CANNESLIONS/Finale. GP Film e GP Titanium agli Usa, GP Glass alla Polonia e GP Sustainable Development Goals all'Australia
Le grandi protagoniste della 66-esima edizione del Festival sono state la campagna per il New York Times di Droga5 ‘The Truth Is Worth It’, che oltre al GP Film Craft ha vinto in finale il GP Film, e quella per Burger King’s ‘The Whopper Detour’ di Fcb New York che al GP Mobile e al GP Direct ha aggiunto il prestigioso GP Titanium. Agenzia più in vista, Wieden+Kennedy Portland
24 giugno 2019 - Il Festival si è chiuso venerdì con l'assegnazione delle ultime categorie di premi, che, nonostante l'evento sia stato condensato in 5 giorni dall'anno scorso, non hanno mancato di lievitare, da 26 a 27. Come negli ultimi anni, si sono affermate grandi campagne che hanno conquistate più Grand Prix e/o fatto incetta di metalli. I top della 66-esima edizione sono senz’altro la campagna per il New York Times di Droga5 New York ‘The Truth Is Worth It’, vincitrice dei Grand Prix Film e Film Craft, e quella per Burger King’s ‘The Whopper Detour’ di Fcb New York che ne ha vinti tre: Mobile, Direct e il prestigioso Titanium. Non a caso Burger King ha ricevuto il riconoscimento di ‘creative brand of the year’, premio nuovo di zecca dell'edizione 2019.
Nella categoria Film Lions (2.793 entries, 77 Leoni assegnati, ovvero 1 Grand Prix, 11 Ori, 28 Argenti e 37 Bronzi) il Grand Prix è andato agli Usa, a Droga5 New York, per New York Times ‘The Truth Is Worth It’, campagna in cinque soggetti (Rigor, Perseverance, Resolve, Courage, Fearlessness) già vincitrice del Film Craft Grand Prix. Dimostra quanto fare giornalismo originale e indipendente come lo fa il New York Times richieda risorse, tempo , impegno e bravura e come questo aiuti le persone a capire meglio il mondo. La presidente di giuria Margaret Johnson, cco e partner di Goodby Silverstein & Partners Usa, ha commentato: “Come giuria, abbiamo cercato un'idea brillante combinata con un'esecuzione brillante. E questo è stato il miglior esempio. Campagna semplice, potente e onesta, la vera verità. Questo è il suo valore”.
In Glass: The Lion for Change che premia le campagne contro disuguaglianze e pregiudizi (193 entries e 8 Leoni assegnati, ovvero 1 Grand Prix, 1 Oro, 2 Argenti e 4 Bronzi) ha vinto il Grand Prix la Polonia con VMLY&R Varsavia per ‘The Last Ever Issue’ ììGazeta.pl / Mastercard / BNP Paribas, che ha visto l'agenzia collaborare con i clienti per acquistare una delle riviste per adulti più longeve per poi chiuderla.
In Sustainable Development Goals Lions, che celebra la creatività che vuole avere un impatto positivo sul mondo (34 entries e 22 Leoni assegnati ovvero 1 Grand Prix, 3 Ori, 7 Argenti e 11 Bronzi), il GP è andato all'Australia per Clemenger Bbdo Melbourne per Mars Australia’s ‘The Lion's Share’, un'iniziativa per la conservazione della fauna selvatica sostenuta dalle Nazioni Unite. Si sono raccolti fondi chiedendo agli inserzionisti di devolvere una cifra pari allo 0,5% dell'investimento media ogni volta che hanno utilizzato immagini di animali in una loro campagna. Il presidente di giuria David Droga, fondatore di Droga5, ha commentato: "Gli animali sono una parte fondamentale del nostro mondo, della nostra cultura, della nostra società, sono presenti nel cinema e nel marketing. Immagini di animali appaiono in circa il 20% di tutte le pubblicità. Tuttavia, gli animali non ricevono il sostegno che meritano. Fino ad ora. Il denaro raccolto sarà utilizzato in tutto il mondo per salvare le specie dall'estinzione, preservare gli habitat della fauna selvatica, prendersi cura del benessere degli animali. Un programma importante, sostenuto da un grande marchio”.
