uno per la campagna pubblicitaria di lancio, ideata dall'agenzia di riferimento Yes I Am. Multisoggetto (motoring, fishing, funeral ovvero i prodotti di punta), va on air dal 15 al 31 dicembre in affissione e dinamica a Milano, Roma, Napoli, Bari, Verona, Mestre, Padova (tram, big five, bus, porte dei vagoni della metropolitana). La pianificazione, curata internamente, prevede anche stampa, radio, cinema, web e cross promotion su Sky oltre ad attività interne con De Agostini Libri e una maxi affissione a Novara sul magazzino De Agostini. 
 
La raccolta è confermata a Prs con l'obiettivo di arrivare tra tabellare, branded content e product placement a 1.5/2 milioni nel primo anno di esercizio. 
 


Al via Agon Channel Italia, tv semi generalista al 33 del dtt.
Obiettivo, 1% d'audience e 20 milioni di raccolta

Proporrà dal 1° dicembre una programmazione rivolta a un core target 18-55 anni, con format inediti, ideati e prodotti presso il centro di produzione di Tirana, dove da un anno e mezzo è trasmesso Agon Channel Albania. Conducono talk, talent e game show personaggi noti della tv italiana, tra cui la Ferilli, la Ventura e la Corvaglia. L'avventura imprenditoriale si deve a Francesco Becchetti, che ha già investito nel progetto 40 milioni. La raccolta è affidata a Prs

26 nove
Francesco Becchetti
mbre 2014
- Arriva a Milano Nicole Kidman a battezzare, quale ospite d'onore del galà d'inaugurazione, l'apertura di Agon Channel Italia, il nuovo canale televisivo 'semi-generalista' fondato da Francesco Becchetti (vedi news del 16 luglio), imprenditore nelle costruzioni e nel recupero energetico dai rifiuti, che ha debuttato come editore televisivo un anno e mezzo fa con Agon Channel in Albania, Paese in cui ha interessi lavorativi. La serata sarà trasmessa questa sera in diretta da The Mall di Milano, con tutti i personaggi della rete e la conduzione di Simona Ventura e Massimo Ghini. Poi, le trasmissioni inizieranno con regolarità il 1° dicembre dal canale 33 del dtt free. 
 
Agon Channel proporrà  una programmazione rivolta a un core target trasversale di fascia 18-55 anni, con format inediti, ideati e prodotti dalla stessa rete presso il centro di produzione di Tirana, dotato di studi e tecnologie di ultima generazione. Una 'tv pop', semi generalista perché il palinsesto sarà a base di informazione, sport, talent/reality show, game show, varietà e talk show, con l'intenzione di fare una rete 'aperta e partecipativa' con in
Sabrina Ferilli
terazione del pubblico. 
 
Nella squadra annovera tanti volti dello spettacolo italiano, a partire da Sabrina Ferilli che conduce il show-talk di punta Contratto, versione italiana di 'Kontrata' albanese, in cui personaggi dello spettacolo e della politica raccontano i loro trascorsi difficili e firmano un contratto con il pubblico che si impegnano a rispettare. C'è Pupo quale direttore del reparto game show con  3 produzioni originali tra cui Una Canzone per 100.000, di cui è autore e conduttore.
 
Sul fronte dei talent show c'è Mad
Maddalena Corvaglia
dalena Corvaglia, conduttrice di My Bodyguard in dodici prime serate, in cui 20 aspiranti si contenderanno un contratto da bodyguard. La giuria è al femminile: la conduttrice, Jill Cooper e Lori del Santo. Un altro talent  sarà dedicato al calcio con il vice direttore responsabile della testata sportiva Giancarlo Padovan. Manderà 11 aspiranti calciatori a Londra presso la Leyton Orient (da questa estate di proprietà dello stesso Becchetti) e 3 arriveranno a giocare nella squadra. Opinionisti fissi del docu-talent Leyton Orient saranno Nicola Berti, Fulvio Collovati, Fabio Galante e Andrea Perroni e vi avrà un ruolo anche la Ventura. 
 
Sul fronte dell'informazione, caduta l'ipotesi Alessio Vinci che collaborava col canale albanese, la star è il giornalista televisivo di lungo corso ex Rai Antonio Caprarica con una redazione di 12 giovani. Caprarica promette informazione
Simona
Ventura
veloce, sintetica, chiara, non ideologica, con 10 edizioni al giorno di 15 minuti circa. In preparazione anche un approfondimento curato da Luisella Costamagna con dei faccia a faccia coi politici sotto il titolo 'Lei non sa chi sono io'. 
 
 
Fin ad oggi Becchetti ha investito nel progetto italiano 40 milioni di euro (“senza debiti con le banche”), di cui 12 in tecnologie, con una certa dose di coraggio e ottimismo, convinto che ci sia spazio per una testata che si propone al pubblico con taglio alternativo e soddisfatto di dare opportunità di lavoro a 400/500 giovani (indotto incluso), per il 70-80% albanesi e  per il resto italiani, in un momento in cui tanti imprenditori hanno remore a investire. La raccolta pubblicitaria è affidata a Prs che si propone di raccogliere nel primo anno di esercizio 20 milioni di euro a fronte di un'audience prevista intorno all'1%. Già hanno aderito 30 inserzionisti. 
 
 
Per il lancio in Italia, Agon Channel si è affidata a Filmmaster Events con la creatività del direttore artistico Alfredo Accatino. MN cura le rp e la comunicazione. Il canale viene promosso con una campagna su quotidiani e online. 
 
                                                   
Per saperne di più sul palinsesto..>>



AudiOutdoor annuncia Outdoor Integration Data
per misurare l'audience di ogni forma di OOH

Evoluzione complessa e sofisticata dell'indagine per la rilevazione dell'audience della statica, misurerà le audience di ogni impianto di pubblicità esterna che il cittadino incontra fuori casa, quindi anche di metropolitane, mezzi dinamici di superficie, autostrade e aeroporti e ne fornirà una visione integrata. I primi risultati saranno resi noti a maggio in un convegno

25 novembre 2014 - È in corso d'opera da inizio anno, e ne verranno presentati i primi risultati in un grande convegno a maggio e resi disponibili ad agenzie, centri media e inserzionisti, l'innovativa ricerca ‘Outdoor Integration Data’ che misurerà le audience di ogni impianto di pubblicità esterna, di affissione, di arredo urbano, di metropolitana, di mezzi dinamici di superficie, di autostrade e di aeroporti, ovvero di tutte le forme di out of home che il cittadino incontra quando è fuori casa, fornendo un solo dato finale di campagna. La promuove AudiOutdoor, la società di rilevazione dei mezzi sul territorio formata da Upa, AssoCom, Aapi e dalle principali società di out of home ovvero IgPDecaux, Clear Channel e Ipas, che rappresentano insieme il 70% circa degli investimenti sul mezzo. 
 
“Arriveremo a fornire al mondo della pubblicità e della comunicazione – ha annunciato Giovanna Maggioni di Upa, presidente di AudiOutdoor - una visione integrata dei dati di audience di tutte le forme di out of home che il cittadino incontra quando è fuori casa, un tempo sempre più lungo, quasi 2 ore al giorno con punte superiori per alcuni target”. 
 
Il nuovo progetto di ricerca, complesso e ambizioso, che fa dell'Italia un Paese all'avanguardia del settore, è l'evoluzione dell'indagine per la rilevazione dei dati di audience della statica ovvero delle affissioni e dell'arredo urbano per un totale di 49.000 impianti di tutta Italia. Clear Channel, IgpDecaux e Ipas danno ora vita a un ulteriore livello di ricerca che analizza il comportamento fuori casa del cittadino nella fruizione delle forme di comunicazione OOH: quando cammina per la città, quando scende sotto la metropolitana, quando percorre un'autostrada, quando viaggia
in aereo, quando prende un mezzo pubblico. 
 
La rilevazione si allarga quindi agli impianti in aeroporti, metropolitane, dinamica e autostrade per dare al mercato una sola grande indagine integrata che ne misuri la fruizione. Arriverà a dare informazioni su circa altri 52.000 impianti, con dettagli di target e di frequenza rendendo le campagne pubblicitarie sull'out of home perfettamente paragonabili ai risultati che si ottengono sugli altri mezzi. Saranno sotto indagine 100.900 impianti: i già rilevati 9.500 poster e 39.500 di arredo urbano in tutto il territorio nazionale (con audience potenziale 52 milioni di abitanti di oltre 14 anni); 40.000 di dinamica in 95 comuni di interesse (24 milioni di individui tra 15 di residenti e 9 che vi si recano abitualmente); 3.000 in 8 aeroporti (i due di Roma, i due di Milano, quelli di Venezia, Bergamo, Torino e Treviso per un totale di 90 milioni di passeggeri l'anno di cui il 40% stranieri); 7.500 impianti nelle metropolitane di Milano, Roma, Torino e Brescia per 600 milioni di passeggeri l'anno (8 milioni almeno una volta l'anno); 1.400 nelle aree di sosta delle autostrade, il 75% della rete con 335 aree (800 milioni di frequentatori l'anno e 40 milioni di italiani che vi passano almeno un volta): avranno ciascuno la propria audience e tutte interagibili tra loro. 
 
Molte le sfi
de a cui il progetto di ricerca è chiamato a rispondere. Rispettare le peculiarità di ogni ambiente con un'impostazione metodologica flessibile, avere informazioni aggiornate nel tempo, avere dati di audience per campagne che utilizzano più media OOH, stimare le sovrapposizioni per calcolare le coperture nette, uscire dall'arco temporale dei tradizionali 14 giorni di campagna per poterne valutarne di qualsiasi lunghezza (7 giorni, 3 mesi, un anno, etc.), arrivare a integrare i dati per un sistema unico che permetta una pianificazione integrata attraverso l'uso di avanzati sistemi di modellizzazione, necessari visto che non sarebbe percorribile la strada della rilevazione diretta stante la complessità del fenomeno.
 
Tre gli istituti che lavorano sulla realizzazione del progetto di ricerca. Tandem cura la rilevazione dell'audience dei nuovi ambienti, GFK Eurisko cura la proiezione a 365 giorni e l'integrazione tra ambienti mentre Media Consultants fornisce il software per l'accesso alle informazioni e mette a disposizione gli strumenti tecnici ad uso dei pianificatori. 
 
 


IdeeIdeas rinnova la grafica
e lancia il servizio ‘I media alla Borsa di Milano’

La grafica è rinfrescata con nuovi font, più spazi bianchi, la barra delle Fast News a scorrimento, i tasti di navigazione e sito responsive. Si accompagnano alla novità della pubblicazione, appena conclusa la giornata in Borsa, delle quotazioni di Apertura, Minimo, Massimo, Chiusura con Variazione delle società quotate nel settore Media della Borsa Italiana. Gli iscritti alla Newsletter verranno avvisati con un Alert. L'app di IdeeIdeas è scaricabile free da Apple Store

25 novembre 2014 - Il sito di IdeeIdeas è da oggi online con grafica rinfrescata e novità nei contenuti. È l'inizio di un percorso di rinnovamento per una fruizione più user friendly dei contenuti e per un'offerta più ricca di informazioni, con servizi esclusivi.
 
Vediamo le principali novità:
 
- È stata introdotta in alto, sopra la notizia di apertura (PRIMO PIANO), la barra delle FAST NEWS con i titoli delle notizie in breve più recenti che scorrono con continuità. Tutte le FAST NEWS (notizie in breve per un'informazione sintetica ma completa) sono raggruppate nella colonna di destra in basso.
 
- I caratteri sono stati cambiati e sono stati introdotti più spazi bianchi per facilitare la lettura.
 
- Il sito è responsive e più facilmente leggibile dai diversi device.
 
- Ogni sezione è stata dotata di tasti di navigazione che permettono di accedere velocemente a tutte le notizie pubblicate precedentemente.
 
- Nella colonna di destra appare un nuovo servizio a titolo I MEDIA ALLA BORSA DI MILANO (powered by Telekurs su dati di Borsa Italiana). Ogni giorno (dopo la chiusura della giornata in Borsa) verranno nel giro di pochi minuti pubblicate le quotazioni di Apertura, Minimo, Massimo, Chiusura e Variazione (rispetto alla chiusura precedente) delle società quotate nel settore Media della Borsa Italiana. Dal 1° dicembre l'uscita del servizio verrà annunciato con un ALERT nelle e-mail personali degli oltre 5.500 professionisti della comunicazione, del marketing aziendale e dei media inseriti nel nostro database e che ricevono la Newsletter.
 
- È disponibile l'App di IdeeIdeas scaricabile free da Google Store. 
 
Altre novità, in particolare sul fronte delle opportunità per gli inserzionisti, verranno annunciate nelle prossime settimane. La nuova release va online con la sponsorizzazione di Telekurs, società specializzata nell'acquisizione, nell'elaborazione e nella diffusione di informazioni finanziarie internazionali. 
 
Per inserzioni su www.ideeideas.it, sulla Newsletter e sull'Alert via e-mail scrivere a commerciale@ideeideas.it o chiamare il 3920608899. 


Oggi è Gazzetta Day. In edicola la nuova
Gazzetta dello Sport, tutta passione e competenza

Debutta, con un numero da collezione tirato in un milione di copie, il nuovo format del quotidiano sportivo di Rcs che conclude la revisione del sistema Gazzetta su tutte le piattaforme. Nella prima pagina meno titoli e il sommario dei contenuti da non perdere. All'interno, meno box, pezzi più lunghi, infografiche, focus tecnici, la pagina delle opinioni rafforzata. Non un restyling ma un nuovo modo di pensare l'informazione sportiva, tra passione e competenza

17 novembre 2014 - È oggi in edicola, con un numero da collezione tirato in un milione di copie, la nuova La Gazzetta dello Sport con più contenuti esclusivi, più analisi e più approfondimenti, non un restyling ma un nuovo modo di pensare l'informazione sportiva , un giornale, come ha spiegato il direttore Andrea Monti, “studiato per essere al passo con i tempi, anzi per essere un passo avanti”. E per l'occasione oggi sono aperte le porte in via Solferino a Milano a sportivi e lettori per un ‘Gazzetta Day’ per condividere  ra
Andrea Monti
cconti ed emozioni con campioni dello sport e protagonisti della cultura e dell'editoria (vedi news del 6 novembre). Tra i molti appuntamenti, c'è la consegna del Premio Facchetti 2014 a Francesco Totti e viene svelata la prima pagina preferita dei lettori di tutta la storia del giornale.

"Col nuovo cartaceo - racconta Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta - culmina un anno in cui tutto il sistema Gazzetta è stato rivisitato su tutte le piattaforme, a partire dal sito che in ottobre ha avuto il 43% in più di visite rispetto a ottobre 2013 e dal lancio in maggio della nuova digital edition".  In prossimità dei Mondiali, è stata varata l'app per tablet e smart
Francesco Carione
phone Gazzetta Gold, aggregatore di notizie di cui una metà studiate ad hoc (vedi news del 12 giugno). Completano il sistema le edizioni locali, la presenza sui social, gli eventi come il Giro d'Italia, la Milano-Sanremo e la Color Run, il Gazzetta Store e l'e-commerce, i collaterali, la web tv Gazzetta.tv e dall'anno prossimo anche il canale televisivo. A oggi i ricavi da vendita si basano per il 91.5% sul cartaceo e per l'8.5% sul digitale. Quanto alla raccolta, il digitale pesa quasi per il 30%. 

Il format editoriale è stato rinnovato anche sulla base di una ricerca condotta sul lettorato che, informato sulla cronaca da tv e siti (sempre più spesso anche in mobilità), nel cartaceo va alla ricerca di approfondimenti, pareri autorevoli, analisi credibili e contenuti speciali, esclusivi. “Lo sport è emozione, passione, competenza che porta alla condivisione – dice Monti -. La Gazzetta dà valore a passione e competenza. È l'unico grande sportivo nazionale che inserisce lo sport nel mondo in cui viviamo. Seleziona le notizie e le mette in un calendario quotidiano”. Con meno cronaca, la Gazzetta è così una guida sportiva che mette in primo piano le opinioni e le inchieste, i racconti, i personaggi, le interviste ai numeri uno di tutti gli sport. 

La prima pagina del nuovo giornale ha meno titoli e il sommario con i contenuti da non perdere. Anche dentro tutto è più ‘pulito’, con meno box e più pezzi lunghi, sparisce lo ‘spogliatoio‘ mentre le dichiarazioni a caldo sono accolte in moduli lunghi un ‘twitter’, resta fondamentale il punto premium delle pagelle, ci sono le infografiche, i focus tecni
ci, la pagina delle opinioni rafforzata, la scelta di interrompere le storie della giornata con una pagina di commento per poi riaccelerare. E ancora: La Storia, A cena con, Nella tana del lupo, Il Racconto, l'Intervista.
 
La grafica, che prevede una messa in pagina delle immagini senza scontorni, guadagnando spazio e respiro per le storie e gli approfondimenti ed esaltando le infografiche e i focus tecnici, è stata realizzata dallo studio Cases di Barcellona.

Il rilancio ha il supporto di una campagna di comunicazione multicanale ideata da Tbwa/Italia su mezzi del gruppo, web, affissioni e radio. Jungle ha firmato una street advertising con graffiti, il sito è curato da Dgt Media. Claim: “Le passioni di sempre, le emozioni di domani”.



Mediaset Premium diventa società a sé,
con Telefonica all'11.11% e apertura ad altri soci

Il business della pay tv del gruppo Mediaset passa a uno spin off, operativo dal 1° dicembre come società per azioni. Ne saranno a.d. Franco Ricci e direttore contenuti Yves Confalonieri. Mission, focalizzarsi e sviluppare le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattaforme pay di Mediaset

14 novembre 2014 - Mediaset scorpora dal gruppo il business relativo alla tv a pagamento, creando una società a sé aperta a capitali esterni. Nasce Mediaset Premium spa, operativa dal 1° dicembre, a cui Rti conferisce il ramo d'azienda costituito dal complesso delle attività della tv a pagamento. Entro dicembre l'operatore spagnolo Telefonica, tramite la controllata Telefonica de Contenidos, ne acquisirà una partecipazione dell'11,11%. Il restante 88,89% rimarrà di proprietà al momento di Rti che si conferma aperta all'ingresso di partner industriali di rilievo per rafforzare la dimensione tecnologica e internazionale dell'offerta. Hanno già mostrato interesse Vivendi e A
Franco Ricci
l Jazeera.
 
Mediaset Premium spa ha l'obiettivo di focalizzarsi e sviluppare le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattafor
Yves Confalonieri
me a pagamento di Mediaset e di valorizzare ulteriormente gli investimenti del gruppo per l'acquisizione di diritti sportivi in esclusiva assoluta per i prossimi anni. In progetto anche l'innalzamento qualitativo del prodotto Premium che si svilupperà anche su nuove piattaforme di distribuzione.
 
Passano a Mediaset Premium spa 267 dipendenti tra dirigenti, impiegati, tecnici e giornalisti già in forza al gruppo Mediaset. L'assemblea dei soci del 26 novembre eleggerà il nuovo consiglio di amministrazione. Amministratore delegato sarà Franco Ricci, già responsabile delle attività pay di Mediaset, a cui riporteranno il direttore contenuti Yves Confalonieri, il direttore commerciale Marco Rosini, il direttore tecnologie Eugenio Pettazzi e il direttore sistemi informativi Domenico Alessio.


Affaritaliani.it si rinnova, diventa full responsive,
da leggere e da vedere

Il primo quotidiano di news online, fondato 18 anni fa da Angelo Maria Perrino, ha messo in rete la nuova release che dà ampio spazio a gallery fotografiche, video, infografiche, confermando la mission dell'indipendenza, dell'autorevolezza e dell'offerta free di contenuti. Agli inserzionisti propone formati innovativi, native e iniziative speciali

13 novembre 2014 - Nuova veste per Affaritaliani.it, primo giornale di news online, primo perché fondato l'11 aprile del 1996 da Angelo Maria Perrino, tuttora direttore responsabile e anima del giornale, agli albori della diffusione di internet in Italia, con la ferma e mai tradita vocazione di fare informazione indipendente. Il nuovo sito online da ieri, realizzato da Engitel, è uno dei pochi in Italia full responsive, ovvero che si reimpagina in automatico a seconda del device da cui è fruito. È sem
Angelo Maria Perrino
pre stato sito di informazione free e continuerà a restarlo, qualunque sia il device scelto per la consultazione.
 
Il nuovo format multimediale è anche social oriented e dà ampio spazio a gallery fotografiche, video, infografiche: “Il futuro sarà sempre più fatto di immagini – afferma Perrino –. Finora era un giornale da leggere, da oggi è anche da vedere”. E presentando la nuova release annuncia “un nuovo abito di società per un giornale diventato maggiorenne”, ben inserito nell'era del web 3.0 in cui c'è un ritorno alla richiesta di contenuti di qualità dopo l'orgia del 2.0 in cui tutti si improvvisavano produttori di contenuti.
 
Il restyling ha visto la nascita di nuove sezioni e l'arrivo di nuovi collaboratori, tra cui quello di Giorgio Forattini che pubblica da ottobre le sue vignette in esclusiva online. I canali tematici nazionali sono 19, dalla politica all'economia, dal sociale al green, e 4 i canali tematici locali (Milano, Roma, Campania e Puglia). Non manca infine quel tanto di pepe, sotto forma di gossip soft.
 
La testata si è rinnovata con il conforto dei risultati di una ricerca di Ispo su conoscenza e giudizio sulle principali testate online nazionali. Risulta che due terzi degli interpellati, ovvero 23 milioni di navigatori
su un totale di circa 35 milioni, conoscono Affaritaliani.it, il 23% lo legge (oltre otto milioni) e i giudizi positivi arrivano all'85% tra chi lo legge spesso. Il lettorato (fonte Audiweb) è caratterizzato da indici di concentrazione maggiore tra i 30-45enni, tra persone con titolo di studio superiore e con reddito alto. Il lettore tipo è quindi persona nel pieno dell'attività professionale e con alta possibilità di spesa, senza dimenticare tuttavia che affaritialiani.it è molto seguito an
che tra gli studenti. Il lettorato inoltre è ‘unico’(fonte Ispo), infatti solo il 22% dei lettori di Affaritaliani legge anche il sito de La Repubblica, solo il 30% il sito del Corriere e il 54% quello de La Stampa. Sintonia invece con Dagospia, con una sovrapposizione dell'81%.
 
Affaritaliani.it, dallo scorso anno in concessione pubblicitaria a WebSystem (divisione digitale del gruppo Sole 24 Ore), con la nuova release propone variegate opportunità agli inserzionisti: tabellare, formati innovativi e di impatto (come Skin, Masthead, tecnologia InRead negli articoli, Pre e Post Roll), native advertising, branded content, iniziative speciali, realizzazione di video interviste e video istituzionali, possibilità di dirette streaming. L'offerta editoriale si completa con la web radio AI Radio e gli ebook distribuiti online o stampabili on demand. “Il nostro nuovo sistema di informazione, sempre indipendente, autorevole, interamente free, è in grado di offrire agli inserzionisti efficaci ritorni degli investimenti” ha sottolineato Luca Greco, amministratore delegato da dicembre 2013, che annuncia per il 2015 un obiettivo di espansione del fatturato, stimato per fine 2014 intorno al milione e mezzo di euro, in linea col 2013. Il 2015 potrebbe essere anche l'anno della quotazione in Borsa.
 
