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Comunicazione (527)

Sisal Matchpoint primo operatore italiano
a proporre le scommesse ‘on demand’


sport al cinema, dalla tv al gossip, da un evento insolito alla politica estera, chiunque potrà proporre una scommessa su un avvenimento che immagina possa verificarsi. Lancia la nuova opportunità una campagna di M&C Saatchi su stampa, radio e web

15 novembre 2017 - Sisal Matchpoint rivoluziona il concetto di scommesse in Italia con ‘Scommesse On Demand’, servizio che offre a tutti la possibilità di proporre una nuova scommessa, invertendo in un certo senso il ruolo di bookmaker con quello di scommettitore. È il primo operatore sul mercato italiano a invitare i clienti a mettere in campo competenza e fantasia per proporre idee, avvenimenti o situazioni particolari su cui scommettere, su qualunque argomento, dallo sport al cinema, dalla tv al gossip, da un evento singolare alla politica estera.

Si può proporre una scommessa compilando il form e inviando la richiesta sul sito www.sisal.it nella sezione dedicata all'On Demand o nei punti vendita. I quotisti di Matchpoint, valutata la compatibilità con le regole dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli, risponderanno sulla fattibilità della richiesta, inserendo in palinsesto la scommessa oppure, se non fosse possibile per ragioni tecniche, l'alternativa più simile. A questo punto chiunque può puntare con le solite modalità.

Supporta l'iniziativa una campagna pubblicitaria su stampa, radio e web, realizzata da M&C Saatchi Milano e pianificata da Omd. Ne è protagonista Mr Matchpoint, competente, carismatico, pronto a invitare all'azione chiunque abbia in mente proposte da trasformare in scommesse. Mr Matchpoint mostra come, a volte, anche in situazioni surreali, sia possibile trovare qualcosa di originale su cui scommettere: sul numero dei pali colpiti durante una partita o sul nome del nuovo erede al trono d'Inghilterra o sulla possibilità che un coniglio tagli la strada. Quante volte è capitato di pensare che una cosa potesse succedere e poi è realmente accaduta? Da oggi, come recita il claim, “se pensi che qualcosa possa accadere, puoi scommetterci”.




Un Festival di Cannes semplificato, meno costoso, solo su 5 giorni.
L'organizzazione accontenta le holding e si rifocalizza sulla creatività


entra in una nuova fase della sua storia. Cambiano i criteri di assegnazione dei premi speciali, 120 sub-categorie vengono eliminate, i lavori Charity saranno giudicati a parte. Ogni lavoro potrà essere iscritto al massimo in sei categorie. Vengono eliminati i Cyber Lions, gli Integrated Lions e i Promo Lions. Nasce la Industry Craft Jury. Il Festival uscirà dal Palais e i lavori iscritti e quelli vincenti si vedranno su schermi in giro per Cannes. Ingressi gratuiti per 650 Young Lions delegate e altre facilitazioni. E Publicis Groupe annuncia che nel 2019 sarà di nuovo in gara

14 novembre 2017 - Ascential Event, proprietaria del brand CannesLions, è corso ai ripari ed ha annunciato a partire dalla prossima 65-esima edizione un Festival internazionale della creatività in versione semplificata. Troppi i segnali di malcontento da parte delle grandi holding della comunicazione, che avevano definito il Festival pletorico e confusionario, non più vocato alla celebrazione dell'eccellenza creativa, ma spostato eccessivamente sul profitto, con vere protagoniste le società tecnologiche. Già Arthur Sadoun, ceo di Publicis Groupe, aveva annunciato proprio durante l'edizione 2017 l'astensione da ogni premio l'anno successivo, per dedicare ogni sforzo economico all'implementazione della piattaforma di Intelligenza Artificiale ‘Marcel'. A ruota, Martin Sorrell di Wpp e John Wren di Omnicom avevano invitato a rivedere il modello. Un mese fa, il gruppo Wpp ha annunciato che non avrebbe iscritto campagne ad Eurobest e che stava valutando se partecipare o meno al prossimo CannesLions Festival, chiedendo che le categorie venissero ridotte, ci fosse una rifocalizzazione sulla creatività e che il Festival fosse più breve. Qualche preoccupazione l'ha avuta anche la città di Cannes, di fronte a richieste di spostare la kermesse in città meno costose come Londra o Berlino.

Un advisory committee di tutte le controparti era stato chiamato da Ascential a “dare forma al futuro dell'event
o, in modo che continuasse a rispondere ai bisogni dell'industry pubblicitaria”. Ci sono stati diversi abboccamenti. E ieri c'è stato l'annuncio. Il 65° CannesLions durerà solo cinque giorni, da lunedì 18 a venerdì 22 giugno 2018. Ci sarà maggior focalizzazione sui singoli Leoni, i delegati avranno un programma di maggior qualità e sfrutteranno meglio il tempo che passeranno a Cannes.

Ecco le novità organizzative principali:
- Le categorie saranno strutturate su nove ‘core track’ per dare meglio la misura dell'evoluzione dell'industry della comunicazione.
- A questi nove filoni saranno ispirati contenuti, panel e workshops.
- I criteri di assegnazione dei premi speciali Holding Company of the Year, Agency of the Year, Network of the Year saranno modificati per dare una misura più rispondente della qualità del lavoro.
- Ben 120 sub-categorie di assegnazione di Leoni saranno eliminate.
- I lavori Charity e di NGO saranno presentati a parte alla giuria rispetto ai lavori per le marche, primo passo per creare una separazione.
- Ciascun lavoro potrà essere iscritto a un massimo di sei categorie di premio.
- I sub festival Lions Innovation e Lions Entertainment torneranno a tenersi al Palais 2 e i Lions Innovation dureranno per tutti e cinque i giorni.

Ed ecco i cambiamenti relativi ai Leoni:
- Vengono eliminati i Cyber Lions, gli Integrated Lions e i Promo Lions.
- Vengono istituiti i Brand Experience & Activation, i Creative e-commerce e i Social & Influencer Lions
- Le categorie Craft per Print, Outdoor e Design saranno tolte dai rispettivi Leoni per essere giudicate da una Industry Craft Jury dedicata.

Andare al Festival costerà meno. Grazie ad accordi con la città di Cannes ci saranno facilitazioni, con free Wi-Fi lungo la Croisette, prezzi negli hotel fermi dallo scorso anno, menu a prezzo fisso in una cinquantina di ristoranti. Verrà offerto un pass gratuito a un Young Lions delegate per ogni struttura che ha iscritto almeno 15 lavori nel 2017, per un totale di oltre 650 ingressi gratuiti all'edizione 2018, per favorire l'approccio al Festival da parte della nuova generazione di creativi.

I lavori iscritti e quelli vincitori saranno visibili fuori dal Palais. Durante i cinque giorni del Festival, la città di Cannes ospiterà l'esposizione dei migliori lavori creativi in schermi posizionati nelle spiagge e in giro per la città in modo da dare più risalto e accrescere e condividere con tutti la Festival experience. I premiati saranno, inoltre, visibili sulle maggiori piattaforme, oltre che sul sito CanneLions.

E subito è arrivato un apprezzamento per le novità da parte di Publicis Groupe, che ha collaborato per sei mesi a fianco dell'organizzazione per migliorare la formula. L'holding guidata da Sadoun annuncia fin da ora che sarà di nuovo in gara al Festival a partire dall'edizione 2019. Nel 2018 sarà invece impegnata a promuovere insieme a Les Echos a Parigi ‘Viva Tech’, evento globale dedicato all'innovazione e alla tecnologia.



L'investimento pubblicitario cresce del 3,6% in settembre
e i nove mesi chiudono a -0,6%. Il 4° trimestre sarà il migliore


tv recupera terreno, cresce del 2,8% a settembre e chiude i nove mesi a -2,7%. Continua ad andar male la stampa mentre prosegue il buon trend della radio che chiude i nove mesi a +4,2%. L'intero universo del web advertising chiude in positivo a +7,2%, vanno bene GoTv e transit mentre l'outdoor resta in negativo. Il cinema è in fase di recupero

9 novembre 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso settembre in crescita del 3,6% (+2,1% senza search e social), ma la raccolta nei primi tre trimestri (gennaio – settembre 2017) risulta in calo dello 0,6%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Se si escludesse dalla raccolta web la stima Nielsen su search e social, l'andamento dei nove mesi registrerebbe una contrazione del 3,3%.
“Come avevamo previsto - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen - dopo la buona crescita di agosto, anche il mese di settembre chiude in terreno positivo, portando il terzo trimestre in calo dell'1%, condizionato soprattutto da un luglio che ha fatto registrare la peggior performance dell'anno (-8%). L'ultimo trimestre dovrebbe consolidare la ripresa e affermarsi come il migliore del 2017 in termini di crescita”.

La tv recupera terreno a settembre, crescendo del 2,8% e chiudendo il periodo cumulato a -2,7%, in miglioramento rispetto ai mesi estivi. Sempre in negativo il trend della stampa: in settembrei quotidiani e i magazine perdono rispettivamente il 5% e il 2,1%, portando la raccolta nei nove mesi rispettivamente a -9,9% e -6,3%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i nove mesi con una crescita del 4,2%, trainata da un ottimo settembre a +11,7%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising nel periodo cumulato chiude in positivo a +7,2% (+0,7% se si escludono il search e il social). Continua il buon andamento della GoTv (+14,5%) e del transit (+3,3%) nei nove mesi, mentre l'outdoor resta in negativo (-16,7%). Il cinema conferma di essere in fase di recupero, attestandosi a -2%. Il direct mail chiude a -5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, gli investimenti del settore automobilistico si fermano a +0,8%. Positiva la performance del Pharma (+2%). Continua invece l'andamento negativo per le telecomunicazioni (-4,3%), per gli alimentari (-5,4%) e per la distribuzione (-10,6%). Limitatamente al solo settembre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori Finanza/Assicurazioni, Gestione casa e Turismo/Viaggi che tornano in positivo, segnando rispettivamente +25,7%, +15,3% e +37,2% con un apporto complessivo di circa 9 milioni di euro.

“Il trend del mercato rimane in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta – conclude Dal Sasso -. La probabile chiusura in positivo di un anno privo di eventi mediatici importanti può essere un buon indicatore di stabilità anche in vista del 2018, in attesa delle novità legate alle elezioni politiche in primavera e alla partecipazione dell'Italia ai Mondiali di calcio: due temi apparentemente distanti tra loro, ma significativi per il mercato della comunicazione”.



Fcb International rilancia la struttura italiana, con Fabio Bianchi
managing partner e Francesco Bozza chief creative officer


strategica’ per rafforzare Fcb Milan. Entrambi hanno lasciato per la nuova avventura professionale Leo Burnett Italia, dove Bozza era executive creative director e Bianchi managing director

7 novem
Francesco Bozza e Fabio Bianchi
bre 2017
- Fcb International, network internazionale integrato di marketing and communication services di Interpublic Group, investe sul mercato italiano e rilancia Fcb Milano, arricchendo il team direzionale di vertice con Fabio Bianchi e Francesco Bozza. Entrano col ruolo rispettivamente di managing partner e di chief creative officer e vanno ad affiancare il managing director Giorgia Francescato, l'executive creative director Fabio Teodori e il cfo Andrea Tessarin.

Entrambi hanno lasciato per la nuova avventura professionale Leo Burnett Italia, dove Bozza era executive creative director dal 2013, mentre Bianchi copriva il ruolo di managing director. In precedenza, Bozza è stato ceo ed executive creative director in BCube e direttore creativo in Lowe. Ha vinto più di 100 premi tra nazionali ed internazionali al Clio, a Eurobest, Epica, New York Festival, dell'Art Directors Club italiano e Leoni al Cannes Lions International Festival of Creativity’s (dove ha fatto anche parte della giuria Film nel 2015). Bianchi ha oltre vent'anni di esperienza nella gestione di clienti globali tra cui Procter & Gamble, Telecom, Unipolsai, Alitalia, Sky, Autostrade per l'Italia, Philip Morris, Samsung, Levi’s e Safilo.

Sébastien Desclée, presidente international Markets & Affiliates di Fcb, ha dichiarato: “L'Italia è un mercato chiave per noi. Fcb Milan ha già un team consolidato di talento e questa assunzione strategica non farà altro che rafforzare ulteriormente l'agenzia, nonché testimoniare la nostra fiducia e la volontà di investire nel mercato italiano”. Tra i clienti di Fcb Milan, ci sono Nivea, Oreo ed easyJet.


Mediolanum racconta l'Italia che produce, su cui investire coi PIR


Banca sensibilizza sui Piani individuali di risparmio con una campagna in tv, stampa, web e affissioni, ideata da Red Cell. Al centro mette il tema del viaggio come occasione per scoprire e valorizzare le piccole e medie aziende. Coinvolte Agricola Masi, Elica, Fope, Geox, Interpump, S.M.R.E. Engineering

3 novembre 2017 - Banca Mediolanum punta sui Piani individuali di risparmio (PIR), introdotti dall'ultima legge di bilancio come forma di investimento a medio termine per convogliare i risparmi delle persone fisiche verso le piccole e medie imprese italiane. Per contribuire alla notorietà dei PIR, l'istituto vara una campagna on air dal 5 novembre. “Riteniamo – ha dichiarato l'a.d. di Banca Mediolanum Massimo Doris - che questa sia un'occasione straordinaria per il rilancio dell'economia italiana, che può e deve avvenire attraverso la crescita delle piccole e medie imprese. I Piani individuali di risparmio possono farle accedere a un nuovo mercato dei capitali, capace di supportarle nei processi di sviluppo, di espansione e di innovazione”. Banca Mediolanum crede nei PIR e vi ha contribuito non solo in termini di raccolta presso la propria clientela, ma anche di divulgazione, attraverso una serie di incontri rivolti agli imprenditori, organizzati insieme a Confindustria sul territorio.

Il progetto di comunicazione ha come spunto creativ
o il tema del viaggio come occasione per scoprire e valorizzare l'Italia che lavora, quella delle piccole e medie aziende. Per rappresentare simbolicamente quest’Italia a cui i PIR si rivolgono, sono state coinvolte alcune aziende quotate in Borsa, rappresentative del made in Italy: Agricola Masi (viticoltori in Valpolicella), Elica (cappe aspiranti), Fope (orafi), Geox (la scarpa che respira), Interpump (pompe ad alta pressione), S.M.R.E. Engineering (tecnologie per la mobilità elettrica).

Il media mix prevede la messa in onda di spot tv da 30” declinati in tre diversi soggetti, la pubblicazione di annunci stampa, web e affissioni. La creatività è di Red Cell, la produzione degli spot si deve a Movie Magic con regia a Alessandro Bosi e Matteo Sironi.








#Nonsololattine, il CiAl invita a estendere
la raccolta differenziata dell'alluminio


campagna di comunicazione voluta dal Consorzio e ideata e realizzata dall'agenzia K48 punta a richiamare l'attenzione di tutti sulle diverse tipologie di imballaggi in alluminio che possono essere oggetto di raccolta e di riciclo

3 novembre 2017 - La raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio in Italia si fa oggi in 6.741 comuni coinvolgendo più di 53 milioni di abitanti, l'88% del totale. Ma i nuovi obiettivi di riciclo fissati dalla Comunità Europea richiedono anche al settore degli imballaggi in alluminio il raggiungimento di percentuali più alte. Necessariamente, oltre al mondo industriale del packaging in alluminio, dovranno essere coinvolti anche i cittadini nel fare la raccolta differenziata.

Nasce così la campagna di comunicazione #Nonsololattine voluta dal Consorzio CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) e ideata e realizzata dall'agenzia K48. Punta a richiamare l'attenzione di tutti sulle diverse tipologie di imballaggi in alluminio che possono essere oggetto della raccolta e quindi di riciclo: oltre appunto alle lattine, anche scatolette per carne, pesce e legumi; vaschette per la conservazione e la cottura del cibo; scatolette e vaschette per il cibo per animali; bombolette aerosol/spray; il foglio sottile, come il rotolo da cucina o gli involucri del cioccolato; tubetti per creme, conserve, prodotti farmaceutici o della cosmetica; tappi, coperchi e chiusure varie. Sono tutti imballaggi in alluminio che, proprio come la lattina, sono riciclabili all'infinito e al 100%.

La campagna va online dal 5 novembre su Facebook e Youtube, e per tre settimane, è on air su emittenti radio nazionali con un radiospot da 15 secondi. Pagine intere multi soggetto escono per circa due mesi sulle riviste dell'editrice Cairo.




Tbwa/Italia annuncia la direzione creativa esecutiva di Ridenti
e Gallardo e l'apertura della branch digitale DAN nel 2018


digitale conta oggi per il 22% sul fatturato e Tbwa/Italia intende strutturarsi, creando un pool di specialisti di tutte le funzioni digital sotto il brand che il network internazionale concede alle sedi che ne hanno dimostrato le ‘capabilities’. Alla guida un cso, Michael Arpini. Gina Ridenti e Hugo Gallardo sovrintenderanno al lavoro creativo del gruppo, che si prepara a chiudere l'anno col fatturato in crescita del 17% e a un'ulteriore crescita a doppia cifra nel 2018

18 ottobre 2017 - Periodo positivo per il Gruppo Tbwa/Italia, guidato da Marco Fanfani all'insegna della filosofia Disruptive che caratterizza il posizionamento internazionale del network. Il gruppo italiano si prepara a chiudere l'anno col fatturato in crescita del 17% rispetto al 2016, e prevede un'ulteriore crescita a doppia cifra nel 2018, anche grazie all'acquisizione quest’anno di nuovi clienti con contratti attivi anche l'anno prossimo. Nel frattempo, presenta la nuova direzione creativa esecutiva e si prepara ad aprire anche in Italia la sede del network Tbwa/DAN vocato al digitale.

Il digitale conta per il 22% sul fatturato di gruppo e anche Tbwa/Italia intende strutturarsi su questo fronte con un pool di specialisti. Nel 2018 sarà resa operativa la branch italiana di DAN (Digital Art Network) che nel gruppo copre tutto lo spettro delle funzionalità digitali: digital content, e-commerce, social media&business, gaming, analisi dei dati. Ad oggi ci sono 26 DAN hub in giro per il mondo, che occupano circa 1000 persone. L'autorizzazione all'uso del brand DAN è legata all'aver dato prova all'holding delle capabilities necessarie per gestire un hub specialistico di questo tipo e Tbwa/Italia è stata 'certificata'. Vi confluiranno alcuni professionisti del digitale già presenti in agenzia, altri sono in via di reclutamento per arrivare a creare un team dedicato di una trentina di persone tra Milano e Roma. Con loro, il gruppo Tbwa/Italia arriverà a 180 addetti, tra cui, per inciso, ci sono 28 giovani sotto i 30 anni assunti negli ultimi mesi.

La g
Michael Arpini
uida di DAN in Italia verrà affidata a Michael Arpini, già chief strategy and digital officer del gruppo: “Non stupisca che un cso diventi anche head di un hub digitale – ha detto Arpini -. Tante agenzie che nascono specialiste di social e digital non hanno una cultura della marca. Noi possiamo immettere la nostra capacità strategica dietro alle funzioni digital. Possiamo essere curatori della marca a 360°, dal tweet alla grande campagna annuale”.

L'altra novità è la direzione creativa esecutiva affidata a Gina Ridenti e a Hugo Gallardo che sovrintenderanno sia al lavoro creati
Gina Ridenti
e Hugo Gallardo
vo della sede di Milano che a quello di Roma. Ridenti è in Tbwa dal 2000. Entrata come senior copywriter, è passata a direttore creativo per clienti del peso di McDonald’s ed Eni, poi, nel 2016, ha assunto la direzione creativa della sede romana dell'agenzia. Salgono così a tre le donne nel board: Ridenti, il direttore generale Nicoletta Levi e Fabrizia Marchi, direttore dalla scorsa primavera della sede di Roma (vedi news del 9 maggio). Per Gallardo si tratta di un ritorno in Tbwa. Vi aveva lavorato come direttore creativo tra il 2011 e il 2013, poi era partito per l'Australia, per rientrare dopo un paio d’anni per occuparsi della direzione creativa di brand internazionali del Gruppo FCA. Da un mese è in agenzia.

Sul fronte del new business, grazie anche alla nuova direzione dedicata guidata da Domenico Grandi, sono arrivati negli ultimi dodici mesi Guzzini, Telepass, Sky Extra, Piaggio, Sisal, Alitalia, Cargill, WeBike, Seda, Italgas, Amazon, La Valle degli Orti, De Agostini Editore e Molino Colombo. Eni, cliente storico del gruppo per l'advertising, ha confermato la fiducia a Tbwa affidando dopo una gara anche le attività di comunicazione digitale, compresa quella interna (vedi news del 26 giugno).

Se il digitale pesa per il 22% sul fatturato del gruppo, un altro 24% viene sviluppato da Integer, agenzia di eventi, retail marketing, promo&activation guidata da Simone De Martini, che ha quasi raddoppiato negli ultimi due anni le dimensioni. Quanto poi sia esattamente questo fatturato non viene detto (anche per policy internazionale), ma è stimabile che al netto sia compreso nell'ampio range tra i 10 e i 20 milioni. “Del resto – dice giustamente Fanfani – non è tanto il fatturato quanto gli utili a fare da indicatore dello stato di salute di un'agenzia”. Un fatturato praticamente tutto costruito in casa, visto che dall'internazionale arrivano sempre meno clienti. Oggi il fatturato da clienti globali pesa solo per il 15%, di cui tre quarti rappresentato da Nissan.


In viaggio verso la sostenibilità con Fondazione Pubblicità Progresso


ruolo della comunicazione per coinvolgere le persone e promuovere scelte di vita e di consumo responsabili è al centro dell'edizione 2017 del Festival della Comunicazione Sociale. Una serie di appuntamenti coinvolge in ottobre e novembre diverse città e università italiane, con evento finale alla Triennale di Milano il 28 novembre

16 ottobre 2017 - La seconda edizione del Festival della Comunicazione Sociale, promosso da Pubblicità Progresso, è dedicata alla sostenibilità, tema fondamentale per il futuro di tutti, che viene affrontato da diversi punti di vista, con un focus sul ruolo della comunicazione per coinvolgere le persone e promuovere scelte di vita e di consumo responsabili. Con titolo ‘In viaggio verso la sostenibilità’, ha per protagonisti operatori del settore, organizzazioni non profit, imprese, responsabili della pubblica amministrazione, studenti, docenti e cittadini, coinvolti in eventi, seminari, incontri, rassegne video, visite guidate.

Si tratta di una serie di appuntamenti, di cui molti a Milano, che rientrano in un viaggio partito il 12 ottobre con un evento presso Sky a Milano (‘Sky Academy, un caso di studio’) per concludersi il 28 novembre, presso la Triennale , passando per Bologna, Gorizia, Cologno Monzese, Torino, Roma, San Marino, Genova. Vengono coinvolte diverse università, tra cui Tor Vergata a Roma, l'Università di Bologna, lo Iulm, la Cattolica e il Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (dove saranno presentate le migliori case history di campagna sociali da tutto il mondo). L'evento finale alla Triennale si svolgerà dalle 9.30 alle 16.30 con la sessione del mattino dedicata a esperti, istituzioni e imprese e quella pomeridiana rivolta agli studenti.




Spesa pubblicitaria in ripresa in agosto, ma gli otto mesi
chiudono a -1.1%. Tv e stampa in rosso, bene radio e GoTv


registra il mercato della comunicazione in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta. A settembre ci sarà sicuramente un segno positivo, la cui portata indicherà con maggior precisione la chiusura del 2017. Nei primi otto mesi hanno investito di più pharma, elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica, di meno auto, telecomunicazioni, alimentari e distribuzione

12 ottobre 2017 - Gli investimenti pubblicitari hanno chiuso i primi otto mesi dell'anno in calo dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2016, pur mettendo nel conto la stima di Nielsen della raccolta di search e social, senza i quali l'andamento registrerebbe una contrazione del 4%. Il solo mese di agosto si è attestato a +0,6% (-3,2% senza search e social).

La tv chiude gli otto mesi a -3,5%, condizionata da un agosto negativo (-5,3%). La stampa continua a essere in calo: in agosto quotidiani e magazine perdono rispettivamente il 5% e il 6,5%, portando la raccolta nel periodo gennaio-agosto rispettivamente a -10,5% e -7%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i primi otto mesi in crescita del 3,2%, nonostante un -0,3% registrato ad agosto.

Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +6,9% (-1% se si escludono search e social). Buono l'andamento della GoTv (+12,6%) e del transit (+1,5%) nei primi otto mesi, mentre continua il trend negativo dell'outdoor (-19,1%). Il cinema si conferma in fase di recupero, attestandosi a -6%. Il direct mail chiude a -3,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano otto in crescita nel periodo cumulato, con un apporto complessivo di circa 45 milioni di euro. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano a -0,4%, mentre il pharma segna +2,8%. Continua l'andamento negativo per telecomunicazioni (-4,7%), alimentari (-5,7%) e distribuzione (-10,1%). Tre settori - elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica – crescono a doppia cifra, incrementando gli investimenti rispettivamente del 51,2%, 40,3% e 20,5%.

“Ci si muove ormai da tre anni tra segnali positivi che derivano dagli indicatori macroeconomici e timori che la ripresa non sia ancora consolidata - commenta Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita al +1,5% per quest’anno: +0,2% rispetto alla previsione di luglio e addirittura + 0,7% rispetto ad aprile. Se dovessimo seguire questi trend, ci aspetteremmo un autunno in buona salute. Il trend del mercato della comunicazione rimane in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta. Ci confrontiamo, inoltre, con un 2016 a due velocità, caratterizzato da una crescita di quasi 5 punti nel periodo gennaio-agosto (con Europei di calcio e Olimpiadi) che è scesa nell'autunno a +1,4%. A settembre vedremo quasi sicuramente un segno positivo, la cui portata ci indicherà con maggior precisione la chiusura del 2017”.



Emanuele Saffirio president di Publicis Groupe in Italia


nomina si inserisce nella trasformazione del gruppo, avviata due anni fa, che ha portato all'adozione del modello ‘The Power of One’ . Riportando al chairman e ceo Arthur Sadoun, Saffirio avrà il compito di promuovere ulteriormente la collaborazione tra le Solution del gruppo e rafforzare la relazione con i clienti. Louis Tohmè viene promosso cfo di Publicis Groupe Italia

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Emanuele Saffirio
re 2017
- Emanuele Saffirio entra in Publicis Groupe con la carica di president, nomina che si inserisce nella trasformazione del gruppo avviata due anni fa e che ha portato all'adozione del modello ‘The Power of One’, abbattendo le barriere tra le diverse aree di competenza e mettendo i clienti al centro dell'intera organizzazione (vedi news del 4 dicembre 2015). L'Italia è il terzo paese ad adottare il modello del ‘country leadership team’, dopo la nomina di Agathe Bousquet in Francia e di Annette King in Uk.

Saffirio è stato co-fondatore nel 2004 di Stv con Aurelio Tortelli e Francesco Vigoriti, agenzia venduta ad Omnicom nel 2011 e diventata Stv Ddb, in cui ha ricoperto il ruolo di ceo e da cui è uscito nel maggio 2016 (vedi news del 7 marzo 2016). Ha iniziato la carriera in Euro Rscg Media a Parigi. Dopo un passaggio a Londra, nel gruppo di coordinamento internazionale su Procter&Gamble, è rientrato in Italia nel 1996, alla Bgs Dmb&b (poi divenuta Bgs D'Arcy e infine confluita in Leo Burnett), dove ha ricoperto vari ruoli, da account supervisor fino a managing director del Fiat Coordination Center.

Nel nuovo incarico in Publicis Gorupe, operativo da oggi, riporterà direttamente ad Arthur Sadoun, chairman e ceo di Publicis Groupe, che ha dichiarato:“Il compito di Emanuele sarà di promuovere ulteriormente la collaborazione tra le nostre Solution, rafforzare la relazione con i nostri clienti e confermare presso di loro il nostro ruolo di partner strategici, dotati della competenza e della visione necessarie ad aiutarli ad affrontare il cambiamento radicale in atto nei modelli di business e di comunicazione”.

Louis Tohmé, già cfo di Publicis Communications in Italia, assume il ruolo di cfo di Publicis Groupe in Italia. Riporterà a Saffirio e a Jean-Michel Etienne, evp e cfo di Publicis Groupe, e supervisionerà tutte le attività finanziarie nel nostro Paese.

Saffirio e Tohmé lavoreranno a stretto contatto con: Daniela Canegallo, ceo di Publicis Communications, la solution che comprende le agenzie creative Leo Burnett, Publicis e Saatchi & Saatchi; Luca Montani, ceo di Publicis Media, che racchiude le agenzie media Zenith, Starcom e Blue 449; Roberto Leonelli, ceo di Publicis Sapient, che raccoglie i professionisti di digital, technology e di consulenza di Sapient Razorfish.


Grey vince la gara di Parmigiano Reggiano che si riposiziona.
Italian Brand Group curerà strategia e media. Budget, 3 milioni


svilupperà una campagna integrata che dal 29 ottobre sarà on air in televisione, stampa e radio. Ad affiancare le due agenzie nel progetto di riposizionamento ci saranno i consulenti Pietro Rovatti e Fabrizio Raimondi. Grey si aggiudica anche l'incarico del rilancio del portale Tombola.it per il gioco del bingo online

4 ottobre 2017 - L'agenzia Grey si aggiudica l'incarico per ideare e realizzare la prossima campagna di Parmigiano Reggiano, il formaggio Dop più importante d’Italia per fatturato, circa 1,5 miliardi di euro alla produzione. L'assegnazione fa seguito a una gara a cui hanno partecipato anche Jwt, Max Information, Tribe Communication e Italian Brand Group. Quest’ultima, attraverso la business unit specializzata in media strategy, planning e buying, affiancherà Grey, occupandosi della consulenza strategica, di pianificazione media e di acquisto di spazi adv on e off line.

Grey svilupperà una campagna integrata che dal 29 ottobre sarà on air in televisione, stampa e radio. Il budget per ottobre-dicembre 2017 è pari a circa 3 milioni di euro.

Le attività rientrano nel più ampio progetto di riposizionamento del Consorzio del Parmigiano Reggiano: un piano di comunicazione strutturato all'interno del quale Italia Brand Group curerà lo sviluppo della nuova brand strategy comprese le fasi di restyling evolutivo della marca e il set-up di tutti gli elementi della nuova brand identity. Ad affiancare le due agenzie nel progetto di riposizionamento ci saranno Pietro Rovatti, brand consultant che ha curato l'evoluzione della marca di Sky, Mondadori e AC Milan, e Fabrizio Raimondi, public relations consultant che si occuperà delle attività di media relations e delle relazioni esterne per il Consorzio di tutela.

Grey ha anche annuniciato la vincita della gara per il rilancio d
i Tombola.it, portale per il gioco del bingo online. L'agenzia ha ideato un approccio basato sull'individuazione di una long idea, che ha messo l'importanza della community online e del divertimento al centro della nuova piattaforma di comunicazione. Il team guidato dal chief creative officer Christopher Jones, è al lavoro per la realizzazione della campagna il cui on air è previsto per dicembre con l'obiettivo di far diventare Tombola.it un punto di riferimento per chi gioca online e ha voglia di divertirsi e conoscere nuove persone.


Adci Awards 2017. GP agli studenti di Accademia di Comunicazione
e GP No Profit a ‘Chat Yourself’ di Y&R. Pozzetto nell'Hall of Fame


studenti hanno vinto col progetto sviluppato per Linkedin, mentre Y&R Milan ha ricevuto un'ulteriore conferma col chatbot per Messenger in aiuto ai malati d'Alzheimer, già pluripremiato a Cannes. La prima edizione del premio speciale Equal per la parità di genere e contro la violenza sulle donne è stato vinto da Indesit e Jwt con l'iniziativa @DoItTogheter. I premi sono stati assegnati in chiusura del 4° IF! Italians Festival, il festival italiano dedicato alla creatività

4 ottobre 2017 - La campagna ‘Chat Yourself’ di Young & Rubicam Milano ha vinto il Grand Prix No Profit agli Adci Awards 2017, assegnati sabato scorso in chiusura della quarta edizione di IF! Italians Festival, il festival italiano della creatività promosso da Adci e AssoCom in partnership con Google. ‘Chat Yourself’ per Italia Longeva (il network dedicato all'invecchiamento creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall'Irccs Inrca) è il chatbot per Facebook Messenger che dà supporto ai malati di Alzheimer nelle deficienze cognitive iniziali. Aveva già conquistato sei Leoni all'ultimo Festival internazionale della creatività di Cannes, ovvero 1 Oro, 1 Argento e 2 Bronzi nei Mobile, 1 Bronzo nei Pharma e 1 Bronzo nei Creative Data (vedi news del 26 giugno).

Sul podio dei Grand Prix sono saliti anche gli studenti dell'Accademia di Comunicazione con il progetto sviluppato per Linkedin. “Un lavoro straordinario, perfetto in ogni dettaglio, completo, maturo, pertinente e umano - ha commentato il presidente degli Adci Awards Andrea Stillacci (fondatore e presidente di Herezie Group) -. Un lavoro che quest'anno ha saputo mettere gli studenti al centro della nostra attenzione e della nostra ammirazione”.

Indesit con la campagna @DoItTogheter, realizzata da J. Walter Thompson (vedi news del 27 aprile), ha vinto la prima edizione del Premio Speciale Equal nato per sensibilizzare non solo i creativi ma anche le aziende sul tema della violenza sulle donne. È il riconoscimento per una comunicazione che promuova l'immagine di una donna coerente con i tempi in cui viviamo, attraverso l'utilizzo di una creatività mai lesiva della sua dignità e che superi definitivamente gli stereotipi di genere. Con la call to action @DoItTogheter, Indesit ha promosso la parità di genere e la collaborazione in famiglia nelle faccende di casa.

L'Hall of Fame, il riconoscimento dell'Adci destinato a un personaggio che si sia distinto per un significativo contributo sociale al Paese è andato a Renato Pozzetto. “Quest'anno il tema centrale di IF! è stato ‘sovvertire’ - ha detto Vicky Gitto, presidente dell'Adci -. Quando pensiamo a ‘sovvertire’ ci viene in mente qualcosa di rivoluzionario, in grado di ribaltare la realtà e Renato, nella sua carriera, ha rivoluzionato con ironia rappresentando importanti cambiamenti sociali. Con ‘Il ragazzo di campagna’ ha raccontato il trasferimento, il cambiamento e le sensazioni di giovani, che da un piccolo paese arrivavano a una grande metropoli. Con ‘Grandi Magazzini’ ha interpretato le sensazioni delle persone all'arrivo dei centri commerciali che allora ribaltavano le modalità di acquisto e con ‘Nessuno è perfetto’ ha trattato da pioniere ma con leggerezza la tematica transgender, tabù per il tempo, e ancora oggi di grandissima attualità”.
Tutti i premi assegnati …>>



Cambio di guida e di headquarter
per Omd Worldwide, Adamski succede a De Nardis


Adamski è il nuovo ceo al posto di Mainardo De Nardis che diventa executive vice chairman della capogruppo Omg. Colin Gottlieb, ceo di Omg Emea, diventa anche chairman di Omd Worldwide. La sede principale si sposta da New York a Londra

20
Florian Adamski
Colin Gottlieb
settembre 2017
- Turnover alla guida di Omd Worldwide, il network media globale che fa capo a Omnicom Media Group. L'headquater viene spostato da New York a Londra (dove già ha sede Phd, secondo network media di Omg) e la carica di ceo passa da Mainardo de Nardis a Florian Adamski, già ceo di Omg Germania. Colin Gottlieb, ceo di Omg in area Emea, aggiunge all'incarico quello di chairman di Omd Worldwide. Con Adamsky a Londra, Kate S
Mainardo
De Nardis
tephenson diventa coo di Omd Usa, mentre diventa ceo John Osborn, attuale ceo in Usa dell'agenzia creativa Bbdo.

Per De Nardis, che lascia l'incarico di ceo di Omd Worldwide dopo otto anni, c'è un ruolo nella capogruppo Omg, quello di executive vice chairman con la responsabilità del rapporto coi clienti e dello sviluppo del business a livello di holding.

Omd Worldwide ha tra i clienti McDonald’s, Apple e Disney e per undici anni è emerso dal Gunn Report come l'agenzia media globale più premiata al mondo. Ma nell'ultimo anno si è visto sfuggire conti importanti come quelli di PSA (Peugeot, Citroën), Carlsberg e Walgreens Boots Alliance.


Luca Vergani sarà ceo di Wavemaker Italia,
con Alessandro Villoresi chairman


ceo di Mec da nove anni, Vergani sarà da gennaio alla guida in Italia dell'agenzia media che nascerà dalla fusione di Mec e Maxus. Entrerà anche a far parte del Global Exco Wavemaker. Gianluigi Pezzi, ceo di Maxus, diventerà chief trading officer di GroupM

20 sett
Luca Vergani
embre 2017
- Luca Vergani, ceo di Mec Italia, assumerà da gennaio il ruolo nel nostro Paese di ceo di Wavemaker, la nuova agenzia di media, contenuti e tecnologia che nascerà dalla fusione tra Mec e Maxus all'interno di GroupM-Wpp (vedi news del 7 settembre). Vergani entrerà anche a far parte del Global Exco Wavemaker di cui l'Italia rappresenta uno dei principali mercati. Vergani è ceo di Mec da nove anni, precedentemente aveva ricoperto il ruolo di general manager in Mediaedge:cia e in Mindshare.

Alla posizione di chairman della nuova agenzia media in Italia è chiamato Alessandro Villoresi, già chairman di Mec Italia. Gianluigi Pezzi, dopo aver guidato Maxus in Italia negli ultimi quattro anni e sviluppato precedentemente l'area Trading di GroupM, assumerà il ruolo di chief trading officer di GroupM, per continuare a offrire il suo supporto nel potenziamento delle attività dell'area.

A fusione avvenuta entro fine anno, il network Wavemaker sarà presente in 90 Paesi con 139 uffici, impiegherà oltre 8.500 professionisti e gestirà billing per 38 miliardi dollari. Global ceo sarà Tim Castree, attuale global ceo di Mec.


Luglio critico per gli investimenti pubblicitari,
perdono il 12,3% e chiudono i sette mesi a -1,2%


trend è negativo pur tenendo conto nella raccolta web anche delle stime di Nielsen per search e social. Particolarmente negativa la performance in luglio della tv, che chiude i sette mesi a -3,4%, mentre la radio resta in attivo. Va bene il web advertising che chiude i sette mesi a +6,6%. Tra i settori, hanno investito di più farmaceutici, elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica, di meno telecomunicazioni, alimentari e distribuzione

15 settembre 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi sette mesi in calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016 e, se si esclude dalla raccolta web le stime di Nielsen sul search e sul social, la contrazione è del 3,9%. In particolare luglio ha registrato un trend molto negativo: -7,3% nel complesso e -12,3% senza search e social.

“Co
me avevamo previsto, luglio ha chiuso in flessione per l'assenza di eventi mediatici trainanti che si concentrano nei periodi estivi degli anni pari - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ma il calo di luglio è stato più significativo di quanto potessimo aspettarci”.

La tv ha chiuso i sette mesi in calo del 3,4%, condizionata da un luglio particolarmente negativo (-17,6%). Sempre in rosso la stampa: in luglio quotidiani e magazine perdono rispettivamente il 12,3% e l'8,1%, portando la raccolta nel periodo cumulato rispettivamente a -10,9% e -7,1%. Prosegue invece il buon periodo della radio che chiude i primi sette mesi in crescita del 3,4%, seppur rallentata dalla performance negativa di luglio (-5,1%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in positivo a +6,6% (-1,9, se si escludono il search e il social). Buono l'andamento della GoTv (+12%) e del transit (+1,2%), mentre continua il trend negativo dell'outdoor (-19,3%). In controtendenza cinema e direct mail: il trend di luglio permette ai due mezzi di colmare in parte il gap negativo registrato nei mesi scorsi, attestandosi rispettivamente a -8% e -0,7% nel periodo cumulato.

Per quanto riguarda i settori merceologici, dopo quattro mesi con segno positivo, gli investimenti del settore automobili
stico si fermano a -0,4%. Positiva la performance del pharma (+3,3%). Continua invece l'andamento negativo per le telecomunicazioni (-4,9%), gli alimentari (-4,7%) e la distribuzione (-10,9%). Tre settori - elettrodomestici, giochi/articoli scolastici e informatica – crescono a doppia cifra, incrementando gli investimenti rispettivamente del 51,7%, 44,4% e 26%.

“I recenti dati di crescita della produzione industriale - conclude Dal Sasso - confermano il trend di ripresa anche in vista del 2018. Il trend del mercato della comunicazione rimane in fase di recupero, seppur contenuta, nel medio periodo. Sarà importante vedere se settembre e la ripresa della stagione ci confermeranno le previsioni per la fine dell'anno o se sarà necessaria una ricalibrazione. Le elezioni politiche del 2018 influenzeranno il sistema Paese già a partire dall'autunno, impattando anche sul mercato della pubblicità”.


Non solo ritorno d'immagine, ma concreti benefici fiscali. Fieg
e Y&R sensibilizzano sugli incentivi per le campagne stampa


campagna informativa della Federazione Italiana Editori Giornali è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi fiscali investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente

4 settembre 2017 - È partita su quotidiani e periodici la campagna della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) che informa sugli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste, introdotti dall'articolo 57-bis del dl n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017). La campagna è rivolta a imprese e lavoratori autonomi che beneficeranno degli incentivi sotto forma di credito di imposta investendo in campagne stampa almeno l'1% in più rispetto ad analoghe campagne dell'anno precedente.

Realizzata da Y&R Roma, la campagna Fieg ha per headline ‘Chi investe in pubblicità su stampa, ha molto più di un ritorno d’immagine’. Il visual mostra uno specchio che riflette non una, ma più immagini del prodotto pubbl
icizzato.

L'importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM ( Decreto del presidente del consiglio dei ministri) di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, utilizzato per la copertura della misura. L'incentivo sarà attribuito a partire dal 2018 relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura dell'anno precedente. Altre info su Fieg.it.


Nasce in Wpp il Team Campari


colosso degli spirits incarica il gruppo Wpp quale partner globale per i servizi di comunicazione e di marketing. Sceglierà caso per caso l'agenzia dell'holding più adatta a sviluppare determinati progetti per determinati brand. La nuova unit dedicata avrà sede presso l'headquarter del cliente nell'hinterland milanese

4 settembre 2017 - Il Gruppo Campari ha incaricato come partner globale di comunicazione il gruppo Wpp al cui interno potrà caso per caso scegliere l'agenzia più adatta a sviluppare determinati progetti per i diversi brand. L'accordo riguarda attività globali e locali di advertising, pr, media, digital, data management, ricerche, live communication, branding.

“L'accordo con Wpp ci consentirà di scegliere tra un'ampia gamma di opzioni ‘best in class’ per rafforzare la crescita dei nostri marchi a livello globale - ha affermato Bob Kunze-Concewitz, ceo di Gruppo Campari -. La strategia di Wpp di offrire al cliente l'accesso orizzontale a ogni disciplina del mark
Bob Kunze-Concewitz
eting e della comunicazione ci garantisce sinergie strategiche molto importanti”.

Verrà creata una nuova unit in Wpp, il Team Campari, che avrà sede presso l'headquarter del gruppo a Sesto San Giovanni nell'hinterland di Milano. Campari è tra i maggiori player globali degli spirits e ha in portafoglio oltre 50 marchi premium e super premium, tra cui Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey, Grand Marnier.


Troppe gare e poca trasparenza. AssoCom invita
a creare la cultura della buona gara di comunicazione


ricerca condotta dall'associazione con le LeFAC emerge che l'investimento totale del mercato per le gare supera i 9 milioni di euro ma 1 gara su 3 è senza esito, quindi si sprecano 3 milioni l'anno. AssoCom offre a tutto il mercato il tool ‘Pitch Evaluator’ con cui un'agenzia può valutare l'opportunità di partecipare o meno a una gara. E propone di aggiornare insieme a tutte le associazioni il documento d’intesa con l'Upa del 2013, di scrivere un ‘Libro sulla buona gara’, di creare un Osservatorio Permanente, di lavorare per una ‘moral suasion' contro l'annullamento e di fare formazione. Parola d’ordine, trattiamo le gare con rispetto

12
luglio 2017
- Cresce il numero delle gare di comunicazione in Italia negli ultimi tre anni e l'investimento annuale totale del mercato per le gare supera i 9 milioni di euro. Peccato che una gara su 3 finisca senza esito, si sprechino così 3 milioni di euro e solo una parte minore arrivi all'assegnazione di un contratto almeno annuale. Partono da qui la riflessione e l'appello di AssoCom per una nuova cultura dello strumento gare, uno dei problemi più sentiti da sempre da parte delle agenzie di comunicazione, che ieri si è concretizzato in un seminario a Milano.

È stata presentata una ricerca condotta a più di tre anni dalla presentazione del protocollo con le linee guida per uno svolgimento utile e corretto delle gare private, sviluppato da AssoCom insieme a Upa e Unicom (vedi news dell'8 novembre 2013). La ricerca è stata realizzata da AssoCom con la collaborazione di LeFAC tra il 2016 e il 2017, attraverso due indagini su un campione rappresentativo di oltre 400 agenzie di diversa natura (8% centri media, 43% agenzie creative e 49% agenzie specialistiche) e dimensioni (14% grandi, 29% medie, 57% piccole), con l'obiettivo di fare il punto sulla pratica dei ‘pitch’ in Italia e portare alla luce elementi critici che rendono difficile l'applicazione del precedente protocollo.

Come si è detto, 1 gara su 3 finisce senza assegnazione e i motivi ricorrenti sono più o meno sempre le stesse: il cambio di piani, la mancanza di fondi o di approvazione da parte del management, perfino l'assegnazione ad altra struttura fuori gara. I centri media si distinguono dalle altre due categorie perché partecipano a più gare (mediamente 20 all'anno) e perché prevedono per ogni gara un investimento importante di circa 25.000 euro (il budget destinato alla partecipazione a gare è quindi di 500.000 euro all'anno). Si tratta di gare complesse e costose, che nell'89% dei casi si riferiscono a un contratto annuale. Inferiore, ma sempre elevato, è il numero di gare annuali per le altre categorie (14 gare per le agenzie specialistiche e 10 per le agenzie creative) così come l'investimento sostenuto (4.600 euro per le agenzie specialistiche e 8.500 euro per le agenzie creative). Il contratto annuale è spesso un ‘miraggio’: delle gare vinte dalle agenzie creative solo il 32% dà vita a un contratto annuale, va meglio per le agenzie specialistiche dove la percentuale sale al 44%.

Anche la trasparenza è ancora un miraggio. Raramente vengono dichiarati il numero e il nome delle agenzie coinvolte così come i criteri di valutazione degli output di gara. Il brief chiaro e gli obiettivi sono resi disponibili nella maggior parte delle gare, ma non è prassi consolidata dare un'indicazione di budget o la dimensione economica dell'opportunità. Le agenzie, nel loro interesse, dovrebbero imparare a diventare più selettive sulle gare a cui partecipare (in Germania le agenzie rinunciano al 70% delle gare proposte).

Dice Emanuele Nenna, presidente di AssoCom: “Comprando il biglietto di una Lotteria sono conscio che è improbabile vincere, ma se l'estrazione venisse annullata mi sentirei truffato”. Come difendersi dalle non assegnazioni? Ad esempio, accertandosi che i manager che decidono siano gli stessi davanti a cui vengono fatte le presentazioni. Condivendo l'elenco dei partecipanti per impedire l'assegnazione a un'agenzia estranea. Pretendendo un rimborso da parte dell'azienda in caso di non assegnazione.

Questi e ulteriori item sono elencati nello strumento ‘Pitch Evaluator’ (link) che AssoCom offre a tutto il mercato per permettere alle agenzie di valutare l'opportunità di partecipare o meno a una gara. Ancora in versione Beta (quindi migliorabile e aperto a consigli da parte degli utenti), il tool presenta una griglia di voci divise in capitoli: committment del cliente (8 voci, ad es. ‘I nomi delle agenzie partecipanti sono dichiarati - Sì No Non so / n.a.), completezza delle informazioni (6 voci, ad es. ‘Gli obiettivi della gara sono chiari - Sì No Non so / n.a.), opportunità economica (6 voci, ad. es. ‘Quant'è la revenue netta del progetto/dell'anno’ in valore/euro). Ad ogni variabile viene attribuita una percentuale in centesimi ponderata. La somma totale teorica è il 100% ma già una gara che raggiunge il 65% (area verde) può dirsi virtuosa mentre pare sconsigliabile una che totalizza, poniamo, solo il 35% (area rossa)

Peraltro, una più attenta valutazione dei costi può aiutare aziende e agenzie a selezionare le gare veramente necessarie. Alle aziende si consiglia una fase preliminare informativa (Research For Information) per scegliere le agenzie da coinvolgere.

“Dobbiamo ripartire da un percorso che ci aiuti a fare cultura e a valorizzare lo strumento gare senza abusarne. Molto si può fare” dice Nenna suggerendo diverse indicazioni. Aggiornare il documento d’intesa del 2013 allargando il tavolo a tutte le associazioni della comunicazione. Come per il Libro Bianco sul digitale, scrivere un ‘Libro sulla buona gara’, anche con case study internazionali e le indicazioni emerse dalla giornata di studio di ieri. Creare un Osservatorio Permanente sulle gare a partire dalla ricerca presentata e anche da quella sugli eventi promossa da Adc Group (che pure ha firmato da pochissimo come Club degli Eventi un protocollo di intesa con Upa sulle linee guida nelle gare del settore), coinvolgere i Centri Studi associativi. Lavorare per una ‘moral suasion' contro l'annullamento delle gare (sembra difficile ottenere una lettera di incarico che impegni a un rimborso ancorché simbolico). Nenna lancia anche i networking associativi (“incontriamoci e dialoghiamo coi clienti”) e propone di lavorare tutti insieme sulla formazione: “ Propongo un corso per i clienti a titolo ‘Come pagare il giusto alla tua agenzia” ma sarebbe più adatto “Come non farti fregare dall'agenzia” visto che dietro allo sconto esagerato (ci sono gare vinte scendendo dell'85%, ndr) si cela il cattivo servizio”. Infine servono strumenti e servizi come il ‘Pitch Evaluator’ e bisogna fare meno gare (anche se piacciono).

“Trattiamo le gare con rispetto – conclude Nenna –. L'agenzia faccia promesse che può mantenere e poi monitori l'iter della gara. Il cliente metta in campo il team giusto che ascolta ma che ha anche il potere decisionale, comprendendo che per l'agenzia la gara è un grosso impegno in termini economici e
di lavoro”.


Negli Adci Awards 2017 il premio Equal per la creatività
rispettosa dell'immagine della donna e pro pari opportunità


Director's Club Italiano inserisce un riconoscimento per sensibilizzare creativi e aziende verso una creatività che promuova l'evoluzione della rappresentazione di genere e che superi definitivamente gli stereotipi. Il premio ha il patrocinio della Camera dei Deputati. Logo e immagine coordinata sono realizzati dagli studenti del Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano

11 luglio 2017 - L'Adci (Art Director's Club Italiano) inserisce dall'edizione 2017 negli Adci Awards la prima edizione del Premio Equal, riconoscimento per sensibilizzare creativi e aziende a realizzare e promuovere l'immagine di una donna di oggi, coerente coi tempi in cui viviamo, attraverso l'utilizzo di una creatività mai lesiva della sua dignità e che superi definitivamente gli stereotipi di genere. Il premio ha il patrocinio della Camera dei Deputati. Logo e immagine coordinata sono realizzati dagli studenti del Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano.

Si premia una creatività che, a prescindere dal settore merceologico, racconti una società capace di offrire pari opportunità, professionali e personali, a uomini e donne, che condividono il medesimo impegno nell'organizzazione domestica e familiare. “È arrivato il momento – dichiara Vicky Gitto, presidente dell'Adci - di proporre un'immagine della donna a
Vicky Gitto
ttuale, al passo con i tempi, che ne valorizzi le capacità e la bellezza senza mercificarne il corpo. Se tutti i professionisti del settore si muoveranno in questo senso, sono certo che potremo generare un circolo virtuoso in grado di contribuire fattivamente a fermare la violenza sulle donne”.

Il Premio Speciale Equal sarà destinato all'azienda e all'agenzia la cui campagna di comunicazione si è sviluppata esattamente in questa direzione, distinguendosi per la capacità di promuovere l'evoluzione della rappresentazione di genere.

Stefania Siani, consigliere Adci, conclude: “Come club sentiamo forte la necessità di dare il nostro contributo a un tema così rilevante, rendendo il dibattito organico al lavoro di agenzie e clienti. Riteniamo che la nuova generazione di creativi che si affaccia al mondo del lavoro debba essere consapevole della responsabilità implicita alla creazione di immagini e di narrazioni nel mondo dell'advertising. Abbiamo un grande potere nella creazione dell'immaginario ed è nostro compito usarlo per finalità etiche e per favorire un'evoluzione delle nostre rappresentazioni oltre gli stereotipi”.

Il bando di partecipazione sarà presto consultabile su tutti i canali del Club. Il progetto del Premio Speciale Equal sarà presentato a Milano, martedì 25 luglio alle 19.30 presso Base in via Bergognone 34.


Assorel invita le altre associazioni
della comunicazione ad agire unite sul tema gare


è di razionalizzare gli sforzi per arrivare a un'unica proposta condivisa da tutto il settore nei confronti del mercato e delle istituzioni, sia per le gare pubbliche che per quelle private. Omer Pignatti, consigliere delegato di Assorel con delega sul tema gare, indica i 5 punti fondamentali

11 luglio 2017 - Alla vigilia del seminario di AssoCom che si tiene oggi a Milano a titolo ‘Le gare nel mondo della comunicazione’, Assorel (Associazione Imprese di Comunicazione e Relazioni Pubbliche) prende la parola invitando le altre associazioni della comunicazione a razionalizzare gli sforzi. Già nel 2016 Assorel aveva siglato con l'Upa le ‘Linee guida per la scelta di un'agenzia di relazioni pubbliche’ (vedi news del 12 maggio 2016), riprese dal settore degli Eventi, e lo scorso aprile ha pubblicato l'Osservatorio sulle gare pubbliche (vedi news del 6 aprile).

Assorel si rivolge ora alle altre associazioni per arrivare a un'unica proposta condivisa, con l'obiettivo di premiare la professionalità, migliorare la qualità, cambiando passo rispetto alla situazione che si è sviluppata negli ultimi anni, che vede come variabile preponderante il prezzo, a scapito del riconoscimento del valore, primo vero asset delle
Omer Pignatti
imprese di consulenza e servizi nella comunicazione.

Omer Pignatti, consigliere delegato di Assorel sul tema gare, ritiene “necessario passare a una nuova fase sul tema gare, per apportarsi in modo forte e competente verso il mercato e le istituzioni”. E indica una serie di punti fondamentali:

1) Definire un tavolo comune che sia in grado di avanzare proposte e iniziative condivise da tutto il settore della comunicazione;

2) Proporre alle istituzioni Stato e Regioni un codice di comportamento e di gestione unico delle gare con un capitolato tipo. Tempi certi, trasparenza nelle procedure, commissioni esterne di competenti sorteggiati da un albo nazionale. Superare la logica dello sconto del prezzo, mantenere il budget di gara, per andare verso incremento di attività aggiuntive.

3) Centralizzare in una unica agenzia tutte le gare di Regioni, Ministeri, Enti e Società di riferimento pubblico.

4) Fissare alcune regole deontologiche per le gare private, condividerle con le associazioni di rappresentanza delle imprese che investono e impegnare le agenzie a rispettarle, eventualmente rinunciando a partecipare.

5) Riprendere iniziative di proposta legislativa che consenta di riconoscere la specificità consulenziale e creativa delle attività di comunicazione, e al contempo, dare maggiore professionalità e qualità alle campagne di comunicazione pubblica.

“Ben vengano ulteriori accordi verticali per le diverse industry su un tema comune a tutti - sostiene Filomena Rosato, presidente di Assorel - ma, se non si agisce compatti e uniti tutti insieme verso i nostri comuni interlocutori su questo tema, gli accordi saranno solo parole scritte sulla sabbia”.


Wpp unisce Wunderman e Possible, nasce una
delle maggiori agenzie di marketing digitale al mondo


un super network digitale da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che ottimizza l'offerta ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Possible continuerà a operare col proprio brand ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman. Microsoft tra i clienti comuni che si avvantaggeranno della partnership

10 luglio 2017 - Wpp ha annunciato l'inserimento dell'agenzia digitale Possibile, creata nel 2011 e specializzata in digital strategy, performance marketing e creative design, nel global marketing digital network Wunderman, per creare un super gruppo da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che offrirà ai clienti consulenza strategica nel digitale, competenze tecnologiche e analisi e gestione dei dati. Possible continuerà a operare col proprio brand, sotto la guida del global ceo Shane Atchison, ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman.

La partners
Shane Atchison
hip ottimizza l'offerta di Wunderman e Possible ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Wpp ha affermato che i clienti globali vogliono “una maggiore semplicità e scalabilità dai loro partner di marketing digitale per affrontare un ambiente sempre più complesso, frammentato e mutevole”.

Entrambi i network lavorano per Microsoft e Wpp è convinta che l'importante cliente trarrà vantaggio dal poter sfruttare i punti di forza di Possible e Wunderman in tutto il mondo. Un altro ambito di collaborazione sarà l'e-commerce, con Wunderman Commerce, costituito in partnership con la società specializzata Salmon (che sviluppa strategie multi-channel e piattaforme tecnologiche di e-commerce per clienti globali), mentre Possibile ha acquisito Marketplace Ignition, consulente di Amazon e di altri player delle vendite online.

Sul fronte delle tecnologie, il gruppo congiunto può contare su 2600 specialisti che hanno lavorato e lavorano con Adobe, Amazon, Google, Ibm, Marketo, Microsoft, Salesforce e Sitecore.


Rebranding globale per Mediavest|Spark che diventa Spark Foundry


global agency che fa capo a Publicis Media cambia posizionamento e sottolinea la vocazione a ricercare soluzioni di comunicazione innovative e tailor made

7 luglio 2017 - Mediavest|Spark, brand globale di Publicis Media, fa rebranding in Spark Foundry, a sottolineare l'evoluzione dell'offerta che va oltre il mondo del media, abbracciando analytics, tecnologia, insight, contenuti e molto altro. Il nome Spark Foundry rispecchia l'energia tipica da startup e l'approccio imprenditoriale innovativo, che si ‘fonde’ con le competenze e le risorse di Publicis Media.

Mediavest|Spark è il frutto della fusione nel 2016 di Mediavest e Spark (vedi news del 10 marzo 2016) e da allora ha acquisito clienti internazionali come Bel Groupe, Mtv, Kfc, Mattel, H&R Block, Expedia, EuroLoan, Virgin Mobile, OnePlus, Diageo.

Oggi Spark Foundry conta
Luca Montani
su 3.500 specialisti a livello globale. “Spark Foundry può contare da subito su un network internazionale forte e vincente – ha detto Luca Montani, ceo di Publicis Media Italy - . Il nuovo posizionamento e il rebranding rappresentano oggi un passo ulteriore per lo sviluppo e un nuovo stimolo a ricercare soluzioni di comunicazione innovative e tailor made, in grado di trasformare il business dei clienti”.


Upa, recessione finita per l'adv col 2017 a +1,8%. Speranze
per la stampa dal tax credit. Temi centrali, trasparenza e intermedialità


notizie dall'incontro annuale dell'Upa. Il presidente Sassoli ha citato l'evoluzione dell'Auditel, le buone practices concordate per la trasparenza nella comunicazione digitale, il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, il traino del digitale. Punto debole l'e-commerce, essenziale invece per l'export. Sassoli ha insistito sul tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto”. Sul fronte del rapporto con le agenzie, un invito ad AssoCom per una ricerca in comune sulle motivazioni dietro alle gare senza esito

6 luglio 2017 - Scenario minimalista e titolo suggestivo ieri per l'incontro annuale dell'Upa: ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ ovvero tra i molteplici schermi che ci monopolizzano, dallo smartphone alla tv, dal tablet alla smart tv e al pc, e ci mettono tutti a rischio di nomofobia (timore ossessivo di non essere connessi), e le buone practices che il mondo della comunicazione ha deciso di darsi per muoversi correttamente nel mondo disruptive guidato dalle nuove tecnologie. Chiaro riferimento al ‘Libro Bianco sul Digitale’ appena presentato, con le linee guida per operare in trasparenza messe a punto dalle associazioni che rappresentano tutte le controparti del mercato del digitale (vedi news del 28 giugno). Così come all'approvazione da parte dell'Antitrust e dell'AgCom della proposta dell'Upa di affidare il controllo delle fake news di natura commerciale all'Istituto di Autodisciplina, che ha già emanato una regolamentazione sulla pubblicità occulta dei web influencer, tema su cui, peraltro, il ddl concorrenza ha chiamato il Governo a intervenire a livello legislativo.

Sono buone notizie, che il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, ha voluto sottolineare. E non sono le sole. Sassoli ha annunciato che l'anno si chiuderà con una crescita dell'investimento pubblicitario dell'1,8%, dopo il +1,7% del 2015 e il +3,7% del 2016 (anno favorito dalla presenza di Olimpiadi estive ed Europei di calcio). Saranno così 36 mesi consecutivi di crescita contenuta ma duratura, ergo “siamo fuori dalla recessione”. Dal 2009 è stato riassorbito un miliardo di investimenti. Aumentano gli investimenti i settori automotive, farmaceutici, cura persona, viaggi e turismo, restano stabili gli alimentari, flettono le telecomunicazioni (“ma ci aspettiamo un recupero”). Restano stabili gli investimenti delle grandi imprese, non
sono chiarissime le intenzioni delle intermedie, ma intanto la crescita è trainata dalle piccole/medie. Le tecnologiche native digitali nel 2016 hanno investito 173 milioni (+12% sul 2015) di cui il 78% sulla tv, a dimostrazione del teorema che l'online investe sull'offline.

E, a proposito della tv, mezzo che resta centrale, Sassoli ha ricordato l'evoluzione dell'Auditel col superpanel di 16.100 famiglie che costituirà la base per la prossima misurazione censuaria dei contenuti televisivi, ovunque essi vengano fruiti da un consumatore intermediale che accede via tv, smart tv, Pc, tablet, smartphone (vedi news del 13 giugno). Sassoli ha insistito su tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto” portando ad esempio l'Edicola di Fiorello che ha valorizzato tutti i mezzi di comunicazione, dalla stampa alla radio, dalla televisione a internet.

Un'altra buona notizia è che il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, introdotto nella Finanziaria, dovrebbe dare nel 2018 una boccata di ossigeno alla stampa, afflitta dal continuo calo dei fatturati pubblicitari, mentre invece cresce bene il digital
e, soprattutto nella componente search e social, e crescono benino tv e radio (si sorvola sui mezzi minori).

Sassoli ha anche affrontato il tema dell'accelerazione impressionante della rivoluzione digitale: “Cinque secoli per le tre rivoluzioni di Gutenberg, Marconi e tv, e solo vent'anni per condensare tutto in uno smartphone”.

Permangono tuttavia arretratezze tecnologiche e c'è anche poco coraggio da parte delle aziende italiane. Caso emblematico quello del commercio elettronico: “I venture capitalist francesi hanno investito in tre mesi nel commercio elettronico quanto gli italiani in tre anni - ha detto Sassoli –. Invece l'e-commerce è essenziale per lo sviluppo dell'export. Il 10% delle nostre esportazioni sarà generato nei prossimi 5 anni dall'e-commerce. Ma bisogna investire”. In un Paese che sta invecchiando è fondamentale trovare sbocchi nell'export. E ha ricordato che la competizione non si gioca solo tra imprese ma soprattutto tra sistemi paese: è imperativo per l'Italia attrarre investimenti, trattenere talenti e aiutare le aziende che esportano con una flat tax.

E ancora sulla situazione politica ed economica del nostro Paese: “Serve un processo di leadership che superi il complesso del potere personale e che faccia circolare metodo, competenze e senso della cosa pubblica. Serve una visione, più coraggio, maggior fiducia in noi stessi, serve rimettersi in gioco, c'è necessità di progetti che intercettino nuove risorse”. Ci sono 114 miliardi di risparmio accumulati dalle famiglie, secondo il Censis, che non vengono spesi per paura o per mancanza di una prospettiva e si crea un corto circuito di una società di anziani arroccati sui patrimoni e di giovani spinti nella marginalità.

Nella relazione del presidente Sassoli non è mancato il riferimento all'importanza della creatività, “necessaria dirompente” davanti alla frammentazione dei mezzi e dei messaggi, fermo restando che la creatività “deve essere efficace prima di conquistare Leoni a Cannes”. E a proposito dell'importanza della qualità della comunicazione gli è stato chiesto, ai margini dell'evento, un commento sulla questione delle gare in comunicazione, a cui l'11 luglio AssoCom dedicherà una mattinata di riflessione. Due gare su cinque finiscono nel nulla, fatto che spiace al presidente: “Serve una ‘moral suasion' verso gli associati per una corretta gestione delle gare, a partire dal non coinvolgere più di tre agenzie. Propongo ad AssoCom di fare un'indagine congiunta sulle motivazioni per cui molte gare vengono interrotte”.


La relazione ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ …>>



Lo Iap rafforza la tutela del consumatore nella comunicazione digitale


dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ indicando le linee guida per un'applicazione efficace del Codice nei casi di endorsement da parte di influencer e celebrity, pubblicità native, social network, siti di content sharing, in app advertising, advergame. Parola d'ordine, trasparenza

4 luglio 2017 - A un anno dalla prima, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ che si occupa delle più diffuse forme di comunicazione commerciale digitale, quali l'endorsement da parte di influencer e celebrity, la pubblicità native, i social network, i siti di content sharing, l'in app advertising e l'advergame, delineando le linee guida operative per rendere efficace l'applicazione del Codice di autodisciplina.

La Digital Chart IAP ha come parola d'ordine la trasparenza, ovvero la richiesta agli operatori di rendere chiaramente riconoscibile la comunicazione commerciale all'interno del web. Fissa per ciascuna tipologia di comunicazione le modalità da adottare per rendere esplicito ai consumatori il fine promozionale dei contenuti diffusi via web, dai social media ai siti di content sharing, utilizzando formule comprensibili quali, tra le altre, #pubblicità o ‘promosso da…’.

La nuova versione della Digital Chart è allineata alle ‘best practices’ internazionali, quali quelle della Federal Trade Commission statunitense, e sarà periodicamente aggiornata per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato. Le Istituzioni europee sostengono i sistemi di autoregolamentazione. Il Parlamento europeo ha evidenziato, ad esempio, come “le iniziative di autoregolamentazione e di co-regolamentazione rappresentino un passo avanti perché permettono di reagire con maggiore prontezza agli sviluppi nel mondo in rapida evoluzione dei media”.

Il Segretario Generale dello Iap, Vincenzo Guggino, ha dichiarato: “La sfida che la comunicazione commerciale digitale pone al controllo autodisciplinare ripropone, per certi versi, analoghe difficoltà affrontate decenni addietro in relazione alla comunicazione offline, poi felicemente superate come 50 anni di storia autodisciplinare dimostrano”.




Mercato pubblicitario in stallo nel 1° quadrimestre, crescono solo
web e radio. Nielsen ritocca all'ingiù la stima di chiusura d'anno


primi quattro mesi gli investimenti pubblicitari, pur comprendendo tutto il web advertising, chiudono a -0,3%, dopo un aprile a -2.8% . Alle performance positive di auto, farmaceutici e abitazione, si contrappongono i cali di tlc, media/editoria e largo consumo. La ripresa si vedrà negli ultimi mesi dell'anno, ma le previsioni aggiornate a maggio sono per una crescita a fine anno inferiore al 2%

9 giugno 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari chiude i primi quattro mesi del 2017 in calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, flessione che arriverebbe a -2,9% escludendo dal web gli investimenti in search e sui social non rilevati ma stimati da Nielsen. Nel singolo mese di aprile la raccolta perde il 2,8%, che arriva a -6,4% senza search e social.

“Il mercato registra un sostanziale pareggio e i prossimi due o tre mesi saranno probabilmente in rosso per motivi di pura stagionalità degli anni dispari, vista l'assenza di grandi eventi sportivi particolarmente mediatici - spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Ci aspettiamo una ripresa nell'ultima parte dell'anno, quando il raffronto non sarà più condizionato dalla presenza degli Europei nel 2016”.

Risulta in flessione in aprile del 4,2% la televisione che nel periodo consolidato segna -0,6%. Pesante come sempre la situazione della stampa, con i quotidiani che in aprile si attestano a -19,4% e i periodici a -8,9%, il che porta la raccolta nel quadrimestre rispettivamente a -11,2% e -8%. La buona performance della radio nel singolo mese (+3,5%), invece, riporta l'andamento del mezzo in terreno positivo (+0,7%). Sulla base delle stime di Nielsen, la raccolta dell'intero universo del web advertising chiude in crescita del 7,3% (-1,4% se si escludono search e social). In negativo tutti gli altri mezzi: cinema -16,1%, outdoor -18,5%, GoTv -2,4%, transit -2,8%, direct mail -5,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto complessivo di circa 55 milioni. Alle performance positive di automobili (+6,2%), farmaceutici (+10,2%) e abitazione (+2,2%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-11,6%), media/editoria (-13,4%) e largo consumo (-4,3%) che riunisce insieme bevande, alimentari, gestione casa e toiletries.

“L'accelerazione dell'economia italiana, con recente correzione al rialzo dallo 0,2 allo 0,4% della stima preliminare sul Pil del primo trimestre, è confermata dall'Istat, che riporta buoni segnali sia sui consumi interni che sull'occupazione. Attendiamo di vedere se e come questi segnali possano scaricarsi anche in parte sul mercato della pubblicità, a sostegno dei consumi - conclude Dal Sasso -. Ci si muove ancora tra segnali contrastanti. La stagione delle elezioni in grandi Paesi d'Europa potrà consegnarci maggiori certezze per il 2018, ma crediamo che il 2017 rimarrà un anno di transizione: le nostre previsioni aggiornate a maggio ci mostrano una fine dell'anno con una crescita inferiore al 2%”.



In GroupM merging tra Mec e Maxus,
la newco media sarà guidata da Tim Castree


risparmi ottenuti dalla fusione dei due network media globali in termini di uffici, personale e utilizzo di tecnologie, GroupM darà ulteriore sviluppo a Essence, la digital media agency acquisita nel 2015, che sarà introdotta in sei nuovi mercati e che verrà rafforzata con competenze nei media tradizionali

5 giugno 2017 - GroupM fonde le attività globali e i team dei network media Mec e Maxus in una nuova e unica agenzia media, di cui non è ancora stato deciso il nome. La nuova struttura, che avrà un fatturato da un miliardo di dollari, sarà guidata da Tim Castree, attuale global chief executive di Mec, mentre la global chief executive di Maxus, Lindsay Pattison, è dallo scorso mese diventata chief transformation officer di GroupM. Faranno capo così a GroupM tre network media globali: Mindshare, MediaCom e la nuova company, oltre all'agenzia digitale Essence.

L'operazione è resa possibile anche dal numero estremamente ridotto di clienti in concorrenza tra Mec e Maxus e per quei pochi le problematiche saranno valutate e risolte caso per caso. "Maxus e Mec hanno ambedue una presenza forte nei mercati locali e una forte attitudine imprenditoriale - ha detto Castree -. Pensiamo che unendole creeremo un'agenzia particolarmente esperta nei new media, nei contenuti e nella tecnologia”. 

GroupM ha in programma di rafforzare e ampliare l'attività di Essence, acquisita nel 2015, sia sul territorio che nelle competenze nei media tradizionali. I risparmi che saranno ottenuti dalla fusione di Mec e Maxus in termini di uffici, personale e utilizzo di tecnologie saranno finalizzati allo sviluppo ulteriore di Essence, che sarà introdotta in sei nuovi mercati e che assumerà man mano la gestione dei maggiori clienti del gruppo. 


Publicis Media punta sui giovani talenti
creando il Next Generation Board


in sinergia con il Global Leadership Team in 15 mercati, Italia inclusa, per promuovere lo spirito di collaborazione nell'holding, migliorare la comunicazione interna e l'efficacia e l'efficienza dei processi organizzativi. Ogni team locale è composto da 8-15 giovani talenti, selezionati tra potenziali futuri leader e rappresentanti delle diverse competenze professionali. Si incontreranno quattro volte l'anno 

1 giugno 2017 - Publicis Media ha creato il team Next Generation Board, che lavorerà in sinergia con il Global Leadership Team, in 15 mercati per promuovere lo spirito di collaborazione all’interno dell’holding, migliorare la comunicazione interna e l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi. I Paesi coinvolti sono quelli del Nord, dell’area Mena e di quella Dach, Usa, Uk, Singapore, India, Messico, Australia, Polonia, Cina, Russia, Spagna, Francia e Italia.
 
Ogni team locale è composto da 8-15 giovani talenti, selezionati tra potenziali futuri leader e rappresentanti di diverse competenze professionali.
 
“I talenti di nuova generazione saranno i leader di domani,  è importante dar loro la possibilità di contribuire in modo significativo alla costruzione del futuro di Publicis Media - ha detto  Steve King, ceo di Publicis Media -. Il lancio del Next Generation Board rappresenta la sfida a cambiare lo status quo in ottica disruptive, a beneficio di tutti gli stakeholder”.
 
I rappresentanti di ciascun team locale si incontreranno quattro volte l’anno per lavorare all’attivazione di iniziative globali. Il primo incontro si è tenuto in maggio a Londra e alcune delle proposte presentate sono già in fase di implementazione. Una riguarda l’armonizzazione della comunicazione interna a livello globale attraverso tecnologie mobile innovative.  
 
Il team italiano è composto da 9 giovani che rappresentano le diverse brand e practice di Publicis Media, ognuno con competenze diverse, in grado di contribuire con visioni complementari al progetto di trasformazione. Uno dei primi task su cui il team sta lavorando è la definizione di un action plan per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi. 


Simone Masè è il nuovo ceo di Saatchi Italia,
Giusi Viani general manager di MSLGroup Italia


assume il ruolo lasciato vacante in ottobre da Giuseppe Caiazza e assunto ad interim dalla country leader di Publicis Communications Daniela Canegallo. Canegallo è anche ceo di MSLGroup e a lei risponderà Viani, neo promossa general manager dell'agenzia, in cui lavora dal 2005

30 magg
Simone Masè
io 2017
- Novità ai vertici delle agenzie di Publicis Communications Italia, a pochi mesi dall'annuncio della nuova organizzazione con nomina di Daniela Canegallo a country leader e alla successiva assunzione ad interim della carica di ceo di Saatchi & Saatchi, lasciata vacante da Giuseppe Caiazza, diventato ceo di Ipg Mediabrands e di McCann Worldgroup Italia (vedi news del 23 settembre, e del 6 ottobre 2016).
 
Simone Masè, 46 anni, viene nominato ceo di Saatchi & Saatchi Italia, mantenendo anche il ruolo di chief marketing officer di Publicis Communications assunto a inizio anno. Prima Masè aveva lavorato in azienda, come global marketing activation director di Heineken, senior advisor marketing & international
Giusi Viani
development di Trentino e chief marketing officer del brand Pinko.
 
Un altro importante cambiamento tra le agenzie di Publicis Communcations è la nomina di Giusi Viani a general manager di MSLGroup Italia, dove è entrata nel 2005 e ha lavorato su grandi clienti come Procter & Gamble, Philips, Chicco-Artsana Group, Instagram, Netflix, Facebook, Huawei. Ha collaboratoo inoltre allo sviluppo e alla crescita del new business. Viani riporterà direttamente a Daniela Canegallo che è anche ceo di MSL Group. 
 
“Il processo di trasformazione di Publicis Communications è solo all'inizio - ha detto Daniela Canegallo -. Con Saatchi ho lavorato in questi mesi rinnovando e ampliando gli accordi con tutti i clienti esistenti e ora Simone Masè guiderà il team verso nuovi successi. MslGroup è un'agenzia che sta crescendo costantemente e Giusi Viani è una mia partner storica, che ha contribuito al successo di un'azienda che ha margini a doppia cifra da anni. Il gruppo proseguirà su un percorso basato sull'innovazione e sulla volontà di coniugare creatività e tecnologia, mantenendo vivi i tratti distintivi del modello Power of One”.


ChainRelAction, una campagna social
per contrastare l'estremismo violento in Italia


ideata gli studenti dell'Università Cattolica di Milano nell'ambito del progetto internazionale ‘Peer to Peer Challenging Extremism’, commissionato da Facebook Usa, che coinvolge molte università nel mondo. Sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli hate crime, alimentati dagli hate speech in rete

26 maggio 2017 - Si intitola ‘ChainRelAction’, un gioco di parole per indicare un'azione all'interno di una relazione, la campagna social che vuole contrastare l'estremismo violento in Italia, ideata e realizzata da un gruppo di studenti dell'Università Cattolica di Milano dei corsi di Laurea Linguaggi dei Media e CIMO. L'intento è di creare una catena virtuale composta da persone solidali ai valori di integrazione, tolleranza e convivenza di cui ChainRelAction si fa portavoce. 

La campagna sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli ‘hate crime’, atti violenti alimentati dall'intolleranza razziale, etnica, religiosa, culturale, politica o di genere, cresciuti del 2500% negli ultimi sette anni, alimentati dai cosiddetti ‘hate speech’, discorsi xenofobi, misogeni, discriminatori che trovano nel web un terreno fertile.
 
La campagna rientra nel progetto internazionale commissionato da Facebook Usa ‘Peer to Peer Challenging Extremism’ (www.edventurepartners.com/peer-to-peer-challenging-extremism/) che coinvolge molte università nel mondo. In Italia è stata varata a fine aprile, ottenendo nella fase di lancio 1.800 mi piace su Facebook, 2.535 visite del sito, oltre 200.000 visualizzazioni del video che invita tutti coloro che vogliono promuovere la tolleranza a unirsi alla catena virtuale. Gli utenti di Facebook sono invitati a fotografarsi mentre uniscono le mani come maglie di una catena. Ne nascerà una sorta di cartina, che traccerà la diffusione del gesto per una catena della tolleranza lungo il territorio italiano. 







Call to action della Fiab per aderire alla campagna
#codicedisicurezza, contro l'emergenza vittime della strada


Federazione Italiana Amici della Bicicletta lancia la campagna di sensibilizzazione per sollecitare il Governo ad approvare la riforma del Codice della Strada. L'invito ai cittadini è a condividere sui social con l'hashtag della campagna la foto di un laccetto bianco indossato o attaccato a bicicletta, moto o auto 

25 maggio 2017 - Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, lancia la campagna di sensibilizzazione #codicedisicurezza per chiedere con urgenza al Governo l'approvazione della riforma al Codice della Strada, ferma da oltre due anni e mezzo in Senato, dopo il passaggio positivo alla Camera.
 
Gli incidenti della ultime settimana, con i tragici casi di Scarponi e Hayden, hanno portato alla ribalta il problema della sicurezza sulle strade: “I dati sulle vittime parlano da soli – dice Giulietta Pagliaccio, presidente di Fiab -. Ogni 35 ore una persona perde la vita in sella alla propria bicicletta. Ai 251 ciclisti morti nel 2015 si sommano 1.504 automobilisti, 891 motociclistici, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti, oltre a un totale di 247.000 feriti. Una vera e propria strage che coinvolge tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto”.
 
La riforma del Codice della Strada servirà anche a dare il via a un cambiamento culturale. Per la prima volta la legge-delega mette la persona al centro della normativa e individua nella sicurezza e nella mobilità sostenibile le premesse per la riscrittura delle norme del Codice: controllo della velocità, condivisione degli spazi, riorganizzazione del traffico urbano, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del trasporto pubblico locale.
 
Fiab ha dato il suo contributo alla discussione del ddl per garantire una priorità per l'utenza non motorizzata e ora promuove la campagna #codicedisicurezza attraverso i social e con messaggi personali ai Presidenti di Camera e Senato. Hanno mostrato interesse Confindustria Ancma, Federciclismo, Legambiente, CosmobikeShow. amministrazioni come il Comune di Milano
 
I cittadini sono invitati a manifestare per l'approvazione alla riforma del Codice della Strada con un laccetto bianco, da indossare o da legare a bicicletta, moto o auto. E a condividere l'iniziativa su Twitter, Facebook, Instagram postando una foto del laccetto on l'hashtag #codicedisicurezza, citando @lauraboldrini e @PietroGrasso nel post di accompagnamento. 




Wpp punta sui contenuti con Motion Content Group,
evoluzione di GroupM Entertainment


nuova società, lanciata in tutto il mondo, è dedicata agli investimenti nei contenuti e alla gestione dei diritti. Avrà headquarter a Londra e a Los Angeles e la sede italiana ad Assago. Ceo global è Richard Foster, in Italia va alla guida Chiara Crocetti come managing director. Il mercato di riferimento, quello della produzione di contenuti, è in crescita in Italia, per l'ingresso di player come Netflix e Amazon e con l'aumento di coproduzioni internazionali

19 maggio 2017 - GroupM lancia in tutto il mondo Motion Content Group (Motion), nuova società dedicata agli investimenti nei contenuti e alla gestione dei diritti. Motion stringerà partnership con talent, produttori e distributori a livello globale e locale per finanziare, produrre e distribuire contenuti premium, utilizzando a livello globale e locale la rete di relazioni e l'expertise di GroupM e di Wpp in materia di contenuti, per creare business scalabile e vantaggi competitivi.
 
Motion nasce per supportare gli investimenti di Wpp nei contenuti, già evidenti con l'ingresso in società come Imagine Entertainment (24, Empire), The Weinstein Co
Richard Foster
mpany (Django Unchained, Il discorso del re), Media Rights Capital (House of Cards), Mediapro (Midnight in Paris, The young Pope), All Def Digital.
 
Avrà headquarter a Londra e a
Chiara Crocetti
Los Angeles e la sede italiana ad Assago, incorporando team, asset, partnership e risorse di GroupM Entertainment, nonché l'intero catalogo delle property e dei programmi sviluppati e prodotti con i partner. Richard Foster, sino ad oggi head of GroupM Entertainment Global, assume il ruolo di ceo global di Motion, mentre in Italia diventa managing director Chiara Crocetti, fino ad oggi head of GroupM Entertainment nel nostro Paese.
 
“Il mercato della produzione dei contenuti è in piena evoluzione in Italia - ha affermato Massimo Costa, country manager di Wpp Italy - . Cresce con l'ingresso di nuovi player come Netflix e Amazon da una parte e con l'aumento di coproduzioni internazionali che vedono protagonisti produttori italiani dall'altra. Wpp investe in Motion Content Group rinforzandone lo sviluppo strategico secondo i tre pillar del finanziamento alla produzione, dello sviluppo di innovazione nel prodotto e nei modelli di business e della distribuzione dei contenuti”. Aggiunge Massimo Beduschi, ceo di GroupM Italy e coo di Wpp Italy: “Abbiamo sviluppato la start-up GroupM Entertainment attraverso modelli di business innovativi e virtuosi per la industry. Motion rappresenterà l'evoluzione e l'implementazione di tali modelli”. 


Zenith adotta il nuovo approccio globale alla comunicazione ROI+


network media guidato da Vittorio Bonori rimodula la global vision, adotta un nuovo modo di lavorare basato su inventiva e tecnologia e rinnova la brand identity. Cambiano logo e sito. Il nuovo approccio è progettato per risolvere le sfide di business dei clienti attraverso modelli di comunicazione avanzati

12 maggio 2017 - Zenith presenta il nuovo approccio globale alla comunicazione, con rilancio della brand identity e nuovi obiettivi e piattaforme. Dal posizionamento ROI nel 2002 si tratta dell'evoluzione più importante del brand. Tenendo fermo il posizionamento, Zenith lancia il nuovo approccio ROI+ progettato per risolvere le sfide di business dei clienti attraverso modelli di comunicazione avanzati.
 
Tre i key benefit: il primo è la creazione di strategie ‘upstream’ con l'obiettivo di crescita del ROI attraverso la business transformation. Il secondo è un focus sull'intero consumer journey, al fine di creare strategie di comunicazione personalizzate in ogni step. Il terzo è la massimizzazione dell'efficienza della comunicazione
Vittorio Bonori
global president di Zenith
attraverso automatismi innovativi come il machine learning.

Un team di specialisti supportati da dati e tecnologie saranno impegnati nella ricerca continua di nuove opportunità.

Il rilancio del brand ha coinvolto anche il sito www.zenithmedia.com, che è stato completamente rivisitato. Zenith detiene un'importante quantità di dati e insight attraverso le analisi continuative Advertising expenditure forecasting. Questi sono disponibili sul sito nella sezione interattiva ‘Global Intelligence'. 
 
Il nuovo approccio di Zenith passa attraverso un completo rebranding, con un nuovo logo e nuovi visual, sviluppati dal Global Leadership Team in collaborazione con i leader dei principali mercati in cui opera l'agenzia, tra cui Usa, Uk, Germania e Cina, e una serie di partner nelle aree digital e design. 


#Bastabufale, associazioni a confronto a Montecitorio
contro le fake news. Assorel propone una campagna sociale


di comunicazione, scuola, imprese, media e digital hanno partecipato a quattro Tavoli di lavoro per tracciare misure concrete contro il fenomeno. Verranno presentate alla Camera il 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa. Assorel propone anche un vademecum utile al cittadino per una lettura critica

27 aprile 2017 - Assorel (Associazione Imprese di Comunicazione e Relazioni Pubbliche), Alleanza delle Cooperative italiane, Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori), Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confindustria, Ferpi (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), Upa (Utenti Pubblicità Associati) hanno partecipato a quattro Tavoli di lavoro a Montecitorio sul tema delle fake news. L'iniziativa #Bastabufale, promossa dalla presidente della Camera Laura Boldrini, ha messo a confronto esponenti di comunicazione, scuola, imprese, media e digital con l'obiettivo di tracciare misure concrete contro il fenomeno che “sta mettendo in discussione la credibilità delle persone e della libertà di stampa”, come ha detto la stessa Boldrini. 
 
Per Assorel ha partecipato Carolina Mailander, consigliere con delega alla Comunicazione, che ha detto: “Il fenomeno delle fake news si è intensificato poiché la rete ha maggiormente contrapposto comunicatori e giornalisti di professione a un nemico di cui non si riconosce l'immediata entità. Il concetto di autorevolezza delle fonti è stato completamente stravolto. Quello che dobbiamo fare noi è mettere i cittadini in condizione di distinguere tra verità e falsa informazione”.
 
Assorel ha proposto di promuovere una campagna sociale a tutela del cittadino e delle imprese contro le fake news, oltre a creare un vademecum-decalogo utile a educare il cittadino verso una lettura critica e di prevenzione alle ‘bufale’. Il 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa, sempre alla Camera sarà presentato il documento che coniuga tutte le misure concrete da mettere in atto, sviluppate dai quattro Tavoli di lavoro.




Con la call to action #DoItTogether, Indesit promuove
la parità di genere e la collaborazione nelle faccende di casa


una grande campagna integrata, ideata da J. Walter Thompson Italia e pianificata in Italia, Uk, Francia e Russia, il produttore di elettrodomestici si posiziona quale alleato sicuro delle famiglie e sottolinea l'impegno nella responsabilità sociale. Il progetto di comunicazione prevede un video, una social media survey, una web serie, una stickers app, una sezione dedicata sul sito di Indesit e il coinvolgimento di blogger e social influencer per stimolare la conversazione online

27 apri
le 2017
- Forte dei suoi elettrodomestici dall'utilizzo intuitivo e user-friendly, Indesit torna in comunicazione prendendo posizione in favore della parità di genere. La campagna integrata, firmata da J. Walter Thompson Italia, è on air da oggi in Italia, Uk, Francia e Russia, paesi come tanti altri in cui la maggior parte dei lavori domestici è ancora sulle spalle delle donne. Indesit lancia a tutti gli uomini un invito alla collaborazione attraverso l'hashtag #DoItTogether.
 
