Cercare la felicità nelle piccole cose, nuovo format di comunicazione di Mulino Bianco con Publicis Italia
Nato 45 anni fa, il brand di prodotti da forno del gruppo Barilla torna a mostrare una ‘felicità possibile’ agli italiani. Lo spot manifesto, in tv e sul digital, segna l'inizio della collaborazione strategico-creativa con Publicis Italia ed è diretto da Gabriele Mainetti. È anche l'occasione per presentare i piani di sviluppo che prevedono entro il 2020 l'utilizzo di confezioni riciclabili per tutta la gamma e l'estensione a tutti i biscotti del disciplinare di coltivazione sostenibile del grano
25 maggio 2020 - A 45 anni dalla nascita, Mulino Bianco, il brand di prodotti da forno del gruppo Barilla, lancia una campagna che mette al centro le persone e la loro ricerca della felicità. La campagna segna l'inizio della collaborazione strategico-creativa tra Mulino Bianco e Publicis Italia e segna una nuova tappa della storia della comunicazione della marca. È anche l'occasione per presentare i piani di sviluppo di Mulino Bianco, che entro il 2020 raggiungerà l'obiettivo di utilizzare confezioni riciclabili per il 100% della gamma e estenderà a tutti i suoi biscotti la Carta del Mulino, il disciplinare di coltivazione sostenibile del grano tenero redatto insieme al WWF.
Le cose che rendono felici sono le più semplici, quelle che ci accompagnano ogni giorno e che da sempre fanno parte della nostra vita, anche in tempi difficili come questi. Mulino Bianco racconta che l'antidoto a vite piene di ansia e preoccupazione per il futuro si nasconde in questi piccoli momenti. “Mulino Bianco nasce nel 1975 – afferma Julia Schwoerer, vice president marketing di Mulino Bianco e Pan di Stelle - in un periodo segnato dal terrorismo e dalla crisi petrolifera globale. Da subito diventa un simbolo forte di ottimismo, rifiuto e fuga dal caos e dalla frenesia, indicando nel ritorno alla vita semplice e genuina, di ‘quando i mulini erano bianchi’, una strada per tornare ad avere fiducia in un mondo migliore. Nel tempo abbiamo dato a questa visione sempre più elementi di concretezza, col miglioramento continuo delle ricette, il lancio della Carta del Mulino, il progetto di filiera di utilizzare farina di grano tenero da agricoltura sostenibile in tutti i biscotti entro il 2020, l'utilizzo di confezioni al 100% riciclabili entro il 2020”.
Nell'attuale momento storico segnato da incertezze e paure, gli italiani guardano con ansia e preoccupazione al domani: solo il 48% dichiara di essere felice. Secondo uno studio dell'Università di Warwick - Glasgow e dell'Alan Turing Institute di Londra, oggi in Italia (i dati sono precedenti all'emergenza Coronavirus) ci troviamo ai minimi storici della felicità degli ultimi 200 anni: nell'ultimo decennio abbiamo assistito a un declino che ci ha portato a livelli vicini a quelli, bassissimi, delle due guerre mondiali e degli anni di piombo.
Fedele alla filosofia che lo ha ispirato, Mulino Bianco torna a mostrare una ‘felicità possibile’. La campagna, on air da ieri, è diretta da Gabriele Mainetti (‘ Lo chiamavano Jeeg Robot’) e ha per colonna sonora la canzone ‘My Favorite Things’. Il nuovo format di comunicazione è introdotto da un film manifesto che ha come protagonista un bambino alle prese con la sua personale ricerca delle cose che lo rendono felice. Seguiranno altre storie di persone colte in momenti di felicità, momenti in cui trova posto anche un prodotto Mulino Bianco: chi ama mangiare una crostatina partendo prima dal bordo, chi mangia i biscotti farciti mangiando prima la crema, chi al mattino non può evitare di contare fino a 3 mentre inzuppa un biscotto nel latte. Il film manifesto è in tv in taglio da 40” e sul digital in taglio da 60”, prodotto da Bmw Filmland.
Mulino Bianco nel 2019 ha fatturato 758 milioni di euro. E registra una crescita media annua del 2% negli ultimi 5 anni.