Il lancio del nuovo sito è supportato da una campagna pubblicitaria pianificata su web, quotidiani, tv e radio. Lo spot ideato da Paolo Monesi di Xg Publishing andrà in onda da domani su tutte le reti Rai, ma dovrebbe approdare anche su Mediaset e Sky. La creatività per stampa e web si deve ad Aronne Comai art e a Luna Sandri copy, con 3 soggetti dedicati ai ‘vizi’ (di essere liberi, di essere senza filtro, di dire la verità) e uno a sottolineare la mission (la tua dose di informazione quotidiana - indipendente, completa, free). Un ulteriore soggetto si deve a Forattini che si autoritrae mentre dichiara “Noi non sbianchettiamo”. 




Arriva la nuova Gazzetta dello Sport, il 17 novembre
sarà ‘Gazzetta Day’ in via Solferino a Milano

Per il restyling, la rosea aprirà le porte a sportivi e lettori per un evento coi campioni, la mostra di cimeli sportivi e delle migliori copertine, la proclamazione della migliore di sempre e la consegna del premio ‘Giacinto Facchetti - Il bello del calcio’ a Totti. Il rilancio ha il supporto di una campagna di Tbwa/Italia e di street advertising con Jungle. In progetto Gazzetta Tv

6 novembre 2014 - Il 17 novembre La Gazzetta dello Sport arriverà in edicola totalmente rinnovata con più contenuti esclusivi, più analisi e più approfondimenti. Per l'occasione aprirà le porte a sportivi e lettori per condividere racconti ed emozioni: una celebrazione dedicata al meglio dello sport e alle pagine che la rosea gli ha dedicato. 

La giornata si aprirà con la consegna del premio ‘Giacinto Facchetti - Il bello del calcio’ a Francesco Totti, per poi continuare con la proclamazione della prima pagina de La Gazzetta dello Sport più bella di sempre, votata dai lettori e scelta da una giuria di qualità. Una selezione di prime pagine e cimeli sportivi saranno esposti in una mostra aperta al pubblico e alcuni saranno poi messi all'asta su charitystars.gazzetta.it e il ricavato devoluto alla Fondazione Candido Cannavò. Oltre alla mostra e agli incontri con gli sportivi, alcuni lettori potranno anche visitare la redazione.
 
Per la scelta della miglior prima pagina di sempre La Gazzetta dello Sport ha coinvolto i lettori in una votazione legata al concorso Emozioni in prima pagina (vedi Fotonotizia del 27 ottobre). Le 20 prime pagine selezionate si sfidano da oggi in 10 scontri a eliminazione diretta e la vincitrice sarà proclamata il 17 novembre, giorno in cui verranno ripubblicate le 10 finaliste.

Il lancio della nuova Gazzetta è sostenuto da una campagna ideata da Tbwa\Italia, pianificata su testate del gruppo, in radio e affissioni. Gli annunci stampa in più soggetti sono ispirati alla tecnica dello 'strappo’: i titoli originali della Gazzetta dello Sport più legati alle emozioni sono utilizzati per comporre annunci che parlano dei futuri cambiamenti della testata. Da oggi sui marciapiedi appaiono poi dei greengraffiti che permettono ai passanti di rivivere ricordi ed emozioni sportive. La campagna di street advertising è creata da Jungle col metodo dei reverse graffiti (ripulendo la pavimentazione con un getto d'acqua calda ad alta pressione) o con quella dei green graffiti painted, con una speciale pittura alimentare naturale. Il sito emozioni.gazzetta.it e la web app sono stati ideati e realizzati da DgtMedia, digital unit di Italia Brand Group.

Per partecipare al GazzettaDay ci si può accreditare a openday@gazzetta.it.
 
Arriva intanto la notizia, secondo quanto scrive Mf, che sarebbe sulla rampa di lancio anche un canale televisivo legato alla Gazzetta dello Sport, Gazzetta Tv, al canale 59, progetto per cui Rcs arriverebbe a investire 60 milioni di euro in 5 anni. La nuova emittente sarà gestita dalla Digital Factory controllata di Digicast, in cui dovrebbero entrare partner commerciali e industriali.


Il Sole 24 Ore vara Italy24, quotidiano
digitale in inglese che racconta l'Italia al mondo

L'iniziativa editoriale, che dà il via all'internazionalizzazione dei contenuti del quotidiano economico, spiegherà il nostro Paese alla comunità internazionale degli investitori in modo sereno, oggettivo, utile. Le sezioni ricalcheranno quelle del giornale, altre saranno inedite

30 ottobre 2014 - Il Sole 24 Ore dà il via all'internazionalizzazione dei contenuti lanciando Italy24, quotidiano digitale in lingua inglese che racconta al mondo l'Italia dall'Italia (www.italy24.ilsole24ore.com). I 250 giornalisti del Sole insieme a editorialisti, esperti e commentatori tracceranno un racconto sereno, imparziale e oggettivo del Belpaese, dalla politica all'economia, dalle decisioni di governo ai procedimenti parlamentari, dai mercati finanziari ai beni immobiliari, dalle arti al tempo libero. Completeranno l'informazione video, gallerie fotografiche, mappe interattive. Italy24 si rivolge a tutti i soggetti interessati a capire l'evoluzione del nostro Paese, dagli investitori istituzionali alle banche, dai fondi alle società di capitale alle aziende italiane ed estere con focus sull'import/export. Senza dimenticare organizzazioni sovranazionali ed europee, enti pubblici nazionali, università, missioni diplomatiche, etc.
 

“Saremo noi a spiegare il nostro Paese alla comunità internazionale degli investitori – ha sottolineato il direttore del Sole 24 Ore nonché direttore editoriale del gruppo Roberto Napoletano, che ha ideato l'iniziativa –. Racconteremo il Paese per quello che è, senza sottacere i vizi ma anche sottolineando l'unicità della sua manifattura, quel misto di innovazione e di saper fare, bellezza dei territori e talento artigianale, meccanica strumentale e di precisione, una certa idea made in Italy del lavoro e della vita”. L'anteprima di Italy24 è stata presentata negli Stati Uniti da Donatella Treu, a.d. del Gruppo 24 Ore, alla comunità finanziaria, degli affari e dei principali media traendone conferma “che si tratta di un prodotto che mancava, proprio in un momento in cui l'Italia sta vivendo cambiamenti importanti, si trova nel pieno del suo semestre di presidenza dell’Unione Europea e si prepara all'Expo 2015”. 
 
Le sezioni di Italy24 ricalcheranno quelle del quotidiano: da Business & Economy (Impresa e Territori) a Laws & Taxes (Norme e Tributi), da Markets (Finanza e Mercati) a Real Estate fino a Politics (Politica e Società). A queste si aggiungeranno sezioni inedite come Arts & Leisure con approfondimenti sulla vita culturale  e artistica italiana, Football24 con notizie e analisi sul Calciomercato, Vaticano24 e Detour24, guida per i manager per  scegliere i migliori ristoranti e hotel durante i viaggi di lavoro e le migliori location. Ci sarà inoltre una serie di tool come gli aggiornamenti in tempo reale dei principali indici della Borsa Italiana fino alla Newsletter quotidiana con le principali notizie in arrivo la mattina nella casella di posta. 


Oggi di Rcs compie 75 anni, celebra e dà il via al restyling

Il traguardo viene festeggiato con l'attuale numero in edicola di taglio rievocativo, il rinnovamento di grafica e contenuti dal successivo e la pubblicazione del libro brossurato ‘Oggi. La nostra storia attraverso 75 anni di copertine’. Il nuovo Oggi prevede maggior integrazione tra cartaceo e digitale, un look verso la contemporaneità e maggiori contenuti di servizio dedicati al mondo femminile, target elettivo del settimanale

29 ottobre 2014 - Oggi, il familiare settimanale di Rcs, compie 75 anni di racconto della storia del nostro Paese attraverso quella di personaggi, mode, eventi e costumi, totalizzando il record di 2,5 miliardi di copie diffuse dal 1939 ai giorni nostri (le pubblicazioni furono interrotte solo tra il '42 e il '45 causa il racconto, non gradito al regime, della debolezza della flotta tedesca....). Il traguardo viene festeggiato con una tripla iniziativa editoriale. In edicola c'è il numero speciale rievocativo, con la seconda parte dedicata alla celebrazione della storia propria e del Paese, ripercorsa attraverso immagini, articoli e copertine. Farà seguito il 5 novembre in edicola un Oggi rinnovato, dopo il restyling di grafica e contenuti. Entrambi i numeri sono tirati in 500.000 copie (la diffusione media, secondo Ads di agosto, è stata di 340.288 copie) e avranno 50 pagine pianificate. In più c'è la pubblicazione del libro brossurato di 288 pagine ‘Oggi. La nostra storia attraverso 75 anni di copertine’, edito da Rizzoli, che propone le migliori cover tra le quasi 4.000 della storia del settimanale, perfetto anche - suggerisce il marketing aziendale - come libro strenna. 
 
Gli avvenimenti raccontati per 75 anni da Oggi sono, per argomento tematico, anche sul sito oggi.it, partito da qualche mese in sordina e rapidamente arrivato a numeri importanti: traffico censuario settimanale 2014 di 66 milioni di pagine viste, 4 milioni di browser unici, permanenza di 5' in media a visita.
 
Il
Umberto Brindani
direttore di ‘OGGI’
direttore Umberto Brindani ricorda come il primo direttore della storia di Oggi, Arrigo Benedetti, avesse definito il nuovo giornale un “settimanale di attualità e insieme di lettura” e come questa formula ne costituisca tuttora il Dna. Ma Oggi guarda insieme al futuro, con maggior integrazione tra cartaceo e presenza sul digitale e un nuovo look che completa il restyling dell'intero sistema (carta, web, social, mobile) verso la contemporaneità: nuova gabbia, nuovo modo di usare le foto, nuovo carattere. 
 
Il registro grafico più pulito e immediato prevede quadranti e tasselli colorati che evidenziano la scansione dei contenuti: rosso per l'attualità, azzurro per l'intrattenimento, verde per la parte di servizio che, sotto il nome ‘Oggi in famiglia’, diventa una sezione e amplia lo spazio dedicato al mondo femminile. Secondo Audipress, infatti, dei 2.217.000 lettori del settimanale, il 71% è costituito da donne e il nuovo Oggi darà più spazio all'informazione di servizio rivolta al lettorato femminile. Per inciso, sul sito la ripartizione del pubblico è più omogenea, 54% le donne e 46% gli uomini, e anche più giovane, col 42.5% di 25-44enni (il cartaceo ha un profilo più centrale maturo, due terzi del lettorato femminile è di fascia 33-64).
 
L'evento dei 75 anni e le novità editoriali collegate hanno il supporto di una campagna di comunicazione, con creatività di Network  Communication e un budget di 400mila euro, on air per due settimane sulle testate del gruppo Rcs e in tv su Mediaset, Rai e Real Time di Discovery, oltre che sul punto vendita.


Discovery produce un talent dedicato
all'arte della griglia. On air il lunedì su DMax

‘I re della griglia’, primo talent show dedicato al barbecue, va in onda sul canale maschile in chiaro per sei puntate, con giudici Chef Rubio, Paolo Parisi e Cristiano Tomei, supportato da una campagna di comunicazione integrata multipiattaforma. Discovery Media ha siglato brand partnership con Puma, Peroni, Subito.it e Lay's

28 ottobre 2014 - Va on air il lunedì alle 21.10 su DMax (al 52 del dtt, al 136-137 di Sky e al 28 di TivùSat ) ‘I re della griglia’, produzione originale di Discovery Italia, realizzata da Toro, dedicata all'arte della griglia. Il primo talent italiano dedicato al barbecue vede schierati come giudici, a Cascina Calcaterra alle porte di Milano, Chef Rubio, l'allevatore creativo Paolo Parisi e il patron-gourmant del ristorante L'Imbuto di Lucca Cristiano Tomei. Giudicheranno le performance culinarie di 9 concorrenti in 6 puntate a eliminazione. Premio finale, la partecipazione ai mondiali di barbecue in Svezia e la pubblicazione del libro di ricette a titolo del programma. 
 
La promozione del programma è stata ideata dal dipartimento Brand & Creative di Discovery Italia ed è costruita intorno al concept ‘inizia l'era della carbonella’. Trasmessa in cross promotion su tutti i canali di Discovery, ha proposto in fase teasing una parodia di ‘2001: Odissea nello spazio’ per poi man mano svelare giudici e schede dei concorrenti. La campagna è stata declinata anche in stampa e radio. In particolare su Radio 105 è stato lanciato un concorso che mette in palio gadget brandizzati DMax. Previste anche attività on the ground all'interno di eventi e manifestazioni sportive in target, come il Lucca Comics & Games 2014: il 1° novembre i fan potranno incontrare di persona i 3 giudici dopo la proiezione del primo episodio e assistere a un'anteprima del secondo. 
 
‘I re della griglia’ entrerà anche negli stadi di calcio di Serie B con particolari attivazioni per stimolare l'engagement del pubblico durante i match di 4 turni di campionato e con attività speciali di spo
nsorship (led a bordocampo, distribuzione di materiale promozionale, ingressi speciali personalizzati) e di coinvolgimento dei tifosi durante tre gare. Alcuni riceveranno un regalo di compleanno speciale: calciare un rigore durante l'intervallo della partita davanti a tutto lo stadio. La partnership con Lega Serie B e l'activation negli stadi è stata curata da Access, unit di unconventional media & events di GroupM.
 
Il promo dello show viene inoltre proiettato nelle sale cinematografiche The Space e nei megascreen in alcuni concerti di Cesare Cremonini. Online la campagna prosegue sulle pagine Facebook e Twitter di DMax, mentre sul minisito dedicato si possono di rivedere gli episodi, accedere a contenuti extra e alle due rubriche ‘Roba che scotta’ (approfondimenti) e ‘Se fossi foco’ (consigli pratici di Tomei per la preparazione della carne). Gli utenti possono esprimersi sui concorrenti col sondaggio ‘Chi sarà il re della griglia?’.
 
Attraverso Discovery Media, entrano in product placement nel programma Puma, che veste Chef Rubio, e Peroni. Coinvolti anche Subito.it e Lay's. 




XFactor, iniziano i live. Ma è già record

Si sono concluse le 5 puntate delle selezioni e sono stati scelti i 12 finalisti delle 8 live, in cui i telespettatori si sentiranno 'immersi' nel programma. Gli ascolti delle selezioni hanno superato quelli della finalissima 2013. La share media per Sky Uno è stata del 3.9%, il 59% in più rispetto ai casting 2013, mentre sul target 8-14 anni X Factor Italia ha superato il 12% di share totale. Ed è il programma più twittato della settimana

22 ottobre 2014 - Procede la macchina ben oliata di XFactor (vedi news del 17 settembre), si sono concluse le 5 puntate delle selezioni e da domani sera si passa ai live con i dodici finalisti per otto giovedì su Sky Uno alle 21.10. La gara vera e propria deve ancora cominciare ma in Sky parlano già di edizione da record: fin dalla prima puntata gli ascolti delle selezioni hanno superato quelli della  finalissima 2013 con un 1 milione e 200mila spettatori di media e nel complesso X Factor Italia ha registrato una crescita anno su anno del 55% degli ascolti. La share media per Sky Uno è stata del 3.9%, il 59% in più rispetto ai casting dello scorso anno. Sul target 8-14 anni XFactor Italia ha superato il 12% di share totale, con una media che ha sfiorato il 40% nelle case Sky.
 
E tra gli altri record rivendicati (“il programma con la maggior interattività”, “con la scenografia più originale tra le varie edizioni nazionali del format”, “l'edizione più social di sempre”, “l'edizione con i finalisti più talentuosi e che rappresentano il maggior ventaglio di generi”) arriva dalla nuova rilevazione Nielsen Twitter Tv Rating (vedi news de
l 16 ottobre
) la consacrazione a “programma più twittato d'Italia”, al top nelle due prime classifiche settimanali uscite.
 
Anticipate da Ante Factor alle 21 (su Sky Uno Hd e in streaming su XFactor.sky.it) e seguite da Xtra Factor con Mara Maionchi, le otto puntate vedranno affiancarsi ai giudici Victoria Cabello, Fedez, Morgan e Mika ospiti italiani e internazionali come Tiziano Ferro,  e Robin Schultz con Lilly Wood &The Prick, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Niccolò Fabi, Charli Xcx, Cesare Cremonini.  
 
La gara si terrà dal vivo presso l'Arena al Parco Lambro di Milano e sarà ripresa a 360° da una Robycam, telecamera di nuovissima generazione utilizzata per le Olimpiadi di Sochi e per la prima volta in uno studio televisivo. I telespettatori si sentiranno immersi nell'evento, in più potranno con l’App X Factor 2014 inviare selfie e foto per 'vedersi' apparire tra il pubblico (Xfactor sei tu).  Con Your Factor, invece, potranno mostrare il proprio talento cantando su una base musicale scelta da una playlist e registrare in tempo reale un video. Li giudicheranno dei Mika, Morgan, Victoria Cabello e Fedez virtuali, con un 'sì' o un 'no'. Il video potr&agr
ave; anche essere condiviso sui social. 
 
Con XF Power, poi, gli spettatori potranno modificare o creare dall’App elementi scenici dello show in diretta e in tempo reale, come effetti speciali, luci, dettagli delle performance. E ancora, i telespettatori avranno il potere con la Enel Green Light di rimettere in gara alcuni talenti non arrivati tra i finalisti, votando fino a questa sera su xfactor.sky.it/enelgreenlight. Domani, prima puntata live, verranno annunciati i 2 concorrenti  più votati, che si contenderanno nella seconda puntata l'ingresso nella gara. 
 
Finalissima l'11 dicembre al Forum di Assago. La nuova pop star italiana – per emergere a XFactor, come sostiene Morgan, non basta essere una 'voce' ma bisogna saper stare sul palcoscenico e nel programma tv -  vincerà il contratto con Sony Music Italia. 


Formato il management di Gold 5,
superconcessionaria per i video advertising

Bernardo Notarangelo sarà responsabile operativo, Andrea Cugnasca avrà il ruolo di responsabile commerciale e a novembre arriverà da Fox anche Federico Besnate quale responsabile marketing

21
Bernardo
Notarangelo
ottobre 2014
- È stata messa a punto la squadra di manager per Gold 5, la concessionaria di video display advertising costituita a luglio da A. Manzoni & C., Banzai Media, Italiaonline, Mediamond e Rcs Media Group (vedi news del 21 luglio), con l'obiettivo di diventare player di riferimento in questo particolare settore in forte espansione. A coordinare il team è Bernardo Notarangelo quale responsabile operativo di Gold 5. Notarangelo vanta un'esperienza di oltre 25 anni nella comunicazione, con
Andrea Cugnasca
incarichi di responsabilità in Fininvest, Rai, Matrix e Sole 24 Ore.
 
A Notarangelo e all'amministratore delegato Andrea Santagata (ceo di Banzai Media) riporterà Andrea Cugnasca, che avrà il ruolo di responsabile commerciale. Anche Cugnasca ha 25 anni di esperienza nel mercato pubblicitario, maturata in Publitalia, Tele
Federico Besnate
più Pubblicità, Matrix, Msn, Italiaonline.

A completare il team arriverà a novembre da Fox Federico Besnate col ruolo di responsabile marketing. Besnate ha lavorato in passato anche in Starcom. “La nostra è la prima concessionaria italiana di video display advertising. Non è quindi un caso che il team manageriale abbia ricoperto ruoli di punta sia nell'advertising televisivo che in quello digitale” ha commentato Santagata.


The Space Cinema ceduto
al gruppo anglosassone Vue Entertainment

21 Investimenti e Mediaset hanno ceduto per 105 milioni di euro il circuito creato nel 2009 dall'acquisizione e unione di Warner Village e Medusa, dopo averlo portato a 36 multiplex e a una quota di mercato di oltre il 20%

17 ottobre 2014 - Al termine di un progetto industriale durato cinque anni, 21 Investimenti con il socio Mediaset ha ceduto il circuito cinematografico italiano The Space al gruppo anglosassone dei multiplex Vue Entertainment International, per 105 milioni di euro. The Space Cinema era nato nel 2009 quando 21 Investimenti aveva acquisito contemporaneamente il circuito Warner Village e il circuito Medusa, dando vita a uno dei principali player del mercato italiano.
 
The Space ha perseguito una strategia di consolidamento per acquisizioni (tra cui i circuiti Planet in Centro Italia e Cinecity nel Nord-Est) e per nuove aperture, fino a raggiungere 36 multiplex e una quota di mercato superiore al 20%. Il circuito è stato completamente digitalizzato, grazie a un accordo con la società inglese Arts Alliance, sono stati meglio sfruttati gli spazi retail ed &
egrave; stato lanciato The Space Extra con una proposta di contenuti alternativi (sport, concerti, musica, documentari, film classici, etc.) È nato anche The Space Movie e il gruppo ha fatto ingresso nella distribuzione di contenuti e stilato un accordo di partnership con Universal (vedi news dell'8 ottobre 2013 e del 31 marzo 2014). Il fatturato è così più che raddoppiato dal 2009, arrivando agli attuali 170 milioni di euro.
 
Entrando nel gruppo Vue Entertainment International, The Space potrà sviluppare ulteriormente il progetto industriale e di business. 


Torna Zelig, meno teatro e più tv.
Conduttori a rotazione e cast comici fisso

Zelig compie 18 anni di tv e ribalta la tradizione della coppia fissa di conduttori. Il debutto con Papaleo e la Hunziker. Tra le altre novità, le guest star, gli Mnai’s come corpo di ballo, una scenografia meno teatrale e più televisiva, un nuovo logo e la diretta in streaming delle prove il lunedì

8 ottobre 2014 - Riparte Zelig, 'maggiorenne' visto che ha compiuto i 18 anni di tv di cui 11 su Canale 5 dove andrà in onda da domani in prime time per dieci puntate, tutti i giovedì. Gli autori storici Gino & Michele e Giancarlo Bozzo annunciano la doverosa serie di novità di cui la principale è il ribaltamento della coppia di conduttori fissa con turnover puntata per puntata dei comici. Si fa al contrario, ogni serata verrà condotta da una coppia diversa (volti vecchi e nuovi della trasmissione) e sarà fisso il gruppo dei comici (quasi un
a quarantina). Il cast è sfoltito rispetto al passato (sono molti gli habitué assenti), ma la trasmissione potrà contare sull'arrivo di guest star e super ospiti di eccezione, sul fatto che il cast di comici interagirà di più coi conduttori e sul nuovo corpo di ballo, giovane e allegro: la compagnia degli Mnai’s, crew di break dance italiana di fama internazionale.
 
Un'altra novità sarà il tono meno teatrale del programma, a partire dalla nuova scenografia di Marco Calzavara di sapore televisivo allestita al Teatro Linear4Ciak di Milano al parco Alessandrini (tra piazzale Cuoco e  Piazzale Bologna) dove Zelig ha trovato nuova collocazione nel gennaio 2013 (allora era ancora il Pala3). Con la nuova scenografia, cambia anche il logo che è molto colorato e con tanto di faccina ammiccante. Producono come sempre Bananas e Mediaset mentre la regia è nuova, affidata a Massimo Fusi.
 