La campagna segna il riposizionamento di Indesit quale alleato sicuro e affidabile per le famiglie nelle incombenze quotidiane, sintetizzato dal payoff LifeProof ovvero a prova di vita reale. Il brand mira anche a confermarsi come prima scelta per il proprio target, sottolineando l'impegno in ambito di responsabilità sociale e l'attenzione verso le necessità reali della vita quotidiana
 
Il film, diretto da Fran Torres e prodotto da Movie Magic International, ribalta gli stereotipi di genere mettendo in scena un insolito papà lavoratore, stravolto dall'aggiunta del pesante impegno della gestione della casa. Un caso ‘eroico’ che fa emergere uno stridente contrasto con la realtà. In chiusura una voce fuori campo lancia un interrogativo: “Avreste reagito nella stessa maniera se si fosse trattato di una donna? In Italia l'80% dei lavori di casa è ancora svolto dalle donne”. Alexandra Rusu, head of marketing Indesit brand Emea, commenta: “Scambiando i ruoli e rappresentando in tutta la loro nobiltà i lavori domestici quando fatti da un uomo, il video ci spinge a riflettere su quanto diamo per scontato in questo ambito. La call to action ‘DoItTogether’ vuole stimolare il dibattito e incoraggiare gli uomini a impegnarsi di più”. 
 
Manifesto della filosofia #DoItTogether, il film è il primo step di una campagna di comunicazione ampia e strutturata che prevede anche un esperimento sociale e tante altre attività. Una social media survey farà scoprire quanto siano collaborative le famiglie. La web serie ‘Come ti cambio la famiglia!’ sarà visibile sui canali digitali Indesit e promossa attraverso una partnership con i canali Aol. Una nuova stickers app darà vita ad animazioni ed emoticon personalizzate e a contenuti condivisibili, che incentiveranno le persone a discutere del tema attraverso i social network. Blogger e social influencer contribuiranno ad accrescere la visibilità della campagna e stimolare la conversazione online. 
 
Tutti i contenuti saranno su doittogether.indesit.it, la sezione del sito web di Indesit dedicata all'iniziativa. 





Mercato pubblicitario a crescita zero nel primo bimestre


mercato chiude i primi due mesi in stallo, se si tiene conto dell'intero universo del web advertising che cresce del 7,2%. Merito di search e social, escludendone la stima, il trend del web advertising sarebbe -2,9% e quello del mercato nel complesso -2,3%. La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre, rimane in negativo la stampa, la radio segna -3,3% in febbraio e -0,3% nel bimestre. In negativo anche cinema, outdoor, Go Tv e transit, stabile il direct mail. Nielsen si aspetta un recupero nel secondo semestre dell'anno

12 apri
le 2017
- Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso i primi due mesi dell'anno in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio il calo è stato del 2,8%. ma aggiungendo anche la stima della porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiude febbraio e il periodo consolidato in pari (0% e 0,2%). 
 
“Come ci si poteva aspettare, a febbraio gli investimenti pubblicitari oscillano tra il negativo e la parità se si considera il perimetro allargato dell'intero universo del web advertising – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Il periodo si confronta con febbraio 2016 che era stato uno dei mesi con la performance migliore dell'anno, a parte giugno con l'inizio degli Europei di calcio”.
 
La tv cala dello 0,5% sia in febbraio che nel bimestre. Sempre in negativo la stampa: quotidiani e periodici a febbraio si attestano rispettivamente a -6,4% e -8,9% e chiudono il bimestre a -9,7% e -6,4%. Performance negativa per la radio nel mese (-3,3%) che porta il bimestre di poco sotto quota zero (-0,3%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,9% nel periodo cumulato e dell'8,5% in febbraio, mentre allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta nel primo bimestre chiude a +7,2%. In trend negativo il cinema (-6,4%), l'outdoor (-19,7%), la Go Tv (-14,1%) e il transit (-7,3%). Stabile il direct mail (0,2%).
 
Quanto ai settori merceologici, alle performance positive di automobili (+6%), bevande/alcolici (+22,4%), farmaceutici (+14,9%) e abitazione (+10,8%), si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-2,6%), media/editoria (-15,9%) e distribuzione (-14,1%). Dopo un anno in costante crescita, gli alimentari frenano nel bimestre.
 
“Sarà importante vedere - conclude Dal Sasso - come lo scacchiere mondiale e quello europeo possano portare sviluppi al settore della comunicazione, così globalizzato sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta. Al momento le previsioni rimangono positive per la chiusura dell'anno, grazie a un recupero che dovrebbe manifestarsi nel secondo semestre”. 



Trasparenza e lotta al dumping, Assorel
rende noti i primi dati dell'Osservatorio Gare


dei bandi europei di gare di comunicazione e pr del 2016, sono risultate 57 quelle bandite e assegnate da Regioni, Comuni e Ministeri, un dato esiguo rispetto alle attività effettuate, appaltate quindi con assegnazioni dirette di incarichi sotto soglia o con procedura negoziale a cottimo fiduciario. È emerso inoltre che il 22% delle gare è stato assegnato a due sole agenzie e che la maggior parte dei bandi imponeva requisiti eccessivamente stringenti. Assorel invita le associazioni della comunicazione e dei servizi a un tavolo comune per aprire coesi un dialogo con le autorità di competenza. Unicom ha già aderito 

6 aprile 2017 - A inizio 2017 Assorel ha avviato l’Osservatorio Gare che parte da un censimento analitico e ragionato dell'iter delle gare pubbliche degli ultimi anni per elaborare dati utili ad aprire un dialogo con le autorità di competenza sulla trasparenza della conduzione. Partendo dal database delle gare bandite nel 2016, è stata effettuata l’estrapolazione e l’analisi dei bandi europei di gare di comunicazione e relazioni pubbliche. Sono risultate 57 le gare bandite e assegnate da enti appaltanti indicati come Regioni (16 bandi), Comuni (13 bandi) e Ministeri (3 bandi).  
 
Un dato esiguo – fanno notare da Assorel - se lo si rapporta, per esempio, ai 140 milioni di euro spesi in promozione turistica dalle regioni nel 2016
Filomena Rosato
, mentre sono soltanto tre le regioni che hanno messo a gara un budget di spesa per il settore (fonte Confturismo). Il Dipartimento dell’Editoria nel 2016 ha programmato 22 campagne di comunicazione per cui non sono stati rilevati bandi pubblici ma solo alcune manifestazioni d’interesse senza ulteriore tracciabilità. Una tale procedura lascia spazio all’assegnazione diretta degli ‘incarichi sotto soglia’ (40mila euro) o agli incarichi entro i 150mila euro, assegnati con procedura negoziale a cottimo fiduciario con almeno 5 partecipanti, e lo stesso iter viene seguito per gli incarichi fino a 1 milione con 10 partecipanti.
 
Dall’analisi delle società vincitrici, emerge poi che il 22% delle gare è stato assegnato a due sole agenzie e che la maggior parte dei bandi impone requisiti molto stringenti. Si tratta di fatto – fanno notare ancora da Assorel - di uno sbarramento a una sana competizione tra imprese a beneficio del mercato dell’offerta e della domanda, con conseguente scadimento della qualità dei servizi, dovuta al ribasso degli onorari, che ha nel dumping la peggiore deriva. Uno scenario che il nuovo codice degli appalti si è dimostrato incapace di risolvere. 
 
“L’Osservatorio Gare è il primo contributo concreto a una ricerca di trasparenza basata su fatti oggettivi, che necessitano di una soluzione attraverso la mediazione e il dialogo con le istituzioni competenti – dichiara Filomena Rosato, presidente di Assorel - . Tutte le parti coinvolte del mondo della comunicazione e dei servizi a valore aggiunto devono sedere allo stesso tavolo per agire coesi verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Assorel è pronta a collaborare con le associazioni del comparto”. La delega specifica Gare e Trasparenza è assegnata al Consigliere Omer Pignatti.   
 
Assorel condivide con Unicom un processo di collaborazione in ambito internazionale che viene oggi esteso anche al tema gare. C’è anche un’azione trasversale sul tema delle gare nell’impegno di Maria Cristina Manfredini (delegata Assorel per l’area Experiential) nel ‘Club degli Eventi e della Live Communication’, dove coordina il tavolo ‘Diffusione della Cultura degli Eventi in Italia’. 


La spesa pubblicitaria in Italia cresce sotto la media globale,
Zenith prevede trend peggiori nel 2017 rispetto al 2016


poco rosee per il mercato italiano secondo l’Advertising Expenditure Forecasts di marzo. Dopo un 2016 chiuso a + 3,7%, il 2017 chiuderà a +2,2%.  La tv continuerà a crescere ma più moderatamente di prima, mantenendo la leadership nel media mix. Quotidiani e magazine subiranno un decremento rispettivamente del 6% e del 3,9%. Andrà bene il digital, per cui la crescita prevista è del 7,5% 

3 aprile 2017 - I trend di crescita in Italia per 2017 risultano essere più moderati rispetto a quelli globali. Lo indica l'Advertising Expenditure Forecasts pubblicato da Zenith, secondo cui nel complesso il mercato globale della comunicazione crescerà del 4,4% nel 2017 (dopo +4,6% nel 2016), del 4,4% anche nel 2018 e del 4,2% nel 2019 (vedi news del 28 marzo). Per l'Italia, invece, dopo la chiusura del 2016 al +3,7%, per il 2017 Zenith si aspetta una crescita del 2,2% e in linea negli anni successivi: +2,4% nel 2018 e +1,8% nel 2019.

La televisione continuerà il suo trend positivo quest'anno, anche se con una crescita più moderata rispetto a quella del 2016 (+1,6% contro +5,4%). La tv resta il media dominante nelle pianificazioni, col 47% di share sul media mix totale. Sono in particolar modo i canali digital delle tv digitali e delle tv satellitari a crescere, sia in termini di audience che di investimenti pubblicitari.
 
Anche il digital nel 2017 prosegue il trend positivo, con una crescita prevista del 7,5%, dovuta al potenziamento delle campagne video e agli investimenti sui social media. Il tutto accelerato anche dal passaggio della pianificazione al programmatic, che permette di raggiungere i consumatori in modo sempre più mirato. Il mobile rimane protagonista in termini di fruizione. La connessione a internet attraverso smartphone e tablet continua ad aumentare a doppia cifra: nel dicembre 2016 gli unique user erano 26,4 milioni, con una crescita del 17,7% rispetto all'anno precedente.
 
Buone performance anche per il cinema, che chiude il 2016 con +6,8% e che chiuderà +2% il 2017. Rimane invece piuttosto stabile la radio, mezzo per cui ci si aspetta una chiusura del 2017 intorno a +1%, mentre decresce l'investimento sulla stampa: quotidiani e magazine subiranno un decremento nel 2017 rispettivamente del 6% e del 3,9%. Conseguenza, questa, del cambiamento nelle abitudini dei consumatori sul reperimento delle notizie in seguito alla maggiore consultazione di internet e dei social network: sono sempre più numerosi coloro che non prendono in considerazione i quotidiani e le riviste come prima fonte di informazione. 



La spesa pubblicitaria globale crescerà
del 4,4% nel 2017 e internet supererà la tv


report ‘Advertising Expenditure Forecast’ di marzo, Zenith prevede per internet una raccolta globale di 205 miliardi di dollari contro 192 per la tv. I social media supereranno i quotidiani cartacei con 55 miliardi contro 50 nel 2019. Nel complesso la crescita dell'ad spend globale sarà del 4,4% anche nel 2018 e del 4,2% nel 2019. Per l'Italia la crescita è stimata del 2,2% quest'anno e del 2,4% il prossimo

28 marzo 2017 - Il 2017 sarà il primo anno in cui nel mondo gli investimenti pubblicitari su internet saranno superiori a quelli sulla tv tradizionale: 205 miliardi di dollari contro 192. Internet arriverà a detenere la quota del 36.9% (dal 34% del 2016), anche se la crescita sarà inferiore rispetto al 2016: +13% contro +17%. Invece, nel 2017 la tv fletterà del 2%. È uno dei dati più eclatanti del nuovo report Advertising Expenditure Forecasts stilato da Zenith (Publicis Groupe). Zenith sottolinea tuttavia che la crescita anno su anno di internet sta rallentando, come succede nei mercati maturi, da +20% nel 2015 a +17% nel 2016, e stima che dopo un +13% nel 2017, segnerà +12% nel 2018 e +10% nel 2019.

I social media sono la par
te di internet in crescita più veloce. Raccoglieranno 55 miliardi di dollari di advertising nel 2019 e supereranno i quotidiani cartacei (le edizioni digitali rientrano nella voce internet adv) che raccoglieranno 50 miliardi, subendo una flessione dell'ordine del 5% annuale legata alla contrazione delle diffusioni.

Nel complesso il mercato globale della comunicazione crescerà del 4,4% nel 2017, un po' meno che nel 2016 quando ha segnato +4,6%. Uguale crescita (+4,4%) è prevista per il 2018, mentre per il 2019 la stima è +4,2%. Per l'Italia sarà +2,2% quest'anno, +2,4% nel 2018 e +1,8% nel 2019.

Secondo il global brand president di Zenith, Vittorio Bonori, gli investimenti su internet hanno trainato la crescita dell'ad spend globale dall'inizio di questo decennio e hanno stimolato gran parte dell'innovazione nel mercato della pubblicità. 


Gennaio freddo per la pubblicità, investimenti in stallo


gennaio il mercato è piatto e il primo semestre si preannuncia meno dinamico del secondo. Aggiungendo alla parte di web monitorata da Nielsen, in crescita del 3.6%, anche la stima della raccolta di search e social, il web advertising registra +7,1% e porta in attivo l'intero mercato, a +0,4%. Flette di poco la tv, crollano i quotidiani e l'outdoor, cresce la radio

20 marzo 2017 - Calano dell'1.6% gli investimenti pubblicitari in gennaio rispetto a gennaio 2016, pari a circa 6,9 milioni in meno. Se si aggiungesse anche la stima della parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe gennaio in pari (+0,4%). “Il mercato a gennaio è stato tendenzialmente piatto, come ci si poteva aspettare – commenta Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing drector di Nielsen –. Storicamente il primo mese è poco rappresentativo per una previsione sull'anno. Considerando che il 2016 è stato un anno a due velocità, con un primo semestre a +5,2% e un secondo a +2%, possiamo prevedere una prima parte del 2017 meno dinamica rispetto alla seconda”.

La tv chiude gennaio con un decremento dello 0,5%, i quotidiani crollano a -13,2%, vanno meglio i periodici che contengono la flessione a -1,5%. Crescono invece gli investimenti sulla radio: +3,9%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, raccoglie il 3,6% in più rispetto a gennaio 2016. Aggiungendo, però, la porzione di mercato non monitorata, la raccolta del web advertising nel complesso risulta in crescita del 7,1%. In trend negativo il cinema (-5,4%), l'outdoor (-28,5%), la goTV (-8,3%) e il transit (-4,5%). In terreno positivo il direct mail (4,4%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto complessivo di circa 18 milioni di euro. Alle performance positive di alimentari (+4,1%), automobili (+3,9%) e farmaceutici (+15,9%) si contrappongono i cali di telecomunicazioni (-19,5%), media/editoria (-5%) e distribuzione (-7,9%). Abitazione (+11,4) e tempo libero (+7,7%) sono alcuni degli altri settori che contribuiscono alla crescita.

“Aspettiamo di vedere i dati consolidati del primo trimestre per valutare la tendenza del 2017 – conclude Dal Sasso -. Il fatto che la stessa BCE abbia rialzato di un decimale di punto le previsioni di crescita dell'Eurozona e che veda scongiurata la minaccia deflazionistica ci fa guardare al 2017 con moderata fiducia”.

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Focus sui Gen Z, la smartphone generation pragmatica verso
i brand, che skippa l'adv e si fa coinvolgere con musica e humor

Kantar Millward Brown ha presentato lo studio globale AdReaction Gen X, Y, Z e un'analisi esclusiva sui 16-19enni italiani, una nuova generazione di consumatori verso cui i brand devono ripensare le modalità di interazione e di ingaggio. I Gen Z o Centennials sono attratti da comunicazioni che stimolano la loro creatività, offrendo la possibilità di scegliere o influenzare ciò che accade

15 marzo 2017 - Dei Millennials il marketing sa tutto e molti brand si sono attrezzati per gestirne e intercettarne preferenze e comportamenti. Ma incalza una nuova generazione di consumatori, quella dei Centennials, definiti anche Gen Z o post-Millennials. Kantar Millward Brown (gruppo Wpp) ha puntato l’attenzione su di loro, sulla possibilità di coinvolgerli, sugli atteggiamenti nei confronti delle attività di comunicazione delle marche, presentando alcuni risultati dell’ultima edizione dello studio globale AdReaction e di uno studio esclusivo effettuato sui Centennials italiani. 
 
“Le aziende devono ripensare in modo profondo le modalità di interazione e ingaggio delle loro marche nei confronti di questi target – ha detto Federico Capeci, chief digital officer & ceo di Kantar Millward Brown e Kantar TNS (divisioni consumer insights del gruppo Kantar) -.  La generazione dei 16-19enni rappresenta un target estremamente rilevante per molte categorie e marche. Comprenderne le aspettative, gli atteggiamenti e i valori che guidano i loro comportamenti è quindi fondamentale per gestire lo sviluppo dei brand”.
 
AdReaction Gen X, Y, Z è la prima analisi condotta su scala mondiale che analizza i comportamenti, gli atteggiamenti e la risposta alla comunicazione di tre generazioni a confronto (35-49enni, 24-34enni, 16-19enni) ed è il primo grande studio di anali
si delle risposte dei giovanissimi (generazione Z) ai diversi formati pubblicitari. Ha ascoltato quasi 24.000 consumatori in 39 paesi e ha evidenziato come ‘musica’ e ‘humor’ siano due leve fondamentali per catturare e coinvolgere i Gen Z e soprattutto quanto sia difficile ottenere la loro attenzione riducendo la loro naturale inclinazione a skippare qualsiasi comunicazione.
 
“I Gen Z sono cresciuti in un mondo on-demand dalle scelte infinite, e questo ha contribuito a definirne i gusti e le aspettative nei confronti della pubblicità - ha detto Roberto Rossi, head of media & digital di Kantar Millward Brown -. Sono attratti da comunica
zioni che stimolano la loro creatività offrendo la possibilità di scegliere o influenzare ciò che accade. Trovano naturale poter scegliere se, quando e come interagire con le marche, pretendendo di mantenere una posizione di controllo” 
 
Nati in un’epoca di crisi finanziarie, instabilità politica e minaccia terroristica, i Gen Z sono pragmatici, usano il digital con concretezza e sono tendenzialmente diffidenti nei confronti delle marche. Possono dare grande fiducia ai brand, ma è una fiducia costantemente messa in discussione. Sanno anche essere intraprendenti e collaborativi. Amano creare. Sono smartphone addicted e impazienti con le marche che non sanno offrire esperienze connesse in grado di arricchire l’esperienza offline. Sono molto più consapevoli, rispetto alla generazione precedente, della propria privacy e pretendono un’assoluta trasparenza dalle marche.
 
La nuova generazione è più incline all’utilizzo di AdBlocking: si  destreggiano abilmente con la tecnologia e sono particolarmente infastiditi da interruzioni e intrusioni e più interessati a iniziative di branded content, in particolare quando sono coinvolte le loro celebrities. 

 


Per i 90 anni Avis lancia il nuovo sito e la campagna #dialettisolidali

L'associazione volontari italiani del sangue, fondata nel 1927, conta oggi 1.300.000 volontari. La nuova campagna in tv, radio e stampa sottolinea che il sangue è ciò che accomuna tutti, dal Nord al Sud, dalla grande città al piccolo paese

15 marzo 2017 - Compie 90 anni l'Avis, l'associazione volontari italiani del sangue. Dalla fondazione nel 1927, ad opera del dott. Vittorio Formentano, è passata da 17 soci a 1.300.000 volontari, registrando negli ultimi trent'anni una crescita di quasi il 90% nel numero degli iscritti e del 60% nel numero delle donazioni effettuate. Per la ricorrenza, Avis ha presentato al Senato la ricerca &
lsquo;Avis - Novant'anni di impegno nella medicina e nella società’, il nuovo sito in anteprima e la nuova campagna di comunicazione. 
 
Il nuovo sito sarà online dal 1° aprile all'indirizzo www.avis.it. La nuova campagna, firmata da Heads Collective, si intitola #dialettisolidali e, come spiega la responsabile della comunicazione Claudia Firenze, “vede protagonisti 13 tra donatori e riceventi a cui abbiamo chiesto di individuare dei proverbi dialettali contenenti la parola sangue”. L'obiettivo della campagna, che comprende spot per la televisione, radiospot e annunci, è sottolineare che il sangue è ciò che accomuna tutti, dal Nord al Sud, dalla grande città al piccolo paese. 


Con Urban Vision e The Breath di Anemotech
arriva la pubblicità esterna che taglia lo smog

La società che opera nei restauri sponsorizzati utilizzerà la tecnologia anti-inquinamento sulle affissioni nei cantieri di restauro e di riqualificazione urbana a Roma e a Milano, abbattendo  emissioni inquinanti paragonabili a quelle prodotte in un anno da quasi 14 milioni di autovetture. Ogilvy Italia firma una campagna su maxi affissioni che sensibilizza i cittadini e gli spender

1 marzo 2017 - Partnership tra Urban Vision, azienda attiva nei restauri sponsorizzati, e la startup Anemotech per la distribuzione e l’utilizzo in esclusiva della tecnologia ambientale The Breath  nell’outdoor in Italia, Uk e altri paesi europei e del Medio Oriente in cui l’azienda opera. The Breath è lo speciale tessuto multistrato sviluppato da Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, che sfrutta il naturale ricircolo dell’aria per adsorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti (vedi news del 15 febbraio).  

Urban Vision si impegna a installarlo su tutte le affissioni nei cantieri di restauro e riqualificazione urbana di Roma e Milano entro la metà del 2018 : “Da oggi possiamo dire che il nostro lavoro - ha dichiarato il presidente Gianluca De Marchi - contribuisca a migliorare l'ambiente e tutelare la salute delle persone dagli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico. Al di la degli impianti pubblicitari legati ai lavori di restauro, The Breath può essere utilizzato anche su ponteggi, cesate di cantiere e, in generale, nell’arredo urbano, offrendo una protezione dalle polveri sottili per tutti coloro che transitano per la strada nelle aree limitrofe, ma anche per le maestranze che lavorano nei cantieri e per chi abita o lavora  negli edifici in restauro".
 
Secondo le proiezioni effettuate dall’Università Politecnica delle Marche, l’applicazione di The Breath sui 31.400 mq di spazi out of home di Urban Vision avrà un impatto sull’inquinamento dell’aria a Roma e a Milano paragonabile all’annullamento delle emissioni di 13.902.700 autoveicoli in un anno.
 
Incaricata da Urban Vision, Ogilvy Italia ha firmato una campagna di maxi affissioni che sensibilizza i cittadini sull’inquinamento urbano e gli investitori sull’importanza una 'buona' comunicazione a beneficio del territorio. Sono state realizzate tre installazioni tra Roma (Palazzo della Cancelleria Papale e Piazza del Parlamento) e Milano (Palazzo Generali in viale Liberazione). 

Il messaggio è che, una volta tanto, la pubblicità non ha il compito di vendere auto, bensì di 'farle sparire', indicando il numero dei veicoli 'annullabili' con l’ausilio della tecnologia The Breath in un anno. A esempio, ben 409.704 grazie alla sola affissione al Palazzo Generali di Milano.
 
Da qualche giorno è on air sul led di Urban Vision in Leicester Square a Londra anche una campagna ad hoc per il mercato Uk. 



Assorel rinnova la corporate identity, analizza gli investimenti in pr,
dà il via all'Osservatorio gare e con Unicom pesa di più in Icco


le iniziative messe in cantiere nei primi 100 giorni della presidenza Rosato. Assorel si dà un nuovo marchio e si ridefinisce associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche. Presenta una ricerca Nielsen sulla spesa delle aziende in pr che crescerà quest'anno del 4%, vara il capitolo della misurazione dei risultati, valuta un riposizionamento del Premio, rinnova la proposta formativa. All'insegna del nuovo payoff ‘Comunica. Connette. Innova’

23 febbraio 2017 - I primi cento giorni della presidenza di Filomena Rosato ad Assorel non lascia dubbi sulla voglia di innovare con energia (vedi news del 16 novembre e del 2 dicembre 2016). L'associazione si ripropone al mercato con una struttura interna rafforzata, una corporate identity rinnovata e una serie di iniziative rivolte al mercato, tra cui gli incontri, l'Osservatorio Gare Pubbliche e una ricerca sul trend degli investimenti nel settore.
 
La prima novità è che Assorel si è data un nuovo marchio e si è ridefinita associazione delle imprese di comunicazione e relazioni pubbliche: imprese e non più agenzie come “fattore distintivo di responsabilità, valore e qualità verso il mercato”. Il sottotitolo alias pay off di posizionamento è ‘Comunica. Connette. Innova’, mentre il marchio, creato dall'art director e graphic designer Andrea Sabia, ha per segno rappresentativo il triangolo in più declinazioni, giocato nei colori del blu e del verde. 
 
Quanto alla politica associativa, le parole chiave sono dibattere, confrontarsi, essere protagonisti e referenti autorevoli. La seconda novità è che l'associazione presenta i risultat
Filomena Rosato
i di una ricerca/osservatorio del mercato, realizzata sugli investimenti nelle relazioni pubbliche, sviluppata da Nielsen su un campione di 300 aziende in target. Si rileva che l'investimento medio in relazioni pubbliche nel 2017 sarà di 250mila euro per le aziende di medie dimensione e fino a 330 mila euro per le grandi aziende. L'investimento in pr è pari a un quarto dell'investimento totale in comunicazione e il mercato vedrà una crescita del 4% rispetto al 2016. Tra i criteri di valutazione delle imprese di comunicazione, fondamentale è il parametro legato all'affidabilità. Il 57% delle aziende utilizza inoltre sistemi di misurazione (monitoraggio, ricerche di mercato).
 
Per contribuire alla qualità e alla crescita del mercato, Assorel ha inoltre avviato l'Osservatorio Gare (pubbliche) che partirà da un censimento analitico e ragionata dell'iter della gare degli ultimi anni: come sono state condotte, da chi vinte, con quali ribassi, etc. Il lavoro, che sarà curato dal consigliere Omer Pignatti di Homina, consentirà all'associazione di aprire il dialogo con le autorità di competenza sul tema della qualità e della trasparenza, per promuovere un nuovo corso a beneficio dell'intero mercato anche sul fronte della lotta al dumping. 

Un'altra importante novità, che vale per tutta la industry italiana, è il capitolo Misurazione dei risultati delle attività di pr. Grazie all'accordo di collaborazione con Barbara Bassi, european chapter chair di AMEC e rappresentante italiana di The Measurement Practice, Assorel ha messo a punto un programma di workshop specialistici sulla misurazione, basati sull'esperienza aziendale e non accademica. Lo scopo è di fare chiarezza: aiutare le imprese associate e fornire ai comunicatori di impresa la conoscenza e gli ‘attrezzi del mestiere’ per costruire programmi di misurazione efficaci e, nel contempo, offrire valore al mercato di riferimento, aiutandolo a utilizzare la misurazione per condurre campagne di comunicazione in modo più efficace ed efficiente. 

Si intensifica, inoltre, l'impegno nella formazione, con il rinnovamento della proposta di Assorel Academy sviluppata d'ora in poi su due canali paralleli: workshop con percorsi di approfondimento su temi d'interesse professionale sviluppati su più moduli (Assorel Academy Lab) e training formativi di alto profilo manageriale (Assorel Academy Doc). 

Sul fronte delle relazioni internazionali, c'è la rappresentanza in Icco ampliata da un accordo con Unicom che fa sì che Assorel vi rappresentai oggi circa 110 tra imprese di comunicazione e creatività. Inoltre, viene aperto un capitolo sul fronte del management femminile nella industry delle pr: Assorel si fa promotrice in Italia dello sviluppo della rappresentanza di Global Women in Public Relations (GWPR), affidandola con una delega autonoma a Carola Salvato di Havas Life.
 
Oltre a Unicom, Assorel ha aperto il dialogo con Ferpi e partecipa a Confindustria Intellect. E si augura di poter attivare ulteriori confronti con le altre associazioni della comunicazione, da AssoCom a Iab Italia in previsione anche dell'estensione dello Iab Forum a una ‘Settimana della comunicazione’ da collocarsi a fine novembre. Intanto, progetta un riposizionamento strategico del premio Assorel per estendere le partecipazioni anche in ambito internazionale. E ha in progetto un Convegno sulla comunicazione, mentre sono già partiti dei momenti di confronto (si chiameranno forse Assorel Incontri) con gli associati, aperti anche a esterni, da replicare sul territorio. 


Più digitale e più campagne locali, Apple cambia strategia di marketing

Con la riduzione delle attività per l'adattamento locale delle campagne globali e con maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali, Apple punta a ottenere maggior efficienza dagli investimenti di comunicazione. Verranno privilegiati per gli spot i formati da 15”, più adatti ai social. L'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando

21 febbraio 2017 - Apple semplifica le attività di marketing e punta a ottenere maggior efficienza e diminuzione dei costi con campagne digitali e locali invece di adattare a livello locale, come ha fatto finora, contenuti creati globalmente. Sta quindi rivedendo il rapporto con l'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab. 
 
"Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando per introdurre un nuovo modello operativo che sia in linea con le nuove modalità con cui le persone consumano media e contenuti” ha detto un portavoce di Apple in un'intervista alla testata americana Adweek. E ancora: "Questo si tradurrà in una riduzione delle attività per la localizzazione e in maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali e in un insieme più diversificato di strumenti strategici. Ci sarà anche una maggiore integrazione con le attività della centrale media partner Omd".  Le produzioni video, inoltre, saranno di più breve durata, verranno privilegiati i formati da 15”, più adatti ai social.
 
Tbwa/Media Arts Lab sta quindi riducendo gli addetti nei reparti classici per ampliare quelli dedicati a social e digital. Inoltre, visto che Apple intende ricorrere a pubblicità locali, aumenterà il peso degli uffici di Tbwa/Media Arts Lab fuori dalla sede centrale di Los Angeles, ovvero degli uffici di Londra, San Paolo e Tokyo. Un esempio del nuovo corso di comunicazione di taglio locale è lo spot 'Meu Bloco na Rua' per l’iPhone 7 creato da Lew’Lara/Tbwa di San Paolo per il mercato brasiliano. 





Nielsen stima la chiusura del mercato pubblicitario nel 2016
in crescita del 3.6%. Upa prevede +2% a fine 2017

La stima tiene conto anche degli investimenti in search e social, parte del web attualmente non monitorata nel dettaglio. A meno di questa, il 2016 chiuderebbe in crescita dell'1,7% e dicembre dell'1,2%. Chiudono l'anno in attivo la tv, la radio, internet, la GoTv e il cinema, in negativo la stampa, il transit e l'outdoor. Aumentano gli investimenti le telecomunicazioni, la distribuzione e i farmaceutici/sanitari, diminuiscono la finanza e l'abbigliamento. Secondo l'Upa, il 2017 sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo

9 febbraio 2017 - Il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso il 2016 in crescita dell'1,7% rispetto al 2015, dopo un dicembre in cui la raccolta è cresciuta dell'1,2%. Aggiungendo però anche la porzione di web attualmente non monitorata (search e social) ma stimata da Nielsen, il mercato chiude dicembre a +3% e il periodo consolidato a +3,6%. “Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3%, grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite dei mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro” ha commentato Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen. 
 
Dal fronte degli investitori pubblicitari arriva il commento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Avevamo previsto una crescita del mercato a fine 2016 poco sopra il 3%, ma si è andati oltre. Il dato del 3,6% comunicato da Nielsen fa sì che il 2016 sia l'anno di conferma di una crescita che sembra consolidarsi”.
 
La tv cresce del 4% a dicembre e chiude l'anno a +5,4%. Sempre in rosso la stampa: quotidiani e periodici flettono dell'8,4% e del 9,3% in dicembre, e chiudono il 2016 in calo del 6,7% e del 4%. Conferma l'andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell'anno a +2,3%. L'incremento di internet è dovuto principalmente a search e social: relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web risulta in calo del 2,3% nel periodo cumulato e dell'1,2% nel singolo mese di dicembre. Ma allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +8%. Positiva la performance del cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%). Il transit torna in positivo a dicembre, ma rimane negativo il periodo cumulato (-2,6%). L'ottimo andamento della GoTv a dicembre che porta a +3,4% il confronto con il 2015. L'outdoor chiude l'anno a -4,3%.
 
“La crescita nell'anno – aggiunge Dal Sasso - è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. Dopo tre anni di rosso, tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motor
e di crescita nel periodo d'oro della pubblicità. Dall'altro lato, si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario”.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), calano finanza (-14%) e abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di a
utomobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).
 
“Il 2017 – conclude Dal Sasso - inizia con una buona spinta. Anche se privo di grandi eventi mediatici, l'anno beneficerà di un 2016 che ha visto il consolidamento degli investimenti da parte di aziende abituate a comunicare e che continueranno a farlo. Probabilmente saranno sacrificati i piccoli budget, ma in periodi di incertezza è una dinamica di mercato preferibile per una industry che sta affrontando un grande cambiamento in termini di innovazione tecnologica e organizzativa”. Positive anche le previsioni del presidente dell'Upa Sassoli, che conferma quanto anticipato a dicembre: “Per il 2017 non possiamo che confermare le nostre previsioni, ossia che sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo, sopra il 2%, e ciò rimarca, nonostante si tratti di un anno dispari senza eventi importanti e con diverse incognite politico-economiche, la voglia di crescere del mercato della comunicazione”. 


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Andrea Di Fonzo prende la guida in Italia di Blue 449, il quarto
network di Publicis Media per clienti in cerca di risposte smart

Coraggiosa, agile, positiva, aperta.  Così il nuovo ceo, proveniente da MediaCom, illustra la filosofia della struttura che ha come statement di essere un'open source media agency. Blue 449 conta in Italia 45 addetti e clienti come Ferrero, Richemont, Puma, Disneyland Paris e Clarins

7 febbraio 2017 - Annunciato attivo nel 2015, poi accorpato con Optimedia nella riorganizzazione delle attività media di Publicis Groupe e infine col brand semplificato nel dicembre scorso in Blue 449, il quarto network media del gruppo Publicis Media va al rilancio anche in Italia, sotto la guida di Andrea Di Fonzo, nuovo ceo. Il posizionamento è chiaro, preciso, aggressivo, connotato dallo statement di 'open source media agency'. Nel mondo il network media conta 1.200 addetti e avrà 30 sedi attive entro la fine del 2017. 
 
In Italia gli addetti sono 45 e Blue 449 vanta già clienti del livello di Ferrero, Richemont, Puma, Disneyland Paris e Clarins. Si posiziona come punto di incontro tra tecnologia e contenuti, tra scientificità matematica e idee creative. Gli asset chiave sono quattro: Blue Core (servizi media centric), Th
Andrea DiFonzo
e Opensource Academy (modello di knowledge sharing rivolto ai clienti), The Blue Collective (modello collaborativo per costruire team 'virtuali') e Business Transformation (il layer di consulenza). 
 
Blue 449 vuole proporre un modello che parte dal business del cliente, valutando l’impatto dei cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e definendo la strategia di comunicazione in grado di migliorarne i risultati. 
 
Di Fonzo arriva in Blue 449 dopo aver trascorso 10 anni nel gruppo Wpp, prima alla guida del digital di GroupM e, negli ultimi 2 anni, come managing director di MediaCom. “Puntiamo  - dichiara – a  costruire un’agenzia agile, positiva, aperta, con un approccio disruptive, coraggioso, digitale e centrato su dati e tecnologia, in grado di costruire insight in modo non convenzionale. Il 2017 sarà focalizzato sul new business, verso aziende e brand dinamici che cercano una risposta smart, rapida e innovativa alla comunicazione, adatta alle trasformazioni in corso e sull’ampliamento del team con la ricerca di giovani talenti in modo non convenzionale”. 


Burger King McWhopper tra le campagne, Bbdo tra i network,
gli Usa tra le nazioni. Ecco i più premiati al mondo nel 2016

The Gunn Report ha stilato le classifiche dell'eccellenza creativa dell'anno appena trascorso, in base ai risultati ottenuti in 45 contest creativi di livello globale, regionale e nazionale. Adam&eveDdb Londra guida la classifica delle agenzie, Samsung quella degli advertiser, l'inglese David Shane quella dei registi e la statunitense O Positive Films quella delle case di produzione

3 febbraio 2017 - The Gunn Report, indice dell'eccellenza creativa nelle pubblicità di tutto il mondo, ha reso noto il rapporto 2016, una serie di classifiche stilate guardando alle performance dell'industry pubblicitaria tra gennaio e dicembre, secondo i risultati ottenuti in 45 contest creativi di livello globale, regionale e nazionale. 
 
La campagna più premiata tra tutte è risultata Burger King ‘McWhopper’ di Y&R New Zealand (Auckland), vincitrice tra l'altro del Grand Prix Media e del Grand Prix Print & Publishing al Fes
tival internazionale della creatività di Cannes lo scorso giugno. Burger King ha invitato McDonald a creare l'hamburger della pace, unione di Whopper e Big Mac, da vendere nel giorno dedicato alla pace (il 21 settembre) devolvendo i ricavi all'associazione no profit Peace One Day. E poiché McDonald non ha aderito, ha lanciato una campagna consumer invitando la gente a creare dei personali McWhopper, ottenendo grande adesione e condivisioni sui social.  
 
Ecco i ranking più interessanti.
 
I commercial più premiati al mondo nel 2016
1 Loterias y Apuestas del Estado, ‘Justino - Night Shift’, Leo Burnett (Madrid)
2 Currys PC World, 'Spare The Act - Laptop', AMV BBDO (London)
3= Harvey Nichols Loyalty App, 'Shoplifters', adam&eveDDB (London)
3= John Lewis Home Insurance, 'Tiny Dancer', adam&eveDDB (London)
3= Volvo Trucks, 'Looks Who's Driving Feat. 4-yr-old Sophie', Forsman & Bodenfors (Gothenburg) 
 
Le campagne stampa e/o out of home più premiate
1 Microsoft Xbox, 'Tomb Raider Survival Board', McCann (London)
2 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
3 DB Export, 'Brewtroleum', Colenso BBDO (Auckland)
 
I digital ads più premiati
1 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
2 ING, 'The Next Rembrandt', J. Walter Thompson (Amsterdam)
3 Lockheed Martin, 'Field Trip To Mars', McCann (New York)
 
Le campagne più premiate nell'All Gunn Report Media 2016 
1 Burger King, 'McWhopper', Y&R New Zealand (Auckland)
2 Microsoft Xbox, 'Tomb Raider Survival Board', McCann (London)
3 DB Export, 'Brewtroleum', Colenso BBDO (Auckland)
 
Le agenzie più premiate
1 adam&eveDDB (London)
2 Colenso BBDO (Auckland)
3= AlmapBBDO (São Paulo)
3= Y&R New Zealand (Auckland) 
 
I network più premiati
1 Bbdo
2 McCann
3 Leo Burnett
 
 Le nazioni con più premi
1 Usa
2 Uk
3 Australia
 
Gli utenti più premiati
1 Samsung
2 Burger King
3 Volkswagen
 
Le case di produzione più premiate
1 O Positive Films (New York, Santa Monica)
2 Landia (Buenos Aires, Los Angeles, Madrid)
3 Blink Productions (London)
 
 
I registi più premiati
1 David Shane (UK)
2= againstallodds (UK)
2= Steve Rogers (USA, France, Australia)
 
The Gunn Report Book e lo Showreel dell'anno 2016 su Dvd saranno disponibili a marzo insieme ai risultati di  The Gunn Report for Media 2016.  
 

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Riorganizzazione in Ogilvy intorno a un unico brand,
spariscono Ogilvy & Mather, Ogilvy One e Ogilvy PR

Tutte le agenzie avranno come unico brand Ogilvy e opereranno come un'unica struttura integrata. La riorganizzazione parte dagli Usa sotto la guida di Lou Aversano per poi essere attuata negli altri Paesi. Sarà un'unificazione anche a livello operativo e, nelle intenzioni, porterà al rafforzamento del brand a livello globale

1 febbraio 2017 - Riorganizzazione nel gruppo Ogilvy (che fa capo all'holding Wpp) per riunificare tutte le agenzie sotto un unico brand e arrivare a una sola entità, la Ogilvy, che opera sul mercato e nei confronti dei clienti in maniera integrata. La riorganizzazione parte da subito nel mercato statunitense, dove la struttura sarà guidata da Lou Aversano, già ceo di Ogilvy & Mather New York, che ha spiegato il senso dell'operazione nel voler rafforzare il brand a livello globale: “Il nome Ogilvy deve dare il senso di un'unica società, non di un insieme di singole strutture”. 
 
Il team sarà multiculturale, più bilanciato tra uomini e donne a livello manageriale e verranno dati maggior spazio e responsabi
Lou Aversano
lità ai giovani talenti. Tool, persone e competenze differenti continueranno a esserci ma la firma nei confronti del mercato sarà solo di Ogilvy. 
 
Spariranno quindi i brand Ogilvy & Mather, Ogilvy One e Ogilvy PR e anche le sigle specialistiche come Fkh (healthcare), Effective UI (web design) e Leopard (b2b) e ci sarà un'unificazione anche a livello operativo, evitando doppioni nelle cariche manageriali all'interno del network. Il bilancio sarà unico e condiviso. Dopo il mercato statunitense, l'unificazione del network verrà attuata anche negli altri mercati nel corso del 2017. 


Fastweb chiude con Usain Bolt e mette
al centro le persone e le loro emozioni

Il nuovo format di comunicazione, ideato dall'agenzia di riferimento Take, promette oggi e in futuro la miglior connessione per continuare a condividere i momenti più emozionanti della vita, da qualsiasi luogo e con qualsiasi device. Con pianificazione di Vizeum, la campagna è in tv, radio e internet

30 gennaio 2017 - Fastweb cambia format di comunicazione, chiudendo il periodo in cui ha avuto come testimonial l'uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, a rappresentare la velocità della connessione. Il nuovo spot istituzionale mette al centro le persone che, grazie all’innovazione e alla tecnologia dell'operatore del gruppo Swisscom, oggi e in futuro possono connettersi da qualsiasi luogo e con qualsiasi device, e condividere emozioni e momenti.  “Come sarà il domani?” Nel futuro le emozioni continueranno a essere sempre le stesse così come Fastweb continuerà a connettere le persone, da fisso e in mobilità, e a rendere possibile la condivisione degli attimi più emozionanti della vita. Claim: “Qualunque connessione avrai domani sarà probabilmente la nostra”. 
 
Fastweb ribadisce così il posizionamento di azienda primaria nelle connessioni a banda ultra larga in fibra ottica, che offre le migliori soluzioni tecnologiche ai clienti: collegamenti veloci ultra broadband, con oltre 7,5 milioni di famiglie e imprese oggi raggiunte dalla fibra, che diventeranno 13 milioni entro il 2020; la community Wow Fi e il servizio mobile di ultima generazione con tecnologia 4G e 4G Plus. In attesa della rete 5G Ready, per la quale Fastweb ha avviato gli sviluppi per potere, in futuro, offrire connettività e servizi
Luca Pacitto
5G basati su propria infrastruttura.
 
“Con questo nuovo format – ha detto Luca Pacitto, head of brand marketing & communication di Fastweb - vogliamo per un attimo immaginare un domani in cui le persone potranno vivere intensamente tutte le emozioni, sapendo di poter sempre contare su Fastweb e sulla sua capacità di innovare. Il nostro obiettivo è offrire ai nostri clienti, oggi e in futuro, la migliore connessione ovunque si trovino”.
 
La creatività è dell'agenzia di riferimento Take, la produzione dello spot è di Brw Filmland e la regia dei Sämen. Con pianificazione curata da Vizeum, la campagna è in tv, su Rai, Mediaset e La7, sui canali satellitari di Sky, sui canali del digitale terrestre, in radio e su internet con attività di video, display e keywords. 











Arthur Sadoun sarà il nuovo ceo e chairman
di Publicis Groupe al posto di Maurice Lévy

L'attuale direttore generale di Publicis Communications prenderà il 1° giugno il testimone da Lévy, da trent'anni anni alla guida del gruppo di comunicazione francese che ha portato a essere il terzo a livello mondiale. Lévy resterà come capo del supervisory board. Nel management board, presieduto da Sadoun, entrerà anche Steve King, capo di Publicis Media

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Arthur Sadoun e Mautice Lévy
i>27 gennaio 2017 - Il 1° giugno Arthur Sadoun, 45 anni, prenderà il posto di Maurice Lévy alla guida di Plublicis Groupe con la carica di chairman e ceo. Finisce con una scelta per certi versi scontata la suspence che durava da mesi, da quando era stato annunciato per il 2017 il ritiro di Maurice Lévy, 74 anni, ceo e chairman alla guida per un trentennio del gruppo di comunicazione francese. Lo stesso Lévy aveva scherzato sull'avvicendamento nel tradizionale video degli auguri natalizi che aveva fatto da un ufficio in mano ai traslocatori. 

La scelta sarebbe stata fatta all'interno, aveva fatto sapere più recentemente Lévy. Lui stesso e Elisabeth Badinter, figlia del fondatore Marcel Bleustein-Blanchet e prima azionista del gruppo, hanno infatti dichiarato che il “gruppo è pieno di talenti e non era il caso di cercare all'esterno un sostituto”. La scelta era caduta da tempo su Sadoun, direttore generale di Publicis Communications, uno dei quattro hub in cui è stato riorganizzato due anni fa Publicis Groupe (vedi news del 4 dicembre 2015). La carriera di Sadoun nel gruppo è stata bruciante: vi è entrato nel 2006, è diventato ceo di Publicis France nel 2009, è stato nominato ceo di Publicis Wordwide nel 2014 e poi direttore generale di Publicis Communications. Dal 1° giugno avrà la massima carica.

Maurice Lévy resterà alla guida del ‘conseil de surveillance’ (supervisory board) assicurando la transizione, nomina che dovrà essere validata dal consiglio di amministrazione del 31 maggio. Steve King, a capo di Publicis Media, entrerà far parte del management board di cui Sadoun sarà presidente. King si unirà a Jean Michel Etienne, executive vice president-cfo, e al segretario generale Anne-Gabrielle Heilbronner. 

Sotto la guida di Lévy, Publicis è diventato il terzo gruppo di comunicazione internazionale con ricavi per 9,6 miliardi di euro e profitti netti per 901 milioni nel 2015. 
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Campagna social per Telefono Azzurro
verso la 'Giornata nazionale contro il bullismo'

Francesco Totti è il primo di una lunga serie di personaggi dello sport e dello spettacolo che sono testimonial in video della campagna #nonstiamozitti, per sensibilizzare alla lotta contro il bullismo. Saranno protagonisti da qui al 7 febbraio, in vista della prima Giornata nazionale contro il fenomeno indetta dall'associazione 

19 gennaio 2017 - Telefono Azzurro promuove il 7 febbraio la prima Giornata nazionale contro il bullismo all'insegna di #nonstiamozitti. Partecipano all'iniziativa star dello sport come Francesco Totti, Andrea Zanardi e Ivan Zaytsev, i conduttori Amadeus, Alvin, Enrico Lucci, Fabio Caressa ed Elisabetta Gregoraci, la soubrette Juliana Moreira insieme a Edoardo Stoppa, l'attrice Anna Safroncik, i cantanti Alvaro Soler, Arisa e Dolcenera, la web star Edoardo Mecca e l'imitatore Leonardo Fiaschi, i centauri Andrea Dovizioso, Luca Marin, Lorenzo Baldassarri e lo sciatore Simone Origone. Tutti sostengono l'associazione nella lotta contro il bullismo, facendo da testimonial di una campagna social che parte col video messaggio di Totti, per poi proseguire con quelli di tutti gli altri fino appunto al 7 febbraio.

I testimonial rivolgono messaggi e consigli ai fan, chiedendo di superare il muro dell'omertà e di testimoniare, parlare, denunciare e confidarsi alle linee dell'associazione (l'1.96.96 o in chat su azzurro.it) o a chi ritengano più opportuno. #Nonstiamo zitti é anche una call to action a quanti vorranno unirsi alla campagna postando un contributo. 
 
Telefono Azzurro gestisce almeno un caso di bullismo/cyberbullismo al giorno, contrastando il fenomeno con azioni concrete col Centro nazionale di ascolto e col lavoro condotto nelle scuole. Solo una minoranza, però, si confida e informa gli adulti delle violenze subite. È fondamentale quindi diffondere un messaggio che rompa il silenzio.





WFA, l'advertising produce importanti benefici economici per l'Ue

La ricerca ‘Value of Advertising’, realizzata da Deloitte per la World Federation of Advertisers, a cui aderisce l'Upa, ha riscontrato che nell'Europa a 28 ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza prodotta. E che la pubblicità ha contribuito a creare 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell'occupazione europea

17 gennaio 2017 - Nell'Europa a 28 nazioni, ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza prodotta. Lo ha rilevato la ricerca ‘Value of Advertising’, commissionata a Deloitte dalla World Federation of Advertisers (WFA), a cui aderisce l'Upa, l'associazione italiana degli utenti pubblicitari. La ricerca ha indagato per due anni sui dati economici a livello mondiale delle diverse nazioni isolando il contributo economico e sociale che la pubblicità fornisce in termini di Pil, posti di lavoro creati e benefici per la società civile. 
 
La pubblicità ha anche contribuito a creare, direttamente o indirettamente, 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell'occupazione europea. I posti di lavoro del settore advertising e media sono fra l'altro di alta qualità. Grazie agli investimenti pubblicitari si supportano la concorrenza e l'innovazione e si finanziano i media e i servizi online: il 75% dei ricavi delle radio e il 40% dei ricavi delle tv provengono dalla pubblicità, mentre mail e social network, utilizzati dalla quasi totalità della popolazione, sono gratuiti grazie all'advertising.
 
Alla ricerca hanno aderito anche le associazioni delle agenzie e dei mezzi.
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L'Upa prevede per il 2017 una crescita del 2% del mercato pubblicitario

Secondo le stime interne dell'associazione degli utenti, il 2017 sarà il terzo anno con gli investimenti in comunicazione in attivo. Il 2015 è stato l'anno dell'inversione di tendenza, con crescita dell'1,7%, il 2016 l'anno della ripresa con un aumento superiore al 3%, il 2017 chiuderà a +2%

22 dicembre 2016 - Ci aspetta un 2017 in cui l'investimento pubblicitario crescerà del 2%. Lo ha annunciato il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ha reso note le stime interne dell'associazione che raggruppa gli utenti pubblicitari, indicando una previsione di chiusura del mercato pubblicitario nel 2017 in attivo: “Per il terzo anno consecutivo ci sarà segno positivo, le nostre previsioni ci portano a ritenere che il mercato nel 2017 chiuderà a +2%”.

Il 2015 è stato l'anno dell'inversione di tendenza, con crescita dell'1,7% dopo un prolungato periodo negativo. Il 2016 è stato l'anno della ripresa, si è avvantaggiato di tutti gli effetti propulsivi degli anni pari (Europei di calcio, Olimpiadi oltre all'onda lunga dell'Expo) e chiuderà, come previsto, con un aumento superiore al 3%. Il 2017, nonostante si confronti con un anno pari e non abbia i grandi eventi internazionali tipici di quello, e nonostante un clima di incertezza che non accenna a diminuire, chiuderà a +2%: “Ed è senz'altro un buon indicatore di un mercato che ha voglia e spazio per crescere”. 


‘Come Together’ di H&M il video adv natalizio più popolare
in Italia su YouTube, Tartufone Motta quarto e primo italiano

Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video pubblicitari più popolari su YouTube appositamente per la stagione natalizia, in base al numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuno e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. Solo uno dei cinque più popolari in Italia è italiano

22 dicembre 2016 - I video pubblicitari legati al Natale sono diventanti un appuntamento tradizionale della stagione invernale, anche grazie a Youtube dove è possibile vederei e condividerli. Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video più popolari su YouTube apposta per la stagione natalizia e li ha resi noti nel mondo e Paese per Paese.
 
La classifica è stata determinata utilizzando i segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti, tra cui il numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. 
 
Ecco i cinque annunci di Natale più popolari in Italia. 
 
1° - Al primo posto c'è ‘Come Together’ di H&M, ideato dall'agenzia Adam&Eve/DDB e diretto da Wes Anderson con protagonista l'attore premio Oscar Adrien Brody. Un viaggio in treno durante una tempesta di neve si trasforma in un'occasione per sfilare lungo i corridoi, di carrozza in carrozza, per trovarsi insieme a festeggiare sotto l'albero.


 
2 - Al secondo posto si colloca ‘Coming Home for Christmas’ di Heathrow Airport, ideato da Havas, una celebrazione delle famiglie che ogni anno si ricongiungono per Natale grazie alle compagnie aeree.



3 – Terzo è ‘John Lewis Christmas Advert 2016 - #BusterTheBoxer’ di John Lewis, ideato anche questo da Adam&Eve/DDB, con media a cura di Manning Gottlieb Omd: il cane che ruba la scena a volpi e bambini sul tappeto elastico la mattina di Natale è ormai famoso in tutto il mondo.


 
4 – Al quarto posto troviamo finalmente un annuncio italiano, quello per ‘Tartufone Motta’, ideato da Copiaincolla con media a cura di Phd. Una donna tenta di confessare il suo eccesso di golosità nei confronti del Tartufone ma la aspetta una sorpresa inattesa. 


 
5- Infine, al quinto posto, si piazza ‘Very.co.uk Christmas Advert 2016 - Get More Out of Giving‘ di Very.co.uk, ideato da St Luke's con media a cura di Vizeum, una romantica animazione che esorta a donare e a ricevere. >




Al via la campagna di Cortina 2021
verso i Campionati Mondiali di Sci Alpino

La campagna di comunicazione che prende il via nei prossimi giorni prepara il lancio del logo il 27 gennaio. Tradizione, sport e creatività, territorio e nuove generazioni, punti cardine del progetto, sono rappresentati da quattro cortinesi, tra cui Kristian Ghedina

22 dicembre 2016 - Prenderà il via nei prossimi giorni la prima campagna di comunicazione firmata da Fondazione Cortina 2021, un progetto d'avvicinamento al lancio del nuovo logo il 27 gennaio. L'obiettivo è di richiamare i valori forti della Comunità Cortinese e svelare a poco a poco il posizionamento di Cortina 2021, in vista dei Campionati Mondiali di Sci Alpino del 2021, coi loro elementi di innovazione e tecnologia.

Quattro i protagonisti della campagn
Anna Comarella
a, ognuno dei quali rappresenta alcuni dei punti cardine attorno a cui ruota il progetto: sport e creatività, tradizione, territorio e nuove generazioni. Si tratta di Anna Comarella, 19 anni, atleta cortinese emergente; Kristian Ghedina, 47 anni, il più vittorioso discesista italiano nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino; Giordano Menardi, 71 anni, maestro di sci e guardia del Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, e della piccola cortinese Lavinia Guerresco, 8 anni.

“Cortina nei prossimi anni si deve stringere come nel 1956 attorno a questi valori e a questo progetto – ha detto Riccardo Donadon, presidente di Fondazione Cortina 2021 -. Dobbiamo far vedere cosa siamo capaci di fare al mondo e lasciare il segno alle generazioni che verranno, un'eredità di conoscenze, esperienze ed innovazione”.  


BTicino editore della serie thriller ‘Il Mistero Sottile’,
progetto di branded content di The Story Group

Al via il 20 dicembre la fiction di qualità cinematografica, interpretata da Giorgio Pasotti, in cui i prodotti BTicino sono parte attiva della narrazione. Uscirà online per sei puntate, con cadenza settimanale sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Bticino, e sul sito dedicato che proporrà anche un concorso. Una storyline complementare sarà sulla pagina Instagram del brand. A supporto, è prevista un campagna di digital advertising, nei cinema, su Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Per l'intero progetto il gruppo investe 800.000 euro

15 dicembre 2016 - BTicino (gruppo Legrand), con la consulenza di The Story Group, innova nell'approccio in comunicazione diventando editore di un progetto cinematografico con distribuzione sui canali digital. Debutta sul web il 20 dicembre, anticipato da un teaser, ‘Il Mistero Sottile’, serie in sei puntate da 3'30” di un racconto thriller di forte impatto emotivo e di qualità cinematografica, adattata al formato web, con protagonista l'attore Giorgio Pasotti. Un progetto di branded content raffinato, dove gli interruttori e i prodotti per la domotica del brand sono essenziali alla storia, che si gioca tra buio e luce, e il mistero è ‘sottile’ perché sottilissima senza competitor è l'ultima collezione (Rivoluzione sottile). La serie, che ha per sottotitolo ‘la verità si nasconde nei dettagli’, si conclude con un finale per certi versi aperto, che potrebbe preludere a ulteriori puntate. Le sei attuali sono state montate in un corto di 20 minuti che sarà presentato a rassegne nazionali e internazionali.
 
Le sei puntate vanno online il martedì sulle pagine Facebook di BTicino, per sei settimane consecutive. Il pubblico è invitato a interagire con la storia, di cui trova contenuti ulteriori sul profilo Instagram ilmisterosottile, oltre a partecipare un concorso a premi su www.ilmisterosottile.it. Sul sito dedicato saranno raccolti gli episodi della serie, la sinossi e la presentazione di personaggi e attori, inclusi i prodotti BTicino protagonisti della narrazione. “ll Mistero Sottile - ha sottolineato Luigi Caricato, direttore comunicazione esterna del Gruppo di BTicino - rappresenta un vero e proprio progetto di comunicazione multichannel che sfrutta media differenti, dal cinema ai social, alla stampa e al web, per raccontare una storia coerente all'identità del brand e fortemente interattiva”. Si punta a 5 milioni di contatti al cinema, 10 milioni di impression da YouTube, 20 milioni da Facebook, 5 dal digital advertising. 
 
Nei circuito cinematografico Uci sarà trasmesso un teaser che inviterà alla fruizione sul web. Il progetto ha infatti il supporto di una campagna, sempre a cura di The Story Group, che prevede, oltre al cinema, digital advertising, annunci sul Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. La pianificazione è curata internamente mentr
e Teads è stata incaricata dell'acquisto di spazi video in programmatic e Razorfish cura i profili social. L'iniziativa nel complesso, supporto in comunicazione incluso, conta su un budget di 800.000 euro. 
 
Hanno lavorato al progetto più società che fanno capo a The Story Group - Nati per raccontarti: Social Content Factory, Cabiria BrandUniverse e Lifonti & Company. Social Content Factory, società di videostrategy, ha ideato il prodotto, affidando la regia a Nicola Martini e la produzione a Tapeless Film. Il visual branding è di Cabiria BrandUniverse con il supporto tecnico di Creeostudio, mentre i contenuti social e l'attività di ufficio stampa sono di Lifonti & Company.





Le diverse anime della comunicazione rappresentate
nel nuovo consiglio di Assocom, con Nenna presidente

Nel consiglio a 9 per il prossimo triennio, lavoreranno in sinergia rappresentanti di grandi network internazionali e di agenzie indipendenti, professionisti del media accanto a quelli delle pr, ceo da un lato e direttore creativo dall'altro, in un mix eterogeneo che ben riflette il mondo della comunicazione di oggi. E c'è l'intento di annettere anche agenzie di eventi e digital. Le associate sono 90. Tra le new entry ci sono Tbwa/Italia, Fcb, Phd e We Are Social, e sarebbero imminenti altre adesioni

15 dicembre 2016 - Emanuele Nenna, co-fondatore e ceo di The Big Now, è il nuovo presidente di AssoCom, giovane, ottimista e pieno di energia, nominato ieri insieme al nuovo consiglio direttivo. Già vice presidente nel triennio di Marco Testa, ne prende il testimone, ringraziandolo per aver guidato e risanato l'associazione dopo un periodo molto difficile. Nenna si è presentato con un programma aperto a spunti e suggerimenti da parte dei consiglieri, invitati a proporli tra un mese, alla riunione del 16 gennaio quando verrà formulata l'agenda del 2017. Ma è già chiaro l'indirizzo: fare di Assocom l'associazione che rappresentata tutte le anime della comunicazione, coinvolgendo insieme grandi gruppi e agenzie indipendenti, e portando valore concreto agli associati.

Il nuovo consiglio eletto dall'assemblea (70 i votanti su 115 aventi diritto) in carica per il prossimo triennio è formato, oltre che da Nenna, da Davide Boscacci, group creative director di Leo Burnett; Stefano Capraro, ceo di Ideal Comunicazione; Andrea Cornelli, ceo di Ketchum Italy; Marco Fanfani, ceo di Tbwa/Italia; Marco Girelli, ceo di OMG, eletto vice presidente; Mauro Miglioranzi, fondatore e ceo di Cooee; Gianna Paciello, titolare Aida & Partners; Paolo Stucchi, chief strategic officer di Dentsu Aegis. Figure professionali in ambiti diversi e complementari: rappresentanti di grandi netwok internazionali come Girelli, Fanfani, Cornelli e Stucchi accanto a rappresentanti di agenzie indipendenti, professionisti del media accanto a quelli delle pr, ceo da un lato e direttore creativo dall'altro. “Un mix eterogeneo – fa notare Nenna – che ben riflette in piccolo il mondo della comunicazione di oggi”. Affronterà, con diversi modi di proporsi e valutare, i problemi del settore, dalla corretta remunerazione alle gare, dalle normative alla trasparenza: “La sfida è migliorare questo mondo, come farlo ce lo diremo il 16 gennaio”. 

L'assemblea ha anche eletto i probiviri Marco Gualdi (presidente del collegio), Giorgio Bonifazi Razzanti e Fabrizio Feliciani. Il nuovo Consiglio, nella prima riunione, oltre a nominare presidente Nenna ha confermato Eugenio Bona (pres
idente di Media Italia) presidente di Assap Servizi e Guido Surci (chief strategy & innovation officer di Havas Media Group) presidente del Centro Studi, che, nelle intenzioni, dovrà essere rafforzato e fornire con continuità informazioni e dati. Torna dopo molti anni la figura del tesoriere, carica attribuita a Paolo Dorna (ceo di Glebb & Metzger). Stefano del Frate è stato riconfermato direttore generale.

A oggi le associate sono 90, di cui 12 entrate quest'anno contro 4 fuoriuscite. Tra i nuovi ingressi ci sono Tbwa/Italia, Fcb, Phd e We Are Social, e sarebbero imminenti altre adesioni, da parte di AQuest di Verona, Dlv Bbdo, Barabino & Partner. Resta per ora estraneo tutto il mondo Wpp, ma -dice Nenna - proveremo a riaprire il dialogo. 

C'è l'intenzione di estendere la rappresentatività anche ad agenzie di eventi e dell'area digital, che potrebbero annettersi sotto forma di Hub come è stato fatto un anno e mezzo fa con le agenzie di relazioni pubbliche in PR Hub. Tra gli altri obiettivi, quelli della rappresentatività di fronte a interlocutori rilevanti come l'Upa e le istituzioni nazionali ed europee, e della promozione della cultura della comunicazione, come con IF! Italian Festival, senza dimenticare la formazione. E forse anche rimettere in campo l'idea di premi assegnati da Assocom. 


Da eurobest una conferma per Publicis Italia che vince
19 premi sui 24 assegnati all'Italia, di cui 16 con Heineken

Venerdì sera si è conclusa con l'assegnazione degli Awards 2016 la tre giorni romana di eurobest, ricca di interventi, workshop e dibattiti. Per l'Italia c'è stata la replica di quanto successo sei mesi prima a CannesLions con la performance di Publicis Italia che con diverse campagne per Heineken vince 2 ori, 9 argenti e 5 bronzi, confermando una volta di più la qualità riconosciuta a livello internazionale del lavoro fatto per il brand. Premiate per l'Italia anche Havas, Saatchi, McCann e Jwt

5 dicembre 2016 - Il Festival della creatività eurobest ha chiuso venerdì sera la tre giorni romana ricca di interventi, workshop e dibattiti che hanno toccato i temi della diversità, dell'identità e dell'innovazione, mentre le sessioni dedicate ‘ai sensi’ si sono ispirate alla città ospitante e hanno portato sul palco il trend del branding multisensoriale. Oltre 30 paesi hanno collaborato ai contenuti del programma, insieme ai partecipanti arrivati da ogni parte d'Europa. 
 
In chiusura sono stati assegnati gli Awards 2016 ai lavori di eccellenza provenienti da tutta Europa, decisi dai 116 membri delle giurie. 
 
Per l'Italia è per certi versi un replay di quanto successo sei mesi prima a
‘The Dilemma’ Heineken di Publicis Italia,
8 premi tra cui 1 oro in PR
CannesLions (vedi news del 27 giugno). L'agenzia prendi-tutto è stata Publicis Italia che con diverse campagne per Heineken vince 16 premi (2 ori, 9 argenti e 5 bronzi), confermando una volta di più la qualità riconosciuta a livello internazionale del lavoro creativo fatto per il brand. I premi sono stati assegnati nelle categorie Entertaiment, Film, Film Craft, Media (con Starcom), Outodoor, PR, Promo & Activation. Ricordiamo che Publicis Worldwide è lead global advertising partner di Heineken e che Bruno Bertelli (ceo ed executive creative director di Publicis Italy nonché c.d. Western Europe di Publicis Worlwide) è alla guida dell'Heineken Global Team dedicato. Bertelli a eurobest è stato presidente di 4 giurie mentre Heineken è stata anche nominata in anticipo sull'evento a Roma utente dell'anno. 
 
Ai 16 premi conquistati con Heineken si agg
‘Jackie’ Heineken di Publicis Italia,
1 oro nei Film e 4 argenti nei Film Craft
iungono per Publicis Italia anche 1 bronzo per Dacia Family Project di Renault nei Media (con OMD), 1 Bronzo per Business Booster di Renault per Integrated e 1 bronzo per ‘Tutorial for good’ Leroy Merlin per PR.
 
Totale per Publicis Italia: 19 premi sui 24 arrivati all'Italia. I cinque restanti sono 1 argento andato ad Havas Milano per 'Waterbook' Ferrarelle Mini in Print&Publishing e 4 bronzi, di cui 2 andati a Saatchi & Saatchi con ‘Santino Safety System’ Groupama per Interactve e con ’Baby Night‘ Carrefour in Promo & Activation, 1 a McCann per ‘The Talking Wonders’ FAI Marathon Open Doors Day per Outdoor e 1 a Jwt per ‘Censorship for cancer’ Fondazione Ant Italia in PR. 
 
Il tutto è evidenziato nella Tavola ‘I vincitori italiani’, linkabile in fondo all'articolo.
 

E veniamo a un quadro di sintesi generale sui VINCITORI 2016: 
 
CREATIVE DATA: 7 awards include 2 Gold, 2 Silver and 2 Bronze
The Grand Prix went to Nike on Demand for Nike by R/GA London – UK

CREATIVE EFFECTIVENESS: 4 awards include 3 Creative Effectiveness Awards
The Grand Prix was awarded to Monty’s Christmas for John Lewis by adam&eveDDB, London – UK

DIGITAL CRAFT: 14 awards include 2 Gold, 4 Silver, 7 Bronze
The Grand Prix went to The Next Rembrandt for ING by J. Walter Thompson Amsterdam – The Netherlands

DESIGN: 27 winners include 4 Gold, 9 Silver, 13 Bronze 
The Grand Prix went to #PAINTBACK for Legacy Store Berlin by HEIMAT, Berlin – Germany 
 
DIRECT: 34 awards include 4 Gold, 12 Silver and 17 Bronze
The Grand Prix was recieved by The Swedish Number for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm - Sweden
 
ENTERTAINMENT: 31 awards include 5 Gold, 14 Silver and 11 Bronze 
The Grand Prix went to Modern Essentials by Beckham for H&M by adam&eveDDB, London - UK
 
FILM: 34 awards include 8 Gold, 10 Silver and 15 Bronze
The Grand Prix went to Paralympics ‘We’re the Superhumans’ (Dir Dougal Wilson) for Channel 4 by Blink Productions, London / 4creative, London – UK

FILM CRAFT: 38 awards include 8 Gold, 12 Silver and 17 Bronze 
A second Grand Prix was presented to Paralympics  ‘We’re the Superhumans’ (Dir Dougal Wilson) for Channel 4 by Blink Productions, London / 4creative, London - UK

HEALTHCARE: 20 awards include 3 Gold, 7 Silver and 9 Bronze
The Grand Prix went to Dot. The First Braille Smartwatch for Dot Incorporation by ServicePlan Munich / Dot Incorporation Seoul – Germany

INNOVATION: 4 awards include 3 Innovation Awards
A second Grand Prix went to Dot. The First Braille Smartwatch for Dot Incorporation by ServicePlan Munich / Dot Incorporation Seoul – Germany

INTEGRATED: 7 awards include 1 Gold, 1 Silver and 4 Bronze
The Grand Prix went to The Man on the Moon for John Lewis by adam&eveDDB, London – UK

INTERACTIVE: 31 awards include 3 Gold, 12 Silver and 16 Bronze
No Grand Prix was awarded

MEDIA:  41 awards include 6 Gold, 15 Silver and 19 Bronze
The Grand Prix was awarded to Girl Emojis for Procter & Gamble by STARCOM, London / Leo Burnett Chicago – UK
 
MOBILE: 18 awards include 2 Gold, 7 Silver and 8 Bronze
A second Grand Prix was awarded to The Swedish Number campaign for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm – Sweden

OUTDOOR: 35 awards include 7 Gold, 10 Silver and 17 Bronze
The Grand Prix went to Survival Billboard for Microsoft by McCann London – UK 

PROMO & ACTIVATION: 43 awards include 5 Gold, 15 Silver and 22 Bronze
A third Grand Prix went to The Swedish Number campaign for The Swedish Tourist Association by INGO, Stockholm – Sweden

PRINT & PUBLISHING: 21 Awards include 4 Gold, 7 Silver and 9 Bronze 
The Grand Prix was awarded to Brad is Single for Norwegian Air by Try, Oslo – Norway

PRINT & OUTDOOR CRAFT:  12 awards include 1 Gold, 3 Silver and 7 Bronze
1 Grand Prix was awarded to:
Breakdance /  Parkour / Skateboard campaign for Pepsico Deutschland by BBDO Group Germany – Germany 

PR: 49 awards include 6 Gold, 16 Silver and 26 Bronze
A fourth Grand Prix was received by The Swedish Number for The Swedish Tourist Organisation by INGO, Stockholm - Sweden

RADIO: 14 awards were presented 2 Gold, 3 Silver, 8 Bronze 
The Grand Prix went to Sound of Glory for Ford by Ogilvy Madrid – Spain 

GRAND PRIX FOR GOOD
Check it before it’s removed: Naked Breasts on Facebook Against Breast Cancer for Pink Ribbon Deutschland by DDB Group Germany – Germany
 
I premi speciali:
 
Network of the Year:
1.    DDB Worldwide
2.    McCann Worldgroup
3.    BBDO Worldwide

Agency of the Year:
1.      INGO, Stockholm
2.      DDB Group Germany, Berlin
3.      adam&eveDDB, London
 
Independent Agency of the Year:
1.    Jung von Matt, Hamburg
2.    Serviceplan, Munich
3.    Grabarz & Partners, Hamburg
 
Media Agency of the Year:
1.    Starcom, London
2.    PHD, London
3.    EMT/Dentsu Aegis, London
 
Golden Palm:
1.    Sonny, UK
2.    O Positive, USA
3.    Blink, UK
Per saperne di più sui vincitori italiani …>>



Rilevanza, rappresentatività e processo federativo le parole chiave
di Assorel nell'era Rosato, all'insegna di una nuova energia

Il primo consiglio del nuovo direttivo, presieduto da Filomena Rosato, si è riunito per definire le linee guida associative per il 2017. Assorel modifica lo statuto per aprirsi a tutte le realtà performanti e di qualità del mondo della relazione e rafforza i rapporti interassociativi. A ogni membro del direttivo sono state date deleghe specifiche su temi portanti come la misurazione dei risultati, la formazione, la regolamentazione delle gare, l'innovazione. Un nuovo corso che segna subito una nuova adesione, quella di Havas Life

2 dicembre 2016 - Si è riunito il primo consiglio direttivo di Assorel, formato da 7 membri tra cui la nuova presidente Filomena Rosato (vedi news del 16 novembre), per definire le linee guida dell'associazione per 2017. E per la prima volta nella storia di Assorel, i membri del direttivo hanno presentato tutti insieme i progetti alla stampa di settore. Sprizzante di energia, Rosato ha subito parlato dell'impegno a rafforzare l'associazione con un nuovo slancio e di un atteggiamento proattivo nel proporsi al mondo imprenditoriale.
 
Assorel si apre a tutte le realtà perform
Filomena Rosato
anti del mondo della relazione, modificando ad hoc l'articolo 5 dello Statuto. Accoglierà così strutture operanti nell'area del marketing relazionale, della digital intelligence, dell'experiential pr, degli eventi, ponendo l'accento sull'aspetto della progettualità di lungo periodo. “Tutte le agenzie che lavorano su pensiero e strategia troveranno spazio nel nostro mondo – afferma Rosato –. Assorel vuole diventare punto di riferimento nell'evoluzione della comunicazione di qualità e unire agenzie che godono di reputazione. Saremo al fianco del aziende per lo sviluppo del business nel rispetto dell'etica, della sostenibilità, della qualità”. In un mercato devastato dalla crisi economica sono proliferate agenzie di scarsa qualità, Assorel vuole aiutare le imprese a saper distinguere e a fare scelte utili per il business: “Dobbiamo far capire che siamo consulenti di valore a cui devono essere contenti di dare una giusta remunerazione”.

Le parole chiave dell'Assorel dell'era Rosato sono rilevanza, rappresentatività e processo federativo. C'è anche forte apertura al dialogo inter-associativo verso Ferpi, Assocom, Iab Italia, Upa, Unicom e quello verso il mondo accademico, fondamentale per la formazione delle nuove leve. C'è poi l'impegno al confronto con le istituzioni sui temi di primario interesse collettivo: “Vogliamo essere punto di riferimento per le istituzioni con un approccio collaborativo”. 
 
Al centro dell'impegno ci sono la trasparenza, la formazione, le gare, le politiche di pricing, la misurazione dei risultati. Temi caldi per cui nel consiglio rinnovato sono state definite delle deleghe con obiettivi di breve e medio periodo. 
 
A Carolina Mailander di Mailander Progetti di Comunicazione è andato l'incarico di curare la comunicazione di Assorel verso l'esterno e gli stakeholder. 
Ad Anita Lissona di Lead Communication la valutazione di metodologie di misurazione dei risultati. Qui ci sarà anche l'apporto di Barbara Bassi di Amec (International association for the measurement and evaluation).
Ad Anna Pelucchi di Soluzione Group la formazione e l'Osservatorio permanente (ricerche, sondaggi). 
A Omer Pignatti di Homina la regolamentazione delle gare pubbliche e private. 
A Massimo Tafi di Mediatyche l'area eventi e convegni 
A Saro Trovato di Found! l'area Innovazione con l'impegno di aprire ai giovani e alle start up. 
Alla presidente Filomena Rosato rimane la responsabilità diretta dei rapporti istituzionali, con le altre associazioni e dei rapporti internazionali.
 
C'è poi una delega extra consiglio a Maria Cristina Manfredini di Mediagroup98 per sviluppare  la nuova area associativa dell’experiential agency, mentre Massimo Moriconi di Fleishman Hillard Italy è stato confermato come delegato ai rapporti con l'associazione internazionale di riferimento Icco.
 
Le associate ad oggi sono 20, tre hanno presentato dimissioni preventive ma altre 5 sono sul punto di aderire. L'adesione della ventesima è stata formalizzata proprio dal primo consiglio. Si tratta di Havas Life, specializzata in comunicazione nelle aree wellbeing e farmaceutica, guidata dalla managing director Carola Salvato che ha dichiarato di riconoscersi perfettamente nel nuovo corso di Assorel. Con l'adesione di Havas Life, sono 3 i network multinazionali presenti in associazione: Havas Worldwide, Fleishmann Hillard e Weber Shandwick. 


Al 19° Premio Assorel APCO Worldwide vince il primo premio
con ‘eBay adotta L'Aquila’. Premio alla carriera per Laura Boldrini

In un'edizione da record per iscrizioni di aziende e agenzie esterne all'associazione, ha vinto il primo premio la campagna con cui il sito di e-commerce si è messo al fianco delle imprese aquilane. Alla presidente della Camera dei Deputati è stato riconosciuto l'impegno nell'esaltare la funzione sociale della comunicazione a sostegno dei popoli in difficoltà. Quattro i premi speciali, otto quelli di categoria e tre le menzioni speciali

25 novembre 2016 - APCO Worldwide con la campagna ‘eBay adotta L'Aquila - Le imprese aquilane ripartono dal più grande sito di eCommerce in Italia' ha prevalso al Premio Assorel, che nella diciannovesima edizione ha registrato la più ampia partecipazione nel corso degli anni di aziende e agenzie esterne all'associazione italiana delle agenzie di rp. La stessa campagna ha vinto anche il premio per la Categoria Comunicazione corporate & reputation management.
 
È stato assegnato alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il 10° Premio alla carriera, per “l'impegno con cui ha saputo esaltare la funzione sociale della comunicazione a sostegno dei popoli in difficoltà, riuscendo a richiamare l'attenzione dei governi del mondo su temi di estrema criticità quali diritto alla nutrizione,
difesa dei rifugiati, gestione dei flussi migratori e pari opportunità tra uomo e donna”. Un particolare riconoscimento della Giuria è andato poi a Eni, con la campagna ‘Eni e Report: il crisis management corre sul second screen’, vincitrice anche del premio per la Categoria Comunicazione crisis management.

Sono stati  consegnati quattro Premi speciali per Miglior storytelling a Edelman per la campagna ‘2015 The special year’ per Lavazza; Digital Media a Mailander - Progetti di Comunicazione per la campagna MIDO 2016 – Never Ending Wonder; Innovazione nella misurazione dei risultati (in collaborazione con L'Eco della Stampa) a iCento per la campagna ‘Diciamocelo chiaramente Ed. 2015 – quanto so di quel che ho?’ per Zurich Insurance; Miglior creatività a Cohn & Wolfe per la campagna ‘The Dilemma’ per Heineken.
 
La Giuria ha attribuito otto Premi di Categoria.

Comunicazione Corporate & reputation management: 'eBay adotta l'Aquila - Le imprese aquilane ripartono dal più grande sito di eCommerce in Italia' – APCO Worldwide per eBay in Italia.
 
Comunicazione di Prodotto/marketing: ‘It's the gossip, baby’ – Immobiliare.it.

Comunicazione crisis management: ‘Eni e Report: il crisis managent corre sul second screen’ – Eni.
 
Comunicazione interna: ‘Biogen Genetic Signatures’ – Sudler & Hennessey per Biogen Italia.

Comunicazione per la valorizzazione del patrimonio artistico, territoriale e ambientale: ‘Prima Diffusa: Giovanna d'Arco torna in città'- Edison.

Comunicazione finanziaria: Flights – Casta Diva per El Cronista Comercial.

Comunicazione corporate social responsibility: ‘STOP ALLE FALSE COOPERATIVE. Le imprese cooperative per un'economia pulita' – Mediagroup98 per Alleanza della cooperative italiane.

Comunicazione sociale e cause related marketing: ‘One Smile is enough to change our world’ – Casta Diva per EÇADEM.
 
 
Infine sono state assegnate tre Menzioni Speciali.

Comunicazione Corporate & reputation management: ‘Cantieri Aperti & Trasparenti’– Terna.

Comunicazione di Prodotto/marketing: ‘Diciamocelo chiaramente Ed.2015 – Quanto so di quel che ho?' – iCento per Zurich Insurance.

Comunicazione Sociale e cause related marketing: ‘Casa Dolce Casa’, INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione per UNHCR (Alto Commissariato ONU per i rifugiati).


Le Balene vanno a vivere dalla casalinga di Voghera
per progettare campagne per Philips, Action Aid, Sorgenia e Casa.it

Tre professionisti dell'agenzia milanese lavoreranno per cinque giorni a stretto contatto con una famiglia tipo, per comprendere in presa diretta le opinioni e le richieste di persone reali su cosa si aspettano oggi gli italiani da un prodotto o da una campagna pubblicitaria. Alla fine i brief della quattro aziende saranno tradotti in progetti creativi. L'esperimento potrà essere seguito su blog e Facebook

23 novembre 2016 - L’agenzia di comunicazione Le Balene decide di entrare in contatto diretto con la mitica casalinga di Voghera, l’archetipo sociale inventato da Alberto Arbasino negli anni ‘60, diventato esempio di cluster di tante ricerche di mercato. Dal 28 novembre al 2 dicembre tre creativi si trasferiranno a Voghera, a casa della casalinga Michela, dove saranno per una settimana a diretto contatto con una classica famiglia italiana: lei, il marito Fulvio, la figlia Alessia di sei anni e il gatto Righetta.
 
Le Balene lavoreranno direttamente da casa di Michela, condividendo la quotidianità della famiglia. Ogni giorno ci sarà un nuovo progetto, per trasformare in azioni di comunicazione i briefing di quattro aziende che hanno scelto di partecipare all’iniziativa: Philips, Action Aid, Sorgenia e Casa.it. Sotto l’occhio vigile della casalinga di Voghera, le aziende forniranno ai creativi i brief sulle campagne che in
tendono realizzare e venerdì 2 dicembre avranno pronti i progetti creati durante la settimana. Il team di professionisti de Le Balene, composto dall'a.d. Marco Andolfato, dall'art director e partner Francesco Guerrera e dal copy Davide Canepa, con Michela e special team (marito, figlia, suocera, amiche, vicini di casa) lavoreranno da colazione al dopocena. 
 
Michela è stata selezionata tra la folla del mercato di Voghera da uno dei creativi dell’agenzia, vestito da uomo-sandwich. Il cartellone in dialetto vogherese recitava: “Pòrtat a cà tri fiulòt d’la reclàm (Portati a casa tre ragazzi della pubblicità). 
 
Andando oltre le interviste campione, i sondaggi e le ricerche, l'agenzia intende capire attraverso le opinioni e le richieste di persone reali cosa si aspettano oggi gli italiani da un prodotto o da una campagna pubblicitaria. L'esperimento si può seguire sul sito/blog //thevogherahousewife.wordpress.com/ dove sarà postato il video riassuntivo di ogni giornata e sulla pagina Facebook delle Balene, su cui saranno condivisi due live streaming al giorno. 


Aci si racconta agli italiani con la campagna
corporate di White, Red & Green

Automobile Club d'Italia vuol far conoscere e apprezzare le attività svolte per una migliore mobilità del Paese. Anticipata da grandi affissioni a Roma e Milano, la campagna arriva su stampa, tv, radio locali e web con un concept creativo che utilizza il meccanismo visivo del flash mob per sottolineare l'incontro positivo coi cittadini e la passione nell'agire

14 novembre 2016 - Dopo la campagna '#mollastotelefono' '#guardalastrada' per sensibilizzare i giovani a una guida sicura (vedi news del 15 luglio), Aci – Automobile Club d'Italia vara una campagna corporate rivolta a tutti gli italiani per far conoscere e apprezzare le numerose attività svolte per una migliore mobilità del Paese su molti fronti. La campagna parte sottolineando l’incontro positivo tra i cittadini e i professionisti di Aci attraverso due mani, composte da donne e uomini, che stanno per stringersi con un meccanismo visivo da flash mob. Pay off: 'Uniti dalla passione, per far muovere l'Italia'. 
 
Questa unione tra gli italiani e Aci dà vita a quattro soggetti che rappresentano concettualmente le quattro aree di impegno del Club: la nuova mobilità, la sicurezza stradale, gli sport motoristici, i servizi d’avanguardia per gli automobilisti. Anche il pay off si sviluppa così in 4 soggetti: 'Uniti dalla passione, per una mobilità intelligente', 'Uniti dalla passione, per tutelare la sicurezza', 'Uniti dalla passione, per chi ama lo sport' e 'Uniti dalla passione, per trovare strade più veloci'. 
 
“La campagna vuole sottolineare  - ha di
chiarato il Presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani – come la mission di Aci sia coniugare tradizione e innovazione, per costruire sui grandi valori di ieri i grandi valori di domani. Passione per Aci significa  mobilità più sicura, più pulita, più economica, più intelligente, più semplice per tutti, ma anche affascinante ed entusiasmante come le corse, per restituire all’auto la forza di quel sogno che l’ha resa la grande protagonista della nostra storia”. 
 
La campagna con cui Aci, attiva da 111 anni, si racconta agli italiani sottolineando mission e obiettivi dei prossimi anni è stata realizzata dall’agenzia White, Red & Green, con media a cura di CasiraghiGreco. Dopo l’anticipazione con le grandi affissioni nel centro di Roma e di Milano, proseguirà da domani fino al 21 dicembresu stampa, in tv, in radio locali e sul web. 
 


Generazione di contenuti, idee creative, domanda
di nuove competenze. Sono must nell'evoluzione delle rp

Le evoluzioni e le prospettive per il futuro della relazioni pubbliche sono state evidenziate dalla ricerca sulle nuove tendenze della comunicazione realizzata da Pepe Research col patrocinio di Assorel. Confermato il ruolo centrale delle media relations

11 novembre 2016 - ‘Public Relations: evoluzione e prospettive per il futuro’ è il tema dell'indagine realizzata da ‘Pepe Research’ col patrocinio di Assorel per esaminare le nuove tendenze della comunicazione, il ruolo della creatività, delle digital relations e dei social media nella comunicazione BtoB e BtoC, affrontando anche il problema della misurazione dei risultati e della necessità di competenze nel settore.
 
Lo studio ha messo in evidenza la rilevanza del ‘saper generare contenuti’ e l'importanza delle id
ee creative, confermando il ruolo centrale delle media relations. Sono emersi il diverso posizionamento dei social media in relazione all'utilizzo BtoB o BtoC, l'impegno per la ricerca di strumenti di misurazione dei risultati delle campagne di rp e la richiesta di nuove competenze nel business development e nelle iniziative social.
 
Alessandro Costella, drettore generale di Assorel, ha sottolineato come i risultati dell'analisi rafforzino le linee di tendenza su cui sta operando da tempo l'associazione. Come ha spiegato Elena Salvi, partner di Pepe Research, quasi cento operatori del settore hanno raccontato la loro visione: "Tra aree percepite ancora da sviluppare e prefigurazioni evolutive differenti, si delineano ancora anni molto sfidanti. Starà nella capacità di prevedere al meglio le tendenze future la chiave di successo delle iniziative di relazioni pubbliche a venire”. 
 
 
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Elezioni Assocom il 14 dicembre, Marco Testa passerà il testimone

L'associazione si prepara a rinnovare il consiglio direttivo e a eleggere il nuovo presidente. L'attuale, Marco Testa, ritiene di aver concluso il suo compito con l'aver riportato l'associazione a riavere un ruolo centrale nel mercato. Le candidature vanno presentate entro il 7 dicembre. Per il 2017 sono previste un'iniziativa per attrarre talenti con un format innovativo per il mercato italiano e la divulgazione dei risultati di una estesa indagine sul tema delle gare

10 novembre 2016 - Alla naturale scadenza del triennio, Assocom rinnoverà il consiglio direttivo ed eleggerà il nuovo presidente, durante l'assemblea di fine anno del 14 dicembre. Dopo 3 anni alla guida dell'associazione, Marco Testa non si ricandiderà alla presidenza ma passerà il testimone, con la consapevolezza che l'associazione ha di nuovo un ruolo centrale nel mercato: “In questi anni abbiamo fatto molte cose – ha sottolineato -. Sono cresciuti gli iscritti, abbiamo rivisto la struttura associativa guardando al futuro con l'inserimento della
Marco Testa
piattaforma collaborativa 2.0 dedicata alle relazioni pubbliche, PRHub. Abbiamo ulteriormente sviluppato e arricchito l'evento Comunicare Domani e abbiamo lanciato tante iniziative nuove come gli ACE AssoComEvents, il Grand Prix Relational Strategies e soprattutto IF! Festival della Creatività giunto nel 2016 al terzo anno di vita”. 

Tra i progetti già pronti per il 2017 c'è l'iniziativa per selezionare e attrarre talenti per l'industry con un format innovativo per il mercato italiano e la divulgazione dei risultati di una estesa indagine sul tema delle gare. 

Le agenzie associate sono invitate a mandare entro il 7 dicembre le loro candidature per l'elezione del nuovo consiglio direttivo e del nuovo presidente. Le agenzie che volessero aderire all'associazione e proporre propri candidati possono iscriversi entro fine novembre per sottoporsi alla ratifica da parte del consiglio in carica. Per ogni informazione sugli aspetti tecnici delle elezioni è possibile rivolgersi alla segreteria di Assocom. 


