SANREMO 70°. Il Festival chiude con share record del 60,6% e sulle 5 serate fa il 54,9%. La raccolta supera i 37 milioni
Debutto col botto per il tandem Amadeus-Fiorello per un'edizione fiume ma vincente, tra polemiche e sorprese. La share media della finale è stata la migliore degli ultimi 18 anni, con picco d'audience alle 21.45 di 15.367.000 spettatori e di share all'1.38 col 76.8%. Ottima performance sul pubblico giovane e sui social. L'edizione crossmediale e diffusa sul territorio, col progetto ‘Tra palco e città’, lascia nelle tasche di Rai una ventina di milioni, differenza tra i 17 di costi e gli oltre 37 di raccolta
10 febbraio 2020 - Finale fiume con record di share per il 70° Festival di Sanremo, edizione ricca di polemiche ed eventi a sorpresa, dagli outfit di Achille Lauro alla squalifica nella quarta serata per abbandono del duo belligerante Morgan-Bugo. Sabato sera la finale ha registrato 11.477.000 telespettatori e una share media del 60,6%, la più alta degli ultimi 18 anni. La prima parte (dalle 21.32 alle 23.52) è stata vista da 13.683.000 spettatori col 56,8% di share, la seconda (dalle 23.59 alle 2, gli ultimi 36 minuti sono fuori rilevazione Auditel) è stata seguita da 8.969.000 spettatori col 68,8% di share.
Quindi Amadeus e Fiorello hanno chiuso meglio di Baglioni 2019 (10.622.000 spettatori e 56,50% di share), ma peggio di Baglioni 2018 quanto a numero di spettatori (furono 12.125.000) seppur, come si è detto, con maggior share (60,6% contro 58,30%). Il picco d'ascolto della finale in termini di telespettatori è stato registrato alle 21.45 con 15.367.000 spettatori, in termini di share all'1.38 col 76.8%.
Tra i tre finalisti - Diodato, Francesco Gabbani e il gruppo dei Pinguini Tattici Nucleari – ha prevalso il primo col brano ‘Fai rumore’ che sembra aver messo d'accordo tutti. Diodato ha vinto anche il premio della critica Mia Martini e il premio della sala stampa Lucio Dalla, mentre a 'Viceversa' di Francesco Gabbani è andato il premio TimMusic quale brano più ascoltato in streaming sulla piattaforma di Tim dedicata alla musica durante le giornate della competizione canora.
E ancora. Sui social si sono registrate 5 milioni 427mila interazioni (+38% sulla finale 2019). Sulle cinque serate Sanremo 2020 ha avuto una share media del 54.94%. E ha registrato un notevole successo sul pubblico giovane: penetrazione del 56,7% sul target 8-14 anni e del 61% sul target 15-24. Su RaiPlay ci sono stati oltre 82,6 milioni di visualizzazioni su piattaforma e canale #YouTube dedicato.
Ergo, già si preannuncia un Amadeus-Fiorello bis nel 2021. Si vedrà. Intanto Amadeus si gode il successo commuovendosi nella conferenza stampa di chiusura evento, mentre il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano annuncia il record di raccolta pubblicitaria di oltre 37 milioni (contro i 31,3 del 2019) a parità più o meno di costi (17-18 milioni, compresa la convenzione col Comune di Sanremo), il che si traduce per Rai in un attivo di una ventina di milioni e in una crescita del 18% sul Festival 2019. Merito anche della crossmedialità e dell'edizione diffusa su territorio col progetto ‘Tra palco e città’.
Il piacere della doccia secondo Borotalco e Ogilvy
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Borotalco (Bolton) lancia la nuova linea di Bagnodoccia, pensata per fare dell'igiene quotidiana un'esperienza di benessere personalizzata, con una campagna dell'agenzia di riferimento Ogilvy. Si fonda sull'insight che ‘una doccia non è mai solo una doccia’ bensì momento in cui ognuno cerca una sensazione: la carica per iniziare la giornata, il sollievo dalle fatiche quotidiane, una coccola prima del sonno, un abbraccio dal profumo familiare. La campagna si articola in cinque spot tv e contenuti brevi per digital e social dedicati alle referenze Buongiorno Bagnodoccia Rinfrescante, Buonasera Bagnodoccia Defaticante, Buonanotte Bagnodoccia Rilassante e l'Originale Bagnodoccia Cremoso. La multisoggetto è caratterizzata da una bolla di sapone che simboleggia il passaggio dall'avvolgenza della texture sotto la doccia a un vero e proprio abbraccio nella vita reale. Come per il Deodorante Originale (vedi news), la regia è affidata al britannico Bugsy Steel e la produzione ad Akita Film. La pianificazione internazionale è curata da Wavemaker (WPP Media) e prevede un forte presidio su tv, CTv, Out of Home, digital, social e punto vendita, coinvolgendo Italia, Svizzera, Austria, Slovenia e Croazia. (9 luglio 2026)
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Denis Gessler direttore corporate marketing di TECE SE. Denis Gessler ha assunto la direzione del corporate marketing di TECE SE, gruppo che produce e sviluppa da quarant'anni prodotti e sistemi per la tecnologia degli edifici
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Rai Pubblicità presenta Percorsi, branded content che racconta i Mondiali. Si intitola ‘Percorsi’ il nuovo progetto di branded content ideato da Rai Pubblicità in occasione della FIFA World Cup 2026: dodici pillole editoriali di 3’ pensate per arricchire i contenuti delle rubriche sportive e accompagnare il pubblico nelle fasi finali del Mondiale
Aperte le iscrizioni al 62° Oscar di Bilancio. Sono aperte le iscrizioni alla 62ª edizione dell'Oscar di Bilancio che valorizza le migliori esperienze di reporting e rendicontazione, promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e Ferpi
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Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
Aperto il bando Milano Pitch 2026 per giovani autori di editoria e audiovisivo. Sono aperte le candidature a Milano Pitch 2026, contest per aspiranti scrittrici e scrittori, sceneggiatrici e sceneggiatori lombardi under 40, che mette in palio borse di sviluppo per 26.000 euro
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Serse Roma firma per illycaffè il manifesto della 58ª edizione della Barcolana
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illycaffé e Barcolana presented by Generali svelano il manifesto, firmato da Serse Roma, della 58ª edizione della regata. L'artista, profondamente legato a Trieste, racconta lo spirito e i valori della manifestazione, raccogliendo il testimone da Michelangelo Pistoletto (2015), Gillo Dorfles (2016), Maurizio Galimberti (2017), Marina Abramović (2018), Olimpia Zagnoli (2019), Lorenzo Mattotti (2020), Ron Arad (2021), Matteo Thun (2022), Judy Chicago (2023), Stefan Sagmeister (2024) e Robert Wilson (2025). Al centro dell'opera c'è il mare, in un'interpretazione che restituisce la forza evocativa dell'acqua attraverso il segno della grafite, creando un'immagine capace di raccontare il continuo dialogo tra luce e superficie, movimento e quiete. Serse Roma già nel 2005 collaborò con illycaffè realizzando una decorazione ispirata al mare di Trieste per il caffè freddo. "Da oltre vent'anni illycaffè sostiene la Barcolana, un appuntamento che celebra il profondo legame tra Trieste e il mare - dichiara Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè -. Il manifesto di Serse Roma ci ricorda che il mare è molto più del campo di regata della Barcolana: è un elemento identitario che unisce persone, culture e storie diverse". La 58ª edizione della Barcolana è in programma domenica 11 ottobre nel Golfo di Trieste, preceduta da eventi a terra e in mare che faranno della città la capitale internazionale della vela. (9 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.