Il debutto domani sera vedrà alla conduzione Rocco Papaleo e Michelle Hunziker che stupisce i giornalisti per l'attività frenetica affrontata col solito sorriso: incinta di quattro mesi, comb
ina prove e registrazioni di ieri e oggi con la conduzione quotidiana di Striscia La Notizia e il matrimonio imminente venerdì (tra soli due giorni). Vitalità e nervi saldi invidiabili. 
 
Ci saranno poi alla conduzione Mr Forest, Bianca Balti & Gialappa’s Band; Enrico Brignano & Claudia Gerini; Geppi Cucciari & Gianni Morandi; Ale e Franz & Ambra Angiolini; Ficarra e Picone & Ilary Blasi; Teresa Mannino & guest da decidere; di nuovo Mr Forest questa volta con la Hunziker  che tornerà quasi al sesto mese di gravidanza visto che sarà la puntata del 27 novembre. E poi Giovanni Vernia & Cristiana Capotondi e infine Raul Cremona con guest ancora da scegliere.
 
Un'altra novità riguarda  il web. Ogni lunedì sera sarà possibile seguire la diretta streaming della registrazione della puntata e quanto succede dietro le quinte, il tutto commentato dal trio comico dei Boiler, con Alessandro Betti. La diretta sarà visibile su www.video.mediaset.it/dirette-web/242/diretta-zelig-web.shtml.  


Guerrilla di Radio Rai in tv per festeggiare i novant'anni

Nel giorno dell'anniversario, per la prima volta da quando esiste la tv in Italia e in Europa, la radio ne è stata protagonista, interrompendo i canali Rai in vari momenti della giornata per trasmettere alcuni flash di trasmissioni storiche. Intanto, si annuncia entro fine anno il piano del Governo per la nuova Rai, al 100% sotto il Tesoro ma che si muoverà sul mercato come società privata. Alla guida un consiglio di indirizzo di 5 membri 

7 ottobre 2014 - Ieri Radio Rai ha compiuto i 90 anni e ha celebrato l'evento con una forma di guerrilla marketing ovvero con incursioni nei programmi televisivi, 'spegnendo' i canali tv Rai in vari momenti della giornata per fare spazio ad alcuni flash di trasmissioni storiche: dalla morte di Kennedy nel 1963 al discorso alla luna di Giovanni XXIII nel 1962, dall'annuncio della strage di via d'Amelio dato dal Gr1 a  Mike Bongiorno che annunciava la vittoria di Gigliola Cinquetti a Sanremo nel 1964. E con i grandi momenti dello sport come la conquista della medaglia d’oro di
Pietro Mennea alle Olimpiadi di Mosca nel 1980. 
 
E' stata la prima volta da quando esiste la tv Italia e in Europa che la radio per un giorno ne è stata protagonista, parlando a tutti con le sole immagini evocate con la sua voce, facendo sentire le emozioni forti che la radio può dare. L’operazione è stata ripresa sui social media con l’hashtag dedicato #radioemozioni.
 
“Festeggiare novant’anni di radio, significa ricordare le radici stesse della Rai e del servizio pubblico. Ma è anche l’occasione per riflettere sulle grandi potenzialità che i media del nostro tempo ci offrono - hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Rai Anna Maria Tarantola e il direttore generale Lui
gi Gubitosi -. La radio ha attraversato la storia del nostro Paese, ha contribuito a diffondere il sapere e la conoscenza, ha informato, ha intrattenuto, ha emozionato con la sola forza della voce. E continua a farlo al di là del dato ‘anagrafico’. Festeggiamo la radio perché è il nostro passato, ma è anche presente e futuro tecnologico”. 
 
Intanto è arrivata anche la notizia che è in preparazione un piano articolato destinato a cambiare radicalmente la Rai, che il presidente del Consiglio Matteo Renzi intenderebbe far votare entro fine anno. La nuova Rai sarà controllata al 100% dal Tesoro, ma sganciata dai vincoli delle partecipate pubbliche per muoversi sul mercato come una società privata. La guiderà un consiglio di indirizzo formato da 5 membri, tra cui il presidente e l’a.d., scelti dal Parlamento in una rosa di candidati proposti da organismi neutri, tipo Agcom e Siae. Il nuovo assetto dovrebbe ridurre drasticamente il ruolo della commissione di Vigilanza Rai. 
 


Con ‘La scelta di Catia. 80 miglia a sud di Lampedusa’
la docu-fiction torna su Rai e genera una web serie per Corriere Tv

Dalle riprese degli ultimi 60 giorni di Catia Pellegrino al comando del pattugliatore Libra della Marina Militare, impegnato nell'operazione Mare Nostrum, sono nati un lungometraggio da 90' che sarà il 6 ottobre su Rai 3 e una web serie di 10 puntate da 5' l'una, dal 29 settembre sul sito del Corriere della Sera

24 settembre 2014 - Torna sulla Rai con 'La scelta di Catia. 80 miglia a sud di Lampedusa' (il 6 ottobre su Rai 3 in prime time) la docu-fiction, un genere trascurato negli ultimi anni, ma che - come spiega la  presidente Anna Maria Tarantola - ben risponde all'impegno che la tv pubblica si è data da un paio d'anni di raccontare le realtà del Paese e in particolare la realtà femminile. Catia è Catia Pellegrino, 38-enne tenente di Vascello e unica donna in Italia ad aver avuto finora il comando per un anno di una nave della Marina Militare Italiana. E non una nave qualsiasi, ma il pattugliatore Libra impegnato nel soccorso ai migranti nell'operazione Mare Nostrum, lo stesso che l’11 ottobre scorso salvò 212 naufraghi a 80 chilometri da Lampedusa. In un ambiente tradizionalmente maschilista, questa giovane donna ha svolto un compito delicato con determinazione, autorevolezza, velocità decisionale, umanità, conquistando il rispetto e la considerazione del suo equipaggio. 

Da 110 ore di riprese fatte negli ultimi 60 giorni del suo mandato, in un microcosmo dove si mescolano linguaggi e abitudini e dove la squadra si è andata creando giorno dopo giorno, sono nati un lungometraggio da 90 minuti destinato alla tv e una web serie di 10 puntate da 5 minuti l'una, che saranno dal 29 settembre sul si
Catia Pellegrino
to del Corriere della Sera. Un prodotto che è anche una grande inchiesta giornalistica, come ha sottolineato il direttore Ferruccio De Bortoli. 

Il quotidiano prosegue così nella sperimentazione di linguaggi nuovi e rinnova una collaborazione con Rai Fiction già felicemente messa in atto l'anno scorso con la serie 'Una mamma imperfetta' di Ivan Cotroneo. La produzione della docu-fiction, su idea di Mauro Parissone, si deve a H24 e la regia a Roberto Burchielli. Quanto a Rai 3, il direttore di rete Andrea Vianello ha annunciato che 'La scelta di Catia. 80 miglia a sud di Lampedusa' dà inizio a un ritorno dalla fiction seriale sulla rete, canale che ha la mission di raccontare la realtà e fare del giornalismo di inchiesta. 


Il Corriere della Sera in formato compatto e formula editoriale ripensata

Il nuovo corso all'insegna di 'Le cose che contano' da cui l’hashtag #lecosechecontano e il claim della campagna di comunicazione di A. Testa “Si può cambiare e rimanere se stessi” 
 

23 settembre 2014 - Come annunciato da tempo, da domani il Corriere della Sera sarà in edicola con un nuovo formato e un progetto editoriale ripensato per mettere al centro dell'informazione ogni giorno  #lecosechecontano. Il formato diventa compatto, adottando il Berliner 45 x 31, come quello de Gazzetta dello Sport e della Stampa (vedi news del 13 marzo e dell'11 settembre) ma, come spiega il direttore Ferruccio de Bortoli, “ non si tratta solo di una nuova stagione grafica. Rinnoviamo contenuti e sezioni del giornale, cambiando per essere sempre noi stessi, seri, affidabili, aperti. Sempre all’insegna di una rivoluzione quieta, perché siamo e restiamo un giornale moderato”. 
 
Il team grafico ha studiato anche un’impaginazione più moderna, che continua a offrire una copertura informativa completa, ma in più privilegia l’approfondimento e valorizza le immagini, le infografiche, l’uso dei bianchi.
 
Sull'home page di Corriere Tv dei contributi video mostrano e spiegano il nuovo corso all'insegna di 'Le cose che contano'. La campagna di comunicazione di A. Testa ha adottato il claim “Si può cambiare e rimanere se stessi” e ha lanciato l’hashtag #lecosechecontano che invita a twittare i propri valori contribuendo ad alimentare un wall sul sito. Sarà anche possibile impaginare una prima pagina personalizzata, condividerla sui social e acquistarla stampata su carta fotografica. Audi è il primo utente a pianificare le opportunità pubblicitarie che la nuova formula editoriale offre. 
 


Striscia la Notizia si annuncia 'molto social', parte
con Pieraccioni-Battisti e fa il verso alla selfie-mania

Coppia inedita per la prima settimana di conduzione del tg satirico di Antonio Ricci, che ha confermato Veline, Velini e tutti gli inviati, alcuni con rubriche nuove. Apre il giro delle telepromozioni Suzuki, poi arriveranno Hobby e Nordica

22 settembre 2014 - Ritorna puntuale con l'inizio d'autunno, in onda alle 20.40 da lunedì a sabato, Striscia la Notizia, il tg satirico scritto e ideato da Antonio Ricci, che in questa 27a edizione si presenta col sottotitolo 'La voce dell’indecenza' e una nuova sigla che fa il verso alla selfie-mania : 'Selfame mucho'. Questa prima settimana vede alla conduzione una coppia inedita, Leonardo Pieraccioni e Maurizio Battista, da lunedì prossimo per due settimane ci saranno Michelle Hunziker e Piero Chiambretti, poi toccherà a Greggio e alla Hunziker, successivam
Maurizio Battista
ente a Greggio e Iachetti  e infine chiuderanno la stagione Ficarra e Picone. E visto che nel frattempo la Hunziker si sposerà (il 10 ottobre) e Antonio Ricci farà da testimone, gli autori stanno preparando una qualche incursione alla maniera di Striscia.
 
Molte le conferme, tra cui le due Veline e pure i due Velini, così come tutti gli inviati storici, alcuni con nuove rubriche. Cristina Gabetti  in 'Occhio al futuro' mostrerà da New York le tecnologie che “risolveranno tutti  i problemi del mondo” mentre Ballantini &egrav
Leonardo Pieraccioni
e;  pronto a esibirsi in personaggi nuovi. Antonio Ricci annuncia che sarà un'edizione molto social con la Hunziker protagonista di una rubrica ad hoc entro fine ottobre.  
 
Obiettivi d'audience? Mantenere la postazione, puntando a quelli della scorsa stagione quando l'access prime time del tg satirico fece in media un ascolto di 5.160.290 spettatori, per uno share sul totale individui del 18.5% e del 21% sul target commerciale (15-64 anni). Sul fronte della promozioni, Publitalia annuncia il tutto esaurito per il primo mese. Inizia Suzuki che pare abbia gradito di trovarsi a presidiare la settimana del tandem Pieraccioni-Battista. Seguiranno Hobby (bricolage) e Nordica (caminetti). 


Xfactor 2014 con più puntate, il pubblico
presente subito e ancor maggiore interazione

Parte questa sera, con la prima di 13 puntate, la quarta edizione targata Sky con molte novità, tra cui le new entry in giuria di Victoria Cabello e Fedez. I dodici finalisti saranno divisi in 4 squadre, gli Over 25 di Mika, i Gruppi Vocali di Morgan, le Under 24 di Cabello e gli Under 24 di Fedez. In arrivo nuove app altamente interattive e la visione in diretta in streaming su Sky Online

17 settembre 2014 - Ritorna su Sky Uno Hd questa sera X Factor, quarta edizione targata Sky, annunciando più gara, più musica, più talento, più show per tredici giovedì alle 21.10. Ma anche tenerezza, rispetto per tutte le aspiranti pop star da parte dei giudici anche nelle faticosissime selezioni e sempre maggiore interazione col pubblico. “E' il programma televisivo col più elevato grado di interazione” afferma  Andrea Scrosati, executive vice president programming di Sky Italia, annunciando nuove app  ad alta interattività con cui sarà possibile tra l'altro fare subito il karaoke coi pezzi appena cantati dai concorrenti. 
 
Molte le novità dell'edizione 2014, pur nel rispetto del format internazionale (X Factor è basato su 'The X Factor' ed è realizzato per Sky da FremantleMedia Italia con regia di Lele Biscussi). Alle selezioni sono state esaminate ben 60mila voci, andate a cercare on the road in venti tappe, nei pub e nelle feste di Paese, come racconta il conduttore Alessandro Cattelan. Nuova per metà la giuria “carica di energia positiva”: ai veterani Mika e Morgan si aggiungono le new entry Victoria Cabello e Fedez. I finalisti saranno divisi in quattro squadre e Mika guiderà la squadra degli Over 25, Morgan quella dei Gruppi Vocali, Victoria le Under 24 Donne e Fedez gli Under 24 Uomini. 
       
Le puntate passano da 12 a 13 perché quelle dedicate alle selezioni passano div
entano 5. Tre sono per le Audizioni svolte in palazzetti davanti a un pubblico di migliaia di persone, una di BootCamp per la prima volta 'a porte aperte' dal Forum di Assago, poi c'è l'Home Visit con ospiti Elio, The Bloody Beetroots, Eugenio Finardi e Raphael Gualazzi che aiuteranno i giudici a selezionare i 12 finalisti per i live. Questi occuperanno otto puntate  in diretta dall’X Factor Arena, e la prima sarà 'X Factor sei tu' perché darà la possibilità ai telespettatori di “essere protagonisti”.
 
Le prime cinque puntate saranno visibili in chiaro dopo 72 ore su Cielo mentre l’intera edizione sarà visibile anche in streaming, in diretta, su Sky Online, oltre che su Sky Go.
 
Numerosi i brand che hanno optato per un product placement in varie forme, ciascuna differente dall'altra. Gli sponsor ufficiali sono Enel, occhiali Lozza by De Rigo Vision, Max Factor, Morellato Gioielli e Sector No Limits (new entry), Peugeot (new entry), Puma, Testanera, Twix e Yamaha.  Radio Deejay è nuovamente media partner mentre Deezer (servizio di musica in streaming) metterà a disposizione le playlist della trasmissione. 


Mediaset Italia anche in streaming

Il canale tv con una scelta della programmazione di Mediaset, rivolto agli italiani all'estero e solo là visibile, diventa fruibile in tutto il mondo anche su pc, tablet e smartphone

17 settembre 2014 - Il canale televisivo Mediaset Italia, già da anni attivo all’estero via cavo e via satellite, diventa da oggi visibile in tutto il mondo anche in streaming online su pc, tablet e smartphone. Il servizio Mediaset Italia Online propone una scelta della programmazione di Mediaset, sia delle reti generaliste che di quelle tematiche free, su un unico canale che si vede solo fuori dai confini italiani: eventi sportivi in diretta, le principali edizioni del Tg5 e gli approfondimenti giornalistici, le ultime fiction, il grande cinema italiano, programmi di intrattenimento.
 
Rivolto agli italiani che vivono all'estero e a quelli che ci si trovano a lungo per lavoro, è visibile con un abbonamento trimestrale o annuale al costo variabile secondo Paese, ma mediamente  intorno ai 5 euro al mese, un prezzo che in Mediaset definiscono “simbolico”. Si accede al servizio dall’indirizzo //online.mediasetitalia.com dove viene proposta la prova gratuita di 15 giorni (Try&Buy). 


La finale di Miss Italia su La7 e La7d fa il 7,2%. Si replica nel 2015

La share media è stata inferiore a quella attesa, ma migliore di quella della prima edizione della nuova partnership col gruppo di Urbano Cairo, che conferma l’impegno a trasmettere la finale il prossimo anno e Simona Ventura alla conduzione

16 settembre 2014 - Urbano Cairo ha perso la scommessa fatta con i giornalisti: la finale della 75a edizione di Miss Italia, quattro ore di trasmissione domenica sera su La7 e La7 d in diretta da Jesolo, non ha nemmeno sfiorato la media del 10% di share ma ha ottenuto il 7.2%, per una una media di 1 milione e 21mila spettatori. Meglio dell'anno scorso, prima edizione targata La7 (5.5%), ma non quanto l'editore auspicava (vedi news del 10 settembre)
 
Comunque, il momento dell’incoronazione di Miss Italia – la siciliana Clarissa Marchese, vent'anni, occhi e capelli castani, 1,78 metri di altezza - ha registrato un picco di oltre il 22% di share. I contatti, ovvero la permanenza di almeno un minuto, sono stati 7,7 milioni. Secondo la società di produzione Magnolia, la trasmissione è piaciuta al pubblico femminile con un incremento del 10% sulle giovani (15-34 anni), mentre per le donne di fascia 35-44 la crescita è stata del 59%. Sul sito de La7 la diretta streaming della finale ha registrato  10mila utenti mentre sul sito di Miss Italia sono state rilevate circa 40mila visite e a fine serata sono state registrate 1 milione e mezzo di pagine viste. I tweet di commento alla serata sono stati circa 40mila con una media di 10 al secondo.
 
Anche se il risultato è stato meno brillante del previsto, Marco Ghigliani, amministratore delegato de La7, ha confermato l’impegno a trasmettere la finale di Miss Italia per il terzo anno consecutivo e ha anche confermato alla conduzione Simona Ventura.
 


Intrattenimento, esclusive, accesso multipiattaforma.
Sky presenta le sfide della stagione 2014-2015

Sky ha presentato un'offerta arricchita su tutti i fronti, dallo sport al cinema con 300 prime tv, dai talent con oltre 300 ore di show live all'arrivo di nuovi volti, ai grandi progetti nella fiction. E ai non abbonati offre l'opzione Sky Online. Intanto Fox lancia i nuovi canali Animation e Comedy e annuncia ogni sera in prime time una prima visione. Mika testimonial nella campagna di Grey United

12 settembre 2014 - “Sfidiamo noi stessi a fare di più e meglio, all'insegna dell'arricchimento dell'offerta. Quella di talent show internazionali è moltiplicata per tre rispetto a due anni fa. La competizione che abbiamo portato in questo mercato ha liberato forze e capacità e abbiamo creato grandi prodotti che sono diventati di successo anche all'estero. Siamo oggi una media company, presente su più piattaforme e oggi offriamo anche la fruizione via web slegata dall'abbonamento”: così l'a.d. di Sky Italia Andrea Scrosati alla presentazione-fiume di una stagione televisiva assai variegata. 
 
L'offerta di calcio e sport si è arricchita con le esclusive delle qualificazioni delle nazionali a Euro 2016 e di oltre 100 partite di Champions. Il Cinema (12 canali) propone duemila titoli e 300 prime tv nell’anno compresi i titoli di Hbo. A queste due colonne portanti si affianca la grande offerta di intrattenimento, con talent show internazionali per oltre 300 ore di show live. Il partner Fox International Channels proporrà dal 1° novembre due nuovi canali di genere verticali, Fox Animation (al 127 di Sky) e Fox Comedy (al 128). Arrivano nuovi volti  come Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Vanessa Incontrada, Carlo Lucarelli, Victoria Cabello. Viene potenziata l’offerta di serie tv sui canali dedicati come Sky Atlantic e Fox.  
 
Sul fronte della tecnologia, a MySky, a On Demand, a Sky Go e alla funzione Restart (che consente di scegliere un film già iniziato riavvolgendolo dall’inizio) si aggiunge ora Sky Online, che permette anche ai non abbonati di vedere in streaming su pc, tablet e  smart tv una selezione dell'offerta. 
 
Sky Uno
cresce con i grandi talent e propone la novità di Italia's Got Talent, da quest'anno in in esclusiva, con una giuria composta da Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Frank Matano e Nina Zilli e la conduzione di Vanessa Incontrada. Il  format si aggiunge alla nuova edizione di X Factor in partenza il 18 settembre (con la nuova giuria composta da Victoria Cabello, Fedez, Mika e Morgan) e poi a seguire a quelle di MasterChef, Junior MasterChef, Hell’s Kitchen. 
 
Il nuovo Fox Animation, tutto dedicato ai filmati in animazione (non kids), proporrà oltre a pilastri come I Simpson, I Griffin e American Dad, le serie animate targate 20th Century Fox con esclusive come Bob’s Burger e Brickelberry, King of the Hill, in attesa del nuovissimo Bordertown di Seth MacFarlane. Fox Comedy riporterà in auge un genere, quello di comedy e sitcom, che si è un po' perso dopo il boom degli anni 80 ma che negli Usa è in forte crescita. Proporrà  titoli classici e novità come Friends with Better Lives e Welcome to the Family- Fox (al 112), che si riposiziona come la 'casa delle prime', presenterà appunto ogni sera una prima visione in prime time. Tanto per citarne una particolarmente intrigante, arriverà a marzo la serie in 10 episodi Wyward Pines con Matt Dillon diretta da M.Night Shyamalan e considerata la 'Twin Peaks 2.0'. Il riposizionamento sul concetto della 'casa' riguarderà anche gli altri canali di Fox, come Fox Life che diventa la 'casa delle emozioni' (target sempre più femminile) o Fox Comedy 'casa dell'intrattenimento comedy' e Fox Animation 'casa dell'animazione'. Comedy e Animation in particolare saranno catalizzatori, nelle intenzioni di Fox, di quel pubblico pregiato definito di 'light viewers': un 40% della popolazione che guarda la tv al più per 1 ora e mezza al giorno ma che pesa per l'80% sui consumi. 
 
Tornando a Sky, grandi storie sono in arrivo anche su Sky Atlantic Hd, scelte tra produzioni seriali del panorama europeo e internazionale e fiction originali come '1992' da un’idea di Stefano Accorsi, prodotta da Sky in collaborazione con La7 e dedicata a Tangentopoli, in 10 episodi.
 
Sempre sul fronte della fiction, è in scrittura la seconda serie di Gomorra dopo il successo della prima, premiata alla 71° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia,  presentata al Festival di Toronto e in arrivo nelle sale cinematografiche il 22 settembre. Altri due grandi progetti (vedi news del 24 giugno)  sono Diabolik-La Serie, coproduzione di Sky Italia, BSKYB, SkyDE, prodotta da Cattleya  con scenografie di Dante Ferretti, e Il Papa Giovane diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino alla sua prima volta con una serie tv. 
 
Per comunicare la nuova stagione di Sky Tv al pubblico, Sky e l'agenzia Grey United hanno scelto a testimonial Mika, la pop star giudice di X Factor.  Nello spot, seduto al pianoforte nel soggiorno di casa, Mika invita il pubblico a seguirlo alla scoperta di show e serie. Come per magia il pianoforte si anima e va per le vie della città con le star a bordo, fino a raggiungere la casa di una famiglia di utenti Sky, dove tutti insieme si godono la nuova stagione. Ritorna in chiusura la line “La vita un po’ te la cambia”. Produce Akita film con la regia di Nez. 