Nasce Sema Comunicazione

Lucio Bergamaschi, Giacomo Biraghi, Antonio Buozzi, Edoardo Meazza e Renato Mannheimer hanno creato la nuova agenzia specializzata in comunicazione corporate, maxi affissioni, eventi, comunicazione politica, internet e social media. Aderirà a PR Hub

9 novembre 2016 - Nasce Sema Comunicazione ad opera di cinque ‘senior’ della comunicazione e della pubblicità esterna: Lucio Bergamaschi, Giacomo Biraghi, Antonio Buozzi, Edoardo Meazza e Renato Mannheimer. 

Ogni partner ha un suo gruppo di lavoro con competenze specialistiche, ma l'elaborazione dei progetti è condivisa. Bergamaschi (che ha chiuso tutte le precedenti attività) si occupa di comunicazione corporate e di maxi affissioni, Meazza degli eventi, Mannheimer di comunicazione politica (sondaggi e le ricerche sono im carico a Eumetra Monterosa) e Biraghi di internet e social media. Nel capitale ci sono anche il figlio di Bergamaschi, Stefano, e quello Mannheimer, Giacomo Lev, per ora senza incarichi operativi. 

Sema Comunicazione ha fatto domanda di adesione a PR Hub. In portfolio ci sono già clienti come l'Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, l'Autorità di Bacino del Ceresio, Obiettivo 50, due società di head hunting e, in partnership con Ketchum PR, lo sviluppo del progetto Italici, promosso da Piero Bassetti con la sua Fondazione Globus et Locus. 


Non solo ferro e cemento, Salini Impregilo comunica
le grandi opere con digitale ed eventi, in taglio emozionale

Nuovi strumenti digitali sono stati messi in campo dal player globale delle grandi infrastrutture, che celebra i 110 anni, per mostrare il valore del mestiere ai milioni di persone che ne usufruiscono. Tra le novità, nuove funzioni per il sito istituzionale, l'app per veicolare i contenuti del magazine online, l'intranet rinnovata graficamente e i prodotti web based che raccontano i grandi eventi del gruppo. Alla Triennale di Milano la mostra Beyond ha offerto gratuitamente al pubblico un'esperienza immersiva nelle grandi opere

4 novembre 2016 - Con 110 anni di realizzazioni di grandi infrastrutture complesse alle spalle, il gruppo globale Salini Impregilo, finora vocato alla comunicazione b-t-b, si rivolge anche al grande pubblico, con strumenti di comunicazione digitale e una mostra alla Triennale di Milano, utilizzando anche un registro emozionale, per andare oltre all'immagine ‘ferro e cemento’. «Quello delle grandi opere è un mondo complesso – ha dichiarato il general manager corporate&finance e group cfo Massimo Ferrari –. Per raccontarlo ci affidiamo alla comunicazione integrata che utilizza anche strumenti digitali avendo come target non solo i nostri clienti, ma anche tutti quei milioni di persone che usufruiscono e usufruiranno in futuro delle nostre opere. Abbiamo l'ambizione di rappresentare il nostro come un mestiere che crea valore per tutti e apre allo sviluppo di intere regioni del pianeta». 
 
Tra le novità, ci sono le nuove funzionalità di cui è stato arricchito il sito istituzionale, il lancio dell'app per veicolare i contenuti del magazine online ‘We Build Value’. Inoltre l'intranet è stata rinnovata graficamente e sono stati creati prodotti web based per raccontare i gra
ndi eventi del gruppo.  
 
Il sito www.salini-impregilo.com, realizzato da Engitel e che ha raggiunto i 50mila visitatori al mese, è stato dotato di un sistema di geo-referenziazione degli oltre 200 progetti del Gruppo nel mondo, attivato in collaborazione con Google, per accompagnare gli utenti alla scoperta di opere come il Nuovo Canale di Panama o il Centro Culturale Stavros Niarchos di Atene. Il magazine online, a cura di PRC, si è arricchito dell'app, realizzata da DShare e disponibile free su App Store, con cui di navigare tra i 300 branded content pubblicati nel corso dell'ultimo anno: tra questi, 14 interviste a opinion leader e a premi Nobel che raccontano il significato delle grandi infrastrutture per l'economia internazionale e 6 speciali di approfondimento. L'intranet @work ha migliorato l'usabilità e le funzionalità e si avvicinata sempre più a un giornale online, con uno stile di storytelling.
 
La centralità che la comunicazione digitale ha per il gruppo è confermata
dai progetti speciali lanciati nel corso dell'anno e culminati con il minisito www.110years.salini-impregilo.com, dedicato ai 110 anni di Salini Impregilo. Vi viene raccontata la storia di un secolo di infrastrutture nel mondo: dal libro ‘110 years of future’ al film documentario di Giovanni Minoli. InArea ha curato il logo 110 e la corporate identity, oltre ad avere in carico l'intranet. Il minisito si integra anche con la realtà virtuale, accompagnando l'utente in visita tra le sale della mostra Beyond alla Triennale di Milano (27 settembre - 6 novembre), allestita da Leftloft. Aperta gratuitamente al pubblico, offre un'esperienza immersiva nelle grandi opere realizzate in 110 anni attraverso 2.200 contenuti in realtà aumentata. 
 
Salini Impregilo è presente anche sui social: su Youtube coi video che raccontano opere e persone, anche in chiave emozionale come gli ultimi istituzionali curati da Movie Magic; su Instagram con immagini emozionali; su Twitter per le novità in tempo reale e su LinkedIn, che viene utilizzato non solo per il recruitment ma anche per campagne di brand equity. 


“Parla le lingue come hai sempre sognato”,
Wieden + Kennedy per l'app Babbel

L'app che promette di far apprendere le lingue straniere nel minor tempo possibile dà il via a una campagna globale di brand in dieci Paesi, tra cui l'Italia. Prevede tv e altri canali di comunicazione e marketing

3 novembre 2016 - Babbel, app per apprendere a parlare le lingue straniere, dà il via a una campagna globale di brand con claim “Parla le lingue come hai sempre sognato” che ne mette in evidenza i punti di forza. Il messaggio è che Babbel aiuta a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile e nel modo desiderato attraverso corsi sviluppati da esperti di didattica e lezioni basate su situazioni autentiche,

La campagna è partita il 24 ottobre in Germania, dal 30 ottobre è anche in Italia e in altri otto Paesi con due nuovi spot tv da 20 secondi, ideati e realizzati da Wieden+Kennedy. Ambientati rispettivamente in Inghilterra e in Francia, si connotano per il registro linguistico caratteristico: l'inglese britannico del XVIII secolo e quello romantico di una brasserie francese. Nelle due realtà si inserisce l'utente Babbel, che grazie alla conoscenza della sua lingua di studio diventa co-protagonista della storia. 

Sophie Bodoh, creative director di Wi
eden+Kennedy commenta: “Sebbene ognuno abbia i propri personalissimi motivi per imparare una nuova lingua, abbiamo trovato un comune denominatore: tutti hanno una sorta di sogno su cosa significherebbe per loro riuscire a parlare una lingua correntemente. Usando il linguaggio familiare dei film di vari paesi, mostriamo come gli utenti di Babbel possano riuscire a impersonare le proprie personali fantasie linguistiche”.

Gli spot rientrano in una campagna integrata che prevede più canali di comunicazione e di marketing. Babbel raggiunge già nei suoi mercati chiave una brand awareness dal 50% all'80%.









A Milano il Festival della comunicazione sociale. Al via
con #pubblivorisociali, proiezione dei migliori spot mondiali

Promosso da Fondazione Pubblicità Progresso, il Festival farà di Milano per tutto novembre la capitale mondiale della comunicazione sociale. Oggi al Pavilion Unicredit sono in programma due ore e mezza di proiezioni delle migliori campagne, introdotte da Aldo Grasso, con replica alla Iulm il 15 novembre

2 novembre 2016 - Parte oggi per durare fino al 30 novembre il Festival della Comunicazione Sociale, promosso da Fondazione Pubblicità Progresso, col sostegno di Fondazione Cariplo, che farà di Milano per un mese la capitale mondiale della comunicazione sociale. Ne saranno protagonisti creativi, operatori del settore, imprese, organizzazioni non profit ma anche studenti, docenti e cittadini.
 
Tra gli appuntamenti più importanti, ci sono i tre incontri a Palazzo Reale il 21, 22, 23 novembre. Il 21 si svolgerà il convegno ‘Comunicare è coinvolgere’ sul ruolo della comunicazione sociale, con un focus sulla sostenibilità. Il 22 si terrà ‘Il valore della ricerca per il marketing e il sociale’, semina
rio a cura di Assirm (Associazione Italiana Istituti di ricerche sociali e di mercato). Il 23 sarà la volta del seminario di AssoCom ‘Comunicare il sociale. L'importanza di un approccio strategico’. I tre eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti, con registrazione obbligatoria su www.eventbrite.it/d/italia. milano/festivals/
 
Il primo evento #pubblivorisociali si tiene oggi presso il Pavilion Unicredit di piazza Gae Aulenti in partnershipcon UniCDue. Sono due ore e mezza di proiezioni dedicate alle migliori campagne sociali di tutto il mondo, con l'introduzione del critico televisivo Aldo Grasso. E dato che i posti sono andati esauriti in tre giorni, l'evento verrà replicato all'Auditorium 6 dell'Università Iulm il 15 novembre alle 17. Ci si può iscrivere da domani. 
 
Le campagne sociali proiettate sono oltre 250, dal primo film muto del 1920 agli ultimi esempi unconventional. Sono divise in 12 aree tematiche: Alcool e Droga, Alimentazione e Movimento, Ambiente, Diritti Umani, Disabilità, Fumo, Responsabilità sociale d'impresa, Infanzia, Lavoro, Pari Opportunità, Salute e Donazione, Sicurezza stradale. La campagne fanno parte della Mediateca online di Pubblicità Progresso che contiene 2800 campagne sociali tra le più creative ed efficaci, tali da essere un benchmark per onlus e istituzioni. 
 
 


Samsung e Leo Burnett incoraggiano le donne vittime
di violenza domestica a trovare l'indipendenza

Il progetto Women Run The Show ha previsto da parte di Samsung l'offerta di corsi di formazione professionale a dieci donne, che sono state anche protagoniste del nuovo spot 'Words' di Telefono Rosa, ideato da Leo Burnett. L'obiettivo è di sensibilizzare tutti a riconoscere in certi silenzi i segnali del disagio, perché riconoscere il problema è il primo passo per aiutare una donna in pericolo 

18 ottobre 2016 - Dopo una morte annunciata di una donna vessata a lungo da un marito/compagno, ci si chiede come mai fosse tornata a vivere col suo aguzzino. Spesso non ci sono alternative. Dopo un periodo d'accoglienza nei centri anti-violenza, molte donne si trovano in grosse difficoltà economiche, senza un lavoro e con una famiglia da mantenere. Nasce da questa amara constatazione l'iniziativa Women Run The Show in cui Samsung, in collaborazione col Telefono Rosa, il Patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha permesso a 10 donne vittime di violenza di riconquistare la propria indipendenza.
 
Samsung ha offerto dei corsi di formazione p
rofessionale in linea con le loro passioni, e l'opportunità di raccontarlo nel nuovo spot per il Telefono Rosa ideato da Leo Burnett che vanta la co-regia di Maria Sole Tognazzi ed è prodotto da Anele/Mug Film. Words è il primo spot di Telefono Rosa pensato, realizzato ed interpretato da donne che hanno subìto violenza domestica. 
 
Nel 40” dieci donne interpretano loro stesse nelle situazioni più quotidiane e comuni, parlano tra loro, ridono, sono felici. Il messaggio finale è di forte impatto: è proprio quando non parlano che dovresti ascoltarle. L'obiettivo è di sensibilizzare tutti a riconoscere i segnali che una donna vittima di violenza domestica mostra in pubblico, perché riconoscere il problema è il primo passo per aiutarle. Loro hanno trovato il coraggio di denunciare e ora sono determinate ad aiutare tutte le donne che ancora subiscono. 
 
Samsung con Telefono Rosa vuole coinvolgere altre realtà aziendali e altre donne in difficoltà, creando un network a sostegno del progresso individuale e sociale. I primi corsi di formazione professionale hanno visto coinvolte già numerose aziende, come Accademia Nazionale dei Sartori, Eataly, Delia Beauty, Novomatic, Link Hr professional solutions. Più aziende parteciperanno all’iniziativa e più opportunità in termini di formazione e occupazione potranno essere offerte alle donne in difficoltà. 





Call to action per una campagna pro terremotati.
Facebook, Assocom e Adci lanciano Hack For Good 2016

Art director, copywriter e planner sono invitati a creare a favore della Croce Rossa Italiana una campagna su Facebook e Instagram per raccogliere fondi per i colpiti dal terremoto nel Centro Italia. Le idee creative saranno sviluppate in un hackathon che si chiuderà con la scelta

17 ottobre 2016 - Facebook Italia, Assocom e Adci in collaborazione lanciano il progetto Hack For Good 2016, invitando i professionisti della creatività a creare una campagna di comunicazione per la Croce Rossa Italiana, con cui raccogliere donazioni per le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso nel Centro Italia. L'obiettivo è di mantenere alta l’attenzione sulle aree colpite dal sisma e dare un apporto alla ricostruzione.
 Sul sito www.hackforgood.it è visibile un video di presentazione del progetto. Art director, copywriter e planner interessati a partecipare possono inviare entro il 23 ottobre un’email all’indirizzo info@assocom.org. Riceveranno un pdf della presentazione con un brief. Parteciperanno alla fase successiva i primi 9 gruppi a inviare la mail. 
 
Le idee creative saranno sviluppate in un hackathon il 4 novembre, che si chiuderà con la scelta della campagna che verrà successivamente realizzata, pubblicata e promossa su Instagram e Facebook.


‘Le serie tv fanno parte di noi’, i fan le interpretano
in spot e native adv ideati da M&C Saatchi per Sky

Con un recruiting online sono stati selezionati i fan che in una tre giorni di live audition hanno interpretato le loro serie Sky preferite, interagendo con Stefano Accorsi, Sergio Castellitto e Salvatore Esposito. Ne è nata una grande campagna on air su tv, web, social e outdoor

12 ottobre 2016 - Le serie televisive appassionano, ci si affeziona ai personaggi, si soffre con loro, insomma si diventa fan. E un fan vorrebbe tanto conoscere da vicino i protagonisti, andare sul set, magari ottenere una piccola parte al fianco dei propri idoli. Nasce così ‘Le serie tv fanno parte di noi’, un progetto che integra spot, tv e native advertising pensato da M&C Saatchi per Sky. 
 
Un'operazione di recruiting online partita a giugno ha visto i fan inviare centinaia di video in cui si esibivano con trame, sigle e frasi celebri delle serie preferite. I migliori sono approdati al teatro Carcano di Milano per una tre giorni di live audition, interagendo con Stefano Accorsi che faceva il drago, Sergio Castellitto a mo' di zombie di The Walking Dead e Salvatore Esposito che interpretava come in Gomorra Gerry Savastano. Si doveva scegliere chi avrebbe vissuto esperienze uniche come incontrare il cast di Gomorra, volare sulle location più belle del Trono di Spade o ottenere un cameo in una serie originale Sky.
 
Dalla tre giorni è nata una grande campagna video on air su tv, web, social e outdoor con quattro spot, decine di video e un digital hub per raccogliere tutte le performance. La produzione dei video è di Akita Film con regia di Sam Washington. 


Daniela Canegallo ceo di Publicis Communications Italy,
Giorgio Brenna presidente e Bruno Bertelli leader creativo

Nuovo assetto organizzativo nella struttura che raggruppa i principali brand di Publicis Groupe in Italia, tra cui Leo Burnett, Msl, Publicis e Saatchi & Saatchi. Al timone va una donna, Canegallo, che opererà come country leader di tutte le attività in Italia, mantenendo anche la carica di ceo di MslGroupItalia 

23 sett
Daniela Canegallo
embre 2016
- Nuovo assetto organizzativo per le attività italiane di Publicis Communications, la struttura che raggruppa i principali brand di Publicis Groupe, tra cui Leo Burnett, Msl, Publicis e Saatchi & Saatchi. 
 
Daniela Canegallo viene nominata chi
Giorgio Brenna
ef executive officer di Publicis Communications Italy, ruolo che aggiunge a quello di ceo di MslGroupItalia. Opererà come country leader con la responsabilità di tutte le attività in Italia. Giorgio Brenna, global client leader di Fiat Chrysler Automobile e presidente di Leo Bur
Bruno Bertelli
nett, è nominato presidente di Publicis Communications Italy. A Bruno Bertelli, global chief creative officer di Publicis Worldwide e ceo di Publicis Italia, è stata assegnata la carica di leader creativo. Lavorerà a fianco di Daniela Canegallo.
 
“È un grande onore aver ricevuto la fiducia del gruppo - commenta Daniela Canegallo – e un grande piacere lavorare con professionisti di prim'ordine”. Giorgio Brenna aggiunge: “Sono molto contento della struttura che il gruppo si è dato nel nostro Paese. Confido che questo nuovo assetto ci consentirà di essere sempre più competitivi sul mercato”. La revisione degli incarichi di vertice è in linea con la strategia ‘Power of One’ annunciata dal gruppo a fine 2015 (vedi news del 4 dicembre 2015). 


Vita Piccinini diventa ceo di Starcom.
In Initiative Andrea Sinisi promosso general manager

Turnover al vertice di Initiative Italia. Esce l'a.d. Vita Piccinini per approdare in Starcom come chief executive officer e avanza Andrea Sinisi che le subentra con la carica di general manager. In Starcom Piccinini sostituisce Javier Sarasola e sarà affiancata dal d.g. Boaz Rosenberg

22 sett
Vita Piccinini
embre 2016
- Nell'ambito della riorganizzazione globale di Publicis Media, entra in Starcom Italia Vita Piccinini col ruolo di chief executive officer, al posto di Javier Sarasola che rientra in Spagna verso nuove sfide professionali. Piccinini sarà affiancata da Boaz Rosenberg, direttore generale di Starcom, che manterrà
Andrea Sinisi
; lo stesso ruolo anche in Mediavest. Piccinini vanta oltre 20 anni di esperienza nei maggiori network globali di comunicazione. Negli ultimi tre anni ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Initiative-Ipg Mediabrands in Italia, dove dal 2004 al 2013 era stata general manager con responsabilità della gestione e dello sviluppo dell’agenzia.

In Initiative Italia viene promosso al ruolo che era di Piccinini Andrea Sinisi, con la carica di general manager. Precedentemente ricopriva quella di growth & transformation managing partner e, dal 2014, di head of marketing sciences. La promozione di Sinisi assicura a Initiative continuità col passato e una guida con importante background strategico, esperienze di marketing management aziendale e di marketing research in Nielsen. 


Calendario Lavazza 2017. ‘We are what we live’ conclude la trilogia ‘The Earth Defenders’. Concept di A. Testa e foto di Denis Rouvre

Il tema dell'edizione 2017 del Calendario consacra il legame dell'uomo con la natura ed è dedicato a difensori della terra che abitano nel Sud Est Asiatico. Dodici coppie di foto mostrano da una parte un viso e dall'altra un luogo rappresentativo dell'ambiente in cui la persona abita e lavora. Il Calendario è anche protagonista a Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Torino. Intanto, Lavazza e A. Testa si preparano a mandare on air un secondo soggetto a fine ottobre e un terzo sotto Natale dell'evoluzione del format Paradiso con Maurizio Crozza. Budget stabile, ma in crescita la parte rivolta al web e all'estero

22 settembre 2016 - È dedicato ai ‘difensori della terra’ abitanti del Sud Est Asiatico il terzo calendario Lavazza che chiude la trilogia degli Hearth Defenders, iniziata nel 2015 con gli scatti di Steve McCurry in Africa e proseguita nel 2016 con quelli di Joey L. nel Centro e nel Sud America. Il tema dell'edizione 2017 è 'We are what we live' ovvero ‘Siamo ciò che abitiamo’ a consacrare il legame dell'uomo con la natura, un legame che in quei paesi è molto stretto, simbiotico, fatto di sacrificio e consapevolezza dell'impegno personale verso la terra e le comunità locali.
 
Il progetto, realizzato in collaborazione con Slow Food, ha come i precedenti la firma di Armando Testa, con la direzione creativa di Michele Mariani, mentre gli scatti sono del francese Denis Rouvre, ‘fotografo della geografia dei volti’, vincitore di tre World Press
Photo, nel 2010, 2012 e 2013. Il Calendario è composto da 12 coppie di fotografie affiancate, metà uomo e metà ambiente, da una parte un viso ritratto nella sua essenza e naturalezza, all'altra un luogo rappresentativo dell'ambiente in cui la persona abita e lavora: ogni ritratto è anche un paesaggio e ogni paesaggio finisce per essere un ritratto.
 
Il Calendario è anche protagonista a Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Torino (22-26 settembre), l'undicesima edizione della manifestazione enogastronomica internazionale in cui ricorrono i 20 anni di collaborazione tra Lavazza e Slow Food. È in vendita in edizione limitata a sostegno di Terra Madre. Inoltre è possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica dedicata ai tre anni del progetto The Earth Defenders allo Spazio Lavazza (ex Borsa Valori in Via San Francesco da Paola 28).
 
Alcune immagini del Calendario 2017 sono utilizzate per la campagna su affissioni che promuove Terra Madre Salone negli aeroporti di Torino Caselle e Milano Malpensa e in città a Torino. Non è previsto, invece, come per le precedenti edizioni di Hearth Defenders, l'uso delle immagini del Calendario per una campagna pubblicitaria di brand. 
 
Lavazza ha da poco debuttato in tv con l'
Carlo Colpo
evoluzione del format Paradiso che vede come nuovo protagonista Maurizio Crozza (vedi news del 13 settembre). Carlo Colpo, head of adv & media di Lavazza, annuncia un secondo soggetto con Crozza tra ottobre e novembre e un terzo natalizio, sempre a sostegno del lancio di A Modo Mio Jolie. Lavazza sarà anche in tv in ottobre con la campagna internazionale di Y&R per Prontissimo caffè solubile, già on air in agosto. Il budget per il 2016 è in linea con quello del 2015, ma cresce la parte destinata a web e social, arrivata a pesare per il 15%. Il 60% dell'investimento è destinato alla comunicazione all'estero, a dimostrazione della spinta verso l'internazionale del business. 




Le associazioni dell'audiovisivo valorizzano le professionalità
e coinvolgono il pubblico con la campagna ‘Io faccio film’

Contro la crisi economica e la pirateria nasce la campagna di Anica, Fapav, Mpa e Univideo che fa conoscere al grande pubblico il lavoro di squadra dietro alla realizzazione di un film. Una serie di spot diretti dal Marco Spagnoli dà voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Gli utenti sono invitati a ‘metterci la faccia’ postando una foto e condividendola sui social con la cornice brandizzata ‘Io faccio film’

7 settembre 2016 - Per la prima volta in Italia Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Mpa (Motion Picture Association Emea) e Univideo (Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) danno vita a una campagna per sostenere e valorizzare le professionalità del cinema italiano e anche gli appassionati di cinema. 

Intitolata ‘Io Faccio Film’, la campagna, presentata alla 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge a istituzioni, addetti ai lavori e soprattutto al grande pubblico a cui vuol far conoscere il lavoro di squadra necessario alla realizzazione di contenuti audiovisivi, spezzando anche una lancia contro la pirateria. Sono oltre 170.000 i professionisti impiegati nell'industria audiovisiva italiana che ha un valore economico di circa 14 miliardi di euro ed è un'importante risorsa culturale, economica e occupazionale per il Paese.

Un film si alimenta di talenti e professionalità diversissime, fino a diventare la storia che ci porterà lontano. È
una magia che diventa vera grazie a registi, designer, montatori, controfigure, doppiatori, attori, scenografi, falegnami, elettricisti: non solo attori e attrici, registi e autori famosi e noti al grande pubblico, ma anche persone comuni che lavorano con entusiasmo e competenza.
 
Una serie di spot diretti dal regista Marco Spagnoli, e con creatività di QMI, danno voce a stuntwoman, doppiatore, dog trainer, fonico, Integrated VfxSupervisor, parruccaia, compositore, elettricista. Io Faccio Film dà un volto alle persone che alimentano la lunga lista dei ‘titoli di coda’, permettendo di conoscere la loro storia e il loro ruolo nella realizzazione di un film. 
 
L'iniziativa prevede anche una campagna social su Facebook, Instagram, YouTube e Twitter per coinvolgere gli utenti nella comunità #iofacciofilm, perché chi ama il cinema e lo guarda in modo legale ‘fa’ film, proteggendo la loro esistenza e contribuendo alla realizzazione di nuove opere. Da qui il claim “chi ama il cinema, non lo tradisce”. Il logo rappresenta il gesto del ‘finger frame’ spesso utilizzato dai registi sul set, incorniciando il volto dei protagonisti che ci mettono ‘la faccia’. Grazie a un'app dedicata, si potrà postare una foto e condividerla all'interno della cornice brandizzata ‘io faccio film’ e condividerla con gli amici. 
 
La campagna vuole coinvolgere i giovani come futuri professionisti o spettatori e verrà promossa in scuole e università con diverse iniziative. Sono previsti anche eventi speciali in occasione di festival e manifestazioni cinematografiche.





Dopo gara, GSK riduce a 9 le agenzie globali
per i brand della Divisione Healthcare

Restano nel roster Grey e Saatchi per l'adv, Weber Shandwick per adv, digitale e pr, Havas per adv e digitale, Wpp Digital per il digitale, Edelman per le pr, McCann Health e Ogilvy Commonhealth per il marketing esperienziale, Geometry per lo shopper marketing. Tutte le agenzie per il digitale cureranno anche contenuti. Restano escluse con la revisione Chi & Partners, Ddb e Tbwa Wordwide

20 luglio 2016 - Alla fine di una 'rigorosa' revisione del gruppo di agenzie con cui lavora, la Divisione Healthcare di GSK, operativa in joint venture con Novartis da marzo 2015, ne ha selezionate 9 per le iniziative di advertising, digital, content, pr, marketing esperienziale e shopper marketing a livello globale.
 
Grey e Saatchi & Saatchi sono nel roster per l'advertising, Weber Shandwick per adv, digitale e pr, Havas per adv e digital, Wpp Digital per il digitale, Edelman per le pr , mentre McCann Health e Ogilvy Commonhealth prendono posto nel roster per il marketing esperienziale. Geometry avrà l'incarico per lo shopper marketing. Tutte le agenzie che lavorano per il digitale avranno impegno nello sviluppo di contenuti. Sia PHD che MediaCom sono confermate come agenzie media. 
 
Tutte le  agenzie lavoravano già per
GSK, mentre con la revisione sono state eliminate dal roster globale Chi & Partners, Ddb e Tbwa Worldwide.
 
Con la revisione degli incarichi GSK intende accrescere gli investimenti nel digitale per creare  maggior efficienza nel digital marketing targettizzato. Sono sette i brand chiave  – Voltaren, Panadol, Sensodyne, Theraflu, Otrivin, Parodontax, Poligrip – che sono nel cuore delle strategie consumer di GSK e di cui si occuperanno le agenzie. Cureranno anche i marchi Biotene, Contac, Flonase, Excedrin, Fenbid, Tums, Eno, Horlicks, Physiogel, Lamisil, Fenistil e Abreva/Zovirax. I prodotti  consumer healthcare pesano per il 25% sui ricavi globali di GSK. 


Aci sensibilizza i giovani con la campagna #GuardaLaStrada

Hub09 ha ideato la campagna contro le distrazioni alla guida legate all'uso dello smartphone e curato l'amplificazione sui mezzi digitali. Per rivolgersi al core target 18-29, la campagna utilizza i social. Ne sono protagonisti l'attore Francesco Mandelli e diverse personalità di Governo e pubbliche. Vip, blogger e influencer amplificheranno l'iniziativa

15 luglio 2016 - Aci–Automobile Club d'Italia lancia la campagna #GuardaLaStrada, per sensibilizzare contro le distrazioni alla guida legate all'uso dello smartphone. Ne sono testimonial l'attore Francesco Mandelli e diverse personalità di Governo e pubbliche, come i ministri Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina.
 
L'idea creativa si deve ad Hub09 che ha curato anche l'amplificazione sui mezzi digitali. Catturando l'attenzione in modo sorprendente e impattante, viene fatto passare un messaggio serio e drammatico in modo non pedante né pesante. Core target sono i giovani tra i 18 e i 29 anni, a cui la campagna si rivolge attraverso i social network che saranno il principale canale di diffusione. È la prima volta che una Pubblica Amministrazione usa in maniera esclusiva i s
ocial per un'iniziativa di questa portata.
 
Hub09 cura anche il media, attraverso l'utilizzo del precision marketing, implementando una ‘iper-targettizzazione’ con il programmatic buying in collaborazione con Turbo e utilizzando la sua piattaforma. Il video della campagna, prodotto da TapelessFilm e diretto dai registi Marco Bellone e Giovanni Consonni, è sul sito dell'Aci (www.aci.it/guardalastrada.html), sulla pagina Facebook di Aci Social Club e sull'account twitter dell'organizzazione.
 
Vip, blogger e influencer amplificheranno l'iniziativa, postando una foto con la maglietta simbolo con gli hashtag #GuardaLaStrada e #MollaStoTelefono. 




Il mercato pubblicitario, stabile in maggio, cresce del 2,7% nei 5 mesi.
Aggiungendo search e social la crescita sarebbe del 4,3%

Pur confrontandosi con un maggio 2015 brillante per l'avvio dell'Expo, maggio 2016 registra un lieve attivo. A giugno interverrà il traino sugli investimenti pubblicitari degli Europei a consolidare un buon primo semestre. Brexit permettendo, Nielsen conferma una fase finale dell'anno più tranquilla. Upa fa notare che la crescita del 4.3% supera quattro volte quella del Pil. Tornano a crescere le telecomunicazioni e la distribuzione, investono meno finanza e informatica

13 luglio 2016 - In maggio gli investimenti pubblicitari hanno avuto un andamento stabile (+0,4%) rispetto a maggio 2015 e i primi 5 mesi si sono chiusi a +2,7% con un incremento nella raccolta di circa 73 milioni di euro. Con l'aggiunta della parte di web attualmente solo stimata ma non monitorata da Nielsen (search e social), maggio chiuderebbe +2,5% e i primi cinque mesi a +4,3%. “In attesa del traino degli Europei di calcio, a maggio la crescita è stata contenuta, ma sempre in terreno positivo – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen –. È un risultato in linea con le aspettative, dal momento che maggio 2015, coincidendo con l'inizio dell'Expo, era cresciuto del 3%, preceduto e seguito da un mese in negativo. Effetti della Brexit a parte per l'autunno, confermiamo una fase finale dell'anno più tranquilla”.

Conferma quanto già detto all'Assemblea annuale il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: “In Italia le imprese credono nella ripresa economica e continuano a trainare la crescita. L'aumento a maggio del 4,3% è quattro volte il Pil e nei prossimi due mesi aspettiamo gli effetti positivi degli Europei di calcio. È possibile che la seconda parte dell'anno abbia indicatori di crescita meno pronunciati, ma confermiamo la chiusura dell'anno sopra il 3%”.

La tv cresce a maggio del 5% e chiude i primi cinque mesi a +6,1%. Tornano in negativo i quotidiani (-10,6% a maggio, -4,7% nei cinque mesi). In negativo anche i periodici: maggio a -10,1% e i primi cinque mesi a -3,6%. Gli investimenti sulla radio restano positivi grazie a un maggio in crescita dell'1,2%, che consolida a +2% il trend del periodo gennaio – maggio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, flette dell'1,9% nel periodo cumulato e del 6,3% a maggio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising i primi cinque mesi chiuderebbero a +8,1% e maggio a +7,7%. Sempre buone le performance per il cinema, che cresce del 18,6%. Il mondo dell'out of home risente del confronto col periodo dell'Expo ma nel periodo cumulato l'outdoor chiude i primi cinque mesi a +5%, il transit a +9,3% e la GO tv (ex out of home tv) a -10,1%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, solo in cinque hanno investito di meno. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+18,2%) e la distribuzione (+22,1%), cui si contrappongono i cali della finanza (-19,2%) e dell'informatica (-20,5%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,7%), turismo (+12,9%) e tempo libero (+15,3%). 
 



Partnership strategica tra Publicis Groupe e Tencent
basata su Future Capabilities, Data e Content

L'accordo annunciato al Viva Technology Paris coinvolge Publicis Media, Publicis Communications, Publicis.Sapient e tutte e undici le piattaforme dell'internet company cinese. L'obiettivo di Publicis è l'opportunità di offrire ai clienti soluzioni innovative che utilizzano le piattaforme di Tencent

4 luglio 2016 - Publicis Groupe ha annunciato di aver attivato una partnership strategica con Tencent, la gigantesca internet company che controlla i maggiori social e piattaforme media in Cina, tra cui WeChat. L'accordo è stato firmato tra Maurice Lévy, chairman e ceo di Publicis Groupe, e SY Lau, senior executive vice president  di Tencent e president di Online Media Group, venerdì nel corso dell'evento internazionale Viva Technology Paris (www.vivatechnologyparis.com), primo forum che ha riunito dal 30 giugno al 2 luglio i player mondiali del digitale e 5.000 startup, per iniziativa di Publicis Groupe e del gruppo Les Echos. 
 
La partnership coinvolge tutti gli hub di Publicis Groupe, ovvero Publicis Media, Publicis Communications e Publicis.Sapient, e tutte e undici le piattaforme di Tencent, con l'obiettivo di offrire ai clienti di Publicis soluzioni innnovative che utilizzano le piattaforme di Tencent. 
 
La collaborazione si baserà su tre pilastri. Future Capabilities: i due partner lanceranno un incubatore di start up (Drugstore) per lo sviluppo di soluzioni ad-tech, realtà virtuale e realtà aumentata. Data: Tencent offrirà a Publicis l'accesso all'immensa quantità di dati comportamentali raccolti da usare per programmatic, planning cross screen e conversion performance. Content: le due società creeranno insieme contenuti di native advertising. 


Al via il 19° Premio Assorel, per la prima volta
aperto alle campagne internazionali

Tra le altre novità della nuova edizione, la categoria 'Crisis management' e i premi speciali per storytelling, media digitali, creatività e per l'innovazione nella misurazione dei risultati che verrà assegnato in partnership con L’Eco della Stampa

29 giugno 2016 - E' al via la 19a edizione del Premio Assorel riservato alle campagne di relazioni pubbliche. Per la prima volta apre anche ai lavori internazionali e viene inoltre introdotta la categoria 'Crisis management. Altre innovazioni riguardano i quattro 'Premi speciali'. Sono dedicati a 'Miglior storytelling', 'Digital media' e 'Migliore creatività', mentre il quarto sarà assegnato per 'L’innovazione nella misurazione dei risultati' e avrà come partner L’Eco della Stampa. 

La giuria sarà composta da autorevoli rappresentanti della comunicazione, delle Università e delle associazioni, tra cui  Icco (International Communications Consultancy Organisation) di cui Assorel è socio fondatore e rappresentante per l'industry delle pr per l'Italia. Sarà presente il presidente di Icco Maxim Behar.
 
Verrà assegnato, come è tradizione da dieci anni, il 'Premio alla carriera' a chi avrà raggiunto risultati importanti in campo imprenditoriale, sociale e civile, avvalendosi della comunicazione e delle pr, mentre il 'Premio Digital Icon' verrà attribuito al professionista che si è distinto per capacità di ascolto, creazione di dibattito e forte accredito presso il pubblico del web, dei social e dei media tradizionali. Info su www.assorel.it


Dentsu, Havas, Ipg, Omnicom, Publicis Groupe e Wpp uniti
in ‘Common Ground’ sui Sustainable Development Goals

Dal Festival di Cannes, su invito del segretario dell'Onu Ban Ki–moon, i big delle sei holding decidono di usare tutto il potere dell'industria della comunicazione per dare un aiuto ad affrontare i problemi più urgenti del mondo. Ogni holding si concentrerà su un tema, dall'acqua all'alimentazione e alla lotta contro i cambiamenti climatici. Verrà creato un fondo per sviluppare le idee vincenti uscite dalle Cannes Young Lions competition dedicata quest'anno agli SDGs

27 giugno 2016 - Evento senza precedenti nell'industria della comunicazione, i 6 maggiori gruppi dell'advertising mondiale hanno messo da parte la competitività per lanciare insieme dal Cannes Lions Festival la grande iniziativa ‘Common Ground’, a supporto dei Sustainable Development Goals (SDGs) ovvero i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile stabiliti il 7 settembre 2015 dalle Nazioni Unite. Su invito del segretario dell'Onu Ban Ki–moon, hanno deciso di utilizzare tutto il potere dell'industria creativa per dare un aiuto ad affrontare i problemi urgenti del mondo.
 
Il programma Common Ground inizierà con una campagna pubblicitaria globale su spazi offerti dalle maggiori pubblicazioni momdiali. Dopo il Festival ogni gruppo si focalizzerà su un'area specifica degli SDGs nel prossimo anno, favorendo la collaborazione tra le società controllare: sulla salute Dentsu, sul cambiamento climatico Havas, sul problema dell'acqua Igp, su quello dell'alimentazione Publicis Groupe, sull'educazione Omnicom, sulla diversità di genere e l'uguaglianza Wpp. Potranno anche coinvolgere altri gruppi. Il settimo e ultimo obiettivo è basato sull'idea che una partnership collaborativa sarà essenziale per raggiungere tutti i goal.

In più, i sei gruppi hanno concordato di creare un fondo per sviluppare ciascuna delle idee vincenti uscite dalle Cannes Young Lions competition, che quest'anno è stata dedicata esclusivamente agli SDGs. Questi fondi saranno utilizzati per sviluppare i concept e dare loro la maggior opportunità possibile di essere messi in pratica. E'la prima volta che per il lavori della Young Competition viene stanziato un fondo per concretizzare i progetti, offrire l'opportunità di portare le idee a buon fine, contribuire direttamente al raggiungimento degli obiettivi e far conoscere i creativi vincitori

Si sono confrontati sul tema Tadashi Ishii, ceo e presidente di Dentsu; Yannick Bolloré, chairman e ceo di Havas; Michael Roth, chairman e ceo di Ipg; John Wren, presidente e ceo di Omnicom; Maurice Lévy, chairman e ceo di Publicis Groupe e Martin Sorrell, fondatore e ceo di Wpp.
 
Sorrell ha detto: “L'iniziativa ‘Common Ground’ prende atto che i problemi posti dalle Nazioni Unite vanno oltre ad ogni rivalità commerciale. Lavorando in partnership per supportare gli Sustainable Development Goals, vogliamo dimostrare che anche forti competitor sanno collaborare per il bene comune. Ci auguriamo che altri gruppi dentro e fuori dal nostro business ci seguano”. 



AssoCom, nel 2017 al digitale un quarto
degli investimenti in comunicazione

Dall'evento Comunicare Domani, quest'anno centrato sulla visione del futuro guidato dalla nuove tecnologie e dalla gestione intelligente di un'enorme disponibilità di dati, arriva una previsione di chiusura d'anno a + 2.4% e di un 2017 a +2.7%. Centrale resta il ruolo della televisione ma il vero driver di crescita sarà il digitale trainato da video, mobile e programmatic. Ma per arrivare alle persone, coinvolgerle e portarle vicino alla marca continueranno a servire le idee

17 giugno 2016 - Il 2016 chiuderà con un totale degli investimenti in comunicazione di 7.294 milioni di euro, in crescita del 2,4% sul 2015, poi nel 2017 la crescita sarà del 2,7% per un totale che sfiorerà i 7.500 milioni di euro. Sono le previsioni presentate da Guido Surci, presidente del Centro Studi AssoCom e chief strategy & innovation officer di Havas Media Group, a Comunicare Domani, l'evento annuale di AssoCom che quest'anno si è dato un nuovo taglio, per spingere lo sguardo al 2020 ovvero guardare al futuro di un mondo della comunicazione sempre
più guidato dalla nuove tecnologie e dall'enorme disponibilità di dati, fonti da utilizzare dandosi anche responsabilità etiche. Surci, nell'intervento intitolato ‘Dal Grp all'oculus’, ha sottolineato come il mestiere del comunicatore stia cambiando, passando da scenari consolidati come i grp ad altri simboleggiati dagli oculus, di cui non è ancora del tutto chiaro come potranno essere integrati nel sistema.
 
Mezzi nuovi si affiancano ai mezzi tradizionali che a loro volta sono in evoluzione. Centrale, comunque, resta nel 2016 il ruolo della televisione, che assorbe il 51,1% del mercato (3.626 milioni di euro) seguita dal web col 24% (1.752 milioni). Terza è la stampa col 12,9% (939 milioni), che registra una continua erosione della quota e che subirà un calo degli investimenti del 5,4% nel 2016 e del 5,3% nel 2017. Seguono la radio col 6,3% (460 milioni), l'out of home col 5,3% (388 milioni) e il cinema con lo 0,3% (25 milioni).
 
Ma nel 2017 la quota della tv avrà un lieve cedimento (passerà al 51%) e il digitale salirà dal 24% a 25,2%. Il digital avanzerà guidato da tre driver di crescita: video, mobile e programmatic. “Oltre un quarto degli investimenti del 2017 saranno nel digital – ha detto Surci – in particolare su video, mobile e programmat
ic. Il mobile rappresenterà un terzo della spesa digital ed il settore video avrà una crescita del 18%. Ma il display rimane leader nel segmento specifico ed il programmatic sarà un quinto della spesa display. Questi dati ci confermano che siamo al centro di una grande trasformazione tecnologica. Ma le tecnologie sono comunque mezzi e per arrivare alle persone, coinvolgerle e portarle vicino alla marca servono le idee. E se investire nella conoscenza delle nuove tecnologie è importante, ancora più rilevante è l'esercizio delle idee e della creatività, che passa attraverso una formazione continua e di qualità. Che è uno degli impegni di AssoCom per le agenzie associate”.








Per saperne di più sulla relazione ‘Dal Grp all'oculus’..>>
 
Per saperne di più sull'evento ‘Comunicare domani – Agenda 2020’…>>



Il mercato pubblicitario cresce del 6.1% ad aprile e del 3.4%
nei 4 mesi. L'Upa rivede all'insù la chiusura d'anno, +3-4%

Sono nove i mesi consecutivi di crescita e il trend sarebbe ancora migliore aggiungendo alle rilevazioni di Nielsen le stime su search e social, che porterebbero aprile a +7,5% e i primi 4 mesi a +4,8%. In aprile tv, cinema e transit crescono a due cifre e sono in positivo anche quotidiani e periodici. Tornano a investire di più le telecomunicazioni e la distribuzione, ma investe meno la finanza

14 giugno 2016 - In aprile il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia è cresciuto del 6,1% portando i primi quattro mesi a chiudere a +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta superiore a 69 milioni di euro. Aggiungendo anche la raccolta su search e social, attualmente non monitorata da Nielsen ma solo stimata, il mercato chiuderebbe aprile a +7,5% e i primi quattro mesi a +4,8%. 

 “Da agosto contiamo nove mesi consecutivi di crescita. Anche se il mercato ci ha abituato a usare molta cautela nelle previsioni, possiamo comunque parlare di un consolidamento della ripresa – osserva  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Per fare un paragone con l’ultimo anno pari, il 2014, arriviamo alla vigilia degli Europei di Calcio con un trend positivo negli ultimi mesi e una crescita a valore di 70 milioni, mentre nello stesso periodo del 2014 se ne erano persi circa 40, limitando la crescita ai soli mesi di giugno e luglio. Crediamo che questo primo semestre confermi l’andamento e apra la strada a un’ultima parte dell’anno più tranquilla”.

Concorda il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli: 'Il mercato chiude ad aprile ancora meglio del previsto e i prossimi mesi con gli Europei di calcio non possono che confermare la tendenza alla ripresa. Forse possiamo rivedere in meglio le previsioni di chiusura dell’anno e puntare a una crescita fra il 3 e il 4%”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce ad aprile del 10,3% e nel quadrimestre del 6,4%. Lieve segno positivo in aprile anche per i quotidiani (+0,8%) consolidando il periodo gennaio – aprile a -2,9%. Meglio vanno i periodici: aprile a +4,5%, quadrimestre a -1,6%. La radio chiude a +2,3% i quattro mesi grazie ad aprile in crescita del 3,8%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, flette dello 0,6% nei quattro mesi e ad aprile del 4,8%. Integrando, però, il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising, il quadrimestre chiude a +8,1% e aprile a +8,9%. Buone le performance nei quattro mesi di cinema (+16,8%), outdoor (+9,7%) e transit (16,6%), che incrementa la quota nel mercato grazie all’aumento di copertura. In flessione invece l’out of home tv alias Go Tv (-0,9%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+20,4%) e la distribuzione (+28%), ma cala la finanza (-23,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di media/editoria (+11,9%) e tempo libero (+10,6%).


M.O.




United Colors of Benetton promuove la campagna sociale
‘Safe Birth Even Here’ in partnership con l'Unfpa

Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e United Colors of Benetton sensibilizzano sui pericoli delle gravidanze in situazioni di emergenza, in zone colpite da conflitti o disastri naturali. Con creatività di Fabrica, il progetto di comunicazione internazionale prevede tre immagini artistiche che interpretano la nascita in situazioni di emergenza e un video di 30” in cui un bimbo nasce al sicuro in una scena di devastazione. Il sito dedicato è aperto alla raccolta fondi

24 maggio 2016 - La gravidanza dovrebbe sempre essere sicura, anche nelle situazioni di emergenza: è il messaggio che il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e United Colors of Benetton lanciano insieme con la campagna ‘Safe Birth Even Here’, presentata ieri a Istanbul al Vertice Internazionale Umanitario (23-24 maggio). L'obiettivo della campagna è duplice: fare sì che salute, sicurezza e dignità delle donne diventino priorità umanitarie a livello globale e mobilitare le persone e raccogliere fondi a supporto della salute femminile.

Mancanza di cure mediche, traumi, malnutrizione e violenza mettono a forte rischio la salute delle donne, in particolare durante la gravidanza: 3 morti materne su 5 avvengono in paesi colpiti da conflitti o disastri naturali. L'obiettivo dell'Unfpa è di sensibilizzare la gente sull'enorme lavoro necessario affinché le donne smettano di perdere la vita nell'atto di dare la vita. 

L'impegno sociale caratterizza da sempre United Colors of Benetton che lo persegue attraverso le campagne di comunicazione e le collaborazioni con organizzazioni no-profit. Nel 2016 il gruppo ha concentrato le sue azioni di sostenibilità sul raggiungimento della parità di genere e della legittimazione ed emancipazione delle donne in tutto il mondo con Women Empowerment Program (vedi news del 23 ottobre 2015) 

I materiali creativi di ‘Safe Birth Even Here’ sono stati concepiti e prodotti da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, col patrocinio del Women Empowerment Program. La campagna, che diventerà anche un'installazione, prevede tre immagini artistiche che interpretano la nascita in situazioni di emergenza e un video di 30” in cui un bebè nasce al sicuro in una scena di completa devastazione. Oltre a creare consapevolezza rispetto ai bisogni sanitari di donne e ragazze, la campagna punta alla raccolta di fondi per attrezzature sanitarie. Alla raccolta è dedicato il sito della campagna: http://www.safebirthevenhere.org.;




Per gli Europei l'official partner Coca-Cola
promuove il gusto di ‘tifare insieme’

Il brand, promotore da sempre del valore dell'aggregazione, sostiene il concetto del tifo per la propria Nazionale come gesto istintivo, energia positiva e voglia di stare assieme. Il progetto di comunicazione prevede uno spot tv riadattato per l'Italia da McCann WorldGroup Italia, una campagna programmatic, la consumer promotion ‘Vinci e tifa Uefa 2016’, una campagna social di The Big Now

24 maggio 2016 - È partita la campagna di marketing e comunicazione a sostegno della sponsorizzazione degli Europei da parte di Coca-Cola, quale official partner di Uefa Euro 2016, che ottolinea  il ruolo del brand come promotore di valori quali l'inclusione e il potere di aggregazione. Da domenica è on air il nuovo spot che racconta come il tifo per la propria Nazionale sia un gesto istintivo, energia positiva e voglia di stare assieme: un momento da condividere con Coca-Cola assaporando il gusto unico di 'tifare insieme'. Lo spot, riadattato per il mercato italiano da McCann WorldGroup Italia, è in formati da 30" e 10" ed è pianificato a cura di MediaCom. 

Dal 10 giugno ci sarà anche una campagna programmatic, con formati display adv desktop e mobile. Diversi soggetti creativi parleranno di due segmenti di audience, gli ‘appassionati’ di calcio e i ‘tifosi occasionali’, sulla base di una timing volta al presidio dei singoli match (pre- durante e post partita).

Inoltre sarà attiva fino al 30 giugno la consumer promotion ‘Vinci e tifa Uefa 2016’ pensata per tutti i tifosi, che mette in palio, con modalità instant win, dieci pacchetti per due persone per assistere al match Italia-Belgio a Lione (13 giugno) o 3.000 sciarpe personalizzabili con nome o nickname. Il concorso sarà supportato da una pianificazione sui media online, con un codino dedicato all'interno dello spot che viaggerà su internet sino a fine giugno. A sostegno del progetto, anche una campagna social, sui canali Coca-Cola Facebook, Twitter e Instagram, con contenuti originali definiti dal team social di Coca-Cola Italia in collaborazione con l'agenzia The Big Now, volti a divertire gli utenti ea  stimolare i valori di partecipazione e aggregazione. Tra le attivazioni previste in giugno ci saranno il formato Twitter “retweet for a reminder” e il formato “matches in my calendar”. Hashtag: #tifiamoinsieme. 

La campagna avrà come testimonial Leonardo Bonucci, difensore della Nazionale di Calcio Italiana, che sarà protagonista di due rubriche che esplorano il concetto ‘che tifoso sei?’ e di una serie di live tweeting di Coca-Cola durante tutti gli Europei. 




L'italiano Bruno Bertelli alla guida del board creativo di Publicis Worlwide

Direttore creativo esecutivo Western Europe e ceo oltre che direttore creativo esecutivo di Publicis Italia, cariche che mantiene, Bertelli viene nominato global chief creative officer di Publicis Worldwide.  Entrerà nel Creative Board di Publicis Communications e supervisionerà il lavoro per alcuni dei più grandi clienti del network come Heineken, Renault e Nestlé

20 maggio 2016 - Bruno Bertelli, direttore creativo esecutivo Western Europe e ceo oltre che direttore creativo esecutivo di Publicis Italia, è stato promosso global chief creative officer di Publicis Worldwide. Riporterà direttamente ad Arthur Sadoun, ceo di Publicis Communications, ed entrerà a far parte del Creative Board di Publicis Communications presieduto da Mark Tutssel. 
 
Bertelli va alla guida del board creativo di Publicis Worldwide col compito di determinare gli standard creativi e di supervisionare il lavoro per alcuni dei più grandi clienti del network, come Heineken, Renault e Nestlé.  Nel contempo manterrà in Publicis Italia gli incarichi di ceo e direttore creativo esecutivo al fianco del direttore creativo esecutivo Cristiana Boccassini.
 
Bertelli è uno dei creativi europei più premiati al mondo, con riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui 33 Leoni vinti al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Il suo lavoro è stato fondamentale per i successi a livello mondiale del cliente Heineken. 


Pensilina interattiva a Milano invita a correre
per far avanzare sullo screen la nuova C1 Citroen

Out of home interattivo con Havas Media, Phd Media, IgpDecaux Creative Solutions e Atm per il lancio del nuovo modello. Uno schermo digitale da 55’, reso interattivo da un kit touch, coinvolge le persone in attesa del mezzo pubblico come in un videogame

19 maggio 2016 - Per il lancio della nuova C1 Citroen, fino al 22 maggio alla pensilina di corso Sempione n° 8 a Milano è istallato uno schermo digitale da 55’ reso interattivo da un kit touch, in grado di coinvolgere il pubblico in attesa del mezzo pubblico con le call ‘Vieni ad allenarti’e ‘Diventa master of fit’. La campagna per ‘migliorare la tua circolazione’ è stata sviluppata da Havas Media, pianificata da Phd Media e realizzata da IgpDecaux Creative Solutions con la collaborazione di Atm. 
 
Un sensore di presenza attiva un fischio e una breve animazione invita a correre sul posto, così da far avanzare l'auto sullo screen come in un videogame in base al livello della perfomance. Al raggiungimento dei diversi livelli, i partecipanti possono scattarsi una foto, vederla riprodotta sullo schermo e averla recapitata immediatamente al proprio indirizzo mail.  
 
Il piano di comunicazione out-of-home prevede inoltre una copertura nazionale con affissione e arredo urbano a Bologna, Genova e Torino, e decordinamica a Firenze, Napoli e Roma. 




Il mercato pubblicitario in pari a marzo, il trimestre chiude a +2.3%

Aggiungendo al web gli investimenti in search e social, che Nielsen per ora stima ma non rileva, il trimestre chiuderebbe a +3.8%, tre volte più  del Pil. Cresce in marzo la tv, mentre vanno molto male i quotidiani e perdono anche i periodici. Tornano a crescere gli investimenti delle telecomunicazioni e della distribuzione, mentre investe meno la finanza. L'Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%

17 maggio 2016 - Il mercato degli investimenti pubblicitari a marzo è stabile rispetto marzo 2015 e il trimestre chiude a +2,3%, con un incremento nella raccolta superiore a 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2015. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla parte di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe i primi tre mesi a +3,8%. 
 
“L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese – commenta  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen -. Sulla base delle stime flash Istat sul primo trimestre, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa alle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”. Conferma Lorenzo Sassoli, presidente dell’Upa: "La pubblicità cresce del 3,8%, tre volte il Pil, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese. Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%”.
 
Relativamente ai singoli mezzi, va bene la tv che cresce a marzo del 3,1% e chiude il trimestre a +5.1%, mentre rimangono in negativo i quotidiani che chiudono marzo a -9,6% e il periodo gennaio–marzo a -4,4%. Il segno è di nuovo negativo anche per i periodici: marzo a -4,3%, trimestre a -4,5%. Gli investimenti sulla  radio restano positivi grazie a un marzo in crescita dell’1,6%, che consolida il trimestre a +1,7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, cresce dello 0,8% nel periodo consolidato ma cala a marzo dell’1,5%. Integrando tuttavia il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%). Buone le performance nei primi tre mesi dell’anno per cinema (+16%), outdoor (+13,2) e transit (15,7). In flessione invece l’out of home tv (-2,5%).
 
Per quanto riguarda, infine, i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita. Tornano a crescere le telecomunicazioni (+33,5%) e la distribuzione (+25,5%), ma investe meno la finanza (-22,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di elettrodomestici (+25,3%) e oggetti personali (+18,9%). 



Con #dagliunanota, Telefono Azzurro e Shazam uniti
contro bullismo e cyberbullismo nelle scuole

Chi subisce un atto di bullismo o di cyberbullismo può chiamare Telefono Azzurro direttamente attraverso la ‘campanella’ entrata a far parte della library di Shazam, app di riconoscimento audio e visivo. ll social experiment è stato ideato no profit da Armando Testa con Testa Digital Hub e proseguirà con altre innovazioni per l'anno scolastico 2016/2017. Un modo unconventional per sensibilizzare gli studenti a rompere il silenzio

17 maggio 2016 - Il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole spesso si nutrono del silenzio di chi li subisce o non ha il coraggio di denunciare l'accaduto. Nasce da questa constatazione il progetto no profit di Armando Testa con Testa Digital Hub che unisce Telefono Azzurro e l'app di riconoscimento audio e visivo Shazam (27 milioni di utenti in Italia) per sensibilizzare in modo unconventional gli studenti.
 
Il social experiment #dagliunanota” è partito con l'aggiunta del simbolo della ‘campanella di fine lezione’, quella presente in tutte le s
cuole italiane, nella library dell'app. La campanella è un campanello d'allarme: fa apparire il messaggio “Ti è arrivato all'orecchio un episodio di bullismo? #dagliunanota” e permette di chiamare subito Telefono Azzurro con un semplice tocco sullo schermo dello smartphone.
 
A seguito del protocollo d'intesa siglato col Ministero dell'Istruzione, dal 1° febbraio 2015 Telefono Azzurro è la ‘Linea nazionale di contrasto al fenomeno del bullismo’ col numero gratuito 1.96.96, attivo giorno e notte per tutto l'anno e con la chat www.Azzurro.it/chat, primo riferimento per bambini e adolescenti in difficoltà. E ora anche Shazam è il tramite discreto e immediato a cui rivolgersi. Telefono Azzurro e Shazam si sono impegnati a proseguire l'attività nelle scuole italiane anche per l'anno scolastico 2016/2017, sfruttando nuove tecnologie come il visual recognition. Infatti, i ragazzi potranno rivolgersi a Telefono Azzurro anche ‘shazammando’ con la camera della loro app le locandine affisse nelle scuole.

L'iniziativa è sulla pagina Facebook, sul canale YouTube e sul sito di Telefono Azzurro: azzurro.it/dagli-una-nota; facebook.com/SOS-Il-Telefono-Azzurro-Onlus/; youtube.com/user/sosTelefonoAzzurro.;




Una proposta in otto punti di PR Hub
per gare pubbliche corrette e trasparenti

La piattaforma delle società di rp all'interno di AssoCom suggerisce modalità che garantiscano libertà di accesso, trasparenza e regolarità delle gare di comunicazione della PA. Il coordinatore di PR Hub Andrea Cornelli ha scritto al Ministro dei Lavori Pubblici Delrio e al presidente dell'Authority Anticorruzione, mentre è in corso la stesura dei decreti attuativi del dl n. 50 del 18 aprile 2016 sul codice degli appalti pubblici e delle concessioni

17 maggio 2016 - PR Hub, la piattaforma collaborativa di società di rp all'interno di AssoCom, prende la parola sul tema delle gare pubbliche. Ha stilato una proposta in 8 punti mirata a garantire libertà di accesso, trasparenza e regolarità nelle gare di comunicazione della Pubblica Amministrazione.

Il coordinatore di PR Hub, Andrea Cornelli, ne ha scritto al Ministro dei Lavori Pubblici Delrio e al Presidente dell'Authority Anticorruzione, nel momento in cui è in corso la stesura dei decreti attuativi del dl n. 50 del 18 aprile 2016 (in vigore dal giorno successivo) sul codice degli appalti pubblici e delle concessioni. Cornelli ha sottolineato i problemi - tali da scoraggiare le imprese oneste - che le agenzie associate riscontrano costantemente: bandi fatti su misura per ‘i soliti noti’; tempi di presentazione dei documenti impossibili da rispettare; ribassi vertiginosi. “Il decreto legislativo di recepimento delle tre direttive europee – ha scritto Cornelli –, attraverso la legge delega 28 gennaio 2016 n. 11 che riscrive il codice degli appalti, rappresenta un'occasione storica per affermare i principi di professionalità, trasparenza e corretto utilizzo del denaro pubblico. Chiediamo regole chiare e certe, libero accesso ai dati e agli atti, tempi congrui per lo svolgimento delle gare (dalla consegna della documentazione all'apertura delle buste), un controllore che controlli davvero”.

Ecco gli otto punti proposti da PR Hub: 

- impedire che i capitolati per le gare di servizi vengano redatti ‘ad hoc’, in modo da far vincere un determinato soggetto, introducendo strumentalmente richieste di requisiti e sbarramenti che ne agevolino la partecipazione o che scoraggino i concorrenti; inoltre i requisiti devono essere chiari e credibili e non portino, come spesso accade, all'impossibilità di partecipazione per tutte le aziende del comparto.

- divieto di prevedere sbarramenti che precludano ad aziende nuove o che vogliano entrare in un determinato ambito in cui non hanno mai operato, di partecipare alle gare pubbliche. La rimozione di vincoli di fatturato o di caratteristiche specifiche (ad esempio, aver operato nell'ambito oggetto della gara, o di avere nel proprio organico professionalità specifiche) non andrà a detrimento del servizio che sarà fornito da chi si aggiudicherà il bando se la selezione avverrà in maniera trasparente, ma consentirà ad attività 'giovani' e a start up di competere (e vincere, se meritevoli) al fianco di grandi agenzie. 

- prevedere termini temporali adeguati tra la pubblicazione della gara e la consegna degli elaborati, in molti casi ridotti al minimo (14 giorni per consegnare documentazioni corpose!). Utile sarebbe vietare di bandire gare nei periodi di agosto e fine dicembre, e stabilire ex ante tempi certi per l'apertura delle buste (procedura che a volte viene esperita anche 6-12 mesi dopo la presentazione della documentazione). Prevedere, inoltre, una valutazione stringente da parte dell'Anac delle motivazioni di urgenza nel caso in cui la stazione appaltante bandisca una gara in tempi ristretti. 

- porre un limite al ribasso economico per le forniture sotto il milione di euro (per le quali è valido il criterio del minor prezzo, come stabilito dall'art. 95 del dlgs) e stabilire che i collaudi sulle forniture vengano affidati a figure estranee alla stazione appaltante (ad esempio all'Anac). L'obiettivo è quello di scongiurare i ribassi eccessivi che vengono praticati nella certezza che il committente non effettuerà mai alcun controllo adeguato. È infatti costume corrente praticare dumping nella consapevolezza che, una volta vinta la gara, la stazione appaltante affiderà commesse con assegnazione diretta al medesimo soggetto.

- prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti di gara sul sito della stazione appaltante o dell'Aanac (salvo pochi e determinati casi di riservatezza legati alla sicurezza nazionale e comunque fatte salve le garanzie relative alla privacy), per evitare che concorrenti poco corretti e molto smaliziati si oppongano con argomentazioni strumentali all'accesso agli atti che li riguardano, vanificando ogni possibilità di valutare le decisioni assunte.

- individuare strumenti per evitare ricorsi temerari contro gli aggiudicatari (se vige la massima trasparenza, chi ricorre deve essere consapevole di incorrere nel rischio di sanzioni o di essere condannato a pagare le spese sia amministrative che di giudizio).

- prevedere, nelle gare dedicate alla comunicazione e alle Relazioni pubbliche, la simulazione del progetto oggetto del bando, come già viene richiesto da alcune stazioni appaltanti (ad esempio il Parlamento europeo). La simulazione costituisce una discriminante fondamentale affinché un progetto di natura prevalentemente intellettuale e strategica non si giochi soltanto sulla capacità di fare gare o sul patrimonio relazionale di ciascuno, ma sulla creatività e sulle competenze strategiche.

- possibilità di demandare a un soggetto terzo, ad esempio all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un documento annuale sullo stato dell'arte delle gare esperite nella PA. Il dossier ha lo scopo di rilevare lo stato dell'attività (quante gare, che tipologia di servizi, quante amministrazioni se ne sono dotate, quali attori hanno partecipato) e certificare il percorso di trasparenza raggiunta. 


Con ‘We are Bosch. We are Colourful!’ Bosch Italia coinvolge
Movi&co e i dipendenti per realizzare il suo 1º spot corporate

I 6000 collaboratori delle 19 sedi italiane di Bosch dovranno individuare l'idea creativa e il regista dello spot di cui saranno anche attori. Prima verrà scelto il regista tra i dieci videomaker selezionati da Movi&Co, che presenteranno le idee sulla piattaforma Bosch Share our We. Poi ci sarà il casting attraverso i video selfie caricati dai dipendenti. Le riprese inizieranno in autunno e a dicembre ci sarà la presentazione ufficiale dello spot 

16 maggio 2016 - Bosch Italia (multinazionale tedesca fornitrice di tecnologie e servizi) realizzerà il suo primo spot corporate con la collaborazione di Movi&Co, associazione che sostiene la creatività giovane in campo audiovisivo, mettendo in contatto le aziende con videomaker indipendenti per la realizzazione di video da utilizzare nelle attività di comunicazione (vedi news del 12 novembre 2014).
 
Per la prima volta nella storia di Bosch Italia saranno i circa 6000 collabor
atori delle 19 sedi italiane a individuare l'idea creativa e il regista dello spot di cui saranno anche attori. Il progetto innovativo ‘We are Bosch. We are Colourful!’ è iniziato tre anni fa con obiettivo principale il coinvolgimento dei collaboratori e si è inserito nel piano di corporate social responsibility aziendale per promuovere valori di innovazione e condivisione con giovani talenti e la loro creatività. 
 
‘We are Bosch. We are Colourful!’ intende avvicinare il concetto di tecnologia sofisticata di Bosch alla semplicit
à della vita. Il compito di interpretare la trasformazione e tradurla in immagini sarà affidato ai giovani videomaker di Movi&Co. La realizzazione dello spot, che avrà carattere emozionale, prevede la presenza di un video di tutte le fasi di lavorazione: dalla presentazione dei videomaker alle candidature dei collaboratori Bosch per il casting, tutto il processo creativo potrà essere così condiviso dai dipendenti. 
 
Il progetto avrà una durata complessiva di 6 mesi. Movi&Co ha già selezionati dieci videomaker che presenteranno nelle prossime settimane le loro idee creative attraverso dei videopitch caricati sulla piattaforma 'Bosch Share our We', attiva dal 13 maggio (www.shareourwe.it). I collaboratori Bosch saranno chiamati a votare online l'idea che preferiscono. Scelto il regista, si procederà al casting attraverso i videoselfie che i dipendenti caricheranno sulla piattaforma: il regista sceglierà i protagonisti fra i più votati da tutti i collaboratori. Terminate le selezioni in estate, le riprese inizieranno in autunno e a dicembre ci sarà la presentazione ufficiale dello spot. 
 
I 10 videomaker candidati …>>



Da Assorel e Upa le Linee Guida per la scelta
di un'agenzia di relazioni pubbliche tramite gara

Il documento congiunto messo a punto dall'associazione degli utenti pubblicitari e dall'associazione delle agenzie di rp dà indicazioni non impositive, visto che si tratta di gare tra privati, su un corretto svolgimento. Tra queste, coinvolgimento al massimo di 4 agenzie, brief uguale per tutti e il più esaustivo possibile, metodi e criteri di valutazione esplicitati prima, tempi di presentazione congrui, rimborso forfettario 

12 maggio 2016 - Arriva il documento congiunto messo a punto da Upa, l'associazione degli utenti pubblicitari, e da Assorel, l'associazione Italiana delle agenzie di relazioni pubbliche, che dà indicazioni sul buon comportamento nelle gare tra aziende private e agenzie, tema da sempre al centro dell'attenzione del sistema della comunicazione. Il documento fornisce le Linee Guida per una conduzione corretta e trasparente del processo di scelta delle agenzie da parte dei committenti in occasione di una gara, a vantaggio della qualità del lavoro e dei risultati per tutte e due le parti.
 
Entrambe le associazioni ritengono che sarebbe meglio scegliere l'agenzia con una consultazione. Ma se, per ragioni aziendali, si opta per una gara è bene disporre di indicazioni per un corretto svolgimento della stessa. Nel documento Upa-Assorel non ci sono indicazioni impositive, visto che si tratta di gare tra privati, ma principi condivisi tra clienti e agenzie. 

I punti principali del documento riguardano: il numero di partecipanti ideale alla gara, ovvero 3 agenzie più quella uscente; l'indicazione delle agenzie invitate a partecipare con un brief uguale per tutti e il più esaustivo possibile; i metodi e i criteri di valutazione dei progetti presentati, che andrebbero anticipati dal cliente, così come la segnalazione del team dell'agenzia che lavorerà sul progetto; i tempi di presentazione che dovranno essere congrui con le caratteristiche del progetto. Inoltre, per l'impegno e la complessità del progetto, si consiglia di definire un rimborso spese su base forfettaria uguale per tutti. 


Il documento sulle Linee Guida …>>



Dall'unione di Team Detroit, Blue Hive e Retail First nasce GTB,
il più esteso network di comunicazione integrata di Wpp

Global Team Blue, dove Blue è un omaggio al maggior cliente globale Ford, è presente in sei continenti con 49 sedi operative. Offre servizi integrati di ogni disciplina della comunicazione proponendo idee e strategie scalabili funzionanti a livello globale. In Italia la sede è a Roma e continua l'attività impostata da Blue Hive

9 maggio 2016 - Wpp ha annunciato l'unione di Team Detroit, Blue Hive e Retail First sotto l'unica sigla GTB - Global Team Blue, che diventa il più esteso network di comunicazione integrata del gruppo, presente in sei continenti con 49 sedi operative. 
 
“Operiamo come un'unica entità a livello globale, quindi, oltre a obiettivi condivisi, ha senso avere anche un nome che li rispecchi – ha detto Kim Brink, chief operating officer di GTB -. Il
Kim Brink
nostro modello di business si muove verso una maggiore interconnessione tra molti e diversi talenti.
Sergio Baratelli
Proprio perché integrati in tutto il mondo, riusciamo a proporre idee e strategie scalabili, che funzionano a livello globale”.  

Team Detroit e Blue Hive sono nati dall'
Tony Barlow
unione di esperienze e competenze provenienti da Jwt, Ogilvy, Mindshare, Y&R e Wunderman. In Italia GTB è a Roma e continua l'attività impostata da Blue Hive, guidato dal ceo Sergio Baratelli, offrendo servizi integrati di adv, digital e live communication.

In tutti i mercati del mondo i team delle tre società costituenti, finora riunite nel brand Blue Hive, adottano il nome GTB, dove ‘Blue’ è un omaggio al principale cliente Ford Motor Company. Tra gli altri grandi clienti globali GTB annovera anche Purina e Johnson Controls. “Avevamo bisogno di un nome – ha affermato Toby Barlow, global chief content officer di GTB - che rappresentasse appieno il nostro brand e che funzionasse in tutti i mercati in cui operiamo”. Insieme al nome, sono stati definiti un nuovo logo e un nuovo sito web (www.gtb.com), che verranno man mano implementati in tutto il mondo durante il 2016. 


Sei giurati per l'Italia a Cannes Lions 2016.
Blanga per i Direct, Giraldi per i Media, Zabrodskaya per i Film,
Mercuri per i PR, Musilli per i P&A, Cumini per i Product Design

I sei fanno parte dei 387 talenti designati per assegnare, divisi in 17 Giurie, Lions e Grand Prix alla prossima edizione del Festival internazionale della creatività del 18-25 giugno. Provengono da 40 diversi Paesi, il 40% sono donne

2 maggio 2016 - Sono state annunciate dagli organizzatori del Festival internazionale della creatività di Cannes le composizioni delle giurie che assegneranno Leoni e Grand Prix alla prossima edizione che si terrà dal 18 al 25 giugno. In tutto sono 387 professionisti e talenti del mondo della comunicazione in rappresentanza di 40 Paesi. Significativo l'aumento della componente femminile: il 40% sono donne, contro il 31.5% della scorsa edizione.
 
Su 17 giurie, l'Italia ha membri solo in 6. Jack Blanga, direttore creativo e per il digitale di Tbwa Italia, entra nella giuria che assegnerà i Direct Lions. Polina Zabrodskaya, direttore creativo associato di Publicis, fa parte della Giuria per i Film Lions. Emanuele Giraldi, head of business development in Omnicom Media Group Italia, è membro della Giuria per i Media Lions. E ancora. Stefania Mercuri, partner e general manager di My Pr sarà nella Giuria per i PR Lions, mentre Manuel Musilli, direttore creativo di Saatchi & Saatchi Italia, farà parte di quella che assegnerà i Promo & Activation Lions. Infine Cinzia Cumini, designer e fondatrice di Garcia Cumini Associati, ci rappresenterà nella Giuria per i Product Design Lions.
 
Jack Blanga, Emanuele Giraldi, Polina Zabrodskaya, Stefania Mercuri, Manuel Musilli, Cinzia Cumini


 
Le composizioni complete delle Giurie …>>



Otto grandi agenzie media indipendenti, tra cui Media Italia,
fondano il network media globale Local Planet

Operativo in oltre 40 mercati nel mondo, con 3.000 dipendenti e un billing di oltre 10 miliardi di dollari, fornirà ai clienti sia soluzioni media sul territorio che strategie globali, rispondendo alla richiesta da parte di molti responsabili marketing internazionali di alternative al modello omologato di holding. Global ceo è Martyn Rattle, presidente è Bill Koenigsberg di Horizon Media. Per l'Italia entra nel Board Valentino Cagnetta, ceo di Media Italia

20 aprile 2016 - Le principali agenzie media indipendenti del mondo lanciano un nuovo network media globale, Local Planet, operativo in oltre 40 mercati, con 3.000 dipendenti e un billing di oltre 10 miliardi di dollari. Tra la agenzie fondatrici, per l'Italia c'è Media Italia (gruppo A.Testa). Le altre sono Horizon Media negli Usa, the7stars in Uk, Zertem Communication Group in Spagna, pilot in Germania, CoSpirit MediaTrack in Francia, Tre Kronor in Svezia e Percept Media in India.
 
Local Planet (www.localplanetmedia.com) sarà un network snello, flessibile, in grado di fornire ai clienti sia soluzioni media sul territorio che strategie globali, insieme a valore, trasparenza, tecnologia e talenti. Global ceo di Local Planet è Martyn Rattle, già global ceo di Vizeum e global chief client officer di Aegis Media, mentre Bill Koenigsberg, fondatore e ceo di Horizon Media (la maggior agenzia media indipendente e in più rapida crescita del mondo) assume la carica di presidente.
 
Il Board di Local Planet è costituito dai leader delle agenzie azioniste fondatrici. Per Media Italia ne fa parte il ceo Valentino Cagnetta che ha dichiarato “Il progetto Local Planet rispecchia in pieno la filosofia che Media Italia porta avanti da
anni: la forte esperienza sul campo e un grande rapporto di vicinanza coi clienti. Aggiungendo una visione oggettiva dei mercati e un forte investimento sui migliori talenti si ottiene un'offerta diversa da un mercato completamente omologato. Anche se molti prodotti sono globali i consumatori e il mercato dei media sono assolutamente locali. Oltre l'85% degli investimenti fa riferimento a media nazionali e anche player come Google o Facebook fanno i conti con questa realtà. Ne deriva che le strategie media implementate a New York, Seul o Tokyo spesso perdono di vista la realtà delle cose, e in molti se ne stanno rendendo conto“.  
 
Aggiunge Martyn Rattle, global ceo di Local Planet: “Molti responsabili marketing internazionali sono alla ricerca di alternative al modello di holding, di soluzioni più agili e orientate al servizio e costruite intorno alle loro esigenze specifiche. Ognuna delle agenzie indipendenti di Local Planet ha cominciato, è cresciuta e ha avuto successo lottando in nome e per conto dei clienti. Stiamo portando quello spirito indipendente e di start-up nel nostro network globale”. Attraverso le partnership locali e internazionali, il modello Local Planet permette di offrire ai clienti soluzioni e tecnologie personalizzate e su misura, invece di un approccio standard uguale per tutti. Le agenzie del network lavorano con brand come Geico, Capital One, Nike, Ikea, Viacom, Pfizer, H&M e Kayak. 


Il mercato pubblicitario 'fuori dalla recessione',
cresce del 4.8% in febbraio e del 3.7% nel bimestre

Sono due i trimestri consecutivi che il settore chiude in positivo. Aggiungendo al web gli investimenti in search e social che Nielsen per ora stima ma non rileva, il bimestre chiuderebbe a +4.6%. I singoli mezzi risultano in crescita eccetto la stampa e il direct mail. Tornano a investire di più telecomunicazioni e distribuzione, continuano a investire di più alimentari e farmaceutici

18 aprile 2016 - In febbraio il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto del 4,8%, portando il bimestre a +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Aggiungendo quella parte del web attualmente non monitorata ma solo stimata da Nielsen (search e social), il mercato chiuderebbe a +4,6%. "È una crescita moderata, che comincia a consolidarsi – dice Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen – , non solo dovuta ai colossi del web, bensì generalizzata, anche a livello di settori. Tutto ciò conferma una ripresa della fiducia nella comunicazione. Per fare un parallelo con la macro-economia, siamo tecnicamente fuori dalla recessione, visto che è il secondo trimestre consecutivo in positivo“.
 
La tv cresce a febbraio del 7,8% e chiude il bimestre a +6,3%. Tornano invece in negativo i quotidiani, che a febbraio calano del 4,7%, consolidando il periodo cumulato a -1,5%. I periodici chiudono febbraio in crescita dell'1,1%, ma nel bimestre flettono del 4,6%. La radio recupera la performance negativa di gennaio e riprende a crescere (+5,9% in febbraio), portando a +1,8% il bimestre. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è in crescita del 2,2% nel bimestre, grazie al +4,1% registrato in febbraio. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull'intero mondo del web, febbraio chiude a +6,8%. Pur su valori assoluti ridotti (2,8 milioni raccolti
nel bimestre), il cinema segna un performance del +24,6% che conferma il buon momento vissuto dal mezzo che ha visto le presenze nelle sale crescere del 22.8% nel 2° trimestre (vedi news del 14 aprile). Crescono anche l'outdoor (+14,4%) e il transit (+9,2%) mentre è praticamente stabile (-0,4% ) l'out of home tv. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 17 in crescita nel bimestre. Tornano a crescere telecomunicazioni (+21,8) e distribuzione (+33,5%), mentre alimentari (+7,1%) e farmaceutici (+5,3%) contribuiscono alla crescita. In calo la Finanza (-14,5%).  
 
“Il mercato degli investimenti pubblicitari è correlato agli andamenti macroeconomici del Paese – dice ancora Dal Sasso –. Dovremo abituarci a un 2016 in bilico tra buone notizie e patemi e tensioni che tornano a galla, soprattutto se legate al prezzo del petrolio, alla crisi internazionale e alle ondate migratorie. Per ora, il sereno sembra prevalere, aspettando gli eventi sportivi dell'estate”. 


Assorel contesta quattro bandi di gara per attività di pr

Con obiettivo la trasparenza e la salvaguardia degli interessi del comparto, l'associazione delle agenzie di rp ha denunciato anomalie nelle gare promosse da Eur spa, da Unioncamere-Regione Puglia, dal comune di Cervia e da quello di Salsomaggiore. E ha messo un luce le condizioni che limitano la partecipazione di agenzie che operano nel mercato, contro una libera concorrenza

30 marzo 2016 - Assorel (Associazione Iitaliana delle agenzie di relazioni pubbliche), guidata da Alessandro Pavesi, ha sollevato eccezioni su quattro gare, tra pubbliche e private, con l'obiettivo di migliorare e regolamentare i Bandi di gara.

Un esposto è stato presentato per l’appalto emesso da Eur spa per i servizi di media relations, contestando “la richiesta di obbligo di iscrizione all'Albo Nazionale dei Giornalisti da almeno 10 anni per il referente d
Alessandro Pavesi
el contratto” e segnalando anche il caso alla Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza (Antitrust).

A Unioncamere-Regione Puglia è stato fatto rilevare “che la procedura indicata per l'appalto delle attività di ufficio stampa e servizi di comunicazione della Regione Puglia, con l’indicazione di una settimana di tempo per la consegna degli elaborati, non favorisce la predisposizione di offerte tecniche di valore e la massima partecipazione da parte degli operatori del settore”.

Al Comune di Cervia, il cui Bando di promozione dell’immagine comunale mediante  pr e ufficio stampa, è stata contestata “la non congruità del budget e la modalità di valutazione dell’onorario di agenzia, rapportata al totale del budget allocato e non al valore delle competenze”.

Al Comune di Salsomaggiore è stata fatta rimarcare “la ristrettezza dei tempi di presentazione delle offerte, poco più di una settimana per partecipare, e la riproposizione della stessa gara già bandita a fine gennaio 2016 poi annullata in autotutela”.

In tutti e quattro i casi l'associazione ha rilevato condizioni fortemente limitanti alla partecipazione di agenzie che operano nel mercato e, conseguentemente, vincoli alla normativa sulla libera concorrenza. Assorel intende intensificare l'impegno di vigilanza e monitoraggio dei Bandi di gara per salvaguardare la professionalità e gli interessi del comparto, con obiettivo la trasparenza tra domanda e offerta di servizi di consulenza per la comunicazione d’impresa. 


Secondo le previsioni di Zenith, la pubblicità mondiale crescerà
del 4.6% nel 2016 e nel 2017 internet sorpasserà la tv

Elezioni Usa, Olimpiadi ed Europei di calcio contribuiranno per l'1.1% sulla crescita del 4.6%. L'Advertising Expenditure Forecast prevede che nel 2016 l'adspend globale sarà di 579 miliardi di dollari, poi di 600 nel 2017 e di 603 nel 2018. Il  main driver sarà la pubblicità su internet che crescerà a un ritmo triplo rispetto al mercato nel complesso,  a due cifre sino al 2018 e che supererà quella televisiva a livello mondiale nel 2017. Per l'Italia la stima di chiusura 2016 è di +1,6%

22 marzo 2016 - Il mercato della pubblicità è in corsa per crescere del 4.6% quest'anno nel mondo, più del 3.9% registrato lo scorso anno, per un totale di 579 miliardi di dollari investiti. Sono le stime fornite dal nuovo rapporto Advertising Expenditure Forecast stilato da ZenithOptimedia, ottimistiche ma lievemente inferiori a quello di tre mesi prima che erano di una crescita del 4,7%. Nel 2017 verranno raggiunti i 600 miliardi di dollari e nel 2018 i 603. 
 
L'economia globale deve affrontare sfide difficili, quali il rallentamento  dell'economia cinese, la recessioni di Brasile e Russia, la tragedia umanitaria in Siria e l'incertezza
del futuro dell'Unione Europea con la fragilità della Grecia e la possibile uscita dell'Uk. Ma le aziende investitrici in comunicazione restano fiduciose e le previsioni di crescita non diminuiscono che pochissimo. L'ottimismo si basa su tre ragioni:  gli eventi speciali di quest'anno, l’uscita dalla crisi di alcuni mercati dell'eurozona e i nuovi investimenti a livello internazionale da parte di aziende di mercati emergenti  Zenith stima che le elezioni Usa varranno 3,2 miliardi di dollari in investimenti pubblicitari, le Olimpiadi 2 miliardi e gli Europei di calcio Uefa 0,9 miliardi, per un totale di 6,1 miliardi di dollari, il che si tradurrà in una crescita suppletiva dell'1.1% (senza i tre grandi eventi l'aumento sarebbe solo del 3.5%). 
 
La  maggior parte dei mercati pubblicitari europei sta godendo di una ripresa sostenuta c
he aumenterà nei prossimi anni. Per l'Italia, in particolare, la stima di chiusura 2016 è di una crescita dell’1,6% con la tv che continuerà a dominare ma con travaso di quote dalla generalista alle tematiche. Internet diventa il secondo mezzo crescendo del 6,2% grazie soprattutto all'online video e ai social media. Continueranno a flettere quotidiani e periodici, andrà in pari il cinema mentre calerà l’outdoor privato dell'effetto Expo. 
 
Internet sarà in tutto il mondo il main driver della spesa pubblicitaria. Zenith prevede che crescerà a un ritmo triplo rispetto al mercato nel complesso (+15.7%) al traino dei social media (+31.9%),  degli online video (+ 22.4%) e del paid search (in linea a +15.7%). La crescita di internet tende a rallentare man mano che il settore si fa maturo ma in ogni caso cres
cerà a due cifre fino al  2018. Questa crescita sostenuta, in combinazione al ridursi degli investimenti in tv in Brasile in Cina, porta Zenith a prevedere che la pubblicità su internet superi quella televisiva a livello mondiale nel 2017, un anno prima di quanto pensasse lo scorso dicembre. Il mobile contribuirà per il 92% alla crescita della pubblicità su internet. 
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Amaro Averna diventa metafora nei consigli di Andy Garcia

Richiami ai valori e alla tradizione nella nuova campagna televisiva dello storico brand, ideata da da J. Walter Thompson Italia. I quattro soggetti hanno per protagonista l'attore hollywoodiano e sono diretti dal regista Emanuele Crialese 

15 marzo 2016 - È un richiamo ai valori e alla tradizione dell'amaro Averna l'ambientazione in Sicilia della nuova campagna dello storico brand, con protagonista Don Salvatore, uomo di fascino e saggezza, capace di lasciare un segno nelle persone che incontra. Lo interpreta l'attore hollywoodiano Andy Garcia, nato proprio in Sicilia, diretto dal regista Emanuele Crialese con la casa di produzione Movie Magic. 

La campagna, firmata da J. Walter Thompson Italia, è costituita da quattro film nei quali Averna e le sue caratteristiche sono la metafora che Don Sa
lvatore utilizza per dare garbati e convincenti consigli ai suoi ospiti. Esperto conoscitore della vita, Don Salvatore racconta con un tocco di ironia il significato più autentico del ‘gusto pieno della vita’ che è da sempre il claim del brand.  

Nel primo soggetto ‘Segreti’, dopo un litigio tra due fidanzati, Don Salvatore, di fronte a due bicchieri di Averna, spiega a lui che talvolta piccoli segreti aiutano a tenere vivo e intrigante un rapporto, così come rendono unica e inimitabile la ricetta dell'amaro siciliano. In ‘Rituale’, ambientato in riva al mare, Don Salvatore suggerisce a un amico di dare al figlio il tempo di maturare e di non giudicarlo dalla scelte che fa: il segreto dei rituali è un po' di attesa, oltre agli ingredienti genuini e all'apparenza insoliti.

‘Segreti’ è in onda su canali generalisti, tematici, satellitari e locali affiancato da contenuti speciali su web oltre che su Facebook e YouTube. ‘Rituale’ sarà on air dal 20 marzo.




L'investimento pubblicitario cresce del 3.5% in gennaio.
Buono il trend di tv, quotidiani, internet e outdoor

Sulla base delle stime di Nielsen sul digitale nel complesso, il web chiude il mese a +6%. La tv cresce del 4.7% e i quotidiani del 2.2%. Continua invece l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Aumentano gli investimenti in pubblicità i settori Telecomunicazioni, Finanza, Distribuzione, Media/Editoria. Li diminuisce l'Automotive

15 marzo 2016 - In gennaio il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso con una crescita del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2015, pari a circa 10,6 milioni in più. Considerando anche la porzione di web attualmente stimata ma non rilevata da Nielsen (search e social), l’incremento sarebbe del 3,5%. “Il  mercato parte bene, dopo la buona performance dell’autunno – dice Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen -. La crescita tiene, mostrando segnali di conferma per il primo trimestre, con un trend positivo che va consolidandosi anche sul medio periodo“.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv chiude con una crescita del 4,7%.  Buona anche la partenza dei quotidiani che iniziano l’anno a +2,2%. Continua, invece, l’andamento negativo dei periodici, che chiudono gennaio a -14,1%. Gli investimenti sulla radio subiscono un decremento del 3,4% rispetto a gennaio 2015. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, è stabile a +0,2%, mentre sulla base delle stime di Nielsen sul digitale in generale, chiude il mese a +6%. Ancora in trend negativo il cinema (-8%) e il direct mail (-3,7%). In crescita l’outdoor (+ 31,5%) e l’out of home (+38,4%). Stabile invece il transit (-0,1%).
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni. Tornano a crescere i principali settori: Telecomunicazioni (+19,8, circa 5 milioni) e Finanza (+12,1, circa 2 milioni), così come continua l’incremento della Distribuzione (+24,3%, pari a 5 mil
ioni) e di Media/Editoria (+10%, circa 2,5 milioni). Anche Toiletries (+15,6%) e Tempo libero (+25,7%) contribuiscono alla buona performance di gennaio. A questi settori in positivo, si contrappone invece un calo dell’Automotive (-8,7%, circa 5 milioni in meno). 
 
“Un’eventuale conferma in positivo del primo trimestre – continua Dal Sasso – è in linea con quanto ci deriva dagli indicatori macroeconomici. Basti pensare alla produzione industriale che a gennaio è cresciuta del 3,9%. Anche se gli economisti affermano che i primi effetti delle misure espansive annunciate dal presidente della Bce Draghi li potremo vedere dal terzo trimestre in avanti, è indubbio che un maggiore accesso al credito da parte delle imprese potrebbe liberare risorse per il mondo della comunicazione”. 


Campagna globale di M&C Saatchi per UniCredit
sponsor ufficiale della Uefa Championship

La campagna, che sarà on air in 21 Paesi, è centrata su 6 video che saranno pianificati nei break tv dei match più importanti, ospitati anche sui tabelloni in campo e presenti anche sul web. Ogni spot racconta uno specifico servizio offerto dalla banca. In Italia si vedranno i soggetti dedicati al Mutuo, agli Investimenti e all'Assicurazione

14 marzo 2016 - M&C Saatchi firma per Unicredit la campagna globale a sostegno della sponsorizzazione della Uefa Champions League, legame nato sei anni fa e che ora si amplia ulteriormente. UniCredit ha esteso la sponsorizzazione anche a tutti i principali tornei europei, inclusa la Uefa Europa League, diventando banca ufficiale delle Competizioni Uefa per Club (unicredit.eu/champions).
 
