P&G Italia pronta per gli spot accessibili ai disabili visivi e uditivi. Appello ai network italiani per l'adeguamento tecnologico
In collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, la multinazionale si prepara a incorporare negli spot dei suoi principali marchi una narrazione audio del contenuto e i sottotitoli. La prima pubblicità di questo tipo è stata realizzata per Gillette, ma non potrà andare in onda se i broadcaster non adeguano la tecnologia
2 luglio 2019 - Come già fatto in Spagna e Uk, anche in Italia P&G proporrà spot televisivi fruibili da persone con disabilità visive e uditive, in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. E lancia un appello ai principali network televisivi italiani perché ci sia il necessario adeguamento tecnologico per la messa in onda di queste pubblicità.
La multinazionale è pronta a incorporare negli spot televisivi dei suoi principali marchi una narrazione audio del contenuto per descrivere le immagini mostrate e i sottotitoli. La prima pubblicità di questo tipo è per Gillette, brand di prodotti per la rasatura e per la cura dell'aspetto (vedi Videonotizia del 20 maggio).
“P&G crede da sempre nella valorizzazione delle diversità e nell'inclusione. Se da un lato la diversità è fondamentale, dall'altro l'inclusione è la chiave di volta per cambiare le regole del gioco - afferma Valeria Consorte, direttore marketing e media di Procter & Gamble in Italia. - Ogni giorno lavoriamo per generare nella società un impatto positivo. Già da dieci anni, in alcuni paesi del mondo, P&G ha introdotto i sottotitoli negli spot e dallo scorso anno ha deciso di rendere la sua pubblicità più inclusiva con audio-descrizioni che rendano gli annunci pubblicitari per la tv accessibili anche ai milioni di consumatori affetti da cecità completa o da disabilità visive. In Europa siamo già attivi in Spagna e nel Regno Unito ed ora il nostro desiderio è di iniziare quanto prima anche in Italia con tutti i nostri marchi principali".
Alcuni canali televisivi italiani stanno già trasmettendo parte dei contenuti con modalità accessibile alle persone con disabilità visiva e con sottotitoli, ma questo adattamento non è ancora stato realizzato per gli spot pubblicitari. Le aziende dovrebbero investire per la modifica degli spot e i network televisivi per un adeguamento della tecnologia per la messa in onda. La versione dello spot Gillette fruibile anche da persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive non può per ora andare in onda.
"Sulla base della mia esperienza, come donna con disabilità visiva, madre, consumatore e dipendente, abbiamo trasformato le mie intuizioni in azioni - ha detto Sumaira Latif, a capo delle iniziative di Accessibilità di Procter & Gamble - . Il nostro desiderio è che tutte le persone con disabilità visiva e uditiva un giorno possano interagire con i nostri prodotti, iniziando dalla comprensione dei nostri annunci pubblicitari come tutti gli altri. Speriamo quindi che le emittenti televisive italiane consentano a tutti di fruire appieno di questa forma di intrattenimento".
Aggiunge Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'Upa: “Procter & Gamble ha deciso che anche in Italia la sua pubblicità avrà sfondo sociale e che i suoi spot saranno fruibili per persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive. Con un nuovo linguaggio sarà possibile anche per loro godere della bellezza della pubblicità. Auspichiamo che altre aziende seguano questo esempio e che i broadcaster si dotino della tecnologia necessaria per mandare in onda queste pubblicità”.
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.