Carta, eventi e web per il nuovo Rolling Stone con Bernardini de Pace

In edicola oggi il primo numero del nuovo corso del mensile, all'insegna di 'lamusicaringrazia' che è anche il concept della campagna di lancio di A. Testa. La tiratura è di 65mila copie e il 20% delle pagine sono di pubblicità, vendute da Prs tutte allo stesso prezzo. In progetto il coinvolgimento di radio e tv in ottica brand extension

12 settembre 2014 - Arriva oggi in edicola il nuovo Rolling Stone edito e diretto da Luciano Bernardini de Pace, che ha acquisito in primavera la licenza per l'Italia del mensile americano prima pubblicato da Quadratum. Il leit motive del rilancio è ben riassunto da una dichiarazione dell'editore/direttore: “Il passaggio dall'informazione all'intrattenimento, con la musica come elemento comune e motore principale, è il progetto della squadra che ha creato questo primo numero”. Quindi un nuovo gruppo di lavoro e tante novità: interazione web-print-marketing, un progetto di coinvolgimento di radio e televisione in ottica brand extension, investimenti nel mondo dell'educational, lancio di iniziative etiche per promuovere una relazione sana e positiva dei giovani verso la musica e quanto vi gira intorno. 
 
E la musica ringrazia: è questo il leit motive dell’hashtag (#lamusicaringrazia) e del concept della campagna di lancio ideata da A.Testa. #lamusicaringrazia è anche un video manifesto realizzato da giovani film maker, in collaborazione con il Gruppo Armando Testa e Fremantle, base della campagna su web e radio. 
 
Il primo numero, che propone come cover story Pharrel Williams (in concerto a Milano il 20 settembre) e la fenomenologia di entertainment a tutto tondo che ha sviluppato, ha una foliazione di 148 pagine di cui il 20% sono di inserzioni, raccolte dalla concessionaria Prs dello stesso Bernardini de Pace, che ha inventato la novità del listino 'etico': tutte le pagine vendute allo stesso prezzo all'insegna di “non vendiamo sconti, ma proponiamo agli investitori veri progetti di comunicazione integrata che si esprimono su carta, web e attraverso l’organizzazione di eventi sul territorio”. 

Rolling Stone viene distribuito in 65mila copie, al costo di 3 euro e di 29,90 in abbonamento per 12 numeri l'anno. Bandito il cut price. Il debutto è stato anticipato ieri sera da una mega festa all'Alcatraz di Milano a cui sono stati invitati, oltre a rappresentanti del settore musicale e discografico, gli edicolanti della Lombardia: Bernardini De Pace ne ha voluto sottolineare così il ruolo di partner importanti per il successo di vendita di una testata. 




Galleria Vittorio Emanuele concessa alla pubblicità senza gara
è “insulto alla libera concorrenza”,
Ape protesta col Comune di Milano

Lucio Bergamaschi, presidente dell'Associazione Pubblicità Esterna, contesta la decisione del Comune di Milano di concedere direttamente, senza una gara d'appalto pubblica, uno spazio pregiato della centralissima Galleria Vittorio Emanuele. E annuncia il ricorso all’Autorità anticorruzione. Qui la lettera aperta inviata ai giornali

10 settembre 2014 - “Nei giorni scorsi abbiamo appreso dal mercato che era in vendita un’enorme posizione pubblicitaria sulla facciata della Galleria Vittorio Emanuele lato Duomo. Oggi un comunicato stampa del Comune sembra confermare il tutto. La posizione avrebbe a quanto ci risulta un prezzo di listino di 350.000 e sarebbe gestita dalla stessa società pubblicitaria che si è aggiudicata la gara Monumenti e precedentemente il restauro di Brera, dell’Università Statale, delle Mura Spagnole, dell’Ago e Filo, ecc. 

Nel 2012 dopo le polemiche sorte sull’operazione 'Ago e Filo', il Comune ci aveva dato assicurazioni che non avrebbe più proceduto all’affidamento diretto dello sfruttamento pubblicitario sui propri immobili. In effetti l’anno scorso è stata bandita la gara per i 12 monumenti che nonostante alcuni ricorsi è stata regolarmente assegnata ed è tuttora in corso. 

Siamo perciò stupiti e indignati che il Comune si sia rimangiato la parola e proprio per un appalto di questa importanza su un immobile simbolo della città. C’era tutto il tempo di ricorrere ad una procedura di evidenza pubblica visto che i lavori sono stati appaltati mesi fa. Da una rapida indagine peraltro nessuna azienda del nostro settore operante a Milano è stata sentita nei mesi scorsi per fare un’offerta sulla Galleria.  

Chiediamo al Comune – in particolare all’Assessore Rozza e al Sindaco, sempre così attenti alla legalità e alla trasparenza degli atti amministrativi – di prendere un’iniziativa immediata e decisiva per bloccare questa operazione. Una gara solo sul prezzo con procedura abbreviata si può fare in poche settimane.

Stiamo comunque già preparando un ricorso all’Autorità anticorruzione presieduta dal dr. Cantone che ha assunto anche le funzioni precedentemente svolte dall’Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici perché apra un’istruttoria in merito”. 


Da dicembre il paywall per l'accesso ai contenuti
del sito di Corsera. A giorni l'avvio di GazzaBet

Dal Forum Ambrosetti a Cernobbio l'a.d. di Rcs Pietro Scott Jovane annuncia a breve l'attivazione dell' agenzia interna di scommesse sportive ed entro fine anno del pagamento 'a soglia' dei contenuti online del quotidiano 

8 settembre 2014 - L'anticipazione era stata data a marzo alla presentazione ufficiale del nuovo sito: entro un anno per l'accesso ai contenuti del Corriere della Sera online sarebbe stata adottata una formula 'paywall',  con l'obiettivo di ottenere una maggior redditività del digitale, che già pesava per il 20%  sui ricavi del sistema Corriere (vedi news del 6 marzo). Ora la conferma arriva da Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Rcs Mg, che ai microfoni di Class Cnbc in occasione del Forum Ambrosetti a Cernobbio ha annunciato già da dicembre per la lettura del sito una forma di pagamento ‘a soglia’ dei contenuti: “Pensiamo di introdurre per il Corriere quello che abbiamo già introdotto in Spagna con El Mundo, ovvero che fino ad un certo numero di articoli la lettura sia gratuita e dopo questa soglia si paghi”.

Intanto, nei prossimi gi
orni partirà GazzaBet, l’agenzia di scommesse sportive interna a Rcs, iniziativa annunciata a gennaio e contestata per motivi etici e deontologici dai giornalisti della Gazzetta dello Sport. In realtà GazzaBet si rifà al marchio Gazzetta dello Sport ma i giornalisti del quotidiano non saranno coinvolti. L'avvio imminente è stato annunciato sempre da Cernobbio da Scott Jovane: “Il fornitore di Tel Aviv, nonostante la situazione in Israele, in questi due mesi ha mantenuto l’impegno di rilasciare la piattaforma”. Dopo una  fase teaser a cura di Pbcom, la campagna di supporto al lancio di GazzaBet uscirà a cura di un'agenzia scelta dopo una gara, non ancora resa nota ufficialmente. 
 


Per le radio top nazionali ascolti in lieve flessione e conferme
di ranking. Rtl 102.5 mantiene la leadership con 6,8 milioni

I dati di RadioMonitor di Gfk Eurisko relativi al primo semestre 2014 confermano Rtl 102.5 quale radio più ascoltata in Italia, seguita da Radio Deejay e da Rds. Nella top ten crescono solo Rai 2 e Radio Capital, che sale dal 13° al 10° posto scalzando M2O

23 luglio 2014 - Posizioni invariate per le prime nove emittenti radiofoniche nazionali nella classifica per ascolti nel giorno medio, in base ai dati rilasciati da RadioMonitor di Gfk Eurisko relativi al primo semestre dell'anno, ottenuti attraverso 60.000 interviste condotte con metodo Cati tra gennaio e giugno 2014. Posizioni invariate rispetto al 2° semestre 2013, ma su valori assoluti generalmente inferiori: per trovare una performance migliore si deve arrivare al 7° posto dove Radio 2 fa 2.899.000 ascoltatori contro i 2.813.000 di sei mesi prima, ma sempre meno del totale anno 2013 che era stato di 2.948.000.  Si conferma infatti quella tendenza generale alla flessione che aveva visto molte grandi emittenti registrare ascolti inferiori nel secondo semestre rispetto all'intero anno 2013 (vedi news del 19 febbraio e relative tavole).

Continua a mantenere saldamente la leadership  Rtl 102.5 con 6.805.000 ascoltatori (contro 6.859.000 nel 2° semestre 2013) e risulta prima anche nei sette giorni e nel quarto d’ora. “Abbiamo scelto da sempre di investire ed essere concentrati – ha dichiarato il presidente Lorenzo Suraci - su un unico prodotto e un unico marchio, Rtl 102.5. Il successo ottenuto e mantenuto dimostra come la strada di un mono-mezzo declinato su tutte le piattaforme sia vincente nell'era della multimedialità”. 

S
eguono al 2° posto Radio Deejay con  4.689.000 ascoltatori (contro 4.738.000) e  Rds con  4.663.000 (contro 4.714.000). “Rds ha consolidato la propria posizione – ha detto il presidente Eduardo Montefusco – con un dato che valutiamo possa crescere nel secondo semestre quando si manifesteranno i benefici delle iniziative crossmediali ideate”. Tra queste, ha citato il coinvolgimento diretto degli ascoltatori negli eventi come l'ultimo tour di Vasco, di Elisa e i World Tour Rds recenti di Kety Perry e Coldplay a Londra.

Al quarto posto si conferma Radio Italia con 4.550.000, seguita da Radio 105 con 4.445.000. Sesto e settimo posto per le due emittenti pubbliche con Radio 1 a quota 3.955.000. Virgin Radio è ottava con 2.303.000 ascoltatori e Radio 24 nona con 1.982.000. La top ten si chiude con una novità di classifica: al decimo posto, salendo dal 13°, si qualifica Radio Capital con 1.789.000 ascoltatori scalzando M2O. Ricordiamo infine che  il totale ascoltatori radio nel giorno medio è risultato nel 1° semestre 2014 di 34.736.000.
 


Nasce 5 Gold, superconcessionaria per i video advertising. I 5 sono Italiaonline, Banzai Media, Manzoni, Rcs Mg, Mediamond

Offrirà agli spender, sia con modello di vendita tradizionale sia con piattaforma  programmatic, formati quali Masthead e 300x250 video, con l'obiettivo di diventare player di riferimento nel promettente segmento e di poter competere con i grandi player internazionali. I primi prodotti saranno commercializzati entro fine anno

21 luglio 2014 - Di una superconcessionaria per il digitale, in grado di competere con Facebook e Google, si parlava da un po' nel settore (vedi news dell'11 luglio) e ora arriva la conferma. È stata costituita venerdì con atto notarile da A. Manzoni & C spa, Banzai Media srl, Italiaonline spa, Mediamond spa e Rcs MediaGroup spa, col 20% ciascuna, Gold 5, concessionaria specializzata nell’offerta di soluzioni di video display advertising. Commercializzerà in via non esclusiva – come annuncia il comunicato ufficiale - “una porzione dei bacini di pubblicità digitale di ciascuno dei soci e offrirà al mercato degli investitori prodotti studiati per comunicare efficacemente ai più importanti target pubblicitari, con formati di video advertising quali Masthead e 300x250 video”. Le prime proposte pubblicitarie saranno disponibili entro fine anno.  

Il modello a cui Gold 5 si ispira è quello già collaudato di La Place Media e Audience Square in Francia, AdAudience in Germania e Aunia in Spagna. L'obiettivo è di diventare player di riferimento nel  promettente segmento dei video advertising, col conforto dei risultati di una ricerca, condotta da eMarketer in marzo, che vede il settore rappresentare negli Usa circa il 12% del digital advertising spending complessivo, per un valore di 5,9 miliardi di dollari. Quanto all'Italia, la stessa ricerca indica che la raccolta della pubblicità su video online dovrebbe superare i 200 milioni di dollari, con una crescita per i prossimi anni di oltre il 20% annuo. Inoltre, secondo Fcp, già nel 2013 questo mercato valeva circa 90 milioni di euro, pur non conteggiando i player internazionali che non aderiscono alla rilevazione. Gold 5 sarà in grado di competere con questi ultimi dato che – come si legge ancora nel comunicato - rappresenta “complessivamente la più importante reach pubblicitaria del mercato digitale italiano”. 

I big spender potranno pianificare campagne video cross su tutti i siti degli editori aderenti, ottimizzando gli obiettivi di copertura e frequenza, usufruendo di soluzioni predefinite e ottimizzate per raggiungere i target d'interesse, senza scegliere i singoli siti web su cui pianificare, la cui commercializzazione rimar
Davide Mondo
rà di esclusiva competenza delle concessionarie di ciascun socio. Gold 5 venderà sia con modello tradizionale sia attraverso u
Andrea Santagata
n piattaforma di programmatic  advertising.

Alla guida di Gold 5 siede un cda  in cui è previsto un sistema a rotazione annuale dei vertici tra le cinque aziende. Attualmente è composto dal presidente Davide Mondo (a.d. di Mediamond), dall'a.d. Andrea Santagata (ceo di Banzai Media), da Gabriele Comuzzo (d.g. di Manzoni), da Gabriele Mirra (vp Business Unit Portal di Italiaonline) e da Roberto Zanaboni (d.g.Pubblicità di Rcs Mg). Zanaboni insieme a Paolo Ainio (a.d. di Banzai), Antonio Converti (a.d. di Italiaonline), Massimo Ghedini (a.d. di A. Manzoni  & C. ), Stefano Sala (a.d. di Publitalia) farà anche parte del Comitato Strategico che avrà il ruolo di advisory board per la definizione delle linee guida di sviluppo della società. 


Da Tirana in arrivo in Italia Agon Channel sul dtt in chiaro
con programmi inediti autoprodotti e Vinci direttore delle news

Fondato un anno fa in Albania da Francesco Becchetti, inizierà a trasmettere in autunno un palinsesto inedito al 100% per l'Italia. Il pubblico verrà coinvolto a partire dal casting estivo in 30 tappe per trovare i volti del canale. Filmmaster Events incaricata del lancio

16 luglio 2014 - Nuovo canale in arrivo in chiaro sul digitale terrestre. Sbarca in Italia Agon Channel, canale televisivo fondato un anno fa in Albania dall'imprenditore Francesco Becchetti, che là trasmette programmi di qualità acquisiti in licenza dal mercato internazionale o di propria produzione in formati originali e di taglio moderno, realizzati negli studi di Tirana. Vi hanno già collaborato personaggi dello spettacolo italiani come Barbara D'Urso, Enzo Iacchetti, Manuela Arcuri, Alba Parietti, Jimmy Ghione, Kledi Kadiu.

In Italia inizierà le programmazioni in autunno, con un palinsesto inedito al 100% per la tv italiana, all'inizio autoprodotto, di taglio generalista e partecipativo e a forte vocazione cross mediale. Rivolgendosi a un core target di giovani adulti dai 18 ai 55 anni, proporrà nella fase di lancio format inediti
Alessio Vinci
ideati e prodotti nel quartiere generale di Tirana.  

Nel palinsesto sono previsti reality e talent show che si alterneranno a contenitori più tradizionali, come i game show e il varietà-talk show. L'informazione e l'approfondimento giornalistico saranno guidati da Alessio Vinci, ex conduttore di Matrix e già inviato della Cnn, che assume la direzione delle news e condurrà alcuni programmi. Le trasmissioni sportive saranno invece affidate a Giancarlo Padovan, ex direttore di Tutto Sport. 

Come già in Albania, il pubblico sarà coinvolto. Ieri Agon Channel ha dato il via da Bologna a un grande casting tour che toccherà, tra luglio e settembre, in 30 tappe città e località di mare della penisola alla ricerca di attori/attrici, aspiranti conduttori, comici, reporter e altre figure professionali (info su www.agonchannel.it).

Filmmaster Events è stata incaricata del lancio in Italia del canale con la creatività del direttore artistico Alfredo Accatino, mentre il casting tour è organizzato in collaborazione con Wobinda Produzioni. 


La7 forte nel prime time con la striscia di Floris
ad accrescere il pubblico di tutta la serata

Oltre al programma della sera del martedì, il nuovo 'acquisto' di Cairo condurrà una striscia quotidiana alle 19.40 che dovrà consegnare più pubblico al Tg7 e ai programmi a seguire. La Ventura condurrà Miss Italia. Confermata la squadra dell'approfondimento informativo che occuperà sei sere su sette. Raccolta in pareggio nel 1° semestre

11 luglio 2014 - La grande novità dei palinsesti della stagione autunnale de La7, abbondantemente preannunciata (vedi news del 4 luglio) ma solo ieri ufficialmente confermata, è l'arrivo di Giovanni Floris, con un ingaggio di lunga durata: 5 anni. “Professionista che se disponibile sul mercato non ci si può lasciare sfuggire” l'ha definito il patron della rete Urbano Cairo, che gli affida il compito di accrescere l'
audience media di tutta la serata, con un meccanismo di traino virtuoso. Oltre a condurre da metà settembre la serata del martedì con un programma giornalistico di approfondimento per ora senza nome (che si aprirà come già Ballarò col sipario di Crozza), Floris terrà una 'striscia' quotidiana sul fatto del giorno di 15-18 minuti, dal lunedì al venerdì con inizio alle 19.40, che dovrà consegnare più pubblico al Tg7 di Mentana (che ora parte col 3% di share per arrivare a punte del 7%, ma in media fa il 4.7%) riverberandosi a cascata su Otto e mezzo (ora al 6%) e poi sul programma della serata.

Altro nuovo arrivo è quello di Simona Ventura che condurrà Miss Italia, prodotto da Magnolia, programma trasmigrato da Rai nel 2013 e molto discusso, e che ha fatto il 5.1% e un milione di audience nel minuto medio. La copertura però è stata di 9 milioni, segno, secondo Cairo, che l'interesse c'era ma forse non piaceva la confezione: “Quest'anno faremo il 10%”. 

Il resto della squadra viene
confermato al completo e il prime time de La7 si caratterizza ancora più sull'informazione e l'approfondimento (“che milioni di persone apprezzano” afferma Cairo), con sei appuntamenti alla settimana in diretta. Il lunedì c'è Formigli con  Piazzapulita (che ha fatto il 5%), martedì Floris, il giovedì Santoro con Annozero (che è arrivato al 9.5%), il venerdì Crozza con Il Paese delle Meraviglie (arrivato al 10%), la domenica Paragone con La gabbia (che, partito in sordina, dalla quinta puntata si è attestato sul 4%). Il mercoledì è dedicato alla staffetta al femminile: si alterneranno Daria Bignardi con le Invasioni  Barbariche, Giulia Innocenzi con Announo, Myrta Merlino con 'L'aria che tira stasera' e Grey's Anatomy di cui è stata acquistata la decima e più recente stagione. Fiction al sabato. Un modello che ha dato a La7 nell'ultimo anno un'audience in prime del 5.1% in media, mentre nel day time ha fatto il 4.2%, e la possibilità di dichiararsi la rete con più ore di produzione in diretta: 600.

Confermati anche i programmi del mattino: Omnibus, Coffee Break, l'Aria che tira che arriverà fino all'1.30. Punto debole, il pomeriggio a base di film e telefilm (3% in media): Cairo ammette che andrà migliorato. Ma una cosa per volta. L'anno appena trascorso è stato consacrato alla messa in riga dei conti, per “ridurre la perdita colossale di 100 milioni l'anno degli ultimi
dieci anni” risultato ottenuto, come era nei progetti annunciati esattamente un anno fa, mantenendo la linea editoriale e senza licenziare nessuno dei 415 dipendenti. Anzi, il gruppo ha investito nell'acquisto del Multiplex che sarà a pieno regime (al 95-96%) a metà 2016, ha ristrutturato i siti La7.it e TgLa7.it e ha mantenuto intatti in cassa gli 88 milioni dati in dote da Telecom (al momento dell'acquisto per un milione) vincolati a una ristrutturazione biennale, ma che si sbloccheranno il 30 aprile 2015 e potranno essere usati per altri investimenti.  

Quanto alla raccolta pubblicitaria del gruppo, il semestre si chiuderà in pareggio per la tv, dopo che nel 1° trimestre c'era stata una crescita del 5%, soprattutto per un giugno di sofferenza a causa dei Mondiali. Resta la nota positiva di un pool di 70 utenti che scelgono l'emittente in esclusiva e a cui Cairo garantisce un “target alto spendente e alto consumante”. In recupero i periodici (Cairo Editore vende 1.800.000 copie alla settimana) verso un quasi pareggio a fine giugno, dopo  un primo trimestre a -10%. 
 
 
Per saperne di più sul palinsesto…>



Licensing, iniziative speciali, rilancio dell'ecosistema digitale
per K2 e Frisbee. Discovery Italia punta sui canali kids

Novità a partire dall'autunno sui canali  kids, visibili free sul dtt e anche su Sky, che hanno registrato nei primi 6 mesi dell’anno il 7% di share sul target 4-14 anni e l'8,2% in giugno. Cresce del 30% la raccolta nel primo semestre

9 luglio 2014 - Prime tv, progetti di licensing, eventi sul territorio e rilancio dei siti web dedicati: sono alcune delle novità che Discovery Italia sta mettendo a punto per la stagione autunnale di K2 e Frisbee, i canali del gruppo dedicati al target kids, visibili free sul digitale terrestre e anche sulla pay tv Sky. Un segmento strategico per quello che si definisce il 3° editore televisivo nazionale per share, arrivato al 6.1% sul target individui dall'1.4% di inizio gennaio 2012 quando ha fatto debutto la sales unit Discovery Media guidata dal vp e direttore generale Giuliano Cipriani.
 
In particolare, i canali Kids hanno registrato nei primi 6 mesi dell’anno il 7% di share sul target di riferimento, i bambini dai 4 ai 14 anni, e l'8,2% nel singolo mese di giugno, con una copertura nel mese che arriva a due terzi della fascia indicata. In parallelo la raccolta pubblicitaria, affidata a Prs, è cresciuta nel 1° semestre del 30% rispetto al 1° semestre 2013, crescita a cui hanno contribuito i progetti di Brand Partnership che prevedevano anche il coinvolgimento dei talent dei canali kids e di Real Time. 
 
K2 (al 41 del dtt e al 626 di Sky) si caratterizza come canale di puro intrattenimento, avventuroso, a base di azione e comedy. Frisbee (al 44 del dtt e al 627 di Sky) ha tono più rassicurante e propone cartoon e serie tv d'avventura, magia, commedia

 
Tra le novità del palinsesto di K2  citiamo 'Slugterra', serie d'animazione canadese in computer grafica che partirà in estate con webisodes e di cui andrà in onda in autunno in prima tv in chiaro il fi
lm 'Ghoul from beyond' che prepara ai nuovi episodi della primavera 2015. Altra novità saranno i nuovi episodi dei 'Cavalieri Tenkai', guerrieri trasformabili dagli incredibili poteri, quelli di 'Hubert e Takako' e gli inediti dei 'Dalton', i detenuti più inarrestabili della tv. Su Frisbee va on air da fine settembre il fenomeno 'Doki', serie animata che arriva da Discovery Kids Latin America, col cagnolino coraggioso e curioso famoso laggiù quanto da noi Peppa Pig. In autunno ci saranno in prima tv assoluta  i nuovi episodi di 'Pretty Star-Sognando l'aurora', serie animata giapponese che lega pattinaggio, canto e ballo, men
tre in primavera arriverà la serie prescolare 'Julius Junior'.
 