La campagna, che sarà on air in 21 paesi tra cui Italia, Germania, Polonia, Russia e Romania, è centrata su una serie di 6 video da 10", pianificati durante i break tel
evisivi prima, durante e dopo i match più importanti di Uefa Champions League, ospitati anche sui tabelloni in campo e presenti anche sul web. La produzione è di NCN Nuovo Cinema Navigli con regia di Nicolas Caicoya.
 
Oltre a dire che la vita, come il calcio, è piena di alti e bassi – concetto chiave del posizionamento globale di UniCredit – la campagna presenta singoli prodotti: ogni spot racconta uno specifico servizio, come il Mutuo, la Banca Multicanale, il supporto alle PMI, l'Assicurazione e i servizi dedicati ai grandi investitori. Dopo aver studiato un format di comunicazione worldwide per tutto il gruppo UniCredit, l'agenzia scende ora nei dettagli delle singole entità territoriali, culturali e sociali in cui il brand opera, comunicando i prodotti in un contesto calcistico. 
 
“L'estensione della n
ostra sponsorship alla Uefa e questa nuova campagna, insieme alla varietà delle iniziative che attiveremo lungo l'arco dell'anno, ci portano ancora più vicino ai tifosi“ ha detto Silvio Santini, head of group brand management di UniCredit. Ognuno dei 21 mercati ha scelto uno o più soggetti tra i 6 realizzati da M&C Saatchi in base alle singole esigenze di marketing, e la stessa agenzia ha provveduto agli adattamenti locali. In Italia si vedranno i soggetti dedicati al Mutuo e agli Investimenti, che saranno on air durante il prossimo incontro della Uerfa Champions League del 15 marzo. Successivamente sarà il turno dell'Assicurazione, a partire da maggio.




Nasce Hi! MullenLowe, jv tra Hi! e Mullen Lowe Pirella

Emilio Haimann, fondatore di Hi!, e Diego Ricchiuti, ceo di Mullen Lowe Pirella, decidono di consolidare le forze sul mercato italiano della comunicazione. La nuova agenzia ha sedi a Milano e Roma, conta su 60 collaboratori e più di 30 clienti nazionali e internazionali, tra cui Unilever e Seat

11 marzo 2016 - MullenLowe Group annuncia la creazione di Hi! MullenLowe, joint venture promossa da Emilio Haimann, presidente e direttore creativo di Hi!, e da Diego Ricchiuti, presidente e ceo di Mullen Lowe Pirella, per consolidare le forze sul mercato italiano della pubblicità e della comunicazione. Hi! MullenLowe ha sedi a Milano e Roma, conta su 60 collaboratori e più di 30 clienti nazionali e internazionali, tra cui Unilever e Seat.
 
Fondata a Milano nel 2000 da Haimann, Hi! ha forte matrice strategica e creativa nella pubblicità e nelle attiv
Emilio Haimann
e
Diego Ricchiuti
ità digital e social. Mullen Lowe Pirella, guidata da Ricchiuti, è l'agenzia italiana affiliata del MullenLowe Group, parte di Ipg Group of Companies, che conta 90 uffici in 65 Paesi. Presente in Italia da 35 anni, MullenLowe Pirella ha forte tradizione creativa associata al nome del fondatore, Emanuele Pirella, uno dei padri della pubblicità italiana.
 
La filosofia e l'approccio delle due sigle convergono sotto la mission internazionale del MullenLowe Group: “We are a creatively driven integrated marketing communications group with a strong entrepreneurial heritage and challenger mentality. We use creativity to get our client's brands an unfair share of attention”. 


Publicis Media si riorganizza nei 4 global brand
Starcom, Zenith, Mediavest/Spark, Optimedia/Blue 449.
Bonori global president di Zenith

Annunciata la riorganizzazione, in nome dell'efficienza, della visione verso il futuro e di un miglior servizio al cliente, della ‘solution hub’ guidata da Steve King, affiancato da 3 regional ceo. Ridotti da 6 a 4 i brand media globali, guidati rispettivamente dai global brand president Lisa Donohue per Starcom, Vittorio Bonori per Zenith, Brian Terkelsen per Mediavest/Spark e Andras Vigh per Optimedia/Blue 449. Spariscono i nomi Starcom Mediavest Group e ZenithOptimedia Group. Centralizzate sette ‘global practices’

10 marz
Steve King
ceo di
Publicis Media
o 2016
- Steve King, ceo di Publicis Media, ha annunciato la riorganizzazione e le nuove cariche di vertice della ‘solution hub’ di cui è a capo dallo scorso dicembre, nell'ambito del nuovo modello organizzativo di Publicis Groupe voluto da Maurice Lévy (vedi news del 4 dicembre). La riorganizzazione è stata concepita per meglio rispondere alla sfide future, semplificando i processi per guadagnare in efficienza, creando maggiori sinergie tra agenzie nel gruppo e con l'obiettivo di rendere un servizio ancora migliore ai clienti, e non ultimo di crescere.
 
Publicis Media è presente nei 20 mercati top, organizzati in tre macro regioni, guidate rispettivamente da Tim Jones regional ceo per le Americhe, Iain Jacob regional ceo per l'area Emea e da Gerry Boyle regional ceo per l'area Apac. Adrian Sayliss diventa cfo di Publicis Media, Séverine Charbon chief talent officer mentre John Sheehy avrà la supervisione dei clienti globali. 
 
L'hub Publicis Media porta da sei a quattro le sigle media globali. Da Starcom, Mediavest,
Vittorio Bonori
global president di Zenith
Spark, Zenith, Optimedia e Blue 449 si passa a: Starcom e Zenith che continuano a vivere separatamente; Mediavest/Spark che diventa il terzo brand media globale e Optimedia/Blue 449 che diventa è il quarto brand, frutto di accorpamento. Ciascun network avrà un global brand president: Lisa Donohue di Starcom, Vittorio Bonori di Zenith, Brian Terkelsen di Mediavest/ Spark e Andras Vigh di Optimedia/Blue 449. I quattro global brand president saranno responsabili dei clienti più importanti, dovranno guidare la crescita e garantire la miglior qualità del servizio reso. 
 
Ci saranno anche quattro ceo per gli Usa: Chris Boothe per Mediavest/Spark, Dave Ehlers per Optimedia/ Blue 449, mentre Lou Rossi continuerà a esserlo per Zenith così come Lisa Donohue continuerà a esserlo per Starcom finché non verrà nominato un successore. Il management statunitense riporterà a Tim Jones, regional ceo per le Americhe. Riporterà a Jones anche Dave Penski, che sarà chief investment officer di Publicis Media negli Usa, che gestisce investimenti per 39 miliardi di dollari e ha il 33% di market share, il che ne fa il network di media buying maggiore del Paese. 
 
Per rafforzare e rendere ancora più efficiente Publicis Media, vengono centralizzate sette ‘global practices’ per garantire approcci omogenei e veloci: Data, Technology & Innovation guidata da Stephan Beringer; Content guidata da Belinda Rowe; Trading & Buying da Simon Pardon; Performance da Michael Kahn; Business Development & Communications da Lauren Hanrahan; Business Transformation da Richard Hartell e Analytics, Research & Insight guidata da Steve Simpson.
 
Spariscono i nomi dei network Starcom Mediavest Group e ZenithOptimedia Group. L'expertise di VivaKi viene integrata nelle Global Practices mentre Performics continuerà a essere il brand di performance marketing di Publicis Media al servizio di tutte le agenzie. 


Col nuovo direttore creativo Dario Anania, Max Information
rilancia il posizionamento basato sul marketing creativo

Con una creatività legata saldamente al marketing nel Dna, l'agenzia di Bologna, parte del gruppo Testa, vanta un rapporto solido con clienti storici con cui ha creato nuovi prodotti e per cui ha curato l'espansione all'estero. E ora si rafforza con l'arrivo del nuovo direttore creativo esecutivo, che ha già curato per Beghelli il lancio delle lampadine a led a risparmio energetico e ora è impegnato sulla nuova campagna per Clementoni, sul lancio della valigia di Roncato 'che si fa in due' e su quello di un nuovo prodotto a base di latte di soia

5 marzo 2016 - Max Information di Bologna guarda al futuro, con un nuovo direttore creativo, Dario Anania, e col rilancio di un posizionamento basato sul 'marketing creativo' che è la capacità di fare una creatività legata saldamente al marketing. Ovvero di fare campagne che entrano a far parte del mondo valoriale del brand e anche di sviluppare nuovi prodotti a fianco dei clienti. Basti pensare a Pinguino de Longhi, il primo condizionatore portatile, diventato sinonimo della classe di prodotto: agenzia e cliente hanno creato insieme un nuovo segmento di mercato. O
Andrea Sandri
a Beghelli, partner storico, con cui l'agenzia ha sviluppato il prodotto Beghelli Telesalvalavita. 
 
“Affiancando il marketing delle aziende lo abbiamo aiutato a essere creativo” afferma Andrea Sandri, figlio del fondatore Giorgio e attuale amministratore dell'agenzia, che 16 anni fa è entrata a far parte del gruppo Armando Testa. Il che, pur lasciando l'agenzia bolognese snella, veloce e completamente indipendente, le permette di avvalersi di tutto il know how digitale e di ricerca e dei servizi strategici del grande gruppo.
 
Da Armando Testa arriva il nuovo direttore creativo esecutivo, Dario Anania, con la mission di continuare a dare valore alle idee, vero valore aggiunto dell'agenzia. “E' per me un’opportunità creativa straordinaria poter lavorare su marchi importanti con una notorietà assoluta - dice  Anania -, dove la scommessa più grande è quella di continuare a innovare, in un'agenzia che ha nel suo Dna una storia di idee. Idee capaci di creare marche da zero e portarle a diventare leader di mercato”.
 
In Max Information da inizio anno, Anania sta sviluppando insieme a Roncato il concept per una nuova valigia che si fa in due. Per Beghelli ha già lavorato per il lancio di prodotti ultra tecnologici come le lampadine a led a risparmio energetico, che rimangono accese anche in caso di black out. Per Clementoni, per cui l'anno scorso l'agenzia ha prodotto più di 40 spot per l'Italia e per l'estero, è impegnato nello studi
Dario Anania
o della campagna del prossimo anno.
 
Non è l'unico cliente storico che l'agenzia bolognese ha accompagnato nell'espansione oltre confine. Per De’Longhi gestisce la comunicazione nel mondo per le macchine da caffè superautomatiche, leader di mercato in diversi paesi: è uscita in Russia, Germania, Svizzera, Austria e a breve uscirà di nuovo in Australia.
 
Sul fronte del new business, è imminente il lancio multimediale di un nuovo brand  a base di di latte di soia che Max Information accompagnerà nell'esordio in comunicazione. 


Vicky Gitto 15° presidente dell'Adci, Nicola Lampugnani vice presidente, nel nuovo consiglio entra Francesca Siani

Eletto il nuovo consiglio direttivo e il nuovo presidente a seguito alle dimissioni un mese fa di Massimo Guastini. Il presidente e c.c.o. di Y&R è nominato alla guida dell'associazione dei direttori creativi italiani all'unanimità, con un programma in dieci punti che parte con l'identificazione di un preciso posizionamento per il Club, propone di creare local e art ambassador,  prevede di aprire le iscrizioni a più tipologie di professionisti, intende intensificare le relazioni con enti e istituzioni

29 febbraio 2016 - L'assemblea dei soci dell'Art Director Club ha eletto il nuovo consiglio direttivo e il nuovo presidente a seguito alle dimissioni un mese fa di Massimo Guastini, a undici mesi dalla fine del suo secondo mandato e dopo cinque anni quindi di grande attivismo alla guida dell'associazione (vedi news del 2 febbraio) Il nuovo presidente, il 15°, eletto all'unanimità, è Vicky Gitto, presidente e chief creative officer di Y&R Italia, già presidente dell'Adci Awards per due edizioni: “Gestite – ha fatto notare Guastini – impeccabilmente, con trasparenza, diplomazia e senso di responsabilità. Mai una lamentela o una recriminazione. Un caterpillar nel risolvere le inevitabili menate. Generoso nel condividere contatti personali utili al bene del Club”. Viene confermato vicepresidente Nicola Lampugnani, che ha ricoperto ad interim la presidenza tra le
Nuovo esecutivo ADCI 2016
dimissioni di Guastini e le nuove elezioni. 
 
Il consiglio è confermato, tranne che per l'ingresso di Stefania Siani al posto dell'uscente Francesco Guerrera. Gli altri consiglieri sono Massimiliano Maria Longo, Matteo Maggiore, Gabriele Cucinella, Karim Bartoletti e Mauroman l'Uomomauro. Segretario è Caroline Yvonne Schaper. I probiviri sono Massimo Guastini, Roberto Scotti e Gianguido Saveri, quello supplente è Valerio Le Moli.
 
Ecco il programma in dieci punti del neo presidente:
 
STUDIO DI UNA BRAND STRATEGY PER IL CLUB – Identificare un preciso posizionamento.
 
CREAZIONE DI LOCAL AMBASSADORS - Delegati/soci nelle varie città italiane che facciano da collettori di richieste o altro e da diffusori localmente delle attività del Club.
 
CREAZIONE DI ART AMBASSADORS - Delegati/soci che per loro esperienze o conoscenze o altro diventino responsabili di attivare, in sede o altrove, mostre, presentazioni, lanci, dibattiti, concerti, conferenze, workshop su musica, arte, libri, fotografia, regia, tecnologia, innovazione…
 
INIZIO DI UNA COLLABORAZIONE SU PR STRATEGY A TRE ANNI - Da valutare la presenza del Club in momenti o eventi strategici durante l'anno per evitare che ci sia solo un picco in occasione di IF!
 
STUDIO DI UN FORMAT VIDEO - Creazione di un format dedicato alla comunicazione per ottenere visibilità, offrire strumenti di valutazione al mercato, valorizzare i professionisti del settore. Creazione di contenuti di qualità da veicolare sui canali video del club (Youtube, FB...).
 
APERTURA DELLE ISCRIZIONI AL CLUB A PIÙ TIPOLOGIE DI PROFESSIONISTI - Apertura in un'ottica qualitativa non quantitativa del club a planner, fotografi, illustratori, scenografi, designer, stilisti, registi adv/cinema/tv.
 
IMPLEMENTARE QUOTE ROSA – A partire dall'ingresso in consiglio di Stefania Siani.
 
CONSOLIDARE RELAZIONI CON ENTI E ISTITUZIONI
 
TEMA DELL’ANNO - Identificazione e selezione di almeno un tema su cui il Club può svolgere un ruolo rilevante con il contributo professionale dei propri soci. Es. i rifugiati nel 2016.
 
INTENSIFICARE LE MEDIA RELATIONS - L'obiettivo è di creare una strategia non generica ma focalizzata al risveglio e alla qualificazione dell'industry. 


Debutto in simultanea europea per la Nuova Giulietta
all'insegna di ‘Fuel Your Instinct’ con risvolto digitale

Caratterizzazione sportiva più marcata e possibilità di essere sempre connessi tra le novità proposte dal modello rinnovato del marchio Alfa Romeo, che ha debuttato ufficialmente con un evento internazionale ad Arese, Torino, Parigi, Madrid e Francoforte, che ha coinvolto anche i dipendenti di FCA. Il progetto ‘Fuel your Instinct’ sul digitale prevede un video ispirato dalla personalità di Giulietta e dallo spirito artistico di contributors internazionali e un tool perché ogni utente possa crearne uno personalizzato. Porte aperte il 12 e il 13 marzo

26 febbraio 2016 - L'Alfa Romeo Giulietta si rinnova, sempre nello ‘spirito Alfa’ di essere vettura leggera ed efficiente, espressione evoluta del Made in Italy. La caratterizzazione sportiva è più marcata, grazie all'adozione di elementi come i dettagli esterni e il nuovo pack Veloce disponibile su tutte le motorizzazioni benzina e diesel. Debuttano il nuovo turbodiesel 1.6 JTDm da 120 CV con cambio automatico Alfa TCT e i servizi Live sul sistema Uconnec che consentono, tramite lo smartphone, di essere sempre connessi mentre si guida: ascoltare musica in streaming con Deezer e TuneIn, seguire le news di Reuters, navigare connessi con TomTom LIVE, restare in contatto con gli amici via Facebook Check-In e Twitter. Quattro i nuovi allestimenti – Giulietta, Giulietta Super, Giulietta Veloce e Giulietta Business –, due i pack Veloce e Lusso e 9 le motorizzazioni tra benzina, diesel e Gpl. I colori di carrozzeria sono 11 e 12 sono i diversi cerchi in lega da 16” a 18” con tre nuovi design. La Nuova Giulietta adotta numerosi contenuti sviluppati da Magneti Marelli, dai dispositivi di illuminazione al powertrain, dalle sospensioni ai sistemi di scarico.
 
Il debutto ufficiale è avvenuto con un evento interna
zionale in cinque diverse località europee: Arese, Torino Parigi, Madrid e Francoforte. L'anteprima ha reso protagonisti, oltre a ospiti e personaggi famosi, i dipendenti di FCA che, tra musica, divertimento e spirito ‘Alfa’, hanno avuto la possibilità di creare in anteprima dei video con le proprie immagini e quelle di Giulietta da postare su Facebook e Instagram diventando i volti della nuova auto.
 
Ad Arese si è tenuto l'evento centrale, animato dalla cantautrice inglese Skin, nel rinnovato Museo Alfa Romeo, denominato ‘La macchina del tempo’, che insieme al Motor Village Arese (showroom del marchio), a bookshop, caffetteria, centro documentazione, pista prove e spazi per eventi fa parte del nuovo Centro polifunzionale. In contemporanea a Torino, presso l'headquarter di FCA, è andata in scena una kermesse con oltre 5.000 dipendenti di FCA e ospiti come Piero Pelù, DJ Ringo e Marky Ramone. Nella capitale spagn
ola l'evento si è svolto al Teatro Barceló con protagonista il DJ Nano e partner Los 40 Principales. Nelle stesse ore le vetrate del Motor Village FCA di Francoforte si sono illuminate di Rosso Alfa mentre a Parigi l'evento si è tenuto al Motorvillage sugli Champs Elysées.
 
Il progetto ‘Fuel your Instinct’ ha anche un risvolto digitale, con un'iniziativa che unisce la passione, la creatività e lo stile di alcuni contributors internazionali con i valori del brand Alfa Romeo. Sul sito http://www.fuelyourinstinct.com/ è visibile un video ispirato dalla personalità di Giulietta e dallo spirito artistico più libero e istintivo dei contributors. In più, un tool creato ad hoc permette a ogni utente di creare il proprio video personalizzato, condividendolo sui principali canali social.
 
Esclusivamente per il lancio, viene attivata una promozione che offre Nuova Giulietta 1.6 JTDm da 120 CV con cambio automatico Alfa TCT allo stesso prezzo del manuale, a partire da 185 euro al mese. Il porte aperte è previsto per il 12 e il 13 marzo.


Nel 2015 l'investimento pubblicitario è cresciuto dell'1.7%.
Bene il web, la tv, la radio e l'out of home al traino dell'Expo

Considerando solo la porzione del web rilevata ma non monitorata da Nielsen il mercato sarebbe invece in lieve flessione. Nel singolo mese di dicembre la crescita è stata del 4.5% e Nielsen prevede un consolidamento positivo nel 2016. Continua la crisi di stampa, cinema e direct mail. Nel 2105 hanno investito di più alimentari e farmaceutici, di meno finanza/assicurazione e telecomunicazioni, mentre i maggiori apporti alla crescita sono arrivati da servizi professionali, bevande/alcolici e gestione casa

12 febbraio 2016 - Nielsen rende noto il consuntivo dell'investimento pubblicitario nel 2015 che, considerando anche la porzione di web (search e social) stimata ma non rilevata,  risulta in crescita dell'1,7% rispetto al 2014. Non tenendone conto, l'anno si chiuderebbe in lieve flessione (-0,5%). “Dopo un inizio faticoso – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen – il 2015 si è chiuso positivamente, grazie al traino di un buon secondo semestre che ci rende ottimisti per un consolidamento in positivo per il 2016”. 
 
La tv chiude il 2015 con una crescita dello 0,7%, grazie a un secondo semestre a +5,3%. Restano in territorio negativo i quotidiani e i periodici che chiudono rispettivamente a -6,6% e – 4,1% l'intero anno. Invece, la radio si distingue nel 2015 per la crescita sensibilmente sopra la media del mercato: +8,8%. Anche internet, sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising (con la parte non monitorata). cresce sopra media, +8,5%, ma senza search e social la performance sarebbe in linea col trend di mercato (-0,7%). Sensibile l'incremento dell'out of home che, grazie all'Expo, chiude con segno positivo: outdoor +3,3%, transit +15,6% e out of home tv +13,1%. Si conferma l'andamento negativo del direct mail e  del
cinema, rispettivamente in calo dell'8,3% e del 4,1%. 
 
Quanto al singolo mese di dicembre, il mercato cresce del 4,5%: la raccolta sulla tv e sulla radio sale rispettivamente del 7,3% e del 5,1%, internet cresce complessivamente del 6,5%, la stampa segna un calo del 2,3%. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita nell'anno, con un apporto di circa 176 milioni di euro. Relativamente ai comparti big spender, alla crescita di alimentari (+6,5%, circa 51,7 milioni) e farmaceutici (+8,6%, circa 25,8 milioni) si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-8,7%, circa 28,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,7%, circa 27,7 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+7,9%), bevande/alcolici (+9,3%) e gestione casa (+8,5%).
 
“Negli anni a venire – conclude Dal Sasso – le novità tecnologiche rappresenteranno sempre più un driver di cambiamento anche nella allocazione dei budget pubblicitari, aspettando che i millennials abbiano un ruolo significativo anche nel cambiamento dei consumi”. 
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Altavia, Filmmaster e Brugia con Fare x Bene
per la campagna ‘Le idee sbagliate crescono con loro’

Parte la nuova iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi con sms solidale per educare le nuove generazioni all'amore vero, con l'appoggio di tanti professionisti della comunicazione e del mondo dello spettacolo, tra cui Mara Maionchi. A supporto campagna tv, radio, web e social. Valentina Pitzalis protagonista di un flash mob con i ragazzi interpreti dello spot

3 febbraio 2016 - Si ricostituisce e si amplia la squadra di comunicazione pro bono intorno all'Onlus Fare x Bene per una nuova campagna di sensibilizzazione: educare le nuove generazioni all'amore vero. L'agenzia Altavia di Paolo Mamo, partner storica di Fare x Bene, i direttori creativi Fabrizio Ferrero e Pierfrancesco Jelmoni, la casa di produzione Filmmaster con l'a.d. Lorenzo Cefis, il regista Federico Brugia, Caterina Caselli con Gruppo Sugar, la coraggiosa testimonial Valentina Pitzalis (sfigurata dalle fiamme per opera del marito) erano scesi in campo oltre un anno fa (vedi news del 20 novembre 2014) per una campagna di comunicazione e raccolta fondi contro la violenza sulle donne (#credevofosse amore). 
 
Di nuovo sono in campo, insieme a molti altri per la campagna che ne è la naturale prosecuzione. L'obiettivo è la sensibilizzazione e una raccolta fondi per il progetto Indipendente-Mente, percorso di educazione all'affettività e alle differenze di genere, contro ogni forma di discriminazione, bullismo e cyber bullismo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Ambasciatrice della campagna è Mara Maionchi, insieme a Malika Ayane, Arisa, Dario Ballantini, Barbara Benedettelli, Sara Cardin, Marco Cattaneo, Geppi Cucciari, Marta Gastini, Amir Issaa, Ivan, Emma Marrone, Annalisa Minetti, Clemente Russo, Le Scemette, Dalila Setti, Jo Squillo, Syria, Vic, Rudy Zerbi. Fino al 15 febbraio si può inviare al numero 45599 un sms solidale di 2 euro da cellulari e donare 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa. 

A supporto va on air su reti Mediaset, Sky e La7 lo spot ideato da Altavia, prodotto da Filmaster e diretto da Brugia (postproduzione di Post Atomic) che mostra come il maschilismo cominci ben presto, perché i bambini apprendono dagli adulti le idee discriminatorie sul sesso debole (#leIdeeSbagliateCresconoconloro). La colonna sonora ’Irene‘ (Piero Piccioni) di proprietà di Creazioni Artistiche Musicali è offerta da Gruppo Sugar cui fa capo.
 
Lo spot è stato girato nella scuola media Iqbal Masih a Baggio (Milano) e ha visto la partecipazione di alcuni alunni delle classi 2B e 3B. I ragazzi saranno anche protagonisti, insieme a Valentina Pitzalis e altri ospiti di un flash mob organizzato da Fare x Bene che avrà luogo il 14 febbraio a Milano. La campagna prevede anche uno spot radiofonico con Mara Maionchi e una campagna su stampa, web e social. Il media è a cura di Marketing Point.

Il progetto è dedicato quest'anno alla memoria di Elio Fiorucci, ideatore del logo di Fare x Bene. 




Massimo Guastini lascia la presidenza dell'Adci,
Nicola Lampugnani presidente ad interim

Guastini lascia a undici mesi dalla fine del 2° mandato un Club in buona salute, convinto che sia il momento ideale per passare le consegne a un gruppo di lavoro molto attivo. Sul blog dell'associazione fa il consuntivo di 5 anni di presidenza, tra tante iniziative messe in piedi, molti obiettivi raggiunti e solo qualche piccola insoddisfazione

2 febbraio 2016 - Dopo cinque anni, Massimo Guastini lascia la presidenza dell'Art Directors Club, con undici mesi di anticipo sulla scadenza del 2° mandato. Lo annuncia sul blog dell'associazione dicendosi convinto “che sia il momento giusto per farlo” e per dare tempo alla preparazione della successione. “Il Club sta bene. Meglio di quanto non stia il settore in generale - scrive Guastini –. Non avrei altri obiettivi concretamente perseguibili nei restanti undici mesi. Credo sia il momento ideale per passare le consegne a un gruppo di lavoro che in questi due anni ha fatto cose importanti”.
 
Nicola Lampugnani diventa il 14° pres
Nicola Lampugnani
idente dell'Adci, ad interim per sua scelta, fino all'assemblea del 27 febbraio quando dovranno essere definiti presidente e consiglio direttivo. 
 
Tra i tanti obiettivi raggiunti, dal nuovo statuto al lancio di IF! Italian Festival, Guastini è particolarmente orgoglioso di poter citare il ‘Manifesto Deontologico’ dell'Adci, messo a punto con Annamaria Testa e Pasquale Barbella, e le tante iniziative per promuovere una pubblicità che rispetti le donne e il loro ingegno. Si dispiace, tuttavia, che le donne iscritte al Club siano passate nei cinque anni solo dall'11% al 25% mentre dovrebbero “essere oltre il 50% per rispecchiare il mercato”. Così come i soci under 30 dovrebbero essere almeno il 60% e sono invece meno della metà.

Presidente politico e battagliero, ha collezionato sei diffide da avvocati, ma non si pente: “La carica comporta l'esprimersi con chiarezza contro le ingiustizie, le scorrettezze e le cattive pratiche che inquinano anche il nostro settore”.

Ecco il testo integrale del suo commiato:



Lascio la presidenza dell'Art Directors Club Italiano dopo cinque anni, perché è il momento giusto. 
Il Club sta bene. Meglio di quanto non stia il settore in generale.
E sicuramente è messo meglio rispetto alla fine del 2010. Lo dicono i numeri.
 
Non avrei altri obiettivi concretamente perseguibili nei restanti undici mesi del mio (secondo) mandato e quindi credo sia il momento ideale per passare le consegne a un gruppo di lavoro che in questi due anni ha fatto cose importanti.
Lascio un Consiglio Direttivo forte e compatto, con tutte le qualità necessarie per continuare a fare molto bene e guidare il Club anche oltre la scadenza di questo mandato.
 
Nicola Lampugnani diventa pertanto il XIV Presidente dell'Adci, ad interim per sua scelta.
 
Presidente e Consiglio Direttivo del Club verranno definiti e ufficializzati nel corso della prossima Assemblea Soci, fissata per il 27 febbraio 2016 presso Acqua su Marte,
in modo da permettere a tutti gli iscritti Adci di approvare il nuovo assetto.
 
Sono molti i Soci che mi hanno supportato in questi anni.
A sette rivolgo un ringraziamento speciale.
 
Annamaria Testa e Pasquale Barbella, per tantissime cose, tra cui il Manifesto Deontologico Adci. http://www.nuovoeutile.it/pdf/manifesto_deontologico_Adci.pdf
Difendiamolo nelle sale riunioni e soprattutto pratichiamolo. Solo rispettando la società di cui siamo parte ne verremo ricambiati (è un suggerimento che vale anche per le aziende).
 
Paola Manfroni e Mizio Ratti per tutto quello che mi hanno aiutato a realizzare nel primo triennio.
 
Vicky Gitto. È stato Presidente (perfetto) dell'Adci Award per ben due edizioni, gestendolo impeccabilmente con trasparenza, diplomazia e senso di responsabilità. Mai una lamentela o una recriminazione. Un caterpillar nel risolvere le inevitabili menate. Generoso nel condividere contatti personali utili al bene del Club.
 
Alessandro Orlandi e Paolo Iabichino. Non mi hanno mai detto "perché non fai questo?”, semmai “perché non facciamo questo”? Due colleghi che mi hanno dato, e non drenato, energie.
È stato un piacere conoscervi.
 
Di cosa non sono soddisfatto. 
1. Le donne iscritte al Club sono passate dall'11% al 25% durante i miei cinque anni di presidenza. Dovrebbero in realtà essere oltre il 50% per rispecchiare il mercato.

2. I Soci Under 30 dovrebbero essere almeno il 60%. Non ho gli ultimi dati, ma credo che siano attualmente meno del 30%.
 
Di cosa sono soddisfatto
1. Di tutte le attività messe in piedi con i miei due consigli direttivi
http://www.slideshare.net/kttb/attivit-adci-trienno-2011-2014-31308326
http://www.slideshare.net/kttb/assemblea-adci-22-febbraio-2014?next_slideshow=1
 
 
Di cosa resto convinto
1. perché serve l'Adci http://blog.adci.it/adci/perche-sono-socio-adci-e-perche-vi-chiedo-di-diventarlo/
2. delle mie riflessioni di metà mandato (era il primo) http://blog.adci.it/wp-content/uploads/2012/09/riflessioni-di-met%C3%A0-mandato.pdf
 
Di cosa non mi pento.
Delle ragioni che mi hanno procurato sei diffide da vari avvocati.
La carica di Presidente dell'Adci è anche un onere perché comporta l'esprimersi con chiarezza contro le ingiustizie, le scorrettezze e le cattive pratiche che inquinano anche il nostro settore.



Always ‘#LikeAGirl’ la campagna più premiata
del 2015 secondo The Gunn Report

In base ai risultati ottenuti in 45 festival e premi all'eccellenza creativa, Bbdo è risultato il network più premiato dell'anno e Bbdo New York l'agenzia più premiata. L'utente più premiato al mondo è Volkswagen, mentre John Lewis ‘Monty's Christmas’ di adam&eveDdb London vince la classifica dei film

29 gennaio 2016 - The Gunn Report, indicatore globale di eccellenza creativa, ha stilato le classifiche 2015 in base ai risultati ottenuti dai vari player dell'advertising industry tra gennaio e dicembre in 45 festival e premi creativi di livello globale, regionale e nazionale. 
 
Ecco di seguito gli highlights categoria per categoria relativi al 2015:
 
Film più premiati al mondo:
 1 - John Lewis, ‘Monty's Christmas’, adam&eveDdb (London)
 2 - Leica Gallery São Paulo, ‘100’, F/Nazca Saatchi & Saatchi (São Paulo)
 3 - Twix Bites, ‘#TBT Bites’ campaign, Bbdo New York

 Annunci e campagne stampa e out of home più premiati:
1 - Buick Road Safety ‘Human Traffic Signsì campaign, Lowe China (Shanghai)
 2 - KFC ‘Burger’/ ‘Drumstick’/ ‘French Fries’ , Bbdo Proximity (Kuala Lumpur)
 2 pari merito- Samsung, ‘Safety Truck ’, Leo Burnett (Buenos Aires)
 
 Annunci digital più premiati:
 1- Honda Civic Type R, "The Other Side", Wieden+Kennedy (London)
 2 - Geico, "Unskippable" campaign, The Martin Agency (Richmond)
 3 - Under Armour, "I Will What I Want - Gisele Bundchen", Droga5 (New York)
 
I più premiati 'All Gunns Blazing': 
1 - Always, "#LikeAGirl", Leo Burnett (Toronto)
2 - ZDK Exit Deutschland, "Nazis Against Nazis - Germany's Most Involuntary Charity Walk", GGH Lowe (Hamburg) / Grabarz & Partner (Hamburg)
3 - Intermarché, "Inglorious Fruit & Vegetables", Marcel (Paris)
3 pari merito - No Somos Delito (We Are Not Crime), "Holograms For Freedom", DDB Spain (Madrid)

 Le campagne più premiate in tutto il Gunn Report Media 2015
 1 - Always "#LikeAGirl", Leo Burnett (Toronto)
 2 - John Lewis, "Monty's Christmas", adam&eveDdb (London)
 3 - ZDK Exit Deutschland, "Nazis Against Nazis - Germany's Most Involuntary Charity Walk", GGH Lowe (Hamburg) / Grabarz & Partner (Hamburg)
 
 Le agenzie più premiate: 
 1- BBDO New York (New York) 
 2- adam&eveDDB (London) 
 2 pari merito - AlmapBBDO (São Paulo)

 I networks più premiati: 
 1 - Bbdo
 2 - Leo Burnett
 3 - Ddb
 
Le nazioni più premiate:
 1 - Usa
 2 - Uk
 3 - Australia
 Gli utenti più premiati: 
 1 - Volkswagen
 2 - Samsung
 3 - Nike
 
 Le case di produzione più premiate:
 1- Smuggler (London, Los Angeles, New York)
 2 - Stink / Stink Digital (London, São Paulo, Moscow)
 3 - Blink Productions (London)

 I registi più premiati:
 1 - Dougal Wilson (UK)
 2 - Augusto Gimenez Zapiola (Argentina)
 3 - Jones+Tino (Brazil)
 3 pari merito - Ringan Ledwidge (UK)
 
Classifiche e tavola con commenti sono visibili su www.gunnreport.com. A breve lo saranno anche ‘The 100 top commercials’ dello Showreel of The Year. The Gunn Report for Media 2015 sarà disponibile a breve e The Gunn Report Book and Showreel of the Year 2015 Dvd lo sarà a metà marzo.




Nasce in Lavazza la Direzione Global Public Relations & Events

La nuova direzione, che dovrà supportare il posizionamento globale del brand, è affidata ad Alessandra Bianco. Nella riorganizzazione, nascono all'interno della direzione marketing la funzione Advertising & Media affidata a Carlo Colpo e la funzione Digital affidata ad Andrea Beloni

28 genn
Alessandra Bianco
aio 2016
- Luigi Lavazza spa ha riorganizzato le strutture di comunicazione e marketing “per far fronte – come recita una nota – alle sfide dell'internazionalizzazione e della crescita globale”. Alessandra Bianco, con una lunga carriera in Lavazza, ha assunto la responsabilità della neo-costituita Direzione Global Public Relations & Events. La nuova direzione, che riporta direttamente all'amministratore delegato Antonio Baravalle, dovrà supportare il posizionamento globale del brand, dando impulso alla pr
Carlo Colpo
omozione della marca e dei suoi valori.
 
Alla direzione marketing, guidata dal chief marketing officer Sergio Cravero, vengono assegnate due nuove funzioni: la Advertising & Media, sotto la guida di Carlo Colpo, e la funzione Digital, affidata ad Andrea Beloni,
Andrea Beloni
che avranno responsabilità dello sviluppo delle strategie globali di advertising, media e digital. 
 
Colpo, 35 anni, laureato in Public Relations e Advertising alla Iulm di Milano, proviene dal Gruppo FCA, ha avuto diverse responsnbilità in brand communication e advertising fino alla carica di brand marketing communication dei marchi Fiat e Abarth per l'area Emea. Beloni, classe 1975, laureato in Design Industriale al Politecnico di Milano, ha esperienza pluriennale in comunicazione digitale maturata in Cirlab (Gruppo De Benedetti), Reply e Vodafone dove, negli ultimi due anni, aveva coperto la carica di head of digital, media, events & sponsorhsip. Il suo ultimo incarico è stato quello di responsabile dell'area digital in Royal Philips per Italia, Israele e Grecia. 


Per celebrare i 90 anni Publicis Groupe lancia un contest
per sostenere 90 giovani start up del digitale nel mondo

È online fino al 28 febbraio la piattaforma Publicis90 per inviare idee e progetti. I 90 vincitori avranno finanziamenti da 10.000 a 500.000 euro e saranno affiancati per un anno da esperti di marketing, comunicazione, management e tecnologie del gruppo. Premiazione a Parigi a fine giugno al Viva Technology Paris, primo forum dei player mondiali del digitale organizzato da Publicis Groupe e Les Echos

19 gennaio 2016 - Publicis Groupe celebra quest'anno il 90° compleanno. L'avventura iniziò nel 1926 quando Marcel Bleustein-Blanchet aprì una ‘startup’ d'antan in un ufficietto con soltanto una segretaria, in un appartamentino di Rue Montmartre, non immaginandosi che sarebbe arrivato a diventare uno dei tre maggiori gruppi mondiali della comunicazione con 80.000 dipendenti. Pensando al fondatore e alle abilità imprenditoriali di tanti collaboratori nel mondo, Publicis Groupe ha deciso di celebrare il 90° compleanno sostenendo 90 progetti di impresa del digitale. 
 
Da ieri è online fino al 28 febbraio la piattaforma Publicis90 (www.publicis90.com) che invita a partecipare da tutto il mondo studenti, giovani startup già avviate, chiunque abbia dei progetti da proporre, presentando le proprie idee per poter beneficiare dell'aiuto del gruppo. 
 
Le regole di partecipazione sono semplici. Ci saranno delle preselezioni per aree geografiche (Americhe, Asia Pacifico, Emea) con i collaboratori del gruppo che saranno chiamati a votare i progetti presentati anonimamente. Ci saranno poi giurie areali che faranno un'ulteriore selezione e in fine una giuria prestigiosa di esperti che sceglierà i 90 vincitori. Riceveranno finanziamenti da 10.000 euro per un progetto da far partire a 500.000 per una startup già lanciata. Saranno inoltre affiancati da esperti di marketing, comunicazione, management e tecnologie di Publicis Groupe. Se i progetti vincenti fossero proposti da collaboratori del gruppo, ci sarà un dispositivo specifico di sostegno. 
 
I vincitori saranno invitati a partecipare a Viva Technology Paris (www.vivatechnol
Maurice Lévy
ogyparis.com
), primo forum che riunirà al Parc des expositions de la porte de Versailles, dal 30 giugno al 2 luglio, i player mondiali del digitale, per iniziativa di Publicis Groupe e del gruppo Les Echos. Nel corso del forum ci sarà la cerimonia di premiazione. 
 
Maurice Lévy, chairman e ceo di Publicis Groupe, ha detto: “Publicis90 rientra nella filosofia del gruppo e del suo fondatore Vogliamo accompagnare dei giovani imprenditori a realizzare il loro sogno, non solo con un investimento ma anche con competenze. Invece di guardare al passato e compiacerci dei nostri successi, guardiamo verso il futuro”. 


L'investimento pubblicitario in crescita dell'1.4% tra gennaio e novembre

Nonostante la variabilità dell'ultima parte dell'anno afflitta da tensioni globali e salvataggi bancari, ma coi consumi natalizi in crescita e la coda lunga dell'Expo, il mercato pubblicitario si conferma in trend favorevole. Tenendo conto anche di search e social, il web cresce dell'8.9% e il mercato complessivo risulta in attivo. Va bene in novembre la tv, la radio ha vissuto un anno molto positivo, continua a soffrire la stampa. I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali, bevande/alcolici e gestione casa

15 gennaio 2016 - Il mercato degli investimenti pubblicitari cresce tra gennaio e novembre 2015 dell'1,4%, tenendo conto anche della porzione del web (principalmente search e social) solo stimata da Nielsen ma non rilevata. Limitandosi al perimetro rilevato nel dettaglio si registrano invece un calo dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2014 e dello 0.8% per il singolo mese di novembre. “L'ultima parte dell'anno è stata caratterizzata da tensioni globali, salvataggi bancari, consumi natalizi in crescita e la coda lunga di un evento importante come l'Expo – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen –. Nonostante la variabilità di questo periodo, per il mercato pubblicitario si conferma una tendenza favorevole”.

La tv cresce del 5,4% in novembre, portando il periodo cumulato in perfetta parità confermando il buon andamento della seconda metà dell'anno. Confermano il segno negativo i quotidiani, in flessione a novembre del 13,4% e che chiudono gli 11 mesi a -7,3%, mentre i periodici perdono il 4,6%. La radio rallenta l'andamento molto positivo e a novembre segna +2,4%, ma conferma di aver vissuto un anno eccellente chiudendo a +9,1% il periodo gennaio - novembre. Internet, per il perimetro attualmente monitorato, si stabilizza a novembre (+1%), assestando il decremento a -0,9% sugli 11 mesi. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata in dettaglio, il digitale crescerebbe dell'8,9% tra gennaio e novembre. Continua l'andamento negativo della raccolta per il cinema e per il direct mail, rispettivamente in calo dell'8,8% e dell'8,1%. Viceversa si conferma l'ottimo momento del mondo dell'out of home che chiude in terreno positivo gli undici mesi: outdoor a +3,9%, transit a +17,1% e out of home tv a +12,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 151 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti tra gennaio e novembre: alla crescita di alimentari (+6,9%, circa 50,6 milioni) e farmaceutici (+7,1%, circa 19,3 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-10%, circa 30,4 milioni), automotive (-1,7%, circa 9,8 milioni) e telecomunicazioni (-8%, circa 26,3 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+10%), bevande/alcolici (+9,1%) e gestione casa (+7,7%). 
 



Poltrone eccellenti. Pietro Maestri ceo e cco di Fcb Milan. Jane Reeve
regional director Europa di J.W.Thompson e chairman in Italia

Novità ai vertici di importanti realtà della comunicazione. Jane Reeve torna in J. Walter Thompson con un incarico europeo per sovrintendere alla crescita di Geometry@JWT oltre a essere al fianco di Dorizza e Rodriguez in Italia per dare impulso alla crescita del business del gruppo. In Fcb Milan Maestri, che prende il posto di Franco Ricchiuti, avrà il compito di far crescere il business ed elevare ulteriormente il prodotto creativo

12 genn
Jane Reeve
aio 2016
- Hanno tutti e due un passato di spicco in J. Walter Thompson i due professionisti che si sono insediati al vertice di importanti realtà della comunicazione. Jane Reeve, dopo essere stata amministratore delegato della Camera Nazionale della Moda Italiana per quasi due anni fino a giugno 2015, diventa regional director Europa e chairman di J. Walter Thompson Group in Italia. Era stata chairman e ceo di J. Walter Thompson Italia da fine 2009, quando Rmg Connect, di cui era presidente, si era fusa con Jwt. Si insedia, invece, alla guida di Fcb Milan come ceo e cco Pietro Maestri, direttore creativo con trent'anni di esperienza in importanti agenzie internazionali, tra cui J. Walter Thompson dove è stato executive creative director dal 2002 al 2010. Prende il posto di Franco Ricchiuti, in agenzia nel 2011, e che ora lascia per seguire un nuovo progetto legato all'innovazione.

Per la carica europea, Reeve riporterà a Toby Hoare, ceo di J. Walter Thompson Europa, che affiancherà nel sovrintendere alla crescita di Geometry@JWT, la joint venture tra J. Walter Thompson e Geometry Global, agenzia globale di shopper marketing e brand activation. Come chairman di J. Walter Thompson Group in Italia, Reeve lavorerà insieme al presidente Enrico Dorizza e al ceo Sergio Rodriguez di J. Walter Thompson Italia, nonché direttori creativi esecutivi, per dare impulso alla crescita del business dell'agenzia nel mercato italiano. Sono anche coinvolte Mirum per l'offerta digitale e Colloquial, content company del gruppo.

Pietro Maestri
In Fcb Milan Maestri porterà un forte spirito di leadership e una grande esperienza nella gestione di agenzie globali. Avrà il compito di far crescere il business ed elevare ulteriormente il prodotto creativo, supportato dal resto del management team che comprende l'executive vice president Giorgia Francescato, il direttore creativo esecutivo Fabio Teodori, l'head of planning Susanna Revoltella e il direttore finanziario Andrea Tessarin. Maestri ha iniziato la carriera in Ogilvy & Mather, Young & Rubicam e Tbwa per poi fondare una propria agenzia, Transatlantic, nel 1991. Nel 1994 insieme al suo partner account è stato chiamato ad avviare Conquest in Wpp per il cliente Alfa Romeo, agenzia poi divenuta Red Cell. Dopo essere stato dal 2002 al 2010 ecd in Jwt, ha lavorato come consulente creativo in diversi team in più Paesi su campagne nazionali e paneuropee ed è stato anche consulente creativo e writer per Prada.


AssoCom 2016 si dà taglio ‘imprenditoriale’
e chiede più partecipazione

Non più la Previsionale ma un Business plan e un consiglio direttivo che operi come un Cda, questo uno dei tanti progetti presentati prima dell'Assemblea annuale. AssoCom nel 2015 ha lavorato molto per il mercato, nel 2016 cambierà linguaggio e approccio e attiverà progetti per il singolo associato. Farà di più per formazione e cultura di settore e punterà ad accrescere la reputazione e ad allargare la base associativa, per tornare a essere punto di riferimento per il mercato. PR Hub vara il nuovo sito e annuncia un progetto di formazione in partnership col Politecnico di Milano

17 dicembre 2015 - AssoCom fa il consuntivo di un anno di attività intensa e proficua e stila i buoni propositi per il nuovo utilizzando un approccio singolare. “Vediamo cosa ci piacerebbe raccontarci alla fine del 2016 su quanto abbiamo realizzato” ha detto davanti agli associati in procinto di riunirsi per l'assemblea di fine anno, con votazione del bilancio, il vicepresidente Emanuele Nenna. E ha raccontato come fossero progetti già compiuti quelli che per ora sono ancora intenzioni, sotto le parole chiave di partecipazione e confronto, formazione, ispirazione, informazione, visibilità per gli associati. Un modo accattivante per mostrare come cambierà il passo di AssoCom nell'anno a venire.
 
Molto parte dalla constatazione che AssoCom nel 2015 ha lavorato tanto per il mercato. Ha partecipato alle Audi, al lancio di Audweb 2.0, al progetto di una nuova Audiradio, ha co-gestito la crisi Auditel. Ha collaborato con Pubblici
Emanuele Nenna
tà Progresso e alla creazione di progetti per nuovi standard di rilevazione dei video insieme a Upa e ai player tecnologici. Insieme a Upa e a Nielsen ha puntato a una rilevazione completa del settore digitale. Ha seguito i temi caldi del momento a livello nazionale ed europeo. Ha realizzato l’appuntamento annuale Comunicare Domani e insieme ad Adci ha varato la seconda edizione di IF! Italian Festival.
 
Forse è mancato qualcosa di specifico per i singoli associati, anche se, come sostiene Nenna, “lavorare per il mercato serve anche per il socio”. Nel 2016 si cambia linguaggio e approccio e si immaginano progetti che servano al mercato ma ancor più agli associati, trovando le risorse per realizzarli, come è stato fatto per IF! che è sostenuto dal main sponsor Google, senza chiedere quindi quote associative più alte. Queste, per inciso, sono state ridotte due anni fa, portando, tanto per dare un esempio, la quota massima per le big da 40.000 a 14.000 euro e dimezzando la minima per le piccole imprese da 2.000 a 1.000 euro. Ma questo, così come la fuoriuscita dall'associazione di tutto il gruppo Wpp, ha influito pesantemente sul bilancio associativo (le risorse si sono ridotte a un quarto) che anche quest'anno chiude in rosso. Nenna però ha 'già chiuso' il bilancio 2016 in attivo e annuncia che non si parlerà più di 'Previsionale' ma di 'Business Plan' ("che cosa devo fare per gli associati e dove posso trovare i fondi per farlo"). Un modo imprenditoriale di gestire l'associazione facendo del consiglio direttivo una sorta di Cda (virtuale), con deleghe per obiettivi e responsabilità individuali.
 
Accanto a questo proposito, ovviamente c'è quello accrescere la reputazione e di allargare la base associativa con i grandi e con i piccoli. Ad oggi in AssoCom sono in 84 grazie anche all'ingresso delle agenzie di PR nella nuova PR Hub che ne conta 21. Si ipotizza anche la creazione di altre Hub dove accogliere ulteriori strutture della filiera della comunicazione, come ad esempio le case di produzione.
 
C'è l'intento di coinvolgere di più (“le associazioni hanno bisogno di partecipazione"). “Lanceremo proposte, creeremo eventi, faremo cultura della comunicazione - prosegue Nenna -. Se non potremo essere prescrittivi, sulle gare ad esempio, saremo propositivi. AssoCom deve essere l'organizzazione che guida con il buon esempio, che studia e propone modelli, che stimola l'innovazione, che promuove la qualità della comunicazione. Vogliamo tornare a essere punto di riferimento per il mercato”.
 
AssoCom farà di più anche per la formazione e per la cultura del settore. Svilupperà ricerche con l'EACA, collaborerà con università e istituti di formazione. Anche con idee creative come quella di una summer school di una settimana, tagliata a mo' di talent show in cui si cimenteranno 10 giovani selezionati attraverso un bando (“magari diventerà un format tv”).  
 
Quanto alla nuova P
Andrea Cornelli
R Hub, è stato Andrea Cornelli, ceo di Ketchum PR, a presentare progressi e progetti della 'piattaforma di open knowledge e intelligenza collaborativa' che, nata a maggio, ha ottenuto in ottobre il riconoscimento istituzionale di entrare in Icco. Nel 2016 presenterà un Nuovo Manifesto, che – dice Cornelli - “non racconta cosa vorremmo essere, ma ci impegna a essere quello che siamo: professionisti delle Relazioni Pubbliche, strateghi della comunicazione al fianco di manager, imprenditori e professionisti”. E ancora: “Nessuno nel 2015 può più pensare di crescere e prosperare senza condivisione, PR Hub contribuisce alla crescita di tutto il nostro mercato, di tutte le nostre agenzie. Per una sana competizione etica, sostenibile e trasparente”. Ieri intanto PR Hub ha varato il nuovo sito, punto di snodo tra la piattaforma di condivisione interna, il sito di Assocom e tutti i canali social attivati. Ed è in dirittura d’arrivo un progetto di formazione in partnership col Politecnico di Milano, per il Master Snid (Social Network Influence Design). 
 
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Il mercato pubblicitario cresce dell'1.4% tra gennaio
e ottobre. Bene internet, la radio e l'out of home

Il trend positivo tiene conto del totale del web advertising stimato da Nielsen. La chiusura d'anno si prospetta a +1.8% e la crescita dovrebbe consolidarsi nel 2016 attorno al 3.5%. Quanto ai settori merceologici, alla crescita degli investimenti di alimentari e farmaceutici, si contrappone il calo di finanza/assicurazioni, automotive e telecomunicazioni

15 dicembre 2015 - Nei primi dieci mesi dell'anno il mercato degli investimenti pubblicitari risultato in crescita dell'1,4% rispetto allo stesso periodo del 2014 se si tiene conto anche della porzione di web (principalmente search e social) che Nielsen stima ma non rileva. Sulla base del perimetro attualmente rilevato nel dettaglio, si registra invece un calo dell'1,1% (56,6 milioni in meno) ma un incremento del 2,7% per il singolo mese di ottobre.

La tv cresce del 6,7% in ottobre portando il periodo cumulato a -0,7% e confermando l'inversione di tendenza anche per gli ultimi due mesi del 2015. Confermano il segno negativo i quotidiani con ottobre a -2,3% e i 10 mesi a -6,7%. Anche i periodici flettono del 4% nei 10 mesi. Il mezzo radio, invece, continua a distinguersi per l'andamento molto positivo: +9,4% a ottobre e +10% nel periodo consolidato. 

Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, si stabilizza a ottobre (-0,1%), assestando il decremento a -1,2% sui 10 mesi. Tuttavia, sulla base delle stime di Nielsen sulla totalità del web advertising, il digitale crescerebbe del 9% tra gennaio e ottobre. Continua l'andamento negativo della raccolta per il cinema e per il direct mail, rispettivamente in calo del 7,2% e del 6,1%. Continua anche l'ottimo momento dell'intero mondo dell'out of home che chiude i dieci mesi con l'outdoor a +3,1%, il transit a +19,4% e l'out of home tv a +10,7%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 119 milioni di euro. Alla crescita di alimentari (+5,7%, circa 37 milioni) e farmaceutici (+4,7%, circa 11,6 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-5,9%, circa 15,5 milioni), automotive (-1,3%, circa 6,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,9%, circa 23,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+23%), enti/istituzioni (+9,7%), gestione casa (+8%) e bevande/alcolici (+7,4%).

“L'ultimo mese e mezzo dell'anno è condizionato dalla ripresa dei consumi natalizi ma anche da una rinnovata paura generata dai recenti fatti terroristici – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen –. Il mercato pubblicitario continua a migliorare e si prospetta una chiusura dell'anno in crescita dell'1,8% considerando l'intero mondo del web, in linea con quanto previsto da diversi osservatori. Nello specifico: tv +0,5%, stampa -6%, internet +8,5%, radio +8,2%, out of home +10%”. Nielsen pre
vede che la crescita si consolidi nel 2016 attorno al 3,5%.



MasterCard promuove il contactless, ‘un gesto al passo con i tempi’

In partenza con forte pressione in tv, cinema, digital e social lo spot su format creativo internazionale di McCann World Group. Con taglio tra l'educational e l'ironico, ha l'obiettivo di creare awareness sul servizio, spiegare come funziona, stimolarne l'utilizzo con un'iniziativa benefica. D'ora in poi sarà adottata anche in Italia la dicitura Priceless, che caratterizza da 15 anni la comunicazione di MasterCard nel mondo, tanto da diventarne quasi un sub brand

11 dicembre 2015 - MasterCard torna in comunicazione per promuovere il servizio contacless in Italia, ovvero il pagamento di piccole spese, al più 25 euro, con la carta di credito, senza che si debba usare Pin o firma, ma solo avvicinandola ai Pos abilitati: più facile, sicuro e semplice dell'uso del contante. Già venti milioni di carte MasterCard permettono in Italia la funzione, altre fanno capo ai circuiti Visa e AmEx, e vi saranno abilitate tutte le carte di nuovo rilascio, tanto da ipotizzare che entro il 2020 la totalità delle carte di credito e dei Pos in Italia saranno contactless. 
 
Ma la gente va sensibilizzata. Già molto diffuso, ad esempio, nei Paesi dell'Est, l'utilizzo lo è molto meno in Italia, dove passa per carta di credito il 15% delle transazioni, per la maggioranza per spese ingenti: è proprio nell'uso della carta per la piccole somme che i gestori vedono spazi d'ampliamento del business.
 
La campagna di MasterCard parte domenica e sarà per due settimane con forte pressione in tv per due terzi in prime time (Rai, Mediaset, canali digitali e satellitari pay, con obiettivo 200 milioni di contatti ), al cinema (1.300 schermi per 5.5 milioni di spettatori) e su digital e social (22 milioni di impressions) di cui il 30% acquisito in programmatic. Pianifica Carat. Tre gli obiettivi: creare awareness sul servizio, spiegare come funziona e la simbologia che lo caratterizza (un logo a ‘ondine’ su carta e Pos), stimolare l'utilizzo con un'iniziativa benefica a supporto del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. Per ogni transazione contactless da parte dei consumatori, MasterCard donerà un pasto scolastico con l'obiettivo di raggiungere 1 milione di pasti donati nelle due settimane del flight (propizio ci si augura il Natale). 
 
La campag
Luca Fiumarella,
head of marketing
Italy & Greece
di MasterCard
na rientra nell'ambito del progetto Priceless, il fortunato concept (tradotto in Italia con “non ha prezzo”), diventato in 15 anni praticamente un sub brand di Mastercard in tutto il mondo. Sarà l'occasione per adottarlo d'ora in poi anche in Italia, abbandonando la dicitura italiana. Lo spot, intitolato 'Un gesto al passo con i tempi', è un 30” adattato per il nostro Paese da un format internazionale di McCann World Group (ideato in Austria). Con una certa dose di ironia, ha per protagonista una rosea nonnetta molto british e affaticata, che si rivela però all'avanguardia alla cassa, tanto da impartire una lezioncina di contactless a un giovanotto ancorato al cash. “Lo spot - spiega Luca Fiumarella, head of marketing Italy & Greece di MasterCard – si basa su quattro elementi chiave: la voglia di innovazione a cui risponde la tecnologia amica, la semplicità d'uso, il rapporto tra generazioni in tono educational ma anche emotivo e coinvolgente, e, in chiusura, la solidarietà, importante oggi per le aziende cui spetta sempre più un ruolo forte di social responsibility”.
 
La campagna continuerà nel 2016, anche con un'evoluzione più emotional su mezzi online e con contenuti diversi. Nella seconda parte dell'anno dovrebbe partire anche una campagna di prodotto in tv.




ZenithOptimedia stima che la spesa pubblicitaria globale
sul mobile supererà quella su desktop nel 2018

Secondo il report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, la pubblicità su mobile varrà 118 miliardi di $ nel 2018 contro 50 miliardi nel 2015, e raccoglierà più investimenti di tutti gli altri mezzi eccezion fatta per la tv che totalizzerà 215 miliardi di $ nel 2018 contro 206 miliardi si quest'anno. Al mobile advertising si riconduce la crescita pubblicitaria globale quasi nella sua interezza. ll programmatic advertising varrà per la prima volta nel 2015 più della metà degli investimenti digital display e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016. Nel 2017 due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic

10 dicembre 2015 - Secondo l'ultima edizione del report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, nel 2018 il mobile advertising supererà l'online desktop advertising e peserà per il 50,2% su tutta la pubblicità internet. La pubblicità su mobile, infatti, varrà 118 miliardi di dollari statunitensi nel 2018 contro 50 miliardi di dollari del 2015, e raccoglierà più investimenti di tutti gli altri mezzi eccezion fatta per la televisione, che totalizzerà 215 miliardi di dollari Usa nel 2018 contro 206 miliardi di dollari quest'anno.
 
Al mobile advertising si riconduce la crescita pubblicitaria globale quasi nella sua interezza e ZenithOptimedia prevede che questo canale crescerà a un tasso medio annuo del 32% fra il 2015 e il 2018. La pubblicità su internet per dispositivi desktop toccherà il picco in corrispondenza dei 114 miliardi di dollari nel 2017, prima di ridiscendere leggermente a 113 miliardi di dollari nel 2018, contemporaneamente alla migrazione della spesa pubblicitaria dai dispositivi digitali fissi a quelli mobili.
 
Nel 2015 il programmatic advertising varrà per la prima volta più della metà degli investimenti digital display (53%) e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016, stando al report Programmatic Marketing Forecasts, anch'esso recentemente pubblicato da ZenithOptimedia. Il programmatic advertising è cresciuto fino a dominare il mercato digital display in pochi anni (nel 2012 pesava solo il 12% dell'investimento in display). La spesa pubblicitaria in programmatic è cresciuta dai 5 miliardi di dollari del 2012 ai 38 miliardi nel 2015, con un tasso medio di crescita del 100% l'anno. Questa crescita tende a rallentare più si arriva ai confini del mercato display, anche se ZenithOptimedia si attende che il programmatic advertising crescerà di un ulteriore 34% nel 2016 e di un 26% nel 2017, punto in cui due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic.
 
Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande mercato pubblicitario programmatico, un mercato che vale 16,8 miliardi di dollari nel 2015 e pesa per il 44% dell'investimento programmatic globale. Il Regno Unito, invece, si piazza al secondo posto, con un valore di 2,6 miliardi di dollari e un peso del 7%.
 
Al momento la televisione è il mezzo pubblicitario dominante, con una quota del 38% sul totale investimenti pubblicitari nel 2015. ZenithOptimedia, però, si attende che nel 2018 internet superi proprio la televisione come singolo più grande mezzo pubblicitario. Guardando al mercato pubblicitario nel suo complesso, l'agenzia media ritiene che la quota della televisione abbia raggiunto il picco col 39,7% del 2012, stima un livello del 37,7% per il 2015 e si attende che cadrà al 34,8% entro il 2018.
 
Ad ogni modo, una delle ragioni cui si lega la perdita di quota di investimenti da parte della televisione è la rapida crescita del paid search, che è fondamentalmente un canale direct response (insieme con gli annunci economici), mentre la televisione è essenzialmente un canale per agire sulla brand awareness, e l'agenzia media si attende che così sarà ancora per molti anni a venire. ZenithOptimedia stima che la televisione varrà per il 44,7% dell'investimento sui mezzi a schermo (escludendo gli annunci economici su internet e la paid search) nel 2015 e per il 42,9% nel 2018.
 
L'audiovisual advertising nel suo insieme (televisione e online video) sta guadagnando quota nella display advertising. La televisione offre capacità senza eguali nel costruire copertura, mentre l'online video offre possibilità di effettuare un targeting estremamente preciso e di personalizzare i messaggi di marketing. Entrambi i mezzi sono strumenti potenti per costruire brand awareness. ZenithOptimedia stima che l'audiovisual advertising peserà per il 48,4% del display advertising nel 2015, in crescita dal 44,1% nel 2010, e si attende che la sua quota raggiungerà il 48,9% nel 2018.
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Magna Global stima i ricavi pubblicitari globali
in crescita del 4.6% nel 2016, per l'Italia sarà +2.4%

Dopo un 2015 che chiuderà a +3.2%, meno di quanto previsto lo scorso giugno, la raccolta pubblicitaria globale migliorerà nel 2016, grazie alla stabilizzazione dell’economia e a eventi quali le elezioni generali e presidenziali negli Stati Uniti, la coppa Uefa in Europa e le Olimpiadi estive in Brasile. In Italia il 2015 chiuderà a +1,2% dopo quattro anni consecutivi in negativo, ma il mercato è ancora inferiore del 20% alle dimensioni peak del 2008. Migliorerà nel 2016

10 dicembre 2015 - Nel suo ultimo rapporto sul mercato della pubblicità globale, Magna Global, media investment unit di Ipg Mediabrands, stima che i ricavi delle concessionarie proprietarie di mezzi pubblicitari cresceranno del 3,2% nel 2015 per un totale di 503 miliardi di dollari, un risultato inferiore alla previsioni rilasciate a giugno (+3,9%) che evidenzia un rallentamento rispetto alla crescita del 2014 (+4,9%).
 
Nel 2016, la raccolta pubblicitaria crescerà grazie alla stabilizzazione dell’economia e agli eventi non ricorrenti: le elezioni generali e presidenziali negli Stati Uniti, la coppa Uefa in Europa e le Olimpiadi estive in Brasile. Magna Global prevede quindi una crescita relativa alla vendita di spazi pubblicitari del 4,6%. Senza l’impatto di tali eventi nel 2014, 2015 e 2016, la crescita globale del marcato pubblicitario sarebbe del 4,1% nel 2015 e del 3,7% nel 2016, il che evidenzia la mancanza di una vera e propria accelerazione della domanda nel 2016.
 
Tra i 73 Paesi analizzati, 62 hanno sperimentato una crescita dei ricavi pubblicitari mentre i restanti undici (tra cui Russia, Finlandia, Francia, Grecia, Perù e Singapore) hanno registrato un calo. I maggiori contributi al rallentamento vengono da due Paesi del BRIC colpiti da gravi difficoltà economiche: la Russia (-12%) e il Brasile (+ 4,4%). D'altra parte è cresciuta la stima per il 2015 per Paesi come l'India, la Cina e gli Stati Uniti. Nel 2016 solo quattro mercati dovrebbero rimanere in perdita, mentre 69 (compresa la Russia) sperimenteranno un certo livello di crescita.
 
Negli Stati Uniti, la crescita è stata del 2,1% nel 2015 e si stima sarà del 5,2% nel 2016, considerando l’impatto degli eventi non ricorrenti, senza i quali sarebbe stata +3,8%, mentre si attesterà a +3,3% la crescita del prossimo anno, un dato che rivela un rallentamento di fondo. I media digitali diventeranno la prima categoria media nel 2016. In Europa Occidentale gli investimenti sono cresciuti per il secondo anno consecutivo (+2,9%) , con tassi di crescita elevata (a una cifra) in Uk e in Spagna che compensano la stabile lentezza di Paesi come la Francia e l’Italia. Il mercato dell'Europa Occidentale è tornato al punto in cui era nel 2007, prima del manifestarsi della lunga recessione. Nella regione Asiatico-Pacifica, i ricavi pubblicitari sono aumentati di circa il 5,6% rendendola la seconda regione con una quota pari al 29% della spesa globale (dietro il Nord America ma davanti alla regione Emea). L'America Latina è stata la brutta sorpresa di questo aggiornamento: il contesto economico significativamente peggiore nel secondo semestre del 2015 (PIL reale dell’intero anno a -0,3%) ha comportato una crescita regionale di appena un +3,8%, tasso molto basso rispetto agli standard storici soprattutto considerando l'elevato livello di inflazione nella maggior parte dei mercati. Si prevede una ripresa della spesa pubblicitaria nel 2016, grazie a fenomeni come la stabilizzazione economica e la spinta delle Olimpiadi estive in Brasile.
 
Venendo in particolare all'Italia, le concessionarie pubblicitarie hanno aumentato le  vendite dell'1,2% nel 2015, dato pari a 7 miliardi di euro, mostrando una stabilizzazione dopo quattro anni consecutivi in negativo. Il mercato italiano è, tuttavia, ancora inferiore del 20% alle dimensioni raggiunte nel 2008 (anno in cui aveva raggiunto il suo apice). La categoria dei media digitali è stata quella interessata dalla crescita più rapida quest'anno (+8%) mentre i ricavi dell'out-of-home sono cresciuti del 9% grazie all’evento straordinario di Expo Milano. Anche il mezzo radiofonico ha avuto un anno positivo (+ 8%), mentre le vendite della stampa hanno registrato un calo del 6%. I ricavi pubblicitari sono diminuiti anche per la tv (-0,8%, pari a 3,6 miliardi di euro), un dato che si conferma negativo per il quinto anno consecutivo. Il mercato pubblicitario televisivo è ora più piccolo del 25% rispetto al peak raggiunto nel 2008. Mediaset è riuscita a stabilizzare le vendite pubblicitarie mentre Rai e Sky hanno mostrato diminuzioni significative.
 
Per il 2016, Magna Global prevede, relativamente al mercato italiano, una situazione in miglioramento, grazie a una crescita complessiva delle vendite stimata intorno al 2,4%, guidata da una ripresa delle tariffe televisive (vendite adv a +2,1%) e dei media digitali (+8%). I ricavi relativi al mezzo stampa, invece, continueranno a diminuire (-5%). La radio dovrebbe registrare una crescita moderata (+1,6%), mentre l’affissione diminuirà rispetto ai dati registrati in occasione di Expo (-2,5%). 

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Publicis Groupe cambia modello di business
e si riorganizza in quattro solutions hub

Non più una struttura a ‘silos’ ma quattro ‘solutions hub’, ciascuno guidato da un ceo. Publicis Communications comprenderà le agenzie creative e di rp, Publicis Media le centrali media, Publicis.Sapient le agenzie digitali e di servizi tecnologici, Publicis Healthcare le agenzie del settore salute e pharma. Il gruppo diventa più flessibile ed efficiente con maggior sinergie interne, per facilitare l'offerta di servizi integrati. Al fianco dei clienti ci saranno i chief client officer che selezioneranno dagli hub i servizi più adatti

4 dicem
Maurice Levy
bre 2015
- Il mondo cambia guidato da innovazione e nuove tecnologie e Publicis Groupe rivoluziona il suo modello organizzativo per “anticipare il mondo di domani”. Lo annuncia per bocca di Maurice Lévy attraverso un video di oltre 20 minuti postato sul canale del gruppo su YouTube. Il chairman e ceo, che cederà il testimone solo nel 2017 alla fine di una lunghissima carriera alla guida del gruppo, spiega i particolari della trasformazione, che renderà già da gennaio la struttura più flessibile ed efficiente, con maggiori sinergie tra le diverse e molte agenzie e che faciliterà l'offerta di servizi integrati. Lévy spiega come tutto questo sia stato pensato per mettere i clienti al centro dell'org
Arthur Sadoun
anizzazione. 
 
Non ci sarà più una struttura a ‘silos’, costruiti intorno al concetto di worldwide network, ma a ‘solutions hub’, quattro, ciascuno guidato da un ceo: Publicis Communications con ceo Arthur Sadoun (attuale ceo di Publicis Wordwide, il maggior candidato a succedere a Lévy), Publicis Media con ceo Steve King (attuale ceo di ZenithOptimedia), Publicis.Sapient con ceo Alan Herrick e Publicis Healthcare con ceo Nick Colucci.
 
Publicis Communications comprenderà le agenzie creative del gruppo ovvero Leo Burnett, Publicis Worldwide, Saatchi & Saatchi, Bbh, Marcel, l'agenzia digitale Nurun, l'agenzia di rp Msl, la casa di produzione Prodigious. Publicis Media sarà il riferimento delle agenzie media ovvero ZenithOptimedia, Starcom Mediavest, Vivaki, Performics, Mry, Moxie.  Publicis.Sapient comprenderà Sapient Consulting, SapientNitro, DigitasLBi, Razorfish. A Publicis Healthcare faranno capo le agenzie Health e Pharma.

Al fianco del cliente ci sarà un chief client officer che avrà la responsabilità di individuare il complesso di strumenti e skill migliori per lui, selezionabili dai vari hub e dai vari Paesi. Un team dedicato a un determinato progetto, se possibile, lavorerà sotto lo stesso tetto per una miglior sinergia. Il gruppo dei chief client officer sarà supervisionato da Laura Desmond, con la carica di groupe chief revenue officer di Publicis Groupe, che sarà anche responsabile della crescita del gruppo, tra cui il new business. I Paesi in cui il business di Publicis è di minore impatto verranno gestiti da Publicis One, guidata dal ceo Jarek Ziebinski: vi saranno riunite tutte le entità con un unico management team. 




Tra i 20 Best Commercials of the 21st Century
anche l'italiano The Sculptor di Euro Rscg Mcm

The Gunn Report ha realizzato un sondaggio per individuare i 20 migliori spot di questi primi quindici anni del secondo Millennio. Nell'elenco appaiono i grandi outsider vincitori di Ori e Grand Prix ai maggiori Festival Internazionali della creatività, film che hanno influenzato e ispirato i trend della comunicazione negli anni successivi. Tra questi, il film italiano del 2002 per Peugeot 206

2 dicembre 2015 - The Gunn Report,  che raccoglie ed evidenzia anno per anno le campagne più premiate nel mondo, ha realizzato un sondaggio per individuare i '20 Best Commercials of the 21st Century', ovvero i 20 migliori spot di questi primi quindici anni del secondo Millennio. Migliaia di votanti, soprattutto professionisti e giornalisti di settore, hanno scelto i preferiti su una lista di 30 selezionati dal Report su un centinaio di potenziali Best.
 
Senza creare una classifica, ma solo in ordine strettamente alfabetico, i '20 wonderful ads' dal 2000 al  2015 sono risultati: 
 
- BGH Silent Aircon, 'Dads in Briefs', Del Campo Saatchi & Saatchi, Buenos Aires
- Budweiser, 'Wassup/True', Ddb, Chicago
- Cadbury's Dairy Milk, 'Gorilla', Fallon, London
- Canal+, 'Closet', Betc Euro Rscg, Paris
- Canal+, 'The Bear' Betc Euro Rscg, Paris
- Chipotle, 'Back to the Start', Creative Artists Agency, Los Angeles
- Dove Self Esteem Fund, 'Evolution', Ogilvy & Mather, Toronto
- Guinness, 'noitulove', Abbott, Mead, Vickers, Bbdo, London
- Happy Dent Teeth Whitening Gum, 'Happy Dent Palace', McCann Erickson, Mumbai
- Honda, 'Cog', Wieden & Kennedy, London
- Honda, 'Grrr', Wieden & Kennedy, London
- John West Salmon, 'Bear', Leo Burnett, London
- Metro Trains, 'Dumb Ways to Die', McCann, Melbourne
- Nike, 'Tag', Wieden & Kennedy, Portland
- Nike, 'Write The Future', Wieden & Kennedy, Amsterdam
- Old Spice, 'The Man Your Man Could Smell Like', Wieden & Kennedy, Portland
- Peugeot 206, 'The Sculptor', Euro Rscg MCM, Milan
- Sony Bravia Lcd TV, 'Balls' Fallon, London
- Volkswagen Golf DSG, 'Kids On Steps', Ddb, Berlin
- Volvo Trucks, 'Epic Split', Forsman & Bodenfors, Gothenburg
 
Nell'elenco compaiono tanti outsider vincitori di Ori e Grand Prix ai maggiori Festival Internazionali e Nazionali della comunicazione e della creatività, film che hanno influenzato e ispirato i trend della comunicazione negli anni successivi.
 
Appare tra i magnifici 20 anche un film italiano, 'The Sculptor' di Euro Rscg Mcm per Peugeot 206, unico del nostro Paese che andò vicinissimo a conquistare un Grand Prix Film al Festival di Cannes nel 2003: gli fu 'scippato' da The Lamp Ikea di Crispin Porter & Bogusky (Usa) per  scelta minimalista della Giuria (film che tra i 20 Best non compare).
 
 I 20 Best Commercials of the 21st Century So Far sono visibili sul sito https://www.gunnreport.com.




Dune e giraffe a Milano e orsi polari in laguna, con le Città Surreali
il WWF lancia l'allarme gas serra in vista della COP 21

Una serie di immagini destinate ai social, create dalla graphic designer Cinzia Macis, mostrano il futuro in cui potremmo ritrovarci se l'ecosistema sarà totalmente trasformato. Non uno scenario scientifico, ma una provocazione artistica che vuol far riflettere. Altrettanto vogliono far riflettere le due vignette sul futuro fatte realizzare dal WWF al cartoonist Giacomo Cardelli

26 novembre 2015 - In previsione dell'incontro la settimana prossima dei leader mondiali a Parigi alla COP 21 per cercare un nuovo accordo globale sul clima, il WWF lancia l'allarme sui combustibili fossili che stanno inquinando la nostra vita e le nostre città. Lo fa con una serie di immagini destinate ai social che mostrano un futuro surreale in cui potremmo ritrovarci se l'ecosistema sarà totalmente trasformato.
 
Una serie di quattro immagini mostra quattro Città Surreali: Pisa e Venezia sommerse dall'acqua con i pinguini sotto la Torre pendente e gli orsi polari che nuotano sotto Piazza San Marco, Milano e Roma desertificate e inospitali, con giraffe e sabbia desertica davanti al Duomo e gli elefanti nella savana accanto al Colosseo. Niente e
sseri umani e un silenzio surreale, claim: 'Save the climate. Save the humans'. Si tratta di una provocazione artistica, non di uno scenario scientifico: l'intento è di far riflettere sullo stravolgimento possibile dei nostri luoghi più amati e noti. La realizzazione grafica delle ‘Città Surreali’ si deve alla scenografa e graphic designer Cinzia Macis, specializzata in Paesaggismo al Politecnico di Barcellona.
 
Il WWF ha fatto realizzare anche due vignette sul futuro che rischiamo di lasciare ai nostri figli, perché anche l'ironia può aiutare a riflettere e ad agire. Le ha realizzate il cartoonist Giacomo Cardelli, diplomato all
'Accademia di Belle Arti di Firenze, illustratore nel settore scuola e infanzia, e che lavora anche per la pubblicità.

Il WWF punta a che l'accordo di Parigi riduca le emissioni dei gas serra per mantenere il riscaldamento globale entro 1.5°, limite massimo, secondo gli scienziati, per la sopravvivenza di comunità ed ecosistemi come le barriere coralline, i regimi glaciali artici e le isole del Pacifico e per avere la sicurezza di non raggiungere le soglie del cambiamento climatico più pericoloso per le comunità umane. 


Per il 25° del calendario Inarea una mostra
in Triennale e un tema evocativo, Renaissance

L'agenzia di design e corporate branding, fondata da Antonio Romano e Giulio Cespites 35 anni fa, celebra i 25 anni del calendario con la mostra ‘Calendarea XXV a Milano – The Silver Anniversary’. E vara un'edizione 2016 in 16.000 copie dedicata a un auspicio di rinascita per società e imprese, pubblicando anche un volume che racconta la genesi annuale di un prodotto cult, dove piccole cose di uso comune si ricompongono creativamente in oggetti nuovi e imprevedibili

25 novembre 2015 - Da venticinque anni il Calendario di Inarea porta nelle case e negli uffici di manager, uomini di impresa, professionisti, designer, giornalisti, opinion maker il suo particolarissimo modo di interpretare gli oggetti della vita quotidiana. Ogni pagina dedicata a un mese è un quadro in cui piccole cose di uso comune, quali cerniere lampo, verdure, cibi, bottoni, matite, temperini o guanti – giusto per citare alcune delle ‘materie prime’ – si trasfigurano e si ricompongono per diventare cattedrali, animali, sedie, borse, carrozzine, scarpe e via inventando, secondo il tema dell'anno. Metamorfosi inattese, geniali e anche ironiche che hanno fatto del calendario un oggetto di culto. 
 
Ora, le pagine più significative dei calendari Inarea sono esposte per due settimane, fino al 13 dicembre, alla Triennale di Milano nella mostra ‘Calendarea XXV a Milano – The Silver Anniversary’, insieme ad
Antonio Romano
alcuni degli oggetti fantasiosi che Antonio Romano, architetto, ha immaginato, costruito, fotografato per creare i suoi calendari. Il tutto corredato da video che nostrano la genesi di oggetti e pagine.
 
Il calendario è anche una sorta di catalogo della creatività di Inarea, agenzia di design e corporate branding che Romano ha fondato insieme a Giulio Cespites 35 anni fa, nel 1980, all'inizio con il nome serioso di Antonio Romano Studio, diventato poi Area (Antonio Romano e Associati) e più tardi Inarea quando, affrontando il mercato internazionale e creando l'attuale network indipendente di designer, architetti, strategist e consultant, si dovette adottare un nome che non fosse già troppo diffuso, dove ‘in’ sta per international net
work. 
 
Il 1° calendario arriva nel 1991, tirato in 1.500 copie, “andate a ruba” racconta Romano. Visto il successo, man mano la tiratura aumenta e del prossimo saranno distribuite 16.000 copie. Il tema 2016, in occasione del 25°, è ‘Renaissance’: “Rinascimento – spiega Romano - perché la turbolenza di questo periodo tanto assomiglia a quella da cui scaturì il Rinascimento italiano”. La mostra diventa così un un tributo e un auspicio per chi sa vedere, dopo una crisi economica, finanziaria e sociale, in Italia e fuori, lo spazio per una rinascita. 
 
In 35 anni Inarea ha lavorato per tantissimi brand e creato oltre 500 marchi. Nel 2014 ha fatturato 4,2 milioni di euro in Italia, dove ha due sedi (Inarea Strategic Design a Roma e Inarea Identity Architecture a Milano), ma si superano i 7 tenendo conto delle attività del network, presente in otto Paesi con un centinaio di professionisti. Chiuderà il 2015 in crescita. In occasione del 25° Inarea si è data anche un nuovo sito (www.inarea.it) e ha pubblicato il volume in italiano e inglese ‘Calendarea - venticinque anni sul muro’ che racconta per immagini la sfida creativa annale che porta alla creazione del nuovo calendario.


Con ‘Dacia Sponsor Day – The Split’
Publicis Consultants Italia vince il 18° Premio Assorel

Già premiata a Cannes, ai Clio Awards e agli Adci Awards, l'iniziativa di far scendere in campo l'Udinese in maglia ‘split’, per dare visibilità a tre squadre sportive meno note, ha prevalso anche al premio promosso dall'associazione delle agenzie di relazioni pubbliche. Consegnati cinque Premi di categoria, nove Menzioni Speciali e il 9° Premio alla carriera a Giuseppe Sala

23 novembre 2015 - Publicis Consultants Italia con la campagna ‘Dacia Sponsor Day – The Split’ per Renault Italia ha vinto la diciottesima edizione del Premio Assorel. Riguarda l'iniziativa di far scendere in campo l'Udinese in maglia ‘split’ in tre partite di Campionato, per dare visibilità a tre squadre sportive meno note che hanno ottenuto grandi risultati con piccole risorse, condividendo anche la presenza per quel giorno in tv, stampa, affissione, web e social media. La campagna aveva già vinto due Bronzi al Festival Internazionale della Creatività di Cannes 2015, rispettivamente nelle categorie PR e Promo&Activation, un Bronzo ai Clio Awards nel Direct e, recentemente, un Oro e un Argento agli Adci Awards, rispettivamente
Giuseppe Sala
nelle categorie Integrated e Promo&Activation.

Come già annunciato (vedi news del 13 novembre) è andato a Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015, il 9° ‘Premio alla Carriera’ che viene assegnato dal 2009 da Assorel a chi abbia dimostrato qualità di eccellenza nella realizzazione di un progetto, utilizzando pr e comunicazione d'impresa.

Un particolare riconoscimento da parte della Giuria è andato a Inc–Istituto Nazionale per la Comunicazione con la campagna ‘Rivoglio la mia birra’ per AssoBirra, mentre sono stati due i Premi Speciali: ‘Made in Italy’ per Mailander con la campagna ‘Made in Piemonte’ per Unioncamere Piemonte e il ‘Premio per l'innovazione nella misurazione dei risultati’ per ad Mirabilia con la campagna ‘eBay Giardino Mobile’ per eBay Italia.

La Giuria ha attribuito anche cinque Premi di Categoria:
Comunicazione Corporate/finanziaria: ‘Rivoglio la mia birra’ – Inc Istituto Nazionale per la Comunicazione per AssoBirra;
Comunicazione della e per la Pubblica Ammin
istrazione
e Comunicazione per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale: #elbamovie – L'eredità di Napoleone’ – Mailander per Gestione Associata Comuni dell'Elba, Licaoni;
Comunicazione di Prodotto/marketing: ‘Dacia Sponsor Day - The Split’ – Publicis Consultants Italia per Renault Italia;
Comunicazione Socio-sostenibile: ‘#StopEbola” – Inc-Istituto Nazionale per la Comunicazione per Medici Senza Frontiere;
Sono state assegnate, infine, anche 9 Menzioni Speciali


Otto premi per l'Italia a Epica 2015

Le agenzie italiane vincenti sono McCann e Leo Burnett con un oro e un bronzo ciascuna, H-57 con l'oro, Dlv Bbdo e stvDdb con un argento a testa e Jwt col bronzo. I 4 GP vanno a Olanda, Giappone, Austria e Uk che risulta la nazione più premiata di questa 29-esima edizione, a cui hanno partecipato 4000 lavori in arrivo da 75 Paesi

20 novembre 2015 - Sono stati otto i premi conquistati da lavori italiani all'edizione 2015 di Epica (la 29-esima), il riconoscimento alla creatività assegnato dai magazine di comunicazione e marketing di tutto il mondo (quest'anno 54 da 44 Paesi). Oltre ai 3 ori per McCann, Leo Burnett e H-57 (vedi news del 18 novembre), sono stati assegnati 2 argenti a ‘Make the World A Peaceful Place’ di DlvBbdo per Dr Giorgini e a ‘Ghost’ di stvDdb per Mediaset Premium. Tre i bronzi: per ‘Mini Camera Workers’ di Jwt Italia per Samsung Electronics Italia, per ‘The Speech’ di Leo Burnett per Leo Burnett Company e per ‘The emotisongs’ di McCann per Coca-Cola (già oro).
 
I Paesi partecipanti sono stati 75 e sono state 585 le agenzie che hanno inviato 4000 lavori al concorso. Quattro i Grand Prix assegnati: GP DIGITAL a ‘Taste the Translation’ di J. Walter Thompson Amsterdam per ElaN; GP FILM a High School Girl?' di Watts of Tokyo per Shiseido; GP PRESS alla campagna ‘John Lewis Southampton’ di AdamandeveDdb Uk e GP OUTDOOR a ‘Mini Traffic Lights’ di Demner, Merlicek & Bergman Austria per Mini.
 
Network of the Year è risultata Bbdo con 43 premi di cui 8 ori. Agency of the Year per il secondo anno è AdamandeveDdb con 14 premi tra cui il GP Press e 4 ori. La nazione più premiata è stata la Gran Bretagna con 51 riconoscimenti. 


Le oltre 80 aziende partner dell'Expo hanno investito
92 milioni nel 2015 in pubblicità legate all'evento

Nielsen Expo Advertising Tracking ha misurato negli ultimi due anni gli investimenti pubblicitari con riferimenti all'esposizione universale. Da luglio 2013 si sono spesi 170 milioni e in maggio 2015 c'è stato un picco di 20. Ma il 90% delle campagne si è limitato  inserire il logo. La parte del leone è stata per la tv mentre l'outdoor è stato il mezzo che ha avuto la maggior crescita. Automobili, Alimentari e Tempo Libero sono stati i settori più attivi

19 novembre 2015 - Tra gennaio e ottobre  le oltre 80 aziende sponsor e partner di Expo hanno investito complessivamente 92 milioni di euro in pubblicità per comunicare il proprio coinvolgimento nell’Esposizione Universale, dalla semplice pubblicazione del logo a una creatività specifica per annunciare la presenza o lanciare un prodotto legato all’evento. Lo ha rilevato Expo Advertising Tracking, strumento per la misurazione quantitativa e qualitativa delle campagne delle aziende partner di Expo, lanciato da Nielsen a luglio 2013. Da allora gli investimenti sono arrivati  a 170 milioni, mentre in maggio 2015, il mese dell'avvio dell'evento, si è verificato Il picco di investimenti mensili, 20 milioni, con 36 brand partner attivi in pubblicità.

“Expo è stato sicuramente uno degli elementi di traino per la  ripresa degli investimenti pubblicitari in Ital
ia – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen -. Expo ha dato vigore generalmente a tutti i mezzi, ma è sull’outdoor che ha mostrato meglio che altrove la sua incidenza: in settembre, l'outdoor è cresciuto a doppia cifra rispetto a settembre 2014”.

La televisione si è confermata il mezzo con la quota più importante di budget, raccogliendo oltre l’80% degli investimenti nel periodo che va da gennaio alla fine dell’evento. Ma anche gli altri mezzi hanno avuto la loro parte: la stampa il 7% (di cui l'80% ai quotidiani), l’out of home il 5%, il web (relativamente al perimetro abitualmente rilevato da Nielsen) il 4%, la radio  l’1%. Se la tv conferma la sua migliore capacità attrattiva, allineando la quota di investimenti Expo con quella del totale investimenti pubblicitari di queste aziende nel corso dell’anno, la radio è andata in controtendenza visto che in general tra  gennaio e ottobre 2015 la sua quota di mercato è stata dell’8%: il fatto è che il  90% delle campagne dedicate riportavano solo il logo Expo, il che ha penalizzato il mezzo.  Le quote di stampa, outdoor e web relativamente alle campagne Expo rispecchiano l’andamento abituale sul mercato generale dell’advertising.

Nel 2015, l’80% delle aziende ha pianificato campagne con riferimenti a Expo per più di un mese, il 40%  per più
di sei mesi, mentre sono state 22 le aziende che hanno pianificato in un mese con riferimenti all’esposizione.  In media, le aziende hanno destinato il 25% del totale del budget della comunicazione per lanciare campagne legate all’evento. Ma la forbice è molto ampia. Le top 10 aziende partner, che coprono quasi l’80% del totale degli investimenti di quelle monitorate, hanno avuto strategie molto differenti: in quattro hanno scelto di personalizzare i messaggi con riferimenti a Expo in più del 50% degli investimenti. Altre due aziende hanno veicolato Expo solo per il 15-20% dei casi, mentre per altre quattro la quota scende attorno al 5%.

Relativamente ai settori merceologici, le aziende partner rappresentano pressoché la totalità dei comparti del mercato. I  settori più attivi sono stati Automobili, Alimentari e Tempo Libero. 

Se come si è detto, nel 90% dei casi le campagne riportavano  il solo logo Expo, gli inviti a visitare i singoli padiglioni hanno riguardato il 5%  e il 2% quelli sulle opportunità di confronto e relazione tra aziende, clienti e partner all’interno dei padiglioni. Solo l’1% di investimenti delle aziende partner ha riguardato campagne incentrate su temi chiave quali alimentazione, ambiente, innovazione o la comunicazione di prodotti ad hoc creati per l'evento. 