Il Titanium Grand Prix (171 entries , un Grand Prix e 5 Leoni) ha portato ancor una volta sul podio gli Usa con Fcb New York e Burger King’s ‘The Whopper Detour’, già vincitore del GP Mobile e del GP Direct. Geniale l'iniziativa di vendere i Whopper a solo un centesimo a chi li avesse ordinati nelle immediate vicinanze di un ristorante McDonald's, attraverso un'app georeferenziata. Il presidente della giuria, David Lubars, cco Ww e presidente North America di Bbdo, ha dichiarato: "È un divertente uso della tecnologia per portare i consumatori fuori da uno store rivale e nel proprio. È un attacco tecnologico futurista, mai visto, che ha avuto ottimi risultati di vendita. È un lavoro eseguito in modo impeccabile. È incredibilmente difficile da fare, ma sembra fatto senza sforzo".
Infine è stata assegnata una miriade di premi speciali e d'onore. Citiamo solo: Wieden+Kennedy Portland Agency of the Year e Independent Agency of the Year; McCann Worldgroup Network of the Year; Omnicom Holding Company of the Year e Park Pictures (Usa) vincitrice della Palma d'Oro.
‘Se cerchi un'auto: AutoScout24’. Rendera Studio realizza lo spot con l'IA generativa
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Per trovare l'auto giusta tra modelli, prezzi, caratteristiche e tante alternative disponibili, tutti consigliano AutoScout24. Ma proprio tutti, persino il gatto di casa. Succede nella nuova campagna di comunicazione per il marketplace automotive europeo, on air in tv, streaming e online con uno spot da 20” che racconta in modo ironico quale sia la scelta naturale per chi cerca la sua prossima auto. La campagna ‘Se cerchi un'auto: AutoScout24’ è realizzata con l'IA generativa da Rendera Studio, production studio italiano specializzato, che ha curato l'ideazione creativa, il copy e la produzione. La campagna è su Sky, Sky Go, Prime Video, Fire Tv e YouTube, anche in occasione di grandi appuntamenti sportivi come la Formula 1 e il calcio europeo su Sky e la UEFA Champions League su Prime Video, all'interno di una pianificazione più ampia che comprende sport e intrattenimento. (15 ottobre 2026)
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Caffitaly apre a Milano uno store di nuova concezione che unisce vendite ed experience
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Caffitaly rafforza la presenza a Milano e la strategia retail col nuovo concept store aperto in corso Buenos Aires angolo via Melzo, progettato con un format che offre un'esperienza più ampia e diretta dell'universo del brand. Il nuovo shop affianca alla vendita occasioni di scoperta e approfondimento sul sistema integrato macchina-capsula e sulla varietà dell'offerta attraverso aree dedicate alla degustazione. “Crediamo che il retail fisico abbia un ruolo sempre più importante nella costruzione della relazione tra marca e consumatore - commenta Andrea Zocchi, ceo di Caffitaly -. Il punto vendita non è più soltanto il luogo in cui scegliere un prodotto, ma quello in cui poterlo conoscere, provare e comprenderne il valore”. Il nuovo shop si sviluppa su due livelli, per una superficie di vendita complessiva di 160 mq. Accanto all'area vendita, trovano spazio l'esposizione delle macchine e delle soluzioni Caffitaly per il fuori casa, oltre a un'area flessibile destinata a masterclass, incontri ed eventi. Per la presentazione del nuovo shop, che si affianca ai 100 presenti sul territorio italiano, Caffitaly coinvolgerà Milano con iniziative di degustazione di caffè e bevande calde, organizzate in punti rappresentativi e strategici della città. Le attività si ispireranno al concept dell'opening ‘The House of Rituals’ , che celebra i piccoli rituali quotidiani legati al piacere del caffè e delle bevande calde. (16 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.