Su ambo i canali continuerà la programmazione di Family Club, evoluzione di Seratissima, il blocco serale dedicato a bambini e famiglia insieme, a metà tra l'educational e l'entertainment, che poggia sulla library di Discovery, come alcune serie di Animal Planet. Family Club propone ogni sera alle 21,35 una programmazione tematica diversa, dai dinosauri su K2 ai cani e gatti su Frisbee. Col 3,8% di share è stato il contenuto più visto dai bambini 4-14 in quella fascia durante la messa in onda. 
 
Sul fronte licensing, Discovery Media continua nella costruzione di franchisee per le property più forti in onda sui due canali, a cominciare dagli inossidabili Pokemon, serie record  di ascolti di cui andrà in onda su K2 la 17-esima edizione, come pure con altri due classici come 'Due Fantagenitori e 'A tutto reality'.  In autunno ci sarà anche  il lancio del programma licensing di 'Slugterra' per giocattoli, trading cards, linea scuola, food, e nel 2015 per calzature, giocattoli, flowpack edicola e uova di Pasqua. Altri progetti di licensing riguarderanno i Cavalieri Tenkai.
 
Discovery Media punta anche molto sulle iniziative speciali, che nel primo semestre hanno pesato per il 20% sul  fatturato  della concessionaria, a cui va aggiunto un altro 1.5% grazie ai branded content.
 
Novità infine sul fronte digitale. Verrà rinnovato e potenziato l'ecosistema  attorno a  K2 e Frisbee in linea con le abitudini di fruizione dei contenuti dei bambini che integrano tv e e piattaforme digitali. Restyling in corso per www.k2tv.it che debutterà nel back to school con una nuova veste grafica e nuovi contenuti legati alle serie più popolari. Non mancheranno giochi, video e attività pensate per il web, con contest e iniziative di engagement. 
 
 


Mediaset Premium apre ai soci esteri, entra Teléfonica con l'11.11%

Il colosso delle telecomunicazioni spagnolo investe 100 milioni di euro nella pay tv del gruppo Mediaset e avvia il processo di apertura della pay tv italiana a ulteriori partner internazionali

8 luglio 2014 - Mediaset ha annunciato di aver dato il via al processo di allargamento internazionale del capitale di Mediaset Premium, la pay tv sul digitale del gruppo. Il primo partner è Teléfonica, con cui si erano intensificate nel weekend le trattative dopo che Mediaset Espana si era accordata per cedere il suo 22% nella pay tv Canal+. Rinunciando anche al diritto di prelazione sulla quota detenuta da Prisa, ha permesso al colosso spagnolo delle telecomunicazioni di arrivare al controllo totale della prima pay tv spagnola (vedi news del 7 luglio)
 
“Le manifestazioni di interesse da parte di player esteri – recita il comunicato ufficiale di Mediaset - si concretizzano con la chiusura del primo accordo: Teléfonica acquisirà l’11,11% delle attività di Premium con un investimento di 100 milioni di euro, che riflette un equity value di 900 milioni di euro della società di nuova costituzione nella quale le attività pay di Mediaset verranno conferite”. La partnership segna così l'alleanza tra Mediaset e Teléfonica anche in future collaborazioni nelle rispettive attività pay in termini di tecnologia, know how e contenuti. E avvia  il processo di apertura della pay tv italiana a ulteriori partner internazionali.
 
Il nuovo introito, insieme al ricavato dalla vendita del 22% di Canal Plus, rimpinguerà le casse di Mediaset, che ha sostenuto i costi dei diritti di trasmissione della Champions League dal 2015 e recentemente (vedi news del 27 giugno) si è impegnata per 373 milioni di euro ad acquisire i diritti tv delle partite delle 8 squadre big del campionato di calcio di serie A per il digitale terrestre (il cosiddetto pacchetto B).


Teléfonica in espansione in Europa affida il media a Zog
e controlla tutta Canal+ spagnola col 22% ceduto da Mediaset

Il colosso delle tlc spagnolo arriva al 100% della prima pay tv del Paese, riceve l'ok dell'Antitrust Ue alla fusione tra E-Plus e O2 in Germania e tratta per l'ingresso in Mediaset Premium. Intanto, amplia l'incarico a ZenithOptimedia affidando dopo gara il media europeo da 250 milioni di euro

7 luglio 2014 - La compagnia di telecomunicazioni spagnola Telefónica amplia l'incarico a ZenithOptimedia e le affida il budget media europeo da 250 milioni di euro. La centrale del gruppo Publicis è stata preferita nella gara contro Dentsu Aegis, Havas e Wpp per l'expertise nel digitale su cui Teléfonica intende puntare. Già ZenithOptimedia era stata incaricata in Spagna (uscente Mindshare) e in Argentina (uscente Havas), impegni che saranno effettivi da gennaio, e così lavorerà per Teléfonica in 16 mercati. 
 
Telefónica, che opera principalmente in Spagna e in America Latina ed è il primo azionista di Telecom Italia, è in fase di espansione. Ha recentemente acquisito E-Plus dal gruppo olandese Kpn per fonderlo con O2 in Germania, operazione che ha ricevuto il 2 luglio l'autorizzazione da p
arte delle autorità antitrust dell'Unione Europea. E sta per arrivare dal 22% al 100% in Dts (Distribuidora de Televisión), che controlla la prima pay tv spagnola Canal+ (già Digital+), rilevando il 56% detenuto dal gruppo editoriale spagnolo Prisa e il 22% detenuto da Mediaset Espana. 
 
Mediaset riceverà per la cessione fino a 365 milioni di euro, 10 in più di quanto offerto in un primo momento, oltre, secondo quanto scrive l'Ansa, a contratti per la fornitura di contenuti televisivi per 25 milioni. Non solo. Proseguono le trattative tra Teléfonica e Mediaset per un possibile ingresso, al massimo del 15%, degli spagnoli in Mediaset Premium. Alla pay tv italiana sul digitale, unico competitor in Italia sul fronte pay di Sky, sarebbero interessati anche Al Jazeera e i francesi di Vivendi. 
 


Risolta la querelle per i diritti tv del calcio,
a Sky il satellite, a Mediaset il digitale. Ma Eurosport contesta

Vanno a Sky per 572 milioni il pacchetto A di tutte le partite di serie A e il D delle partite di 11 squadre minori per il satellite, oltre al C dei diritti accessori. A Mediaset per 373 milioni va il pacchetto B, con le partite di 8 squadre big per il dtt. Contesta Eurosport, esclusa insieme a Fox

27 giugno 2014 - Si conclude in modo ragionevole, mantenendo in sostanza lo status quo, la contrastata questione dell'assegnazione dei diritti televisivi del calcio, che ha visto fronteggiarsi Sky e Mediaset (vedi news del 24 giugno). Avranno rispettivamente, e in coerenza al rispettivo modello di trasmissione, i diritti per il satellite e quelli per il digitale terrestre. Vanno a Sky il pacchetto A e il D ovvero il complesso delle partite di serie A, oltre alle gare di altre 11 squadre minori per il satellite. Sky avrà anche l'esclusiva del pacchetto C dei  diritti accessori, con le interviste negli spogliatoi, il 4K e il 3D (per cui Mediaset non ha fatto offerta), il tutto per 572 milioni di euro. A Mediaset va il pacchetto B, con le partite di 8 squadre big per il digitale terrestre per 373 milioni di euro. 
 
Nei pacchetti di Sky non ci sarebbero le partite della Roma, che andrebbero a integrare il pacchetto B di Mediaset. Restano fuori Fox che aveva presentato offerte per i quattro pacchetti ed Eurosport interessata al D e che ha reagito dichiarando: "Riteniamo che questa assegnazione sia contraria alle regole descritte nell’invito ad offrire redatto dalla Lega Serie A e stiamo valutando tutte le opzioni, incluse quelle legali". Nessun operatore aveva invece presentato offerte per il pacchetto E dei soli diritti internet, peraltro già inclusi nei pacchetti A, B e D. 
 
In pratica Sky spende poco più di prima mentre Mediaset spenderà 105 milioni in più. La Lega così incasserà 945 milioni, circa 130 in meno rispetto a quanto si era prospettato nei giorni scorsi, secondo le previsioni dell'advisor Infront, ma 116 in più rispetto al campionato 2013/14. 
 
Un nullaosta delle autorità competenti consentirebbe poi a Sky e a Mediaset di trattare fra loro, trattative in cui potrebbero rientrare anche i diritti della Champions League che Mediaset deterrà dal 2015. La soluzione deve ora comunque passare per il voto della Lega Calcio. 


Palinsesto Rai su 9 mesi. La Carrà e Benigni su Rai 1,
8 nuovi format su Rai 2, Rai 3 punta sui pezzi forti

Offerta di qualità da settembre a tutto maggio all'insegna di 'Creare. Innovare. Connettere'. Valore alla crossmedialità, con web, radio e tv che interagiscono, si scambiano le parti, invitano gli spettatori a interagire. Spin off dalla radio alla tv con Max Giusti e il factual con la Balivo in prima serata. Rai 1 resta la rete generalista per eccellenza, Rai 2 sperimenta format, Rai 3 innova nella continuità

26 giugno 2014 - Non un palinsesto autunno/inverno tradizionale, ma sull'arco di 9 mesi quello della Rai presentato ieri sera a Milano, all'insegna di 'Creare. Innovare. Connettere'. Perché, come ha dichiarato il vice direttore generale Antonio Marano, il concetto di periodo di garanzia è obsoleto e si è voluto portato avanti un progetto di un'offerta di qualità fino alle soglie di giugno. Presentazione, inoltre, per generi prima che per canali e dando valore alla crossmedialità, con web, radio e tv che interagiscono, si scambiano le parti (vedi, ad esempio, 'Super Max tv'  con Max Giusti spin off del pomeriggio su Rai 2 del programma di Radio 2 SuperMax).  E gli spettatori sono invitati a interagire coi programmi. Formule nuove come quella del doppio schermo con la web room che ha contr
Raffaella Carr
ibuito al successo di The Voice, che ripartirà su Rai 2 il 25 febbraio dopo il Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti, previsto per la seconda o la terza settimana di febbraio.
 
Rai 1, diretta da Giancarlo Leone, resta la rete generalista per eccellenza, leader nel prime col 19% di share e nel day time col 18%, nonostante l'incalzare dei canali tematici e di ben 80 generaliste competitor. Temi portanti, quindi, l'intrattenimento, la fiction di cui molta di produzione interna, l'informazione e i talk, la cultura, il calcio, gli eventi. Confermate le
Pier Francesco Favino
fiction e l'intrattenimento vincenti come Affari tuoi, Tale e Quale Show, Ballando con le stelle, mentre, tra le novità, è in arrivo in primavera il talent per giovani futuri intrattenitori della tv 'Forte forte forte' con la Carrà. Come novità di intrattenimento culturale, invece, Alberto Angela condurrà Una notte al Museo. Antonella Clerici condurrà 'Senza Parole' e nel day time uno spin off de La Prova del Cuoco a titolo 'I dolci di Antonella'. Tra le novità sul fronte fiction ci sarà la mini serie 'Qualunque cosa succeda', storia vera dell'avv. Giorgio Ambrosoli interpretata da Pier Francesco Favino. 

Sul fronte eventi, è atteso il ritorno di Roberto Benigni che affronterà a suo modo i Dieci Comandamenti ed è previsto uno speciale con Baglioni. Porta a Porta si conferma protagonista assoluto della seconda serata già dall'8 settembre, affiancato per 10 serate in autunno e 10 in primavera da Petrolio con Duilio GianMaria. 
 
Rai 2, diretta da Angelo Teodoli, ha concluso una stagione di sperimentazione di format innovativi con dodici programmi nuovi e ora ne propone altri otto: SuperMax Tv, Party People Ibiza (serie sul mondo della notte nell'isola), Quanto manca? (gli avvenimenti della settimana in chiave comica), Senza Peccato (l'adolescenza raccontata senza luoghi comuni), Il più grande pasticcere (gara itinerante condotta dalla  Balivo che porta in prima serata il genere factual), Seven (sette esperti discutono un tema ed emettono un verdetto), I signori del vino (alle 8,30 del sabato), Fattore A.L.F.A (per il pubblico maschile). Novità anche le nuove short comedy per l’access prime time: Impazienti con Enrico Bertolino e Max Tortora e Lo zio Gianni, progetto dello stesso team creativo della web di cult The Pills. Le prime serate del lunedì e del martedì saranno interamente dedicate all’intrattenimento, il giovedì ci sarà l'informazione di Virus - il contagi
Camilla Raznovich
o delle idee, il venerdì ritorna la grande serialità statunitense.
 
Raitre, diretta da Andrea Vianello che la dichiara “terza rete generalista dopo Rai 1 e Canale 5, qualche volta insidiata da Rai 2” innova nella continuità. Pezzi forti restano Che  tempo che fa con Fazio e la Littizzetto e con Gramellini che passa al sabato fino alle 21.30.  Report torna a seguire alla domenica.  Nell'access continua a raccontare la tv e l'Italia in modo destrutturato Blob arrivato al 25° anno. Ballarò ci sarà, non si sa se con Floris che l'ha condotto per 13 anni e con cui la trattativa è ancora aperta. Tra le novità, Camila Raznovich sostituisce la Colò a Kilimangiaro e al venerdì parte 'Ti scatterò una foto' in cui si racconterà il paese partendo da grandi foto pubbliche.Torneranno poi le inchieste di Domenico Iannacone e Sfide con Alex Zanardi, mentre Gerardo Greco andrà a New York a raccontare in Slang la vita degli italiani laggiù.
 


Rai Pubblicità raccoglie 76 milioni
coi Mondiali e chiude il semestre in attivo

Peccato per la Nazionale, ma i Mondiali restano un ottimo affare per Rai Pubblicità con 6 milioni di raccolta in più dei 70 preventivati in budget e 233 clienti di cui 134 in esclusiva. L'a.d. Fabrizio Piscopo prevede una chiusura d'anno in positivo. A settembre riparte Carosello e nei cinema arriva Proxee

26 giugno 2014 - Fabrizio Piscopo rimane ottimista. L'eliminazione dell'Italia non farà gran danno alle casse della Rai. I Mondiali si sono già rivelati un ottimo affare per Rai Pubblicità, con 6 milioni di raccolta in più dei 70 preventivati in budget (contro i 54 del 2006 e i 62 del 2010) e se l'uscita della Nazionale non permetterà forse di colmare al meglio quei minimi spazi rimasti ancora a disposizione per semifinale e finale – alcuni spender erano in attesa di vedere l'evoluzione – sono stati comunque ben 233 i clienti che hanno pianificato il grande evento, di cui 134 in esclusiva. E questo pur “trasmettendo la Rai solo 25 delle 64 partite complessive”. L'interesse per i Mondiali, che hanno registrato ascolti da 9 e più milioni, non scemerà: “andando avanti restano le squadre migliori e si assisterà ai match più avvincenti”.
 
Anche sul trend generale della raccolta, l'amministratore delegato di Rai Pubblicità ha rilasciato ieri, a margine della presentazione dei nuovi palinsesti a Milano (oggi si replica a Roma), previsioni positive. Il primo trimestre ha chiuso a +4%, aprile e maggio contrariamente alle aspettative hanno chiuso in rosso (colpa dei ponti e delle elezioni), ma con la performance dei Mondiali il semestre chiuderà in crescita così come in positivo è prevista la chiusura dell'anno. Si respira un'aria migliore, come dimostra anche la ripresa delle quotazioni in Borsa, come per Fincantieri, Fineco e in ottobre Italia Online.
 
La raccolta cresce a doppia cifra sui canali tematici, è cresciuta per il web in controtendenza al complesso del segmento, è andata bene anche la radio. Punto debole, il cinema che continua a sprofondare. La soluzione potrebbe scaturire da un progetto di vendita congiunta di cui Rai Pubblicità sta discutendo con le altre tre grandi concessionarie - Uci Cinemas, Moviemedia e The Space - progetto che andrà ben valutato sul fronte delle implicazioni Antitrust. Intanto viene annunciato il nuovo formato ‘Proxee’: un ultrasuono avvisa lo spettatore che sta entrando in sala dell'arrivo sullo smartphone di un pre-roll, la visione può fargli vincere un biglietto gratis. 
 
Sempre sui formati, torna
ndo alla tv, a settembre ripartirà Carosello nell'ultima versione della comedy in pillole intervallate da spot, che permette agli utenti di utilizzare la normale creatività. Continua Intervallo 2.0 e si riparla di second screen che è stato messo a punto sul fronte tecnologico. Tutti formati su cui si è rivelata essenziale l'attività di Air, la nuova struttura creativa e produttiva al servizio dei clienti e in collaborazione con le loro agenzie creative. Quanto a Rai Pubblicità, si è rafforzata con una struttura manageriale snellita - sotto Piscopo ci sono sei direttori commerciali e il marketing è centralizzato - e con la forza vendita ampliata del 20%. 


Sky Italia e Mediaset si danno battaglia sui diritti tv del calcio

La Lega Calcio rimanda a domani la decisione sulla vendita dei diritti tv in cui Sky e Mediaset si stanno fronteggiando a suon di diffida e contro diffida. Sky si sarebbe aggiudicata con le offerte più alte i diritti degli 8 top club sia per il dtt che per il satellite. Mediaset invoca la legge Melandri che impedisce a un unico operatore di controllare tutte le partite

24 giugno 2014 - La Lega Calcio ha rinviato a domani la scelta dell'assegnazione dei diritti per la serie A nel triennio 2015-2018, in cui Sky e Mediaset si stanno fronteggiando a suon di diffida e contro diffida. Sky, che ha presentato le offerte più alte sia per il digitale terrestre che per il satellite, ha inviato una lettera ieri alla Lega diffidando i club a vendere  fuori dalle regole. E' seguita la contro diffida di Mediaset che accusa Sky Italia di turbativa d’asta e di concorrenza sleale.  
 
La Lega aveva messo all’asta i diritti tv per il triennio 2015-2018 dei campionati di serie A e serie B vendendo separatamente i diritti sul dtt e i diritti sul satellite per gli 8 top club di serie A e i diritti per i restanti 12. Sky ha fatto le offerte più alte per il pacchetto A e il pacchetto B, ovvero si sarebbe aggiudicata i diritti degli 8 top club sia per il dtt sia per il satellite e anche il  pacchetto C degli spogliatoi. Mediaset avrebbe vinto solo il pacchetto D, quello delle 12 squadre minori, che però è disposta a comprare solo  insieme a uno dei pacchetti A o B. Secondo gli opinionisti, Sky avrebbe fatto l'offerta più alta per il digitale, che non ha, per poter poi trattare con Mediaset per i diritti della Champions che dal 2015 saranno di Mediaset.  
 
Sky  invita a rispettare la regola di mercato dell'attribuzione a chi ha fatto l'offerta più alta. Mediaset invoca la legge Melandri che impedisce a un unico operatore di controllare tutte le partite: “assegnare a un unico operatore pay – dice un comunicato - le 248 partite delle otto squadre di Serie A che da sole rappresentano oltre l’86% dei telespettatori tifosi italiani è esattamente quello che la Legge, le autorità regolamentari e la stessa Lega Calcio Serie A hanno sempre voluto impedire a difesa dei consumatori e della concorrenza. L’offerta per le partite delle 8 squadre con il maggior seguito è stata opportunamente duplicata: un pacchetto al satellite (A) e uno identico al digitale terrestre (B). Devono essere operatori diversi a competere sui due pacchetti”. La patata bollente passa ora alla Lega Calcio. 


Sky annuncia investimenti per 40 milioni
per due serie televisive prodotte a Cinecittà

BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia li investiranno per realizzare, rilanciando anche gli studi, ‘The young Pope’, serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino, e ‘Diabolik-La Serie’, adattamento del fumetto, con scenografia di  Dante Ferretti. E saranno le prime a beneficiare del nuovo tax credit sui contenuti audiovisivi

24 giugno 2014 - Sky  si prepara a investire oltre 40 milioni di euro nei prossimi mesi in Italia per due nuove grandi produzioni internazionali, già annunciate, che saranno girate a Cinecittà, dando lavoro a 7.000 giovani italiani. Il progetto è stato illustrato dal presidente di Sky Italia James  Murdoch e dall'a.d. Andrea Zappia al presidente del consiglio Matteo Renzi. 
 
BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia collaboreranno alla realizzazione di due progetti. ‘The young Pope’, 8 puntate da 50 minuti  incentrate sulla figura di un immaginario primo pontefice italo-americano della Storia, sarà scritta e diretta dal Premio Oscar Paolo Sorrentino, che esordirà così nella serialità televisiv
a, e sarà prodotta  Wildside. ‘Diabolik-La Serie’, adattamento del fumetto creato nel 1966 dalle sorelle Giussani, che ancora oggi vende 400.000 copie al mese, avrà la scenografia del 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti (vedi news del 21 febbraio) e sarà prodotta da Cattleya, che ha già firmato per Sky Italia Gomorra e Romanzo Criminale. Le due produzioni, che costeranno ciascuna dai 20 ai 22 milioni, saranno le prime a beneficiare del tax credit sui contenuti audiovisivi recentemente approvato dal Governo.
 
“21st Century Fox e Sky Italia investono da lungo tempo in questo Paese - ha detto James Murdoch -. Fin dalla nascita Sky Italia ha  alimentato e incentivato il talento, la creatività e l’innovazione per offrire un tangibile contributo allo sviluppo dell’industria culturale italiana. Questa industria ha un enorme potenziale  ancora inespresso che avrà ora maggiori possibilità di  svilupparsi alla luce del recente decreto”. Andrea Zappia ha ricordato il successo internazionale di Gomorra: “Le serie Diabolik e The Young Pope rappresentano ora due altri progetti molto ambiziosi in cui crediamo fortemente. Siamo orgogliosi che due talenti del calibro di Paolo Sorrentino e Dante Ferretti abbiano scelto di lavorare con Sky e che queste due produzioni diano un contributo importante al rilancio degli studi di Cinecittà”. 


Escono in contemporanea Under e Under the series,
romanzo e progetto digitale

Nel 2025 comanderà l'Autorità Provvisoria e il reality show Under mostrerà l'esecuzione in diretta di 13 ribelli. In uscita per la prima volta insieme un libro edito da Rizzoli e relativa web series in 10 puntate da 5' su nanopress.it

24 giug
Chiara Iezzi
no 2014
- Per la prima volta escono in contemporanea un libro e una web series di qualità cinematografica al libro ispirata. Il 25 giugno nelle librerie italiane e su under.nanopress.it debuttano rispettivamente Under, roma
Giorgio Colangeli
nzo di Giulia Gubellini edito da Rizzoli, e Under The Series, web serie liberamente tratta dal libro, scritta e diretta da Ivan Silvestrini.
 
Alla web series, ideata e prodotta da Anele, Rizzoli e Trilud con la collaborazione di Sugar Music, Redigital e Jeansbox, partecipano, tra gli altri, Gianmarco Tognazzi nei panni di T, Valentina Bellé, Chiara Iezzi, Giorgio Colangeli, rispettivamente nel ruolo di Alice, della misteriosa Tea e del presidente dell'Autorità Provvisoria.
 