Always BackMeApp P&G di Leo Burnett, Film in 5 Seconds di H-57
e The Emotisongs Coca-Cola di McCann vincono l'oro a Epica

Lavori in corso a Epica, il premio per la creatività assegnato da 54 testate del settore comunicazione e marketing di 44 Paesi. I due ori a Leo Burnett e a McCann sono stati vinti rispettivamente nella categoria Mobile Sites e Mobile Social Networks. Oro anche a H-57 col libro 'Film in Five Seconds' di Quercus Editions nella categoria Publication Design

18 novembre 2015 - Sono tre gli ori già vinti da lavori italiani a Epica, il premio che viene assegnato dalle testate del settore comunicazione e marketing di tutto il mondo. La giuria rappresentativa di 54 magazine di 44 Paesi è al lavoro a Berlino dal 16 a tutto oggi. La cerimonia finale sarà al Kino International cinema nella notte di domani 19 novembre. Verranno assegnati 4 Epica Grand Prix: Print, Outdoor, Digital e Film.
 
Intanto, oltre all'Italia, hanno già vinto l'oro agenzie di Belgio, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Giappone, Nor
vegia, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Uk e Usa. Il 20 mattina saranno pubblicati sul sito di Epica i vincitori degli argenti e dei bronzi. Due ori per l'Italia sono andati a 'Always BackMeApp’ Procter & Gamble di Leo Burnett nella categoria Mobile Sites e a ‘The Emotisongs‘ Coca-Cola di McCann Worldgroup nella categoria Mobile Social Networks. Premiata con l'oro anche H-57 per il libro Film in Five Seconds di Quercus Editions nella categori
a Publication Design. 
 
Always BackMeApp, gia vincitore di un argento a CannesLions 2015 (unico lavoro italiano in shortlist e premiato nei Mobile), presenta l'app ideata da Leo Burnett Milan per Always, il brand di assorbenti della Procter & Gamble, che fa da angelo custode alle donne che rientrano a casa da sole dal lavoro la notte, mantenendole connesse lungo tutto il percorso: si imposta il percorso e si chiede a un amico o a un famigliare di vegliare, se si devia o se ci si ferma per oltre due minuti in un punto, l'app manda un messaggio di allarme. 
 
‘The emotisong’ riguarda la campagna di personalizzazione #dilloconunacanzone di Coca Cola: mettere titoli e frasi di canzoni sulle etichette di bottiglie e lattine di Coca Cola e Coca Cola Zero invitando i ragazzi a dedicarli ad amici e persone care attraverso il sito www.dilloconunacanzone.it. Gli emotisong sono emoticon musicali, un breve estratto audio-video accessibile tramite un QR Code su ogni bottiglia da inviare via smartphone.






Al 2° IF! Italian Festival 4.700 presenze e molti clienti.
In 5.000 hanno seguito l'evento in live streaming

Adci e Assocom stilano un consuntivo da record della tre giorni milanese, che ha proposto oltre 60 eventi tra talk, tavole rotonde, live performance musicali e artistiche, seminari e workshop formativi. Presenti molti più clienti dello scorso anno, sia sul palco che tra il pubblico. Sul canale YouTube del Festival hanno iniziato ad essere rilasciati settimanalmente i video integrali dei principali eventi

13 novembre 2015 - Tempo di consuntivi per IF! Italian Festival, il grande evento milanese dedicato alla creatività promosso da Adci e AssoCom con main sponsor Google (vedi news del 3 novembre). Dalla serata di apertura di giovedì 5 fino a sabato 7 novembre ci sono state 4.700 presenze complessive (+20% rispetto alla prima edizione del 2014). Sono stati 3.300 gli utenti unici del Festival (+40% rispetto al 2014) e 5.000 gli utenti che hanno seguito l'evento in live streaming sul canale YouTube di IF!, su Repubblica.it e sulle diverse piattaforme messe a disposizione dai media partner (tra cui IdeeIdeas) grazie alla partnership tecnica con Kaizeen.

Sono stati proposti oltre 60 eventi tra talk, tavole rotonde, live performance musicali e artistiche, seminari e workshop formativi, si sono susseguiti sul palco 100 professionisti italiani e internazionali provenienti da Sud Africa, Brasile, Argentina, Stati Uniti, India, Uk, Belgio, Spagna e Germania. Hanno partecipato oltre 50 partner tra grandi aziende, case di produzione, scuole di formazione, media ed editori della comunicazione. Nella giornata conclusiva, IF! ha ospitato la premiazione degli Adci Awards 2015 (vedi news del 9 novembre).

"La buona notizia è che quest'anno i clienti c'erano, e molti di più dello scorso anno, sia sul palco, sia tra il pubblico – ha sottolineato Emanuele Nenna, vice presidente di AssoCom-. Se davvero agenzie e clienti torneranno a trattare la creatività come un terreno di confronto, come è avvenuto in scala ridotta nel foyer del Festival, credo che vedremo risultati concreti nel prossimo futuro".

Tra i grandi successi, c'è stato quello per l'area formativa curata da OFFF Barcelona, Scuola Holden, Filmmaster Productions e We Are Social. Undici sono stati i partecipanti della Masterclass d'eccellenza proposta per la prima volta in Italia e in esclusiva per il Festival della Creatività dalla Berlin School of Creative Leadership. "La formazione è stata un aspetto fondamentale di questa tre giorni e ha interessato non soltanto i giovani – ha detto Nicola Lampugnani, vice presidente di Adci –. Interessante è stato lo scambio che si è creato tra le figure junior e quelle senior, presenti nella stessa giuria degli AdciAwards, e a contatto diretto durante tutto il festival”.

Sul canale YouTube del Festival è partito un piano di rilascio settimanale dei video integrali dei principali eventi. Già è visibile l'inspirational talk di Marco Balich ‘La potenza degli ostacoli, i no che nutrono le idee’.




Rtl 102.5 mecenate col progetto ‘Rivelazioni. Finance for Fine Arts‘ di Borsa Italiana. Restaurata ed esposta a Brera La Loge di Picasso

L'emittente ha sostenuto i 35.000 euro di costi del restauro del frammento di una scenografia che il pittore spagnolo realizzò per lo spettacolo teatrale ‘Cuadro Flamenco’ nel 1921. L'operazione rientra nell'ambito dell'iniziativa di Borsa Italiana con L'Uomo Vogue che prevede una campagna di raccolta fondi per il ripristino di 10 opere e 21 affreschi selezionati dalla Pinacoteca

11 novembre 2015 - Da ieri campeggia al centro della Sala XV della Pinacoteca di Brera, grazie al contributo di Rtl 102.5, l'opera ‘La Loge (Le Balcon)’ di Pablo Picasso, non un vero e proprio dipinto ma un frammento di 1.91x1.41 m. di una grande scenografia che il pittore spagnolo realizzò per lo spettacolo teatrale ‘Cuadro Flamenco’, andato in scena a Londra e a Parigi nel 1921, ai tempi in cui era sposato con la ballerina Olga Chochlova della troupe di Sergej Djagilev. Fu proprio Djagilev nel 1926 a far dividere lo scenario in più pezzi, vendendo a collezionisti privati le parti in cui appariva la firma di Picasso. La Loge proviene dalla raccolta francese di Jacques Helft e venne acquistato nel 1976 dallo Stato italiano per le collezioni della Pinacoteca.

L'autografo di Picasso riappare oggi, dopo il restauro, che è durato 10 mesi e si è concluso in aprile, a cura del laboratorio milanese di Barbara Ferriani. Il costo di 35.000 euro è stato sostenuto da Radio Rtl 102.5 che ha scelto quest'opera fra le 10 proposte da Borsa Italiana nell'ambito del programma ‘Rivelazioni. Finance for Fine Arts‘. L'iniziativa di Borsa Italiana con L'Uomo Vogue prevede una campagna di raccolta fondi per il ripristino di dieci opere e un ciclo di 21 affreschi selezionati dalla Pinacoteca di Brera. 
 
Spiega per Borsa Italiana Luca Peyrano: “La Borsa è al centro di un sistema per raccogliere in modo organizzato risorse finanziarie per società quotate che fanno profitti. Abbiamo pensato di poter utilizzare il nostro network anche per raccogliere risorse per rendere disponibili a tutti opere artistiche. Il progetto ha anche una valenza di comunicazione e mostra ai Paesi esteri il potenziale dell'Italia nel fare operazioni di questa portata”. La Borsa ha già restaurato un Tiziano e digitalizzato cento opere. 
 
Per Rtl 102.5 ha parlato Fulvio Giuliani, caporedattore dei servizi informativi e speaker dell'emittente: “Rtl ha sempre guardato oltre. Ci siamo trovati, noi radio commerciale, a fare da servizio pubblico. Abbiamo scelto di puntare sull'arte e abbiamo scoperto che c'è un pubblico molto interessato a questi temi”. Rtl 102.5 ha seguito le fasi del restauro con interviste e collegamenti in diretta dal laboratorio Ferriani per far conoscere agli ascoltatori il progress del ripristino. C'è stata anche in radio una mattinata tutta dedicata all'arte a cui hanno partecipato 3 giovani ascoltatori. 


Ceres ‘Facebook Postin Pan’ di BCube e Wind ‘Papà’ di O&M
vincono ex aequo il Grand Prix agli Adci Awards

Assegnati in chiusura di IF! Italian Festival i premi annuali dell'Art Directors Club Italiano per la migliore creatività italiana, a cui hanno partecipato 800 lavori. Wind vince anche il premio ‘Best Use of YouTube’ ex aequo con ‘Italy, The Extraordinary Commonplace’ di Leo Burnett per l'Ice. Diciannove gli ori. Paola Antonelli entra nella Hall of Fame. Un ricordo speciale sul palco per Enrico Gasperini, a due giorni dalla scomparsa

9 novembre 2015 - Doppio Grand Prix agli Adci Awards 2015, i premi annuali dell'Art Directors Club Italiano per la migliore creatività italiana, assegnati sabato sera in chiusura di IF! Italian Festival. Hanno vinto ex aequo le campagna ‘Ceres Facebook Postin Pan’ firmata dall'agenzia BCube per Ceres e il corto (4'10”) emozionale ‘Papà’, ideato da Ogilvy & Mather per Wind Telecomunicazioni, diretto da Giuseppe Capotondi per Mercurio Cinemato
grafica, un piccolo pezzo di cinema che parla ai sentimenti. 
 
‘Papà’ Wind ha vinto anche il premio ‘Best Use of YouTube’ ex aequo con ‘Italy, The Extraordinary Commonplace’ realizzato da Leo Burnett per l'Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), prodotto da Akita Film con regia di Enrico Mazzanti, che evidenzia e promuove la solidità e la potenzialità dell'economia italiana (vedi news del 22 gennaio e del 10 giugno).
 
Su ottocento lavori iscritti quest'anno, sono stati assegnati 19 ori e il premio ‘7 Days Brief’ vinto da Valeria Camin e Valentina Ceccarelli. Nel pomeriggio Adci ha anche consegnato il premio ‘Hall of Fame’ a uno dei grandi protagonisti dell'edizione 2015 di IF!: il designer e architetto Paola Antonelli, senior curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttore Ricerca e Sviluppo del MoMA di New York, venuta a condurre il talk 'Lo strano rapporto tra design e violenza’.
 
Prima della consegna degli Adci Awards sono sa
Enrico Gasperini
liti sul palco della Sala Grande del Teatro Franco Parenti Alessandra Lanza e Davide Boscacci del comitato organizzatore di IF! per ricordare il “papà del digital e di tante startup”, Enrico Gasperini, vero pioniere del digital in Italia, fondatore di Inferentia e poi di Digital Magics, nonché presidente di Audiweb dal 2007, scomparso nella notte di giovedì scorso a soli 53 anni.






Tutti gli Adci Awards assegnati …>>



Dopo Monty The Penguin, la catena di store John Lewis
riprova a commuovere tutti a Natale con Man On The Moon

La catena di store inglese, di nuovo con l'agenzia adam&eveDdb, si prepara a bissare il successo dello spot natalizio dello scorso anno vincitore del Grand Prix Film Craft a Cannes. Protagonisti del nuovo virale sono un vecchietto che vive isolato sulla luna e una bambina che vuole fargli sapere a tutti costi che lei lo vede e lo pensa, perché a Natale conta fa sapere ai propri cari che non sono soli. In cinque giorni sono già quasi 10 milioni le visualizzazioni su YouTube. E già si sprecano le parodie

9 novembre 2015 - L'anno scorso il film natalizio della catena di store inglese John Lewis aveva incantato tutti col racconto del bambino e del suo amico Monty The Penguin. Il film aveva superato i 23 milioni di views su Youtube e vinto al Festival internazionale della creatività di Cannes 2015 il Grand Prix Film Craft (vedi news del 29 giugno).

Quest'anno, con la stessa agenzia adam&eveDdb, John Lewis ci riprova col film ‘Man On The Moon’, già visibile sui social (hasthag #manonthemoon) e sul sito della catena, che si riallaccia al tema della solitudine degli anziani durante le feste. Il film racconta la storia di un uomo molto vecchio che vive solitario sulla luna e di Lily, una bambina che lo scopre attraverso il telescopio di famiglia e vorrebbe fargli capire che qualcuno pensa a lui. Prova in vari modi a mandargli un messaggio finché un gruppo di palloncini riesce ad ‘allunare’ portandogli in regalo un cannocchiale, così lui potrà vederla mentre lo saluta e sentirsi meno solo. Una lacrima scenderà sul volto rugoso. 

Il messaggio è che a Natale conta fa sapere ai propri cari che si pensa a loro. Claim: "Show someone they're loved this Christmas". La colonna sonora è ‘Half a World Away’ degli Oasis reinterpretata dalla cantante norvegese Aurora. Su Youtube dal 5 novembre, il film è arrivato a quasi a 10 milioni di visualizzazioni e già impazzano le parodie. 




Le Bibite San Pellegrino diventano premium e rinnovano ricetta,
packaging e comunicazione. Tema, ‘Meraviglia Italiana’

Sanpellegrino dà il via alla trasformazione del segmento Bibite per rivolgersi a un target più adulto. Sparisce il formato famiglia per la più raffinata bottiglia a clavetta, che conterrà più succo e meno zucchero. Il progetto di comunicazione, ideato da Lowe Pirella, sarà un inno ai profumi e ai sapori del Mediterraneo. Prevede uno spot in tv e al cinema e il coinvolgimento sul web del fotografo Giovanni Gastel, dello scrittore Gianrico Carofiglio e della stilista Margherita Maccapani Missoni

6 novembre 2015 - Conclusa l'esperienza del semestre di presenza all'Expo, in cui 15 milioni di persone hanno visualizzato i suoi prodotti grazie a una presenza capillare nei Padiglioni di 100 Paesi e a una distribuzione in 160 ristoranti e bar, e dove l'Acqua minerale è stata al centro dell'attenzione, Sanpellegrino (gruppo Nestlé) annuncia una grande operazione di riposizionamento in Italia per un altro segmento storico, quello delle Bibite, per ottenere lo stesso successo che lo ‘sparkling fruit beverage‘ del brand conosce nel mondo.
 
Non un rilancio, come spiega il management, ma una vera e propria trasformazione: le Bibite Sanpellegrino diventano un prodotto premium di qualità che si rivolge a un target più adulto. L'aranciata, non più ‘esagerata’ come ai tempi della pubblicità che parlava ai giovanissimi, adotta un nuovo packaging, più raffinato, una nuova brand identity e cambia formula, portando la percentuale di succo d'arancia dal 15,6% al 20% e riducendo del 10% lo zucchero, per venire incontro alle istanze salutistiche dei consumatori. Nasce in parallelo un nuovo concept di comunicazione, ideato dall'agenzia di riferimento Lowe Pirella, a tema ‘Meraviglia Italiana’. 
 
Nel packaging, le Bibite si avvicinano all'universo valoriale dell'acqua S.Pellegrino abbandonando il formato-famiglia per assumere quello longilineo ed elegante della minerale. Simbolo del cambiamento è la bottiglia in Pet da 125cl nel formato clavetta. In linea con la nuova brand identity, c'è anche il rinnovo del sito bibitesanpellegrino.it, online dal 9 novembre, dove, come sulle pagine social del brand, apparirà il nuovo spot che celebra l'origine mediterranea delle Bibite. 
 
“Dal 1932 selezioniamo i migliori ingredienti italiani, catturiamo tutti i profumi e sapori del Mediterraneo e li trasformiamo in un gusto inimitabile”: è il tema dello spot, girato a Ortigia (Siracusa) lo scorso luglio, con pr
otagonista una ragazza che trova in un baule in soffitta una bottiglietta di vetro, di forma inconfondibile, con la stella rossa di Sanpellegrino serigrafata. Sull'onda de ‘L'amore verrà'
di Nina Zilli la ragazza va in bicicletta tra i vicoli della città vecchia, il lungomare e gli agrumeti, portando con sé la bottiglia che cattura tutti i ‘migliori ingredienti i
taliani’. Prodotto da The Box Films con la regia di Fabrizio Mari, lo spot sarà su emittenti nazionali e satellitari in tagli da 30”, 15” e 7”, mentre il taglio da 45” sarà soprattutto al cinema, dopo un'anteprima  durante XFactor su SkyUno. 
 
Il progetto Meraviglia Italiana prevede anche un importante risvolto sul digitale, che coinvolgerà nell'arco di un anno tre eccellenze italiane quali il fotografo Giovanni Gastel, lo scrittore Gianrico Carofiglio e la stilista Margherita Maccapani Missoni, invitati a raccontare e a interpretare con la propria creatività i colori, i profumi e i sapori del Mediterraneo, da sempre loro fonti di ispirazione. Le storie dei tre artisti, con l'hashtag #meravigliaitaliana, saranno raccolte in alcuni cortometraggi che saranno pubblicati online. I tre dedicheranno al progetto anche opere inedite e saranno giudici di un contest che nel 2016 inviterà aspiranti scrittori, fotografi e stilisti amatoriali a postare contributi sul tema. 
 
Alla presentazione del progetto a Milano, in un evento al 39° piano del Palazzo Regione Lombardia, i tre artisti hanno creato, all'interno di un agrumeto sospeso a 150 metri d'altezza, delle installazioni artistiche che, nelle specificità di ciascuno, erano un inno alla ‘Mediterraneità’: negli scatti del fotografo, nelle parole dello scrittore, nelle creazioni della stilista. Le installazioni rivivranno sul sito. 




Il mercato pubblicitario chiude i primi nove mesi a +1%
e l'Upa prevede una chiusura d'anno a +2%

Gli ultimi due mesi molto positivi hanno portato il trend in attivo, considerando nel web anche gli investimenti in search e social non rilevati ma solo stimati da Nielsen. I mezzi più performanti sono radio, internet e tutto l'out of home. Continua la crisi del cinema, della stampa e del direct mail. Secondo l'Upa, ci sono nel complesso indicazioni favorevoli per i prossimi mesi

5 novembre 2015 - Nei primi 9 mesi dell'anno il mercato pubblicitario risulta in crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2014, se si considera anche la porzione di web (search, social) non rilevata ma stimata da Nielsen. Invece, sulla base del perimetro attualmente rilevato nel dettaglio, si registra un calo dell'1,6% (70,7 milioni in meno) ma un incremento del 3,8% nel solo mese di settembre.

“Gli ultimi due mesi hanno registrato - dichiara Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen - una significativa ripresa del mercato, grazie a un apporto complessivo di circa 32 milioni di euro. Stimiamo che tutti i mezzi, a eccezione di stampa e direct mail, possano chiudere in crescita i mesi che ci separano dalla fine dell'anno”.

La tv cresce del 6,6% nel singolo mese, portando il periodo cumulato gennaio – settembre a -1,6% e confermando la tendenza di avvicinamento a quota zero per il resto dell'anno. Tornano in terreno negativo i quotidiani, che flettono in settembre del 3,6% e chiudono i 9 mesi a -7,3%, così come i periodici, in perdita del 3,9% per lo stesso periodo. La radio continua a distinguersi per l'andamento molto positivo: +10,2% a settembre e +10% nel lungo periodo. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, cresce del 4,6% in settembre riducendo a -1,3% il decremento sui 9 mesi.
Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, tuttava, il digitale crescerebbe del 9,1% nei nove mesi.

Il periodo è ancora negativo per il cinema che segna -14,8% in settembre e -2,3% nel cumulato, e per il direct mail (-1,8% a settembre, -3,6% nei 9 mesi). Continua l'ottimo momento dell'intero mondo dell'out of home che, sempre trainato da Expo, chiude in terreno positivo i nove mesi: outdoor a +4,1%, transit a +19,4% e out of home Tv +9,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 stabili o in crescita, con un apporto di circa 91,1 milioni di euro. Alla crescita di alimentari (+4,9%, circa 27,3 milioni) e farmaceutici (+5,1%, circa 11,2 milioni), si contrappongono i cali di finanza/assicurazioni (-6,4%, circa 14,5 milioni), automotive (-1,5%, circa 6,2 milioni) e telecomunicazioni (-10,7%, circa 28,3 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+20,9%), enti/istituzioni (+10,4%), gestione casa (+8,2%) e oggetti personali (+3,8%).

Considerando il perimetro complessivo che ingloba anche search, social e video stimati da Nielsen, il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha commentato: “La previsione di una chiusura del 2015 verso il 2% appare a portata di mano, anche perché per i prossimi mesi abbiano buone indicazioni.
La crescita è trainata dai settori alimentare, bevande, cura della persona e distribuzione”. 



Ogilvy&Mather Italia presenta la nuova unit #ogilvychange

La unit integra studi di psicologia cognitiva e sociale e di economia comportamentale con le competenze di comunicazione del gruppo per realizzare progetti di comunicazione con forte impatto culturale e sociale. Coordinata da Filippo Ferraro, #ogilvychange si avvale del contributo scientifico dell'Istituto Europeo per lo Studio del comportamento umano

3 novembre 2015 - Non sempre i consumatori fanno scelte economiche che appaiono guidate dalla razionalità e capire i principi che condizionano i comportamenti individuali è importante per creare corrette strategie di comunicazione. Nasce #ogilvychange, unit italiana di Ogilvy & Mather che integra studi di psicologia cognitiva e sociale e di economia comportamentale con le competenze di comunicazione del gruppo. Nata nel 2012 in Uk per iniziativa di Rory Sutherland,  vice chairman di Ogilvy & Mather Uk, #ogilvychange realizza progetti di comunicazione con forte
Rory Sutherland
impatto culturale e sociale, partendo dalle conoscenze sui principi teorici che condizionano il comportamento individuale all’atto di qualsiasi scelta e che, in genere, non sono considerati dalle comuni analisi di mercato. 

“Nei momenti decisivi, le persone compiono scelte economiche che riguardano cibo, salute, investimenti o viaggi sull’onda di percezioni, sentimenti e condizionamenti sociali che spesso scavalcano la logica e che, perciò, tendono a sfu
Guerino Delfino
ggire agli studiosi di economia – ha dichiarato Guerino Delfino, ceo e chairman di Ogilvy & Mather Italia – . Inauguriamo un approccio innovativo di comunicazione in Italia, integrando nei nostri progetti competenze provenienti dall’ambito delle Behavioural Sciences, per metterle al servizio di quanti vogliono promuovere cambiamenti positivi nei comportamenti sociali”. 

Coordinata da Filippo Ferraro, head of planning, la nuova unit #ogilvychange si avvale del contributo scientifico di Iescum - Istituto Europeo per lo studio del comportamento umano. 


A IF! Italians Festival oltre 60 eventi
e più di 100 ospiti italiani e internazionali

È online il programma ufficiale dell'evento dedicato alla migliore creatività italiana e internazionale, ideato e promosso da Adci e Assocom in partnership con Google, che si svolgerà a Milano dal 5 al 7 novembre. Previsti talk, tavole rotonde, live performance musicali e artistiche, seminari e workshop, format come la ‘Director's Battle’, incontri dedicati all'eccellenza creativa italiana all'estero. Tra gli ospiti, anche Paola Antonelli (MoMA), Marco Balich, direttore artistico del Padiglione Italia, Rockin’ 1000 e il disegnatore statunitense Paul Azaceta

3 novembre 2015 - È online il programma ufficiale della seconda edizione di IF! Italians Festival, evento dedicato alla creatività come elemento base e qualificante della comunicazione commerciale, pubblica e sociale, ideato e promosso da Adci e Assocom in partnership con Google (dal 5 al 7 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano). Con tema ‘Nutrire il cervello’ proporrà 60 eventi tra talk, tavole rotonde, live performance musicali e artistiche, seminari e workshop formativi che coinvolgeranno più di 100 speaker e ospiti italiani e internazionali, grazie anche al contributo di oltre 30 aziende e scuole di formazione partner dell'evento.
 
Tra gli ospiti più attesi alla tre giorni milanese il designer e architetto Paola Antonelli, senior curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttore Ricerca e Sviluppo del MoMA di New York che sabato 7 alle 17.45, subito dopo l'incontro con il fotografo Oliviero Toscani, sarà protagonista in Sala Grande con un talk dal titolo ‘Lo strano rapporto tra design e violenza’. Parlerà di come ‘il design può essere un atto di violenza, un atto di distruzione creativa, un'arma a doppio taglio che ci sorprende con conseguenze previste e impreviste’.

Confermata anche la presenza dell'imprenditore e produttore Marco Balich, direttore artistico del Padiglione Italia e ideatore dell'Albero della Vita, icona mondiale di Expo 2015 e produttore esecutivo delle prossime Olimpiadi di Rio 2016, prodotte da CC2016. In programma nella Sala Grande venerdì 6 alle 12.15, il presidente della Balich Worldwide Shows sarà protagonista di un inspirational talk dal titolo ‘La potenza degli ostacoli. I no che nutrono le idee’, sugli ostacoli che hanno scatenato la creatività, dato forza alle idee, nutrito la curiosità e si sono trasformati in opportunità preziose.
 
Insieme a loro, oltre agli importanti nomi che apriranno il Festival nella serata di giovedì (Conn Bertish, Lars Bastholm, Giovanni Perosino e Malika Ayane, intervistata da Daniele Bossari di Radio Italia), uno panel di ospiti provenienti da tutto il mondo che comprende anche il disegnatore statunitense Paul Azaceta, co-creatore della serie a fumetti cult Outcast; Jacqueline Bourke, creative planning global manager di Getty Images; Pieter Claeys, ‘creative of the year 2014’ in Belgio e nuovo direttore creativo dell'agenzia Happiness Anywhere Brussels; Keith Nilsen, International head of digital and creative di Clear Channel Outdoor; e Fernando Bellotti, presidente e direttore creativo di Leo Burnett Argentina che nella serata di venerdì 7 sarà protagonista insieme al brasiliano Roberto Beto Fernandez (Group Creative Director di Bbh London) di una sfida ‘Brasile vs Argentina’ dall'alto tasso di creatività.
 
Tra i nuovi ospiti italiani che hanno aderito si segnalano, tra gli altri, i Rockin' 1000, gli autori della performance collettiva a Cesena in tributo alla band Foo Fighters che, dopo aver emozionato oltre 25 milioni di persone, hanno convinto il leader della band Dave Grohl ad aggiungere una nuova data al loro tour nella città romagnola il 3 novembre. Le quattro donne che compongono il team (Claudia Spadoni, Martina Pieri, Mariagrazia Canu e Marta Guidarelli), insieme all'ideatore del progetto Fabio Zaffagnini, saranno tra gli ospiti della giornata conclusiva del Festival sabato 7 novembre.
 
Una parte importante del Festival sarà caratterizzata da format come ‘Director's Battle’, venerdì in prima serata, una vera e propria ‘sfida tra registi italiani all'ultimo spot', che vedrà il pubblico della platea chiamato a votare la selezione migliore con applausi e voce. Protagonisti della sfida, i registi Lorenzo Fonda (aka Cerebroleso), Agostino Panini e Douglas Avery. Ci saranno anche tavole rotonde: ‘Nella Gabbia dei Leoni’ insieme a tre giurati italiani all'ultimo Festival di Cannes (Francesco Bozza, Nicola Rovetta e Sergio Spaccavento); ‘Italians so Far’ guidata da Alessandro Milan di Radio 24 che accoglierà la testimonianza di esempi di creativi nostrani di successo nei territori oltre confine (Luca Pannese e Luca Lorenzini, Matteo Maggiore, Marco Venturelli ed Enrico Tamiazzo) e ‘L'algoritmo per una canzone perfetta ovvero Morricone e le Nacchere’, un inedito incontro tra musica, immagini e prodotto con Ferdinando Arnò, Vincenzo Celli, Vicky Gitto e il critico musicale Ernesto Assante.
 
IF! Italians Festival, patrocinato dal Comune di Milano, ospiterà anche la migliore creatività made in Italy con la nuova edizione degli Adci Awards che celebrerà i vincitori nella serata conclusiva di sabato con un Gala. Per partecipare a IF! è necessario acquistare online (http://www.italiansfestival.it/shop/) o direttamente presso il Teatro Franco Parenti un pass da 15 euro valido per tutti i tre giorni della manifestazione, che consentirà l'accesso al foyer, alla Sala Grande e alla Sala del teatro dove si svolgeranno tutti gli incontri. 


Enel illumina di blu la Torre di Pisa per il 70° dell'Onu
e torna in comunicazione per l'offerta luce e gas EnergiaXOggi

Enel ha aderito alla campagna globale per celebrare il 70° anniversario delle Nazioni Unite, illuminando di blu la Torre di Pisa e il suo padiglione all'Expo. E lancia la nuova campagna in tv, affissione, radio e web, firmata da Saatchi & Saatchi, che gioca su temi dell’innovazione e dell’essere al passo coi tempi. Testimonial, Alessandro Cattelan

26 ottobre 2015 - Il 24 ottobre Enel ha aderito alla campagna globale per celebrare il 70° anniversario delle Nazioni Unite e ha illuminato di blu la Torre di Pisa e il suo padiglione all'Expo. Nella giornata, oltre 250 tra monumenti, chiese, templi, musei e altri siti rappresentativi in oltre di 65 paesi si sono illuminati di blu, il colore ufficiale dell'Onu. Seguendo la linea del fuso, la celebrazione globale ha avuto inizio in Nuova Zelanda per poi proseguire in Australia con l'illuminazione del teatro dell'Opera di Sydney al tramonto: da lì un'onda di colore blu Onu ha attraversato paesi e continenti con l'illuminazione progressiva dei vari siti partecipanti, dalle grandi piramidi di Giza in Egitto alla statua del Cristo Redentore di Rio, dall'Empire State Building di New York al Museo dell'Ermitagea  San Pietroburgo. Oltre alla Torre di Pisa, in Italia hanno partecipatola la Basilica di San Francesco (Assisi), Palazzo Granafei Nervegna e la Colonna Romana (Brindisi), Palazzo Marino (Milano), Palazzo Gambacorti (Pisa), la Campana dei Caduti (Rovereto), la Fontana del Nettuno (Trento), la Mole Antonelliana (Torino), l'Albero della Vita di Expo Milano 2015. Il Palazzo di Vetro a New York è stato illuminato per due notti.
 
La copertura dell'evento è stata garantita sui social media dagli hashtag #UNBlue e #UN70, e condivisa con i milioni che seguono le Nazioni Unite su Instagram, Facebook, Twitter, Weibo, Flickr e altre piattaforme. 

Oggi, poi, Enel Energia torna in comunicazione per presentare la nuova offerta luce e gas EnergiaXOggi che, oltre a fare risparmiare il 100% sulla componente energia per il primo mese, mette a disposizione dei clienti sito e app per la gestione in autonomia delle abitudini energetiche e dei contratti. La nuova campagna è firmata da Saatchi & Saatchi, agenzia storica di Enel confermata dopo gara la scorsa estate per la gestione globale dell'advertising
(vedi news del 16 luglio)
. La nuova campagna, pianificata su tv, affissione, radio e sul web in tutte le sue forme, gioca sui temi dell'innovazione e sull'essere al passo con i tempi.

Protagonista è Alessandro Cattelan, già testimonial della campagna per l'efficienza energetica (vedi news del 19 maggio 2014). Nei tre spot tv da 30” attraversa epoche diverse, dagli anni 70 a oggi, restando sempre al passo con i tempi in modo divertente e paradossale. Il percorso lo porta ai nostri giorni, dove entra nel mondo digitale di Enel Energia scegliendo l'offerta EnergiaXOggi e gestisce la sua fornitura direttamente da app o dal sito. Sono previsti anche quattro soggetti da 15” che declinano il concetto ‘Essere al passo con i tempi’ approfondendo i vantaggi dell'offerta: risparmio energetico, risparmio di gas, l'app, la possibilità di contribuire alla didattica digitale delle scuole. Per ogni contratto concluso, Enel Ener
gia devolverà 2 euro al progetto ‘Fare scuola’ di Enel Cuore. La produzione è di Think Cattleya e la regia di Bosi+Sironi. La colonna sonora è il brano ‘She Moves’ di Alle Farben, remixato da Sing Sing in versioni anni ’70, ’80 e Hip Hop anni ‘90 per adattarsi a ogni epoca e a ogni scena degli spot. 

Altri spot ad hoc per il web, prodotti da Think Cattleya con regia di Fabio Berton, mostrano in preroll e masthead la serie di buffi tutorial di ballo attraverso le decadi ‘Al passo con Cattelan’.





United Colors of Benetton dalla parte delle donne
in un mix tra maglieria e impegno sociale

Il gruppo lancia la collezione di quattro capsule 'A Collection Of Us' con una campagna globale, ideata da 180 Amsterdam, in cui cinque donne di background ed età diverse portano un messaggio di emancipazione e legittimazione. E vara il 'Benetton Women Empowerment Program', con cui supportare iniziative concrete per un futuro migliore per le donne, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu per il 2030

23 ottobre 2015 - United Colors of Benetton lancia 'A Collection Of Us', collezione composta da quattro capsule che saranno rivelate rispettivamente a ottobre, dicembre, febbraio e aprile. Heritage, technique, color, performance: ciascuna delle quattro capsule rilancia un elemento dell’identità del marchio, dopo averlo reinterpretato in modo dinamico e contemporaneo. Maglieria, colore e innovazione sono le colonne portanti che le capsule riportano al centro dell'attenzione, esaltando le abilità tecniche necessarie per creare un knitwear soffice, trendy e performante, e richiamando l’attenzione sulla fantasia e sullo spirito della moda Benetton. 
 
Per il lancio di 'A Collection Of Us' parte una campagna globale che ha cinque donne come protagoniste, ciascuna con background ed età diverse, ma ciascuna che porta un messaggio di emancipazione e legittimazione, che sarà diffuso attraverso media digitali, punto vendita e quotidiani per raggiungere tutte le donne del mondo. Donne che si raccontano, si ascoltano a vicenda, condividono esperienze per costruire un futuro migliore. La campagna sarà su media digitali e tradizionali e le storie delle donne saranno distribuite in forma di video brevi, banner multimediali e pagine per la stampa. Un leaflet, che sarà distribuito nei negozi United Colors of Benetton di tutto il mondo, fornirà ulteriori informazioni sulla prima capsule collection. Le campagne sono curate da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group. La declinazione creativa è di 180 Amsterdam. Il media con un budget di 10 milioni di euro per tutto il mondo è in carico a Mec.
 
Il focus sulle donne è parte dell'impegno 'Benetton Women Empowerment Program', programma a lungo termine attraverso cui il gruppo supporterà iniziative concrete per raggiungere obiettivi importantissimi per le donne, sulla base dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030: mezzi adeguati per una vita dignitosa, non discriminazione e pari opportunità, accesso a un’istruzione di qualità e all’assistenza sanitaria, lotta contro la violenza sulle donne. Il quinto obiettivo dell'Onu recita: “Raggiungere la parità di genere attraverso l’emancipazione delle donne e delle ragazze”. Un passaggio fondamentale perché la raggiungano è dar loro la possibilità di svolgere un lavoro dignitoso e pagato giustamente in un luogo adeguato. Il Benetton Women Empowerment Program parte da qui: il progetto quinquennale Sustainable Livelihood prevede un investimento di 2 milioni di euro a sostegno delle donne impiegate nel settore 'ready made garments' (capi confezionati) con attività per il miglioramento della loro condizione nella catena di fornitura, dalla formazione sui problemi di genere, sui diritti di base e sulla sostenibilità economica al microcredito. Sarà solo il primo passo. 





Upa presenta il portale Upaperlacultura.org
per far incontrare domanda e offerta di progetti culturali

Offrirà a enti pubblici e Fondazioni private la possibilità di mettere in rete una scheda descrittiva di progetti culturali. Le aziende interessate a diversificare gli strumenti di comunicazione investendo in cultura potranno consultare il database per vagliare possibilità di sponsorizzazione o di partnership

22 ottobre 2015 - È online da ieri alle 13 il portale Upaperlacultura.org, pensato per promuovere “la cultura di investire in cultura”, soprattutto fra le imprese che investono in comunicazione e che sentono il bisogno di diversificare gli strumenti strategici da adottare per i loro brand. Investire in cultura significa partecipare in maniera diretta alla crescita socioculturale del Paese, così come investire in pubblicità e comunicazione per gli utenti pubblicitari associati ad Upa (le principali 500 imprese investitrici che fanno il 90% del mercato in Italia) ha sempre rappresentato un modo per far crescere l’economia. Peraltro un'indagine interna tra le associate  ha rilevato che l'85% è interessato a sostenere la cultura e il 65% già lo fa. 
 
Upaperlacultura.org offrirà a enti pubblici o soggetti di diritto privato con finalità pubbliche, come le Fondazioni, la possibilità di collegarsi direttamente e compilare una scheda descrittiva di un progetto culturale in ambiti archeologia, arte, architettura, musica, cinema, libri, teatro. Il database sarà consultabile da tutte le imprese, associate a Upa o meno, che intendono vagliare la possibilità di finanziare un progetto di sponsorizzazione o partnership culturale. Il Progetto Upaperlacultura.org non ha scopo di lucro, vuol solo far incontrare in maniera semplice e trasparente la domanda e l'offerta in materia. 
 
Al tema del sostegno alla cultura è particolarmente sensibile il presidente Lorenzo Sassoli de Bian
chi, imprenditore ma anche storico e critico dell'arte, presidente del Museo di Arte Moderna di Bologna (il MAMbo, da ieri primo offerente nel database del portale) nonché vice presidente della Commissione per la Cultura e l'Arte della Regione Emilia-Romagna. Sassoli de Bianchi ha ricordato che in Italia l'investimento in cultura è pari all'1,1% del Pil, la metà della media europea del 2,2%. Inoltre, lo Stato negli ultimi cinque anni ha ridotto del 23,7% gli investimenti sulla cultura e sul Ministero dei Beni culturali e anche i Comuni hanno tagliato risorse. Lo stesso hanno fatto le Fondazioni bancarie, tagliando del 50%, così come hanno tagliato del 50% le imprese private. Per fortuna nella Legge di Stabilità il Governo ha deciso un contributo più alto per il Ministero dei Beni Culturali di 150 milioni e alzato per il 2016 il tax credit per il cinema.
 


Fluid-o-Tech e Cef vincitrici al 2º Premio ‘Parola d'Impresa’
promosso da Piccola Industria Confindustria e Upa

Ritorna il premio per sensibilizzare le Pmi sull'importanza della comunicazione pubblicitaria quale strumento di crescita e di consolidamento. Assegnati tre premi per la categoria Carta Stampata e tre per quella New Media. Le sei vincitrici avranno un budget complessivo di mezzo milione da pianificare su carta e web del gruppo 24 Ore

21 ottobre 2015 - Sono stati assegnati i premi della seconda edizione di ‘Parola d'Impresa’, riconoscimento per i migliori progetti pubblicitari su Carta stampata e New media, con cui Piccola Industria Confindustria e Upa, col sostegno del Sole 24 Ore e del mensile L'Imprenditore, puntano a sensibilizzare le Pmi sull'importanza della comunicazione pubblicitaria quale strumento di crescita e di consolidamento. Su un centinaio di campagne in gara, la giuria tecnica ha individuato, in base a creatività, capacità di analisi e definizione degli obiettivi e coerenza della strategia di comunicazione, una shortlist di 23 campagne per il settore Cart
a stampata e di 22 per il settore New media. Una giuria d'onore ha poi scelto le sei vincitrici, tre per ogni categoria.
 
Per la Carta Stampata ha vinto il primo premio la campagna ‘Un cuore italiano’ ideata da PicNic per Fluid-o-Tech, azienda di Corsico (Milano) specializzata nella progettazione e produzione di pompe per la pressurizzazione e il trasferimento di liquidi. Il secondo premio assoluto è andato alla campagna ‘Se c'è una via di guarigione dal tumore, i nostri sistemi aiutano a trovarla’ realizzata dall'agenzia barese CaruccieChiurazzi per Masmec, azienda di Modugno (Bari) attiva nella progettazione e realizzazione di dispositivi per il settore medicale e biotech. Il terzo premio assoluto è stato assegnato alla ‘Campagna di comunicazione a sostegno della candidatura di Matera a capitale europea della Cultura per il 2019’, anch'essa realizzata da CaruccieChiurazzi per l'azienda Di Leo Pietro di Matera, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno (già vincitrice della prima ediz
ione del Premio nel 2013).
 
Per il settore New Media ha vinto il primo premio la campagna ‘CHEFuoriclasse’ per Cef, azienda di Novara specializzata nella progettazione e pubblicazione di supporti didattici per la formazione professionale a distanza (vedi Videonotizia del 20 ottobre). Il secondo Premio assoluto è andato a Incomedia, azienda di Ivrea che produce e distribuisce soluzioni per il web e il mobile per utenti consumer, business ed educational, con la campagna ‘Vittorio Brumotti – Road Bike Freestyle per Incomedia WebSite X5’. Infine, il terzo premio assoluto New media è stato per Ursa Italia, azienda di Bondeno, in provincia di Ferrara, produttrice di pannelli termoisolanti con la campagna ‘#siamotuttiorsi’, realizzata da Tribe Communication di Milano (vedi news del 12 febbraio)

Alle imprese vincitrici va un budget media del valore complessivo di 500.000 euro, che sarà suddiviso pro quota e utilizzato per pianificare la campagna pubblicitaria sulle testate del Gruppo 24 Ore, su carta e su web.

“La qualità delle campagne pubblicitarie in gara ci ha sorpreso positivamente – ha commentato Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria –. Dobbiamo credere e valorizzare sempre di più il nostro patrimonio di creatività”. Secondo Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, “oggi più che mai la comunicazione può contribuire alla creazione del valore d'impresa delle Pmi”. Ivan Ranza, dg della concessionaria System 24, dà al premio un doppio ruolo: “di sostegno alla piccola e media impresa e insieme di sensibilizzazione all'utilizzo della leva della comunicazione spesso troppo sottovalutata”. 


Agosto caldo per il mercato pubblicitario che segna +6%.
Nei primi 8 mesi flette del 2.3%, ma è in pari con search e social

Considerando anche la porzione di web per ora solo stimata e non rilevata nel dettaglio da Nielsen, il periodo gennaio-agosto chiuderebbe a +0.3%. La buona performance degli investimenti in agosto, in cui la tv è cresciuta del 10.8%, la radio del 12.2%, i quotidiani del 6.9% e internet del 6.4%, fa ben sperare su una possibile ripresa per la fine dell'anno. Trainato da Expo, tutto il mondo dell'out of home chiude il periodo cumulato in positivo 

12 ottobre 2015 - Il mercato degli investimenti pubblicitari, sulla base del perimetro attualmente rilevato in dettaglio da Nielsen, chiude i primi otto mesi dell'anno in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014, dopo un agosto con trend +6%. In realtà sarebbe pareggio (+0,3%) se si considerasse anche la porzione web (search e social) per ora solo stimata da Nielsen.

“L'andamento del mercato pubblicitario mostra incoraggianti segni di resistenza, grazie anche alla buona performance degli investimenti ad agosto – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen –. È un segnale che, se consolidato, ci fa ben sperare su una possibile ripresa per la fine dell'anno”.

La tv cresce del 10,8% in agosto portando il periodo cumulato gennaio–agosto a -2,7%. I quotidiani registrano +6,9% in agosto e chiudono i primi 8 mesi a -7,8%, tornano invece in terreno negativo i periodici sia per il singolo mese (-6,7%) che per il periodo cumulato (-3,6%). La radio rimane sensibilmente al di sopra della media del mercato: agosto a +12,2% porta la raccolta a +9,7% negli 8 mesi. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna a crescere ad agosto (+6,4%) riducendo a -2,1% il decremento tra gennaio–agosto, periodo che però, sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, chiuderebbe a +8,4%. E' stabile il cinema (-0,4%) mentre perdura il calo del direct mail (-3,9%). Continua l'ottimo momento del mondo dell'out of home trainato da Expo: nei primi 8 mesi l'outdoor segna +5,3%, il transit +18% e lìout of home tv +6,4%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita, con un apporto di circa 64,1 milioni di euro. Alla crescita di alimentari (+3,5%, circa 17,4 milioni) e farmaceutici (+6,2%, circa 12,6 milioni), si contrappone il calo di finanza / assicurazioni (-3,6%, circa 7,1 milioni), automotive (-2,7%, circa 10,1 milioni) e telecomunicazioni (-13,1%, circa 31 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+18%), gestione casa (+5,4%), oggetti personali (+3,4%) ed enti / istituzioni (+10,2%).

“Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil italiano già per quest'anno: è un segnale positivo che può valere anche per il mercato pubblicitario – conclude Dal Sasso -. L'auspicio è che ai timidi segnali di crescita dell'advertising, si accompagni anche una crescita dell'economia globale che possa consolidare e irrobustire l'andamento degli investimenti in comunicazione nel nostro Paese”. 



‘Occhio alle due Ruote in Città’, Ancma e Fondazione italiana
per le 2 ruote lanciano la campagna di sensibilizzazione

Vetrofanie sulle auto in car sharing di Milano e Città Metropolitana e di MyTaxi, un video prodotto da Video Service Italia on air negli spazi sociali free delle tv nazionali, presenza sui social, coinvolgimento di personaggi pubblici in pillole video e un sito dedicato. Parte la campagna che invita al rispetto degli utenti delle 2 ruote e più in generale a una guida più attenta

7 ottobre 2015 - E voluta e ideata internamente da Confindustria Ancma, l'associazione che riunisce i produttori di cicli, motocicli e accessori, la campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale che parte col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Comune di Milano e il sostegno di Fondazione italiana per le 2 ruote, fondata per i 100 anni dell'Eicma e qui al suo primo evento pubblico. La campagna si inserisce nel progetto europeo Road Safety Strategy promosso da Acem (l'analogo di Ancma a livello europeo) e vede il coinvolgimento degli operatori di car sharing di Milano e Città Metropolitana (Car2Go, Enjoy, E-Vai, GuidaMi, Twist e Share'nGo), oltre che della società MyTaxi: sui finestrini delle auto in condivisione e dei taxi verrà esposto un adesivo, curato da Architetto e Blini Design, che ricorderà a guidatori e passeggeri di fare attenzione alla presenza di bici, moto e scooter sulla strada quando si apre la por
tiera dell'auto.
 
“La sicurezza sulle strade è legata a tre fattori: la sicurezza delle infrastrutture, la sicurezza del veicolo e l'attenzione alla guida. Come guidiamo noi e come guidano gli altri è il problema principale ed è qui che è importante intervenire, così come è importante una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle utenze deboli” ha dichiarato l'assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “La percezione della presenza delle due ruote è uno dei fattori che incidono maggiormente sulla diminuzione degli incidenti stradali” ha aggiunto Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma.
 
Oltre alle vetrofanie, è stato realizzato un video prodotto per Ancma da Gianluca Forlani di Video Service Italia che sarà veicolato su Rai, Mediaset e Sky negli spazi riservati free alle campagne sociali. Il video sarà anche sui canali social, come la pagina Facebook occhioalle2ruote, dove appariranno anche delle video pillole con protagonisti personaggi dello spettacolo che hanno dato appoggio all'iniziativa. L'hashtag è #occhioalle2ruote. La campagna ‘Occhio alle 2 ruote’ ha anche un sito dedicato (www.occhioalle2ruote.it) dove si possono trovare tutte le informazioni sull'iniziativa e anche sulle principali norme del codice della strada in materia di sicurezza, con consigli utili e materiali di approfondimento.
 
Il tema della sicurezza stradale e la campagna saranno anche al centro dell'area sicurezza che Confindustria Ancma allestirà durante l'Esposizione Mondiale del Motociclismo Eicma, che si svolgerà a Milano dal 17 al 22 novembre.





È in out of home in 450 città di 28 Paesi ‘Project Everyone’,
mega campagna per contribuire alla fine della povertà nel mondo

L'idea del regista Richard Curtis è di far condividere a sette miliardi di persone in sette giorni gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu, grazie al sostegno di 125 media partner attivati da Posterscope. La campagna è proiettata in aree centrali e di grande passaggio delle città, tra cui la Darsena a Milano, grazie alla partnership con The Mad Box

28 settembre 2015 - È stata lanciata il 26 settembre quella che sembra destinata a diventare la maggiore campagna pubblicitaria mondiale, nata con lo scopo di contribuire alla fine della povertà nel mondo. Si tratta di Project Everyone, iniziativa nata da un'idea dal regista Richard Curtis, fondatore di Comic Relief (associazione inglese a favore dei bambini poveri), per far condividere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite a sette miliardi di persone in sette giorni, usando immagini e contenuti su una vasta gamma di piattaforme. 
 
Il network globale di comunicazione out of home Posterscope (Dentsu Aegis) ha unito le forze con 125 media partner in tutto il mondo per fornire gli spazi pubblicitari per la proiezione della campagna in 450 città e 28 Paesi, nelle zone più centrali delle città e con la maggiore frequenza di passaggio di persone, tra cui la Darsena a Milano (grazie alla partnership con The Mad Box), Piccadilly Circus a Londra, Swanston Street a Melbourne, Bukit Bintang di Kuala Lumpur, Times Square a New York.
 
“Gli obiettivi globali delle Nazioni Unite saranno soddisfatti se tutti verranno a conoscenza del progetto ed è lì che Project Everyone entra in gioco, con il sostegno dei suoi numerosi partner – ha affermato Richard Curtis, che ha realizzato personalmente la campagna -. Sono stato colpito dall'interesse riscontrato da parte di brand,
consumatori e istituzioni verso questa iniziativa. Posterscope è stata determinante per il coinvolgimento degli O-o-h media partner per aiutarci a trasmettere i nostri messaggi e per aumentare realmente la consapevolezza del pubblico al problema”.
 
Il team fondatore di Project Everyone include Aviva, Getty Images, Pearson, Standard Chartered e Unilever che hanno tutti contribuito a realizzare la campagna, insieme ad action/2015, Akshaya Patra, Bill & Melinda Gates Foundation, Global Citizien, Google, Huffington Post, One, Penguin Random House, Reliance Group, Save the Children, Sawa, Undp, Fondazione delle Nazioni Unite, Unicef, Universal South Africa, Virgin, Vodafone Foundation, WeTransfer e Wikipedia. 


Forecasts di ZenithOptimedia, nel 2016 nel mondo
il mobile advertising supererà la pubblicità sui quotidiani

L'anno prossimo il mobile internet supererà in investimenti pubblicitari i quotidiani col 12,4% di quota sulla spesa pubblicitaria globale contro l’11,9% e diventerà il terzo maggior mezzo alle spalle di tv e desktop internet. La pubblicità su internet supererà quella in tv nel 2018, mentre la stampa continuerà a flettere. Nel complesso la spesa pubblicitaria mondiale crescerà del 4% nel 2015, del 5% nel 2016 e del 4.4% nel 2017

15 settembre 2015 - Secondo il nuovo Report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, l’anno prossimo il mobile internet supererà in investimenti pubblicitari i quotidiani, con una quota del 12,4% sulla spesa pubblicitaria globale contro l’11,9%. La pubblicità su dispositivi mobili crescerà infatti del 38% nel 2016, raggiungendo i 71 miliardi di dollari Usa, mentre quella su quotidiani si contrarrà del 4%, scendendo a 68 miliardi. Il mobile internet diventerà così il terzo maggior mezzo pubblicitario, alle spalle di televisione e desktop internet, e spingerà la crescita dell’intero mercato, contribuendo per l’83% ai nuovi investimenti fra il 2014 e il 2017.
 
Il desktop internet advertising continuerà a crescere, ma perderà parte della quota di mercato per la prima volta quest’anno: dal 19,8% della spesa pubblicitaria mondiale nel 2014 al 19,4
% nel 2015. ZenithOptimedia prevede che entro il 2017 varrà il 19,1%. Nel frattempo, la quota globale del mobile internet advertising crescerà dal 5,7% del 2014 al 15% nel 2017. 
 
Nel complesso, la pubblicità su internet peserà per il 34% sugli investimenti mondiali nel 2017, poco sotto il 35,9% della tv e la distanza in quota di mercato fra i due mezzi si assottiglierà dai 13,3 punti percentuali nel 2014 agli 1,9 nel 2017. Con questo tasso di crescita, dunque, la pubblicità su internet supererà quella televisiva nel 2018.
 
La spesa pubblicitaria sulla stampa, invece, continuerà a diminuire in quasi tutto il mondo, come sta succedendo dal 2008. ZenithOptimedia prevede che gli investimenti sui quotidiani diminuiranno mediamente del 4,9% all’anno fino al 2017, mentre quelli relativi ai periodici diminuiranno del 3,2% l’anno. La quota complessiva della stampa sul mercato pubblicitario mondiale è scesa drasticamente dal 39,4% del 2007 al 19,6% di quest’anno e diminuirà ulteriormente fino a toccare il 16,7% nel 2017.
 
Nel complesso gli  investimenti pubblicitari globali cresceranno nel 2015 del 4%, raggiungendo i 554 miliardi di dollari, e del 5% nel 2016 grazie alle Olimpiadi estive a Rio e alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In seguito gli investimenti rallenteranno lievemente per via dell’assenza di questi eventi, crescendo comunque del 4,4% nel 2017.
 
ZenithOptimedia ha rivisto al ribasso (0.2 punti percentuali in meno) le previsioni di crescita pubblicitaria rispetto al Report di giugno. In tutto il mondo, infatti, si è assistito a una decelerazione su ampia scala, poiché gli inserzionisti hanno ridotto le proprie aspettative rispetto alla crescita economica mondiale. Con il Brasile e la Russia in recessione e la Cina in rallentamento (qui la crescita pubblicitaria si
ridurrà dal 10,5% del 2014 al 7,8% del 2015), il mondo non può più fare affidamento sui mercati emergenti per dettare il passo della crescita economica. ZenithOptimedia prevede dunque che quest’anno i mercati maturi (Nord America, Europa Occidentale e Giappone) contribuiranno alla crescita della spesa pubblicitaria mondiale in misura maggiore rispetto ai mercati emergenti, fatto che si verificherà per la prima volta dal 2006. Si tratterà comunque di un’eccezione temporanea: i mercati emergenti torneranno ad apportare un contributo fondamentale alla crescita del mercato pubblicitario nel 2016 e vedranno aumentare la propria quota di mercato dal 37,4% nel 2015 al 38,8% nel 2017. 
 
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Senza i Mondiali ma con l'Expo il mercato pubblicitario
è in pareggio nei primi 7 mesi considerando tutto il web

In calo tv e quotidiani che, nel confronto con lo scorso anno, soffrono l'assenza dei Mondiali. Hanno discrete performance in luglio i periodici e soprattutto la radio che chiude i sette mesi a +9.1%. Il web advertising nel complesso, unendo alla parte monitorata da Nielsen anche le stime di search e social, risulta in crescita dell'8%. Prosegue il buon momento dell'out of home. Nielsen e Upa concordano, si profila una chiusura d'anno in positivo

14 settembre 2015 - Nei primi sette mesi dell'anno il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso con un sostanziale pareggio, se si considera anche la porzione di web (principalmente search e social) che attualmente Nielsen si limita a stimare. Relativamente ai mezzi monitorati in dettaglio, invece, si registra un calo del 2,7% (circa 101 milioni) e del 2,2% per il solo luglio.

La tv continua a risentire maggiormente dell’assenza dei Mondiali di calcio e quindi, rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno, registra un calo del 5,6% in luglio che porta il periodo cumulato gennaio–luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l’andamento dei quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi  a -8,4%. Discrete, invece, le performance di periodici e radio in luglio, così sul periodo cumulato si registra un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell’anno (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a +9,1% nei primi sette mesi, ben al di sopra della media del mercato. 

Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, riduce le perdite a luglio (-0,9%) mentre cala del 2,6% tra gennaio e luglio, ma, sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo quindi search e social, il digitale crescerebbe dell’8% nei sette mesi. Continua l’ottimo momento di tutto l’out of home che, trainato da Expo, chiude i sette mesi a +5,8% per l’outdoor, a +17,7% per il transit e a +2,6% per l’out of home Tv. Cinema e direct mail registrano rispettivamente stabilità (-0,3%) e decrescita (-3,7%) nei sette mesi.

Per quanto riguarda i settori merceologici, per primi comparti si registrano andamenti differenti nei primi 7 mesi: alla crescita di Alimentari (+4%, circa 8,8 milioni) e Farmaceutici (+5,9%, circa 11,5 milioni), si contrappone il calo di Finanza/Assicurazioni (-3,5%, circa 6,6 milioni), Automotive (-3,3%, circa 11,9 milioni) e Telecomunicazioni (-13,1%, circa 30,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano dai Servizi Professionali (+16,7%), Gestione Casa (+4,8%), oggetti personali (+4,5%) ed Enti/Istituzioni (+8,9%). 

 “I recenti dati di ripresa dei consumi a luglio e di timida crescita del Pil potrebbero lasciare intravedere una chiusura dell’anno in positivo per l’intero mercato della pubblicità, considerando l’intera fetta del web” ha dichiarato Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen. Concorda Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’Upa: “La  tenuta complessiva del mercato, che comprende tutta l’area digital, è costante negli ultimi mesi e va consolidandosi. A ciò si aggiungano i segnali positivi che arrivano dai dati sui consumi (+2,1%), sul Pil (+1,1%) e sulla fiducia degli italiani. La previsione che il mercato della pubblicità possa chiudere quest’anno tra +1% e +2% appare più che realistica”.  



Nel 2015 la raccolta pubblicitaria su tutto il web supererà 2 mld,
crescendo dell'8.4%, e peserà per il 26.5% sul totale investimenti

La stima proviene dalla survey annuale di Nielsen sull’intero perimetro della pubblicità online, condotta su un campione di circa 800 aziende investitrici. La crescita del digital farà da traino all'intero mercato che chiuderà il 2015 a +1.5%. I settori Distribuzione e Automobili sono quelli che destinano al digital advertising le quote più elevate rispetto alla media del mercato, rispettivamente 53% e 41%

23 luglio 2015 - Nel 2015 la raccolta pubblicitaria complessiva sul web in Italia arriverà a 2,1 miliardi di euro, pari al 26,5% del totale degli investimenti. L’incremento di 1,7 punti percentuali rispetto al 2014 (era il 24,8%) sarà tra i fattori di traino verso una chiusura complessiva del mercato a +1,5% (7,9 miliardi rispetto ai 7,8 dello scorso anno) e del solo web a +8,4%. Lo stima Nielsen sulla base degli ultimi dati della survey annuale condotta su un campione, rappresentativo del mercato italiano della pubblicità, di circa 800 aziende investitrici (intervistando i responsabili del budget pubblicitario), fornendo un dettaglio informativo del web advertising che comprende anche la porzione di investimenti online non rilevati mensilmente.
 
Oltre i due terzi dell’investimento nel digital si dividono tra i segmenti display (principalmente banner) e search (parole chiave sponsorizzate sui motori di ricerca): entrambi questi web channel registrano una quota in leggera diminuzione nel 2015 rispetto allo scorso anno, in favore del video e del social advertising che, secondo le stime di Nielsen, arriveranno a coprire rispettivamente il 17% e l'11% di quota sul totale degli investimenti online. La quota del canale directory (micro inserzioni in categorie web tematiche) scenderà al 7% dopo un 2014 in cui si attestava al 9%. A livello di crescita del valore dell’investimento per il 2015, video e social registra
no incrementi a due cifre, rispettivamente +16% e +46%. Più contenut la crescita del display (+2%) e del search (+7%) mentre sono in calo le directories: -8%.
 
Relativamente ai macro settori, le aziende del settore Persona investono il 39% del proprio budget sul mezzo internet. Ampi margini di crescita per il Largo Consumo, che ancora si attesta a meno del 10% in termini di quota. Al suo interno, però, si registra una buona performance del video advertising, che raccoglie il 25% degli investimenti totali del macrosettore sul web. Tale quota si differenzia molto tra alto spendenti (oltre i 10 milioni di investimenti all’anno) dove si attesta al 21% e basso spendenti (meno di 500.000 euro l'anno) per i quali scende al 15%.
 
I settori Distribuzione e Automobili sono quelli che destinano al digital advertising le quote più elevate rispetto alla media del mercato, rispettivamente 53% e 41%, seppur con differenze al loro interno in termini di canali web: nel primo caso, il 70% del budget è rivolto a display e directories, per l’Automotive questa stessa porzione di budget è investita in search e video.
 
“In aggiunta al prevedibile successo dei social - ha dichiarato Alberto Dal Sasso, AIS Business Director di Nielsen – dalla survey emerge che una quota di circa un quarto degli investimenti è destinata al mobile: si tratta di un dato interessante se letto in relazione al fatto che circa la metà delle aziende intervistate dichiara di aver sviluppato una app per il proprio business. Senza dimenticare gli ampi margini di crescita dell’innovativo programmatic buying”. 


Pubblicità Progresso e Y&R Italia
contro la discriminazione salariale tra uomo e donna

La seconda fase della campagna a favore della parità di genere ‘Punto su di te’ denuncia l'atteggiamento discriminatorio verso le donne nella retribuzione. Punta a sensibilizzare e ottenere la partecipazione attiva di tutti, in modo che la professionalità delle donne venga riconosciuta e valorizzata. E' pianificata durante l'estate in tv e su stampa

22 luglio 2015 - Sarà pianificata durante il periodo estivo la seconda fase della campagna di Pubblicità Progresso a favore della parità di genere ‘Punto su di te’ (vedi news del 31 gennaio 2014). La prima fase sollevava il problema della discriminazione sessuale, ora la seconda denuncia l'atteggiamento altrettanto discriminatorio riguardante la retribuzione da parte di head hunter e datori di lavoro. Il tema, infatti, è la discriminazione in ambito lavorativo, dato che in Italia il divario salariale tra uomo e donna arriva a punte del 30% , mentre una donna su quattro abbandona il lavoro dopo il primo figlio. 
 
Video e annunci ricordano che bisogna dare al lavoro delle donne il giusto valore. Lo spot è stato girato durante colloqui di lavoro, attraverso le telecamere nascoste. L'attrice si è presentata interpretando prima il ruolo di una donna e poi, accuratamente truccata, quello di un uomo: entrambi interessati alla posizione offerta, con lo stesso background di studi e di esperienze, ma di sesso diverso. Interrogati su formazione ed esperienza lavorativa pregressa, i due hanno dato le stesse risposte. Ma davanti alla richiesta retributiva (la stessa), il selezionatore si è dichiarato disponibile ad accettare quella del candidato ma ha trovato eccessiva la richiesta della donna. Chiaro e diretto il messaggio finale: “Essere una donna è ancora un mestiere complicato. Diamogli il giusto valore”. Nella campagna stampa, una donna tiene in mano una banconota da 10 euro, che riporta però la cifra 7: la discriminazione salariale che le donne subiscono arriva fino al 30%.
 
La campagna punta a sensibilizzare e ottenere la partecipazione attiva di tutti, in modo che la professionalità delle donne venga riconosciuta e valorizzata in termini di maggiore rispetto, stima e opportunità. La creatività si deve a Y&R Italia, la produzione degli audiovisivi a Bedeschi Film con regia di Claudio Gallinella. Per l'occasione il portale www.puntosudite.it, che vedrà in questa fase una particolare collaborazione con ValoreD, ha subito un totale restyling: grafica a cura di Angelini Graphic Design e implementazione a cura di E-Motion Web, gruppo Real Time.





Con Assorel Academy una nuova fase nell'alta formazione delle rp

La nuova edizione, al via a settembre, accentua l'interscambio culturale e il mix tra pratica, competenze professionali differenziate e dinamismo per far cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti del comparto della comunicazione. Costituito un think tank di professionisti per la messa a punto del metodo Assorel per la misurazione dei risultati

21 lugl
Filomena Rosato
io 2015
- Partirà il 24 settembre l'edizione 2015-2016 di Assorel Academy, il programma di alta formazione organizzato da Assorel rivolto ai professionisti della comunicazione e a esperti di 'technicalities' digitali integrate di impresa. Questa edizione accentua l'interscambio culturale e la contaminazione tra competenze, grazie a partnership strutturate con Scuola Holden di Alessandro Baricco, Made in Digital, DoLabschool - Digital Smart Learning di LVenture Capital Group e al contributo di professionisti della comunicazione di impresa e del comparto digitale tra cui Vittorio Cino, Fabio Ventoruzzo, Vincenzo Cosenza, Giulio Xhaet, Marco Massarotto.
 
La teoria accademica lascia sempre più spazio all'apprendimento pratico. La nuova formula dei workshop interattivi punta a offrire un mix tra esperienza concreta, competenze professionali differenziate e dinamismo come strumenti indispensabili per cogliere le opportunità offerte dal cambiamento di tutto il comparto della comunicazione. “Occorre saper andare oltre l'integrazione - sottolinea Filomena Rosato vice presidente Assorel e responsabile dell'Area formazione e rapporti con il mondo accademico - per raccogliere le sfide imposte da un mercato che ha modificato profondamente le attese nei confronti delle società di comunicazione e far comprendere che l'equazione del successo riconosce come suoi parametri l'alto valore della consulenza, la qualità dei servizi offerti e il tempo dedicato”.
 
A inaugurare il nuovo corso di Assorel Academy in settembre sarà il ‘2° Forum #AssorelIncontri’ centrato sul digital skills divide, ovvero il gap - non solo generazionale - delle competenze digitali in azienda. L'area Formazione di Assorel apre inoltre il nuovo capitolo della ‘misurazione dei risultati’ con la costituzione del primo think tank di professionisti che avranno come obiettivo la messa a punto di un ‘Metodo Assorel’ che sia riconosciuto dal mercato, come servizio alle imprese associate e a loro tutela.


Il programma di Assorel Academy ..>>



Level33 e AB Normal firmano il progetto
crossmediale ‘Alessandro Borghese Kitchen Sound’

Il progetto coniuga tv, radio, web, social ed evento con partner i tre editori Sky, Rds e Yahoo e i brand Beko, Kimbo, H&H Cooking Style by Pengo, Diners Club e Oleificio Morettini. Il pubblico è coinvolto live in un temporary restaurant, in tv su Sky Uno Hd, sul web su yahoo.it e rds.it/lifestyle e sui canali social dei partner

16 luglio 2015 - Level33 insieme alla AB Normal dello chef e showman Alessandro Borghese ha ideato un progetto di comunicazione integrata che coniuga tv, radio, web, social ed evento sul territorio coinvolgendo tre editori quali Sky, Rds e Yahoo e numerosi brand presenti in product placement.

Nel progetto corssmediale ‘Alessandro Borghese Kitchen Sound’ il pubblico è coinvolto a più livelli: live con il temporary restaurant aperto la sera fino ai primi di agosto nel dehor dell'Enterprise Hotel di Milano; attraverso la tv con la messa in onda della videoenciclopedia di 200 ricette di 6' ciascuna, registrate nei locali del temporary e dal 20 luglio tutti i giorni alle 13 su Sky Uno Hd; sul web dove le ricette saranno visibili sulle piattaforme yahoo.it e rds.it/lifestyle dal 27 luglio; e infine sui social con la promozione dei contenuti video dai canali social dei diversi partner del progetto che hanno fornito i loro prodotti per la realizzazione. Si tratta di Beko, Kimbo, H&H Cooking Style by Pengo, Diners Club e Oleificio Morettini. I loro canali social insieme sommano quasi 4 milioni di contatti.

Beko ha messo a dispos
Alessandro Borghese
izione la linea di elettrodomestici per il set tv. Pengo (utensili per la cucina) ha fornito la linea di padelle e tegami a marchio H&H Cooking Style. Caffè Kimbo presenta la sua cuccuma, rivisitazione della tradizionale caffettiera napoletana, sia sul set tv, sia all'interno del restaurant. Oleificio Toscano Morettini fornisce l'olio extra vergine di alta qualità. Rds ha in più firmato la playlist di successi radiofonici che sono sia colonna sonora del programma tv, sia sottofondo musicale durante le cene al restaurant. 


Nativi digitali ma anche ambientali, a settembre la campagna di Conai
e di 6 Consorzi Filiera e del Ministero dell'Ambiente per il riciclo dei rifiuti

La campagna di comunicazione multimediale ‘Nativi ambientali’ punta sulle nuove generazioni perché le buone pratiche, come la raccolta differenziata per il riciclo dei rifiuti, siano per loro naturali e istintive. La creatività si deve a Wrong Advertising. Testimonial, Maria Grazia Cucinotta

14 luglio 2015 - È stata lanciata dall'Expo di Milano la campagna di comunicazione ‘Nativi ambientali’ promossa dal ministero dell'Ambiente in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e 6 Consorzi di Filiera per il riciclo dei materiali: Ricrea per l'acciaio, Cial per l'alluminio, Comieco per la carta, Rilegno per il legno, Corepla per la plastica e Coreve per il vetro.
 
La campagna nasce per stimolare i comportamenti virtuosi dei cittadini partendo da una prospettiva nuova: le generazioni future dovranno crescere in una società dove le buone pratiche ambientali, come la raccolta differenziata di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro finalizzata al riciclo dei rifiuti, dovranno essere naturali e istintive. Come ha detto ministro Galletti alla conferenza di presentazione, i bambini hanno il diritto di ereditare un mondo migliore ma anche il dovere di prendersene cura: “L'amore e il rispetto per l'ambiente devono diventare uno stile di vita, un atteggiamento da apprendere sin da piccoli, tanto velocemente quanto impara oggi un bambino a utilizzare il tablet e il computer”. 
 
La sfida culturale è che i ‘nativi digitali’ siano anche ‘nativi ambientali’, per portare il Paese verso un futuro di sviluppo sostenibile. La campagna prenderà il via il 7 settembre su quotidiani nazionali e regionali, tv locali, radio, web e affissioni, e si concentrerà in particolare in Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Volto dell'iniziativa è l'attrice Maria Grazia Cucinotta, ambasciatrice di Expo, che ha scelto di devolvere all'associazione benefica Ailr il suo compenso. La creatività si deve a Wrong Advertising, il media è a cura di Flag. Lo spot tv è prodotto da The Family con regia di Stefano Quaglia, mentre la realizzazione del radiocomunicato è di Eccetera.
 
L'attività di Conai e dei Consorzi di filiera continua a svolgersi sul territorio con i Comuni, attraverso l'Accordo Quadro Anci-Conai, che promuove lo sviluppo della raccolta differenziata di qualità. Complessivamente, nel 2014 e sull'intero territorio nazionale, è stato avviato a riciclo il 65,9% degli imballaggi immessi al consumo, per un totale di circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti trasformati. In poco più di 15 anni, il Sistema Conai ha garantito un beneficio economico e ambientale per il Paese di 15,2 miliardi di euro e ha permesso il risparmio di 125 milioni di tonnellate di CO2.





Gli investimenti pubblicitari crescono a maggio del 2.6%
e il calo sui primi cinque mesi si contiene a -1.3%.

Il trend migliora e se alle rilevazioni attuali di Nielsen del web si aggiungessero search e social il saldo dei primi 5 mesi sarebbe in attivo, +1.1%. In maggio la tv segna un picco con + 4.5%, crescono anche i magazine, del 2.2%, mentre l'out of home si avvantaggia del traino dell'Expo. Non sarà altrettanto positivo giugno visto che si confronterà con giugno 2014 coi Mondiali

13 luglio 2015 - Migliora l'andamento degli investimenti pubblicitari nei primi cinque mesi dell'anno, il calo si contiene a -1.3% rispetto ai primi cinque mesi del 2014, grazie alla crescita del 2,6% registrata nel singolo mese di maggio. Se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe i primi cinque mesi a +1,1%.

“Continuano gli alti e bassi di questa prima parte dell’anno – osserva Alberto Dal Sasso, advertising information service business director di Nielsen - la situazione greca di certo non aiuta a far crescere ottimismo tra gli investitori. Siamo comunque di fronte alla crescita tendenziale maggiore da inizio anno, che, però, difficilmente troverà conferma a giugno quando il confronto generale si farà con i Mondiali di Calcio del 2014”.

La tv cresce del 4,5% in maggio, chiudendo il periodo cumulato a -0,7%. Migliora il trend della stampa, in particolare dei periodici: a maggio si registra un calo del 2% per i quotidiani (-5,9% nei cinque mesi) e invece una crescita del 2,2% per i magazine (-3,6% nei cinque mesi). In terreno positivo la radio che segna +1,1% in maggio e +5.5% tra gennaio e maggio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, resta leggermente in negativo a maggio (-0,6%) e flette del 2,2% nei primi cinque mesi (ma Nielsen stima che il totale web advertising cresca dell’8,8%). Continuano a perdere il cinema (-2,8%) e il direct mail (-3,1%). Buoni segnali al mondo dell’out of home, trainato da Expo: outdoor a +3,2%, transit a +9,4% e out of home tv in recupero (-10,1%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, per i primi comparti  si registrano andamenti differenti nei cinque mesi: alla crescita di finanza / assicurazioni (+3,9%, circa 5,3 milioni) e dei farmaceutici (+8%, circa 11,4 milioni), si contrappongono il calo dell’automotive (-2,2%, circa 6,3 milioni) e delle telecomunicazioni (-14,1%, circa 23 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+17,8%), gestione casa (+7,3%), oggetti personali (+7,6%) ed enti / istituzioni (+4,8%).

L'associazione degli utenti pubblicitari trova nei dati Nielsen una conferma della previsioni annunciate all'assemblea annuale (vedi news del 2 luglio). “La pubblicazione dei dati di maggio conferma i segnali di ripresa – dice il presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi -. La crescita del 2,6% in maggio e il picco record per la tv del 4,5% ci spingono a confermare la nostra previsione di chiusura d'anno vicina a +2%.”



La vita in 1', Ford Italia con Blue Hive
sensibilizza contro lo smartphone al volante

La giornata con secondo in più è stata occasione per campagna online ‘Life In 1 Second’ con cui mandare un messaggio forte agli automobilisti all'insegna di ‘Don't scroll and drive’. Su Instagram l'utente vedeva la sua vita in un scroll da 1', come si dice capiti in un incidente

1 luglio 2015 - Ieri 30 giugno la giornata è durata un secondo in più per permettere agli orologi atomici di sincronizzarsi con l'effettiva rotazione della Terra sul suo asse. Blue Hive Roma, l'agenzia del gruppo Wpp dedicata alla comunicazione di Ford Italia, ha colto l'attimo per portare l'attenzione degli utenti sulla pericolosità dell'utilizzo degli smartphone alla guida, con la campagna ‘Life in 1 Second’ (//lifein1second.com/). 
 
Con un Instagram Connect, gli utenti di Instagram atterravano su una pagina in cui uno scroll improvviso della durata di un secondo mostrava loro un collage di immagini della loro vita, attraverso 24 scatti ‘rubati’ dal loro profilo, a rappresentare la vita che potrebbe passarci davanti nell'attimo di un incidente. 
 
Con Life In 1 Second (su Twitter e Instagram veicolato dall'hashtag #LeapSecond) Blue Hive Roma e Ford Italia hanno inviato un messaggio forte agli automobilisti, che sulla falsariga del celeberrrimo ‘Don't drink and drive’, suonava così: ‘Don't scroll and drive’. Ovvero quando si è guida non ci si può permettere nemmeno un secondo di distrazione. 


Gli Usa vincono il GP Titanium e il GP Integrated,
l'Uk il GP Film Craft. Branded Content senza il massimo premio

Il Titanium Grand Prix, il premio forse più ambito al Festival, va a CP+B Boulder per Domino's ‘Emoji Ordering’, l'Integrated Grand Prix a Wieden+Kennedy New York per Jordan Brand con ‘RE2PECT’, il Grand Prix Film Craft a ‘Monty's Christmas’ per la catena di store John Lewis, grande esecuzione di Blink Production su grande idea di adam&eveDdb

29 giugno 2015 - Nei Film Craft, categoria che premia l'eccellenza esecutiva nei film, il massimo premio è andato a ‘Monty's Christmas’ per la catena di store John Lewis Partnership, film natalizio di eccellente esecuzione da parte della casa di produzione Blink Production ma sostenuto da una grande idea dell'agenzia adam&eveDdb. Racconta la storia di un bambino che vuole regalare all'amico pinguino Monty, che lui immagina tutto il giorno accanto a sé in carne e ossa, una compagna. E solo alla fine sotto l'albero di Natale lo spettatore scopre che si tratta di peluche. Un film che ha avuto 23 milioni di views su Youtube, In tutto sono stati assegnati nei Film Craft 66 Leoni di cui 16 Ori, su una shortlist di 177 e su 2.205 entries.
 
Nei Branded Content & Entertainment come l'anno scorso, non c'è stato il Grand Prix. Il presidente David Lubars, ceo di Bbdo Worldwide, racconta che la giuria non ha individuato l'elemento chiave per scegliere il lavoro creativo top, nessuno dei progetti iscritti era davvero superiore agli altri, pur essendo tutti di valore: “La mancanza di un Grand Prix dimostra che questo è un settore dove agenzie e brand devono ancora imparare a rendere davvero credibili e creativi i branded content”. Sono comunque stati assegnati, su una shortlist di 143 e su 1394 entries, 63 Leoni di cui 16 Ori. Due Ori sono andati al progetto sociale per la raccolta fondi per combattere la Sla, famoso in tutto il mondo, ‘Ice Bucket Challenge’ che ha anche vinto il Grand Prix for Good (un progetto sociale non può vincere un GP in una categoria commerciale) che viene assegnato dalla giuria dei Titanium e Integrated. 
 
In quest'ultima categoria i Leoni sono stati 16 (su 37 ingressi in shortlist e 374 entries). Il Titanium Grand Prix, il premio forse più ambito al Festival, è andato a  CP+B Boulder per Domino's ‘Emoji Ordering’ con l'utilizzo di un emoticon a forma di fettina di pizza per fare gli ordini, rispondendo all'obiettivo da parte di Domino di far fare ai clienti ordinazioni attraverso ogni tipo di piattaforma e device. L' Integrated Grand Prix è stato vinto da Wieden+Kennedy New York per Jordan Brand (Nike) con ‘RE2PECT’, un 100” in cui tutti, dagli atleti ai coaches, rendono omaggio sollevando il berretto al capitano della squadra di baseball degli Yankees di New York, Derek Jeter, nel giorno del suo ritiro dall'agonismo dopo 20 anni.
 
Sono stati assegnati infine una miriade di Premi Speciali, tra cui quelli per numero di Leoni ricevuti nel complesso. Citiamo la Palme d'Or a Smuggler Usa quale casa di produzione più premiata, il titolo di Network of the Year andato a Ogilvy & Mather, di Holding Company of the Year assegnato a Wpp, di Independent Agency of the Year appannaggio di Droga5 New York e di Agency of the Year per R/GA New York. Per tutti gli altri è disponibile per la consultazione da ieri il sito www.canneslionsarchive.com/winners/. Un'ultima osservazione. A differenza delle ultime edizioni, non ci sono state le 3 o 4 campagne pluripremiate capaci di portarsi via più Grand Prix attraversando le categorie: un doppio GP, uno per Design e uno per Promo & Activation, l'ha vinto solo ‘Lifepaint’ Volvo di Grey Londra.


L'Italia torna da Cannes con 10 Leoni, di cui 2 bronzi nei Film
dove i due Grand Prix sono andati agli Usa e al Brasile

Performance inferiore alle aspettative per l'Italia con 1 argento e 9 bronzi nel complesso, gli ultimi due vinti dai film ‘The Hero’ Heineken di Publicis e ‘Saving Aslan’ Fixodent di Saatchi&Saatchi. Il Gp per il film per la tv va a ‘100’ Leica Gallery Sao Paulo di Nazca Saatchi & Saatchi, meraviglioso omaggio all'arte della fotografia all'insegna dell'emozione, e il GP per il film other screen a ‘Unskippable: Family Long Form 01’ Geico Insurance di The Martin Agency con un pre-roll disruptive a sorpresa, all'insegna dell'originalità

29 giugno 2015 - Gran finale al 62° Cannes Lions International Creativity Festival con la tradizionale cerimonia fiume di sabato sera in cui sono stati assegnati i premi per le ultime categorie mancanti all'appello. E l'Italia si trova a registrare un risultato complessivo sottotono rispetto agli ultimi anni: ai primi 8 Leoni (3 bronzi nei P&A, 3 bronzi nei PR, 1 bronzo nei Media e 1 Argento nei Mobile) si aggiungono 2 bronzi nei Film ( su 5 entrati in shortlist) per ‘The Hero’ Heineken di Publicis prodotto da MJZ London e per ‘Saving Aslan’ Fixodent di Saatchi&Saatchi prodotto da Golden Planes (vedi Videonotizia del 31 marzo), il primo per ora pianificato solo in Oriente e il secondo destinato solo all'online. 
 
Performance non eclatante nonostante l'invio di 550 lavori contro i 493 del 2014 quando l'Italia tornò con 15 leoni di cui 6 per Coordown e con la convinzione che la nostra industry avesse raggiunto un buon livello di credibilità visto che otteneva al Festival risultati stabili e discreti (19 i Leoni del 2013) compatibilmente con un'economia in crisi, dove si fanno poche produzioni nuove e in cui clienti non sono sensibilizzati su valore e costi della creatività e su come una grande creatività abbia influenze positive sul business. E dove soprattutto, come ha fatto notare il membro italiano nella Giuria Film Francesco Bozza (executive creative director di Leo Burnett), mancano i grandi clienti multinazionali propensi a sperimentare e arrischiare budget ingenti. Ma forse, rispetto all'anno scorso, è solo mancato il traino della campagna sociale Coordown di Saatchi & Saatchi che al terzo anno con ‘The Special Proposal’ (vedi news del 17 marzo) ha ottenuto solo un bronzo nei P&A. Per la cronaca va aggiunto che nemmeno i Giovani Leoni italiani si sono affermati in qualche Young Competition. 
 
Tornando ai Film Lions, Bozza racconta di un livello qualitativo altissimo nelle entries, tanto che sono rimasti esclusi dalla shortlisti pezzi che in Italia sarebbero stati degni dei maggiori premi. Le scelte hanno avuto come chiave l'originalità e l'emozione. Originale senz'altro è il vincitore del Grand Prix per la categoria ‘Other Screen’ assegnato agli Usa con Geico Insurance di The Martin Agency di Richmond a titolo ‘Unskippable: Family Long Form 01’. Un video pre-roll su Youtube può essere bypassato dopo 5 secondi, quindi il messaggio pubblicitario è stato condensato nei primi 5” ma chi non ha skippato ha avuto il premio di godersi un divertente e inatteso pezzo di comedy in cui il cane di casa si fa fuori rumorosamente tutta la cena della famigliola bloccata immobile a tavola. Un esempio di film disruptive capace di sbaragliare sul finale #Likeagirl di Leo Burnett per gli assorbenti Always di P&G e ‘The other side’ Honda Motor di Wieden + Kennedy Londra. Del progetto Always, arrivato a Cannes già con molti riconoscimenti e che qui ha vinto il Grand Prix PR, il film non è stato ritenuto il punto di forza rilevante. Per il Gp a Honda hanno votato solo 3 giurati su 20, tra cui Bozza che lo considera un mix perfetto di tecnologia e creatività.
 
Per la categoria dei film per la tv, il Grand Prix è andato al Brasile con ‘100’ Leica Gallery Sao Paulo di Nazca Saatchi & Saatchi che celebra i cento anni del brand con un filmato che è un meraviglioso omaggio alla fotografia, una delle arti su cui si basa l'advertising. “Racconta il secolo con un'esecuzione pazzesca e un copy meraviglioso. Lo si può guardare 100 volte, scoprendo sempre dettagli affascinanti” ha commentato Bozza. Il Gp a Leica è stata una decisione unanime della giuria nella tripletta di finalisti di cui hanno fatto parte anche ‘Beds’ Ikea di Mother London e ‘The game before the game’ di R/GA London per Beats. 
 
In tutto sono stati assegnati nei Film 101 Leoni di cui 10 ori. Usa e Uk se ne sono spartiti 4 a testa.


Grandi idee tra valenze sociali e business. GP Design all'Uk,
Cyber agli Usa, Product Design agli UAE, Radio alla Germania

Italia senza statuette nella quarta giornata del 62° Cannes Lions International Creativity Festival, in cui sono stati assegnati i Design Lions, i Cyber Lions, i Radio Lions e i Product Design Lions, portando il totale dei Leoni elargiti a superare già il migliaio. Nelle scelte si conferma la tendenza a premiare le idee con influenza positiva non solo sul business ma anche sulla società

25 giugno 2015 - Idee che hanno un'influenza positiva sulla società e nel contempo favoriscono il business: questo sembra essere il leitmotiv di molti lavori che si stanno affermando al 62° Cannes Lions International Creativity Festival. Nel quarto giorno della manifestazione sono stati assegnati i Design Lions, i Cyber Lions, i Radio Lions e i Product Design Lions e la tendenza è apparsa evidente a partire dai massimi premi. 
 
Nei Design sono stati assegnati 79 Leoni su 240 presenti in shortlist e su 2.409 entries. Ed è arrivato il secondo Grand Prix per ‘Lifepaint’ Volvo di Grey Londra dopo quello vinto nei Promo & Activation (vedi news del 23 giugno): creando uno spray salvavita, che rende visibili di notte bici e moto invisibili, Volvo condivide con gli altri veicoli l'impegno per la sicurezza. Il presidente di giuria Andy Payne, global chief creative officer di Interbrand, l'ha definito un lavoro che impatta sulla cultura, ha il potenziale per essere applicato su larga scala, coincide con la promessa di marca e evidenzia il ruolo di problem solver del design: “Il nostro lavoro – ha detto Payne – è di rendere le cose migliori: capire lo status quo, sfidarlo, cambiarlo”.
 
Riprendendo uno dei temi di quest'anno del potenziamento delle diverse ca
pacità, il Grand Prix Cyber è andato a Droga5 New York con ‘Gisele Bundchen – I Will What I Want’ per Under Armour (brand di abbigliamento per performance sportive). Secondo il presidente della giuria Jean Lin, global ceo di Isobar, il lavoro dimostra quanto una digital experience ben costruita possa creare un impatto edificante e portare il brand più vicino alla gente, inoltre dimostra quanto i dati in real-time migliorino la creatività, e infine racconta una bella storia coinvolgente che accresce l'audience. In tutto i Cyber Lions sono stati 126 su 330 lavori in shortlist e su 3.738 iscritti.
 
Per i Product Design, il Grand Prix è andato a ‘The Lucky Iron Fish Project’ di Geometry Global Dubai, un progetto per immettere più ferro nella dieta dei cambogiani, carente perché tutta a base di riso e pesce. Si è scoperto che mettendo nella pentola durante la cottura dei cibi un lingottino di ferro si poteva risolvere il problema con costi minimi, ma la popolazione mal lo accettava. L'idea risolutiva &eg
rave; stata di creare un piccolo pezzo di ferro a forma di pesce. Il presidente della giuria Dan Formosa ha evidenziato come questo lavoro riporti il product design alle sue radici nella user experience e dimostri l'abilità nel capire i bisogni delle persone e nel comunicare: “È stato premiato un caso di product design low-tech, creato con tecnica antica ma che ha colpito tutti”. In tutto i Product Design assegnati sono stati 8 su 23 in shortlist e su 280 iscritti.
 
Infine i Radio Lions. Ne sono stati assegnati 58 su 179 in shortlist e 1.720 lavori in concorso. Il massimo riconoscimento è andato alla Germania con Grey Dusseldorf/Grey Berlin per ‘The Berlin Wall of Sound – The Most Unbearable Radio Ad’ di SoundCloud (servizio di streaming musicale in abbonamento). Per il 25° anno della caduta del muro di Berlino è stato creato un radiospot lungo 7 minuti e 32 secondi, tanto quanto ci mette il suono a percorrere i 155 km del muro, riempito con dichiarazioni enfatiche e sinistre dell'epoca e con il ricordo dei caduti. Il quartier generale di SoundCloud a Berlino è oggi nella zona della morte accanto al muro e SoundCloud ha voluto rendere omaggio ai 120 tra donne, uomini e bambini che sono morti per cercare di raggiungere libertà. Un grande progetto, ma ostico da ascoltare.
 
