La nuova holding, con sede in Olanda e residenza fiscale in Italia, controllerà il 100% di Mediaset e di Mediaset España e il 9,6% di ProSiebenSat1. Può contare già oggi su una platea di 107 milioni di spettatori e ha l'obiettivo di diventare un grande gruppo pan-europeo nel settore dell'entertainment e dei media, in grado di competere meglio con i grandi operatori globali. Pier Silvio Berlusconi, “riteniamo che si uniranno anche altri alleati”
10 giugno 2019 - Inizia a concretizzarsi il progetto di un grande polo televisivo pan-europeo targato Mediaset, in grado di competere meglio con i grandi operatori globali. I cda di Mediaset e di Mediaset España hanno deliberato la fusione per incorporazione delle due società nella nuova holding Mfe-Mediaforeurope, società di diritto olandese controllata da Mediaset, e con sede ad Amsterdam (scelta in quanto sede neutrale), ma con residenza fiscale in Italia. La produzione e l'occupazione resteranno stabilmente in Italia e Spagna. Mfe, che sarà quotata alle Borse di Milano e di Madrid, controllerà anche il 9,6% in ProSiebenSat1 da poco acquisita da Mediaset (
vedi news del 30 maggio). La nuova holding può contare già oggi su una platea di 107 milioni di spettatori.
L'obiettivo – spiega una nota - è lo sviluppo di una media company moderna, pienamente integrata, che possa diventare leader nel mercato dell'intrattenimento, lineare e non lineare, in Europa, facendo leva su piattaforme tecnologiche di proprietà e su dati di profilazione dei propri spettatori, per poter competere ad armi pari all'interno di un mercato dei media in continua evoluzione. Tra le nuove opportunità di business legate alla dimensione internazionale si citano la creazione di una production content house, lo sviluppo di motori di profilazione dati, l'addressable tv, il digital audio, la DOOH, il mobile proximity.
Il consolidamento pan-europeo imporrà un ripensamento integrale del modello operativo ed organizzativo, per una gestione più efficiente del business e il conseguimento di efficienze e di risparmi di costo, principalmente grazie all'innovazione tecnologica. Sono previsti, tra l'altro, efficienze in termini di costi e risparmi tra i 100 e i 110 milioni di euro entro il 2023. Mfe avrà un consiglio di amministrazione composto da 14 amministratori. Si prevede che Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolo’ Querci, Stefano Sala e Paolo Vasile siano gli amministratori esecutivi, Marina Berlusconi, Fedele Confalonieri e Danilo Pellegrino siano gli amministratori non esecutivi e Marina Brogi, Consuelo Crespo Bofil, Francesca Mariotti, Borja Prado Eulate e Carlo Secchi siano gli amministratori non esecutivi indipendenti.
PierSilvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, ha dichiarato: “La costituzione di Mfe ha l'obiettivo di creare valore e sviluppo e di diventare la casa di un grande broadcaster europeo. Abbiamo parlato del nostro progetto internazionale circa un anno fa e da allora ci abbiamo lavorato costantemente. Ora siamo pronti: abbiamo individuato un nuovo modello operativo che creerà efficienza e sviluppo. E oggi, in un mondo di competizione globale, creare un gruppo editoriale con dimensioni adeguate che parli al pubblico europeo diventa un fattore cruciale per il futuro”. E quanto allo sviluppo: “Oggi un broadcaster moderno - una media company - deve investire e avere una presenza rilevante anche sulle nuove piattaforme. Dobbiamo sviluppare una piattaforma a livello degli operatori globali e tutta la nuova tecnologia per la pubblicità del futuro. Unire le forze in maniera concreta ci permetterà di essere più efficienti e investire di più. E ovviamente tutte le sinergie già previste potranno aumentare in maniera esponenziale con l'adesione al progetto di un terzo o un quarto Paese. Riteniamo che dopo questo primo passo anche altri alleati si uniranno alla nuova casa della televisione europea”.
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