Si tratta di 10 puntate da 5 minuti circa, a cadenza settimanale, ambientat
Gian Marco Tognazzi
a in una futuristica e sanguinaria Italia del 2025, distrutta dal default economico e in mano a un'Autorità Provvisoria di stampo militare che, per reprimere ogni possibile ribellione popolare, dà il via a una sorta di reality show chiamato Under che prevede l'esecuzione di 13 ‘ribelli’ in diretta tv.
 
La colonna sonora originale è ideata e composta dal musicista Matteo Curallo ed edita da Sugar Music. 


Al via coi Mondiali a Milano il Radio 105 Mundial Village

Per tutto il periodo dell'evento calcistico ci sarà una festa continua davanti al Castello Sforzesco con sport, intrattenimento, concerti, food. Un maxischermo trasmetterà le partite. Col sostegno di Eni e con gli sponsor Bayer, Beck’s, Pringles, Haribo, Lombardo Bikes, Red Bull

11 giugno 2014 - Prende il via domani, con la partita di inizio dei Mondiali Brasile-Croazia alle 22, per restare attivo fino alla finale del 13 luglio il 'Radio 105 Mundial Village Milano', evento ideato e realizzato da psLive (gruppo Dentsu Aegis Network), vincitrice del bando Vacanze a Milano, per conto di Radio 105 e del Comune. Sarà una festa continua nell'area davanti al Castello Sforzesco nell'area pedonalizzata: un appuntamento fisso durante tutto il periodo dei Mondiali che porterà ai milioni di fan della radio, e non solo, la musica più forte e i dj più ascoltati. 
 
Ci sarà un vero e proprio villaggio, costituito da un palco e diverse aree attrezzate all'insegna dello sport, della musica, del buon umore e della convivialità per tutti. Un grande palco con maxischermo permetterà di assistere ale partite e a spettacoli diurni e  serali, mentre da uno studio mobile i dj di Radio 105 trasmetteranno in diretta nazionale radiofonica. Ci saranno un'area riservata alle attività sportive, un'area destinata alle iniziative degli sponsor e uno spazio food con offerte  tipiche delle cucine brasiliana, spagnola, tedesca e italiana a cura di Apeca. 

L'evento sarà sostenuto da Eni. Tra i principali sponsor ci sono anche Bayer, Beck's, Pringles, Haribo, Lombardo Bikes, Red Bull. Su 105.net una sezione dedicata conterrà le informazioni di servizio e la gallery fotografica di tutto l'evento.
 
Per saperne di più..>>



Il Mondiale dei Mondiali su Sky, un flusso continuo
tra esclusive, commenti e novità tecnologiche

Dal 12 giugno al 13 luglio verranno trasmesse in diretta e in super Hd tutte e 64 le partite, di cui 39 in esclusiva.  Le seicento ore live di eventi e il racconto 24 ore su 24 saranno fruibili sui 4 canali in Hd dedicati, su piattaforme alternative e sui social. Ilaria d'Amico guiderà la squadra degli ex campioni commentatori, tra cui Del Piero con la 'maglia 10'

29 maggio 2014 - All'insegna di “I Mondiali di Calcio vanno visti per intero, senza perdersi neanche un momento”, Sky Italia ha  annunciato lo “spettacolo straordinario” che si prepara a offrire ai propri abbonati. Dal 12 giugno al 13 luglio, su Sky Sport Hd verranno trasmesse in diretta e in super Hd tutte e 64 le partite, di cui 39 in esclusiva come le 3 dell’Argentina nel girone, 4 degli ottavi e 2 dei quarti di finale, tutte visibili con Sky Go anche su pc, tablet e smartphone, mentre con SkyOnline (vedi news del 3 aprile) saranno acquistabili con ticket  e fruibili anche su piattaforme alternative. 
 
E il terzo Mondiale che Sky Italia trasmette, e Jacques Raynaud, vice president canali sportivi di Sky, non esita a definirlo il “Mondiale dei Mondiali” per 7 punti di forza quali la completezza (tutte le partite); le star in campo (molti nella fase a gironi solo su Sky); 4 canali dedicati e 600 ore live di eventi; il racconto 24 ore su 24, garantito dal flusso ininterrotto su Sky Sport24 Hd e su www.skysporthd.it, con filo diretto con gli Azzurri e da due studi, uno a Milano e uno a Copacabana. Poi c'è  la competenza degli ex campioni che  costituiranno la squadra dei commentatori, guidata da Ilaria D’Amico: Luca Marchegiani, Beppe Bergomi, Billy Costacurta, Ciro Ferrara, Daniele Adani, Renato Zaccarelli, Massimo Mauro, Giancarlo Marocchi, Paolo Rossi, Giancluca Vialli e con  la 'maglia 10' Alex Del Piero.
 
 
Ci sono poi le novità tecnologiche come Sky Stadium, la lavagna tattica che riporta in campo al centro dell'azione i campioni commentatori, e  il Mosaico Interattivo in Hd che offrirà come sempre la possibilità di personalizzare la visione con  4 finestre. Sarà infine il 1° Mondiale digital e anche social, con pagine ufficiali su Twitter e Facebook di Sky Sport, all’insegna dell’interattività. Con l’hashtag #SkyMondiali sarà possibile commentare le partite in diretta, twittare foto durante i match e commentare i pronostici con i talent Sky. E si potrà giocare col Fantamondiale. 
 
Uno spiegamento di forze a cui si aggiunge una miriade di altre attività tra cui lo spazio di interazione offerto da 'Terzo tempo, in onda con noi' che aprirà i pomeriggi, mentre in chiusura di giornata 'Copacabana Night&Day' sarà un riassunto delle emozioni vissute sui campi, nei ritiri e tra i tifosi.
 
Sul piano della raccolta pubblicitaria non si fanno cifre, anche se girano stime di una trentina di milioni collegati all'evento. Raynaud si limita a dire che ci si aspetta un impatto non diverso da quello dell'edizione 2010 in Sud Africa e che restano ancora a disposizione degli spender solo pochi spazi standard nei break. Quanto alla raccolta in generale del gruppo, il primo trimestre si è chiuso a +14.9% (contro una media Nielsen per la tv di +2%) con marzo che ha registrato un exploit da +20%.  In tono minore aprile per via di feste e ponti, così come maggio causa elezioni, ma poi arriveranno i Mondiali a dare nuovo impulso: nel complesso si prevede una chiusura d'anno in attivo, seppur con crescita a una cifra. 
 


Sex & the phone, al via su donnamoderna.tv
la web fiction in Hd ‘Il Saloon di Adele’

Firmata da Donnamoderna.com e coprodotta da Mondadori e Brandon Box, la serie, ambientata in un salone da parrucchiere di provincia con protagoniste 4 amiche, parte con 8 episodi da 8', pensati per diversi mezzi ed essere condivisi sui social. Attraverso Mediamond Digital, la produzione è in partnership con L'Oréal Paris, L'Oréal Professionnel e Lycia

20 maggio 2014 - È partita ieri col primo episodio su Donnamoderna.tv 'Il Saloon di Adele', web fiction in Hd firmata da Donnamoderna.com e coprodotta da Mondadori e Brandon Box, società di produzione specializzata in branded content e web series. Otto episodi da otto minuti che usciranno da qui a luglio ogni lunedì alle 11, rivedibili sempre dall'archivio. Il saloon è in realtà un salone da parrucchiere di una cittadina di provincia (la serie è girata a Vigevano) ma il nome è appropriato: la serie ha momenti ironicamente da 'western rosa', con colonna sonora in tema e con tanto di voce narrante, quella di Emanuela Rossi, doppiatrice ufficiale di Michelle Pfeiffer e Brenda Strong di Desperate Housewives. 

Nel saloon-salone la titolare Adele e le sue tre amiche sono alle prese con storie d'amore e di quotidianità in una sorta di 'sex and the city' all'italiana, dove nelle estremizzazioni caratteriali è
facile riconoscere tipologie e vicende assai diffuse. La quasi quarantenne Adele non ha ancora digerito la separazione dal suo ex, il più bel vigile del Paese, rimpiange l'amata zia che non c'è più, e si trova per di più a fare i conti con l'apertura a due passi di un salone in concorrenza. Arianna, laureata, si è dovuta accontentare di fare la cassiera al supermercato, ma sogna di pubblicare un romanzo. Elena fa l'avvocato divorzista single convinta, Paola la casalinga incasinata e tradita. Le storie sono scritte da Camilla Sernagiotto e Andrea Sgaravatti, mentre la regia è di Guido Geminiani ed Enrico Riscassi. 

 “I video seriali già apprezzati su Donnamoderna.tv - ha spiegato Daniela Cerrato, head of digital marketing properties di Mondadori – evolvono qui in un format di alto livello, orientato già in fase di produzione a un impiego trasversale su diversi mezzi e a un eventuale sbocco su altri canali. Già stiamo pensando a un seguito. Sono storie con una cifra stilistica vicina al sentiment delle nostre lettrici, in pillole da otto minuti adatte a essere condivise sui social”. Il progetto è infatti ‘social by design’, pensato per dar modo alla community di Donna Moderna di fruire dei contenuti e condividerli facilmente sui social network.

Il lancio è supportato da attività di comunicazione social con l'hashtag #SaloondiAdele, s
ui canali Facebook e Twitter di Donna Moderna, e sulla pagina Facebook dedicata a 'Il Saloon di Adele'. È anche accompagnato da una campagna su Donnamoderna.com, con teaser e pianificazione display adv. Su Videomediaset il canale Donnamoderna.tv ospiterà una sezione interamente dedicata alla serie che inoltre è distribuita su Virgilio.it e Libero.it. 
Mediamond Digital, la concessionaria parte di Mediamond che gestisce le attività sui mezzi digitali, ha illustrato Il progetto in anteprima in un roadshow di 15 giorni nel mondo del beauty, riscontrando un notevole interesse che ha portato alla partnership con L'Oréal Paris, presente con tre prodotti, L'Oréal Professionnel e Lycia. I brand sono integrati nelle storie in produzione.

Donnamoderna Tv, la web tv on demand di Donnamoderna.com nata a inizio 2013, conta su 1,5 milioni di visualizzazioni al mese. E altrettanti ne dichiara, con ottimismo, Daniela Cerrato come top raggiungibile dalla nuova web serie. Che un buon obiettivo l'ha già ottenuto: “un ottimo bilanciamento tra costi e ricavi”.


Su Sky Uno Hd e Cielo il talent adventure
brandizzato 'Calzedonia Ocean Girls'

In sei puntate, condotte da Simone Annicchiarico e prodotte da FremantleMedia, vedrà dieci donne tra i 20 e i 40 anni affrontare alle Canarie prove fisiche e sportive spettacolari per diventare la prima 'ambasciatrice reale' di Calzedonia  e vincere 100mila euro 

14 maggio 2014 - Dieci donne tra i 20 e i 40 anni, diverse per professione, estrazione sociale e scelte di vita, abbandonano la loro vita quotidiana per affrontare prove fisiche e sportive spettacolari, ogni settimana diverse, alle Canarie. Avviene in Calzedonia Ocean Girls, talent adventure brandizzato condotto da Simone Annicchiarico, in onda in sei appuntamenti su Sky Uno Hd il venerdì alle 20.20 a partire dal 16 maggio, e poi in chiaro su Cielo dal 22 maggio, il giovedì alle 23. La più coraggiosa, resistente e determinata diventerà la prima 'ambasciatrice reale' di Calzedonia e riceverà 100mila euro. 
 
La  produzione è di FremantleMedia, il cui chief strategy officer Eugenio Bonacci sottolinea come si tratti di uno dei “primi brand content in Italia”, con Calzedonia che ha lavorato dall'inizio a fianco della brand-unit di FremantleMedia, è co-titolare del format e ha fornito i 230 costumi utilizzati. Il format – dice ancora Bonacci - “ha respiro internazionale” e potrebbe essere “facilmente esportabile in Europa”. La candidate ai provini a Roma e a Milano sono state 2000 e le registrazioni a Lanzarote, Tenerife e Fuerteventura sono durate un mese e mezzo per 1500 ore di riprese. Per ogni puntata c'è l'intervento di una special guest internazionale.
 
Oggi Sky3D (al 150 di Sky) tr
asmette in esclusiva lo speciale backstage in 3 dimensioni. Inoltre il programma vive sul web con curiosità e retroscena sul sito ufficiale calzedoniaoceangirls.com in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e russo. Le puntate possono essere seguite e commentate in tempo reale anche attraverso i profili social di Calzedonia e SkyUno. Hashtag del format è #OceanGirls. 


Nasce la piattaforma pubblicitaria Glocal News

La piattaforma nasce dall'accordo tra Monrif Net, News 3.0 e PressCom-Anso, e raggruppa 143 siti di news, coniugando l'informazione nazionale di QN, quella territoriale de il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e quella cittadina dei siti affiliati a Lettera 43 Local. La raccolta nazionale è in gestione a Spe

8 maggio 2014 - Parte contando su diciannove milioni di utenti mensili Glocal News, piattaforma pubblicitaria di informazione online frutto dell'unione dei brand storici QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno del gruppo Monrif con Lettera43 Local, grazie all’accordo quadro stipulato con Anso (Associazione Nazionale Stampa Online). Glocal News raggruppa così 141 siti di news che producono oltre 3.000 notizie al giorno e hanno una reach in valore assoluto di 19.140.000 utenti unici al mese (fonte ShinyStat, febbraio 2014).
 
Il progetto coniuga l’informazione nazionale di QN, quella territoriale de il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e quella cittadina di Lettera 43 Local, tre componenti informative che operano sinergicamente. La piattaforma si propone così sia per campagne nazionali ad elevata copertura sia per obiettivi di comunicazione in aree territoriali definite. L'utente tipo di Glocal News è per il 70,6% nella fascia 25-54 anni e per l'82,5% è laureato o diplomato (fonte Audiweb, febbraio 2014). 
 
Il progetto pubblicitario nasce dagli accordi fra Monrif Net e News 3.0, che prevedono la concessione in esclusiva a Spe (Gruppo Monrif) della raccolta pubblicitaria nazionale sui siti affiliati a Lettera43 Local, e PressComm, la concessionaria del network che fa capo ad Anso. 


La sketch comedy The Pills dal web a Italia2, passando per Italia 1

Le surreali e ciniche avventure, inventate e interpretate da tre ragazzi romani per il web, approdano sulla rete per under 30 di Mediaset, con 16 episodi da 10' in prime time la domenica, dopo due speciali in seconda serata su Italia 1. Un transfer dal web alla tv generalista senza sottrazione di umorismo. Le due reti giovani di Mediaset si propongono approdo naturale di talenti nati su internet

7 maggio 2014 - Approda in tv The Pills, la sketch comedy inventata e interpretata da tre ragazzi romani che ha sbancato il web con 70.000 iscritti alla pagina di Youtube, nove milioni di visualizzazioni in due stagioni, e circa 300.000 in media per ogni singolo episodio. Parte su Italia 1 con due puntate speciali da 40 minuti (assemblando 4 episodi), in onda questa sera verso le 11.30/mezzanotte alla fine delle Iene e poi venerdì 9 maggio al termine di Colorado Cafè. Si tratterà di un'anteprima che si avvantaggerà del traino di due programmi cult per far conoscere l'innovativo prodotto al pubblico giovane della rete, per poi spostarsi stabilmente in prima serata su Italia2, rete che ha come core target gli under 30, con una programmazione settimanale da domenica 11 maggio in prima serata, per 16 puntate da 10 minuti l'una.
 
In bianco e
nero e in parte a colori, irriverente, cinica, con un occhio ai fratelli Zucker, a Jim Abrahams, ai Monty Python ma anche al cinema horror e di Hollywood anni '70/'80/'90, la serie mostra le surreali avventure di Luca (Vecchi), Matteo (Corradini) e Luigi (Di Capua) all'interno di una casa comune ma anche con excursus all'esterno, con l'apporto di amici e anche di una nonna (vera) parecchio spiritosa. 
 
Spiega Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1 e Italia2: “E ' un prodotto che ben si adatta alla vocazione giovane delle due reti, che sono approdo naturale di talenti nati su internet. Siamo riusciti a fare attività di scouting, cosa  oggi difficile e complicata, senza censure e senza vincoli editoriali”.  
 
Dopo la prima stagione sul web dal novembre 2011 al luglio 2012, i tre vengono chiamati per creare e condurre il programma 'Late Night with The Pills' in onda nel settembre 2012 su Deejay Tv. Partono poi scrittura e produzione della seconda stagione, con l'intenzione di creare un prodotto ibrido, adatto anche alla tv. Transfert riuscito senza sottrazione di umorismo, come sottolinea Pietro Valsecchi di Taodue che ha collaborato alla produzione insieme ad Ascent Film e che sta progettando di portare il format al cinema “così da far tornare i giovani nelle sale”. Gli episodi inediti del 7 e 9 maggio rappresentano per The Pills la prima occasione di avere un programma integralmente dedicato alla sketch-comedy sulla tv generalista. La serie per Mediaset è prodotta da Matteo Rovere e Andrea Paris, con regia di Luca Vecchi. 


La bellezza secondo D la Repubblica in una due giorni a Milano

Alla bellezza sotto tanti aspetti e nelle emozioni sono dedicati due giorni di incontri e tavole rotonde aperti al pubblico in zona Brera, in collaborazione con L'Oréal e con la sponsorizzazione di Toyota. È la prima iniziativa a marchio D Incontri Bellezza & Altro

7 maggio 2014 - Nel diciottesimo compleanno il magazine femminile D la Repubblica, diretto da Daniela Hamaui, dedica alla bellezza la prima iniziativa a marchio D Incontri Bellezza & Altro. A Milano il 10 e l’11 maggio a Palazzo Brera si terrà un intenso un programma d’incontri e tavole rotonde aperti al pubblico, curato da Enrico Regazzoni, in cui il concetto di bellezza verrà  raccontato sotto molti aspetti e nelle emozioni, andando oltre la cosmetica. 
 
D Incontri Bellezza & Altro ha  patrocinio del Comune di Milano ed è realizzato in collaborazione con L’Oréal, che ha costruito con dodici suoi marchi un percorso di bellezza in alcuni negozi della zona di Brera. L'evento è anche sponsorizzato da Toyota che presenterà la special edition Yaris by D. L’Oréal proietterà il film ‘Beauty for all’ realizzato da Peter Lindbergh sulla bellezza nelle diverse culture e nei diversi momenti della vita. D la Repubblica, invece, allestirà nel colonnato di Palazzo Brera una mostra di foto del suo archivio che esplorano la bellezza attraverso l’obiettivo di grandi fotografi.
 
Gli incontri, trasmessi in streaming sul sito d.repubblica.it, si svolgeranno nella Sala Napoleonica di Brera. In programma, tra gli altri, il monologo di Lella Costa ‘La bellezza del riso e del pianto’, l’assolo dell’attore Filippo Timi ‘La bellezza secondo me’ e il concerto della pianista Maria Perrotta ‘La bellezza del sublime’, dedicato a Chopin, che chiuderà la manifestazione domenica alle 18. 




Sfide su Rai 3 racconta i nostri Mondiali attraverso gli 'amatissimi rivali'

Quattro puntate speciali il venerdì in prime time dedicate alle Nazionali di Francia, Brasile, Germania e Inghilterra accompagnano gli spettatori fino ai Mondiali in Brasile, con testimonianze di campioni, aneddoti, immagini di partite. Sul sito il sondaggio ‘La migliore Nazionale di tutti tempi’

5 maggio 2014 - E' andata in onda il 2 maggio su Rai 3 la prima di quattro puntate speciali di 'Sfide' che il venerdì in prime time accompagneranno gli spettatori fino alle soglie dei Mondiali in Brasile. Il programma di Simona Ercolani, prodotto dal Centro Produzione Tv Rai di Milano e girato negli studi di via Mecenate con regia di Andrea Doretti, si intitola 'I nostri avversari amatissimi' ovvero le quattro Nazionali con cui la nostra si è cimentata con maggior o minore fortuna nel corso di quasi mezzo secolo: in ordine di puntata Francia, Brasile, Germania e Inghilterra, in pratica tutta la storia dei nostri Mondiali.

Storie umane e sportive, di lotte sul campo e di rivalità, raccontate attraverso gli aneddoti, le immagini delle partite, le testimonianze dei protagonisti, da Lippi a Buffon, da Materazzi a Grosso, da Costacurta a Barthez, Thuram,
Rivelino, Zico, Overath, Littbarski, Pelé. La conduzione (in smoking) è di Alex Zanardi, al suo debutto come giornalista sportivo, che, tra l'altro, intervisterà in esclusiva il ct della Nazionale Cesare Prandelli nell'ultima puntata poco prima dell'incontro con l'Inghilterra, nostra prima partita.

Forte l'interazione dei programma coi social. Sfide (www.sfide.rai.it) lancia il sondaggio ‘La migliore Nazionale di tutti tempi’ che invita il pubblico a votare, divisi in 4 liste, gli allenatori, i portieri, gli attaccanti e i difensori italiani migliori di tutti i tempi per formare  la squadra azzurra ideale e poi condividerla sui social. Per la cronaca ad oggi avrebbe come ct Bearzot (40% dei voti), come portiere Buffon (50%), come difensori Maldini, Baresi, Cannavaro e Scirea, come centrocampisti Pirlo, Conti, Rivera e come attaccanti Baggio, Riva e Rossi: una squadra 'nostalgia' (qualche eccezione a parte). A fine votazioni ‘La migliore Nazionale di tutti i tempi’ diventerà una puntata della nuova edizione di Sfide.

Rai 3, “rete di lusso anche
se a budget basso” come l'ha definita Ercolani, può permettersi di non guardare all'audience, ma vanta anche programmi e conduttori come Fazio, Gabanelli, Floris, Sciarelli, Angela capaci di reggere il confronto con le reti 'maggiori'. “ Piccola come budget ma forte come identità - sottolinea il direttore di rete Andrea Vianello –. La nostra mission è di fare servizio pubblico, e spesso l'audience ci premia. Il lunedì, giornata complessa con molta informazione in tv,  Report e Presadiretta hanno spesso fatto meglio dei talk show sulle altre reti”. Rai 3 ha chiuso il 2013  con una share media del 7,4% in day time e del 7,8% in prime: “Spesso siamo arrivati terzi dietro alle ammiraglie Rai 1 e Canale 5. E, nel quadro di un calo generalizzato dell'audience delle reti generaliste, Rai 3 è stata la rete che ha perso meno  nel day time”. 



Corsera celebra la ripresa con un'edizione free
inviata per posta a 20 milioni di famiglie italiane

Il 19 maggio l'edizione speciale di 28 pagine ‘L'Italia che ce la fa’ sarà tirata in 20 milioni di copie, free anche in edizione digitale e allegata per due giorni al quotidiano. I lettori sono invitati a partecipare. Sponsor Enel, Intesa Sanpaolo, 4GTim, Nutella Ferrero e Vodafone

24 aprile 2014 - Lo ha annunciato in un'intervista al Financial Time Peter Scott Jovane, amministratore delegato di Rcs Mg, e ogni particolare è sul sito www.italiavoltapagina.corriere.it. Il 19 maggio il Corriere della Sera uscirà con una super tiratura di 20 milioni di copie che saranno inviate in omaggio per posta a venti milioni di famiglie italiane, per parlare di fiducia nel Paese e di ripresa attraverso storie positive. Il numero si potrà anche scaricare gratuitamente dall'edizione digitale del Corriere, e nei due giorni successivi sarà in regalo col quotidiano.
 