Tra i premiati di queste quattro categorie l'Italia non era presente. Del resto le aspettative erano minime visto che avevamo solo 1 lavoro nella shortlist Cyber e 1 nella shortlist Design. Alla quarta giornata il Palmares dell'Italia si limita a 8 Leoni, 7 di Bronzo e 1 d'Argento. Non è un gran risultato, visto che sono già stati assegnati premi in 14 categorie per un totale di oltre 1.000 tenendo conto anche degli Health & Wellness Lions. Ora della fine si arriverà anche a quota  1.500 e resta da chiedersi se tale messe di premi, peraltro commisurata a una manifestazione sempre più mastodontica, non finisca per ridurne il valore. Ma che non siano più i Leoni di una volta lo si sa da un pezzo. 


En plein per l'Italia ai PR Lions, 3 shortlisted, 3 bronzi. Il GP va
agli Usa con Always #Like a Girl di Msl Ny con Leo Burnett Toronto

Vincono 3 bronzi Dacia Sponsor Day di Publicis Consultant Italia, ‘Download with Fastweb’ di M&C Saatchi/Isobar e ‘voto di castità’ Durex con Havas Ww/ Havas Pr. Le linee guida in giuria sono state la credibilità, l'engagement, i risultati misurati. Tra i trend in evidenza, la responsabilità sociale della marca 

24 giugno 2015 - Altri quattro premi per l'Italia al 62° Cannes Lions International Festival of Creativity, 3 bronzi nei PR Lions e 1 bronzo nei Media (vedi news collegata). Vin
ce nei PR Dacia Sponsor Day per Renault di Publicis Consultant Italia (che ha già visto Publicis vincere un bronzo nei Promo & Activation). Vince anche ‘Download with Fastweb’ col Cristo del Corcovado materializzato in piazza Dante a Napoli, dopo la disfatta del Brasile ai Mondiali, con seguito di musicisti e ballerini di Capoeira, lavoro di M&C Saatchi con Isobar che si poteva seguire su Immaginapuoi.it (vedi news del 10 luglio 2014). “In giuria – racconta il membro italiano Nicola Rovetta, creative director di Golin Italia (associata Assorel) - è stato apprezzato quale real time activity, per la capacità di avere una grande idea creativa e farla sembrare realizzata all'istante, con un'esecuzione raffinata”. Si riallaccia ai Mondiali anche il terzo bronzo PR che va a ‘voto di castità’ per Durex (Reckitt Benckiser) di Havas Ww Milan
Nicola Rovetta
giurato ai PR Lions
/Havas Pr Milan, con Rocco Siffredi che si impegna alla castità per favorire la vittoria dell'Italia e invita gli altri a darci dentro al suo posto: un grande insight iniziale che ha avuto una grande redemption.
 
La giuria PR, guidata da Lynne Anne Davis, president & senior partner di FleishmanHillard Asia Pacific, si è data accurate linee guida, proposte dalla stessa presidente, poi messe a confronto e integrate dagli altri giurati. “Di base – continua Rovetta – riguardavano tre aree: la credibilità, ovvero quanto il lavoro di rp sia stato capace di incidere sul miglioramento della reputazione della marca; l'engagement ovvero una comunicazione non unilaterale ma una conversazione che abbia indotto le persone a cambiare un punto di vista o un comportamento; i risultati misurati, ovvero essere stata campagna efficace e aver indotto un reale cambiamento nei comportamenti". 
 
Risponde perfettamente alle tre li
nee guida il Grand Prix andato agli Usa per una campagna arrivata a Cannes già in odor di premi e particolarmente ben documentata: Always #Like a Girl turning an insult into a confidence movement, per il brand di assorbenti di P&G, che si deve a un modello di lavoro in comune tra l'agenzia di rp Msl Group Ny e quella creativa Leo Burnett Toronto. Dall'idea creativa di far fare a ragazze e ragazzi qualcosa ‘like a girl’ si è passati, attraverso le rp, ad attivare le conversazioni sui media e sui social e a coinvolgere il pubblico, per cambiare il punto di vista.
 
Tra i trend emergenti nel settore, Rovetta cita l'impegno di responsabilità sociale, che può applicarsi anche a piccole cose (tipo far pagare un biglietto) e che diventa responsabilità della marca anche nella comunicazione di prodotto. E l'uso di strumenti tecnologici guidati dal digitale per migliorare la vita delle persone, tipo gli occhiali per daltonici offerti nel negozio di vernici Valspar, idea di Fcb Chicago (Color for the colorblind). In tutto i Leoni assegnati sono stati 79 su 200 in shortlist (1.969 gli iscritti). L'Italia che aveva inviato 66 campagne ha visto tutte e tre le shortlisted tramutarsi in bronzi. 


Nei Media Lions emerge l'uso smart di dati e tecnologie. L'Italia vince un bronzo, GP alla Turchia

La data driven communication si conferma sempre più importante e ai Media Lions l'Italia vince un bronzo con la rivista di bordo personalizzata di Tam Airlines ideata da Fcb Milan, mentre il Grand Prix va alla Turchia con Vodafone. L'Italia approda con 1 lavoro sia nella shortlist Cyber che in quella Design. Il GP Creative Effectiveness va alla Svezia, quello Outdoor agli Usa e il 1° della storia dei Glass Lions all'India

24 giugno 2015 - Ai Media Lions l'Italia vince un bronzo con OwnBoard Magazine di F
Andrea Sinisi
giurato ai Media Lions
cb Milan per Tam Airlines (vedi news del 28 maggio), la prima rivista di bordo totalmente personalizzata attraverso un uso smart di dati sui passeggeri attinti dai profili Facebook. ”Un esempio emblematico – racconta il giurato italiano Andrea Sinisi, director performance and strategy di Initiative – in cui l'agenzia ha fatto tesoro dei dati che una buona gestione della tecnologia rende oggi disponibili, e non per usarli sul digital ma su un supporto fisico, un classico prodotto cartaceo".
 
Non è un caso che di sei lavori italiani in shortlist sia emersa Tam. In generale, spiega ancora il giurato, i lavori media hanno messo in luce, come era nelle attese, una presenza di casi legati alla gestione dei dati, alla capacità di utilizzare al meglio dati e tecnologie nei processi di comunicazione, nel capire meglio il consumatore, nella misurazione sempre più precisa e puntuale degli effetti, nella gestione delle piattaforme social. La data driven communication si conferma sempre più importante. 
 
Il GP Media è stato asseg
nato alla Turchia per Vodafone Red Light Application/Between Us di Y&R Team Red Istanbul, per un'App finalizzata al soccorso alle donne a rischio di violenza. Parlando del lavoro vincitore, il presidente di giuria Nick Emery, global ceo di Mindshare, l'ha definito intelligente, per una buona causa e con una grande idea: "Unisce il meglio di una campagna istituzionale e dell'originalità di un approccio Ong. Il valore è nella tecnologia e nell'approccio multimediale, adattabile e flessibile, personalizzato per le donne della Turchia". Nel complesso sono stati assegnati 80 premi su 294 lavori media in Shortlist (3179 gli iscritti).
 
Ai Creative Effectiveness arriva il terzo Grand Prix per Volvo, dopo quello P&A e quello Direct. Questa volta vince la Svezia con la campagna per Volvo Trucks ‘Live Test Series’ di Forsman & Bodenfors, che il presidente di giuria Wendy Clark, president Sparkling Brands & Strategic Marketing di Coca-Cola Nord America, ha enfaticamente definito a “gift to the industry”, dimostrazione del potere di una creatività coraggiosa nell'indurre un'efficacia eccezionale. Nel complesso i premi Creative Effectiveness sono stati 17 su 160 iscritti e su 27 in shortlist (dove non è approdato l'unico italiano iscritto). Nessuno premio per l'Italia nemmeno negli Outdoor (2 i nostri lavori in shortlist) dove il Grand Prix è andato agli Usa per World Gallery Apple iPhone6 in sei soggetti, ideati e realizzati da Tbwa/Media Arts Lab Los Angeles insieme a Apple Cuppertino. Il presidente di giuria Juan Carlos Ortiz, presidente & ceo di Ddb, ha definito il lavoro vincente un mix di innovazione e semplicità di pensiero che ha reso la scelta della giuria facile: "Non abbiamo scelto noi il Gran Prix, il Grand Prix ha scelto noi". Qui i premi sono stati 131 su 469 in shortlist e su 5.03
7 iscritti.
 
Non siamo neppure entrati in shortlist con i due lavori inviati ai 'Glass Lion: The Lion for Change’, il nuovo riconoscimento, supportato da LeanIn.Org, che incoraggia le donne a perseguire le ambizioni, contro gli stereotipi di genere in comunicazione. Il 1° Grand Prix è andato all'India per ‘Touch the pickle’ P&G Wisper sanitary di Bbdo Mumbai. Otto in tutto i premi su 18 in shortlist e 166 entries.
 
La cronaca festivaliera di ieri registra, infine, il rilascio delle shortlist di Product Design (23 su 280 entries), Radio (179 su 1720), Cyber (330 su 3738) e Design (240 su 2409). L'Italia resta in corsa solo nelle due ultime categorie con i due lavori qui sotto. 
 



Argento per l'Italia nei Mobile con BackMeApp
di Leo Burnett. Tre Grand Prix per gli Usa

Nella seconda giornata del 62° Cannes Lions Festival, oltre a 3 bronzi nei P&A arrivano per l'Italia un argento nei Mobile e 11 promozioni nelle shortlist Media, Outdoor e PR. Il Grand Prix Mobile va a CadBoard Google Usa che 'democratizza' i VR, Volvo vince il GP Direct con 'The Greatest Interception Ever' di Grey Ny, nei Press ottengono il massimo riconoscimento gli annunci per il bike sharing di Buenos Aires ideati da The Community/La Comunidad di Miami 

23 giugno 2015 - Volvo con Grey New York ha vinto il Grand Prix nei Direct al 62° Cannes Lions Festival con un particolare engagement che ha coinvolto gli spettatori del SuperBowl. Durante il big game del 1° febbraio ci sono state molte pubblicità di auto in tv, ma non di Volvo che ha invece invitato il pubblico a partecipare a ‘The Greatest Interception Ever’ andando sul sito www.volvointerception.com. Il pubblico era invitato a inviare un tweet con l'hashtag #VolvoContest dichiarando chi avrebbe meritato di vincere una Volvo (“mia madre”, “mio marito”, etc.). Volvo ha risposto e chiesto di motivare la candidatura. Alla fine ci sono stati cinque vincitori. Nel complesso nei Direct sono stati assegnati 83 premi su 277 lavori in shortlist (2813 le iscrizioni) e nessuno è andato all'Italia che aveva inviato 51 lavori, di cui 4 promossi.
 
Meglio ci è andata nei Mobile dove con 16 iscrizioni vediamo l'unico lavoro arrivato in shortlist prendere l'argento. Si tratta di BackMeApp, ideata da Leo Burnett Milan per Always, il brand di assorbenti della Procter & Gamble. L'App  fa da angelo custode alle donne che rientrano a casa da sole dal lavoro la notte, mantenendole connesse lungo tutto il percorso. Si imposta il percorso e si chiede a un amico o a un famigliare di vegliare, se si devia o se ci si ferma per oltre due minuti in un punto, l'App manda un messaggio di allarme. Il Grand Prix Mobile è stato vinto da CadBoard Google Usa, un cartone di soli 20$ con cui fare un'esperienza di VR tipo Oculus Rift, provando a grandi linee quale sia l'effetto. La giuria l'ha definito un 'game changer' che democratizza i VR permettendo ai brand di  coinvolgere molti più consumatori.
 
Ieri sono st
ati assegnati anche i Press Lions e il Grand Prix  è andato alla campagna in quattro annunci dell'agenzia The Community/La Comunidad di Miami (Usa) per il servizio di bike sharing 24/7 della città di Buenos Aires, con immagini di impatto evocatrici di dinamicità su due ruote. Nei Press sono stati assegnati 79 premi (10 gli ori) su 4470 entries e 518 ingressi in Shortlist. Niente da fare per la campagna italiana  ‘Glasses’ di Lowe Pirella Milan per Foxy Asso Ultra in tre soggetti.
 
Infine, nella lunga giornata di ieri sono state rilasciate le Shortlist dei Media (294 campagne su 3179 entries, 6 italiane), Creative Effectiveness (27 su 160, nessuna italiana), Outdoor (469 su 5.037, 2 italiane) e Pr (200 su 1969, 3 italiane). 
Qui sotto i lavori italiani promossi
 



Tre bronzi per l'Italia a Cannes nei P&A, per Saatchi,
Leo Burnett e Publicis. A Volvo e Grey Uk il Grand Prix

La giuria P&A ha premiato i progetti socialmente utili. Volvo ha prevalso in finale su Nivea Doll di Fcb San Paolo e su ‘Proud Whopper’ Burger King di David Miami con Lifepaint, spray che rende visibili biciclette e moto invisibili, estendendo il tema della sicurezza in strada. Per l'Italia 3 Leoni su 6 lavori in shortlist

23 giugno 2015 - II 62° Cannes Lions International Festival of Creativity assegna le prime statuette e l'Italia conquista 3 bronzi nei Promo & Activation (dove aveva 6 lavori in shortlist) e un argento nei Mobile (unico in shortlist). Nulla di fatto invece nei Press Lions (3 i lavori in shortlist) e nulla nei Direct su una shortlist di 4. 
 
Grande protagonista ieri è stata Volvo che ha vinto sia il Grand Prix Promo & Activation con Grey London per LifePaint sia il Grand Prix Direct con Grey New York per ‘Interception’ (vedi news collegata).

Il progetto di Volvo in Uk è un'evoluzione del tema della sicurezza che il brand porta avanti da 5 anni nella sua comunicazione. Assodato che i veicoli Volvo sono sicuri, ci si è chiesti cosa si potesse fare per gli altri protagonisti della carreggiata. All'insegna di “The best way to survive a crash, is not to crash”, Volvo ha messo in vendita nei negozi migliaia di bombolette di una sostanza invisibile di giorno, ma che diventa luminosa con i fari puntati addosso: uno spray salvavita da spruzzare su biciclette e moto. A supporto il sito dedicato www.volvolifepaint.com #volvolifepaint. 
 
“Abbiamo molto dibattuto sul GP a Volvo – racconta il giurato italiano per i P&A, Sergio Spaccavento – . L'obiettivo della Giuria era di individuare un progetto che non solo elevasse la comunicazione ma anche la società. Volvo risponde a tutti i parametri (idea creativa, esecuzione, strategia, risultati), in più ha il pregio di non aver fatto solo una promessa o una campagna di sensibilizzazione, ma di aver creato qualcosa di immediato e tangibile”. L'iniziativa ha sollevato nel Paese dibattiti, se ne è parlato sui giornali e online.
 
Sono due le altre campagne premiate con l'oro (117 in tutto i premi su 300 campagne promosse e 3.196 iscritte) arrivate alla discussione finale per il GP P&A. La prima è Nivea Doll per BDF Nivea - Kids Sunblocks di Fcb San Paolo con la distribuzione di campioni nell
e spiagge insieme a una bambola fatta di un materiale che si arrossa con un eccesso di esposizione ai raggi solari. “L'idea portante – racconta Spaccavento – è stata di lavorare sulle generazioni future per la prevenzione del cancro alla pelle, in modo educativo e divertente”. L'altro outsider è stato ‘Proud Whopper’ Burger King di David Miami in occasione del Gay Pride: un panino per gay avvolto in carta dedicata ma con all'interno un messaggio contro l'omofobia. 
 
“Ha vinto – dice ancora Spaccavento - la tendenza a fare qualcosa di socialmente utile, di posizionare il brand nel dibattito sociale e politico. Nel complesso però mi sarei aspettato qualcosa di più sul fronte dell'innovazione tecnologica, della sperimentazione”. Un altro risultato interessante è che non sono solo emerse in giuria campagne di big spender con grandi budget e famose agenzie, ma anche di piccoli brand con piccole agenzie, in virtù dell'idea. Come il caso della sartoria peruviana che ha avuto il coraggio di puntare il dito contro la corruzione mettendo in affissione un abito senza tasche e diventando un caso nazionale. 
 
Quanto all'Italia 3 bronzi nei P&A su 6 ingressi in shortlist (57 le iscrizioni) sono un buon risultato. I tre premi sono andati a Dacia Sponsor Day - The Split per Renault Italia di Publicis (vedi news del 30 aprile),  a ‘The Special Proposal’ di Saatchi & Saatchi per Coordown (vedi news del 17 marzo) e a Samsung Smart Play-the first smart device for developing the full potential of every child di Leo Burnett Milano. 



Lions Health Festival, il Messico vince il suo primo Grand Prix
a Cannes. Lavori italiani in shortlist P&A, Press, Direct e Mobile

Leo Burnett Mexico vince il GP negli Health & Wellness con Intimate Words, programma educativo per le indigene contro il tumore al collo dell'utero, promosso da P&G col brand Always. Il GP Pharma va agli Usa per ‘Take it from a fish’ Astra Zeneca di DigitasLBI Ny che promuove una corretta alimentazione. Al 62° International Creativity Festival l'Italia ha 6 lavori nella shortlist P&A, 3 nella Press, 4 nella Direct, 1 nella Mobile e 1 in quella Innovation

22 giugno 2015 - Il Messico ha vinto il suo primo Grand Prix a Cannes negli Health & Wellness Lions, assegnati insieme ai Pharma Lions nel 2° Lions Health Festival che ha preceduto il 19 e 20 giugno il Festival Internazionale della Creatività in corso da ieri. Il Grand Prix è andato a Leo Burnett Mexico per Intimate Words, un programma educativo per le donne indigene contro il tumore al collo dell'utero, promosso da Procter & Gamble col brand di assorbenti igienici Always. Donne di ogni età sono state sensibilizzate alla conoscenza del proprio corpo e hanno imparato a usare le giuste parole per raccontare i sintomi e fare prevenzione.
 
Per i Pharma Lions ha vinto il Grand Prix DigitasLBI New York con ‘Take it from a fish’ Astra Zeneca dedicato a promuovere un'educazione alimentare corretta. Il Lions Health Grand Prix for Good, che onora un lavoro d'eccellenza fatto per un cliente no profit, è andato a FCB Inferno Londra per ‘This Girl Can’ Sport England. 
 
In tutto i premi sono stati 86 e nessuno è andato all'Italia, che aveva iscritto 17 lavori (3 nei Pharma e 14 nell'Health&Wellness) e ottenuto due promozioni in shortlist: ‘Make The World A Peaceful Place’ –Dr. Giorgini – prodotto infusione di Dlv Bbdo e European Fasd Alliance di Fabrica.
 
Quanto alla manifestazione maggiore, ieri sono state rese note le prime Shortlist. Si tratta di quella per i Promo & Activation Lions dove sono entrati 6 lavori italiani (su 57 inviati), quella per i Press Lions con 3 lavori italiani (su 47), quella per i Direct Lions con 4 italiani (su 51), quella per i Mobile Lions con 1 lavoro italiano promosso su 16 inviati. Già era stata rilasciata la scorsa settimana la Shortlist degli Innovation Lions: rimane in corsa per l'Italia, che aveva inviato 9 lavori, il progetto Views For The Blind ideato da Y&R Milan per Horus Technology, una tecnologia che aiuta i non vedenti a superare molte difficoltà (vedi news del 16 giugno). 



I magnifici dieci spot di Youtube, prevalgono i 'global moments'
come i Mondiali e i messaggi di forte impatto emotivo

Nell'imminenza del Cannes Lions Festival 2015, Google stila la consueta classifica dei video più popolari su Youtube in  base al tempo e al numero di visualizzazioni, all’engagement, al mix di visualizzazioni organiche rispetto a quelle a pagamento. Conduce la classifica 'YouTube Rewind: Turn Down for 2014' di Portal A. New entry Hyundai, Always, Samsung, Ad Council, Air France, Clash of Clans e Adidas

19 giugno 2015 - Ritorna in previsione del Festival Internazionale della creatività di Cannes la classifica Cannes to Cannes YouTube Leaderboard che celebra i video pubblicitari più popolari su Youtube pubblicati dall’ultima edizione del Festival. La classifica viene determinata in base a più parametri come il tempo di visualizzazione, il numero di visualizzazioni, l'engagement, il mix di visualizzazioni organiche rispetto a quelle a pagamento, etc.
 
Nelle prime posizioni ci sono video con contenuti ideati apposta per il web che hanno riscosso enorme successo, facendo leva sui ‘global moments’, cioè gli eventi che hanno avuto rilevanza mondiale, e su messaggi dal forte impatto emotivo.
 
Nike Football, Turkish Airlines, Samsung e Adidas si sono concentrati sui Mondiali di calcio (global moment), coinvolgendo numerose star del pallone. In particolare Turkish Airlines compare al terzo posto col sequel dello spot ‘Kobe vs. Messi', in testa alla classifica lo scorso anno quando Messi e Kobe si sfidavano a colpi di selfie, dopo essere arrivati secondi l'anno prima in cui la sfida era di catturare con mirabolanti performance l'attenzione di un ragazzino (vedi news dell'11 giugno 2014 e news del 6 giugno 2013). Qui, con la creatività di Crispin + Boguski, Messi se la vede con il rivale Didier Drogba. 
 
New entry in classifica sono Hyundai, Always, Samsung, Ad Council, Air France, Clash of Clans e Adidas. Diversi brand hanno utilizzato il video per diffondere messaggi dal forte impatto emotivo, spingendo gli utenti a condividerli sui social. Tra questi lo spot di Hyundai in cui una bambina viene aiutata a mandare un messaggio al padre astronauta in missione. La campagna #likeagirl per gli assorbenti Always (Procter&Gambole) ha aperto un dibattito per rendere le ragazze più sicure di sé, mentre lo spot di Ad Council ha ricordato che l’amore non ha confini. 
 
Ecco i dieci video:



1. Youtube:       YouTube Rewind: Turn Down for 2014
   Creative Ag.: Portal A





2. Nike Football:  The Last Game ft. Ronaldo, Neymar Jr., Rooney, Zlatan, Iniesta & more
    Creative Ag.:   Wieden + Kennedy
    Media Ag.:       Mindshare Portland, Razorfish





3. Turkish Airlines:  Drogba vs. Messi: #EpicFood (Official full length version)
    Creative Ag.:       Crispin Porter + Bogusky
    Media Ag.:          Starcom MediaVest Group





4. Hyundai:        A Message to Space
    Creative Ag.:   Innocean Worldwide
    Media Ag.:       Innocean Worldwide, Innocean USA





5. P&G, Always:  Always #LikeAGirl
    Creative Ag.:   Leo Burnett
    Media Ag.:      Starcom MediaVest Group





6. Samsung:      #GALAXY11: The Training
    Creative Ag.:  Cheil + R/GA
    Media Ag.:     Starcom MediaVest Group





7. Clash of Clans:  Revenge (Official Super Bowl TV Commercial)
    Creative Ag.:     BFG





8. Ad Council:     Diversity & Inclusion – Love Has No Labels
    Creative Ag.:  RGA





9 .Air France: France is in the air





10. Adidas:    Take it
Creative Ag.:  180 LA
Media Ag.:     Carat Global


AssoCom vede l'uscita dal tunnel, ma l'arrivo sarà in un mondo
diverso e lo sviluppo della comunicazione sempre più data driven

AssoCom annuncia la crescita dell'1.2% nel 2015 per i mezzi paid, col conforto degli indicatori macro-economici in positivo e al traino della crescita del 7,2% del digital. Ma avverte, i mezzi ‘paid’ non sono più l'unico sbocco delle risorse che le aziende investiranno in advertising. Nei prossimi anni la comunicazione sarà un insieme di conversazioni personalizzate, il che richiederà nuovi linguaggi e nuovi confini e i manager saranno chiamati ad avere una data competence oltre alla business competence. Servirà un nuovo patto col consumatore di cui la marca saprà moltissimo

18 giugno 2015 - Dopo aver ‘centrato’ le previsioni di chiusura d'anno degli investimenti pubblicitari nei paid media nel 2013 a -12.7% e nel 2014 a -1%, per il 2015 AssoCom annuncia finalmente la crescita: +1,2%. Merito anche di un ritorno in positivo di tutti gli indicatori macro economici del sistema Paese, col Pil in crescita dello 0.7%, le spese familiari dell'1%, gli investimenti dello 0.5%, l'export del 5,5% e l'import del 5,2%. “Tutto questo si traduce in ottimismo anche per il comparto della comunicazione” ha detto Guido Surci, chief strategy & innovation officer di Havas Media Group e presidente del Centro Studi AssoCom, introducendo l'analisi di scenario che ha aperto il convegno annuale dell'associazione. Intitolato Data (R)Evolution in quanto dedicato al tema della comunicazione data driven, ha visto manager, esperti e comunicatori confrontarsi sul quella che sarà la direttrice di sviluppo negli anni a seguire.

“Il mondo della comunicazione negli ultimi anni – ha detto Surci – ha visto infinite novità e non ha più nei mezzi ‘paid‘ l'unico sbocco delle nuove risorse economiche che le aziende investiranno in advertising. La nostra stima dell'1,2 di crescita degli investimenti nei paid media per il 2015 rappresenta la ripresa solo in modo marginale, a differenza di quanto avvenuto nelle riprese del 2010 e del 2003. Allungando lo sguardo oltre la contingenza del 2015 infatti, quello che vediamo è una direttrice di sviluppo importante in quel complesso e variegato mondo che è la comunicazione data driven”. 

Del mercato paid stimato da AssoCom in quasi 7,1 miliardi di euro, la tv continua ad avere oltre la metà (51,1%) mentre il web pesa per 23,3% e la stampa per il 14%. A radio, cinema e out of home compete il restante 11,6%. Certo, non tutti i mezzi stanno cogliendo l'occasione di crescita. La più significativa,
come da tempo, è per il web (+7,2%) poi sono in attivo la radio (+ 3,2%) che si sta muovendo bene e l'out of home (+3,1%), piccolo mezzo che si è evoluto tecnologicamente ed è sempre eccellente per le coperture areali. Resta in stallo la tv (+0,3%) ma dall'alto dei suoi 3.626 milioni, mentre calano il cinema (-4,3%) e soprattutto la stampa (- 6,4%). “I contenuti editoriali – fa notare Surci – sono apprezzati ma stanno migrando su altre piattaforme”.

Dunque, il driver della crescita è il digital che è un mondo molto variegato, con sovrapposizioni. I 1.653 milioni investiti sul web si distribuiscono in search advertising (33%), display advertising (28%), video advertising (19%), social (10%) e classified/directories/email marketing (10%). E il trend prefigura una crescita molto significativa del video advertising (+ 18,2%) e dei social (16,3%) seguiti da search advertising (+4,1%), classified e directories (+ 2,9%) e d
isplay advertising (+ 1,8%). Il digital è un mondo in cui è difficile definire i confini. Ad esempio i video in crescita sono sempre più veicolati dai social e i social si vedono sempre più in mobilità: sono insiemi che si sovrappongono. I mezzi sono diventati ibridi, video is the king sì, ma l'affissione è in parte diventata una piccola tv. Insomma stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel, ma il tunnel ci sta portando in un posto diverso, dove i paid media sono solo la punta dell'iceberg. E anche il tunnel stesso è differente. 

Nuove le sfide e le opportunità. In termini di volumi: consideriamo solo che i 140 caratteri di un tweet si portano insieme 100 metadata (chi l'ha inviato, da dove, in risposta o meno, etc.), mentre un banner display si porta dietro 80 datapoint, così una campagna di 1 milione di impression si porta dietro 80 milioni di datapoint. In termini di velocità: la vita di una programmatic ad impression, ad esempio, è di 200 millisecondi. In termini di varietà dei dati: ci sono un milione di app disponbili e mediamente ciascuno ne ha ventina sul proprio device mobile, potenzialmente si tratta di 4x10 elevato alla 95 combinazioni. Ovvero, ci individua di più lo smatphone del Dna!

Nei prossimi anni la comunicazione sarà un insieme di conversazioni personalizzate, il che richiederà nuovi linguaggi e nuovi confini. Il consumatore entrerà in contatto con la marca da ogni piattaforma. La comunicazione sarà sempre più ‘data driven’ in tutte le discipline (media, creatività, rp, insight development) e i manager saranno chiamati ad avere una data competence oltre alla business competence. Servirà un nuovo patto col consumatore di cui la marca saprà molto, ma forse farà bene a non fargli sapere quanto, per non farlo sentire ‘spiato’: “Mi può andare bene – dice Surci – che la Newsletter di Amazon mi proponga offerte in base ai miei ultimi acquisti, ma mi darebbe fastidio lo facesse il mio supermercato sotto casa”. 
 
 
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Approvato il nuovo Statuto AssoCom che dà alle associate
il peso in assemblea secondo dimensione

Il presidente Marco Testa si augura che le grandi agenzie fuoriuscite trovino ora la motivazione per rientrare, e dichiara che quando questo succederà riterrà terminato il suo mandato. Intanto annuncia la seconda edizione di IF! Italians Festival per novembre a Milano

18 giugno 2015 - Al convegno di AssoCom Data (R)Evolution di ieri, ha fatto seguito l'assemblea annuale in cui sono stati approvati i cambiamenti allo Statuto discussi dal direttivo a marzo per dare a tutti gli associati, comprese le grandi sigle, la possibilità di essere adeguatamente rappresentate per il peso specifico che hanno sul mercato (vedi news del 6 marzo). Il nuovo meccanismo attribuisce il diritto di rappresentanza e di voto alle strutture in proporzione alla loro dimensione, con la possibilità di avere da 1 a 3 persone presenti in assemblea. L'associazione diventa così più rappresentativa dell'intero mercato della comunicazione, che ha oggi due facce, quella delle tante piccole e medie realtà imprenditoriali, parte vitale del sistema, e quella dei grandi gruppi multinazionali.

È stato inoltre approvato il nuovo sistema delle deleghe in assemblea: una sola per membro, invece delle quattro previste prima, per promuovere una sempre più ampia partecipazione delle agenzie alla vita associativa.

Il presidente Marco Testa vede così realizzarsi un tassello importante nell'impegno che si era dato di ricompattare il settore. L'aggressività nelle gare è stato uno dei motivi che hanno indotto alcune agenzie a restare fuori dall'associazione: per avere mani libere. “Posso capirlo, ma spero ora - dice Testa - che le grandi agenzie fuoriuscite trovino la motivazione per rientrare, e quando questo succederà riterrò il mio compito terminato. Ho accettato la presidenza con l'obiettivo di tenere vitale l'associazione, ho al mio fianco un direttivo molto forte e sono convinto che sia il momento di dare spazio al nuovo”. Testa potrebbe lasciare a fine anno rinunciando all'ultimo anno del mandato che scade a dicembre 2016.

Tra gli altri successi di AssoCom, il presidente ha sottolineato il rafforzamento con l'immissione delle 14 agenzie di rp sotto il cappello Pr Hub (vedi news del 21 aprile e news del 5 giugno) e la seconda edizione, dal 5 al 7 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano, di IF! Italians Festival, il festival dedicato alla creatività organizzato insieme all'Adci, con cui AssCom risponde al compito di attivare il confronto su una delle più importanti tematiche del settore.


Come si vive il proprio personale giro del mondo all'Expo
lo testimoniano veri visitatori intervistati sul Decumano

La nuova campagna di comunicazione per l'esposizione universale è stata ideata da Havas Worldwide Milan, prodotta da Haibun e diretta da Danxen che ha seguito quattrov veri visitatori, selezionati tramite un casting, nel loro personalissimo viaggio attraverso l'evento

16 giugno 2015 - Nuova comunicazione on air per l'Expo che parte dal claim dello spot precedente: ‘Expo Milano 2015. Il tuo giro del mondo’. È un diario di viaggio, una galleria di racconti che si aprono con la scritta ‘Il mio giro del mondo’ e che mostrano reali visitatori alla scoperta dell'esposizione. I protagonisti non sono infatti attori ma visitatori selezionati attraverso un casting lanciato ai primi di maggio. Una settimana di street casting sul Decumano ha permesso di selezionare quattro portavoce, ovvero Nataša, Roberto, Matteo e Gianpiera, ognuno con una visione di Expo diversa e un giro del mondo personale da raccontare. 
 
Le parole che accompagnano i video e gli spot radio non provengono da un testo suggerito ma sono il frutto di vere interviste ai protagonisti, che sono stati invitati a raccontare e condividere il loro giro del mondo. Come base di sottofondo c'è la registrazione di suoni, musiche e voci dal sito espositivo, trasformati in un brano ritmato.
 
La produzione si deve a Haibun e la regia a Daniele Zennaro alias Danxen, scelto per la sua capacità di catturare immagini reali trasformandole in video. Danxen ha seguito i protagonisti nel loro viaggio a Expo col supporto di un team di videomaker e ha anche girato a bordo di uno skateboard, per rendere le riprese più dinamiche e coinvolgenti. L'operazione è ideata e realizzata da Havas Worldwide Milan e prevede una pianificazione crossmediale su web, radio, circuito video Class Network, sito expo2015.org e canali social di Expo Milano 2015. 














La pubblicità perde il 3.3% in aprile e chiude il quadrimestre a -2,3%.
Sarebbe in pari calcolando il complesso degli investimenti sul web

Aggiungendo la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen, il digitale crescerebbe dell'8.8% e gli investimenti pubblicitari nel complesso registrerebbero un lieve attivo dello 0.3%. La tv chiude il quadrimestre a -2,2%, i quotidiani a -7% e i periodici a -5,3%. Va alla grande la radio in crescita dell'8,6%. Dieci i settori merceologici che hanno investito di più o alla pari. Secondo l'Upa, da maggio ci sarà l'inversione di tendenza

11 giugno 2015 - Peggiora il trend della raccolta pubblicitaria nel primo quadrimestre del 2015, dopo i segnali positivi evidenziati nei primi tre mesi dell'anno. Gli investimenti pubblicitari in aprile flettono del 3,3%, portando il quadrimestre a chiudere a -2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. L'andamento però sarebbe in pari (+0,3%) se si aggiungesse anche la raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata da Nielsen (search e social): in linea con le previsioni di Upa di una chiusura a fine anno sopra l'1%, come fa notare il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi.

“Aprile è stato un mese in leggera frenata, cosi come è successo per i consumi, in base a quanto riscontrato dai nostri osservatori sulle vendite nella grande distribuzione - spiega Alberto Dal Sasso, advertising information service managing director di Nielsen. - La differente calendarizzazione del periodo pasquale (5 aprile) rispetto all'anno scorso (20 aprile) ha contribuito, insieme ad altre variabili, a una maggiore spinta degli investimenti pubblicitari nel mese di marzo, quando il mercato era tornato a crescere, seppure leggermente (+1,2%). È seguito un rimbalzo negativo in aprile”. Aggiunge il presidente dell'Upa Sassoli de Bianchi: “Prevediamo nei mesi successivi, a partire da maggio, l'attesa inversione di tendenza”.

Pe ora la tv segna un calo in aprile del 2,8% e chiude il quadrimestre a -2,2%. Rallenta anche la stampa che in aprile segna -8% per i quotidiani e -8,3% per i periodici (-7% e -5,3% rispettivamente sui quattro mesi). Va alla grande la radio che registra gli investimenti in crescita in aprile del 10,2% e nel quadrimestre dell'8,6%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, perde il 3,3% in aprile (in linea col mercato nel complesso) e flette ne quadrimestre del 2,6%. Tuttavia. sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe dell'8,8% nel quadrimestre. Nei quattro mesi frenano anche il cinema (-2,3%) e il direct mail (-0,8%). Ancora positivi, seppur in misura minore rispetto al trimestre, l'outdoor (+2,1%) e il transit (+4,7%).

Sono dieci i settori merceologici in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 34 milioni di euro. Alla crescita di finanza / assicurazioni (+8,3%, circa 8,5 milioni) e dei farmaceutici (+5,8%, circa 6,8 milioni) si contrappongono il calo dell'automotive (-6,2%, circa 14 milioni) e delle telecomunicazioni (-13,3%, circa 16 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+28,8%), gestione casa (+6,4%) ed enti/istituzioni (+7,2%). 



Assorel si rinnova, riafferma la centralità delle rp,
guarda ai giovani e alle realtà locali

Rilancio del premio Assorel, intensificazione dell'impegno nella formazione, accordo con il ‘Centro per la cultura d'impresa’ sono state le prime novità annunciate dal presidente Pavesi col nuovo direttivo. Ora è in preparazione un programma articolato che prevede la messa a punto di un Manifesto delle rp e mira anche all'ampliamento della base associativa, andando a cercare sul territorio e tra chi opera nelle digital pr. Ferma restando la certezza che “le rp in Italia si chiamano Assorel”

10 giugno 2015 - Assorel riparte da un assioma: “Le rp in Italia si chiamano Assorel” ovvero “È Assorel ad avere contenuti e tradizione coerenti per rappresentare le relazioni pubbliche in Italia”. L'ha dichiarato al suo primo incontro con la stampa nelle vesti di presidente Alessandro Pavesi (v.p. di Lifonti & Company) eletto dopo le vicissitudini associative che hanno portato alla diaspora di dieci associati poi confluiti in Pr Hub presso AssoCom (vedi news del 21 aprile)
 
I grandi gruppi oggi sembrano aver messo in discussione la presenza nelle associazioni di categoria. “Ma è l'associazionismo in sé – fa notare Pavesi – a vivere una crisi, in tutto il mondo e a tutti i livelli. Certo la polverizzazione non è un bene”. Oggi i soci Assorel sono 34 contando però i dieci dimissionari che formalmente saranno fu
Alessandro Pavesi
ori solo a fine anno. E Pavesi, che ha fatto sua la definizione datagli da Toni Muzi Falcone di 'presidente di buona volontà', ha già incontrato i soci ad uno ad uno e sta preparando il programma che sarà sottoposto nelle sue prime linee al direttivo del 17 giugno e rielaborato nei successivi che si terranno con cadenze frequenti. Programma alla mano, si potrà portarlo ai potenziali interessati, facendo marketing associativo e andando alla ricerca di nuove adesioni, guardando al territorio oltre al punto di accumulazione di Milano e del Nord, rivolgendosi a chi lavora nelle digital pr e anche a chi lavora per piccole e medie aziende: tutte strutture che potrebbero sentirsi rappresentate da Assorel.
 
Tra i progetti c'è quello di stilare la creazione di un Manifesto delle rp che hanno la mission di sviluppare una reputazione positiva per l'azienda attraverso i contenuti, lo storytelling, la costruzione di eventi, la creazione di engagement, tutti item da sempre patrimonio delle rp. Tra le novità già annunciate (vedi news del 29 maggio), c'è l'accordo con il ‘Centro per la cultura d'impresa’ con l'accesso sia per i soci che per le rispettive aziende clienti a servizi che hanno l'obiettivo di promuovere la tutela del patrimonio aziendale. Ed è già stato deciso di rinnovare e intensificare l'impegno nella formazione con Assorel Academy. 
 
Un capitolo importante su cui il nuovo presidente e il nuovo direttivo puntano molto è il rilancio del premio Assorel, compito che è stato affidato al consigliere Saro Trovato, presidente di Found!. Molte le novità, tra cui il ritorno della categoria 'Comunicazione Politica', l'accorpamento per affinità di Comunicazione sociale con la sostenibile, la nuova categoria sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. E poi i premi speciali e l'apertura ai giovani di Università e delle imprese associate, cui sarà richiesto di segnalare, attraverso i social media, le buone pratiche di comunicazione che hanno contribuito alla trasformazione e all'innovazione del Paese, per il Premio per la Nuova Italia (vedi news del 29 maggio e news del 28 aprile). Il regolamento del premio, che verrà assegnato il 12 novembre a Milano, è dal 4 giugno sul sito di Assorel al link http://www.assorel.it/relazioni-pubbliche/premio-rp-0002143.html


Il 62º Cannes Lions Festival si amplia, arriva a quota
40.133 iscrizioni e annuncia il record. L'Italia invia 550 lavori

Per l'esattezza sono 37.426 le entries al Cannes Lions Festival mentre i due collaterali Lions Health e il nuovissimo Lions Innovation ne totalizzano rispettivamente 1.862 e 845. Le iscrizioni ai Creative Effectiveness sono raddoppiate, quelle ai Film cresciute dell'8%, quelle ai Branded Content & Entertainment del 18% e quelle ai Film Craft del 6%. Diminuiscono invece le iscrizioni ai Press Lions e agli Outdoor mentre sono in ripresa quelle ai Radio. Dall'Italia l'11.6% in più rispetto all'edizione 2014

10 giugno 2015 - Come è tradizione, è di nuovo record, anche perché il Festival si ingrandisce aggiungendo nuove categorie di premi e quindi di iscrizioni. Lo annuncia The Cannes Lions International Festival of Creativity indicando in 40.133 le entries della 62a edizione che si terrà dal 21 al 27 giugno (dal 19 al 20 i Lions Health e dal 25 al 26 i Lions Innovation). Un record, secondo il ceo di Cannes Lions Festival, Philip Thomas, che testimonia quanto la creatività sia riconosciuta trainante per il business dei brand.
 
Le iscrizioni
ai Creative Effectiveness sono raddoppiate, quelle ai Film cresciute dell'8%, quelle ai Branded Content & Entertainment del 18% e quelle ai Film Craft del 6% (le utlime tre categorie - fa notare Thomas -  sono quelle tipiche dello storytelling). Diminuiscono invece le iscrizioni ai Press e agli Outdoor mentre la categoria Radio per anni in declino quest'anno ha quasi raggiunto il maggior numero di iscrizioni da quando è stata introdotta. Ha registrato 166 entries la nuova categoria in lancio 'Glass Lion: The Lion The for Change’ contro gli stereotipi di genere in comunicazione, che ha finalità sociali: il ricavato sarà devoluto a una charity designata dai delegati. Al Lions Health Festival, al secondo anno, sono arrivate 1.862 entries (+30%). Ai Lions Innovation, il nuovo Festival nato per sottolineare il valore di dati e tecnologie nella comunicazione, come strumenti per veicolare grandi idee, si sono iscritti in 226 per i Lions  Innovation e in 619 per i Creative Data. 
 
Gli Usa con 7436 entries, l'Uk con 2846, la Germania con 1786 e il Giappone con 1169 sono le nazioni che hanno iscritto di più. Dall’Italia sono arrivati 550 lavori contro i 493 del 2014 e le categorie più affollate sono Cyber con 71 iscrizioni, poi i Film e i Pr con 66 ciascuna e Promo & Activation con 57. Seguono Direct con 51 lavori iscritti, Press con 47, Outdoor e Media entrambe con 39, Branded Content con 31, FilmCraft con 27, Mobile con 16, Design con 14, Radio con 11, Titanium&Integrated e Product Design con 6 ciascuna, Glass con 2, Creative Effectiveness con 1. 
 


Per Polaroid progetto multimediale con National Geographic Italia

L'operazione ‘You'll see a perfect Italy’ ha coinvolto National Geographic sia in stampa che sul web che sul territorio con creatività di FuoriFormat, divisione di A. Manzoni & C. Un truck targato National Geographic Italia va in giro per d'Italia per far conoscere e testare le collezioni Polaroid e distribuire la testata con la rubrica legata al progetto di comunicazione

9 giugno 2015 - National Geographic Italia e FuoriFormat, divisione creativa dei progetti speciali di A. Manzoni & C, hanno realizzato un progetto multimediale per Polaroid, il marchio delle lenti polarizzate, collegato a ‘You'll see’, la nuova campagna 2015. L'operazione ‘You’ll see a perfect Italy’ ha coinvolto National Geographic sia in stampa che sul web che sul territorio. 

Sul cartaceo è stata realizzata una rubrica curata dalla redazione sulle regioni d'Italia con tre appuntamenti, ciascuno accompagnato da un groupage di 5 pagine che racconta un viaggio inedito visto attraverso le lenti polarizzate Polaroid: un fotografo selezionato dal National Geographic ha catturato, in esclusiva per Polaroid, scorci e visioni particolari sulle località trattate dalla rubrica. La parte creativa è stata curata da FuoriFormat. L'iniziativa si sviluppa su tre racconti visivi: maggio con Lombardia, giugno con l'Umbria e in luglio con la Puglia. D la Repubblica e Repubblica danno ulteriore visibilità al progetto con 3 formati speciali ogni domenica dopo l'uscita su National Geographic.

On line il progetto Polaroid è visibile sul sito dedicato:
http://temi.repubblica.it/nationalgeographic-polaroid-perfect-italy/ che propone una gallery di tutti gli scatti svelando una tappa al mese e una sezione dedicata al prodotto. A supporto una campagna web. Infine National Geographic fa il giro d'Italia con tappe in città e 5 località balneari con un truck, dove si potranno scoprire le nuove collezioni, testare le lenti polarizzate Polaroid e verranno distribuite le copie del National Geographic con la rubrica. 


Dj Albertino va in cerca del sound delle città
italiane col crossover Nissan Juke

Il progetto ‘Nissan Juke Crossover Sounds’ realizzato da Studio27, hub creativa del gruppo Condé Nast Italia, si snoderà su diverse piattaforme e farà scoprire le sonorità che caratterizzano il nostro paese. Dall'esperienza sul territorio sarà realizzata una web serie, con due puntate per ognuna delle otto città coinvolte. Previsti anche spot e radiospot e un canale dedicato su CNlive

3 giugno 2015 - Nissan presenta il progetto di comunicazione ‘Nissan Juke Crossover Sounds’ con protagonista il crossover compatto Juke. Realizzato da Studio27, hub creativa del gruppo Condé Nast Italia, il progetto si snoderà su diverse piattaforme e farà scoprire le sonorità che caratterizzano il nostro paese. Il concept dell'operazione si basa infatti sul mondo della musica e vede come ambassador Albertino, dj, conduttore, presentatore e volto di Radio DJ, che, a bordo di Nissan Juke, andrà in otto città alla ricerca dei suoni che le caratterizzano: Bologna, Firenze, Jesolo, Lecce, Milano, Napoli, Roma e Torino.
 
Per ogni città sarà selezionato un Dj che accompagnerà Albertino nell'avventura, scoprendo, ascoltando e campionando i suoni che animano la quotidianità di queste realtà, caratterizzate da suoni diversi a seconda dell'ambiente, del paesaggio, della struttura urban
a e delle attività principali. A ogni città verrà abbinata una delle personalizzazioni offerte dal programma ‘Nissan Design Studio’, che permette di avere un Juke tailor made scegliendo tra le tante varianti di colore per interni ed esterni. I campionamenti realizzati dagli artisti verranno elaborati per comporre brani con sonorità ‘Crossover’: verranno create otto tracce originali e inedite in grado di contenere e interpretare il dna delle diverse città.
 
Da questa esperienza sul territorio sarà realizzata poi una web serie, con due puntate per ogni città, che sarà visibile da settembre sulla piattaforma dedicata www.jukecrossoversounds.it che conterrà anche foto e video di backstage e su cui si potrà seguire in tempo reale l'avanzamento dell'operazione. Oltre a questa piattaforma realizzata con GQitalia.it, Wired.it e Vanityfair.it, è prevista una campagna in tv e radio con lo spot dedicato all'iniziativa da fine giugno, oltre alla realizzazione di un canale dedicato sulla piattaforma di video www.CNlive.it


Evolve il Premio Assorel, regolamento online dal 4 giugno.
Filomena Rosato vice presidente dell'associazione

La neoeletta vice presidente avrà la responsabilità della formazione, con Assorel Academy e i Forum AcademyIncontri in partenza a settembre. Accordo tra Assorel e il ‘Centro per la cultura d'impresa’ che metterà a disposizione dei soci e dei loro clienti servizi con l'obiettivo di promuovere la tutela del patrimonio aziendale

29 magg
Filomena Rosato
io 2015
- Novità dal consiglio direttivo del 27 maggio di Assorel, l'associazione delle agenzie di rp a servizio completo presieduta da Alessandro Pavesi (vedi news del 21 aprile). Riprenderà a settembre la formazione professionale con Assorel Academy e i Forum AcademyIncontri, la cui responsabilità e organizzazione sono state affidate a Filomena Rosato (nella foto), founder e ceo di FiloComunicazione, che è stata nominata vice presidente dell'associazione. 
 
Sul fronte del premio ‘PRemio Assorel per le Relazioni Pubbliche’, che torna a essere gestito internamente, il Regolamento sarà on-line dal 4 giugno. Saranno premiate le migliori campagne realizzate in Italia tra gennaio 2014 e maggio 2015, e verranno introdotte, come in parte già annunciato (vedi news del 28 aprile), significative novità: il Premio per la migliore comunicazione di una Start-up, del Made in Italy, il riconoscimento all'innovazione nella misurazione dei risultati e il Premio per la Nuova Italia, che vedrà coinvolti giovani di Università e delle imprese associate, cui sarà richiesto di segnalare, attraverso i social media, le buone pratiche di comunicazione che hanno contribuito alla trasformazione e all'innovazione del Paese.
 
È stato infine approvato l'accordo con il ‘Centro per la cultura d'impresa’: sia i soci che le ris
pettive aziende clienti potranno accedere ai servizi offerti dal Centro, che hanno l'obiettivo di promuovere la tutela del patrimonio aziendale per valorizzare, tramite iniziative di rp, conoscenze e competenze tramandate dal passato, come elemento differenziante per la storia di un'impresa.


Lo sponsor Jeep e la Juventus festeggiano
i successi con annunci di Indipendent Ideas

L'agenzia firma una campagna stampa che mostra una Renegade 'zebrata' con un tricolore sul cofano lasciare nel terreno tracce a forma di scudetto. Jeep è official sponsor da tre anni delle squadra bianconera

26 maggio 2015 - Jeep, per il terzo anno consecutivo official sponsor della Juventus, festeggia la vittoria da parte della squadra bianconera del campionato di calcio di Serie A Tim 2014-2015, quarto scudetto in quattro anni vinto per di più con quattro giornate d’anticipo, nonché la Tim Cup 2014-2015 conquistata il 20 maggio all'Olimpico. Anche Jeep dichiara vittorie: ha registrato il diciottesimo mese consecutivo di crescita, in aprile ha più che raddoppiato i volumi di vendite rispetto ad aprile 2014 e Renegade, la prima Jeep made in Italy, è entrata nella top ten europea del proprio segmento.

Proprio con Renegade, Jeep celebra la vittoria della Juve con una campagna firmata da Indipendent Ideas. Il visual degli annunci su quotidiani raffigura una Jeep Renegade 'zebrata' con un tricolore sul cofano. Le tracce degli pneumatici impresse sul terreno vanno a formare uno scudetto, in un parallelismo tra i campi di gioco battuti dalla Juventus e i percorsi stradali e off-road solcati da Jeep: Juve e Jeep superano ogni limite, nei campi da gioco più estremi, in terreni e situazioni proibitive. Headline: “Anche quest’anno abbiamo lasciato il segno”.

Dal 2012, la maglia bianconera porta il logo Jeep. In questa stagione, per tre partite, Jeep ha lasciato il proprio spazio sulla maglia al logo di Expo Milano 2015, di cui FCA e CNH Industrial sono global partner. M.O.


Il sito della Ferpi si rinnova per essere un think thank sulla comunicazione

L'obiettivo è di rispondere meglio alle nuove esigenze di mercato, continuando a essere luogo di confronto e dibattito oltre che database e punto di riferimento per giornalisti, pr e tutti gli addetti ai lavori. Il nuovo sito è progettato e realizzato dalla digital business company Doing

22 maggio 2015 - Il sito della Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) è online in veste rinnovata (www.ferpi.it) con l’obiettivo di diventare un think tank sui temi della comunicazione. Come ha  spiegato la presidente di Ferpi Patrizia Rutigliano, il sito rinnovato risponderà meglio alle nuove esigenze del mercato, continuando a essere un luogo di confronto e dibattito:”L'intento è di trasformarlo in un canale sempre più interattivo che si faccia motore del cambiamento e che sia prezioso database e punto di riferimento per giornalisti, pr e tutti gli addetti ai lavori”. 
 
La nuova versione del sito nasce anche come interpretazione del nuovo corso dell’associazione e del suo ruolo sociale alla luce del riconoscimento previsto dalla Legge 4/2013. “All'interno – ha detto il direttore editoriale Giancarlo Panico - continueranno a trovare ampio spazio temi specifici per l’attività, quali le relazioni istituzionali e il lobbying, ma anche le digital Pr e le relazioni con i media, la comunicazione della sostenibilità, la reputazione e la gestione relazioni con gli stakeholder, oggi fortemente web oriented”. 
 
Tra le novità c'è anche l'ampliamento della redazione  coordinata da Francesca Sapuppo. Il comitato di redazione è composto da Daniele Chieffi col ruolo di vicedirettore, Fabio Ventoruzzo (Centro Studi Ferpi), Giampietro Vecchiato, Andrea Ferrazzi, Rossella Sobrero, Daniele Salvaggio. Il sito è progettato e realizzato dalla digital business company Doing, primo operatore italiano nel settore della consulenza digitale nato dalla recente fusione tra Dnsee, Hagakure e Banzai Consulting. 


Mercato pubblicitario in ripresa, in marzo segna +1.2% e il trimestre
chiude a -2.1%. Ma sarebbe in attivo se venisse rilevato tutto il digital

Il trend degli investimenti pubblicitari rilevati da Nielsen tende al saldo zero e si prospetta finalmente una chiusura d'anno in positivo. Lo confermano le stime al rialzo del Pil e la produzione industriale in crescita dell'1,5%. Nel trimestre cresce sopra media la radio, recuperano qualche punto quotidiani e periodici, outdoor e transit beneficiano della spinta dell'Expo. Dall'Upa la conferma, la pubblicità anticipa il trend di crescita dell'economia e anche questa volta trascinerà il Pil

13 maggio 2015 - Il mercato degli investimenti pubblicitari si sta avvicinando gradualmente al saldo zero facendo prospettare una chiusura d'anno in positivo: in marzo c'è stata una crescita dell'1,2%, che ha portato il trimestre a chiudere a -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Se si aggiungesse la raccolta di quella parte del web che Nielsen stima ma ancora non monitora nel dettaglio (principalmente search e social), il trimestre chiuderebbe in attivo: +0,5%. “Nel 1° trimestre le aziende hanno avuto un atteggiamento attendista - commenta Alberto Dal Sasso, advertising information service managing director di Nielsen - per capire quanto le riforme potessero influire sull'andamento economico del Paese. Anche se è presto per dirlo, la via intrapresa sembrerebbe quella giusta. Lo confermano le stime al rialzo del Pil diffuse da Istat e il dato della produzione industriale in crescita dell'1,5%, grazie al traino dei settori automotive, farmaceutico ed elettronica”.

La tv segna +0,5% in marzo e chiude il trimestre con un calo del 2%. I quotidiani e i periodici recuperano qualche punto, attestandosi nel trimestre rispettivamente a -6,9% (-4,1% a marzo) e a -3,9% (-1,4% a marzo). La radio cresce sopra media in marzo (+7,7%), portando il trimestre a +6,2% e confermando il buono stato di salute. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in positivo a marzo (+1,4%) e nel trimestre segna -2,4% (ma si stima crescerebbe del 9% valutando il complesso del web advertising). In recupero nel trimestre il cinema (+3,4%) e il direct mail (-1,3%). L’outdoor e il transit beneficiano della spinta di Expo, crescendo rispettivamente del 4,4% e del 7,5%.
 
Qualche segnale positivo arriva anche dai settori merceologici. I comparti in crescita sono 7 e 4 quelli stabili. Per i primi settori si registrano andamenti differenti nel trimestre: alla crescita di finanza/assicurazioni (+5,7%, circa 4 milioni) e dei farmaceutici (+2,1%, circa 2 milioni) si contrappongono il calo dell'automotive (-8%, circa 5 milioni) e delle telecomunicazioni (-15,1%, circa 14 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da bevande (+9%), servizi professionali (+15,8%), gestione casa (+7,3%) ed enti/istituzioni (+14,5%), che complessivamente incrementano l'investimento di 21,8 milioni. Risultano stabili media/editoria e distribuzione.
 
Dall'Upa arriva il commento del presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi: “Aggiungendo al dato ufficiale del calo del 2.1% nel trimestre l'intero volume del digital (search, video, social, classified), che pesava il 26,5% nel 2014, saremmo già allineati con le nostre previsioni di un mercato pubblicitario che va finalmente in pari, interrompe del tutto la decrescita degli anni scorsi e si prepara allo stupore di una ripresa”. Anche il trend del singoli mezzi presenta positività: “Confermano – ha detto ancora Sassoli - l'andamento strutturalmente parallelo dei trend del Pil e degli investimenti pubblicitari. Con l'ingenerarsi di una fiducia nella ripresa dell'economia del Paese, il mercato pubblicitario anticipa il trend di crescita e anche questa volta trascinerà il Pil come è sempre avvenuto”. 



Generali Italia dà visibilità a Genagricola con iniziative
ed eventi inaspettati all'Expo e in città a Milano

Il gruppo assicurativo presenta, in occasione dell'esposizione universale, la controllata con cui gioca un ruolo di primo piano anche nel settore agroalimentare. Lo fa con la campagna di comunicazione ‘Genagricola. Le Generali che non ti aspetti’, curata da The Others, che prevede un film di 60″ su videowall all'Expo e un social game lungo le vie di Milano

12 maggio 2015 - In occasione dell'Expo e del suo leit motive sulla nutrizione, Generali Italia mette in evidenza l'attività della controllata Genagricola, la maggior azienda agroalimentare italiana e tra le principali in Europa, le cui attività spaziano dall'agricoltura di precisione all'allevamento, dalla produzione vitivinicola all'energia sostenibile. Lo fa con la campagna di comunicazione ‘Genagricola. Le Generali che non ti aspetti’ per far conoscere al grande pubblico la sua realtà ‘verde’. Philippe Donnet, presidente di Genagricola e a.d. di Generali Italia, ha dichiarato: “Generali vanta una presenza storica nell'attività fondiaria, che si è ampliata parallelamente allo sviluppo del business assicurativo. Da oltre 160 anni, grazie a Genagricola, Generali gioca un ruolo di primo piano anche nel settore agroalimentare. Abbiamo scelto Expo 2015 per dare visibilità internazionale a questa nostra importante realtà”.
 
La campagna di comunicazione prevede eventi e iniziative,
Philippe Donnet
a.d. di
Generali Italia
a partire dalle presenza virtuale delle tenute di Genagricola all'interno dell'area Expo, dove sarà proiettato un film di 60″su tutti i videowall, e proseguiranno con un social game lungo le vie di Milano e con appuntamenti 'inaspettati'. Il film riassume in un minuto le eccellenze di Genagricola: partendo dalla sede storica di Generali nelle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, un drone accompagna lo spettatore in un viaggio dai vigneti del Veneto e del Monferrato all'agricoltura di precisione, dagli allevamenti fino alla produzione di energia da biomasse.
 
“La campagna che abbiamo scelto ci consente di presentare Genagricola sia all'interno dell'area Expo sia lungo le strade della città di Milano con un linguaggio semplice – ha detto Lucia Sciacca, direttore comunicazione, relazioni esterne e Csr di Generali Italia – e con iniziative inaspettate che metteranno in luce gli elementi di sostenibilità, cura e tutela del territorio che caratterizzano il nostro business agroalimentare”.
 
Fino al 31 ottobre, il pubblico di Expo 2015 e tutti coloro che percorreranno a piedi le vie del centro di Milano potranno partecipare a una caccia al tesoro interattiva. In diverse zone della città sono stati posizionati 650 floor sticker, che riprendono alcuni simboli del mondo Genagricola. Si partecipa con l'app Generali Italia (che permette di segnalare un sinistro, richiedere il soccorso stradale, trovare agenzie, carrozzerie e cliniche convenzionate) fotografando almeno 5 dei 9 diversi sticker. In palio in modalità instant win kit di prodotti Genagricola e come premio finale un weekend nella tenuta di Bricco dei Guazzi, nel Monferrato.




Iniziativa unconventional tra musica, digital e passione
per il lancio di Kia Soul ECO-electric con Joe Bastianich

Per esaltare il ‘different beat’ di Kia e l'anima di Soul ECO-electric, il restaurant man, che è anche chitarrista e cantante, diventa giudice del concorso ‘The Soul must go on’ che invita gli appassionati di musica a postare inediti sul sito dedicato e su Facebook, mettendo in palio la possibilità di suonare con lui al Blue Note a Milano. A sostegno, una campagna radiofonica su Rmc, che è media partner dell'iniziativa, su Rete 105 e Virgin Radio oltre a video virali su digital e social, a firma di Innocean Ww Italy col supporto creativo di CasiraghiGreco&

11 maggio 2015 - Già testimonial del lancio della Soul Kia con motore termico nel 2014, Joe Bastianich torna in campo per quello di Soul ECO-electric, il primo veicolo interamente elettrico di Kia che coniuga design e tecnologia e promette di cambiare musica sulle strade italiane, con un'iniziativa unconventional legata alla sua grande passione dopo cooking & restaurants: la musica. Il brand ambassador, che è chitarrista capace di esibirsi nei locali, questa volta è giudice di ‘The Soul must go on’, concorso musicale con cui Kia invita il pubblico a esprimere la propria ‘anima’ liberamente, a riscoprire la passione per la musica e a provare a realizzare i propri sogni. 

Tutti gli appassionati di arte musicale, in tutte le sue forme, sono invitati a pubblicare fino all'8 giugno un pezzo inedito (video o Mp3) sul sito www.thesoulmustgoon.it oppure tramite la Tab sulla pagina Facebook ufficiale di Kia Motors Italia. Tra i 10 inediti più votati dagli utenti, Joe Bastianich sceglierà il vincitore, che avrà l'opportunità di esibirsi con lui in una serata speciale al Blue Note di Milano, il 18 giugno, mentre altri due finalisti apriranno lo show.

Media partner è Radio Monte Carlo, che promuoverà il concorso in vari modi e su cui avranno occasione di esibirsi i finalisti. L'iniziativa, che esalta il ‘different beat’ di Kia e l'anima di Soul ECO-electric, è sostenuta da una campagna
radiofonica anche sulle altre radio del gruppo Finelco (Rete 105 e Virgin) e sui canali digital e social. In un video teaser Bastianich aveva annunciato che d'ora in poi si sarebbe dedicato alla musica, così come in un tweet aveva dichiarato “La musica è la mia grande passione e da oggi è la mia priorità”, creando buzz sui social, con 800.000 views su Youtube e 60 commenti, tra cui quelli di Maria Grazia Cucinotta e di Selvaggia Lucarelli che aveva retwittato: “Bastianich lascia la chitarra per gli spaghetti e io lo seguo”.  

Poi sono apparsi gli altri video virali serie ‘Joe Bastianich e la passione per la musica’ a promuovere il concorso, invitando a mostrare il proprio different beat come Kia Soul ECO-electric: ‘Un pubblico esigente’ (youtu.be/gdwFCLP3MHo) in cui suona a una festa infantile, ‘Gioca la tua carta’ (youtu.be/CvCa8T0hWL8) in cui si esibisce in una trattoria, ‘Scatena i tuoi fan‘ (youtu.be/7jTduKtTjBc) dove è protagonista in discoteca e ‘The Soul Must Go On’ (youtu.be/JcRSV73BOPE) dove smentisce l'abbandono della ristorazione ma ribadisce la sua passione musicale. I video virali sono realizzati da Innocean Worldwide Italy col supporto creativo di CasiraghiGreco& e prodotti da Filmmaster Productions con la regia di Gigi Piola.

Kia ha venduto in Europa 354.000 vetture nel 2014 e ha il 2.8% di quota di mercato con obiettivo di arrivare al 3% quest'anno. In Italia le vendite sono state 30.000 e sono in aumento e l'obiettivo quest'anno è di una crescita di un ulteriore 7-10% puntando a passare dal 2.7% di quota attuale di mercato al 3% nel 2018 (nell'ipotesi di una crescita complessiva del settore). L'investimento totale di marketing è di 30 milioni di euro quest'anno, in linea col 2015, di cui quasi il 58% investito in attività atl e il restante in btl e unconventional. 




L'Emmentaler si riposiziona premium
e lifestyle con Michelle Hunziker testimonial

ll Consorzio Formaggi Svizzeri dà il via a un piano di comunicazione con budget da due milioni che prevede tv, digital, punto vendita e stampa. La showgirl internazionale, nata proprio dalle parti della valle dell'Emme, sarà il volto della campagna in tutti i Paesi in cui la marca è presente. Con 12.800 tonnellate annue l'Italia è il primo importatore

30 aprile 2015 - L'Emmentaler DOP, il formaggio coi buchi originale svizzero, cambia posizionamento ed entra nell'area premium, rivolgendosi a un consumatore in cerca di quella qualità per cui è disposto a spendere anche qualcosa in più. La nuova comunicazione intrapresa dal Consorzio Formaggi Svizzeri abbandona così la classica iconografia delle vallate alpine e del buon latte per adottare un mood lifestyle. Il volto scelto per questo cambio di tono è la showgirl Michelle Hunziker, star internazionale, bella e solare, con tutta la sua carica di simpatia, testimonial ideale anche perché svizzera doc, anzi proprio dei dintorni di Berna dove c'è la valle dell'Emme che dà il nome al formaggio. “Un personaggio pubblico e trasversale – spiega Giovanna Frova, ceo di Switzerland Cheese Marketing Italia – che ci è parsa perfetta come portavoce della marca, ideale per dare all'Emmentaler una connotazione moderna e lifestyle, accanto a quella consolidata di prodotto di valore”.
 
Sulla campagna, SCMI investe due milioni di euro, al 60% in tv (Mediaset, Rai , Sky e La 7), sul digital al 30% e poi su stampa e punto vendita. Claim: “Il mio Emmentaler deve venire dalla Svizzera, proprio come me!”. C'è pure il sito dedicato http://www.michelledicecheese.it. La creatività si deve a Leo Burnett Svizzera per lo spot, girato a novembre a Milano dalla regista Mona El Mansouri e prodotto da Rosas&Co Film. Nico Bustos firma invece la campagna stampa. “Il planning – racconta Frova – è curato internamente col supporto per il buying di MediaMix”. Rp e attività digital sono seguite da Attila&Co. In particolare Attila Digital si è occupata di apertura e attivazione delle social properties del brand in Italia (Facebook, Instagram, Twitter) e della programmazione del calendario di attività digitali. 
 
L'accordo pluriennale con la testimonial la vede protagonista della campagna nei vari paesi in cui la marca è presente, in particolare in Italia che rappresenta il principale importatore di Emmentaler Dop. Se ne importano annualmente 8.200 tonnellate contro le 3.000 della Germania, secondo Paese importatore. E si pensi che per produrre un chilo di formaggio occorrono circa dodici litri di latte. Lo producono 140 caseifici di paese con latte fresco e non trattato di mucche alimentate esclusivamente con erba e fieno, senza aggiunta di altri ingredienti o l'utilizzo di sostanze geneticamente modificate. L'Emmentaler è di gran lunga il formaggio svizzero preferito dagli italiani, con vendite in valore di 200 milioni l'anno, seguito alla distanza dal Gruyère con 300 tonnellate annue importate.
 
Il debutto ufficiale della campagna è coinciso con un evento celebrativo da Eataly a Milano, nell'imminenza dell'apertura dell'Expo, alla presenza dello chef stellato Claudio Sadler, che ha reinterpretato ricette svizzere a base di Emmentaler secondo il suo estro e la sua creatività, col supporto (verbale) dalla testimonial. 





Renaming e nuovo logo col sole che sorge per Gdf Suez
che diventa Engie. Campagna globale multimediale di Publicis

Il colosso francese, attivo in 70 Paesi, si dà un nome che richiama il concetto di energia in tutti e in tutte le culture, con cui affrontare i cambiamenti del settore. La tagline ‘By People for People’ ne sottolinea l'internazionalità. Carrè Noir firma logo e nome mentre a Publicis Conseil si devono strategia e comunicazione a supporto del renaming in Francia, Belgio e Uk e poi in Italia, Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti, con media di ZenithOptimedia

29 aprile 2015 - Il colosso dell'energia di casa madre francese Gdf Suez, presente in 70 Paesi del mondo e su tutta la filiera energetica, ha cambiato nome in Engie (che si pronuncia come la mitica ‘Angie’ dei Rolling Stones) e che riecheggia la parola énergie. Sul sito il gruppo motiva la novità, che è stata tenuta segreta fino all'ultimo, col fatto che il mondo dell'energia conosce profondi cambiamenti e c'è l'assoluta necessità di mobilitare tutte le energie, di innovare, di mettersi insieme e di guidare tutte le idee. 

Gérard Mestrallet, presidente e direttore generale di Engie, ha dichiarato: “Per affrontare le nuove sfide e accelerare il nostro sviluppo, abbiamo deciso di dare al gruppo un nuovo nome, semplice e potente, che richiama il concetto di energia in tutti e in tutte le culture, un nome che incarna i nostri valori e le nostre attività”. Alla guida di Engie è stata nominata Isabelle Kocher, vicedirettore generale e direttore esecutivo che dovrà accompagnare l'obiettivo di Engie di rivestire un ruolo di operatore di riferimento nei mercati dell'energia in rapida crescita e di leader della transizione energetica in Europa. 

Per il renaming viene avviato un piano di comunicazione globale. Il logo del nuovo marchio è un sole che sorge, a simboleggiare un nuovo giorno nel mondo dell'energia, con tagline ‘By People for People’ che sottolinea l'internazionalità del gruppo. Logo, nome e anche la campagna pubblicitaria, che prevede tv, stampa, web e social media, sono il simbolo di una visione positiva e ottimistica del futuro: “Engie - ha detto Valérie Bernis, vicepresidente esecutivo e responsabile di comunicazione, marketing, responsabilità ambientale e aziendale, -ci differenzia in un mercato globalizzato e facilita l'approccio al cliente, a livello locale. La campagna pubblicitaria mette in evidenza i cambiamenti che trasformano a poco a poco la nostra vita quotidiana nelle piccole e grandi cose”. 

La strategia e la creatività si devono a Publicis Conseil, che ha curato anche il nuovo sito, mentre nome e logo sono firmati da Carré Noir. Lo spot è diretto da Zak Emerson e prodotto da Les Télécréateurs. La campagna è destinata a tutta Europa, a partire da Francia, Belgio e Uk, e poi Italia Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti. Il media è in carico a ZenithOptimedia. 





Arriva il Premio Assorel per la Nuova Italia
e parte l'8ª edizione di Assorel Academy

Il neoeletto consiglio direttivo con presidente Alessandro Pavesi riporta in associazione la gestione del Premio Assorel, arricchendolo con un riconoscimento per iniziative che abbiano creato uno specifico valore relazionale al cambiamento del Paese. Verrà anche intensificato l'impegno dell'associazione nella formazione

28 aprile 2015 - Prime novità dalla ‘nuova’ Assorel, l'associazione delle agenzie di rp a servizio guidata del neoletto consiglio direttivo a cinque con presidente Alessandro Pavesi (vedi news del 21 aprile). Nella sua prima riunione, il consiglio ha stabilito di riportare direttamente in associazione la gestione del 'Premio Assorel per le Relazioni Pubbliche', che promuove le best practices di rp in Italia,  dopo che lo scorso anno era stato gestito in partnership col gruppo editoriale Tvn. Il Regolamento sarà disponibile entro il 29 maggio e l'evento di premiazione si terrà a Milano il 12 novembre.
 
Otre ad attribuire come sempre riconoscimenti per le migliori campagne di rp nelle diverse aree di intervento, il Premio prevede ulteriori riconoscimenti per “iniziative che abbiano creato uno specifico valore relazionale al cambiamento dell'Italia”: nel campo dell'occupazione giovanile, start-up, ricerca tecnologica, cultura, digitale, integrazione sociale, protezione dell'ambiente, gestione della cosa pubblica, etc. La prima ricognizione delle campagne meritevoli sarà fatta da un team di giovani collaboratori delle associate e i migliori progetti selezionati saranno poi votati tramite i social media e dai partecipanti all'evento di premiaz
Alessandro Pavesi
ione. Sono comunque possibili anche auto-candidature.
 
Il direttivo ha deciso anche di rinnovare e intensificare l'impegno nella formazione, alla luce dell'autorevolezza delle esperienze maturate nelle sette passate edizioni di Assorel Academy. Ai seminari potranno partecipare, come negli anni scorsi, agenzie associate e non, imprese e società specializzate nel digitale, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza dei fondamentali della comunicazione istituzionale, finanziaria, b2b, pubblica e retail.
 
Il Consiglio discuterà ulteriori progetti il prossimo 12 maggio. 


Divergono le scelte associative delle agenzie di pr. Dieci unite in Pr Hub
approdano in AssoCom. Assorel elegge presidente Alessandro Pavesi

Business Press, EPR Comunicazione, Glebb & Metzger, Gruppo Rem Divisione Orange, Havas, Ketchum, MN Holding, MY PR, Noesis e Segest entrano in AssoCom unite in una piattaforma collaborativa multidisciplinare, aperta all'innovazione nelle pr. Sull'altro fronte, Assorel guarda all'evoluzione della professione e all'etica nella comunicazione con una nuova presidenza e un consiglio più snello

21 aprile 2015 - Sono arrivati ieri in contemporanea due annunci che sanciscono la spaccatura tra le agenzie di relazioni pubbliche a servizio completo sul fronte associativo. Da un lato Assorel, pur decimata dalle fuoriuscite, si è data, dopo un nuovo Statuto, un nuovo direttivo più snello, un nuovo presidente e un programma che guarda all'evoluzione della professione, in particolare verso il digitale, e all'etica nelle attività di comunicazione. Sull'altro fronte, dieci grandi agenzie di pr si sono unite in Pr Hub e sono approdate
in AssoCom. Tra queste c'è Ketchum guidata dal ceo e vice presidente Andrea Cornelli, già presidente di Assorel da cui si è dimesso (vedi news dell'11 marzo). Le altre sono Business Press, EPR Comunicazione, Glebb & Metzger, Gruppo Rem Divisione Orange, Havas, MN Holding, MY PR, Noesis e Segest. Insieme rappresentano circa 35 milioni di euro di fatturato e 330 addetti.

“Che 10 importanti agenzie di relazioni pubbliche abbiano deciso di avvicinarsi alla nostra associazione – ha detto Marco Testa, presidente di AssCom – ci conferma che siamo il punto di riferimento in Italia per il mondo della comunicazione e che stiamo lavorando nella direzione giusta per continuare a rappresentarlo efficacemente e ad interpretarne il cambiamento. Sono certo che avere una presenza così rilevante delle relazioni pubbliche sarà un arricchimento per tutti noi e che il confronto e la sinergia fra le tante diverse specializzazioni che AssoCom racchiude darà nuovo impulso a tutta la nostra attività”. Un'apposita commissione, costituita da rappresentanti delle agenzie di relazioni pubbliche neo associate e da un rappresentante di AssoCom, studierà nel dettaglio le modalità con cui verrà organizzato l'ingresso dei nuovi associati nelle diverse componenti interne dell'associazione. 
 
In seno ad AssoCom, Pr Hub  – come recita il comunicato - è “piattaforma collaborativa multidisciplinare, moderna, dinamica, di caratura internazionale, aperta a tutti i soggetti interessati all'innovazione nelle pr e dotati di quel sano spirito di competizione che rende tutto possibile, anche i progetti più ambiziosi. L'ambizione è quella di porsi fin da subito come l'aggregatore di riferimento per tutte le agenzie di pr, di Digital pr, di comunicazione e di marketing digitale che si posizionano nel contesto attuale come player multidisciplinari, moderni e business-oriented e che non solo condividono questo tipo di approccio, ma an
Alessandro Pavesi
che quei valori permeati di etica, modernità e innovazione che Pr Hub ritiene fortemente di rappresentare fin dal principio”.
 
Intanto, come previsto (vedi news del 1° aprile e del 15 aprile), si è tenuta ieri l'assemblea di Assorel con elezione del nuovo presidente e dei quattro membri del consiglio direttivo per il biennio 2015/17. Alla presidenza è stato eletto per acclamazione Alessandro Pavesi, vice presidente del cda di ‘Lifonti & Company’. In passato ha svolto ruoli dirigenziali nelle direzioni comunicazione di Pirelli, Credito Italiano, Olivetti, Ina Assitalia, Borsa Italiana e Banca Fideuram, oltre a importanti incarichi istituzionali come portavoce del Ministro e della Direzione Generale del Tesoro dal 1992 al 1994. Attualmente è anche consulente per la comunicazione di Prometeia.

Per il consiglio direttivo sono stati eletti Carolina Mailander di Mailander, Omer Pignatti di Homina Pdc, Filomena Rosato di FiloComunicazione e Massimo Tafi di Mediatyche.

“Accolgo questa presidenza – ha detto Pavesi - con grande spirito di servizio per rappresentare le molteplici anime che compongono l'associazione. Penso di poter offrire sia la mia esperienza attuale in agenzia che quella passata di utilizzatore di servizi di rp, contando su coesione e spirito di squadra da parte dei soci di Assorel”. I partecipanti all'assemblea hanno poi proseguito il dibattito sul tema dell'esclusività e dell'evoluzione della professione rappresentata da Assorel che si sta indirizzando verso nuove tematiche e strumenti, tra cui quelli digitali. È stata anche ribadita l'importanza dell'etica nelle attività di comunicazione, argomento che sarà ulteriormente sviluppato seguendo le linee guida emerse dal recente workshop associativo ‘Nuove PR’.


Febbraio va meglio di gennaio e l'investimento
pubblicitario chiude il bimestre a -5.2%

Secondo Nielsen, il trend del mercato della pubblicità è in miglioramento e marzo confermerà il trend positivo di avvicinamento a quota zero. In attivo nel bimestre la radio, l'outdoor e il transit e anche il digitale in generale se si considerasse anche la parte per ora non monitorata, ma stimata. L'influenza del digitale sull'intero mercato porterebbe allora la chiusura a -2%

16 aprile 2015 - Nel primo bimestre dell'anno gli investimenti pubblicitari hanno subito una flessione del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, pari a circa 48,9 milioni in meno. La tv ha chiuso a -4,9%, quotidiani e periodici hanno perso rispettivamente l’8,9% e il 6,2%, mentre la radio invece ha  registrato un sensibile incremento a febbraio che ha portato il bimestre a chiudersi a + 5,2% . Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, recupera portando la variazione a -5,3%  ma sulla base delle stime desk di Nielsen sul digitale in generale (aggiungendo  la porzione di mercato non monitorata) la raccolta pubblicitaria sull’online sarebbe in crescita del 7% e il totale mercato avrebbe allora chiuso a -2%. Vanno male il cinema (-6,2%) e il direct mail (-13,9%), al contrario l’outdoor e il transit sono in controtendenza, in crescita rispettivamente dell’8,1% e del 14,1%.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 8 in crescita, con un apporto di circa 19 milioni di euro. Alla crescita di media/editoria (+7%, circa 3,5 milioni), si contrappongono il calo dell’automotive (-10,2%, circa 12 milioni) e della distribuzione (-9%, pari a 4  milioni). Le telecomunicazioni, con circa 7,8 milioni in meno rispetto al primo bimestre 2014, registrano una performance negativa (-14.6%). I maggiori apporti alla crescita arrivano da bevande (+19,5%), giochi (+18), servizi professionali (+12,4%) e cura persona (+10,8), che complessivamente incrementano il budget di 11,3 milioni.
 
Migliore il trend di marzo: ”Marzo confermerà il trend positivo di avvicinamento a quota zero – anticipa Alberto Dal Sasso, advertising information services managing director di Nielsen -  anche se solo le analisi sul secondo trimestre potranno darci un’idea più chiara dell’andamento del 2015. Diversi indicatori macroeconomici ci mostrano l’Italia in uscita dal periodo di crisi a condizione che siano messe in atto le riforme annunciate dal Governo”.



Fare il miglior caffè del mondo. Il sogno condiviso
di IllyCaffé concept della nuova comunicazione

È on air su tutti i mezzi la nuova campagna di brand '#illyDreamers' firmata da Saatchi & Saatchi con concept il sogno verso l'eccellenza, fatto di passione e ossessione per la qualità, condiviso dalle generazioni della famiglia Illy e da tutti coloro che contribuiscono quotidianamente a realizzarlo. In mostra alla Triennale per la Design Week milanese gli scatti del progetto Coffee Surfing

15 aprile 2015 - E' centrata sul concept del sogno - quello del nonno fondatore di Illycaffè di fare il miglior caffè al mondo per regalare un momento di felicità – la nuova campagna  di brand '#illyDreamers' firmata da Saatchi & Saatchi. Un sogno verso l'eccellenza, fatto di passione e ossessione per la qualità, condiviso in 80 anni dalle successive generazioni della famiglia Illy e anche da tutti coloro che contribuiscono quotidianamente a realizzarlo, dall'a.d. Andrea Illy ai coltivatori che selezionano e raccolgono i chicchi, dagli artisti che collaborano con l’azienda da anni ai baristi che puntano a offrire al cliente una tazza di caffè super.
 
Sono loro i protagonisti del nuovo format di comunicazione che vuol posizionare Illy come benchmark assoluto di gusto e anche di sostenibilità. Con taglio emozionale, i primi 3 spot prodotti vedono lo stesso Andrea Illy, il coltivatore brasiliano Henrique e l'artista colombiano Felipe essere testimonial del sogno. La campagna è anche su stampa e outdoor con un suggestivo visual che mostra lo stato di 'elevazione' e grazia di chi gusta IllyCaffé. La pianificazione, a cura di Media Club, prevede i quotidiani Repubblica e Corriere della Sera periodici di Condè Nast come Vanity Fair, la Cucina Italiana, Traveller e Uomo Vogue, emittenti radio nazionali con forte pressione, affissioni statiche e dinamiche, materiale Pop, web e  social dove gli utenti sono invitati partecipare con propri user generated content. 
 
La presenza in tv su Fox - Sky è rimandata a dopo l'apertura dell'Expo di cui Illy è official coffee partner e organizzatore del Cluster Caffè, padiglione ideato col patrocinio dell'International Coffee Organisation, che proporrà la maggior celebrazione del caffè mai fatta nella storia. 
 
Intanto, per la Design Week Milanese, sono in mostra fino al 19 aprile presso lo spazio illyartlab in Triennale gli scatti del fotografo Gabriele Galimberti, con cui illy dal 2013 porta avanti il progetto Coffee Surfing: sono le immagini dei primi due anni del viaggio di Galimberti in cui una tazza di caffè fa da filo conduttore a nuovi incontri e nuove storie centrate sulla ricerca della felicità, il risveglio e la forza che deriva dal cambiamento. Verranno affiancati dagli scatti dedicati al 'sogno che si sta vivendo', realizzati in Triennale durante la settimana del Salone del Mobile. Il progetto vive anche sul web attraverso il sito coffeesurfing.illy.com e sui social. I migliori autoscatti pubblicati sul profilo Facebook di illy o condivisi su Twitter e Instagram in cui si racconta il proprio sogno con l’hashtag#illydreamers vengono inseriti in un album Facebook creato ad hoc e alimentato in tempo reale durante la settimana del Salone del Mobile. 





Valori ed emozioni, A.Testa racconta Mediobanca

Un video corporate emozionale di oltre 2 minuti, a tecnica mista, racconta la banca, nata il 10 aprile 1946, non attraverso i numeri ma attraverso i valori che hanno animato le azioni, legate a importanti momenti della storia italiana

10 aprile 2015 - Mediobanca racconta i suoi quasi 70 anni di storia - la nascita avvenne il 10 aprile 1946 - attraverso un video corporate emozionale, realizzato in collaborazione con Armando Testa, online sul sito e sul canale YouTube del gruppo.
 
La sfida che l'agenzia ha affrontato è stata di parlare di una banca senza parlare di numeri, raccontando invece i valori che hanno animato le azioni legate a importanti momenti della storia italiana, cominciando dal dopoguerra quando c'era tanto da ricostruire. Lo storytelling parte da una Milano colpita dalla guerra, dallo storico palazzo dietro piazza della Scala, attraversa gli anni '50 con l'apertura del credito, racconta i sogni delle famiglie italiane (Compass) e arriva ai nostri giorni, con l'apertura di CheBanca! e con le nuove sfide internazionali che i tempi impongono.
 
Per il racconto, ideato da Vincenzo Celli e Cristina Macchi, oltre al formato non convenzionale di circa due minuti, è stato scelto un trattamento a tecnica mista con l'animazione di Dadomani Studio. La colonna sonora è musica originale dei Cinematic Orchestra: Arrival of the birds. La produzione è di Little Bull.





Si ‘bacia la felicità’ bevendo dalla bottiglia di vetro di Coca Cola

Bere una Coca ghiacciata direttamente dalla bottiglia è come ‘baciarla’, così sosteneva Andy Warhol. Da questa suggestione nasce la campagna sui social, in affissioni e in tv che fa parte delle iniziative di marketing, partite anche in Italia, per il centenario della bottiglia. A maggio al Padiglione del brand all'Expo ci sarà la mostra ‘L'arte in bottiglia. I primi 100 anni dell'iconica bottiglia Coca Cola’

10 aprile 2015 - È in corso anche in Italia la campagna globale di marketing per i cento anni della bottiglia di vetro di Coca Cola (vedi news del 25 marzo) che prevede social, affissioni, spot, un mostra all'Expo e il ritorna in esclusiva nel canale HO.RE.CA del formato della bottiglia in vetro da 33cl.
 
In marzo sono stati coinvolti i principali canali social di Coca Cola, dal 16 aprile ci saranno affissioni a Milano, Torino, Roma, Napoli e Catania. Il tema è ‘Bacia la Felicità’, ispirato a una citazione di Andy Warhol. Il concept è che tutti possono ‘baciare’ la bottiglia di Coca Cola semplicemente bevendo da questa, come hanno fatto in passato personaggi celebri come Marilyn Monroe, Elvis Presley e Ray Charles che sono diventati testimonial del brand e protagonisti della campagna. Coca-Cola invita a continuare a ‘baciare’ la felicità e a condividerla con chi più amiamo, grazie anche al tag #BaciaLaFelicità.
 
Da domenica 12 aprile sarà inoltre on air un nuovo spot che ripercorre la storia
centenaria della bottiglia e i tanti baci ricevuti da personaggi e persone comuni. Lo spot, prodotto da McCann Madrid e adattato per il mercato italiano da McCann Italia, sarà trasmesso per 7 settimane con media a cura di MediaCom. 
 
Dal 5 al 18 maggio il Padiglione Coca Cola in Expo Milano 2015 ospiterà la mostra ‘L'arte in bottiglia. I primi 100 anni dell'iconica bottiglia Coca Cola’ con opere uniche di artisti come Andy Warhol, Todd Ford e Howard Finster e altri contemporanei che l'hanno reinventata. Tra questi, gli italiani Luigi Bona e Giorgio Basso a cui The Coca Cola Company ha commissionato l'opera ‘Coke it's me’, alta 1,75cm e realizzata in acciaio 100% riciclabile e con lattine riciclate.





Vodafone ringrazia i clienti che hanno scelto il 4G

La campagna istituzionale firmata da Red Team celebra in toni emozionali l'uso nella vita quotidiana della rete di nuova generazione. Vodafone 4G è la rete più estesa in Europa e serve in Italia 4.000 comuni, pari all'84% della popolazione. Prosegue in parallelo lo sviluppo della funzione evoluta 4G+

9 aprile 2015 - Vodafone Italia ringrazia con una campagna istituzionale i clienti che hanno scelto di utilizzare la rete di nuova generazione 4G, utilizzandola per vivere e condividere momenti importanti della vita. E insieme celebra la 4G Vodafone come la più estesa d'Europa, presente in 12 paesi. Vodafone Italia è anche il primo operatore ad aver attivato il servizio di roaming 4G all'estero, oggi disponibile in 45 paesi, tra cui Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Uk, Germania e Olanda.
 
È un primato internazionale che le permette di servire 13.7 milioni di clienti (dato di fine 2014) che utilizzano quotidianamente la rete di ultima generazione in tutto il mondo. In Italia la copertura del 4G ha superato i 4.000 comuni, pari all'84% della popolazione.
 
Lo spot firmato da Red Team utilizza immagini in bianco e nero e un tono
emozionale per mettere in risalto le storie delle persone e l'importanza della rete nella loro quotidianità, mostrando come la tecnologia permetta di vivere intensamente e condividere in tempo reale emozioni e sentimenti. La colonna sonora è il brano ‘Chandelier’, interpretato dalla cantautrice australiana Sia. 
 