Jonathan Bailey assume il ruolo di Martini Man nella campagna globale per Martini Spritz Collection
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Partnership pluriennale tra Martini, il brand italiano dell'aperitivo, e l'attore Jonathan Bailey per inaugurare una nuova era del ‘Martini Man’, con Bailey che entra a far parte di una lunga tradizione di nomi di Hollywood legati al marchio. L'accordo parte col lancio di un corto dal tono giocoso, in cui Bailey, lungo la costa intorno a Venezia, affronta una serie di prove di stile, con disinvoltura e spontaneità, in stile Martini. Il film si apre con l'attore a bordo di un'auto da corsa Martini originale degli anni ’70. Viene accolto da un enigmatico Maestro che gli affida ufficialmente il ruolo di Martini Man. Da qui le performance, dall'ingresso perfetto al momento dell'aperitivo alla creazione di un look senza tempo ispirato alle iconiche opere d'arte del brand. Al centro della campagna c'è la Martini Spritz Collection, pensata per le nuove occasioni di aperitivo e guidata dal Martini Bianco Spritz, preparato con 3 parti di Martini Prosecco, 2 parti di Martini Bianco e 1 parte di soda, mescolato con ghiaccio e guarnito con limone, menta e fragola. La campagna, firmata da Ogilvy, è lanciata a livello globale su tv, streaming, digitale, social ed experiential, con varie attivazioni in diverse grandi città.(10 giugno 2026)
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Madonna, global ambassador di Kiko Milano, in ‘The Kiko Show’. Il marchio di make up italiano Kiko Milano lancia la nuova campagna di brand con Madonna quale global brand ambassador
Burson per le media relations di Pulsee Luce e Gas. Burson è stata incaricata da Pulsee Luce e Gas (gruppo Axpo Italia) delle relazioni con i media corporate e consumer lifestyle
Al via la campagna di Agenzia YES! per Eicma 2026. Agenzia YES! firma la campagna ufficiale di Eicma 2026, l'esposizione internazionale dedicata alla due ruote in calendario a Fiera Milano Rho dal 5 all'8 novembre
Call for entries per gli ADCE Awards. Sono aperte le iscrizioni per la 35ª edizione degli ADCE Awards con una novità importante per l'Italia
Barabino & Partners per le media relations di Core Stack. Barabino & Partners diventa consulente di comunicazione di Core Stack, azienda del Gruppo Lazzari con sede a Brescia, dedicata alla realizzazione sul territorio italiano di una rete di data center alimentati da energia rinnovabile
Kering mette in gara il media globale. Il gruppo del lusso Kering, cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Saint Laurent e Brioni, ha dato il via a una revisione globale dell'incarico media
Wizz Air offrirà la connessione a bordo con Starlink, prima compagnia ultra-low-cost europea a farlo. Wizz Air ha annunciato un piano per l'introduzione della connettività Starlink su tutta la flotta a partire dal 2027
Aida Partners per le media relations di Pasta Zara. Pasta Zara spa, storica produttrice veneta di pasta secca, ha affidato le attività di ufficio stampa ad Aida Partners
I MILLE Welcomes propone l'evento live ‘Music Propaganda’ su musica, creatività, design e immaginario visivo. Giovedì 11 giugno ultimo appuntamento stagionale di I MILLE Welcomes, serie di eventi live organizzati dall'agenzia di comunicazione e studio di design del Gruppo TXT
‘Ideata per le donne’, campagna global di BBDO Italy per Monurelle Zambon. BBDO Italy firma la campagna global per la nuova linea di prodotti Monurelle della farmaceutica Zambon, contro le infezioni del tratto urinario, per la salute e al benessere delle donne
OBE con Youtube organizza ‘The Short Battle’ al Milano Film Fest. OBE – Osservatorio Branded Entertainment, in partnership con YouTube, riporta al Milano Film Fest ‘The Shorts Battle’, sfida dedicata agli short film di branded entertainment
In mostra a Milano fino al 4 ottobre le immagini dei Sony World Photography Awards
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Sony espone anche in Italia la mostra dedicata ai XIX Sony World Photography Awards, ospitata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano fino al 4 ottobre. Curata da Barbara Silbe, l'esposizione presenta una selezione delle immagini vincitrici e finaliste dell'edizione 2026 del concorso internazionale organizzato dalla World Photography Organisation, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. L'edizione 2026 ha raccolto oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori. L'Italia è al 7° posto per numero di immagini inviate. Tra le opere protagoniste figurano anche quelle di Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer of the Year 2026 con il progetto ‘Bilha, Stories of my Sisters’ che, attraverso immagini che intrecciano memoria, identità e appartenenza culturale, propone una riflessione sul ruolo delle comunità indigene e sulla trasmissione delle tradizioni, combinando abilità tecnica e racconto di forte impatto. Il percorso espositivo include anche una selezione di immagini provenienti dalle competizioni Professional, Open, Student e Youth, attraversando generi e linguaggi differenti, dalla fotografia documentaria al ritratto, dal paesaggio alla fotografia naturalistica, fino ai progetti dedicati all'architettura, allo sport e alla fotografia di strada. (10 giugno 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.