Tema dell'edizione speciale è ‘L'Italia che ce la fa’. E con l'hastag #Italiavoltapagina o con la community ‘passaparola’ di corriere.it c'è anche l'invito a farne un numero partecipativo, inviando una foto o un testo su cinque temi chiave: famiglia, lavoro, salute, scuola, ambiente. I contributi andranno ad arricchire  le 28 pagine di articoli scritti da firme del Corriere, dal direttore Ferruccio De Bortoli (che presenterà l'iniziativa) a Dario Di Vico, da Edoardo Segantini a Beppe Severgnini o a Gian Antonio Stella. 
 
All'iniziativa di grande visibilità per la testata,  programmata alla vigilia delle votazioni per le Europee e all'arrivo dei primi 80 euro nelle buste paga più esigue, aderiscono quali sponsor Enel, Intesa Sanpaolo, 4GTim, Nutella Ferrero e Vodafone. C'è anche l'intento di sostenere il rilancio del sito corriere.it (vedi news del 6 marzo), dall'esito molto discusso, anche se dall'editrice arrivano dati positivi come quelli relativi al 17 aprile: record di accessi con oltre 2,6 milioni di browser unici, 34 milioni di pagine viste e oltre 28 minuti di tempo medio di visita (fonte, Audiweb Report).  L’edizione mobile lanciata lo scorso 15 aprile nei primissimi giorni ha poi raddoppiato il traffico in mobilità (fonte, Omniture). 
 
L'edizione speciale 'L’Italia che ce la fa' è pubblicizzata sulle pagine del quotidiano con annunci ideati da Tbwa/Italia.  (V.S.)


In edicola il primo dorso nazionale di Corriere Innovazione

Il primo di quattro dorsi nazionali nell'anno ha per tema ‘Connessioni - L'Italia in rete con il mondo’. Sponsor del lancio Audi, Intesa Sanpaolo e Conai. In autunno CI sarà anche internazionale, con annuario e sito in inglese per Europa e Usa

16 aprile 2014 - Cresce ancora Corriere Innovazione, il progetto multimediale del Corriere della Sera nato nel gennaio 2013 per creare un network di innovazione nel Nordest, attraverso un magazine, un sito web e un ciclo di incontri tematici sul territorio. Poi si è esteso al Mezzogiorno e nel sistema Corriere.it come canale Innovazione (vedi news del 23 gennaio 2013 e news del 27 marzo).
 
Oggi prende il via una serie di dorsi nazionali, a breve si completerà il network delle testate locali che partecipano al progetto, poi in autunno Corriere Innovazione sarà internazionale, con un annuario e un sito in lingua inglese per i mercati europeo e statunitense. Responsabile del sistema Corriere Innovazione è Giuseppe Di Piazza.
 
Ogni dorso nazionale di Corriere Innovazione svilupperà un tema con numeri, scenari, personaggi e storie. Nel 2014 sono previste quattro edizioni, di cui la prima è in edicola oggi con il Corriere della Sera dedicata alle connessioni (“Connessioni - L'Italia in rete con il mondo”) curata dalla Redazione Eventi. Il primo dorso nazionale di Corriere Innovazione e tutte le novità del sistema vengono presentati oggi a Milano in un incontro con gli interventi di giovani startupper e creativi italiani. Il lancio di Corriere Innovazione nel 2014 ha come main partner Audi e Intesa Sanpaolo, e come sustainability partner Conai. 


Su Sky Uno Hd arriva Hell's Kitchen Italia,
un po' talent, un po' reality, un po' campo militare

Giudice unico sempre più spietato, Carlo Cracco dovrà individuare il vincitore tra otto uomini e otto donne che si fronteggeranno in prove di cucina e di servizio in sala, con ritmi serratissimi. Diventerà per una stagione executive chef del primo ristorante al mondo di Hell's Kitchen presso il Forte Village in Sardegna

16 aprile 2014 - Carlo Cracco super giudice su Sky. Dopo MasterChef e subito dopo Junior MasterChef, torna sullo schermo di Sky Uno Hd ancora più severo, quasi mefistofelico, a decidere lui da solo le sorti delle due squadre – otto uomini e otto donne - che si fronteggeranno in prove di cucina e di servizio in sala nel talent show culinario in onda da domani alle 21.10. Il programma, realizzato da Magnolia, è la versione italiana del capostipite del genere, Hell's Kitchen, nato in Uk nel 2003 e arrivato in Usa nel 2005, dove il temibile giudice è il pluristellato Gordon Ramsay. Hell's Kitchen Italia decreterà in 16 episodi su otto serate un unico vincitore, che diventerà per una stagione executive chef del primo ristorante al mondo di Hell's Kitchen. Sarà aperto ai primi di giugno nel resort Forte Village in provincia di Cagliari, dove lo stesso Ramsay ha uno dei suoi ristoranti italiani (l'altro è a Castel Monastero in provincia di Siena).
 
Le prove si svolgeranno con ritmi serratissimi, perfino con sveglie notturne ogni due ore in stile caserma (i concorrenti vivono nel loft sopra il ristorante) per l'apprendimento di una ricetta, senza pietà per gli incerti e gli stanchi. La squadra rossa femminile e la blu maschile cominceranno con due sfide che porteranno a una doppia eliminazione. Nel secondo episodio i 14 rimasti dovranno organizzare il servizio per circa 70 ospiti nella sala del ristorante Hell's Kitchen. Come nell'edizione americana, questa è vicina alla cucina e gli avventori vedono quanto vi accade. Nel corso delle puntate, arriveranno special guest internazionali, critici gastronomici, personaggi dello spettacolo e dello sport. 

Il format è oggi
trasmesso in 26 paesi. Da tre anni Sky Italia trasmetteva la versione internazionale e, visto che tra i programmi internazionali era quello di maggior successo, si è deciso di varare la versione italiana: “È un programma con linguaggi diversi – racconta Andrea Scrosati, executive vice president programming di Sky Italia – perché è una contaminazione di due generi, il reality e il talent. Una produzione complessa che coinvolge 100 persone”.
 
Alla regia di Hell's Kitchen Italia c'è Umberto Spinazzola, lo stesso di MasterChef, la scenografia è di Giuseppe Tabacco, mentre il direttore della fotografia è Matteo Bosi. Il sito dedicato è hellskitchen.sky.it, poi ci sono le pagine su Facebook, Twitter e Instagram. (V.S.)


Un contest per l'icona WE-Women for Expo

Elle Decor per conto di Expo Milano 2015 selezionerà il simbolo da indossare che testimonierà l'adesione al messaggio ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Un kit scaricabile dal web permetterà a tutti nel mondo di riprodurlo

14 aprile 2014 - Il mensile di Hearst Magazines Italia 'Elle Decor' collabora con Expo Milano 2015 nel selezionare, attraverso un contest, il simbolo per esprimere i valori di 'WE - Women for Expo': una piccola icona da indossare per testimoniare l'adesione al messaggio 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'. Il contest è aperto a professionisti e studenti di design, architettura, grafica. Il simbolo da indossare dovrà indurre a confrontarsi sui temi del nutrimento e della sostenibilità, essere indossabile (anche dagli uomini), riconoscibile e riproducibile autonomamente in tutto il mondo.
 
Il lancio del contest è avvenuto durante la Milano Design Week all’interno della mostra a cura di Elle Decor Italia dal titolo '100% Original Design' che resterà aperta a Palazzo Reale fino al 27 aprile (vedi news del 7 aprile). La giuria sarà internazionale, composta da professionisti del design, della comunicazione, della cultura e del mondo dell’alimentazione che diventeranno WE Ambassador. Expo Milano 2015 produrrà la prima generazione del simbolo, poi ognuno nel mondo potrà poi produrre il proprio, in base a un kit scaricabile dal web. 
 
WE è un progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Coinvolge artiste, scrittrici, rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni non governative di tutti i 147 Paesi partecipanti per creare opere d’arte collettive, progetti culturali, iniziative condivise incentrate sulla cultura del cibo, dell’accoglienza e della reciproca conoscenza. 


Con Salepepe.it Mondadori ha messo online il suo primo portale food

Propone ricette, news, informazioni su eventi, itinerari del gusto, vini, personaggi, una foodTV on demand. In lancio anche la nuova app del magazine

10 aprile 2014 - Mondadori ha messo online il suo primo portale food, Salepepe.it, rivolto agli appassionati di cucina a cui mette a disposizione il patrimonio e il know how del network: ricette, news, informazioni su eventi, itinerari del gusto, vini, personaggi. Mondadori potenzia così il sistema cucina che ha già quattro brand, allegati, speciali, libri e ebook, per un un milione di copie vendute e oltre 4 milioni di lettori per 116 uscite annue, oltre a un database di più di 100mila ricette. Il pubblico di appassionati viene raggiunto con tutti i mezzi: magazine,  eventi, mobile, app, social network e web. 

Salepepe.it propone migliaia di ricette provenienti dal magazine, con fotogallery per la realizzazione del piatto step by step, corredate da consigli sui vini. Ci sarannno informazioni con filtri di ricerca impostati per calorie, tempo di preparazione, di cottura, difficoltà, regione di provenienza. La ricerca dei ristoranti sarà in collaborazione con 2Spaghi.it. Tra i partner anche Avinado.it, club di vendite private per degustatori, appassionati di vino e produttori.

Col portale nasce anche la foodTv on demand, Salepepe.Tv, che si propone per iniziative speciali e di product placement, ed è stata anche rilasciata la nuova app di Sale&Pepe, per tablet e smartphone.

Per l'avvio del portale, Sale&Pepe ha lanciato il contest #cucinacon in partnership con Gnammo (portale dedicato al social eating). Le tre migliori ricette caricate dalle utenti verranno svelate sabato 12 aprile in uno showcooking all’interno del Mondadori Food&Design Experience al Magna Pars di via Tortona 15 a Milano. La  ricetta vincitrice verrà pubblicata sul magazine e su Salepepe.it. 
 


Nasce online Eutopia, webzine che parla d'Europa

Tratterà in chiave europea i grandi temi del presente, essenziali per il futuro, per creare un'opinione pubblica europea. Al progetto collaborano quattro editrici tra cui l'italiana Laterza, col supporto di Telecom Italia e della London School of Economics

8 aprile 2014 - Nasce Eutopia, prima webzine europea dedicata ai temi essenziali per il futuro degli europei. Il progetto nasce dalla collaborazione delle case editrici S.Fischer Verlag in Germania, Editorial Debate in Spagna, Éditions du Seuil in Francia, Editori Laterza in Italia e ha come partner Telecom Italia, che mette a disposizione tecnologia ed esperienza, e l’Istituto europeo della London School of Economics quale academic partner. Telecom Italia realizza anche il sito, da domani all’indirizzo www.eutopiamagazine.eu, ospitandolo sui propri server. Responsabile del magazine è Eric Joszef, corrispondente in Italia di Libération. 
 
L'obiettivo è  di rilanciare l'integrazione europea attraverso  la creazione di un’opinione pubblica europea, attivando un dibattito pubblico che vada oltre i limiti linguistici e culturali delle varie nazioni. Autori come Zygmunt Bauman, Luciano Canfora, Paul Collier offriranno la loro riflessione interpretando le questioni del nostro presente in chiave continentale.
 
Ogni mese Eutopia si occuperà di un tema (issue), legato alle priorità politiche europee. Il primo sarà l'immigrazione, poi si affronteranno welfare, democrazia, educazione, cittadinanza, etc. Ogni tema sarà illustrato da un servizio fotografico d’autore. Nella sezione Speakers Corner si confronteranno le opinioni mentre le rubriche consentiranno di apprezzare la profondità e la varietà della cultura europea. Ogni contributo comparirà sia in lingua originale che in inglese.
 
La rivista viene presentata domani alle 17 a Roma presso  Laterza ( via di Villa Sacchetti 17). 


Ritorna a settembre Abitare, in edicola e multimediale

La storica rivista di architettura di Rcs torna rinnovata in formato cartaceo, digitale e online con vocazione internazionale. Sarà fonte per progettisti, ricercatori e appassionati e vetrina del made in Italy di settore nel mondo

7 aprile 2014 - Ferma da gennaio, la storica rivista di architettura Abitare di Rcs annuncia il ritorno in edicola per settembre come strumento d’informazione multimediale, sotto la direzione di Silvia Botti. Rivista specializzata cartacea (10 numeri l'anno) e digitale in italiano e inglese, con un articolato sito web (già online all'indirizzo www.abitare.it), sarà aperta ai contributi esterni, lavorerà in crowdsourcing (scambi con università, aziende e  professionisti) e avrà vocazione internazionale. Continuerà a essere fonte di ispirazione per progettisti, ricercatori e appassionati della materia ma sarà anche una vetrina, internazionale e aperta, che promuoverà nel mondo design, tecnologia, cultura, ispirazione artistica, sapere artigianale e produzione industriale made in Italy. 

Il nuovo Abitare si aggiungerà alla proposta di Rcs nel segmento arredo insieme a Corriere della Sera, con il dorso Casa e con le pagine della sezione Tempi Liberi dedicate al mondo dell’arredo, e insieme a Living, l’Interiors magazine del Corriere della Sera con cui avrà un rapporto stretto dal punto di vista della raccolta pubblicitaria, con Living più orientato al mercato consumer e Abitare ai brand professionali. 


Da settembre con il Sole 24 Ore 'How to Spend It' in versione italiana

Il magazine dedicato al settore lusso e del lifestyle verrà pubblicato in  partnership tra il quotidiano economico e il Financial Times e avrà anche una versione digitale. La testata festeggia i vent'anni di pubblicazioni

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Un numero recente dell'edizione inglese
aprile 2014
- Partnership tra il Financial Times e Il Sole 24 Ore per realizzare l'edizione italiana di How to Spend It, magazine dedicato al settore lusso e del lifestyle, che compie vent'anni di pubblicazioni e li festeggia con iniziative e servizi speciali nel corso dell'anno. 

L'edizione italiana di How to Spend It uscirà in settembre, con 5 numeri nel 2014 per arrivare a 13 nel 2015 e avrà anche una versione digitale. Proporrà contenuti tradotti dall'edizione inglese, come le rubriche tradizionali e le pagine di moda, e anche contenuti originali prodotti dal Sole 24 Ore per i lettori italiani. La versione italiana, che sarà distribuita in abbinamento a Il Sole 24 Ore, permetterà al quotidiano economico di consolidare la presenza in un importante segmento di mercato. Gillian de Bono, storico editor di How to Spend It, lavorerà a stretto contatto con il suo omologo dell'edizione italiana per offrire un prodotto con le stesse caratteristiche dell'originale.

How To Spend It viene pubblicato 31 volte all'anno e prevede anche speciali tematici come 'A Passion For Fashion', 'Superior Interiors' e 'Smart Arts'. È disponibile anche in versione online e con app per iPad. 


L'auto è perfetta solo con un suono perfetto
Al via la campagna 'Muoviti' per DigitalRadio

Prosegue con la creatività di Studio Marani la campagna che promuove la DigitalRadio, per un ascolto perfetto in mobilità. Con un budget di un milione di euro per il 2014, sarà in contemporanea su 8 emittenti radiofoniche nazionali e anche su web, social e stampa, affiancata da iniziative di marketing

1 aprile 2014 - “Quando acquisti la prossima auto chiedi che abbia la Digital Radio. Solo così sarà un'auto perfetta e al passo con i tempi”. È il messaggio della nuova fase di comunicazione che promuove la DigitalRadio, il brand commerciale delle diffusioni T DAB+ in Italia, che caratterizza i nuovi apparecchi radio in grado di ricevere oltre ai programmi FM anche quelli digitali, molti dei quali offerti solo in questa nuova forma. Creatività e produzione sono di Studio Marani che ha già realizzato la campagna iniziata in agosto e proseguita poi a settembre, novembre e gennaio (vedi Videonotizia del 16 gennaio).
 
Il nuovo soggetto radio parla dell'ascolto in auto ricordando che chi desidera un suono perfetto in movimento deve 'muoversi” a chiedere la DigitalRadio e chi può offrirla deve 'muoversi' a renderla disponibile, informando i clienti dell'opportunità. Molti modelli hanno la dotazione optional, per altri è già una dotazione di serie. Il nuovo flight prevede la pianificazione su 8 emittenti radiofoniche nazionali, su internet (il sito dedicato è www.digitalradio.it), su social media e stampa quotidiana e periodica. Il budget per il  2014 supera milione di euro e prevede 1000 radiospot che sfrutteranno una copertura di oltre 23 milioni di ascoltatori.
 
Alla campagna 'Muoviti' si affianca una serie di iniziative di marketing che verranno realizzate nelle catene di distribuzione di elettronica di consumo, di cui oltre 700 vendono i ricevitori DigitalRadio che sono installabili su circa il 70% dei modelli d'auto. Le potenzialità della DigitalRadio saranno anche presentate all’Automotive Dealer Day a Verona a fine maggio.
 
Trasmettono in DigitalRadio m2o, R101, RDS, RTL 102.5, Radio 24 il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia solo musica italiana, Radio Maria, Radio Padania, Radio Radicale, Radio Vaticana, oltre a emittenti locali di Roma, Trento e Bolzano.  (M.O.)
 



R101 riparte a tutta musica

La radio del gruppo Mondadori va al rilancio sotto la guida di Mario Volanti  e di Marco Pontini, con nuova linea editoriale, nuovi logo e pay off e con forte vocazione social. Si legherà a concerti, eventi sportivi e televisivi targati Mediaset 

26 marzo 2014 - Linea editoriale completamente rinnovata e un palinsesto che mette al centro l'energia della musica per R101, la radio del gruppo Mondadori che, come ha sottolineato l'a.d. Ernesto Mauri, “intende intensificare in modo significativo la presenza nella radiofonia e giocarvi un ruolo da protagonista”. Il cambiamento arriva sotto la guida di Mario Volanti, fondatore e presidente del gruppo Radio Italia, e di Marco Pontini, direttore generale marketing e commerciale, alla cui expertise Mondadori ha affidato il rilancio e la gestione editoriale e di marketing dell'emittente e di cui diventano rispettivamente vicepresidente e direttore editoriale e marketing, a fianco del ceo di Monradio Carlo Mandelli. Dopo due mesi di progettazione,  R101 assume un carattere più incisivo diventando R101 The Music, con nuovo logo e nuovo pay off che ne sottolinea il  posizionamento. Rilanciato anche il sito R101.it e rafforzata la presenza sui social (www.facebook.com/radioR101, twitter.com/RadioR101, #nuovaR10) oltre alla messa a punto di una nuova app. 
 
Il rilancio ha il supporto di una campagna in tv e cro
ssmediale, realizzata da LGM - Young & Rubicam Group. Lo spot con la colonna sonora di James Blunt, che ha scelto R101 come partner del prossimo tour italiano estivo, è ironico e irriverente con claim “La vita è troppo breve per ascoltare brutta musica, scegli la radio giusta”. 
 
E in nome della buona musica, il nuovo jingle di R101 è stato affidato a un pool di  musicisti che hanno creato un band italiana riunita solo per l'occasione: Saturnino come bassista, Claudio Dirani batterista dei Modà, Alex Britti alla chitarra e come voci Raphael Gualazzi, Giorgia, Francesco Sarcina, Marco Mengoni, Kekko Silvestre dei Modà, Mario Biondi, Arisa e Zucchero. 
 
R101 si legherà a concerti, a eventi sportivi e attiverà partnership con eventi televisivi. Sarà radio partner dei concerti di Francesco Sarcina, James Blunt ei  Simple Minds e di quello dei Rolling Stones al Circo Massimo di Roma il 22 giugno, occasione a cui potranno essere presenti 101 vincitori di un concorso dedicato. Sarà anche partner dell’evento del 23 aprile al Theater Madison Square Garden e regalerà a due radioascoltatori un soggiorno a New York.   
 
Grazie a una collaborazione con Sport 09, sarà poi presente sulle maglie del Genoa Calcio e a bordo campo negli stadi di otto squadre di serie A. È stata partner della Stramilano e lo sarà del Giro d'Italia. Infine, sarà partner dei grandi eventi televisivi del Gruppo Mediaset: già ha una postazione nella casa del Grande Fratello e sta per tornare su Italia 1 col programma Superclassifica. 
 



Debutta al 49 del dtt il canale Fine Living

Parte oggi in Italia il canale in chiaro di lifestyle di Scripps Networks International con un palinsesto dedicato a casa, cibo, design e viaggi con taglio internazionale e di entertainment. Volto del canale è la chef italo-americana Giada De Laurentiis, nipote del produttore

26 marzo 2014 - Al via oggi in Italia in chiaro al 49 del digitale terrestre Fine Living, il nuovo canale lifestyle che fa capo a Scripps Networks International, dedicato al mondo della casa, del cibo, del design e dei viaggi (vedi news del 3 e del 25 febbraio), in concessione pubblicitaria a Prs MediaGroup. Il taglio dei programmi è internazionale, a metà tra sogno e concretezza, con approccio di entertainment. Il core target sono le donne tra i 35 e i 44 anni ma alcuni programmi della notte e del prime time non dimenticano il pubblico maschile. 

Il canale, già trasmesso in 70 nazioni in Europa, Medio Oriente e Africa, ha preso il posto di Cooming Soon sulla frequenza che è stata acquisita da Scripps Networks. Il lancio in Italia è comunicato al grande pubblico con una campagna su radio, web ed esterna in aeroporti e stazioni, firmata da Auge, con media di Mindshare. Inoltre sono in progetto strategie di promozione cross-channel con laEffe, il canale del Gruppo Feltrinelli in gestione alla stessa concessionaria. Direttore di rete è Andrea Paoletti, già senior programming manager dei canali del Network AXN Italia. Il sito è all'indirizzo www.fineliving.it e la fan page su Facebook all'indirizzo www.facebook.com/FineLivingItaly.

Volto per l'Italia è la star televisi
Giada De Laurentis
va italo-americana Giada De Laurentiis, chef di fama internazionale e nipote del produttore cinematografico Dino De Laurentiis. Nata a Roma, cresciuta in una grande famiglia italiana attenta alla tradizione culinaria,  si è specializzata in cucina e pasticceria a Le Cordon Bleu di Parigi e poi è tornata a Los Angeles, dove vive attualmente, perfezionandosi al Ritz-Carlton Fine Dining Room e da Wolfgang Puck’s Spago a Beverly Hills. Nel 2002 ha iniziato la carriera in tv con programmi che le hanno dato grande popolarità, tra cui ‘Giada's Weekend Getaways’ e ‘Giada at home’ che ora vengono trasmessi in versione italiana in esclusiva su Fine Living. ‘Weekend con Giada’ (da lunedì a venerdì alle 20.45) proporrà weekend gastronomici da sogno a Los Angeles, New York, Seattle, Miami mentre 'In cucina con Giada' (da lunedì a venerdì alle 11.05 e il sabato e la domenica alle 9.25) la vedrà protagonista dalla cucina della sua villa di Los Angeles a preparare piatti speciali. Ma ci sarà anche la cucina italiana con volti italiani come gli short format da 1 minuto e mezzo  Colpo in cucina con Maurizio e Andrea (secondo e terzo classificato al 2° Masterchef), Oggetti da salvare, Idee in tavola.
 