Parallelamente all'estensione della rete 4G, prosegue anche lo sviluppo del 4G+, funzione evoluta che permette di aumentare ulteriormente la capacità e la velocità di connessione raggiungendo i 225 Mbps. Sono oltre 250 i comuni italiani in cui è già possibile utilizzare la rete 4G+ allo stesso costo della rete 4G. In Europa la rete 4G+ Vodafone è disponibile in 8 paesi. L'estensione della rete 4G e lo sviluppo del servizio 4G+ rientrano nella strategia di investimenti e valorizzazione dell'ultra-broadband che Vodafone sta realizzando a livello mondiale con il Piano Spring, progetto biennale per cui in Italia Vodafone investe 3,6 miliardi di euro. 





Previsioni ZenithOptimedia sulla pubblicità mondiale, +4.4% nel 2015,
+5.3% nel 2016,+4.8% nel 2017. Ma per l'Italia è solo +0.3% annuo

L' Advertising Expenditure Forecasts ritocca all'ingiù le previsioni globali alla luce della recessione in Russia, Ucraina e Bielorussia e del rallentamento nella crescita della Cina. Ripresa in Eurozona che in media marcia a +1.8% anche se i paesi periferici continuano a soffrire. Per Italia e Francia dal 2014 al 2017 sarà poco più che crescita zero. La categoria pubblicitaria col tasso di crescita più alto è l’online video advertising

31 marzo 2015 - La spesa pubblicitaria globale crescerà del 4.4% nel 2015 raggiungendo 544 miliardi di dollari, nel 2016  accelererà  al ritmo del 5.3%, sulla spinta dalle Olimpiadi estive di Rio e dal
le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, poi nel 2017 proprio per l'assenza di eventi di questo tipo, come capita in tutti gli anni dispari, rallenterà leggermente crescendo solo del 4,8%.  Le stime  previsive si devono a ZenithOptimedia che ha pubblicato il Report Advertising Expenditure Forecasts. ZenithOptimedia, ad ogni modo, ha rivisto al ribasso le stime di crescita della comunicazione rispettivamente di 0,5 punti percentuali per il 2015 e di 0,3 punti percentuali per il 2016, alla luce della recessione sempre più profonda in Russia, Ucraina e Bielorussia e anche del rallentamento nella crescita della Cina. In ogni caso le stime  per ciascun anno restano sopra media del tasso annuo di crescita degli ultimi vent’anni (4,2%) e ben al di sopra del livello medio degli ultimi dieci anni (2,8%)
 
La categoria pubblicitaria col tasso di crescita più alto è l’online video advertising,  grazie all’esplosione del consumo di video su dispositivi in mobilità e grazie alla diffusione di dispositivi connessi a inter
net come le smart tv e le console per videogiochi.  Secondo l’Ooyala Global Video Index, i dispositivi mobili hanno contribuito per il 34% a tutte le visualizzazioni di video online nell’ultimo trimestre del 2014, dato in crescita rispetto al 17% dell’anno precedente. ZenithOptimedia stima che, a livello globale, la pubblicità veicolata tramite online video sia cresciuta del 34% nel 2014 (10,9 miliardi di dollari) e che crescerà a una media del 29% annuo, fino a raggiungere il valore di 23,3 miliardi di dollari nel 2017.
 
Gli sconvolgimenti economici dell’Europa orientale, di cui si è detto (conflitto in Ucraina, sanzioni imposte alla Russia) sono aggravati dal crollo del prezzo del petrolio e dalla svalutazione delle monete ucraina e russa. Gli inserzionisti internazionali hanno ridotto l'esposizione in questi mercati, gli investitori interni hanno tagliato i  budg
et. ZenithOptimedia prevede quindi che l’investimento pubblicitario in Ucraina si contrarrà del 62,3% quest’anno, dopo una riduzione del 51,2% nel 2014. La spesa pubblicitaria russa, invece, cresciuta solo del 4,3% nel 2014 (dal 2009  cresceva a doppia cifra) fletterà del 16,5% nel 2015. I problemi economici riguardano anche la Bielorussia, dove la pubblicità calerà di un terzo. I tre mercati nel complesso pesano per il 2,1% sugli investimenti pubblicitari mondiali e la loro contrazione repentina ha rallentato la crescita della spesa pubblicitaria globale, ma non l'ha frenata.
 
L’economia della Cina sta iniziando a rallentare dopo anni di rapidissima crescita, tuttavia il prodotto interno lordo è cresciuto del 7,4% nel 2014 e il governo ha stabilito un obiettivo del 7% per il 2015. Il mercato pubblicitario cinese sta rallentando di pari passo con l’economia nazionale, ma rimane anch’esso molto florido rispetto agli standard internazionali: ZenithOptimedia prevede +9,1% quest’anno (contro una media annua degli ultimi  5 anni del +10,5%) ma è comunque più del doppio del tasso di crescita mondiale nel complesso. Tra il 2014 e il 2017 il mercato pubblicitario cinese crescerà al ritmo dell'8,5%.
 
La ripresa nell’Eurozona resta sulla buona strada nonostante le preoccupazioni per la Grecia. Dopo essersi contratti del 5,2% nel 2012 e del 2,5% nel 2013, gli investimenti in pubblicità nell’Eurozona sono cresciuti dell’1,5% nel 2014 e la crescita continuerà a migliorare, seppur molto gradualmente, da un +1,6% nel 2015 fino ad un +1,9% nel 2017. Le peggiori perfomance in questi anni sono state prodotte dai Paesi che ZenithOptimedia definisce 'Peripheral Eurozone'(a cui appartiene l'Italia) dove tra il 2007 e il 2013 l'investimento pubblicitario è crollato:  del 28% in Italia, del 41% in Irlanda, del 43% in Portogallo, del 47% in Spagna e del 62% in Grecia. I mercati della zona centrale sono rimasti sostanzialmente stabili con flessioni del 2% in Francia e del 3% in Germania. Tuttavia, Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda hanno iniziato a riprendersi nel 2014 contribuendo a una crescita per l'Europa 'Western & Central' del 2.9% nel 2014, dopo una perdita dello 0.8% nel 2013. 
 
Venendo infine all'Italia, assimilata nello studio come trend alla Francia, l'economia resta stagnante e la mancata attuazione di riforme economiche oltre all'instabilità economica fanno sì che le previsioni siano al di sotto della media dell'Eurozona dell'1.8%: cresceranno entrambe fino al 2017 dello 0.3%.
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Per la DigitalRadio una mini-serie radiofonica in chiave educational

Con budget di 1.5 milioni di euro, la nuova campagna spiega agli ascoltatori come ascoltare la radio con un suono perfetto. Ideata e realizzata per Club DAB Italia da StudioMarani, entra nei dettagli dell'utilizzo concreto del sistema e prevede la mini serie ‘DigitalRadio Flash’ in 4 soggetti su emittenti radiofoniche nazionali e locali, oltre a comunicazione sul web e su stampa

31 marzo 2015 - Come ascoltare la radio con un suono perfetto è il tema della nuova campagna dedicata alla Digital Radio, realizzata attraverso la mini-serie ‘DigitalRadio Flash’ con 4 soggetti di tipo ‘educational’ a struttura a domanda/risposta. Dopo le campagne informative del 2013 e del 2014, è arrivato il momento di approfondire il tema ed entrare nei dettagli dell'utilizzo concreto del sistema. Ed è proprio con questo intento chiarificatore che è nata la nuova campagna. Ciascuno dei 4 soggetti affronta un particolare aspetto della DigitalRadio e chiude col claim "Il suono perfetto" che rappresenta il plus dominante del sistema digital.
 
Club DAB Italia ha confermato anche per il 2015 l'agenzia StudioMarani, che ha realizzato la strategia creativa e i soggetti radio e stampa, oltre ad aver supervisionato tutte le fasi della produzione. Il nuovo format prevede la possibilità per le singole radio di personalizzare la parte della voce istituzionale con i propri speaker ufficiali. Radio Deejay, prima ad aderire, vede protagonista il deejay Albertino per tutti e 4 i soggetti in campagna.
 
Al flight on air per le prime tre settimane di aprile ne seguiranno altri nel corso del 2015.&nb
sp;Come nelle due campagne precedenti, la nuova è programmata su 12 radio nazionali e su locali, con oltre 1000 spot per una copertura di oltre 23 milioni di ascoltatori. A supporto anche una comunicazione online (su www.digitalradio.it.) e su stampa quotidiana e periodica. Budget, 1.5 milioni di euro.
 
La Digital Radio è l'evoluzione naturale della radio, una tecnologia che si sta affermando sempre di più anche in Italia. Club DAB Italia insieme a EuroDAB Italia sono i due operatori di rete nazionali e privati che stanno promuovendo la radio digitale nel nostro Paese presso il 65% della popolazione, mentre le diffusioni di Radio Rai sono attestate intorno al 40%. Trasmettono in Digital Radio m2o, R101, RDS, RTL 102.5, Radio 24 il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia solo musica italiana, Radio Maria, Radio Padania, Radio Radicale, Radio Vaticana. 


Sei i giurati per l'Italia al 62º Cannes Lions Festival

Annunciate 16 delle 17 Giurie per un totale di 309 professionisti. Rappresenteranno l'Italia Luca Lorenzini nella giuria Direct, Francesco Bozza nella giuria Film, Andrea Sinisi in quella Media, Nicola Rovetta nella PR, Sergio Spaccavento in Promo & Activation e Defne Koz in Product Design 

27 marzo 2015 - Gli organizzatori del Festival internazionale della creatività di Cannes hanno reso note le composizioni di 16 delle 17 giurie (quella Glass verrà annunciata più avanti) che assegneranno i premi alla prossima edizione di giugno. In tutto sono 309 professionisti provenienti da 44 Paesi, con membri che per la prima volta vengono anche dalla Repubblica Ceca, dall' Ecuador e dall'Indonesia. Sale la percentuale di donne e arriva quasi a una su tre (31.5%). 
 
La rappresentanza italiana appare solo in 6 delle 16. I giurati italiani sono Luca Lorenzini, Global Creative Director di Saatchi & Saatchi che sarà nella Giuria Direct; Francesco Bozza, Executive Creative Director di Leo Burnett, che sarà nell Giuria Film; Andrea Sinisi, Director Performance and Strategy di Initiative, che sarà nella Giuria Media; Nicola Rovetta, Creative Director di Golin che sarà nella Giuria PR; Sergio Spaccavento, Executive Creative Director di Bcube, che sarà nella Giuria Promo & Activation e infine  Defne Koz, Industrial Designer in Koz+Susani Design in Usa (ma cresciuta professionalmente in Italia) che rappresenterà sia l'Italia che gli Usa nella Giuria Product Design. 
 
Ecco le composizioni al completo:
 
GIURIA BRANDED CONTENT &ENTERTAINMENT 
 
Global 
David Lubars, Chief Creative Officer, BBDO Worldwide & Chairman BBDO North America, BBDO, President
Asia Pacific 
Anathea Ruys, Head of Fuse, APAC, Fuse
Australia 
Caroline Spencer, Director of Development, FremantleMedia
Brazil
Giovanni Rivetti, Chief Executive Officer, New Content
Canada 
Michael Joffe, Brand Activation Lead, Google
Colombia
Mauricio Rocha, Chief Creative Officer, Tapsa\Y&R, Colombia
France Cédric Gueret, Co-Executive Creative Director, Publicis Conseil
Germany 
Stefan Setzkorn, Managing Director, TRACK
India 
Ashima Avasthi, Creative Director - Branded Content, BBC Worldwide
Peru 
Ricardo Mares Velarde, Partner & Executive Creative Director, True Lima
Russia 
Alexandra Paikina, Chief Innovation Officer, Newcast
Spain 
José Antonio Nogales, Chief Creative Officer, Havas Sport & Entertainment
The Netherlands 
Mark van der Werff, Creative Director RTL Concepts, RTL
UK 
Mark Eaves, Founder, Gravity Road
UK 
Rabin Mukerjea, Partner/Executive Producer, Grand Central Entertainment
USA 
Claudia Cahill, Chief Content Officer, OMG’s Content Collective
USA 
Jesse Coulter, Co-Chief Creative Officer, CAA Marketing, Creative Artists Agency
USA 
Ross Martin, Executive VP, Marketing Strategy and Engagement, Viacom Media Networks
Global 
Brendan Gaul, EVP, Global Creative Director and Head of UM Studios, UM Worldwide
Global 
Mark Fortner, Managing Partner, Head of Innovation I Branded Content, MediaCom
 
 
GIURIA CREATIVE EFFECTIVENESS 
 
Global 
Wendy Clark, President, Sparkling Brands & Strategic Marketing, Coca-Cola North America, President
Argentina 
Vanina Ximena Rudaeff, Chief Executive Officer, J. Walter Thompson
Asia Pacific 
Jarek Ziebinski, Chairman & Chief Executive Officer, Leo Burnett
Australia 
David Fox, Chief Executive Officer, Ogilvy
Belgium 
Leonid Sudakov, Chief Marketing Officer, Global Petcare, Mars
Brazil 
Glen Valente, Executive Director - Commercial and Marketing, SBT 
France 
Luc Wise, Founder & Chief Strategy Officer, HEREZIE
Singapore 
Rupen Desai, Regional President, Lowe and Partners
South Africa 
Andy Rice, Chairman, Yellowwood Brand Architects
Sweden 
Lars Terling, Vice President Marketing Communications, Volvo Trucks
New Zealand
Lucinda Sherborne, Executive Planning Director, DDB 
UK 
Cilla Snowball, Group Chairman & Group CEO, AMVBBDO 
USA 
Suzanne Powers, Global Chief Strategy Officer, McCann Worldgroup 
Global 
Jonny Bauer, Global Chief Strategy Officer, Droga5
Global 
Matt Weiss, Managing Partner & Global Chief Marketing Officer, Havas Worldwide
Global 
Suresh Nair, Global Chief Strategy Officer, Grey
 
 
GIURIA CYBER
 
Global 
Jean Lin, Global Chief Executive Officer, Isobar, President
Argentina 
Marcelo Montefiore, President, Global Minds
Australia 
Jonathan Kneebone, Co-Founder & Executive Creative Director, The Glue Society
Austria
Robert Dassel, Creative Director, Demner, Merlicek & Bergmann
Belgium 
Jonathan Detavernier, Interactive Partner, Famous
Brazil 
Sérgio Gordilho, Co-President and Chief Creative Officer, Africa
Canada 
Patrick Scissons, Chief Creative Officer, Grey
China 
Yanyan Yang, Creative Director, Baidu
France 
Christophe Martin, Executive Creative Director, Dagobert
Germany 
Dennis May, Managing Director Creative, DDB
India 
Sidharth Rao, Founder & Chief Executive Officer, Webchutney
Japan 
Nadya Kirillova, Creative Director, Dentsu
Mexico 
Abraham Quintana Garay, Digital Creative Director, Ogilvy & Mather
New Zealand 
Guy Roberts, Executive Creative Director, Saatchi & Saatchi
Poland 
Maciek Waligóra, Executive Creative Director, DDB & Tribal
Singapore 
Guan Hin Tay, Regional ECD, S.E. Asia & Lux, Global ECD, J. Walter Thompson
South Korea 
Yoo Jonghee, Creative Director, Cheil Worldwide
Spain 
Sebastian Cavanagh, Global Advisor, Nurun
Sweden
Kris Bengtson, Art Director, Crispin Porter + Bogusky
Thailand 
Anuwat Nitipanont, Creative Director, BBDO and Proximity
The Netherlands 
Genevieve Hoey, Creative Director, Wieden+Kennedy 
UK 
Cheyney Robinson, Chief Creative Officer, EU, IBM Interactive Experience
UK 
James Nester, Creative Director, We are Social
USA 
Chloe Gottlieb, SVP, Executive Creative Director, R/GA
USA 
Will McGinness, Executive Creative Director, Venables Bell & Partners
 
 
GIURIA DESIGN
 
Global 
Andy Payne, Global Chief Creative Officer, Interbrand Group, President
Australia 
Adam Rose, Executive Creative Director, Founding Partner, AJF Partnership
Brazil 
Ana Couto, CEO - Creative Director, Ana Couto Branding
Canada 
Monique Gamache, Design Director, WAX
China 
Johnny Tan, Chief Creative Officer, BBH 
Colombia
Juan Posada, Executive Creative Director, LATAM, Geometry Global
France 
Béatrice Mariotti, Vice President, Chief Creative Officer, Carré Noir 
Germany
Gregor Ade, Managing Partner, Peter Schmidt Group
India 
Ashwini Deshpande, Co-founder, Director, Elephant Design
Japan 
Michihito Dobashi, Creative Director, Dentsu Chubu
New Zealand
Musonda Katongo, Head of Design, Y&R
Portugal
Ana Cunha, Creative & Executive Director, AC Brand Design
Singapore 
Mel du Toit, Creative Director, TBWA Group
South Africa 
Joanina Pastoll, Executive Creative Director, Lowe Cross Colours
Spain 
Andy Stalman, Managing Director, Cato Partners Europe
Sweden 
Sandra Planeta, Founder/Creative Director, Planeta Design 
The Netherlands
Liza Enebeis, Creative Director, Studio Dumbar
UK 
Alasdair Lennox, Executive Creative Director, FITCH 
UK 
Nils Leonard, Chairman & Chief Creative Officer, Grey London 
USA 
Debbie Millman, Chief Marketing Officer & President of Design, Sterling Brands 
USA 
Emily Oberman, Partner, Principal, Pentagram Design
 
 
GIURIA DIRECT
 
Canada 
Judy John, CEO & Chief Creative Officer, Leo Burnett, President
Argentina 
Juan Pablo Jurado, President, Wunderman
Australia 
Rob Morrison, Creative Director, OgilvyOne 
Austria 
Dian Warsosumarto, Creative Director, Cheil 
Belgium 
Arnaud Pitz, Creative Director, BBDO
Brazil 
Alexandre Ravagnani, Creative Director, Havas Worldwide 
China 
Jimmy Lam, Vice Chairman & Chief Creative Officer, DDB
Colombia 
Samuel Estrada, VP Creative, Managing Director, McCann
Ecuador 
Eduardo Maruri, President & Chief Creative Officer, Maruri Grey
France 
Anne De Maupeou, Chief Creative Officer, Marcel
Germany 
Diether Kerner, Executive Creative Officer, Philipp und Keuntje
Hong Kong
Kenny Blumenschein, Executive Creative Director, Geometry Global
India 
Vinoo Samuel, Head- Creative Services, Accentiv'
Indonesia 
Lucy Novita, Creative Director, Hakuhodo
Israel 
Yigal Shamir, Co-Owner, Chief Creative Director, Glickman Nettler Samsonov
Italy 
Luca Lorenzini, Global Creative Director, Saatchi & Saatchi
Japan 
Taichi Harada, Senior Creative Director, ADK
Singapore 
Erick Rosa, Executive Creative Director, Lowe and Partners
South Africa 
Justin Wright, Group Creative Director, TBWA\Hunt\Lascaris
Spain 
Eva Santos, Chief Creative Officer, Proximity
Sweden 
Bjorn Stahl, Executive Creative Director, INGO
Switzerland
Ralf Kostgeld, Creative Director/Executive Board Member, AMMARKT
The Netherlands
Bram Tervoort, Creative Director, LEMZ
UK 
Nicky Bullard, Executive Creative Director, LIDA
USA 
Liz Paradise, EVP, Group Creative Director, McKinney
USA 
Mark Wenneker, Chief Creative Officer, Mullen
 
 
GIURIA FILM
 
Global 
Tor Myhren, President and Worldwide Chief Creative Officer, Grey, President
Argentina 
Ramiro Rodriguez Cohen, General Creative Director, BBDO 
Australia 
Pat Baron, Executive Creative Director, McCann 
Belgium 
Jan Macken, Executive Creative Director, TBWA
Brazil
Fernando Nobre, VP Creative Director, Borghi/Lowe 
Canada 
Darren Clarke, Executive Creative Director, TAXI
Denmark
Anne Sophie Leise-Hansen, Senior Art Director, Zupa
France 
Jasmine Loignon, Integrated Creative Director, BETC
Germany 
Fabian Frese, Chief Creative Officer, Kolle Rebbe
India 
Abhijit Avasthi, Executive Creative Director, Independent
Italy 
Francesco Bozza, Executive Creative Director, Leo Burnett
Japan 
Morihiko Hasebe, Executive Creative Director, Hakuhodo
Mexico 
Sebastian Arrechedera, Founder, Arrechedera Claverol
Norway 
Erik Heisholt, Executive Creative Director & Founding Partner, Heisholt
South Africa 
Graham Lang, Chief Creative Officer, Young & Rubicam
Spain 
Ángel Torres, Executive Creative Director & Founder, El Ruso de Rocky
Sweden 
Tove Langseth, Creative Director, DDB
Thailand
Arnicknard Wangpaitoon, Creative Director, J. Walther Thompson
The Netherlands 
Martin Terhart, Creative Director, 180 Amsterdam
UAE
Ramzi Moutran, Executive Creative Director, Memac Ogilvy
UK 
Kate Stanners, Chief Creative Officer, Saatchi & Saatchi
USA 
Jose Molla, Founder & Chief Creative Director, the Community
USA 
Kerry Keenan, Partner, Chief Creative Officer, Deutsch
 
 
GIURIA FILM CRAFT
 
Brazil 
João Daniel Tikhomiroff, Founder, Partner-Director, Mixer, President
Argentina 
Pucho Mentasti, Director, Blue
Australia 
Rob Galluzzo, Founder & Executive Producer, Finch
France 
Pierre Marcus, President & Chief Executive Officer, Prodigious
Germany 
Christiane Dressler, Executive Producer/Managing Director, RadicalMedia
India 
Prasoon Pandey, Ad Film Maker, Corcoise Films
Sweden 
Calle Sjönell, Chief Creative Director, Lowe Brindfors
The Netherlands 
Stephen Pepper, VFX Supervisor, The Ambassadors
UK
Jax Ostle-Evans, Executive Producer, Stinkdigital
USA
Diane McArter, President/Founder, Furlined
USA 
Jackie Bisbee, Executive Producer, Park Pictures
 
 
GIURIA MEDIA
 
Global 
Nick Emery, Global Chief Executive Officer, Mindshare Worldwide, President
Argentina 
Pablo Iesulauro, CEO & Vice President, Mindshare
Asia Pacific 
Gerry Boyle, Global Managing Partner/Chairman - Asia Pacific, ZenithOptimedia
Asia Pacific 
Susana Tsui, Chief Executive Officer, Asia Pacific, PHD Asia Pacific
Australia 
Chris Nolan, Chief Executive Officer, Starcom Mediavest Group
Austria 
Michael Goels, Chief Executive Officer, Havas Media Group
Belgium 
Claudia Pacitti, Managing Director, Vizeum
Brazil 
Alexandre Ugadin, Media Vice President, FCB
Canada 
Penny Stevens, President, Media Experts
China 
Anna Chitty, Managing Director, PHD
Colombia 
Vladimir Tiuso, Agency Director, Omnicom Media Group
Denmark 
Martin Ove Rasmussen, CEO Denmark & Nordics, Mindshare A/S
France 
Laurent Foisset, Managing Director, IPG Mediabrands
Germany 
Katja Anette Brandt, Chief Executive Officer, Vizeum
India 
Jasmin Sohrabji, Chief Executive Officer, SE Asia & India, Omnicom Media Group
Israel 
Ilana Monka Goldstein, Vice President, Union Media
Italy 
Andrea Sinisi, Director Performance and Strategy, Initiative
Japan 
Motohiro Ando, General Manager and Executive Marketing, Director, Hakuhodo DY Media Partners
LATAM 
Fernando Emilio Silva, Chief Executive Officer, MediaCom
Mexico 
Tonatiuh Hernandez, Chief Executive Officer, Arena Media
New Zealand 
Robert Harvey, Chief Executive Officer, Dentsu Aegis Network
Russia 
Pierre-Emmanuel Mahias, Regional Communication Planning Director, Mediacom
South Africa 
Tanya Schreuder, Joint Managing Director, Vizeum Media
South Korea 
Dong Hee Kim, Sr. Group Media Director, Innocean Worldwide
Spain 
Ana González Alonso, Managing Director, UM
Sweden 
Anna Hjalmarsson, Managing Director, Zenith
The Netherlands 
Gijs de Beus, Director of Strategy, Havas Media
UK 
Josh Krichefski, Chief Operating Officer, MediaCom
UK 
Pippa Glucklich, Co-Chief Executive Officer, Starcom MediaVest Group
USA 
Baba Shetty, Chief Strategy and Media Officer, DigitasLBi
USA 
Monica Karo, Chief Executive Officer, OMD
Global 
Eileen Kiernan, Global President, J3
Global
Jenny Zirinsky, Global Director, Digital Strategy, Omnicom Media Group
Global
Lindsay Pattison, Worldwide Chief Executive Officer, Maxus
Global
Rori DuBoff, Global Head of Strategy, Havas Media Group
Global 
Toby Roberts, Global Head of Strategy, PHD
 
 
GIURIA MOBILE
 
Brazil 
Joanna Monteiro, VP Creative Director, FCB, President
Australia 
Russ Tucker, National Digital Creative Director, Digital Arts Network, Whybin TBWA
Canada 
Steve Savic, Executive Creative Director, Critical Mass
China 
Delia Liu, Chief Creative Strategy Officer, WizAd
Denmark 
Martin Chapman, Creative Director, Magnetix
Germany 
Preethi Mariappan, Executive Creative Director, Razorfish
India
Sanjay Mehta, Joint Chief Executive Officer, Social Wavelength
Japan 
Hiroshi Hori, Regional Digital Director, Hakuhodo
Norway 
Markus Lind, Executive Creative Director, Good Morning
South Korea 
Chi Young Kim, Senior Director, Innocean Worldwide
Sweden 
Malin Ingewall, Chief Executive Officer, Member of the Board, Sticky Beat AB
UK 
Andy Hood, Head of Emerging Technologies, AKQA 
USA 
Evan Schechtman, Chief Technology Officer, RadicalMedia
USA 
Pierre Lipton, Chief Creative Officer, 360i
Global 
Donald Chesnut, Chief Experience Officer, SapientNitro
 
 
GIURIA OUTDOOR
 
Global 
Juan Carlos Ortiz, President & CEO DDB Latina, Creative Chairman of DDB Americas, DDB, President
Argentina
Luis Sanchez Zinny, Executive Creative Director, Leo Burnett
Australia 
Richard Morgan, Executive Creative Director, 303Lowe
Brazil 
Alvaro Rodrigues, Co-Founder, Chief Creative Director, DM9 Rio
China
Tomaz Mok, Chairman & Creative Chief, McCann Erickson
France 
Valérie Chidlovsky, Senior Copywriter, BETC
Germany 
Patricia Pätzold, Deputy Global Creative Director, FCB
India 
Sajan Raj Kurup, Founder and Creative Chairman, Creativeland Asia Group
Japan 
Kazuya Nakajima, Creative Director, Drill
Malaysia
Sathi Anand, Executive Creative Director, Saatchi & Saatchi Worldwide
Mexico 
Cristian Rocha, Chief Executive Officer, Made
Singapore 
Ali Shabaz, Chief Creative Officer, Grey Group
South Africa 
Ahmed Tilly, Co-Founder & Executive Creative Director, Black River FC
Spain 
Jordina Carbó Pascual, Creative Director, Vinizius Y&R
The Philippines 
Joey David-Tiempo, Executive Creative Director, TBWA\Santiago Mangada Puno
Turkey 
Kerem Özkut, Creative Director, Concept
UK 
Gerry Human, Chief Creative Officer, Ogilvy & Mather
USA 
Toygar Bazarkaya, Executive Creative Director, BBDO
 
 
GIURIA PR
 
Asia Pacific
Lynne Anne Davis, President & Senior Partner, Asia Pacific, FleishmanHillard, President
Australia 
Ben Shipley, Creative & Digital Director, Hill & Knowlton Strategies
Argentina 
Gabriela Korovsky, Director - Co. Founder, Urban Communication Group
Belgium
Melvin Koopmans, Partner, Oona Benelux
Brazil
Kiki Moretti, Chief Executive Officer, In Press Porter Novelli
Colombia 
Maria Esteve, Managing Director, Llorente & Cuenca
France
Isabelle Wolf, Chief Executive Officer, Kingcom
Germany 
Jan Dirk Kemming, Chief Creative Officer, Europe, Weber Shandwick
India 
Ashwani Singla, MD & Chief Executive, Asia, Penn Schoen Berland
Israel 
Guy Weinberger, Partner & Chief Executive Officer, SMG - Sheetrit Media Group
Italy 
Nicola Rovetta, Creative Director, Golin
Japan
Bobby Fukuda, Global PR Director, Hakuhodo
New Zealand
Trish Sherson, Director, Sherson Wills
Norway
Eva Sannum, Creative Director, Geelmuyden Kiese
Poland
Sebastian Stepak, Managing Director, MSL
Portugal
Catarina Vasconcelos, General Director, LPM Comunicação
Spain 
Ana de Castro Huerta, General Director& Head of Social Media, Havas PR & Havas Sport & Entertainment
Sweden 
Karin Schollin, Key Account Manager and Partner, Prime
UK
Amanda Pierce, Chief Executive Officer, Burson-Marsteller
USA 
Jennifer Cohan, President, Edelman
Global 
Stuart Smith, Global Chief Executive Officer, Ogilvy PR
 
 
GIURIA PRODUCT DESIGN
 
USA 
Dan Formosa, Designer, Dan Formosa, President
Brazil 
Leonardo Massarelli, Creative Director, Questto|Nó
Germany 
Prof Ruth Berktold, Professor/Architect, Yes Architecture/Yes Products
Italy/USA 
Defne Koz, Industrial Designer, Koz+Susani Design
Singapore 
Priscilla Shunmugam, Womenswear Designer, Ong Shunmugam
Sweden 
Jonas Pettersson, Founder/Entrepreneur/Designer, Form Us With Love
UK 
Samuel Wilkinson, Industrial Designer, Samuel Wilkinson Studio
USA 
Tobias van Schneider, Product Design Lead & Art Director, Spotify
 
 
GIURIA PRESS
 
Argentina 
Pablo Del Campo, Worldwide Creative Director, Saatchi & Saatchi, President
Australia 
Matt Gilmour, Executive Creative Director, Archibald/Williams
Brazil 
Guilherme Jahara, Chief Creative Officer, F.biz
China 
Kitty Lun, Chairman/ Chief Executive Officer, Lowe
France 
Pierrette Diaz, Creative Vice President, Y&R
Germany 
Fabian Kirner, Chief Creative Officer, Grey
India 
Kondiparthi Sridhar, Chief Creative Officer, SapientNitro
Lebanon 
Ramsey Naja, Chief Creative Officer, MEA, J. Walter Thompson
Mexico 
Jessica Apellaniz, Group Creative Director, Publicis
Portugal 
Luciana Cani, Executive Creative Director, Leo Burnett
Singapore 
Chris Chiu, Founder, Ren Partnership
South Africa 
Jonathan Deeb, Executive Creative Director, FCB
Spain 
Carlos Jorge, Creative General Director, Contrapunto BBDO
Thailand 
Prangthip Seelos, Executive Creative Director, Creative Juice G1
Turkey 
Ergin Binyildiz, Chief Creative Officer, Havas Worldwide
UK 
Ben Priest, Chief Creative Officer, Founder, adam&eve DDB
USA 
Tony Calcao, EVP/Executive Creative Director, Crispin, Porter + Bogusky
 
 
GIURIA PROMO & ACTIVATION
 
Global 
Matt Eastwood, Worldwide Chief Creative Officer, J. Walter Thompson, President
Argentina 
Diego Medvedocky, VP & Executive Creative Director, Grey
Australia 
Kylie Green, Managing Director, Activations, Dentsu Aegis Network 
Belgium 
Philippe Fass, Creative Director, Happiness Brussels
Brazil 
Julio Anguita, Chief Executive Officer/Partner, Babel
Canada 
Rene Rouleau, Creative Director, Proximity
Czech Republic 
Jaime Mandelbaum, Chief Creative Officer - Central & Eastern Europe, Y&R
Finland 
Timo Silvennoinen, Creative Director, McCann Helsinki
France 
Mark Forgan, Creative Director, Rosapark
Germany 
Tim Stuebane, Executive Creative Director, Ogilvy & Mather
India 
Saurabh Dasgupta, Executive Creative Director, Innocean Worldwide
Italy 
Sergio Spaccavento, Executive Creative Director, Bcube
Japan 
Takashi Fukuda, Creative Director, Dentsu
Mexico 
Esteban Sacco, Founder & Chief Creative Officer, Sparkling
New Zealand 
Tony Clewett, Executive Creative Director, FCB
Puerto Rico 
Rafael Sepúlveda, General Creative Director, de la Cruz & Associates
Russia 
Andrey Gubaydullin, Executive Creative Director, Voskhod
Singapore 
Joji Jacob, Group Executive Creative Director, DDB Group
South Africa 
Pepe Marais, Chief Creative Officer, Joe Public
Spain 
Carlos Sanz de Andino, Chief Creative Officer & Partner, Darwin & Co.
Sweden 
Johanna Hofman-Bang, Art Director, Forsman & Bodensfors
Switzerland 
Grischa Rubinick, Creative Director, The House Agency
The Netherlands 
Gregg Clampffer, Creative Director, 72andSunny
UK 
Karin Onsager-Birch, Chief Creative Officer, Blue Hive
USA 
Brent Anderson, Executive Creative Director, TBWA\Chiat\Day
USA 
Natalie Lam, Executive Creative Director, Razorfish
 
 
GIURIA RADIO
 
Australia 
Paul Reardon, Executive Creative Director, WHYBIN\TBWA Group, Australia, President
Belgium 
Peter Baert, Founder - Producer - Composer, Raygun
Brazil 
Philippe Degen, Creative Director, Talent Propaganda
Canada 
Jessica Schnurr, Copywriter, John St.
Chile 
Felipe Vinuela, Chief Creative Director, Proximity
Germany 
Stephan Moritz, General Manager & Executive Producer, MOKOH Music
India 
Riya Mukherjee, Executive Vice President, formerly Radio Mirchi
New Zealand 
Bridget Taylor, Executive Creative Director, Contagion
Norway 
Hans Magne Ekre, Executive Creative Director/Partner, Shnel & Melnychuck & Forsman & Bodenfors
Singapore 
Hanyi Lee, Chief Creative Officer, The Secret Little Agency
South Africa 
Liam Wielopolski, Executive Creative Director, DDB 
Spain 
Chacho Puebla, Chief Creative Officer, Lola Lowe
Sweden 
Peder Westerberg, Creative Director, Hummingbirds
The Philippines 
Brandie Tan, Executive Creative Director, Publicis JimenezBasic
UK 
Pam Myers, Creative Director, Rorschach Radio
USA 
Claudio Lima, Chief Creative Officer, BRAVO/Y&R
 
 
GIURIA TITANIUM & INTEGRATED
 
Global 
Mark Fitzloff, Partner and Executive Creative Director, Wieden+Kennedy, President
Australia 
Ant Keogh, Executive Creative Director, Clemenger BBDO
China 
Graham Fink, Chief Creative Officer, Ogilvy & Mather
Sweden 
Anna Qvennerstedt, Creative Senior Partner & Chairman of the Board, Forsman & Bodenfors
UAE 
Bechara Mouzannar, Chief Creative Officer, Leo Burnett MENA
UK 
James Temple, VP, MD, Executive Creative Director, R/GA London
UK 
Jon Wilkins, Executive Chairman, Karmarama
USA 
Benjamin Palmer, Chairman, The Barbarian Group
USA 
John Norman, Chief Creative Officer, Translation LLC
USA 
Michael Canning, Group Creative Director/Creative Leadership, 72andSunny


Intesa SanPaolo ospita all'Expo 400 aziende italiane
di eccellenza e lo comunica con Claudio Bisio

Official global partner di Expo 2015, la banca comunica l'inziativa dell'ospitalità per tutti i 6 mesi dell'esposizione con due nuovi soggetti della serie di Stv Ddb ‘Storie Impossibili’, in cui Bisio è a confronto con due veri imprenditori, Remo Pedon e Manuela Polli

27 marzo 2015 - Intesa Sanpaolo, official global partner di Expo 2015, darà ospitalità per tutti i sei mesi dell'esposizione universale a circa 400 aziende italiane all'interno del suo spazio, il padiglione The Waterstone. Si tratta di 400 aziende d'eccellenza, selezionate su tutto il territorio nazionale. 

Per comunicare l'iniziativa, l'istituto bancario torna in comunicazione con due nuovi soggetti del format ‘Storie Impossibili’ con protagonista Claudio Bisio. Lo vediamo dialogare con due veri imprenditori italiani, futuri ospiti della banca a Expo: Remo Pedon, amministratore delegato di Pedon Group (produzione e distribuzione di cereali e legumi secchi a livello europeo) e Manuela Polli, direttore marketing di Fratelli Polli (conserve vegetali).

Gli spot, on air da oggi in tv e sul web in formati da 30” e da 20”, sono ideati da Stv Ddb, prodotti da Indiana Production e diretti da Marcello Cesena.






Nasce in Publicis Groupe un nuovo network media globale, Blue 449

Con headquarter a Londra negli uffici della ex Walker Media acquisita a inizio dello scorso anno, il nuovo network si espanderà in 17 sedi nel mondo entro fine 2015, Italia inclusa con la sede di Milano a maggio. Il nuovo network beneficerà di sinergie e di utilizzo di servizi in comune con Publicis Groupe e VivaKi e sarà caratterizzato da un approccio open source alla comunicazione

20 marzo 2015 - Il gruppo Publicis lancia un nuovo network media internazionale per accrescere il business e sviluppare un nuovo approccio in comunicazione. Battezzato Blue 449, prende il via dal rebranding della maggior agenzia media indipendente britannica Walker Media, fondata nel 1989 e acquisita a inizio 2014 da Publicis Groupe, e ha l'headquarter a Londra presso i suoi uffici. A partire da qui il network si espanderà entro fine anno con 17 uffici in altrettante città, prima in Emea e Nord America e poi in Asia Pacifico e in America Latina. In Italia, a Milano, Blue 4
Sebastien Danet,
global chairman di Blue 449
49 sarà operativa in maggio. Le diverse sedi collaboreranno con gli altri brand del gruppo: ZenithOptimedia, Performics, Newcast, Moxie, Ninah. 
 
Il nuovo network beneficerà di sinergie e di utilizzo di servizi in comune con Publicis Groupe e VivaKi. Sarà guidato dal global chairman Sebastien Danet (global managing partner di  ZenithOptimedia e chairman di VivaKi France) e dal global managing director James Shoreland, promosso nella nuova posizione da quella di executive vice presidente director corporate development di ZenithOptimedia Usa. Il chairman di Walker Media Phil Georgiadis e il ceo Simon Davis manteranno i loro ruoli nella sede in Uk.
 
Il nome Blue 449 indica la lunghezza d'onda di colore tra il blu di ZenithOptimedi
James Shoreland,
global managing director
di Blue 449
a e il viola dell'ex Walker Media. Blue 449 offrirà i suoi servizi in ogni parte del mondo appoggiandosi al network di ZenithOptimedia. Avrà un approccio open source e collaborativo coi mezzi, la tecnologia, i partner creativi nella nuova economia digitale. Sarà fortemente caratterizzata sul digitale. “Il  mondo non ha bisogno di un'altra agenzia media globale - ha detto Steve King, worldwide ceo di ZenithOptimedia – ma ha bisogno di nuove forze per dare energia al business dei clienti rompendo con gli approcci tradizionali. Questa sarà la visione di Blue 449”. 


Gennaio freddo per l'investimento pubblicitario che flette del 6.6%

Parte male nel 2015 il mercato della pubblicità con la tv a -4.8%, i quotidiani a -9.5%, i periodici a -5% e internet a -10.4%, ma considerando anche la parte del digitale non monitorata da Nielsen si arriverebbe a +8%. In controtendenza la radio, l'outdoor e il Transit. Investono di più distribuzione e media/editoria, di meno automotive e telecomunicazioni. Seguono un febbraio ancora difficile ma un marzo in miglioramento

13 marzo 2015 - Dopo un buon autunno, parte male il mercato della pubblicità. In gennaio gli investimenti hanno  perso il 6,6% rispetto allo stesso mese del 2014 (circa 29 milioni in meno). La tv ha chiuso il mese in calo del 4.8%, i quotidiani in calo del 9.5%, i periodici, dopo il lieve miglioramento degli ultimi mesi, a -5%. Stabile invece la radio (+0.4%) che si conferma avere un andamento migliore rispetto al totale mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato da Nielsen, appare in perdita del 10.4%, ma le stime desk sul digitale in generale (aggiungendo la porzione di mercato non monitorata in dettaglio) porterebbero il web in terreno positivo vicino all’8%. Continua il trend negativo del cinema (-3,7%) e del direct mail (-26.2%). L’outdoor e il Transit sono in controtendenza in crescita: rispettivamente del 7.4% e del 28.5%.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita, con un apporto di circa 12 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti: alla crescita della Distribuzione (+2.8%, pari a mezzo milione) e dei Media/Editoria (+10.9%, circa 2.5 milioni), si contrappongono un calo dell’Automotive (-4,3%, circa 2.5 milioni) e la frenata delle Telecomunicazioni (-29.6%, 10 milioni in meno). I maggiori apporti alla crescita arrivano da Informatica/Fotografia (+89.4%) e Giochi/articoli scolastici (+62.6%), che complessivamente incrementano l’investimento di 2.6 milioni.
 
“Il mese di febbraio sembrerebbe dalle prime informazioni ancora difficile – anticipa  Alberto Dal Sasso, TAM e AIS managing director di Nielsen - invece marzo appare migliore. Il secondo trimestre potrà dare un’idea più chiara dell’andamento del 2015, anche perchè l’Expo sarà una realtà in atto. Vedremo come l’Italia, in tutti i settori, sarà stata capace di sfruttare al meglio una non comune occasione di rilancio nella vetrina internazionale”. 



Per il lancio di Galaxy A, Samsung vara
il progetto di storytelling ‘A Stories’ con The Big Now

Cinque giovani influencer raccontano in una staffetta digitale la loro esperienza col nuovo Galaxy A collegandone l'uso alle loro passioni e alla loro professione

12 marzo 2015 - Per il lancio della gamma di smartphone Galaxy A, l'agenzia The Big ha ideato e realizzato epr Samsung Electronics Italia il progetto digital ‘A Stories’ per mostrarne l'esperienza d'uso e le principali caratteristiche. Il mondo dei nuovi dispositivi è raccontato dal punto di vista di giovani di talento che l'hanno utilizzato. Cinque giovani influencer, ognuno appartenente a un diverso ambito (il make-up, i profumi, i tatuaggi, il parkour, il basket), hanno interpretato una caratteristica del Galaxy A legandola alle loro passioni e alla loro profession
e, mostrando modi diversi di vivere la tecnologia Samsung.

I cinque si scambiano il dispositivo in una sorta di staffetta digitale. Il primo video, di presentazione, mostra il primo di loro ricevere ed aprire la scatola col Samsung Galaxy A5. Per alcuni giorni è lui il protagonista e racconta la sua storia e come il dispositivo lo aiuti nella vita quotidiana. Poi lo passa al secondo.

Tutti i contenuti prodotti sono sulla pagina Facebook Samsung Mobile Italia, sul sito www.samsung.com/it e anche su Fotosociality, la piattaforma Samsung creata per vivere la fotografia in modo nuovo, dove le foto scattate dagli utenti, e come in questo caso dagli storyteller, si incontrano (www.fotosociality.it/philosophy.php).


Assorel in crisi perde presidente e direttivo

Conflitti e divisioni interne nell'associazione delle agenzie di relazioni pubbliche a servizio completo hanno portato alla fuoriuscita di associati e di consiglieri dal direttivo, che si era insediato un anno fa. Di ieri la notizia delle dimissioni anche del presidente Cornelli. L'assemblea straordinaria fisserà nuove elezioni

11 marzo 2015 - Crisi in Assorel, l'associazione delle agenzie di rp a servizio completo, che ha visto l'uscita negli ultimi tempi di 11 agenzie e il rarefarsi man mano dei membri nel direttivo. Primi sono decaduti automaticamente Giovanna Pandini, Diego Ricchiuti e Paolo Bruschi per essere fuoriusciti dalle agenzie che rappresentavano in consiglio - rispettivamente Noesis, Golin Harris Italia e Segest –, poi sono arrivate le dimissioni di Diego Lifonti di Lifonti & Company, Anita Lissona di Lead Communication e Filomena Rosato di FiloComunicazione. A questo punto, vista l'impossibilità di portare avanti il programma, ha preso la decisione di dimettersi anche Andrea Cornelli, ceo e vice presidente di Ketchum Italia, che aveva assunto la presidenza un anno fa (vedi news del 19 marzo 2014)

Ecco come Cornelli ha motivato ufficialmente le dimissioni: “Ho deciso di rimettere il mio m
Andrea Cornelli
ceo e vice presidente
di Ketchum Italia
andato all'Assemblea ritenendo ormai impossibile raggiungere gli obiettivi condivisi all'inizio del mio percorso da presidente Assorel. Nel confronto con un mercato che corre e che cambia rapidamente, l'associazione deve sapersi porre con grande determinazione, concretezza ed efficacia. Conflitti e divisioni interne hanno preso il sopravvento rendendo vani gli sforzi profusi, portandomi per correttezza e per coerenza a questa decisione.” 
 
Il prossimo 31 marzo ci sarà l'assemblea straordinaria per fissare le nuove elezioni che si dovrebbero tenere dopo la metà di aprile. 


AssoCom cambia lo Statuto per una rappresentanza più ampia.
Peso alle associate in assemblea secondo dimensione

La modifica, che dovrà essere approvata dall'assemblea generale di giugno, ha l'obiettivo di ricompattare il settore, riportare in associazione i big fuoriusciti, ampliare la rappresentanza. Non più quattro ma solo una delega in assemblea a testa. Roadshow di presidente e consiglieri sul territorio per condividere con le agenzie il nuovo Statuto 

6 marzo 2015 - AssoCom prosegue nell'impegno di ricompattare il settore e di rappresentarlo nel suo insieme, creando i presupposti per dare un peso diverso in assemblea alle grandi multinazionali, che lo chiedono da tempo, e alle medie/piccole strutture. Il consiglio direttivo ha discusso le modifiche allo Statuto da presentare all’approvazione della prossima assemblea generale di giugno.

Il modello -  studiato da una commissione dedicata formata da Giorgio Bonifazi Razzanti (Pan Comunicazione), Alessandra Montresor (Publicis), Emanuele Nenna (The Big Now), Isabelle Harvie-Watt (HavasMediaGroup), Daniele Tranchini (Leo Burnett) e dal direttore generale di AssoCom Stefano Del Frate  – prevede il diritto di rappresentanza e di voto alle strutture in proporzione alla loro dimensione, con la possibilità di avere da 1 a 3 persone in assemblea.
La commissione ha rivisto anche il sistema delle deleghe in assemblea: ciascun membro ne potr&agr
Marco Testa
ave; avere solo una al posto delle quattro previste dal vecchio Statuto.
 
AssCom intende anche consolidare il dialogo con le agenzie sul territorio e nelle prossime settimane il presidente Marco Testa e alcuni consiglieri andranno a confrontarsi con le agenzie nelle varie regioni d'Italia e a condividere con loro il senso di queste modifiche statutarie. 
 
"Un'associazione capace di rappresentare adeguatamente il comparto nel suo insieme, favorendo il rientro dei big e incentivando, anche con il coinvolgimento diretto del territorio, le tante piccole e interessanti realtà che spesso rappresentano eccellenze – ha detto il presidente Marco Testa -. È questo l'obiettivo che ci poniamo, perché solo tornando a essere tutti insieme possiamo davvero continuare a incidere sul mercato e restituire valore a tutti gli associati, dal più grande al più piccolo. Nella sua lunga storia, AssoCom ha saputo sempre cogliere per prima i mutamenti del mercato e le esigenze dei suoi associati. Mi auguro che questo importante passo dell’associazione, richiesto da più parti, apra ad una collaborazione nuovamente costruttiva e serena, e riunisca nuovamente tutti i protagonisti del nostro settore".


Dopo trent'anni Assobirra torna
in comunicazione rivolgendosi alle Millennials

In Italia si beve meno birra di qualche anno fa ma c'è un nuovo atteggiamento favorevole da parte delle donne. E proprio alle 18-35enni si rivolge Assobirra investendo quasi 1.5 milioni per tutto il 2015. La campagna ‘Birra, io t’adoro’ nasce a livello internazionale, voluta da The Brewers of Europe, con creatività di Mensch di Copenhagen e viene adattata per l'Italia da Inc, che cura anche rp, blog e social

25 febbraio 2015 - L'atteggiamento delle donne verso il consumo di birra è molto cambiato negli anni. Ai tempi in cui Renzo Arbore la pubblicizzava per conto di Assobirra col mitico claim “Birra, e sai cosa bevi! Meditate gente, meditate”, solo una donna su quattro ne faceva consumo. Oggi, a oltre trent'anni di distanza, è l’Italia il Paese col più alto numero di consumatrici in Europa (6 su 10) seppur col minor consumo pro capite (14 litri l'anno contro i 44 maschili) e un approccio nel segno della moderazione e del consumo a pasto. 
 
Proprio alle giovani donne Assobirra si rivolge per il ritorno in comunicazione con la campagna 'Birra, io t’adoro', forte anche dei risultati della ricerca di Doxa 'Una generazione che non si era mai vista. Donne che amano la birra' che ha indicato in 6,8 milioni di giovani donne tra i 18 e i 35 anni (campione di 500 casi) un nuovo atteggiamento favorevole: “non abbiamo più paura di dire che apprezziamo la birra” (46%), “il nostro gusto sta cambiando” (39%). Con moderazione: il 20% la beve una volta a settimana, il 32%  meno ancora, e viene abbinata col cibo (il 70% dei consumi sono a pasto, il 13% la, beve come aperitivo, spesso rinforzato da cibo, e solo il 17% nel dopo cena con gli amici). Anche le quantità sono decisamente ridotte: il 43% sceglie la classica 0,20 (o anche meno), il 38% indica la 0,33 cc e solo il 19% la media da 0,40 cc. 
 
Peccato che a fronte di tanto favore femminile, ci siano nel complesso dati di mercato meno favorevoli. Il consumo di birra in Italia è passato da 31.5 litri pro capite (uomini e donne) del periodo 2003-2007 ai 29 attuali, con le private label che hanno portato via ai produttori di marca un 7-8% di quota di mercato. Il progetto di comunicazione punta quindi a incentivare i consumi e ha individuato un target interessante nelle Millennials. 
 
Il progetto in realtà nasce a livello internazionale ad opera di The Brewers of Europe (l'associazione dei produttori di 15 Paesi europei) e viene implementato e ampliato localmente. L'agenzia è la Mensch di Copenhagen, scelta dopo una gara internazionale, l'adattamento per l'Italia è di Inc, l'agenzia di rp di Assobirra, mentre il media è curato da Mediavest, anch'essa scelta dopo gara. 
 
La campagna in Italia va on air su stampa, outdoor, online e sui social per tutto il 2015, integrando l’advertising internazionale con attività di rp, per un budget di oltre un milione di euro, che arriva quasi a 1.5 aggiungendo le attività di rp e il blog. 'Birra io t’adoro' vive infatti anche su un blog (birraiotadoro.it) e su 5 profili social (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest e Instagram) per contribuire a creare cultura di prodotto, dare news e consigli food e wellness, promuovere un consumo responsabile e anche sfatare  luoghi comuni duri a morire, tipo che la birra faccia  gonfiare, come ancora crede 1 consumatrice su 10, mentre una 0.33 cc a gradazione 4.5° apporta solo 68 calorie contro il doppio di un bicchiere di vino. 
 
E poi, come spiega il dietologo, la schiuma imprigiona l'anidride carbonica ed evita l'ossidazione, la birra apporta potassio, vitamine del gruppo B, i polifenoli del luppolo e il silicio, ottimo per le ossa, le unghie, i capelli e per l'idratazione. Ergo, un consumo moderato di birra è compatibile con uno stile di vita sano, moderno, equilibrato, attivo. ‘Birra, io t'adoro’ sarà anche una community su Facebook e un account Twitter.





In The Gunn Report 2014 emergono Coca Cola,
Omd, gli Usa e British Airways con OgilvyOne

In base alle performance nei festival principali nel mondo del 2014, Omd risulta il network più premiato, Coca Cola l'advertiser dell'anno, gli Usa la nazione più premiata e British Airways con ‘Magic Of Flying’ di OgilvyOne la campagna dell'anno

20 febbraio 2015 - È stato messo a punto ‘The Gunn Report for Media 2014’, l'analisi che dal 2004 fornisce una valutazione del valore della creatività, del grado di innovazione e delle efficacia delle iniziative di comunicazione, attraverso le performance ottenute nei maggiori festival di settore globali, nazionali e regionali. In questa edizione sono coinvolti 42 mercati. 

Ecco alcuni highlights del Report che riguarda il periodo gennaio e dicembre 2014. Ranking, tabelle e analisi sono visibili online al sito www.gunnreport.com. Il rapporto completo col volume The Gunn Report Book e il dvd con lo Showreel of the Year 2014 saranno disponibili da metà marzo 
 
Most Awarded Media Agency Networks in the World 2014
1 OMD 
2 Starcom MediaVest 
3 PHD
4 Mindshare
5 UM
 
Most Awarded Advertisers in Media in the World 2014
1 Coca-Cola
2 McDonald's
3 Samsung
4 Heineken
5 Nivea
6 Ikea
 
Most Awarded Countries in Media 2014
1 Usa
2 United Kingdom
3 India
4 Canada
5 France
 
Outstanding Campaigns in Media 2014
- British Airways, ’Magic Of Flying‘, OgilvyOne (London)
- Coca-Cola, 'Happy ID', Media Agency: Havas Media (Lima), Advertising Agency: McCann (Lima)
- Hindustan Unilever, 'Kan Khajura Tesan', Media Agency: PHD India (Mumbai), Advertising Agency: Lowe India (Mumbai)
- Nivea Sun Kids, 'Protection Ad', FCB Brasil (São Paulo)
- Volvo Trucks, 'The Epic Split', Forsman & Bodenfors (Gothenberg)
- Warner Bros - The Lego Movie, 'The World's First All Lego Ad Break', Media Agency: PHD & PHD Drum (London), Advertising Agency: PHD (London)





Rcs Pubblicità diventa Rcs Communication Solutions. Nasce NuMix Agency

La concessionaria amplia l'offerta alle imprese con soluzioni di consumer engagement, complementari alla pubblicità classica, ovvero progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l'attivazione dei consumatori sulle property fisiche e online. Per rafforzare l'offerta nei servizi below-the-line opererà in parallelo la neonata agenzia NuMix

12 febb
Raimondo Zanaboni
raio 2015
- ll Gruppo Rcs rivoluziona l'offerta verso il mondo delle imprese “trasformandola da pubblicità sui media a soluzioni e progetti di comunicazione e marketing integrati”: non più solo pubblicità per la notorietà di marca ma anche progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l'attivazione dei consumatori su canali fisici e online. Cambia pertanto l'organizzazione. La Direzione Pubblicità del gruppo diventa Rcs Communication Solutions e sarà affiancata dalla nuova NuMix Agency. 
 
Rcs Communication Solutions, di cui è direttore generale Raimondo Zanaboni, amplierà la gamma di offerta, massimizzando i ricavi dall'advertising e offrendo nuovi servizi, anche attraverso partnership e nuove acquisizioni: “La strategia di ampliamento dell'offerta si svilupperà in particolare intorno a soluzioni di consumer engagement, complementari alla pubblicità classica – spiega Zanaboni -. Le aziende ci chiedono sempre più soluzioni di comunicazione integrate con iniziative below-the-line, che si estendono dagli eventi ai branded content, dal digital marketing agli affiliation programs, e nel
Alceo Rapagna
contempo vogliono raggiungere target profilati e misurabilità dei risultati”.
 
Per rafforzare l'offerta nei servizi below-the-line, Rcs crea, nell'ambito della nuova Direzione Marketing & New Business, anche l'agenzia NuMix, specializzata nell'offerta di dati, contenuti, eventi e piattaforme innovative, che assorbirà le unità di servizio Connecto (unit di direct marketing con un database di oltre 10 milioni di nominativi), Rcs Live (ideazione e realizzazione di eventi corporate b2b e b2c in Italia e all'estero) e InProject (progetti multimediali su misura). L'agenzia NuMix sarà operativa da marzo, sotto la guida Alceo Rapagna, che assume la carica di direttore marketing & new business del Gruppo Rcs. Articolerà le attività in cinque aree: Insights, Studio, Live, Connect e Labs.


Il web insorge per il massacro di orsi polari per usare
la pelliccia nella coibentazione. Ma era un fake di Ursa

Ha avuto un'alta redemption l'operazione di comunicazione virale della produttrice europea di sistemi isolanti. Nel giro di 72 ore ha fatto scatenare la rete e coinvolto 685mila persone. Obiettivo dichiarato, sensibilizzare la gente sui danni al pianeta dalla dispersione energetica

12 febbraio 2015 - Un fake a fin di bene e un'operazione di comunicazione che ha saputo sfruttare alla grande la viralità. È quello che ha visto la fantomatica azienda svedese Arsu Systems annunciare sul web l'utilizzo di pelliccia di orsi bianchi per farne isolanti per l'edilizia, in nome dell'efficienza energetica e della lotta al riscaldamento globale. Il tutto attraverso un allevamento intensivo della specie, la più evoluta in termini di protezione termica. La provocazione ha fatto scendere in campo sui social network, nel giro di 72 ore, oltre 685mila persone e arrivare 21mila insulti da 24 diverse nazioni del mondo, mentre in cinquemila hanno sostenuto la petizione ‘Siamo tutti orsi’ per dire stop al massacro dei poveri animali. E ancora: 1500 tweet sono stati inviati per esprimere sdegno e preoccupazione e si sono contate oltre 30mila visualizzazioni del video di presentazione dell'azienda. 
 
Il fake è stato studiato proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici in corso: anche senza scuoiarli, gli orsi polari sono tra le vittime dello scioglimento dei ghiacci dovuto alla dispersione energetica, con conseguente emissione di Co2, causata dal nostro stile di vita.
 
Non Arsu ma Ursa, questo è il nome della produttrice europea di sistemi isolanti che ha promosso insieme a Italian Climate Network Onlus l'iniziativa, ideata e realizzata da Tribe insieme allo spin-off di programmazione digitale e ricerca di soluzioni innovative Shaman. In collaborazione col Politecnico di Milano, inoltre, è stato lanciato l'‘Ursa Award - best project for a better tomorrow’ per incoraggiare una nuova idea di architettura nel segno della sostenibilità ambientale. Il prossimo 24 febbraio, per inciso, verrà festeggiata la riapertura dello stabilimento di Ursa Italy a Bondeno (Ferrara) che era stato distrutto dal terremoto che colpì l'Emilia Romagna nel maggio 2012.




Benetton Group rilancia Sislesy con Fedez testimonial

Sensuale, ironico e unconventional, il rapper milanese è protagonista, insieme alla fidanzata Giulia, della campagna provocatoria e di forte impatto per la collezione PE 2015. Ideata da Factory 27 nel format dell'intervista ‘visiva’, sarà su stampa, affissioni, cinema, web e social con l'invito a interagire. Previsti anche eventi con Fedez nei flagship store del marchio

6 febbraio 2015 - Grande attenzione al mercato domestico, restyling e aperture di punti vendita a marchio da Venezia a Palermo e una campagna per la collezione PE 2015 con testimonial il personaggio mediatico del momento, il rapper e produttore milanese Fedez, scelto per la sua carica tra il sexyness, l'ironico e l'unconventional, perfettamente in linea con lo stile del marchio Sisley. Il 2015 sarà un anno importante per il brand che fa capo a Benetton Group, che punta a portarlo al 15% quanto a quota sul fatturato di gruppo, che nel 2014 si è chiuso in linea con quello 2013 (1.64 miliardi di euro di sell in). 
 
Il nuovo format pubblicitario Sisleystories, destinato a periodici e quotidiani, affissioni e web (ma ci sarà anche una presenza al cinema), è ideato da Factory 27 (agenzia del gruppo editoriale Condé Nast) sotto form
a di intervista ‘visiva’. Fedez risponde a una serie di domande provocatorie attraverso atteggiamenti molto fisici, ammiccanti, anche autoironici, sempre di forte impatto. Accanto a lui nei vari soggetti della campagna (6 sull'abbigliamento e 3 per gli accessori) c'è la bella fidanzata Giulia Valentina, studentessa di economia alla Cattolica, alla sua prima (e ultima, così almeno dichiara) volta sul set, e anche il di lei cagnolino, un chihuahua. Gli scatti sono del fotografo americano Wayne Maser, che vanta un portfolio sterminato di ritratti di celebrities. Il media è a cura di Mec.
 
La campagna coinvolgerà anche i social e inviterà il pubblico a interagire rispondendo alle stesse domande poste a Fedez e a raccontarsi attraverso l'hashtag #fedez4Sisley. Sisleystories proseguirà poi dal 25 marzo anche con eventi in-store, di cui Fedez sarà protagonista nei flagship Sisley di Milano, Roma e Firenze. Sul nuovo sito Sisley.com sarà online un'intervista ai due testimonial e sarà possibile visionare la gallery dei loro look scelti dalla collezione Sisley PE 2015.




Change Your life-Change Italy, video provocatorio di Jwt per BEST,
programma per studiare da imprenditori nella Silicon Valley

Da sette anni la borsa di studio negli Usa promossa dallo Steering Committee e da Invitalia con la Commissione Fulbright e l’Ambasciata Usa in Italia premia giovani ricercatori, economisti, laureati che hanno un’idea nei settori Ict, Biotech, Tools and Machinery, Energy and Green Technology, Art, Design e Fashion.  Il video fa riflettere, incitando i giovani a superare lo status quo e a cogliere le opportunità dell'iniziativa

27 gennaio 2015 - Si deve a  J. Walter Thompson la realizzazione del video ‘Change Your life, Change Italy’ per il lancio del programma BEST, iniziativa rivolta ai giovani italiani under 35 per accedere a un corso di imprenditorialità presso un'importante università della Silicon Valley, in California, e a un tirocinio presso una start up statunitense. Il video è stato presentato ieri alla presidenza del Consiglio dei Ministri. “Crediamo nelle grandi potenzialità dell’Italia e nel talento dei suoi giovani – ha detto Gustavo Martinez, worldwide ceo di J. Walter Thompson, a  Roma per la presentazione -.  Per questo affianchiamo pro bono Fernando Napolitano nella promozione del programma BEST”. 

‎Fernando Napolitano è presidente e ceo di Italian Business & Investment Initiative e dal 2008 chairman di BEST Steering Committee. Il programma BEST (Busin
ess Exchange and Student Training) è la borsa di studio promossa dallo Steering Committee e da Invitalia in cooperazione con la Commissione Fulbright e l’Ambasciata Usa in Italia, che premia giovani ricercatori, economisti, laureati che hanno un’idea nei settori Ict, Biotech, Tools and Machinery, Energy and Green Technology, Art, Design e Fashion. In sette anni, grazie al programma, sono stati premiati 63 giovani, sono nate 37 start up che hanno ricevuto investimenti per un totale di 30 milioni di euro e creato circa 330 posti di lavoro in Italia (info su www.bestprogram.it).
 
L'agenzia  ha scelto una strada creativa provocatoria, che fa riflettere, incitando i giovani a superare lo status quo  e a farsi avanti per cogliere le opportunità offerte dall'iniziativa, informandoli di quanto è stato reso possibile dalla partecipazione a BEST e di quanto potrebbe essere fatto per loro.
 
Creativi italiani e americani hanno lavorato insieme: “L’interpretazione fatta nel film di una società italiana un po’ pigra e cinica  – ha commentato Enrico Dorizza, presidente di J. Walter Thompson Italia –, impegnata ad affossare i sogni dei suoi ragazzi, ci deve far riflettere e far correre a cogliere le opportunità di crescita e sviluppo che derivano da una maggior internazionalizzazione e dalla creazione di un ponte tra lo studio e la nascita di nuove aziende, reso possibile dalle nuove tecnologie”.
 
La direzione creativa del video è di Florent Imbert ed Emmanuel Lallève di J. Walter Thompson New York, la produzione si deve a Filmmaster e la  regia a Paolo Genovese. 




Come ti ribalto i luoghi comuni sull'Italia. Leo Burnett firma
per l'Ice il video ‘Italy. The Extraordinary Commonplace’

Il video, voluto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, evidenzia e promuove la solidità e la potenzialità dell'economia italiana, con l'obiettivo di stimolare la crescita del Made in Italy all'estero e degli investimenti esteri in Italia. È stato presentato in anteprima al Forum Mondiale di Davos

22 gennaio 2015 - È stato presentato il 20 gennaio al Forum Mondiale di Davos il video voluto dal Ministero per lo Sviluppo Economico per evidenziare e promuovere la solidità e la potenzialità dell'economia italiana. Il titolo è autoesplicativo: ‘Italy. The Extraordinary Commonplace’.
 
I contenuti sono stati ideati da Leo Burnett su commissione dell'Ice, l'agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. L'assegnazione per l'ideazione e la produzione è avvenuta dopo una consultazione che ha coinvolto alcune delle principali agenzie di comunicazione italiane. Il video ribalta i luoghi comuni su Italia e italiani per generare una nuova consapevolezza sul nostro Paese, sulle sue eccellenze, sul suo reale posizionamento nel mondo, con l'obiettivo di stimolare la crescita del Made in Italy all'estero e degli investimenti esteri in Italia.
 
La produzione è di Akita Film con regia di Enrico Mazzanti. La direzione creativa esecutiva è di Francesco Bozza.




Coca Cola celebra la convivialità in vista di Expo Milano 2015

Il nuovo spot di McCann promuove in toni emozionali il valore della condivisione a tavola in famiglia, dove Coca Cola rivendica un ruolo nel creare un momento di felicità. La pianificazione, curata da MediaCom, prevede tv e social media in modo continuativo nell'arco dell'anno

20 gennaio 2015 - Guarda al tema dell'Expo (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”) la nuova comunicazione in Italia di Coca Cola, centrata in toni emozionali sul valore della condivisione a tavola in famiglia. All'esposizione universale di Milano Coca Cola avrà un suo padiglione (vedi Fotonotizia del 18 dicembre) dove racconterà il suo mondo e il suo impegno per la sostenibilità, attraverso un percorso dove i visitatori potranno condividere esperienze, entrare in contatto con culture e tradizioni diverse ma soprattutto stare insieme, uno dei valori da sempre sostenuti dal brand del beverage.

Con creatività di McCann, il nuovo spot precorre quindi i giorni di Expo Milano 2015. Parte dalla classica considerazione che i figli crescono e prendono la propria strada. Ma una mamma sa come far tornare a casa i suoi ragazzi: cucinare il loro piatto preferito, mettere in fresco una bottiglia di Coca-Cola e inviare una foto con l'invito “Mangi con noi?” Mangiare insieme è piccolo grande momento di felicità: “È un vero e proprio rito che accomuna le famiglie e le persone che si vogliono bene. Stare a tavola significa condividere, apprezzare, confrontarsi, a volte anche scontrarsi, ma sempre con affetto e sincerità - afferma Fabrizio Nucifora, direttore marketing di Coca-Cola Italia -. E Coca-Cola da sempre è protagonista di questo momento di felicità sulle tavole delle famiglie di tutto il mondo”.

La pianificazione, curata da MediaCom, prevede le principali emittenti televisive in modo continuativo nell'arco del 2015, con rotazione di soggetti e secondaggi per presidiare le due fasce orarie legate al consumo di Coca Cola durante i pasti. Il formato da 60” è anche sui social network: Facebook (con Page Post AD Video e AD Link), Twitter (con Video e Website Card) e YouTube (con True-View). 




Cornetto Algida conduce la classifica
degli spot più popolari in Italia su Youtube

‘Cupidity Love Story’ di Lola Madrid è stato il primo per visualizzazioni e gradimento nel nostro Paese nel 2014. Al secondo e terzo posto si colloca Nike con i grandi campioni del football. Nella top ten appare anche lo spot natalizio, campione in Uk, per John Lewis con Monty The Penguin

19 gennaio 2015 - Lo spot virale per il lancio di Cornetto Algida Cupidity (‘Cupidity Love Story’) è stato quello di maggior successo su YouTube in Italia nel 2014, classifica determinata in base a segnali di gradimento dei navigatori, come il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità, il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. Ideato da Lola Madrid e prodotto da Mofilm, con la colonna sonora Logico#1 di Cesare Cremonini, lo spot mette in scena una storia d'amore in cui lui scambia uno sguardo con lei sul pullman e poi riesce a ritrovarla grazie a Cornetto e a Facebook. 

Al secondo posto in Italia appare Nike con lo spot ‘Nike Football: Winner Stays’ di Wieden + Kennedy Portland, che era risultato anche il video in assoluto (non limitandosi a quelli pubblicitari) più popolare del mondo nel 2014 (vedi news dell'11 dicembre). Al terzo c'è di nuovo Nike con ‘Nike Football: The Last Game’ sempre di Wieden + Kennedy Portland. Al quarto c'è Castrol con Edge, al quinto Gillette con lo spot ‘Fans of steel’ che mette a confronto il calciatore argentino e attaccante del Barcellona Lionel Messi e il campione di tennis svizzero Roger Federer, portando alla luce le loro molte abilità sportive. Al sesto posto si posiziona lo spot campione del Natale 2014 in Uk, quello per i grandi magazzini John Lewis con protagonista Monty The Penguin. Segue al settimo posto il nuovo video per Disneyland Paris con i bad guys. All'ottavo c'è Bmw con il film per M235i, a seguire Adidas con lo spot di TbwaChiatDay ‘Il sogno di Messi’ (tutto o niente), dedicato alla sponsorizzazione della World Cup. Chiude la classifica la nuova pubblicità di Samsung Galaxy S5 di Cheil.



 

2° - Nike Football: Winner Stays


3° - Nike Football: The Last game


4° - Castrol: EDGE


5° - Gillette: Fans of Steel


6° -John Lewis - Monty il pinguino


7° - Bad Boys a Disneyland


8° - BMW M235i


9° - Adidas - Il sogno di Messi


10° - Samsung GALAXY S5



Una boccata di ossigeno a novembre
per il mercato pubblicitario, +3.7%

In novembre la tv si è stabilizzata intorno a quota zero, internet è cresciuto e gli altri mezzi hanno registrato performance migliori rispetto all’autunno e a tutto il 2014. I primi 11 mesi hanno chiuso così a -2.6% con web e outdoor unici mezzi in attivo. Peccato che a dicembre il mercato sia di nuovo in rosso

15 gennaio 2015 - Gli investimenti pubblicitari hanno concluso i primi 11 mesi del 2014 in perdita del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, dopo che i primi 10 mesi dell’anno si erano chiusi a -3,4%. Merito di novembre, mese in cui il mercato ha segnato una crescita del 3.7%: “La raccolta pubblicitaria a novembre ha preso una boccata d’ossigeno abbastanza inaspettata - spiega Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen (a cui si deve la rilevazione) -. La tv si è stabilizzata intorno a quota zero, internet  è cresciuto e gli altri mezzi hanno registrato performance migliori rispetto all’autunno e a tutto il 2014 in generale”.
 
Negli 11  mesi la tv  ha segnato -0,1%, i quotidiani hanno confermato il calo del 10,1%, mentre i periodici hanno migliorato lievemente il trend a -7,3%. La radio ha registrato un trend positivo negli ultimi mesi e chiuso così il periodo cumulato a -2,4%. Internet (relativamente al perimetro attualmente monitorato da Nielsen) è cresciuto dello 0,7%. Sono andati male il cinema e il direct, rispettivamente  a -24,7% e a -5,1%, mentre l’outdoor insieme al web è stato l’unico mezzo in controtendenza: +3,1%.
 
Dicembre tuttavia non confermerà la buona performance: “Ci aspettiamo – preannuncia Dal Sasso - un consolidato nuovamente negativo per l’ultimo mese dell’anno, in linea con il trend del medio periodo”. 
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 8 in crescita, con un apporto di circa 140 milioni di euro. Per i primi comparti si registrano andamenti differenti nel periodo cumulato: alimentari +2,7%, distribuzione +5,5%, automotive -4,3%, telecomunicazioni -29,9. I maggiori apporti alla crescita arrivano da finanza/assicurazioni (+21,8%), farmaceutici e sanitari (+10,9%) ed elettrodomestici (+7,9%) che complessivamente incrementano l’investimento di 93 milioni. 



Mindshare si dota di nuovo management
e di due nuove divisioni di business

La divisione Brands@Mindshare offre ai clienti un approccio olistico orientato ai contenuti e a capacità di planning crossmediale. Direct@Mindshare sarà al fianco delle aziende che usano i media digitali per obiettivi di vendita diretti. Adriana Ripandelli diventa coo Operations

9 gennaio 2015 - Nuova struttura manageriale e nuova organizzazione in Mindshare. Sul fronte dell’organizzazione, nascono due divisioni di business con missioni e competenze distinte e complementari. La prima divisione, denominata Brands@Mindshare, offre un approccio olistico orientato ai contenuti e capacità di planning crossmediale a tutte le aziende che mirano a rinforzare l’awareness e la reputazione dei propri brand. La seconda divisione, Direct@Mindshare, si propone invece alle aziende che usano i media, e specialmente quelli digitali, per ottenere risultati diretti di vendita. Entrambe le divisioni fondano l'operato su un utilizzo estensivo dei dati, che comprende la realizzazione di piattaforme integrate di data management per il programmatic buying. 
 
“In tempi di grandi trasformazioni – spiega il ceo Roberto Binaghi &nd
Roberto Binaghi
Chairman e Ceo
Mindshare
ash; il nostro approccio adattivo alla comunicazione è la risposta ai bisogni del mercato, risposta sempre adeguata perché in continua evoluzione. La nuova organizzazione traduce il nostro posizionamento in un’offerta di servizi tagliati su misura per esigenze diversificate”.
 
Sul fronte del management, Adriana Ripandelli, già head of digital della centrale media, viene nominata coo Operations e si affianca a Sergio Menga, coo Finance e Legal, nel supportare Binaghi nella conduzione in collaborazione con gli altri membri del board: Vittoria Signorini direttore commerciale, Manuela Paoletti deputy general manager e Cinzia Desidera deputy general manager and head of office a Roma. Marco Brusa viene messo a capo del reparto di business planning (articolato nelle due aree Strategie e Data Science), Giovanni Fois a capo dell’area marketing e comunicazione e Marzio Mazzara a capo del digital trading in coordinamento con il trading desk GroupM. 


Leo Burnett, Publicis e S&PH entrano
in AssoCom, che presenta i progetti 2015

Il consiglio di fine anno ha approvato tre nuove adesioni e un programma sui temi della formazione, del rapporto agenzia-cliente tramite Upa, del peso da riconoscere alle maggiori strutture, dell'attenzione alle nuove forme di acquisto dei media e alle tematiche connesse al digitale. Annunciata la seconda edizione di IF! Italians Festival

18 dice
Marco Testa
mbre 2014
- Si chiude un anno “ricco di soddisfazioni” per AssoCom, come s
Bruno Bertelli
ottolinea il presidente Marco Testa, e come dimostra anche l'annuncio di new entries. Il consiglio direttivo di fine anno ha ratificato l'adesione di Leo Burnett, Red Lion/Publicis e S&PH di Napoli. “Miriamo a far parte di un'associazione che operi per il bene del mercato della comunicazione e che tuteli i suoi operatori - dichiara Bruno Bertelli, ceo ed executive creative director di Publicis -. Il nostro ingresso &eg
Giorgio Brenna
rave; un chiaro segnale di fiducia nei confronti del presidente Testa che ha dimostrato un fortissimo impegno nel riposizionamento dell'associazione”. È un segnale di fiducia nella nuova governance, oltre che di stima personale per Testa, anche il ritorno dopo tanti anni di Leo Burnett sotto la guida di Giorgio Brenna, chairman e ceo di Leo Burnett Continental Western Europe, che dichiara: “L'obiettivo di Leo Burnett è di far parte di un'associazione che tuteli le agenzie di comunicazione e i professionisti del settore e che ci permetta di fare sistema in un mercato che sta attraversando un periodo non proprio roseo”.
 
Sono stati anche presentati i progetti per il 2015 con tema conduttore, come nel 2014, la qualità: nella creatività, nella professione, nel rapporto con i clienti. Tra le iniziative già messe in cantiere, c'è l'Alta Scuola di Formazione progettata in collaborazione con Upa per la creazione di professionisti nei settori strategico e gestionale delle agenzie. Sempre nell'ambito della formazione sono in programma il Master in Brand Communication con il Polidesign di Milano e il Master di Digital Strategist con l'Almed dell'Università Cattolica di Milano.
 
Verrà consolidato ulteriormente il rapporto con i clienti attraverso l'Upa, perché il rapporto cliente-agenzia sia impostato come una vera e propria partnership di lungo periodo, basata su un comune orientamento alla qualità più che su considerazioni legate al prezzo.
 
Verrà replicato nel 2015, con l'idea di farne un appuntamento annuale, IF! Italians Festival, interamente dedicato al tema della creatività di qualità, che, organizzato da Assocom con Adci e con il supporto di Google, ha visto nel 2014  la partecipazione di oltre 4000 persone.
 Un lavoro importante sarà dedicato anche alla governance dell'associazione ed in particolare al tema del peso proporzionale delle grandi strutture associate, verificando l'attuale sistema di elezione e di deleghe. Se ne occuperà un'apposita Commissione istituita a novembre, guidata dal vice presidente Emanuele Nenna e dal consigliere Giorgio Bonifazi Razzanti ed aperta a tutte le società che volessero intervenire.
 
Grande attenzione sarà rivolta alle nuove forme di acquisto dei media con la crescita attesa del programmatic buying, e alle tematiche connesse al digitale, come il data protection e la viewability. 
 
Le principali attivit realizzate da AssoCom nel 2014



Spesa pubblicitaria globale, +5.1% nel 2014 e +4.9% nel 2015.
Eurozona a +2% l'anno fino al 2017, ma l'Italia sarà sotto media

Secondo ZenithOptimedia, l'Eurozona torna in attivo nel 2014, ma la stagnazione economica permane nei Paesi centrali e tra il 2014 e il 2017 la Francia fletterà dello 0.3% annuo, la Germania crescerà solo dell'1.3% e l'Italia solo dell’1.5%. La crescita globale sarà guidata da quella del mobile advertising e dei social media, insieme alla transizione del digital display advertising verso il programmatic buying

10 dicembre 2014 - Secondo il nuovo rapporto Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, nel 2015 la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,9%, raggiungendo i 545 miliardi di dollari  e ci sarà anche un miglioramento nell’economia globale: il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del 3,8% per il prodotto interno lordo mondiale nel 2015, contro + 3,3% del 2014. Il mondo della pubblicità, tuttavia, crescerà nel 2015 meno che nel 2014, che chiuderà a +5.1% grazie ad eventi mondiali come le Olimpiadi Invernali, la Coppa del Mondo e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Meglio andrà nel 2016, anno in cui si terranno le Olimpiadi Estive, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e i campionati europei di calcio: ZenithOptimedia si attende una crescita del 5,6%, crescita destinata a retrocedere leggermente al 5,2% nel 2017 in assenza di questi eventi.
 
La pubblicità su dispositivi mobili è in una certa misura la leva principale per la crescita pubblicitaria globale. ZenithOptimedia prevede che il mobile adv peserà per il 51% su tutti i nuovi investimenti pubblicitari fra il 2014 e il 2017, periodo in cui crescerà mediamente del 38% l’anno, guidato dalla rapida diffusione dei dispositivi, dalle innovazioni nella tecnologia pubblicitaria e dai miglioramenti nella user experience. La quota di spesa pubblicitaria sui dispositivi mobili, comunque, resta ben al di sotto del suo peso nell’utilizzo dei mezzi da parte degli individui: il mobile peserà per il 6,2% sugli investimenti pubblicitari negli Stati Uniti quest’anno, mentre eMarketer stima che peserà per il 23,3% del tempo dedicato alla fruizione dei media. Questo è dovuto, in parte, al fatto che molta pubblicità display non funziona al meglio sui dispositivi mobili. C’è un’area, comunque, in cui la pubblicità digital display ha dimostrato di avere molto successo sul mobile, l’area dei social media: Facebook e Twitter hanno ristrutturato le proprie attività per l’utilizzo e la pubblicità su dispositivi mobili e, nel loro complesso, le due piattaforme sono sulla buona strada per raccogliere il 33% della spesa pubblicitaria mobile nel 2014 e una quota ben al di sopra del 10% degli investimenti complessivi in digital advertising. 
 
Le agenzie stanno rapidamente adottando un approccio di programmatic buying, che permette di indirizzare pubblicità display in modo accurato ed efficiente. La tecnologia si è recentemente evoluta per offrire esperienze di brand-building più solide e complete, dando al contempo una grande spinta al digital display 'tradizionale', come anche al video advertising e alla pubblicità sui social media. La crescita del display advertising 'tradizionale' è balzata dal 14% del 2012 al 18% del 2013 e ZenithOptimedia stima che si attesterà al 26% nel 2014, segnando il più alto tasso di crescita dal 2007. 
 
Quanto alle crescita negli investimenti pubblicitari mondiali, permangono segnali di debolezza in Giappone, dove i problemi economici frenano la crescita del mercato pubblicitario a un livello fra il 2% e il 3%, e nell’Eurozona che comunque chiuderà il 2014 come primo anno di crescita dal 2010, con possibile miglioramento nei prossimi anni.
 
Gli investimenti pubblicitari nell’Eurozona erano crollati del 15% fra il 2007 e il 2013 e i mercati più colp
iti erano stati quelli periferici come Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda che avevano perso il 49% del mercato pubblicitario  Al contrario, Francia e Germania avevano resistito e i loro mercati si erano contratti solo del 3%. Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda, però, hanno dato vita a forti riprese nel 2014 e potrebbero superare nei prossimi anni le prestazioni medie dell’Eurozona, crescendo del 5,4% l’anno fino al 2017. La ripresa di questi mercati aiuterà la spesa pubblicitaria europea a crescere dello 0,8% nel 2014 dopo il -2,9% del 2013. Restano però in fase di stagnazione le economie centrali, come quella francese, tedesca e italiana (i due terzi dell’economia nella zona euro). ZenithOptimedia prevede che gli investimenti pubblicitari francesi diminuiranno a un tasso medio annuo dello 0,3% fra i 2014 e il 2017, mentre la Germania crescerà solo dell’1,3% e l’Italia dell’1,5%, al di sotto della media Eurozona del 2%. 

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Con ‘British Innovation’ Jaguar presenta
la gamma delle berline Xj, Xf e Xe

Evoluzione di ‘Good to Be Bad’, la nuova campagna televisiva con regia di Tom Hooper e interpretata da Nicholas Hoult riprende il tema dei bad boys e conduce nell'Innovation Lab per mostrare la tecnologia dei modelli della casa automobilistica

9 dicembre 2014 - Jaguar ha presentato in anteprima al Bologna Motor Show la campagna ‘British Innovation’ che sarà in onda fino a fine gennaio, evoluzione della ‘Good to Be Bad’ che aveva introdotto la F-Type Coupé durante la messa in onda del Super Bowl 2014 negli Stati Uniti (vedi news del 23 gennaio). ‘British Innovation’ mette in scena la gamma delle Berline che include la XJ, la XF e la nuova compatta XE. 
 
La campagna televisiva ha taglio cinematografico, è diretta dal regista britannico premio Oscar Tom Hooper ed è interpretata dall'attore britannico Nicholas Hoult. Si sviluppa sulla premessa che il fascino, la precisione e l'ambizione inglese sono elementi che hanno caratterizzato i migliori Bad Boys del mondo del cinema, uniti a una tecnologia di alto livello, fondamentale per una bad mi
nd. Lo spot inizia dove si era concluso quello precedente (Rendezvous) ovvero nel covo dei cattivi. Nicholas Hoult conduce lo spettatore all'interno dell'Innovation lab, il ‘cervello che si cela dietro le operazioni dei cattivi' per mostrare la tecnologia dei modelli Jaguar: “La bravura di un cattivo – spiega - è direttamente proporzionale alla possibilità di avere la tecnologia a portata di mano”.
 
La produzione è di The Mill che ha inserito immagini computerizzate di forte impatto visivo, mettendo in risalto l'ingegneria e la tecnologia della nuova gamma. La campagna prevede tre spot televisivi da 30", un filmato digitale da 90" e anche tre video per il web (sul microsito dedicato http://www.jaguar.it/innovation-lab/index.html) che mostrano i test a cui sono sottoposti i modelli Jaguar prima di arrivare nei concessionari o di viaggiare per strada, compresi i crash test e quelli climatici.






Nei primi dieci mesi il mercato pubblicitario
flette del 3.4%, non andrà meglio a fine anno

Il ritorno in recessione del Paese si riflette sul mood generale, sui conti economici delle aziende e sugli investimenti in comunicazione. Ottobre ha chiuso in rosso come tutti gli altri mesi ad eccezione di giugno, segnando -5.2%. Unici mezzi in attivo sono internet e l'outdoor. Investono di più Alimentari e Distribuzione, frenano Automotive e Telecomunicazioni 

9 dicembre 2014 - Gli investimenti pubblicitari flettono del 3.4% nei primi dieci mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 176 milioni in meno, mentre i primi nove mesi si erano chiusi a -3,2%. Ha inciso il calo del 5,2% nel singolo mese di ottobre, che ha chiuso in rosso come tutti i mesi del 2014, a eccezione di giugno. “La difficoltà del mercato pubblicitario perdura nell'autunno. Il calo del Pil (-0,1%) nel terzo trimestre, che ha sancito il ritorno tecnico in recessione per il nostro Paese, si riflette sul mood generale, oltre che sui conti economici delle aziende” spiega Alberto Dal Sasso, advertising information Services Business Director di Nielsen, cui si devono le rilevazioni.
 
Relativamente ai singoli mezzi, la tv è in leggero calo (-0,9% tra gennaio e ottobre) con andamenti differenti secondo reti, legati agli eventi sportivi dell'estate. I quotidiani si confermano in calo del 10,1%, mentre i periodici segnano -7,8%. Più contenuta la flessione della radio (-2,5%), grazie all'andamento positivo degli ultimi due mesi. Ancora negativi i trend del cinema (-27,1%) e del direct mail (-8%). Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in positivo, chiudendo a +0,2%, così come è in controtendenza l'outdoor a +1,5%.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 150 milioni di euro. Trend diversi nei dieci mesi per i primi comparti del mercato: alla crescita degli Alimentari (+1,5%, pari a 9 milioni) e della Distribuzione (+5,9%, circa 15 milioni) si contrappongono un notevole calo dell'Automotive (-6,4%, circa 33 milioni in meno ) e la frenata delle Telecomunicazioni (-31,6%, circa 132 milioni in meno). I maggiori apporti alla crescita arrivano da Finanza/Assicurazioni (+20,4%), Giochi/Articoli scolastici (+22,5%) ed Elettrodomestici (+14,5%), che complessivamente incrementano l'investimento di 56 milioni. 
 
Dal Sasso preannuncia un novembre migliore degli ultimi mesi, anche non sufficiente a portare una reale inversione di tendenza sulla previsione di chiusura anno, che si prospetta in linea con l'andamento dei primi dieci 10 mesi. 



Saatchi, “i luxury brand comunichino
come i premium brand del largo consumo”

Presentati i risultati dell'analisi Xploring in 9 Paesi che indicano percorsi alternativi alle marche del lusso e sfatano i 5 miti di sempre suggerendo 5 nuove regole. Saatchi & Saatchi Italia, intanto, chiude l'anno col fatturato in crescita del 12% e il triennio a +23%

5 dicembre 2014 - Saatchi & Saatchi punta ai brand del lusso, un mercato in forte espansione nel mondo, proponendo un nuovo approccio in comunicazione. L'idea è di stravolgere le prospettive, cercando di trarre insegnamento da quanto hanno fatto i premium quality brand del largo consumo, che hanno aderito al passaggio dall'attention economy alla sharing economy, creando un rapporto quotidiano e continuativo con i clienti grazie anche alle nuove tecnologie.
Una provocazione, come ha dichiarato Giuseppe Caiazza, ceo di Saatchi & Saatchi Italia e Francia e head of automotive business di Saatchi & Saatchi Emea, presentando Xploring, un'analisi alternativa (“anti focus group”) che parte da dati quantitativi e li filtra con analisi etnografico qualitati
Giuseppe Caiazza
ve, condotta dal network in nove Paesi, indagando sul punto di vista di un target giovane e affluente (quel 20% di persone di reddito alto che possono comprare prodotti premium e di lusso) non attraverso domande dirette ma attraverso conversazioni su quello che conta nella loro vita. I 9 Paesi sono Tailandia, Cina, Giappone, India, Emirati Arabi, Messico, Stati Uniti, Regno Unito e Italia. 
 
I risultati di Xploring sono stati presentati da Jane Cantellow, global planning director di Saatchi & Saatchi, che ha subito fatto notare come la parola lusso derivi etimologicamente da ex-cess, ovvero qualcosa di non necessario e non normale, mentre oggi prevale il concetto di piacere: “La gente desidera qualcosa di diverso dagli eccessi del passato. Non luxury oggi ma leasure”.

I 5 miti del concetto di lusso mutano in 5 nuove visioni legate a una democratizzazione del consumo d'élite.

1 - Da ideale esclusivo a umano inclusivo. Da prodotto inaccessibile, lontano dalla realtà, oggi il lusso deve diventare qualcosa di vicino alla persona, essere interprete di valori umani, forti e duraturi
, dato che le persone sono in cerca di significati non di eccessi sfrenati e gratuiti

2 - Da tradizione a innovazione. Da attaccamento alla tradizione, modello di una cultura egocentrica, il nuovo lusso deve comunicare amore per l’innovazione, apertura verso un mondo in costante evoluzione, grazie alla tecnologia che apre gli orizzonti (“tech is the new luxury”).

3 - Da one-off a one-to-one. Non più qualcosa di unico (distribuzione limitata e produzione su misura per mantenere il prestigio) ma esperienze personalizzate e più coinvolgenti. 

4 - Dal parlare di sé al creare relazioni. Il brand non parla più di sé quale capolavoro, ma di quello che desidera il consumatore, creando una relazione e piattaforme di collaborazione con i suoi referenti.

5 - Da serio a giocoso. Il  lusso deve offrire benessere, esperienze divertenti e rilassanti piuttosto che prodotti di prestigio, sofisticati, solenni.
 
Riassumendo, cosa suggerisce l'evoluzione dei 5 Miti del lusso nelle 5 nuove Regole, osservando quanto hanno fatto i marchi premium? Celebrare i valori umani; guardare meno alle tradizioni del passato e adeguarsi alle future esigenze abbracciando l'inventiva che il settore tecnologico suggerisce; fare proprio il concetto di personalizzazione e rendere il desiderio più personale; non parlare soltanto di se stessi, ma creare un rapporto di intimità e dare vita a collaborazioni con marchi lifestyle; astenersi dal prendersi sempre troppo sul serio e concedere al consumatore l'opportunità di 'godersela'.
 
Intanto, in attesa di applicare le 5 nuove Regole con altri futuri clienti del lusso (il network già lavora, per citarne alcuni, per Hermès, Lexus, Emirates) Saatchi & Saatchi Italia delinea, in dirittura d'arrivo del 2014, un consuntivo di grande soddisfazione. L'agenzia chiude l'anno col fatturato in crescita del 12% (mentre il comparto di riferimento è in flessione da quattro anni) e il triennio in crescita del 23% (il comparto ha perso in media il 30%), col digitale (anche grazie all'acquisizione di Ambito5) che pesa per circa un quarto sui ricavi ma è destinato nel 2015 ad arrivare al 30% tendendo al livello del 40% della capogruppo Publicis Groupe. Soddisfazione anche per i riconoscimenti alla qualità del lavoro creativo. Sul fronte internazionale, Saatchi & Saatchi Italia ha vinto al Festival Internazionale della Creatività di Cannes 17 Leoni di cui 9 d'oro negli ultimi tre anni, su quello nazionale ha ricevuto il maggior numero di premi dall'Adci tra cui due Grand Prix, all'interno del network è la seconda agenzia più premiata dopo quella argentina ed è la seconda per grandezza in area Emea dopo Saatchi Uk, Paese in cui il network ha avuto origine. 
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Mondadori acquisisce Kiver e si rafforza nei marketing services digitali

Col 75% dell'agenzia specializzata nello sviluppo di iniziative digitali di promozione, branding e pubblicità interattiva, Mondadori amplia prodotti e soluzioni in un sistema di offerta integrato con asset e contenuti del gruppo, in sinergia con le attività di dm di Cemit e la rete di Mediamond

4 dicembre 2014 - Il Gruppo Mondadori acquisirà il 75% di Kiver, agenzia di marketing specializzata nello sviluppo di iniziative digitali di promozione, branding e pubblicità interattiva. L'obiettivo del gruppo di Segrate è di rafforzare la presenza nel settore dei marketing services digitali, ampliando la gamma di prodotti e soluzioni in un sistema di offerta integrato con i contenuti e gli asset del gruppo e in sinergia con le attività di direct marketing di Cemit e la rete della concessionaria Mediamond. 
 
"L’ingresso nel no
Federico Rampolla
stro gruppo di una realtà digitale ad alto potenziale di sviluppo come Kiver - ha dichiarato Federico Rampolla, responsabile Digital Innovation del Gruppo Mondadori - ci consentirà di proporre set di soluzioni per presidiare al meglio il mondo del digital marketing, in particolare nel below the line”.
 
Kiver, guidata da Gianluca Perrelli, a.d. e co-founder, è specializzata in servizi di performance marketing con cui ideare campagne di marketing pay per click e attività di display e mobile advertising, touchpoint management per la gestione dei diversi punti di contatto digitale tra aziende e clienti, branded entertainment per l'utilizzo di contenuti gratuiti come strumenti promozionali.


Ottobre secondo Fcp, internet in ripresa
segna +1% e la nazionale sulla radio +1.5%

Secondo l’Osservatorio Fcp-Assointernet, i primi dieci mesi dell'anno chiudono con una crescita del fatturato pubblicitario dello 0.2% e se in ottobre è fermo il web cresce del 25% il mobile. Secondo l'Osservatorio Fcp-Assoradio, la raccolta nazionale sulla radio cresce dell'1.5% in ottobre, quinto mese consecutivo in positivo

2 dicembre 2014 - Dopo un settembre in cui  la pubblicità su internet aveva perso il 6% rispetto allo stesso mese del 2013, ottobre registra la crescita dell'1% portando il progressivo nei primi dieci mesi dell'anno in lieve attivo (+0.2%). I dati di fatturato sono resi noti dall’Osservatorio Fcp-Assointernet che registra in ottobre un trend disomogeneo secondo device/strumento: Web 0%, Mobile +25%, Tablets -16,7%, Smart Tv/Console +18,2%.  

“Nel perimetro degli investimenti pubblicitari sul web mo
Roberto Zanaboni
nitorati da Fcp – ha commentato Roberto Zanaboni, presidente di Fcp-Assointernet - il mese di ottobre nel 2013 è stato il secondo a valore assoluto. L’andamento positivo, pertanto, è un ottimo segnale per l’ultimo trimestre di un anno caratterizzato da incertezza con conseguente andamento non lineare degli investimenti sui vari mezzi. Coerente coi mesi precedenti è stata invece, anche a a ottobre, la crescit
Paolo Salvaderi
a a due cifre degli investimenti sul mobile”.

In crescita in ottobre (+1.5%) anche il fatturato della pubblicità radiofonica nazionale, quinto mese consecutivo in positivo, per un totale di 30.476.000 euro. Lo rileva l'Osservatorio Fcp-Assoradio il cui presidente Paolo Salvaderi commenta: “L’ultimo trimestre del 2014 si apre in attivo per il mezzo radio. Ottobre, fino ad ora secondo soltanto a maggio per ammontare degli investimenti, è il quinto mese dell’anno che chiude in positivo. E' ancora presto per tracciare un consuntivo ma i segnali sono incoraggianti”. 



Mario Testino per Vodka Cîroc con la campagna On Arrival

Nel ruolo di direttore creativo oltre che di fotografo, andrà  nel mondo a documentare il successo di nuovi talenti emergenti  nel loro settore, ispirandosi allo stile della fotografia di Slim Aarons

2 dicembre 2014 - Per Cîroc, vodka premium lanciata negli Usa nel gennaio 2003, il gruppo Diageo si è affidato al fotografo Mario Testino che sarà anche direttore creativo della nuova campagna 'On Arrival'. Sarà impegnato nella ricerca in tutto il mondo di talenti che sono riusciti a emergere nel loro settore: essere immortalati da lui sarà la consacrazione del loro successo. Gli scatti di Testino si ispireranno allo stile intimo della fotografia di Slim Aarons che ha realizzato le foto più famose de la 'dolce vita', ovvero di ricchi e di celebrità degli anni '50, '60 e '70.  
Testino ha commentato: "Gran parte del mio lavoro consiste nella capacità di catturare un momento che prima non esisteva e non esisterà più. Questa campagna ci farà girare il mondo e conoscere persone eccezionali per immort
alare questi istanti unici".
 
La location dei primi scatti è il London Edition Hotel con l'attore britannico Sam Claflin. Dopo, la campagna si sposterà in Sud America, a Rio de Janeiro, e l'immagine si concentrerà sullo spirito del popolo brasiliano e sulla sua volontà di celebrare la vita. Nel corso della campagna che durerà 18 mesi sono in programma altri tre servizi fotografici: a Ibiza, a Città del Capo e sulle Alpi.


Lapidata con petali di fiore. Immagine forte di United Colors
of Benetton per la giornata contro la violenza alle donne

Fabrica firma la campagna di comunicazione globale con cui United Colors of Benetton è al fianco di UN Women per la Giornata internazionale dell'Onu per l'eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 2014 - Oggi è The Day to End Violence against Women, promossa dall'Onu, e United Colors of Benetton ha realizzato un'immagine simbolica e forte per UN Women, l'agenzia delle Nazioni Unite che promuove l'eguaglianza tra i sessi e l'emancipazione femminile: quella di un donna ‘lapidata’ con petali di fiore da un gruppo di uomini, ribaltando il cliché del ‘una donna non si tocca neanche con un fiore’. L'immagine, spiazzante e poetica insieme, è al centro di una campagna globale, su stampa internazionale e online, che manda un messaggio forte: le donne non devono più pagare con il disagio, la sofferenza o la vita la scelta di essere se stesse e non quello che i loro partner, la religione o la società vorrebbero che fossero. 
 
La campagna, ideata e realizzata da Fabrica, vuole anche sensibilizzare sulla necessità di interventi di sistema a sostegno delle donne e di programmi di prevenzione, a partire dalla formazione di ragazze e ragazzi sul rispetto delle differenze e sulle reali pari opportunità.
 
Fabrica ha anche concepito l'installazione artistica Facing formata da una serie di tavole metalliche che rappresentano ‘in positivo’ i volti di donne aggredite e sfigurate, dove l'acido è qui usato per dare forma alla bellezza invece di distruggerla. Le tavole saranno oggetto di un'asta nel 2015 e i proventi devoluti a UN Women. 
 
Oggi è anche l'inizio ufficiale degli Orange Days (fino al 10 dicembre), iniziativa di UN Women per ricordare la battaglia in favore dei diritti delle donne, con eventi in tutto il mondo. La Fondazione Unhate, che rappresenta l'impegno sociale di Benetton Group, apre la sua piattaforma digitale unhatenews.com ai contributi di giovani di tutto il mondo tra i 18 e i 30 anni, che potranno proporre notizie che vorrebbero diventassero realtà su temi di attualità collegabili all'agenda delle Nazioni Unite ‘MDGs and post-2015 Development Agenda’, tra cui lo sviluppo e l’ambiente, la lotta al terrorismo, la costruzione della democrazia, i diritti umani, i diritti delle donne. Tra le 100 notizie più cliccate, dieci saranno scelte da Unhate Foundation e trasformate, in collaborazione con Undpi (The United Nations Department of Public Information), in progetti sostenibili da realizzare nel 2015.




Altavia, Filmmaster, Brugia con Fare x Bene Onlus e Valentina Pitzalis
contro la violenza sulle donne in ‘Credevo fosse amore’

Tanti i professionisti che hanno collaborato pro bono alla campagna in tv, stampa, web e radio di sensibilizzazione e raccolta fondi, via sms solidale al numero 45594, in appoggio alla Onlus nella lotta alla violenza di genere. Protagonista la coraggiosa Valentina Pitzalis, vittima che ha saputo reagire e girare in positivo la sua tragica esperienza. Hashtag #credevofosseamore

20 novembre 2014 - Nell'imminenza della Giornata internazionale dell'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), Fare x Bene Onlus lancia una campagna di comunicazione che vuole sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno delle attività di accoglienza, assistenza, consulenza legale e psicologica alle vittime di abusi e violenze e anche a sostegno del progetto Di Pari Passo, un percorso di educazione all’affettività e alle differenze di genere, contro discriminazione, bullismo e cyberbullismo nelle scuole.

Testimonial della campagna e del progetto è una giovane donna di eccezionale coraggio e dignità e 'dal cuore grande': Valentina Pitzalis che a 27 anni nell'aprile 2011 fu cosparsa di cherosene dal marito che le diede fuoco (morendo tra le fiamme). Valentina si è trovata col volto sfigurato, una mano amputata, l'altra e il corpo gravemente danneggiati. Ha avuto la forza di reagire, ha scelto la speranza invece della rabbia, ha deciso di riscrivere il suo destino e mettere il suo volto e la sua storia  a servizio della lotta alla violenza di genere. Storia che ha raccontato nel libro 'Nessuno può
toglierti il Sorriso' scritto con Giusy Laganà per Mondadori.

La campagna ha visto collaborare volontaristicamente pro bono l'agenzia Altavia di Paolo Mamo, partner storica di Fare x Bene, i direttori creativi Fabrizio Ferrero e Pierfrancesco Jelmoni, la casa di produzione Filmmaster con l'a.d. Lorenzo Cefis,  il regista Federico Brugia, la protagonista Eva Riccobono, la casa di postproduzione Band e molti altri, tutti coinvolti anche emotivamente al fianco di Valentina per aiutare la Onlus a raggiungere gli obiettivi. “Non è solo una campagna sociale – ha detto il presidente e a.d. di Altavia Paolo Mamo – né un'erogazione liberale, ma la sola comunicazione possibile in questi casi. Vogliamo far passare il concetto che amore è comprensione dell'altro, empatia, rispetto, non possesso”.

Lo spot  sarà on air su  Mediaset dal 23 al 30 novembre, mentre la campagna di sms solidale, al numero 45594, è già attiva e lo sarà fino al 30 novembre invitando a inviare un sms da 2 euro da cellulari personali e da 2 o da 5 da rete fissa. I creativi, come hanno dichiarato, hanno osservato e riportato in sceneggiatura “ciò che è sotto gli occhi di tutti: centinaia di donne subiscono quotidianamente una violenza psicologica che le annulla come persone prima di arrivare agli episodi più tragici di violenza fisica”. E il regista Brugia ha  voluto trattare un argomento cosi attuale e delicato con toni shock “per scuotere chiunque lo ved
a”. Hanno partecipato al progetto anche la stylist Micaela Sessa e i marchi fashion Prada, Miu Miu, Tods e Dsquared.

Gli scatti della campagna offline sono del fotografo Pierpaolo Ferrari mentre allo spot radiofonico ha dato la voce Luca Ward.  Sul web e sui social l’ashtag è #credevofosseamore. Il media è a cura di Media Italia. Un ulteriore apporto è arrivato da Caterina Caselli con Sugarmusic e Warner Music Italia che hanno concesso la colonna sonora dello spot, fortemente voluta dal regista: 'Nessuno mi può giudicare' nell'edizione originale. A Elio Fiorucci, diventato ambassador della Onlus, si deve l'ideazione del logo di Fare x Bene con la mano col cuore che vola.




Un Protocollo d'intesa per una pubblicità rispettosa dei minori

L'hanno firmato l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Tra i punti chiave, un fermo no alla cultura del lolitismo e dei toyboys, ai messaggi sulla perfezione corporea a tutti i costi, al rappresentare bambini e ragazzi come adulti in modo malizioso. Il Protocollo si affianca all'art.11 dello Iap nel sensibilizzare gli operatori della comunicazione commerciale

12 novembre 2014 - E' stato firmato un Protocollo d'intesa tra l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza per promuovere una comunicazione pubblicitaria che rispetti e tuteli i minori. Il presidente dell'Authorità, Vincenzo Spadafora, ne ha così sintetizzato gli aspetti chiave: “No alla cultura del lolitismo e dei toyboys. No ai messaggi sulla perfezione corporea a tutti i costi, pericolosa soprattutto per gli adolescenti. No al rappresentare bambini e ragazzi come adulti, soprattutto se l'uso delle immagini
Vincenzo Spadafora
dei più giovani è malizioso». Ha aggiunto Giorgio Floridia, presidente dello Iap
Giorgio Floridia
: “La sottoscrizione del Protocollo va nella direzione di rendere più funzionali i rapporti tra l'Autodisciplina e alcuni rilevanti organismi dello Stato, nel comune obiettivo di rendere la comunicazione commerciale migliore, sia nell'interesse dei cittadini, che di quello degli operatori”.
 
Il Protocollo è un passo importante per una maggiore tutela dei minori e per rendere più responsabili tutti i soggetti che operano nella comunicazione commerciale. Arriva dopo altri documenti di rilevanza etico sociale, come quello sottoscritto dallo Iap nel 2011, e rinnovato nel 2013, con il Ministero delle Pari opportunità e quello firmato con l'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, entrambi mirati a un controllo efficace di pubblicità lesive della dignità della donna.
 
Il Codice di Autodisciplina, adottato dalla maggioranza degli operatori del settore, ha da sempre una norma specifica a tutela dei minori (art. 11), ma il Protocollo sensibilizzerà ancora di più gli operatori a una maggiore attenzione della comunicazione commerciale rivolta ai bambini o di cui i bambini possano essere protagonisti. Esempio di collaborazione costruttiva fra pubblico e privato, diventerà un strumento operativo per intervenire tempestivamente sulle pubblicità lesive della dignità dei minori. 


Scarica il Protocollo



Turnover ai vertici. Romeo Repetto lascia il gruppo Publicis
e diventa a.d. di Dlv Bbdo, Bruno Bertelli ceo di Publicis Italia

Dopo un anno e mezzo alla guida di Publicis Italia, Repetto viene nominato alla carica lasciata vacante in aprile da Nicola Belli. Al suo posto sale Bertelli, mantenendo la carica di direttore creativo esecutivo al fianco di Cristiana Boccassini. Una scelta interna per mantenere la continuità e confermare il posizionamento dell'agenzia su strategia e creatività

11 novembre 2014 - Turnover ai vertici di due grandi agenzie italiane. Dopo un anno e mezzo, Romeo Repetto lascia la carica di ceo di Publicis Italia per andare a coprire analogo incarico in Dlv Bbdo e al suo posto Publicis Worldwide nomina Bruno Bertelli. 
 
Rep
Romeo Repetto
etto sarà amministratore delegato di Dlv Bbdo a partire dal 9 dicembre, quando raggiungerà i direttori creativi esecutivi Federico Pepe e Stefania Siani alla guida dell'agenzia. Il ruolo era vacante da aprile, da quando Nicola Belli aveva lasciato l'agenzia del gruppo Omnicom per diventare consigliere con delega all'innovazione e allo sviluppo e responsabile della sede di Milano di Armando Testa. Repetto vanta vent'anni di esperienza nel settore, con competenze specifiche su strategie di comunicazione internazionale, digital, shopper marketing, design, consumer engagement e tutti gli aspetti di comunicazione integrata. Come ceo di Publicis Italia, ha guidato la crescita organica di clienti nei settori food, packaged goods, alcolici, retail e automotive. Nei 15 anni precedenti aveva costruito la carriera in Leo Burnett, arrivando al ruolo di general manager dell’ufficio di Milano.
 
Con la nomina di Bertelli a ce
Bruno Bertelli
o di Publicis Italia, il gruppo ha voluto mantenere la continuità e confermare il posizionamento dell'agenzia su strategia e creatività, che ne ha fatto la più premiata all’estero negli ultimi anni. Bertelli manterrà la carica di direttore creativo esecutivo che ricopre insieme a Cristiana Boccassini da gennaio 2011, insieme alla direzione creativa globale su Heineken per tutto il network Publicis Worldwide. E' il creativo italiano più premiato al mondo con 30 Leoni al Festival internazionale della creatività di Cannes, di cui 6 d’oro, oltre a molti altri premi nazionali ed internazionali. Prima di entrare in Publicis, ha lavorato per 12 anni in Jwt Italia dove è stato vice direttore creativo e direttore creativo in Jwt Roma. 


L'investimento pubblicitario flette del 3.2%
nei primi 9 mesi, settembre chiude a -6.2%

Tv e internet in parità, quotidiani e periodici in forte sofferenza tra gennaio e settembre, periodo in cui il mercato ha lasciato sul terreno 142 milioni. Dieci settori merceologici hanno investito di più tra cui gli Alimentari, a differenza di Automotive e soprattutto delle Telecomunicazioni in netta frenata. Nielsen preannuncia una chiusura d'anno non migliore dei primi 9 mesi

10 novembre 2014 - Dopo i primi otto mesi chiusi a -2.7%, gli investimenti pubblicitari chiudono i primi nove mesi a -3,2% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 142 milioni in meno. Il solo settembre si è chiuso a -6,2%, in flessione come tutti gli altri mesi ad eccezione di giugno.
 
La tv chiude i nove mesi in parità, i quotidiani confermano il calo del 10,3%, i periodici segnano -8,7%, la radio si attesta in linea con il mercato perdendo il 3,1%, l'outdoor cresce dell'1.4%. Anche internet (relativamente al perimetro attualmente monitorato) chiude in pari (+0,1%) dopo l'inversione di tendenza che ha riguardato il periodo estivo. In negativo il cinema e il direct mail.
 
Dieci settori merceologici sono in crescita, con un apporto di circa 135 milioni. Per i principali comparti si registrano andamenti differenti nei nove mesi: alla crescita degli Alimentari (+2,2%, pari a 11,7 milioni), si contrappongono un calo dell'Automotive (-6,4%, circa 28,8 milioni) e la frenata delle Telecomunicazioni (92 milioni in meno ovvero -29,5%). I maggiori apporti alla crescita continuano ad arrivare da Industria (+9.1%), Elettrodomestici (+21,8%), Giochi/Articoli scolastici (+30,5%) e Finanza/Assicurazioni (+22,1%), che complessivamente incrementano l'investimento di 62 milioni.
 
“Visti i segnali che oggi abbiamo a disposizione – preannuncia Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen - non possiamo pensare a una fine dell'anno migliore rispetto a quanto è accaduto in questi nove mesi”. 
 
 



Publicis Groupe compra Sapient per 3.7 mld $
e porta al 50% i ricavi del gruppo dal digitale

Il gruppo francese acquisisce il gruppo indipendente statunitense specializzato nel marketing e nella comunicazione digitale, nato negli anni 90 e che sviluppa un fatturato di 1,36 miliardi di dollari con un profitto di 85,9. A Publicis Sapient faranno capo le agenzie specializzate in digital e tecnologia del gruppo guidato da Maurice Lévy

4 novem
Maurice Lévy
bre 2014
- Publicis Groupe, guidato da Maurice Lévy, acquisirà la statunitense Sapient, gruppo indipendente specializzato nel marketing e nella comunicazione digitale per 3,7 miliardi di dollari (3 miliardi di euro), nell'ambito del nuovo piano industriale focalizzato sulla crescita nella pubblicità sul digitale. Con questa acquisizione, il digitale peserà
Alan Herrick
per il 50% sui ricavi di Publicis, in anticipo di tre anni rispetto al piano strategico 2018. 
 
La nuova acquisizione fa seguito a quella della piattaforma programmatic Run e rafforza il gruppo in un momento in cui non ha raggiunto gli obiettivi e si deve ancora riprendere dal fallimento della fusione con Omnicom (vedi news
Jerry Greenberg
del 12 maggio)
.

Creata negli anni 90, Sapient sviluppa un fatturato di 1,36 miliardi di dollari con un profitto di 85,9. È suddivisa in tre rami: SapientNitro, focalizzata su marketing e comunicazione digitale, che sviluppa il 70% del business; Sapient Global Markets che offre soluzione tecnologiche ai mercati finanziari e delle materie prime; Sapient Government Services con servizi per il settore della pubblica amministrazione. Vi operano 12.000 addetti e ha una capitalizzazione in Borsa di 2,46 miliardi di dollari.  

Nascerà così Publicis Sapient di cui sarà ceo Alan Herrick, attuale ceo di Sapient, mentre il co-founder Jerry Greenberg entrerà a far parte del Supervisory Board di Publicis Groupe. A Publicis Sapient faranno capo le agenzie specializzate in digital e tecnologia della gruppo Publicis, tra cui Razorfish, Rosetta e DigitasLBI. 


‘Il cibo è vita’, uno spot emozionale
dà il via alla campagna istituzionale per l'Expo

Declinata anche in radio, web, cards e affissioni con creatività di Havas Ww Milan, tocca le corde emotive giocando sui contrasti per spiegare la ricchezza del tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. La voce narrante è di Antonio Albanese. Budget di 3 milioni per questo flight a cui ne seguiranno altri 5 nel 2015 per campagne che motiveranno alla visita

31 ottobre 2014 - “Il cibo è vita”, per noi e per il pianeta. E questo è il claim e il leitmotiv della campagna istituzionale per Expo 2015 che tocca le corde emotive giocando sui contrasti e su coppie di immagini e parole: un bimbo attaccato al seno e la Terra vista dallo spazio, divertimento e lavoro, stupore e sapore, terra e mare, fast e slow, oggi e domani, art e fun. Ideata da Havas Worldwide Milan, racconta in tv (dal 2 novembre), in radio (dal 16) e anche su web, affissioni e cards (da collezionare e condividere) i valori, le sfide e le opportunità legate al tema dell’esposizione universale. La voce narrante in tv e in radio è quella dell’attore comico Antonio Albanese, che, come in un mantra, sottolinea incalzante come il
cibo sia nutrimento, piacere, gusto, casa, famiglia, arte, guerra, pace, affetto, amore. La produzione dello spot è di The Family con regia di Roberto Cinardi (Saku).
 
“Dopo tanto tempo speso nell'organizzazione è arrivato il momento di comunicare il senso dell'evento – ha detto l'amministratore delegato Giuseppe Sala –.  Expo non è una fiera,  le aziende che partecipano sono benvenute se hanno qualcosa da dire. La campagna  spiega la ricchezza del tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Anticipa il dibattito sul diritto all’alimentazione e sulla sostenibilità, senza dimenticare la gioia del cucinare o del consumare il cibo insieme”. 
 
Alla campagna istituzionale, che esce in novembre e dicembre con un budget di 3 milioni di euro, faranno seguito altre campagn
e che racconteranno i contenuti dell'Expo e motiveranno il pubblico a partecipare (già sono stati venduti quasi 7 milioni di biglietti). L'investimento complessivo in comunicazione sarà di 55 milioni di euro: 20 milioni nel 2014 e 35 milioni nel 2015, di cui 5 per l'estero (sono una decina i Paesi da cui ci si aspetta il maggior afflusso, in primis da Usa, Giappone, Brasile, Russia e Cina dove sono già stati venduti un milione di biglietti). Al flight per la campagna Cibo Vita di questi due mesi faranno seguito 5 flight nei primi 5 mesi del 2015, di due settimane in gennaio e febbraio e di 4 in marzo, aprile e maggio. 
 
I 35 milioni che saranno spesi nel 2015 riguarderanno creatività e produzione della comunicazione in carico ad Havas Ww Mil
ano (che ha vinto la gara per la comunicazione integrata), gli eventi prima dell'apertura in carico a Filmmaster, vincitrice della gara a 8 (vedi news del 27 maggio) e la pianificazione media in carico a Starcom (centrale vincitrice della Gara Arca/Regione Lombardia). Nel complesso i 55 milioni stanziati dovranno servire per campagne adv (creatività e produzione con copertura tv/radio/web), campagne btl, eventi sul territorio, progetti di comunicazione (We-Women for Expo, Childrenshare, Laboratorio Expo, ShortFoodMovie), sponsorizzazioni di eventi degli editori e iniziative editoriali speciali dedicate. La stampa infatti non è stata coinvolta nelle pianificazioni tabellari, ma in progetti attraverso gare che hanno interessato i grandi editori.
 
Va detto che ai 55 milioni vanno aggiunti i 350 versati da sponsor e partner che a loro volta investiranno in attività per comunicare la loro presenza sotto diverse forme all'Expo, dando visibilità all'evento. Tanto per fare un esempio, Alitalia-Etihad, official global airlines, ha vestito  2 aerei con la livrea Expo, fa comunicazione in cabina e sulla rivista di bordo Ulisse e anche attraverso un messaggio del comandante, mentre Trenitalia ha vestito le Frecce.





Pubblicità Progresso fa appello ai cantanti
per un videoclip a favore della parità di genere

Dalla X Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale di Milano l'appello per realizzare la canzone vincente del concorso per autori Siae nell'ambito della campagna biennale ‘Punto su di te’. Intanto Facebook aderisce alla Fondazione

28 ottobre 2014 - Pubblicità Progresso chiede un aiuto ai cantanti italiani perché si rendano disponibili a partecipare alla realizzazione di una canzone che si affianchi alla campagna che la Fondazione sta portando avanti a favore della parità di genere e della valorizzazione del ruolo della donna nella società (vedi news del 31 gennaio). L'appello è stato fatto dal compositore, cantautore e produttore discografico Mario Lavezzi alla X Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale organizzata a Milano.

Tra le molte iniziative della Fondazione per combattere gli stereotipi, che impediscono ancora alle donne di raggiungere la parità con gli uomini, è stato fatto un concorso per una canzone sul tema, riservato agli iscritti alla Siae. Hanno partecipato 130 autori. L'idea ora è di realizzare un videoclip in cui due gruppi di maschi e femmine si rivolgano l'un l'altro cantando ‘Punto su di te’, la canzone vincente. “Ci sentiamo – ha detto poi Lavezzi - di chiedere loro, conoscendone la sensibilità sociale, di voler anche partecipare a un grande concerto per raccogliere fondi da destinare a borse di studio per ragazze meritevoli senza mezzi. Due gesti che possono dare notevole impulso a una battaglia ancora difficile”. 

Nel corso dei lavori della Conferenza sono stati consegnati i Premi ‘On the Move 2014’ e ONP Award 2014.








On The Move è un insieme di iniziative destinate ai giovani universitari, che ha coinvolto 44 Atenei e 85 facoltà, tra cui un concorso sulla comunicazione sociale e un road show centrato sulla valorizzazione della diversità di genere. ONP Award 2014 è un riconoscimento per valorizzare la creatività delle Organizzazioni Non Profit e premiare gli spot che utilizzano in modo innovativo la comunicazione per una buona causa, sensibilizzare i cittadini, cercare volontari, raccogliere fondi: vincitrice è risultata l'Associazione Nazionale Trapianti di Rene con lo spot ‘Il tagliando ai reni’.

“Pubblicità Progresso – ha detto in conclusione dei
Alberto Contri
lavori il presidente Alberto Contri - con la campagna biennale ‘Punto su di te’ ha realizzato uno strumento di dialogo e confronto che ha permesso una presenza capillare nelle Università italiane, ha generato la Conferenza Internazionale di oggi e tantissime attività collaterali. Prendendo spunto dalle vivaci proposte degli studenti, anche delle superiori, in particolare in ambito di marketing non convenzionale, sarà avviata l'attività per il secondo anno della campagna”.

Pubblicità Progresso, intanto, ha registrato, dopo quella di Google Italy (vedi news del 14 marzo), anche l'adesione di Facebook, il che permetterà di allargare il campo d'azione: “Grazie al supporto dei social network - ha detto Contri- Pubblicità Progresso sarà grado di raggiungere un pubblico giovane che ama discutere e riflettere, integrando mezzi tradizionali e nuovi”. Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, ha sottolineato l'impegno del social network nella comunicazione sociale: “Potremo sostenere, attraverso i nostri strumenti, la diffusione di importanti messaggi sociali nei confronti dei 25 milioni di italiani che accedono ogni mese alla nostra piattaforma”. 


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Contro le discriminazioni la campagna 'Le parole possono uccidere'

La campagna che sensibilizza su come il linguaggio possa essere un facile strumento di discriminazione è veicolata su testate cattoliche e, sotto forma di locandina, in parrocchie, oratori e scuole. E' l'avvio di un progetto per una comunicazione sociale di qualità, sotto il concept #migliorisipuò, ideato dalla unit di Csr di A. Testa

24 ottobre 2014 - Si intitola ‘Le parole possono uccidere’ la campagna sociale per sensibilizzare giovani e meno giovani sui temi del razzismo e della discriminazione, promossa da Famiglia Cristiana, Avvenire, la Federazione Italiana Settimanali Cattolici (190) e una serie di organizzazioni non profit. Ideata da A. Testa e realizzata dalla Cooperativa sociale Pensieri e Colori, la campagna è on air sulle testate e i siti dei promotori e sarà veicolata in forma di locandine in oltre diecimila parrocchie, oratori e scuole. È la prima di una serie di comunicazioni sociali che verrà raccolta sotto il concept #migliorisipuò, progetto ideato dalla unit di Csr dell'agenzia, con cui affrontare nel tempo temi di rilevanza pubblica e promuovere una nuova cultura e sensibilità sociale.
 
Il tema è quello del linguaggio come facile veicolo per la discriminazione: un linguaggio a cui si dà poco peso, ascoltato a casa, per strada, ripetuto a scuola, negli stad
i, ai semafori. Nel visual dei quattro soggetti si vedono in primo piano un uomo di colore, un uomo di etnia araba, una donna rom e un giovane in sovrappeso. Il loro cranio è perforato da un 'proiettile': in realtà è una parola che entra da sinistra e fuoriesce a destra, causando una frantumazione che simboleggia il potere distruttivo dell'insulto, del pregiudizio razziale, dell'ironia discriminatoria. Headline: “Anche le parole possono uccidere”.
 
Il tema sarà approfondito sui siti www.famigliacristiana.it , www.avvenire.it, www.fisc.it, con possibilità di sottoscrivere l'iniziativa, lasciare un messaggio, raccontare una propria esperienza. 


Il Calendario Lavazza 2015 dedicato agli ‘Earth Defenders’ dell'Africa, con raccolta fondi e invito a partecipare

Con direzione creativa di A. Testa e scatti di Steve McCurry, il Calendario raccoglie dodici ritratti di persone che ogni giorno difendono la propria terra e i propri progetti. Per la prima volta è in vendita in edizione limitata, al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino. Dal sito dedicato parte una call to action a sostenere il progetto di Slow Food ‘10.000 orti in Africa’

23 ottobre 2014 - È dedicato agli ‘Earth Defenders’ dell'Africa il Calendario Lavazza 2015, presentato al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino (23-27 ottobre). Per una volta, invece di personaggi famosi o di modelli, ci sono a rappresentare i mesi i volti veri delle persone che ogni giorno difendono con coraggio la propria terra e i propri progetti. Con direzione creativa di Armando Testa, l'opera è firmata da un protagonista della fotografia contemporanea, Steve McCurry, alla sua prima volta col Calendario ma vicino a Lavazza da lungo tempo come reporter u
fficiale del progetto ¡Tierra! di sostenibilità.
 
Tra i volti c'è quello di Nadia, paladina dell'olio di argan in Marocco: di John, guardiano delle zucche di Lare in Kenya:  di Anna che si batte per la qualità del cuscus di miglio salato sull'Isola di Fadiouth in Senegal; di Asnakech, sentinella a guardia delle piantagioni di caffè in Etiopia. Il viaggio di McCurry nel continente africano si conclude simbolicamente in Tanzania, nella scuola di Padre Peter Kilasara, dove vengono formati gli Earth Defenders di domani.
 
I 12 scatti sono esposti al Salone del Gusto nell'area che ospita il mercato di Terra Madre
. Le immagini sono anche protagoniste dello Spazio Lavazza dove si degusta ¡Tierra!, il caffè proveniente da coltivazioni 100% sostenibili, e Kafa, mono-origine 100% arabica originario dell'Etiopia. E per la prima volta il Calendario è in vendita in tiratura limitata per il pubblico del Salone. Il ricavato andrà a sostegno del progetto ‘10.000 orti in Africa’di Slow Food, che si propone di realizzare entro il 2016 diecimila orti nelle scuole e nei villaggi africani.
 
Lavazza coinvolge anche il pubblico nell'attività di raccolta fondi e attraverso il sito Calendar2015.lavazza.com invita a diventare difensori della terra e a sostenere il progetto di Slow Food con donazioni a favore degli orti africani e diventando portavoce dell'iniziativa di fund raising con l'hashtag #earthdefenders sui social network. 


A. Testa evolve nell'agenzia del futuro e punta agli Usa

Presentati il nuovo sito, il nuovo logo, i nuovi tools, i nuovi professionisti, le attività unconventional di TDH e delineato un nuovo modello di agenzia che mette al centro il reparto creativo per contagiare tutte le società e tutti i reparti del gruppo. Tra le più recenti acquisizioni, Golden Lady e Telecom Italia per un progetto di stakeholder engagement. Intanto Marco Testa preannuncia novità per il gruppo a Los Angeles nel cuore dell'entertainment

20 ottobre 2014 - ‘Pazzi per la creatività dal 1946’ è il biglietto da visita con cui apre il nuovo sito di Armando Testa (www.armandotesta.it) in cui l'agenzia racconta la sua evoluzione “in un mondo che ha cambiato pelle” e dove si può fare “creatività in territori più vasti ed entusiasmanti”. Molte le novità: nuovo sito, nuovo logo, nuovi tools, nuovi professionisti, nuovo hub e ovviamente new business. Particolarmente attivo su questo fronte il nuovo manager responsabile della sede di Milano, Nicola Belli, entrato nel cda con la delega all'innovazione e allo sviluppo lo scorso giugno, dopo aver lasciato in aprile la carica di ceo in Dlv Bbdo. Gli hanno confermato la fiducia seguendolo in A. Testa clienti come Cam ‘il mondo del bambino’, Wall Street English e Golden Lady che sta preparando il rilancio del collant in Italia e fuori, grazie a un particolare brevetto su cui stanno lavorando da tre anni. Un'altra recente acquisizione, dopo gara, è Telecom Italia con un progetto di stakeholder engagement (una Csr più partecipativa).

Il logo ha mantenuto la forma di sempre ma ha abbandonato il tradi
zionale rosso per un camouflage pittorico che ricorda una tuta mimetica. “Siamo in guerra e ci siamo messi l'elmetto, ovvero abbiamo accettato le sfide che ci vengono dall'esterno” dice il presidente Marco Testa che, tra l'altro, è sempre più impegnato oltreoceano dove ha attivato da un anno una partnership con una grossa agenzia internazionale a Los Angeles, nel cuore dell'entertainment, e dove ci potrebbero essere novità anche a New York. Sul sito il logo diventa un window logo che mostra in trasparenza le campagne in corso “per dare importanza a chi ci sceglie come partner strategico e creativo”. Ogni mese ci sarà un contest qualitativo interno e si decideranno le 6 campagne che appariranno in trasparenza nel logo, con possibilità di approfondimento delle case history. 
 
Il sito presenta anche chi lavora in A.Testa, oltre 300 persone, ciascuno con il suo selfie e una frase che lo rappresenta. Tra questi, persone nuove e altre già da tempo in agenzia ma con nuove responsabilità come Emanuela Calderoni che diventa responsabile dell'intelligence con AT Brain (fuel for tought) che beneficerà
dei tre centri di pensiero A.Testa, TDH e Media Italia. At Brain offre nuovi tools ai clienti come AT-Tweet (sistema di notifiche push per la ricezione in real time di contenuti su app mobile e desktop), AT-Mat (magazine online), AT-Buzz (sentiment analisys e monitoring su 150 milioni di siti web), AT-Vox Pop (ricerche online in real-time con un panel online di 230.000 persone in Italia e un panel di 6 milioni in 41 paesi). I nuovi tools si aggiungono ai già esistenti Insight Dal Mondo (oltre 100 fonti consultate a disposizione di dipendenti e clienti), Media Up-Date (analisi dello scenario media), Brand Innovation (i nuovi prodotti di largo consumo usciti in 48 paesi del mondo, consultabile attraverso 80 variabili), Portfolio Global Adv (data center delle campagne della concorrenza in 80 paesi, oltre 20 milioni di ads).
 
Tra le new entries nel gruppo c'è la coppia creativa Samantha Scaloni copy e Matto Pozzi art provenienti da Dlv Bbdo. E quella di Jacopo Morini, videomaker, autore di format multipiattaforma, ex Iena, entrato in luglio come direttore creativo per il digital e l'innovazione, mente creativa di Testa Digital Hub (TDH), la struttura dedicata al digital e all'unconventional di cui è a.d. Valentino Cagnetta(a.d. di Media Italia), recente vincitrice alla Red Bull Soapbox Race di Torino con un'operazione unconventional per Cuki Ultraforza (vedi Fotonotizia del 30 settembre). Cagnetta spiega la sua visione di agenzia del futuro: “Non è tanto la tecnologia l'elemento centrale, ma qualcosa di più. Col supporto creativo di A. Testa e il know how di Media Italia, TDH usa creatività e visione strategica per portare a casa risultati significativi per il cliente”. Aggiunge Morini: “La parola d'ordine è la totale connessione di tutto. Abbiamo messo al centro il reparto creativo per contagiare tutte le società e tutti i reparti del gruppo”. Conclude Marco Testa: “Abbiamo creato il contagio all'interno di A. Testa e ne sta nascendo la nuova agenzia. Ma attenzione, A.Testa evolve ma resta se stessa. Pazzia sì, ma con metodo”.
 



Crai si riposiziona ‘Nel cuore dell'Italia’,
al via il nuovo format di comunicazione

Si rifà al sano campanilismo italiano il nuovo concept ideato dall'agenzia Mosquito, che debutta con tre spot, annunci su quotidiani e in radio con un budget di 2 milioni di euro. A novembre online il nuovo sito realizzato da BlackTrend. L'italianità e il legame col territorio ribaditi nel brand della linea premium Piaceri italiani

17 ottobre 2014 - Il gruppo Crai si riposiziona partendo dal legame consolidato col territorio e adottando un nuovo concept di comunicazione che si rifà al sano campanilismo italiano che intercorre tra regioni e tra città, fatto dell'orgoglio delle proprie radici, valore che non tradisce anche in momento difficile come l'attuale. E' con questo concept che Mosquito, l'agenzia fondata un anno e mezzo fa da Vincenzo Vigo, ha vinto in luglio la gara indetta dalla catena distributiva contro Leo Burnett, Brand Portal, LL&L e Niuco. Un pitch partito da un brief molto articolato che chiedeva di valorizzare la vicinanza col consumatore e il saper stare al passo coi tempi, di creare engagement con i già clienti e con i potenziali, di mettere in luce il valore della catena rispetto ai competitor. 
 
Ne è nata un nuova tagline di marca 'Nel
cuore dell'Italia' e un format di comunicazione che debutta domenica su tv nazionali e locali dove avrà 8.000 passaggi e sui maggiori quotidiani con un budget importante di 2 milioni di euro: Crai investe il 40% in più dello scorso anno. 
 
Nei primi 3 spot  del nuovo format, prodotti da Filmmaster e diretti da luca Miniero, si contrappongono Napoli e la Valle D'Aosta, la Sicilia e il Piemonte, Roma e Genova in simpatici battibecchi a distanza tra gli abitanti, che rivendicano bellezze e  cibi tipici peculiari, e che si concludono davanti al fatto che tutti però hanno Crai (“Crai lo abbiamo anche noi”). Il gruppo della Distribuzione Organizzata è presente infatti sul territorio da 41 anni con 3.000 punti vendita in più di 1000 comuni, con una formula di imprenditorialità diffusa dove sono protagonisti i punti vendita di quartiere e quindi la capacità di conoscere i clienti e venire incontro ai loro gusti. Il fatturato 2013 (alle casse) è stato di 3,2 miliardi di euro e si prevede che il 2014 chiuda in crescita del 20%.
 
Su stampa il messaggio della campagna diventa “Hai mai visto uno spot lungo quanto l'Italia?”. La pianificazione curata da Media Village è completata da annunci radio, a cui si aggiungerà il web e sotto Natale anche il cinema. Ai primi di novembre debutterà poi il nuovo sito realizzato da BlackTrend.
 
In linea con il messaggio di italianità, infine, è anche il brand che connota la linea premium a marchio Crai, Piaceri italiani, presentata insieme alla nuova campagna. Si tratta di un assortimento di 84 prodotti di cui 66 caratteristici di 15 regioni (le più rappresentate sono Liguria e Lombardia con 8 ciascuna) e altre 18 di 'specialità' con cui ‘gustare’ l’Italia nelle sue diversità.




Si amplia e rafforza VML, struttura digitale di Y&R Group

L'organico passa da 40 a 60 professionisti e si ampliano competenze ed esperienze, in particolare nel social media management. Un planner integrato, un digital strategic planner e un new business development manager affiancheranno Danilo Puricelli chief digital officer e Jacopo Attardo direttore creativo nel nuovo team management. Intanto Wpp Italia valuta 6 possibili M&A nelle aree digital, media, ricerche e  rp 

13 ottobre 2014 - Si rafforza nelle dimensioni e nell'offerta VML, agenzia digital di Young & Rubicam Group attiva dal 2009. Riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse del gruppo fanno sì che l'organico passi da 40 a 60 professionisti, con l'arrivo, tra l'altro, di 12 professionisti da Red Cell, e che si amplino competenze ed esperienze, in particolare nel social media management, oltre che nella produzione di video e nel content management. L'intenzione è anche di allargare la collaborazione con l'internazionale e
Vicky Gitto
, di avere, con un range di offerta più for
Simona Maggini
te, più peso nella partecipazione alle gare. 
 
Viene riorganizzato anche il management team, dopo l'uscita lo scorso luglio di Matteo Sarzana (approdato  in Zooppa). Il nuovo, che riporterà a Vicky Gitto, executive vice president ed executive creative director di Young & Rubicam Group, e a Simona Maggini, direttore generale di Y&R, è composto da Danilo Puricelli chief digital officer e Jacopo Attardo direttore creativo che verranno affiancati da tre nuove figure: un planner integrato che seguirà digitale e comunicazione integra
Danilo Puricelli
ta, un digital strategic planner che seguirà l'orchestrazione dei touch point digital rispondendo al primo e un new business development manager. L'intento, dopo la partenza cinque anni fa con due terzi di clienti captive, è di essere sul mercato con almeno la metà di clienti diretti. VML chiuderà il 2014 con circa 5 milioni di fatturato (in crescita del 20% rispetto al
Jacopo Attardo
2013) che si uniscono al fatturato di Y&R Italia Roma e Milano e a quello di Red Cell per un totale di circa 25 milioni. 
 
 
Intanto Wpp Italia annuncia la nomina di Massimiliano Ventimiglia a chief digital officer del gruppo e il progetto di acquisizioni sul mercato. Il country manager Massimo Costa annuncia che sono allo studio sei possibili partnership (il gruppo entra in minoranza e poi procede allargando la quota), soprattutto nelle aree digital, media, ricerche e  rp (dove appare molto promettente il crisis management). 
 
Il 2014 verrà chiuso per l'holding col profitto che continuerà a pesare per il 10% sui ricavi, in linea con lo scorso anno, equilibrio ottenuto, in un periodo in cui clienti tendono a contenere i budget, attraverso il new business e un sempre maggior impegno personale dei professionisti del gruppo. E' un momento difficile per l'economia generale, e di conseguenza per il mondo della comunicazione, impasse da cui si potrebbe uscire – sostiene Costa - con una buona gestione dell'Expo: “È fondamentale che le aziende si buttino sull'export”. All'Ambrosetti Forum che si terrà il 14 novembre, Wpp parlerà dell'importanza della comunicazione per attrarre investimenti esteri in Italia, del valore del prodotto di marca per una ripresa dei consumi e della digitalizzazione del Paese, che sta faticosamente colmando il 'digitale divide'. La Lombardia, per inciso, dovrebbe arrivare al 99.9% della copertura della banda larga entro fine anno.


Agosto nero per l'investimento pubblicitario
che flette dell'11.3%. E settembre non va meglio

Nei primo otto mesi dell'anno il settore ha registrato un calo del 2,7%, pari a oltre 108 milioni volatilizzati. Perdono tutti i mezzi tranne internet e la tv che però segna -18% nel singolo mese di agosto. Nielsen annuncia che anche settembre conferma la tendenza al ribasso. Tra i settori big spender investono di più alimentari e automotive, frenano le telecomunicazioni

10 ottobre 2014 - Tonfo degli investimenti pubblicitari in agosto con una flessione del mercato nel complesso dell'11,3% rispetto ad agosto 2013, che porta il trend dei primi otto mesi a -2,7%, pari a circa 108,3 milioni in meno sui primi otto mesi dell'anno precedente. Il mese di luglio si era chiuso a -0,5%. Come osserva Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen (a cui si devono le rilevazioni), il mercato ha subìo una forte frenata in agosto con andamento negativo di tutti i mezzi:“Storicamente agosto è il mese più debole per quel che riguarda la stagionalità degli investimenti. Tuttavia, in base ai primi segnali ricevuti, anche settembre sembra confermare questa tendenza”. 
 
La  tv cresce dello 0,9% tra gennaio–agosto, ma flette in agosto ben del 18%. La stampa conferma il peggioramento di luglio, calando del 10,4% nei primi otto mesi e del 7,7% in agosto. La radio continua a perdere investimenti: -3,9% nei primi otto mesi. Internet (relativamente al perimetro attualmente monitorato da Nielsen) conferma l’inversione di tendenza avviata a giugno, chiudendo agosto a +6,8% e il periodo cumulato a +0,9%. In negativo il cinema, il direct mail e l’outdoor in generale. 
 
Nel periodo gennaio-agosto alla crescita degli alimentari (+3,8%, pari a 17 milioni) si contrappongono un calo dell’automotive (-5,7%, circa 22 milioni) e la frenata delle telecomunicazioni, che con circa 92 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi otto mesi del 2013 registrano una performance negativa del 28,6%. I maggiori apporti alla crescita continuano ad arrivare da industria (+20,4%), elettrodomestici (+32,3%), giochi/articoli scolastici (+36,8%) e finanza/assicurazione (+17,7%) che complessivamente incrementano l’investimento di 31 milioni.



Concerto guerrilla di Amazon in Centrale a Milano
per l'apertura della sezione ‘Strumenti musicali e DJ’

Per promuovere la nuova sezione di Amazon.It, coi suoi oltre 20.000 prodotti, i passanti alla Stazione Centrale di Milano sono stati sorpresi da 170 suonatori di 7 bande che hanno eseguito pezzi dei Deep Purple e di Wilson Pickett

8 ottobre 2014 - Concerto a sorpresa organizzato da Amazon lo scorso sabato nella Galleria delle Carrozze, all'ingresso della Stazione Centrale di Milano. I passanti sono stati sorpresi da 170 suonatori di 7 bande che hanno eseguito con bassi tuba, trombe, clarinetti e gran casse ‘Smoke on the Water’ dei Deep Purple e ‘Land of Thousand Dances’ di Wilson Pickett.
 
L'operazione di guerrilla marketing è stata organizzata da Amazon Italia per l'apertura su Amazon.it della sezione ‘Strumenti musicali e DJ’, che offre agli appassionati di musica oltre 20.000 prodotti, dagli strumenti a corda a quelli a fiato, dalle percussioni alle attrezzature per la registrazione e il live (www.amazon.it/strumentimusicali). 
 
Le 7 bande  sono Besana Secutores Drum & Bugle Corps, Corpo Musicale Santa Cecilia Besana Brianza, Corpo Filarmonico S. Cecilia di Concorezzo, Corpo Musicale S. Cecilia di Jerago, La Banda d'Affori, la Triuggio Marching Band e la Brianza Parade Band. Le fasi del concerto a sorpresa sono state postate su YouTube e sulla fanpage Facebook di Amazon.it (www.facebook.com/amazon.it).





Uno spot per sostenere il valore dell'italiano nel mondo

Il ministero degli Affari Esteri e il Die lanciano una campagna per sensibilizzare gli  italiani sulla rilevanza della loro lingua all'estero e per annunciare i primi Stati Generali della lingua italiana nel mondo a Firenze il 21 e 22 ottobre

7 ottobre 2014 - Una campagna per condividere con gli italiani il valore della loro lingua nel mondo. La promuove il ministero degli Affari Esteri e della Coooperazione Internazionale in collaborazione col Die, informando insieme anche sulla convocazione, per la prima volta, degli Stati Generali della lingua italiana nel mondo, a Firenze il 21 e 22 ottobre. Là si approfondiranno le strategie di diffusione dell’italiano all’estero e ne scaturirà un ‘libro bianco' sulla stato della lingua italiana nel mondo. 
 
Non sono in molti sapere che l’italiano è la quarta lingua studiata al mondo, l’ottava più usata su Facebook e che ha un bacino potenziale di 250 milioni di persone interessate. Inoltre molti sono gli italofoni influenti nei diversi paesi che contribuiscono alla rilevanza della nostra lingua. Per fare promozione culturale e linguistica efficace dell’Italia nel mondo bisogna cominciare ad aumentare la consapevolezza della sua importanza presso gli italiani stessi. 
 
Nasce così la campagna di comunicazione con uno spot televisivo e iniziative di viralizzazione sul web. Pianificato su reti Rai, lo spot mostra giovani, studenti, professionisti, turisti, appassionati dell’Italia di ogni Paese mentre brevi frasi in italiano in sovraimpressione comunicano cifre e dati di particolare rilievo, come i 700 milioni di euro l’anno spesi da studenti stranieri in Italia o la presenza nel mondo di 140 istituzioni scolastiche Italiane e di 83 istituti di Cultura Italiana. 
 





Il gruppo Publicis acquisisce Ambito5
e la integra in Saatchi & Saatchi Italia

La social media agency fondata nel 2003 da Max Brondolo rafforza il reparto creativo di Saatchi e raggiunge una dimensione internazionale. Giuseppe Mayer resta direttore generale, Max Brondolo sarà presidente del cda, Giuseppe Caiazza sarà a.d. con delega di poteri

1 ottobre 2014 - Giuseppe Caiazza, ceo di Saatchi & Saatchi Italia e head of automotive business di Saatchi & Saatchi Emea (nonché ceo di Saatchi & Saatchi + Duke Francia), l'aveva annnunciato lo scorso gennaio: tra i progetti del 2014 c'era quello di dare nuovo impulso ai servizi digitali tramite un'acquisizione. Ora l'annuncio ufficiale. Il gruppo Publicis ha acquisito la social media agency Ambito5, fondata nel 2003 da Max Brondolo, la cui mission è di creare, sviluppare e attivare social experience (online e offline) che facciano crescere il brand e il business dei clienti. Con 45 dipendenti, Ambito5 lavora con marchi come Costa Crociere, Barilla, DirectLine, L’Oréal, Decathlon, Metzeler e Swatch.

Ambito5 sarà integrata all’interno di Saatchi & Saatchi Italia con cui collaborava dal 2011 su clienti chiave come Toyota, Lexus, Enel, Procter & Gamble, Intesa Sanpaolo e Ferrarelle. Il management di Ambito5 è confermato: Giuseppe Mayer resta direttore generale, mentre Max Brondolo sarà presidente del consiglio di amministrazione. Caiazza sarà nominato amministratore con delega di poteri.
Max Brondolo

Ambito 5 dà così alla sua visione di business e ai suoi servizi una dimensione globale, mentre Saatchi & Saatchi rafforza il reparto creativo attraverso l'esperienza social, la genialità creativa e le capacità digitali di Ambito 5. L'acquisizione rientra in un piano di espansione in ottica digital del network Saatchi & Saatchi che ha visto nell'ultimo anno le acquisizioni di zweimaleins in Germania, Synergize in Sud Africa, Interactive Solutions in Polonia e Outside Line in Uk.


La prima volta di J-Ax col paracadute. Ambassador
di Vodafone, è protagonista di 'Realizza il tuo #first'

Vodafone Italia sceglie la star del Rap 'n' Roll come testimonial della tranche italiana dell'iniziativa internazionale di engagement, che invita a fare qualcosa di straordinario per la prima volta e a condividerne l'emozione via mobile sui social. Il 2 ottobre J-Ax si lancerà da 4.000 metri e planerà direttamente sul palco per un concerto

18 settembre 2014 - Sdoganato da The Voice che lo ha fatto  apprezzare da un pubblico variegato, il rapper J-Ax è stato scelto come risposta italiana agli ambassador che hanno già promosso nel mondo l'iniziativa di engagement 'Realizza il tuo #first', che invita a fare qualcosa di straordinario per la prima volta e a condividerne l'emozione via mobile sui social. Tanto per fare un esempio, in India la campionessa olimpionica di box Mary Khom ha dato vita a un programma di autodifesa per le donne indiane. Lanciato in gennaio in tutti i Paesi in cui Vodafone è presente, il progetto ha avuto a partire da maggio un declinazione locale in 10 di questi, tra cui l'Italia. Tra i  desideri che sono stati segnalati entro il 15 agosto su www.firsts.com, Vodafone ha selezionato le migliori idee che vengono votate dal pubblico per decretare dieci vincitori, uno per Paese, e fare diventare i sogni realtà. 
 
Dopo aver sponsorizzato la McLaren dal 2007 al 2013, Vodafone ha cambiato marcia e adottato l'engagement. “Assodate ormai visibilità e riconoscibilità del brand (in Italia ha una penetrazione quasi del 20%) - ha spiegato Daniela Cazzani, brand manager di Vodafone Italia – abbiamo sentito l'esigenza di condividere con gli utenti i valori della marca e deciso di renderli protagonisti di storie da condividere attraverso i social. E visto che i social per definizione chiedono connessione, Vodafone è lì per darla”.
 
Perché J-Ax? Perché è un pioniere (ha promosso il rap italiano e ha inventato il Rap 'n' Roll), è connesso (famosi i suoi tweet a The Voice e poi è una star dei social con 1.200.000 fan su Facebook e 600.000 follower su Twitter), è divertente ed è temerario (anche nel fondare con Fedez la casa discografica Newtopia). 
 
Quest'ultima qualità gli servirà nel 'First' che si è scelto per sconfiggere la paura di volare e delle vertigini. Si lancerà il 2 ottobre presso Campovolo di Reggio Emilia da 4000 metri per poi planare col paracadute, cominciando a cantare già in arrivo e atterrando direttamente sul palco per esibirsi in un concerto, che verrà condiviso sul web grazie alla rete veloce 4G. 
 
Un concorso permetterà di assistere a questo evento inedito nella storia musicale italiana e forse anche nel mondo, iscrivendosi entro il 28 settembre sulla pagina Facebook Vodafone It e 'indovinando'  il punto esatto dell'atterraggio. Per promuovere l’impresa e valorizzare la campagna Vodafone First, J-Ax è anche protagonista di una serie di video destinati al web, realizzati con FremantleMedia. Online in più puntate, accompagneranno la  preparazione all'evento.
 
A metà agosto l'iniziativa 'Realizza il tuo #First' aveva già raccolto 4.6 milioni di views dei video sul canale Youtube di First, 1,8 milioni di visite sul sito, 13.000 candidature. In Italia sono stati selezionati 9 finalisti e il vincitore sarà annunciato il 10 ottobre. 







Il mercato della pubblicità chiude giugno a +0.5% e i primi sette mesi a -2.2%

Solo la tv, internet e l'outdoor chiudono i primi sette mesi in lieve attivo, mentre continua la grave crisi della stampa. Cattive notizie per i mesi a venire, Nielsen rileva segnali per agosto e autunno tutt'altro che incoraggianti. Tra i primi settori big spender investono di più gli Alimentari, frena l'Automotive, vanno a picco le Telecomunicazioni

18 settembre 2014 - Dopo un giugno chiuso a +5.5%, il mercato degli investimenti pubblicitari ha registrato in luglio una flessione dello 0,5% rispetto a luglio 2013, portando il consuntivo dei primi sette mesi a -2,2%, pari a circa 80,9 milioni in meno sui primi sette mesi dello scorso anno. Il settore risente  ancora della favorevole influenza dei Mondiali, ma, come spiega Alberto Dal Sasso (advertising information services business director di Nielsen) “i primi segnali relativi al mese di agosto e all’autunno sono tutt’altro che incoraggianti, così come le indicazioni sul secondo semestre per quello che riguarda generalmente tutti i mezzi”. Inoltre “le previsioni negative dell’Ocse sul Pil italiano non ci consentono di essere ottimisti per i prossimi mesi”.
 
La tv cresce dell'1,8% tra gennaio e luglio e chiude il singolo mese a +6,6%. La stampa perde a due cifre (-10,2%) e dopo il miglioramento di giugno (-1,3%) registra in luglio -6,5%, con i Quotidiani a -9,7% nel periodo cumulato e a -4,5% in  luglio e i Periodici rispettivamente a -11% e a -10,8%.
 
La Radio conferma l’andamento negativo (-4,3% e -12,6%).  Internet (relativamente al perimetro monitorato da Nielsen) conferma l’inversione di tendenza avviata a giugno (chiuso a +10%), segna a luglio +4,4% e +0.6% nei sette mesi. Vanno male Cinema, Direct Mail e Out of Home tv, mentre è in lieve attivo l'Outdoor.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, sono in 10 ad aver investito di più. Tra i settori big spender crescono nei sette mesi gli Alimentari (+3,7%), cala l'Automotive (-5,4%,) frenano  vistosamente le Telecomunicazioni (-26,8%). 
 
 



Maurice Lévy alla guida di Publicis Groupe
fino al 2017. Procede la ristrutturazione

L'uscita prevista per fine 2015 è rinviata di un anno, mentre è in corso una ristrutturazione che porterà una nuova generazione di manager alla guida. Dovranno trasformare Publicis nel gruppo ibrido della nuova era guidata dall'innovazione tecnologica. Creato il Directoire+

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Maurice Lévy
settembre 2014
- Maurice Lévy, chairman e chief executive di Publicis Groupe che guida dal 1987, lascerà le cariche nella prima parte del 2017 e non a fine 2015 come era previsto. Garantirà così il compimento della ristrutturazione aziendale in corso, che prevede una nuova generazione di manager prendere la guida del gruppo con la mission di trasformare Publicis in un gruppo ibrido, “in un'alchimia di talenti capaci offrire agli investitori le soluzioni strategiche, creative e tecnologiche necessarie per progredire in termini di immagine e di business in un mondo in costante evoluzione legata alle innovazioni tecnologiche”. 
 
Viene creato il Directoire+ con l'ingresso nel Directoire di Laura Desmond, ceo di Starcom MediaVest Group; Steve King, ceo di ZenithOptimedia; Arthur Sadoun, ceo di Publicis Ww e Richad Taboccawala, chief strategist di Publicis Groupe. Il Directoire+ immette così una nuova generazione alla guida ampliando il Directoire costituito da Lévy; Anne-Gabrielle Heilbronner, senior vice president e general secretary di Publicis Groupe; Kevin Roberts già ceo di  Saatchi & Saatchi Ww e Jean-Michel Etienne, executive vice president e cfo di Publicis Gro
Kevin Roberts
upe.
 
Kevin Roberts, ceo di Saatchi & Saatchi Worldwide, diventerà executive chairman di Saatchi & Saatchi/Fallon oltre che head coach di Publicis Groupe dal 2015. Sempre dal 2015 Robert Senior diventerà ceo e Chris Foster coo di Saatchi & Saatchi/Fallon network. Razorfish e Rosetta si fonderanno in Razorfish Global e ne sarà ceo Tom Adamski. Frank Voris, ceo  di VivaKi, verrà promosso a ceo di Re:Sources, con la responsabilità degli Shared Service Center e della parte IT per il gruppo. 
 
 
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Un Client Council Emea in Facebook
per confrontarsi sul futuro del marketing

Rappresentanti di aziende/brand, di agenzie di comunicazione e di dirigenti senior di Facebook si uniscono per confrontarsi, ispirarsi, condividere idee. Facebook vuole lavorare a stretto contatto con i clienti per allinearsi sulla loro priorità

15 settembre 2014 - Facebook ha annunciato la nascita dell'Emea Client Council che riunisce brand e agenzie di Europa, Medio Oriente e Africa, con l'obiettivo di creare momenti di incontro per confrontarsi e condividere idee sul futuro del marketing. Facebook ritiene infatti indispensabile, per la sua mission di rendere il mondo sempre più aperto e interconnesso, lavorare a stretto contatto con i clienti, per allinearsi sulle loro priorità e valutare le modalità di generare un sempre maggiore impatto. Ritiene anche che i Paesi sviluppati e ad alta crescita abbiano molto da imparare l'uno dall'altro. Nel Council le migliori menti del settore potranno confrontarsi, ispirarsi, condividere idee.
 
Il Council include rappresentanti di aziende/brand e agenzie di comunicazione e dirigenti senior di Facebook. Ecco i componenti: 
 
·   Rob Horler, CEO Northern Europe, Aegis Media
·   Cedric Boehm, Zone Europe Strategic Planning, Nestlé
·   Rob Master, VP, Media: Americas & Europe, Unilever
·   Gigi Levy, Angel Investor
·   Iain Jacob, President, Dynamic Markets, Starcom MediaVest Group
·   Eleonore Ogrinz, Head of International Advertising, Red Bull
·   Steven Althaus, Director of Brand Management, BMW
·   Markus Fuchshofen, SVP Online Sales & Marketing, Bonprix
·   Nick Lawson, CEO, Mediacom
·   Colin Gottlieb, CEO EMEA, Omnicom Group
·   Sophie Blum, CEO Israel, P&G
·   Anders Sundt-Jensen, Head of Marketing Communications, Volkswagen
·   Jerome Cochet, Senior Vice President Sales, Zalando
·   Stephen Taylor, CMO Europe, Samsung EHQ
·   Rob Degroot, EVP ENA, Reckitt Benckiser
·   Tricia Welber, CMO EMEA, The Walt Disney Company
·   Gerry D’Angelo, European Media Director, Mondelez
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Carat ottimista, la spesa pubblicitaria globale
a +5% nel 2014 e nel 2015, per l'Italia -1.3% e +0.9%

Secondo le ultime previsioni, che hanno ritoccato all'insù le stime di marzo per Nord America ed Europa Occidentale, il nostro Paese dovrà aspettare il prossimo anno per tornare in attivo e solo tv e digitale chiuderanno il 2014 in crescita. Prospettive incoraggianti per tutti i principali mercati nel 2015, anno in cui il digitale porterà la sua quota al 22.5% sulla spesa globale superando periodici e stampa insieme 

11 settembre 2014 - I ricavi pubblicitari nel mondo segneranno a fine anno una crescita del 5%, facendo meglio di quanto era stato stimato a marzo (+4.8%), e cresceranno di un altro 5% nel 2015. La previsione è nel rapporto di Carat relativo alla spesa pubblicitaria nel mondo nel 2014 e nel 2015, basato su dati raccolti in 59 mercati di Americhe, Asia Pacifico ed Emea.  Migliorano rispetto a marzo le previsioni per Nord America ed Europa Occidentale. In particolare negli Usa gli investimenti per la prima volta dal 2007 supereranno il totale pre-recessione, mentre l'Europa Occidentale crescerà del 2.7% dopo due anni consecutivi di declino, al traino di un forte mercato britannico dove il trend segnerà +7.5% quest'anno.  
 
Note dolenti invece per l'Italia che Carat stima in flessione dell'1.3% nel 2014, un calo più contenuto rispetto al -10.3% del 2013 e al -11.9% del 2012 ma che si aggiunge a quelli. La ripresa arriverà nel 2015 quando il mercato pubblicitario italiano dovrebbe segnare +0.9%. Carat ritiene che nel 2014 solo la tv (+1.4% anche grazie ai Mondiali) e digitale (+7.4%) cresceranno, mentre gli altri mezzi continueranno a perdere, con stampa, Ooh e cinema in flessione a due cifre e la radio a -1.1%.
 
 
Anche se le previsioni attuali per Asia Pacifico e America Latina sono meno buone di quelle di marzo, le due regioni cresceranno con tassi superiori alla media, rispettivamente del 5,4% e del 12,1%, e saranno le uniche a registrare crescite a doppia cifra in alcuni mercati. 
 
Le prospettive per il 2015 sono incoraggianti in tutti i principali mercati. Il digitale in particolare segnerà una performance del 16.1% e nel 2014 porterà la sua quota sul totale investimenti al 20.5% e al 22.6% nel 2015 superando per la prima volta periodici e quotidiani insieme. La stampa continuerà a declinare mentre per tutti gli altri mezzi è prevista una crescita tra il 3% e il 5% sia nel 2014 che nel 2015. 


Relazione AgCom. Nel 2013 i ricavi delle comunicazioni
in calo del 9%, per l'editoria un rosso di 700 milioni

Tra tlc, radio, tv, editoria, internet e servizi postali i ricavi sono scesi a quota 56.1 miliardi, anche per il calo dei prezzi. Leader dei ricavi nel settore tv è Sky con 2,6 miliardi mentre Rai con 2,3 scavalca Mediaset a quota 2,2. Anno nero il 2013 soprattutto per la pubblicità, tutti i mezzi hanno perso, per la prima volta anche internet

16 luglio 2014 - Anno nero il 2013 per il settore che va sotto il nome di 'servizi di comunicazione'. Tra telecomunicazioni, radio, tv, editoria, internet e servizi postali i ricavi sono scesi del 9% sul 2012 a quota 56,1 miliardi di euro, anche a causa del calo dei prezzi, scesi ben del 44% negli ultimi 15 anni. Lo mette in luce l'AgCom, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella relazione annuale al Parlamento in cui descrive un settore in profonda trasformazione che fatica a riprendersi. I tre subsettori che l'AgCom individua hanno andamenti diversi. Le tlc, che pesano per oltre il 61.3%, flettono del 10,8% a 34,4 miliardi di euro, con la telefonia mobile a -14% (17,26 miliardi) dove ha inciso in particolare il calo dei prezzi e la fissa a -7,4% (17,2 miliardi). Radio, tv, stampa e internet (che pesano per il 26,2%) perdono nel complesso il 7% a 14,7 miliardi, trascinati in giù dei periodici con ricavi ad appena 2,35 miliardi (-17.2%). Terzo subsettore quello dei servizi postali che risulta in contrazione del 2% a 6,9 miliardi.
 
Tornando all'editoria, si scopre che quotidiani e periodici hanno lasciato sul campo quasi 700 milioni di ricavi nel 2013: il fatturato dei quotidiani è sceso del 7%, quello dei periodici del 17,2%. I ricavi dei quotidiani passano da 2,5 miliardi del 2012 a 2,3 del 2013, a causa soprattutto del calo della pubblicità (-13,17% a quota 983 milioni) ma anche delle vendite dei collaterali, mentre sono sostanzialmente stabili quelli da vendite di copie. Per i periodici, dal 2010 è andato in fumo oltre un miliardo di ricavi (da 3,4 miliardi a 2,3 miliardi) e nel 2013 non si è salvato niente: vendita di copie –13%, pubblicità 24,1%, collaterali –21,3%
 
Prosegue dal 2011 anche la flessione dei ricavi nel settore televisivo, -4,4% nel 2013  fino a 8 miliardi e 21 milioni, con perdite più accentuate per la tv free (-6%) con crollo della pubblicità, meno per le tv a pagamento a 3 miliardi 325 milioni (-2%). Leader dei ricavi nel settore tv è Sky con 2,6 miliardi (-3,5% rispetto al 2012), la Rai grazie anche al canone segna 2,3 miliardi (-1,6%) e supera Mediaset che ne registra 2,2 (-8,2%). I tre competitor rastrellano quasi il 90% del mercato televisivo.
 
La pubblicità nel complesso è scesa del 10,9%, da 8,3 miliardi a 7,4 miliardi. Crollano periodici (-24,1%) e quotidiani (-13,2%), ma vanno male anche tv (-10,1%), cinema (-7%), radio (- 6,4%) e per  il primo anno anche internet (-2,5%). La tv detiene la fetta maggiore col 43,7% ma intanto aumenta il peso di internet arrivato al 19,7%. 
 
Relazione annuale AGCOM 2014 …>>



Coinvolge i Millennials il nuovo brief di Cannes Chimera

Cannes Lions e the Bill & Melinda Gates Foundation invitano a creare un concept di comunicazione innovativo che ispiri i Millennials a essere la generazione che eliminerà i problemi di salute e di sviluppo nel mondo. Entries fino al 1° agosto

15 luglio 2014 - Sono aperte le iscrizioni a Cannes Chimera, l'iniziativa congiunta di Cannes Lions e the Bill & Melinda Gates Foundation per mettere la creatività al servizio di buone cause globali. 
 
Il brief della nuova edizione parte dalla considerazione che i Millennials, la generazione più connessa e più tecnologica di sempre, hanno l'enorme opportunità di poter dare il via a cambiamenti di lunga durata per il bene di tutto il pianeta. La sfida è di creare un concept di comunicazione innovativo (un nuovo tool, una piattaforma, uno storytelling brillante, etc.) che coinvolga e ispiri i Millennials a essere la generazione che eliminerà i problemi che riguardano la salute e ostacolano lo sviluppo nel mondo. 
 
Chiunque abbia un a buona idea è invitato a scriverla su uno spazio pari a due pagine e inviarla entro il 1° agosto (indicazioni nel video qui sotto). Sono previsti oltre dieci vincitori che riceveranno, al prossimo Festival Internazionale della Creatività, il Cannes Chimera trophy e fino a 100.000 dollari ciascuno per realizzare i progetti.




La spesa sui mezzi cala del 3.9 % nei primi 5 mesi e del 5.7% in maggio

Un mese di incertezza in attesa dell'esito delle elezioni europee porta l'investimento pubblicitario a lasciare sul terreno 110,6 milioni nei primi 5 mesi. In rosso anche la tv e internet, che sarebbe però in attivo contando Social e Search. Investono di più gli alimentari ma frenano le telecomunicazioni

11 luglio 2014 - Maggio nero per gli investimenti pubblicitari, che, secondo le rilevazioni di Nielsen, chiudono in flessione del 5,5% rispetto a maggio 2013, portando il cumulato dei primi 5 mesi a -3,9%, ovvero a 110,6 milioni in meno sui primi 5 mesi del 2013. Aprile, pur con festività e ponti, si era chiuso a -4,4%. Per chiudere l'anno in parità servirebbe ora una crescita del 3.2% negli ultimi sette mesi. 
 
Anche la tv, dopo quattro mesi, torna in terreno negativo (-0,7%) sul periodo cumulato e segna -4,6% in maggio, mese di incertezze in attesa dell'esito delle elezioni europee, come fa notare Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen che aggiunge: “aspettiamo il consolidamento di giugno per valutare l'apporto dei Mondiali su un'eventuale crescita”. La stampa registra un leggero peggioramento rispetto ai cali a una cifra di aprile: i quotidiani chiudono i cinque mesi a -12,8% e maggio -11,1%, mentre i periodici si fermano a -11,6% e a -11,9%. La radio conferma il segno negativo di aprile: registra -0,3% sui cinque mesi e -5,7% in maggio.
 
Internet (relativamente al perimetro attualmente monitorato) flette del 2,1% nei cinque mesi ed è in pari (-0,1%) in maggio, ma risulterebbe in attivo se Nielsen tenesse conto di Social e Search. Vanno male il Cinema, il Direct Mail e l'Out of Home tv, mentre cresce del 3.5% l'Outdoor grazie con ogni probabilità alla campagna elettorale.
 
Per quanto riguarda i settori merceologici, nove sono in crescita e apportano 60 milioni di euro in più per i primi cinque mesi dell'anno. Differenti i trend per i primi comparti del mercato: alla crescita degli Alimentari (+2,7%, pari a 10 milioni di euro), si contrappongono un calo dell'Automotive (-3,4% , pari a circa 10 milioni) e una grande frenata delle Telecomunicazioni con 61 milioni in meno (-28,8%). Dalla Finanza (+12,7%) e dall'Industria (+29,5%) i maggiori apporti alla crescita con un incremento di 14 milioni di euro ciascuno. 



L'emorragia si è fermata, Upa prevede a fine anno
il saldo zero per gli investimenti. Da lì si riparte

Incontro annuale di format scenografico, in cui il presidente Sassoli ha dato stimoli alle aziende a innovare e investire, ha confermato la vicinanza ad AssoCom con cui attiverà una Master Class per le giovani leve, ha ribadito la necessità di una banda larga diffusa, del tax credit per gli investimenti pubblicitari, della defiscalizzazione di quelli nell'e-commerce e ha rilanciato il tema di una Fondazione per la Rai

3 luglio 2014 - Dopo sei anni l'emorragia si è arrestata e gli investimenti pubblicitari chiuderanno il 2014 a saldo zero, dopo un primo semestre chiuso a -2%. O per usare le esatte parole del presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi “gli investimenti pubblicitari hanno superato le colonne d'Ercole della rassegnazione, si aprono nuovi orizzonti in cui le marche si lanciano in cerca di una brezza favorevole allontanandosi dalla bonaccia”. Un segno confortato dalla fiducia dei consumatori che è ai massimi dal 2010. Investono di più il largo consumo, la finanza grazie al ritorno delle quotazioni, l'automotive (non le tlc però). Così per il 2015 si può auspicare una crescita del 2% e del 3% nel 2016.

È un messaggio di ottimismo ma anche di stimolo a innovare, perché il rompere col passo abituale per muoversi su nuove strade è la via di uscita dall'impasse, quello lanciato dal presidente soprattutto alle grandi marche multinazionali, che avrebbero l'energia per tramutare quel saldo zero anche in una mini crescita dell'1%, dal palco del Teatro Strehler a Milano a una platea mai come gli altri anni gremita (850 i partecipanti) nella parte pubblica dell'assemblea dell'associazione degli utenti pubblicitari italiani. Un incontro che ha avuto un inconsueto format scenografico, con la performance di videoarte dei Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni) e la colonna sonora di Luca Saporiti (Lagash), bassista dei Marlene Kunz, a sottolineare il discorso del presidente, intitolato 'Vel
oce Precisa Molteplice Visibile - la comunicazione senza pause'
, ispirato in parte alle lezioni americane scritte trent'anni fa ma che Italo Calvino non ebbe il tempo di tenere ad Harvard.

In un'atmosfera all'apparenza surreale, in nome della leggerezza, in realtà sono stati toccati da Sassoli tutti i grandi temi dei suoi otto anni di presidenza. A cominciare dall'annosa battaglia sull'insufficienza della banda larga che colloca oggi l'Italia all'89° posto su 193 Paesi nel mondo laddove l'Uruguay (esempio non scelto a caso) sta al 36° e il Madagascar al 55°, e comunque ci pone ultimi in Europa, mentre le attuali campagne pubblicitarie degli operatori delle telecomunicazione puntano proprio sul valore della banda larga. 

Si è riaffermato l'impegno di Upa nell'insistere presso il Governo per ottenere un tax credit sul valore incrementale degli investimenti pubblicitari e la defiscalizzazione degli investimenti nell'e-commerce, svaniti dagli ultimi decreti. E ancora la riforma della Rai che da tre anni Upa vorrebbe con una rete senza pubblicità e svincolata dalla politica, abolendo la Vigilanza che di fatto ha bloccato lo sviluppo della maggior industria culturale italiana, e affidata invece a una Fondazione, in cui ci sia una rappresentanza larga della società civile, espressione di chi paga il canone, in stile Bbc. Una proposta che sembra aver fatto breccia e che potrebbe concretizzarsi nel 2016 quando scadrà il contratto di servizio tra Rai e Stato. Intanto va pensato il modo di recuperare il canone: l'evasione pesa per 600 milioni di euro, basterebbe recuperarne la metà per coprir
e l'assenza di pubblicità da Rai 1 (che raccoglie per 300 milioni), ancora meno servirebbe per affrancare Rai 2 o Rai 3.

Sul tema delle Audi, un plauso all'innovazione: all'ampliamento entro il 2015 del campione di Auditel che passerà dalle 5.600 famiglie a 15.600, alla misurazione sperimentale, già partita, della fruizione di contenuti televisivi sui pc, smartphone e tablet, all'evoluzione di Audiweb nel misurare l'audience da mobile e la total digitale audience. E sempre in tema di Audi un doppio auspicio: che tutti i player della tv siano rappresentati in Auditel (ci entrino anche Discovery e Sky) e che si concretizzi con modalità più moderne il ritorno di una Audiradio.

Sassoli ha poi riaffermato l'impegno di collaborazione con AssoCom, dalle Audi alla formazione giovanile, annunciando il progetto comune di una Master Class per rivitalizzare figure professionali di interfaccia tra agenzie e utenza come l'account e il media planner. Tema ripreso poi da Marco Testa, presidente di AssoCom, nel suo successivo speech in cui è partito col sottolineare il valore del lavoro creativo e della partnership col cliente (“solo il 57% ci considera partner, il 17% ci vede come fornitori, il 17% come venditori, nemmeno voglio saper cosa ci ritenga il restante 9%”). Ed è stato comune ad Upa e ad AssoCom l'invito alle multinazionali dell'advertising fuoriuscite da quest'ultima a ricompattarsi intorno all'associazione.

Poi sul palco è salito il professor Lorenzo Bini Smaghi col tema della ripartenza dei consumi, indissolubilmente legata a alla creazione di posti di lavoro e al divenire più competitivi, per cui “vanno fatte le riforme, e sappiamo benissimo dove si deve intervenire: giustizia, burocrazia, mercato del lavoro, lotta alla corruzione”. Infine Vittorio Meloni, direttore relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato i punti di forza del sistema economico italiano, in particolare l'industria manifatturiera e l'export, due fattori che hanno consentito al nostro paese di resistere all'onda d'urto di questa lunga crisi. 
 
La relazione del presidente …>>



Arriva in Italia la campagna ‘Cities of the World’ Heineken

Partita in Usa in maggio e destinata a cento Paesi, la campagna integrata che invita alla scoperta dei segreti della propria città prevede lo spot di W+K, attività digital, 6 bottiglie limited edition dedicate a sei metropoli mondiali e la promozione 'Open Your City'

1 luglio 2014 - Arriva anche in Italia la nuova campagna globale ‘Cities of the World’, partita in Usa in maggio e destinata a cento Paesi, che invita i consumatori a rompere la routine quotidiana per dedicarsi alla scoperta dei segreti che la propria città nasconde. Oltre alla spot tv (vedi Videonotizia del 13 maggio), la campagna prevede un’attività digital,  la promozione 'Open your city' e un’edizione limitata di sei bottiglie nei formati da 33 e 25 cl, dedicate a sei grandi metropoli mondiali: New York, Shanghai, Roma, Amsterdam, Londra e Rio de Janeiro.

Lo spot 'The City' è il settimo episodio di 'The Legends', il progetto globale di Heineken che invita a superare i propri limiti. Ideato da Wieden + Kennedy Amsterdam e girato a Hong Kong, The City

trasmette il messaggio che non bisogna mai smettere di essere curiosi perché in ogni città c'è sempre qualcosa di interessante e unico da scoprire. Nei due formati da 60 e 30 secondi, è pianificato su tv generaliste, satellitari e digitali e sui canali social di Heineken. Insieme viene lanciato  l’account Twitter @WHERENEXT, pensato per trovare e condividere i luoghi più interessanti e cool della città in cui ci si trova: geolocalizzandosi si ricevono suggerimenti su locali, bar, ristoranti di zona.
 
Il 16 luglio prende il via la promozione 'Open your city' che mette in palio con modalità instant win ogni giorno un iPad Mini 3G e ogni mese una fotocamera GoPro Hero3, Kindle Paperwhite e la design machine The Sub con cui farsi un'Heineken alla spina a casa. Premio finale, con estrazione il 28 settembre, un week-end a New York, Shanghai o Rio de Janeiro. La promozione è supportata da uno spot dedicato da 15” on air in tv dal 20 luglio.


L'Italia è un po' cambiata e Sky si prende un po' del merito

Grey United firma una serie di annunci corporate su stampa quotidiana sull'impegno e la voglia di mettersi in gioco di Sky, che hanno accompagnato i tanti mutamenti dell'Italia negli ultimi 11 anni

25 giugno 2014 - Sky ribadisce anche con annunci corporate su quotidiani il leit motiv del suo impegno e della voglia di mettersi in gioco che hanno accompagnato i tanti mutamenti dell'Italia negli ultimi 11 anni, da quando vi ha fatto ingresso. Lo fa con una campagna multisoggetto, firmata da Grey United, in cui ogni annuncio tocca un tema differente, dall’innovazione tecnologica all’occupazione giovanile, dall’informazione allo sport: tutti campi in cui Sky rivendica un ruolo attivo. 

Dal 2003 Sky ha investito circa 16 miliardi di euro in Italia, ha occupato oltre 5.500 dipendenti e collaboratori, alimentando  un indotto di più di 13.500 persone. Nella campo della tecnologia è stato investito oltre 1 miliardo creando novità come My Sky, Sky Go, Sky On Demand, la Digital Key e 60 canali in Hd. Sky Tg24 è stato il primo canale all news di informazione 24 ore su 24, così come Sky Sport per l’informazione sportiva. Sky ha anche investito nella produzione come nel caso della serie Gomorra, venduta in 50 Paesi, e ha appena annunciato altri 40 milioni di investimenti in due serie tv (vedi news del 23 giugno).

Sky si dichiara orgogliosa di essere azienda che ha avuto il coraggio di innovare. “Forse l’Italia un po’ è cambiata” – si legge in tutti i soggetti della campagna – e proprio per le novità “L'Italia può guardare avanti”.  


L'Italia torna da Cannes con 15 Leoni,
gli ultimi 4 di Bronzo vinti nei Film

Premiati 4 Film sui 5 in Shortlist e l'Italia arriva a 15 leoni vinti di cui 6 per Coordown. Il gap non c'è più e la nostra industry ha raggiunto un buon livello di credibilità, così da qualche anno i risultati al Festival sono stabili, buoni compatibilmente con un'economia in crisi, dove si fanno poche produzioni nuove e in cui clienti ancora non sono sensibilizzati su valore e costi della creatività

23 giugno 2014 - L'Italia chiude la sua avventura al Festival Internazionale della Creatività di Cannes con 15 Leoni vinti, oltre a due premi nel nuovo Health Festival. Gli ultimi 4, tut
Bruno Bertelli
ti e 4 di Bronzo (su 5 in Shortlist), arrivano dalla categoria Film nella cui giuria l'italiano Bruno Bertelli (executive creative director di Publicis Italy) ha saputo ben spiegare i nostri lavori e ben giocarsi la sua credibilità personale. E questo in una giuria severa in cui il presidente Kamir Kassaei, tedesco di origine iraniana, imponeva l'abbandono temporaneo dei lavori quando era in discussione un premio per un film della propria agenzia, tanto che lui stesso, c.c.o. di Ddb Worldwide, si è astenuto ogni volta che era in gioco il network Ddb.
 
Vincono ‘Dear Future Mom’ per CoorDown Onlus di Saatchi Milano, prodotto da The Family, che aggiunge il Bronzo a 1 Argento nei Cyber Lions, a 2 Ori e 1 Argento nei Direct e a 1 Argento nei P&A, per un totale di 6 Leoni. Campagna sociale che sa toccare le emozioni, e la tv è tuttora il mezzo principe per veicolare emozioni. In più l'affermazione della campagne sociali è stato un mega trend di quest'anno nei Film, anche quando c'erano un brand promotore e finalità commerciali.
 
Gli altri Bronzi sono andati a ‘The great escape’ di Publicis Modem prodotto da Bedeschi Film per il probiotico contro i disturbi intestinali Yovis Viaggio di Sigma Tau, già Bronzo ai Lions Health; a ‘Why not man’ Heineken Light, dedicato alla generazione che si sente e vive light, di Publicis Milan per Heineken International, prodotto da Stink London, realizzato a Lisbona e pianificato per ora solo in Asia; e a ‘Fiat 500 Cult’ di Leo Burnett, prodotto da Alto Verbano, in cui la piccola di casa Fiat si mostra fresca e democratica ma anche premium grazie al colpo di scena finale. Rimane escluso ‘Don't Drink & Drive’ con la macchinina cappottata nel soggiorno e il bimbo addormentato per aver bevuto Camomilla Sognid'oro di Dlv Bbdo e prodotto da FilmGood, penalizzato dall'aver fatto una garbata ironia col claim storico degli spot sui rischi del consumo di alcool, fatto ‘sacrilego’ per i giurati di cultura anglosassone. 
 
Nessun premio per i 2 lavori entrati nella shortlist Branded Content & Ente