Il palinsesto prevede molti altri programmi, in prima tv assoluta, di intrattenimento sul design e sulle tendenze della vita moderna da tutto il mondo.
 
 
Per saperne di più sul palinsesto…>



Carosello Reloaded riparte nella formula advertainment

Rai Pubblicità corregge il tiro e propone Carosello con normali spot tv da 15” o 30” che intervallano spezzoni di una sitcom. La pianificazione crossmediale prevede anche radio, internet, cinema e mobile, con audience incrociate misurate da Kubik

21 marzo 2014 - Riparte Carosello Reloaded  in nuova formula 'advertainment' ma sempre  crossmediale  ovvero su tv, radio, web, cinema, mobile (vedi news del 28 febbraio). Viene trasmesso su Rai 1 e su Radio 1 ogni giorno alle 21.10,  alle 8.35 su Radio 2, in fascia serale nelle 514 sale del circuito cinema di Rai Pubblicità, in diretta simulcast su www.rai.tv ed è visibile anche con app Rai.tv. Nei sette giorni dopo la messa in onda in tv sarà rivedibile con Rai Replay e sempre su portali e app della Rai in video on demand. 
 
Abbandonata l'idea degli spot lunghi con creatività ad hoc, l'impaginazione pubblicitaria per tv, cinema e internet prevede la sigla in testa e in coda e all’interno spezzoni di una sit-com intervallati da normali spot da 15” o 30”. Sulla radio ci sarà uno spazio con sigla fino a un massimo di 105”. 
 
Rai Pubblicità stima, su base settimanale per ogni cliente, che Carosello Reloaded raggiunga 35 milioni di contatti lordi individui per la tv e 5,1 milioni (individui over 14) per la radio e prevede una media di oltre 410mila spettatori in tutti gli schermi cinema unitamente a 152.000 impression erogate per il totale dei formati internet previsti.
 
Gli investitori potranno fruire dei dati di Kubix di Mediasoft che traccerà le coperture cross mediali accorpando in maniera organica i dati di Auditel, Audiweb, Radioplanner, Audimovie, unitamente a quelli del personal meter di Gfk, misurando sovrapposizioni di audience tra tv e altri mezzi. 


Con la sitcom 'Uno di troppo' Super! arricchisce
la fascia post 22 a target famiglia

Parte lunedì sul canale di De Agostini dedicato a ragazzini e famiglie la sitcom con Katia Follesa e Angelo Pisani alle prese con l'esistenza rivoluzionata dall'arrivo di un bambino. Il canale ha il 4.4% di share nel giorno medio sul target 4-14

13 marzo 2014 - Super!, il canale di De Agostini in chiaro al 47 del dtt e su Sky al 625 dedicato a ragazzini di 8-12 anni e famiglie, rafforza la fascia di seconda serata con la sitcom ' Uno di troppo', ventiquattro puntate di 12 minuti, trasmesse alle 22 a due a due per sera dal lunedì a venerdì a partire dal 17 marzo. Uno di troppo è il pargolo arrivato  a sconvolgere la vita di  Katia Follesa e Angelo Pisani, coppia sul lavoro (attori di cinema e tv, entrambi a Zelig, insieme su DeA Sapere con 'Attenti al cibo') e anche nella vita, e con una figlia di 4 anni, Agata. Che l'arrivo di un figlio  rivoluzioni tutto, per inciso, Pisani lo racconta da un po' con una rubrica su Metro, con divertenti pezzulli da cui è nato il sito contofinoatre.it e anche il libro 'Conto fino a tre'.
 
'Uno di Troppo', prodotto internamente e ideato e diretto da Roberto Burchielli, è un prodotto nuovo per l'Italia, fatto di piccole avventure divertenti, tra ingerenze, sorprese, gelosie, dinamiche esasperate della realtà, talvolta improvvisate sul set, che coinvolgono di volta in volta suocere, amici, pediatra, tata. L'unico virtuale è proprio il protagonista attorno a cui le storie ruotano, il bimbo, che non si vede mai, che non ha nemmeno un nome ma di cui si sentono i commenti.
 
La fascia post 22 'Risate in Famiglia' è stata varata circa un mese fa con l'obiettivo di differenziare il pubblico per fasce rivolgendosi alla famiglia: genitori al video e figli ormai a letto (forse). Per ora ha ospitato la serie tv 'Willy il Principe di Bel Air' che ora  farà seguito alla mezz'oretta di 'Uno di troppo'. Super! per ascolti è il secondo canale junior sul dtt dopo Boing (se non si contano i prescolari) col 4,4% di share sulla fascia 4-14 nel giorno medio (febbraio 2014), 44.000 ascoltatori nel minuto medio e un milione al giorno che vedono per almeno 3'30” (sempre della fascia 4-14, dato 2013). Sul target famiglie raggiunge peak di 90.000/100.000 individui nel minuto medio e di 2.200.000 al giorno. La raccolta pubblicitaria in crescita nel primo bimestre e ancor più promettente per marzo e aprile è affidata Mtv Pubblicità. 


‘Le mani dentro la città’ serie di Canale 5 sulla 'ndrangheta a Milano


serie tv in dodici episodi trasmessi per sei venerdì, su sceneggiatura di Claudio Fava, mette in luce una realtà su cui spesso si glissa con superficialità e costituisce l'ultimo capitolo di una cronaca in fiction dell'Italia criminale prodotta da Taodue

13 marzo 2014 - Il titolo sembra un omaggio al capolavoro di cinema civile contro la speculazione edilizia di Francesco Rosi del 1963 'Le mani sulla citta'. Qui 'Le mani dentro la città' sono quelle della ‘ndrangheta che prospera nel profondo Nord, dopo essersi infiltrata giorno dopo giorno nei gangli vitali della società, dall'impresa alla politica, dai mercati ortofrut
Andrea Tidona (Carmine Marruso)
ticoli ai locali pubblici.

La serie che parte domani in prime time su Canale 5, in dodici episodi trasmessi in sei puntate il venerdì, mette in scena la famiglia Marruso, padre-padrino e figli più o meno coinvolti, col cuore nel Paese calabrese di San Luca ma saldamente installata a Trebbiate (nome virtuale ma molto verosimile di un Paese del milanese), talmente arricchita grazie ai traffici illegali, di cocaina in primis, da essere al punto di avere il problema di investire “in aziende pulite e società quotate in borsa”. L'originalità del racconto, come spiega lo sceneggiatore Claudio Fava, è che si è voluto far emergere una realtà - la mafia in Lombardia - su cui spesso si glissa con superficialità. Invece è la
storia realistica di una mafia evoluta, spregiudicata nella capacità di agire, raccontata in modo non tradizionale.
 
La contrastano il gruppo degli operai di una fabbrica che i Marruso vorrebbero chiudere e gli uomini del commissariato guidato da Viola Mantovani (Simona Cavallari), in particolare l'ispettore Benevento (Giuseppe Zeno), poliziotto fuori dagli schemi, che ha un conto aperto con la famiglia.
 
La produzione si deve a Taodue di Pietro V
Giuseppe Zeno e Simona Cavallari
alsecchi e costituisce l'ultimo capitolo in ordine cronologico di una cronaca in fiction dell'Italia criminale, dal ‘Capo dei Capi’ al ‘Clan dei camorristi’, da ‘Squadra Antimafia’ a ‘Ultimo’. Mancava a questo affresco - spiega Valsecchi -  il Nord Italia e in particolare Milano, dove per troppo tempo non si è voluto vedere come, in modo pericolosamente sotterraneo, la ‘ndrangheta stava penetrando in istituzioni, fabbriche, banche. Aggiunge il regista Alessandro Angelini: “Mi ha affascinato l'attualità del tema e il fatto che al suo interno convivessero due anime: quella moderna e tecnologica della finanza e l'aspetto arcaico della ‘ndrangheta, con regole e codici con radici nella notte dei tempi”. 


Masterchef col grembiule corto, ora tocca agli junior

Da domani sarà su Sky Uno Hd in prime time per cinque giovedì,  al ritmo di 2 puntate di un'ora per volta, lo spin off Junior Masterchef, talent show per 14 aspiranti chef dagli 8 ai 13 anni, giudicati da Lidia Bastianich, Alessandro Borghese e Bruno Barbieri. Prove analoghe a quelle dell'edizione senior ma competizione a misura di bambino

12 marzo 2014 - Chiuso in gloria MasterChef terza edizione con picchi di ascolto dell'8.5%, arriva domani su Sky Uno Hd alle 21.10  per cinque giovedì,  al ritmo di 2 puntate di un'ora per sera, lo spin off  Junior Masterchef. Un talent show per 14 aspiranti mini chef dagli 8 ai 13 anni, scelti a colpi di preparazioni niente affatto infantili e motivati dalla conquista del mitico grembiule, su 40 arrivati alla prima puntata, a loro volta selezionati sui 3.000 che hanno risposto alla call to action sull'apposito sito.  
 
Il tutto è avvenuto, registrazioni delle puntate incluse, prima dell'inizio della stagione scolastica. Inoltre lo spirito di competizione è a misura di bambino, ad esempio non c'è mai un singolo escluso, ma due, e per tutti ci sarà un attestato. Lo studio non cambia e anche le prove ricalcheranno quelle della versione senior con tanto di MysteryBox, Invention Test, Pressure e due prove in esterna, ma sempre in chiave giocosa, come la notte passata al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano seguita dalla preparazione della colazione  per chi ci lavora. Al vincitore andrà
; un viaggio a Disneyland Parigi per tutta la famiglia e una borsa di studio di 15mila euro in partnership con Banca Sistema. 
 
I giudici sono Lidia Bastianich, star italiana dello show cooking in Usa e madre ispiratrice di Joe, Alessandro Borghese e Bruno Barbieri, unico dei trio dell'edizione senior a giudicare anche i piccoli. Produce Magnolia su format nato negli anni 90 in Uk e già esportato in tredici Paesi.
 
L'audience attesa, come capita negli spin off, non raggiungerà certo le vette dell'edizione adulta, ma ci si aspetta, come ha dichiarato Andrea Scrosati, executive vice president programming di Sky Italia, che il programma abbia presa e sappia emozionare. Intanto, la prima puntata di domani  dovrà vedersela con la concomitanza della partita di Coppa Uefa Juventus-Fiorentina sulla pay tv. La visione comunque è possibile anche con Sky On Demand oltre che in mobilità con Sky Go. Coinvolti anche i social con anteprime e contenuti esclusivi su Facebook e su Twitter con l'hashtag #JrMasterChefIt. (V.S.)


Riparte The Voce of Italy in versione multipiattaforma

Il talent show su Rai 2 che premia la voce coinvolgerà il pubblico anche sul web, sui social e su Radio2 e lo farà interagire anche attraverso la partnership con WeChat. Federico Russo è il nuovo conduttore, mentre J-Ax entra nella squadra dei coach. Opel Adam è auto ufficiale. Product placement anche per Morellato, Golia e Acqua Rocchetta

11 marzo 2014 - Tra novità e conferme parte domani in prima serata su Rai 2 la seconda edizione di ‘The Voice of Italy’, il talent che premia la voce più bella con un contratto discografico con Universal Music, format realizzato in collaborazione con Talpa Italia di Gianmarco Mazzi e diretto da Cristiano D'Alisera. L'anno scorso, come sottolinea il direttore di rete Angelo Teodoli, con oltre 3 milioni di spettatori e una share di oltre il 13% è stata la competizione canora che ha fatto maggiori ascolti negli ultimi anni su Raidue, seconda quanto a share solo a ‘X Factor’ del 2009 (allora su Rai 2).

Tra le novità c'è il cambio di conduzione. Vi debutta Federico Russo, affiancato dalla V-Reporter Valentina Correani
Piero Pelù, Raffaella Carrà, J-AX, Noemi
, che farà partecipare il pubblico attraverso sito e social, mentre J-Ax sostituisce Riccardo Cocciante nella squadra dei coach, dove si ripresentano Raffaella Carrà, Noemi e Piero Pelù. Al centro del programma la grande musica italiana e internazionale con brani storici e hit contemporanee suonati dal vivo. Quattordici le puntate (una più dello scorso anno) e quattro le tappe: le Blind Audition (le audizioni al buio dei cantanti); le Battle (i Duelli) con l'opzione 'Steal' attraverso cui il cantante eliminato nelle Battle potrà essere scelto da un altro coach; la novità del Knock Out, con la sfida tra due concorrenti della stessa squadra senza possibilità di essere ripescati, e i Live Show.

The Voice of Italy è multipiattforma, il che, come dice ancora Teodoli, è particolamente importante perché permette di creare punti di aggregazione e di interesse. Il programma vive infatti anche sul web e su Radio2 Rai coinvolgendo il pubblico con contenuti creati ad hoc. Il sito (www.thevoiceofitaly.rai.it) offrirà dirette in streaming delle p
Valentina Correani e Federico Russo
untate Live mentre un 'second screen', condotto da Valentina Correani, proporrà sul web, in contemporanea alla diretta, curiosità sul programma, backstage e interviste inedite. In radio Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini seguiranno in diretta le cinque puntate del Live Show, commentando le fasi della gara con gruppi di ascolto. C'è poi ‘The Voice of Radio’, una cantante scelta dai radioascoltatori su oltre mille partecipanti che hanno inviato un provino su Radio2 che va direttamente alle Blind Audition.

Il programma è su twitter (thevoice_italy e #tvoi) mentre su Facebook l'account è thevoiceufficiale. Inoltre quest'anno c'è la partnership con WeChat, l'app mobile di comunicazione sociale all-in-one, attraverso cui il pubblico può interagire accedendo a tutte le informazioni sui talenti in gara, seguendo i preferiti e commentando le performance. Con la funzione Voice Game, poi, il pubblico può ‘gridare’ il proprio apprezzamento sui concorrenti facendo loro scalare la speciale classifica di WeChat (info su www.wechat.com).  

Auto ufficiale per il secondo anno è Opel Adam che parteciperà a tutte le quattro fasi della trasmissione. Apparirà sul tappeto rosso che porta i concorrenti nello studio, li scorterà sul ring per i duelli, metterà al servizio dei concorrenti la tecnologia di infotainment IntelliLink. È anche presente nella campagna pubblicitaria a supporto del lancio. Il product placement, curato da Rai Pubblicità, prevede anche i gioielli Morellato, Golia e Cogedi con Acqua Rocchetta (gli ultimi due già presenti nella scorsa edizione). 
 
 


Panorama in tour per l'Italia per raccontare le eccellenze del Paese

'Panorama d’Italia' è una live & media experience promossa dal newsmagazine di Mondadori che da aprile a novembre porterà 150 iniziative con 300 relatori in 10 città italiane. Sponsor, Eicma, Enel, Eni, Finmeccanica, Ibm, Invitalia, Msc Crociere, TgCom24 Mediaset

6 marzo 2014 - Panorama dà il via a 'Panorama d'Italia' una  live&media experience che  da aprile a novembre porterà in 10 città italiane 150 iniziative che metteranno in contatto sul territorio 300 relatori e 3 milioni di cittadini, e stabiliranno un legame con le eccellenze del made in Italy  dell'impresa, dell'economia, della cultura e dell'enogastronomia. 
 
Sono previsti convegni, tavole rotonde, presentazioni di libri, appuntamenti con esponenti  della politica e dell'imprenditoria nazionale, incontri tra università, startup e mondo del business, organizzati in collaborazione con Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Il tour vuole anche avvicinare i giovani alla possibilità di attivare startup innovative, attive nell'economia digitale.
 Panorama dedica all'iniziativa la cover del numero in uscita oggi e darà ogni settimana notizie sull'evolversi dell'evento. Dieci le tappe con partenza da Reggio Calabria (2-5 aprile) per poi proseguire con Lecce (14-17 maggio), Ancona (4-7 giugno), Parma (25-28 giugno) e, dopo la pausa estiva, Verona, 10-13 settembre), Verbania (24-27 settembre), Brescia (8-11 ottobre), Viterbo (22-25 ottobre), Catania (5-8 novembre) e Salerno (19-22 novembre).
 
Sarà allestita nella piazza centrale di ogni località Il Dome, una struttura  tecnologica a forma di cupola dove uno soft screen darà vita alla proiezione a 360° di video in alta definizione, arricchita da contenuti interattivi fruibili via tablet. Un social wall raccoglierà i post del pubblico su Twitter, Facebook e Instagram e saranno proiettate opere di videoarte realizzate dai artisti emergenti italiani. In altre zone della città si alterneranno eventi istituzionali, workshop, presentazioni di libri con incontri d'autore, ma anche momenti di enterteinment.  Ci sarà un bike tour nel centro storico della città e una visita guidata da Vittorio Sgarbi alle opere d'arte più rappresentative del territorio. Non mancheranno showcooking  con chef e personalità del mondo food.
 
I principali incontri saranno in streaming su Panorama.it. Saranno coinvolti i social network con l'hashtag #panoramaditalia. L'account Twitter di Panorama (@panorama_it) commenterà in tempo reale i momenti più significativi. Gli sponsor sono Eicma, Enel, Eni, Finmeccanica, Ibm, Invitalia, Msc Crociere e TgCom24 Mediaset. Quotidiani, tv e radio locali saranno media partner. Triumph Group cura la produzione esecutiva, l'organizzazione e la logistica, mentre i contenuti interattivi sono curati da Stylum. 


Un settimanale tutto su Papa Francesco. Lo pubblica Mondadori

'Il mio Papa' è il primo magazine al mondo interamente dedicato al Pontefice e alle sue attività pubbliche della settimana. Il lancio è supportato da una campagna di Tita, di un cut price a 50 centesimi e  di una tiratura complessiva di 3 milioni di copie

4 marzo 2014 - Papa Francesco compie un anno di pontificato in cui ha dimostrato indubbie capacità di comunicazione, di innovazione e di essere personaggio. Mondadori coglie l'occasione per lanciare 'Il mio Papa', il primo settimanale al mondo dedicato interamente al Pontefice. In edicola ogni mercoledì da domani, racconterà con taglio positivo e popolare, con l'ausilio una grafica colorata e di facile lettura e con foto di grande impatto emotivo, la settimana del capo della Chiesa, tra incontri, frasi, impegni e udienze, prestando grande attenzione ai messaggi di cambiamento che ne caratterizzano il pontificato.
 
I lettori potranno inviare lettere, poesie e contributi che saranno pubblicati sul giornale. Ogni settimana sarà dedicato uno spazio a una Onlus meritevole e ci sarà la storia illustrata della vita di Francesco a puntate.
 
Il nuovo magazine avrà una tiratura complessiva per il primo mese di 3 milioni di copie. A supporto del lancio, esce una campagna curata da Tita su  tv, quotidiani, magazine Mondadori, affissioni nei punti vendita e con strilloni in piazza San Pietro a Roma. Il prezzo di lancio è di 0,50 euro. A breve ci saranno anche sito dedicato e pagine sui social. 


Elio e Le Storie Tese autori e conduttori de Il Musichione su Rai 2

On air in seconda serata il programma a base di risate, musica e ospiti interamente pensato e presentato dall'eclettica band. Ispirato all'antico Musichiere, sarà a metà tra il quiz e lo show ma vi troverà posto la musica di qualità

4 marzo 2014 - Parte giovedì in seconda serata su Rai 2 ‘Il Musichione’, nuovo programma a base di risate, musica e ospiti  del mondo della musica e di altri settori dello spettacolo, ideato e presentato da Elio e Le Storie Tese nella loro formazione  al completo. L'idea, come il nome suggerisce, è di ispirarsi all'antico Musichiere, gioco musicale anni 50/60, ma mettendo in scena una format tra il quiz e lo show  dove trovi posto anche la musica di qualità e se ne parli.  “L’ultimo programma sulla Rai di questo tipo  – hanno detto Elio & co – ci sembra sia stato ‘Doc’ di Renzo Arbore. Non è detto poi che riusciremo a fare un quiz vero e proprio perché la formula sarà ostacolata da una serie di eventi che andranno in scena in diretta”. 
 
Il programma, il primo interamente pensato e presentato dalla band, è realizzato da Rai 2 in collaborazione con 3ZeroTv e Hukapan. Andrà in onda dagli studi Rai di via Mecenate a Milano e, secondo i conduttori e ideatori, “in tempi di tweet e like su Facebook punterà a essere anti-social”. 
 
Affiancano Elio, Cesareo, Faso e Rocco Tanica come autori Andrea Boin, Dario Tiano, Marco Melloni, e partecipano anche Antonello Aguzzi, Vittorio Cosma, Christian Meyer, Luca Mangoni. Il brano della sigla è firmato ovviamente dalla band ed è in distribuzione e acquistabile in formato digitale da ieri. 
 


Su Cielo 'L'uomo di casa', programma
di branded content per Leroy Merlin

Il canale trasmette il sabato pomeriggio un home tutorial in otto puntate, condotto dagli speaker radiofonici Andrea e Michele, in cui giovani coppie ristrutturano un ambiente coi prodotti della catena di bricolage, scoprendo i trucchi del mestiere

3 marzo 2014 - Cielo (al 26 del dtt, su Sky al 126 e al 19 di TivùSat) trasmette il sabato alle 17.30 'L’uomo di casa', un home tutorial  in 8 puntate per chi vuole ristrutturare personalmente la propria casa, realizzato come operazione di branded content per il gruppo distributivo di bricolage Leroy Merlin. I prodotti di Leroy Merlin, che contano più di 80.000 referenze suddivise in 14 reparti e 4 settori merceologici, vengono impiegati nel rinnovamento di un ambiente della casa di una giovane coppia, mostrando agli spettatori il lato divertente del fai da te e piccoli segreti e trucchi del mestiere.
 
Otto giovani coppie hanno l’opportunità di risistemare da cima a fondo un ambiente di casa. La ristrutturazione è un compi
to maschile e lei deve lasciare campo libero allontanandosi per qualche giorno. L'aspirante bricoleur viene raggiunto dagli speaker radiofonici Andrea e Michele di Radio Deejay, conduttori del programma, che lo aiutano a comprare il necessario presso il punto vendita, mentre per i lavori più pesanti può chiamare in soccorso due amici fidati.  Solo alla fine dei lavori, in cui lui, tra l'altro, butta via le cose volute da lei che meno gli piacciono, lei torna per scoprire l’esito della ristrutturazione.
 
Sul sito di Leroy Merlin una sezione dedicata mostra i progetti di ristrutturazione di ogni puntata e fornisce contenuti aggiuntivi. 


Rai Pubblicità vara Proxee, Second Screen e Carosello nuova formula

Second Screen permette l'interazione tra spot pubblicitari e device, Proxee è un hardware per inviare messaggi promozionali nei foyer dei cinema. Carosello, sempre crossmediale, riparte con spot normali incastonati nel contesto di una sit-com

28 febbraio 2014 - Debuttano già con marzo le due evoluzioni tecnologiche che Rai Pubblicità ha presentato all'utenza pubblicitaria con le nuove proposte commerciali per il 2014. La prima è il Second Screen, che nella sua forma definitiva, consente l'interazione tra spot pubblicitari e i device (che due telespettatori su tre tengono a portata di mano). L'altra è Proxee, un hardware che invia messaggi promozionali nei foyer delle sale dei cinema e non solo. 
 
 Tra le altre novità dell'offerta commerciale della concessionaria c'è la ripartenza di Carosello il 10 marzo in nuova versione, con una f